Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2013/0309(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0190/2014

Testi presentati :

A7-0190/2014

Discussioni :

PV 02/04/2014 - 16
CRE 02/04/2014 - 16

Votazioni :

PV 03/04/2014 - 7.5
CRE 03/04/2014 - 7.5
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2014)0281

Testi approvati
PDF 979kWORD 526k
Giovedì 3 aprile 2014 - Bruxelles
Mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche ***I
P7_TA(2014)0281A7-0190/2014
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 3 aprile 2014 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e per realizzare un continente connesso, recante modifica delle direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE e dei regolamenti (CE) n. 1211/2009 e (UE) n. 531/2012 (COM(2013)0627 – C7-0267/2013 – 2013/0309(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0627),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0267/2013),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti i pareri motivati presentati, nel quadro del protocollo n. 2 sull’applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, dalla Camera dei deputati irlandese e dal Senato irlandese, dal Parlamento maltese, dal Consiglio federale austriaco e dal Parlamento svedese, ove si afferma che il progetto di atto legislativo non è conforme al principio di sussidiarietà,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 21 gennaio 2014(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 31 gennaio 2014(2),

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, e i pareri della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della commissione per lo sviluppo regionale, della commissione per la cultura e l'istruzione, della commissione giuridica e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0190/2014),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 177 dell'11.6.2014, pag. 64.
(2) GU C 126 del 26.4.2014, pag. 53.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 3 aprile 2014 in vista dell'adozione del regolamento (UE) n. .../2014 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e per realizzare un continente connesso, recante modifica delle direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE e dei regolamenti (CE) n. 1211/2009 e (UE) n. 531/2012, nonché della decisione n. 243/2012/UE [Em. 1]
P7_TC1-COD(2013)0309

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(1),

visto il parere del Comitato delle regioni(2),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(3),

considerando quanto segue:

(1)  L'Europa deve cogliere tutte le opportunità di crescita per uscire dalla crisi, creare occupazione e tornare a essere competitiva. La ripresa della crescita e dell'occupazione nell'Unione è l'obiettivo della strategia Europa 2020. Inoltre la sfera digitale è diventata una parte dello spazio pubblico in cui si realizzano nuove forme di scambi transfrontalieri, con la nascita di opportunità commerciali per le imprese europee nell'economia digitale globale e lo sviluppo innovativo del mercato e l'interazione sociale e culturale. Il Consiglio europeo della primavera del 2013 ha sottolineato l'importanza del mercato unico digitale per la crescita e l'urgenza di adottare misure concrete, al fine di realizzare quanto prima un mercato unico delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). In linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020 e con tale appello del Consiglio europeo, il presente regolamento mira a realizzare contribuire alla realizzazione di un mercato unico delle comunicazioni elettroniche completando e adattando l'attuale quadro normativo dell'Unione per le comunicazioni elettroniche (le direttive 2002/19/CE(4), 2002/20/CE(5), 2002/21/CE(6), 2002/22/CE(7), 2002/58/CE(8) del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2002/77/CE della Commissione(9), nonché i regolamenti (CE) n. 1211/2009(10), (UE) n. 531/2012(11) del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione n. 243/2012/UE(12) del Parlamento europeo e del Consiglio) sotto determinati aspetti e definendo il contenuto generale, l'obiettivo e i tempi previsti del prossimo riesame di tale quadro. [Em. 2]

(2)  L'Agenda digitale europea, una delle iniziative faro della strategia Europa 2020, ha già riconosciuto il ruolo indispensabile delle TIC e della connettività di rete per lo sviluppo della nostra economia e della nostra società. Affinché l'Europa possa cogliere i benefici della trasformazione digitale, l'Unione necessita di un mercato unico delle comunicazioni elettroniche dinamico per tutti i settori e sull'intero territorio. Un autentico mercato unico delle comunicazioni sarà la spina dorsale di un'economia digitale innovativa e «intelligente», oltre a costituire la base del mercato unico digitale, in cui i servizi online possono circolare liberamente attraverso le frontiere in un unico contesto aperto, standardizzato ed interoperabile. [Em. 3]

(3)  Un mercato unico pienamente integrato delle comunicazioni elettroniche deve È necessario garantire la libertà di fornire reti e servizi di comunicazione elettronica a ogni cliente nell'Unione e il diritto di ciascun utente finale di scegliere la migliore offerta disponibile sul mercato, senza ostacoli dovuti alla frammentazione dei mercati lungo i confini nazionali. L'attuale quadro normativo delle comunicazioni elettroniche, pur riconoscendo e permettendo condizioni oggettivamente distinte negli Stati membri, non risolve completamente il problema della frammentazione dovuta ad altre cause, che continua a sussistere a causa di regimi di autorizzazione nazionali anziché unionali, per via di divergenze nell'attuazione nazionale del regime di autorizzazione generale, di sistemi nazionali di assegnazione delle frequenze, differenze tra i prodotti di accesso disponibili per i fornitori di comunicazioni elettroniche dei vari Stati membri e di diversi insiemi di norme a tutela dei consumatori, che variano da settore a settore. La normativa dell'Unione in molti casi si limita a fissare i parametri di base ed è spesso attuata secondo modalità divergenti nei singoli Stati membriAd esempio, se da un lato la direttiva 2002/20/CE (direttiva autorizzazioni) limita il tipo di informazioni che possono essere richieste, dall'altro 12 Stati membri chiedono dettagli aggiuntivi quali la classificazione delle tipologie di attività previste, la dimensione geografica dell'attività, il mercato di riferimento, la struttura aziendale, inclusi i nomi degli azionisti e degli azionisti degli azionisti, il certificato camerale e il casellario giudiziario del rappresentante dell'impresa. Tali obblighi aggiuntivi sottolineano l'importanza che la Commissione segua una politica rigorosa relativamente alle procedure di infrazione. [Em. 4]

(4)  Un autentico mercato unico delle comunicazioni elettroniche dovrebbe promuovere la concorrenza, il coordinamento, gli investimentie, l'innovazione e maggiori capacità in reti e servizi nuovi e potenziati favorendo l'integrazione dei mercati e l'offerta di servizi transfrontalieri e ridurre al minimo gli oneri normativi superflui a carico delle imprese. In questo modo contribuirebbe a conseguire e perfino andare oltre gli ambiziosi obiettivi dell'Agenda digitale europea in termini di banda larga ad alta velocità, e favorirebbe la nascita di servizi e applicazioni in grado di sfruttare dati e formati aperti in modo interoperabile, standardizzato e sicuro, disponibili con gli stessi livelli funzionali e non-funzionali in tutta l'Unione. La crescente disponibilità di infrastrutture e servizi digitali dovrebbe a sua volta ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, migliorare la qualità del servizio, favorire la diversificazione dei contenuti e contribuire alla coesione territoriale e sociale, agevolando al contempo la mobilità in tutta l'Unione. [Em. 5]

(4 bis)  Come evidenziato dallo studio della direzione generale delle Politiche interne del Parlamento europeo (unità tematica B ‒ Politiche strutturali e di coesione) dal titolo "Internet, agenda digitale e sviluppo economico delle regioni europee" (in appresso: lo "studio") pubblicato nel 2013, un contesto regionale favorevole in termini di accettazione e ricettività nei confronti delle TIC e di sviluppo della società dell'informazione costituisce un fattore importante se non addirittura decisivo, poiché il livello regionale è il livello privilegiato per lo sviluppo della domanda in materia di TIC. [Em. 6]

(4 ter)  Come rilevato dallo studio, il livello regionale è pertinente per individuare le opportunità offerte dalla società dell'informazione e per portare avanti i piani e i programmi destinati a favorirne lo sviluppo. Lo studio segnala inoltre che l'interazione tra i diversi livelli di governance racchiude un grande potenziale di crescita. È auspicabile combinare le iniziative "dall'alto verso il basso" e i progetti "dal basso verso l'alto", o per lo meno svilupparli in parallelo, al fine di conseguire l'obiettivo di creare un mercato unico digitale. [Em. 7]

(4 quater)  Al fine di realizzare un mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e di rafforzare la coesione territoriale e sociale, è opportuno attuare la priorità d'investimento di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(13), con l'obiettivo di estendere la diffusione della banda larga e il lancio delle reti ad alta velocità e sostenere l'adozione di reti e tecnologie emergenti in materia di economia digitale, ed è altresì opportuno provvedere affinché tutte le regioni europee siano in grado di effettuare investimenti nel settore interessato, come previsto all'articolo 4 dello stesso regolamento. [Em. 8]

(4 quinquies)  Gli investimenti nelle infrastrutture di nuova generazione, indispensabili affinché i cittadini dell'Unione possano beneficiare di nuovi servizi innovativi, non devono limitarsi alle zone centrali o densamente popolate, dove la loro redditività è garantita, Devono anche estendersi, nel contempo, alle regioni periferiche e ultraperiferiche, meno densamente popolate e meno sviluppate, per non aggravare ancora di più i loro svantaggi di sviluppo. [Em. 9]

(5)  È necessario che i vantaggi derivanti da un mercato unico delle comunicazioni elettroniche siano estesi al più ampio ecosistema digitale dell'Unione che comprende i fabbricanti di apparecchiature, i fornitori di contenuti e applicazioni e software, nonché l'economia in generale, abbracciando settori quali quello bancario, automobilistico, della logistica, del commercio al dettaglio, dell'energia, della medicina, della mobilità e dei trasporti, e della gestione intelligente delle emergenze e catastrofi naturali che fanno affidamento sulla connettività e la banda larga per migliorare la produttività, la qualità e l'offerta all'utente finale, ad esempio attraverso le diffuse applicazioni dell'informatica nella nuvola (cloud computing), l'analisi avanzata dei big data provenienti dalle reti di comunicazione, gli oggetti connessi e interoperabili e la possibilità di fornire servizi integrati per parti diverse di un'impresatransfrontalieri, in un'ottica di interoperabilità aperta e standard dei sistemi, nonché in un contesto di apertura dei dati (open data). È opportuno che anche i cittadini, le amministrazioni pubbliche e il settore sanitario usufruiscano di una più ampia disponibilità di servizi online (e-government e e-health). Un mercato unico delle comunicazioni elettroniche può anche migliorare l'offerta di contenuti e servizi culturali ed educativi e favorire la diversità culturale in generale. La fornitura di connettività attraverso reti e servizi di comunicazione elettronica è estremamente importante per l'intera economia e, per la società e per le smart cities del futuro al punto al punto che occorre evitare oneri settoriali ingiustificati, siano essi di tipo normativo o di altro genere. [Em. 10]

(6)  Il presente regolamento mira a completare il ad avanzare ulteriormente verso il completamento del mercato unico delle comunicazioni elettroniche agendo su tre grandi assi interconnessi. In primo luogo, è necessario assicurare affermare la libertà di fornire servizi di comunicazione elettronica al di là dei confini e attraverso le reti nei vari Stati membri, partendo dal concetto di autorizzazione unica UE che crea i presupposti per garantire una maggiore coerenza e prevedibilità, a livello di contenuto e di attuazione, della regolamentazione settoriale in tutta l'Unione armonizzando l'applicazione del sistema di autorizzazione generale. In secondo luogo, occorre consentire l'accesso a occuparsi delle condizioni molto più omogenee agli input essenziali per la fornitura transfrontaliera di servizi e reti di comunicazione elettronica, non solo per e delle procedure di concessione delle licenze per lo spettro le comunicazioni a banda larga senza fili, per le quali sono fondamentali sia le nonché dell'utilizzo delle frequenze soggette a licenza sia quelle esenti da licenza, ma anche per la connettività su linea fissa.

In terzo luogo, al fine di allineare le condizioni del settore e rafforzare la fiducia dei cittadini nel digitale, occorre che il presente regolamento armonizzi definisca le norme sulla tutela degli utenti finali, soprattutto dei consumatori. Tali norme includono la non discriminazione, le informazioni contrattuali, la rescissione dei contratti e il passaggio a un altro fornitore, oltre alle norme sull'accesso a contenuti, applicazioni e servizi online e sulla gestione del traffico, nonché gli standard condivisi e comuni sulla vita privata degli utenti e sulla protezione e sicurezza dei dati, che non solo tutelano gli utenti finali ma garantiscono anche il funzionamento ininterrotto dell'ecosistema di internet quale volano per l'innovazione. Inoltre, sono necessarie opportune ulteriori riforme nel settore del roaming che offrano agli utenti finali la sicurezza di restare connessi quando viaggiano nell'Unione, favorendo con il tempo la convergenza dei prezzi e di altre condizioni nell'Unione senza essere soggetti a costi supplementari in aggiunta alle tariffe che pagano nello Stato membro in cui è stato concluso il contratto. [Em. 11]

(7)  Il presente regolamento è inteso pertanto a integrare il vigente quadro normativo dell'Unione e le vigenti normative nazionali adottate in conformità del diritto dell'Unione, stabilendo introducendo determinate misure mirate che stabiliscano precisi diritti e obblighi sia per i fornitori di comunicazioni elettroniche sia per gli utenti finali e modificando opportunamente le direttive esistenti e il regolamento (UE) n. 531/2012 al fine di garantire una maggiore convergenza e di introdurre modifiche di rilievo coerenti con un mercato unico più competitivo. [Em. 12]

(8)  Le misure di cui al presente regolamento rispettano il principio della neutralità tecnologica, ossia non impongono né favoriscono l'utilizzo di un determinato tipo di tecnologia.

(9)  La fornitura di comunicazioni elettroniche transfrontaliere è tuttora soggetta a oneri maggiori rispetto ai servizi erogati entro i confini nazionali. In particolare, i fornitori transnazionali sono ancora tenuti a informare i singoli Stati membri ospitanti, ai quali devono altresì pagare diritti. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori transfrontalieri, è opportuno che i titolari di un'autorizzazione unica UE siano soggetti a un unico sistema di notifica nello Stato membro della sede principale (Stato membro d'origine). È necessario che l'autorizzazione unica UE si applichi a tutte le imprese che forniscono o intendono fornire servizi e reti di comunicazione elettronica in più Stati membri, consentendo loro di godere dei diritti connessi alla libertà di fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica, in conformità del presente regolamento, in qualsiasi Stato Membro.

L'autorizzazione unica UE, che definisce il quadro giuridico applicabile agli operatori di comunicazioni elettroniche che forniscono servizi transfrontalieri sulla base dell'autorizzazione generale ottenuta nello Stato membro d'origine, è intesa a dare efficacia alla libertà di fornitura di servizi e reti di comunicazione elettronica in tutta l'Unione Un certo livello di armonizzazione dell'autorizzazione generale, che coinvolga l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) quale destinatario delle notifiche, dovrebbe altresì garantire l'effetto utile della libertà di fornire servizi e reti di comunicazione elettronica in tutta l'Unione. Inoltre, le notifiche non sono obbligatorie per poter beneficiare del sistema di autorizzazione generale e non tutti gli Stati membri le richiedono. Poiché l'obbligo di notifica impone un onere amministrativo a carico dell'operatore, è opportuno che gli Stati membri richiedenti tali notifiche dimostrino che sono motivate, in linea con la politica dell'Unione di abolire gli oneri normativi superflui. Occorre prevedere che la Commissione valuti tali obblighi e, se del caso, abbia il potere di chiederne l'abolizione. [Em. 13]

(10)  La fornitura di servizi o reti di comunicazione elettronica a livello transfrontaliero può assumere diverse forme, in funzione di diversi fattori quali il tipo di rete o di servizi forniti, l'estensione dell'infrastruttura fisica necessaria o il numero di abbonati nei diversi Stati membri. L'intenzione di prestare servizi di comunicazione elettronica a livello transfrontaliero o di gestire una rete di comunicazioni elettroniche in più Stati membri può essere dimostrata mediante attività quali la negoziazione di accordi in materia di accesso alle reti in un determinato Stato membro o la promozione commerciale su un sito internet nella lingua dello Stato membro interessato [Em. 14]

(11)  Indipendentemente dalle modalità secondo le quali il fornitore sceglie di gestire le reti o di fornire i servizi di comunicazione elettronica a livello transfrontaliero, occorre che il quadro normativo applicabile a un operatore europeo sia neutro rispetto alle scelte commerciali che sottendono l'organizzazione delle funzioni e delle attività negli Stati membri. Pertanto, indipendentemente dalla struttura societaria dell'impresa, lo Stato membro d'origine di un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche è da considerarsi lo Stato membro in cui vengono prese le decisioni strategiche concernenti la fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica. [Em. 15]

(12)  È opportuno che l'autorizzazione unica UE sia basata sull'autorizzazione generale ottenuta nello Stato membro d'origine e che non sia soggetta a condizioni già applicabili in virtù di altre norme nazionali vigenti non specifiche del settore delle comunicazioni elettroniche. È inoltre opportuno che le disposizioni del presente regolamento e del regolamento (UE) n. 531/2012 valgano anche per i fornitori europei di comunicazioni elettroniche. [Em. 16]

(13)  Le condizioni settoriali, ad esempio per quanto riguarda l'accesso alle reti o la sicurezza e l'integrità delle stesse, oppure l'accesso ai servizi di emergenza, sono nella maggior parte dei casi strettamente legate al luogo di ubicazione della rete o di fornitura del servizio. Di conseguenza, un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche può essere soggetto alle condizioni applicabili negli Stati membri in cui opera, se non diversamente specificato dal presente regolamento. [Em. 17]

(14)  Quando gli Stati membri richiedono un contributo del settore al finanziamento degli obblighi di servizio universale e alle spese amministrative delle autorità nazionali di regolamentazione, è opportuno che i criteri e le procedure per la ripartizione dei contributi siano proporzionati e non discriminatori per i fornitori europei di comunicazioni elettroniche, in modo da non ostacolare l'ingresso sul mercato transfrontaliero, in particolare dei nuovi entranti e dei piccoli operatori; occorre pertanto che i contributi richiesti alle singole imprese tengano conto della quota di mercato del contribuente, in termini di fatturato realizzato nel pertinente Stato membro, e siano soggetti all'applicazione di una soglia de minimis.

(15)  È necessario assicurare che, in circostanze analoghe, non vi siano discriminazioni Il principio della parità di trattamento tra i fornitori europei di comunicazioni elettroniche da parte dei diversi Stati membri e che siano applicate pratiche normative coerenti nel mercato unico, in particolare per quanto riguarda le misure che rientrano nel campo di applicazione degli è un principio generale del diritto dell'Unione europea, sancito dagli articoli 15 o 16 20 e 21 della direttiva 2002/21/CE o degli articoli 5 o 8 della direttiva 2002/19/CE. I fornitori europei di comunicazioni elettroniche hanno pertanto diritto alla parità di trattamento da parte dei vari Stati membri in situazioni oggettivamente equivalenti, al fine di consentire operazioni multiterritoriali più integrate. Inoltre, è opportuno che esistano procedure specifiche a livello unionale per l'esame dei progetti di decisione riguardanti le misure correttive ai sensi dell'articolo 7 bis Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Secondo la giurisprudenza costante, il principio richiede che situazioni paragonabili non siano trattate in maniera diversa e che situazioni diverse non siano trattate in maniera uguale, salvo che ciò non risulti obiettivamente giustificato. È necessario assicurare che, in circostanze analoghe, non vi siano discriminazioni di trattamento tra i fornitori di comunicazioni elettroniche da parte dei diversi Stati membri e che siano applicate pratiche normative coerenti nel mercato unico, in particolare per quanto riguarda le misure che rientrano nel campo di applicazione degli articoli 15 o 16 della direttiva 2002/21/CE in questi casi, al fine di evitare divergenze ingiustificate in termini di obblighi applicabili ai fornitori europei di comunicazioni elettroniche nei diversi Stati membri o degli articoli 5 o 8 della direttiva 2002/19/CE. [Em. 18]

(16)  Occorre stabilire l'attribuzione delle competenze in materia di regolamentazione e vigilanza tra lo Stato membro di origine e gli eventuali Stati membri ospitanti dei fornitori europei di comunicazioni elettroniche, allo scopo di ridurre le barriere all'ingresso, garantendo al contempo che sia correttamente controllato il rispetto delle condizioni applicabili alla fornitura di servizi e reti da parte di detti operatori. Pertanto, sebbene ciascuna autorità nazionale di regolamentazione debba controllare l'osservanza delle condizioni applicabili nel suo territorio conformemente alla normativa dell'Unione, anche mediante sanzioni e provvedimenti provvisori, solo l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine è autorizzata a sospendere o revocare il diritto di un fornitore europeo di fornire reti e servizi di comunicazione elettronica in tutta l'Unione o in una sua parte. [Em. 19]

(17)  Lo spettro radio è un bene pubblico e una risorsa essenziale limitata fondamentale per il conseguimento dei molteplici valori sociali, culturali ed economici per il mercato interno delle comunicazioni mobili, a banda larga senza fili, in radiodiffusione e via satellite nell'Unione. La politica in materia di spettro radio dell'Unione dovrebbe contribuire alla libertà di espressione che comprende la libertà di opinione e la libertà di ottenere e trasmettere informazioni e idee senza distinzione di frontiere nonché la libertà dei mezzi di comunicazione di massa e il loro pluralismo. Lo sviluppo delle comunicazioni a banda larga senza fili contribuisce all'attuazione dell'Agenda digitale europea, in particolare agli obiettivi di garantire l'accesso alla banda larga a tutti i cittadini dell'Unione entro il 2020, con una velocità di almeno 30 Mbps, e di consentire all'Unione di disporre di una capacità e di una velocità di banda larga il più elevate possibile. L'Unione tuttavia è rimasta indietro rispetto ad altre regioni del mondo, quali il Nord America, l'Africa e alcune zone dell'Asia, in termini di diffusione e penetrazione dell'ultima generazione di tecnologie a banda larga senza fili, necessarie per il conseguimento di tali obiettivi strategici. Tuttavia, se da un lato alcune regioni dell'Unione sono molto avanzate, sia per quanto attiene agli obiettivi strategici dell'agenda digitale per l'Europa sia a livello globale, altre regioni accusano un ritardo. In particolare, tale situazione è in parte dovuta alla frammentazione del processo dell'Unione inteso a rendere lo spettro disponibile particolarmente idoneo all'accesso ad alta velocità a banda larga senza fili, che compromette il conseguimento di tali obiettivi strategici per l'Unione nel suo complesso.

Il processo frammentario di autorizzazione e messa a disposizione della banda da 800 MHz per le comunicazioni a banda larga senza fili, con oltre la metà degli Stati membri che ha richiesto cui è stata concessa una deroga o che non è riuscita a realizzare l'obiettivo prestabilito rispettando il termine fissato nella decisione n. 243/2012/UE, testimonia l'urgenza di agire entro la scadenza dell'attuale programma strategico in materia di spettro radio. Indica altresì la necessità di migliorare l'esercizio dei poteri della Commissione, aspetto di fondamentale importanza per la leale attuazione delle misure dell'Unione e per una sincera cooperazione tra Stati membri. Un impegno rigoroso da parte della Commissione ai fini dell'attuazione Le delle misure già adottate dell'Unione volte a garantire condizioni armonizzate riguardo alla disponibilità e all'uso efficiente dello spettro radio per le comunicazioni a banda larga senza fili, ai sensi della decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(14), non sono state sufficienti per dovrebbe, di per sé, contribuire considerevolmente a ovviare a questo problema. [Em. 20]

(17 bis)  Il commercio e l'affitto dello spettro armonizzato per le comunicazioni a banda larga senza fili aumentano la flessibilità e consentono un'assegnazione più efficiente delle risorse dello spettro. Occorre, pertanto, facilitare e promuovere tali attività, anche garantendo che tutti i diritti d'uso, inclusi quelli già concessi, abbiano una durata sufficientemente lunga. [Em. 21]

(18)  L'applicazione di politiche nazionali diverse genera incongruenze e una frammentazione del mercato interno tali da ostacolare la diffusione di servizi su scala unionale e il completamento del mercato interno delle comunicazioni a banda larga senza fili. Questo fattore può inoltre creare disparità di condizioni di accesso a tali servizi, ostacolare la concorrenza tra imprese stabilite in Stati membri diversi e frenare gli investimenti in reti e tecnologie più avanzate e la nascita di servizi innovativi, privando così i cittadini e le imprese di servizi integrati e di alta qualità capillari e impedendo agli operatori della banda larga senza fili di usufruire della maggiore efficienza che operazioni su vasta scala più integrate potrebbero offrire. Occorre pertanto che le misure prese dall'Unione relative ad alcuni aspetti dell'assegnazione dello spettro radio siano accompagnate dallo sviluppo nell'Unione di un'ampia copertura integrata dei servizi avanzati di comunicazione a banda larga senza fili in tutto il suo territorio. Allo stesso tempo, è necessaria sufficiente flessibilità per tenere conto dei requisiti nazionali specifici ed è opportuno che gli Stati membri mantengano il diritto di adottare misure per organizzare il proprio spettro radio a fini di ordine pubblico, pubblica sicurezza e difesa, salvaguardando e promuovendo obiettivi di interesse generale, come la diversità linguistica e culturale e il pluralismo dei mezzi di informazione. [Em. 22]

(19)  Occorre che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica, compresi gli operatori di telefonia mobile o i consorzi di gestori di rete mobile, siano in grado di organizzare collettivamente la copertura efficiente, tecnologicamente moderna, avanzata e a prezzi accessibili di un'ampia parte del territorio dell'Unione, per offrire agli utenti finali vantaggi a lungo termine, e che possano pertanto utilizzare lo spettro radio in diversi Stati membri secondo condizioni, procedure, costi, tempi e durata simili in bande armonizzate e ricorrendo a pacchetti complementari di frequenze radio, ad esempio una combinazione di frequenze più basse e più alte per la copertura di aree più o meno densamente popolate. Le iniziative a favore di un maggiore coordinamento e di una maggiore coerenza consentirebbero inoltre di migliorare la prevedibilità delle condizioni di investimento nelle reti. Tale prevedibilità sarebbe inoltre fortemente favorita da una chiara politica a favore di diritti d'uso dello spettro radio di lunga durata, senza pregiudicare il carattere indefinito di tali diritti in taluni Stati membri, e che sia altresì correlata a condizioni precise migliori per il trasferimento, l'affitto o la condivisione dell'intero spettro radio, o di parte di esso, in base ai diritti d'uso individuali. [Em. 23]

(20)  È necessario migliorare il coordinamento e l'uniformità dei diritti d'uso dello spettro radio, almeno per le bande armonizzate per le comunicazioni a banda larga senza fili fisse, portatili e mobili. Sono comprese le bande identificate a livello UIT per i sistemi avanzati IMT (International Mobile Telecommunications) e quelle utilizzate per le reti locali in radiofrequenza (RLAN), ad esempio a 2,4 GHz e a 5 GHz. È opportuno estendere tale operazione di migliore coordinamento e maggiore uniformità anche alle bande che potrebbero essere armonizzate in futuro per le comunicazioni a banda larga senza fili, come previsto dall'articolo 3, lettera b), del programma strategico in materia di spettro radio e dal parere del gruppo "Politica dello spettro radio" (RSPG) adottato il 13 giugno 2013 sul tema delle sfide strategiche che l'Europa deve affrontare per soddisfare la crescente domanda di spettro radio per la banda larga senza fili, ad esempio, nell'immediato futuro, le bande a 700 MHz, a 1,5 GHz e a 3,8-4,2 GHz. Considerando il significativo impatto sociale, culturale ed economico delle decisioni riguardanti lo spettro radio, tali decisioni dovrebbero tener in debito conto le considerazioni di cui all'articolo 8 bis della direttiva 2002/21/CE e, se del caso, degli obiettivi di interesse generale di cui all'articolo 9, paragrafo 4, di tale direttiva. [Em. 24]

(21)  La coerenza tra le diverse procedure nazionali di assegnazione dello spettro radio potrebbe essere favorita da disposizioni più esplicite sui criteri concernenti i tempi delle procedure di autorizzazione, la durata dei diritti d'uso, le tariffe e le modalità di pagamento, gli obblighi in materia di capacità e di copertura, la definizione della gamma di frequenze radio e blocchi di frequenze soggetti a procedura di concessione, i requisiti di soglia oggettivi per la promozione di una concorrenza effettiva e le condizioni di trasferibilità dei diritti d'uso, comprese le condizioni di condivisione.

(22)  La limitazione dell'onere tariffario a quanto necessario per una gestione ottimale dello spettro radio, con un equilibrio tra pagamenti immediati e tariffe periodiche, incoraggerebbe gli investimenti nello sviluppo di infrastrutture e tecnologie e il trasferimento dei relativi vantaggi in termini di costi agli utenti finali.

(23)  Una maggiore sincronizzazione delle allocazioni dello spettro radio e la conseguente diffusione della banda larga senza fili in tutta l'Unione dovrebbero favorire il conseguimento di effetti di scala in settori correlati, ad esempio quelli delle apparecchiature di rete e dei dispositivi terminali. Tali settori potrebbero a loro volta prendere in considerazione le iniziative e le politiche unionali in materia di utilizzo dello spettro radio in misura molto più estesa rispetto a quanto riscontrato di recente. È necessario pertanto definire una procedura di armonizzazione dei calendari di assegnazione e una durata minima o comune dei diritti d'uso per queste bande.

(24)  Per quanto riguarda le altre condizioni essenziali che possono accompagnare i diritti d'uso dello spettro radio per la banda larga senza fili, L'applicazione convergente, da parte dei singoli Stati membri, dei principi normativi e dei criteri definiti nel presente regolamento quadro normativo dell'Unione sarebbe favorita da un meccanismo di coordinamento in virtù del quale la Commissione e le autorità competenti degli altri Stati membri hanno la possibilità di formulare osservazioni prima della concessione dei diritti d'uso da parte di un determinato Stato membro, mentre la Commissione, tenendo conto dei pareri degli Stati membri, ha la possibilità di impedire l'attuazione di eventuali proposte non conformi al diritto dell'Unione. [Em. 25]

(25)  Considerando la crescita esponenziale della domanda di spettro radio per la banda larga senza fili, è necessario promuovere favorire e non ostacolare soluzioni alternative per l'accesso a questa tecnologia che garantiscano un uso più efficace dello spettro. Tali soluzioni comprendono, ma non in via esclusiva, i sistemi di accesso senza fili a bassa potenza di portata limitata, ad esempio i cosiddetti "hotspot" delle reti locali in radiofrequenza (RLAN), altrimenti note come reti WiFi, e le reti dei punti di accesso cellulare di piccole dimensioni e a bassa potenza (femtocelle, picocelle o metrocelle). Occorre favorire e rendere possibile l'accesso dinamico allo spettro, anche in esenzione dalla licenza, e altre tecnologie innovative e altri usi dello spettro. [Em. 26]

(26)  I sistemi di accesso senza fili complementari come le reti RLAN, soprattutto i punti RLAN accessibili al pubblico, sempre più spesso consentono l'accesso a internet da parte degli utenti finali e l'offload del traffico mobile da parte degli operatori di telefonia mobile, utilizzando risorse dello spettro radio armonizzate senza richiedere un'autorizzazione aggiuntiva o il diritto d'uso dello spettro.

(27)  La maggior parte dei punti di accesso RLAN è attualmente utilizzata da utenti privati come estensione senza fili locale della propria connessione fissa a banda larga. Se gli utenti finali, entro i limiti dell'abbonamento a internet sottoscritto, scelgono di condividere l'accesso alla propria rete RLAN con altri utenti, la disponibilità di un numero elevato di punti di accesso di questo tipo, soprattutto nelle aree densamente popolate, dovrebbe massimizzare la capacità di trasmissione dei dati wireless tramite il riutilizzo dello spettro radio e creare un'infrastruttura complementare a banda larga senza fili, accessibile ad altri utenti finali ed efficiente sotto il profilo dei costi. Occorre pertanto eliminare o prevenire inutili restrizioni della possibilità degli utenti finali di condividere l'accesso alla propria rete RLAN con altri utenti finali o di connettersi ai punti di accesso RLAN.

(28)  È necessario inoltre eliminare inutili restrizioni all'installazione e all'interconnessione dei punti di accesso RLAN. Le autorità pubbliche o i fornitori di servizi pubblici utilizzano sempre più spesso punti di accesso RLAN nelle loro sedi per le proprie necessità, ad esempio per l'uso da parte del personale, per agevolare l'accesso in loco e con poca spesa ai servizi di e-government da parte dei cittadini o consentire la prestazione di servizi pubblici intelligenti con informazioni in tempo reale, ad esempio per la gestione dei trasporti pubblici o del traffico. Questi enti potrebbero anche rendere disponibili tali punti di accesso RLAN ai cittadini in generale come servizio complementare ai servizi offerti al pubblico in tali sedi ed è opportuno pertanto metterli in condizioni di farlo nel rispetto delle disposizioni in materia di concorrenza e di appalti pubblici. Non deve essere considerato un fornitore di comunicazioni elettroniche il fornitore che rende disponibile l'accesso locale a reti di comunicazione elettronica all'interno o in prossimità di una proprietà privata o di un'area pubblica limitata come servizio complementare a un'altra attività che non dipende da tale accesso, come nel caso degli hotspot RLAN resi disponibili ai clienti di altre attività commerciali o al grande pubblico in tale area.

(29)  I punti di accesso senza fili di portata limitata a bassa potenza sono apparecchiature molto piccole e poco intrusive simili ai router WiFi domestici, di cui sarebbe opportuno specificare le caratteristiche tecniche a livello dell'Unione ai fini della distribuzione e dell'uso in contesti locali differenti soggetti ad autorizzazione generale, senza indebite restrizioni connesse a licenze urbanistiche o di altro tipo. Al fine di garantire la proporzionalità delle misure che specificano le caratteristiche tecniche affinché tale utilizzo possa beneficiare dell'autorizzazione generale, occorre definire caratteristiche molto più restrittive delle soglie massime applicabili, previste da misure dell'Unione relative a parametri come la potenza.

