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Procedura : 2010/2277(INI)
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Ciclo del documento : A7-0071/2011

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A7-0071/2011

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PV 06/04/2011 - 4
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P7_TA(2011)0146

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Mercoledì 6 aprile 2011 - Strasburgo
Un mercato unico per le imprese e la crescita
P7_TA(2011)0146A7-0071/2011

Risoluzione del Parlamento europeo del 6 aprile 2011 su un mercato unico per le imprese e la crescita (2010/2277(INI))

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione «Verso un atto per il mercato unico - Per un'economia sociale di mercato altamente competitiva - 50 proposte per lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato» (COM(2010)0608),

–   vista la propria risoluzione del 20 maggio 2010 sulla creazione di un mercato unico per i consumatori e i cittadini(1),

–   visto il rapporto del Prof. Mario Monti del 9 maggio 2010 intitolato «Una nuova strategia per il mercato unico»,

–   vista la comunicazione della Commissione «Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» (COM(2010)2020),

–   vista la comunicazione della Commissione «Iniziativa faro Europa 2020 - L'Unione dell'innovazione» (COM(2010)0546),

–   vista la comunicazione della Commissione «Legiferare con intelligenza nell'Unione europea» (COM(2010)0543),

–   vista la comunicazione della Commissione «Un'agenda digitale europea» (COM(2010)0245),

–   vista la relazione «Evaluation of SME's access to public procurement markets in the EU»(2) (valutazione dell'accesso delle PMI ai mercati degli appalti pubblici nell'UE),

–   vista la comunicazione della Commissione sul commercio elettronico transfrontaliero tra imprese e consumatori nell'UE (COM(2009)0557),

–   vista la raccomandazione della Commissione del 29 giugno 2009 sulle misure per migliorare il funzionamento del mercato unico(3),

–   vista la comunicazione della Commissione «Appalti pubblici per un ambiente migliore» (COM(2008)0400),

–  vista la comunicazione della Commissione «Una corsia preferenziale per la piccola impresa – Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la Piccola Impresa (uno »Small Business Act' per l'Europa)' (COM(2008)0394),

–   visti la comunicazione della Commissione «Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo» (COM(2007)0724) e l'accluso documento di lavoro dei servizi della Commissione «The single market: review of achievements» (SEC(2007)1521) (il mercato unico: rassegna dei risultati raggiunti),

–   viste la comunicazione della Commissione «Opportunità, accesso e solidarietà: verso una nuova visione sociale per l'Europa del XXI secolo» (COM(2007)0726),

–   vista la comunicazione interpretativa della Commissione sull'applicazione del diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni ai partenariati pubblico-privato istituzionalizzati (PPPI) (C(2007)6661),

–  vista la comunicazione della Commissione «È ora di cambiare marcia: il nuovo partenariato per la crescita e l'occupazione» (COM(2006)0030),

–   viste le conclusioni del Consiglio del 10 dicembre 2010 sull'atto per il mercato unico (SMA, Single Market Act),

–   vista la propria risoluzione del 21 settembre 2010 sul completamento del mercato interno per il commercio elettronico(4),

–   vista la propria risoluzione del 18 maggio 2010 sui nuovi sviluppi in materia di appalti pubblici(5),

–   vista la propria risoluzione del 9 marzo 2010 sul quadro di valutazione del mercato interno(6),

–   vista la propria risoluzione del 3 febbraio 2009 sugli appalti pre-commerciali: promuovere l'innovazione per garantire servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità in Europa(7),

–   vista la propria risoluzione del 30 novembre 2006 sul tema «È ora di cambiare marcia - Creare un'Europa dell'imprenditorialità e della crescita»(8),

–   visto il Libro verde della Commissione sulla modernizzazione della politica dell'UE in materia di appalti pubblici (COM(2011)0015),

–   visto l'articolo 48 del proprio regolamento,

–   visti la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e i pareri della commissione per il commercio internazionale, della commissione per i problemi economici e monetari, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione giuridica (A7-0071/2011),

A.  considerando che un mercato unico basato sulla concorrenza libera ed equa è l'obiettivo cruciale della riforma economica dell'UE e rappresenta un vantaggio competitivo essenziale per l'Europa nel contesto dell'economia mondiale,

B.  considerando che uno dei grandi vantaggi che ha portato il mercato interno è rappresentato dall'eliminazione delle barriere alla mobilità e dall'armonizzazione delle normative istituzionali, fattori che favoriscono la comprensione culturale, l'integrazione, la crescita economica e la solidarietà europea,

C.  considerando che è importante accrescere la fiducia nel mercato unico a tutti i livelli ed eliminare le barriere esistenti per le imprese in fase di avviamento; che oneri amministrativi gravosi scoraggiano i nuovi imprenditori,

D.  considerando l'importanza di fare in modo che l'atto per il mercato unico non consista in una serie di misure isolate le une dalle altre, ma che tutte le proposte contribuiscano insieme al raggiungimento di un obiettivo coerente,

