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Procedura : 2010/0816(NLE)
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Ciclo del documento : A7-0228/2010

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A7-0228/2010

Discussioni :

PV 07/07/2010 - 12
CRE 07/07/2010 - 12

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PV 08/07/2010 - 6.2
CRE 08/07/2010 - 6.2
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P7_TA(2010)0280

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Giovedì 8 luglio 2010 - Strasburgo
Servizio europeo per l'azione esterna *
P7_TA(2010)0280A7-0228/2010
Risoluzione
 Testo consolidato
 Allegato
 Allegato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'8 luglio 2010 sulla proposta di decisione del Consiglio che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna (08029/2010 – C7-0090/2010 – 2010/0816(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (08029/2010),

–  vista la dichiarazione resa dall'alto rappresentante in Aula l'8 luglio 2010 sull'organizzazione di fondo dell'amministrazione centrale del SEAE,

–  vista la dichiarazione dell'alto rappresentante sulla responsabilità politica,

–  visto l'articolo 27, paragrafo 3, del trattato UE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C7-0090/2010),

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e i pareri della commissione per gli affari costituzionali, della commissione per lo sviluppo, della commissione per il commercio internazionale, della commissione per i bilanci, della commissione per il controllo di bilancio e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A7–0228/2010),

1.  approva la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, quale emendata;

2.  è determinato a rafforzare la cooperazione con i parlamenti nazionali degli Stati membri, come richiesto dal trattato, nel settore dell'azione esterna dell'Unione, in particolare con riferimento alla PESC e alla PSDC;

3.  ritiene che, oltre alla presente decisione del Consiglio, occorra precisare ulteriormente il ruolo della Commissione, attraverso opportune modifiche del regolamento finanziario, per quanto concerne la subdelega di poteri ai capidelegazione per l'esecuzione degli stanziamenti operativi, in particolare assicurando altresì nel regolamento finanziario che la Commissione adotti tutte le misure del caso per garantire che la subdelega di poteri non abbia ripercussioni sulla procedura di bilancio;

4.  invita la Commissione a includere nel suo documento di lavoro esaustivo sulla spesa connessa all'azione esterna, che dovrà essere elaborato contestualmente al progetto di bilancio dell'Unione europea, informazioni dettagliate relative, tra l'altro, alle tabelle dell'organico delle delegazioni dell'Unione e alla ripartizione per paese e per missione della spesa per l'azione esterna; fa rilevare che intende modificare il regolamento finanziario di conseguenza;

5.  ribadisce che, in caso di contrasti sulle istruzioni della Commissione ai capidelegazione che, in conformità dell'articolo 221, paragrafo 2, del TFUE sono posti sotto l'autorità dell'alto rappresentante, così come in caso di disaccordo tra l'alto rappresentate e i commissari responsabili della programmazione dei pertinenti strumenti dell'assistenza esterna, la decisione finale spetta al Collegio dei commissari;

6.  sollecita l'alto rappresentate a far sì che il disposto dell'articolo 6 della decisione del Consiglio, in base al quale almeno il 60% dell'organico complessivo del SEAE di livello AD deve essere composto da funzionari dell'Unione europea, trovi riscontro a tutti i gradi della gerarchia del SEAE;

7.  è dell'avviso che le misure complementari specifiche di cui all'articolo 6, paragrafo 6 della decisione del Consiglio, finalizzate a rafforzare l'equilibrio geografico e di genere, dovrebbero comprendere, per quanto attiene all'equilibrio geografico, misure analoghe a quelle di cui al regolamento (CE, Euratom) del Consiglio n. 401/2004(1);

8.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

9.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare la proposta dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, all'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e alla Commissione.

(1) Regolamento (CE, Euratom) n. 401/2004 del Consiglio, del 23 febbraio 2004, che istituisce misure particolari e temporanee per l'assunzione di funzionari delle Comunità europee in occasione dell'adesione di Cipro, dell'Estonia, della Lettonia, della Lituania, di Malta, della Polonia, della Repubblica ceca, della Slovacchia, della Slovenia e dell'Ungheria (GU L 67 del 5.3.2004, pag. 1).


Posizione del Parlamento europeo approvata l'8 luglio 2010 in vista dell'adozione della decisione del Consiglio che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna
P7_TC1-NLE(2010)0816

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 27, paragrafo 3,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»)(1),

visto il parere del Parlamento europeo(2),

vista l'approvazione della Commissione(3),

considerando quanto segue:

(1)  Scopo della presente decisione è fissare l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), organo dell'Unione che opera in autonomia funzionale sotto l'autorità dell'alto rappresentante, previsto dall'articolo 27, paragrafo 3 del trattato sull'Unione europea (TUE) modificato dal trattato di Lisbona. La presente decisione, e in particolare il riferimento al termine «alto rappresentate», saranno interpretati in conformità delle diverse funzioni di quest'ultimo ai sensi dell'articolo 18 TUE.

(2)  A norma dell'articolo 21, paragrafo 3, secondo comma del TUE, l'Unione assicura la coerenza tra i vari settori dell'azione esterna e tra questi e le altre politiche. Il Consiglio e la Commissione, assistiti dall'alto rappresentante, garantiscono tale coerenza e cooperano a questo fine.

(3)  Il SEAE costituisce la struttura di supporto dell'alto rappresentante, che è anche vicepresidente della Commissione e presidente del Consiglio «Affari esteri», nell'esecuzione della funzione di guidare la politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell'Unione europea e di garantire la coerenza dell'azione esterna dell'UE, come previsto in particolare dagli articoli 18 e 27 TUE. Il SEAE assiste l'alto rappresentante nella sua veste di presidente del Consiglio «Affari esteri» lasciando impregiudicate le funzioni ordinarie del Segretariato generale del Consiglio. Assiste altresì l'alto rappresentante nella sua veste di vicepresidente della Commissione, relativamente alle sue competenze in tale istituzione nell'ambito delle responsabilità che incombono ad essa nel settore delle relazioni esterne e relativamente al coordinamento di altri aspetti dell'azione esterna dell'Unione, lasciando impregiudicate le funzioni ordinarie dei servizi della Commissione.

(4)  Nel contributo ai programmi di cooperazione esterna dell'Unione europea, il SEAE dovrebbe adoperarsi per assicurare la rispondenza di tali programmi agli obiettivi dell'azione esterna stabiliti dall'articolo 21 TUE, in particolare il paragrafo 2, lettera d), e il rispetto degli obiettivi della politica di sviluppo dell'Unione europea a norma dell'articolo 208 TFUE. In tale contesto, il SEAE dovrebbe altresì promuovere il conseguimento degli obiettivi del consenso europeo in materia di sviluppo e del consenso europeo sull'aiuto umanitario.

(5)  Dal trattato di Lisbona emerge la necessità che, ai fini dell'attuazione delle disposizioni in esso previste, il SEAE divenga operativo in tempi il più possibile brevi dopo l'entrata in vigore del trattato medesimo.