(30)  È necessario che gli Stati membri assicurino che la gestione dello spettro radio a livello nazionale non impedisca ad altri Stati membri di utilizzare lo spettro radio cui hanno diritto, né di conformarsi agli obblighi previsti per le bande il cui utilizzo è armonizzato a livello dell'Unione. Partendo dalle attività esistenti del gruppo RSPG, è necessario istituire un meccanismo di coordinamento che garantisca a ciascuno Stato membro un accesso equo allo spettro radio e che gli esiti del coordinamento siano coerenti e applicabili. [Em. 27]

(31)  L'esperienza acquisita nell'attuazione del quadro normativo dell'Unione dimostra che le disposizioni vigenti che richiedono l'applicazione coerente delle misure regolamentari e l'obiettivo di contribuire allo sviluppo del mercato interno non hanno creato incentivi sufficienti alla progettazione di prodotti di accesso sulla base di norme e processi armonizzati, in particolare in relazione alle reti fisse. Gli operatori con attività in diversi Stati membri hanno difficoltà a trovare input di accesso che abbiano la qualità richiesta e i livelli di interoperabilità di rete e di servizio adeguati; inoltre, qualora disponibili, tali input presentano caratteristiche tecniche differenti. Ciò comporta un aumento dei costi e rappresenta un ostacolo alla prestazione dei servizi al di là delle frontiere nazionali. [Em. 28]

(32)  L'integrazione del mercato interno delle comunicazioni elettroniche sarebbe accelerata dall'istituzione di un quadro di riferimento per la definizione di alcuni prodotti virtuali europei fondamentali, particolarmente importanti per consentire ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica di offrire servizi transfrontalieri e adottare una strategia panunionale in un contesto che evolve sempre più in direzione di un ambiente IP puro, sulla base di caratteristiche minime e parametri chiave. [Em. 29]

(33)  Occorre far fronte alle esigenze operative soddisfatte da vari prodotti virtuali. È necessario che siano disponibili prodotti di accesso a banda larga virtuali europei nel caso in cui a un operatore con significativo potere di mercato venga richiesto, in conformità delle disposizioni della direttiva quadro e della direttiva accesso, di fornire l'accesso, a condizioni regolamentate, a uno specifico punto di accesso della sua rete. In primo luogo, occorre agevolare un accesso transfrontaliero efficiente per mezzo di prodotti armonizzati che consentano agli operatori transfrontalieri la fornitura iniziale dei servizi ai propri clienti finali senza ritardi e con un livello di qualità prevedibile e sufficiente, compresi i servizi ai clienti aziendali con più sedi in diversi Stati membri, ove un'analisi di mercato evidenzi che ciò sia necessario e proporzionato. È opportuno che questi prodotti armonizzati siano disponibili per un periodo di tempo sufficiente a consentire ai soggetti che richiedono l'accesso e ai fornitori di pianificare investimenti a medio e lungo termine. [Em. 30]

(34)  In secondo luogo, i prodotti di accesso virtuale sofisticati che richiedono un livello superiore di investimenti da parte dei soggetti interessati all'accesso e offrono loro un grado maggiore di controllo e differenziazione, in particolare fornendo accesso a livello più locale, sono essenziali per creare le condizioni per una concorrenza sostenibile in tutto il mercato interno. Pertanto, al fine di favorire gli investimenti transfrontalieri, è necessario armonizzare anche questi prodotti essenziali di accesso all'ingrosso alle reti NGA (Next Generation Access). È opportuno che i prodotti di accesso virtuale a banda larga siano progettati in modo da avere funzionalità equivalenti alla disaggregazione fisica, allo scopo di ampliare la gamma delle possibili misure correttive in materia di servizio all'ingrosso che le autorità nazionali di regolamentazione possono prendere in considerazione nel quadro della valutazione della proporzionalità, ai sensi della direttiva 2002/19/CE. [Em. 31]

(35)  In terzo luogo, è necessario altresì armonizzare i prodotti di accesso all'ingrosso per i segmenti terminali di linee affittate con interfacce potenziate, al fine di consentire la fornitura transfrontaliera di servizi di connettività di importanza critica per i clienti aziendali più esigenti. [Em. 32]

(35 bis)  È necessario armonizzare le condizioni per prodotti all'ingrosso di alta qualità impiegati per la prestazione di servizi commerciali allo scopo di garantire l'erogazione di servizi integrati a società transfrontaliere e multinazionali nell'Unione europea. Tale armonizzazione potrebbe avere un ruolo importante in termini di competitività delle imprese dell'UE per quanto riguarda i costi per le comunicazioni. [Em. 33]

(36)  In un contesto di passaggio progressivo alle "reti completamente IP", l'assenza di prodotti di connettività basati sul protocollo IP per le diverse categorie di servizi che garantiscano una qualità certa dei servizi e consentano percorsi di comunicazione tra i domini di rete e tra i confini delle reti, sia all'interno dei singoli Stati membri sia tra Stati membri diversi, ostacola lo sviluppo di applicazioni che si basano sull'accesso ad altre reti, limitando così l'innovazione tecnologica. Inoltre, questa situazione impedisce la diffusione su vasta scala dei vantaggi in termini di efficienza associati alla gestione e alla fornitura di reti e prodotti di connettività IP con un livello di qualità del servizio certo, soprattutto in termini di maggiore sicurezza, affidabilità e flessibilità, convenienza economica e tempi di fornitura più brevi, tutti fattori di cui si gioverebbero gli operatori di rete, i fornitori di servizi e gli utenti finali. È pertanto necessario un approccio armonizzato alla progettazione e alla disponibilità di questi prodotti a condizioni ragionevoli, prevedendo, se del caso, la possibilità di fornitura incrociata da parte delle imprese di comunicazioni elettroniche interessate. [Em. 34]

(37)  È opportuno che le autorità nazionali di regolamentazione, quando valutano le misure correttive in materia di accesso più appropriate per le reti degli operatori designati come detentori di un significativo potere di mercato, tengano conto della creazione di prodotti di accesso a banda larga virtuali europei ai sensi del presente regolamento, evitando al contempo un'eccessiva regolamentazione attraverso l'inutile moltiplicazione di prodotti di accesso all'ingrosso, siano essi imposti in esito ad analisi di mercato o forniti ad altre condizioni. In particolare, è necessario che l'introduzione dei prodotti di accesso virtuali europei non conduca, di per sé, a un aumento del numero di prodotti di accesso regolamentato imposti a un determinato operatore. Inoltre, la necessità da parte delle autorità nazionali di regolamentazione, a seguito dell'adozione del presente regolamento, di valutare se occorre imporre un prodotto europeo di accesso a banda virtuale in sostituzione delle soluzioni di accesso all'ingrosso esistenti, nonché di valutare l'adeguatezza dell'imposizione di un tale prodotto nel contesto delle future analisi di mercato in caso di riscontro di un significativo potere di mercato, non deve influire sulla loro responsabilità di identificare la misura correttiva più appropriata e adeguata per risolvere il problema di concorrenza individuato in conformità dell'articolo 16 della direttiva 2002/21/CE. [Em. 35]

(38)  Ai fini della prevedibilità regolamentare, occorre che la legislazione tenga conto anche degli elementi essenziali delle modifiche della prassi decisionale nell'ambito dell'attuale quadro giuridico che influiscono sulle condizioni alle quali i prodotti di accesso all'ingrosso, compresi i prodotti di accesso a banda larga virtuali europei, sono resi disponibili per le reti NGA. È opportuno prevedere anche disposizioni che riflettano l'importanza, per l'analisi dei mercati dell'accesso all'ingrosso e in particolare per individuare l'eventuale necessità di un controllo dei prezzi per tale accesso alle reti NGA, del rapporto tra la pressione concorrenziale esercitata dalle infrastrutture fisse e senza fili alternative, la presenza di garanzie efficaci di accesso non discriminatorio e il livello di concorrenza esistente in termini di prezzo, scelta e qualità dei servizi al dettaglio. Quest'ultima considerazione è in ultima analisi determinante in termini di vantaggi per gli utenti finali. Ad esempio, nella valutazione caso per caso ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 2002/21/CE e fatta salva la valutazione di significativo potere di mercato, le autorità nazionali di regolamentazione, in presenza di due reti NGA fisse, possono ritenere le condizioni di mercato sufficientemente competitive per promuovere il potenziamento delle reti e incoraggiare l'evoluzione verso la fornitura di servizi ultraveloci, fattore che costituisce un parametro importante della concorrenza nella fase al dettaglio. [Em. 36]

(39)  L'intensificarsi della concorrenza in un mercato unificato comporterà probabilmente la riduzione, con il passare del tempo, della regolamentazione settoriale basata su analisi di mercato. Uno dei risultati del completamento del mercato unico dovrebbe essere, in effetti, una maggiore tendenza verso una reale concorrenza sui mercati rilevanti e l'applicazione ex post della normativa in materia di concorrenza è considerata sempre più una misura sufficiente a garantire il funzionamento del mercato. Per ragioni di chiarezza giuridica e prevedibilità degli approcci regolamentari a livello transfrontaliero, occorre stabilire criteri chiari e vincolanti circa le modalità da utilizzare per valutare se per un determinato mercato è ancora giustificata l'imposizione di obblighi regolamentari ex ante, con riferimento alla durata delle strozzature e alle prospettive di concorrenza, in particolare quella basata sulle infrastrutture, e alle condizioni di concorrenza nella fase al dettaglio, in base a criteri come ad esempio prezzo, scelta e qualità, che rappresentano in ultima analisi ciò che realmente conta per gli utenti finali e per la competitività globale dell'economia dell'Unione. Questi criteri dovrebbero essere alla base delle ulteriori revisioni dell'elenco di mercati soggetti a regolamentazione ex ante e aiutare le autorità nazionali di regolamentazione a concentrare gli sforzi nei campi in cui la concorrenza non è ancora effettiva, adottando un approccio convergente. La creazione di un vero mercato unico delle comunicazioni elettroniche potrebbe inoltre influire sulla portata geografica dei mercati, ai fini sia della normativa settoriale basata sui principi della concorrenza sia dell'applicazione delle regole di concorrenza.

(40)  Le divergenze nell'attuazione a livello nazionale delle norme settoriali in materia di tutela degli utenti finali creano grandi ostacoli per la realizzazione del mercato unico digitale, in particolare nella misura in cui determinano un aumento dei costi di adeguamento a carico dei fornitori che desiderano offrire servizi di comunicazione elettronica transfrontalieri al pubblico. Inoltre, la frammentazione e l'incertezza circa il livello di tutela assicurato nei diversi Stati membri mina la fiducia degli utenti finali e li dissuade dall'acquistare servizi di comunicazione elettronica all'estero. Al fine di conseguire l'obiettivo dell'Unione di rimuovere le barriere al mercato interno, è necessario sostituire le disposizioni nazionali divergenti con un insieme unico di norme settoriali completamente armonizzate, in grado di assicurare un livello comune elevato di tutela degli utenti finali. È necessario che la piena armonizzazione delle disposizioni giuridiche non impedisca ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico di offrire agli utenti finali accordi contrattuali che prevedano un livello di tutela maggiore. [Em. 37]

(41)  Il presente regolamento armonizza solo alcune norme settoriali e non deve pertanto pregiudicare le disposizioni generali in materia di tutela dei consumatori stabilite dagli atti dal diritto dell'Unione e dalla pertinente legislazione nazionale di attuazione. [Em. 38]

(42)  Quando le disposizioni dei capitoli 4 e 5 del presente regolamento si riferiscono agli utenti finali, esse devono applicarsi non soltanto ai consumatori, ma anche ad altre categorie di utenti finali, in primo luogo le microimprese. È necessario che gli utenti finali diversi dai consumatori, su richiesta individuale e per i singoli contratti, possano convenire di derogare a talune disposizioni. [Em. 39]

(43)  Il completamento del mercato interno delle comunicazioni elettroniche richiede anche la rimozione degli ostacoli che impediscono agli utenti finali di accedere ai servizi di comunicazione elettronica in tutta l'Unione. È necessario pertanto che le autorità pubbliche non frappongano o mantengano ostacoli all'acquisto transfrontaliero di tali servizi. I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico non devono negare o limitare l'accesso né discriminare gli utenti finali sulla base della nazionalità o dello Stato membro di residenza. Occorre tuttavia prevedere la possibilità di differenziazione sulla base di differenze obiettivamente giustificabili a livello di costi, rischi e condizioni di mercato, ad esempio variazioni della domanda e prezzi praticati dai concorrenti.

(44)  Continuano a persistere notevoli differenze di prezzo, sia su rete fissa che mobile, tra le comunicazioni vocali e via SMS nazionali e quelle terminate in un altro Stato membro. Sebbene ci siano notevoli variazioni tra paesi, operatori e pacchetti di tariffe, oltre che tra servizi mobili e fissi, le conseguenze di questa situazione continuano a ripercuotersi negativamente soprattutto sui gruppi di clienti più vulnerabili e a pregiudicare la comunicazione inostacolata all'interno dell'Unione. Ciò avviene nonostante la significativa riduzione, e la convergenza in termini assoluti, delle tariffe di terminazione nei diversi Stati membri e i prezzi bassi sui mercati di transito. Inoltre, il passaggio a un ambiente IP puro in questo settore dovrebbe a suo tempo abbassare ulteriormente i costi. Occorre pertanto giustificare, in base a criteri oggettivi, eventuali differenze nelle tariffe al dettaglio tra le comunicazioni nazionali fisse a lunga distanza, diverse da quelle all'interno di un'area locale identificata da un codice di area geografica nel piano di numerazione nazionale, e le comunicazioni fisse terminate in un altro Stato membro.

A meno che criteri oggettivi non lo giustifichino, le tariffe al dettaglio delle comunicazioni mobili internazionali non devono essere superiori alle eurotariffe vocali e SMS, rispettivamente per le chiamate in roaming e i messaggi SMS regolamentati, di cui al regolamento (UE) n. 531/2012. Tali criteri possono includere costi aggiuntivi e un margine correlato ragionevole. Altri fattori oggettivi possono includere le differenze nell'elasticità dei prezzi e la facilità di accesso da parte di tutti gli utenti finali a tariffe alternative dei fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico che offrono servizi transfrontalieri all'interno dell'Unione con un sovrapprezzo nullo o minimo oppure a servizi informatici con funzionalità analoghe, a condizione che gli utenti finali siano attivamente messi al corrente di tali alternative dai loro fornitori. [Em. 40]

(45)  Internet si è sviluppata negli ultimi decenni come piattaforma aperta di innovazione con poche barriere di accesso per gli utenti finali, i fornitori di contenuti e applicazioni e i fornitori di servizi internet. Il principio di "neutralità della rete" nell'apertura della rete Internet implica che il traffico sia trattato in modo equo, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze, indipendentemente dalla fonte, dalla destinazione, dal tipo, dai contenuti, dal dispositivo, dal servizio o dall'applicazione. Come indicato nella risoluzione del Parlamento europeo del 17 novembre 2011 sull'apertura e la neutralità della rete Internet in Europa(15), il carattere aperto di Internet ha rappresentato un incentivo determinante per la competitività, la crescita economica, lo sviluppo sociale e l'innovazione, portando a livelli di sviluppo straordinari per quanto riguarda le applicazioni, i contenuti e i servizi online, e ha in tal modo dato un contributo fondamentale alla crescita dell'offerta e della domanda di contenuti e servizi. Tale caratteristica di Internet ha impresso un'accelerazione fondamentale alla libera circolazione di conoscenze, idee e informazioni, anche nei paesi in cui l'accesso a mezzi di comunicazione indipendenti è limitato. Il quadro normativo esistente mira a promuovere la capacità degli utenti finali di accedere alle informazioni e distribuirle o di eseguire applicazioni e servizi di loro scelta. Di recente, tuttavia, la relazione del BEREC sulle pratiche di gestione del traffico pubblicata a maggio 2012 e uno studio, commissionato dall'Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori e pubblicato a dicembre 2012, sul funzionamento del mercato dell'accesso a internet e della fornitura di servizi internet dalla prospettiva dei consumatori, hanno evidenziato che un numero elevato di utenti finali riscontra blocchi o rallentamenti di applicazioni specifiche dovuti alle pratiche di gestione del traffico. Queste tendenze richiedono regole chiare a livello dell'Unione per far sì che internet continui a essere una piattaforma aperta ed evitare che le misure adottate dai singoli Stati membri causino la frammentazione del mercato unico. [Em. 41]

(46)  La libertà degli utenti finali di accedere a informazioni e contenuti legittimi e distribuirli, eseguire applicazioni e utilizzare servizi di loro scelta è subordinata al rispetto del diritto dell'Unione e della legislazione nazionale compatibile. Il presente regolamento definisce i limiti applicabili alle eventuali restrizioni di tale libertà da parte dei fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico, ma non pregiudica altre norme dell'Unione, come le norme in materia di diritti d'autore e la direttiva 2000/31/CE. [Em. 42]

(47)  In una rete internet aperta è necessario opportuno che i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico servizi di accesso a internet, entro limiti concordati a livello contrattuale sui volumi di dati e sulla velocità dei servizi di accesso a internet, non blocchino, rallentino, deteriorino o discriminino contenuti, applicazioni o servizi specifici o classi specifiche di contenuti, applicazioni e servizi, tranne che per un numero limitato di misure ragionevoli di gestione del traffico. Tali misure devono dovrebbero essere tecnicamente necessarie, trasparenti, proporzionate e non discriminatorie. Una gestione ragionevole del traffico comprende la prevenzione o l'impedimento di crimini gravi, ivi incluse le azioni volontariamente attuate dai fornitori per prevenire l'accesso a immagini pedopornografiche e la distribuzione delle stesse. Ridurre al minimo gli effetti della Dovrebbe essere consentito affrontare i problemi di congestione della rete è da considerarsi una misura ragionevole, a condizione che la congestione sia solo temporanea o avvenga in circostanze eccezionali. Le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero aver la facoltà di imporre a un fornitore di dimostrare che una parità di trattamento del traffico sarebbe notevolmente meno efficace. [Em. 43]

(47 bis)  Il presente regolamento lascia impregiudicata la direttiva 2002/58/CE . [Em. 44]

(48)  Le tariffe basate sui volumi sono da considerarsi compatibili con il principio di una rete internet aperta, purché consentano agli utenti finali di scegliere la tariffa corrispondente al loro normale consumo di dati sulla base di informazioni chiare, trasparenti ed esplicite sulle condizioni e le implicazioni della scelta effettuata. Allo stesso tempo, è essenziale opportuno che tali tariffe consentano ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico servizi di accesso a internet di meglio adattare le capacità di rete ai volumi di dati attesi. È fondamentale che gli utenti finali ricevano informazioni complete prima di acconsentire a eventuali limitazioni del volume di dati o della velocità, che conoscano le tariffe applicabili e che possano monitorare costantemente il proprio consumo e acquisire facilmente estensioni dei volumi di dati disponibili, se lo desiderano. [Em. 45]

(49)  Gli Dovrebbe essere possibile rispondere alla domanda degli utenti finali richiedono inoltre di servizi e applicazioni che necessitano di un livello avanzato di qualità garantita offerta dai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico o dai fornitori di contenuti, applicazioni o servizi. Questi servizi possono comprendere tra l'altro la radiodiffusione tramite protocollo IP-TV (Internet Protocol Television), videoconferenze e alcune applicazioni sanitarie. È necessario auspicabile pertanto che gli utenti finali siano liberi di concludere accordi per la fornitura di servizi specializzati di qualità avanzata con fornitori di servizi di accesso a internet, fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico o fornitori di contenuti, applicazioni o servizi. Ove tali accordi siano conclusi con il fornitore di servizi di accesso a internet, tale fornitore dovrebbe garantire che il servizio di qualità avanzata non pregiudichi in modo sostanziale la qualità generale dell'accesso a internet. Inoltre le misure di gestione del traffico non dovrebbero essere applicate in modo da creare discriminazioni tra servizi concorrenti. [Em. 46]

(50)  Inoltre, i fornitori di contenuti, applicazioni e servizi chiedono servizi di trasmissione basati su parametri di qualità flessibili, compresi livelli di priorità più bassi per il traffico in cui il fattore tempo è meno importante. La possibilità per i fornitori di contenuti, applicazioni e servizi di negoziare livelli di qualità del servizio flessibili con i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico è può anche essere essenziale per la fornitura di taluni servizi specializzati e avrà con ogni probabilità un ruolo importante nello sviluppo di nuovi servizi, ad esempio le comunicazioni da macchina a macchina (M2M). Allo stesso tempo, è essenziale che tali accordi consentano ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico di bilanciare meglio il traffico e prevenire la congestione delle reti. È necessario opportuno pertanto che i fornitori di contenuti, applicazioni e servizi e i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico siano continuino a essere liberi di concludere accordi per servizi specializzati basati su livelli definiti di qualità del servizio, purché tali accordi non compromettano in modo significativo la qualità complessiva dei servizi del servizio di accesso a internetInternet. [Em. 239]

(51)  Le autorità nazionali di regolamentazione svolgono un ruolo essenziale nel garantire che gli utenti finali possano effettivamente esercitare la facoltà di avvalersi dell'accesso libero a internet Internet. A tal fine, è opportuno imporre a tali autorità obblighi in materia di monitoraggio e comunicazione, oltre al compito di garantire l'osservanza delle norme da parte dei fornitori di servizi di accesso a Internet, di altri fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico e di altri fornitori di servizi e la disponibilità di servizi di accesso a internet Internet non discriminatori, di elevata qualità, che non siano compromessi dai servizi specializzati. Nel valutare una possibile compromissione generale dei servizi di accesso a internet Internet, le autorità nazionali di regolamentazione devono dovrebbero considerare parametri di qualità quali i tempi e l'affidabilità (latenza, jitter, perdita di pacchetti), livelli ed effetti della congestione della rete, differenza tra velocità dichiarata e velocità effettiva, prestazioni dei servizi di accesso a internet Internet rispetto ai servizi specializzati di qualità avanzata e qualità percepita dagli utenti finali. Occorre autorizzare le Le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero istituire procedure di denuncia che forniscono meccanismi di ricorso efficaci, semplici e di facile accesso per gli utenti finali ed essere autorizzate a imporre requisiti minimi di qualità del servizio a tutti i fornitori di servizi di accesso a Internet, o ad alcuni di essi, ad altri fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico, o ad alcuni di essie ad altri fornitori di servizi, qualora ciò sia necessario per prevenire una generale compromissione o un complessivo peggioramento della qualità dei servizi di accesso a internet Internet. [Em. 240]

(52)  È necessario auspicabile che le misure volte ad aumentare la trasparenza e la comparabilità di prezzi, tariffe, termini, condizioni e parametri relativi alla qualità del servizio, compresi quelli specifici della fornitura di servizi di accesso a internet, consentano agli utenti finali di ottimizzare la scelta dei fornitori, usufruendo così pienamente dei vantaggi offerti dalla concorrenza. Qualsiasi sistema volontario di certificazione di siti internet di confronto interattivi, guide o strumenti analoghi dovrebbe essere indipendente da qualsiasi fornitore di comunicazioni elettroniche, utilizzare un linguaggio semplice e chiaro e informazioni complete e aggiornate, disporre di una metodologia trasparente, essere affidabile e accessibile conformemente alle linee guida per l'accessibilità dei contenuti web 2.0 e disporre di una procedura efficace di gestione dei reclami. [Em. 49]

(53)  Occorre che gli utenti finali siano adeguatamente informati sul prezzo e sul tipo di servizio offerto prima di acquistarlo. È necessario inoltre fornire queste informazioni immediatamente prima della connessione della chiamata se una chiamata a un numero o a un servizio specifico è soggetta a particolari condizioni tariffarie, ad esempio nel caso delle chiamate a servizi premium che sono spesso soggetti a una tariffa speciale. Qualora tale obbligo dovesse risultare sproporzionato, tenuto conto della durata e del costo delle informazioni tariffarie per il fornitore di servizi rispetto alla durata media della chiamata e del rischio in termini di costo cui l'utente finale è esposto, le autorità nazionali di regolamentazione possono concedere una deroga. Occorre inoltre informare gli utenti finali se un numero verde è soggetto a costi supplementari. [Em. 50]

(54)  È opportuno che i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico informino gli utenti finali in modo adeguato, tra l'altro, su servizi e tariffe, parametri relativi alla qualità del servizio, accesso ai servizi di emergenza, eventuali limitazioni e gamma di servizi e prodotti destinati ai consumatori disabili. Nel caso di piani tariffari con un volume di comunicazioni predefinito, i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico dovrebbero inoltre informare sulla possibilità per i consumatori e altri utenti finali che ne facciano richiesta di trasferire eventuali volumi non utilizzati del periodo di fatturazione precedente al periodo di fatturazione attuale. È necessario opportuno che queste informazioni siano fornite in modo chiaro e trasparente, riguardino specificamente gli Stati membri in cui i servizi sono erogati e siano aggiornate in caso di modifica. Tali obblighi di informazione non riguardano dovrebbero riguardare le offerte che sono oggetto di negoziazione individuale. [Em. 51]

(55)  La disponibilità di informazioni comparabili su prodotti e servizi è essenziale affinché gli utenti finali possano effettuare una valutazione indipendente delle offerte. L'esperienza dimostra che la disponibilità di informazioni affidabili e comparabili aumenta la fiducia degli utenti finali nell'uso dei servizi e rafforza la volontà di esercitare la loro scelta.

(56)  I contratti sono uno strumento importante per offrire agli utenti finali un livello elevato di trasparenza delle informazioni e la certezza giuridica. È necessario opportuno che i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico forniscano agli utenti finali informazioni chiare e comprensibili su tutti gli elementi essenziali del contratto prima della sua stipula. Le informazioni sono obbligatorie e modificabili solo mediante accordo successivo tra l'utente finale e il fornitore. La Commissione e diverse autorità nazionali di regolamentazione hanno riscontrato di recente notevoli discrepanze tra la velocità dichiarata dei servizi di accesso a internet e quella effettivamente disponibile per gli utenti finali. I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico sono tenuti pertanto a comunicare agli utenti finali, prima della conclusione del contratto, la velocità e altri parametri relativi alla qualità del servizio che possono realmente offrire presso la sede principale dell'utente finale.

Per i collegamenti dati fissi e mobili, la velocità normalmente disponibile è la velocità di un servizio di comunicazione che un consumatore può aspettarsi di ottenere la maggior parte delle volte che accede al servizio, indipendentemente dall'ora del giorno. La velocità normalmente disponibile dovrebbe essere calcolata sulla base degli intervalli di velocità stimati, delle velocità medie, della velocità nelle ore di punta e della velocità minima. È opportuno che la metodologia sia stabilita negli orientamenti del BEREC e che sia periodicamente rivista e aggiornata per tenere conto dell'evoluzione tecnologica e delle infrastrutture. Gli Stati membri dovrebbero provvedere a che i fornitori permettano agli utenti finali di avere accesso a informazioni comparabili sulla copertura delle reti mobili, incluse le diverse tecnologie nei rispettivi Stati membri, prima della conclusione del contratto, in modo da consentire loro di prendere decisioni d'acquisto in maniera informata. [Em. 52]

(57)  Riguardo alle apparecchiature terminali, i contratti devono dovrebbero specificare le eventuali restrizioni d'uso imposte dal fornitore, come la pratica del "SIM locking" sui dispositivi mobili (che impedisce di sostituire la scheda SIM con quella di un altro operatore), ed eventuali commissioni dovute in caso di risoluzione del contratto prima della data di scadenza stipulata. Oltre tale data, non dovrà dovrebbe essere addebitato alcun costo. I contratti dovrebbero inoltre precisare i tipi di servizi post-vendita, di manutenzione e assistenza alla clientela forniti. Ove possibile, tali informazioni dovrebbero inoltre includere informazioni tecniche, fornite su richiesta, relative al corretto funzionamento dell'apparecchiatura terminale scelta dall'utente finale. Purché non sia stata riscontrata alcuna incompatibilità tecnica, tali informazioni dovrebbero essere fornite gratuitamente. [Em. 53]

(58)  Per risparmiare agli utenti finali la brutta sorpresa di bollette esorbitanti, relativamente a tutti i servizi con abbonamento, è opportuno dare loro la possibilità di definire stabilire limiti massimi di spesa predefiniti per le chiamate e i servizi di accesso a internet, proponendo. Tale possibilità gratuitamente, tramite dovrebbe includere un'apposita notifica consultabile nuovamente in un secondo momento quando stanno per raggiungere il limite impostato. Una volta raggiunto il tetto massimo, tali servizi non saranno più forniti o addebitati agli utenti finali, a meno che questi non ne richiedano espressamente la continuazione secondo quanto concordato con il fornitore. [Em. 54]

(58 bis)  Il trattamento dei dati personali di cui al regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e per realizzare un continente connesso dovrebbe essere conforme alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(16), che disciplina il trattamento dei dati personali realizzato negli Stati membri ai sensi di detto regolamento e sotto la sorveglianza delle autorità competenti degli Stati membri, in particolare le autorità pubbliche indipendenti designate dagli Stati membri, nonché alla direttiva 2002/58/CE. [Em. 55]

(58 ter)  Il trattamento dei dati personali di cui al regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e per realizzare un continente connesso dovrebbe essere conforme al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio(17). [Em. 56]

(59)  L'esperienza degli Stati membri e un recente studio, commissionato dall'Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori, hanno dimostrato che periodi contrattuali lunghi e la proroga automatica o tacita dei contratti costituiscono ostacoli significativi al cambio di fornitore. È auspicabile pertanto che gli utenti finali possano risolvere un contratto dopo sei mesi dalla sua conclusione senza incorrere in alcun costo. In tal caso, agli utenti finali può essere chiesto di risarcire al fornitore il valore residuo delle apparecchiature terminali sovvenzionate o il valore pro rata temporis di eventuali altre promozioni. È opportuno prevedere la possibilità di risolvere i contratti prorogati tacitamente con preavviso di un mese. [Em. 57]

(60)  Occorre prevedere che qualsiasi modifica significativa delle condizioni contrattuali imposte dai fornitori di servizi di comunicazione elettronica al pubblico a detrimento dell'utente finale, ad esempio in relazione ad addebiti, tariffe, restrizioni del volume di dati, velocità dei dati, copertura o trattamento di dati personali, conferisca all'utente finale il diritto di rescindere il contratto senza incorrere in alcun costo.

(61)  I pacchetti che comprendono comunicazioni elettroniche e altri servizi come la trasmissione lineare sono sempre più diffusi e costituiscono un importante fattore di concorrenza. Se ai diversi servizi che compongono il pacchetto si applicano norme contrattuali divergenti sulla risoluzione del contratto o sul passaggio a un altro operatore, agli utenti finali viene effettivamente impedito di passare a offerte competitive per l'intero pacchetto o parti di esso. È necessario pertanto che le disposizioni del presente regolamento relative alla risoluzione del contratto e al passaggio a un altro operatore si applichino a tutti gli elementi del pacchetto.

(62)  Per trarre pienamente vantaggio dall'ambiente concorrenziale, è opportuno che gli utenti finali possano effettuare scelte informate e cambiare fornitore se è nel loro interesse. Gli utenti finali devono poter cambiare fornitore senza incontrare ostacoli di natura giuridica, tecnica o procedurale, compresi gli oneri e le condizioni contrattuali. La portabilità del numero è un elemento chiave della libertà di scelta dei consumatori e di una concorrenza effettiva. Essa deve essere attuata nel minor tempo possibile, in modo che il numero sia effettivamente attivato entro un giorno lavorativo dalla conclusione di un accordo di trasferimento del numero. Il pagamento delle fatture non saldate non deve essere una condizione per l'accoglimento di una richiesta di trasferimento.

(63)  Al fine di supportare la disponibilità di sportelli unici e rendere più agevole la transizione per gli utenti finali, è opportuno conferire al BEREC la facoltà di definire orientamenti relativi alle responsabilità del nuovo fornitore e del fornitore uscente nella procedura di passaggio e di portabilità, garantendo, tra l'altro, che la procedura di passaggio sia gestita dal nuovo fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico e che non sia ritardata o ostacolata dal fornitore uscente. È necessario ricorrere nella misura più ampia, che la procedura sia il più possibile a processi automatizzati e assicurare automatizzata e che sia assicurato un livello elevato di protezione dei dati personali. Tali orientamenti dovrebbero altresì affrontare la questione di come garantire la continuità dell'esperienza dell'utente finale, anche tramite identificatori quali gli indirizzi di posta elettronica, grazie, per esempio, alla possibilità di optare per una funzione di inoltro dei messaggi e-mail. La disponibilità di informazioni trasparenti, precise e tempestive sul cambio di operatore dovrebbe aumentare la fiducia degli utenti finali in questa possibilità e spingerli a partecipare attivamente al processo concorrenziale. [Em. 58]

(64)  È necessario che i contratti con i fornitori uscenti di comunicazioni elettroniche al pubblico vengano annullati automaticamente dopo il passaggio senza richiedere ulteriori interventi dell'utente finale. Nel caso dei servizi prepagati, l'eventuale credito residuo deve essere rimborsato al consumatore. [Em. 59]

(65)  È necessario garantire la continuità agli utenti finali che cambiano identificatori importanti come gli indirizzi di posta elettronica. A tal fine e per far sì che le comunicazioni via e-mail non vengano perse, è opportuno dare agli utenti finali che dispongono di un indirizzo e-mail fornito dal fornitore uscente del servizio di accesso a internet la possibilità di optare, a titolo gratuito, per una funzione di inoltro dei messaggi e-mail offerta dal fornitore uscente. [Em. 60]

(66)  Le autorità nazionali competenti possono adottare prescrizioni sui processi globali di trasferimento del numero e di cambiamento di fornitore, tenendo conto dello sviluppo tecnologico e della necessità di assicurare una procedura rapida, efficiente e adeguata alle esigenze dei consumatori. Occorre che le autorità nazionali competenti abbiano la possibilità di imporre misure proporzionate per proteggere gli utenti finali in modo adeguato durante l'intero processo di trasferimento, prevedendo anche sanzioni opportune, necessarie per ridurre al minimo i rischi di abuso, i ritardi e la possibilità che il passaggio a un altro fornitore avvenga senza il consenso degli utenti finali. È necessario inoltre che tali autorità possano introdurre un sistema di indennizzo automatico per gli utenti finali in questi casi.

(67)  È opportuno che le autorità nazionali di regolamentazione possano adottare misure efficaci per monitorare e garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento, compresa l'imposizione di sanzioni pecuniarie o amministrative in caso di violazione delle suddette disposizioni.

(68)  Per tenere conto degli sviluppi tecnici e del mercato è opportuno che sia delegato alla Commissione il potere di adottare atti in conformità dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per la modifica degli allegati del presente regolamento. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. È necessario che nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione provveda alla simultanea, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio. [Em. 61]

(69)  Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento, occorre conferire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la decisione che impone agli Stati membri di adeguare i loro piani ai fini del rispetto di un calendario comune di concessione dei diritti d'uso e di autorizzazione dell'utilizzo effettivo degli stessi.

