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Procedura : 2011/0303(NLE)
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A7-0360/2012

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PV 10/12/2012 - 15
CRE 10/12/2012 - 15

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P7_TA(2012)0478

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Martedì 11 dicembre 2012 - Strasburgo
Accordo di associazione tra l'Unione europea e l'America centrale
P7_TA(2012)0478A7-0360/2012

Risoluzione del Parlamento europeo dell'11 dicembre 2012 sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra (16395/1/2011 – C7-0182/2012 – 2011/0303(NLE))

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (16395/1/2011),

–  visto il progetto di accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra (16396/2011),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 217 e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C7-0182/2012),

–  vista la parte «Commercio» dell'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra,

–  viste le sue risoluzioni del 15 novembre 2001, su una partnership globale e una strategia comune per le relazioni tra l'Unione europea e l'America latina(1), del 27 aprile 2006, su una cooperazione rafforzata fra Unione europea e America latina(2), e del 24 aprile 2008, sul quinto Vertice ALC-UE di Lima(3),

–  viste le sue risoluzioni del 1° giugno 2006, su commercio e povertà: definire politiche commerciali per massimizzare il contributo del commercio alla riduzione della povertà(4), del 23 maggio 2007, sugli aiuti al commercio dell'Unione europea(5), del 21 ottobre 2010, sulle relazioni commerciali dell'UE con l'America latina(6) e del 12 giugno 2012, sulla definizione di una nuova politica di cooperazione allo sviluppo con l'America latina(7),

–  viste le sue risoluzioni del 5 febbraio 2009, sul rafforzamento del ruolo delle PMI europee nel commercio internazionale(8), del 25 novembre 2010, sui diritti umani e le norme sociali e ambientali negli accordi commerciali internazionali(9), del 25 novembre 2010, sulla responsabilità sociale delle imprese negli accordi commerciali internazionali(10) e del 27 settembre 2011, sulla nuova politica commerciale per l'Europa nel quadro della strategia Europa 2020(11),

–  viste le sue risoluzioni del 5 maggio 2010 sulla strategia dell'Unione europea per le relazioni con l'America latina(12) e del 5 luglio 2011 sul rafforzamento dell'impatto della politica dell'UE per lo sviluppo(13),

–  viste le risoluzioni dell'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (EuroLat), in particolare le risoluzioni adottate durante la quinta riunione plenaria, svoltasi il 18 e 19 maggio 2011 a Montevideo, Uruguay, sulle prospettive per le relazioni commerciali tra l'Unione europea e l'America latina, sulle strategie di protezione e di creazione di posti di lavoro, in particolare per le donne e i giovani, e sulle relazioni tra Unione europea e America latina in materia di sicurezza e difesa,

–  vista la sua raccomandazione del 15 marzo 2007 destinata al Consiglio sul mandato a negoziare un accordo di associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, e i paesi dell'America centrale, dall'altro(14),

–  viste le dichiarazioni dei sei vertici dei capi di Stato e di governo dell'America latina, dei Caraibi e dell'Unione europea svoltisi a Rio de Janeiro (28-29 giugno 1999), Madrid (17-18 maggio 2002), Guadalajara (28-29 maggio 2004), Vienna (12-13 maggio 2006), Lima (16-17 maggio 2008) e Madrid (17-18 maggio 2010),

–  visto l'articolo 81, paragrafo 3, del suo regolamento,

–  visti la relazione provvisoria della commissione per gli affari esteri e i pareri della commissione per il commercio internazionale e della commissione per lo sviluppo (A7-0360/2012),

A.  considerando che l'accordo di associazione tra l'Unione europea e l'America centrale costituisce un precedente importante, trattandosi del primo accordo di associazione biregionale firmato dall'Unione europea dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona;

B.  considerando che gli obiettivi principali del partenariato strategico biregionale fra l'Unione europea e l'America latina consistono nell'integrazione regionale, sociale, economica e culturale sostenute dalla conclusione di accordi di associazione subregionali e bilaterali;