(6)  Il Parlamento europeo svolge pienamente il ruolo che gli è proprio nell'azione esterna dell'Unione, comprese le funzioni di controllo politico previste dall'articolo 14, paragrafo 1 del TUE, così come le funzioni legislative e di bilancio stabilite dai trattati. Inoltre, a norma dell'articolo 36 del TUE, l'alto rappresentante consulta regolarmente il Parlamento europeo sui principali aspetti e sulle scelte fondamentali della PESC e provvede affinché le opinioni del Parlamento europeo siano debitamente prese in considerazione. Il SEAE assiste l'alto rappresentante in tal senso. Dovrebbero essere definite modalità specifiche per quanto riguarda l'accesso dei deputati al Parlamento europeo a informazioni e documenti classificati nel settore della PESC. In attesa dell'adozione di dette modalità si applicheranno le disposizioni vigenti in base all'accordo interistituzionale sulle informazioni e i documenti classificati nell'ambito della PESD.

(7)  L'alto rappresentante, o un suo rappresentante, dovrebbe esercitare le competenze previste nel rispettivo atto costitutivo nei confronti dell'Agenzia europea per la difesa, del Centro satellitare dell'Unione europea, dell'Istituto dell'Unione europea per gli studi sulla sicurezza e dell'Accademia europea per la sicurezza e la difesa. Il SEAE dovrebbe prestare a tali soggetti l'assistenza fornita attualmente dal Segretariato generale del Consiglio.

(8)  Occorre adottare disposizioni sul personale del SEAE e sulla relativa assunzione, ove tali disposizioni siano necessarie per fissare l'organizzazione e il funzionamento del SEAE. Parallelamente occorrerebbe apportare le necessarie modifiche, in conformità dell'articolo 336 del TFUE, allo statuto dei funzionari dell'Unione europea e al regime applicabile agli altri agenti, fatto salvo l'articolo 298 TFUE. In materia di personale il SEAE dovrebbe essere assimilato ad un'istituzione ai sensi dello statuto. ▌ L'alto rappresentante sarà l'autorità investita del potere di nomina nei confronti sia dei funzionari inquadrati nello statuto ▌ sia degli agenti inquadrati nel regime applicabile agli altri agenti. Il numero dei funzionari e degli agenti del SEAE sarà determinato ogni anno nel quadro della procedura di bilancio e si rispecchierà nella tabella dell'organico.

(9)  I membri del personale del SEAE eserciteranno le loro funzioni e conformeranno la loro condotta al dovere di servire esclusivamente l'Unione.

(10)  L'assunzione si baserà sul merito assicurando nel contempo un adeguato equilibrio geografico e di genere. Il personale del SEAE dovrebbe includere una presenza significativa di cittadini di tutti gli Stati membri. Il riesame previsto nel 2013 dovrebbe riguardare anche questo aspetto ed essere corredato, se del caso, di proposte di misure complementari specifiche volte a correggere eventuali squilibri.

(11)  In conformità dell'articolo 27, paragrafo 3, TUE, il SEAE è composto da funzionari del Segretariato generale del Consiglio e della Commissione e da personale proveniente dai servizi diplomatici degli Stati membri. A tal fine i servizi e le funzioni pertinenti del Segretariato generale del Consiglio e della Commissione saranno trasferiti al SEAE unitamente ai funzionari e agli agenti temporanei assegnati a tali servizi o funzioni. Prima del 1º luglio 2013 il SEAE assumerà esclusivamente funzionari provenienti dal Segretariato generale del Consiglio e dalla Commissione, nonché personale proveniente dai servizi diplomatici degli Stati membri. Dopo tale data, tutti i funzionari e gli altri agenti dell'Unione europea dovrebbero poter candidarsi ai posti vacanti nel SEAE.

(12)  In casi specifici il SEAE può avvalersi di esperti nazionali distaccati (END) specializzati, che faranno capo all'alto rappresentante. Gli esperti nazionali distaccati in forza al SEAE non saranno compresi in quel terzo che il personale proveniente dagli Stati membri dovrà rappresentare una volta che il SEAE avrà raggiunto la piena capacità. Il loro trasferimento nella fase dell'istituzione del SEAE non sarà automatico e sarà effettuato con il consenso delle autorità dello Stato membro di origine. Alla scadenza del contratto di un END trasferito al SEAE ai sensi dell'articolo 7, la funzione sarà convertita in un posto di agente temporaneo qualora la funzione esercitata dall'END corrisponda ad una funzione abitualmente svolta da personale a livello di AD, a condizione che il posto necessario sia disponibile nella tabella dell'organico.

(13)  La Commissione e il SEAE concorderanno le modalità relative alla questione delle istruzioni impartite dalla Commissione alle delegazioni. Queste dovrebbero prevedere in particolare che quando la Commissione impartirà istruzioni alle delegazioni, essa ne trasmetterà nel contempo una copia al capodelegazione ed all'amministrazione centrale del SEAE.

(14)  ▌ Occorre modificare il regolamento finanziario in modo da includere il SEAE nell'articolo 1 di tale regolamento, dedicandogli una sezione specifica nel bilancio dell'Unione. In conformità con le normative applicabili, e come avviene per altre istituzioni, una parte della relazione annuale della Corte dei conti sarà dedicata anche al SEAE, che risponderà a tali relazioni. Al SEAE si applicano le procedure per dare atto dell'esecuzione del bilancio previste nell'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e negli articoli da 145 a 147 del regolamento finanziario. L'alto rappresentante fornirà al Parlamento europeo tutto il sostegno necessario affinché quest'ultimo possa esercitare pienamente le sue competenze in quanto autorità di discarico. L'esecuzione del bilancio di funzionamento sarà responsabilità della Commissione, in conformità dell'articolo 317 TFUE. Le decisioni che hanno ripercussioni finanziarie rispetteranno in particolare le responsabilità stabilite dal titolo IV del regolamento finanziario, in particolare dell'articolo 75 riguardante le operazioni di spesa e gli articoli da 64 a 68 riguardanti la responsabilità degli agenti finanziari.

(15)  L'istituzione del SEAE dovrebbe essere improntata al principio dell'efficacia in termini di costi e mirare alla neutralità di bilancio. A tal fine sarà necessario ricorrere a regimi transitori e ad un aumento graduale delle capacità. Occorrerebbe evitare inutili duplicazioni dei compiti, delle funzioni e delle risorse con altre strutture e sfruttare tutte le possibilità di razionalizzazione. Sarà inoltre necessario prevedere un certo numero di posti supplementari per gli agenti temporanei degli Stati membri, che dovranno essere finanziati nell'ambito dell'attuale quadro pluriennale.

(16)  Occorre stabilire regole in materia di sicurezza, protezione delle informazioni classificate e trasparenza che disciplinino le attività del SEAE e il suo personale.

(17)  Si rammenta che il protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione si applica al SEAE e ai suoi funzionari e altri agenti, inquadrati nello statuto o nel regime applicabile agli altri agenti dell'Unione.

(18)  Poiché l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica continuano a disporre di un quadro istituzionale unico. è essenziale garantire che l'azione esterna di una sia coerente con quella dell'altra e consentire alle delegazioni dell'Unione di rappresentare la Comunità europea dell'energia atomica nei paesi terzi e presso le organizzazioni internazionali.

