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Procedura : 2011/0458(COD)
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Ciclo del documento : A7-0208/2012

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A7-0208/2012

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PV 10/12/2012 - 18
CRE 10/12/2012 - 18

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PV 11/12/2012 - 8.1
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Martedì 11 dicembre 2012 - Strasburgo
Assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica kirghisa ***I
P7_TA(2012)0466A7-0208/2012
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'11 dicembre 2012 sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica kirghisa (COM(2011)0925 – C7-0521/2011 – 2011/0458(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0925),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 209 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0521/2011),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il commercio internazionale (A7-0208/2012),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura l'11 dicembre 2012 in vista dell'adozione della decisione n. ..../2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica kirghisa
P7_TC1-COD(2011)0458

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 209,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(1),

considerando quanto segue:

(1)  La cooperazione dell'Unione europea con la Repubblica kirghisa si basa sull'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) che è entrato in vigore nel 1999. L'Unione garantisce alla Repubblica kirghisa il trattamento basato sul sistema delle preferenze generalizzate (SPG).

(2)  L'economia kirghisa è stata colpita dalla crisi finanziaria internazionale nel 2009 e dall'esplosione di violenza interetnica del giugno 2010, che hanno sconvolto le attività economiche, dando luogo a un sostanziale fabbisogno di spesa pubblica per la ricostruzione e l'assistenza sociale e provocando ingenti disavanzi di bilancio e lacune finanziarie nei conti con l'estero.

(3)  Nel corso della conferenza d'alto livello dei donatori tenutasi nel luglio 2010, la comunità internazionale ha promesso aiuti d'emergenza per 1,1 miliardi di dollari americani allo scopo di sostenere la ripresa della Repubblica kirghisa. Durante la conferenza l'Unione europea ha annunciato che fornirà un'assistenza finanziaria per un importo massimo di 117,9 milioni di euro.

(4)  Il Consiglio affari esteri dell'Unione, nelle conclusioni formulate il 26 luglio 2010 in merito alla Repubblica kirghisa, si è compiaciuto degli sforzi compiuti dal nuovo governo kirghiso per creare un quadro istituzionale democratico e ha esortato la Commissione «a continuare ad assistere, anche per mezzo di nuovi programmi, le autorità kirghise nell'attuazione del loro programma di riforme, e a contribuire allo sviluppo economico e sociale sostenibile del paese».

(5)  Il sostegno politico ed economico dell'Unione alla nascente democrazia parlamentare della Repubblica kirghisa invierà un segnale politico di forte sostegno dell'Unione europea alle riforme democratiche nell'Asia centrale, coerentemente con le politiche dell'Unione nei confronti della regione enunciate nella strategia per l'Asia centrale per il periodo 2007-2013 e nelle dichiarazioni dei leader dell'Unione.

(6)  Il processo di aggiustamento e di riforma dell'economia della Repubblica kirghisa è sostenuto dall'assistenza finanziaria del Fondo monetario internazionale (FMI). Nel giugno 2011 le autorità kirghise hanno concordato con l'FMI la concessione di un'extended credit facility triennale dell'importo di 66,6 milioni di diritti speciali di prelievo (DSP) a sostegno del paese.

(7)  L'Unione intende fornire alla Repubblica kirghisa un sostegno settoriale di bilancio nel quadro dello strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) per l'importo totale di 33 milioni di euro nel periodo 2011 – 2013, per favorire riforme dei sistemi della protezione sociale, dell'istruzione e della gestione delle finanze pubbliche.

(8)  Nel 2010 la Repubblica kirghisa ha chiesto un'assistenza macrofinanziaria dell'Unione a causa dell'aggravarsi della situazione e delle prospettive economiche.

(9)  Dato che, dopo aver tenuto conto del sostegno macroeconomico proveniente dall'FMI e dalla Banca mondiale, persiste un fabbisogno residuo di finanziamento della bilancia dei pagamenti, e data la vulnerabilità della posizione esterna a shock esogeni, che rende necessario mantenere un congruo livello delle riserve di valute estere, l'assistenza macrofinanziaria è considerata una risposta adeguata alla richiesta della Repubblica kirghisa nelle attuali circostanze eccezionali. Il programma di assistenza macrofinanziaria dell'Unione alla Repubblica kirghisa (in prosieguo «l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione») sosterrebbe la stabilizzazione economica e il programma di riforme strutturali del paese, integrando le risorse rese disponibili nel quadro dell'accordo finanziario con l'FMI.

(10)  L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione non dovrebbe limitarsi a integrare i programmi e le risorse dell'FMI e della Banca mondiale, ma dovrebbe anche garantire il valore aggiunto dell'intervento dell'Unione.

(11)  È opportuno che la Commissione assicuri che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sia coerente, sotto il profilo giuridico e sostanziale, con le misure adottate nei vari settori dell'azione esterna e con le altre politiche dell'Unione pertinenti.