C.  considerando che, affinché lo sviluppo delle relazioni fra l'Unione europea e l'America latina comporti un beneficio reciproco e vantaggi per entrambe le parti, è essenziale che il rispetto della democrazia, dello stato di diritto e di tutti i diritti umani per tutti i componenti della società siano considerati elementi chiave del dialogo politico;

D.  considerando che il vertice di Madrid del maggio 2010 ha consentito la ripresa di tutti i negoziati commerciali con l'America latina che si erano arenati negli ultimi anni determinando la conclusione di quelli relativi all'accordo di associazione in questione;

E.  considerando che lo sviluppo delle relazioni con l'America latina comporta un beneficio reciproco e vantaggi per tutti gli Stati membri dell'Unione europea;

F.  considerando che il Parlamento europeo, nella sua risoluzione dell'11 ottobre 2007 sugli assassinii di donne (femminicidi) in Messico e America Centrale e sul ruolo dell'Unione europea nella lotta contro questo fenomeno, ha espresso preoccupazione in merito alla violenza contro le donne(15);

G.  considerando che l'Unione europea è il principale investitore e il secondo partner commerciale in America centrale, nonché il principale donatore di aiuti allo sviluppo;

H.  considerando che il rispetto della democrazia, dello stato di diritto, dei diritti umani e dei diritti civili e politici dei cittadini di entrambe le regioni è un elemento fondamentale dell'accordo;

I.  considerando che l'accordo comprende una clausola sui diritti umani, la quale obbliga vicendevolmente i firmatari a procedere a una verifica adeguata dei diritti umani e ad assicurare che ne sia garantita l'attuabilità pratica;

J.  considerando l'elevato livello di povertà, l'esclusione sociale e la vulnerabilità socio-ambientale che caratterizzano la regione centroamericana;

K.  considerando che l'accordo di associazione presuppone un'associazione politica ed economica tra l'Unione europea e la regione in questione, che è costituita da vari paesi, che tenga conto delle asimmetrie e delle disuguaglianze esistenti tra le due regioni e tra i vari paesi dell'America centrale;

L.  considerando che l'accordo dovrebbe mirare a promuovere, fra l'altro, lo sviluppo sostenibile, la coesione sociale e l'integrazione regionale;

M.  considerando che l'Unione europea potrebbe contribuire, mediante la cooperazione, alla ricerca di soluzioni volte a garantire la sicurezza nella regione, una fonte di grave preoccupazione in America centrale;

N.  considerando che l'accordo di associazione risponde all'obiettivo dell'Unione di promuovere l'integrazione regionale attraverso il commercio, come indicato nella comunicazione della Commissione dal titolo «Commercio, crescita e affari mondiali» (COM(2010)0612) e che, in linea con la strategia Europa 2020, utilizza il commercio come volano per la competitività, lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro;

O.  considerando che, grazie all'ampiezza della parte «Commercio», l'accordo di associazione è destinato a estendere, sia qualitativamente che quantitativamente, la gamma di beni e servizi che beneficeranno di una zona di libero scambio e a istituire un quadro di sicurezza e certezza giuridiche che stimolerà il flusso di beni, servizi e investimenti;

P.  considerando che è da prevedere che la parte «Commercio» dell'accordo di associazione agevolerà, a seconda dei settori, una riduzione immediata o graduale dei dazi doganali su base asimmetrica con l'obiettivo di creare una zona di libero scambio biregionale soggetta a un regime stabile e prevedibile, destinato a incentivare gli investimenti produttivi, una maggiore integrazione della regione centroamericana nel commercio mondiale, una gestione efficace delle risorse e un aumento della competitività;

