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Procedura : 2012/2307(BUD)
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Ciclo del documento : A7-0410/2012

Testi presentati :

A7-0410/2012

Discussioni :

PV 11/12/2012 - 12
CRE 11/12/2012 - 12

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PV 12/12/2012 - 7.3
CRE 12/12/2012 - 7.3
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P7_TA(2012)0486

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Mercoledì 12 dicembre 2012 - Strasburgo
Nuovo bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013 - tutte le sezioni
P7_TA(2012)0486A7-0410/2012
Risoluzione
 Allegato

Risoluzione del Parlamento europeo del 12 dicembre 2012 sulla posizione del Consiglio relativa al nuovo progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013 – tutte le sezioni (17195/2012 – C7-0399/2012 – 2012/2307(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visti l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  vista la decisione 2007/436/CE Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(1),

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2),

–  visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(3),

–  vista la decisione EUCO 76/12 del Consiglio europeo, del 28 e 29 giugno 2012, sul «Patto per la crescita e l'occupazione» convenuto dagli Stati membri,

–  vista la sua risoluzione del 14 marzo 2012 sugli orientamenti generali per la preparazione del bilancio per il 2013 – Sezione III – Commissione(4),

–  vista la sua risoluzione del 29 marzo 2012 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2013(5),

–  vista la sua risoluzione del 4 luglio 2012 sul mandato relativo al trilogo sul progetto di bilancio 2013(6),

–  vista la sua risoluzione del 23 ottobre 2012 sulla posizione del Consiglio relativa al progetto di bilancio 2013(7),

–  vista la mancata approvazione, da parte del comitato di conciliazione, di un testo condiviso entro il termine di ventuno giorni di cui all'articolo 314, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il nuovo progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013, adottato dalla Commissione il 23 novembre 2012 (COM(2012)0716),

–  viste le conclusioni del trilogo di bilancio del 29 novembre 2012,

–  vista la posizione del Consiglio sul nuovo progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013, adottata il 6 dicembre 2012 e comunicata al Parlamento europeo nello stesso giorno (17195/2012 – C7-0399/2012),

–  visto l'articolo 75 ter del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A7-0410/2012),

1.  rammenta che il «progetto di pacchetto» concordato, al termine di difficili negoziati, dal Parlamento e dal Consiglio nell'ambito del trilogo del 29 novembre 2012 consta di tre elementi: il bilancio rettificativo n. 6/2012 per un importo di 6 miliardi di EUR, destinato in parte a coprire la mancanza di pagamenti fino al 31 ottobre 2012; il bilancio dell'Unione per l'esercizio 2013, fissato a 150 898,391 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno e a 132 836,988 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento; tre dichiarazioni comuni volte a garantire che l'effettivo fabbisogno di pagamenti nel 2012 e nel 2013 sarà debitamente coperto;

2.  si compiace dell'importo totale concordato degli stanziamenti d'impegno, che rappresenta un incremento di 1,1 miliardi di EUR rispetto alla lettura originaria del Consiglio; si compiace altresì del fatto che nel bilancio per il prossimo esercizio siano garantite le proprie priorità politiche, con particolare riferimento all'adeguata attuazione dell'impegno dell'Unione a favore della crescita e dell'occupazione, così come delineato nella strategia Europa 2020;

3.  constata che l'importo complessivo degli stanziamenti di pagamento concordato per il 2013 registra una riduzione del 2,15% rispetto al bilancio 2012 in seguito all'adozione del bilancio rettificativo n. 6/2012 per un importo di 6 miliardi di EUR;

4.  rileva che, a causa della posizione intransigente assunta dal Consiglio durante i negoziati, il volume complessivo degli stanziamenti di pagamento è di 5 miliardi di EUR inferiore alle previsioni del fabbisogno di pagamenti della Commissione nel suo progetto di bilancio per il 2013; teme che un siffatto volume di stanziamenti sia insufficiente a coprire l'effettivo fabbisogno di pagamenti per il prossimo anno e per attuare rapidamente il «Patto per la crescita e l'occupazione» concordato dal Consiglio europeo nel giugno 2012; è convinto, tuttavia, che il costo di un mancato accordo sarebbe molto più pesante e avrebbe un'incidenza ben più negativa sull'attuazione delle iniziative e dei programmi dell'Unione; chiede alla Commissione di trasmettere relazioni mensili al Parlamento e al Consiglio sull'andamento delle richieste di pagamento degli Stati membri riguardanti i Fondi strutturali, il Fondo di coesione, il Fondo per lo sviluppo rurale e il Fondo per la pesca (suddivise per Stato membro e per fondo), a decorrere dal 31 ottobre 2012; chiede che venga istituito un gruppo di lavoro interistituzionale sui pagamenti, nell'ambito del quale i due rami dell'autorità di bilancio presentino conclusioni comuni sul modo in cui procedere;

