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Testi approvati
Martedì 7 giugno 2011 - Strasburgo
Nomina di un membro della Corte dei conti (H.G. Wessberg-SV)
 Richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di Ágnes Hankiss
 Attestazioni d'origine di taluni prodotti tessili ***I
 Partecipazione della Repubblica di Croazia ai lavori dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ***
 Applicazioni per i trasporti del sistema globale di navigazione satellitare
 Accordi aerei internazionali a norma del trattato di Lisbona
 Tassazione a carico di autoveicoli pesanti ***II
 Conti economici ambientali europei ***I

Nomina di un membro della Corte dei conti (H.G. Wessberg-SV)
PDF 185kWORD 29k
Decisione del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sulla nomina di H.G. Wessberg a membro della Corte dei conti (C7-0103/2011 – 2011/0803(NLE))
P7_TA(2011)0246A7-0190/2011

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C7-0103/2011),

–  vista l'audizione del candidato proposto dal Consiglio per le funzioni di membro della Corte dei conti, cui la commissione per il controllo dei bilanci ha proceduto nella riunione del 24 maggio 2011,

–  visto l'articolo 108 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0190/2011),

A.  considerando che H.G. Wessberg soddisfa le condizioni stabilite all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

1.  esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare H.G. Wessberg membro della Corte dei conti;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.


Richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di Ágnes Hankiss
PDF 111kWORD 33k
Decisione del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Ágnes Hankiss (2010/2213(IMM))
P7_TA(2011)0247A7-0196/2011

Il Parlamento europeo,

–  vista la richiesta di revoca dell'immunità di Ágnes Hankiss, trasmessa dal Tribunale distrettuale centrale di Buda in data 6 luglio 2010 e comunicata in seduta plenaria il 6 settembre 2010,

–  avendo ascoltato Ágnes Hankiss l'11 aprile 2011, a norma dell'articolo 7, paragrafo 3, del suo regolamento,

–  visti l'articolo 9 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, dell'8 aprile 1965, e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

–  viste le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea del 12 maggio 1964, del 10 luglio 1986, del 15 e 21 ottobre 2008 e del 19 marzo 2010(1),

–  visti l'articolo 6, paragrafo 2, e l'articolo 7 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione giuridica (A7-0196/2011),

A.  considerando che il Tribunale distrettuale centrale di Buda, Budapest, ha chiesto la revoca dell'immunità di Ágnes Hankiss, membro del Parlamento, al fine di condurre un nuovo procedimento penale a suo carico, come ordinato dalla sentenza della Corte suprema della Repubblica di Ungheria,

B.  considerando che la revoca dell'immunità di Ágnes Hankiss concerne un presunto reato di diffamazione ai sensi dell'articolo 181 del codice penale ungherese a seguito di una dichiarazione resa nel corso del programma «Péntek 8 mondatvadász» il 23 gennaio 2004,

C.  considerando che Ágnes Hankiss è stata accusata da un ricorrente privato in una denuncia datata 18 febbraio 2004 e presentata al Tribunale distrettuale centrale di Buda il 23 febbraio 2004; che il Tribunale distrettuale centrale di Buda ha emesso sentenza il 28 giugno 2005, la quale è stata poi impugnata presso il Tribunale municipale di Budapest e annullata da detto tribunale il 3 febbraio 2006,

D.  considerando che di conseguenza la causa è stata rinviata al Tribunale distrettuale centrale di Buda, che in data 6 febbraio 2009 ha assolto Ágnes Hankiss dalle accuse; che il querelante ha presentato ricorso contro la sentenza presso il Tribunale municipale di Budapest, il quale il 25 marzo 2009 ha deciso di confermare la sentenza del Tribunale distrettuale in tutti i suoi motivi,

E.  considerando che il 12 novembre 2009 la Corte suprema della Repubblica di Ungheria ha annullato entrambe le sentenze per violazione del diritto sostanziale e ha incaricato il Tribunale distrettuale centrale di Buda di condurre un nuovo procedimento,

F.  considerando che Ágnes Hankiss è deputata al Parlamento dal 15 luglio 2009,

G.  considerando che, ai sensi dell'articolo 9 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i membri di esso beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese; considerando che questo non impedisce al Parlamento di esercitare il suo diritto di revocare l'immunità di uno dei suoi membri,

H.  considerando che l'articolo 552, paragrafo 1, del codice di procedura penale ungherese dispone che il procedimento penale a carico di una persona che gode dell'immunità sia sospeso e che sia richiesta la revoca dell'immunità, e che l'articolo 551, paragrafo 1, di detto codice prevede che il procedimento penale possa essere avviato contro, tra l'altro, un membro del Parlamento europeo solo dopo la sospensione dell'immunità,