(70)  È necessario auspicabile che le competenze di esecuzione concernenti l'armonizzazione e il coordinamento delle attribuzioni dello spettro radio, le caratteristiche dei punti di accesso senza fili di portata limitata, il coordinamento tra gli Stati membri in relazione all'allocazione dello spettro radio, regole tecniche e metodologiche più dettagliate per i prodotti di accesso virtuali europei, la protezione dell'accesso a internet e la salvaguardia di una gestione ragionevole del traffico e della qualità del servizio e i criteri di utilizzo corretto siano esercitate in conformità del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio(18). [Em. 62]

(71)  Occorre É opportuno modificare le direttive 2002/21/CE, 2002/20/CE e 2002/22/CE e il regolamento e i regolamenti (UE) n. 531/2012 e (CE) n. 1211/2009, nonché la decisione n. 243/2012/UE al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi e le misure necessarie per completare il mercato unico delle comunicazioni elettroniche in applicazione conseguire gli obiettivi del presente regolamento e di talune disposizioni normative vigenti e di riflettere gli elementi chiave dell'evoluzione della prassi decisionale. Ciò comporta la messa in relazione della direttiva 2002/21/CE e delle direttive correlate con le disposizioni del presente regolamento, il rafforzamento dei poteri della Commissione per garantire la coerenza delle misure correttive imposte ai fornitori europei di comunicazioni elettroniche designati come detentori di un significativo potere di mercato nel contesto del meccanismo di consultazione europeo, l'armonizzazione dei criteri adottati per valutare la definizione e la competitività dei mercati rilevanti, l'adeguamento del sistema di notifica in base alla direttiva 2002/20/CE in vista dell'autorizzazione unica UE e l'abrogazione delle disposizioni sull'armonizzazione minima dei diritti degli utenti finali di cui alla direttiva 2002/22/CE rese superflue dalla piena dall'armonizzazione prevista dal presente regolamento. [Em. 63]

(72)  Il mercato delle comunicazioni mobili resta frammentato nell'Unione e non esiste una rete mobile che copra tutti gli Stati membri. Di conseguenza, per fornire servizi di comunicazioni mobili ai propri clienti che viaggiano all'interno dell'Unione, i fornitori di roaming devono acquistare servizi di roaming all'ingrosso dagli operatori dello Stato membro visitato. Queste tariffe all'ingrosso costituiscono un importante ostacolo alla fornitura di servizi di roaming a livelli di prezzo corrispondenti a quelli dei servizi mobili nazionali. Occorre pertanto adottare ulteriori misure per agevolare la riduzione di tali tariffe. Accordi commerciali o tecnici tra fornitori di roaming che consentano un'estensione virtuale della loro copertura di rete nell'Unione possono consentire di internalizzare i costi all'ingrosso. Per fornire incentivi appropriati è necessario adattare taluni obblighi regolamentari di cui al regolamento (CE) n. 531/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(19). In particolare, quando i fornitori di roaming, per mezzo delle proprie reti o tramite accordi di roaming bilaterali o multilaterali, garantiscono che a tutti i clienti nell'Unione vengano offerte automaticamente tariffe di roaming pari a quelle nazionali, l'obbligo che impone ai fornitori nazionali di consentire ai propri clienti di accedere ai servizi di roaming vocale, SMS e dati di un fornitore di roaming alternativo non si applica a tali fornitori, fatto salvo un periodo transitorio in cui tale accesso sia già stato concesso. [Em. 64]

(73)  Gli accordi di roaming bilaterali o multilaterali possono consentire a un operatore di telefonia mobile di considerare il roaming dei suoi clienti nazionali sulle reti dei partner in modo pressoché equivalente alla fornitura di servizi a tali clienti sulle proprie reti, con conseguenti ripercussioni sui suoi prezzi al dettaglio per questa copertura on-net virtuale in tutta l'Unione. Un accordo di questo tipo a livello del mercato all'ingrosso può consentire lo sviluppo di nuovi prodotti di roaming, incrementando così la scelta e la concorrenza a livello del marcato al dettaglio. [Em. 65]

(74)  L'obiettivo strategico dell'Agenda digitale europea e del regolamento n. 531/2012 è azzerare le differenze tra tariffe di roaming e tariffe nazionali. In pratica, ciò richiede che i consumatori che ricadono in una delle ampie categorie di consumo interno individuate, identificate facendo riferimento ai vari pacchetti al dettaglio nazionali di una parte, siano in grado di riprodurre con fiducia il tipico modello di consumo interno associato ai rispettivi pacchetti al dettaglio nazionali durante i loro viaggi periodici all'interno dell'Unione, senza costi aggiuntivi rispetto a quelli sostenuti nel contesto nazionale. Tali ampie categorie possono essere identificate attraverso le pratiche commerciali correnti con riferimento, ad esempio, alla differenziazione dei pacchetti al dettaglio nazionali tra i clienti con abbonamento e i clienti con schede ricaricabili, pacchetti solo GSM (voce, SMS), pacchetti adattati per volumi di consumo differenti, pacchetti destinati alle imprese o ai consumatori, pacchetti al dettaglio con prezzi per unità di consumo e pacchetti che forniscono gruppi di unità (ad esempio, minuti vocali o megabyte di dati) a una tariffa standard, a prescindere dal consumo effettivo. La diversità dei pacchetti e dei piani tariffari al dettaglio disponibili per i consumatori sui mercati nazionali della telefonia mobile di tutta l'Unione soddisfa le varie esigenze degli utenti associate a un mercato concorrenziale. È opportuno che questa flessibilità sui mercati nazionali si rifletta nell'ambiente di roaming all'interno dell'Unione, tenendo presente che la necessità, da parte dei fornitori di roaming, di input all'ingrosso forniti da operatori di rete indipendenti nei diversi Stati membri potrebbe sempre giustificare l'imposizione di limiti con riferimento a un uso ragionevole nel caso in cui a tali consumi in roaming siano applicate tariffe nazionali. [Em. 66]

(75)  Sebbene spetti in primo luogo ai fornitori di roaming valutare il volume ragionevole di chiamate vocali, SMS e dati in roaming cui applicare tariffe nazionali nell'ambito dei loro vari pacchetti al dettaglio, essi possono, nonostante l'abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio entro il 15 dicembre 2015, applicare una clausola di "utilizzo corretto" al consumo dei servizi di roaming al dettaglio regolamentati prestati a tariffe pari a quelle nazionali applicabili, sulla base di criteri di utilizzo corretto. Tali criteri dovrebbero essere applicati in modo da permettere ai consumatori, quando viaggiano regolarmente in altri paesi dell'Unione, di riprodurre con fiducia il tipico modello di consumo interno associato ai rispettivi pacchetti al dettaglio nazionali. Le autorità nazionali di regolamentazione sono tenute a dovrebbero vigilare sull'applicazione, da parte dei fornitori di roaming, di tali limiti di utilizzo corretto e a garantire che vengano definiti con riferimento a informazioni quantificate dettagliate, riportate nei contratti in modo chiaro e trasparente per i clienti. A tale fine, è necessario che le autorità nazionali di regolamentazione tengano dovrebbero tenere nella massima considerazione gli orientamenti pertinenti del BEREC, basati sui risultati di una consultazione pubblica, per l'applicazione dei criteri di utilizzo corretto nei contratti al dettaglio offerti dai fornitori di roaming. In essi il BEREC dovrebbe individuare i diversi modelli d'uso in base alle tendenze di utilizzo soggiacenti relative ai servizi voce, dati e SMS a livello di Unione e l'evoluzione prevista per quanto riguarda in particolare il consumo di dati senza fili. I tetti tariffari massimi per l'eurotariffa dovrebbero continuare a fungere da limite di salvaguardia degli addebiti per consumi superiori ai limiti di utilizzo corretto fino alla scadenza del periodo di validità del regolamento (UE) n. 531/2012. [Em. 67]

(76)  Al fine di garantire chiarezza e certezza giuridica, è opportuno fissare al 15 dicembre 2015 il termine per il completamento dell'eliminazione graduale dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio iniziata con il regolamento (CE) n. 717/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio(20). Inoltre, prima dell'abolizione definitiva dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio, la recente riduzione significativa Commissione dovrebbe presentare entro il 30 giugno 2015 una relazione su ogni modifica delle tariffe all'ingrosso o dei meccanismi del mercato all'ingrosso eventualmente necessaria, tenendo altresì conto delle tariffe di terminazione delle chiamate mobili applicabili al roaming in tutta l'Unione dovrebbe ora permettere di eliminare gli oneri di roaming aggiuntivi per le chiamate in entrata. [Em. 68]

(77)  Per assicurare la stabilità e la leadership strategica delle attività del BEREC, è opportuno che il comitato dei regolatori del BEREC sia rappresentato da un presidente a tempo pieno nominato dal comitato stesso, in base al merito, alle competenze, alla conoscenza dei mercati delle comunicazioni elettroniche e dei suoi operatori e all'esperienza in materia di vigilanza e regolamentazione, tramite una procedura di selezione aperta organizzata e gestita dal comitato dei regolatori, assistito dalla Commissione. Per la designazione del primo presidente del comitato dei regolatori, è necessario che la Commissione, tra le altre cose, stili un elenco ristretto dei candidati sulla base del merito, delle competenze, della conoscenza dei mercati delle comunicazioni elettroniche e dei suoi operatori e dell'esperienza in materia di vigilanza e regolamentazione. Per le designazioni successive, la possibilità di avere un elenco ristretto di candidati, preparato dalla Commissione, deve essere riesaminata in una relazione elaborata ai sensi del presente regolamento. L'ufficio del BEREC deve pertanto essere costituito dal presidente del comitato dei regolatori, da un comitato di gestione e da un direttore amministrativo. [Em. 69]

(78)  È necessario opportuno modificare di conseguenza le direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE e i regolamenti (CE) n. 1211/2009 e (UE) n. 531/2012 nonché la decisione n. 243/2012/UE. [Em. 70]

(79)  È opportuno che la Commissione può sempre chiedere chieda il parere del BEREC a norma del regolamento (CE) n. 1211/2009, qualora lo ritenga necessario per l'attuazione delle disposizioni del presente regolamento. [Em. 71]

(79 bis)  È opportuno riesaminare il quadro normativo delle comunicazioni elettroniche come richiesto nella risoluzione del Parlamento europeo sull'attuazione del quadro normativo per le comunicazioni elettroniche(21). Il riesame dovrebbe basarsi sulle valutazioni ex post dell'impatto del quadro a partire dal 2009, su un'esauriente consultazione e una valutazione ex ante approfondita degli effetti attesi delle proposte derivanti dal riesame. Le proposte dovrebbero essere presentate in tempo utile per consentire al legislatore di analizzarle e discuterle in modo adeguato. [Em. 72]

(80)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i diritti e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 8 (protezione dei dati di carattere personale), l'articolo 11 (libertà di espressione e d'informazione), l'articolo 16 (libertà d'impresa), l'articolo 21 (non discriminazione) e l'articolo 38 (protezione dei consumatori).

(81)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, ossia definire i principi normativi e le norme dettagliate necessari per il completamento del mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma può, a motivo della portata e degli effetti dell'azione in questione, essere conseguito meglio a livello di Unione, l'Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. In virtù del principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, il presente regolamento si limita a quanto necessario per il conseguimento di tale obiettivo,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Capo I

Disposizioni generali

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1.  Il presente regolamento definisce i principi di regolamentazione e le norme dettagliate necessarie per il completamento di un mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche in cui: [Em. 73]

a)  agevolare l'esercizio pratico del diritto i dei fornitori di servizi e di reti di comunicazione elettronica hanno il diritto, la capacità e lo stimolo di sviluppare, ampliare e di gestire le loro reti e di fornire servizi, a prescindere dal loro luogo di stabilimento o da quello dei loro clienti nell'Unione mediante un sistema di notifica armonizzato e semplificato basato su un modello armonizzato; [Em. 74]

b)  agevolare l'esercizio pratico del diritto i dei cittadini e le delle imprese hanno il diritto e la possibilità di accedere a servizi di comunicazione elettronica concorrenziali, sicuri e affidabili, a prescindere dal luogo di fornitura nell'Unione con regole comuni per garantire elevati standard di protezione, privacy e sicurezza dei loro dati personali, e senza essere ostacolati da restrizioni di carattere transfrontaliero o da sanzioni e costi aggiuntivi ingiustificati. [Em. 75]

b bis)  creare un quadro dell'Unione più coordinato per lo spettro radio armonizzato per i servizi di comunicazione a banda larga senza fili; [Em. 76]

b ter)  provvedere all'eliminazione graduale dei sovrapprezzi ingiustificati delle comunicazioni roaming all'interno dell'Unione. [Em. 77]

2.  Il presente regolamento sancisce in particolare i principi di regolamentazione in virtù dei quali la Commissione, l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e le autorità nazionali e regionali competenti agiscono, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, in combinato disposto con le disposizioni delle direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE 2002/22/CE, al fine di: [Em. 78]

a)  garantire condizioni regolamentari semplificate, prevedibili e convergenti per quanto riguarda importanti parametri amministrativi e commerciali, anche in relazione alla proporzionalità degli obblighi individuali che possono essere imposti in base alle analisi di mercato; [Em. 79]

b)  promuovere una concorrenza sostenibile nel mercato unico e la competitività globale dell'Unione e ridurre di conseguenza la regolamentazione settoriale del mercato nel momento e nella misura in cui siano raggiunti tali obiettivi; [Em. 80]

c)  favorire gli investimenti e l'innovazione in nuove infrastrutture avanzate ad alta capacità e assicurarsi che queste si estendono estendano in tutta l'Unione e che sono siano in grado di rispondere all'evoluzione della domanda da parte degli utenti finali, a prescindere dalla loro ubicazione sul territorio dell'Unione; [Em. 81]

d)  agevolare la prestazione di servizi innovativi e di elevata qualità; [Em. 82]

e)  assicurare la disponibilità e l'uso altamente efficiente dello spettro radio, soggetto ad autorizzazione generale o a diritti d'uso individuali, per i servizi a banda larga senza fili a sostegno dell'innovazione, degli investimenti, dell'occupazione e a vantaggio degli utenti finali; [Em. 83]

f)  servire gli interessi dei cittadini e degli utenti finali per quanto riguarda la connettività, promuovendo un ambiente favorevole agli investimenti che aumenti le possibilità di scelta e la qualità dell'accesso alla rete e dei servizi, e stimolando la mobilità all'interno dell'Unione e l'inclusione sociale e territoriale. [Em. 84]

3.  Al fine di garantire l'applicazione dei principi generali di regolamentazione di cui al paragrafo 2, il presente regolamento definisce inoltre le norme dettagliate necessarie per:

a)  l'autorizzazione unica UE per i fornitori europei di comunicazioni elettroniche;

b)  una maggiore convergenza delle condizioni regolamentari per quanto riguarda la necessità e la proporzionalità delle misure correttive imposte dalle autorità nazionali di regolamentazione ai fornitori europei di comunicazioni elettroniche;

c)  la fornitura armonizzata a livello dell'Unione di determinati prodotti all'ingrosso per la banda larga nel quadro di condizioni regolamentari convergenti;

d)  un quadro coordinato a livello europeo per l'assegnazione dello spettro radio armonizzato per i servizi di comunicazione a banda larga senza fili, in modo da creare uno spazio europeo "senza fili";

e)  l'armonizzazione delle norme relative ai diritti degli utenti finali e alla promozione di un'effettiva concorrenza sui mercati al dettaglio, tale da creare un spazio europeo dei consumatori di comunicazioni elettroniche;

f)  la progressiva eliminazione dei sovrapprezzi ingiustificati per le comunicazioni intraunionali e il roaming all'interno dell'Unione. [Em. 85]

3 bis.  Le disposizioni del presente regolamento lasciano impregiudicato l'acquis dell'Unione relativo alla protezione dei dati e gli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. [Em. 86]

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni contenute nelle direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE, 2002/22/CE e 2002/77/CE.

Si applicano inoltre le seguenti definizioni:

1)  "fornitore europeo di comunicazioni elettroniche", un'impresa stabilita nell'Unione che fornisce o intende fornire, direttamente o tramite una o più controllate, reti o servizi di comunicazione elettronica rivolti a più di uno Stato membro, e che non può essere considerata una controllata di un altro fornitore di comunicazioni elettroniche; [Em. 87]

2)  "fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico", un'impresa che fornisce reti pubbliche di comunicazione elettronica o servizi di comunicazione elettronica a disposizione del pubblico;

3)  "controllata", un'impresa in cui un'altra impresa abbia, direttamente o indirettamente:

i)  il potere di esercitare più della metà dei diritti di voto, oppure

ii)  il potere di nominare più della metà dei membri del consiglio di vigilanza o del consiglio di amministrazione o degli organi che rappresentano legalmente l'impresa, oppure

iii)  il diritto di gestire gli affari dell'impresa; [Em. 88]

4)  "autorizzazione unica UE", il quadro normativo applicabile a un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche in tutta l'Unione sulla base dell'autorizzazione generale nello Stato membro d'origine e in conformità al presente regolamento; [Em. 89]

5)  "Stato membro d'origine", lo Stato membro in cui è situato il luogo di stabilimento principale del fornitore europeo di comunicazioni elettroniche; [Em. 90]

6)  "stabilimento principale", il luogo di stabilimento nello Stato membro in cui vengono prese le decisioni principali in materia di investimenti e gestione di servizi o reti di comunicazione elettronica nell'Unione; [Em. 91]

7)  "Stato membro ospitante", uno Stato membro diverso dallo Stato membro d'origine, in cui un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche fornisce reti o di servizi di comunicazione elettronica; [Em. 92]

8)  "spettro radio armonizzato per comunicazioni a banda larga senza fili", spettro radio le cui condizioni di disponibilità, di efficienza e di uso efficiente primario sono armonizzate a livello dell'Unione, in particolare a norma conformemente alle disposizioni della direttiva 2002/21/CE e alla decisione n. 676/2002/CE, che è riservato a servizi di comunicazione elettronica diversi dalla radiodiffusione; [Em. 93]

9)  "punto di accesso senza fili di portata limitata", apparecchiatura senza fili di accesso alla rete di piccole dimensioni e a bassa potenza, di portata limitata, che utilizza spettro soggetto a licenza o una combinazione di spettro soggetto a licenza e spettro esente da licenza, che può far parte o meno di una rete pubblica terrestre di comunicazioni mobili, ed essere dotata di una o più antenne a basso impatto visivo, che consente agli utenti un accesso senza fili alle reti di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla topologia di rete sottostante; [Em. 94]

10)  "rete locale in radiofrequenza" (RLAN), un sistema di accesso senza fili a bassa potenza, di portata limitata, con un basso rischio di interferenze con altri sistemi di questo tipo installati in prossimità da altri utenti, che utilizza su base non esclusiva in esenzione di licenza lo spettro radio le cui condizioni di disponibilità e di uso efficiente a tal fine sono armonizzate a livello dell'Unione; [Em. 95]

11)  "accesso virtuale a banda larga", un tipo di accesso all'ingrosso alle reti a banda larga che consiste in un link di accesso virtuale ai locali del cliente tramite una qualsiasi architettura di rete di accesso, ad esclusione della disaggregazione fisica, insieme ad un servizio di trasmissione a un insieme definito di punti di trasferimento, comprendente specifici elementi e funzionalità della rete e sistemi informatici accessori; [Em. 96]

12)  "prodotto di connettività con qualità del servizio garantita", un prodotto reso disponibile al punto di scambio su protocollo internet (IP), che permette ai clienti di configurare un collegamento IP tra un punto di interconnessione e uno o più punti di terminazione su rete fissa e che consente di ottenere livelli definiti di prestazione della rete end-to-end per la fornitura di determinati servizi agli utenti finali erogati con una specifica qualità del servizio garantita in base a parametri definiti; [Em. 97]

12 bis)  "neutralità della rete", il principio in base al quale tutto il traffico internet riceve lo stesso trattamento, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze, indipendentemente dalla fonte, dalla destinazione, dal tipo, dai contenuti, dal dispositivo, dal servizio o dall'applicazione; [Emm. 234 e 241]

13)  "comunicazioni a lunga distanza", servizi vocali o di messaggistica che terminano al di fuori dell'area locale di scambio e dell'area regionale di tariffazione identificate da un codice di area geografica nel piano di numerazione nazionale; [Em. 98]

14)  "servizio di accesso a internet", un servizio di comunicazione elettronica a disposizione del pubblico che fornisce connettività a internet in linea con il principio di neutralità della rete, ovvero tra praticamente tutti i punti finali collegati a di internet, a prescindere dalla tecnologia di rete utilizzatao dalle apparecchiature terminali utilizzate;

15)  "servizio specializzato", un servizio di comunicazione elettronica o un qualsiasi altro servizio che offre la capacità di accedere a ottimizzato per determinati contenuti, applicazioni o servizi, o a una combinazione di essi, e le cui caratteristiche sono controllate prestato mediante una capacità distinta sotto il profilo logico, basato su un rigoroso controllo delle ammissioni, che offre funzionalità che richiedono una qualità avanzata da punto a punto (end-to-end) o offre la capacità di inviare o ricevere dati da o verso un determinato numero di parti o di punti finali, che non è commercializzato o ampiamente utilizzato utilizzabile in sostituzione a un servizio di accesso a internet; [Emm. 235 e 242]

16)  "fornitore ricevente di comunicazioni elettroniche al pubblico", il fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico al quale è trasferito il numero di telefono o il servizio; [Em. 101]

17)  "fornitore cedente di comunicazioni elettroniche al pubblico", il fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico a partire dal quale è trasferito il numero di telefono o il servizio. [Em. 102]

Capo II

Autorizzazione unica UE

Articolo 3

Libertà di fornire comunicazioni elettroniche in tutta l'Unione

1.  Un Qualsiasi fornitore europeo di comunicazioni elettroniche ha il diritto di fornire reti e servizi di comunicazione elettronica in tutta l'Unione e a di esercitare i diritti connessi alla fornitura di tali reti e servizi in tutti gli Stati membri in cui opera ai sensi di un'autorizzazione unica UE, soggetta esclusivamente agli obblighi di notifica di cui all'articolo 4. [Em. 103]

2.  Il fornitore europeo di comunicazioni elettroniche è soggetto alle norme e alle condizioni applicate in ciascuno Stato membro interessato, conformemente al diritto dell'Unione, salvo altrimenti disposto dal presente regolamento e dal regolamento (UE) n. 531/2012. [Em. 104]

3.  In deroga all'articolo 12 della direttiva 2002/20/CE, un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche può essere soggetto a diritti amministrativi applicabili nello Stato membro ospitante solo se ha un fatturato annuo per i servizi di comunicazione elettronica in detto Stato membro superiore allo 0,5% del totale del fatturato nazionale delle comunicazioni elettroniche. Nella riscossione di tali diritti viene preso in considerazione solo il fatturato dei servizi di comunicazione elettronica nello Stato membro interessato. [Em. 105]

4.  In deroga all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2002/22/CE, un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche può essere soggetto ai contributi imposti per la ripartizione del costo netto degli obblighi di servizio universale nello Stato membro ospitante solo se ha un fatturato annuo dei servizi di comunicazione elettronica in detto Stato membro superiore al 3% del totale del fatturato nazionale delle comunicazioni elettroniche. Nella riscossione di tali contributi viene preso in considerazione solo il fatturato nello Stato membro interessato. [Em. 106]

5.  Un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche ha diritto alla parità di trattamento da parte delle Le autorità nazionali di regolamentazione garantiscono parità di Stati membri diversi trattamento ai fornitori di comunicazioni elettroniche in situazioni oggettivamente analoghe, indipendentemente dallo Stato membro di stabilimento. [Em. 107]

6.  In caso di controversie tra imprese in cui sia coinvolto un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche, in relazione agli obblighi applicabili ai sensi delle direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE 2002/22/CE, del presente regolamento o del regolamento (UE) n. 531/2012 in uno Stato membro ospitante, il fornitore europeo di comunicazioni elettroniche può consultare l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine, la quale può emettere un parere al fine di garantire lo sviluppo di pratiche regolamentari coerenti. L'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro ospitante tiene nella massima considerazione il parere emesso dall'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine nel dirimere la controversia. [Em. 108]

7.  I fornitori europei di comunicazioni elettroniche che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, hanno il diritto di fornire reti e servizi di comunicazione elettronica in più di uno Stato membro sono tenuti a presentare la notifica di cui all'articolo 4 entro il 1° luglio 2016. [Em. 109]

Articolo 4

Procedura di notifica applicabile ai fornitori europei di comunicazioni elettroniche

1.  Un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche presenta un'unica notifica in conformità al presente regolamento all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine, prima di avviare la sua attività in almeno uno Stato membro.

2.  La notifica contiene una dichiarazione della fornitura o dell'intenzione di iniziare la fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica ed è corredata solamente delle seguenti informazioni:

a)  denominazione, status e forma giuridica del fornitore, numero di registrazione, qualora il fornitore sia iscritto al registro commerciale o ad altro registro pubblico analogo, indirizzo geografico dello stabilimento principale, un referente, una breve descrizione delle reti o dei servizi forniti o che si intende fornire e l'identificazione dello Stato membro d'origine;

b)  lo(gli) Stato(i) membro(i) in cui sono forniti o si intendono fornire i servizi e le reti, direttamente o tramite imprese controllate e, in quest'ultimo caso, denominazione, status e forma giuridica, indirizzo geografico, numero di registrazione, qualora il fornitore sia iscritto al registro commerciale o ad altro registro pubblico analogo nello Stato membro ospitante, e punto di contatto delle eventuali controllate e le rispettive zone di attività. Qualora una controllata sia detenuta congiuntamente da due o più i fornitori di comunicazioni elettroniche il cui luogo di stabilimento principale si trovi in Stati membri diversi, la controllata indica lo Stato membro d'origine pertinente tra quelli delle società madri ai fini del presente regolamento ed è notificata dalla società madre di tale Stato membro d'origine.

La notifica è presentata nella lingua o nelle lingue dello Stato membro d'origine e di ogni altro Stato membro ospitante.

3.  Eventuali modifiche delle informazioni trasmesse ai sensi del paragrafo 2 sono messe a disposizione dell'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine entro un mese dalla modifica. Nel caso in cui la modifica da notificare riguardi l'intenzione di fornire reti o servizi di comunicazione elettronica in uno Stato membro ospitante che non è coperto da una precedente notifica, il fornitore europeo di comunicazioni elettroniche può iniziare la propria attività in tale Stato membro ospitante dalla data della notifica.

4.  Il mancato rispetto dell'obbligo di notifica di cui al presente articolo costituisce una violazione delle condizioni comuni applicabili al fornitore europeo di comunicazioni elettroniche nello Stato membro d'origine.

5.  L'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine trasmette le informazioni ricevute ai sensi del paragrafo 2 e le eventuali modifiche di tali informazioni ai sensi del paragrafo 3 alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri ospitanti coinvolti e all'Ufficio del BEREC entro una settimana dalla ricezione di tali informazioni o eventuali modifiche.

L'Ufficio del BEREC tiene un registro accessibile al pubblico delle notifiche effettuate in conformità al presente regolamento.

6.  Su richiesta di un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche, l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine rilascia una dichiarazione a norma dell'articolo 9 della direttiva 2002/20/CE, che specifica che l'impresa in questione è soggetta all'autorizzazione unica UE.

7.  Nel caso in cui una o più autorità nazionali di regolamentazione in diversi Stati membri ritengano che l'indicazione dello Stato membro d'origine in una notifica effettuata ai sensi del paragrafo 2, o l'eventuale modifica delle informazioni messe a disposizione ai sensi del paragrafo 3, non corrisponda o non corrisponda più allo stabilimento principale dell'impresa ai sensi del presente regolamento, tali autorità deferiscono la questione alla Commissione, adducendo i motivi della loro valutazione. Una copia della segnalazione è trasmessa per informazione all'Ufficio del BEREC. La Commissione, dopo avere dato al fornitore europeo di comunicazioni elettroniche in questione e all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine contestato la possibilità di esprimere il loro parere, adotta una decisione che determina lo Stato membro d'origine dell'impresa ai sensi del presente regolamento, entro tre mesi dalla data in cui è stata interpellata sulla questione. [Em. 110]

Articolo 5

Osservanza dell'autorizzazione unica UE

1.  L'autorità nazionale di regolamentazione di ciascuno Stato membro interessato controlla e garantisce, conformemente alla legislazione nazionale di attuazione delle procedure di cui all'articolo 10 della direttiva 2002/20/CE, che i fornitori europei di comunicazioni elettroniche rispettino le norme e le condizioni applicabili nel proprio territorio ai sensi dell'articolo 3.

2.  L'autorità nazionale di regolamentazione di uno Stato membro ospitante trasmette all'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine tutte le informazioni pertinenti riguardanti le misure individuali adottate in relazione a un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche al fine di garantire l'osservanza delle norme e delle condizioni applicabili nel suo territorio ai sensi dell'articolo 3. [Em. 111]

Articolo 6

Sospensione e revoca dei diritti dei fornitori europei di comunicazioni elettroniche a fornire comunicazioni elettroniche

1.  Fatte salve le misure relative alla sospensione o alla revoca dei diritti d'uso dello spettro radio o dei numeri concessi dagli Stati membri interessati e le misure provvisorie adottate ai sensi del paragrafo 3, solo l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine può sospendere o revocare i diritti di un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche a fornire reti e servizi di comunicazione elettronica in tutta l'Unione, o in una parte di essa, conformemente alla legislazione nazionale di attuazione dell'articolo 10, paragrafo 5, della direttiva 2002/20/CE.

2.  In caso di violazioni gravi o ripetute delle norme e delle condizioni applicabili in uno Stato membro ospitante ai sensi dell'articolo 3, se le misure volte a garantirne l'osservanza adottate dall'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro ospitante ai sensi dell'articolo 5 non abbiano avuto esito positivo, tale Stato membro informa l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine e chiede l'adozione delle misure di cui al paragrafo 1.

3.  Fino all'adozione di una decisione finale da parte dell'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine in merito a una richiesta presentata a norma del paragrafo 2, l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro ospitante può adottare misure provvisorie urgenti, conformemente alla legislazione nazionale di attuazione dell'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2002/20/CE, qualora abbia prova della violazione delle norme e delle condizioni applicabili nel proprio territorio ai sensi dell'articolo 3. In deroga al termine di tre mesi di cui all'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2002/20/CE, tali misure provvisorie possono essere valide fino all'adozione di una decisione definitiva da parte dell'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine.

La Commissione, il BEREC e le autorità nazionali di regolamentazione dello Stato membro d'origine e degli altri Stati membri ospitanti sono informati tempestivamente della misura provvisoria adottata.

4.  Qualora l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine intenda, di propria iniziativa o su richiesta dell'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro ospitante, adottare la decisione di sospendere o revocare i diritti di un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche a norma del paragrafo 1, essa notifica tale intenzione alle autorità nazionali di regolamentazione degli eventuali Stati membri ospitanti interessati da tale decisione. L'autorità nazionale di regolamentazione di uno Stato membro ospitante può emettere un parere entro un mese.

5.  Tenendo nella massima considerazione gli eventuali pareri delle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri ospitanti interessati, l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine adotta una decisione definitiva e la comunica alla Commissione, al BEREC e alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri ospitanti interessati entro una settimana dall'adozione.

6.  Qualora l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine abbia deciso di sospendere o revocare i diritti di un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche a norma del paragrafo 1, le autorità nazionali di regolamentazione degli eventuali Stati membri ospitanti adottano misure adeguate atte a impedire a tale fornitore di continuare a fornire servizi o reti all'interno del proprio territorio. [Em. 112]

Articolo 7

Coordinamento delle misure di esecuzione

1.  Nell'applicazione dell'articolo 6, l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine adotta le misure di controllo o di esecuzione relative a un servizio o a una rete di comunicazione elettronica forniti in un altro Stato membro, o che hanno provocato danni in un altro Stato membro, con la stessa diligenza che adopererebbe se il servizio o la rete in questione fossero stati forniti nello Stato membro d'origine.

2.  Gli Stati membri provvedono affinché nel loro territorio sia possibile notificare gli atti giuridici necessari per l'esecuzione delle misure adottate a norma degli articoli 5 e 6. [Em. 113]

Capo III

Input europei

Sezione 1

Coordinamento dell'uso dello spettro radio all'interno del mercato unico

Articolo 8

Campo di applicazione e disposizioni generali

1.  La presente sezione si applica allo spettro radio armonizzato per le comunicazioni a banda larga senza fili in conformità della direttiva 2002/21/CE, della decisione n. 676/2002/CE e della decisione n. 243/2012/UE. [Em. 114]

2.  La presente sezione non pregiudica il diritto degli Stati membri di beneficiare dei contributi riscossi per garantire l'uso ottimale delle risorse dello spettro radio in conformità all'articolo 13 della direttiva 2002/20/CE e di organizzare e utilizzare il proprio spettro radio a fini di ordine pubblico, pubblica sicurezza e difesa, salvaguardando obiettivi di interesse generale quali la diversità culturale e il pluralismo dei mezzi di informazione. [Em. 115]

3.  Nell'esercitare i poteri attribuitile nella presente sezione, la Commissione tiene nella massima considerazione tutti i pareri pertinenti emessi dal gruppo "Politica dello spettro radio", istituito dalla decisione 2002/622/CE della Commissione(22) e tutte le migliori prassi regolamentari, relazioni o pareri formulati dal BEREC su tematiche di sua competenza. [Em. 116]

Articolo 8 bis

Armonizzazione di taluni aspetti concernenti il trasferimento o l'affitto di diritti individuali d'uso delle frequenze radio e la relativa durata

1.  Fatta salva la direttiva 2002/21/CE o l'applicazione delle regole di concorrenza alle imprese, al trasferimento o all'affitto di diritti d'uso dello spettro, o loro parti, di cui all'articolo 6, paragrafo 8, della decisione n. 243/2012/UE si applica quanto segue:

a)  gli Stati membri rendono pubbliche le informazioni correnti concernenti questi diritti d'uso in un formato elettronico standard;

b)  gli Stati membri non possono negare il trasferimento o l'affitto a un soggetto titolare di questi diritti d'uso;

c)  nei casi non contemplati dalla lettera b), gli Stati membri possono negare il trasferimento soltanto ove si riscontri il chiaro rischio che il nuovo titolare non sia in grado di soddisfare le condizioni esistenti in relazione al diritto d'uso;

d)  nei casi non contemplati dalla lettera b), gli Stati membri non possono negare l'affitto qualora il cedente garantisca di soddisfare le condizioni esistenti in relazione al diritto d'uso.

2.  I diritti amministrativi imposti alle imprese in relazione al trattamento di una domanda di trasferimento o di affitto dello spettro coprono totalmente soltanto i costi amministrativi, incluse le azioni ausiliarie, quali la concessione di un nuovo diritto d'uso, intraprese in fase di trattamento della domanda. Tali diritti sono imposti in modo proporzionato, obiettivo e trasparente che minimizza i costi amministrativi aggiuntivi e gli oneri accessori. Ai diritti imposti nel quadro del presente paragrafo si applica l'articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 2002/20/CE.

3.  Tutti i diritti dello spettro sono concessi per una durata minima di 25 anni, e in ogni caso per una durata atta a incentivare gli investimenti e la concorrenza e a scoraggiare il sottoutilizzo o "l'accumulo" dello spettro. Gli Stati membri possono concedere diritti d'uso di durata indeterminata.

4.  Gli Stati membri possono prevedere la revoca proporzionata e non discriminatoria dei diritti, anche quelli con durata minima di 25 anni, allo scopo di garantire un utilizzo efficiente dello spettro, tra cui, a titolo meramente esemplificativo, finalità di gestione dello spettro, sicurezza nazionale, violazione di licenza, cambiamento d'uso armonizzato di una banda e mancato pagamento delle tariffe.

5.  La durata di tutti i vigenti diritti d'uso dello spettro è quindi estesa a 25 anni a decorrere dalla relativa data di concessione, fatte salve le altre condizioni inerenti al diritto d'uso e ai diritti d'uso di durata indeterminata.

6.  L'introduzione della durata minima di 25 anni della licenza non deve impedire alle autorità di regolamentazione di rilasciare licenze temporanee e licenze per utilizzi secondari in una banda armonizzata. [Em. 117]

Articolo 9

Uso dello spettro radio per le comunicazioni a banda larga senza fili: principi di regolamentazione

1.  Fatti salvi gli obiettivi di interesse generale, le autorità nazionali competenti per lo spettro radio contribuiscono allo sviluppo di uno spazio senza fili ove convergano investimenti e condizioni concorrenziali per le comunicazioni a banda larga senza fili ad alta velocità e che consenta la pianificazione e la fornitura di reti e servizi integrati, interoperabili, aperti e multiterritoriali e la creazione di economie di scala, così da stimolare l'innovazione, la crescita economica e i vantaggi a lungo termine per gli utenti finali.

Le autorità nazionali competenti si astengono dall'applicare procedure o imporre condizioni per l'uso dello spettro radio che possano indebitamente ostacolare i fornitori europei di comunicazioni elettroniche nell'erogazione di reti e servizi integrati di comunicazione elettronica in più Stati membri o in tutta l'Unione. Le autorità garantiscono che lo sviluppo di tale spazio senza fili non ostacoli indebitamente, creando interferenze, il funzionamento di servizi o applicazioni esistenti nelle bande di frequenze interessate e in quelle adiacenti. [Em. 118]

2.  Le autorità nazionali competenti applicano il sistema di autorizzazione meno oneroso possibile per consentire l'uso dello spettro radio sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati, in modo da massimizzare la flessibilità e l'efficienza nell'uso dello spettro radio e promuovere condizioni comparabili in tutta l'Unione per quanto riguarda l'integrazione e la multiterritorialità degli investimenti e delle attività dei fornitori europei di comunicazioni elettroniche. [Em. 119]

3.  Nello stabilire condizioni e procedure di autorizzazione per l'uso dello spettro radio, le autorità nazionali competenti tengono in particolare considerazione la parità di il trattamento obiettivo, trasparente e non discriminatorio tra gli operatori esistenti e potenziali, nonché l'utilizzo collettivo, condiviso ed esente da licenza dello spettro. Le autorità nazionali competenti garantiscono inoltre la coesistenza tra gli attuali utenti dello spettro radio e tra i fornitori europei di comunicazioni elettroniche ed altre impresequelli nuovi. A tal fine, devono condurre un'approfondita valutazione d'impatto e consultazioni, coinvolgendo in entrambi i casi tutte le parti interessate [Em. 120].

4.  Fatto salvo il disposto del paragrafo 5, nello stabilire condizioni e procedure di autorizzazione per i diritti d'uso dello spettro radio, le autorità nazionali competenti considerano e, se necessario, riconciliano i principi di regolamentazione seguenti:

a)  perseguire soprattutto l'interesse degli utenti finali, in particolare l'interesse per l'innovazione, per investimenti efficienti a lungo termine in servizi e reti senza fili e per una concorrenza effettiva;

b)  assicurare l'uso più efficiente e la gestione più efficace dello spettro radio oltre che la disponibilità di spettro non soggetto a licenza;

c)  garantire condizioni prevedibili e comparabili che consentano la pianificazione degli investimenti a lungo termine in reti e servizi su base multiterritoriale e la realizzazione di economie di scala;

d)  garantire che le condizioni imposte siano necessarie e proporzionate, anche attraverso una valutazione obiettiva e trasparente per determinare se sia giustificato imporre condizioni supplementari che potrebbero favorire o pregiudicare determinati operatori;

e)  assicurare un'ampia copertura territoriale delle reti a banda larga senza fili ad alta velocità e un elevato livello di penetrazione e consumo dei servizi correlati., tenendo conto al contempo dell'interesse pubblico e del valore sociale, culturale ed economico dello spettro radio nel suo insieme;

e bis)  assicurare che qualsiasi modifica della politica in tema di utilizzo efficiente dello spettro tenga conto della sua incidenza sull'interesse pubblico in termini di interferenze dannose e costi.[Em. 121]

5.  Nel valutare l'opportunità di imporre condizioni specifiche relative ai diritti d'uso dello spettro radio di cui all'articolo 10, le autorità nazionali competenti tengono in particolare considerazione i criteri stabiliti in detto articolo.

5 bis.  Le autorità competenti nazionali devono garantire che l'informazione sia disponibile nelle condizioni di autorizzazione e di procedura per l'uso dello spettro radio e devono permettere alle parti interessate di presentare i loro punti di vista durante il processo. [Em. 122]

Articolo 10

Criteri da tenere in considerazione per l'uso dello spettro radio

1.  Nel determinare la quantità e il tipo di spettro radio da assegnare nel quadro di una determinata procedura per la concessione dei diritti d'uso delle radiofrequenze, le autorità nazionali competenti tengono conto di quanto segue:

a)  le caratteristiche tecniche nonché l'utilizzo attuale e previsto delle diverse bande di radiofrequenze disponibili; [Em. 123]

b)  la possibilità di combinare bande di frequenza complementari in una singola procedura; nonché

c)  la rilevanza di portafogli coerenti di diritti d'uso dello spettro radio in diversi Stati membri per la fornitura di reti e servizi su tutto il mercato dell'Unione o su una parte significativa di esso.

2.  Nel decidere se specificare un quantitativo minimo o massimo di spettro radio, da definire rispetto a un diritto d'uso in una determinata banda o in una combinazione di bande complementari, le autorità nazionali competenti assicurano quanto segue:

a)  l'uso più efficiente dello spettro radio in conformità all'articolo 9, paragrafo 4, lettera b), tenendo conto delle caratteristiche e dell'utilizzo attuale e previsto della banda o delle bande interessate; [Em. 124]

b)  l'efficacia degli investimenti nelle reti in conformità all'articolo 9, paragrafo 4, lettera a).

