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Procedura : 2013/2177(INI)
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A7-0028/2014

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CRE 04/02/2014 - 8.8
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Martedì 4 febbraio 2014 - Strasburgo
Siderurgia europea
P7_TA(2014)0069A7-0028/2014

Risoluzione del Parlamento europeo del 4 febbraio 2014 sul piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile (2013/2177(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 173 del titolo XVII del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (ex articolo 157 del trattato che istituisce la Comunità europea) relativo alla politica industriale dell'UE e riguardante, tra l'altro, la competitività dell'industria dell'Unione,

–  vista la comunicazione della Commissione dell'11 giugno 2013 sul piano d'azione per l'acciaio dal titolo "Piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile" (COM(2013)0407),

–  vista la relazione del 10 giugno 2013 elaborata su incarico della Commissione dal Centro per gli studi politici europei dal titolo "Assessment of cumulative cost impact for the steel industry" (Valutazione dell'impatto dei costi cumulativi per l'industria siderurgica)(1),

–  vista la sua risoluzione del 21 maggio 2013 sulle strategie regionali per aree industriali nell'Unione europea(2),

–  vista la comunicazione della Commissione del 27 marzo 2013 dal titolo "Libro verde – Un quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030" (COM(2013)0169),

–  viste le raccomandazioni della tavola rotonda ad alto livello sul futuro della siderurgia europea del 12 febbraio 2013(3),

–  vista la sua discussione del 4 febbraio 2013, facente seguito alla dichiarazione della Commissione, sulla ripresa dell'industria europea nell'attuale difficile congiuntura (2013/2538(RSP)),

–  vista la sua risoluzione del 13 dicembre 2012 sull'industria siderurgica dell'UE(4),

–  vista la comunicazione della Commissione del 10 ottobre 2012 dal titolo "Un'industria europea più forte per la crescita e la ripresa economica – Aggiornamento della comunicazione sulla politica industriale" (COM(2012)0582),

–  vista la sua risoluzione del 14 giugno 2012 dal titolo "Atto per il mercato unico: i prossimi passi per la crescita"(5),

–  vista la comunicazione della Commissione del 30 maggio 2012 dal titolo "Azione per la stabilità, la crescita e l'occupazione" (COM(2012)0299),

–  vista la comunicazione della Commissione del 14 ottobre 2011 dal titolo "Politica industriale: rafforzare la competitività" (COM(2011)0642),

–  vista la sua risoluzione del 9 marzo 2011 su una politica industriale per l'era della globalizzazione(6),

–  vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2010 sull'opportunità di investire nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio (Piano SET)(7),

–  vista la comunicazione della Commissione del 29 febbraio 2012 dal titolo "Garantire l'accesso alle materie prime per il futuro benessere dell'Europa; proposta di partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime" (COM(2012)0082),

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 13 dicembre 2011, dal titolo "Materials Roadmap Enabling Low Carbon Energy Technologies" (Materiali per tecnologie energetiche a basse emissioni di CO2: una tabella di marcia) (SEC(2011)1609),

–  vista la comunicazione della Commissione dell'8 marzo 2011 dal titolo "Una tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050" (COM(2011)0112),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'11 dicembre 2013(8),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 28 novembre 2013(9),

–  visto lo studio di Eurofound sulle organizzazioni delle parti sociali: l'industria siderurgica,

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per il commercio internazionale e della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A7-0028/2014),

A.  considerando che, a seguito della scadenza del trattato CECA, i settori europei del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del trattato UE;

B.  considerando che il settore europeo del carbone e dell'acciaio riveste una notevole importanza storica per l'integrazione europea e rappresenta la base del valore aggiunto industriale in Europa;

C.  considerando che l'industria siderurgica dell'UE è il secondo maggior produttore di acciaio al mondo e riveste un'importanza strategica per numerose grandi industrie europee, quali i settori del trasporto terrestre e navale, delle costruzioni, dei macchinari, degli elettrodomestici, dell'energia e della difesa;

D.  considerando che la quota dell'UE nella produzione mondiale di acciaio si è dimezzata negli ultimi dieci anni e che la Cina rappresenta oggi circa il 50% della produzione mondiale;

E.  considerando che la domanda di acciaio a livello mondiale è destinata ad aumentare nel lungo periodo e che l'acciaio continuerà a essere uno dei materiali chiave per le catene del valore industriali dell'Europa; che, pertanto, è nell'interesse dell'Unione europea mantenere la sua produzione interna;

F.  considerando che l'Unione europea dovrebbe promuovere una politica di sviluppo della produzione industriale in tutti gli Stati membri, garantendo così posti di lavoro sul territorio dell'Unione e assicurando una crescita del PIL dal livello attuale del 15,2% a un livello almeno del 20% entro il 2020;