I.  considerando che l'articolo 12, paragrafo 1, della legge LVII del 2004 dispone che una richiesta di revoca dell'immunità nelle cause avviate da soggetti privati sia presentata dal tribunale al Presidente del Parlamento europeo,

J.  considerando che, nel nuovo procedimento successivo all'annullamento, Ágnes Hankiss ha dichiarato di essere membro del Parlamento e di conseguenza il Tribunale distrettuale centrale di Buda, ai sensi dell'articolo 552, paragrafo 1, del codice di procedura penale ungherese e dell'articolo 12 della legge LVII del 2004, ha deciso di sospendere il procedimento e di chiedere la revoca dell'immunità,

K.  considerando che è pertanto opportuno raccomandare che l'immunità parlamentare sia revocata nel caso di specie,

1.  decide di revocare l'immunità di Ágnes Hankiss;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente alle autorità competenti della Repubblica d'Ungheria e ad Ágnes Hankiss.

(1) Causa 101/63, Wagner/Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 195; causa 149/85, Wybot/Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391; causa T-345/05, Mote/Parlamento, Raccolta 2008, pag II-2849; Cause riunite C-200/07 e C-201/07, Marra/De Gregorio e Clemente, Raccolta 2008, pag. I-7929; causa T-42/06, Gollnisch/ Parlamento.


Attestazioni d'origine di taluni prodotti tessili ***I
PDF 189kWORD 33k
Risoluzione
Testo
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che abroga il regolamento (CE) n. 1541/98 del Consiglio relativo alle attestazioni d'origine di taluni prodotti tessili della sezione XI della nomenclatura combinata immessi in libera pratica nella Comunità, nonché alle condizioni cui è subordinata l'accettazione di tali attestazioni e che modifica il regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi (COM(2010)0544 – C7-0316/2010 – 2010/0272(COD))
P7_TA(2011)0248A7-0156/2011

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento e al Consiglio (COM(2010)0544),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 207, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0316/2010),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il commercio internazionale (A7-0156/2011),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali.

Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 7 giugno 2011 in vista dell'adozione del regolamento (UE) n. .../2011 del Parlamento europeo e del Consiglio che abroga il regolamento (CE) n. 1541/98 del Consiglio relativo alle attestazioni d'origine di taluni prodotti tessili della sezione XI della nomenclatura combinata immessi in libera pratica nella Comunità, nonché alle condizioni cui è subordinata l'accettazione di tali attestazioni e che modifica il regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi

P7_TC1-COD(2010)0272


(Dato l'accordo tra il Parlamento e il Consiglio, la posizione del Parlamento corrisponde all'atto legislativo finale, il regolamento (UE) n. 955/2011)


Partecipazione della Repubblica di Croazia ai lavori dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ***
PDF 183kWORD 29k
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia ai lavori dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (11633/2010 – C7-0026/2011 – 2010/0011(NLE))
P7_TA(2011)0249A7-0186/2011

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (11633/2010),

–  visto il progetto di accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia ai lavori dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (11633/2010),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 168, paragrafo 5, e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C7-0026/2011),

–  visti l'articolo 81 e l'articolo 90, paragrafo 8, del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0186/2011),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica di Croazia.


Applicazioni per i trasporti del sistema globale di navigazione satellitare
PDF 204kWORD 45k
Risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sui sistemi globali di navigazione via satellite applicati ai trasporti – politica dell'UE a breve e medio termine (2010/2208(INI))
P7_TA(2011)0250A7-0084/2011

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 14 giugno 2010, intitolata «Piano d'azione relativo alle applicazioni del sistema globale di radionavigazione via satellite (GNSS)» (COM(2010)0308),

–  viste le conclusioni del Consiglio del 1° ottobre 2010 su tale piano d'azione (14146/2010),

–  vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 6 ottobre 2010, intitolata «Iniziativa faro Europa 2020 – L'Unione dell'innovazione» (COM(2010)0546),

–  vista la relazione della Commissione Europea al Parlamento europeo e al Consiglio del 18 gennaio 2011 sulla valutazione intermedia dei programmi europei di radionavigazione via satellite (COM(2011)0005), che esprime la necessità dell'impiego di risorse finanziarie significative per completare la realizzazione delle infrastrutture di radionavigazione satellitare,