Il presente paragrafo non pregiudica l'applicazione del paragrafo 5 per quanto concerne le condizioni che definiscono il quantitativo massimo dello spettro radio.

3.  Le autorità nazionali competenti assicurano che gli eventuali contributi per i diritti d'uso dello spettro radio di tutti i tipi:

a)  riflettano adeguatamente il valore sociale, culturale ed economico dello spettro radio, comprese le esternalità positive;

b)  evitino la sottoutilizzazione e promuovano gli investimenti relativi alle capacità, alla copertura territoriale e alla qualità delle reti e dei servizi;

c)  evitino discriminazioni e garantiscano pari opportunità tra gli operatori, anche tra quelli attuali e quelli potenziali;

d)  consentano una distribuzione ottimale tra pagamenti immediati anticipati e, se del casopreferibilmente, periodici, tenendo conto in particolare della necessità di incentivare la rapida diffusione delle reti e dell'uso dello spettro radio in conformità all'articolo 9, paragrafo 4, lettere b) ed e).

d bis)  siano versati non oltre un anno prima che gli operatori inizino ad utilizzare lo spettro radio.

Le condizioni tecniche e regolamentari connesse ai diritti di utilizzo dello spettro radio sono definite e disponibili per gli operatori e le parti interessate prima dell'inizio della procedura d'asta.

Il presente paragrafo non pregiudica l'applicazione del paragrafo 5 per quanto concerne le condizioni che comportano la fissazione di contributi differenziati tra gli operatori intesa a promuovere una concorrenza effettiva.[Em. 125]

4.  Le autorità nazionali competenti possono imporre obblighi in termini di copertura territoriale minima solo se tali obblighi sono necessari e proporzionati, conformemente all'articolo 9, paragrafo 4, lettera d), al conseguimento di specifici obiettivi di interesse generale definiti a livello nazionale. Nell'imporre tali obblighi, le autorità nazionali competenti tengono conto di quanto segue:

a)  l'eventuale copertura preesistente del territorio nazionale da parte di tali servizi o di altri servizi di comunicazione elettronica;

b)  la riduzione al minimo del numero di operatori potenzialmente soggetti a tali obblighi;

c)  la possibilità di condivisione degli oneri e di reciprocità tra vari operatori, compresi i fornitori di altri servizi di comunicazione elettronica;

d)  gli investimenti necessari ad assicurare tale copertura e la necessità di tener conto di tali investimenti nei contributi applicabili;

e)  l'idoneità tecnica delle bande in questione per un'efficiente fornitura di una vasta copertura territoriale.

5.  Nel determinare se imporre misure per promuovere una concorrenza effettiva ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, della decisione n. 243/2012/UE, le autorità nazionali competenti basano la propria decisione su una valutazione obiettiva e prospettica dei seguenti aspetti, tenendo conto delle condizioni di mercato e dei parametri di riferimento disponibili:

a)  la probabilità di mantenere o conseguire una concorrenza effettiva in assenza di tali misure;

b)  il probabile effetto di tali misure temporanee sugli investimenti attuali e futuri da parte degli operatori del mercato.

6.  Le autorità nazionali competenti stabiliscono le condizioni alle quali le imprese possono trasferire o affittare ad altre imprese una parte o la totalità dei loro i diritti individuali d'uso dello spettro radio, inclusa la condivisione di tale spettro radio. Nel determinare tali condizioni, le autorità nazionali competenti tengono conto di quanto segue:

a)  ottimizzare l'uso efficiente dello spettro radio in conformità all'articolo 9, paragrafo 4, lettera b);

b)  possibilità di sfruttare opportunità di condivisione vantaggiose;

c)  conciliare gli interessi di titolari di diritti attuali o potenziali;

d)  la creazione di un mercato per l'accesso allo spettro radio più liquido e con un migliore funzionamento.

Il presente paragrafo lascia impregiudicata l'applicazione delle regole di concorrenza alle imprese.

7.  Le autorità nazionali competenti autorizzano la condivisione delle infrastrutture passive e attive e l'installazione congiunta delle infrastrutture per le comunicazioni a banda larga senza fili, tenendo conto di quanto segue:

a)  la situazione relativa alla concorrenza basata sulle infrastrutture e all'eventuale ulteriore concorrenza basata sui servizi;

b)  i requisiti per un uso efficiente dello spettro radio;

c)  una maggiore scelta e una migliore qualità del servizio per gli utenti finali;

d)  l'innovazione tecnologica.

Il presente paragrafo lascia impregiudicata l'applicazione delle regole di concorrenza alle imprese.

Articolo 11

Disposizioni supplementari relative alle condizioni per l'uso dello spettro radio

1.  Qualora le condizioni tecniche relative alla disponibilità e all'uso efficiente dello spettro radio armonizzato per le comunicazioni a banda larga senza fili consentano di utilizzare lo spettro radio in questione nel quadro di un regime di autorizzazione generale, le autorità nazionali competenti evitano l'imposizione di condizioni supplementari e impediscono che qualsiasi uso alternativo precluda l'effettiva applicazione di tale regime armonizzato. Ciò lascia impregiudicate le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 8. [Em. 126]

2.  Le autorità nazionali competenti stabiliscono le condizioni di autorizzazione in base alle quali le autorizzazioni o i diritti d'uso individuali possono essere revocati o annullati in caso di mancato utilizzo persistente dello spettro radio pertinente. La revoca o l'annullamento possono essere oggetto di adeguata compensazione qualora il mancato utilizzo dello spettro radio sia dovuto a motivi indipendenti dalla volontà dell'operatore, e sia oggettivamente giustificato.

3.  Le autorità nazionali competenti valutano, in conformità con le regole di concorrenza e al fine di liberare rapidamente o condividere una quantità sufficiente di frequenze armonizzate in bande efficienti sul piano dei costi da riservare ai servizi a banda larga senza fili ad alta capacità, se sia necessario fissare:

a)  adeguati risarcimenti o incentivi da erogare agli utenti esistenti o ai titolari dei diritti d'uso dello spettro radio, anche tramite l'incorporazione nel sistema delle aste o un importo fisso dei diritti d'uso; o

b)  incentivi a carico degli utenti esistenti o dei titolari di diritti d'uso dello spettro radio.

4.  Le autorità nazionali competenti valutano la necessità di fissare adeguati livelli minimi di prestazione tecnologica per le diverse bande, conformemente all'articolo 6, paragrafo 3, della decisione n. 243/2012/UE, al fine di migliorare l'efficienza dello spettro e fatte salve le misure adottate a norma della decisione n. 676/2002/CE.

Nel fissare tali livelli, esse provvedono in particolare a:

a)  tenere conto dei cicli di sviluppo tecnologico e di rinnovo delle apparecchiature, in particolare di quelle terminali, nonché

b)  applicare il principio della neutralità tecnologica per conseguire uno specifico livello di prestazione, in conformità all'articolo 9 della direttiva 2002/21/CE.

Articolo 12

Armonizzazione di determinate condizioni di autorizzazione relative alle comunicazioni a banda larga senza fili

1.  Tenendo pienamente conto della direttiva 2002/21/CE, in particolare gli articoli 7, 8, 8 bis, 9 e 9 bis, della decisione n. 676/2002/CE e della decisione n. 243/2012/UE, in particolare gli articoli 2, 3, 5 e 6, le autorità nazionali competenti stabiliscono i calendari per la concessione o riassegnazione dei diritti d'uso, o per il loro rinnovo alle condizioni applicabili ai diritti d'uso esistenti, che si applicano allo spettro radio armonizzato per le comunicazioni a banda larga senza fili. [Em. 127]

La durata dei diritti d'uso o le date dei successivi rinnovi sono fissate con ampio anticipo prima della relativa procedura figurante nel calendario di cui al primo comma. I calendari, le durate e i cicli di rinnovo tengono conto della necessità di creare condizioni di investimento prevedibili, dell'effettiva possibilità di liberare eventuali nuove bande di radiofrequenze armonizzate per le comunicazioni a banda larga senza fili e del periodo di ammortamento dei relativi investimenti in condizioni di concorrenza. [Em. 128]

2.  Al fine di garantire coerenza nell'attuazione del paragrafo 1 in tutta l'Unione e in particolare al fine di consentire la disponibilità in maniera sincronizzata dei servizi senza fili all'interno dell'Unione, la Commissione puòdeve, mediante atti di esecuzione da adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento:

a)  stabilire un calendario comune per l'Unione nel suo insieme, o calendari adeguati alla situazione di diverse categorie di Stati membri, i termini entro cui sono concessi i diritti d'uso individuali di una banda armonizzata, o di una combinazione di bande armonizzate complementari, e i termini entro cui è autorizzato l'uso effettivo dello spettro radio per la fornitura esclusiva o condivisa di comunicazioni a banda larga senza fili in tutta l'Unione;

b)  determinare la durata minima dei diritti concessi nelle bande armonizzate che non deve essere inferiore ai 25 anni, e in ogni caso deve essere atta a incentivare gli investimenti, l'innovazione e la concorrenza e a scoraggiare il sottoutilizzo o l'"accumulo" dello spettro, o stabilire che i diritti devono essere concessi per una durata indeterminata;

c)  determinare, per i diritti che non sono a durata indeterminata, un termine di scadenza o di rinnovo sincronizzato per l'Unione nel suo insieme;

d)  stabilire il termine di scadenza dei diritti d'uso esistenti di entro il quale, nelle bande armonizzate diverse da quelle per le comunicazioni a banda larga senza fili o, per i diritti a durata indeterminata, il termine entro il quale occorre modificare il , viene modificato un vigente diritto d'uso dello spettro al fine di consentire la fornitura di comunicazioni a banda larga senza fili.

Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2 così come fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 9, paragrafi 3 e 4 della direttiva 2002/21/CE. [Em. 129]

3.  Fatto salvo l'articolo 8 bis, paragrafo 4, la Commissione può adotta inoltre adottare atti di esecuzione entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento che armonizzano la data di scadenza o di rinnovo di diritti d'uso individuali dello spettro radio per la banda larga senza fili in bande armonizzate, già esistenti alla data di adozione di tali atti, al fine di consentire la sincronizzazione in tutta l'Unione della data di rinnovo o di riassegnazione dei diritti d'uso per tali bande, inclusa l'eventuale sincronizzazione della data di rinnovo o di riassegnazione di altre bande armonizzate per mezzo di misure di esecuzione adottate ai sensi del paragrafo 2 o del presente paragrafo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

Qualora gli atti di esecuzione di cui al presente paragrafo stabiliscano una data armonizzata di rinnovo o di riassegnazione dei diritti d'uso dello spettro radio che sia posteriore alla data di scadenza o di rinnovo di diritti d'uso individuali dello spettro radio esistenti in un qualsiasi Stato membro, l'autorità nazionale competente proroga i la durata di tali diritti esistenti fino alla data armonizzata, mantenendo nella sostanza le medesime condizioni di autorizzazione precedentemente applicabili, inclusi gli eventuali contributi da versare periodicamented'uso viene estesa fatte salve le altre condizioni inerenti a tali diritti.

Qualora il periodo di proroga concesso conformemente al secondo comma sia considerevole rispetto alla durata iniziale dei diritti d'uso, le autorità nazionali competenti possono subordinare tale proroga all'adattamento delle condizioni di autorizzazione precedentemente applicabili, nella misura necessaria alla luce delle mutate circostanze, prevedendo anche l'imposizione di contributi supplementari. Tali contributi supplementari si basano sull'applicazione pro rata temporis di eventuali contributi iniziali per diritti d'uso originari, espressamente calcolati in riferimento alla durata prevista inizialmente.

Gli atti di esecuzione di cui al presente paragrafo non prevedono una riduzione della durata dei diritti d'uso esistenti negli Stati membri, se non alle condizioni stabilite dall'articolo 14, paragrafo 2, della direttiva 2002/20/CE e non si applicano ai diritti a durata indeterminata esistenti.

Qualora adotti un atto di esecuzione ai sensi del paragrafo 2, la Commissione può applicare le disposizioni del presente paragrafo, mutatis mutandis, agli eventuali diritti d'uso delle relative frequenze armonizzate per la banda larga senza fili.[Em. 130]

4.  Nell'adottare gli atti di esecuzione di cui ai paragrafi 2 e 3, la Commissione tiene conto di quanto segue:

a)  i principi di regolamentazione di cui all'articolo 9;

b)  variazioni oggettive in tutta l'Unione del fabbisogno di ulteriore spettro radio per la fornitura della banda larga senza fili, considerando le esigenze comuni in materia di spettro radio per le reti integrate che si estendono in più Stati membri;

c)  la prevedibilità delle condizioni operative per gli utenti dello spettro radio esistenti;

d)  la diffusione, lo sviluppo e i cicli di investimento delle generazioni successive di tecnologie a banda larga senza fili;

e)  la domanda da parte degli utenti finali di comunicazioni a banda larga mobile ad alta capacità.

Nel determinare i calendari per le categorie diverse di Stati membri che non hanno ancora concesso diritti d'uso individuali e consentito l'uso effettivo della banda armonizzata in questione, la Commissione tiene debitamente conto delle eventuali informazioni fornite dagli Stati membri in merito al modo in cui i diritti dello spettro radio sono stati tradizionalmente concessi, delle motivazioni della limitazioni di cui all'articolo 9, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2002/21/CE, dell'eventuale necessità di liberare la banda in questione, degli effetti sulla concorrenza e i vincoli tecnici o geografici, valutando gli effetti sul mercato interno. La Commissione garantisce che l'attuazione non venga indebitamente rinviata e che eventuali variazioni nei calendari nazionali non comportino indebite disparità tra gli Stati membri sul piano della concorrenza o della regolamentazione.

5.  Il paragrafo 2 non pregiudica il diritto degli Stati membri di concedere diritti d'uso e autorizzare l'uso effettivo della banda armonizzata prima dell'adozione di un atto di esecuzione concernente la banda in questione, purché siano rispettate le disposizioni del secondo comma del presente paragrafo, o prima della data di armonizzazione stabilita mediante un atto di esecuzione relativo a tale banda.

Qualora concedano diritti d'uso in una banda armonizzata prima dell'adozione di un atto di esecuzione concernente tale banda, le autorità nazionali competenti definiscono le condizioni di tale concessione, in particolare in relazione alla durata, in modo che i beneficiari dei diritti d'uso siano informati della possibilità che la Commissione adotti atti di esecuzione ai sensi del paragrafo 2 che stabiliscono una durata minima di tali diritti o un ciclo sincronizzato di scadenze o rinnovi per l'intera Unione. Il presente comma non si applica alla concessione di diritti a durata indeterminata. [Em. 131]

6.  Per le bande armonizzate per le quali è stato stabilito, tramite un atto di esecuzione adottato a norma del paragrafo 2, un calendario comune per la concessione di diritti d'uso e l'autorizzazione all'uso effettivo, le autorità nazionali competenti forniscono tempestivamente alla Commissione informazioni sufficientemente dettagliate in merito ai loro piani per assicurarne l'osservanza. La Commissione può adottare atti adotta un atto di esecuzione che definiscono definisce il formato e le procedure per la presentazione di tali informazioni entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Tali atti Tale atto di esecuzione sono adottati è adottato secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2. [Em. 132]

Se dopo aver analizzato tali piani dettagliati forniti da uno Stato membro, la Commissione considera improbabile che lo Stato membro in questione sia in grado di rispettare il calendario ad esso applicabile, essa può adottare una decisione, mediante un atto di esecuzione, che impone a tale Stato membro di adeguare i suoi piani per rispettare il calendario previsto.

Articolo 12 bis

Processo di autorizzazione congiunta per la concessione di diritti individuali d'uso dello spettro radio

1.  Due o più Stati membri possono cooperare tra loro e con la Commissione nell'adempimento delle obbligazioni derivanti dagli articoli 6 e 7 della direttiva "autorizzazioni" al fine di stabilire un processo di autorizzazione congiunta per la concessione di diritti individuali d'uso dello spettro radio, in linea, ove applicabile, con qualsiasi calendario comune stabilito conformemente all'articolo 12, paragrafo 2. Il processo di autorizzazione congiunta dovrà soddisfare i seguenti criteri:

a)  i singoli processi di autorizzazione nazionali dovranno essere avviati e attuati da parte delle autorità nazionali competenti secondo un progetto comune;

b)  esso prevede, dove più adatte, le condizioni e norme procedurali comuni per la selezione e la concessione di diritti individuali tra gli Stati membri interessati;

c)  esso prevede, dove più adatte, condizioni comuni e comparabili da assegnare ai diritti d'uso individuali tra gli Stati membri interessati, consentendo, in particolare, agli operatori di concedere portafogli di spettro coerenti rispetto ai blocchi nello spettro da assegnarsi.

2.  Qualora taluni Stati membri intendano instaurare un processo di autorizzazione congiunta, le autorità nazionali competenti interessate dovranno rendere accessibile il loro progetto di misure alla Commissione e alle autorità competenti. La Commissione informa gli altri Stati membri.

3.  Un processo di autorizzazione congiunta è aperto in ogni momento ad altri Stati membri. [Em. 133]

Articolo 13

Coordinamento delle procedure di autorizzazione e delle condizioni d'uso dello spettro radio per la banda larga senza fili nel mercato interno

1.  Qualora un'autorità nazionale competente intenda subordinare l'uso dello spettro radio a un'autorizzazione generale o concedere diritti d'uso individuali dello spettro radio o modificare i diritti e gli obblighi relativi all'uso dello spettro radio, in conformità all'articolo 14 della direttiva 2002/20/CE, essa rende accessibile il progetto di misura, unitamente alla motivazione, contemporaneamente alla Commissione e alle autorità competenti per lo spettro radio degli altri Stati membri, al termine della consultazione pubblica di cui all'articolo 6 della direttiva 2002/21/CE, se del caso, e comunque solo quando il progetto di misura sia in una fase del suo iter che consenta di trasmettere alla Commissione e alle autorità competenti degli altri Stati membri informazioni stabili e sufficienti su tutte le questioni pertinenti.

L'autorità nazionale competente fornisce informazioni, che comprendono almeno i seguenti elementi, ove applicabili:

a)  il tipo di procedura di autorizzazione;

b)  la tempistica per la procedura di autorizzazione;

c)  la durata dei diritti d'uso, che non è inferiore a 25 anni e in ogni caso è atta a incentivare gli investimenti e la concorrenza e a scoraggiare il sottoutilizzo o l'"accumulo" dello spettro; [Em. 134]

d)  il tipo e la quantità di spettro radio disponibile, nel suo insieme o per una determinata impresa;

e)  l'importo e la struttura di eventuali contributi da pagare;

f)  il risarcimento o gli incentivi in materia di liberazione o condivisione dello spettro radio da parte gli utenti esistenti;

g)  gli obblighi di copertura;

h)  i requisiti per l'accesso all'ingrosso, nazionali o regionali in materia di roaming;

i)  lo spettro radio riservato a determinati tipi di operatori o l'esclusione di determinati tipi di operatori;

j)  le condizioni relative ad assegnazioni, riassegnazioni, trasferimenti o accumuli dei diritti d'uso; [Em. 135]

k)  la possibilità di usare lo spettro radio su base condivisa;

l)  la condivisione dell'infrastruttura;

m)  i livelli di prestazione tecnologica minimi;

n)  le limitazioni applicate a norma dell'articolo 9, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2002/21/CE;

o)  la revoca o il ritiro di uno o più diritti d'uso o la modifica dei diritti o delle condizioni connesse con tali diritti, che non possa essere considerata minima ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2002/20/CE.

2.  Le autorità nazionali competenti e la Commissione possono trasmettere le proprie osservazioni all'autorità competente di cui trattasi entro un termine di due mesi. Il periodo di due mesi non può essere prorogato.

Nella valutazione del progetto di misura a norma del presente articolo, la Commissione tiene conto di quanto segue:

a)  le disposizioni delle direttive 2002/20/CE e 2002/21/CE e della decisione n. 243/2012/UE;

b)  i principi di regolamentazione di cui all'articolo 9;

c)  i criteri pertinenti per determinate condizioni specifiche di cui all'articolo 10 e le disposizioni supplementari di cui all'articolo 11;

d)  eventuali atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 12; [Em. 136]

e)  la coerenza con le procedure recenti, in corso o previste in altri Stati membri, e i possibili effetti sugli scambi tra gli Stati membri.

Se, entro tale termine, la Commissione notifica all'autorità competente che il progetto di misura creerebbe una barriera al mercato interno o che nutre seri dubbi circa la sua compatibilità con il diritto dell'Unione, il progetto di misura non può essere adottato per un periodo di altri due mesi. In tale eventualità, la Commissione informa inoltre le competenti autorità degli altri Stati membri in merito alla posizione da essa adottata nei confronti di tale progetto di misura.

3.  Nel periodo supplementare di due mesi di cui al paragrafo 2, la Commissione e l'autorità competente interessata cooperano strettamente allo scopo di individuare la misura più idonea ed efficace alla luce dei criteri di cui al paragrafo 2, tenendo debitamente conto del parere dei soggetti partecipanti al mercato e della necessità di garantire una pratica regolamentare coerente.

4.  L'autorità competente può, in qualsiasi fase della procedura, modificare o ritirare il suo progetto di misura, tenendo nella massima considerazione la notifica della Commissione di cui al paragrafo 2.

5.  Entro il periodo supplementare di due mesi di cui al paragrafo 2 la Commissione può:

a)  presentare al comitato per le comunicazioni un progetto di decisione che imponga all'autorità competente interessata il ritiro del progetto di misura. Il progetto di decisione è accompagnato da un'analisi dettagliata e obiettiva dei motivi per i quali la Commissione considera che il progetto di misura non debba essere adottato così come notificato, insieme, ove necessario, a proposte specifiche volte a modificare il progetto di misura; o

b)  adottare una decisione che modifica la sua posizione in relazione al progetto di misura in questione.

6.  Se la Commissione non ha presentato un progetto di decisione ai sensi del paragrafo 5, lettera a), o abbia adottato una decisione ai sensi del paragrafo 5, lettera b), l'autorità competente interessata può adottare il progetto di misura.

Qualora la Commissione abbia presentato un progetto di decisione ai sensi del paragrafo 5, lettera a), il progetto di misura non può essere adottato dall'autorità competente per un periodo non superiore a sei mesi dalla notifica inviata all'autorità competente conformemente al paragrafo 2.

La Commissione può decidere di modificare la propria posizione in relazione al progetto di misura in questione in qualsiasi fase della procedura, anche dopo la presentazione di un progetto di decisione al comitato per le comunicazioni.

7.  Le eventuali decisioni che impongono il ritiro del progetto di misura da parte delle autorità competenti sono adottate dalla Commissione mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

8.  Se la Commissione adottata una decisione ai sensi del paragrafo 7, l'autorità competente modifica o ritira il progetto di misura entro sei mesi dalla data di notifica della decisione della Commissione. Se il progetto di misura è modificato, l'autorità competente avvia una consultazione pubblica, qualora opportuno, e rende il progetto di misura modificato accessibile alla Commissione conformemente al paragrafo 1.

9.  L'autorità competente interessata tiene nella massima considerazione le osservazioni formulate dalle autorità competenti degli altri Stati membri e dalla Commissione e può, salvo nei casi di cui al paragrafo 2, terzo comma, al paragrafo 6, secondo comma, e al paragrafo 7, adottare il conseguente progetto di misura trasmettendolo, in tal caso, alla Commissione.

10.  L'autorità competente informa la Commissione dei risultati della procedura relativa alla misura una volta che tale procedura sia conclusa.

Articolo 14

Accesso alle reti locali in radiofrequenza

1.  Le autorità nazionali competenti autorizzano l'accesso fornito attraverso reti locali in radiofrequenza alla rete di un fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico nonché l'uso dello spettro radio armonizzato a tal fine, purché sia soggetto a un'autorizzazione generale.

2.  Le autorità nazionali competenti non impediscono ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico di autorizzare l'accesso del pubblico alle loro reti attraverso reti locali in radiofrequenza, che possono essere ubicate nei locali di un utente finale, fatto salvo il rispetto delle condizioni dell'autorizzazione generale e il previo consenso informato dell'utente finale.

3.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico non limitano in maniera unilaterale:

a)  il diritto degli utenti finali di accedere alle reti locali in radiofrequenza di loro scelta fornite da terzi;

b)  il diritto degli utenti finali di consentire, reciprocamente o più generale, l'accesso alle reti di tali fornitori ad altri utenti finali tramite reti locali in radiofrequenza, anche sulla base di iniziative di terzi che si accordano e rendono accessibili al pubblico le reti locali in radiofrequenza di diversi utenti finali.

4.  Le autorità nazionali competenti non limitano il diritto degli utenti finali di consentire, reciprocamente o più generale, l'accesso alle loro reti locali in radiofrequenza ad altri utenti finali, anche sulla base di iniziative di terzi che si accordano e rendono accessibili al pubblico le reti locali in radiofrequenza di diversi utenti finali.

5.  Le autorità nazionali competenti non limitano la fornitura di accesso pubblico alle reti locali in radiofrequenza:

a)  da parte di autorità pubbliche nei locali da loro occupati o nelle immediate vicinanze, quando tale accesso è accessorio ai servizi pubblici forniti in tali locali;

b)  attraverso iniziative di organizzazioni non governative o autorità pubbliche che si accordano e rendono accessibili, reciprocamente o più generale, le reti locali in radiofrequenza di diversi utenti finali, comprese, se del caso, le reti locali in radiofrequenza alle quali l'accesso pubblico è fornito a norma della lettera a).

6.  Le imprese, le autorità pubbliche o un altro utente finale non sono considerati un fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico unicamente in virtù della fornitura di accesso pubblico alle reti locali in radiofrequenza, quando tale fornitura non è di carattere commerciale o sia soltanto accessoria ad un'altra attività commerciale o di servizio pubblico non subordinate alla trasmissione di segnali su tali reti.

Articolo 15

Installazione e funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata

1.  Le autorità nazionali competenti autorizzano l'installazione, la connessione e il funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata non intrusivi nell'ambito del sistema generale di autorizzazione e non limitano indebitamente tale installazione, connessione o funzionamento mediante permessi urbanistici individuali o in qualsiasi altro modo, quando tale uso è conforme alle misure di esecuzione adottate ai sensi del paragrafo 2.

Il presente paragrafo non pregiudica il regime di autorizzazione dello spettro radio utilizzato per il funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata.

2.  Ai fini di un'attuazione uniforme del regime di autorizzazione generale per l'installazione, la connessione e il funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata a norma del paragrafo 1, la Commissione può specifica, mediante atti di esecuzione da adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, specificare le caratteristiche tecniche relative alla progettazione, all'installazione e al funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata, il cui rispetto assicuri il loro carattere non intrusivo quando vengono utilizzati in diversi contesti locali. La Commissione specifica tali caratteristiche tecniche facendo riferimento alle dimensioni massime, alle caratteristiche di potenza ed elettromagnetiche, nonché all'impatto visivo dei punti di accesso senza fili di portata limitata installati. Tali caratteristiche tecniche per l'uso dei punti di accesso senza fili di portata limitata sono almeno conformi alle disposizioni della direttiva 2013/35/UE(23) e alle soglie di cui alla raccomandazione 1999/519/CE del Consiglio(24). [Em. 137]

Affinché l'installazione, la connessione e il funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata possano beneficiare del disposto del paragrafo 1, le caratteristiche tecniche specificate lasciano impregiudicati i requisiti essenziali di cui alla direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'immissione sul mercato di tali prodotti(25). [Em. 138]

Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

Articolo 16

Coordinamento tra gli Stati membri in materia di spettro radio

1.  Fatti salvi gli obblighi derivanti dai pertinenti accordi internazionali, tra cui il regolamento delle radiocomunicazioni dell'UIT, le autorità nazionali competenti si accertano che l'uso dello spettro radio sia organizzato sul loro territorio e, in particolare, adottano tutte le necessarie misure di allocazione e assegnazione delle radiofrequenze, in modo che nessun altro Stato membro sia ostacolato nell'autorizzare sul proprio territorio l'uso di una specifica banda armonizzata conformemente alla legislazione dell'Unione.

2.  Gli Stati membri collaborano tra loro nelle attività di coordinamento transfrontaliero dell'uso dello spettro radio per garantire l'osservanza del paragrafo 1 e che a nessuno Stato membro sia negato un accesso equo allo spettro radio.

3.  Qualsiasi Stato membro interessato può invitare il gruppo "Politica dello spettro radio" a mettere a disposizioni i suoi buoni uffici per aiutare qualsiasi altro Stato membro a conformarsi al presente articolo.

La Commissione può adottare misure di esecuzione volte a garantire che i risultati coordinati siano conformi al requisito di un accesso equo allo spettro radio tra gli Stati membri interessati, a risolvere le incoerenze pratiche fra risultati distinti coordinati tra Stati membri diversi, o a garantire l'applicazione di soluzioni coordinate in conformità al diritto dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2. [Em. 139]

Sezione 2

Prodotti europei di accesso virtuale

Articolo 17

Prodotti europei di accesso virtuale alla banda larga

1.  La fornitura di un prodotto di accesso virtuale alla banda larga imposta a norma degli articoli 8 e 12 della direttiva 2002/19/CE è considerata fornitura di un prodotto europeo di accesso virtuale alla banda larga se avviene secondo i parametri minimi elencati in una delle offerte di cui all'allegato I e se soddisfa cumulativamente i seguenti requisiti sostanziali:

a)  può essere offerta come prodotto di alta qualità in qualsiasi parte dell'Unione;

b)  massimo grado di interoperabilità di reti e servizi e gestione non discriminatoria della rete tra operatori coerentemente con la topologia di rete;

c)  capacità di servire gli utenti finali in condizioni concorrenziali;

d)  efficacia in termini di costi, tenendo conto della capacità di essere realizzata su reti esistenti e di nuova costruzione e di coesistere con altri prodotti di accesso che possono essere forniti sulla stessa infrastruttura di rete;

e)  efficacia operativa, in particolare per quanto riguarda la capacità di limitare il più possibile gli ostacoli all'implementazione e i costi di installazione della banda larga per i richiedenti e i fornitori di accesso virtuale alla banda larga;

f)  rispetto delle norme in materia di tutela della vita privata, dati personali, sicurezza e integrità delle reti e trasparenza, conformemente al diritto dell'Unione.

2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 32, al fine di adattare l'allegato I alla luce degli sviluppi tecnologici e del mercato, cosicché continui a soddisfare i requisiti sostanziali di cui al paragrafo 1. [Em. 140]

Articolo 17 bis

Prodotti di accesso all'ingrosso di alta qualità per la fornitura di servizi di comunicazione aziendale

1.  Le autorità nazionali di regolamentazione valutano se sia proporzionato imporre ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica designati a norma dell'articolo 16 della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro) come aventi un significativo potere di mercato in un mercato pertinente in relazione alla fornitura di servizi all'ingrosso di comunicazione elettronica di alta qualità l'obbligo di pubblicare un'offerta di riferimento all'ingrosso che tenga conto degli orientamenti del BEREC di cui al paragrafo 2. Tale valutazione ha luogo entro un mese dalla pubblicazione degli orientamenti del BEREC.

2.   Entro il 31 dicembre 2015 il BEREC, previa consultazione delle parti interessate e in collaborazione con la Commissione, elabora orientamenti che specifichino gli elementi da includere nell'offerta di riferimento. Gli orientamenti riguardano, come minimo, i segmenti terminali di linee affittate e possono riguardare altri prodotti aziendali di accesso all'ingrosso ritenuti appropriati dal BEREC in considerazione della domanda al dettaglio e all'ingrosso nonché delle migliori prassi regolamentari. Le autorità nazionali di regolamentazione possono chiedere l'inclusione di elementi aggiuntivi nell'offerta di riferimento. Il BEREC rivede periodicamente gli orientamenti alla luce degli sviluppi tecnologici e del mercato. [Em. 141]

Articolo 18

Condizioni regolamentari relative ai prodotti europei di accesso virtuale a banda larga

1.  Un'autorità nazionale di regolamentazione che abbia precedentemente imposto a un operatore, conformemente agli articoli 8 e 12 della direttiva 2002/19/CE, l'obbligo di fornire l'accesso all'ingrosso a una rete di prossima generazione, valuta se sia invece appropriata e proporzionata l'imposizione dell'obbligo di fornire un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga che offra almeno funzionalità equivalenti a quelle del prodotto di accesso all'ingrosso attualmente imposto.

Le autorità nazionali di regolamentazione di cui al primo comma procedono alla valutazione necessaria delle misure correttive esistenti per l'accesso all'ingrosso non appena possibile dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, a prescindere dal momento in cui viene condotta l'analisi dei mercati rilevanti ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 6, della direttiva 2002/21/CE.

L'autorità di regolamentazione nazionale che ha precedentemente imposto un obbligo di fornire l'accesso virtuale a banda larga, qualora ritenga, dopo la valutazione di cui al primo comma, che un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga non sia appropriato nelle circostanze specifiche, fornisce una spiegazione motivata nel suo progetto di misura secondo la procedura di cui agli articoli 6 e 7 della direttiva 2002/21/CE.

2.  L'autorità di regolamentazione nazionale, qualora intenda imporre ad un operatore l'obbligo di fornire l'accesso all'ingrosso a una rete di prossima generazione, conformemente agli articoli 8 e 12 della direttiva 2002/19/CE, valuta in particolare, oltre ai fattori di cui all'articolo 12, paragrafo 2, della stessa direttiva, i rispettivi vantaggi di imporre

i)  un input passivo all'ingrosso, come ad esempio l'accesso fisico disaggregato alla rete o alla sottorete locale;

ii)  un input all'ingrosso non fisico o virtuale che offra funzionalità equivalenti, e in particolare un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga che soddisfi i requisiti e i parametri sostanziali di cui all'articolo 17, paragrafo 1, e all'allegato I, punto 1, del presente regolamento.

3.  In deroga all'articolo 12, paragrafo 3, della direttiva 2002/19/CE, qualora un'autorità di regolamentazione nazionale intenda imporre ad un operatore l'obbligo di fornire un accesso virtuale a banda larga conformemente agli articoli 8 e 12 di tale direttiva, essa impone l'obbligo di fornire un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga che abbia le funzionalità più idonee a soddisfare i requisiti regolamentari individuati nella sua valutazione. Se un'autorità nazionale di regolamentazione ritiene che un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga non sia adeguato nelle circostanze specifiche, essa fornisce una spiegazione motivata nel suo progetto di misura secondo la procedura di cui agli articoli 6 e 7 della direttiva 2002/21/CE.

4.  Nel valutare se imporre, a norma dei paragrafi 1, 2 o 3, un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga, al posto di un altro possibile prodotto di accesso all'ingrosso, l'autorità nazionale di regolamentazione tiene conto dell'interesse ad avere condizioni regolamentari convergenti in tutta l'Unione in materia di misure correttive per l'accesso all'ingrosso, della situazione attuale e prevedibile della concorrenza basata sulle infrastrutture, dell'evoluzione delle condizioni di mercato verso la fornitura di reti concorrenti di prossima generazione, degli investimenti effettuati rispettivamente dall'operatore designato come detentore di un significativo potere di mercato e dai soggetti che richiedono l'accesso, nonché del periodo di ammortamento di tali investimenti.

Se necessario, le autorità di regolamentazione nazionali fissano un periodo transitorio per la sostituzione di un prodotto di accesso all'ingrosso esistente con un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga.

5.  In deroga all'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/19/CE, se un operatore è soggetto agli obblighi, ai sensi degli articoli 8 e 12 di tale direttiva, di fornire un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga, le autorità nazionali di regolamentazione provvedono alla pubblicazione di un'offerta di riferimento contenente almeno gli elementi riportati nell'allegato I, punto 1, 2 o 3, a seconda del caso.

6.  In deroga all'articolo 16, paragrafo 3, della direttiva 2002/21/CE, le autorità nazionali di regolamentazione non impongono un periodo obbligatorio di preavviso prima di ritirare un obbligo precedentemente imposto di offrire un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga che soddisfi i requisiti e i parametri sostanziali di cui all'articolo 17, paragrafo 1, e all'allegato I, punto 2, del presente regolamento, qualora l'operatore interessato si impegni volontariamente a rendere disponibile tale prodotto su richiesta di terzi a condizioni eque e ragionevoli per un ulteriore periodo di tre anni.

