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Procedura : 2008/2216(INI)
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Ciclo del documento : A6-0227/2009

Testi presentati :

A6-0227/2009

Discussioni :

PV 22/04/2009 - 19
CRE 22/04/2009 - 19

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PV 23/04/2009 - 8.34
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P6_TA(2009)0308

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Giovedì 23 aprile 2009 - Strasburgo
Piano d'azione per sistemi intelligenti di trasporto
P6_TA(2009)0308A6-0227/2009

Risoluzione del Parlamento europeo del 23 aprile 2009 su un piano d'azione per sistemi intelligenti di trasporto (2008/2216(INI))

Il Parlamento europeo,

–   vista la comunicazione della Commissione, del 16 dicembre 2008, dal titolo "Piano d'azione per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti in Europa" (COM(2008)0886),

–   vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (COM(2008)0887),

–   visto il Libro bianco della Commissione, del 12 settembre 2001, dal titolo "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" (COM(2001)0370),

–   vista la comunicazione della Commissione, dell"8 luglio 2008, dal titolo "Rendere i trasporti più ecologici" (COM(2008)0433),

–   vista la comunicazione della Commissione, dell"8 luglio 2008, dal titolo "Strategia sull'internalizzazione dei costi esterni" (COM(2008)0435),

–   visto il Libro verde della Commissione, del 25 settembre 2007, dal titolo "Verso una nuova cultura della mobilità urbana" (COM(2007)0551),

–   vista la comunicazione della Commissione, del 22 giugno 2006, dal titolo "Mantenere l'Europa in movimento - Una mobilità sostenibile per il nostro continente - Riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti pubblicato nel 2001 dalla Commissione europea" (COM(2006)0314),

–   vista la comunicazione della Commissione, del 17 settembre 2007, dal titolo "Verso una mobilità più sicura, più pulita e più efficiente a livello europeo: prima relazione sull'iniziativa "automobile intelligente" (COM(2007)0541),

–   vista la comunicazione della Commissione, del 7 febbraio 2007, dal titolo "Un quadro normativo competitivo nel settore automobilistico per il XXI secolo - Posizione della Commissione sulla relazione finale del gruppo ad alto livello CARS 21 - Un contributo alla strategia dell'UE per la crescita e l'occupazione" (COM(2007)0022),

–   vista la comunicazione della Commissione, del 15 febbraio 2006, sull'iniziativa "automobile intelligente" – "Sensibilizzazione all'uso delle TIC per dei veicoli più intelligenti, più sicuri e più puliti" (COM(2006)0059),

–   vista la comunicazione della Commissione, del 28 giugno 2006, dal titolo "La logistica delle merci in Europa – la chiave per una mobilità sostenibile" (COM(2006)0336),

–   vista la comunicazione della Commissione, del 18 ottobre 2007, dal titolo "Piano di azione per la logistica del trasporto merci" (COM(2007)0607),

–   vista la comunicazione della Commissione, dell"11 gennaio 2006, relativa ad una "Strategia tematica sull'ambiente urbano" (COM(2005)0718),

–   viste le proposte e gli orientamenti della Commissione e la posizione del Parlamento europeo in materia di Fondi strutturali, Fondo di coesione e Settimo programma quadro di ricerca,

–   vista la sua posizione del 22 ottobre 2008 sulla proposta riveduta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada(1),

–   vista la sua risoluzione del 20 febbraio 2008 sul contributo del Consiglio europeo di primavera 2008 in riferimento alla strategia di Lisbona(2),

–   vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2008 sulla politica europea del trasporto sostenibile tenendo conto delle politiche europee dell'energia e dell'ambiente(3),

–   vista la sua risoluzione del 15 gennaio 2008 "CARS 21: Quadro normativo competitivo nel settore automobilistico"(4),

–   vista la sua risoluzione del 19 giugno 2008 "Verso una mobilità più sicura, più pulita e più efficiente a livello europeo: prima relazione sull'iniziativa "automobile intelligente"(5),

–   vista la sua risoluzione del 12 luglio 2007 "Mantenere l'Europa in movimento – una mobilità sostenibile per il nostro continente"(6),

–   vista la sua risoluzione del 5 settembre 2007 "La logistica delle merci in Europa – la chiave per una mobilità sostenibile"(7),

–   vista la sua risoluzione del 18 gennaio 2007 "Programma di azione per la sicurezza stradale - bilancio intermedio"(8),

