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Procedura : 2012/2296(INI)
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Ciclo del documento : A7-0142/2013

Testi presentati :

A7-0142/2013

Discussioni :

PV 10/06/2013 - 27
CRE 10/06/2013 - 27

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PV 11/06/2013 - 12.3
CRE 11/06/2013 - 12.3
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P7_TA(2013)0248

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Martedì 11 giugno 2013 - Strasburgo
Servizio di telepedaggio e sistema di bollo per i veicoli leggeri privati
P7_TA(2013)0248A7-0142/2013

Risoluzione del Parlamento europeo dell'11 giugno 2013 su una strategia per un servizio di telepedaggio e un sistema di bollo per i veicoli leggeri privati in Europa (2012/2296(INI))

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio relativa all'imposizione di diritti nazionali sulle infrastrutture stradali ai veicoli leggeri privati (COM(2012)0199),

–  vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata «Attuazione del servizio europeo di telepedaggio» (COM(2012)0474),

–  visto il libro bianco della Commissione intitolato «Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile» (COM(2011)0144),

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0142/2013),

A.  considerando che l'attuale sistema del servizio europeo di telepedaggio (SET) introdotto dalla Commissione non ha funzionato e deve essere profondamente rivisto; che taluni operatori del mercato non vedono attualmente alcun beneficio monetario derivante dall'adeguamento a un sistema SET comune interoperabile;

B.  considerando che le entrate provenienti dal gettito fiscale e dalle accise riscosse dagli Stati membri sono molto probabilmente destinate a diminuire, in futuro, a seguito dell'abbandono dei carburanti derivati dal petrolio;

C.  considerando che i principi «chi utilizza paga» e «chi inquina paga» devono rimanere una priorità essenziale per i trasporti europei;

D.  considerando che l'imposizione di diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura stradale diventerà una realtà in un numero crescente di Stati membri nell'immediato futuro;

E.  considerando che, nelle zone transfrontaliere in cui sono stati predisposti i nuovi sistemi di telepedaggio elettronico, le persone non residenti hanno ripetutamente incontrato taluni problemi, che sono sfociati in proteste e denunce per perdite finanziarie e discriminazione;

F.  considerando che l'UE ha la responsabilità di garantire che questo nuovo sviluppo non abbia un impatto negativo sugli spostamenti transfrontalieri, sulla vita quotidiana delle persone che vivono nelle regioni frontaliere o sul commercio;

G.  considerando che l'UE deve incoraggiare l'adozione di pedaggi stradali che non siano discriminatori nei confronti degli utenti della strada non residenti nel paese che applica il pedaggio;

H.  considerando che in futuro, oltre che per la costruzione di nuove strade, saranno necessari ulteriori fondi destinati principalmente alla conservazione e alla manutenzione delle infrastrutture di trasporto esistenti;

I.  considerando che agli Stati membri dovrebbe essere consentita l'introduzione di sistemi di pedaggio basati sulla distanza oppure basati sul tempo, benché sia opportuno intervenire per garantire che i sistemi basati sulla distanza siano favoriti nella misura del possibile, in quanto più equi e meno discriminatori rispetto ai sistemi basati sul tempo;

J.  considerando che esistono già le tecnologie per rendere interoperabili i sistemi di pedaggio stradale;

K.  considerando che il problema più grande riguardante il SET non è tanto rappresentato da ostacoli tecnici o relativi al mercato, quanto dalla mancanza della volontà politica necessaria ad attuare il sistema in questione;

Quadro generale

1.  prende atto della dichiarazione della Commissione secondo cui i due principali soggetti interessati sono gli esattori di pedaggi e i fornitori del SET, ma segnala che gli utenti della strada, in particolare le imprese di trasporto, rappresentano un terzo soggetto essenziale; sottolinea che gli automobilisti privati sono potenzialmente utenti finali che potrebbero contribuire ad accelerare lo sviluppo del SET;