–  visto il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il proseguimento dell'attuazione dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo)(1),

–  visto il regolamento (CE) n. 1321/2004 del Consiglio, del 12 luglio 2004, sulle strutture di gestione dei programmi europei di radionavigazione via satellite(2),

–  visto il Libro verde della Commissione dell'8 dicembre 2006 sulle applicazioni di navigazione satellitare (COM(2006)0769),

–  visto il regolamento (UE) n. 912/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, che istituisce l'Agenzia del GNSS europeo, abroga il regolamento (CE) n. 1321/2004 del Consiglio sulle strutture di gestione dei programmi europei di radionavigazione via satellite e modifica il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio(3),

–  vista la sua risoluzione del 29 gennaio 2004 sullo stato di avanzamento del programma GALILEO(4),

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A7-0084/2011),

A.  considerando che le applicazioni GNSS sono diventate un elemento centrale e indispensabile dell'attività in ogni settore dei trasporti e che il loro funzionamento efficiente ed efficace rende il trasporto più sicuro, più ecologico e più economico,

B.  considerando che le applicazioni nei trasporti rappresentano il 20% del volume di tutte le applicazioni GNSS e il 44% del loro valore e che le operazioni di sicurezza – soprattutto in relazione ai trasporti – costituiscono un ulteriore 5%,

C.  considerando che l'Unione europea per l'infrastruttura di base necessaria al funzionamento del GNSS non può continuare a dipendere a tempo indeterminato dai sistemi sviluppati inizialmente per scopi diversi da altri paesi,

D.  considerando che EGNOS è un sistema autonomo che integra il GPS che dipende dalla disponibilità di segnali GPS per effettuare le operazioni di calcolo e correzione; che non si disporrà di un GNSS pienamente indipendente fino a quando Galileo non sarà operativo,

E.  considerando che il sistema europeo EGNOS, progettato per soddisfare una domanda, attuale e futura, ampia e varia dei settori industriali europeo e mondiale, ad esempio in materia di trasporto, sicurezza e tracciabilità, che risponde agli obiettivi della nuova politica industriale europea più proattiva, e che è inoltre compatibile con il GPS e il sistema molto più accurato Galileo e che li integra,

F.  considerando che le applicazioni di trasporto commerciali del GNSS rappresentano un mercato mondiale in crescita che dovrebbe essere garantito per quanto possibile a vantaggio economico dell'industria europea e per la creazione di posti di lavoro qualificati,

G.  considerando che il GNSS avrà un ruolo fondamentale per il sostegno e la promozione dell'utilizzo di sistemi di trasporto intelligenti (STI),

H.  considerando che lo sviluppo delle applicazioni e dei servizi GNSS è essenziale al fine di garantire che gli investimenti infrastrutturali di Galileo siano sfruttati appieno e che il sistema Galileo sia sviluppato al massimo della sua capacità,

I.  considerando che gli investimenti in questo settore hanno implicazioni per tutte le politiche dell'Unione europea e che il suo sviluppo e la sua applicazione avranno conseguenze dirette sull'attuazione della strategia UE 2020 e sullo sviluppo delle potenzialità del mercato europeo delle applicazioni e dei servizi GNSS, con la creazione di occupazione e l'aumento della competitività europea,

J.  considerando il notevole valore aggiunto che i progetti GNSS e Galileo rappresentano nella politica industriale europea e che è necessario garantire il loro successo,

1.  plaude alla comunicazione della Commissione sul piano d'azione relativo alle applicazioni del sistema globale di radionavigazione satellitare e alla serie di specifiche azioni settoriali, normative e orizzontali in esso proposte;

2.  concorda con la Commissione sul fatto che un piano d'azione mirato è, in questa fase la migliore opzione per dare un ulteriore impulso allo sviluppo e all'applicazione di EGNOS, in particolare nel settore dei trasporti; sottolinea che i sistemi di navigazione via satellite dovrebbero garantire l'interoperabilità tra sistemi diversi (anche sistemi convenzionali), e dovrebbero anche permettere un utilizzo intermodale tanto per i servizi di trasporto di passeggeri quanto per i servizi di trasporto merci;

3.  rileva che delle 15 proposte di sezione specifica contenute nel piano d'azione nove sono direttamente connesse con il trasporto e la maggior parte delle altre sono necessarie al fine di sostenere le pertinenti applicazioni di trasporto;

4.  invita la Commissione ad assicurare una rapida certificazione di EGNOS per l'aviazione civile attraverso le autorità competenti;