G.  considerando che l'industria siderurgica dell'UE è un'importante fonte occupazionale, con 350 000 posti di lavoro diretti e altri diversi milioni nell'indotto, inclusa la filiera del riciclaggio; che qualsiasi ristrutturazione ha importanti conseguenze nelle aree geografiche interessate;

H.  considerando che, rispetto ad altri settori, nell'industria siderurgica le relazioni industriali sono fortemente strutturate; che tale caratteristica è esemplificata dall'elevato livello di sindacalizzazione, dalla forte presenza di associazioni dei datori di lavoro che presentano anch'esse un'elevata densità e dall'elevata copertura della contrattazione collettiva; che ciò si rispecchia a livello europeo, dove l'industria siderurgica è all'avanguardia nello sviluppo delle relazioni di partenariato sociale(10);

I.  considerando che, malgrado i costanti sforzi messi in atto dall'industria siderurgica europea in materia di ricerca e sviluppo e gli investimenti volti a ridurre l'impatto ambientale e a ottimizzare l'efficienza nell'uso delle risorse, la sua competitività internazionale è a rischio a causa di diversi fattori, quali:

   il calo sostanziale della domanda di acciaio dovuto alla crisi economica e finanziaria, nonché a cambiamenti strutturali in alcuni settori utilizzatori di acciaio;
   i costi operativi notevolmente superiori rispetto a quelli dei concorrenti;
   la presenza di una massiccia concorrenza da parte di paesi terzi nei quali l'operato delle imprese non è soggetto a norme regolamentari altrettanto rigorose di quelle vigenti nell'UE;

J.  considerando che dalla valutazione dei costi cumulativi nel settore siderurgico è emerso che la conformità alle normative dell'UE incide su una percentuale significativa dei margini di profitto dei produttori di acciaio dell'Unione;

K.  considerando che si rileva che la politica ambientale ed energetica dell'UE crea un ambiente imprenditoriale difficile per l'industria del ferro e dell'acciaio, in particolare facendo aumentare il prezzo dell'energia e rendendo la produzione dell'UE non competitiva sul mercato globale;

L.  considerando che i costi energetici rappresentano fino al 40% del totale dei costi operativi e che i prezzi dell'energia elettrica per i consumatori finali industriali dell'UE limitano la competitività delle imprese europee in un mercato globalizzato;

M.  considerando che l'industria siderurgica, in particolare il settore degli acciai speciali, è pienamente globale e che l'Europa subisce una forte concorrenza da parte dei paesi terzi, mentre i costi di produzione nell'UE sono più elevati a causa degli oneri unilaterali dovuti principalmente alle politiche energetiche e climatiche europee che fanno sì che i prezzi del gas nell'UE siano da tre a quattro volte più elevati, e i prezzi dell'elettricità il doppio, di quelli degli Stati Uniti;

N.  considerando che nell'Unione europea le esportazioni di rottami di acciaio superano le importazioni e che pertanto l'UE perde un volume considerevole di preziosa materia prima secondaria, spesso a vantaggio della produzione di acciaio nei paesi in cui la legislazione ambientale è in ritardo rispetto a quella dell'Unione; che l'industria siderurgica dell'UE dipende dalle importazioni di materie prime, ma che il 40% delle materie prime industriali globali è soggetto a restrizioni all'esportazione; che l'Europa esporta grandi quantitativi di rottami di acciaio, mentre numerosi paesi ne limitano l'esportazione;

O.  considerando che le prospettive per l'occupazione nel settore siderurgico suscitano gravi inquietudini dovute alla perdita di oltre 65 000 posti di lavoro in Europa negli ultimi anni, a sua volta causata dalla riduzione delle capacità produttive o dalla chiusura di stabilimenti;

P.  considerando che l'attuale crisi sta creando un enorme disagio sociale per i lavoratori e le regioni colpiti e che le imprese che attuano ristrutturazioni dovrebbero agire in maniera socialmente responsabile, poiché l'esperienza dimostra che senza un sufficiente dialogo sociale non è possibile realizzare una ristrutturazione efficace;

Q.  considerando che l'attuale crisi ha portato a un eccesso di produzione globale di acciaio; che, tuttavia, nel 2050 l'utilizzo dell'acciaio e di altri metalli di base raddoppierà o triplicherà rispetto a quello attuale e che l'industria siderurgica europea nei prossimi anni deve superare questa "valle della morte", investire e migliorare la propria competitività;

R.  considerando che per produrre risultati economici positivi ed essere socialmente responsabile, una ristrutturazione deve inserirsi in una strategia di lungo termine che miri a garantire e a rafforzare la sostenibilità e la competitività dell'impresa sul lungo periodo;