–   vista la sua risoluzione del 26 settembre 2006 sulla strategia tematica sull'ambiente urbano(9),

–   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per lo sviluppo regionale (A6-0227/2009),

A.   considerando che i sistemi di trasporto intelligenti (STI) sono applicazioni avanzate che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per il trasporto e forniscono servizi innovativi per i modi di trasporto e la gestione del traffico,

B.   considerando che gli STI hanno un grande potenziale per un utilizzo più efficiente di tutti i modi di trasporto onde rispondere alle necessità e alle sfide della politica europea dei trasporti,

C.   considerando che la congestione del traffico stradale interessa il 10% della rete stradale e che i costi annuali ammontano all'1% del PIL dell'Unione europea, che i decessi per incidenti stradali nel 2006 sono stati 42 953, molto al di sopra dell'obiettivo intermedio di ridurre i decessi a 25 000 entro il 2010; considerando che il trasporto su strada contribuisce per il 72% al totale delle emissioni di CO2 imputabili ai trasporti, mentre il 40% delle emissioni europee di CO2 riconducibili al trasporto su strada sono causate dal traffico urbano,

D.   considerando che gli STI si sono dimostrati essenziali per ridurre il consumo energetico e promuovere un trasporto ecocompatibile,

E.   considerando che sono state sviluppate applicazioni intelligenti per diverse modalità di trasporto, come quello ferroviario (ERTMS e TAF-STI), marittimo e per vie navigabili interne (LRITS, SafeSeaNet, VTMIS, RIS), aereo (SESAR) e su strada come, ad esempio, per il trasporto di bestiame,

1.   sottolinea che gli STI sono uno strumento fondamentale per utilizzare in modo efficace le infrastrutture esistenti e per rendere i trasporti più efficienti, sicuri, puliti ed ecocompatibili, contribuendo pertanto allo sviluppo di una mobilità sostenibile per i cittadini e l'economia;

2.   sottolinea l'impatto positivo degli STI sullo sviluppo sostenibile, nel migliorare il rendimento economico di tutte le regioni, zone urbane comprese, nel determinare condizioni di reciproca accessibilità, nell'incrementare l'attività del commercio locale ed interregionale, nello sviluppare il mercato interno dell'Unione europea e l'occupazione connessa alle attività che dipendono dalla realizzazione degli STI;

3.   ritiene che gli STI possano migliorare le condizioni di vita dei cittadini europei, soprattutto di quelli che vivono nelle zone urbane, nonché contribuire al miglioramento della sicurezza stradale, ridurre le emissioni di sostanze nocive e l'inquinamento ambientale, aumentare l'efficienza del traffico, migliorare l'accesso alle aree periferiche e perseguire l'obiettivo prioritario della riduzione del traffico;

4.   condanna il ritardo nella definizione di un quadro comune per l'introduzione degli STI a livello comunitario, nonché la mancanza di un'adozione coordinata degli STI con obiettivi specifici, dovuta principalmente a ostacoli all'interoperabilità, alla mancanza di una cooperazione efficiente tra tutti gli attori coinvolti, oltre che a problematiche ancora irrisolte relative alla tutela dei dati e alle responsabilità;

5.   accoglie con favore il piano d'azione sugli STI della Commissione (il "piano d'azione") come quadro comune di azioni e programmi nonché un chiaro calendario per il raggiungimento dei risultati;

6.   crede fermamente nella necessità di predisporre uno strumento che incoraggi l'utilizzo degli STI nella politica dei trasporti; è favorevole all'istituzione di uno strumento legislativo per la definizione di un quadro generale per la diffusione degli STI e chiede che la Commissione fornisca migliori informazioni in riferimento allo stato attuale di azioni, fondi e programmi del piano d'azione, così da garantire che la direttiva che istituisce un quadro d'azione per la diffusione degli STI stabilisca azioni chiare e scadenze precise;

7.   è consapevole della limitatezza degli aiuti finanziari comunitari concessi nel 2008 per l'azione EasyWay, un progetto per la diffusione a livello comunitario degli STI all'interno dei principali corridoi della rete stradale transeuropea (TERN) in 21 Stati membri dell'Unione gestito dalle autorità e dagli operatori stradali nazionali in collaborazione con i partner interessati del settore pubblico e privato;

Questioni orizzontali

8.   sottolinea che gli STI dovrebbero essere adottati per tutti i modi di trasporto e per tutti i viaggiatori in Europa mediante un approccio coordinato con le applicazioni Galileo; sostiene con forza l'immediata diffusione degli STI al fine di migliorare l'intermodalità fra il settore pubblico e privato e all'interno del trasporto pubblico mediante un miglioramento delle informazioni generali e una maggiore gestione delle capacità;

