Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2014/2817(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0022/2014

Testi presentati :

A8-0022/2014

Discussioni :

PV 13/11/2014 - 5
CRE 13/11/2014 - 5

Votazioni :

PV 13/11/2014 - 8.4
CRE 13/11/2014 - 8.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2014)0049

Testi approvati
PDF 240kWORD 79k
Giovedì 13 novembre 2014 - Bruxelles Edizione definitiva
Conclusione di un accordo di associazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova
P8_TA(2014)0049A8-0022/2014

Risoluzione non legislativa del Parlamento europeo del 13 novembre 2014 sul progetto di decisione del Consiglio relativo alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra (09828/2014 – C8-0130/2014 – 2014/0083(NLE)2014/2817(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (09828/2014),

–  visto il progetto di accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra (17903/2013),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 217 e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), dell'articolo 218, paragrafo 8, secondo comma, nonché dell'articolo 218, paragrafo 7 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0130/2014),

–  vista la sua risoluzione del 15 settembre 2011 recante le raccomandazioni del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al SEAE sui negoziati tra l'UE e la Repubblica di Moldova sull'accordo di associazione(1),

–  vista la sua risoluzione legislativa del 13 novembre 2014 sul progetto di decisione(2),

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione nel partenariato orientale e in particolare quelle del 12 marzo 2014 sulla valutazione e definizione di priorità nell’ambito delle relazioni dell'UE con i paesi del partenariato orientale(3) e del 17 aprile 2014 sulla pressione esercitata dalla Russia sui paesi del partenariato orientale (EaP), in particolare sulla destabilizzazione dell'Ucraina(4),

–  vista l'agenda di associazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova che è stata approvata il 26 giugno 2014 dal Consiglio di cooperazione e ha sostituito il piano d'azione PEV del 22 febbraio 2005,

–  visto l'articolo 49 del trattato sull'Unione europea,

–  visto l'articolo 99, paragrafo 1, secondo comma, del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e il parere della commissione per il commercio internazionale (A8-0022/2014),

A.  considerando che negli ultimi anni, grazie alla determinazione politica del suo governo, la Repubblica di Moldova ha compiuto rilevanti progressi sul piano delle riforme e rafforzato le relazioni con l'Unione europea;

B.  considerando che la persistente crisi in Ucraina, l’illecita annessione della Crimea e il ruolo svolto dalla Russia costituiscono una grave minaccia per la sicurezza europea e hanno modificato la situazione geopolitica; che ciò ha ripercussioni anche per le relazioni UE-Repubblica di Moldova;

C.  considerando che il partenariato orientale ha creato un quadro politico significativo per approfondire le relazioni, accelerare l'associazione politica e promuovere una maggiore integrazione economica tra l'UE e la Repubblica di Moldova, accomunate da forti legami geografici, storici e culturali, sostenendo le riforme politiche e socio-economiche e facilitando l'avvicinamento all'UE, in particolare alla luce delle sanzioni economiche e delle azioni destabilizzanti attuate dalla Russia nei confronti della Repubblica di Moldova;

D.  considerando che la Repubblica di Moldova ha ratificato l’accordo di associazione, compresa una zona di libero scambio globale e approfondito (DCFTA) il 2 luglio 2014 e che talune sue disposizioni si applicano in via provvisoria a partire dal 1° settembre 2014, in attesa della ratifica da parte degli Stati membri;

E.  considerando che la conclusione dell'accordo di associazione non è fine a sé stessa, ma fa parte di un più ampio processo di potenziamento della prospettiva europea della Repubblica di Moldova a livello politico, economico e sociale; considerando che l’avvio del regime di esenzione dal visto per i cittadini moldovi, la conclusione di accordi in materia di aviazione, agricoltura e protezione civile sulla partecipazione della Repubblica di Moldova alle agenzie e ai programmi dell’UE in materia di sicurezza comune e cooperazione nell’ambito della politica di difesa, e, soprattutto, la firma dell'accordo di associazione UE-Repubblica di Moldova rappresentano un'espressione tangibile di tale processo; considerando che, a tal fine, l'attuazione di tutti gli accordi è essenziale;