1.  accoglie con favore il piano d'azione per l'industria siderurgica europea elaborato dalla Commissione quale importante elemento per prevenire un'ulteriore delocalizzazione della produzione di acciaio al di fuori dell'Europa;

2.  plaude alla strategia della Commissione volta a proseguire il dialogo tra le istituzioni dell'UE, i dirigenti delle imprese e i sindacati sotto forma di una tavola rotonda permanente ad alto livello sulla siderurgia e di comitati europei di dialogo sociale settoriale;

3.  accoglie con favore l'istituzione del gruppo ad alto livello sull'acciaio, pur deplorando la scarsa frequenza delle sue riunioni, che hanno luogo solo una volta all'anno; ritiene indispensabile che le autorità regionali e locali siano direttamente coinvolte nel processo, agevolando e promuovendo la partecipazione delle regioni europee in cui sono stabilite le imprese siderurgiche ai lavori del gruppo ad alto livello sull'acciaio, al fine di promuovere la cooperazione e lo scambio d'informazioni e di migliori pratiche tra i principali soggetti interessati degli Stati membri;

4.  sottolinea che le attuali norme dell'Unione in materia di concorrenza e aiuti di Stato garantiscono un contesto stabile per il settore siderurgico; invita la Commissione a continuare in modo risoluto a perseguire e punire le distorsioni della concorrenza;

I.MIGLIORARE IL CONTESTO GENERALE

I.1. Incentivare la domanda

5.  sottolinea che la crescita sostenibile dipende da un'industria europea forte ed esorta pertanto la Commissione e gli Stati membri a sostenere lo sviluppo strategico dei principali settori utilizzatori di acciaio, migliorando le condizioni per gli investimenti, anche nell'ambito della ricerca e innovazione e dello sviluppo delle competenze, creando incentivi per processi di produzione efficienti ed equi (ad esempio, attraverso la normalizzazione e le politiche in materia di appalti pubblici), rafforzando il mercato interno e promuovendo progetti europei di sviluppo delle infrastrutture in cooperazione con tutti gli attori interessati;

6.  ritiene che il settore delle costruzioni sia uno dei principali settori utilizzatori di acciaio e che, pertanto, sia necessario uno studio approfondito a livello di UE sulla sua valorizzazione tramite un aumento dei lavori pubblici, non solo per quanto riguarda l'infrastruttura delle comunicazioni e dei trasporti, ma anche in settori come l'istruzione, la cultura, la pubblica amministrazione, nonché l'edilizia sostenibile e l'efficienza energetica;

7.  sottolinea l'importanza e l'opportunità di un partenariato in materia di scambi e investimenti per rafforzare gli scambi e la domanda nei principali settori utilizzatori di acciaio e ribadisce pertanto la necessità di condurre i negoziati sul partenariato senza compromettere la competitività industriale dell'Unione in nessuno di questi settori;

8.  chiede alla Commissione di istituire uno strumento di analisi approfondita del mercato siderurgico in grado di fornire informazioni precise sull'equilibrio tra domanda e offerta di acciaio e riciclaggio a livello europeo e mondiale, distinguendo tra elementi strutturali e ciclici dello sviluppo del mercato in questione; ritiene che il monitoraggio del mercato siderurgico possa contribuire in modo significativo alla trasparenza dei mercati dell'acciaio e dei rottami e fornire preziosi spunti per la definizione di misure correttive e proattive, rese inevitabili dalla natura ciclica dell'industria siderurgica;

9.  chiede alla Commissione di utilizzare tale strumento di analisi del mercato per anticipare i rischi ed esaminare il modo in cui la chiusura degli impianti incide sulla ripresa del settore;

I.2. Occupazione

10.  ritiene opportuna un'azione congiunta da parte della Commissione, degli Stati membri, dell'industria e dei sindacati diretta a trattenere e ad attrarre nel settore siderurgico lavoratori qualificati e scienziati e manager di talento altamente specializzati, nonché giovani talenti tramite programmi di apprendistato, garantendo così una forza lavoro dinamica e innovativa; ricorda il ruolo delle università regionali e degli istituti di ricerca industriale, la cui eccellenza contribuisce in ampia misura a creare le condizioni regionali indispensabili per un'industria siderurgica competitiva; esorta la Commissione e gli Stati membri a intraprendere azioni immediate per evitare la perdita di competenze e contenere al massimo la perdita di posti di lavoro; chiede di migliorare la pianificazione e la gestione del cambiamento promuovendo la formazione, il miglioramento delle competenze e la riqualificazione; nutre preoccupazioni per la mancanza di soluzioni sistematiche ai problemi del cambiamento generazionale e delle future carenze di personale qualificato, nonché per la perdita di know-how e competenze, e sottolinea la necessità di preservare e sviluppare la manodopera e le capacità vitali per la futura competitività del settore; esorta la Commissione a promuovere attraverso i programmi Erasmus per tutti ed Erasmus per imprenditori, le "alleanze delle abilità settoriali" che, sulla base dei dati relativi al fabbisogno di competenze e alla sua evoluzione, si impegneranno nell'elaborazione e nella realizzazione di programmi formativi e metodi comuni, compreso l'apprendimento basato sul lavoro; chiede di adottare misure volte a rafforzare gli strumenti di intervento a favore dei lavoratori e della loro formazione professionale, al fine di favorire e accompagnare la ricollocazione professionale del personale impiegato nel settore a seguito di ristrutturazioni aziendali;

