Risoluzione del Parlamento europeo del 3 settembre 2008 sul quadro comune di riferimento per il diritto contrattuale europeo
Il Parlamento europeo,
– vista la sua risoluzione del 12 dicembre 2007 sul diritto contrattuale europeo(1),
– vista la sua risoluzione del 7 settembre 2006 sul diritto contrattuale europeo(2),
– vista la sua risoluzione del 23 marzo 2006 sul diritto contrattuale europeo e la revisione dell'acquis: prospettive per il futuro(3),
– viste le sue risoluzioni del 26 maggio 1989(4), del 6 maggio 1994(5), del 15 novembre 2001(6) e del 2 settembre 2003(7),
– vista la relazione della Commissione del 25 luglio 2007 dal titolo "Seconda relazione sullo stato di avanzamento relativo al quadro comune di riferimento" (COM(2007)0447),
– viste la posizione definita dal Consiglio Giustizia e affari interni (GAI) del 18 aprile 2008,
– visto l'articolo 108, paragrafo 5, del suo regolamento,
A. considerando che il progetto accademico di quadro comune di riferimento (PQCR)(8) è stato presentato alla Commissione alla fine del 2007,
B. considerando che il PQCR è attualmente oggetto di un processo di valutazione da parte di una rete di diversi gruppi accademici, tra cui l' "Association Henri Capitant des amis de la culture juridique française" e la "Societé de législation comparéeé", che hanno già pubblicato "Principi contrattuali comuni" e "Terminologia contrattuale comune"(9),
C. considerando che la Commissione ha lanciato una procedura di selezione interna allo scopo di individuare le parti del PQCR che saranno integrate in un prossimo documento, ad esempio un Libro bianco della Commissione su un Quadro comune di riferimento (QCR),
D. considerando che il PQCR è semplicemente un documento accademico e che la decisione riguardo a quali parti del progetto accademico del QCR dovranno essere incorporate nel prossimo documento della Commissione è un esercizio altamente politico,
1. plaude alla presentazione del PQCR e attende la presentazione del PQCR accademico finale alla Commissione prevista entro la fine di dicembre 2008;
2. chiede alla Commissione di presentare un piano preciso e trasparente sul modo in cui sarà organizzata e coordinata la procedura di selezione che porterà al documento della Commissione, in particolare per quanto riguarda tutte le Direzioni generali (DG) coinvolte;
3. chiede alla Commissione di fare in modo che il PQCR sia disponibile nel maggior numero possibile di lingue pertinenti al fine di garantire che tutti i soggetti interessati vi abbiano accesso;
4. chiede alla Commissione di esaminare la possibilità di assegnare il progetto alla DG Giustizia, Libertà e Sicurezza e di associarvi pienamente tutte le altri pertinenti DG, dato che il QCR va ben al di là del diritto contrattuale per i consumatori, e di mettere a disposizione le risorse materiali e umane necessarie;
5. rileva che il documento della Commissione costituirà la base per la decisione delle istituzioni europee e di tutti i soggetti interessati sul futuro oggetto, contenuto ed effetti giuridici del quadro comune di riferimento, il quale potrà costituire uno strumento legislativo non vincolante ma anche configurarsi come uno strumento facoltativo nel diritto contrattuale europeo;
6. ritiene che, a prescindere dalla futura forma del QCR, dovranno essere predisposte misure atte a garantirne l'aggiornamento periodico al fine di rispecchiare i cambiamenti e gli sviluppi sul piano nazionale nel diritto contrattuale;
7. rileva che al momento di prendere qualsiasi decisione sul contenuto del QCR, la Commissione dovrebbe ricordare la dichiarazione del 18 aprile 2008 del Consiglio secondo la quale il QCR dovrebbe essere "uno strumento per legiferare meglio", costituendo un insieme di orientamenti non vincolanti per i legislatori comunitari;
8. raccomanda, in tal caso, che il QCR sia della più ampia portata possibile e ritiene che in questa fase potrebbe non sussistere la necessità di escludere qualsiasi contenuto o materiale;
9. sottolinea nuovamente che qualsiasi procedura di selezione dovrebbe tener conto dell'esito dei recenti seminari dedicati al QCR; sottolinea che le ulteriori consultazioni dovrebbero essere ampie e garantire una partecipazione equilibrata di tutte le parti interessate;
10. propone che le parti pertinenti del QCR, qualora sarà utilizzato come strumento legislativo vincolante, siano allegate a qualsiasi futura proposta legislativa o comunicazione elaborata dalla Commissione in materia di diritto contrattuale per fare in modo che il legislatore comunitario possa esaminarle;
11. rileva che, al momento di prendere una decisione sul contenuto del QCR, la Commissione dovrebbe ricordare che il QCR potrebbe andare ben al di là di un semplice strumento legislativo e diventare uno strumento facoltativo;
12. propone che il QCR, qualora dovesse configurarsi come strumento facoltativo, si limiti ai settori in cui il legislatore comunitario è intervenuto o sarà probabilmente chiamato a intervenire in un prossimo futuro o che sono strettamente connessi al diritto contrattuale; propone che qualsiasi strumento opzionale si basi sul PQCR; ritiene che in tutti i casi occorra adoperarsi per garantire che la coerenza complessiva dello strumento facoltativo non sia compromessa dalla procedura di selezione;
13. insiste affinché il Parlamento sia pienamente consultato e associato a qualsiasi procedura di selezione che porterà al prossimo documento della Commissione sul QCR;
14. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.
Principles, Definitions and Model Rules of European Private Law - Draft Common Frame of Reference (DCFR), a cura di von Bar, Clive, Schulte-Nölke e altri.