(19)  Entro il primo semestre del 2013 l'alto rappresentante dovrebbe effettuare un riesame del funzionamento e dell'organizzazione del SEAE, corredato, se necessario, di proposte di revisione della presente decisione. Questa revisione dovrebbe essere adottata entro l«inizio del 2014,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1.  La presente decisione fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).

2.  Il SEAE, che ha sede a Bruxelles, è un organo dell'Unione europea che opera in autonomia funzionale, distintamente dalla Commissione e dal Segretariato generale del Consiglio, e dispone della capacità giuridica necessaria all'adempimento dei suoi compiti e al conseguimento delle sue finalità.

3.  Il SEAE è posto sotto l'autorità dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»).

4.  Il SEAE si articola in un'amministrazione centrale e nelle delegazioni dell'Unione nei paesi terzi e presso le organizzazioni internazionali.

Articolo 2

Compiti

1.  Il SEAE costituisce la struttura di supporto dell'alto rappresentante nell'esecuzione delle sue funzioni quali enunciate in particolare agli articoli 18 e 27 TUE:

   nell'esecuzione della funzione di guidare la politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell'Unione europea, compresa la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), di contribuire mediante proposte allo sviluppo di tale politica, che l'alto rappresentante attua in qualità di mandatario del Consiglio, e di garantire la coerenza dell'azione esterna dell'UE;
   nella sua veste di presidente del Consiglio «Affari esteri», lasciando impregiudicate le funzioni ordinarie del Segretariato generale del Consiglio;
   nella sua veste di vicepresidente della Commissione ai fini dell'esercizio in tale istituzione delle competenze che incombono ad essa nel settore delle relazioni esterne e ai fini del coordinamento di altri aspetti dell'azione esterna dell'Unione, lasciando impregiudicate le funzioni ordinarie dei servizi della Commissione.

2.  Il SEAE assiste il presidente del Consiglio europeo, il presidente della Commissione e la Commissione nell'esercizio delle loro rispettive funzioni nel settore delle relazioni esterne.

Articolo 3

Cooperazione

1.  Per assicurare la coerenza tra i vari settori dell'azione esterna dell'Unione e tra questi e le altre politiche, il SEAE coopera, fornendo loro sostegno, con i servizi diplomatici degli Stati membri nonché con il Segretariato generale del Consiglio e con i servizi della Commissione. ▌

2.  Il SEAE e i servizi della Commissione si consultano su tutte le tematiche inerenti all'azione esterna dell'Unione nell'esercizio delle loro rispettive funzioni, eccezion fatta per le tematiche contemplate dalla PSDC. Il SEAE partecipa ai lavori preparatori e alle procedure relativi agli atti che la Commissione elabora in questo settore. Il presente paragrafo è attuato in conformità del titolo V, capo 1 TUE e dell'articolo 205 TFUE.

3.  Il SEAE può concludere accordi a livello di servizio con i pertinenti servizi della Commissione, con il Segretariato generale del Consiglio e con altri uffici o organi interistituzionali dell'Unione europea.

4.  Il SEAE presta supporto e cooperazione appropriati anche alle altre istituzioni e organi dell'Unione, in particolare al Parlamento europeo. Il SEAE può inoltre beneficiare del sostegno e della cooperazione di tali istituzioni e organi, comprese le agenzie, se del caso. Il revisore interno del SEAE coopererà con il revisore interno della Commissione per assicurare la coerenza della politica di revisione, con particolare riferimento alla responsabilità della Commissione per le spese operative. Il SEAE coopera inoltre con l'ufficio per la lotta antifrode (OLAF) conformemente al regolamento (CE) n. 1073/1999. In particolare, esso adotta rapidamente la decisione sulle condizioni e le modalità delle indagini interne contemplata dal suddetto regolamento. Come previsto da detto regolamento gli Stati membri, secondo le disposizioni nazionali, e le istituzioni forniscono agli agenti dell'OLAF il sostegno necessario all'assolvimento dei loro compiti.

Articolo 4

Amministrazione centrale

1.  IL SEAE è gestito da un segretario generale esecutivo che opera sotto l'autorità dell'alto rappresentante. Il segretario generale esecutivo adotta tutte le misure necessarie al buon funzionamento del SEAE, compresa la gestione amministrativa e di bilancio. Il Segretario generale assicura il coordinamento efficiente sia fra tutti i servizi dell'amministrazione centrale sia con le delegazioni dell'Unione ▌.

2.  Il segretario generale esecutivo è assistito da due segretari generali aggiunti.

3.  L'amministrazione centrale del SEAE è articolata in direzioni generali, le quali includono in particolare:

   direzioni generali che comprendono sia uffici geografici a copertura di tutti i paesi e le regioni del mondo sia uffici multilaterali e tematici. Tali servizi coordinano la loro azione, in funzione delle necessità, con i servizi pertinenti della Commissione e con il Segretariato generale del Consiglio;
   una direzione generale competente per le questioni amministrative, l'organico, le questioni di bilancio, la sicurezza e i sistemi di comunicazione e informazione operante nel quadro SEAE e gestita dal segretario generale esecutivo. L'alto rappresentante nomina, secondo le normali disposizioni in materia di assunzioni, un direttore generale, un direttore generale per il bilancio e l'amministrazione che opera sotto la sua autorità. Quest'ultimo risponde all'alto rappresentante della gestione amministrativa e della gestione interna di bilancio del SEAE e si attiene alle stesse linee di bilancio e alle stesse disposizioni amministrative della parte della sezione III del bilancio Unione europea che rientra nella rubrica V del quadro finanziario pluriennale;
   la direzione competente per la gestione delle crisi e la pianificazione, la capacità civile di pianificazione e condotta, lo stato maggiore dell'Unione europea e il Centro situazione dell'Unione europea, posti direttamente sotto l'autorità e responsabilità dell'alto rappresentante l'assistono nella sua funzione di guida della politica estera e di sicurezza comune dell'Unione in conformità delle disposizioni del trattato, nel rispetto, conformemente all'articolo 40 TUE, delle altre competenze dell'Unione.

Sono rispettate le specificità di tali strutture così come le peculiarità inerenti alle loro funzioni e all'assunzione e situazione del relativo personale.

È garantito il pieno coordinamento tra tutte le strutture del SEAE.

   un servizio di pianificazione politica strategica;
   un servizio giuridico posto ▌ sotto l'autorità amministrativa del segretario generale esecutivo, che collabora strettamente con i servizi giuridici del Consiglio e della Commissione;
   servizi incaricati delle relazioni interistituzionali, dell'informazione e diplomazia aperta, dell'audit interno e ispezioni e della protezione dei dati personali.

4.  L'alto rappresentante designa ▌ i presidenti degli organi preparatori del Consiglio la cui presidenza spetta ad un suo rappresentante, compreso il presidente del comitato politico e di sicurezza, conformemente alle modalità di cui all'allegato II della decisione del Consiglio 2009/908/UE, del 1º dicembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione della decisione del Consiglio europeo sull'esercizio della presidenza del Consiglio e sulla presidenza degli organi preparatori del Consiglio(4).

5.  Il Segretariato generale del Consiglio e i servizi pertinenti della Commissione prestano supporto all'alto rappresentante e al SEAE in funzione delle necessità. Il SEAE, il Segretariato generale del Consiglio e i servizi pertinenti della Commissione possono concludere a tal fine accordi a livello di servizio.