11.  ritiene che l'assenza di un'adeguata politica industriale provocherà una perdita di competitività per l'industria europea nel lungo termine, a causa di costi energetici estremamente elevati; osserva che i costi elevati dell'energia e delle materie prime sono determinati non soltanto dalla necessità di importare tali prodotti da paesi terzi, ma anche da fattori interni; concorda con la Commissione nel rilevare che l'attuale ristrutturazione dell'industria siderurgica ha generato problemi sociali dovuti al calo dei posti di lavoro;

12.  chiede che nella nuova strategia europea per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro nonché nei documenti programmatici sulle pensioni e su altre prestazioni sociali(11) si tenga conto della natura gravosa e dello stress che caratterizzano il lavoro dei dipendenti e dei subappaltatori del settore siderurgico e che dipendono dal processo di produzione; sottolinea che i lavoratori del settore siderurgico, essendo esposti a rischi fisici e problemi di salute a causa della loro attività lavorativa, corrono un rischio maggiore di soffrire di stress lavorativo rispetto a un lavoratore medio nell'UE a 28;

13.  si compiace del dialogo sociale in corso con i rappresentanti dei lavoratori e dell'esistenza di ulteriori strutture (formali e informali) di dialogo sociale, come gruppi di lavoro, comitati di direzione e così via, che offrono una piattaforma per un maggiore scambio tra i lavoratori e il datore di lavoro;

14.  sottolinea che, al fine di promuovere ulteriormente il dialogo sociale nell'industria siderurgica europea, è necessario tenere conto delle specificità del settore, quali ad esempio, il carattere gravoso del lavoro di produzione dell'acciaio, le caratteristiche della forza lavoro, le preoccupazioni ambientali, la proliferazione di innovazioni tecnologiche e la profonda ristrutturazione dell'industria siderurgica europea;

15.  sottolinea l'opportunità di incentrare l'attuazione del piano d'azione anche sull'impatto a breve termine generato dalla crisi economica sulla forza lavoro e la competitività del settore, e invita la Commissione a seguire da vicino la riduzione delle capacità produttive e la chiusura di stabilimenti in Europa; ritiene che i fondi dell'UE non debbano essere usati per mantenere le attività produttive di alcuni impianti, poiché ciò distorcerebbe la concorrenza tra i produttori di acciaio nell'UE, ma solo per alleviare l'impatto delle chiusure o dei ridimensionamenti sui lavoratori interessati e per promuovere l'occupazione giovanile nel settore;

16.  sottolinea che la contrazione della domanda non deve condurre a una situazione di concorrenza sleale a livello occupazionale tra gli Stati membri; chiede a tale proposito una soluzione paneuropea;

17.  invita la Commissione a promuovere iniziative volte a mantenere la produzione di acciaio in Europa garantendo i relativi livelli occupazionali e a prevenire ed evitare la chiusura di impianti in Europa;

18.  chiede alla Commissione di utilizzare in modo completo e immediato i finanziamenti dell'UE per ridurre l'impatto sociale della ristrutturazione industriale; chiede, in particolare, che si sfruttino appieno il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

19.  è del parere che il coinvolgimento dei lavoratori nelle misure di innovazione e ristrutturazione rappresenti la migliore garanzia di successo economico;

20.  sottolinea la necessità di persone qualificate e competenti per affrontare la transizione verso prodotti e processi produttivi più sostenibili, e invita a sviluppare una strategia europea in materia di formazione e istruzione; accoglie con favore il progetto di istruzione e formazione professionale "Greening Technical" per il settore siderurgico(12), nell'ambito del quale le imprese siderurgiche, gli istituti di ricerca e le parti sociali hanno esaminato congiuntamente il fabbisogno di competenze per la sostenibilità ambientale; invita la Commissione a sostenere ulteriormente l'attuazione dei relativi risultati;

21.  invita la Commissione a formulare un piano di ristrutturazione per il mantenimento e la creazione di posti di lavoro di qualità e di valore industriale nelle regioni europee;