E.  considerando che la frammentazione del mercato incide negativamente su tutte le imprese, ma che le PMI sono particolarmente vulnerabili ai problemi che ne derivano,

F.  considerando che si ha spesso la percezione che il mercato unico abbia finora recato benefici soprattutto alle grandi imprese, sebbene le PMI siano il motore della crescita nell'UE,

G.  considerando che la scarsa innovazione nell'UE è una delle principali cause dei modesti tassi di crescita che si sono registrati in questi ultimi anni; che l'innovazione legata alla tecnologia verde offre l'opportunità di conciliare crescita a lungo termine e protezione dell'ambiente,

H.  considerando che, per realizzare gli obiettivi della strategia UE 2020, il mercato unico deve creare le condizioni per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva; che il mercato unico deve diventare un ambiente più favorevole all'innovazione e alla ricerca delle imprese dell'UE,

I.  considerando che la politica di concorrenza costituisce uno strumento essenziale per garantire che l'UE abbia un mercato interno dinamico, efficiente e innovativo e sia competitiva sulla scena mondiale,

J.  considerando che il «venture capital» (capitale di rischio) è un'importante fonte di finanziamento per le nuove imprese innovative; che vi sono barriere per i fondi di venture capital che vogliono investire in altri Stati membri dell'UE,

K.  considerando che lo sviluppo delle TIC e un loro più ampio impiego da parte delle imprese dell'UE sono essenziali per la nostra crescita futura,

L.  considerando che il commercio elettronico e i servizi elettronici (e-services), compresi quelli della pubblica amministrazione e quelli sanitari, sono ancora scarsamente sviluppati a livello di UE,

M.  considerando che il settore postale e la promozione dell'interoperabilità e della cooperazione tra sistemi e servizi postali possono avere un impatto significativo sullo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero,

N.  considerando che esistono barriere normative che, ostacolando l'efficiente concessione delle licenze di diritti d'autore, determinano un alto livello di frammentazione del mercato dei prodotti audiovisivi, dannoso per le imprese dell'UE; che tanto le imprese quanto i consumatori trarrebbero vantaggio dalla creazione di un vero mercato unico dei prodotti e dei servizi audiovisivi, che rispetti i diritti fondamentali degli utenti di Internet,

O.  considerando che la contraffazione e la pirateria riducono la fiducia delle imprese nel commercio elettronico e alimentano la frammentazione delle norme sulla tutela della proprietà intellettuale, soffocando l'innovazione nel mercato unico,

P.  considerando che le differenze nelle disposizioni fiscali possono creare ostacoli significativi alle operazioni transfrontaliere; che il coordinamento delle politiche fiscali nazionali, quale proposto da Mario Monti nel suo rapporto, genererebbe un considerevole valore aggiunto per le imprese e i cittadini,

Q.  considerando che gli appalti pubblici svolgono un ruolo importante nella crescita economica, dato che rappresentano circa il 17% del PIL dell'UE; che gli appalti transfrontalieri coprono una quota modesta del mercato complessivo degli appalti pubblici, pur costituendo un'opportunità per le imprese dell'UE; che le PMI hanno ancora un accesso limitato ai mercati degli appalti pubblici,

R.  considerando che i servizi sono un settore essenziale per la crescita economica e l'occupazione, ma che il mercato unico dei servizi è ancora poco sviluppato, specialmente a causa delle lacune e delle difficoltà incontrate dagli Stati membri nell'attuazione della direttiva sui servizi,

Introduzione

1.  accoglie con favore la comunicazione della Commissione «Verso un atto per il mercato unico»; ritiene che i tre capitoli di cui si compone abbiano pari importanza e siano interconnessi, e vadano esaminati con un approccio coerente, senza isolare l'una dall'altra le varie questioni in gioco;

2.  sottolinea, in particolare, l'impegno a promuovere nuove strategie per lo sviluppo sostenibile espresso dalla Commissione in tale comunicazione;

3.  esorta la Commissione a eseguire un audit finanziario delle priorità di bilancio dell'UE per il prossimo quadro finanziario e a dare la priorità ai progetti dotati di valore aggiunto europeo, in grado di rafforzare la competitività e l'integrazione dell'UE nei settori della ricerca, della conoscenza e dell'innovazione;

4.  sottolinea, in particolare alla luce della crisi economica e finanziaria, l'importanza del mercato unico per la competitività delle imprese dell'UE e per la crescita e la stabilità delle economie europee, invita la Commissione e gli Stati membri ad assicurare risorse sufficienti per migliorare l'attuazione delle norme del mercato unico, e plaude all'approccio olistico adottato nella comunicazione; sottolinea il carattere complementare delle diverse misure enunciate nel rapporto Monti, la cui coerenza non trova pieno riscontro nell'atto per il mercato unico;