5.  attribuisce pertanto la massima priorità politica alle dichiarazioni comuni concordate tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione e allegate alla presente risoluzione; intende verificare a tutti i livelli e con ogni mezzo che tali dichiarazioni siano rispettate e che gli Stati membri stanzino, nel prossimo anno, le necessarie risorse supplementari per consentire all'Unione di pagare le sue fatture e salvaguardare la sua credibilità e solvibilità istituzionale;

6.  subordina il proprio voto favorevole al bilancio 2013 all'ottenimento di determinate garanzie al massimo livello politico delle tre istituzioni per quanto riguarda la copertura dell'importo mancante di 2,9 miliardi di EUR relativo ai pagamenti per il 2012, importo che non deve assolutamente comportare una riduzione degli stanziamenti di pagamento per il 2013;

7.  ribadisce che l'unico modo per uscire da tale impasse, che rende di anno in anno sempre più difficili i negoziati di bilancio, consiste nel risolvere con urgenza e responsabilità il problema del finanziamento dell'Unione mediante un vero e proprio sistema di risorse proprie, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo quadro finanziario pluriennale, eliminando così una volta per tutte la divisione dell'Unione tra contributori e beneficiari netti;

8.  approva senza modifiche il nuovo progetto di bilancio per il 2013, quale modificato dal Consiglio;

9.  incarica il suo Presidente di constatare che il bilancio è definitivamente adottato e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alle altre istituzioni e agli organi interessati nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17.
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(3) GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
(4) Testi approvati, P7_TA(2012)0077.
(5) Testi approvati, P7_TA(2012)0109.
(6) Testi approvati, P7_TA(2012)0289.
(7) Testi approvati, P7_TA(2012)0359.


ALLEGATO

DICHIARAZIONI CONGIUNTE DELLE TRE ISTITUZIONI CONCORDATE NELL'AMBITO DEI NEGOZIATI SUL BILANCIO 2013

10 dicembre 2012

Il Presidente del Parlamento europeo, il Presidente del Consiglio dell'Unione europea e il Presidente della Commissione europea affermano che le tre dichiarazioni congiunte in appresso sono state concordate dalle tre istituzioni nell'ambito dell'adozione del bilancio 2013.

Dichiarazione congiunta sugli stanziamenti di pagamento per il 2013

Tenendo conto degli sforzi di risanamento di bilancio compiuti attualmente negli Stati membri, il Parlamento europeo e il Consiglio, prendendo atto del livello di pagamenti proposto dalla Commissione per il 2013, concordano su una riduzione del livello degli stanziamenti di pagamento per il 2013 rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Chiedono alla Commissione di compiere qualsiasi intervento necessario conformemente al trattato e, in particolare, di richiedere stanziamenti di pagamento aggiuntivi in un bilancio rettificativo qualora gli stanziamenti inclusi nel bilancio 2013 si rivelassero insufficienti per coprire le spese che rientrano nella sottorubrica 1a (Competitività per la crescita e l'occupazione), nella sottorubrica 1b (Coesione per la crescita e l'occupazione), nella rubrica 2 (Conservazione e gestione delle risorse naturali), nella rubrica 3 (Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia) e nella rubrica 4 (L'Unione europea come attore globale).

Inoltre, il Parlamento europeo e il Consiglio esortano la Commissione a presentare entro la metà di ottobre 2013 importi aggiornati riguardanti la situazione e le previsioni relative agli stanziamenti di pagamento della sottorubrica 1b (Coesione per la crescita e l'occupazione) e lo sviluppo rurale nell'ambito della rubrica 2 (Conservazione e gestione delle risorse naturali) e a presentare, se necessario, un progetto di bilancio rettificativo. Il Consiglio e il Parlamento europeo sono consapevoli della possibilità che sia necessario un progetto di bilancio rettificativo già entro la metà del 2013. Nell'intento di facilitare la decisione sul livello degli stanziamenti di pagamento nel contesto della procedura annuale di bilancio, le tre istituzioni convengono di esaminare il modo migliore per far sì che le previsioni relative agli stanziamenti di pagamento in regime di gestione concorrente corrispondano meglio alle necessità.