7.  L'autorità di regolamentazione nazionale, qualora stia considerando, nel contesto di una valutazione a norma dei paragrafi 2 o 3, se imporre o meno o se mantenere il controllo dei prezzi in conformità all'articolo 13 della direttiva 2002/19/CE per l'accesso all'ingrosso alle reti di prossima generazione, tramite un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga o in altro modo, esamina la situazione della concorrenza per quanto concerne i prezzi, la scelta e la qualità dei prodotti offerti al dettaglio. Essa tiene conto dell'efficacia della tutela contro la discriminazione a livello di accesso all'ingrosso e della situazione della concorrenza basata sulle infrastrutture da parte di altre reti di linee fisse o senza filo, dando la dovuta importanza al ruolo della concorrenza basata sulle infrastrutture esistenti tra reti di prossima generazione nell'apportare ulteriori miglioramenti nella qualità a vantaggio degli utenti finali, al fine di stabilire, ,nel caso specifico, la necessità o la proporzionalità del controllo dei prezzi dell'accesso all'ingrosso. [Em. 142]

Articolo 19

Prodotto di connettività con qualità del servizio garantita

1.  Qualsiasi operatore ha il diritto di fornire un prodotto di connettività con qualità del servizio garantita come precisato al paragrafo 4.

2.  Gli operatori soddisfano tutte le richieste ragionevoli di fornire un prodotto di connettività con qualità del servizio garantita, come precisato al paragrafo 4, presentate per iscritto da un fornitore di comunicazioni elettroniche autorizzato. Il rifiuto di fornire un prodotto europeo con qualità del servizio garantita è basato su criteri oggettivi. L'operatore indica i motivi di un eventuale rifiuto entro un mese dalla richiesta scritta.

È da considerarsi un motivo di rifiuto oggettivo il fatto che la parte richiedente la fornitura di un prodotto europeo di connettività con qualità del servizio garantita non sia in grado o non voglia rendere disponibile, a condizioni ragionevoli, all'interno dell'Unione o in paesi terzi, un tale prodotto alla parte interpellata qualora quest'ultima lo richieda.

3.  Se la richiesta è rifiutata o non è stato raggiunto un accordo sulle modalità e le condizioni specifiche, compreso il prezzo, entro due mesi dalla richiesta scritta, entrambi le parti hanno la facoltà di sottoporre la questione alla pertinente autorità nazionale di regolamentazione, a norma dell'articolo 20 della direttiva 2002/21/CE. In tal caso, può applicarsi l'articolo 3, paragrafo 6, del presente regolamento.

4.  La fornitura di un prodotto di connettività è considerata fornitura di un prodotto europeo di connettività con qualità del servizio garantita se è effettuata secondo i parametri minimi di cui all'allegato II e se soddisfa cumulativamente i seguenti requisiti sostanziali:

a)  può essere offerta come prodotto di alta qualità in qualsiasi parte dell'Unione;

b)  consente ai fornitori del servizio di soddisfare la domanda degli utenti finali;

c)  è efficace in termini di costi, tenendo conto delle soluzioni esistenti che possono essere fornite sulle stesse reti;

d)  possiede efficacia operativa, in particolare per quanto riguarda la capacità di limitare il più possibile gli ostacoli all'implementazione e i costi di installazione per i clienti; e

e)  garantisce il rispetto delle norme in materia di tutela della vita privata, dati personali, sicurezza e integrità delle reti e trasparenza, conformemente al diritto dell'Unione.

5.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 32, al fine di adattare l'allegato II alla luce degli sviluppi tecnologici e del mercato, cosicché continui a soddisfare i requisiti sostanziali di cui al paragrafo 4. [Em. 143]

Articolo 20

Misure relative ai prodotti di accesso europei

1.  La Commissione adotta, entro il 1º gennaio 2016, atti di esecuzione che stabiliscono norme metodologiche e tecniche uniformi per l'implementazione di un prodotto europeo di accesso virtuale a banda larga ai sensi dell'articolo 17 e dell'allegato I, punto 1, conformemente ai criteri e ai parametri ivi specificati e al fine di garantire l'equivalenza della funzionalità di tale prodotto di accesso virtuale all'ingrosso alle reti di nuova generazione con quelle di un prodotto di accesso fisico disaggregato. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

2.  La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono norme metodologiche e tecniche uniformi per l'implementazione di uno o più prodotti di accesso europei ai sensi degli articoli 17 e 19 e dell'allegato I, punti 2 e 3, e dell'allegato II, conformemente ai rispettivi criteri e parametri ivi specificati. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2. [Em. 144]

Capo IV

Diritti armonizzati di accesso a Internet aperto degli utenti finali [Em. 146]

Articolo 21

Eliminazione di restrizioni e discriminazioni

1.  Le autorità pubbliche non limitano la libertà degli utenti finali di utilizzare reti pubbliche di comunicazione elettronica o servizi di comunicazione elettronica a disposizione del pubblico forniti da un'impresa stabilita in un altro Stato membro.

2.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico non applicano agli utenti finali requisiti o condizioni di accesso o di uso discriminatori in base alla nazionalità o al luogo di residenza dell'utente finale, a meno che tali differenze siano oggettivamente giustificate.

3.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico non applicano, salvo se oggettivamente giustificato, alle comunicazioni intraunionali che terminano in un altro Stato membro, tariffe superiori:

a)  per le comunicazioni fisse, alle tariffe delle comunicazioni nazionali a lunga distanza;

b)  per le comunicazioni mobili, rispettivamente alle eurotariffe delle chiamate vocali e degli SMS in roaming regolamentati, fissate dal regolamento (UE) n. 531/2012. [Em. 145]

Articolo 22

Risoluzione delle controversie transfrontaliere

Le procedure extragiudiziali istituite ai sensi dell'articolo 34 , paragrafo 1 , della direttiva 2002/22/CE, si applicano anche alle controversie relative a contratti tra consumatori (e altri utenti finali nella misura in cui dette procedure extragiudiziali siano anche a loro disposizione) e fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico stabiliti in un altro Stato membro. Alle controversie che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 2013/11/UE(26), si applicano le disposizione di detta direttiva. [Em. 147]

Articolo 23

Libertà di fornire e di usufruire di un accesso a internet Internet aperto e gestione ragionevole del traffico [Em. 148]

1.  Gli utenti finali sono liberi hanno il diritto di consultare e diffondere informazioni e contenuti, nonché di utilizzare e fornire applicazioni e servizi e utilizzare terminali di loro scelta, indipendentemente dalla sede dell'utente finale o del fornitore e dalla localizzazione, dall'origine o dalla finalità del servizio, delle informazioni o dei contenuti, tramite il servizio di accesso a internet.

Gli utenti finali sono liberi di stipulare contratti relativi al volume e alla velocità dei dati con i fornitori di servizi di accesso a internet e, conformemente a tali accordi relativi al volume dei dati, di beneficiare di eventuali offerte dei fornitori di contenuti, applicazioni e servizi internet.

2.  Gli utenti finali sono inoltre liberi di concordare con i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico o con i fornitori di contenuti, applicazioni e servizi l'erogazione di servizi specializzati con un livello di qualità del servizio superiore.

Per consentire l'erogazione di servizi specializzati agli utenti finali, i fornitori di contenuti, applicazioni e servizi e i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico sono liberi di accordarsi fra loro per la trasmissione dei relativi volumi o del relativo traffico dati sotto forma di servizi specializzati con una determinata qualità del servizio o una capacità specifica. L'erogazione dei servizi specializzati non pregiudica in modo ricorrente o continuativo la qualità generale dei servizi di accesso a internet. I fornitori di servizi di accesso a internet, di comunicazioni elettroniche al pubblico e i fornitori di contenuti, applicazioni e servizi sono liberi di offrire servizi specializzati agli utenti finali. Tali servizi sono offerti solo se la capacità della rete è sufficiente per fornire tali servizi in aggiunta ai servizi di accesso a internet e se non pregiudicano la disponibilità o la qualità dei servizi di accesso a internet. I fornitori di servizi di accesso a internet agli utenti finali non operano discriminazioni tra i servizi e applicazioni funzionalmente equivalenti.

3.  Il presente articolo fa salva l'applicazione della normativa unionale o nazionale relativa alla legittimità delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o dei servizi trasmessi.

4.  L'esercizio delle libertà di cui ai paragrafi 1 e 2 è agevolato della fornitura di informazioni complete conformemente all'articolo 25, paragrafo 1, all'articolo 26 , paragrafo 2, e all'articolo 27 , paragrafi 1 e 2.

Agli utenti finali vengono fornite informazioni complete conformemente all'articolo 20, paragrafo 2, all'articolo 21, paragrafo 3, e all'articolo 21 bis della direttiva 2002/22/CE, comprese le informazioni su qualsiasi misura di gestione del traffico applicata che possa influire sulla consultazione e la diffusione di informazioni, contenuti, applicazioni e servizi, come specificato ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.

5.  Nei limiti dei I fornitori di servizi di accesso a internet e gli utenti finali possono convenire di limitare i volumi o della o la velocità dei dati definiti per contratto per i servizi di accesso a internet, i. I fornitori di servizi di accesso a internet non limitano le libertà di cui al paragrafo 1, bloccando, rallentando, alterando, degradando o discriminando specifici contenuti, applicazioni o servizi, o specifiche categorie di essi, fatta eccezione per i casi in cui è necessario applicare misure di gestione ragionevole del traffico. Le misure di gestione ragionevole del traffico devono essere trasparenti, non discriminatorie, proporzionate e necessarie a:

a)  attuare una disposizione legislativa o un provvedimento giudiziario, oppure impedire od ostacolare reati gravi;

b)  preservare l'integrità e la sicurezza della rete, dei servizi erogati tramite tale rete, e dei terminali degli utenti finali;

c)  impedire la trasmissione di comunicazioni indesiderate agli utenti che abbiano espresso previamente il loro consenso a tali misure restrittive;

d)  minimizzare prevenire o mitigare gli effetti di una congestione della rete temporanea o ed eccezionale, purché tipologie di traffico equivalenti siano trattate allo stesso modo.

Una Le misure di gestione ragionevole del traffico comporta che l'elaborazione dei dati sia limitata a quanto necessario e proporzionato al fine di realizzare gli obiettivi di cui al presente paragrafosono mantenute per il tempo strettamente necessario.

Fatta salva la direttiva 95/46/CE, le misure di gestione del traffico comportano un'elaborazione dei dati personali limitata a quanto necessario e proporzionato al fine di realizzare gli obiettivi di cui al presente paragrafo e sono altresì soggette alla direttiva 2002/58/CE, in particolare per quanto riguarda la confidenzialità delle comunicazioni.

I fornitori di servizi di accesso a internet predispongono procedure adeguate, chiare, aperte ed efficienti per il trattamento delle denunce relative a presunte violazioni del presente articolo. Tali procedure lasciano impregiudicato il diritto degli utenti finali di deferire la questione all'autorità nazionale di regolamentazione. [Emm. 236 e 243]

Articolo 24

Garanzie di qualità del servizio

1.  Le Nell'esercizio delle competenze loro riconosciute dall'articolo 30 bis in relazione all'articolo 23, le autorità nazionali di regolamentazione sottopongono a stretto monitoraggio e garantiscono monitorano con attenzione la conformità l'effettiva capacità degli utenti finali di esercitare le libertà di cui all'articolo 23, paragrafi 1 e 2, il rispetto dell'all'articolo 23 , paragrafo 5, e la costante disponibilità di servizi di accesso a internet Internet non discriminatori, che possiedano livelli qualitativi al passo con il progresso tecnologico e che non siano compromessi dai servizi specializzati. In stretta collaborazione con le altre autorità nazionali competenti, le ANR monitorano anche l'impatto dei servizi specializzati sulla diversità culturale e l'innovazione. Le autorità nazionali di regolamentazione riferiscono pubblicano annualmente relazioni in merito al monitoraggio e ai suoi risultati e le trasmettono alla Commissione e al BEREC in merito tale monitoraggio e ai suoi risultati. [Em. 153]

2.  Al fine di impedire la generale compromissione della qualità del servizio per i servizi di accesso a internet Internet e salvaguardare la capacità degli utenti finali di consultare e diffondere contenuti o informazioni o di utilizzare applicazioni e, servizi e software di loro scelta, le autorità nazionali di regolamentazione hanno la facoltà di imporre ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico requisiti minimi di qualità del servizio e, se del caso, altri parametri di qualità del servizio quali definiti dalle autorità nazionali di regolamentazione.

Le autorità nazionali di regolamentazione forniscono alla Commissione, con largo anticipo rispetto all'imposizione di tali requisiti, una sintesi delle ragioni alla base dell'intervento, i requisiti previsti e l'impostazione proposta. Dette informazioni sono rese disponibili anche all'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC). Dopo aver esaminato tali informazioni, la Commissione può esprimere osservazioni o formulare raccomandazioni al riguardo, soprattutto per garantire che i requisiti previsti non incidano negativamente sul funzionamento del mercato interno. I requisiti previsti non sono adottati per un periodo di due mesi a decorrere dal ricevimento da parte della Commissione di tutte le informazioni, salvo se diversamente convenuto tra la Commissione e l'autorità nazionale di regolamentazione oppure se la Commissione abbia comunicato all'autorità nazionale di regolamentazione un periodo di esame più breve, oppure che la Commissione abbia formulato osservazioni o raccomandazioni. Le autorità nazionali di regolamentazione tengono nella massima considerazione le osservazioni o le raccomandazioni della Commissione e comunicano alla Commissione e al BEREC i requisiti adottati. [Em. 154]

3.  La Entro sei mesi dall'adozione del presente regolamento, il BEREC, previa consultazione delle parti interessate e in stretta cooperazione con la Commissione può adottare atti di esecuzione, formula orientamenti generali che definiscono condizioni uniformi per l'attuazione degli obblighi delle autorità nazionali competenti a norma del presente articolo, anche per quanto riguarda l'applicazione di misure di gestione del traffico e di controllo della conformità. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33 , paragrafo 2. [Em. 155]

Articolo 24 bis

Riesame

La Commissione, in stretta cooperazione con il BEREC, riesamina il funzionamento delle disposizioni relative ai servizi specializzati e, previa consultazione pubblica, riferisce e presenta eventuali proposte adeguate al Parlamento europeo e al Consiglio entro [inserire la data: tre anni dalla data di applicazione del presente regolamento]. [Em. 156]

Articolo 25

Trasparenza e pubblicazione delle informazioni

1.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico pubblicano, tranne che per le offerte negoziate individualmente, informazioni trasparenti, comparabili, adeguate e aggiornate in merito ai seguenti aspetti:

a)  la loro denominazione, l'indirizzo e i recapiti;

b)  per ciascun piano tariffario, i servizi offerti e i pertinenti parametri di qualità del servizio, i prezzi applicabili (ai consumatori, comprensivi di imposte) e le spese applicabili (per l'accesso, l'utenza, la manutenzione e qualsiasi spesa supplementare), nonché i costi relativi alle apparecchiature terminali;

c)  le tariffe applicabili riguardo a ogni numero o servizio soggetto a particolari condizioni tariffarie;

d)  la qualità dei servizi, conformemente agli atti di esecuzione di cui al paragrafo 2;

e)  i servizi di accesso a internet, se offerti, specificando quanto segue:

i)  la velocità effettiva di scaricamento e caricamento dati nello Stato membro di residenza dell'utente finale, compreso nelle ora di punta;

ii)  il livello delle eventuali restrizioni del volume dati applicabili; le tariffe richieste per l'aumento del volume dati disponibile una tantum o su base duratura; la velocità di trasmissione dati (e il suo costo), disponibile dopo il consumo dell'intero volume dati applicabile, se limitato; la modalità che permette agli utenti finali di monitorare in qualsiasi momento il livello del loro consumo;

iii)  una spiegazione chiara e comprensibile delle conseguenze pratiche che eventuali restrizioni del volume dati, la velocità effettivamente disponibile e altri parametri di qualità nonché l'uso simultaneo di servizi specializzati con un livello superiore di qualità del servizio possono avere nella fruizione di contenuti, applicazioni e servizi;

iv)  informazioni sulle procedure poste in essere dal fornitore per misurare e strutturare il traffico onde evitare la congestione della rete, che indichino anche le eventuali ripercussioni sulla qualità del servizio e sulla tutela dei dati personali riconducibili a tali procedure;

f)  le misure adottate per garantire l'equivalenza di accesso per gli utenti finali disabili, comprese le informazioni regolarmente aggiornate su prodotti e servizi a loro destinati;

g)  le clausole e le condizioni contrattuali tipo, compresa l'eventuale durata minima del contratto, le condizioni e l'ammontare di eventuali commissioni dovute per la risoluzione anticipata del contratto, le procedure e i costi diretti legati al passaggio a un altro fornitore e alla portabilità dei numeri e di altri identificatori, nonché gli accordi di indennizzo in caso di ritardi o abusi nel passaggio ad altro fornitore;

h)  l'accesso ai servizi di emergenza e alle informazioni sulla localizzazione del chiamante per tutti i servizi offerti e le eventuali restrizioni alla fornitura di servizi di emergenza di cui all'articolo 26 della direttiva 2002/22/CE e le relative modifiche;

i)  i diritti inerenti al servizio universale, comprese, se del caso, le prestazioni e i servizi di cui all'allegato I della direttiva 2002/22/CE.

Le informazioni sono pubblicate in forma chiara, esaustiva e facilmente accessibile nella/e lingua/e ufficiale/i dello Stato membro in cui è offerto il servizio e sono aggiornate regolarmente. Le informazioni sono comunicate, a richiesta, anche alle pertinenti autorità nazionali di regolamentazione prima della pubblicazione. Eventuali differenziazioni nelle condizioni applicate ai consumatori e agli altri utenti finali sono rese esplicite.

2.  La Commissione può adottare atti di esecuzione che precisano i metodi di misura della velocità dei servizi di accesso a internet, i parametri di qualità del servizio e i metodi per la loro misura, nonché il contenuto, la forma e le modalità della pubblicazione delle informazioni, compresi gli eventuali meccanismi di certificazione della qualità. La Commissione può prendere in considerazione i parametri, le definizioni e i metodi di misura indicati all'allegato III della direttiva 2002/22/CE. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

3.  Gli utenti finali hanno accesso a strumenti di valutazione indipendenti che consentono loro di raffrontare le prestazioni relative all'accesso alla rete e dei servizi di comunicazione elettronica, nonché il costo di piani d'uso alternativi. A tal fine, gli Stati membri stabiliscono sistemi volontari di certificazione di siti web e guide interattive o altri strumenti analoghi. La certificazione è concessa sulla base di criteri obiettivi, trasparenti e proporzionati, tra cui in particolare l'indipendenza da qualsiasi fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico, l'uso di un linguaggio chiaro, l'offerta di informazioni complete e aggiornate e l'attivazione di una procedura di trattamento dei reclami. Qualora non siano disponibili sul mercato servizi certificati per il confronto delle offerte a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole, le autorità nazionali di regolamentazione o altre autorità nazionali competenti li rendono disponibili esse stesse o attraverso parti terze, conformemente ai criteri di certificazione. Le informazioni pubblicate dai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico sono accessibili a titolo gratuito al fine di rendere disponibili gli strumenti di confronto.

4.  Su richiesta delle pertinenti autorità pubbliche, i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico diffondono all'occorrenza informazioni gratuite di pubblico interesse agli utenti finali, tramite gli stessi canali che utilizzano normalmente per le loro comunicazioni con gli utenti finali. In tal caso, dette informazioni sono trasmesse dalle competenti autorità pubbliche ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico in forma standardizzata e possono riguardare fra l'altro:

a)  gli utilizzi più comuni dei servizi di comunicazione elettronica per attività illegali e per la diffusione di contenuti dannosi, in particolare quelli che possono attentare al rispetto degli altrui diritti e libertà. Rientrano in questa categoria le violazioni dei diritti di protezione dei dati, del diritto d'autore e dei diritti connessi e le informazioni sulle conseguenze giuridiche di tali atti; e

b)  i mezzi di protezione contro i rischi per la sicurezza personale e l'accesso illegale ai dati personali nella fruizione di servizi di comunicazione elettronica. [Em. 157]

Articolo 26

Obblighi in materia di informazione nei contratti

1.  Prima che un contratto relativo alla fornitura della connessione a una rete pubblica di comunicazione elettronica o di servizi di comunicazione elettronica a disposizione del pubblico diventi vincolante, i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico forniscono ai consumatori e agli altri utenti finali, salvo diverso accordo esplicito di questi ultimi, almeno le informazioni seguenti:

a)  la denominazione, l'indirizzo e i recapiti del fornitore e, se diverso, l'indirizzo e i recapiti per eventuali reclami;

b)  le principali caratteristiche dei servizi erogati, tra cui in particolare:

i)  per ciascun piano tariffario, i tipi di servizi offerti, i volumi di comunicazione inclusi e tutti i pertinenti parametri di qualità del servizio, compresa la data dell'allacciamento iniziale;

ii)  se e in quali Stati membri viene fornito l'accesso ai servizi di emergenza e alle informazioni sulla localizzazione del chiamante e se esistono eventuali restrizioni alla fornitura di servizi di emergenza conformemente all'articolo 26 della direttiva 2002/22/CE;

iii)  i tipi di servizi post-vendita, di manutenzione e assistenza alla clientela forniti, le condizioni e i costi di questi servizi, nonché le modalità per contattarli;

iv)  eventuali limitazioni imposte dal fornitore sull'uso delle apparecchiature terminali fornite, comprese le informazioni su come sbloccarle e su eventuali oneri dovuti in caso di risoluzione del contratto prima della scadenza del periodo contrattuale minimo;

c)  il dettaglio dei prezzi e delle tariffe (per i consumatori, comprensivi di imposte e ed eventuali oneri supplementari) e le modalità per ottenere informazioni aggiornate sulle tariffe e gli oneri applicabili;

d)  i metodi di pagamento offerti e le eventuali differenze di costo ad essi legate, nonché gli strumenti disponibili per garantire la trasparenza della fatturazione e monitorare il livello di consumo;

e)  la durata del contratto e le condizioni di rinnovo e di risoluzione, compresi:

i)  utilizzo minimo o durata minima necessari per beneficiare di condizioni promozionali;

ii)  eventuali costi legati al passaggio a un altro fornitore e alla portabilità di numeri ed altri identificatori, compresi gli accordi di indennizzo in caso di ritardi o abusi nel passaggio ad altro fornitore;

iii)  eventuali commissioni dovute in caso di risoluzione anticipata del contratto, compresi gli eventuali costi da recuperare per l'apparecchiatura terminale (sulla base di consueti metodi di ammortamento) e per altri vantaggi promozionali (su base pro rata temporis);

f)  le disposizioni relative all'indennizzo e al rimborso, compreso un riferimento esplicito ai diritti legali dell'utente finale, applicabili qualora non sia rispettato il livello di qualità del servizio previsto dal contratto;

g)  qualora esista un obbligo ai sensi dell'articolo 25 della direttiva 2002/22/CE, la scelta dell'utente finale di far includere o meno i suoi dati personali in un elenco e i dati di cui trattasi;

h)  per gli utenti finali disabili, informazioni su prodotti e servizi ad essi destinati;

i)  i mezzi con cui possono essere avviati i procedimenti per la risoluzione delle controversie, comprese quelle transfrontaliere, ai sensi dell'articolo 34 della direttiva 2002/22/CE e dell'articolo 22 del presente regolamento;

j)  i tipi di azioni che il fornitore può adottare in risposta a incidenti o minacce alla sicurezza o all'integrità e alle vulnerabilità.

2.  Oltre a quanto disposto al paragrafo 1, i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico forniscono agli utenti finali, salvo diversamente convenuto con un utente finale che non sia un consumatore, almeno le seguenti informazioni relative ai loro servizi di accesso a internet:

a)  il livello delle eventuali restrizioni del volume dati applicabili; le tariffe richieste per l'aumento del volume dati disponibile una tantum o su base duratura; la velocità di trasmissione dati (e il suo costo), disponibile dopo il consumo dell'intero volume dati applicabile, se limitato; la modalità che permette agli utenti finali di monitorare in qualsiasi momento i loro livelli di consumo;

b)  la velocità effettiva di scaricamento e caricamento dati nella sede principale dell'utente finale, comprese le fasce effettive di velocità, la velocità medie e la velocità nelle ore di punta, nonché gli effetti potenziali di un accesso ottenuto tramite una rete locale in radiofrequenza di terzi;

c)  altri parametri di qualità del servizio;

d)  informazioni sulle procedure poste in essere dal fornitore per misurare e strutturare il traffico onde evitare la congestione della rete, che indichino anche le eventuali ripercussioni sulla qualità del servizio e sulla tutela dei dati personali riconducibili a tali procedure;

e)  una spiegazione chiara e comprensibile delle conseguenze pratiche che eventuali restrizioni del volume, la velocità effettivamente disponibile e altri parametri di qualità del servizio nonché l'uso simultaneo di servizi specializzati con un livello superiore di qualità del servizio possono avere nella fruizione di contenuti, applicazioni e servizi.

3.  Le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono fornite in maniera chiara, esaustiva e facilmente accessibile, in una lingua ufficiale dello Stato membro di residenza dell'utente finale e sono aggiornate regolarmente. Tali informazioni formano parte integrante del contratto e non possono essere modificate se non con l'accordo espresso delle parti. L'utente finale riceve una copia cartacea del contratto.

4.  La Commissione può adottare atti di esecuzione che precisano gli obblighi di informazione di cui al paragrafo 2. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 33, paragrafo 2.

5.  Il contratto contiene inoltre, su richiesta delle pertinenti autorità pubbliche, informazioni appositamente fornite da tali autorità sull'utilizzo delle reti e servizi di comunicazione elettronica per attività illegali o per la diffusione di contenuti dannosi, e sugli strumenti di tutela contro i rischi per la sicurezza personale, il trattamento illecito dei dati personali di cui all'articolo 25, paragrafo 4 del presente regolamento, e relativi al servizio fornito. [Em. 158]

Articolo 27

Controllo del consumo

1.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico offrono agli utenti finali la possibilità di scegliere, a titolo gratuito, un'opzione che fornisce informazioni sul consumo accumulato per i diversi servizi di comunicazione elettronica, espresse nella valuta nella quale viene fatturato l'utente finale. Tale strumento deve garantire che, senza il consenso dell'utente finale, la spesa cumulativa in un determinato periodo di utenza non superi un determinato limite finanziario impostato dall'utente finale.

2.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico provvedono affinché sia inviata un'adeguata notifica all'utente finale quando il consumo di servizi abbia raggiunto l'80% del limite finanziario fissato conformemente al paragrafo 1. La notifica indica la procedura da seguire per continuare a fruire di tali servizi, specificandone i costi. Qualora il limite finanziario stia per essere superato, il fornitore cessa di erogare e addebitare i servizi in questione al cliente finale, a meno che o fino a quando quest'ultimo non richieda di continuare o rinnovare l'erogazione di tali servizi. Dopo aver raggiunto il limite finanziario gli utenti finali continuano a poter ricevere chiamate e SMS e ad avere accesso gratuito ai numeri verdi e ai servizi di emergenza componendo il numero europeo di emergenza "112" fino alla fine del periodo di fatturazione concordato.

3.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico consentono agli utenti finali, immediatamente prima della connessione al numero chiamato, di accedere facilmente e gratuitamente alle informazioni sulle tariffe in vigore riguardanti numeri o servizi soggetti a particolari condizioni tariffarie, a meno che l'autorità nazionale di regolamentazione abbia precedentemente concesso una deroga per motivi di proporzionalità. Tali informazioni riguardanti questi numeri o servizi sono fornite in maniera da rendere possibile il loro confronto.

4.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico offrono agli utenti finali la possibilità di optare a titolo gratuito di ricevere fatture dettagliate. [Em. 159]

Articolo 28

Risoluzione del contratto

1.  I contratti conclusi tra consumatori e fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico non prevedono una durata minima superiore a 24 mesi. I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico offrono agli utenti finali la possibilità di stipulare un contratto della durata massima di dodici mesi.

2.  I consumatori, e gli altri utenti finali che non abbiano concordato condizioni diverse, hanno il diritto di recedere dal contratto con un preavviso di un mese, se sono trascorsi sei mesi o più dalla stipula del contratto. Non sarà dovuto alcun indennizzo se non per il valore residuo delle apparecchiature sovvenzionate abbinate al contratto al momento della sua stipula e un rimborso pro rata temporis per gli altri eventuali vantaggi promozionali, contrassegnati come tali al momento della stipula del contratto. Eventuali restrizioni relative all'utilizzo delle apparecchiature terminali su altre reti sono eliminate gratuitamente dal fornitore al più tardi al momento del pagamento di tale indennizzo.

3.  Se il contratto o la normativa nazionale prevedono la possibilità di prorogare tacitamente i periodi contrattuali, il fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico informa l'utente finale a tempo debito affinché quest'ultimo abbia almeno un mese per opporsi a una proroga tacita. Se l'utente finale non si oppone, il contratto è considerato un contratto a durata indeterminata che può essere risolto dall'utente finale in qualunque momento con un preavviso di un mese e senza incorrere in alcun costo.

4.  Gli utenti finali hanno il diritto di recedere dal contratto senza incorrere in alcun costo, all'atto della notifica di modifiche delle condizioni contrattuali proposte dal fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico, tranne nel caso in cui tali modifiche siano esclusivamente a vantaggio dell'utente finale. I fornitori informano gli utenti finali con preavviso adeguato e non inferiore a un mese di tali eventuali modifiche e, al contempo, del diritto di recedere dal contratto, senza incorrere in alcun costo, se non accettano le nuove condizioni. Il paragrafo 2 si applica mutatis mutandis.

5.  Ogni eventuale discrepanza significativa e non temporanea tra le prestazioni effettive relative alla velocità o ad altri parametri qualitativi e le prestazioni indicate dal fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico conformemente all'articolo 26 determina la non conformità delle prestazioni ai fini dei mezzi di ricorso dell'utente finale a norma della legislazione nazionale.

6.  La sottoscrizione di servizi supplementari erogati dal medesimo fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico non fa ripartire il periodo contrattuale iniziale, a meno che il prezzo dei servizi supplementari sia significativamente più elevato rispetto a quello dei servizi iniziali o che i servizi supplementari siano offerti a un prezzo promozionale speciale legato al rinnovo del contratto esistente.

7.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico applicano condizioni e procedure per la risoluzione del contratto tali da non ostacolare o disincentivare il cambiamento di fornitore di servizi. [Em. 160]

Articolo 29

Offerte di pacchetti

Qualora un pacchetto di servizi offerto ai consumatori comprenda almeno una connessione a una rete di comunicazione elettronica o un servizio di comunicazione elettronica, gli articoli 28 e 30 del presente regolamento si applicano a tutti gli elementi del pacchetto. [Em. 161]

Capo V

Agevolare il cambiamento di fornitore

Articolo 30

Passaggio a un altro fornitore e portabilità dei numeri

1.  Tutti gli utenti finali con numeri appartenenti al piano di numerazione telefonica nazionale che ne facciano richiesta hanno il diritto di conservare il proprio o i propri numeri indipendentemente dal fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico che eroga il servizio, a norma di quanto disposto all'allegato I, parte C della direttiva 2002/22/CE, purché quest'ultimo sia un fornitore di comunicazioni elettroniche nello Stato membro a cui si riferisce il piano di numerazione nazionale o sia un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche che abbia notificato alla competente autorità di regolamentazione dello Stato membro d'origine il fatto che fornisce o intende fornire tali servizi nello Stato membro a cui si riferisce il piano di numerazione nazionale.

2.  La tariffazione tra fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico in relazione alla portabilità del numero è orientata ai costi e gli eventuali oneri diretti a carico degli utenti finali non agiscono da disincentivo per questi ultimi al cambiamento di fornitore.

3.  Il trasferimento dei numeri e la loro attivazione sono effettuati nel più breve tempo possibile. Per gli utenti finali che abbiano concluso un accordo di trasferimento del proprio numero a un nuovo fornitore, l'attivazione del numero avviene entro un giorno lavorativo dalla conclusione di tale accordo. L'interruzione del servizio durante le operazioni di trasferimento, se si verifica, non può superare un giorno lavorativo.

4.  Il fornitore ricevente di comunicazioni elettroniche al pubblico conduce le operazioni di cambiamento di fornitore e di trasferimento. Gli utenti finali ricevono informazioni adeguate sul passaggio al nuovo fornitore, prima e durante le operazioni di trasferimento, nonché immediatamente dopo la sua conclusione. Gli utenti finali non vengono trasferiti ad altri fornitori contro la loro volontà.

5.  I contratti degli utenti finali con i fornitori cedenti di comunicazioni elettroniche al pubblico sono automaticamente risolti dopo la conclusione del passaggio. I fornitori cedenti di comunicazioni elettroniche al pubblico rimborsano il credito residuo ai consumatori che utilizzano servizi prepagati.

6.  I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico che si rendono responsabili di ritardi o abusi nel passaggio ad altro fornitore, o anche che non mettono a disposizione tempestivamente le informazioni necessarie per il trasferimento, sono tenuti a risarcire gli utenti finali vittime di tali ritardi o abusi.

7.  Se un utente finale che passa ad un nuovo fornitore di servizi di accesso a internet possiede una casella di posta elettronica fornitagli dal fornitore cedente, quest'ultimo, su richiesta dell'utente finale, inoltra a titolo gratuito all'indirizzo di posta elettronica indicato dall'utente finale tutte le comunicazioni e-mail indirizzate al precedente indirizzo di posta elettronica dell'utente finale per un periodo di 12 mesi. Tale servizio di inoltro della posta elettronica prevede un messaggio di risposta automatica che viene inviato a tutti i mittenti per avvisarli del nuovo indirizzo di posta elettronica dell'utente finale. L'utente finale ha la facoltà di chiedere che il nuovo indirizzo di posta elettronica non venga rivelato nel messaggio di risposta automatica.

Dopo i primi 12 mesi, il fornitore cedente di comunicazioni elettroniche al pubblico dà all'utente finale la facoltà di prorogare il periodo del servizio di inoltro, eventualmente a pagamento. Il fornitore cedente di comunicazioni elettroniche al pubblico non assegna la casella di posta elettronica iniziale dell'utente finale a un altro utente finale per un periodo di due anni dalla risoluzione del contratto, e in ogni caso durante il periodo di proroga del servizio di inoltro.

8.  Le autorità nazionali competenti possono stabilire la procedura generale per il cambiamento di fornitore e il trasferimento, ivi comprese le disposizioni che prevedono adeguate sanzioni per i fornitori e indennizzi per gli utenti finali. Esse tengono conto della necessità di tutelare gli utenti finali durante tutte le operazioni di trasferimento e di garantire l'efficienza di tali operazioni. [Em. 162]

Articolo 30 bis

Vigilanza e applicazione

1.  Le autorità nazionali di regolamentazione dispongono delle risorse necessarie a sorvegliare e controllare la conformità al presente regolamento all'interno dei rispettivi territori.

2.  Le autorità nazionali di regolamentazione mettono a disposizione del pubblico informazioni aggiornate sull'applicazione del presente regolamento in modo da consentire alle parti interessate di accedervi agevolmente.

3.  Le autorità nazionali di regolamentazione hanno il potere di esigere che le imprese soggette agli obblighi di cui al presente regolamento forniscano tutte le informazioni pertinenti per l'attuazione e l'applicazione del presente regolamento. Su richiesta, tali imprese forniscono le informazioni prontamente e nel rispetto dei termini e del livello di dettaglio specificati dall'autorità nazionale di regolamentazione.

4.  Le autorità nazionali di regolamentazione possono intervenire di propria iniziativa per garantire il rispetto del presente regolamento.

5.  Le autorità nazionali di regolamentazione predispongono procedure appropriate, chiare, aperte ed efficienti per il trattamento delle denunce relative a presunte violazioni dell'articolo 23. Le autorità nazionali di regolamentazione rispondono alle denunce senza indebiti ritardi.

6.  Nel caso in cui riscontri una violazione degli obblighi previsti dal presente regolamento, l'autorità nazionale di regolamentazione esige l'immediata cessazione della violazione. [Em. 163]

Capo VI

Disposizioni organizzative e finali

Articolo 31

Sanzioni

Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare la loro applicazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano le relative disposizioni alla Commissione entro il 1° luglio 2016 e provvedono a dare immediata notifica di ogni ulteriore modifica.

In riferimento ai fornitori europei di comunicazioni elettroniche, le sanzioni sono imposte in conformità al capo II in funzione delle competenze rispettive delle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri d'origine e ospitanti. [Em. 164]

Articolo 32

Delega di poteri

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2.  È conferito alla Commissione il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 17, paragrafo 2, e all'articolo 19, paragrafo 5, per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dalla [data di entrata in vigore del presente regolamento].