II.AZIONI PER ACCRESCERE LA COMPETITIVITÀ DELL'INDUSTRIA SIDERURGICA EUROPEA

II.1. Approvvigionamenti energetici sicuri a prezzi accessibili

22.  osserva che, a causa della scarsità di risorse che caratterizza il continente europeo, i prezzi energetici nell'UE sono notevolmente aumentati negli ultimi anni, provocando un netto deterioramento della competitività dell'industria dell'UE a livello mondiale; riconosce che i prezzi dell'energia costituiscono i fattori di costo più importanti per l'industria siderurgica e altre industrie ad alta intensità energetica; ritiene che il funzionamento efficace del mercato unico dell'energia, basato in particolare sulla trasparenza dei prezzi, sia un presupposto necessario perché l'industria siderurgica possa approvvigionarsi di energia sicura e sostenibile a prezzi accessibili; sottolinea che, per poter approfittare dei vantaggi di un mercato unico europeo dell'energia, occorre completare i collegamenti transfrontalieri mancanti e applicare pienamente la normativa in vigore; sostiene la promessa della Commissione di intensificare gli sforzi tesi a ridurre il divario dei prezzi e costi energetici tra l'industria dell'UE e i suoi principali concorrenti, tenendo conto delle strategie dei singoli Stati membri e permettendo a questi ultimi di soddisfare il proprio fabbisogno nazionale; ritiene che la Commissione dovrebbe, entro 12 mesi, presentare proposte concrete a tal fine;

23.  sottolinea che la Commissione dovrebbe affrontare in modo più concreto e dettagliato la questione della rilocalizzazione delle emissioni di CO2, che gli obiettivi della politica climatica ed energetica per il 2030 devono essere tecnicamente ed economicamente realizzabili per le industrie dell'UE e che le imprese che ottengono i risultati migliori non dovrebbero sostenere costi ulteriori, diretti o indiretti, derivanti dalle politiche climatiche; sottolinea che le disposizioni sulla rilocalizzazione delle emissioni di CO2 dovrebbero prevedere l'assegnazione di quote di emissioni totalmente gratuite per i parametri tecnicamente realizzabili, senza applicare un fattore di riduzione ai settori interessati dalla rilocalizzazione delle emissioni di CO2;

24.  incoraggia la Commissione a elaborare strategie per la diffusione di energie a basse emissioni di carbonio in modo da promuoverne la rapida integrazione nel mercato dell'elettricità;

25.  ritiene che occorra sostenere gli investimenti nelle tecnologie che massimizzano l'utilizzo dell'apporto energetico e del recupero di energia, ad esempio ottimizzando l'utilizzo dei gas di processo e del calore di scarto, che potrebbero essere impiegati per la produzione di vapore ed energia elettrica;

26.  ritiene necessario potenziare i contratti a lungo termine tra i fornitori di elettricità e i consumatori industriali, ridurre i costi energetici e valorizzare le reti di approvvigionamento internazionali, fondamentali per le regioni periferiche dell'UE, contribuendo in tal modo a scoraggiare le delocalizzazioni in paesi terzi e tra Stati membri; sottolinea che la stipula di contratti a lungo termine nel settore dell'energia può ridurre il rischio di volatilità dei prezzi energetici e contribuire alla riduzione dei prezzi dell'elettricità per i consumatori industriali; invita la Commissione a fornire orientamenti sugli aspetti legati alla concorrenza dei contratti di approvvigionamento energetico a lungo termine;

27.  incoraggia la Commissione a elaborare strategie per la diffusione di energie a basse emissioni di carbonio in modo efficace sotto il profilo dei costi e a eliminare gradualmente le sovvenzioni, in modo da promuovere la rapida integrazione di tali forme di energia nel mercato dell'elettricità; ritiene che, nel frattempo, dovrebbe essere possibile controbilanciare i costi, per le industrie ad alta intensità energetica, del supplemento complessivo ai prezzi dell'energia elettrica, se si tratta di un costo che i concorrenti al di fuori dell'UE non devono sostenere;

28.  sottolinea che la sicurezza dell'approvvigionamento energetico è un presupposto importante per l'industria siderurgica; invita gli Stati membri a dare piena attuazione al terzo pacchetto energia; invita gli Stati membri a garantire un approvvigionamento energetico sicuro, sviluppando i necessari progetti di infrastrutture energetiche, e a fornire incentivi appropriati per gli investitori, al fine di assicurare una minore dipendenza dai combustibili fossili importati; incoraggia la Commissione a promuovere la diversificazione delle fonti e delle rotte del gas naturale e a farsi promotrice del coordinamento e del sostegno della messa in sicurezza delle rotte di approvvigionamento del gas naturale liquefatto; chiede alla Commissione di effettuare una valutazione globale dell'adeguatezza della produzione di energia elettrica e di fornire indicazioni su come mantenere la flessibilità delle reti elettriche;