Articolo 5

Delegazioni dell'Unione

1.  L'alto rappresentante adotta la decisione di aprire o chiudere una delegazione ▌ di concerto con il Consiglio e la Commissione.

2.  Ciascuna delegazione dell'Unione è posta sotto l'autorità di un capodelegazione.

Il capodelegazione esercita l'autorità su tutto il personale della delegazione, a prescindere dalla situazione, e su tutte le sue attività. Risponde all'alto rappresentante della gestione complessiva dell'attività della delegazione e del necessario coordinamento di tutte le azioni dell'Unione.

Sono in organico delle delegazioni membri del personale del SEAE e, ove opportuno ai fini dell'esecuzione del bilancio dell'Unione e dell'attuazione di politiche dell'Unione che esulano dal mandato del SEAE, membri del personale della Commissione.

3.  Il capodelegazione riceve istruzioni dall'alto rappresentante e dal SEAE ed è responsabile di eseguirle.

Anche la Commissione può, a norma dell'articolo 221, paragrafo 2, TFUE, nei settori in cui esercita i poteri conferitile dai trattati, impartire istruzioni alle delegazioni, cui è data esecuzione sotto la responsabilità generale del capodelegazione.

4.  In presenza di una sottodelega della Commissione, il capodelegazione dà esecuzione, in conformità del regolamento finanziario, agli stanziamenti operativi collegati ai progetti dell'UE nel paese terzo in questione.

5.  Il segretario generale del SEAE dispone periodicamente una valutazione dell'operato di ciascuna delegazione, che include un audit finanziario e una verifica amministrativa. A tal fine può chiedere l'assistenza dei servizi pertinenti della Commissione. In aggiunta alle misure interne del SEAE, l'OLAF esercita le proprie competenze, in particolare nell'esecuzione di misure antifrode, conformemente al regolamento(CE) n. 1073/1999.

6.  L'alto rappresentante conclude gli accordi necessari con il paese ospitante, l'organizzazione internazionale o il paese terzo interessato. Adotta, in particolare, le misure necessarie affinché gli Stati ospitanti accordino alle delegazioni dell'Unione, e ai relativi membri del personale e beni, privilegi e immunità equipollenti a quelli indicati dalla convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 18 aprile 1961.

7.  Le delegazioni dell'Unione hanno la capacità di soddisfare le esigenze di altre istituzioni dell'UE, in particolare il ▌ Parlamento europeo, nei contatti ▌ con l'organizzazione internazionale o il paese terzo presso cui le delegazioni sono accreditate.

8.  Il capodelegazione è abilitato a rappresentare l'UE nel paese in cui è accreditata la delegazione, in particolare nella conclusione dei contratti e come parte in giudizio.

9.  Le delegazioni operano in stretta cooperazione e condividono le informazioni con i servizi diplomatici degli Stati membri ▌.

10.  Conformemente all'articolo 35, terzo comma, TUE, le delegazioni dell'Unione forniscono supporto agli Stati membri, su loro richiesta, nelle relazioni diplomatiche e nella funzione di protezione consolare dei cittadini dell'Unione nei paesi.

Articolo 6

Personale

1.  Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione di quelle del paragrafo 3, si applicano fatti salvi lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti, comprese le successive modifiche, in conformità dell'articolo 336 TFUE, per adeguarli alle esigenze del SEAE.

2.  Il SEAE è composto di ▌ funzionari e altri agenti dell'Unione europea, tra cui membri dei servizi diplomatici degli Stati membri nominati agenti temporanei(5);

A tale personale si applicano lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti.

3.  Se necessario il SEAE può fare ricorso, in casi specifici, a un numero limitato di esperti nazionali distaccati (END) specializzati.

L'alto rappresentante adotta le norme, equivalenti a quelle previste dalla decisione 2003/479/CE del Consiglio, modificata dalla decisione 2007/829/CE del Consiglio, del 5 dicembre 2007(6), in virtù delle quali gli END sono messi a disposizione del SEAE per offrirgli competenze specialistiche.

4.  I membri del personale del SEAE esercitano le loro funzioni e conformano la loro condotta al dovere di servire esclusivamente l'Unione. Fatti salvi l'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino, l'articolo 2, paragrafo 2 e l'articolo 5, paragrafo 3, non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, autorità, organizzazione o persona estranei al SEAE ovvero da organismi o persone diversi dall'alto rappresentante. In conformità dell'articolo 11, secondo comma, dello statuto, il personale del SEAE non può accettare compensi di qualsiasi natura da enti estranei al SEAE.

5.  I poteri demandati all'autorità che ha il potere di nomina dallo statuto e all'autorità abilitata a concludere i contratti dal regime applicabile agli altri agenti sono esercitati dall'alto rappresentante, che li può delegare all'interno del SEAE.

6.  Le assunzioni al SEAE si fondano sul merito, assicurando nel contempo un adeguato equilibrio geografico e di genere. Il personale del SEAE include una presenza significativa di cittadini di tutti gli Stati membri. Il riesame previsto nel 2013 riguarda anche tale aspetto ed è corredato, se del caso, di proposte di misure complementari specifiche volte a correggere eventuali squilibri.

7.  I funzionari dell'Unione europea e gli agenti temporanei provenienti dai servizi diplomatici degli Stati membri godono di pari diritti e assolvono pari obblighi e ricevono pari trattamento, in particolare per quanto riguarda l'accesso a tutti i posti di lavoro a condizioni equivalenti. Nell'assegnazione dei compiti in tutti i settori di attività e in tutte le politiche attuate dal SEAE non è operata alcuna distinzione fra agenti temporanei provenienti dai servizi diplomatici nazionali e funzionari nell'Unione europea. In conformità delle disposizioni del regolamento finanziario, gli Stati membri assistono l'Unione nell'esecuzione degli obblighi finanziari, derivanti da qualsiasi responsabilità, ai sensi dell'articolo 66 del regolamento finanziario, degli agenti temporanei del SEAE provenienti dai servizi diplomatici degli Stati membri.

8.  L'alto rappresentante determina le procedure di selezione del personale del SEAE, che si avviano mediante una procedura trasparente fondata sul merito, allo scopo di assicurare i servizi di un personale con i più elevati standard di competenza, efficienza e integrità, garantendo nel contempo un adeguato equilibrio geografico e di genere che risponda all'esigenza di prevedere una presenza significativa di cittadini di tutti gli Stati membri dell'Unione europea nel SEAE. ▌ Intervengono nella procedura di assunzione a copertura dei posti vacanti nel SEAE rappresentanti degli Stati membri, del Segretariato generale del Consiglio e della Commissione.

9.  Una volta che il SEAE avrà raggiunto la piena capacità, il personale proveniente dagli Stati membri, di cui al paragrafo 2, primo comma, dovrebbe rappresentare almeno un terzo dell'organico del SEAE di livello AD. Parimenti, i funzionari dell'Unione europea dovrebbero rappresentare almeno il 60% dell'organico del SEAE di livello AD, inclusi i membri provenienti dai servizi diplomatici degli Stati membri divenuti funzionari dell'Unione europea, in conformità delle disposizioni dello statuto. L'alto rappresentante presenta annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla copertura dei posti al SEAE.