5.  concorda sul fatto che azioni per promuovere l'uso di EGNOS nel settore dell'aviazione civile sono un requisito strategico per la realizzazione di SESAR (Ricerca sulla gestione del traffico aereo nel Cielo unico europeo), in particolare per quanto riguarda il suo uso nelle procedure di atterraggio e in piccoli aeroporti;

6.  si rammarica del fatto che non tutta l'Unione europea sia in questo momento coperta da EGNOS e chiede che la copertura del sistema EGNOS sia prioritariamente estesa all'Europa meridionale, orientale e sudorientale, al fine di garantire l'utilizzo del sistema in ogni settore dei trasporti in tutta Europa, e sottolinea l'importanza di assicurare che la sua copertura si estenda tanto ai paesi MEDA quanto a quelli del Medio Oriente e ai paesi africani;

7.  sottolinea l'importanza del GNSS per lo sviluppo di STI; segnala che tali sistemi possono fornire soluzioni di trasporto più efficienti, pulite e sicure e che per l'adeguata attuazione di alcuni servizi STI sono necessari sistemi GNSS pienamente operativi;

8.  sostiene l'opinione che EGNOS e Galileo possano dare un importante contributo alla gestione del traffico stradale e che è necessaria una campagna di sensibilizzazione in questo settore al fine di incrementare l'uso delle opportunità che offre in relazione alla riscossione di pedaggi, al sistema elettronico di chiamata di emergenza «eCall», alla prenotazione on line di siti di parcheggio sicuri per camion e alla tracciabilità in tempo reale per contribuire ad un trasporto su strada più sicuro e più ecologico;

9.  invita pertanto la Commissione a presentare le necessarie proposte di regolamentazione per fornire il valore aggiunto GNSS alla sicurezza in tutti i tipi di trasporto, in particolare stradale, e contribuire a migliorare l'efficienza del trasporto merci;

10.  esorta la Commissione a intensificare la cooperazione industriale con i paesi terzi, in modo da promuovere lo sviluppo e l'interoperabilità delle applicazioni e dei servizi EGNOS e Galileo;

11.  riconosce che la Commissione deve procedere a un'attenta valutazione della necessità di modificare la legislazione vigente sui tachigrafi digitali, al fine di garantire che le possibilità di avere informazioni sul posizionamento e sulla velocità offerte dai sistemi GNSS siano utilizzate in modo appropriato;

12.  riconosce che il GNSS può offrire un importante contributo all'aumento della sicurezza e dell'efficienza della navigazione e che la Commissione deve adottare misure per aumentare la consapevolezza e migliorare la conoscenza delle possibili applicazioni GNSS nel settore marittimo e delle vie navigabili interne e per avere applicazioni basate su EGNOS accettate a livello IMO e ICAO;

13.  sostiene l'intenzione della Commissione di avviare campagne di sensibilizzazione per i diversi soggetti interessati, in modo da trasmettere all'industria europea la fiducia necessaria per investire nelle potenzialità commerciali dei progetti di navigazione satellitare dell'Unione europea;

14.  invita la Commissione ad attuare efficacemente le importanti misure di sensibilizzazione esposte nel piano d'azione, al fine di conseguire un ampio utilizzo di EGNOS in Europa in tutti gli ambiti di applicazione e assicurare in tal modo approcci più complessi;

15.  insiste sul fatto che la Commissione debba proporre, nel quadro della procedura di bilancio e nel futuro quadro finanziario pluriennale (QFP), misure atte ad assicurare livelli adeguati di finanziamento per la ricerca e lo sviluppo GNSS nonché per l'attuazione; sottolinea che i finanziamenti dell'Unione europea nei settori dei trasporti sono già limitati e che l'aumento delle risorse destinate al GNSS non dovrebbe pertanto comportare una riduzione dei finanziamenti per altre priorità in materia di politica comune dei trasporti; ribadisce il suo invito alla Commissione a presentare, tanto per questo progetto specifico quanto per progetti simili come le RTE-T, una proposta di finanziamento pluriennale che vada oltre il periodo del QFP, al fine di garantire la stabilità e l'affidabilità del quadro finanziario di progetti europei con un orizzonte più ambizioso di quello attuale;

16.  invita la Commissione a riflettere sulla possibilità di assegnare le entrate provenienti dalle attività commerciali di Galileo al bilancio dell'Unione europea;

17.  invita la Commissione a informare il Parlamento su come sarà assicurato il finanziamento del costo annuale di manutenzione di Galileo, stimato a 800 milioni di EUR, una volta che questo sia operativo;