F.  considerando che il Primo ministro della Repubblica di Moldova, Iurie Leanca, ha rilasciato una dichiarazione sull'intenzione della Repubblica di Moldova di presentare una domanda di adesione all'Unione europea nel 2015:

G.  considerando che il consenso in un'ampia parte dello spettro politico sulle relazioni UE-Repubblica di Moldova e le relative priorità possono contribuire ad una migliore e più rapida attuazione dell'agenda di associazione a beneficio dei cittadini moldovi;

H.  considerando la necessità di un dialogo nazionale inclusivo e partecipativo e di un approccio costruttivo a tutti i livelli di governo e della società affinché tutte le regioni e le minoranze nazionali svolgano una parte attiva nel processo decisionale;

I.  considerando che una vigorosa campagna di informazione e di comunicazioni nell'UE e nella Repubblica di Moldova può contribuire ad una migliore comprensione da parte dei cittadini quanto ai benefici reciproci derivanti dall'accordo di associazione e dalla DCFTA;

J.  considerando che i quadri regionali, tra cui l'Assemblea parlamentare Euronest, costituiscono un ulteriore consesso in cui condividere esperienze, informazioni e migliori pratiche sull'attuazione dell'agenda di associazione;

K.  considerando che specifici progetti di infrastrutture energetiche possono portare benefici concreti ai cittadini in termini di sicurezza energetica e riduzione dei costi energetici per la popolazione, realizzando al contempo gli obiettivi della Comunità dell'energia;

L.  considerando che le restrizioni commerciali su specifici prodotti moldovi da parte della Federazione russa hanno pesantemente colpito i produttori locali e l'economia della Repubblica di Moldova in generale;

M.  considerando che nei mesi precedenti la Russia ha organizzato esercitazioni militari nella regione separatista moldava della Transnistria; che il parlamento della Transnistria ha reiterato il suo appello a Mosca per poter aderire alla Federazione russa;

N.  considerando che la creazione di una DCFTA tra l'UE e la Repubblica di Moldova costituisce uno dei più significativi vantaggi reciproci dell'accordo, comportando un’indiscutibile importanza per il commercio e la crescita economica, la creazione di occupazione, la prosperità e la stabilità nel paese;

O.  considerando che, istituendo una DCFTA con l'UE, la Repubblica di Moldova potenzierà il proprio accesso al mercato dell'Unione, creando così nuove opportunità di sviluppo e di crescita e arrecando vantaggi direttamente alle imprese e ai cittadini moldovi; considerando che l'UE beneficerà di flussi commerciali più agevoli e di migliori condizioni di investimento nella Repubblica di Moldova;

P.  considerando che la DCFTA comprende varie disposizioni volte a riformare il diritto e le politiche commerciali del paese, basandosi sull’acquis dell'UE e in linea con quest'ultimo, contribuendo alla modernizzazione dell'economia del paese e ad un ambiente imprenditoriale più prevedibile, anche per le piccole e medie imprese;

Q.  considerando che, senza un forte sostegno amministrativo di esperti dell'UE, è molto difficile per qualsiasi governo moldovo attuare il ravvicinamento che è stato concordato tra la legislazione e l'acquis dell'Unione;

R.  considerando che, grazie alla concessione di preferenze commerciali autonome e, precedentemente, di preferenze SPG+, l'UE ha già offerto notevoli benefici all'economia moldova e dovrebbe continuare a sostenere il paese in futuro;

S.  considerando che legami politici ed economici più forti porteranno maggiore stabilità e prosperità all'intero continente europeo; che una cooperazione di questo tipo si fonda su valori comuni in termini di diritti dell'uomo, libertà fondamentali e Stato di diritto, ed è ispirata dalla nostra visione del valore unico di ciascun individuo;