(12)  È opportuno che gli obiettivi specifici dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione rafforzino l'efficienza, la trasparenza e l'affidabilità della gestione delle finanze pubbliche della Repubblica kirghisa. È necessario che tali obiettivi siano regolarmente sorvegliati dalla Commissione.

(13)  Le condizioni sulle quali poggia l'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbero riflettere i principi fondamentali e gli obiettivi della politica condotta dall'Unione nei confronti della Repubblica kirghisa.

(14)  Per assicurare la tutela efficace degli interessi finanziari dell'Unione in relazione a detta assistenza macrofinanziaria, è necessario che la Repubblica kirghisa adotti misure appropriate di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità relativa all'assistenza in oggetto. È altresì necessario che la Commissione garantisca l'effettuazione di controlli adeguati e che la Corte dei conti provveda alle opportune revisioni contabili.

(15)  L'erogazione dell'assistenza finanziaria dell'Unione lascia impregiudicati i poteri dell'Autorità di bilancio.

(16)  È opportuno che l'assistenza sia gestita dalla Commissione. Al fine di garantire che il Parlamento europeo e il comitato economico e finanziario possano seguire l'attuazione della presente decisione, la Commissione dovrebbe informarli periodicamente in merito agli sviluppi relativi all'assistenza e fornire loro i documenti pertinenti.

(17)  Alla Commissione dovrebbero essere attribuite competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione della presente decisione.. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione(2).

(18)  Talune condizioni di politica economica, che saranno fissate in un memorandum d'intesa, verranno annesse all'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. Allo scopo di garantire condizioni di attuazione uniformi e per ragioni di efficienza, la Commissione dovrebbe essere autorizzata a negoziare tali condizioni con le autorità kirghise sotto la supervisione del comitato composto da rappresentanti degli Stati membri di cui al regolamento (UE) n. 182/2011. Il fatto che l'importo dell'assistenza sia sottoposto a un massimale fornisce la debita giustificazione richiesta dall'articolo 2, paragrafo 3, seconda frase del regolamento (UE) n. 182/2011, per assoggettare l'adozione del memorandum d'intesa alla procedura consultiva. [Em. 1]

(19)  Secondo il Fondo monetario internazionale la Repubblica kirghisa rientra nella categoria delle «economie emergenti e in via di sviluppo»; a giudizio della Banca mondiale la Repubblica kirghisa fa parte del gruppo delle «economie a basso reddito» e dei «paesi IDA»; secondo l'UN-OHRLLS(3), la Repubblica kirghisa rientra nella categoria dei «paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare»; il comitato per gli aiuti allo sviluppo dell'OCSE colloca la Repubblica kirghisa nella lista degli «altri paesi a basso reddito». Pertanto la Repubblica kirghisa dovrebbe essere considerata un paese in via di sviluppo ai sensi dell'articolo 208 TFUE, il che giustifica la scelta dell'articolo 209 TFUE come base giuridica della presente decisione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.  L'Unione europea concede assistenza macrofinanziaria alla Repubblica kirghisa per un importo massimo di 30 milioni di EUR, al fine di sostenerne la stabilizzazione economica e di alleggerirne il fabbisogno della bilancia dei pagamenti, come individuato nel programma in corso dell'FMI. L'assistenza verrà fornita per metà (fino a 15 milioni di EUR) sotto forma di prestiti e per l'altra metà sotto forma di sovvenzioni. L'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria proposta è subordinata all'approvazione del bilancio 2013 da parte dell'autorità di bilancio. La Commissione è autorizzata a prendere in prestito le risorse necessarie per conto dell'Unione europea allo scopo di finanziare la componente prestito dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. La durata massima del prestito è di quindici anni.

2.  L'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è gestita dalla Commissione in linea con gli accordi o le intese tra l'FMI e la Repubblica kirghisa, nonché con i principi fondamentali e gli obiettivi della riforma economica esposti nell'accordo di partenariato e di cooperazione fra l'Unione e la Repubblica kirghisa e nella strategia per l'Asia Centrale per il 2007-2013. La Commissione informa periodicamente il Parlamento europeo e il Comitato economico e finanziario in merito all'evoluzione della gestione dell'assistenza e fornisce loro i documenti pertinenti.

3.  L'assistenza finanziaria dell'Unione europea viene messa a disposizione per due anni a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore del protocollo di intesa di cui all'articolo 2, paragrafo 1.