9.   esorta la Commissione e gli Stati membri ad affrontare il problema della responsabilità che costituisce un notevole ostacolo all'adozione lineare e coerente degli STI in Europa;

10.   ritiene che l'interoperabilità nello sviluppo degli STI sia fondamentale per la loro coerente ed efficace diffusione in Europa; sottolinea che in caso di investimenti nella TERN (costruzioni o manutenzione) occorre provvedere all'indispensabile introduzione di servizi STI;

11.   sollecita la Commissione – dato che esiste già ora una significativa offerta nel mercato europeo STI – a definire le specifiche per un livello minimo di applicazioni e servizi STI, alla portata di tutti gli Stati membri e necessario ai fini dell'efficacia dell'introduzione, dell'applicazione e del funzionamento dei sistemi STI;

12.   ritiene importante anticipare la domanda di mercato procedendo a una valutazione del fabbisogno effettivo oltre il livello minimo di applicazioni e servizi STI nonché rafforzare alcuni aspetti del mercato interno degli STI mediante una standardizzazione e un quadro normativo adeguato;

13.   sottolinea l'importanza della cooperazione transfrontaliera lungo le frontiere esterne dell'Unione europea sia a livello tecnico che amministrativo, in quanto elemento rilevante per l'efficacia dell'introduzione degli STI nell'Unione europea;

Uso ottimale della strada, del traffico e dei dati relativi alla circolazione (area di azione n. 1)

14.   sottolinea la necessità di fornire la massa critica di dati e informazioni nelle seguenti cinque aree fondamentali come condizione minima per un'efficace diffusione degli STI: informazioni sulla viabilità e i viaggi in tempo reale; dati relativi alla rete stradale; dati pubblici per piantine digitali; dati su servizi universali minimi sulla viabilità e navigatori multimodali "da porta a porta";

15.   sollecita la creazione di servizi universali minimi sulla viabilità per coprire la rete transeuropea di trasporto (TEN-T);

16.   sottolinea che per l'adozione e l'introduzione su vasta scala degli STI è necessario considerare sia le informazioni attinenti al trasporto, sia i relativi orari previsti per i diversi mezzi di trasporto;

17.   sottolinea l'importanza di fornire informazioni in tempo reale ai viaggiatori e per le infrastrutture, garantendo una maggiore accuratezza, affidabilità e uniformità, nel rispetto delle specificità comunitarie (geografiche, culturali e linguistiche) e garantendo la continuità geografica;

18.   ritiene essenziale per lo sviluppo degli STI garantire al settore privato l'accesso a dati relativi a strade, viabilità e viaggi, pur nel rispetto della riservatezza e affrontando il problema dei diritti di proprietà intellettuale;

Continuità dei servizi STI per la gestione del traffico e delle merci nei corridoi di trasporto europei e nelle conurbazioni (area di azione n. 2)

19.   ritiene essenziale garantire STI armonizzati, interoperabili e affidabili, tutelando al contempo la libertà di scelta degli utenti in materia di STI;

20.   sollecita la Commissione e gli Stati membri a coordinare e collegare gli STI alle iniziative di mobilità urbana comunitarie, al fine di ottenere una mobilità dei trasporti e una fluidità della gestione più efficiente, riducendo la congestione da strade, corridoi TEN-T, corridoi di trasporto merci e agglomerati urbani;

21.   ritiene necessaria la cooperazione transfrontaliera e lo sviluppo di programmi per un efficace sviluppo e diffusione degli STI, come il progetto EasyWay;

22.   sollecita la Commissione ad identificare informazioni prioritarie, mezzi di trasporto e standard comuni per i veicoli per un miglioramento della diffusione degli STI e delle misure per la promozione di infrastrutture autostradali armonizzate;

23.   ritiene essenziale che la valutazione dei costi economici per veicoli e infrastrutture derivanti dalla diffusione degli STI si basi su un'analisi costi-benefici comprensiva di tutti i costi accessori (economici, sociali e ambientali);

STI per la mobilità urbana (area di azione n. 2 bis)

24.   auspica lo sviluppo di procedure e di sistemi d'informazione agli utenti sull'offerta di trasporti urbani disponibili e sullo stato delle relative reti, in particolare avvalendosi della tecnologia GSM;