T.  considerando che l'accordo di associazione e la progressiva integrazione della Repubblica di Moldova nelle politiche dell'UE ad esso collegata non dovrebbero escludere la Repubblica di Moldova dai suoi legami tradizionali, storici ed economici con altri paesi della regione ma, al contrario, dovrebbero creare le condizioni affinché il paese possa beneficiare al massimo del suo potenziale;

1.  accoglie molto favorevolmente la firma dell'accordo di associazione, un forte segnale di riconoscimento degli sforzi e delle ambizioni di riforma del popolo e delle autorità moldovi e del sostanziale progresso realizzato nell'ultimo periodo; accoglie con favore l'ulteriore assistenza messa a disposizione dalla Commissione attraverso il meccanismo "more for more" (maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno) nel 2014 per riconoscere tali sviluppi positivi in settori prioritari; riconosce che l'accordo di associazione rappresenta un passo avanti significativo nelle relazioni UE-Repubblica di Moldova e un impegno verso l'associazione politica e l'integrazione economica; sottolinea che la piena attuazione dell'accordo è imprescindibile; esorta, in tale contesto, gli Stati membri a procedere il più rapidamente possibile alla ratifica dell'accordo di associazione;

2.  sottolinea che la firma e la ratifica dell'accordo di associazione non sono obiettivi fini a sé stessi nelle relazioni UE - Repubblica di Moldova e ricorda che, a norma dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea, la Repubblica di Moldova - come ogni altro Stato europeo - ha una prospettiva europea e può chiedere di unirsi all'Unione europea a condizione di aderire ai principi della democrazia, di rispettare le libertà fondamentali e i diritti delle minoranze e di garantire lo stato di diritto;

3.  rimarca che l'accordo di associazione riguarda l’intero territorio internazionalmente riconosciuto della Repubblica di Moldova ed è a beneficio di tutta la popolazione; sottolinea, quindi, la necessità di affrontare in modo tempestivo e corretto le conseguenze sociali delle riforme associate; esorta la Repubblica di Moldova ad assicurare che le riforme siano profondamente ancorate e radicate nel quadro istituzionale; sottolinea la necessità di una campagna di informazione globale orientata al pubblico sugli obiettivi e il contenuto dell'accordo di associazione e i benefici diretti e concreti per i cittadini derivanti dalla realizzazione dell'agenda di associazione;

4.  accoglie positivamente l'agenda di associazione, che comprende provvedimenti e condizioni concreti per raggiungere gli obiettivi generali dell'accordo di associazione e dovrebbe costituire il quadro al quale le relazioni UE-Repubblica di Moldova debbano improntarsi;

5.  sottolinea che sia la Repubblica di Moldova che l'UE dovrebbero essere implicate nell'attuazione dell'agenda di associazione, e che le priorità in essa definite dovrebbero ricevere un adeguato sostegno tecnico e finanziario in modo tale che i vantaggi dell'associazione siano visibili ai cittadini moldovi quanto prima possibile; esorta la Commissione a seguire tali priorità quando programma finanziamenti per la Repubblica di Moldova; sottolinea la necessità di migliorare la capacità di assorbimento della Repubblica di Moldova, per assicurare un'attuazione efficiente dei progetti e un efficace uso dei finanziamenti; delinea l'importanza di potenziare un meccanismo di gestione, trasparenza e responsabilità al fine di monitorare l'assorbimento e l'utilizzo dei fondi UE; invita le parti a identificare il fabbisogno di formazione, per assicurare che la Repubblica di Moldova sia in grado di soddisfare gli obblighi che le incombono a titolo dell'accordo di associazione e dell'agenda di associazione;

6.  sottolinea l'importanza di rafforzare la stabilità, l'indipendenza e l'efficacia delle istituzioni responsabili di garantire la democrazia, lo Stato di diritto e il buon governo, e di consolidare il sistema di tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali; osserva, in questo contesto, l'importanza dei precedenti passi verso le riforme, come il rafforzamento dell'autonomia del sistema di nomina dei giudici, la configurazione rappresentativa del comitato elettorale centrale e il miglioramento dell'efficacia e dell'indipendenza della Corte dei conti;