Q.  considerando che uno degli obiettivi principali dell'accordo di associazione, ovvero contribuire a un livello più elevato di integrazione regionale e di stabilità in America centrale, sarà conseguito unicamente se i paesi contraenti (ivi inclusa Panama) mostreranno una chiara volontà politica e si impegneranno a superare le difficoltà e ad avanzare nel processo di integrazione dinamica mediante l'adozione di misure efficaci, paritarie e adeguate, al fine di creare sinergie reciprocamente vantaggiose e rafforzare le disposizioni dell'accordo, contribuendo così allo sviluppo economico, politico e sociale;

R.  considerando che la creazione di un quadro destinato a rafforzare la certezza giuridica avrà effetti positivi per entrambe le parti, incoraggiando un aumento dei flussi commerciali e degli investimenti e la diversificazione settoriale e geografica; che l'effetto più significativo per l'Unione consisterà nel risparmio derivante dalla riduzione o eliminazione scaglionate dei dazi doganali e dalla promozione del commercio e degli investimenti in un contesto di stabilità e fiducia reciproche, sottolineando l'impegno di entrambe le regioni ad aderire e ottemperare alle norme internazionali, in particolare quelle dell'Organizzazione mondiale del commercio e dell'Organizzazione internazionale del lavoro; che per l'America centrale l'accordo implicherà una maggiore presenza internazionale, l'associazione strategica con un mercato consolidato, un'opportunità di diversificazione e la capacità di attrarre investimenti produttivi a lungo termine;

S.  considerando che l'accordo di associazione presenta – nella parte «Commercio» – una certa asimmetria, come evidenziato, tra l'altro, dalla gradualità e dall'istituzione di periodi transitori diversi per le due regioni, onde consentire l'adeguamento delle strutture produttive alle nuove realtà economiche e commerciali derivanti dalla sua attuazione;

T.  considerando che tra i principi alla base dell'accordo figura il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani fondamentali e dello stato di diritto, il che è destinato a rafforzare le politiche interne e internazionali di entrambe le parti; che è da sottolineare l'importanza dell'inclusione di una sezione specifica dal titolo «Commercio e sviluppo sostenibili» contenente riferimenti alle norme e agli accordi internazionali in materia di lavoro, ambiente e governance, in linea con l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato in grado di ridurre le disparità tra le parti e al loro interno, fissando così un precedente importante in vista dei futuri negoziati; che è da prevedere che il commercio favorirà lo sviluppo economico, una crescita rispettosa dell'ambiente e la coesione sociale; che è da valutare favorevolmente l'inclusione di meccanismi istituzionali e di monitoraggio, quali il Comitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile e un Forum di dialogo per la società civile;

U.  considerando che è da sottolineare l'impegno assunto da entrambe le regioni a rispettare le indicazioni geografiche e la proprietà intellettuale, conformemente alle norme internazionali;

V.  considerando che tutti gli Stati dell'America centrale beneficiano del sistema di preferenze generalizzate plus (SPG+), la cui applicazione cesserà a decorrere dal 31 dicembre 2013; che il nuovo regime dell'SPG escluderà, senza eccezioni, tutti i paesi definiti dalla Banca mondiale quali paesi a reddito medio-alto, il che significa che la Costa Rica e Panama perderanno il diritto di beneficiarne; che, inoltre, l'SPG è un sistema unilaterale, temporaneo e suscettibile di essere modificato che include un numero inferiore di prodotti ed esclude la maggior parte dei prodotti agricoli; che l'accordo di associazione migliorerà la posizione commerciale di tutti gli Stati dell'America centrale in quanto istituisce un nuovo quadro giuridico più ampio, sicuro e reciprocamente vantaggioso; che merita apprezzamento il fatto che questo nuovo regime consentirà la liberalizzazione progressiva degli scambi di beni e servizi, gli appalti pubblici e la promozione degli investimenti;

1.  chiede al Consiglio e alla Commissione di tenere conto delle seguenti raccomandazioni:

Introduzione

Il dialogo politico come elemento chiave nello sviluppo del partenariato biregionale