5.  chiede pertanto alla Commissione di presentare un ambizioso pacchetto di misure sostenuto da una strategia chiara e coerente per la promozione della competitività del mercato interno; invita la Commissione a riprendere lo spirito del rapporto di Mario Monti, che sostiene la promozione della liberalizzazione e della concorrenza nonché il miglioramento della convergenza fiscale e sociale;

6.  sottolinea l'importanza di migliorare la governance economica dell'Unione europea, così da creare le condizioni economiche atte a consentire alle imprese di beneficiare delle opportunità loro offerte dal mercato unico di crescere e di diventare più competitive, e chiede che questo nesso sia reso esplicito nell'atto per il mercato unico; invita la Commissione a dedicare grande attenzione all'impatto che hanno sulla coesione interna del mercato unico le crescenti divergenze economiche fra gli Stati membri dell'UE;

7.  sottolinea l'esigenza di adottare una politica industriale europea ambiziosa, con l'obiettivo di rafforzare l'economia reale e di realizzare la transizione verso un'economia più intelligente e sostenibile;

8.   sottolinea che a causa dell'integrazione dei mercati la dimensione esterna della strategia europea, che comprende anche il commercio internazionale, sta diventando sempre più importante, e che pertanto una strategia esterna appropriata può essere davvero utile per la crescita sostenibile, l'occupazione e il rafforzamento del mercato unico per le imprese, in linea con gli obiettivi della strategia UE 2020; sottolinea l'esigenza di trasformare la politica commerciale dell'UE in un vero veicolo di sviluppo sostenibile e di creazione di posti di lavoro più numerosi e migliori; chiede alla Commissione di sviluppare una politica commerciale coerente con una politica industriale solida e creatrice di occupazione;

9.  osserva che le politiche dell'Unione relative al mercato unico e allo sviluppo regionale sono profondamente complementari e sottolinea come i progressi del mercato interno e l'ulteriore sviluppo delle regioni dell'Unione siano interdipendenti e portino a un'Europa contraddistinta da coesione e competitività; accoglie con favore le proposte della Commissione finalizzate a rafforzare il mercato interno; sottolinea che l'accessibilità reale ed effettiva del mercato unico per tutte le regioni dell'UE è la premessa per la libera circolazione di persone, merci, capitali e servizi e, di conseguenza, per un mercato unico forte e dinamico; ricorda, a tale proposito, il ruolo essenziale svolto dalla politica regionale dell'Unione in termini di sviluppo infrastrutturale nonché di sviluppo socioeconomico coerente ed equilibrato delle regioni;

Valutazione generale
Un mercato unico innovativo

10.  invita la Commissione ad adottare, in collaborazione con i soggetti interessati, una strategia coerente ed equilibrata che favorisca l'innovazione e sostenga le attività economiche innovative, come modo migliore per premiare la creatività, e tuteli i diritti fondamentali, quali il diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali;

11.  appoggia fortemente la creazione di un brevetto valido in tutta l'UE e vantaggioso per le PMI, e di un sistema unificato di risoluzione delle controversie in materia di brevetti, per fare del mercato unico un mercato leader dell'innovazione e per accrescere la competitività europea; sottolinea che la traduzione dei brevetti in molte lingue comporta costi supplementari tali da ostacolare l'innovazione nel mercato unico e che sugli aspetti linguistici è urgente raggiungere un compromesso;

12.  appoggia la creazione di obbligazioni europee per il finanziamento dei progetti («EU project bond») al fine di sostenere l'innovazione a lungo termine e la creazione di posti di lavoro nel mercato unico, nonché di finanziare l'attuazione di grandi progetti infrastrutturali transfrontalieri, in particolare nei settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni, che contribuiscano alla trasformazione ecologica delle nostre economie; sottolinea la necessità di appropriate strutture di gestione del rischio e di un'informazione completa su tutte le potenziali responsabilità;

13.  ricorda l'importanza di un mercato interno dell'energia pienamente operativo al fine di raggiungere maggiore autonomia nell'approvvigionamento energetico; ritiene che tale piena operatività potrebbe essere conseguita attraverso un approccio di clustering regionale, nonché attraverso la diversificazione delle rotte e delle fonti energetiche; sottolinea che le infrastrutture dell'Europa orientale devono essere migliorate e portate al livello di quelle degli Stati membri occidentali; pone in rilievo che il mercato interno dell'energia deve contribuire a mantenere i prezzi dell'energia accessibili per consumatori e imprese; esprime la convinzione che, per raggiungere gli obiettivi dell'UE in materia di clima e di energia, sia necessario un nuovo approccio che preveda l'applicazione di adeguate aliquote minime d'imposta sulle emissioni di CO2 e sul contenuto energetico; mette in risalto la necessità di ulteriori piani per l'efficienza energetica e di misure per un aumento significativo dei risparmi energetici; sottolinea la necessità di promuovere le reti intelligenti oltre alle energie rinnovabili e di incoraggiare gli enti locali e regionali a sfruttare le TIC nei loro piani di efficienza energetica; chiede alla Commissione di monitorare attentamente l'applicazione delle direttive sull'etichettatura energetica, l'ecodesign, i trasporti, l'edilizia e le infrastrutture, al fine di garantire e attuare un'impostazione quadro comune europea;