7.  invita le autorità della Moldova ad assicurare che l'imminente processo elettorale si svolga nel rispetto delle più elevate norme europee ed internazionali e ad adottare le misure necessarie al fine di facilitare la partecipazione dei moldovi che vivono all'estero; esorta le autorità a collaborare strettamente con l'OSCE/ODIHR, la commissione di Venezia del Consiglio d'Europa e a tener conto delle loro raccomandazioni; sottolinea l'importanza del ruolo svolto dai soggetti e partiti politici e la necessità di adottare una normativa efficace che assicuri la trasparenza del finanziamento dei partiti; si impegna a garantire la presenza di osservatori elettorali e invierà la propria missione di osservazione elettorale per monitorare le elezioni parlamentari del 30 novembre 2014;

8.  rileva la necessità di modificare l'articolo 78 della Costituzione della Moldova riguardante l'elezione del Presidente, al fine di evitare il ripresentarsi di uno stallo istituzionale che nuocerebbe al ritmo delle riforme; chiede che ogni riforma della Costituzione sia realizzata in consultazione con la commissione di Venezia e con le parti interessate nazionali pertinenti;

9.  prende atto con soddisfazione dei progressi compiuti dalla autorità della Repubblica di Moldova nell'attuazione del programma di riforme europeo, compresa la riforma della giustizia e delle autorità di contrasto, come sottolineato nella relazione della Commissione del 27 marzo 2014, la ristrutturazione del quadro anti-corruzione, l'attuazione del piano d'azione sui diritti umani e del piano d'azione a sostegno del popolo Rom, il mantenimento del suo dialogo con Tiraspol e il proseguimento delle difficili riforme normative e settoriali;

10.  prende atto dei progressi sinora realizzati; invita le autorità a proseguire con l'efficace attuazione del piano d'azione nazionale sui diritti umani, con particolare attenzione ai diritti umani del popolo Rom;

11.  sottolinea la necessità di affrontare con rinnovato vigore la riforma del sistema giudiziario, di garantire la sua indipendenza e quella dei sistemi di contrasto e di assicurare disposizioni costituzionali per una magistratura indipendente, pari diritti dinanzi alla legge e diritti civili di base; sottolinea la necessità di intensificare la lotta contro la corruzione a tutti i livelli, anche attuando pienamente il pacchetto legislativo approvato nel 2013 e migliorando i risultati delle istituzioni anti-corruzione; esorta le autorità della Moldova ad assicurare che i meccanismi del sistema anti-corruzione, in particolare il Centro nazionale anticorruzione e il Centro nazionale per l'integrità, siano indipendenti, pienamente funzionanti adeguatamente finanziati e dotati di personale ed esenti da pressioni indebite;

12.  invita le autorità della Moldova a migliorare la trasparenza e la responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche, nel processo di privatizzazione e negli appalti pubblici, al fine di garantire buon governo, pari opportunità di accesso e una concorrenza equa, e a rafforzare ulteriormente la supervisione del settore bancario;

13.  sottolinea la necessità di indagare adeguatamente e appieno su tutte le accuse di violazioni dei diritti dell'uomo e, in particolare, a combattere l'impunità e perseguire efficacemente i responsabili nei casi di maltrattamenti o tortura; esorta pertanto la Commissione a fornire assistenza agli organi governativi affinché affrontino adeguatamente tali violazioni con gli strumenti giuridici e i meccanismi sociali necessari, volti a prevenire tali reati, nonché a cooperare da vicino con la società civile per aiutarli ad assumere un maggior ruolo nella tutela dei diritti dell'uomo;

14.  evidenzia l'importanza di una legislazione antidiscriminatoria volta ad assicurare l'uguaglianza e la tutela a tutte le minoranze, in particolare le minoranze etniche, religiose e le persone LGBT, ed esorta le autorità moldove a eliminare tutte le disposizioni discriminatorie rimanenti; sottolinea l'importanza del neo-istituito Consiglio per la prevenzione e l'eliminazione della discriminazione e la tutela dell'uguaglianza nel quadro dell'attuazione della legge del 2012 a tutela dell'uguaglianza;