18.  invita la Commissione a presentare una strategia di finanziamento globale che, oltre a contributi sufficienti dell'UE e degli Stati membri, potrebbe includere, tra l'altro, incentivi fiscali coordinati, procedure semplificate per le domande di sovvenzione e misure che permettano di destinare capitali di rischio alle PMI e di promuovere lo sviluppo e la commercializzazione delle applicazioni EGNOS e Galileo, in cooperazione con la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti;

19.  invita la Commissione ad assicurare che l'importo di 100 milioni di EUR di stanziamenti di pagamento destinati alla ricerca nell'ambito del settimo programma quadro, che potrebbe non essere utilizzato integralmente, sia messo a disposizione per lo sviluppo delle applicazioni GNSS;

20.  esorta la Commissione ad esaminare come procedure semplificate potrebbero garantire l'erogazione più efficiente e trasparente delle risorse a sostegno della ricerca nel settore dei trasporti assistiti dal GNSS accessibili a tutti, prestando particolare attenzione alle esigenze delle persone disabili e privilegiando, in particolare, le PMI;

21.  invita la Commissione a facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti europei, al fine di incoraggiare l'innovazione legata alle applicazioni GNSS, in particolare nel quadro del settimo e dell'ottavo programma quadro;

22.  esorta la Commissione a esaminare i possibili rischi in materia di protezione dei dati legati all'utilizzo delle applicazioni e dei servizi GNSS e ad adottare le misure necessarie per eliminarli;

23.  prende atto della necessità di investimenti nella ricerca su specifici servizi e applicazioni GNSS, con particolare attenzione alle esigenze specifiche dei disabili, dato che tali investimenti sono di importanza decisiva per l'adeguato sviluppo e uso dei servizi GNSS;

24.  invita la Commissione a favorire le iniziative per sviluppare specifici centri servizi di settore, con particolare riferimento al trasporto marittimo;

25.  si rammarica del fatto che la carenza di fondi destinati alla ricerca e all'innovazione per le applicazioni basate su EGNOS o Galileo stia notevolmente ritardando il progresso tecnologico e la crescita della capacità industriale nonché l'attuazione di misure efficaci dal punto di vista ambientale nell'Unione europea ed esorta pertanto la Commissione a introdurre meccanismi che consentano alle piccole e medie imprese di accedere più facilmente ai finanziamenti;

26.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU L 196 del 24.7.2008, pag. 1.
(2) GU L 246 del 20.7.2004, pag. 1.
(3) GU L 276 del 20.10.2010, pag. 11.
(4) GU C 96 E del 21.4.2004, pag. 128.


Accordi aerei internazionali a norma del trattato di Lisbona
PDF 117kWORD 42k
Risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sugli accordi aerei internazionali nel quadro del trattato di Lisbona (2010/2207(INI))
P7_TA(2011)0251A7-0079/2011

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione del 20 ottobre 2010 sulla revisione dell'accordo quadro sui rapporti tra il Parlamento europeo e la Commissione europea(1) («l'accordo quadro»),

–  vista la sua risoluzione del 17 giugno 2010 sull'accordo in materia di trasporti aerei tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America(2),

–  vista la sua risoluzione del 5 maggio 2010 sull'avvio dei negoziati per la conclusione di accordi sui dati del codice di prenotazione (PNR) con gli Stati Uniti, l'Australia e il Canada(3),

–  vista la sua risoluzione del 25 aprile 2007 sull'istituzione di uno Spazio aereo comune europeo(4),

–  vista la sua risoluzione del 14 marzo 2007 sulla conclusione dell'Accordo sui trasporti aerei tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e gli Stati Uniti d'America, dall'altro(5),

–  vista la sua risoluzione del 17 gennaio 2006 sullo sviluppo dell'agenda per la politica estera comunitaria in materia di aviazione(6),

–  vista la comunicazione della Commissione «Sviluppare l'agenda per la politica estera comunitaria in materia di aviazione» (COM(2005)0079),

–  visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 218,

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0079/2011),

A.  considerando che, fino all'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Parlamento veniva solo consultato in merito alla conclusione di accordi aerei internazionali,

B.  considerando che è ora necessaria l'approvazione del Parlamento per gli accordi che riguardano settori ai quali si applica la procedura legislativa ordinaria,

C.  considerando che, quando la Commissione negozia accordi tra l'Unione e paesi terzi od organizzazioni internazionali, il Parlamento è «immediatamente e pienamente informato in tutte le fasi della procedura»(7),