3.  La delega di potere di cui all'articolo 17, paragrafo 2, e all'articolo 19, paragrafo 5, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, e dell'articolo 19, paragrafo 5, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio. [Em. 165]

Articolo 33

Procedura di comitato

1.  La Commissione è assistita dal comitato per le comunicazioni istituito dall'articolo 22, paragrafo 1, della direttiva 2002/21/CE. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 34

Modifiche della direttiva 2002/20/CE

All'1) l'articolo 3, paragrafo 2, il secondo comma è soppresso è sostituito dal seguente: [Em. 166]

a)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. La fornitura di reti di comunicazione elettronica o di servizi di comunicazione elettronica può, fatti salvi gli obblighi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2 o i diritti di uso di cui all'articolo 5, essere assoggettata soltanto ad un'autorizzazione generale. Qualora uno Stato membro ritenga che l'obbligo di notifica sia giustificato, detto Stato membro può chiedere alle imprese di presentare una notifica al BEREC, ma può non richiedere loro di ottenere una decisione esplicita o qualunque altro atto amministrativo da parte dell'autorità nazionale di regolamentazione o di qualsiasi altra autorità prima di esercitare i diritti che derivano dall'autorizzazione. Dopo la notifica al BEREC, se necessario, l'impresa può iniziare la propria attività, se del caso, nel rispetto delle disposizioni sui diritti d'uso stabilite negli articoli 5, 6 e 7."; [Em. 167]

"

b)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. Una notifica di cui al paragrafo 2 si limita alla dichiarazione su un modello armonizzato nella forma riportata nella parte D dell'allegato, resa al BEREC da una persona fisica o giuridica, dell'intenzione di iniziare la fornitura di servizi o di reti di comunicazione elettronica, nonché alla presentazione delle informazioni strettamente necessarie per consentire al BEREC e all'autorità in questione di tenere un registro o elenco dei fornitori di servizi e di reti di comunicazione elettronica. Gli Stati membri non possono imporre obblighi di notifica aggiuntivi o distinti.".; [Em. 168]

"

c)  è aggiunto il paragrafo seguente:"

"3 bis. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione e agli altri Stati membri una notifica motivata entro 12 mesi dalla data di applicazione del regolamento (UE) n. […/…* se ritengono che l'obbligo di notifica sia giustificato. La Commissione esamina la notifica e, se del caso, adotta una decisione, entro un periodo di tre mesi dalla data di notifica, nella quale chiede allo Stato membro in questione di abolire l'obbligo di notifica.

_________________

* Regolamento (UE) n. [.../...] del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche, recante modifica delle direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE, e dei regolamenti (CE) n. 1211/2009 e (UE) n. 531/2012 e della decisione n. 243/2012/UE (GU L... , pag. ...)."; [Em. 169].

"

2)  all'articolo 10 è inserito il seguente nuovo paragrafo 6 bis:"

"6 bis. Un'autorità nazionale di regolamentazione notifica al BEREC qualsiasi misura che intenda adottare a norma dei paragrafi 5 e 6. Entro due mesi dal ricevimento di una notifica, periodo durante il quale l'autorità nazionale di regolamentazione non può adottare una misura definitiva, il BEREC adotta un parere motivato se ritiene che il progetto di misura costituirebbe un ostacolo al mercato unico. Il BEREC trasmette i pareri all'autorità nazionale di regolamentazione e alla Commissione. L'autorità nazionale di regolamentazione tiene in massima considerazione l'eventuale parere del BEREC e comunica a quest'ultimo ogni eventuale misura definitiva. Il BEREC aggiorna di conseguenza il proprio registro."; [Em. 170]

"

3)  all'allegato è aggiunta la seguente parte D:"

"D. Informazioni che una notifica contiene obbligatoriamente a norma dell'articolo 3

La notifica contiene una dichiarazione dell'intenzione di iniziare la fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica ed è corredata solamente delle seguenti informazioni:

1.  denominazione del fornitore,

2.  status e forma giuridica del fornitore, numero di registrazione qualora il fornitore sia iscritto al registro commerciale o ad altro registro pubblico analogo,

3.  indirizzo geografico dello stabilimento principale del fornitore,

4.  un referente,

5.  una breve descrizione delle reti o dei servizi che si intende fornire,

6.   gli Stati membri interessati, nonché

7.  la data presunta di inizio dell'attività.". [Em. 171]

"

Articolo 34 bis

Modifiche della decisione n. 243/2012/UE

All'articolo 6, paragrafo 8, della decisione n. 243/2012/UE è aggiunto il seguente comma:"

"Gli Stati membri autorizzano il trasferimento o l'affitto delle bande armonizzate supplementari secondo gli stessi criteri elencati al primo comma." [Em. 172]

"

Articolo 35

Modifiche della direttiva 2002/21/CE

La direttiva 2002/21/CE è così modificata:

1)  all'articolo 1 è aggiunto il seguente paragrafo 6:"

"6. La presente direttiva e le direttive particolari sono interpretate e applicate in combinato disposto con le disposizioni del regolamento n. [XX/2014].". [Em. 173]

"

1 bis)  all'articolo 2, la lettera g) è modificata come segue:"

"autorità nazionale di regolamentazione", l'organismo o gli organismi incaricati incaricato da uno Stato membro di svolgere le funzioni di regolamentazione fissate dalla presente direttiva e dalle direttive particolari; [Em. 174]

"

1 ter)  all'articolo 3, il paragrafo 3 bis è sostituito dal seguente:"

"3 bis. Fatto salvo il disposto dei paragrafi 4 e 5, le ciascuna autorità nazionale di regolamentazione è responsabile almeno della regolamentazione ex ante del mercato o, a norma degli articoli 7, 7 bis, 15 e 16 della presente direttiva e degli articoli da 9 a 13 ter della direttiva 2002/19/CE, della numerazione, assegnazione dei nomi a dominio e indirizzamento, della coubicazione e condivisione di elementi della rete e risorse correlate, della risoluzione delle controversie tra imprese conformemente agli articoli 10, 12, 20 oe 21 della presente direttiva, dell'accessibilità delle tariffe, della qualità del servizio fornito dalle imprese designate, del calcolo del costo degli obblighi di servizio universale, dei controlli normativi sui servizi al dettaglio, dei contratti, della trasparenza e pubblicazione delle informazioni, della qualità del servizio, della garanzia di accesso e di scelta equivalenti per gli utenti finali disabili, dei servizi di emergenza e del numero di emergenza unico europeo, dell'accesso a numeri e servizi, della fornitura di prestazioni supplementari e dell'agevolare il cambiamento di fornitore conformemente agli articoli 9, 11, 12, 17, 20, 20 bis, 21, 21 bis, 22, 23 bis, 26, 26 bis, 28, 29 e 30 della direttiva 2002/22/CE, delle questioni relative all'autorizzazione di cui alla direttiva 2002/20/CE e della direttiva 2002/58/CE.

Ciascuna autorità nazionale di regolamentazione opera in indipendenza e non sollecita né accetta istruzioni da alcun altro organismo nell'esercizio dei compiti affidatile ai sensi della normativa nazionale che recepisce quella comunitaria. Ciò non osta alla supervisione a norma del diritto costituzionale nazionale. Solo gli organi di ricorso istituiti a norma dell'articolo 4 hanno la facoltà di sospendere o confutare le decisioni prese dalle autorità nazionali di regolamentazione. Gli Stati membri garantiscono che il responsabile di un'autorità nazionale di regolamentazione o, se del caso, i membri dell'organo collegiale che ricoprono tale funzione presso un'autorità nazionale di regolamentazione di cui al primo comma o i loro sostituti possano essere sollevati dall'incarico solo se non rispettano più le condizioni prescritte per l'esercizio delle loro funzioni fissate preventivamente nell'ordinamento nazionale. La decisione di allontanare il responsabile dell'autorità nazionale di regolamentazione in questione o, se del caso, i membri dell'organo collegiale che ricoprono tale funzione, è resa pubblica al momento dell'esonero. Il responsabile dell'autorità nazionale di regolamentazione o, se del caso, i membri dell'organo collegiale che ricoprono tale funzione, sollevati dall'incarico, ricevono una motivazione e hanno il diritto di chiederne la pubblicazione, qualora questa non sia altrimenti prevista; nel qual caso, la motivazione è pubblicata.

Gli Stati membri assicurano che le autorità nazionali di regolamentazione di cui al primo comma dispongano di bilanci annuali separati e che i bilanci siano sufficienti allo svolgimento dei loro compiti. I bilanci e i bilanci annuali certificati sono pubblicati da ciascuna autorità nazionale di regolamentazione. Ciascuna autorità nazionale di regolamentazione è organizzata e gestita in modo da salvaguardare l'obiettività e l'imparzialità delle sue attività e dispone di un numero sufficiente di dipendenti competenti per l'esecuzione adeguata dei suoi compiti. Gli Stati membri assicurano inoltre che le autorità nazionali di regolamentazione dispongano di adeguate risorse finanziarie e umane per poter partecipare attivamente e contribuire all'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)1.

__________________

1 Regolamento (CE) n. 1211/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 che istituisce l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l'Ufficio."; [Em. 175]

"

2)  l'articolo 7 bis è così modificato:

a)  al paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:"

"1. Quando la misura prevista di cui all'articolo 7, paragrafo 3, mira ad imporre, modificare o revocare un obbligo imposto a un operatore in applicazione dell'articolo 16 della presente direttiva, in combinato disposto con l'articolo 5 e gli articoli da 9 a 13 della direttiva 2002/19/CE (direttiva accesso) e con l'articolo 17 della direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio universale), la Commissione, entro il termine di un mese di cui all'articolo 7, paragrafo 3, della presente direttiva, può notificare all'autorità nazionale di regolamentazione interessata e al BEREC i motivi per cui ritiene che il progetto di misura crei un ostacolo al mercato unico o che dubita seriamente della sua compatibilità con il diritto dell'Unione, tenendo in debita considerazione le raccomandazioni adottate ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 1, della presente direttiva, in merito all'applicazione armonizzata di disposizioni specifiche della presente direttiva e delle direttive particolari. In tal caso, l'adozione del progetto di misura viene ulteriormente sospesa per i tre mesi successivi alla notifica della Commissione." [Em. 176]

"

b)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. Nel periodo di tre mesi di cui al paragrafo 1, la Commissione, il BEREC e l'autorità nazionale di regolamentazione interessata cooperano strettamente allo scopo di individuare la misura più idonea ed efficace alla luce degli obiettivi stabiliti all'articolo 8, tenendo debitamente conto del parere dei soggetti partecipanti al mercato e della necessità di garantire una pratica regolamentare coerente. Quando la misura in questione mira a imporre, modificare o revocare un obbligo imposto a un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche ai sensi del regolamento [XXX/2014] in uno Stato membro ospitante, l'autorità nazionale di regolamentazione dello Stato membro d'origine può anch'essa partecipare al processo di cooperazione." [Em. 177]

"

c)  al paragrafo 5 è inserita la seguente lettera a bis):"

"a bis) adottare una decisione che impone all'autorità nazionale di regolamentazione interessata di ritirare il progetto di misura, includendo proposte specifiche a tal fine, qualora la misura in questione miri a imporre, modificare o revocare un obbligo imposto a un fornitore europeo di comunicazioni elettroniche ai sensi del regolamento [XXX/2014]." [Em. 178]

"

d)  al paragrafo 6 è aggiunto il seguente comma:"

"Nei casi in cui la Commissione adotta una decisione conformemente al paragrafo 5, lettera a bis) si applica l'articolo 7, paragrafo 6." [Em. 179]

"

2 bis)  all'articolo 8, paragrafo 4, la lettera g) è soppressa. [Em. 180]

2 ter)  all'articolo 9 ter, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:"

"3. La Commissione adotta le opportune misure di attuazione al fine di agevolare il trasferimento o l'affitto dei diritti d'uso delle radiofrequenze tra imprese. Tali misure sono adottate entro 12 mesi dalla data di applicazione del regolamento […/…]*. Dette misure non concernono le frequenze usate per la diffusione radiotelevisiva.

__________________

* Regolamento (UE) n. …/… del Parlamento europeo e del Consiglio, del ..., che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e recante modifica delle direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE e dei regolamenti (CE) n. 1211/2009 e (UE) n. 531/2012 e della decisione n. 243/2012/UE (GU L … del .., pag. …)."; [Em. 181]

"

3)  l'articolo 15 è così modificato:

a)  il comma seguente è inserito tra il primo e il secondo comma del paragrafo 1:"

"Nel valutare se un dato mercato possieda caratteristiche tali da giustificare l'imposizione di obblighi di regolamentazione ex ante e se vada quindi incluso nella raccomandazione, la Commissione tiene conto in particolare della necessità di una regolamentazione convergente in tutta l'Unione, della necessità di promuovere investimenti efficienti e l'innovazione nell'interesse degli utenti finali e della competitività globale dell'economia dell'Unione, nonché della rilevanza del mercato in questione, assieme ad altri fattori, quali la concorrenza basata sulle infrastrutture esistenti a livello di accesso al dettaglio, la concorrenza sui prezzi, la scelta e la qualità dei prodotti offerti agli utenti finali. La Commissione prende in considerazione tutti i pertinenti vincoli concorrenziali, indipendentemente dal fatto che le reti, i servizi o le applicazioni che impongono tali vincoli siano considerati reti di comunicazione elettronica, servizi di comunicazione elettronica o altri tipi di servizi o applicazioni paragonabili dal punto di vista dell'utente finale, al fine di determinare se, in linea generale, nell'Unione o in una sua parte significativa, i tre criteri seguenti siano soddisfatti cumulativamente:

   a) la presenza di forti ostacoli all'accesso non transitori, di carattere strutturale, giuridico o regolamentare;
   b) la struttura del mercato non tende a produrre condizioni di concorrenza effettiva nell'arco di tempo considerato, in considerazione della situazione della concorrenza basata sulle infrastrutture e di altro tipo, al di là degli ostacoli all'ingresso;
   c) il solo diritto della concorrenza non è sufficiente per affrontare adeguatamente il/i fallimento/i del mercato individuato/i.";

"

b)  al paragrafo 3 è aggiunto il seguente comma:"

"Nell'esercizio dei propri poteri ai sensi dell'articolo 7, la Commissione verifica se i tre criteri di cui al paragrafo 1 siano soddisfatti cumulativamente al momento di valutare la compatibilità con il diritto dell'Unione di un progetto di misura che conclude:

   a) che un determinato mercato non individuato nella raccomandazione presenta caratteristiche tali da giustificare l'imposizione di obblighi regolamentari, nelle circostanze nazionali specifiche; o
   b) che un mercato individuato nella raccomandazione non richiede una regolamentazione nelle circostanze nazionali specifiche.";

"

4)  all'articolo 19, il paragrafo 1 è così modificato:"

"1. Fatto salvo l'articolo 9 della presente direttiva e gli articoli 6 e 8 della direttiva 2002/20/CE ("direttiva autorizzazioni"), ove rilevi che le divergenze nell'attuazione da parte delle autorità nazionali di regolamentazione dei compiti normativi specificati nella presente direttiva, nelle direttive particolari e nel regolamento n. [.../2014] possono creare un ostacolo al mercato interno, la Commissione può, tenendo nella massima considerazione il parere del BEREC, emettere emette una raccomandazione o una decisione sull'applicazione armonizzata delle disposizioni di cui alla presente direttiva, alle direttive particolari e al regolamento n. [.../2014] per agevolare il conseguimento degli obiettivi fissati all'articolo 8.". [Em. 182]

"

Articolo 36

Modifiche della direttiva 2002/22/CE

1.  Con effetto dal 1° luglio 2016, la direttiva 2002/22/CE è modificata come segue:

1)  all'articolo 1 , paragrafo 3, la prima frase è soppressa;

1 bis)  all'articolo 2, secondo comma, sono aggiunte le due lettere seguenti:"

"f bis) "fornitore ricevente di comunicazioni elettroniche al pubblico", il fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico al quale è trasferito il numero di telefono o il servizio;

   f ter) "fornitore cedente di comunicazioni elettroniche al pubblico", il fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico a partire dal quale è trasferito il numero di telefono o il servizio."; [Em. 183]

"

1 ter)  il titolo dell'articolo 20 è sostituito dal seguente:"

"Contratti""Obblighi d'informazione per i contratti"; [Em. 184]

"

1 quater)  all'articolo 20, è inserito il seguente paragrafo:"

"-1 bis. Gli Stati membri garantiscono che le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 1 bis siano fornite prima della conclusione del contratto in maniera chiara, esaustiva e facilmente accessibile e fatti salvi gli obblighi di cui alla direttiva2011/83/UE* riguardo ai contratti stipulati fuori dai locali commerciali e a distanza. Il consumatore o altro utente finale che lo richieda ha accesso a una copia del contratto su un supporto durevole.

Gli Stati membri possono mantenere o introdurre nel diritto nazionale requisiti linguistici relativi all'informazione contrattuale onde garantire che tali informazioni siano facilmente comprese dal consumatore o dall'utente finale che ne fa richiesta.

_________________

* Direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 304 del 22.11.2011, pag. 64)."; [Em. 185]

"

1 quinquies)  all'articolo 20, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Gli Stati membri provvedono affinché i consumatori ed altri utenti finali che ne facciano richiesta, quando si abbonano a servizi che forniscono la connessione a una rete di comunicazione pubblica e/o a servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, abbiano il diritto di stipulare contratti con una o più imprese che forniscono detta connessione e/o servizi. Il contratto indica almeno le seguenti informazioni:

   a) la denominazione e, l'indirizzo e i recapiti dell'impresa e, se diversi, l'indirizzo e i recapiti per eventuali reclami;
   b) i le principali caratteristiche dei servizi forniti, tra cui in particolare:
   i) il piano o i piani tariffari specifici ai quali si applica il contratto e, per ogni piano tariffario, i tipi di servizi offerti, inclusi i volumi delle comunicazioni,
   ii) l'accesso ai alle informazioni sui servizi di emergenza e alle informazioni sulla localizzazione del chiamante per tutti i servizi pertinenti offerti e se esistono le eventuali restrizioni alla fornitura di servizi di emergenza di cui all'articolo 26,
   iii) i livelli minimi di qualità del servizio offerti, compresa la data dell'allacciamento iniziale e, ove opportuno, altri parametri di qualità del servizio, quali definiti dalle autorità nazionali di regolamentazione,
   iv) i tipi di servizi post-vendita, di manutenzione offerti e i servizi di assistenza alla clientela forniti, incluse, ove possibile, informazioni tecniche relative al corretto funzionamento dell'apparecchiatura terminale scelta dall'utente finale, le condizioni e i costi di tali servizi, nonché le modalità per contattare tali servizi contattarli,
   v) eventuali restrizioni imposte dal fornitore all'utilizzo delle apparecchiature terminali fornite, comprese le informazioni su come sbloccarle e su eventuali oneri dovuti in caso di risoluzione del contratto prima della scadenza del periodo contrattuale minimo;
   vi) eventuali restrizioni imposte in relazione al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati prestati a tariffe pari a quelle nazionali applicabili, con riferimento ai criteri di utilizzo corretto, comprese informazioni dettagliate sulle modalità di applicazione di tali criteri di utilizzo corretto con riferimento ai principali parametri tariffari, al volume o ad altri parametri del piano tariffario in questione;
   c) qualora esista un obbligo ai sensi dell'articolo 25, la scelta dell'abbonato di far includere o meno i suoi dati personali in un elenco e la sua possibilità di verificare, correggere o ritirare i dati inseriti;
   d) il dettaglio dei prezzi e delle tariffe, tra cui le imposte e gli oneri aggiuntivi che possono essere applicati, e le modalità secondo le quali possono essere ottenute informazioni aggiornate in merito alle tariffe applicabili e ai costi di manutenzione;
   d bis) le modalità di pagamento ed eventuali differenze di costo ad esse legate, nonché gli strumenti disponibili per garantire la trasparenza della fatturazione e monitorare il livello di consumo;
   e) la durata del contratto e le condizioni di rinnovo e di cessazione dei servizi e del contratto, compresi:
   i) ogni utilizzo minimo o durata richiesti per beneficiare di condizioni promozionali,
   ii) eventuali costi legati al passaggio a un altro fornitore e alla portabilità di numeri ed altri identificatori, compresi gli accordi di indennizzo e rimborso in caso di ritardi o abusi nel passaggio ad altro fornitore,
   iii) eventuali commissioni dovute in caso di risoluzione anticipata del contratto, compresi gli eventuali costi da recuperare in relazione all'apparecchiatura terminale, sulla base di consueti metodi di ammortamento e per altri vantaggi promozionali, su base pro rata temporis;
   f) le disposizioni relative all'indennizzo e al rimborso, compreso, ove applicabile, un riferimento esplicito ai diritti legali del consumatore, applicabili qualora non sia raggiunto il livello di qualità del servizio previsto dal contratto;
   g) i mezzi con cui possono essere avviati i procedimenti per la risoluzione delle controversie, incluse le controversie transfrontaliere, ai sensi dell'articolo 34;
   g bis) i dettagli su come gli utenti finali disabili possono ottenere informazioni su prodotti e servizi ad essi destinati;
   h) i tipi di azioni che l'impresa può adottare in risposta a incidenti o minacce alla sicurezza o all'integrità e alle vulnerabilità.

Gli Stati membri possono inoltre richiedere che il contratto contenga ogni informazione che possa essere fornita a tal fine dalle competenti autorità pubbliche sull'utilizzo delle reti e servizi di comunicazione elettronica per attività illegali e per la diffusione di contenuti dannosi, e sugli strumenti di tutela dai rischi per la sicurezza personale, la vita privata e i dati personali di cui all'articolo 21, paragrafo 4, e relativi al servizio fornito." [Em. 186]

"

1 sexies)  all'articolo 20 è inserito il seguente paragrafo:"

"1 bis. Oltre alle informazioni di cui al paragrafo 1, se il contratto prevede la fornitura di servizi di accesso a internet, tale contratto include anche le seguenti informazioni:

   a) i dettagli relativi ai piani dei prezzi dei dati unitari, ai piani dei prezzi delle masse di dati e a qualsiasi soglia applicabile correlata al piano o ai piani tariffari specifici ai quali si applica il contratto. Per i volumi di dati superiori alle soglie: i prezzi unitari o di massa, su base una tantum o duratura, nonché qualsiasi limitazione relativa alla velocità dei dati, che possono essere applicati al piano o ai piani tariffari specifici ai quali si riferisce il contratto;
   b) i mezzi che permettono agli utenti finali di monitorare il loro livello di consumo ed eventualmente di fissare limiti volontari;
   c) per i collegamenti dati fissi, la velocità normalmente disponibile e la velocità minima di caricamento e scaricamento dei dati presso la sede principale dell'utente finale;
   d) per i collegamenti dati mobili, la velocità stimata e la velocità minima di caricamento e scaricamento dei dati nella connessione attraverso la rete senza fili del fornitore nello Stato membro di residenza dell'utente finale;
   e) altri parametri relativi alla qualità del servizio, quali definiti all'articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) .../…(27);
   f) informazioni sulle procedure poste in essere dal fornitore per misurare e strutturare il traffico, compresa l'indicazione dei metodi soggiacenti di ispezione delle comunicazioni utilizzati ai fini di una gestione ragionevole del traffico, e informazioni sulla potenziale incidenza di tali procedure sulla qualità del servizio, sulla vita privata degli utenti finali e sulla tutela dei dati personali; nonché
   g) una spiegazione chiara e comprensibile delle conseguenze pratiche che eventuali restrizioni del volume, la velocità e altri parametri di qualità del servizio possono avere sui servizi di accesso a internet, in particolare sulla fruizione di contenuti, applicazioni e servizi." [Em. 187]

"

1 septies)  all'articolo 20, è soppresso il paragrafo 2; [Em. 188]

1 octies)  all'articolo 20 è aggiunto il seguente paragrafo:"

"2 bis. Gli Stati membri possono mantenere o introdurre obblighi di informazione contrattuale aggiuntivi per i contratti ai quali si applica il presente articolo."; [Em. 189]

"

1 nonies)  all'articolo 20 è aggiunto il seguente paragrafo:"

"2 ter. Il BEREC elabora orientamenti per la definizione di modelli di informazioni contrattuali standard contenenti le informazioni previste dai paragrafi 1 e 1 bis del presente articolo.

Le autorità nazionali di regolamentazione possono specificare requisiti aggiuntivi relativi al contenuto, alla forma e alle modalità di pubblicazione delle informazioni contrattuali, incluse in particolare le velocità di fornitura dei dati, tenendo nella massima considerazione gli orientamenti del BEREC per quanto riguarda i metodi di misurazione della velocità e il contenuto, la forma e le modalità di pubblicazione di cui all'articolo 21, paragrafo 3 bis."; [Em. 190]

"

1 decies)  è inserito l'articolo seguente:"

"Articolo 20 bis

Durata e risoluzione del contratto

1.  Gli Stati membri provvedono affinché i contratti conclusi tra i consumatori e i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico abbiano una durata massima di 24 mesi. I fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico offrono agli utenti finali la possibilità di stipulare contratti di 12 mesi.

2.  Il consumatore ha il diritto di recedere da un contratto a distanza o stipulato fuori dai locali commerciali entro 14 giorni dalla sua conclusione, ai sensi della direttiva 2011/83/UE.

3.  Se un contratto o la normativa nazionale prevede la possibilità di prorogare automaticamente i periodi contrattuali con una durata prestabilita (rispetto a una durata minima), il fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico informa i consumatori in tempo utile affinché questi ultimi abbiano almeno un mese per opporsi a tale proroga automatica. Se il consumatore non si oppone a tale proroga automatica, il contratto è considerato un contratto a durata indeterminata che può essere risolto dal consumatore in qualunque momento con un preavviso di un mese e senza incorrere in alcun costo, eccetto quelli di erogazione del servizio durante il preavviso.

4.  Gli Stati membri garantiscono che i consumatori abbiano il diritto di recedere dal contratto, senza incorrere in alcun costo, all'atto della notifica di modifiche delle condizioni contrattuali proposte dal fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico, tranne nel caso in cui tali modifiche siano esclusivamente a vantaggio dell'utente finale. I fornitori informano i consumatori con preavviso adeguato e non inferiore a un mese di tali eventuali modifiche e, al contempo, del diritto di recedere dal contratto, senza incorrere in alcun costo, se non accettano le nuove condizioni contrattuali. Il paragrafo 2 si applica mutatis mutandis.

5.  Qualsiasi significativa discrepanza, continuativa o regolarmente ricorrente, tra le prestazioni effettive riguardanti la velocità o altri parametri di qualità del servizio e le prestazioni indicate dal fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico conformemente all'articolo 20 determina la non conformità delle prestazioni ai fini della determinazione dei mezzi di ricorso a disposizione del consumatore a norma della legislazione nazionale.

6.  Gli Stati membri provvedono affinché la sottoscrizione di servizi supplementari erogati dal medesimo fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico non faccia ripartire il periodo contrattuale iniziale, a meno che i servizi supplementari siano offerti a un prezzo promozionale speciale applicato solo a condizione che il periodo contrattuale in corso sia rinnovato.

7.  Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico applichino condizioni e procedure per la risoluzione del contratto tali da non ostacolare o disincentivare il cambiamento di fornitore di servizi.

8.  Qualora un pacchetto di servizi offerto ai consumatori comprenda almeno una connessione a una rete di comunicazione elettronica o un servizio di comunicazione elettronica, le disposizioni del presente articolo si applicano a tutti gli elementi del pacchetto.

9.  Gli Stati membri possono mantenere o introdurre requisiti aggiuntivi per assicurare un più elevato livello di protezione dei consumatori in relazione ai contratti ai quali si applica il presente articolo."; [Em. 191]

"

1 undecies)  l'articolo 21 è sostituito dal seguente:"

"Articolo 21

1.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di regolamentazione possano imporre alle imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazione elettronica e/o servizi accessibili al pubblico di comunicazione elettronica di pubblicare informazioni trasparenti, comparabili, adeguate e aggiornate in merito ai prezzi e alle tariffe vigenti, a eventuali commissioni per cessazione di anticipata del contratto e a informazioni sulle condizioni generali vigenti in materia di accesso e di uso dei servizi forniti agli utenti finali, conformemente all'allegato II. Tali informazioni sono pubblicate in forma chiara, esaustiva e facilmente accessibile e sono regolarmente aggiornate. Eventuali differenziazioni nelle condizioni applicate ai consumatori e ad altri utenti finali che ne facciano richiesta sono rese esplicite.

Le autorità nazionali di regolamentazione possono precisare ulteriori prescrizioni relative alla forma in cui tali informazioni devono essere pubblicate; dette prescrizioni possono in particolare comprendere l'introduzione di requisiti linguistici onde garantire che tali informazioni siano facilmente comprese dai consumatori e da altri utenti finali che ne facciano richiesta. Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico siano obbligati, su richiesta, a comunicare le informazioni alle pertinenti autorità nazionali di regolamentazione prima della loro pubblicazione.

2.  Le autorità nazionali di regolamentazione provvedono affinché i consumatori e altri utenti finali che ne facciano richiesta abbiano accesso a strumenti di valutazione indipendenti che consentano loro di raffrontare le prestazioni riguardanti l'accesso alla rete di comunicazione elettronica e i servizi correlati, nonché il costo di modalità d'uso alternative. Ove tali servizi non siano disponibili sul mercato a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole, gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di regolamentazione possano esse stesse rendere disponibili tali guide o tecniche o affidarne l'incarico a terzi. Questi ultimi hanno il diritto di utilizzare gratuitamente le informazioni pubblicate dalle imprese che forniscono reti e/o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico per vendere o rendere disponibili tali strumenti di valutazione indipendenti.

2 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di regolamentazione, sotto la guida del BEREC e previa consultazione delle parti interessate, stabiliscano un sistema volontario di certificazione di siti internet di confronto interattivi, guide o altri strumenti analoghi sulla base di requisiti oggettivi, trasparenti e proporzionati, compresa, in particolare, l'indipendenza da qualsiasi fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico.

3.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di regolamentazione possano imporre alle imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazione elettronica e/o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico di, tra l'altro:

   a) fornire agli utenti finali informazioni sulle tariffe in vigore riguardo a ogni numero o servizio soggetto a particolari condizioni tariffarie; per singole categorie di servizi le autorità nazionali di regolamentazione possono esigere che tali informazioni siano fornite immediatamente prima della connessione al numero da chiamare;
   b) fornire agli utenti finali informazioni sull'accesso ai servizi di emergenza sulla localizzazione del chiamante per tutti i servizi pertinenti offerti, nonché sulle eventuali restrizioni alla fornitura dei servizi di emergenza di cui all'articolo 26, nonché garantire che le eventuali modifiche siano tempestivamente notificate;
   d bis) fornire informazioni sui servizi di accesso a internet, se offerti, specificando quanto segue:
   i) per i collegamenti dati fissi, la velocità normalmente disponibile e la velocità minima di caricamento e scaricamento dei dati nello Stato membro di residenza dell'utente finale; per i collegamenti dati mobili, la velocità stimata e la velocità minima di caricamento e scaricamento dei dati nella connessione attraverso la rete senza fili del fornitore nello Stato membro di residenza dell'utente finale;
   ii) i dettagli relativi ai piani dei prezzi dei dati unitari, ai piani dei prezzi delle masse di dati e a qualsiasi soglia applicabile. Per i volumi di dati superiori alle soglie: i prezzi unitari o di massa eventualmente applicati, su base una tantum o duratura, e qualsiasi limitazione che può essere imposta alla velocità dei dati;
   iii) i mezzi che permettono agli utenti finali di monitorare il loro livello di consumo ed eventualmente di fissare limiti volontari;
   iv) una spiegazione chiara e comprensibile delle conseguenze pratiche che eventuali restrizioni del volume di dati, la velocità e altri parametri di qualità del servizio possono avere sull'utilizzo dei servizi di accesso a internet, in particolare sulla fruizione di contenuti, applicazioni e servizi;
   v) informazioni sulle procedure poste in essere dal fornitore per misurare e strutturare il traffico quali definite all'articolo 23, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. .../...(28), compresa l'indicazione dei metodi soggiacenti di ispezione delle comunicazioni utilizzati ai fini di una gestione ragionevole del traffico, e informazioni sulla potenziale incidenza di tali procedure sulla qualità del servizio, sulla vita privata degli utenti finali e sulla tutela dei dati personali;
   e) informare i consumatori e altri utenti finali, ove applicabile, del loro diritto a decidere se far inserire o meno i loro dati personali in un elenco e delle tipologie di dati di cui trattasi in conformità dell'articolo 12 della direttiva 2002/58/CE; nonché
   f) comunicare regolarmente ai consumatori e altri utenti finali, ove applicabile, le informazioni dettagliate su prodotti e servizi destinati a loro e le misure adottate per garantire l'equivalenza di accesso.

Qualora lo giudichino opportuno, le autorità nazionali di regolamentazione possono, prima di imporre un obbligo, promuovere misure di auto- e co-regolamentazione. Gli Stati membri possono specificare requisiti aggiuntivi relativi al contenuto, alla forma e alle modalità di pubblicazione delle informazioni, tenendo nella massima considerazione gli orientamenti del BEREC di cui al paragrafo 3 bis del presente articolo.

3 bis.  Entro il ....(29) il BEREC, previa consultazione delle parti interessate e in stretta cooperazione con la Commissione, definisce gli orientamenti generali per i metodi di misurazione della velocità, i parametri della qualità del servizio da misurare (tra l'altro, le velocità effettive rispetto alle velocità pubblicizzate, la qualità percepita dagli utenti) e i metodi per la loro misurazione nel tempo, nonché il contenuto, la forma e le modalità di pubblicazione delle informazioni, inclusi gli eventuali meccanismi di certificazione della qualità, per garantire che gli utenti finali, compresi quelli disabili, abbiano accesso a informazioni esaustive, confrontabili, affidabili e adeguate alle esigenze degli utenti. Se del caso, possono essere utilizzati i parametri, le definizioni e i metodi di misurazione indicati all'allegato III.

4.  Gli Stati membri possono richiedere che le imprese di cui al paragrafo 3 diffondano, all'occorrenza, informazioni gratuite di pubblico interesse agli utenti finali tramite gli stessi canali normalmente utilizzati dalle imprese per le loro comunicazioni con gli utenti finali. In tal caso, dette informazioni sono trasmesse dalle competenti autorità pubbliche ai fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico in forma standardizzata e possono riguardare fra l'altro:

   a) gli utilizzi più comuni dei servizi di comunicazione elettronica per attività illegali e per la diffusione di contenuti dannosi, in particolare quelli che possono attentare al rispetto degli altrui diritti e libertà. Rientrano in questa categoria le violazioni dei diritti di protezione dei dati, del diritto d'autore e dei diritti connessi e le informazioni sulle conseguenze giuridiche di tali atti; nonché
   b) i mezzi di protezione contro i rischi per la sicurezza personale, per la vita privata e per i dati personali nella fruizione di servizi di comunicazione elettronica."; [Em. 192]

"

1 duodecies)  è inserito l'articolo seguente:"

"Articolo 21 bis

Controllo del consumo

1.  Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori di comunicazioni elettroniche offrano ai consumatori e agli utenti finali lo strumento per monitorare e controllare il loro utilizzo dei servizi di comunicazione elettronica fatturati sulla base del consumo in termini di tempo o volume. Tale strumento deve includere:

   a) per i servizi con schede ricaricabili e i servizi con abbonamento, l'accesso gratuito a informazioni tempestive sul consumo del servizio;
   b) per i servizi con abbonamento, la possibilità di fissare gratuitamente un limite finanziario predefinito per il loro utilizzo, di richiedere la comunicazione dell'avvenuto raggiungimento di una percentuale predefinita di tale limite e del limite stesso, la procedura da seguire per proseguire l'utilizzo una volta superato il limite e i piani tariffari applicabili;
   c) fatture dettagliate su un supporto durevole.

2.  Il BEREC definisce orientamenti per l'applicazione del paragrafo 1.

Dopo aver raggiunto il limite finanziario gli utenti finali continuano a poter ricevere chiamate e SMS e ad avere accesso gratuito ai numeri verdi e ai servizi di emergenza componendo il numero europeo di emergenza "112" fino alla fine del periodo di fatturazione concordato." [Em. 193]

"

2)  gli articoli 20, 21, 22 e 30 sono soppressi l'articolo 22 è soppresso. [Em. 194]

2 bis)  l'articolo 26 è sostituito dal seguente:"

"1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli utenti finali dei servizi di cui al paragrafo 2, compresi gli utenti di telefoni pubblici a pagamento, possano chiamare gratuitamente i servizi di soccorso digitando il numero di emergenza unico europeo "112" e qualunque numero di emergenza nazionale specificato dagli Stati membri.

1 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli utenti di reti private di comunicazione elettronica possano chiamare gratuitamente i servizi di emergenza o, se del caso, i servizi di emergenza interni utilizzando il numero di emergenza unico europeo "112" e qualunque numero di emergenza nazionale specificato dagli Stati membri.