15.  esorta il governo a fornire i meccanismi di controllo adeguati e le risorse necessarie ad attuare le garanzie giuridiche per tutte le minoranze nazionali e ad ampliare la portata dell'istruzione nella madrelingua per le minoranze nazionali e linguistiche; sottolinea, inoltre, l'importanza per il governo di avviare un dialogo con i rappresentanti di tutte le minoranze etniche e di fornire sostegno tecnico e finanziario al fine di migliorare le infrastrutture nell'unità territoriale autonoma di Gagauzia e nel distretto di Taraclia;

16.  ribadisce la necessità di potenziare e promuovere la libertà e il pluralismo dei media e di assicurare la neutralità dei media di proprietà pubblica, sostenendo, altresì, nel contempo i media indipendenti; esprime preoccupazione per la mancanza di trasparenza in materia di proprietà dei media e per la concentrazione della proprietà dei mezzi di comunicazione di massa che indebolisce la pluralità del panorama dei media; incoraggia le autorità, quindi, ad agevolare un mercato dei media più competitivo e ad assicurare che tutti le agenzie responsabili nel settore dei mezzi di comunicazione si attengano alle norme dell'UE sulla libertà e il pluralismo dei media;

17.  accoglie positivamente il capitolo 27 dell'accordo di associazione UE-Repubblica di Moldova che si concentra in particolare sulla cooperazione per la tutela e la promozione dei diritti dei minori e invita entrambe le parti a sostenere l'attuazione delle pertinenti disposizioni dell'agenda di associazione;

18.  appoggia pienamente il regime di esenzione dei visti per i cittadini della Moldova e ricorda che la Repubblica di Moldova è stato il primo partner orientale a raggiungere questo obiettivo; esorta le autorità della Moldova a continuare a divulgare informazioni riguardo ai diritti e ai doveri connessi alla liberalizzazione dei visti;

19.  prende nota del miglioramento delle capacità dei servizi doganali e di controllo di frontiera e della proseguita demarcazione del confine con l'Ucraina; accoglie positivamente il lavoro della missione di assistenza di frontiera dell'UE (EUBAM) e la cooperazione costruttiva delle autorità della Moldova;

20.  esorta Chisinau e Comrat a continuare a cooperare in modo costruttivo in uno spirito di fiducia e dialogo inclusivo al fine di attuare con successo l'accordo di associazione e di creare un clima politico che sia favorevole ad ulteriori progressi sulla via europea;

21.  sottolinea la necessità di continuare a professionalizzare e depoliticizzare l'amministrazione a livello sia centrale che locale, in quanto anche ciò contribuirà in notevole misura alla piena attuazione dell'accordo di associazione; invita la Repubblica di Moldova a perseguire la strategia di decentramento in modo inclusivo; sottolinea l'importanza di autorità municipali locali efficaci e di infrastrutture adeguate per lo sviluppo delle zone rurali, sviluppo che costituisce un presupposto per ridurre il tasso di spopolamento rurale;

22.  accoglie con favore la volontà politica di rispettare i requisiti dell'accordo di associazione e plaude agli sforzi di modernizzazione intrapresi nel paese; è tuttavia consapevole della necessità di consolidare ulteriormente le istituzioni democratiche e incoraggia il governo della repubblica di Moldova a continuare a lavorare duramente all'attuazione delle misure necessarie; ritiene che la stabilità politica e un consenso duraturo sulle riforme, soprattutto per quanto riguarda lo Stato di diritto e l'indipendenza dalle istituzioni statali, siano di fondamentale importanza ai fini delle aspirazioni europee della Moldova;