25.   raccomanda di intensificare le ricerche sui sistemi tariffari integrati tra le competenti autorità di una regione e in particolare sui procedimenti tecnici;

26.   sostiene lo sviluppo di tecnologie intermodali intese a consentire alle persone con mobilità ridotta un migliore accesso ai mezzi di trasporto e alla mobilità urbana;

Sicurezza stradale (area di azione n. 3)

27.   chiede alla Commissione e agli Stati membri di predisporre una diffusione e un'integrazione armonizzata del sistema eCall in tutti i paesi dell'Unione europea entro il 2010, non appena saranno ultimati i test di standardizzazione;

28.   ritiene che le applicazioni STI e la loro diffusione debbano:

   promuovere i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) con sufficiente potenziale per migliorare la sicurezza stradale, come il controllo elettronico della stabilità (ESC) e il sistema eCall che, se completamente adottati, potrebbero salvare da soli fino a 6 500 vite ogni anno in tutta l'Unione europea;
   migliorare la sicurezza stradale combattendo l'eccessiva velocità, la guida in stato di ebbrezza e senza cintura di sicurezza;
   migliorare le condizioni sanitarie e di sicurezza, sostenendo l'utilizzo di parcheggi decorosi e sicuri grazie alla fornitura di servizi appropriati agli autotrasportatori mediante il portale truckinform(10); e
   migliorare la protezione dei conducenti e dei loro carichi nel trasporto di merci contro furti, rapine, sequestri e conseguente lotta contro la criminalità organizzata, specialmente nelle zone di confine e nel trasporto internazionale di merci con Stati terzi;

29.   sollecita la Commissione a proseguire l'intervento volto a ridurre i costi delle comunicazioni, cosicché i dispositivi di comunicazione e di informazione basati sulle telecomunicazioni possano essere utilizzati con modalità più ampie;

30.   accoglie con favore l'iniziativa proposta "e-Freight" (trasporto elettronico di merci) e invita la Commissione a introdurre il principio del "cargo intelligente" per completare i servizi intermodali STI nel settore delle merci, con particolare attenzione per le merci pericolose;

31.   invita la Commissione e gli Stati membri a dedicare pari attenzione a passeggeri e merci, onde evitare discriminazioni a danno del trasporto di passeggeri, che si ripercuotono in modo particolarmente sfavorevole sulla mobilità delle persone;

32.   sollecita la creazione di un quadro normativo appropriato per l'interfaccia uomo-macchina (IUM) e gli altri protocolli STI, sottolineando la necessità di affrontare il problema della responsabilità;

33.   sollecita la Commissione ad affrontare il problema degli utenti più vulnerabili, compresi i cittadini a ridotta mobilità, e ampliando le azioni a favore della diffusione degli ADAS e non solo, quali le IUM e gli STI per i veicoli a due ruote mediante le sottoazioni del piano d'azione;

34.   invita la Commissione a valorizzare al massimo il potenziale STI nell'ottica di misure preventive contro lo smog e concentrazioni di ozono troppo elevate e per ridurre le emissioni acustiche, di polveri sottili, di NOx e di CO2;

Integrazione dei veicoli nelle infrastrutture di trasporto (area di azione n. 4)

35.   sottolinea l'importanza di definire una piattaforma comune per interfacce e protocolli standardizzati che faciliti l'utilizzo degli STI, di sistemi cooperativi e specifiche per lo scambio di informazioni da infrastruttura a infrastruttura (I2I), da veicolo a infrastruttura (V2I) e da veicolo a veicolo (V2V);

36.   sollecita la Commissione ad adottare una tabella di marcia per gli STI con piattaforme comuni per le applicazioni e la diffusione degli STI stessi e con la partecipazione del settore pubblico e privato, stabilendo altresì un quadro comune appropriato per la risoluzione delle problematiche degli STI relative alla responsabilità;

37.   evidenzia che la formazione relativa alle applicazioni degli STI dovrebbe essere incoraggiata al fine di migliorare la capacità degli utenti nei confronti del trasporto e facilitare l'interazione uomo-macchina;

38.   sollecita la Commissione e gli Stati membri affinché provvedano ad istituire un forum aperto per lo scambio di informazione e la risoluzione delle problematiche relative agli STI;

Sicurezza e protezione dei dati e questioni legate alla responsabilità (area di azione n. 5)