10.  L'alto rappresentante stabilisce le regole per la mobilità affinché ai membri del personale del SEAE sia assicurato un elevato grado di mobilità. Al personale di cui all'articolo 4, paragrafo 3, terzo trattino, si applicano modalità specifiche. In linea di massima tutto il personale del SEAE è assegnato periodicamente alle delegazioni dell'Unione. L'alto rappresentante stabilisce le norme al riguardo.

11.  Ciascuno Stato membro garantisce ai propri funzionari distaccati come agenti temporanei al SEAE, a norma delle disposizioni applicabili del diritto nazionale, la reintegrazione immediata alla fine del periodo di servizio al SEAE. Questo periodo non supera otto anni, conformemente alle disposizioni dell'articolo 50 ter del regime applicabile agli altri agenti, a meno che, in casi eccezionali e nell'interesse del servizio, sia prorogato di un periodo massimo di due anni.

I funzionari dell'UE assegnati al SEAE hanno il diritto di candidarsi ai posti nell'istituzione d'origine alle stesse condizioni valide per i candidati interni.

12.  Sono avviate iniziative per impartire al personale del SEAE una formazione comune adeguata, muovendo in particolare dalle pratiche e strutture nazionali e dell'Unione europea esistenti. L'alto rappresentante adotta le misure appropriate a tal fine entro un anno dall'entrata in vigore della presente decisione.

Articolo 7

Disposizioni transitorie relative al personale

1.  Sono trasferiti al SEAE i pertinenti servizi e funzioni del Segretariato generale del Consiglio e della Commissione elencati in allegato. I funzionari e gli agenti temporanei assegnati ai servizi o funzioni elencati in allegato sono trasferiti al SEAE. Lo stesso vale, mutatis mutandis, per gli agenti contrattuali e locali assegnati a tali servizi e funzioni. Gli END che lavorano in tali servizi o funzioni sono anch'essi trasferiti al SEAE con il consenso delle autorità dello Stato membro di origine.

Detti trasferimenti hanno effetto il 1° gennaio 2011.

Conformemente allo statuto, all'atto del trasferimento al SEAE l'alto rappresentante assegna ciascun funzionario ad un posto nel gruppo di funzioni corrispondente al suo grado.

2.  Restano valide le procedure di assunzione del personale a copertura dei posti trasferiti al SEAE in corso alla data di entrata in vigore della presente decisione: esse sono espletate e concluse sotto l'autorità dell'alto rappresentante in conformità del rispettivo avviso di posto vacante e delle norme applicabili dello statuto e del regime applicabili agli altri agenti.

Articolo 8

Bilancio

1.  Le funzioni di ordinatore per la sezione SEAE del bilancio generale dell'Unione europea sono delegate in conformità dell'articolo 59 del regolamento finanziario. L'alto rappresentante adotta le norme interne per la gestione delle linee di bilancio amministrative. Le spese operative restano iscritte nella sezione del bilancio relativa alla Commissione.

2.  Il SEAE esercita i suoi poteri nel rispetto del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione, nei limiti degli stanziamenti ad esso assegnati.

3.  Nell'elaborare lo stato di previsione delle spese amministrative del SEAE, l'alto rappresentante consulterà, rispettivamente, il commissario responsabile della politica di sviluppo e il commissario responsabile della politica di vicinato, relativamente alle loro rispettive competenze.

4.  Conformemente all'articolo 314, paragrafo 1, TFUE, il SEAE elabora lo stato di previsione delle spese per l'esercizio finanziario successivo. La Commissione raggruppa tali stati di previsione in un progetto di bilancio' che può comportare previsioni divergenti. La Commissione può modificare il progetto di bilancio come previsto all'articolo 314, paragrafo 2, TFUE.

5.  Al fine di garantire la trasparenza di bilancio per quanto riguarda l'azione esterna dell'Unione, la Commissione trasmetterà all'autorità di bilancio, unitamente al progetto di bilancio dell'Unione europea, un documento di lavoro che presenta, in modo completo, tutte le spese connesse all'azione esterna dell'Unione.

6.  Al SEAE si applicano le procedure per dare atto dell'esecuzione del bilancio previste dall'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dagli articoli da 145 a 147 del regolamento finanziario. In tale contesto, il SEAE coopererà pienamente con le istituzioni coinvolte nella procedura di discarico e fornirà, se del caso, le informazioni supplementari necessarie, anche partecipando a riunioni degli organi competenti.

Articolo 9

Strumenti dell'azione esterna e programmazione

1.  La gestione dei programmi di cooperazione esterna dell'Unione europea è di competenza della Commissione, fatto salvo il ruolo della Commissione e del SEAE nella programmazione descritto ai paragrafi seguenti.

2.  L'alto rappresentante provvede al coordinamento politico globale dell'azione esterna dell'Unione, garantendone l'unità, la coerenza e l'efficacia in particolare attraverso gli strumenti dell'assistenza esterna:

   strumento di cooperazione allo sviluppo,
   fondo europeo di sviluppo,
   strumento europeo per la democrazia e i diritti umani,
   strumento europeo di vicinato e partenariato,
   strumento per la cooperazione con i paesi industrializzati,
   strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare,
   strumento per la stabilità, riguardante l'assistenza prevista dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1717/2006 del 15 novembre 2006.

3.  In particolare il SEAE contribuisce al ciclo di programmazione e gestione degli strumenti di cui sopra in funzione delle finalità politiche in essi indicate. È responsabile ▌ della preparazione delle seguenti decisioni della Commissione inerenti alle tappe strategiche e pluriennali del ciclo di programmazione:

   i) assegnazione di fondi ai paesi per stabilire la dotazione finanziaria globale di ciascuna regione (fatta salva la ripartizione indicativa delle prospettive finanziarie). All'interno di ciascuna regione una percentuale del finanziamento è riservata ai programmi regionali;
   ii) documenti di strategia nazionale e regionale (DSN/DSR);
   iii) programmi indicativi nazionali e regionali (PIN/PIR).

In conformità dell'articolo 3, l'alto rappresentante e il SEAE collaborano con i pertinenti membri e servizi della Commissione nell'intero ciclo di programmazione, pianificazione ed attuazione di detti strumenti, fatto salvo l'articolo 1, paragrafo 3. Tutte le proposte di decisione sono elaborate secondo le procedure della Commissione e sottoposte a tale istituzione affinché si pronunci al riguardo.

4.  Per quanto attiene al fondo europeo di sviluppo e allo strumento di cooperazione allo sviluppo, le proposte, comprese quelle inerenti a modifiche dei regolamenti di base e dei documenti programmatici di cui al paragrafo 3, sono elaborate congiuntamente dai servizi competenti del SEAE e della Commissione sotto la responsabilità del commissario responsabile della politica di sviluppo e sono quindi presentate congiuntamente con l'alto rappresentante alla Commissione affinché decida.