23.  si attende che l'attuazione dell'accordo di associazione e della DCFTA contribuisca allo sviluppo sostenibile e a un'integrazione armoniosa dell'economia della Moldova con i mercati mondiali, stimolando il suo processo di modernizzazione e creando migliori condizioni di lavoro; esorta la Commissione a fornire assistenza e consulenza alla Moldova su come gestire in modo efficace le sfide di adeguamento nel breve termine, anche attraverso la cooperazione con i sindacati e con la comunità imprenditoriale locali;

24.  continua a sottolineare la necessità di un ambiente commerciale e per gli investimenti trasparente, di una opportuna riforma regolamentare e della prosecuzione del processo di privatizzazione, al fine di rilanciare la competitività dell'economia della Repubblica di Moldova, favorire gli investimenti esteri diretti e assicurare la sostenibilità delle misure adottate per affrontare i problemi economici strutturali; sottolinea la necessità di estendere le catene del valore nel settore agricolo, quale presupposto per lo sviluppo socio-economico;

25.  elogia la determinazione e l'impegno della Repubblica di Moldova nel perseguire più stretti legami economici con l'UE, intraprendendo riforme economiche profonde, complesse e costose; è fermamente convinto che la DCFTA avrà un effetto positivo a lungo termine sull'economia moldova e contribuirà così a migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini;

26.  sottolinea che il successo della DCFTA è subordinato ad un'attuazione rapida, piena ed efficace degli impegni stabiliti nell'accordo da entrambe le parti; invita, a tale riguardo, l ' UE a fornire alla Repubblica di Moldova tutta l ' assistenza finanziaria e tecnica necessaria, anche al fine di alleviare i costi a breve termine per la Repubblica di Moldova;

27.  ritiene che il controllo parlamentare costituisca una condizione fondamentale per il sostegno democratico alle politiche dell'UE; esorta, quindi, la Commissione ad agevolare tempestivamente il monitoraggio regolare e dettagliato dell'attuazione della DCFTA da parte del Parlamento;

28.  osserva che la DCFTA è stata introdotta provvisoriamente a partire dal 1° settembre 2014, a seguito della sua firma il 27 giugno 2014 e della decisione 2014/492/UE del Consiglio, del 16 giugno 2014, relativa alla firma e all ' applicazione provvisoria dell ' accordo di associazione, sulla base di una visione condivisa delle istituzioni dell'UE per quanto riguarda le circostanze eccezionali e l'urgente necessità di sostenere il paese;

29.  deplora fortemente che la Russia continui a servirsi degli scambi commerciali come mezzo per destabilizzare la regione, introducendo vari divieti all'importazione di prodotti provenienti dalla Repubblica di Moldova, in violazione degli impegni assunti dalla Russia in ambito OMC; invita la Federazione russa a rispettare pienamente l' integrità territoriale della repubblica di Moldova e la sua scelta europea; appoggia pienamente le iniziative della Commissione volte a contrastare gli effetti dell'embargo russo sui prodotti della Moldova, tra l'altro fornendo sostegno finanziario ed estendendo e approfondendo le preferenze commerciali autonome concesse alla Repubblica di Moldova;

30.  accoglie positivamente la firma, il 1° luglio 2014, dell'accordo sulla partecipazione della Repubblica di Moldova al programma quadro Orizzonte 2020; ritiene che la cooperazione in questo contesto darà uno slancio alla crescita, all'innovazione e alla competitività, creando nuovi posti di lavoro e nuove opportunità; chiede una maggiore partecipazione della Repubblica di Moldova ai programmi e alle agenzie dell'Unione e l'organizzazione di più numerosi progetti di gemellaggio e di scambio di studenti;

31.  prende atto della recente revisione della strategia energetica e invita il governo della Repubblica di Moldova a riesaminare e a rafforzare il piano d'azione nazionale 2013-2015 per l'efficienza energetica, a elaborare un piano credibile ed efficace sulle energie rinnovabili al fine di diversificare le fonti energetiche, e ad allinearsi alle politiche e agli obiettivi dell'UE in materia di cambiamenti climatici;