2.  chiede alla Commissione di valutare in che modo sarebbe possibile coinvolgere, nelle prossime fasi della sua azione, i soggetti interessati sopra citati in modo da trarne il maggior beneficio possibile;

3.  sottolinea che benché la protezione dei dati personali, e dei dati in generale, rivesta un'importanza fondamentale e tutte le nuove misure adottate debbano essere soggette alla normativa dell'UE in materia di protezione dei dati e, in particolare, alla direttiva 95/46/CE, ciò non deve costituire un ostacolo all'interoperabilità dei sistemi;

4.  riconosce che i titolari delle infrastrutture stradali hanno il diritto di percepire un corrispettivo adeguato per l'utilizzo delle loro infrastrutture e dei servizi ad esse connessi;

Il SET: un insuccesso, allo stadio attuale, che richiede un cambio di orientamento

5.  concorda con la Commissione sul fatto che l'attuale direttiva 2004/52/CE concernente il SET non abbia condotto all'auspicato sviluppo di un sistema di telepedaggio europeo interoperabile fra gli Stati membri; reputa che ciò sia stato un insuccesso e sottolinea che occorrono misure drastiche per conseguire questo obiettivo;

6.  ritiene che la Commissione debba valutare, quanto prima, opportune misure legislative nell'ambito dell'interoperabilità per obbligare tutti i soggetti interessati a portare avanti il progetto relativo al SET;

7.  si rammarica del fatto che, nell'insieme, gli Stati membri abbiano dimostrato uno scarso interesse nello sviluppo del sistema SET e che la Commissione non stia adottando un maggior numero di misure per promuovere l'applicazione della legislazione dell'UE; sollecita pertanto la Commissione a concepire e proporre uno schema di incentivi volto a incoraggiare gli operatori e gli Stati membri a ridurre i termini previsti per l'attuazione del sistema;

8.  concorda con la Commissione sul fatto che esiste una domanda per una soluzione interoperabile nel settore del telepedaggio stradale, ma ritiene che occorrano misure legislative appropriate per far sì che i soggetti interessati attuino tale sistema, dato che la sola remunerazione derivante da un sistema interoperabile non è sufficientemente interessante per taluni fabbricanti di impianti per il pedaggio stradale o per taluni operatori stradali;

9.  ritiene che l'approccio basato sul mercato, privilegiato dalla Commissione, non abbia dato frutti e che sia pertanto necessario intervenire a livello politico per accelerare l'attuazione del sistema SET e tradurlo in realtà nell'immediato futuro;

10.  è del parere che il progetto della Commissione di procedere con la regionalizzazione non sia soddisfacente, in quanto potrebbe generare ulteriori ritardi che potrebbero pregiudicare lo sviluppo del servizio in tutta l'UE;

11.  ritiene che, in ogni caso, lo sviluppo del servizio in tutta l'Unione debba rimanere l'obiettivo ultimo dell'UE; sottolinea che, se attuata, la regionalizzazione non dovrebbe costituire che una fase transitoria;

12.  ritiene che siano necessari provvedimenti di più ampio respiro e sollecita la Commissione, in primo luogo, ad agire con fermezza nei confronti degli Stati membri che non attuano correttamente la legislazione dell'UE e, in secondo luogo, a intraprendere senza indugio un esame di tutti gli studi disponibili sull'argomento, in modo da fornire una chiara base per le varie possibilità di azione, sia a medio che a lungo termine, fra cui l'applicazione del pedaggio mediante tecnologie del tipo GPS/GNSS al fine di prevenire e ridurre le congestioni del traffico dovute a barriere fisiche, ed esorta la Commissione a presentare la sintesi dell'esame di cui sopra entro la fine del 2013;

13.  ritiene che la Commissione debba intraprendere uno studio sulle condizioni e gli aspetti finanziari che potrebbero consentire al SET di diventare una realtà operativa;