I programmi tematici, ad eccezione dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani e dello strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare e della parte dello strumento per la stabilità di cui al paragrafo 2, settimo trattino, sono elaborati dal pertinente servizio della Commissione sotto la guida del commissario responsabile dello sviluppo e presentati al collegio di concerto con l'alto rappresentante e gli altri commissari pertinenti.

5.  Per quanto attiene allo strumento europeo di vicinato e partenariato, le proposte, comprese quelle inerenti a modifiche dei regolamenti di base e dei documenti programmatici di cui al paragrafo 3, sono elaborate congiuntamente dai servizi competenti del SEAE e della Commissione sotto la responsabilità del commissario responsabile della politica di vicinato e sono quindi presentate congiuntamente con l'alto rappresentante alla Commissione affinché decida.

6.  Le azioni a titolo del bilancio della PESC, lo strumento per la stabilità eccezion fatta per la parte di cui al paragrafo 2, settimo trattino, lo strumento per la cooperazione con i paesi industrializzati, la comunicazione e la diplomazia aperta e le missioni di osservazione elettorale sono sotto la responsabilità dell'alto rappresentante/SEAE. La relativa esecuzione finanziaria è di competenza della Commissione che opera sotto l'autorità dell'alto rappresentante nella sua veste di vicepresidente di tale istituzione(7). Il servizio della Commissione responsabile dell'esecuzione sarà combinato con il SEAE.

Articolo 10

Sicurezza

1.  L'alto rappresentante decide, previa consultazione del comitato di cui alla decisione 2001/264/CE del Consiglio, le norme di sicurezza del SEAE e adotta tutte le misure opportune affinché il SEAE sia in grado di gestire efficacemente i rischi per il personale, i beni materiali e le informazioni e assolva le proprie funzioni secondo il principio di sollecitudine. Dette norme si applicano a tutto il personale del SEAE e a tutto il personale delle delegazioni dell'Unione a prescindere dalla situazione amministrativa o dalla provenienza.

2.  In attesa della decisione di cui al paragrafo 1:

   per quanto riguarda la protezione delle informazioni classificate, il SEAE applica la decisione 2001/264/CE del Consiglio;
   per quanto riguarda gli altri aspetti della sicurezza, il SEAE applica la decisione 2001/844/CE della Commissione.

3.  Il SEAE dispone di un servizio responsabile della sicurezza, assistito dai servizi competenti degli Stati membri.

4.  L'alto rappresentante adotta le misure necessarie per assicurare il rispetto delle norme di sicurezza al SEAE per quanto riguarda, in particolare, la protezione delle informazioni classificate e i provvedimenti da adottare qualora un membro del personale violi le norme di sicurezza. Il SEAE consulta a tal fine il servizio di sicurezza del Segretariato generale del Consiglio, i servizi competenti della Commissione e i servizi competenti degli Stati membri.

Articolo 11

Accesso ai documenti, archivi e protezione dei dati

1.  Il SEAE applica le disposizioni del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione. L'alto rappresentante stabilisce le modalità di attuazione valide per il SEAE.

2.  Il segretario generale del SEAE organizza gli archivi dello stesso. Sono trasferiti al SEAE gli archivi pertinenti dei servizi ivi trasferiti dal Segretariato generale del Consiglio e dalla Commissione.

3.  Il SEAE tutela le persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali in conformità delle disposizioni del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati. L'alto rappresentante stabilisce le modalità di attuazione valide per il SEAE.

Articolo 12

Beni immobili

1.  Il Segretariato generale del Consiglio e i servizi pertinenti della Commissione adottano le misure necessarie affinché i trasferimenti di cui all«articolo 7 siano accompagnati dal trasferimento degli immobili del Consiglio e della Commissione necessari al funzionamento del SEAE.

2.  L'alto rappresentante e, a seconda dei casi, il Segretariato generale del Consiglio e la Commissione stabiliscono di concerto i termini secondo i quali i beni immobili sono messi a disposizione dell'amministrazione centrale del SEAE e delle delegazioni dell'Unione.

Articolo 13

Disposizioni finali

1.  L'alto rappresentante, il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri sono responsabili dell'attuazione della presente decisione e adottano le misure a tal fine necessarie.

2.  L'alto rappresentante presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione una relazione sul funzionamento del SEAE entro il 2011. Tale relazione riguarderà in particolare l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 5, paragrafi 3 e 10, e dell'articolo 9.

3.  Entro la metà del 2013 l'alto rappresentante effettua un riesame del funzionamento e dell'organizzazione del SEAE, che riguarderà anche l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 8 e 11. Tale riesame è corredato, ove opportuno, di adeguate proposte di revisione della presente decisione. In tal caso, al più tardi a inizio 2014, il Consiglio procede alla revisione della presente decisione, in conformità dell'articolo 27, paragrafo 3, TUE, alla luce dei risultati di detto riesame.

4.  La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Le sue disposizioni sulla gestione finanziaria e sulle assunzioni hanno effetto dalla data di adozione delle necessarie modifiche dello statuto e del regolamento finanziario, nonché del bilancio rettificativo. ▌ L'alto rappresentante definisce modalità con il Segretariato generale del Consiglio e la Commissione e avvia consultazioni con gli Stati membri ai fini di un'agevole transizione.

5.  Entro un mese dall'entrata in vigore della presente decisione, l'alto rappresentante presenta alla Commissione una stima delle entrate e delle spese del SEAE, compresa una tabella dell'organico, per consentirle di presentare un progetto di bilancio rettificativo.

6.  La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles il

Per il Consiglio

Il presidente

(1) GU completare le note e piè di pagina.
(2) GU ...
(3) GU …
(4) GU L 322 del 9.12.2009, pag. 28.
(5) L'articolo 98, paragrafo 1, secondo comma, dello statuto reciterà come segue: «A decorrere dal 1° luglio 2013, l'autorità investita del potere di nomina considera altresì le candidature dei funzionari provenienti da altre istituzioni senza dare priorità ad alcuna di queste categorie.».
(6) GU L 327 del 13.12.2007, pag. 10.
(7) La Commissione preciserà in una dichiarazione che l'alto rappresentante avrà l'autorità necessaria in quest'ambito, nel pieno rispetto del regolamento finanziario.


ALLEGATO

SERVIZI E FUNZIONI DA TRASFERIRE AL SEAE(1)

Segue l'elenco di tutti i soggetti amministrativi che saranno trasferiti in blocco al SEAE. Ciò non ipoteca le esigenze supplementari e l'assegnazione delle risorse da stabilire nella negoziazione di bilancio globale in ordine all'istituzione del SEAE, né le decisioni concernenti la messa a disposizione di personale competente con funzioni di supporto e la necessità correlata di concludere accordi tra servizi del Segretariato generale del Consiglio, della Commissione e del SEAE.