Una cooperazione efficace per la lotta contro la povertà e la coesione sociale

Conclusioni

o
o   o

   a) ricorda la necessità di facilitare il trattamento, la conclusione e la ratifica dell'accordo di associazione;
   b) ricorda che in occasione del vertice Unione europea – America latina e Caraibi, tenutosi a Vienna nel maggio 2006, i capi di Stato e di governo dell'Unione europea e di alcune repubbliche dell'America centrale hanno deciso di avviare negoziati per un accordo di associazione tra la due regioni, che sono stati lanciati ufficialmente nel mese di ottobre 2007;
   c) ricorda che Panama, che aveva inizialmente seguito i negoziati in qualità di osservatore, ha chiesto di parteciparvi nel gennaio 2010 e che la sua inclusione è stata formalmente accettata dall'Unione europea il 10 marzo 2010;
   d) ricorda che i negoziati si sono conclusi con successo nel maggio 2010 e che, dopo una fase di revisione giuridica, il testo dell'accordo è stato siglato il 22 marzo 2011 e firmato a Tegucigalpa il 28 giugno 2012;
   e) ricorda che l'accordo di associazione, concluso nel maggio 2010, si articola in tre pilastri principali: dialogo politico, cooperazione e commercio;
   f) sottolinea che questo è il primo accordo globale di associazione tra le regioni, che è frutto di una chiara volontà politica dell'Unione e rappresenta un contributo decisivo per l'integrazione del Centro America, un processo che va ben oltre le questioni inerenti al libero scambio;
   g) sottolinea che il raggiungimento di questo accordo di associazione con l'America centrale é la logica conclusione della politica di sostegno al processo di pace, stabilità e democratizzazione della regione, avviata dall'Unione europea negli anni Ottanta con un impegno politico sostanziale che si è concretizzato attraverso i vari accordi di pace e il processo di Contadora;
   h) si compiace del nuovo straordinario impulso che il dialogo politico del nuovo accordo di associazione porta alle relazioni biregionali tra l'Unione europea e l'America centrale , sia nel dialogo tra gli esecutivi sia nel dialogo parlamentare e con la società civile, il che rappresenta un salto di qualità rispetto al precedente processo di dialogo di San José avviato nel 1984;
   i) sottolinea la dimensione parlamentare dell'accordo con la creazione di una commissione parlamentare di associazione, composta da membri del Parlamento europeo e dei parlamenti dell'America centrale, che dovrà essere informata delle decisioni del Consiglio di associazione e potrà formulare raccomandazioni e raccogliere informazioni sulle modalità di attuazione dell'accordo;
   j) sottolinea la necessità di garantire un'attuazione ottimale dell'accordo di associazione, prestando particolare attenzione ai punti sottolineati dal Parlamento nella presente risoluzione e alle disposizioni del regolamento di attuazione dell'accordo, nonché di sostenere le attività della commissione parlamentare di associazione;
   k) sottolinea che l'accordo concluso con l'America centrale contiene una serie di elementi importanti che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione quali stabiliti all'articolo 21 del trattato sull'Unione europea, tra cui, in particolare, il progresso e il consolidamento dei diritti umani e della democrazia, la realizzazione di un'economia sostenibile e lo sviluppo sociale e ambientale;
   l) sottolinea che l'articolo 1 dell'accordo di associazione fa riferimento al rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali e al principio dello Stato di diritto come suoi «elementi essenziali», in modo che il mancato rispetto di tali principi e diritti da una o dall'altra parte determini l'adozione di misure che potrebbero infine comportare la sospensione dell'accordo; ritiene, nondimeno, che debbano essere istituiti meccanismi specifici che assicurino il rispetto e l'osservanza della clausola sui diritti umani contenuta nell'accordo;
   m) propone che la Commissione presenti una relazione annuale al Parlamento europeo per monitorare l'applicazione dell'accordo nella sua interezza, compresi gli aspetti relativi ai principi democratici e ai diritti umani;
