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Procedura : 2013/2172(INI)
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A7-0068/2014

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PV 26/02/2014 - 7.3
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Mercoledì 26 febbraio 2014 - Strasburgo
Valutazione delle finanze dell'Unione
P7_TA(2014)0134A7-0068/2014

Risoluzione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014 sulla valutazione delle finanze dell'Unione in base ai risultati conseguiti: un nuovo strumento per migliorare la procedura di discarico alla Commissione europea (2013/2172(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visti gli articoli 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  viste le relazioni di valutazione adottate dalla Commissione nel 2012 e nel 2013 (COM(2012)0040), COM(2012)0675 e COM(2013)0461),

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0068/2014),

A.  considerando che la valutazione è uno strumento inteso a identificare e comprendere i risultati e gli effetti di un processo nonché ad individuare alternative per contribuire alla presa di decisioni che consentano di migliorare ulteriormente detto processo;

B.  considerando che il controllo non va confuso con la valutazione, poiché la valutazione è di competenza delle autorità amministrative, mentre del controllo sono responsabili gli organismi di audit;

C.  considerando che la valutazione dei risultati e il controllo di gestione si basano sugli obiettivi fissati nella primissima fase della programmazione;

D.  considerando che nel presentare il progetto della Commissione relativo al nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP), nel giugno 2011, il Presidente Barroso ha chiesto che le decisioni di bilancio vengano prese non basandosi sulle rubriche tradizionali, dettate dalla burocrazia, ma in termini di fatti e obiettivi, per ottenere il massimo da ogni euro speso;

E.  considerando che, malgrado l'impegno della Commissione a rispettare criteri di prestazione, la formazione del bilancio per attività è tuttora il principio fondamentale nell'elaborazione del bilancio dell'Unione;

F.  considerando che, il 3 luglio 2013, il Parlamento ha chiesto alla Commissione di istituire un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Commissione, del Parlamento, del Consiglio e della Corte dei conti per valutare le misure da adottare al fine di introdurre un bilancio basato sui risultati e di elaborare a tal fine un piano d'azione corredato del relativo calendario;

1.  osserva che, ponendo l'accento sulle finanze dell'Unione e basandosi sui risultati ottenuti, la relazione di valutazione introdotta dall'articolo 318 del TFUE integra l'approccio di conformità sviluppato dalla Corte dei conti europea nei capitoli da 1 a 9 della sua relazione annuale e offre al Parlamento europeo la possibilità di esercitare con maggiore efficacia il suo potere di controllo politico dell'azione pubblica europea;

2.  rammenta che il discarico è una procedura politica che riguarda l'esecuzione del bilancio dell'Unione europea da parte della Commissione sotto la propria responsabilità e in cooperazione con gli Stati membri;

3.  ricorda che il 17 aprile 2013 il Parlamento ha esortato la Commissione a modificare la struttura della relazione di valutazione di cui all’articolo 318 TFUE, "operando una distinzione tra politiche interne e politiche esterne e concentrandosi, nella sezione relativa alle politiche interne, sulla strategia Europa 2020", mettendo in evidenza "i progressi compiuti nel completamento delle iniziative faro"(1);

4.  ricorda altresì che l'accordo interistituzionale(2) che accompagna il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020 specifica che "la Commissione farà una distinzione tra le politiche interne, incentrate sulla strategia Europa 2020, e quelle esterne e utilizzerà una maggiore quantità di informazioni sulle prestazioni, inclusi i risultati dei controlli sulle prestazioni, per valutare le finanze dell'UE sulla base dei risultati conseguiti";

5.  osserva che la formazione del bilancio per attività è ancora il principio fondamentale per l'elaborazione del bilancio dell'Unione europea; è preoccupato per il fatto che, nella sua relazione annuale del 2012, la Corte dei conti conclude che per molti settori del bilancio dell'UE il quadro legislativo è complesso e che l'enfasi sul rendimento è insufficiente, e deplora che le proposte sull'agricoltura e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020 rimangano fondamentalmente basate sui mezzi (orientate alla spesa) e di conseguenza continuino a essere incentrate sulla conformità alle regole piuttosto che sul rendimento;

6.  plaude al fatto che, nella sua ultima relazione sulla valutazione delle finanze dell'Unione in base ai risultati conseguiti (COM(2013)0461), la Commissione ha accolto varie raccomandazioni formulate dal Parlamento nelle sue decisioni relative alla concessione del discarico;