1.  SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO

Tutto il personale dei servizi e delle funzioni di seguito elencati sarà trasferito in blocco al SEAE, ad eccezione di un numero molto ridotto di persone che svolgeranno le funzioni ordinarie del Segretariato generale del Consiglio conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino, e di determinate funzioni specifiche indicate in appresso:

Unità politica

Strutture PESD e di gestione delle crisi

–  Direzione gestione delle crisi e pianificazione (CMPD)

–  Capacità civile di pianificazione e condotta (CPCC)

–  Stato maggiore dell'Unione europea (EUMS)

Servizi posti direttamente sotto l'autorità del DGEUMS

Direzione «Concetti e capacità»

Direzione «Intelligence»

Direzione «Operazioni»

Direzione «Logistica»

Direzione «Sistemi di comunicazione e informazione»

–  Centro di situazione dell'UE (SITCEN)

Eccezione:

–  membri del personale del SITCEN che assistono l'autorità di accreditamento in materia di sicurezza

Direzione generale E

–  Entità poste direttamente sotto l'autorità del direttore generale

–  Direzione «Americhe e Stati Uniti»

–  Direzione «Balcani occidentali, Europa orientale e Asia centrale»

–  Direzione «Non proliferazione delle armi di distruzione di massa»

–  Direzione «Affari parlamentari nell'ambito della PESC»

–  Ufficio di collegamento di New York

–  Ufficio di collegamento di Ginevra

Funzionari dell'SGC distaccati presso gli uffici dei rappresentanti speciali dell'Unione europea e nelle missioni PSDC.

2.  COMMISSIONE (DELEGAZIONI COMPRESE)

Tutto il personale dei servizi e delle funzioni di seguito elencati è trasferito in blocco al SEAE, ad esclusione di un numero molto ridotto di persone indicate in appresso come eccezioni.

Direzione generale Relazioni esterne

–  Tutti i posti dirigenziali e il personale di supporto ad essi direttamente assegnato

–  Direzione A (Piattaforma di crisi e coordinamento politico per la PESC)

–  Direzione B (Relazioni multilaterali e diritti dell'uomo)

–  Direzione C (America del Nord, Asia orientale, Australia, Nuova Zelanda, SEE, EFTA, San Marino, Andorra, Monaco)

–  Direzione D (Coordinamento della politica europea di vicinato)

–  Direzione E (Europa orientale, Caucaso meridionale, repubbliche dell'Asia centrale)

–  Direzione F (Medio Oriente, Mediterraneo meridionale)

–  Direzione G (America Latina)

–  Direzione H (Asia, eccetto Giappone e Corea)

–  Direzione I (Risorse in sede, informazione, relazioni interistituzionali)

–  Direzione K (Servizio esterno)

–  Direzione L (Strategia, coordinamento e analisi)

–  Task Force sul partenariato orientale

–  Unità Relex-01 (audit)

Eccezioni:

–  Personale incaricato della gestione degli strumenti finanziari

–  Personale incaricato del pagamento di stipendi e indennità al personale delle delegazioni

Servizio esterno

–  Tutti i capidelegazione e i capidelegazione aggiunti e il personale di supporto ad essi direttamente assegnato

–  Tutte le sezioni o cellule politiche e il relativo personale

–  Tutte le sezioni incaricate dell'informazione e diplomazia aperta e il relativo personale

–  Tutte le sezioni amministrative

Eccezioni

–  Personale incaricato dell'attuazione degli strumenti finanziari

Direzione generale dello Sviluppo

–  Direzione D (ACP II - Africa occidentale e centrale, Caraibi e PTOM) eccetto la task force PTOM

–  Direzione E (Corno d'Africa, Africa orientale e australe, Oceano indiano e Pacifico)

–  Unità C1 (ACP I: programmazione e gestione degli aiuti): personale responsabile della programmazione

–  Unità C2 (Questioni e istituzioni panafricane, governance e migrazione): personale responsabile delle relazioni panafricane

–  Posti dirigenziali corrispondenti e personale di supporto ad essi direttamente assegnato

(1) Le risorse umane da trasferire sono finanziate in toto dalla rubrica di spesa 5 (Amministrazione) del quadro finanziario pluriennale.


ALLEGATO

Dichiarazione dell'Alto rappresentante(1) sulla responsabilità politica

Nei suoi rapporti con il Parlamento europeo, l'Alto rappresentante si baserà sugli impegni in materia di consultazione, di informazione e di presentazione di relazioni assunti durante l'ultima legislatura dall'ex Commissario competente per le relazioni esterne, dall'ex Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune nonché dalla Presidenza di turno del Consiglio. All'occorrenza, gli impegni saranno adattati in funzione del ruolo del Parlamento sul piano del controllo politico e della ridefinizione del ruolo dell'Alto rappresentante, secondo quanto stabilito dai trattati e conformemente all'articolo 36 TUE.

A tal riguardo:

1.  Per quanto attiene alla PESC, l'Alto rappresentante consulterà il Parlamento europeo sui principali aspetti e le scelte fondamentali in materia, conformemente all'articolo 36 del TUE. Qualsiasi scambio di opinioni preliminare all'approvazione di mandati e di strategie nell'ambito della PESC avrà luogo nel formato opportuno, in funzione del grado di sensibilità e di riservatezza delle tematiche discusse. In tale contesto, sarà rafforzata la pratica delle riunioni di consultazione congiunte con gli uffici delle commissioni AFET e COBU. Le informazioni fornite durante tali riunioni riguarderanno, in particolare, le missioni PESC finanziate a titolo del bilancio UE, sia quelle in corso sia quelle in fase di preparazione. Qualora necessario, possono essere organizzate altre riunioni di consultazione congiunte, oltre alle riunioni regolari. La presenza del SEAE (a tutte le riunioni) includerà, oltre al Presidente permanente del Comitato politico e di sicurezza (CPS), funzionari di alto livello in tale ambito.

2.  I risultati dei negoziati in corso sull'accordo quadro tra il Parlamento europeo e la Commissione sui negoziati relativi agli accordi internazionali saranno applicati mutatis mutandis dall'Alto rappresentante per gli accordi che rientrano nel suo ambito di competenza, ove sia richiesta l'approvazione del Parlamento. Il Parlamento europeo, conformemente all'articolo 218, paragrafo 10, TFUE, sarà immediatamente e pienamente informato in tutte le fasi della procedura, anche per gli accordi conclusi nell'ambito della PESC.

3.  L'Alto rappresentante manterrà la pratica del dialogo approfondito sulle fasi strategiche di pianificazione degli strumenti finanziari (ad eccezione del Fondo europeo di sviluppo) nonché continuerà a comunicare tutti i documenti afferenti. Lo stesso dicasi per tutti i documenti consultivi trasmessi agli Stati membri durante la fase preparatoria, senza pregiudicare il risultato dei negoziati sul campo d'applicazione e l'applicazione dell'articolo 290 del TFUE sugli atti delegati.

4.  Sarà mantenuto l'attuale sistema di fornitura di informazioni confidenziali sulle missioni e le operazioni della PSDC (attraverso il Comitato speciale PESD del PE previsto nell'AII del 2002). Su richiesta del presidente dell'AFET e, se necessario, del presidente del PE, l'Alto rappresentante può altresì autorizzare l'accesso a altri documenti nell'ambito della PESC in caso di necessità a altri deputati che, per quanto riguarda i documenti classificati, siano debitamente autorizzati conformemente alle regole applicabili, quando tale accesso sia necessario per l'esercizio delle loro funzioni istituzionali. In tale contesto l'Alto rappresentante procederà alla revisione e, qualora necessario, proporrà l'adeguamento delle disposizioni vigenti sull'accesso dei deputati al Parlamento europeo a informazioni e documenti classificati nell'area della sicurezza e della difesa (PESD, AII 2002). In attesa di tale adeguamento, l'Alto rappresentante adotterà una decisione sulle misure transitorie che ritenga necessarie per facilitare l'accesso alle informazioni summenzionate ai deputati che abbiano ricevuto la debita designazione e notifica, che esercitino funzioni istituzionali.

