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Procedura : 2011/2050(INI)
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Ciclo del documento : A7-0338/2012

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A7-0338/2012

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P7_TA(2012)0505

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Giovedì 13 dicembre 2012 - Strasburgo
Nuovo accordo UE-Russia
P7_TA(2012)0505A7-0338/2012

Risoluzione del Parlamento europeo del 13 dicembre 2012 recante le raccomandazioni del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sui negoziati per il nuovo accordo UE-Russia (2011/2050(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, entrato in vigore il 1° dicembre 1997,

–   vista la sua risoluzione del 26 ottobre 2012 sulle relazioni commerciali tra l'UE e la Russia a seguito dell'adesione di quest'ultima all'OMC(1)

–  visti i negoziati avviati nel 2008 in merito a un nuovo accordo UE-Russia, come pure il «partenariato per la modernizzazione» avviato nel 2010,

–  visto l'obiettivo condiviso dall'Unione europea e dalla Russia, espresso nella dichiarazione comune in esito all'11° vertice UE-Russia svoltosi a San Pietroburgo il 31 maggio 2003, che prevede di creare uno spazio economico comune, uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia, uno spazio comune di cooperazione nel settore della sicurezza esterna e uno spazio comune di ricerca e istruzione che comprenda gli aspetti culturali (i «quattro spazi comuni»),

   viste le consultazioni UE-Russia sul tema dei diritti umani,

–  vista la raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio del 23 ottobre 2012 concernente l'applicazione di restrizioni comuni in materia di visti ai funzionari russi coinvolti nel caso Sergei Magnitsky(2),

–  viste le sue risoluzioni sulle relazioni tra l'UE e la Russia,

–  vista la sua risoluzione del 4 luglio 2012 sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la Federazione russa per quanto riguarda l'introduzione o l'aumento dei dazi all'esportazione sulle materie prime(3),

–  visti l'articolo 90, paragrafo 4, e l'articolo 48 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e il parere della commissione per il commercio internazionale (A7-0338/2012),

A.  considerando che l'evoluzione della politica estera comune e della politica energetica dell'EU, in linea con il principio di condizionalità, dovrebbe comprendere la Russia come partner strategico, a condizione che vengano condivisi e sostenuti i valori fondamentali sui quali si basa l'Unione, fra i quali democrazia, Stato di diritto, universalità e indivisibilità dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, rispetto della dignità umana, i principi di uguaglianza e di solidarietà e rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale; che la Russia è un paese le cui radici culturali sono in Europa e rappresenta un importante attore globale e regionale, in quanto membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, del G8, del G20, del Consiglio d'Europa e dell'OSCE ed è quindi tenuta al rispetto degli obblighi in qualità di membro di dette organizzazioni, soprattutto per quanto riguarda la relazione di monitoraggio del Consiglio d'Europa dell'ottobre 2012;

B.  considerando che la Russia, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, condivide con gli altri membri la responsabilità di mantenere la stabilità mondiale; che varie sfide a livello internazionale possono essere affrontate solo mediante un approccio coordinato che comprenda la Russia;

C.  considerando il costante incremento dell'interdipendenza economica dell'UE e della Russia e che una migliore cooperazione e buone relazioni di vicinato tra UE e Russia dovrebbero perciò essere considerate di grande importanza per la stabilità, la sicurezza e la prosperità di entrambe le parti;

D.  considerando che, sotto la presidenza di Vladimir Putin, la Russia sta evidenziando solo un interesse selettivo nello sviluppo di politiche comuni senza alcuna reale intenzione di sviluppare un autentico partenariato strategico di vasta portata per l'applicazione del diritto internazionale e la prevenzione dei conflitti;

E.  considerando che dal 1994, anno in cui fu firmato l'attuale accordo di partenariato e di cooperazione (APC), sia l'UE che la Russia sono andate incontro a profondi mutamenti politici, istituzionali, sociali ed economici;

F.  considerando che l'adesione della Russia all'OMC, il 22 agosto 2012, ha costituito un passo importante che potrebbe contribuire ad accelerare la modernizzazione dell'economia russa e, allo stesso tempo, fungere da incentivo positivo per la Russia quanto al rispetto delle regole e degli standard del commercio internazionale nei confronti dei quali si è impegnata;

