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Procedura : 2014/2816(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0042/2014

Testi presentati :

A8-0042/2014

Discussioni :

PV 17/12/2014 - 17
CRE 17/12/2014 - 17

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PV 18/12/2014 - 10.1
CRE 18/12/2014 - 10.1
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P8_TA(2014)0110

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Giovedì 18 dicembre 2014 - Strasburgo
Conclusione di un accordo di associazione con la Georgia
P8_TA(2014)0110A8-0042/2014

Risoluzione non legislativa del Parlamento europeo del 18 dicembre 2014 sul progetto di decisione del Consiglio relativo alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (09827/2014 – C8-0129/2014 – 2014/0086(NLE)2014/2816(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (09827/2014),

–  visto l'accordo di associazione (in appresso l'accordo) del 27 giugno 2014 tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia dall'altra (17901/2013),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 217 e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), paragrafo 7 e paragrafo 8, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0129/2014),

–  visti l'accordo per il cessate il fuoco del 12 agosto 2008, firmato dalla Georgia e dalla Federazione russa con la mediazione dell'UE, e l'accordo di attuazione dell'8 settembre 2008,

–  vista la dichiarazione comune del vertice sul partenariato orientale svoltosi a Praga il 7 maggio 2009, del vertice sul partenariato orientale svoltosi a Varsavia il 30 settembre 2011 e del vertice sul partenariato orientale svoltosi a Vilnius il 29 novembre 2013,

–  visti gli accordi UE-Georgia in materia di facilitazione del visto e di riammissione, entrati in vigore il 1°marzo 2011,

–  vista la sua risoluzione del 17 novembre 2011 recante le raccomandazioni del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al SEAE sui negoziati tra l'UE e la Georgia sull'accordo di associazione(1),

–  visto il documento di lavoro congiunto dei servizi sull'attuazione della politica europea di vicinato in Georgia - progressi compiuti nel 2013 e raccomandazioni d'azione (relazione annuale sullo stato di avanzamento), pubblicata il 27 marzo 2014 (SWD(2014)0072),

–  vista la sua posizione in prima lettura, dell'11 dicembre 2013 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento europeo di vicinato(2),

–  vista la sua risoluzione del 17 aprile 2014 sulla pressione esercitata dalla Russia sui paesi del partenariato orientale, in particolare la destabilizzazione dell'Ucraina orientale(3),

–  vista la risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2014 sulla valutazione e definizione di priorità nell'ambito delle relazioni dell'UE con i paesi del partenariato orientale(4),

–  vista la relazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa del 5 settembre 2014 sul funzionamento delle istituzioni democratiche in Georgia,

–  visto il lavoro svolto da Thomas Hammarberg in qualità di consigliere speciale dell'UE per le riforme costituzionali e giuridiche e i diritti umani in Georgia, e la sua relazione recante raccomandazioni, dal titolo "Gerogia in transition. Report on the human rights dimension: background, steps taken and remaining challenges", del settembre 2013, nonché la relazione del 10 luglio 2014 sulla missione di controllo,

–  vista la sua posizione del 16 aprile 2014 sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo all'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, riguardante un accordo quadro fra l'Unione europea e la Georgia sui principi generali della partecipazione della Georgia ai programmi dell'Unione(5),

–  vista l'agenda di associazione (in appresso l'agenda), che sostituirà il piano d'azione PEV,

–  visto l'articolo 49 del trattato sull'Unione europea,

–  vista la sua risoluzione legislativa del 18 dicembre 2014 sul progetto di decisione(6),

–  visto l'articolo 99, paragrafo 1, secondo comma, del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e il parere della commissione per il commercio internazionale (A8-0042/2014),

A.  considerando che vi è, in Georgia, un forte consenso a livello nazionale e trasversale tra gli schieramenti politici a favore dell'integrazione con l'occidente, ivi comprese l'UE e la NATO; che, stando a un recente studio a cura del National Democratic Institute for International Affairs, il 69% della popolazione georgiana approva la firma di un accordo di associazione con l'Unione europea; e che tale consenso dovrebbe agevolare l'attenuazione dell'attuale polarizzazione del panorama politico e creare le condizioni necessarie per un dialogo costruttivo tra le forze di maggioranza e di minoranza;

B.  considerando che le elezioni politiche del 2012 e le elezioni presidenziali del 2013 in Georgia si sono svolte senza difficoltà e in linea con le norme europee; che il passaggio di potere pacifico e democratico seguito a tali elezioni non ha precedenti nella storia recente della Georgia e potrebbe fungere da esempio per l'intera regione;