14.  ritiene che la direttiva 2004/52/CE concernente l'interoperabilità offra un quadro regolamentare adeguato per la coesistenza di diversi sistemi di pedaggio, che consente agli Stati membri di scegliere fra varie tecnologie in base alle diverse caratteristiche della loro rete viaria;

15.  ritiene che, a prescindere dal sistema scelto, la Commissione debba avere molta cura nell'assicurare che i consumatori siano sempre consapevoli del costo del pedaggio riscosso tramite i dispositivi elettronici o le «etichette elettroniche»;

16.  chiede che siano sempre tenute in debita considerazione, in sede di sviluppo del servizio, le esigenze specifiche dei professionisti e delle altre categorie di guidatori che attraversano numerosi paesi e che, in particolare, si spostano da e verso Stati membri periferici;

17.  invita la Commissione a prevedere, nei suoi programmi di lavoro sulle reti transeuropee dei trasporti, la possibilità di finanziare progetti che potrebbero offrire i mezzi per accelerare l'attuazione del sistema SET;

18.  reputa che l'approccio basato sulla domanda di mercato non abbia prodotto i risultati attesi e che sia necessario analizzare gli errori che hanno condotto alla situazione attuale;

19.  è del parere che non esista alcuna volontà, da parte dei soggetti interessati del settore – segnatamente, i fornitori dei servizi di pedaggio, i titolari delle concessioni stradali e i fabbricanti di «etichette elettroniche» e delle apparecchiature connesse – di realizzare un SET e che possa rendersi necessario un regolamento per obbligare le parti a incontrarsi; reputa necessario che la Commissione introduca misure di sostegno al fine di creare un'esperienza efficiente di pedaggio stradale per gli utenti finali, segnatamente nel contesto di un più ampio utilizzo del pedaggio stradale in futuro;

20.  invita la Commissione a effettuare una valutazione approfondita alla luce degli attuali progetti in materia di interoperabilità tecnica e contrattuale fra gli Stati membri e a proporre, se del caso, nuove misure basate sulle migliori pratiche;

21.  concorda con la Commissione sul fatto che la tecnologia per rendere interoperabili i sistemi esiste già;

22.  segnala che diversi Stati membri intendono applicare sistemi di pedaggio nei prossimi anni o estendere le concessioni esistenti; invita la Commissione a garantire che tali sistemi siano conformi ai requisiti di interoperabilità e che la loro attuazione non risulti in nessun caso discriminatoria nei confronti dei non residenti, creando ostacoli al principio della libertà di circolazione;

23.  invita gli Stati membri e gli operatori delle strade soggette a pedaggio a collaborare strettamente con gli Stati vicini e a fornire tutto il sostegno necessario per l'istituzione di sistemi di pedaggio stradale e le modalità di pagamento e riscossione, nonché per la fornitura di informazioni all'utente circa i prezzi, le modalità e condizioni d'uso, ecc.

24.  chiede che siano aperte procedure di violazione in caso di non conformità;

Imposizione di tariffe per l'utilizzo dell'infrastruttura stradale: bolli, pedaggi, interoperabilità e protezione dei dati

25.  sottolinea che spetta agli Stati membri decidere se introdurre o meno pedaggi stradali e definire il loro importo, e che gli Stati membri dovrebbero avere l'ultima parola su come spendere le entrate così ottenute;

26.  invita gli Stati membri a continuare a migliorare le proprie reti di trasporto al fine di renderle il più possibile sostenibili, efficienti, rispettose dell'ambiente e sicure, riservando a tali finalità le entrate ottenute grazie ai pedaggi stradali;

27.  riconosce che gli Stati membri stanno attualmente sviluppando programmi per l'applicazione di pedaggi a nuove categorie di veicoli, compresi i veicoli leggeri privati, il che rende ancora più urgente l'introduzione da parte della Commissione di un sistema di pedaggio interoperabile coordinato;

