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Procedura : 2013/2153(INI)
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Ciclo del documento : A7-0163/2014

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A7-0163/2014

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PV 15/04/2014 - 7
CRE 15/04/2014 - 7

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Martedì 15 aprile 2014 - Strasburgo Edizione definitiva
Protezione dei consumatori nei servizi di pubblica utilità
P7_TA(2014)0342A7-0163/2014

Risoluzione del Parlamento europeo del 15 aprile 2014 sulla protezione dei consumatori - Protezione dei consumatori per quanto concerne l'erogazione di servizi (2013/2153(INI))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua risoluzione del 22 maggio 2012 su una strategia per rafforzare i diritti dei consumatori vulnerabili(1),

–  vista la sua risoluzione del 25 ottobre 2011 sulla mobilità e l'inclusione delle persone con disabilità e la strategia europea in materia di disabilità 2010-2020(2),

–  vista la sua risoluzione dell'11 giugno 2013 su una nuova agenda per la politica europea dei consumatori(3),

–  vista la sua risoluzione, del 15 novembre 2011, sulla riforma delle norme UE in materia di aiuti di Stato relativamente ai servizi di interesse economico generale(4),

–  vista la direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno ("direttiva sulle pratiche commerciali sleali"),

–  vista la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,

–  vista la direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura(5),

–  vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2013, che stabilisce misure riguardanti il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche e per realizzare un continente connesso, recante modifica delle direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE e dei regolamenti (CE) n. 1211/2009 e (UE) n. 531/2012 (COM(2013)0627),

–  vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 15 novembre 2012, intitolata "Rendere efficace il mercato interno dell'energia" (COM(2012)0663),

–  vista la direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari,

–  vista la direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno ("direttiva sul commercio elettronico"),

–  vista la direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, e che abroga la direttiva 2003/54/CE,

–  vista la comunicazione della Commissione intitolata "Verso una Carta europea dei diritti dei consumatori d'energia" (COM(2007)0386),

–  vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, quale recepita nei trattati mediante l'articolo 6 del trattato sull'Unione europea (TUE), in particolare l'articolo 8 (protezione dei dati personali), l'articolo 11 (libertà di espressione e d'informazione), l'articolo 21 (non discriminazione), l'articolo 23 (uguaglianza di genere), l'articolo 25 (diritti degli anziani), l'articolo 26 (integrazione delle persone con disabilità), l'articolo 34 (sicurezza sociale e assistenza sociale), l'articolo 36 (accesso ai servizi d'interesse economico generale), l'articolo 37 (tutela dell'ambiente) e l'articolo 38 (protezione dei consumatori),

–  visto l'articolo 12 TUE,

–  visti l'articolo 14 TUE e il protocollo n. 26 allegato al predetto trattato,

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A7-0163/2014),

A.  considerando che una migliore informazione dei consumatori in merito ai servizi di pubblica utilità riveste particolare importanza, e che è necessario garantire ai consumatori l'accesso a tali servizi e agli Stati membri la necessaria flessibilità per tenere conto dei consumatori vulnerabili;

B.  considerando che è in vigore una legislazione settoriale, la quale ha già migliorato la protezione dei consumatori, ma che occorre ricordare agli Stati membri la necessità di provvedere anche a una corretta attuazione e applicazione;

C.  considerando che, per i servizi di pubblica utilità, le competenze nazionali e il diritto all'autonomia comunale devono essere rispettati e che le disposizioni settoriali costituiscono un quadro giuridico sufficiente per i servizi di pubblica utilità;

Aspetti generali

1.  osserva che alcuni aspetti dei diritti fondamentali dei consumatori sono già contemplati dalla direttiva 2011/83/UE e che le caratteristiche comuni dei servizi di pubblica utilità sono definite nella pertinente legislazione settoriale;

2.   rammenta agli Stati membri che la direttiva sui diritti dei consumatori doveva essere recepita entro metà dicembre 2013 e sarà applicabile a tutti i contratti conclusi dopo il 13 giugno 2014;

3.  osserva che la protezione dei consumatori risulta efficace soltanto se i diritti dei consumatori sono applicabili; invita, pertanto, gli Stati membri a dare piena attuazione alle disposizioni della direttiva relativa alle pratiche commerciali sleali (2005/29/CE), della direttiva concernente la pubblicità ingannevole e comparativa (2006/114/CE) e della direttiva sui diritti dei consumatori (2011/83/UE); sottolinea, in tale contesto, l'importanza dei sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), quali meccanismi efficienti e convenienti per la risoluzione di conflitti sia tra i consumatori che tra i fornitori di servizi di pubblica utilità; invita pertanto gli Stati membri a dare attuazione alla direttiva, recentemente convenuta, sull'ADR (2013/11/UE) e al regolamento (UE) n. 524/2013 relativo alla risoluzione delle controversie online (regolamento sull'ODR);