14.  appoggia l'iniziativa sull'impronta ecologica dei prodotti e sollecita la Commissione a proporre in tempi brevi l'istituzione di un vero sistema comune di valutazione ed etichettatura;

15.  invita la Commissione a promuovere gli investimenti transfrontalieri e a istituire un quadro che incoraggi a investire efficacemente i fondi di venture capital all'interno del mercato unico, che protegga gli investitori e che fornisca incentivi a investire detti fondi in progetti sostenibili al fine di realizzare gli ambiziosi obiettivi della strategia UE 2020; invita la Commissione a studiare la possibilità di creare un fondo europeo di venture capital in grado di investire in «proof of concept» e «business development » che si trovano ancora nelle fasi iniziali, a monte degli investimenti commerciali; chiede alla Commissione di procedere a una valutazione annuale del fabbisogno di investimenti pubblici e privati e del modo in cui esso è o dovrebbe essere soddisfatto nell'ambito delle sue proposte;

16.  riconosce l'importanza degli appalti pubblici, soprattutto di quelli pre-commerciali, e riconosce il ruolo da essi svolto di stimolo all'innovazione nel mercato unico; esorta gli Stati membri a utilizzare gli appalti pre-commerciali per dare una spinta iniziale decisiva a nuovi mercati per tecnologie innovative e verdi, migliorando nel contempo la qualità e l'efficienza dei servizi pubblici; invita la Commissione e gli Stati membri a migliorare la comunicazione agli enti pubblici sulle possibilità esistenti in materia di appalti pre-commerciali; invita la Commissione a studiare il modo di facilitare gli appalti congiunti transfrontalieri;

17.  sollecita gli Stati membri ad adoperarsi maggiormente al fine di mettere in comune le risorse per l'innovazione attraverso la creazione di cluster per l'innovazione e mediante misure volte a incoraggiare la partecipazione delle PMI ai programmi di ricerca dell'UE; sottolinea la necessità di diffondere i risultati della ricerca scientifica e dell'innovazione e di utilizzarli a livello transfrontaliero;

Un mercato unico digitale

18.  plaude all'intenzione della Commissione di rivedere la direttiva sulla firma elettronica al fine di assicurare un quadro normativo per il riconoscimento transfrontaliero e l'interoperabilità di sistemi di autenticazione elettronica sicuri; sottolinea la necessità del riconoscimento reciproco dell'identificazione e dell'autenticazione elettronica in tutta l'UE, e chiede a tale riguardo alla Commissione di affrontare in particolare i problemi relativi alle discriminazioni nei confronti dei beneficiari dei servizi sulla base della cittadinanza o del luogo di residenza;

19.  ritiene che il Libro bianco sulla politica dei trasporti debba concentrarsi su proposte volte a promuovere modi di trasporto sostenibili, compresa l'intermodalità; sottolinea l'importanza del progettato pacchetto «e-mobilità» finalizzato all'uso delle nuove tecnologie a supporto di un sistema dei trasporti efficiente e sostenibile, in particolare attraverso servizi integrati di biglietteria; invita gli Stati membri ad attuare rapidamente la direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti;

20.  invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare le misure appropriate per rafforzare la fiducia delle imprese e dei cittadini nel commercio elettronico, specificamente garantendo un livello elevato di tutela dei consumatori in questo campo; sottolinea che tale obiettivo potrebbe essere realizzato previa valutazione approfondita della direttiva sui diritti dei consumatori e previa esaustiva valutazione d'impatto di tutte le opzioni possibili previste nel Libro verde su un diritto europeo dei contratti; rammenta che anche la semplificazione della registrazione dei domini a livello transfrontaliero per le imprese online nonché migliori sistemi sicuri di pagamento online e l'agevolazione del recupero transfrontaliero dei crediti costituirebbero misure utili per promuovere il commercio elettronico in tutta l'UE;

21.  sottolinea l'esigenza imperativa di adeguare la politica UE di normalizzazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) agli sviluppi del mercato e delle strategie, allo scopo di conseguire gli obiettivi della politica europea che richiedono interoperabilità;

22.  sottolinea la necessità di superare le attuali barriere al commercio elettronico transfrontaliero nell'UE; pone l'accento sulla necessità di una politica attiva che consenta ai cittadini e alle imprese di trarre pieno vantaggio da questo strumento a loro disposizione, che può offrire loro prodotti e servizi di qualità a prezzi competitivi; ritiene che ciò sia essenziale nell'attuale clima di crisi economica e possa dare un contributo enorme al completamento del mercato unico, consentendo di contrastare le crescenti diseguaglianze e di tutelare i consumatori vulnerabili, quelli che vivono in località remote, le persone a mobilità ridotta nonché le categorie a basso reddito e le PMI, per le quali l'integrazione nel mondo del commercio elettronico riveste particolare importanza;