32.  accoglie positivamente l'inaugurazione dell'interconnettore per il gas Iasi-Ungheni; invita la Commissione a intensificare gli sforzi nella costruzione del gasdotto Ungheni-Chisinau, tra l'altro facilitando il cofinanziamento da parte di altri partner internazionali e rafforzando il sostegno finanziario, al fine di finalizzare il progetto al più presto possibile;

33.  esorta Chisinau e Tiraspol a continuare a impegnarsi costruttivamente per trovare una soluzione efficace al problema della Transnistria e a prendere iniziative concrete per migliorare le condizioni di vita della popolazione; esprime il proprio disappunto per il fatto che finora il quadro "5 + 2" non sia riuscito ad offrire una soluzione e chiede un ruolo più importante per l'UE, in particolare aggiornando il suo status a quello di partner negoziale, e invita tutte le parti interessate ad utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per gettare le basi per un dialogo costruttivo e ad agevolare il rapido proseguimento dei negoziati ufficiali; esorta l'AR/VP e il SEAE ad operare proattivamente per una soluzione d'insieme che rispetti la sovranità e l'integrità territoriale della repubblica di Moldova e promuova il rafforzamento della fiducia, lavorando a stretto contatto con le strutture competenti dell'OSCE; sottolinea la necessità di assicurare che la Transnistria, in quanto parte integrale della Repubblica di Moldova, sia coperta dal campo di applicazione e dagli effetti dell'accordo di associazione; incoraggia le autorità della Moldova, a tal fine, ad avviare un dialogo con la popolazione in generale, con la comunità imprenditoriale e con le organizzazioni della società civile; osserva che qualsiasi soluzione dovrebbe essere coerente con i principi del diritto internazionale e ad essi pienamente conforme;

34.  sottolinea l'importanza, a questo proposito, di potenziare i contatti interpersonali a tutti i livelli, per creare le condizioni di un dialogo sostenuto e promuovere ulteriormente la creazione di fiducia in vista di un'accelerazione del processo di pace e del raggiungimento della riconciliazione tra le parti;

35.  sottolinea l ' importanza della propria cooperazione con il parlamento della Repubblica di Moldova in quanto strumento per sorvegliare l'attuazione dell'accordo di associazione e dell'agenda di associazione;

36.  invita la Commissione ad accelerare la fornitura di assistenza ed esperienza alle organizzazioni della società civile nella Repubblica di Moldova al fine di consentire loro di fornire un controllo dall'interno e una presa di responsabilità per quanto riguarda le riforme e gli impegni assunti dal governo nel processo di elaborazione e attuazione della legislazione, nonché ad assistere la società civile a potenziare la propria capacità organizzativa e di sostegno, il proprio ruolo di sorveglianza delle attività antidiscriminatorie e anticorruzione e, in generale, il proprio ruolo di promozione di una cultura della partecipazione civica e del volontariato;

37.  esprime preoccupazione riguardo alle azioni della Russia volte a minare il processo di associazione dei paesi del vicinato orientale dell'UE; ribadisce la propria convinzione che il processo di associazione dei partner orientali dell'UE non costituisca una minaccia per gli interessi politici ed economici della Russia, e deplora che la dirigenza russa lo consideri tale; sottolinea che le preoccupazioni della Russia riguardo al processo di associazione meritano di essere adeguatamente affrontate e spiegate, in modo da dissipare i timori relativi alla formazione di nuovi blocchi geopolitici divisi sul continente europeo; precisa che ogni paese è pienamente legittimato a effettuare le proprie scelte politiche, ma che l'impegno dell'UE nei confronti dei partner orientali è volto a diffondere la prosperità e ad accrescere la stabilità politica, aspetti di cui, in ultima istanza, anche la Federazione russa beneficerà;

38.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al governo e al parlamento della Repubblica di Moldova.

(1) GU C 51 E del 22.2.2013, pag. 108.
(2) Testi approvati, P8_TA(2014)0050.
(3) Testi approvati, P7_TA(2014)0229.
(4) Testi approvati, P7_TA(2014)0457.

Avvertenza legale - Informativa sulla privacy