7.  deplora tuttavia il fatto che, anziché concentrarsi sul conseguimento degli obiettivi principali dell'Unione e sull'efficacia delle sue politiche, la Commissione abbia fornito una serie di sintesi di valutazione relative a programmi dell'Unione in tutti i settori d'intervento dell'UE per quanto riguarda la spesa a titolo dell'attuale QFP, seguendo le attuali rubriche di bilancio;

8.  osserva che la Corte dei conti ha esaminato la seconda e la terza relazione di valutazione ed è giunta alla conclusione che, sebbene ci siano stati miglioramenti, le relazioni non presentano ancora prove sufficientemente esaurienti, pertinenti e affidabili di ciò che le politiche dell'UE hanno conseguito, che possano essere usate nella procedura di discarico;

9.  esorta la Commissione a utilizzare informazioni specifiche sui risultati degli Stati membri nella sua valutazione dei risultati finanziari dell'Unione;

10.  insiste sul fatto che la relazione sui risultati finanziari non dovrebbe portare all'elaborazione di un'altra serie di valutazioni parziali, sia che si tratti di valutazioni intermedie che di valutazioni effettuate al termine del periodo di programmazione;

11.  sottolinea che l'autorità di bilancio deve disporre, ogni anno, di una visione chiara della misura in cui gli obiettivi principali dell'Unione sono stati effettivamente conseguiti, presentata, in una prima fase, con una valutazione dei principali programmi finanziari e, in una seconda fase, con una valutazione trasversale delle dichiarazioni programmatiche concernenti la spesa operativa(3) che valutino in che misura i programmi hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020;

12.  ritiene che la valutazione effettuata dalla Commissione dovrebbe servire da fonte di informazione e ispirazione per la Corte dei conti; invita la Corte a sottoporre ogni anno a revisione il processo di valutazione della Commissione, a informare il Parlamento in proposito nel quadro della sua relazione annuale e a tenerne conto in sede di definizione del proprio programma di audit delle prestazioni;

13.  invita la Corte a rendere conto al Parlamento dei progressi conseguiti dalla Commissione nella definizione e nel funzionamento dei propri processi di gestione del rischio, governance e controllo interno, al fine di raggiungere gli obiettivi dell'Unione in modo trasparente e responsabile, e a formulare raccomandazioni se emergono lacune;

14.  accoglie positivamente il piano d'azione per l'elaborazione della relazione di valutazione di cui all’articolo 318, quale definito nel documento di lavoro che accompagna l'ultima relazione di valutazione della Commissione (SWD(2013)0229), e apprezza, in particolare, il fatto che la relazione di valutazione di cui all’articolo 318 comprenda informazioni sui risultati provenienti dai piani di gestione, dalle relazioni annuali d'attività e dalla relazione di sintesi, come richiesto dal Parlamento nel 2013;

15.  plaude anche al fatto che la Commissione intenda strutturare e basare la propria relazione di valutazione sul nuovo quadro di riferimento dei risultati per il prossimo QFP;

16.  sottolinea che tale quadro di riferimento dovrebbe comprendere i seguenti tre elementi principali: conseguimento degli obiettivi dei programmi (risultati), sana gestione dei programmi stessi da parte della Commissione e degli Stati membri e misura in cui i risultati dei programmi e la loro sana gestione contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi principali dell'Unione;

17.  sottolinea che la valutazione del rendimento può essere effettuata solamente nei settori in cui l'UE esercita una responsabilità politica reale e in cui è effettivamente possibile una significativa influenza europea;

18.  insiste sulla necessità di aggregare le informazioni scaturite dal processo di valutazione a livello globale e, per quanto riguarda le politiche interne, in relazione agli obiettivi della strategia Europa 2020;

19.  chiede alla Commissione di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio la relazione di valutazione delle finanze dell'Unione basata sui risultati conseguiti, prevista al secondo comma dell'articolo 318 del TFUE, prima del 30 giugno dell'anno successivo all'esercizio esaminato;

20.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e alla Corte dei conti dell'Unione europea.

(1) Si veda la decisione del Parlamento europeo sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2011, sezione III – Commissione e agenzie esecutive (GU L 308 del 16.11.2013, pag. 27).
(2) GU C 373 del 20.12.2013, pag.1.
(3) Si veda il “Progetto di bilancio generale della Commissione europea per l'esercizio 2014: Documento di lavoro Parte I – Dichiarazioni programmatiche concernenti la spesa operativa”, COM(2013)0450, giugno 2013.

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