G.  considerando che tali mutamenti, insieme alle nuove sfide e opportunità che si aprono per le relazioni UE-Russia, vanno affrontati a livello sia bilaterale che multilaterale; che, malgrado l'attuale mancanza di entusiasmo della parte russa, la base per un vero partenariato strategico potrebbe essere costituita da un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione ambizioso, globale e giuridicamente vincolante che abbracci i principali settori di cooperazione e si fondi sui valori comuni di democrazia, rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto; che occorre in particolare porre l'accento sulla necessità di costruire un vero partenariato tra l'UE e la Russia;

H.  considerando che l’UE continua ad essere impegnata ad approfondire e sviluppare ulteriormente le relazioni con la Russia e a favore del rispetto dei principi sanciti dal partenariato per la modernizzazione, che si fondano su interessi comuni e su un profondo impegno nei confronti dei valori universali e dei principi democratici, del rispetto dei diritti umani fondamentali e dello Stato di diritto;

I.  considerando che la condanna delle componenti del gruppo punk russo «Pussy Riot» a due anni di prigione per un'esibizione di protesta contro il presidente Vladimir Putin in una cattedrale ortodossa di Mosca è sproporzionata e solleva gravi preoccupazioni circa il modo in cui il sistema giudiziario russo tratta i cittadini e agisce in modo da intimidire la società civile russa;

J.  considerando che, nel contesto dei negoziati in corso, è necessario valutare adeguatamente lo status quo delle relazioni tra l'UE e la Russia, tenendo conto delle controversie bilaterali esistenti tra Russia e Stati membri dell'UE,

K.  considerando che le relazioni UE-Russia continuano a risentire dell'incapacità della Russia di accogliere pienamente i valori democratici e di rafforzare lo Stato di diritto;

L.  considerando che le attuali intimidazioni e molestie nonché gli arresti di cui sono oggetto i rappresentanti delle forze dell'opposizione e di ONG, la recente adozione di leggi sul finanziamento delle ONG, sul diritto di assemblea, la legge sulla diffamazione e la legge che impone restrizioni a Internet, come pure la crescente pressione esercitata sulla libertà e l'indipendenza dei mezzi d'informazione e sulle minoranze per quanto riguarda l'orientamento sessuale e il credo religioso, stanno determinando un ulteriore degrado della situazione in materia di diritti umani e principi democratici in Russia;

M.  considerando che il comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha recentemente condannato le leggi vigenti in alcune regioni della Federazione russa che vietano la «propaganda omosessuale», dal momento che violano il Patto internazionale sui diritti civili e politici;

N.  considerando che l'attuale accordo di partenariato e cooperazione deve rimanere valido ed efficace fintantoché non ne venga concluso e ne entri in vigore uno nuovo;

O.  considerando che il 14 ottobre 2012 si sono svolte, in tutta la Russia, le elezioni locali e regionali;

P.  considerando che le leggi, nuove o modificate, di cui sopra sono state approvate dalla Duma di Stato, le cui più recenti elezioni non sono state né libere né eque, secondo quanto riportato sia dalla missione di monitoraggio elettorale dell'OSCE che secondo le conclusioni del Parlamento europeo;

Q.  considerando che sono in atto talune procedure nei confronti dell'opposizione, come quella intesa ​​a privare del suo mandato Gennady Gudkov, ex membro della Duma appartenente al partito d'opposizione «Russia giusta», il che può essere interpretato come caso di applicazione selettiva della giustizia e un'interferenza nella legittima attività politica;

1.  rivolge al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna, nel contesto dei negoziati in corso per il nuovo accordo, le seguenti raccomandazioni:

Svolgimento dei negoziati

Dialogo e cooperazione in campo politico

Cooperazione economica

   a) assicurare che il nuovo accordo preveda un quadro globale, lungimirante e giuridicamente vincolante per l'ulteriore sviluppo delle relazioni con la Russia nei prossimi anni, tenendo conto dell'esigenza di effettuare sforzi per rafforzare la cooperazione in tutti i settori in cui gli interessi dell'UE e della Russia possano coincidere, promuovendo nel contempo gli interessi e i valori europei nei settori in cui gli interessi divergono, come pure della necessità di sostenere la democratizzazione e la modernizzazione del paese; adottare le azioni necessarie a garantire che i negoziati con la Russia proseguano ad un ritmo regolare, esprimendo comunque le preoccupazioni esistenti nell'UE quanto alla mancanza di progressi nei negoziati che non hanno finora portato ai risultati sperati; ricordare che il partenariato strategico può esistere solo se entrambe le parti concordano nel seguire i principi democratici universali; sottolineare che le relazioni UE-Russia devono essere dettate dalla reciprocità;
   b) lavorare attivamente alla conclusione dei negoziati per un accordo che sarà benefico per entrambe le parti e in linea con la loro cooperazione più intensa e sempre più profonda; garantire che i negoziati generino fiducia reciproca e si focalizzino su risultati tangibili e sostanza politica;
   c) puntare al consenso tra gli Stati membri dell'UE sugli obiettivi e lo svolgimento dei negoziati per un nuovo accordo con la Russia, in modo che l'UE parli con un'unica forte voce; sottolineare l'importanza che l'Unione negozi come entità unica e raccomandare la posizione secondo la quale gli interessi degli Stati membri in relazione alla Russia e viceversa sono meglio promossi e protetti a livello di Unione;
   d) prestare forte attenzione ai requisiti che l'UE intende fissare per quanto riguarda il rispetto dei principi democratici, dei diritti dell'uomo e dello Stato di diritto, e considerare tale rispetto un presupposto indispensabile per la firma di un accordo UE-Russia;
   e) sottolineare che il nuovo accordo sarà il passo in avanti logico e necessario per le relazioni UE-Russia, in linea con l'APC attuale e l'adesione della Russia all'OMC;
   f) ribadire, tenendo presente quanto appena indicato, che l'UE dovrebbe negoziare tale accordo esclusivamente con la Russia e non con l'Unione doganale di cui la Russia fa parte;
   g) ribadire che la modernizzazione economica e politica della Russia è interesse comune di entrambe le parti e che l'UE desidera accelerare il processo avviato con il partenariato per la modernizzazione; sottolineare che le politiche russe di modernizzazione non possono essere confinate al settore economico e dovrebbero essere accompagnate da una riforma politica vera e propria con l'obiettivo principale di garantire lo Stato di diritto e la lotta contro la corruzione;
   h) assumere un ruolo attivo nel coordinamento dei vari partenariati bilaterali di modernizzazione degli Stati membri UE con la Federazione russa, garantendo quindi una politica UE coerente e più efficiente;
   i) monitorare attentamente l'evoluzione interna della Russia, lavorare con tutti i maggiori protagonisti della vita politica del paese, sostenere lo sviluppo delle istituzioni russe e i principi della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto; sostenere attivamente, nel contempo, tutte le iniziative sociali volte a consolidare una società civile basata sui principi democratici e lo Stato di diritto, prestando particolare attenzione all'utilizzo di internet a tal fine;
   j) sottolineare l'importanza che la Russia garantisca il funzionamento di un sistema giudiziario indipendente ed imparziale e rafforzi la lotta contro la corruzione;
   k) esortare la Russia a rispettare l'obbligo di garantire libere ed eque elezioni al fine di garantire la legittimità del sistema politico;
   l) sottolineare l'importanza del pieno rispetto da parte della Russia dei suoi obblighi giuridici internazionali e dei principi fondamentali in materia di diritti umani sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), due strumenti di cui la Russia è parte; ricordare che il pluralismo politico, la libertà dei media, lo Stato di diritto, l'indipendenza e l'imparzialità della magistratura, la libertà di parola e di riunione, anche su internet, l'efficacia e l'indipendenza dei sindacati e la non discriminazione sono presupposti necessari per l'ulteriore sviluppo e modernizzazione della Russia nonché per rendere sostenibile la cooperazione strategica UE-Russia;