29.  chiede alla Commissione di elaborare una relazione sul monitoraggio degli sviluppi degli impianti la cui integrità è a rischio, come richiesto nella risoluzione del Parlamento del 13 dicembre 2012 sull'industria siderurgica dell'UE;

II.2. Protezione del clima, efficienza nell'uso delle risorse e impatto ambientale

30.  ricorda che l'industria siderurgica europea ha ridotto le sue emissioni totali di circa il 25% dal 1990; osserva che l'acciaio è completamente riciclabile senza perdere qualità; riconosce che i prodotti siderurgici svolgono un ruolo importante ai fini del passaggio a un'economia basata sulla conoscenza, a basse emissioni di carbonio e fondata su un uso efficiente delle risorse; sottolinea l'importanza degli sforzi volti a ridurre ulteriormente le emissioni totali dell'industria siderurgica;

31.  ritiene che la produzione siderurgica europea debba fondarsi su un modello sostenibile di produzione dell'acciaio; esorta la Commissione a elaborare e promuovere standard di sostenibilità europei, quali il marchio dei prodotti siderurgici da costruzione (SustSteel);

32.  sottolinea l'importanza delle spese logistiche, in particolare del trasporto marittimo, dell'approvvigionamento delle materie prime, della sicurezza dell'approvvigionamento e dello sviluppo economico correlato allo sviluppo dei porti;

33.  ritiene che l'Unione europea debba diversificare i punti di accesso e di distribuzione delle materie prime, dal momento che è fondamentale per l'industria siderurgica europea evitare la dipendenza da un unico porto di arrivo delle materie prime; è del parere che, a tale riguardo, occorra creare un hub per la distribuzione dei minerali verso l'Europa meridionale e orientale;

34.  riconosce l'importante ruolo della produzione primaria dell'acciaio nell'UE alla luce dell'aumento dei livelli di produzione mondiale dell'acciaio e per la produzione di livelli di qualità specifici necessari in diverse catene europee del valore; sottolinea che la produzione di acciaio da rottami riduce circa del 75% il consumo di energia e dell'80% quello di materie prime; esorta quindi la Commissione a garantire il funzionamento efficiente del mercato europeo dei rottami di acciaio garantendo un migliore funzionamento dei mercati dei metalli secondari, contrastando le esportazioni illegali di rottami che stanno facendo perdere all'economia europea preziose materie prime e rafforzando la capacità degli Stati membri di effettuare ispezioni nel quadro del regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti; incoraggia l'ulteriore sviluppo del riciclaggio dei rottami tramite la massima raccolta e il massimo utilizzo dei rottami nonché il miglioramento della loro qualità, al fine di garantire l'accesso alle materie prime, ridurre la dipendenza energetica, diminuire le emissioni e promuovere un'economia circolare; sostiene l'iniziativa della Commissione finalizzata all'ispezione e al controllo delle spedizioni di rifiuti per prevenire le esportazioni illegali di rottami, spesso dirette verso paesi nei quali la legislazione in materia ambientale non è comparabile a quella dell'Unione;

35.  esorta la Commissione ad adottare un approccio globale alle politiche in materia di cambiamento climatico, ambiente, energia e competitività, tenendo conto delle specificità settoriali; ritiene che, in sede di regolamentazione, la Commissione dovrebbe cercare sinergie che permettano di conseguire gli obiettivi climatici ed energetici, sostenendo nel contempo gli obiettivi della competitività e dell'occupazione e riducendo al minimo il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio;

36.  invita la Commissione a effettuare la prossima revisione dell'elenco dei settori a rischio di rilocalizzazione delle emissioni di CO2 con una metodologia aperta e trasparente, tenendo conto del contributo dell'acciaio prodotto in Europa ai fini della mitigazione del cambiamento climatico e dell'impatto indiretto dei prezzi dell'energia elettrica sulla concorrenza; esorta la Commissione a garantire che le disposizioni in materia di rilocalizzazione delle emissioni di CO2 rimangano in vigore mantenendo l'industria siderurgica nell'elenco dei settori a rischio di rilocalizzazione delle emissioni di CO2;

37.  sottolinea che il quadro 2030 per il clima dovrebbe tenere conto delle differenze settoriali, della fattibilità tecnologica e della sostenibilità economica, e che dovrebbe evitare, come principio di base, di generare costi aggiuntivi per le installazioni industriali più efficienti;

38.  esprime preoccupazione per l'impatto che la recente decisione della Commissione sulle misure nazionali di attuazione degli Stati membri relative al terzo periodo di scambio delle quote di emissioni potrebbe avere sull'industria a causa dell'applicazione del fattore di correzione transettoriale, il che mostra che l'industria, anche con le migliori tecnologie disponibili attualmente applicate in Europa, non è in grado di raggiungere l'obiettivo, con la conseguenza che persino gli impianti più efficienti in Europa potrebbero dover sostenere costi aggiuntivi;

