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Procedura : 2009/2632(RSP)
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Testi presentati :

RC-B7-0026/2009

Discussioni :

PV 16/09/2009 - 15
CRE 16/09/2009 - 15

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PV 17/09/2009 - 4.6
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P7_TA(2009)0019

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Giovedì 17 settembre 2009 - Strasburgo
Legge lituana per la protezione dei minori contro gli effetti dannosi dell'informazione pubblica
P7_TA(2009)0019RC-B7-0026/2009

Risoluzione del Parlamento europeo del 17 settembre 2009 sulla legge lituana sulla tutela dei minori contro gli effetti dannosi della pubblica informazione

Il Parlamento europeo,

–   visti visti gli obblighi internazionali ed europei in materia di diritti umani, compresi quelli contenuti nelle convenzioni ONU sui diritti umani e nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950, e vista la convenzione ONU sui diritti dell'infanzia del 20 novembre 1989,

–   viste le disposizioni dell'Unione europea sui diritti umani, in particolare l'articolo 6 del trattato UE, l'articolo 13 del trattato CE e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

–   visto l'articolo 13, paragrafo 1 del trattato CE, il quale prevede che: "Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell'ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali",

–   viste le direttive 2000/43/CE(1) e 2000/78/CE(2) del Consiglio, che vietano la discriminazione diretta o indiretta fondata sulla razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, le disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, vista la proposta di direttiva del Consiglio del 2 luglio 2008 recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale (COM(2008)0426), e visto l'articolo 21, paragrafo 1 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che vieta "qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale",

–   visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.   considerando che l'Unione europea è una comunità di valori fondata sui diritti umani, le libertà fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto, l'uguaglianza e la non discriminazione, e considerando che sono state approvate e proposte direttive per raggiungere tale obiettivo, tra cui quelle relative alla lotta contro la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale,

B.   considerando che l'orientamento sessuale è una questione che rientra nella sfera del diritto dell'individuo alla privacy, garantito dalla legislazione internazionale, comunitaria e nazionale in materia di diritti umani, che l'uguaglianza e la non discriminazione dovrebbero essere promosse dalle autorità pubbliche e che dovrebbe essere garantita la libertà di espressione dei media, delle organizzazioni non governative (ONG) e degli individui,

C.   considerando che, il 14 luglio 2009, il Parlamento lituano ha approvato emendamenti alla legge sulla tutela dei minori contro gli effetti dannosi della pubblica informazione, che entrerà in vigore il 1° marzo 2010, ai sensi della quale sarà proibito divulgare direttamente ai minori pubblica informazione che promuove relazioni omosessuali, bisessuali o poligame poiché questa ha un effetto deleterio sullo sviluppo dei minori,

D.   considerando che la formulazione della legge, in particolare il suo articolo 4, è vaga e giuridicamente poco chiara e potrebbe condurre a interpretazioni controverse,

E.   considerando che, dopo la rimozione del veto posto dal Presidente della Repubblica di Lituania, la legge è attualmente in fase di revisione da parte delle autorità nazionali lituane,

F.   considerando che non è chiaro quale tipo di materiali rientri nell'ambito di applicazione di questa legge e se il suo ambito applicativo si estenda a libri, arte, stampa, pubblicità, musica e rappresentazioni pubbliche quali teatro, mostre o manifestazioni,

G.   considerando che la Presidenza svedese dell'Unione europea ha discusso la legge modificata con le autorità lituane, mentre la neo-eletta Presidente della Repubblica di Lituania ha dichiarato che interverrà per assicurarne la conformità ai requisiti comunitari ed internazionali,

1.   chiede all'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali di esprimere un parere sulla legge e sugli emendamenti alla luce dei trattati e del diritto dell'Unione europea;

2.   riafferma l'importanza per l'Unione europea di lottare contro tutte le forme di discriminazione e in particolare la discriminazione basata sulle tendenze sessuali;

3.   riafferma il principio indicato nel preambolo della Dichiarazione ONU dei diritti del fanciullo del 20 novembre 1959, secondo cui "il fanciullo, a causa della sua immaturità fisica e intellettuale, ha bisogno di una particolare protezione e di cure speciali compresa un'adeguata protezione giuridica";

4.   accoglie con favore le dichiarazioni della neo-eletta Presidente della Repubblica di Lituania e la creazione di un gruppo di lavoro in Lituania incaricato di valutare eventuali modifiche alla legge ed invita la Presidente della Repubblica di Lituania e le autorità lituane a garantire che le leggi nazionali siano compatibili con i diritti umani e le libertà fondamentali sanciti dal diritto internazionale ed europeo;

5.   rileva che la legge sulla tutela dei minori contro gli effetti dannosi della pubblica informazione, approvata dal Parlamento lituano il 14 luglio 2009, non è ancora in vigore e necessita di revisione prima di entrare in vigore;

6.   incarica la sua commissione competente di seguire la questione;

7.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e dei paesi candidati, alla Presidente e al parlamento della Repubblica di Lituania, all'Agenzia per i diritti fondamentali e al Consiglio d'Europa.

(1) GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22.
(2) GU L 303 del 2.12.2000, pag. 16.

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