   m) sottolineare che, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Russia deve farsi seriamente carico della propria responsabilità per la pace, la stabilità e la sicurezza internazionali;
   n) esprimere preoccupazione per il deterioramento del clima favorevole allo sviluppo della società civile in Russia, con particolare riferimento alla recente adozione di una serie di leggi relative alle manifestazioni, alle ONG, alla diffamazione e a internet, le quali contengono disposizioni ambigue e sono passibili di applicazione arbitraria, nonché per l'approvazione, da parte della Duma, di una serie di modifiche della legge sul tradimento e lo spionaggio con le quali si introducono nuove disposizioni nel codice penale che potrebbero essere usate per reprimere i difensori dei diritti umani; ricordare alle autorità russe che una moderna e prospera società deve riconoscere e proteggere i diritti individuali e collettivi di tutti i suoi cittadini; sollecitare, a tale riguardo, le autorità russe ad agire in tempo utile per portare tali leggi in linea con gli standard internazionali, e affrontare la questione nel corso dei negoziati;
   o) insistere sul rafforzamento del dialogo UE-Russia sui diritti umani, in modo che esso divenga uno strumento efficace e orientato ai risultati per il progresso dei diritti umani in Russia; invitare in particolare le autorità russe ad astenersi dall'imporre indebite restrizioni alla libertà di riunirsi pacificamente, a garantire la protezione dei difensori dei diritti umani, a porre fine all'impunità per abusi compiuti in passato e per l'uccisione di attivisti, a creare un clima in cui le organizzazioni della società civile e le ONG possano operare senza indebite restrizioni, timore di vessazioni o intimidazioni, e a garantire il pieno rispetto delle decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo; incoraggiare entrambe le parti a garantire una maggiore trasparenza e apertura delle consultazioni UE-Russia sui diritti umani, tra l'altro attraverso la partecipazione di rappresentanti di tutti i ministeri competenti russi alle riunioni preparatorie con le ONG russe e internazionali e alle riunioni di consultazione;
   p) ribadire fermamente che i ripetuti tentativi di menomare a livello regionale e federale i diritti dell'uomo, in particolare la libertà di espressione e di assemblea, anche in relazione all'orientamento sessuale e all'identità di genere, sono contrari agli impegni assunti dalla Russia in base alla costituzione, alla Convenzione europea per i diritti dell'uomo e al Patto internazionale sui diritti civili e politici; invita la Duma, conformemente alla decisione del comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani sul caso Fedotova/Russia, ad astenersi dall'adottare un divieto federale concernente la «propaganda omosessuale»;
   q) sottolineare che le autorità russe devono porre fine all'impunità nel paese, nonché alle persecuzioni, agli arresti e alle detenzioni per motivi politici e sottolineare l'esigenza di fermare il ricorso a misure repressive contro l'opposizione politica; garantire che si getti piena luce sulle varie violazioni dei diritti dell'uomo che si sono registrate, fra cui l'incarcerazione di Mikhail Khodorkovsky e le morti di Sergei Magnitsky, Alexander Litvinenko, Anna Politkovskaya, Natalya Estemirova e altri, che devono ancora essere chiarite in modo imparziale e indipendente;
   r) sostenere la posizione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in merito alla condanna per ragioni politiche a carico delle componenti del gruppo Pussy Riot e sollecitarne la scarcerazione immediata;
   s) invitare la Russia a non utilizzare il concetto di «valori tradizionali» per legittimare la discriminazione contro le minoranze, il dissenso silenzioso o violare i diritti umani delle persone;
   t) inserire in un nuovo e globale accordo di associazione clausole e parametri di riferimento sulla protezione e la promozione dei diritti umani quali sanciti nella Costituzione russa, facendo leva il più possibile sui contesti del Consiglio d'Europa e dell'OSCE, i cui principi la Russia si è impegnata a rispettare con un chiaro meccanismo di sospensione in caso di violazione o inosservanza;
   u) sottolineare che la società russa nel suo complesso nonché il partenariato strategico UE-Russia riceverebbero stimoli e benefici da un sistema politica che assicuri parità di condizioni a tutti i partiti politici e offrire una vera concorrenza ed effettive alternative politiche; invitare al riguardo la Russia a dare seguito concreto a tutte le raccomandazioni formulate dall'OSCE in merito alle ultime elezioni;