2.  Gli Stati membri, in consultazione con le autorità nazionali di regolamentazione, i servizi di emergenza e i fornitori, provvedono affinché sia garantito un accesso ai servizi di emergenza da parte delle imprese che forniscono un servizio di comunicazione elettronica che permette di effettuare chiamate nazionali verso uno o più numeri che figurano in un piano di numerazione nazionale.

3.  Gli Stati membri provvedono affinché le chiamate al numero di emergenza unico europeo "112" ricevano adeguata risposta e siano trattate nel modo più consono alla struttura nazionale dei servizi di soccorso. Tali chiamate ricevono risposte e un trattamento con la stessa rapidità ed efficacia riservate alle chiamate al numero o ai numeri di emergenza nazionali, se questi continuano ad essere utilizzati.

La Commissione, in consultazione con le autorità competenti, adotta una raccomandazione sugli indicatori di prestazione per gli Stati membri. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'efficacia dell'applicazione del numero di emergenza europeo "112" e sul funzionamento degli indicatori di prestazione entro il 31 dicembre 2015 e successivamente ogni due anni.

4.  Gli Stati membri provvedono affinché l'accesso per gli utenti finali disabili ai servizi di emergenza sia equivalente a quello degli altri utenti finali. Per assicurare che gli utenti finali disabili possano accedere ai servizi di emergenza mentre si trovano in Stati membri diversi dal proprio, le misure adottate a tal fine si basano quanto più possibile sulle norme o specifiche europee pubblicate conformemente all'articolo 17 della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro); tali misure non impediscono agli Stati membri di adottare ulteriori prescrizioni al fine di perseguire gli obiettivi di cui al presente articolo.

5.  Gli Stati membri provvedono affinché le imprese interessate mettano gratuitamente a disposizione dell'autorità incaricata delle chiamate di emergenza le informazioni sulla localizzazione del chiamante nel momento in cui la chiamata raggiunge tale autorità. Ciò si applica altresì per ogni chiamata al numero di emergenza unico europeo "112". Gli Stati membri possono estendere tale obbligo alle chiamate a numeri di emergenza nazionali. La Commissione provvede affinché le autorità di regolamentazione competenti definiscano i criteri per l'esattezza e l'affidabilità delle informazioni fornite sulla localizzazione del chiamante conformemente al paragrafo 8 e tenendo nella massima considerazione gli orientamenti del BEREC.

Entro ...(30), il BEREC, previa consultazione delle parti interessate e in stretta cooperazione con la Commissione, definisce gli orientamenti sui criteri relativi all'accuratezza e all'affidabilità dell'informazione di localizzazione del chiamante fornita ai servizi di emergenza. Tali orientamenti tengono conto della possibilità di utilizzare un terminale mobile dotato di un dispositivo GNSS di terminali mobili al fine di migliorare l'accuratezza e l'affidabilità dell'informazione di localizzazione delle chiamate al "112".

6.   Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché i cittadini siano adeguatamente informati in merito all'esistenza e all'uso del numero di emergenza unico europeo "112", in particolare attraverso iniziative rivolte specificamente alle persone che viaggiano da uno Stato membro all'altro. La Commissione sostiene e integra l'azione degli Stati membri.

7.  Al fine di assicurare un accesso efficace ai servizi del "112" negli Stati membri, dovrebbe essere delegato alla Commissione, previa consultazione del BEREC, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 37 bis riguardo ai criteri di localizzazione del chiamante e agli indicatori chiave di prestazione relativi all'accesso al "112". L'adozione di questi atti, tuttavia, non pregiudica né incide in alcun modo sull'organizzazione dei servizi di emergenza, che resta di esclusiva competenza degli Stati membri.

7 bis.  La Commissione provvede affinché sia mantenuta una banca dati dei numeri E.164 dei servizi di emergenza europei, per garantire che questi siano in grado di contattarsi da uno Stato membro all'altro."; [Em. 195]

"

2 ter)  è inserito l'articolo seguente:"

"Articolo 26 bis

Sistema di comunicazione "112 inverso" dell'UE

Non oltre [1 anno dopo il termine di recepimento] la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla possibilità di istituire, utilizzando le reti di comunicazione elettronica esistenti, un sistema di comunicazione "112 inverso" dell'UE esteso a tutto il territorio dell'Unione, universale, multilingue, accessibile, semplice ed efficace, per allertare i cittadini in caso di gravi emergenze o calamità imminenti o in corso.

La Commissione consulta il BEREC e i servizi di protezione civile, ed esamina le norme e le specifiche necessarie per l'istituzione del sistema di cui al comma 1. Nell'elaborare tale relazione, la Commissione tiene conto dei sistemi "112" nazionali e regionali esistenti, nel rispetto della legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati personali. Se opportuno, la relazione è accompagnata da una proposta legislativa."; [Em. 196]

"

2 quater)  l'articolo 30 è sostituito dal seguente:"

"1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli abbonati con numeri appartenenti al piano di numerazione telefonica nazionale che ne facciano richiesta conservino il proprio o i propri numeri indipendentemente dal fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico che offre il servizio, a norma di quanto disposto all'allegato I, parte C.

2.  Le autorità nazionali di regolamentazione provvedono affinché la tariffazione tra operatori e/o fornitori di servizi in relazione alla portabilità del numero sia orientata ai costi e gli eventuali oneri diretti, posti a carico degli abbonati, non agiscano da disincentivo al cambiamento di fornitore di servizi da parte degli abbonati.

3.  Le autorità nazionali di regolamentazione non prescrivono tariffe al dettaglio per la portabilità del numero che comportino distorsioni della concorrenza, come ad esempio tariffe al dettaglio specifiche o comuni.

4.  Il trasferimento dei numeri e la loro successiva attivazione sono effettuati nel più breve tempo possibile. Per gli utenti finali che abbiano concluso un accordo per il trasferimento del proprio numero a un nuovo fornitore, l'attivazione del numero in questione avviene entro un giorno lavorativo.

Fatto salvo il primo comma, le autorità nazionali di regolamentazione possono stabilire il processo globale del trasferimento e della portabilità del numero, tenendo conto degli orientamenti del BEREC di cui al paragrafo 4 ter. Esse tengono conto della necessità di tutelare gli utenti finali durante tutte le operazioni di trasferimento, di garantire l'efficienza di tali operazioni per l'utente finale, di assicurare all'utente finale la continuità del servizio e di garantire che le operazioni di trasferimento non siano dannose per la concorrenza. In ogni caso, l'interruzione del servizio durante le operazioni di trasferimento non può superare un giorno lavorativo. Gli utenti finali non vengono trasferiti ad altri fornitori contro la loro volontà.

Gli Stati membri provvedono affinché siano previste sanzioni adeguate per le imprese, tra cui l'obbligo di risarcire i clienti in caso di ritardo nel trasferimento del numero, di mancata fornitura tempestiva delle informazioni necessarie per il trasferimento o in caso di abuso di trasferimento da parte delle imprese o in nome di queste.

4 bis.  Il fornitore ricevente di comunicazioni elettroniche al pubblico conduce le operazioni di trasferimento e di portabilità. Gli utenti finali ricevono informazioni adeguate sul passaggio al nuovo fornitore, prima e durante le operazioni di trasferimento, nonché immediatamente dopo la sua conclusione.

4 ter.  Il BEREC definisce gli orientamenti relativi a tutte le modalità e le procedure delle operazioni di trasferimento e di portabilità, in particolare le responsabilità del fornitore ricevente e del fornitore cedente nelle operazioni di trasferimento e di portabilità, le informazioni da fornire ai consumatori durante tali operazioni, la tempestiva cessazione di un contratto esistente, il rimborso di eventuali pagamenti effettuati anticipatamente e servizi efficaci di inoltro della posta elettronica.

4 quater.  Qualora un pacchetto di servizi offerto ai consumatori comprenda almeno una connessione a una rete di comunicazione elettronica o un servizio di comunicazione elettronica, le disposizioni del presente articolo si applicano a tutti gli elementi del pacchetto."; [Em. 197]

"

2 quinquies)  all'articolo 34 è aggiunto il seguente paragrafo:"

"1 bis. Le procedure extragiudiziali istituite ai sensi del paragrafo 1 si applicano anche alle controversie relative a contratti tra consumatori, o altri utenti finali nella misura in cui dette procedure extragiudiziali sono anche a loro disposizione, e fornitori di comunicazioni elettroniche al pubblico stabiliti in un altro Stato membro. Nel caso di controversie che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 2013/11/UE*, si applicano le disposizioni di tale direttiva.

________________________

* Direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (GU L 165 del 18.6.2013, pag. 63).". [Em. 198]

"

2 sexies)  è inserito il seguente articolo 37 bis:"

"Articolo 37 bis

Esercizio della delega

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 26 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere da …(31).

3.  La delega di potere di cui all'articolo 26 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.". [Em. 199]

"

2 septies)  all'allegato II, il punto 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Nome, indirizzo e informazioni di contatto dell'impresa o delle imprese.

Il nome e l'indirizzo della sede centrale delle imprese fornitrici di reti di comunicazione pubbliche e/o di servizi telefonici accessibili al pubblico."; [Em. 200]

"

2 octies)  all'allegato II, il punto 2.2 è sostituito dal seguente:"

"2.2. Per ciascun piano tariffario, i servizi forniti e i pertinenti parametri di qualità del servizio, i piani tariffari applicabili e, per ciascuno di tali piani tariffari, i tipi di servizi forniti, compresi i volumi delle comunicazioni, e i costi applicabili ('accesso, utenza, manutenzione) ed eventuali costi supplementari, nonché i costi relativi alle apparecchiature terminali."; [Em. 201]

"

2 nonies)  all'allegato II, è aggiunto il seguente punto:"

"2.2.bis. Informazioni aggiuntive sui servizi di accesso a internet, ove offerti, comprese, in particolare, le informazioni sulle tariffe dei dati, le velocità di caricamento e scaricamento ed eventuali restrizioni della velocità applicabili, la possibilità di monitorare i livelli di consumo, qualsiasi procedura di gestione del traffico applicabile e il relativo impatto sulla qualità del servizio, la vita privata degli utenti finali e la tutela dei dati personali."; [Em. 202]

"

2 decies)  all'allegato II, il punto 2.5 è sostituito dal seguente:"

"2.5. Clausole e condizioni contrattuali generali, comprese quelle relative alla durata minima del contratto, alla cessazione alle condizioni e ai costi di un'eventuale risoluzione anticipata del contratto e, alle procedure e ai costi diretti legati al trasferimento e alla portabilità dei numeri e di altri identificatori, se pertinenti., nonché agli accordi di indennizzo in caso di ritardi o abusi nel passaggio ad altro fornitore". [Em. 203]

"

2.  Gli Stati membri mantengono in vigore fino al 1º luglio 2016 tutte le misure di attuazione delle disposizioni di cui al paragrafo 1.

Articolo 37

Modifiche del regolamento (UE) n. 531/2012

Il regolamento (UE) n. 531/2012 è modificato come segue:

1)  all'articolo 1, paragrafo 1, è aggiunto il terzo comma seguente:"

"Il presente regolamento si applica ai servizi di roaming erogati nell'Unione agli utenti finali il cui fornitore nazionale è un fornitore di comunicazioni elettroniche al pubblico in uno Stato membro." [Em. 204]

"

2)  all'articolo2, paragrafo 2, è inserita la seguente lettera r):"

"r) "accordo di roaming bilaterale o multilaterale", uno o più accordi commerciali o tecnici tra i fornitori di roaming che consentono l'estensione virtuale della copertura della rete d'origine e la fornitura durevole, da parte di ciascun fornitore di roaming di servizi di roaming al dettaglio regolamentati allo stesso livello di prezzo dei rispettivi servizi di comunicazioni mobili nazionali." [Em. 205]

"

3)  all'articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo 7:"

"7. Il presente articolo non si applica ai fornitori di roaming che forniscono servizi di roaming al dettaglio regolamentati conformemente all'articolo 4 bis." [Em. 206]

"

4)  è inserito il seguente articolo 4 bis:"

"Articolo 4 bis

1.  Il presente articolo si applica ai fornitori di roaming che:

   a) applicano, automaticamente e in tutti i loro rispettivi pacchetti al dettaglio comprensivi di servizi di roaming regolamentati, la tariffa applicabile ai servizi nazionali sia ai servizi nazionali che ai servizi in roaming regolamentati all'interno dell'Unione europea, come se questi ultimi fossero consumati sulla rete d'origine e
   b) garantiscono, attraverso le loro reti o in virtù di accordi di roaming bilaterali o multilaterali con altri fornitori di roaming, che almeno un fornitore di roaming in tutti gli Stati membri ottemperi alle disposizioni di cui alla lettera a).

2.  I paragrafi 1, 6 e 7 non vietano a un fornitore di roaming di limitare il consumo di servizi regolamentati di roaming al dettaglio alla tariffa nazionale in vigore in base a un criterio di uso ragionevole. Un criterio di uso ragionevole si applica in modo da permettere ai consumatori che si avvalgono di un pacchetto nazionale al dettaglio offerto da un fornitore di roaming di proseguire con fiducia, quando viaggiano in altri paesi dell'Unione, il loro modello abituale di consumo nazionale connesso al loro pacchetto nazionale. I fornitori di roaming che ricorrono a tale possibilità pubblicano ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera b), del regolamento XXX/2014 ed includono nei contratti ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettere b) e c), di detto regolamento, informazioni particolareggiate e quantificate sulla maniera in cui è applicato il criterio di uso ragionevole, con riferimento ai principali parametri tariffari, al volume o ad altri parametri del pacchetto al dettaglio in questione.

Entro il 31 dicembre 2014, il BEREC, previa consultazione delle parti interessate e in stretta collaborazione con la Commissione, elabora orientamenti generali per l'applicazione di criteri di uso ragionevole nei contratti al dettaglio offerti dai fornitori di roaming che si avvalgono del presente articolo. Il BEREC elabora tali orientamenti con riferimento all'obiettivo generale di cui al primo comma, e tiene conto, in particolare, dell'evoluzione dei prezzi e dei modelli di consumo negli Stati membri, del grado di convergenza dei livelli di prezzi nazionali nell'Unione, di eventuali effetti visibili delle tariffe di roaming alle tariffe dei servizi nazionali sull'andamento delle stesse, e dell'andamento delle tariffe di roaming all'ingrosso per la differenza di traffico tra fornitori di roaming.

La competente autorità nazionale di regolamentazione sorveglia e controlla l'applicazione dei criteri di uso ragionevole, tenendo nel massimo conto gli orientamenti generali del BEREC, una volta adottati, e garantisce che non vengono applicate condizioni irragionevoli.

3.  I singoli utenti finali serviti da fornitore di roaming che si avvale del presente articolo possono, su richiesta, scegliere deliberatamente ed esplicitamente di rinunciare a beneficiare, nell'ambito di un determinato pacchetto al dettaglio, dell'applicazione, ai servizi di roaming regolamentati, della tariffa valida per i servizi nazionali, in cambio di altri vantaggi offerti da suddetto fornitore. Il fornitore di roaming rammenta a tali utenti finali la natura dei vantaggi del roaming a cui rinunciano. Le autorità nazionali di regolamentazione controllano in particolare se i fornitori di roaming che si avvalgono del presente articolo svolgono pratiche commerciali che equivalgono a un'elusione del regime standard.

4.  Le tariffe al dettaglio regolamentate per il roaming di cui agli articoli 8, 10 e 13 non si applicano ai servizi di roaming offerti da un fornitore di roaming che si avvale del presente articolo nella misura in cui tali tariffe equivalgono a quelle applicate ai servizi nazionali.

Qualora un fornitore di roaming che si avvale del presente articolo applichi tariffe diverse da quelle applicabili ai servizi nazionali per il consumo di servizi di roaming regolamentati eccedente un uso ragionevole di tali servizi conformemente al paragrafo 2, o qualora un utente finale rinunci esplicitamente a beneficiare dell'applicazione, ai servizi di roaming regolamentati, delle tariffe nazionali conformemente al paragrafo 3, le tariffe applicate a tali servizi di roaming regolamentati non superano le tariffe di roaming al dettaglio di cui agli articoli 8, 10 e 13.

5.  Un fornitore di roaming che desideri avvalersi del presente articolo trasmette la propria dichiarazione e gli eventuali accordi bilaterali o multilaterali in virtù dei quali soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1, e qualsiasi loro modifica, all'Ufficio del BEREC. Il fornitore di roaming che effettua tale notifica include la prova dell'accordo sulla stessa da parte delle parti contraenti degli accordi di roaming bilaterali o multilaterali notificati.

6.  Nel periodo tra il 1° luglio 2014 e il 30 giugno 2016, il presente articolo si applica ai fornitori di roaming che non soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1, ma soddisfano le seguenti condizioni:

   a) il fornitore di roaming notifica la propria dichiarazione e i pertinenti accordi di roaming bilaterali o multilaterali all'Ufficio del BEREC, facendo riferimento esplicitamente al presente paragrafo;
   b) il fornitore di roaming assicura, tramite le sue reti o in virtù di un accordo di roaming bilaterale o multilaterale con altri fornitori di roaming, che le condizioni di cui alle lettere c), d) ed e) sono soddisfatte in almeno 17 Stati membri che rappresentano il 70% della popolazione dell'Unione;
   c) il fornitore di roaming e le parti contraenti ai sensi della lettera b) si impegnano a mettere a disposizione e ad offrire attivamente, al più tardi a decorrere dal 1º luglio 2014, o dalla data della notifica, se posteriore, almeno un pacchetto al dettaglio con un'opzione tariffaria che preveda l'applicazione della tariffa applicabile ai servizi nazionali sia ai servizi nazionali che ai servizi in roaming regolamentati all'interno dell'Unione, come se questi ultimi fossero consumati sulla rete d'origine;
   d) il fornitore di roaming e le parti contraenti ai sensi della lettera b) si impegnano a mettere a disposizione e ad offrire attivamente, al più tardi a decorrere dal 1º luglio 2015, o dalla data della notifica, se posteriore, tali opzioni tariffarie nei pacchetti al dettaglio che, al 1° gennaio di quell'anno, siano utilizzati da almeno il 50% della propria base di clienti;
   e) il fornitore di roaming e le parti contraenti ai sensi della lettera b) si impegnano a rispettare, al più tardi a decorrere dal 1º luglio 2016, il paragrafo 1, lettera b) in tutti i rispettivi pacchetti al dettaglio.

Il fornitore di roaming e le parti contraenti ai sensi della lettera b) che si avvalgono del presente articolo possono, in alternativa all'impegno di cui alla lettera d), impegnarsi, a decorrere dal 1º luglio 2015, o dalla notifica, se posteriore, affinché nei loro vari pacchetti al dettaglio gli eventuali sovrapprezzi del roaming rispetto alle tariffe applicabili ai servizi nazionali non siano complessivamente superiori al 50% delle tariffe applicabili in tali pacchetti al 1º gennaio 2015, indipendentemente dalla base di calcolo di tali maggiorazioni, che si tratti di unità, come minuti vocali o megabyte, di periodi, come giorni o settimane di roaming, o di qualsiasi altra modalità o combinazione di tali elementi. I fornitori di roaming che fanno riferimento al disposto alla presente lettera dimostrano all'autorità nazionale di regolamentazione di rispettare il requisito di una riduzione del 50% e trasmettono tutte le prove pertinenti loro richieste.

Se il fornitore di roaming che si avvale del presente articolo notifica la sua dichiarazione e gli eventuali accordi di roaming bilaterali o multilaterali all'Ufficio del BEREC ai sensi della lettera a) del primo comma e rientra pertanto nel campo di applicazione del presente paragrafo, il fornitore di roaming che effettua la notifica e le eventuali parti contraenti ai sensi della lettera b) sono tenuti ciascuno ad ottemperare ai loro rispettivi impegni in conformità alle lettere c), d) ed e), del primo comma, compresi gli eventuali impegni in alternativa a quelli di cui alla lettera d) del primo comma, almeno fino al 1º luglio 2018.

7.  Nel periodo dal 1° luglio 2014 al 30 giugno 2016, il presente articolo si applica ai fornitori di roaming che non soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1, ma che soddisfano le seguenti condizioni:

   a) il fornitore di roaming notifica all'Ufficio del BEREC la sua dichiarazione e i pertinenti accordi di roaming bilaterali o multilaterali, facendo riferimento esplicitamente al presente paragrafo;
   b) il fornitore di roaming assicura, tramite le sue reti o in virtù di un accordo di roaming bilaterale o multilaterale con altri fornitori di roaming, che le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a) sono soddisfatte in almeno 10 Stati membri che rappresentano il 30% della popolazione dell'Unione, al più tardi a partire al 1° luglio 2014, o dalla data della notifica, se posteriore;
   c) il fornitore di roaming assicura, tramite le sue reti o in virtù di un accordo di roaming bilaterale o multilaterale con altri fornitori di roaming, che le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a) sono soddisfatte in almeno 14 Stati membri che rappresentano il 50% della popolazione dell'Unione, al più tardi a partire al 1° luglio 2015, o dalla data della notifica, se posteriore;
   d) il fornitore di roaming assicura, tramite le sue reti o in virtù di un accordo di roaming bilaterale o multilaterale con altri fornitori di roaming, che le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a) sono soddisfatte in almeno 17 Stati membri che rappresentano il 70% della popolazione dell'Unione al più tardi a partire al 1° luglio 2016.

Se il fornitore di roaming che si avvale del presente articolo notifica la sua dichiarazione e i pertinenti accordi di roaming bilaterali o multilaterali all'Ufficio del BEREC, ai sensi della lettera a) del primo comma e rientra pertanto nel campo di applicazione del presente paragrafo, il fornitore di roaming che effettua la notifica e le eventuali parti contraenti ai sensi della lettera b), sono tenuti ciascuno ad ottemperare ai loro rispettivi impegni di soddisfare le condizioni di cui al paragrafo1, lettera a), almeno fino al 1° luglio 2018.

8.  I fornitori di roaming negoziano in buona fede le disposizioni volte a raggiungere accordi di roaming bilaterali o multilaterali, a condizioni eque e ragionevoli tenendo conto dell'obiettivo di tali accordi con altri fornitori di roaming allo scopo di consentire l'effettiva estensione virtuale della copertura della rete d'origine e la fornitura durevole, da parte di ciascun fornitore di roaming che si avvale del presente articolo, di servizi di roaming al dettaglio regolamentati allo stesso livello di prezzo dei rispettivi servizi di comunicazioni mobili nazionali.

9.  In deroga al paragrafo 1, dopo il 1º luglio 2016 il presente articolo si applica ai fornitori di roaming che ricorrono al presente articolo e che dimostrano di aver tentato in buona fede di concludere o di estendere accordi di roaming bilaterali o multilaterali sulla base di condizioni eque e ragionevoli in tutti gli Stati membri in cui non soddisfano ancora i criteri di cui al paragrafo 1 e di non essere stati in grado di concludere un accordo di roaming bilaterale o multilaterale con un fornitore di roaming in uno o più Stati membri, a condizione che rispettino la copertura minima di cui al paragrafo 6, lettera b), e tutte le altre disposizioni pertinenti del presente articolo. In tali casi, i fornitori di roaming che si avvalgono del presente articolo continuano a cercare di stabilire condizioni ragionevoli per la conclusione di un accordo di roaming con un fornitore di roaming di uno Stato membro non rappresentato.

10.  Se un fornitore alternativo di roaming ha già ottenuto l'accesso ai clienti di un fornitore nazionale a norma dell'articolo 4, paragrafo 1 e ha già effettuato i necessari investimenti per servire tali clienti, l'articolo 4, paragrafo 7, non si applica al fornitore nazionale in questione per un periodo transitorio di tre anni. Il periodo transitorio non pregiudica la necessità di rispettare i periodi contrattuali più lunghi concordati con il fornitore alternativo di roaming.

11.  Il presente articolo lascia impregiudicata l'applicazione delle regole di concorrenza dell'Unione agli accordi di roaming bilaterali e multilaterali." [Em. 207]

"

4 bis)  sono inseriti i seguenti articoli:"

"Articolo 6 bis

Abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio

A decorrere dal 15 dicembre 2015, i fornitori di roaming non applicano alcun sovrapprezzo rispetto alle tariffe relative ai servizi di comunicazione mobile a livello nazionale nei confronti dei clienti in roaming in tutti gli Stati membri per l'invio e la ricezione di chiamate in roaming regolamentate, per l'invio di SMS/MMS in roaming regolamentati o per l'utilizzo dei servizi di dati in roaming regolamentati, e non applicano alcuna tariffa generale per consentire l'utilizzo all'estero di apparecchiature terminali o servizi.

Articolo 6 ter

Utilizzo corretto

1.  In deroga all'articolo 6 bis e al fine di prevenire un utilizzo anomalo o abusivo dei servizi di roaming al dettaglio, i fornitori di roaming possono applicare una "clausola di utilizzo corretto" al consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati prestati a tariffe pari a quelle nazionali applicabili, sulla base di criteri di utilizzo corretto. Tali criteri sono applicati in modo da permettere ai consumatori, quando viaggiano regolarmente in altri paesi dell'Unione, di riprodurre con fiducia il tipico modello di consumo interno associato ai rispettivi pacchetti al dettaglio nazionali.

2.  Conformemente all'articolo 20 della direttiva 2002/22/CE, i fornitori di roaming pubblicano e includono nei contratti informazioni dettagliate e quantificate sulle modalità di applicazione dei criteri di utilizzo corretto, con riferimento ai principali parametri tariffari, al volume o ad altri parametri del pacchetto al dettaglio in questione.

3.  Entro il 31 dicembre 2014 il BEREC elabora, previa consultazione delle parti interessate e in stretta collaborazione con la Commissione, orientamenti generali per l'applicazione di criteri di utilizzo corretto nei contratti al dettaglio offerti dai fornitori di roaming. Il BEREC tiene conto, in particolare, dell'evoluzione dei prezzi e dei modelli di consumo negli Stati membri, del grado di convergenza dei livelli tariffari nazionali all'interno dell'Unione, di eventuali effetti visibili del roaming alle tariffe dei servizi nazionali sull'andamento delle stesse, e dell'andamento delle effettive tariffe di roaming all'ingrosso per la differenza di traffico tra fornitori di roaming. Inoltre, gli orientamenti del BEREC possono anche tenere conto di importanti variazioni oggettive tra gli Stati membri o tra fornitori di roaming relative a fattori quali i livelli tariffari nazionali, i volumi tipici inclusi nei pacchetti al dettaglio o il periodo medio durante il quale i clienti viaggiano all'interno dell'Unione.

4.  Al fine di garantire che l'applicazione dei criteri di utilizzo corretto avvenga in modo coerente e simultaneo in tutta l'Unione, la Commissione adotta entro il 30 giugno 2015 norme dettagliate sull'applicazione dei criteri di utilizzo corretto mediante atti di esecuzione e in base agli orientamenti del BEREC di cui al paragrafo 3.

5.  La competente autorità nazionale di regolamentazione sorveglia e controlla attentamente l'applicazione dei criteri di utilizzo coretto come stabilito dall'atto di esecuzione della Commissione di cui al paragrafo 4, tenendo nella massima considerazione gli orientamenti generali del BEREC, i pertinenti fattori oggettivi specifici al rispettivo Stato membro e le variazioni oggettive importanti tra fornitori di roaming, e garantisce che non vengano applicate condizioni irragionevoli.

6.  Le tariffe al dettaglio per i servizi con eurotariffa stabilite agli articoli 8, 10 e 13 del presente regolamento si applicano ai servizi in roaming regolamentati eccedenti il limite di utilizzo corretto applicato conformemente all'articolo 6 ter."; [Em. 208]

"

5)  l'articolo 8, paragrafo 2, è così modificato:

a)  il primo comma è sostituito dal seguente:"

"2. A decorrere dal 1° luglio 2013 2012 l'importo al dettaglio (al netto dell'IVA) per un'eurotariffa per chiamate vocali che un fornitore di roaming può applicare ai propri clienti in roaming per la fornitura di chiamate in roaming regolamentate può variare per ogni chiamata in roaming ma non supera 0,24 0,29 EUR al minuto per le chiamate in uscita o 0,07 0,08 EUR al minuto per le chiamate in entrata. La tariffa massima al dettaglio per le chiamate in uscita diminuisce a 0,24 EUR il 1° luglio 2013 e a 0,19 EUR il 1° luglio 2014. A partire dal 1º luglio 2014 i fornitori di roaming non addebitano alcun costo ai propri clienti in roaming e la tariffa massima al dettaglio per le chiamate in entrata, fatte salve le disposizioni adottate per prevenire l'uso fraudolento o anomalo. Fatto salvo l'articolo 19, tali diminuisce a 0,07 EUR il 1° luglio 2013 e a 0,05 EUR il 1° luglio 2014. La validità delle tariffe massime al dettaglio per l'eurotariffa per applicabili a decorrere dal 1° luglio 2014 scade il 16 dicembre 2015, tranne che per le chiamate vocali rimangono valide fino al 30 giugno 2017 in roaming regolamentate eccedenti il limite di utilizzo corretto applicato conformemente all'articolo 6 ter."; [Em. 209]

"

b)  il terzo comma è sostituito dal seguente:"

"Ogni fornitore di roaming applica ai propri clienti in roaming una tariffa calcolata al secondo per la fornitura di tutte le chiamate in roaming regolamentate a cui si applica un'eurotariffa per chiamate vocali." [Em. 210]

"

5 bis)  all'articolo 10, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. A decorrere dal 1° luglio 2012, l'importo al dettaglio (al netto dell'IVA) per un'eurotariffa SMS che un fornitore di roaming può applicare ai propri clienti in roaming per la fornitura di un SMS in roaming regolamentato inviato da tali clienti può variare per ogni SMS in roaming regolamentato, ma non è superiore a 0,09 EUR. Tale tariffa massima diminuisce a 0,08 EUR il 1° luglio 2013 e a 0,06 EUR il 1° luglio 2014. La validità delle tariffe massime applicabili a decorrere dal 1° luglio 2014 scade il 16 dicembre 2015, tranne che per gli SMS in roaming regolamentati eccedenti il limite di utilizzo corretto applicato conformemente all'articolo 6 ter."; [Em. 211]

"

5 ter)  all'articolo 13, paragrafo 2, il primo comma è sostituito dal seguente:"

2. A decorrere dal 1° luglio 2012, l'importo al dettaglio (al netto dell'IVA) di un'eurotariffa per i dati che un fornitore di roaming può applicare ai propri clienti in roaming per la fornitura di servizi di dati in roaming regolamentati non supera 0,70 EUR per megabyte utilizzato. La tariffa massima al dettaglio per i dati utilizzati diminuisce a 0,45 EUR per megabyte utilizzato il 1° luglio 2013 e a 0,20 EUR per megabyte utilizzato il 1° luglio 2014. La validità delle tariffe massime applicabili a decorrere dal 1° luglio 2014 scade il 16 dicembre 2015, tranne che per i servizi di dati in roaming regolamentati eccedenti il limite di utilizzo corretto applicato conformemente all'articolo 6 ter."; [Em. 212]

"

6)  all'articolo 14 è inserito il seguente paragrafo 1 bis:"

"1 bis. Quando il consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati alla tariffa applicabile ai servizi nazionali è limitato con riferimento a un criterio di uso ragionevole a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 2, i fornitori di roaming avvertono i clienti in roaming quando il consumo di chiamate e messaggi SMS in roaming ha raggiunto il limite di uso ragionevole e al tempo stesso forniscono loro informazioni personalizzate di base sulle tariffe di roaming applicabili alle chiamate vocali o all'invio di SMS al di fuori della tariffa o del pacchetto nazionale, conformemente al paragrafo 1, secondo, quarto e quinto comma, del presente articolo." [Em. 213]

"

6 bis)  l'articolo 14 è soppresso e sostituito dal seguente a decorrere dal 15 dicembre 2015:"

"1. Onde avvertire i clienti in roaming del fatto che saranno loro applicate tariffe di roaming all'atto di effettuare o ricevere una chiamata o all'invio di un SMS, ciascun fornitore di roaming, salvo qualora il cliente abbia comunicato al fornitore di roaming di non desiderare tale servizio, fornisce al cliente, automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente, quando il cliente entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale, informazioni essenziali personalizzate sulle tariffe di roaming (comprensive di IVA) che gli sono addebitate per l'effettuazione o la ricezione di chiamate e l'invio di SMS nello Stato membro visitato.

Tali informazioni essenziali personalizzate sulle tariffe includono le tariffe massime (nella valuta della fattura d'origine emessa dal fornitore nazionale del cliente) che possono essere addebitate al cliente, in base al suo piano tariffario, per:

   a) effettuare chiamate in roaming regolamentate all'interno dello Stato membro visitato e verso lo Stato membro del suo fornitore nazionale, nonché per ricevere chiamate in roaming regolamentate; e
   b) inviare SMS in roaming regolamentati mentre si trova nello Stato membro visitato.

Le informazioni in oggetto includono anche il numero gratuito di cui al paragrafo 2, per ottenere informazioni più dettagliate, nonché informazioni sulla possibilità di accedere gratuitamente ai servizi di emergenza componendo il numero europeo di emergenza 112.

Con ciascun messaggio il cliente ha la possibilità di informare il fornitore di roaming, gratuitamente e in modo agevole, che non desidera il servizio messaggi automatico. Un cliente che abbia rinunciato a ricevere il servizio messaggi automatico ha il diritto, in qualsiasi momento e gratuitamente, di chiedere al fornitore di roaming di ripristinare tale servizio.

Il fornitore di roaming fornisce automaticamente, mediante una chiamata vocale gratuita, ai clienti non vedenti e ipovedenti, su loro eventuale richiesta, le informazioni essenziali personalizzate sulle tariffe di cui al primo comma.

2.  In aggiunta a quanto disposto dal paragrafo 1, i clienti hanno il diritto di richiedere e ricevere gratuitamente, a prescindere da dove si trovino nell'Unione, informazioni personalizzate più dettagliate sulle tariffe di roaming applicabili nella rete ospitante alle chiamate vocali e agli SMS, nonché informazioni sulle misure di trasparenza applicabili in conformità del presente regolamento, mediante una chiamata vocale dal cellulare o l'invio di un SMS a destinazione di un numero gratuito dedicato a tale scopo dal fornitore di roaming. Gli obblighi di cui al paragrafo 1 non si applicano alle apparecchiature che non supportano la funzionalità SMS.

4.   I fornitori di roaming mettono a disposizione dei propri clienti informazioni sulle modalità per evitare il roaming involontario nelle regioni frontaliere. I fornitori di roaming adottano misure ragionevoli per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel loro Stato membro d'origine.

4 bis.  Il presente articolo si applica anche ai servizi di chiamata e di SMS/MMS in roaming usati dai clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming.

A decorrere dal 15 dicembre 2015, il presente articolo si applica anche quando il consumo di chiamate e SMS/MMS in roaming alla tariffa applicabile ai servizi nazionali è limitato con riferimento a un criterio di utilizzo corretto in conformità dell'articolo 6 ter e quando il consumo ha raggiunto il limite di utilizzo corretto."; [Em. 214]

"

7)  all'articolo 15 è inserito il seguente paragrafo 2 bis:"

"2 bis. Quando il consumo di servizi di roaming al dettaglio regolamentati alla tariffa applicabile ai servizi nazionali è limitato con riferimento a un criterio di uso ragionevole a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 2, i fornitori di roaming avvertono i clienti in roaming quando il consumo di servizi di dati in roaming ha raggiunto il limite di uso ragionevole e al tempo stesso forniscono loro informazioni personalizzate di base sulle tariffe di roaming applicabili ai servizi di dati in roaming al di fuori della tariffa o del pacchetto nazionale, conformemente al paragrafo 2 del presente articolo. Il paragrafo 3 del presente articolo si applica ai servizi di dati in roaming consumati al di fuori delle tariffe o dei pacchetti applicabili ai servizi nazionali di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 2." [Em. 215]

"

7 bis)  l'articolo 15 è soppresso e sostituito dal seguente a decorrere dal 15 dicembre 2015:"

"Trasparenza e meccanismi di salvaguardia per servizi di dati in roaming al dettaglio

1.  I fornitori di roaming provvedono affinché i clienti in roaming, sia prima che dopo la conclusione di un contratto, siano sempre adeguatamente informati in merito alle tariffe applicate all'uso dei servizi di dati in roaming regolamentati, per aiutare i clienti a comprendere le conseguenze economiche di tale uso e consentire loro di controllare e contenere la spesa legata ai servizi di dati in roaming regolamentati ai sensi dei paragrafi 2 e 3.

Se del caso, i fornitori di roaming informano i propri clienti, prima della conclusione di un contratto e successivamente su base regolare, del rischio di connessione e download automatici e incontrollati di dati in roaming. I fornitori di roaming notificano inoltre ai propri clienti, gratuitamente e in modo chiaro e facilmente comprensibile, le modalità per disattivare tali connessioni automatiche di dati in roaming, onde evitare il consumo incontrollato di servizi di dati in roaming.