D.  considerando che l'accordo quadro dovrebbe garantire che i poteri e le prerogative delle istituzioni siano esercitati nel modo più efficace e trasparente possibile,

E.  considerando che in detto accordo quadro la Commissione si è impegnata a rispettare il principio della parità di trattamento del Parlamento e del Consiglio nelle questioni legislative e di bilancio, in particolare per quanto riguarda l'accesso alle riunioni e la trasmissione di contributi o altre informazioni,

Introduzione

1.  ritiene che accordi aerei generali con i paesi vicini o con importanti partner globali possano offrire benefici sostanziali ai passeggeri, agli operatori del trasporto e alle compagnie aeree, sia tramite l'accesso al mercato sia tramite la convergenza normativa per la promozione di una concorrenza leale, anche per quanto concerne le sovvenzioni statali e le norme sociali e ambientali;

2.  riconosce che accordi orizzontali che allineino gli accordi bilaterali esistenti con il diritto dell'Unione sono necessari per garantire la certezza del diritto, per fornire ulteriori benefici in termini di semplificazione e per assicurare che tutte le compagnie aeree dell'Unione godano degli stessi diritti;

3.  ricorda che le norme di sicurezza aerea rivestono un'importanza fondamentale per i passeggeri, l'equipaggio e il settore dell'aviazione in generale, e sostiene pertanto la conclusione di accordi in materia di sicurezza aerea con paesi che dispongono di un'importante industria aeronautica, in considerazione dei risparmi di costi e degli elevati standard uniformi ottenibili riducendo al minimo la duplicazione di valutazioni, test e controlli;

4.  si rammarica che il Consiglio non abbia ancora conferito mandato alla Commissione per negoziare un accordo aereo generale con importanti partner commerciali come la Repubblica popolare cinese e l'India; ritiene che tale mancanza diventi sempre più dannosa per gli interessi dell'Unione, vista in particolare la rapida crescita di tali economie;

5.  sottolinea l'assenza di paesi importanti, come il Giappone e la Federazione russa, nell'ultimo elenco della Commissione relativo agli accordi aerei internazionali in corso;

6.  esprime la sua preoccupazione in relazione all'attuale problema del sorvolo della Siberia; invita la Commissione a mettere in atto tutti gli sforzi necessari – anche sollevando la questione nel contesto dei negoziati di adesione della Russia all'OMC – per evitare distorsioni della concorrenza tra le compagnie aeree dell'UE;

Criteri per la valutazione di un accordo

7.  sottolinea che, in ogni negoziato, occorre confrontare i vantaggi che comporta la conclusione rapida di un accordo con quelli di una procedura più lunga volta al raggiungimento di un risultato più ambizioso;

8.  rileva che, all'atto della valutazione degli accordi generali presentati per l'approvazione, il Parlamento si adopererà per applicare una serie di norme coerenti; osserva, in particolare, che nel corso di detta valutazione il Parlamento presterà estrema attenzione nel verificare in che misura: le restrizioni all'accesso al mercato e alle opportunità di investimento sono ridotte in modo equilibrato; sono forniti incentivi per conservare e migliorare le norme sociali e ambientali; sono offerte garanzie adeguate per la protezione dei dati e la vita privata; è compreso il riconoscimento reciproco delle norme in materia di sicurezza; è garantito uno standard elevato in materia di diritti dei passeggeri;

9.  ritiene che sia necessario adottare urgentemente norme a livello mondiale per la protezione dei dati e della vita privata e che i criteri stabiliti dal Parlamento nella sua risoluzione del 5 maggio 2010 forniscano un modello adeguato per un accordo di questo tipo; osserva che l'Unione dovrebbe svolgere un ruolo guida nell'elaborazione di dette norme mondiali;

10.  richiama l'attenzione sulla crescente importanza del contributo del settore dell'aviazione al riscaldamento globale e ritiene che gli accordi dovrebbero comportare l'impegno a collaborare, nel quadro dell'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile, per ridurre le emissioni degli aeromobili, come anche l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tecnica nei settori della climatologia (CO2 e altre emissioni rilevanti per il clima nell'atmosfera), della ricerca e dello sviluppo tecnologico e del consumo di carburante;

11.  sottolinea che i vari elementi della regolamentazione in materia di aviazione, fra cui le restrizioni in fatto di rumorosità e i limiti imposti ai voli notturni, dovrebbero essere determinati a livello locale nel pieno rispetto dei principi di concorrenza leale e sussidiarietà; chiede alla Commissione di coordinare tali temi a livello europeo, tenendo conto delle legislazioni nazionali degli Stati membri e del principio dell'«approccio equilibrato», quale definito dall'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile;