   v) inserire le disposizioni relative alle azioni necessarie per sradicare la corruzione endemica che mina la fiducia dei cittadini nello Stato e mette a repentaglio gli sforzi di modernizzazione; includere altresì condizioni specifiche per la cooperazione tra la Russia e l'UE nella lotta contro la corruzione transfrontaliera;
   w) promuovere il partenariato strategico tra UE e Russia per affrontare sfide mondiali quali la non proliferazione, la lotta al terrorismo, la risoluzione pacifica di annosi o nuovi conflitti sulla base dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale vigente, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, la dimensione artica, il cambiamento climatico, la riduzione della povertà nonché gli obiettivi comuni di detto partenariato; insistere affinché la Russia ponga fine con effetto immediato alla proliferazione verso i paesi a cui l'UE, l'OSCE e le Nazioni Unite hanno imposto un embargo sulle armi;
   x) cooperare con la Russia affinché si faccia carico di migliorare la stabilità, la cooperazione politica e lo sviluppo economico nel comune vicinato e sottolineare il diritto sovrano di ciascun paese di scegliere il proprio orientamento in politica estera e i propri dispositivi in materia di sicurezza;
   y) invitare le autorità russe a porre fine al diffuso clima di impunità per le violazioni dei diritti umani e all'assenza di uno Stato di diritto nel Caucaso settentrionale;
   z) esortare la Russia a favorire attivamente la risoluzione pacifica dei conflitti congelati e a intensificare la cooperazione UE-Russia ai fini della soluzione degli annosi conflitti in Moldavia e nel Caucaso meridionale, sulla base del diritto internazionale e dei principi della risoluzione pacifica dei conflitti; intensificare i colloqui con la Russia per assicurare l'applicazione incondizionata dell'accordo di cessate il fuoco del 2008; invitare la Russia a revocare il suo riconoscimento dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale; permettere il pieno e illimitato accesso della missione di monitoraggio dell'UE a questi territori della Georgia;
   aa) proseguire gli attuali sforzi volti alla piena attuazione delle misure comuni che portino all'abolizione dei visti per i viaggi di breve durata, ai fini di una graduale soppressione del regime dei visti tra i paesi Schengen e la Russia; tendere con la massima celerità possibile verso l'agevolazione dei visti per docenti universitari, studenti, ricercatori, giornalisti, imprenditori e rappresentanti della società nonché ai fini degli scambi di giovani; garantire un livello minimo di armonizzazione nell'applicazione del codice dei visti da parte degli Stati membri per quanto riguarda i requisiti;
   ab) sottolineare che gli interventi dell'UE a favore di uno snellimento delle norme in materia di visti non dovrebbero andare a beneficio di criminali e di quanti violano i diritti umani; incaricare il vicepresidente / alto rappresentante di inserire la raccomandazione del Parlamento all'ordine del giorno di una prossima riunione del Consiglio Affari esteri;
   ac) sottolineare la promozione della cooperazione scientifica, culturale e nel campo dell'istruzione, incoraggiando i contatti interpersonali e una migliore comprensione tra le società dell'UE e della Russia;
   ad) prendere in debita considerazione la crescente cooperazione economica tra l'UE e la Russia, che sono reciproci mercati di importazione e fornitori di beni, servizi ed energia;
   ae) svolgere una stretta vigilanza e valutazione, incoraggiare e sostenere il rispetto da parte della Russia delle regole dell'OMC e della sua volontà di sfruttare la sua appartenenza all'Organizzazione come motore di riforme strutturali; incoraggiare infine la richiesta di adesione all'OCSE della Russia;
   af) sottolineare che il pieno rispetto da parte della Russia delle regole dell'OMC è un presupposto necessario e un requisito minimo per un accordo con l'UE; rivedere al riguardo la conformità alle regole dell'OMC degli ostacoli esistenti all'importazione di prodotti e servizi russi e procedere, ove opportuno, alla loro eliminazione;
   ag) insistere su un accordo bilaterale tra l'UE e la Russia chiarendo comunque che la possibilità di un accordo tra l'UE e l'Unione doganale guidata dalla Russia può essere prevista solo a lungo termine e una volta entrato in vigore l'accordo bilaterale;