23.  sottolinea la possibilità per le regioni dell'UE di svolgere un importante ruolo di coadiutrici della Commissione nel suo sforzo di creare un mercato unico digitale; mette in rilievo, a tale riguardo, l'importanza che va attribuita all'utilizzazione dei fondi a disposizione delle regioni dell'UE per superare le loro carenze di sviluppo nei settori del commercio elettronico e dei servizi elettronici, che potrebbero rappresentare una proficua fonte di futura crescita nelle regioni;

24.  ritiene che le PMI debbano essere poste nella condizione di fare ampio uso del commercio elettronico in Europa; deplora che la Commissione non presenterà prima del 2012 una proposta per un sistema europeo di composizione delle controversie online per le transazioni digitali, e cioè non lo farà se non a distanza di dodici anni dalla richiesta di una siffatta iniziativa avanzata dal Parlamento nel settembre 2000(9);

25.  sollecita gli Stati membri ad attuare pienamente la terza direttiva sui servizi postali (2008/6/CE); sottolinea la necessità di garantire un accesso universale a servizi postali di elevata qualità, evitare il dumping sociale e promuovere l'interoperabilità e la cooperazione tra i sistemi e i servizi postali, al fine di agevolare l'efficiente distribuzione e la tracciabilità degli acquisti on line e quindi di accrescere la fiducia dei consumatori negli acquisti transfrontalieri;

26.  sottolinea la necessità di creare un mercato unico per i prodotti audiovisivi on line, promuovendo standard aperti nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), e di sostenere l'innovazione e la creatività attraverso un'efficiente gestione dei diritti d'autore, che comprenda anche la realizzazione di un sistema paneuropeo di concessione delle licenze, con l'obiettivo di assicurare ai cittadini un accesso più generalizzato ed equo ai beni e ai servizi culturali nonché di garantire, insieme a un'adeguata remunerazione per le opere creative dei titolari dei citati diritti, anche il rispetto dei diritti fondamentali degli utenti di Internet; pone l'accento sul fatto che, in materia di diritti di proprietà intellettuale, è necessario ravvicinare la legislazione applicabile alle operazioni on line a quella attualmente valida per le attività off line, in particolare per quanto concerne i marchi, in modo che i consumatori e le imprese ripongano maggiore fiducia nel commercio elettronico;

27.  fa notare che è necessario rafforzare la lotta contro la pirateria on line per proteggere i diritti degli autori, nel rispetto dei diritti fondamentali dei consumatori; rileva la necessità di informare opportunamente organismi e cittadini in merito alle conseguenze della contraffazione e della pirateria; accoglie con favore l'iniziativa volta a combattere la pirateria dei marchi e dei prodotti annunciata dalla Commissione e, in particolare, le proposte legislative che dovrebbero essere presentate nel 2011 e che mirano ad adeguare il quadro normativo alle nuove sfide di Internet nonché a rafforzare le misure attuate dalle autorità doganali nell'ambito in questione; osserva che si potrebbero creare ulteriori sinergie nel settore in esame attraverso il prossimo piano d'azione volto a potenziare la vigilanza europea sul mercato;

28.  sottolinea altresì che la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale dovrebbero essere rafforzati nel quadro di un approccio più ampio che tenga in considerazione i diritti e le esigenze dei consumatori e dei cittadini dell'UE senza tuttavia entrare in conflitto con altre politiche interne ed esterne dell'Unione, ad esempio la promozione della società dell'informazione, il sostegno all'istruzione, ai servizi sanitari e allo sviluppo nei paesi terzi nonché la valorizzazione della diversità biologica e culturale su scala internazionale;

Un mercato unico favorevole alle imprese

29.  pone l'accento sulla necessità di attuare e portare a termine efficacemente il pacchetto sulla vigilanza finanziaria, in modo da conseguire la sostenibilità del mercato interno; chiede una valutazione da parte della Commissione, volta garantire che tale attuazione sia intrapresa in tutta l'Unione europea, e la pubblicazione di una tabella di corrispondenza su base annuale; ritiene che, a tal fine, sarebbe opportuno incoraggiare l'adozione di migliori prassi a livello di autorità di vigilanza nazionali e dell'UE;

30.  invita la Commissione a migliorare l'accesso delle PMI ai mercati dei capitali ottimizzando le informazioni disponibili sulle diverse opportunità di finanziamento da parte dell'UE, ad esempio quelle offerte dal programma per la competitività e l'innovazione, dalla Banca europea per gli investimenti o dal Fondo europeo per gli investimenti, e rendendo le procedure di finanziamento più semplici, più rapide e meno burocratiche; a tale scopo raccomanda un approccio molto più olistico alla concessione dei finanziamenti, in particolare al fine di contribuire alla transizione verso un'economia più sostenibile;

31.  ritiene che la struttura pluralistica del mercato bancario europeo risponda al meglio alle variegate esigenze di finanziamento delle PMI e che la diversità dei modelli giuridici e degli obiettivi commerciali migliori l'accesso al finanziamento;