   n) sottolinea come l'accordo di associazione con l'America centrale debba essere considerato un quadro ideale per unire le forze, tra partner di pari livello, nella lotta contro la disuguaglianza sociale e la povertà, al fine di sostenere uno sviluppo inclusivo e affrontare le sfide sociali, economiche e politiche tuttora aperte;
   o) accoglie con favore l'impegno a favore del multilateralismo, sostenuto da una difesa incondizionata dei valori, dei principi e degli obiettivi comuni e dalla promessa di affrontare efficacemente le sfide globali;
   p) rileva che il nuovo accordo di associazione offre nuove e interessanti possibilità di dialogo sulla lotta contro il traffico di stupefacenti e la criminalità organizzata, in linea con la strategia di sicurezza regionale sottoscritta dai presidenti centroamericani; apprezza i vari impegni intrapresi per coordinare gli sforzi in materia di lotta al traffico di droga, riciclaggio di denaro, finanziamento delle attività terroristiche, criminalità organizzata e corruzione;
   q) ritiene importante promuovere un'adeguata partecipazione della società civile tanto nell'Unione europea quanto nell'America centrale, incoraggiandone la partecipazione attiva in seno ai forum, alle commissioni e alle sottocommissioni settoriali; plaude, a tale riguardo, al varo del Comitato consultivo misto della società civile UE-America centrale;
   r) sottolinea la priorità accordata alla coesione sociale quale obiettivo delle politiche di cooperazione regionale; sottolinea che questa coesione è possibile solo a patto di ridurre i tassi di povertà, la disuguaglianza, l'esclusione sociale e tutte le forme di discriminazione attraverso un'istruzione adeguata, ivi compresa la formazione professionale; sottolinea che le disuguaglianze sociali non sono state sufficientemente ridotte negli ultimi anni e che l'insicurezza è un elemento di grave preoccupazione in America centrale;
   s) pone in risalto le opportunità offerte dall'accordo in termini di miglioramento della coesione sociale e di sviluppo sostenibile, elementi chiave ai fini del consolidamento della crescita economica, della stabilità sociale e dell'impegno democratico;
   t) sottolinea gli impegni assunti al fine di collaborare nel settore della modernizzazione dello Stato e dell'amministrazione pubblica, migliorare i sistemi di riscossione delle imposte e la trasparenza, contrastare la corruzione e l'impunità, rafforzare il sistema giudiziario e incoraggiare la partecipazione della società civile alla vita pubblica;
   u) sottolinea l'accordo raggiunto tra le parti in materia di ambiente, i cui obiettivi sono il miglioramento della qualità ambientale, lo sviluppo sostenibile, la cooperazione nella gestione dei disastri naturali e la lotta contro il cambiamento climatico, la deforestazione e la desertificazione, come pure la conservazione della biodiversità;
   v) sottolinea la necessità di contribuire alla rivitalizzazione e al rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali nonché all'integrazione del tessuto produttivo delle due regioni allo scopo di trarre i massimi benefici dall'applicazione dell'accordo di associazione, promuovendo così una crescita equilibrata e sostenibile che crei nuove opportunità economiche, commerciali e di investimento in grado di consentire una maggiore integrazione dell'America centrale, dall'interno e dall'esterno, nella struttura commerciale internazionale;
   w) segnala che è importante garantire il rispetto delle condizioni fissate nell'accordo di associazione, perseguendo sinergie più ampie tra le regioni, senza tuttavia sacrificare gli interessi generali, compresi quelli relativi alle indicazioni geografiche e ai diritti di proprietà intellettuale, né le priorità dell'Unione in campo economico e commerciale;