   ah) incoraggiare le controparti russe a manifestare una chiara volontà politica di raggiungere un accordo su disposizioni in materia di commercio e investimenti giuridicamente vincolante che dovrebbero basarsi su quelle già incluse nell'APC ed essere compatibili con l'adesione all'OMC; ricordare che l'obiettivo dell'UE in questo campo è quello di migliorare e stabilizzare l'ambiente imprenditoriale, poiché ciò porterebbe beneficio a entrambe le parti e promuoverebbe ulteriormente gli obiettivi fissati dal partenariato per la modernizzazione lanciato nel 2010;
   ai) affrontare il persistente problema della produzione e della vendita di prodotti contraffatti in Russia;
   aj) incoraggiare la Russia a portare avanti la ristrutturazione della sua economia e ad accelerare l'evoluzione da un'economia orientata sull'energia a un'economia avente il suo motore nell'industria e nei servizi, basata sull'uso efficiente delle risorse e sull'impiego delle energie rinnovabili; sottolineare che i prezzi del petrolio sono volatili e che gli attuali prezzi elevati non dovrebbero costituire un pretesto per rinviare il necessario ammodernamento dell'economia;
   ak) sottolineare l'importanza di creare una politica estera comune europea in materia di energia allo scopo di migliorare la sicurezza energetica attraverso l'avvio di una cooperazione trilaterale tra l'UE, la Russia e i paesi di transito;
   al) prendere in considerazione il fatto che è ancora necessario un considerevole sforzo di investimenti per infrastrutture risalenti all'era sovietica che sono d'importanza critica sia per l'economia russa che per gli investimenti dell'UE;
   am) garantire l'inserimento di un capitolo sull'energia robusto e legalmente vincolante, al fine di assicurare un approvvigionamento energetico all'UE affidabile ed efficiente in termini di costi; garantire che tale partenariato energetico sia fondato su principi di trasparenza, concorrenza leale, esclusione di comportamenti di stampo monopolistico, reciprocità e non discriminazione; sottolineare l'esigenza di affrontare le questioni irrisolte relative all'approvvigionamento energetico degli Stati membri dell'UE; garantire che i principi del trattato sulla carta dell'energia siano inclusi come parte integrante del nuovo accordo;
   an) garantire l'inclusione di un capitolo giuridicamente vincolante sull'introduzione o l'aumento dei dazi all'esportazione sulle materie prime;
   ao) monitorare e insistere sull'applicazione e il rispetto delle più rigorose norme internazionali di sicurezza per gli impianti nucleari russi, sia quelli in funzione che quelli in fase di costruzione, utilizzando tutti gli strumenti e i trattati disponibili; esortare al riguardo la Russia a ratificare la convenzione dell'UNECE (Espo) sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero e a conformarvisi immediatamente;
   ap) invitare la Russia a chiudere tutti i reattori nucleari di prima generazione e del tipo di Cernobyl, in particolare quelli situati vicino alle frontiere con l'Unione, ed esprimere forte preoccupazione per i progetti relativi a centrali nucleari nell'enclave di Kaliningrad e a Sosnovyi Bor;
   aq) potenziare lo sviluppo della cooperazione reciproca nei settori della ricerca, dell'istruzione, della cultura e della scienza; incoraggiare un'interpretazione comune della storia del ventesimo secolo;
   ar) esprimere viva preoccupazione per le trivellazioni commerciali nell'Artico e per il diffuso inquinamento delle aree circostanti i siti di trivellazione in tutta la Russia;
   as) consultare il Parlamento europeo in merito alle disposizioni sulla cooperazione parlamentare;
   at) includere chiari parametri di riferimento per l'attuazione del nuovo accordo e prevedere meccanismi di controllo, compresa la presentazione di relazioni periodiche al Parlamento europeo;
   au) incoraggiare la squadra negoziale dell'UE a proseguire la positiva cooperazione con il PE, fornendo un'informazione continua e documentata sull'andamento dei negoziati, in conformità con l'articolo 218, paragrafo 10, del TFUE, il quale stabilisce che il Parlamento deve essere immediatamente e pienamente informato in tutte le fasi della procedura;

2.  resta vigile in merito ai requisiti che l'UE intende fissare per quanto riguarda il rispetto dei principi democratici, e considera tale rispetto un presupposto indispensabile per la firma di un accordo UE-Russia;

o
o   o

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione recante le raccomandazioni del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna nonché, per informazione, al governo della Federazione russa e alla Duma di Stato russa.

(1) Testi approvati, P7_TA(2012)0409.
(2) Testi approvati, P7_TA(2012)0369.
(3) Testi approvati, P7_TA(2012)0286.

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