32.  pone in risalto l'importanza economica delle PMI e delle microimprese nell'economia europea; insiste pertanto sulla necessità di garantire che il principio «pensare anzitutto in piccolo» promosso dallo Small Business Act (normativa europea sulle piccole imprese) sia applicato correttamente e sostiene le misure della Commissione volte a eliminare gli oneri amministrativi superflui a carico delle PMI; suggerisce di dare sostegno alle PMI con uno specifico potenziale di crescita, un elevato livello retributivo e buone condizioni lavorative, e sollecita una differenziazione nell'ambito dello Small Business Act che lo allinei alla strategia Europa 2020;

33.  ricorda l'importanza delle imprese locali ai fini della creazione di legami sociali, dell'occupazione e del dinamismo delle aree svantaggiate, in particolare i quartieri urbani in difficoltà o le zone scarsamente popolate; chiede che sia fornito un adeguato sostegno alle citate aree attraverso la politica regionale dell'Unione;

34.  sottolinea la necessità di rafforzare le capacità delle PMI nell'ambito dell'elaborazione di progetti e della redazione di proposte, anche attraverso l'assistenza tecnica e opportuni programmi di formazione;

35.  invita ad adottare uno statuto della società privata europea per facilitare non solo la costituzione di piccole e medie imprese transfrontaliere ma anche la relativa operatività all'interno del mercato unico;

36.  ritiene che gli investitori in capitale di rischio saranno maggiormente incentivati a finanziare le piccole imprese e le micro entità nella fase di avviamento se saranno garantite migliori opportunità di uscire dall'investimento grazie a mercati azionari delle imprese in crescita nazionali o paneuropei (che al momento non funzionano adeguatamente);

37.  esorta tutti gli Stati membri a dare piena attuazione al pacchetto merci;

38.  richiama l'importanza dei registri delle imprese interconnessi e invita la Commissione a elaborare un quadro normativo chiaro che garantisca la completezza e la correttezza delle informazioni contenute in tali registri;

39.  riconosce l'importante contributo del settore del commercio al dettaglio alla crescita e alla creazione di posti di lavoro; invita la Commissione a prevedere, nel quadro dell'atto per il mercato unico, una proposta di piano d'azione europeo per il settore del commercio al dettaglio che individui e affronti le numerose sfide con cui devono misurarsi dettaglianti e fornitori nel mercato unico; è del parere che il piano d'azione dovrebbe essere basato sulle conclusioni dei lavori del Parlamento attualmente in corso sul tema «un mercato al dettaglio più efficace e più equo»;

40.  sottolinea l'importanza di eliminare gli ostacoli fiscali, amministrativi e giuridici superflui che si frappongono alle attività transfrontaliere; ritiene che sia necessaria una maggiore chiarezza in materia di IVA e di obblighi di dichiarazione per le imprese, al fine di promuovere modelli di produzione e di consumo sostenibili, limitare i costi di adattamento, contrastare le frodi relative all'IVA e migliorare la competitività delle imprese dell'UE;

41.  si compiace dell'intenzione della Commissione di pubblicare un Libro verde sul governo societario e di avviare una consultazione pubblica sull'informazione in merito agli aspetti sociali e ambientali nonché relativi ai diritti umani degli investimenti delle imprese; esorta la Commissione a presentare proposte concrete sugli investimenti privati al fine di introdurre validi incentivi a favore di investimenti sostenibili, etici e a lungo termine, coordinare meglio le politiche fiscali in ambito societario e promuovere la responsabilità delle imprese;

42.  accoglie con favore la revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia, che dovrebbe portare a una migliore integrazione degli obiettivi in materia di cambiamento climatico, purché l'onere fiscale non sia indebitamente trasferito sui consumatori vulnerabili;

43.  accoglie con estrema soddisfazione l'iniziativa della Commissione riguardante una direttiva destinata a stabilire una base imponibile consolidata comune dell'imposta sulle società, e sottolinea che un simile provvedimento potrebbe portare a una diminuzione dell'evasione e dell'elusione a livello fiscale nonché a un aumento della trasparenza e della comparabilità delle aliquote applicabili alle società riducendo così gli ostacoli che si frappongono alle attività transfrontaliere;

44.  invita la Commissione a rendere le procedure relative agli appalti pubblici più efficaci e meno burocratiche al fine di incoraggiare le imprese dell'UE a partecipare agli appalti pubblici transfrontalieri; sottolinea la necessità di un'ulteriore semplificazione, soprattutto per quanto concerne gli enti locali e regionali, anche al fine di garantire alle PMI un più ampio accesso agli appalti pubblici; esorta la Commissione a fornire dati relativi al livello di apertura degli appalti pubblici e ad assicurare la reciprocità per quanto concerne gli altri paesi industrializzati e le principali economie emergenti; invita la Commissione a esplorare nuove soluzioni per migliorare l'accesso delle imprese europee ai mercati degli appalti pubblici al di fuori dell'UE, al fine di garantire un'equa concorrenza tra le imprese europee e non che partecipano alle gare per l'aggiudicazione di appalti pubblici;