12.  invita la Commissione a utilizzare gli accordi aerei per promuovere il rispetto della pertinente legislazione internazionale in materia di diritti sociali, in particolare delle norme sancite dalle convenzioni fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL 1930-1999), dalle Linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali (1976, riviste nel 2000) e dalla Convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali;

13.  rileva che, nel caso di accordi in materia di sicurezza, i criteri comprendono: il pieno e reciproco riconoscimento delle pratiche e delle procedure di certificazione; lo scambio di dati sulla sicurezza; ispezioni comuni; una maggiore cooperazione normativa; consultazioni a livello tecnico al fine di risolvere i problemi prima che essi attivino il meccanismo di composizione delle controversie;

Procedura

14.  sottolinea che, al fine di poter prendere una decisione in merito alla concessione o meno della sua approvazione al termine dei negoziati, il Parlamento deve seguire il processo dall'inizio; ritiene che sia inoltre nell'interesse delle altre istituzioni che qualsiasi preoccupazione di sufficiente importanza da mettere in discussione la disponibilità del Parlamento a concedere l'approvazione sia identificata e affrontata in una fase iniziale;

15.  ricorda che già l'accordo quadro del 2005 impegnava la Commissione a fornire al Parlamento informazioni tempestive e chiare durante la preparazione, la conduzione e la conclusione di negoziati internazionali; osserva che l'accordo quadro rivisto dell'ottobre 2010 fa riferimento, in particolare, al fatto che il Parlamento dovrebbe ricevere fin dall'inizio e regolarmente e, se necessario, in via riservata, ogni dettaglio del processo in corso in tutte le fasi dei negoziati;

16.  si aspetta che la Commissione fornisca alla commissione competente informazioni sull'intenzione di proporre negoziati con l'obiettivo di concludere e modificare accordi aerei internazionali, i progetti di direttive negoziali, i progetti di testi negoziali e i documenti da siglare, nonché altri documenti e informazioni pertinenti; si aspetta che il ruolo del Parlamento in relazione a eventuali altre modifiche di un accordo aereo internazionale sia stabilito esplicitamente nell'accordo;

17.  ricorda che, conformemente all'articolo 24 dell'accordo quadro, le suddette informazioni devono essere fornite al Parlamento in modo tale da consentirgli di esprimere eventualmente il suo parere; esorta la Commissione a informare il Parlamento della misura in cui ha tenuto conto del suo parere;

18.  riconosce che, quando riceve informazioni sensibili in merito a negoziati in corso, il Parlamento ha l'obbligo di garantirne la riservatezza;

19.  rileva che all'articolo 90, paragrafo 4, il regolamento del Parlamento consente all'Aula, sulla base della relazione della commissione competente, di adottare raccomandazioni e chiedere che esse siano prese in considerazione prima della conclusione dell'accordo internazionale in questione;

20.  riconosce che gli accordi aerei spesso assegnano un ruolo sostanziale a una commissione mista, in particolare per quanto concerne la convergenza normativa; conferma che, in molti casi, si tratta di uno strumento decisionale più flessibile ed efficace rispetto al tentativo di includere tali punti nell'accordo stesso; sottolinea tuttavia come sia importante che il Parlamento riceva informazioni complete e tempestive sul lavoro delle varie commissioni miste;

21.  invita la Commissione, al fine di mantenere il flusso delle informazioni, a presentare al Parlamento periodicamente, e comunque almeno ogni tre anni, una relazione che analizzi le debolezze e i punti forti degli accordi in vigore; sottolinea che ciò consentirebbe al Parlamento di valutare più efficacemente gli accordi futuri;

o
o   o

22.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) Testi approvati, P7_TA(2010)0366.
(2) Testi approvati, P7_TA(2010)0239.
(3) GU C 81 E del 15.3.2011, pag. 70.
(4) GU C 74 E del 20.3.2008, pag. 506.
(5) GU C 301 E del 13.12.2007, pag. 143.
(6) GU C 287 E del 24.11.2006, pag. 84.
(7) Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, articolo 218, paragrafo 10.