39.  sottolinea l'importanza di infrastrutture efficaci e affidabili per lo sviluppo dell'industria siderurgica e ricorda che il 65% della produzione mondiale di acciaio si basa ancora su materie prime minerarie e, pertanto, gli investimenti in infrastrutture adeguate che coprono l'intera catena, dalle attività estrattive all'acciaieria e ai mercati dell'esportazione, influiscono significativamente sulla competitività, in particolare per i paesi scarsamente popolati;

II.3. Condizioni paritarie a livello internazionale

40.  ritiene che i negoziati commerciali debbano promuovere gli interessi economici e strategici dell'Unione e dei suoi Stati membri e seguire un approccio reciproco che tenga conto di fattori quali l'accesso a nuovi mercati, l'accesso alle materie prime, il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di CO2 e degli investimenti, la parità di condizioni e le fughe di know-how; ritiene che le strategie debbano rispecchiare le differenze tra le economie dei paesi sviluppati, dei grandi paesi emergenti e dei paesi meno sviluppati; sottolinea che l'accesso a nuovi mercati dell'esportazione nelle economie in crescita dove l'acciaio europeo può essere venduto senza incontrare ostacoli agli scambi sarà essenziale per il potenziale di crescita e di sviluppo dell'industria siderurgica europea; deplora che alcuni dei partner commerciali dell'Unione applichino misure restrittive inique, quali limitazioni agli investimenti e preferenze nelle aggiudicazioni degli appalti pubblici per tutelare l'industria siderurgica nazionale, ostacolando indebitamente le esportazioni siderurgiche dell'UE; deplora inoltre che, dall'inizio della crisi globale nel 2008, si assista a un aumento delle misure protezionistiche applicate da numerosi paesi terzi per sostenere la propria industria siderurgica;

41.  invita la Commissione a garantire che i futuri accordi commerciali prevedano disposizioni che migliorano in maniera significativa le opportunità di esportazione e l'accesso ai mercati per l'acciaio e i prodotti siderurgici europei;

42.  appoggia la proposta della Commissione di effettuare, prima della firma degli accordi di libero scambio, una valutazione d'impatto, anche per l'acciaio, tenendo conto della catena del valore nel settore manifatturiero dell'UE e dell'industria europea nel contesto mondiale; chiede alla Commissione di valutare regolarmente l'impatto cumulativo degli accordi, sia di quelli in vigore che di quelli in corso di negoziazione, sulla base di criteri specifici e definiti, anche concernenti le modalità di partecipazione dei soggetti interessati;

43.  esorta la Commissione a garantire che tutti gli impegni assunti nell'ambito dei negoziati e degli accordi commerciali in vigore e futuri vengano effettivamente rispettati; invita la Commissione a combattere la concorrenza sleale dei paesi terzi utilizzando le misure appropriate a sua disposizione, quali gli strumenti di difesa commerciale o, se necessario, il meccanismo dell'OMC per la risoluzione delle controversie, in maniera proporzionata, rapida ed efficace; invita la Commissione a combattere il protezionismo sleale dei paesi terzi, garantendo l'accesso ai mercati per le imprese europee nonché l'accesso alle materie prime;

44.  sottolinea che l'industria siderurgica è il settore che fa più frequentemente ricorso agli strumenti di difesa commerciale; esprime preoccupazione in merito ai tempi lunghi – mediamente due anni – necessari alla Commissione per attuare misure antidumping, mentre nel caso degli Stati Uniti tale periodo è di soli sei mesi; invita la Commissione ad adottare provvedimenti per garantire che l'UE disponga di strumenti efficaci di difesa commerciale che possano essere prontamente attuati e che le consentano di operare in maniera più rapida per affrontare i casi di dumping, come è necessario di fronte all'agguerrita concorrenza cui è esposta l'industria europea in un'economia globalizzata;

45.  esorta la Commissione a controllare che il sistema "Sorveglianza 2" assicuri almeno le stesse garanzie di sorveglianza e monitoraggio per quanto riguarda le sovvenzioni inique e il dumping del sistema di vigilanza preventiva sulle importazioni di determinati prodotti siderurgici di cui al regolamento (UE) n. 1241/2009 della Commissione;

46.  sottolinea che vi può essere un commercio equo dei prodotti siderurgici soltanto rispettando i diritti fondamentali dei lavoratori e le norme in materia di tutela dell'ambiente;

47.  ritiene che anche le aziende europee operanti in paesi terzi dovrebbero applicare le norme dell'Unione in materia di responsabilità sociale delle imprese (RSI) e partecipazione dei lavoratori, e che occorra promuovere lo sviluppo regionale;

