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Procedura : 2011/0172(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0265/2012

Testi presentati :

A7-0265/2012

Discussioni :

PV 11/09/2012 - 5
CRE 11/09/2012 - 5

Votazioni :

PV 11/09/2012 - 10.3
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P7_TA(2012)0306

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Martedì 11 settembre 2012 - Strasburgo
Efficienza energetica ***I
P7_TA(2012)0306A7-0265/2012
Risoluzione
 Testo
 Allegato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'11 settembre 2012 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'efficienza energetica, che abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (COM(2011)0370 – C7-0168/2011 – 2011/0172(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0370),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 194, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0168/2011),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere motivato inviato dal Parlamento svedese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 26 ottobre 2011(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 14 dicembre 2011(2),

–  visto l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del 27 giugno 2012, di approvare la posizione del Parlamento europeo, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere(A7-0265/2012),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  approva la dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione allegata alla presente risoluzione;

3.  prende atto della dichiarazione della Commissione allegata alla presente risoluzione;

4.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 24 del 28.1.2012, pag. 134.
(2) GU C 54 del 23.2.2012, pag. 49.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura l'11 settembre 2012 in vista dell'adozione della direttiva 2012/.../UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE
P7_TC1-COD(2011)0172

(Dato l'accordo tra il Parlamento e il Consiglio, la posizione del Parlamento corrisponde all'atto legislativo finale, la direttiva 2012/27/UE)


Allegato alla risoluzione legislativa

Dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sul ruolo esemplare dei rispettivi edifici nel contesto della direttiva sull'efficienza energetica

Data la notevole visibilità dei propri edifici ed il ruolo guida che essi dovrebbero svolgere per quanto riguarda la prestazione energetica dei loro edifici, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione dichiarano il loro impegno, fatte salve le norme applicabili in materia di bilancio e di appalti, ad applicare agli edifici di loro proprietà e da loro occupati i medesimi requisiti applicabili agli immobili delle amministrazioni centrali degli Stati membri ai sensi degli articoli 5 e 6 della direttiva 2012/.../UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'efficienza energetica e che abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.

Dichiarazione della Commissione relativa agli audit energetici

Come precisato nella sua comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla modernizzazione degli aiuti di Stato dell'UE (COM(2012)0209 dell'8 maggio2012), la Commissione ha individuato la disciplina dell'UE degli aiuti di Stato per la tutela ambientale come uno degli strumenti che possono contribuire alla strategia di crescita e agli obiettivi di Europa 2020 e che possono essere riveduti entro la fine del 2013. In tale contesto, la Commissione può verificare se le norme future sugli aiuti di Stato per la tutela ambientale continuano a promuovere in modo ottimale la crescita sostenibile, tra l'altro mediante la promozione dell'efficienza energetica in linea con gli obiettivi della presente direttiva.

Dichiarazione della Commissione relativa al sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'UE

Alla luce della necessità di mantenere gli incentivi nel quadro del sistema per lo scambio delle quote di emissioni dell'UE, la Commissione si impegna a:

   presentare con urgenza la prima relazione in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 5 della direttiva 2003/87/CE sul mercato del carbonio accompagnata da un esame del calendario delle gare d'appalto della fase 3;
   esaminare in tale relazione le varie opzioni, compreso tra l'altro il ritiro permanente del quantitativo necessario di quote, nell'obiettivo di adottare al più presto ulteriori misure strutturali appropriate volte a rafforzare il sistema per lo scambio delle quote di emissioni dell'UE nel corso della fase 3 e a renderlo più efficace.

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