   x) sottolinea ulteriormente l'importanza di promuovere la cooperazione, con i mezzi tecnici e finanziari adeguati, nei settori strategici per entrambe le regioni, in particolare in materia di commercio e sviluppo sostenibile, nonché la cooperazione scientifica e tecnica in settori quali lo sviluppo delle capacità istituzionali, l'armonizzazione legislativa, le procedure e le statistiche doganali, la proprietà intellettuale, la prestazione di servizi, gli appalti pubblici, il commercio elettronico, lo sviluppo industriale, la gestione sostenibile delle risorse, le norme sanitarie e fitosanitarie, il sostegno alle PMI e la diversificazione; invita a riconoscere l'importanza della modernizzazione e dell'innovazione tecnologica e ad usare l'accordo all'esame quale strumento per conseguirle;
   y) invita ad organizzare e sostenere il Forum di dialogo per la società civile biregionale con cadenza annuale; ricorda altresì di invitare il settore privato e la società civile a impegnarsi tramite una politica di responsabilità sociale delle imprese che consenta loro di avere una relazione armoniosa e che determini un maggiore sviluppo economico sostenibile in America centrale;
   z) suggerisce di promuovere azioni volte a sensibilizzare gli attori di entrambe le regioni all'accordo di associazione e incoraggiare, in entrambe le regioni, l'organizzazione di fiere commerciali al fine di offrire una piattaforma favorevole alla creazione di contatti e alla conclusione di accordi di cooperazione, soprattutto fra le PMI;
   aa) sottolinea la necessità di sostenere la creazione di centri di produzione competitivi a valore aggiunto in America centrale; suggerisceulteriormente di proporre la creazione, sia nelle regioni dell'America latina che negli Stati membri dell'Unione europea, di accademie regionali del commercio intese a rafforzare le capacità delle PMI attraverso attività di formazione sui prerequisiti per il commercio di prodotti, beni e servizi del settore agricolo con la regione partner;
   ab) rileva che l'accordo di associazione contribuisce al conseguimento degli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione di cui all'articolo 21 del trattato sull'Unione europea; sottolinea che il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani fondamentali e dello Stato di diritto costituiscono elementi essenziali dell'accordo;
   ac) sottolinea che le attuali disposizioni in materia di scambi, che hanno carattere temporaneo e si basano su un sistema unilaterale di preferenze generalizzate, cederanno gradualmente il passo a un regime reciproco e negoziato per la liberalizzazione progressiva degli scambi di beni e servizi e degli appalti pubblici e per la promozione degli investimenti, e che ciò condurrà a un quadro prevedibile di sicurezza e certezza del diritto destinato a infondere la fiducia reciproca indispensabile per lo sviluppo del commercio e degli investimenti;
   ad) sottolinea che la coesione sociale è un obiettivo prioritario delle politiche di cooperazione regionale, e che l'obiettivo principale consiste nella riduzione del livello di povertà, di disuguaglianza e di esclusione sociale nonché di tutte le forme di discriminazione;
   ae) sottolinea che l'accordo di associazione con l'America centrale contribuisce efficacemente agli sforzi di integrazione regionale, sociale e politica e allo scopo ultimo del partenariato strategico biregionale fra l'Unione europea e l'America latina;
   af) sollecita il Consiglio di associazione a effettuare una valutazione d'impatto generale dopo cinque anni di applicazione dell'accordo e a procedere, se del caso, a una revisione dello stesso in base ai risultati e agli effetti constatati nel quadro di tale valutazione;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU C 140 E del 13.6.2002, pag. 569.
(2) GU C 296 E del 6.12.2006, pag. 123.
(3) GU C 259 E del 29.10.2009, pag. 64.
(4) GU C 298 E dell'8.12.2006, pag. 261.
(5) GU C 102 E del 24.4.2008, pag. 291.
(6) GU C 70 E dell'8.3.2012, pag. 79.
(7) Testi approvati, P7_TA(2012)0235.
(8) GU C 67 E del 18.3.2010, pag. 101.
(9) GU C 99 E del 3.4.2012, pag. 31.
(10) GU C 99 E del 3.4.2012, pag. 101.
(11) Testi approvati, P7_TA(2011)0412.
(12) GU C 81 E del 15.3.2011, pag. 54.
(13) Testi approvati, P7_TA(2011)0320.
(14) GU C 301 E del 13.12.2007, pag. 233.
(15) GU C 227 E del 4.9.2008, pag. 140.

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