Tassazione a carico di autoveicoli pesanti ***II
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Risoluzione
Testo
Allegato
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture (15145/1/2010 – C7-0045/2011 – 2008/0147(COD))
P7_TA(2011)0252A7-0171/2011

(Procedura legislativa ordinaria: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la posizione del Consiglio in prima lettura (15145/1/2010 – C7-0045/2011),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 16 dicembre 2009(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 12 febbraio 2009(2),

–  visto il parere della Commissione (COM(2011)0069),

–  vista la sua posizione in prima lettura(3) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2008)0436),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 66 del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0171/2011),

1.  adotta la posizione in seconda lettura figurante in appresso;

2.  approva la sua dichiarazione allegata alla presente risoluzione;

3.  prende atto della dichiarazione della Commissione e della dichiarazione congiunta della presidenza ungherese e delle prossime presidenze polacca, danese e cipriota del Consiglio, allegate alla presente risoluzione;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Posizione del Parlamento europeo definita in seconda lettura il 7 giugno 2011 in vista dell'adozione della direttiva 2011/.../UE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture

P7_TC2-COD(2008)0147


(Dato l'accordo tra il Parlamento e il Consiglio, la posizione del Parlamento corrisponde all'atto legislativo finale, la direttiva 2011/76/UE)

ALLEGATO

Dichiarazione del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo si rammarica che il Consiglio non sia stato disposto ad accettare la pubblicazione obbligatoria delle tavole di concordanza nel contesto della proposta che modifica la direttiva 1999/62/CE. Si dichiara che l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio durante il trilogo del 23 maggio 2011, concernente la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture («Eurobollo»), non pregiudica l'esito dei negoziati interistituzionali sulla tavole di concordanza.

Il Parlamento europeo chiede alla Commissione europea di informarlo entro dodici mesi dall'adozione del presente accordo in plenaria e di elaborare una relazione al termine del periodo di recepimento sulla pratica degli Stati membri di redigere e rendere pubblici prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente direttiva e i provvedimenti di recepimento.

Dichiarazione della Commissione sulle tavole di concordanza

La Commissione rammenta l'impegno assunto per garantire che gli Stati membri elaborino tavole di concordanza recanti per ciascuna direttiva europea i provvedimenti di recepimento adottati e le comunichino alla Commissione nel quadro della trasposizione della legislazione dell'Unione europea, nell'interesse dei cittadini, di una migliore legiferazione e di una maggiore trasparenza giuridica nonché al fine di agevolare l'esame della conformità delle norme nazionali alle disposizioni dell'Unione.

La Commissione guarda con rammarico alla mancanza di sostegno nei confronti della misura inclusa nella proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture («Eurobollo»), che mirava a rendere obbligatoria l'elaborazione di tavole di concordanza.

La Commissione, in uno spirito di compromesso e allo scopo di garantire l'immediata adozione di detta proposta, è disposta ad accettare la sostituzione della misura sull'obbligatorietà delle tavole di concordanza inclusa nel testo con un pertinente considerando che incoraggia l'aderenza a tale procedura da parte degli Stati membri. Provvederà a darne informazione entro dodici mesi dall'adozione di detto accordo in plenaria e a elaborare una relazione al termine del periodo di recepimento sulla pratica degli Stati membri di redigere e rendere pubblici prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente direttiva e i provvedimenti di recepimento.

La posizione adottata dalla Commissione nella presente procedura, tuttavia, non è da considerarsi un precedente. La Commissione continuerà a impegnarsi, in collaborazione con il Parlamento e il Consiglio, affinché si pervenga a una soluzione adeguata alla presente questione istituzionale trasversale.

Dichiarazione della Presidenza ungherese e delle prossime Presidenze polacca, danese e cipriota del Consiglio

Si dichiara che l'accordo raggiunto tra il Consiglio e il Parlamento europeo durante il trilogo del 23 maggio 2011, concernente la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture («Eurobollo») non pregiudica l'esito dei negoziati interistituzionali sulla tavole di concordanza.

(1) GU C 255 del 22.9.2010, pag. 92.
(2) GU C 120 del 28.5.2009, pag. 47.
(3) GU C 87 E dell'1.4.2010, pag. 345.


Conti economici ambientali europei ***I
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Risoluzione
Testo
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 7 giugno 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai conti economici ambientali europei (COM(2010)0132 – C7-0092/2010 – 2010/0073(COD))
P7_TA(2011)0253A7-0330/2010

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0132),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 338, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0092/2010),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A7-0330/2010),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 7 giugno 2011 in vista dell'adozione del regolamento (UE) n. .../2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai conti economici ambientali europei

P7_TC1-COD(2010)0073


(Dato l'accordo tra il Parlamento e il Consiglio, la posizione del Parlamento corrisponde all'atto legislativo finale, il regolamento (UE) n. 691/2011).

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