Dichiarazione del Parlamento europeo del 9 giugno 2011 sull'attività del Comitato per le persone scomparse a Cipro
Il Parlamento europeo,
– visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che durante gli scontri intercomunitari del 1963-1964, e successivamente con l'invasione turca di Cipro nel 1974, sono state segnalate come scomparse circa 2 000 persone di entrambe le comunità, quella greca e quella turco-cipriota,
B. considerando che si ignora tuttora dove si trovino molte di queste persone e cosa sia loro accaduto,
C. considerando che il Comitato per le persone scomparse a Cipro, sostenuto finanziariamente dalle Nazioni Unite, dalla Commissione europea e da altri donatori, opera per far luce sulla sorte delle persone scomparse,
1. appoggia appieno il lavoro svolto dal Comitato e riconosce il ruolo che riveste nel contesto post-conflitto nel promuovere la verità, la memoria e la riconciliazione a Cipro;
2. invita la Commissione europea a continuare a stanziare risorse sufficienti per il Comitato affinché possa svolgere il suo importante mandato;
3. invita i governi della Turchia e di Cipro a continuare a sostenere il lavoro del Comitato, a raddoppiare gli sforzi per rendere conto delle persone che risultano ancora scomparse e per garantire che il Comitato abbia liberamente accesso a tutte le informazioni che potrebbero facilitarne la missione;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari(1), al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti degli Stati membri e al Comitato per le persone scomparse a Cipro.