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Procedura : 2012/2901(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0007/2013

Testi presentati :

B7-0007/2013

Discussioni :

PV 14/01/2013 - 21
CRE 14/01/2013 - 21

Votazioni :

PV 16/01/2013 - 8.10
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Testi approvati :

P7_TA(2013)0016

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Mercoledì 16 gennaio 2013 - Strasburgo Edizione definitiva
Garanzia per i giovani
P7_TA(2013)0016B7-0007/2013

Risoluzione del Parlamento europeo del 16 gennaio 2013 su una garanzia per i giovani (2012/2901(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione del 5 dicembre 2012 per una raccomandazione del Consiglio relativa all'istituzione di una garanzia per i giovani (COM(2012)0729),

–  vista la comunicazione della Commissione sull'attuazione dell'iniziativa «Opportunità per i giovani»(COM(2012)0727),

–  viste la comunicazione della Commissione sull'iniziativa «Opportunità per i giovani» (COM(2011)0933), la risoluzione del Parlamento europeo del 24 maggio 2012 sull'iniziativa «Opportunità per i giovani»(1)e la sua interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione sull'iniziativa «Opportunità per i giovani» (O-000106/2012 – B7-0113/2012),

–  vista la dichiarazione dei membri del Consiglio europeo, del 30 gennaio 2012, dal titolo «Verso un risanamento favorevole alla crescita e una crescita favorevole alla creazione di posti di lavoro»,

–  vista la sua risoluzione del 6 luglio 2010 sulla promozione dell'accesso dei giovani al mercato del lavoro e il rafforzamento dello statuto dei tirocinanti e degli apprendisti(2),

–  vista la relazione Eurofound del 13 giugno 2012 dal titolo «Youth Guarantee: Experiences from Finland and Sweden» (Garanzia per i giovani: esperienze in Finlandia e Svezia)(3),

–  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «Youth on the Move» (COM(2010)0477),

–  visto il documento dell'Organizzazione internazionale del lavoro del settembre 2012 dal titolo «Global employment outlook: Bleak labour market prospects for youth» (Panorama globale sull'occupazione: prospettive scoraggianti per i giovani nel mercato del lavoro)(4) nonché la risoluzione e le conclusioni della 101a sessione della Conferenza internazionale del lavoro, tenutasi a Ginevra nel 2012, dal titolo «The youth unemployment crisis: A call for action» (La crisi della disoccupazione giovanile: un appello ad agire)(5),

–  visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, a causa della crisi economica, nell'ottobre 2012 il tasso globale di disoccupazione era salito al livello senza precedenti di 10,7% con 25,91 milioni di persone in cerca di lavoro(6);

B.  considerando che il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato vertiginosamente al 23,4% – ossia 5,68 milioni di giovani disoccupati – il che riflette in parte gli squilibri tra offerta di competenze e domanda del mercato del lavoro, spesso a prescindere dai livelli di istruzione delle persone alla ricerca di occupazione; considerando che le ricerche indicano che la disoccupazione giovanile lascia spesso segni permanenti, come un rischio accresciuto di disoccupazione futura e di esclusione sociale duratura;

C.  considerando che i membri del Consiglio europeo, nella loro dichiarazione del 29 giugno 2012, hanno sollecitato gli Stati membri ad accrescere i propri sforzi per aumentare l'occupazione giovanile con l'obiettivo di assicurare che, entro pochi mesi dall'uscita dalla scuola, i giovani ricevano un'offerta valida di lavoro, formazione permanente, apprendistato o tirocinio;

D.  considerando che una garanzia per i giovani contribuirebbe al conseguimento di tre degli obiettivi della strategia Europa 2020, in particolare che il 75% della popolazione di età compresa tra 20 e 64 anni sia occupata, che i tassi di abbandono scolastico siano inferiori al 10% e che almeno 20 milioni di persone possano uscire da situazioni di povertà ed esclusione sociale;

E.  considerando che la crisi ha portato ad un aumento delle forme di lavoro precario per i giovani, con contratti a breve termine e a tempo parziale e programmi di collocamento a posti non remunerati, che troppo spesso sostituiscono posti di lavoro esistenti;

F.  considerando che i costi per l'UE dell'inazione in merito al problema dei giovani inoccupati e al di fuori di qualsiasi ciclo di istruzione o formazione (NEET) sono stimati intorno ai 153 miliardi di EUR, che corrispondono all'1,2% del PIL dell'UE, e considerando che attualmente nell'UE vi sono 7,5 milioni di giovani con meno di 25 anni in tale situazione;