2.  Un messaggio automatico inviato dal fornitore di roaming informa il cliente in roaming del fatto che quest'ultimo sta utilizzando servizi di roaming e fornisce informazioni personalizzate essenziali in merito alle tariffe (nella valuta della fattura d'origine emessa dal fornitore nazionale del cliente), espresse in prezzo per megabyte, applicabili alla fornitura di servizi di dati in roaming regolamentati nello Stato membro interessato, salvo qualora il cliente abbia comunicato al fornitore di roaming di non desiderare tali informazioni.

Tali informazioni essenziali personalizzate sulle tariffe sono inviate all'apparecchiatura mobile del cliente in roaming, ad esempio mediante SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra pop-up sulla sua apparecchiatura mobile, ogni volta che il cliente in roaming entra in uno Stato membro diverso da quello del suo fornitore nazionale e comincia ad utilizzare, per la prima volta, un servizio di dati in roaming in tale Stato membro. Le informazioni sono fornite gratuitamente nel momento in cui il cliente in roaming inizia ad utilizzare un servizio di dati in roaming regolamentato, con mezzi adeguati a facilitarne la ricezione e la comprensione.

Un cliente che abbia comunicato al fornitore di roaming di non voler ricevere informazioni tariffarie automatiche ha il diritto, in qualsiasi momento e gratuitamente, di chiedere al fornitore di roaming di ripristinare tale servizio.

3.  Ogni fornitore di roaming offre a tutti i propri clienti in roaming la possibilità di optare deliberatamente e gratuitamente per un servizio che fornisce informazioni sul consumo accumulato espresso in volume o nella valuta in cui il cliente paga le tariffe per i servizi di dati in roaming regolamentati e che garantisce che, senza espresso consenso del cliente, la spesa cumulativa per i servizi di dati in roaming regolamentati su un certo periodo di tempo, esclusi gli MMS fatturati per unità, non possa superare un determinato limite finanziario.

A tal fine, il fornitore di roaming mette a disposizione uno o più limiti finanziari massimi per determinati periodi di uso, purché il cliente sia informato in anticipo degli importi di volume corrispondenti. Uno di tali limiti (limite finanziario standard) si avvicina, ma non supera, l'importo di 50 EUR di spese da pagare per periodo mensile di fatturazione (IVA esclusa).

In alternativa, il fornitore di roaming può fissare limiti espressi in volume, purché il cliente sia informato in anticipo degli importi finanziari corrispondenti. Uno di tali limiti (limite standard di volume) corrisponde ad un importo finanziario non superiore a 50 EUR di spese da pagare per periodo mensile di fatturazione (IVA esclusa).

Inoltre, il fornitore di roaming può offrire ai propri clienti in roaming altri limiti con limiti finanziari massimi mensili differenti, ossia superiori o inferiori.

I limiti standard di cui al secondo e al terzo comma si applicano a tutti i clienti che non hanno optato per un limite diverso.

Ciascun fornitore di roaming provvede inoltre affinché sia inviata un'adeguata notifica all'apparecchiatura mobile del cliente, ad esempio tramite un SMS, un messaggio di posta elettronica ovvero una finestra pop-up sul suo computer, quando i servizi di dati in roaming hanno raggiunto l'80 % del limite finanziario o di volume concordato. Ciascun cliente ha il diritto di esigere che il fornitore di roaming interrompa l'invio di tali notifiche e di chiedere al fornitore, in qualsiasi momento e gratuitamente, di ripristinare l'erogazione del servizio.

Qualora il limite finanziario o di volume fosse altrimenti superato, è inviata una notifica sull'apparecchiatura del cliente in roaming. Tale notifica indica la procedura che il cliente deve seguire se desidera continuare a fruire di tali servizi e il costo associato a ciascuna ulteriore unità da consumare. In caso di mancata risposta del cliente in roaming nelle modalità indicate nella notifica ricevuta, il fornitore di roaming cessa immediatamente di erogare i servizi di dati in roaming regolamentati al cliente e di addebitarglieli, a meno che o fino a quando quest'ultimo non richieda di continuare o rinnovare l'erogazione di tali servizi.

Se un cliente in roaming chiede di optare per un meccanismo di "limite finanziario o di volume" o di sopprimerlo, il cambiamento avviene entro un giorno lavorativo dal ricevimento della richiesta, è gratuito e non comporta condizioni o restrizioni di altri elementi dell'abbonamento.

4.  I paragrafi 2 e 3 non si applicano alle apparecchiature di tipo da macchina a macchina che utilizzano la trasmissione dati in roaming.

5.  I fornitori di roaming adottano misure ragionevoli per tutelare i propri clienti dal pagamento di spese di roaming per accesso involontario a servizi di roaming mentre si trovano nel proprio Stato membro d'origine. Ciò comprende le informazioni ai clienti sulle modalità per evitare roaming accidentali nelle regioni frontaliere.

6.  Il presente articolo si applica anche quando il consumo di servizi di dati in roaming alla tariffa applicabile ai servizi nazionali è limitato con riferimento a un criterio di utilizzo corretto in conformità dell'articolo 6 ter e quando il consumo ha raggiunto il limite di utilizzo corretto.

Si applica altresì ai servizi di dati in roaming usati dai clienti in roaming che viaggiano al di fuori dell'Unione e prestati da un fornitore di roaming.

Qualora il cliente opti per il servizio di cui al paragrafo 3, primo comma, i requisiti previsti al paragrafo 3 non si applicano se l'operatore della rete ospitante nel paese visitato al di fuori dell'Unione non consente al fornitore di roaming di monitorare in tempo reale l'utilizzazione dei propri clienti.

In tal caso, all'ingresso in tale paese il cliente è informato tramite SMS, senza indebito ritardo e gratuitamente, che non sono disponibili informazioni sul consumo accumulato e che non è garantito il non superamento di un determinato limite finanziario."; [Em. 216]

"

8)  l'articolo 19 è così modificato:

a)  il paragrafo 1 è così modificato:

i)  la prima frase è sostituita dalla seguente:"

"La Commissione riesamina il funzionamento del presente regolamento e, previa consultazione pubblica, presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio al più tardi entro il 31 dicembre 2016."

"

ii)  la lettera g) è sostituita dalla seguente:"

"g) la misura in cui l'attuazione delle misure strutturali previste agli articoli 3 e 4 e del sistema alternativo previsti all'articolo 4 bis ha prodotto risultati per lo sviluppo della concorrenza nel mercato interno dei servizi di roaming, tanto che non vi sia alcuna differenza effettiva tra le tariffe di roaming e le tariffe nazionali;"

"

iii)  è inserita la seguente lettera i):"

"i) la misura in cui l'applicazione da parte dei fornitori di roaming della tariffa applicabile ai servizi nazionali sia ai servizi nazionali che ai servizi in roaming regolamentati all'interno dell'Unione europea incide visibilmente sull'andamento dei prezzi al dettaglio nazionali."

"

b)  il paragrafo 2 è così modificato:

i)  la prima frase è sostituita dalla seguente:"

"Se dalla relazione emerge che le opzioni tariffarie che prevedono l'applicazione della tariffa per i servizi nazionali sia ai servizi nazionali che a quelli di roaming regolamentati, non vengono offerte per un uso ragionevole in tutti i pacchetti al dettaglio da almeno un fornitore di roaming in ciascuno Stato membro, o che le offerte di fornitori alternativi di roaming non mettono facilmente a disposizione dei consumatori in tutta l'Unione europea tariffe di roaming al dettaglio sostanzialmente equivalenti, la Commissione presenta, entro la stessa data, opportune proposte al Parlamento europeo e al Consiglio per porre rimedio alla situazione e garantire che nel mercato interno non vi siano differenze tra le tariffe nazionali e quelle di roaming."

"

ii)  la lettera d) è sostituita dalla seguente:"

"d) modificare la durata o ridurre il livello delle tariffe massime all'ingrosso previste agli articoli 7, 9 e 12, al fine di rafforzare le capacità di tutti i fornitori di roaming di mettere a disposizione nei rispettivi pacchetti al dettaglio opzioni tariffarie per un uso ragionevole in cui la tariffa per i servizi nazionali è applicata sia ai servizi nazionali che a quelli di roaming regolamentati, come se questi ultimi fossero consumati sulla rete d'origine.". [Em. 217]

"

8 bis)  l'articolo 19 è soppresso e sostituito dal seguente:"

"1. La Commissione riesamina il funzionamento del presente regolamento e presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio in conformità dei paragrafi da 2 a 6.

2.  Entro il 30 giugno 2015 e previa consultazione pubblica, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'opportunità o meno di modificare la durata o di rivedere le tariffe massime all'ingrosso previste agli articoli 7, 9 e 12 o di prevedere altri provvedimenti per far fronte ai problemi del mercato all'ingrosso, anche per quanto riguarda le tariffe di terminazione applicabili al dettaglio; roaming. Entro il 31 dicembre 2014 e previa consultazione pubblica, il BEREC definisce gli orientamenti relativi alle misure messe in atto per prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo ai fini dell'articolo 6 bis.

3.  La Commissione, entro il 30 giugno 2016 e previa consultazione pubblica, riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito, tra l'altro:

   a) alla disponibilità e alla qualità dei servizi, tra cui quelli che rappresentano un'alternativa ai servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming, segnatamente alla luce dell'evoluzione tecnologica;
   b) al livello di concorrenza sul mercato al dettaglio e all'ingrosso, in particolare la situazione concorrenziale degli operatori di minori dimensioni, indipendenti o che hanno appena avviato la loro attività, tra cui gli effetti concorrenziali degli accordi commerciali e il grado di interconnessione tra gli operatori;
   c) alla misura in cui l'attuazione delle misure strutturali previste agli articoli 3 e 4 ha prodotto risultati per lo sviluppo della concorrenza nel mercato interno dei servizi di roaming.

La Commissione valuta, in particolare, se è necessario stabilire misure tecniche e strutturali aggiuntive o modificare le misure strutturali.

4.  Se dalla relazione di cui al paragrafo 2 emerge che non sussistono condizioni eque tra i fornitori di roaming e che è conseguentemente necessario modificare la durata o ridurre le tariffe massime all'ingrosso o prevedere altri provvedimenti per far fronte ai problemi del mercato all'ingrosso, anche mediante una considerevole riduzione delle tariffe di terminazione delle chiamate mobili applicabili al roaming in tutta l'Unione, la Commissione, previa consultazione del BEREC, presenta opportune proposte legislative al Parlamento europeo e al Consiglio per porre rimedio alla situazione entro il 30 giugno 2015.

Se dalla relazione di cui al paragrafo 3 emerge che le misure strutturali previste dal presente regolamento non sono state sufficienti a promuovere la concorrenza sul mercato interno dei servizi di roaming a beneficio di tutti i consumatori europei, la Commissione presenta opportune proposte al Parlamento europeo e al Consiglio per porre rimedio alla situazione. In entrambe le relazioni, le proposte a favore di misure adeguate sono presentate contestualmente alle relazioni.

5.  Inoltre, ogni due anni dopo la presentazione della relazione di cui al paragrafo 1, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Ogni relazione reca una sintesi delle azioni di monitoraggio della fornitura dei servizi di roaming nell'Unione, nonché una valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi del presente regolamento.

6.  Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione, il BEREC raccoglie periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'evoluzione delle tariffe al dettaglio e all'ingrosso per i servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming. Tali dati sono trasmessi alla Commissione almeno due volte l'anno. La Commissione rende pubblici tali dati.

Il BEREC raccoglie altresì annualmente dalle autorità nazionali di regolamentazione informazioni sulla trasparenza e la comparabilità delle diverse tariffe proposte dagli operatori ai propri clienti. La Commissione rende pubblici tali dati e tali conclusioni.". [Em. 218]

"

Articolo 38

Modifiche del regolamento (CE) n. 1211/2009

Il regolamento (CE) n. 1211/2009 è così modificato:

1)  all'articolo 1, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. Il BEREC opera negli ambiti definiti dalla direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro) e dalle direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/22/CE e 2002/58/CE (direttive particolari) e dai regolamenti (UE) n. 531/2012 e n. .../2014".

"

1 bis)  all'articolo 3, paragrafo 1, sono aggiunte le seguenti lettere m bis) e m ter):"

"m bis) ricevere le notifiche trasmesse ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 2002/20/CE, tenere un inventario di tali notifiche e informare le autorità nazionali di regolamentazione interessate circa le notifiche ricevute;

   m ter) presentare pareri sulle misure che le autorità nazionali di regolamentazione intendono adottare a norma dell'articolo 10, paragrafi 5 e 6, della direttiva 2002/20/CE."; [Em. 219]

"

1 ter)  all'articolo 3, paragrafo 1, è inserita la seguente lettera n bis):"

"n bis) sostenere lo sviluppo delle politiche e della normativa dell'Unione nel settore delle comunicazioni elettroniche, anche presentando pareri alla Commissione per quanto riguarda qualsiasi iniziativa prevista.". [Em. 220]

"

2)  All'articolo 4, i paragrafi 4 e 5 sono soppressi. [Em. 221]

3)  È inserito il seguente articolo 4 bis:"

"Articolo 4 bis

Nomina e funzioni del presidente

1.  Il comitato dei regolatori è rappresentato dal presidente, che è un professionista indipendente impiegato a tempo pieno.

Il presidente è assunto come agente temporaneo dell'Ufficio ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

Il presidente è incaricato di preparare i lavori del comitato dei regolatori e presiede senza diritto di voto le riunioni del comitato dei regolatori e del comitato di gestione.

Fatto salvo il ruolo del comitato dei regolatori in relazione alle funzioni del presidente, quest'ultimo non sollecita né accetta alcuna istruzione da alcun governo o ANR, dalla Commissione né da alcun soggetto pubblico o privato.

2.  Il presidente è designato dal comitato dei regolatori in base ai meriti, alle competenze, alla conoscenza dei partecipanti ai mercati delle comunicazioni elettroniche e di tali mercati, nonché all'esperienza in materia di vigilanza e di regolamentazione , tramite una procedura di selezione aperta.

Prima della nomina, il candidato selezionato dal comitato dei regolatori può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.

La nomina del presidente è effettiva solo previa approvazione del comitato di gestione.

Il comitato dei regolatori elegge al suo interno anche un vicepresidente che assume le funzioni del presidente in assenza di quest'ultimo.

3.  Il mandato del presidente è di tre anni ed è rinnovabile una sola volta.

4.  Nel corso dei nove mesi che precedono la scadenza del mandato di tre anni del presidente, il comitato dei regolatori valuta:

   a) i risultati conseguiti nel corso del primo mandato e il modo in cui sono stati raggiunti;
   b) i compiti e le esigenze del comitato dei regolatori negli anni a venire.

Il comitato dei regolatori informa il Parlamento europeo dell'intenzione di prorogare il mandato del presidente. Entro il mese precedente a tale proroga, il presidente può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.

5.  Il presidente può essere rimosso dal suo incarico solo con una decisione del comitato dei regolatori su proposta della Commissione e previa approvazione del comitato di gestione.

Il presidente non impedisce al comitato dei regolatori e al comitato di gestione di esaminare le questioni che lo riguardano, in particolare la necessità di rimuoverlo dal suo incarico, e non partecipa alle deliberazioni relative a tali questioni.". [Em. 222]

"

4)  L'articolo 6 è così modificato:

a)  al paragrafo 2, il quarto trattino è soppresso.

b)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. L'Ufficio dispone di:

   a) un presidente del comitato dei regolatori;
   b) un comitato di gestione;
   c) un direttore amministrativo.". [Em. 223]

"

5)  L'articolo 7 è così modificato:

a)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. Il comitato di gestione nomina il direttore amministrativo e, se del caso, proroga il suo mandato o lo rimuove dall'incarico conformemente all'articolo 8. Il direttore amministrativo designato non partecipa alla preparazione della relativa decisione né esprime il suo voto su di essa."

"

b)  il paragrafo 4 è soppresso. [Em. 224]

6)  All'articolo 8, i paragrafi da 2 a 4 sono sostituiti dai seguenti:"

"2. Il direttore amministrativo è assunto come agente temporaneo dell'Ufficio ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

3.  Il direttore amministrativo è nominato dal comitato di gestione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, in seguito a una procedura di selezione aperta e trasparente.

Ai fini della conclusione del contratto con il direttore amministrativo, l'Ufficio è rappresentato dal presidente del comitato di gestione.

Prima della nomina, il candidato selezionato dal comitato di gestione può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.

4.  La durata del mandato del direttore amministrativo è di cinque anni. Entro la fine di tale periodo, la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore amministrativo, nonché dei compiti e delle sfide futuri dell'Ufficio.

5.  Su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 4, il comitato di gestione può prorogare il mandato del direttore amministrativo una sola volta, per un massimo di cinque anni.

6.  Il comitato di gestione informa il Parlamento europeo dell'intenzione di prorogare il mandato del direttore amministrativo. Entro il mese precedente a tale proroga, il direttore amministrativo può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.

7.  Il direttore amministrativo, il cui mandato sia stato prorogato, non può partecipare a un'altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.

8.  Il direttore amministrativo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del comitato di gestione presa su proposta della Commissione.

9.  Il comitato di gestione adotta le decisioni in merito all'assunzione, alla proroga o alla revoca del mandato del direttore amministrativo sulla base di una maggioranza di due terzi dei suoi membri con diritto di voto.". [Em. 225]

"

7)  All'articolo 9, il paragrafo 2, è sostituito dal seguente:"

"2. Il direttore amministrativo assiste il presidente del comitato dei regolatori nella preparazione dell'ordine del giorno del comitato dei regolatori, del comitato di gestione e dei gruppi specialistici di lavoro. Egli partecipa, senza diritto di voto, ai lavori del comitato dei regolatori e del comitato di gestione.". [Em. 226]

"

8)  L'articolo 10 è sostituito dal seguente:"

"1. Al personale dell'Ufficio, inclusi il presidente del comitato dei regolatori e il direttore amministrativo, si applicano lo statuto dei funzionari, il regime applicabile agli altri agenti e le regole adottate di comune accordo dalle istituzioni dell'Unione europea per l'applicazione di detto statuto e di detto regime.

2.  Il comitato di gestione adotta adeguate modalità per garantire l'attuazione dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti a norma dell'articolo 110 dello statuto dei funzionari.

3.  In conformità al paragrafo 4, il comitato di gestione esercita, nei confronti del personale dell'Ufficio, i poteri conferiti dallo statuto dei funzionari all'autorità che ha il potere di nomina e dal regime applicabile agli altri agenti all'autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione ("poteri dell'autorità di nomina").

4.  Il comitato di gestione adotta, in conformità all'articolo 110 dello statuto dei funzionari, una decisione basata sull'articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e sull'articolo 6 del regime applicabile agli altri agenti, con cui delega al direttore amministrativo i poteri spettanti all'autorità che ha il potere di nomina e definisce le condizioni di sospensione della delega di tali poteri. Il direttore amministrativo è autorizzato a subdelegare tali poteri.

Qualora circostanze eccezionali lo richiedano, il comitato di gestione può, mediante decisione, sospendere temporaneamente la delega al direttore amministrativo e la subdelega da parte di quest'ultimo dei poteri dell'autorità di nomina, ed esercitarli esso stesso o delegarli a uno dei suoi membri o a un membro del personale diverso dal direttore amministrativo.". [Em. 227]

"

9)  È inserito il seguente articolo 10 bis:"

"Articolo 10 bis

Esperti nazionali distaccati e altro personale

1.  L'Ufficio può fare ricorso a esperti nazionali distaccati o ad altro personale non assunto dal medesimo.

2.  Il comitato di gestione adotta una decisione in cui stabilisce le norme relative al distacco di esperti nazionali presso l'Ufficio.". [Em. 228]

"

Articolo 39

Clausola di revisione

La Commissione effettua una valutazione e un riesame generali dell'intero quadro normativo per le reti di comunicazione elettronica e, entro il 30 giugno 2016, trasmette una relazione corredata di proposte adeguate al Parlamento europeo e al Consiglio, a scadenze regolari, relazioni di valutazione e sul riesame del presente regolamento. La prima relazione è trasmessa entro il 1° luglio 2018. Le relazioni successive sono trasmesse ogni quattro anni. Se del caso, la Commissione presenta opportune proposte di modifica del presente regolamento e relative all'allineamento di altri strumenti giuridici tenuto conto, in particolare, degli sviluppi delle tecnologie dell'informazione e dei progressi della società dell'informazione. Le relazioni sono pubblicateal fine di dare il tempo al legislatore di analizzare e discutere le proposte in modo adeguato.

Il riesame si basa su un'esauriente consultazione pubblica e su valutazioni ex-post dell'impatto del quadro normativo a partire dal 2009, nonché su un'esauriente valutazione ex-ante dell'impatto previsto delle opzioni che scaturiscono dal riesame.

Gli obiettivi principali del riesame includono:

i)  garantire che i servizi sostenibili siano soggetti alle medesime norme, tenuto conto della definizione di servizi di comunicazione elettronica di cui all'articolo 2, lettera c), della direttiva 2002/21/CE, ai fini di una regolamentazione equivalente e coerente dei servizi di comunicazione elettronica e dei servizi ad essi sostituibili, anche per quanto riguarda l'accesso, tutti gli aspetti della tutela dei consumatori, tra cui la portabilità, e la protezione della vita privata e dei dati;

ii)  garantire che i consumatori godano di un elevato livello di tutela e operino scelte più informate mediante una maggiore trasparenza e l'accesso a informazioni chiare ed esaustive, anche sulla velocità di fornitura dei dati e sulla copertura della rete mobile;

iii)  assicurare che gli utenti di servizi digitali siano in grado di controllare la loro vita digitale e i loro dati digitali eliminando gli ostacoli al cambiamento di sistema operativo senza perdere le applicazioni e i dati;

iv)  promuovere ulteriormente una concorrenza effettiva e sostenibile;

v)  creare un quadro stabile e sostenibile per gli investimenti;

vi)  garantire un'applicazione armonizzata, coerente ed efficace;

vii)  agevolare lo sviluppo di fornitori paneuropei e la fornitura di servizi commerciali transfrontalieri;

viii)  assicurare che il quadro normativo sia adatto all'era digitale e offra un ecosistema di Internet che sostenga l'intera economia; e

ix)  aumentare la fiducia degli utenti nel mercato interno delle comunicazioni elettroniche, anche adottando misure per attuare il futuro quadro normativo per la protezione dei dati personali e misure volte ad aumentare la sicurezza delle comunicazioni elettroniche nel mercato interno.

Il riesame include tra l'altro:

i)  l'obbligo di servizio universale, compreso il riesame della necessità di prevedere l'obbligo aggiuntivo di offrire l'accesso a Internet a banda larga a un prezzo congruo;

ii)  la competenza delle autorità nazionali di regolamentazione in tutti gli ambiti, inclusi lo spettro, oggetto del quadro; i poteri conferiti alle autorità nazionali di regolamentazione negli Stati membri e la portata dell'obbligo di indipendenza delle autorità nazionali di regolamentazione;

iii)  la cooperazione tra le autorità nazionali di regolamentazione e le autorità nazionali per la concorrenza;

iv)  gli obblighi simmetrici legati all'accesso alla rete;

v)  le norme in materia di effetto leva e di dominio congiunto;

vi)  i processi di revisione del mercato;

vii)  l'impatto dei servizi sostituibili ai servizi di comunicazione elettronica, inclusi i casi in cui sarebbero necessari alcuni chiarimenti quanto alla portata della neutralità tecnologica del quadro normativo, nonché sulla dicotomia fra servizi della "società dell'informazione" e delle "comunicazioni elettroniche";

viii)  la necessità di abrogare la normativa superflua;

ix)  la revoca della normativa a condizione che un'analisi di mercato abbia dimostrato che il mercato in questione è davvero competitivo ed esistono le modalità e gli strumenti per un il monitoraggio prolungato nel tempo;

x)  l'esperienza per quanto attiene agli obblighi di non discriminazione e i rimedi;

xi)  l'efficacia e il funzionamento delle procedure di cui agli articoli 7 e 7 bis della direttiva 2002/21/CE;

xii)  l'avvio di una procedura di cui all'articolo 7/7 bis nelle situazioni in cui la fase II della procedura non viene avviata a causa del ritiro da parte di un'autorità nazionale di regolamentazione del proprio progetto di misura o in cui un'autorità nazionale di regolamentazione non propone un rimedio a un problema riconosciuto su un dato mercato;

xiii)  l'efficacia e il funzionamento delle procedure di cui all'articolo 19 della direttiva 2002/21/CE;

xiv)  servizi e operatori transnazionali, tenuto conto della possibilità che la Commissione individui i mercati transnazionali a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, della direttiva 2002/21/CE, concentrandosi sulla fornitura concorrenziale di servizi di comunicazione alle imprese dell'UE nonché sull'applicazione efficace e coerente di rimedi per le imprese in tutta l'UE;

xv)  l'individuazione di mercati transnazionali, inizialmente almeno per quanto riguarda i servizi alle imprese; permettere ai fornitori di notificare al BEREC la loro intenzione di servire tali mercati e la supervisione, da parte del BEREC, dei prestatori di servizi che servono tali mercati;

xvi)  la portata delle competenze del BEREC;

xvii)  un'autorizzazione unica dell'Unione e la struttura di vigilanza del quadro nel suo complesso;

xviii)  gli input attivi e passivi;

xix)  la raccomandazione sui mercati pertinenti;

xx)  la regolamentazione delle apparecchiature, incluso l'abbinamento di apparecchiature e sistemi operativi;

xxi)  l'attuazione efficace del numero di emergenza europeo "112", comprese in particolare le opportune misure per migliorare l'accuratezza e l'affidabilità dei criteri di localizzazione del chiamante;

xxii)  la possibilità di istituire un sistema di comunicazione "112" inverso dell'UE;

xxiii)  l'impatto di Internet quale infrastruttura fondamentale per svolgere una vasta gamma di attività economiche e sociali. [Em. 229]

Articolo 39 bis

Recepimento

1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi agli articoli 34, 35 e 36, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

2.  Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento al presente regolamento o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

3.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dagli articoli 34, 35 e 36. [Em. 230]

Articolo 40

Entrata in vigore

1.  Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

2.  Il presente regolamento si applica a decorrere dal 1° luglio 2014.

Tuttavia, gli articoli 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2016. [Em. 231]

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a …,

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

ALLEGATO I

PARAMETRI MINIMI PER LE OFFERTE DI PRODOTTI EUROPEI DI ACCESSO VIRTUALE A BANDA LARGA

1.  OFFERTA 1 — Prodotto di accesso all'ingrosso alla rete fissa fornito su reti di prossima generazione al livello 2 ("livello di collegamento dati") del modello dell'Organizzazione internazionale di normalizzazione (ISO) per i protocolli di comunicazione suddiviso in sette livelli, che offre funzionalità analoghe alla disaggregazione fisica, con punti di trasferimento ad un livello più vicino ai locali del cliente rispetto al livello nazionale o regionale.

1.1.  Elementi di rete e relative informazioni:

a)  una descrizione dell'accesso alle rete da fornire, che includa le caratteristiche tecniche (tra cui le informazioni sulla configurazione della rete ove ciò sia necessario per un uso effettivo dell'accesso alla rete);

b)  l'ubicazione dei punti in cui verrà fornito l'accesso alla rete;

c)  eventuali norme tecniche pertinenti di accesso alla rete, incluse le eventuali restrizioni d'uso e altre questioni di sicurezza;

d)  specifiche tecniche per l'interfaccia nei punti di trasferimento e nei punti di terminazione della rete (sede dell'utenza);

e)  specifiche per l'apparecchiatura da utilizzare nella rete; e

f)  dettagli sulle prove di interoperabilità.

1.2.  Funzionalità di rete:

a)  allocazione flessibile delle VLAN sulla base di specifiche tecniche comuni;

b)  connettività agnostica al servizio, che consente il controllo delle velocità di download e upload del traffico;

c)  abilitazione della sicurezza;

d)  scelta flessibile dell'apparecchiatura nella sede dell'utenza (nei limiti del possibile dal punto di vista tecnico);

e)  accesso remoto alle apparecchiature nella sede dell'utenza; e

f)  funzionalità multicast, ove esista una domanda e tale funzionalità sia necessaria per garantire la riproducibilità tecnica di offerte al dettaglio concorrenti.

1.3.  Processi operativi e commerciali:

a)  procedure di ammissibilità per l'ordinazione e la fornitura;

b)  informazioni sulla fatturazione;

c)  procedure per migrazione, trasferimenti e interruzioni; e

d)  tempistiche precise per la riparazione e la manutenzione.

1.4.  Servizi accessori e sistemi informatici:

a)  informazioni e condizioni relative alla fornitura di coubicazione e backhaul;

b)  specifiche per l'accesso e l'utilizzo di sistemi informatici accessori per i sistemi di supporto operativi, sistemi informativi e banche dati per l'ordinazione preventiva, la fornitura, l'ordinazione, le richieste di riparazione e manutenzione e la fatturazione, comprese le restrizioni d'uso e le procedure di accesso a tali servizi.

2.  OFFERTA 2 — Prodotto di accesso all'ingrosso alla rete fissa fornito al livello 3 ("livello di rete") del modello dell'Organizzazione internazionale di normalizzazione (ISO) per i protocolli di comunicazione suddiviso in sette livelli, al livello IP bitstream con punti di trasferimento che offrono un maggior grado di aggregazione delle risorse rispetto al livello nazionale e/o regionale.

2.1.  Elementi di rete e relative informazioni:

a)  le caratteristiche del link di collegamento fornito al punto di trasferimento (in termini di velocità, qualità di servizio ecc.);

b)  una descrizione della rete a banda larga che collega i locali del cliente al punto di trasferimento, in termini di backhaul e architetture delle reti di accesso;

c)  l'ubicazione del(i) punto(i) di trasferimento; e

d)  le specifiche tecniche per le interfacce nei punti di trasferimento.

2.2.  Funzionalità di rete:

capacità di supportare vari livelli di qualità del servizio (ad esempio, QoS 1, 2 e 3), per quanto riguarda:

i)  ritardo;

ii)  jitter;

iii)  perdita di pacchetti; e

iv)  rapporto di contesa.

2.3.  Processi operativi e commerciali:

a)  procedure di ammissibilità per l'ordinazione e la fornitura;

b)  informazioni sulla fatturazione;

c)  procedure per migrazione, trasferimenti e interruzioni; e

d)  tempistiche precise per la riparazione e la manutenzione.

2.4.  Sistemi informatici accessori:

specifiche per l'accesso e l'utilizzo di sistemi informatici accessori per i sistemi di supporto operativi, sistemi informativi e banche dati per l'ordinazione preventiva, la fornitura, l'ordinazione, le richieste di riparazione e manutenzione e la fatturazione, comprese le restrizioni d'uso e le procedure di accesso a tali servizi.

3.  OFFERTA 3 — Fornitura all'ingrosso di segmenti di terminazione di linee affittate con interfaccia avanzata ad uso esclusivo del soggetto richiedente l'accesso con capacità simmetrica permanente senza restrizioni per quanto riguarda l'uso e con accordi per gradi sul livello dei servizio, mediante una connessione punto a punto e con interfacce di rete di livello 2 ("livello di collegamento dati") del modello dell'Organizzazione internazionale di normalizzazione (ISO) per i protocolli di comunicazione suddiviso in sette livelli.

3.1.  Elementi di rete e relative informazioni:

a)  una descrizione dell'accesso alle rete da fornire, che includa le caratteristiche tecniche (tra cui le informazioni sulla configurazione della rete ove ciò sia necessario per un uso effettivo dell'accesso alla rete);

b)  l'ubicazione dei punti in cui verrà fornito l'accesso alla rete;

c)  le varie velocità e la durata massima offerte;

d)  eventuali norme tecniche pertinenti di accesso alla rete, incluse le eventuali restrizioni d'uso e altre questioni di sicurezza;

e)  dettagli sulle prove di interoperabilità;

f)  specifiche dell'apparecchiatura consentita nella rete;

g)  interfaccia rete-rete disponibile;

h)  dimensione massima consentita del frame, in byte.

3.2  Funzionalità di rete e del prodotto:

a)  un accesso dedicato, simmetrico e non conteso;

b)  connettività agnostica al servizio, che consente il controllo della velocità del traffico e la simmetria;

c)  trasparenza del protocollo, allocazione flessibile delle VLAN sulla base di specifiche tecniche comuni;

d)  parametri di qualità del servizio (ritardo, jitter, perdita di pacchetti) che consentono le prestazioni essenziali per le attività aziendali.

3.3.  Processi operativi e commerciali:

a)  procedure di ammissibilità per l'ordinazione e la fornitura;

b)  procedure per migrazione, trasferimenti e interruzioni;

c)  tempistiche precise per la riparazione e la manutenzione;

d)  cambiamenti dei sistemi informatici (nella misura in cui si ripercuotono sugli operatori alternativi); e

e)  tariffe, termini di pagamento e procedure di fatturazione applicabili.

3.4.  Accordi sul livello di servizio:

a)  l'importo del risarcimento dovuto da una delle parti all'altra per inosservanza degli impegni contrattuali, compresi i tempi di fornitura e riparazione, nonché le condizioni di ammissibilità al risarcimento;

b)  definizione e limitazione della responsabilità e dei risarcimenti;

c)  procedure da seguire in caso di proposte di modifiche all'offerta di servizi, ad esempio, lancio di nuovi servizi, modifiche dei servizi esistenti o dei prezzi;

d)  informazioni su eventuali diritti di proprietà intellettuale applicabili;

e)  informazioni sulla durata e la rinegoziazione degli accordi.

3.5.  Sistemi informatici accessori:

specifiche per l'accesso e l'utilizzo di sistemi informatici accessori per i sistemi di supporto operativi, sistemi informativi e banche dati per l'ordinazione preventiva, la fornitura, l'ordinazione, le richieste di riparazione e manutenzione e la fatturazione, comprese le restrizioni d'uso e le procedure di accesso a tali servizi. [Em. 232]

ALLEGATO II

PARAMENTRI MINIMI DEI PRODOTTI EUROPEI DI CONNETTIVITÀ CON QUALITÀ DEL SERVIZIO GARANTITA

Elementi di rete e relative informazioni:

—  descrizione del prodotto di connettività da fornire su una rete fissa, comprese le caratteristiche tecniche e l'adozione di eventuali norme pertinenti.

Funzionalità di rete:

—  l'accordo di connettività che garantisce la qualità dei servizi da punto a punto, sulla base di specifici parametri che consentono la fornitura almeno delle seguenti categorie di servizi:

—  chiamate e videochiamate;

—  trasmissione di contenuti audiovisivi; e

—  applicazioni ad elevato consumo di dati. [Em. 233]

(1)GU C 177 dell'11.6.2014, pag. 64.
(2)GU C 126 del 26.4.2014, pag. 53.
(3) Posizione del Parlamento europeo del 3 aprile 2014.
(4)Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 7).
(5)Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).
(6)Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).
(7)Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) (GU L 108 del 24.4.2002, p. 51).
(8)Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).
(9)Direttiva 2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre 2002, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica (GU L 249 del 17.9.2002, pag. 21).
(10)Regolamento (CE) n. 1211/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Ufficio (GU L 337 del 18.12.2009, pag. 1).
(11)Regolamento (UE) n. 531/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2012, relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all’interno dell’Unione (GU L 172 del 30.6.2012, pag. 10).
(12)Decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (GU L 81 del 21.3.2012, pag. 7).
(13) Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 289).
(14)Decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (Decisione spettro radio) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 1).
(15) P7_TA(2011)0511 (GU C 153 E del 31.5.2013, pag. 128).
(16) Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
(17) Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
(18)Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
(19)Regolamento (UE) n. 531/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2012, relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione (GU L 172 del 30.6.2012, pag. 10).
(20) Regolamento (CE) n. 717/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2007 , relativo al roaming sulle reti pubbliche di telefonia mobile all'interno della Comunità e che modifica la direttiva 2002/21/CE (GU L 171 del 29.6.2007, pag. 32).
(21) P7_TA(2013)0454.
(22)Decisione 2002/622/CE della Commissione, del 26 luglio 2002, che istituisce il gruppo 'Politica dello spettro radio' (GU L 198 del 27.7.2002, pag. 49).
(23)Direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE (GU L 179 del 29.6.2013, pag. 1).
(24)Raccomandazione del Consiglio 1999/519/CE, del 12 luglio 1999, relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz (GU L 199 del 30.7.1999, pag. 59).
(25)Direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità (GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10).
(26)Direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (GU L 165 del 18.6.2013, pag. 63).
(27) Numero del presente regolamento.
(28) Numero del presente regolamento.
(29) Data di applicazione del presente regolamento.
(30) 6 mesi dalla data di applicazione del presente regolamento.
(31) Data di entrata in vigore del presente regolamento.

Note legali - Informativa sulla privacy