48.  incoraggia la Commissione ad attuare le misure proposte per garantire l'accesso al carbone da coke;

49.  chiede alla Commissione di portare avanti la riforma del quadro normativo dei mercati finanziari, al fine di evitare la volatilità dei prezzi legata a speculazioni, garantire la trasparenza dei prezzi e migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento dell'acciaio e delle materie prime;

50.  esorta la Commissione a tutelare l'acciaio europeo con strumenti legislativi atti a certificare l'utilizzo finale dell'acciaio inox e la sua composizione chimico-fisica, introducendo, tra l'altro, una certificazione di qualità per i prodotti connessi all'acciaio che sia in grado di tutelare la produzione europea da prodotti non certificati;

51.  appoggia la proposta della Commissione di adottare misure volte a combattere i mercati illegali dei prodotti siderurgici; esorta la Commissione e gli Stati membri a esaminare le possibili misure per contrastare l'evasione dell'IVA;

II.4. Ricerca, sviluppo e innovazione

52.  rileva che la diffusione su vasta scala di tecnologie innovative è essenziale per il rispetto del percorso di riduzione delle emissioni di CO2 fissato nella tabella di marcia 2050; valuta positivamente gli obiettivi del progetto ULCOS, vale a dire l'individuazione e lo sviluppo di tecnologie innovative a bassissime emissioni di carbonio per la produzione dell'acciaio, nonché di SPIRE e di altri programmi che mirano a sviluppare nuovi tipi di acciaio, nuovi processi di produzione e di riciclaggio e nuovi modelli economici che migliorino il valore, l'efficienza e la sostenibilità, promuovendo la competitività dell'industria siderurgica europea;

53.  invita la Commissione ad attuare una politica di innovazione ambiziosa, che consenta di ottenere prodotti innovativi di elevata qualità e ad alta efficienza energetica e permetta all'Unione di affermarsi nell'ambito della crescente concorrenza internazionale;

54.  accoglie con favore i risultati ottenuti dagli strumenti specifici per il carbone e l'acciaio, come il Fondo di ricerca carbone e acciaio, ed esorta la Commissione a proseguire la linea avviata nel 2002;

55.  ritiene necessario estendere gli aiuti all'innovazione a tutte le attività legate all'industria siderurgica e attuare, pertanto, nel quadro di Orizzonte 2020, meccanismi finanziari della BEI per promuovere la cooperazione in materia di ricerca, sviluppo e innovazione tra le imprese siderurgiche e le regioni in cui sono stabilite, al fine di promuovere un'attività economica sostenibile;

56.  concorda con la Commissione che, nel quadro di Orizzonte 2020, occorra concentrare l'attenzione sui progetti pilota e dimostrativi relativi a nuove tecnologie e a tecnologie più pulite ed efficienti sotto il profilo energetico e delle risorse;

57.  ritiene opportuno istituire meccanismi di incentivazione per indurre i grandi gruppi multinazionali a investire in ricerca e sviluppo nei territori in cui svolgono le loro attività industriali, al fine di sostenere l'occupazione e il dinamismo delle regioni interessate;

58.  riconosce gli elevati rischi finanziari connessi allo sviluppo, all'ampliamento, alla dimostrazione e alla diffusione di tecnologie innovative; sostiene la creazione di cluster, la cooperazione nel campo della ricerca e i partenariati pubblico-privato come SPIRE ed EMIRI; incoraggia il ricorso a strumenti finanziari innovativi, quali i meccanismi di finanziamento con ripartizione dei rischi che permettano un accesso prioritario alle industrie siderurgiche in crisi; invita la Banca europea per gli investimenti e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a elaborare un quadro di finanziamento a lungo termine per i progetti siderurgici;

59.  chiede alla Commissione di proseguire l'attuazione del partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime, nell'ambito dell'industria siderurgica e lungo la catena del valore delle materie prime, in particolare per quanto riguarda i metodi di riciclaggio e i nuovi modelli imprenditoriali;

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60.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/metals-minerals/files/steel-cum-cost-imp_en.pdf
(2) Testi approvati, P7_TA(2013)0199.
(3) http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/metals-minerals/files/high-level-roundtable-recommendations_en.pdf
(4) Testi approvati, P7_TA(2012)0509.
(5) GU C 332 E del 15.11.2013, pag. 72.
(6) GU C 199 E del 7.7.2012, pag. 131.
(7) GU C 349 E del 22.12.2010, pag. 84.
(8) Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
(9) Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
(10) Eurofound (2009).
(11) Eurofound (di prossima pubblicazione, gennaio 2014).
(12) http://www.gt-vet.com/?page_id=18.

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