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Procedura : 2009/0139(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0008/2010

Testi presentati :

A7-0008/2010

Discussioni :

PV 08/02/2010 - 14
CRE 08/02/2010 - 14

Votazioni :

PV 10/02/2010 - 9.1
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2010)0011

Testi approvati
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Mercoledì 10 febbraio 2010 - Strasburgo
Meccanismo dell'inversione contabile alla cessione di beni e servizi a rischio di frodi *
P7_TA(2010)0011A7-0008/2010

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 10 febbraio 2010 sulla proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 2006/112/CE per quanto concerne l'applicazione facoltativa e temporanea del meccanismo dell'inversione contabile alla cessione di determinati beni e alla prestazione di determinati servizi a rischio di frodi (COM(2009)0511 – C7-0210/2009 – 2009/0139(CNS))

(Procedura legislativa speciale – Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2009)0511),

–   visto l'articolo 93 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C7-0210/2009),

–   vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata "Ripercussioni dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona sulle procedure decisionali interistituzionali in corso" (COM(2009)0665),

–   visto l'articolo 113 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A7-0008/2010),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

3.   invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.   chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali.

Testo della Commissione   Emendamento
Emendamento 1
Proposta di direttiva – atto modificativo
Considerando 4
(4)  È opportuno che l'elenco prestabilito, da cui gli Stati membri possono scegliere, sia limitato ai beni e ai servizi che, secondo l'esperienza più recente, sono particolarmente esposti alle frodi. Per assicurare che l'introduzione di tale meccanismo possa effettivamente essere valutata e il suo impatto attentamente sorvegliato, gli Stati membri devono essere limitati nella loro scelta.
(4)  È opportuno che l'elenco prestabilito, da cui gli Stati membri possono scegliere, sia limitato ai beni e ai servizi che, secondo l'esperienza più recente, sono particolarmente esposti alle frodi. Per assicurare che l'introduzione di tale meccanismo possa effettivamente essere valutata e il suo impatto attentamente sorvegliato, gli Stati membri devono essere limitati nella loro scelta ai beni e servizi figuranti sull'elenco prestabilito in oggetto.
Emendamento 2
Proposta di direttiva – atto modificativo
Considerando 4 bis (nuovo)
(4 bis)  In sede di scelta dei beni e servizi cui applicare il meccanismo, gli Stati membri dovrebbero scegliere le quote di emissione di gas a effetto serra e un massimo di due delle categorie di cui alla Parte A dell'allegato VI bis.
Emendamento 3
Proposta di direttiva – atto modificativo
Considerando 7
(7)  Per valutare in modo trasparente l'effetto dell'applicazione del meccanismo sulle attività fraudolente è necessario che le relazioni di valutazione degli Stati membri siano basate su criteri predefiniti stabiliti dagli stessi. Tale valutazione deve indicare chiaramente il livello della frode prima e dopo l'applicazione del meccanismo ed eventuali trasferimenti delle attività fraudolente verso altri beni e servizi, il commercio al dettaglio e altri Stati membri.
(7)  Per valutare in modo trasparente l'effetto dell'applicazione del meccanismo sulle attività fraudolente è necessario che le relazioni di valutazione degli Stati membri siano basate su criteri predefiniti. Al fine di garantire un'applicazione uniforme, la Commissione dovrebbe avere il potere di adottare misure volte a specificare, sulla base delle indicazioni degli Stati membri e tenendo conto del parere del comitato IVA, i criteri di valutazione che saranno utilizzati dagli Stati membri al momento di valutare l'effetto dell'applicazione del meccanismo di inversione contabile sulle attività fraudolente. Tali criteri dovrebbero essere stabiliti dalla Commissione entro il 30 giugno 2010. Tale valutazione deve indicare chiaramente il livello della frode prima e dopo l'applicazione del meccanismo ed eventuali trasferimenti delle attività fraudolente verso altri beni e servizi, il commercio al dettaglio e altri Stati membri.
Emendamento 4
Proposta di direttiva – atto modificativo
Considerando 8
(8)  È inoltre opportuno che la relazione valuti i costi di adeguamento alla misura per i soggetti passivi e i costi di attuazione sostenuti dagli Stati membri, inclusi quelli dovuti a misure di controllo e di audit.
(8)  È inoltre opportuno che la relazione valuti i costi di adeguamento alla misura per i soggetti passivi e i costi di attuazione sostenuti dagli Stati membri, inclusi quelli dovuti a misure di controllo e di audit e eventuali modifiche delle entrate IVA derivanti dal meccanismo per quanto riguarda i beni e i servizi elencati nell'allegato VI bis, scelti e applicati dai rispettivi Stati membri.
Emendamento 5
Proposta di direttiva – atto modificativo
Considerando 8 bis (nuovo)
(8 bis)  Entro il 1° luglio 2014 la Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione corredata delle opportune proposte, sulla base delle relazioni di valutazione degli Stati membri, in cui si analizza la complessiva efficacia ed efficienza della misura che dà attuazione al meccanismo in parola nonché il rapporto costi/benefici di detta misura onde rivalutare se siano opportuni un'estensione o un ampliamento del suo raggio d'azione.