28.  prende atto che la pratica di applicare il pedaggio in maniera più equa a tutte le tipologie di veicoli, sulla base del principio «chi utilizza paga», è un passo nella giusta direzione;

29.  invita gli Stati membri a tenere conto, in sede di definizione dei sistemi di pedaggio nazionali, della situazione particolare dei residenti nelle regioni frontaliere; sottolinea che i sistemi di pedaggio nazionali non devono produrre effetti discriminatori di alcun tipo;

30.  sollecita la Commissione e gli Stati membri a tenere conto, in sede di elaborazione dei piani relativi a sistemi di pedaggio stradale, della situazione particolare delle regioni frontaliere, in modo da ridurre al minimo l'impatto sulle persone ivi residenti;

31.  ritiene che, benché la competenza di riscuotere le entrate spetti agli Stati membri, l'UE debba favorire un sistema di pedaggi basati sulla distanza rispetto a un sistema di bolli, dato che il primo è un sistema molto più equo e non discriminatorio, mentre il secondo ha provocato problemi in passato dal punto di vista dell'efficienza e della discriminazione e dovrebbe essere evitato, nella misura del possibile;

32.  ritiene che la Commissione debba introdurre l'obbligo, per i sistemi basati sul tempo, di offrire agli utenti stradali bolli «su misura» con diverse modalità di tariffazione su base proporzionale, ad esempio giornaliere, settimanali, mensili e annuali, con la possibilità di acquistare il bollo fino a 30 giorni prima dell'utilizzo, e di indicare chiaramente l'importo addebitato a titolo di tassa amministrativa, e che debba favorire una più ampia diffusione dei sistemi basati sulla distanza anziché sul tempo;

33.  ritiene che l'introduzione di un nuovo sistema di pedaggio che preveda la condivisione dei sistemi operativi e dei dati relativi ai clienti, nonché dei loro movimenti, debba essere rigorosamente assoggettata ai regolamenti dell'UE in materia di protezione dei dati e che i dati debbano essere resi anonimi, al fine di proteggere la vita privata degli interessati; adotta un approccio pragmatico in merito al problema della protezione dei dati e ritiene che, una volta introdotte le garanzie necessarie, le preoccupazioni in materia di protezione dei dati non debbano costituire un ostacolo all'interoperabilità;

34.  esorta la Commissione a obbligare gli Stati membri che si sono dotati di sistemi di bolli a semplificare in modo sostanziale la vendita dei bolli e l'accesso alle informazioni, nonché a offrire un servizio di pagamento online che consenta ai clienti di pagare anticipatamente le somme dovute utilizzando un'interfaccia disponibile a tutti, conformemente ai requisiti della progettazione universale;

35.  esorta la Commissione a rendere possibile il pagamento mediante telefono cellulare per i sistemi di pedaggi e bolli;

36.  sottolinea la necessità di una segnaletica adeguata e visibile che informi anticipatamente gli automobilisti della somma che dovranno pagare; sottolinea inoltre che le informazioni relative alle sanzioni pecuniarie e di altro tipo dovrebbero essere chiaramente indicate e facilmente accessibili;

37.  riconosce le esigenze delle imprese e delle PMI operanti nel settore del trasporto merci e i vantaggi che un sistema SET offrirebbe a tali categorie, nell'ottica di portare le merci sui mercati al prezzo più competitivo possibile;

38.  prende atto dell'importanza di queste imprese e PMI in quanto creatrici di crescita economica e di occupazione in Europa e reputa quindi essenziale non addebitare loro oneri supplementari superflui, ma piuttosto applicare il principio «chi utilizza paga» in modo generalizzato a tutte le categorie di veicoli;

39.  raccomanda alla Commissione di agire con fermezza contro quanti non cooperano nel quadro dell'attuale direttiva sull'interoperabilità, valutando nel contempo la necessità di pubblicare una nuova proposta legislativa concernente il SET e l'interoperabilità dei sistemi di pedaggio stradale;

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40.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

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