5.  L'Alto rappresentante risponderà affermativamente a richieste del Parlamento europeo affinché i capi delegazione recentemente nominati in paesi e organizzazioni che il Parlamento ritenga strategicamente importanti compaiano dinanzi all'AFET per uno scambio di punti di vista (diverso dalle audizioni) prima di assumere le proprie funzioni. Lo stesso dicasi per i rappresentanti speciali dell'UE (RSUE). Questi scambi di opinione avranno luogo secondo modalità convenute con l'Alto rappresentante, in funzione della sensibilità e della confidenzialità dei temi discussi.

6.  Nei casi in cui l'Alto rappresentante non possa partecipare ad una discussione in sessione plenaria del Parlamento europeo, deciderà di essere sostituito da un membro di un'Istituzione dell'UE, ossia da un commissario competente per le questioni esclusivamente o prevalentemente di competenza della Commissione o da un membro del Consiglio «Affari esteri» competente per le questioni esclusivamente o prevalentemente di competenza della PESC. In quest'ultimo caso, il sostituto proverrà dalla Presidenza di turno o dal trio di presidenze, ai sensi dell'articolo 26 del regolamento interno del Consiglio. Il Parlamento europeo sarà informato della decisione dell'Alto rappresentante sulla sostituzione.

7.  L'Alto rappresentante faciliterà la presenza dei capi delegazione, di RSUE, di capi missione della PSDC e di alti funzionari del SEAE nelle commissioni e sottocommissioni parlamentari competenti in modo che forniscano informazioni regolari.

8.  Per quanto riguarda le operazioni militari PSDC finanziate dagli Stati membri, le informazioni continueranno ad essere comunicate attraverso il Comitato speciale PESD del PE previsto nell'AII 2002, fatta salva un'eventuale revisione dell'accordo interistituzionale, ai sensi del succitato punto 4.

9.  Il Parlamento europeo sarà consultato sull'individuazione e la pianificazione di missioni di osservazione elettorali e sul loro seguito – conformemente ai suoi diritti in materia di controllo del bilancio sullo strumento di finanziamento in causa, ossia l'Iniziativa europea per la democrazia e i diritti umani (IEDDU). La nomina dei capi missione delle osservazioni elettorali dell'UE avverrà in consultazione con il Gruppo di coordinamento elettorale, in tempo utile, prima dell'inizio della missione di osservazione elettorale.

10.  L'Alto rappresentante svolgerà un ruolo attivo nelle future discussioni sull'aggiornamento delle disposizioni vigenti relative al finanziamento della PESC previste nell'AII del 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria, in base agli impegni assunti per quanto attiene alle questioni definite al punto 1. La nuova procedura di bilancio introdotta dal trattato di Lisbona sarà applicata integralmente al bilancio della PESC. L'Alto rappresentante si adopererà altresì per una maggiore trasparenza nel bilancio della PESC compresa, tra l'altro, la possibilità di definire le principali missioni della PSDC nel bilancio (come le attuali missioni in Afghanistan, in Kosovo e in Georgia) preservando, al contempo, la flessibilità nel bilancio e la necessità di garantire la continuità dell'azione per le missioni già avviate.

Dichiarazione dell'Alto rappresentante dinanzi alla plenaria del Parlamento europeo sull'organizzazione di base dell'amministrazione centrale del SEAE

L'Alto rappresentante istituisce nel SEAE i servizi e le funzioni necessari per realizzare i suoi obiettivi e rafforzare la capacità dell'UE di assicurare un'azione esterna coerente, evitando al contempo i doppioni. All'occorrenza, garantirà la presentazione di proposte adeguate all'autorità di bilancio.

I servizi e le funzioni saranno adattati nel tempo alla luce di nuove priorità e sviluppi.

Dall'inizio, il SEAE includerà, tra l'altro, i seguenti dipartimenti:

   un dipartimento che assisterà l'Alto rappresentante nelle sue relazioni istituzionali con il Parlamento europeo, come previsto nei trattati e nella Dichiarazione sulla responsabilità politica e con i parlamenti nazionali,
   un dipartimento che assisterà l'Alto rappresentante nel suo compito di garantire la coerenza dell'azione esterna dell'Unione. Tale dipartimento darà, tra l'altro, un contributo alle riunioni regolari dell'Alto rappresentante con altri membri della Commissione e ne assicurerà il seguito. Il dipartimento garantirà a livello del servizio l'interazione e il coordinamento necessari con i servizi competenti della Commissione per quanto attiene agli aspetti esterni delle politiche interne,
   un Direttore generale per il bilancio e l'amministrazione, che sarà una personalità di alto livello nel SEAE con comprovata esperienza nelle questioni di bilancio e di amministrazione dell'UE.

Gestione di crisi e costruzione della pace: le strutture della PSDC faranno parte integrante del SEAE secondo quanto concordato dal Consiglio europeo nell'ottobre 2009 e secondo quanto previsto nella Decisione SEAE. La struttura adeguata consisterà nell'integrare nella Commissione le unità competenti che si occupano della risposta alle crisi e della costruzione della pace.

L'Alto rappresentante provvederà affinché le unità della Commissione trasferite al SEAE che si occupano di pianificazione e programmazione della risposta alle crisi, di prevenzione dei conflitti e di costruzione della pace e le strutture della PSDC operino in stretta cooperazione e in modo sinergico, sotto la sua diretta responsabilità e autorità nell'ambito della struttura adeguata. È fatta salva beninteso la natura specifica, in particolare intergovernativa e comunitaria, delle politiche.

Sotto l'autorità e responsabilità dirette dell'Alto rappresentante, si assicurerà il pieno coordinamento tra tutti i servizi del SEAE, in particolare tra le strutture della PSDC e gli altri servizi pertinenti del SEAE, rispettando le specificità di tali strutture.

L'Alto rappresentante garantirà che venga stabilito il necessario coordinamento tra i rappresentanti speciali dell'UE e i dipartimenti competenti del SEAE.

L'Alto rappresentante accorderà un ruolo preminente alla promozione dei diritti umani e della buona governance in tutto il mondo e ne promuoverà l'integrazione nelle politiche esterne a tutti i livelli del SEAE. Esisterà una struttura competente per la democrazia e i diritti umani a livello di sede centrale nonché punti focali in tutte le delegazioni pertinenti dell'Unione incaricate di controllare la situazione dei diritti umani e promuovere un'effettiva realizzazione degli obiettivi della politica dell'UE in questo ambito.

(1) Nella presente dichiarazione, il termine «Alto rappresentante» copre tutte le funzioni dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che è altresì vicepresidente della Commissione europea, e del presidente del Consiglio «Affari esteri», fatte salve le responsabilità specifiche nell'ambito delle funzioni specifiche che svolge.

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