39.   sottolinea la necessità di rispettare la privacy e di considerare le problematiche relative alla privacy, alla sicurezza e alla protezione dei dati sin dalle fasi iniziali dello sviluppo della progettazione degli STI e che le relative questioni vanno considerate nell'ambito della definizione della struttura e delle misure di attuazione (progettazione rispettosa della riservatezza);

40.   invita tutte le parti coinvolte nelle applicazioni STI a rispettare le direttive comunitarie in materia di tutela dei dati personali e di riservatezza delle comunicazioni (direttive 95/46/CE(11) e 2002/58/CE(12)), sollecitando la Commissione affinché garantisca un utilizzo appropriato dei dati nelle applicazioni e per la diffusione degli STI;

41.   ritiene che l'utilizzo di dati anonimi nelle applicazioni STI sia necessario ai fini di uno sviluppo senza ostacoli degli stessi, garantendo al contempo la riservatezza e il rispetto del quadro normativo comunitario in materia di protezione dei dati;

Cooperazione e coordinamento europeo per gli STI (area di azione n. 6)

42.   sollecita la Commissione e gli Stati membri a sviluppare una forte leadership e una solida governance per la diffusione degli STI in Europa;

43.   sostiene la promozione dello sviluppo di navigatori nazionali ed europei "porta a porta" intermodali, con adeguata considerazione per le alternative del trasporto pubblico, e la loro interconnessione a livello europeo;

44.   sollecita la Commissione a utilizzare meglio le capacità dell'Unione europea grazie a programmi inseriti all'interno del sistema globale di navigazione via satellite (GNSS) EGNOS e Galileo, migliorando inoltre l'interconnettività multimodale;

45.   segnala che tali tecnologie vanno applicate evitando incompatibilità tra i diversi modi di trasporto e che l'utilizzazione delle stesse deve restare facoltativa;

46.   invita la Commissione e gli Stati membri a considerare che gli STI debbano coinvolgere attivamente nel processo di pianificazione e nel processo di realizzazione le autorità locali e regionali, nonché le parti interessate che operano sul territorio europeo;

47.   sottolinea l'importanza dei partenariati pubblico-privato (PPP) nella realizzazione degli STI ed invita la Commissione e gli Stati membri ad attivarsi per promuoverne e facilitarne l'utilizzo;

48.   sollecita la Commissione a giustificare in modo esaustivo lo stanziamento dei fondi concessi al piano d'azione e alla programmazione degli STI, nonché il Consiglio a garantire finanziamenti sufficienti;

49.   raccomanda agli Stati membri di affrontare, nell'imminenza della revisione intermedia dell'utilizzazione dei fondi strutturali, le questioni attinenti alla mobilità urbana e alla riduzione della congestione dei trasporti grazie agli STI e a inserirle nell'elenco delle priorità per il periodo 2010-2013;

50.   evidenzia la necessità di definire e valorizzare meglio il notevole potenziale delle aree urbane e sottolinea il ruolo che le aree rurali e periferiche possono svolgere per il raggiungimento di uno sviluppo equilibrato e di obiettivi di medio e lungo periodo;

51.   reputa di vitale importanza introdurre le reti di trasporto intelligente in aree ad elevato potenziale turistico, al fine di attenuare i flussi di traffico, ridurre gli incidenti e rafforzare la sicurezza; ritiene che gli STI contribuiscano allo sviluppo economico delle regioni, comprese quelle periferiche;

52.   sottolinea l'importanza della cooperazione interregionale, transfrontaliera e transnazionale per lo sviluppo e la realizzazione degli STI ed esorta la Commissione a sviluppare un sistema per lo scambio di buone prassi dandovi ampia diffusione in tutte le lingue dell'Unione europea; sollecita d'altro canto gli Stati membri alla condivisione e allo scambio tra le regioni stesse di migliori prassi, con il duplice obiettivo di ottenere il trasferimento della conoscenza nel settore degli STI e di evitare la frammentazione all'interno del sistema;

o
o   o

53.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) Testi approvati, P6_TA(2008)0509.
(2) Testi approvati, P6_TA(2008)0057.
(3) Testi approvati, P6_TA(2008)0087.
(4) GU C 41 E del 19.2.2009, pag. 1.
(5) Testi approvati, P6_TA(2008)0311.
(6) GU C 175 E del 10.7.2008, pag. 556.
(7) GU C 187 E del 24.7.2008, pag. 154.
(8) GU C 244 E del 18.10.2007, pag. 220.
(9) GU C 306 E del 15.12.2006, pag. 182.
(10) http//:www.truckinform.eu.
(11) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
(12) GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37.

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