Il Parlamento europeo e il Consiglio prenderanno posizione sull'eventuale progetto di bilancio rettificativo quanto più rapidamente possibile onde evitare carenze di stanziamenti di pagamento. Inoltre, il Consiglio e il Parlamento europeo si impegnano a procedere senza indugio a eventuali storni di stanziamenti di pagamento, anche tra rubriche del quadro finanziario, al fine di sfruttare al meglio gli stanziamenti di pagamento iscritti in bilancio e adeguarli all'esecuzione e alle esigenze effettive.

Conformemente al punto 18 dell'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria, il Parlamento europeo e il Consiglio ricordano l'esigenza di garantire, tenuto conto dell'esecuzione, un andamento ordinato rispetto agli stanziamenti per pagamenti in relazione agli stanziamenti per impegni, in modo da evitare evoluzioni abnormi degli impegni residui («RAL»).

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione vigileranno attentamente sullo stato di attuazione del bilancio 2013, durante tutto l'anno, concentrandosi sull'esecuzione dei pagamenti, sulle domande di rimborso ricevute e sulle previsioni rivedute e basandosi sulle informazioni dettagliate della Commissione.

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione ricordano comunque la loro responsabilità condivisa per cui, a norma dell'articolo 323 del TFUE, «il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione vigilano sulla disponibilità dei mezzi finanziari necessari a consentire all'Unione di rispettare gli obblighi giuridici nei confronti dei terzi».

Dichiarazione congiunta sul fabbisogno di pagamenti per il 2012

Il Parlamento europeo e il Consiglio rilevano che il livello dei pagamenti proposto dalla Commissione nel progetto di bilancio 2013 si basava sull'ipotesi che il fabbisogno di pagamenti del 2012 fosse coperto con gli stanziamenti disponibili nel bilancio 2012. Tuttavia, gli stanziamenti di pagamento addizionali autorizzati nel bilancio rettificativo n. 6/2012 sono stati ridotti di 2,9 miliardi di EUR rispetto all'importo proposto dalla Commissione e non corrispondono al livello di tutte le richieste di pagamento ricevute.

La Commissione si impegna pertanto a presentare nella fase iniziale del 2013 un progetto di bilancio rettificativo con l'obiettivo unico di soddisfare le richieste in sospeso del 2012, non appena le sospensioni saranno revocate, e di ottemperare agli altri obblighi giuridici incombenti senza pregiudicare la corretta esecuzione del bilancio 2013.

Per assicurare una buona ed accurata gestione del bilancio dell'UE, il Parlamento europeo e il Consiglio prenderanno posizione su questi progetti di bilanci rettificativi il più rapidamente possibile al fine di colmare qualsiasi residua lacuna.

Dichiarazione congiunta sulla rubrica 5 e sull'adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni

Il Parlamento europeo e il Consiglio convengono di non includere per ora nel bilancio 2013 l'incidenza di bilancio dell'adeguamento delle retribuzioni per l'esercizio 2011. Fatta salva la posizione del Consiglio nelle cause c-66/12, c-63/12, c-196/12 e c-453/12, chiedono congiuntamente alla Commissione, qualora la Corte si pronunciasse a favore della Commissione e non appena ciò avverrà, di presentare un progetto di bilancio rettificativo inteso a finanziare, se del caso, l'impatto dell'adeguamento relativo al 2011 per le istituzioni, compresi il suo effetto retroattivo sugli esercizi precedenti ed eventuali interessi di mora.

Il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano pertanto ad approvare tale bilancio rettificativo il più rapidamente possibile e a prevedere gli stanziamenti aggiuntivi necessari senza pregiudicare le priorità politiche.

L'accordo sulle suddette dichiarazioni è subordinato all'approvazione da parte del Parlamento europeo, ai sensi dell'articolo 314, paragrafo 4, lettera a), TFUE, della posizione del Consiglio del 6 dicembre 2012 sul bilancio 2013.

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