Emendamento 6
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 1 – comma 1
1.  Fino al 31 dicembre 2014 e per un periodo minimo di due anni gli Stati membri possono introdurre ed applicare un meccanismo in base al quale il debitore dell'imposta dovuta sulle operazioni riguardanti le categorie di beni e servizi elencate nell'allegato VI bis è il beneficiario di tali beni e servizi.
1.  Fino al 31 dicembre 2014 e per un periodo minimo di due anni gli Stati membri possono introdurre ed applicare un meccanismo in base al quale il soggetto passivo debitore dell'imposta dovuta sulle operazioni riguardanti le categorie di beni e servizi elencate nell'allegato VI bis è il beneficiario di tali beni e servizi.
Emendamento 7
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 1 – comma 2
Nella scelta dei beni e servizi a cui applicare il meccanismo gli Stati membri sono limitati a tre delle categorie elencate nell'allegato VI bis, di cui al massimo due categorie di beni.
Nella scelta dei beni e servizi a cui applicare il meccanismo, gli Stati membri scelgono lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra e un massimo di due categorie di beni di cui alla Parte A dell'allegato VI bis.
Emendamento 8
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 2 – lettera b
b) introducono obblighi adeguati ed efficaci in materia di comunicazione delle informazioni per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi a cui si applica il meccanismo in modo da consentire, per ciascuna operazione, l'identificazione del soggetto passivo che effettua l'operazione e del soggetto passivo beneficiario, del tipo di beni o servizi interessati, del periodo fiscale e del valore dell'operazione in questione;
b) introducono obblighi adeguati ed efficaci in materia di comunicazione delle informazioni per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi a cui si applica il meccanismo in modo da consentire, periodicamente, per ciascuna operazione o in un'unica soluzione per tutte le operazioni, l'identificazione del soggetto passivo che effettua l'operazione e del soggetto passivo beneficiario, del tipo di beni o servizi interessati, del periodo fiscale e del valore dell'operazione in questione;
Emendamento 9
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 2 – lettera c
c) impongono a ciascun soggetto passivo beneficiario dei beni o servizi a cui si applica il meccanismo obblighi in materia di comunicazione delle informazioni relative a ciascuna operazione o a livello globale, a fini di controlli incrociati con le informazioni fornite dal fornitore/prestatore;
c) impongono a ciascun soggetto passivo beneficiario dei beni o servizi a cui si applica il meccanismo obblighi periodici in materia di comunicazione delle informazioni relative a ciascuna operazione o a livello globale, a fini di controlli incrociati con le informazioni fornite dal fornitore/prestatore;
Emendamento 10
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 2 – lettera d
(d) introducono misure di controllo appropriate ed efficaci per sorvegliare e attenuare le forme attuali di frode nonché per prevenire la comparsa di attività fraudolente riguardanti altri beni o servizi, il commercio al dettaglio o altri Stati membri.
(d) introducono misure di controllo appropriate ed efficaci accompagnate da ispezioni senza preavviso già in vigore per sorvegliare e attenuare le forme attuali di frode nonché per prevenire la comparsa di attività fraudolente riguardanti altri beni o servizi, il commercio al dettaglio o altri Stati membri.
Emendamento 11
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Uno Stato membro che decide di introdurre il meccanismo di cui al paragrafo 1 può imporre a qualsiasi soggetto passivo destinatario di beni o servizi a cui sia applicabile il meccanismo una richiesta di presentazione di relazioni specifiche basate su dati, al fine di chiarire se detti beni o servizi sono utilizzati a fini commerciali normali o per altri fini.
Emendamento 12
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Sulla base delle indicazioni degli Stati membri, i criteri di valutazione di cui al paragrafo 3, lettera b), sono definiti dalla Commissione previa consultazione del comitato IVA.
Emendamento 13
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 4 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  Le eventuali modifiche nelle entrate IVA risultanti dal meccanismo per quanto riguarda i beni e i servizi di cui all'allegato VI bis, selezionati e applicati dai rispettivi Stati membri.
Emendamento 14
Proposta di direttiva – atto modificativo
Articolo 1 – punto 1
Direttiva 2006/112/CE
Articolo 199 bis – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Entro il 1° luglio 2014, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione corredata delle opportune proposte, sulla base delle relazioni degli Stati membri di cui al paragrafo 4, che analizzi la complessiva efficacia ed efficienza della misura che dà attuazione al meccanismo in parola nonché il rapporto costi/benefici di detta misura per rivalutare se sia opportuna una proroga o un ampliamento del suo raggio d'azione.
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