G.  considerando che la Commissione chiede, nell'ambito del pacchetto per l'occupazione giovanile, una garanzia per i giovani;

1.  sostiene con forza l'iniziativa della Commissione intesa a proporre una raccomandazione del Consiglio relativa a programmi di garanzia per i giovani;

2.  invita i ministri per l'occupazione e gli affari sociali degli Stati membri ad accordarsi su una raccomandazione del Consiglio durante il Consiglio EPSCO nel febbraio 2013, intesa ad attuare i programmi di garanzia per i giovani in tutti gli Stati membri; sottolinea che la garanzia per i giovani non rappresenta una garanzia di occupazione, bensì uno strumento volto a garantire che tutti i giovani cittadini dell'UE ed i residenti legali fino all'età di 25 anni nonché i giovani laureati con meno di 30 anni ricevano un'offerta di buona qualità di impiego, proseguimento degli studi o tirocinio entro quattro mesi dall'inizio del periodo di disoccupazione o dal termine dell'istruzione formale; sottolinea che i programmi di garanzia per i giovani dovrebbero migliorare in modo efficace la situazione dei giovani inoccupati e al di fuori di qualsiasi ciclo di istruzione o formazione; sottolinea che i programmi di garanzia per i giovani dovrebbero essere ammissibili a forme specifiche di finanziamento europeo, specie negli Stati membri con i tassi di disoccupazione giovanile più elevati;

3.  è del parere che i finanziamenti dell'Unione a favore dei programmi di garanzia per i giovani dovrebbero svolgere un ruolo essenziale e che in particolare il Fondo sociale europeo (FSE) dovrebbe essere strutturato per consentire il finanziamento della garanzia per i giovani e che pertanto al FSE dovrebbe essere destinato almeno il 25% dei Fondi strutturali e di coesione ; ritiene tuttavia che si dovrebbe cercare di conseguire un equilibrio appropriato tra finanziamenti dell'UE e degli Stati membri;

4.  riconosce che i giovani non sono un gruppo omogeneo, che si trovano di fronte a diversi ambienti sociali e che pertanto gli Stati membri presentano diversi livelli di preparazione per l'adozione di una garanzia per i giovani; ritiene che, in tale contesto, tutti i giovani dovrebbero prima ricevere una valutazione personalizzata delle proprie esigenze, che dovrebbe essere seguita da servizi specificamente concepiti;

5.  pone l'accento sul fatto che una stretta cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri e, a livello nazionale, tra le parti sociali (settoriali), le autorità locali e regionali, i servizi per l'impiego pubblici e privati e gli istituti di istruzione e formazione locali e regionali sia essenziale ai fini di un'efficace attuazione dei programmi di garanzia per i giovani;

6.  nota che i programmi di garanzia per i giovani dovrebbero essere accompagnati da un quadro di qualità al fine di garantire che l'istruzione, la formazione ed i posti di lavoro offerti prevedano una retribuzione, condizioni di lavoro e norme sanitarie e di sicurezza adeguati;

7.  accoglie con favore la proposta della Commissione di fornire, attraverso un «comitato per l'occupazione», un controllo multilaterale dell'attuazione dei programmi di garanzia per i giovani e chiede di essere associato a tale comitato;

8.  invita gli Stati membri a riformare, in particolare, le norme relative all'istruzione e alla formazione destinate ai giovani, al fine di accrescere in modo significativo le opportunità di occupazione e di vita a loro disposizione;

9.  riconosce che gli Stati membri presentano diversi livelli di preparazione per l'adozione della garanzia per i giovani e chiede in particolare alla Commissione di sostenere gli Stati membri che sono soggetti a restrizioni finanziarie; invita la Commissione, nel quadro del semestre europeo, a monitorare da vicino e riferire in merito all'attuazione delle garanzie sui giovani e, se necessario, a indicare gli Stati membri che non istituiscono garanzie per i giovani;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) Testi approvati, P7_TA(2012)0224.
(2) GU C 351 E del 2.12.2011, pag. 29.
(3) http://www.eurofound.europa.eu/pubdocs/2012/42/en/1/EF1242EN.pdf
(4) http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---dgreports/---dcomm/documents/publication/wcms_188810.pdf
(5) http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@ed_norm/@relconf/documents/meetingdocument/wcms_185950.pdf
(6) Eurostat, novembre 2012: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-30112012-BP/EN/3-30112012-BP-EN.PDF

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