4.  evidenzia che la sensibilizzazione dei consumatori quanto ai loro diritti svolge un ruolo chiave nell'ottenimento di un elevato livello di protezione dei consumatori, ma sottolinea altresì il ruolo fondamentale del servizio clienti per conto dei fornitori di servizi di pubblica utilità; sottolinea la necessità che i soggetti responsabili dei contatti con la clientela siano formati e consapevoli dei diritti dei consumatori; incoraggia pertanto i fornitori di servizi di pubblica utilità a formare di conseguenza il loro personale e a garantire che tutti i consumatori abbiano facilmente accesso a un'assistenza personalizzata in ogni momento;

5.  sottolinea la necessità che i consumatori godano dell'accesso a servizi di pubblica utilità economicamente accessibili e di elevata qualità in tutta l'UE, dal momento che tali servizi sono essenziali per garantire la coesione sociale e territoriale e contribuiscono nel contempo alla competitività economica europea;

6.  sostiene l'esistenza di organizzazioni dei consumatori forti e indipendenti per facilitare la protezione globale dei consumatori, ma sottolinea l'importanza di trovare un equilibrio adeguato tra le esigenze dei consumatori e quelle di fornitori;

7.  sottolinea che l'accesso ai servizi di pubblica utilità dovrebbe essere agevolato per tutti i consumatori, a prescindere dalla loro situazione finanziaria; sottolinea inoltre che, in circostanze specifiche, gli Stati membri potrebbero ritenere che i "consumatori vulnerabili" necessitino di disposizioni adeguate;

8.  invita la Commissione e gli Stati membri a prestare maggiore attenzione all'informazione dei consumatori e alle campagne formative nel contesto dei servizi di pubblica utilità, affinché si inviino i messaggi corretti all'opportuna fascia di consumatori, nonché ad incrementare gli investimenti a riguardo;

Energia

9.  ritiene che un mercato interno dell'energia aperto, trasparente e integrato sia necessario per ottenere prezzi competitivi dell'energia, sicurezza di approvvigionamento, sostenibilità e un efficiente dispiegamento su larga scala delle energie rinnovabili, e invita gli Stati membri a recepire, ad applicare e a monitorare meglio il terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia; indica la necessità di una maggiore informazione dei consumatori, in particolare al fine di migliorare i servizi offerti e di consentire la comparabilità e la trasparenza delle tariffe, ottenendo in tal modo prezzi non discriminatori;

10.  sottolinea l'importanza cruciale di un'attuazione completa, corretta e tempestiva della legislazione esistente, compresa l'attività normativa richiesta nel terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia, al fine di conseguire un mercato interno dell'energia europeo integrato e competitivo entro il 2014;

11.  accoglie con favore le attività del gruppo di lavoro sui consumatori vulnerabili nel quadro del forum dei cittadini per l'energia nonché la comunicazione della Commissione del 22 gennaio 2014 intitolata "Costi e prezzi dell'energia in Europa" (COM(2014)0021) e la relazione allegata, che analizzano l'impatto e il nesso dei prezzi e dei costi energetici negli Stati membri; sottolinea che spetta inoltre agli Stati membri reagire ai fattori e alle situazioni differenti riguardanti l'energia e i consumatori vulnerabili;

12.  osserva che la disdetta di contratti per la fornitura di energia comporta spesso condizioni restrittive e procedure complesse che rendono difficile cambiare fornitore; invita a sveltire e a semplificare le procedure per cambiare fornitore; constata che i criteri di valutazione esistenti del pacchetto sul mercato interno dell'energia sono completi nelle rispettive direttive riguardanti energia elettrica e gas del terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia; sottolinea l'importanza di relazioni periodiche della Commissione riguardanti l'applicazione del mercato interno dell'energia;

13.  pone l'accento sulla necessità che la Commissione presenti le sue conclusioni sulla fatturazione elettronica, poiché riguarda la gestione online dei conti energetici dei consumatori;

14.  deplora che gli attuali prezzi dell'energia non includano necessariamente i costi esterni, vale a dire i danni all'ambiente associati a una determinata fonte di energia o a un dato metodo di produzione, i quali tuttavia possono ricadere sull'intera società nel lungo termine; chiede in quest'ambito misure volte a incoraggiare una maggiore trasparenza dei prezzi per i consumatori;

15.  reputa che le imprese dovrebbero pubblicare le informazioni riguardanti i prezzi e le variazioni degli stessi, nonché le modifiche ai contratti, in modo facilmente comprensibile; ricorda agli Stati membri che il terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia prevede già tale obbligo; invita gli Stati membri e le imprese interessate ad adottare provvedimenti adeguati per garantire che i consumatori abbiano accesso a informazioni chiare, comprensibili e raffrontabili sulle tariffe, sulle condizioni e sulle vie di ricorso;

16.  ricorda che il terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia invita gli Stati membri a effettuare un'analisi dei costi e dei benefici prima di avviare l'introduzione dei contatori intelligenti; sottolinea che le reti intelligenti consentono ai consumatori di osservare e adattare il loro consumo energetico, ma fa notare che alcune analisi dei costi e dei benefici condotte dagli Stati membri non indicano risparmi sostanziali sui costi per i consumatori; sottolinea che si devono rispettare tanto le norme in materia di protezione dei consumatori quanto le norme sulla protezione dei dati, e sottolinea che l'utilizzo di contatori intelligenti deve rimanere una scelta del consumatore;