45.  propone, in termini più generali, che i futuri accordi commerciali negoziati dall'Unione comprendano un capitolo sullo sviluppo sostenibile basato sui principi della responsabilità sociale delle imprese quali definiti dall'aggiornamento 2010 delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali;

46.  invita la Commissione a sviluppare un maggiore coordinamento tra le misure per le PMI a livello nazionale e internazionale nonché a individuare e promuovere le PMI con potenzialità commerciali; ritiene che gli Stati membri dovrebbero adoperarsi maggiormente per incoraggiare le PMI ad avvalersi delle iniziative e degli strumenti esistenti come ad esempio la banca dati sull'accesso ai mercati e l«Export helpdesk (servizi di assistenza per l'esportazione);

47.  è del parere che la Commissione dovrebbe intensificare i propri sforzi volti ad agevolare l'attività bancaria transfrontaliera sopprimendo tutti gli attuali ostacoli all'utilizzo di sistemi di compensazione e liquidazione in concorrenza tra loro nonché applicando norme comuni agli scambi;

48.  ritiene che la Commissione dovrebbe sponsorizzare uno scambio europeo delle competenze che consenta alle piccole e medie imprese di beneficiare, per l'appunto, delle competenze a disposizione delle aziende più grandi e che quindi promuova le sinergie e il tutoraggio;

49.  invita la Commissione a presentare proposte di revisione delle direttive contabili al fine di evitare una regolamentazione eccessiva, costosa e inefficiente, soprattutto per le PMI, in modo che la competitività e il potenziale di crescita di queste ultime possano essere sfruttati più efficacemente;

Un mercato unico dei servizi

50.  sottolinea la necessità di attuare correttamente e in toto la direttiva sui servizi, anche per quanto concerne la creazione di sportelli unici pienamente operativi che consentano l'espletamento on line delle procedure e delle formalità, in modo da ridurre considerevolmente i costi operativi per le imprese e incentivare il mercato unico dei servizi; invita la Commissione e gli Stati membri a cooperare e ad adottare ulteriori iniziative nell'ambito dello sviluppo del mercato unico dei servizi sulla base del processo di valutazione reciproca; esorta la Commissione ad attribuire particolare attenzione allo sviluppo del mercato unico dei servizi on line;

51.  invita la Commissione a incoraggiare lo sviluppo del settore dei servizi alle imprese e ad adottare le necessarie misure di regolamentazione al fine di proteggere le imprese stesse, soprattutto le PMI, da prassi commerciali sleali da parte delle grandi aziende a livello di indotto; invita la Commissione a definire, in consultazione con i soggetti interessati, il concetto di «pratiche commerciali manifestamente sleali» a livello di indotto nonché a proporre ulteriori misure atte a prevenire le pratiche commerciali sleali sul piano della concorrenza e della libertà contrattuale; ricorda la sua risoluzione del 16 dicembre 2008 sulle pratiche sleali delle società di compilazione degli annuari(10) ed esorta nuovamente la Commissione a presentare una proposta intesa a prevenire le pratiche fraudolente degli annuari commerciali ingannevoli;

52.  ritiene che qualsiasi proposta legislativa sulle concessioni di servizi dovrebbe offrire un quadro giuridico in grado di garantire la trasparenza e un'efficace tutela giurisdizionale sia degli operatori economici che delle amministrazioni aggiudicatrici di tutte l'UE; chiede alla Commissione di comprovare, prima di presentare qualunque proposta legislativa, che i principi generali sanciti dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea (non-discriminazione, parità di trattamento e trasparenza) non sono rispettati in maniera soddisfacente nell'ambito della prassi delle concessioni di servizi;

53.  accoglie positivamente l'intenzione della Commissione di proporre una riforma del quadro normativo in materia di normalizzazione che si estenda anche ai servizi; sottolinea che la normalizzazione dei servizi dovrebbe portare al completamento del mercato unico, laddove sia dimostrata l'utilità di tale misura, e che la stessa deve tenere pienamente conto, in particolare, delle esigenze delle PMI; riconosce il ruolo delle norme sui prodotti per il funzionamento del mercato interno europeo e ritiene che esse costituiscano uno strumento chiave per la promozione di beni e servizi sostenibili e di alta qualità destinati ai consumatori e alle imprese; chiede misure che promuovano la trasparenza, la riduzione dei costi e un maggiore coinvolgimento delle parti interessate;