Articolo 2

1.  La Commissione, deliberando secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 6, paragrafo 2, è abilitata a concordare con le autorità della Repubblica kirghisa le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie alle quali è subordinata l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione europea, da stabilire in un protocollo d'intesa comprendente un calendario per il loro soddisfacimento (il «protocollo d'intesa»). Le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie stabilite nel protocollo d'intesa sono compatibili con gli accordi o con le intese di cui all'articolo 1, paragrafo 2. In particolare, esse mirano a rafforzare l'efficienza, la trasparenza e l'obbligo di rendere conto dell'assistenza, compresi i sistemi di gestione delle finanze pubbliche nella Repubblica kirghisa. I progressi compiuti verso il conseguimento di tali obiettivi sono oggetto di un controllo regolare da parte della Commissione. Le condizioni finanziarie dell'assistenza sono stabilite in dettaglio nell'accordo di sovvenzione e nell'accordo di prestito tra la Commissione e le autorità kirghise.

2.  Nel corso dell'attuazione dell'assistenza finanziaria dell'Unione europea, la Commissione verifica la solidità dei meccanismi finanziari, delle procedure amministrative, dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Repubblica kirghisa che sono pertinenti ai fini dell'assistenza in oggetto, nonché il rispetto del calendario convenuto.

3.  La Commissione verifica a intervalli regolari che le politiche economiche della Repubblica kirghisa siano in linea con gli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione e che siano rispettate in modo soddisfacente le condizioni di politica economica concordate. La Commissione esercita questo compito in stretto coordinamento con l'FMI e la Banca mondiale e, laddove necessario, con il Comitato economico e finanziario.

Articolo 3

1.  Alle condizioni di cui al paragrafo 2, la Commissione eroga alla Repubblica kirghisa l'assistenza finanziaria dell'Unione europea in due rate, costituita ognuna da una parte di prestito e da una parte di sovvenzione. L'importo di ciascuna rata è fissato nel protocollo d'intesa.

2.  La Commissione decide di versare le rate a condizione che siano rispettate in modo soddisfacente le condizioni di politica economica stabilite nel protocollo d'intesa. Il versamento della seconda rata non è effettuato prima di tre mesi a decorrere dal versamento della prima rata.

3.  I fondi dell'Unione europea sono versati alla Banca nazionale della Repubblica kirghisa. Fatte salve le disposizioni che saranno stabilite nel protocollo d'intesa, fra cui una conferma del fabbisogno residuo di finanziamento di bilancio, i fondi dell'Unione possono essere trasferiti al Tesoro della Repubblica kirghisa come beneficiario finale.

Articolo 4

1.  Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito relative alla parte di assistenza dell'Unione europea costituita dal prestito sono effettuate in euro utilizzando una data di valuta identica e non comportano a carico dell'Unione europea cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi commerciali.

2.  La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora la Repubblica kirghisa lo richieda, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e affinché una clausola analoga venga inclusa nelle condizioni delle operazioni di assunzione del prestito.

3.  Su richiesta della Repubblica kirghisa, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso di interesse sul prestito, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte del prestito iniziale o ad una ristrutturazione delle relative condizioni finanziarie. Le operazioni di rifinanziamento o di ristrutturazione sono effettuate alle condizioni stabilite al paragrafo 1 e non comportano una proroga della durata media del prestito in questione, né un aumento dell'ammontare del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.

4.  Le spese sostenute dall'Unione europea per le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti di cui alla presente decisione sono a carico della Repubblica kirghisa.

5.  Il Parlamento europeo e il comitato economico e finanziario sono tenuti informati dell'andamento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.

Articolo 5

L'assistenza finanziaria dell'Unione europea viene fornita conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4) e relative modalità di esecuzione. In particolare, il protocollo d'intesa, l'accordo di prestito e l'accordo di sovvenzione da concludere con le autorità kirghise prevedono l'adozione di misure appropriate di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità in relazione con l'assistenza. Per garantire maggiore trasparenza nella gestione e nell'erogazione dei fondi, il protocollo d'intesa, l'accordo di prestito e l'accordo di sovvenzione prevedono inoltre controlli, ivi inclusi accertamenti e verifiche in loco, da effettuare da parte della Commissione e dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode. Essi prevedono parimenti verifiche contabili, all'occorrenza in loco, da parte della Corte dei conti.

Articolo 6

1.  La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 7

1.  Entro il 30 giugno di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente decisione nel corso dell'anno precedente, comprensiva della relativa valutazione. La relazione indica il legame tra le condizioni di politica economica definite nel protocollo d'intesa, i risultati economici e di bilancio della Repubblica kirghisa in corso e le decisioni della Commissione di versare le rate dell'assistenza.

2.  Non oltre due anni dalla scadenza del periodo di disponibilità di cui all'articolo 1, paragrafo 3, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione ex post.

Articolo 8

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a ...,

Per il Parlamento europeo

Il presidente

Per il Consiglio

Il presidente

(1) Posizione del Parlamento europeo dell'11 dicembre 2012.
(2) GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
(3) UN Office of the High Representative for the Least Developed Countries, Landlocked Developing Countries and Small Island Developing States.
(4) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

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