Telecomunicazioni

17.  sottolinea che nel mercato unico digitale e nel settore delle comunicazioni elettroniche la dimensione relativa ai consumatori è di importanza estrema, e osserva i considerevoli miglioramenti nella protezione dei consumatori introdotti in seguito all'attuazione del pacchetto sulle telecomunicazioni del 2009 (direttive 2009/136/CE e 2009/140/CE); sottolinea gli importanti aggiornamenti e miglioramenti nella protezione e nella responsabilizzazione dei consumatori attualmente oggetto di proposte del Parlamento; evidenzia l'importanza del fatto che tutti i consumatori abbiano accesso a servizi di comunicazione elettronica di qualità elevata nonché l'importanza di ricorrere a nuove infrastrutture per ridurre il divario digitale;

18.  ribadisce le sue proposte volte a facilitare ai consumatori il passaggio a un altro fornitore di servizi di comunicazione elettronica senza costi aggiuntivi oltre all'effettivo costo del cambiamento, senza perdita di dati e riducendo al minimo le formalità, al fine di incoraggiare i consumatori ad avvalersi di tale possibilità; sostiene altresì le proposte volte a promuovere informazioni indipendenti in materia di prezzi, fatturazione e qualità del servizio, anche per quanto riguarda la velocità di trasmissione dei dati;

Servizi postali

19.  osserva che i consumatori traggono vantaggio da un servizio più orientato alla qualità nel settore dei servizi postali e dai risparmi derivanti dalle riduzioni dei costi; sottolinea che maggiori opzioni di consegna nonché un miglioramento della trasparenza, dell'informazione e dei prezzi sono un prerequisito per accrescere la fiducia dei consumatori nel mercato delle consegne; osserva che la direttiva 97/67/CE, quale modificata dalle direttive 2002/39/CE e 2008/6/CE, garantisce i servizi postali come servizio universale; ricorda alla Commissione di esaminare, nella sua relazione di attuazione, se tale garanzia sia rispettata dagli Stati membri; invita la Commissione a incoraggiare gli operatori del settore dei servizi postali a migliorare l'interoperabilità e a velocizzare l'introduzione di processi ottimizzati tesi a ridurre i costi nonché aumentare la disponibilità e la qualità dei servizi di consegna;

20.  sottolinea l'importanza di fornire servizi capillari di consegna di pacchi in tutta l'Unione; sottolinea che è di fondamentale importanza che i servizi di consegna di pacchi forniti sia dalle poste che da operatori privati siano rapidi ed affidabili, non da ultimo per soddisfare anche le esigenze dei consumatori che ordinano online; ribadisce quanto proposto nella sua risoluzione del 4 febbraio 2014 in materia di consegna dei pacchi(6) per quanto concerne la necessità di contribuire al miglioramento del servizio e di ridurre i costi;

21.  accoglie con favore tutti gli sforzi già profusi dagli operatori del mercato delle consegne per soddisfare meglio le esigenze dei consumatori e dei venditori online, ad esempio l'introduzione di opzioni flessibili di consegna e di reso; sottolinea nel contempo che sono auspicabili ulteriori incentivi al fine di migliorare l'interoperabilità e la qualità dei servizi;

Trasporti pubblici

22.  riconosce che mediante misure settoriali sono stati rafforzati, negli ultimi anni, i diritti dei consumatori nel settore dei trasporti;

23.  sottolinea che occorre mirare a consumatori con accesso ad efficienti trasporti pubblici locali, indipendentemente dal fatto che risiedano in zone in cui tali servizi sarebbero meno redditizi; riconosce la responsabilità degli Stati membri al riguardo e li invita a prendere adeguati provvedimenti;

24.  rammenta che, in futuro, a causa dell'invecchiamento della popolazione, aumenterà l'importanza di un efficiente servizio di trasporto pubblico e che esso è essenziale anche per il raggiungimento degli obiettivi climatici nel quadro della strategia Europa 2020; chiede lo sviluppo di strumenti comuni per garantire la multimodalità ottimizzata nei servizi di trasporto pubblico efficienti e di elevata qualità, al fine di garantire sia la libera circolazione delle persone che la competitività di tali servizi;

25.  chiede un approccio olistico per quanto concerne gli anziani e le persone a mobilità ridotta; ritiene che l'intera catena del trasporto pubblico vada presa in considerazione, incluso l'accesso agli snodi del trasporto pubblico; auspica che sia affrontata l'esigenza di un sistema coerente di punti focali per aiutare le persone a mobilità ridotta;

o
o   o

26.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU C 264 E del 13.9.2013, pag. 11.
(2) GU C 131 E dell'8.5.2013, pag. 9.
(3) Testi approvati, P7_TA(2013)0239.
(4) GU C 153 E del 31.5.2013, pag. 51.
(5) GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37.
(6) Testi approvati, P7_TA(2014)0067.

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