54.  sottolinea l'importanza della «specializzazione intelligente» delle regioni al fine di incentivare la competitività regionale; è del parere che il mercato unico dell'UE nel suo insieme possa prosperare soltanto in presenza di un coinvolgimento di tutti gli attori e di tutte le regioni nonché delle PMI di tutti i settori, ivi incluso il settore pubblico, dell'economia sociale e degli stessi cittadini; ritiene inoltre che la partecipazione non debba riguardare solo alcune aree ad alta tecnologia bensì tutte le regioni europee e la totalità degli Stati membri, e che ciascuna area debba valorizzare i propri punti di forza (specializzazione intelligente) all'interno dell'Europa;

55.  evidenzia l'importanza della dimensione esterna del mercato interno e, in particolare, della cooperazione in materia di regolamentazione con i principali partner commerciali, a livello bilaterale o multilaterale, con l'obiettivo di promuovere la convergenza in ambito normativo, l'equivalenza dei regimi dei paesi terzi e una più ampia adozione di norme internazionali; incoraggia la Commissione a esaminare gli accordi conclusi con terze parti che estendono taluni elementi del mercato interno oltre i suoi confini, al fine di valutarne l'efficacia nell'assicurare certezza giuridica ai potenziali beneficiari;

Priorità di fondo
Introduzione di un brevetto UE e di un sistema unificato di risoluzione delle controversie

56.  sottolinea che l'introduzione del brevetto UE e di un sistema unificato di risoluzione delle controversie, al pari dell'ottimizzazione del sistema di gestione dei diritti d'autore, è indispensabile per sostenere l'innovazione e la creatività all'interno del mercato unico (proposte n. 1 e 2 dell'atto per il mercato unico);

Finanziamento dell'innovazione

57.  invita la Commissione e gli Stati membri a tenere nella dovuta considerazione l'importanza dell'innovazione ai fini di una crescita forte e più sostenibile nonché della creazione di posti di lavoro garantendo un adeguato finanziamento dell'innovazione stessa, segnatamente attraverso la creazione di obbligazioni dell'UE per il finanziamento di progetti (project bonds), soprattutto nei settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni, a tutto vantaggio della trasformazione ecologica delle nostre economie, nonché mediante l'introduzione di un quadro normativo volto a promuovere positivi investimenti da parte dei fondi di capitale di rischio in tutta l'UE; pone l'accento sulla necessità di incentivare gli investimenti a lungo termine nei settori che innovano e creano posti di lavoro (proposte n. 15 e 16 dell'atto per il mercato unico);

Incentivi al commercio elettronico

58.  esorta la Commissione ad adottare tutte le azioni necessarie per migliorare la fiducia dei consumatori e delle imprese nel commercio elettronico e per stimolare lo sviluppo di quest'ultimo nel mercato unico; sottolinea che, a tale proposito, sono fondamentali un piano d'azione dell'UE contro la contraffazione e la pirateria nonché una direttiva quadro sulla gestione dei diritti d'autore (proposte 2, 3 e 5 dell'atto per il mercato unico);

Miglioramento della partecipazione delle PMI al mercato unico

59.  evidenzia la necessità di intraprendere ulteriori azioni per trasformare il mercato unico in un contesto più adatto alle PMI; è del parere che tali azioni dovrebbero includere, oltre al miglioramento dell'accesso ai mercati dei capitali e all'eliminazione degli ostacoli fiscali e amministrativi che si frappongono alle attività transfrontaliere delle piccole e medie imprese stesse (grazie all'adozione di un quadro più chiaro in materia di IVA nonché di una base imponibile consolidata comune per le società), anche la revisione del quadro relativo agli appalti pubblici, al fine di rendere le procedure più flessibili e meno burocratiche (proposte n. 12, 17, 19 e 20 dell'atto per il mercato unico);

Razionalizzazione delle procedure relative agli appalti pubblici

60.  chiede alla Commissione di rivedere la legislazione relativa agli appalti pubblici e al partenariato pubblico-privato al fine di promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva all'interno del mercato unico e incentivare gli appalti pubblici transfrontalieri; sottolinea l'esigenza di un quadro più chiaro che garantisca la certezza giuridica sia per gli operatori economici che per le amministrazioni aggiudicatrici; incoraggia vivamente gli Stati membri ad avvalersi degli appalti pubblici pre-commerciali al fine di stimolare il mercato delle tecnologie verdi e innovative; insiste sulla necessità di garantire la reciprocità per quanto concerne i paesi industrializzati e le principali economie emergenti nel settore degli appalti pubblici (proposte nn. 17 e 24 dell'atto per il mercato unico);

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61.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) Testi approvati, P7_TA(2010)0186.
(2) http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/business-environment/files/smes_access_to_public_procurement_final_report_2010_en.pdf
(3) GU L 176 del 7.7.2009, pag. 17.
(4) Testi approvati, P7_TA(2010)0320.
(5) Testi approvati, P7_TA(2010)0173.
(6) GU C 349 E del 22.10.2010, pag. 25.
(7) GU C 67 E del 18.3.2010, pag. 10.
(8) GU C 316 E del 22.12.2006, pag. 378.
(9) GU C 146 del 17.5.2001, pag.101.
(10) GU C 45 E del 23.2.2010, pag. 17.

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