C.  considerando che l'Europa dovrebbe dimostrare la propria solidarietà nei confronti dei paesi che hanno riconquistato l'indipendenza dopo il crollo dell'Unione sovietica e il proprio sostegno alla loro sovranità;

D.  considerando che la Russia continua a occupare i territori georgiani dell'Abkhazia e della regione di Tskhinvali/Ossezia meridionale, in violazione delle norme e dei principi fondamentali del diritto internazionale; che si sono verificati fenomeni di pulizia etnica e cambiamenti demografici forzati nelle zone effettivamente controllate dalle forze occupanti, che sono responsabili di violazioni dei diritti umani in tali zone, compreso il diritto alla libera circolazione, ai contatti interpersonali e all'istruzione nella propria lingua madre;

E.  considerando che, dalla rivoluzione delle rose, la Georgia ha compiuto notevoli progressi sul piano delle riforme e nel rafforzamento delle relazioni con l'UE; che, grazie ai progressi realizzati in relazione alle riforme per la promozione dei diritti umani e della democrazia, la Georgia ha beneficiato di un'ulteriore dotazione finanziaria nel quadro del programma di integrazione e cooperazione del partenariato orientale; e che la firma dell'accordo di associazione rappresenta un forte riconoscimento di tali progressi, nonché dell'ambizione e dell'impegno della Georgia verso un cammino europeo;

F.  considerando che gli accordi di associazione tra l'Unione europea e la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina sono stati firmati il 27 giugno 2014 in occasione della riunione del Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles; che la ratifica dell'accordo di associazione con la Georgia da parte del Parlamento europeo, che segue quella degli accordi conclusi con la Repubblica di Moldova e con l'Ucraina, rappresenta la conclusione di un processo, ma anche l'apertura di un nuovo capitolo per quanto concerne l'intenzione e la determinazione di tali paesi di avvicinarsi all'Unione europea;

G.  considerando che, nell'ambito della PEV, il Partenariato orientale ha creato un quadro politico propizio all'approfondimento delle relazioni, all'accelerazione dell'associazione politica e alla promozione di una maggiore integrazione economica tra l'UE e la Georgia, che sono accomunate da forti legami geografici, storici e culturali, sostenendo le riforme politiche e socioeconomiche e facilitando l'avvicinamento all'UE;

H.  considerando che i quadri regionali, tra cui l'Assemblea parlamentare Euronest e la Sinergia UE Mar Nero, costituiscono un ulteriore consesso in cui condividere esperienze, informazioni e migliori prassi sull'attuazione dell'agenda di associazione;

I.  considerando che l'UE pone l'accento sul diritto della Georgia ad aderire a qualsiasi organizzazione o alleanza internazionale, nel rispetto del diritto internazionale, ribadendo di credere fermamente nel principio per cui nessun paese terzo ha diritto di veto sulle decisioni sovrane di un altro paese in merito a simili questioni;

J.  considerando che il Parlamento è pienamente favorevole alla liberalizzazione dei visti per la Georgia quale segnale immediato di più strette relazioni tra l'UE e la Georgia e a beneficio diretto della popolazione;

K.  considerando che la conclusione dell'accordo di associazione non è fine a sé stessa, ma fa parte di un più ampio processo volto a integrare il paese nella corrente maggioritaria europea sul piano giuridico, economico, politico e sociale e che, a tal fine, è essenziale che l'accordo sia messo in atto;

L.  considerando che l'accordo di associazione UE-Georgia, in particolare la sezione commerciale negoziata nel quadro del partenariato orientale nel 2012 e 2013, costituisce, tra l'altro, uno dei più ambiziosi accordi di libero scambio che l'UE abbia mai negoziato con un paese terzo;

M.  considerando che la creazione di una zona di libero scambio globale e approfondito (DCFTA) tra l'UE e la Georgia rappresenta uno dei più significativi vantaggi reciproci dell'accordo; che l'importanza del commercio ai fini della crescita, della creazione di posti di lavoro, della prosperità e della stabilità è indiscutibile;

N.  considerando che a seguito dell'istituzione di una DCFTA con l'UE, la Georgia, al fine di aumentare il proprio accesso al mercato dell'Unione, dovrà assumere impegni vincolanti in relazione all'adeguamento delle sue leggi e norme, in modo da rispettare disposizioni e valori comuni;

O.  considerando che l'UE beneficerà di flussi commerciali più agevoli e di migliori condizioni di investimento in Georgia;

P.  considerando che la DCFTA comprende varie disposizioni volte a riformare il diritto e le politiche commerciali georgiani, basandosi sull'acquis dell'UE e in linea con quest'ultimo, e che ciò porterà alla modernizzazione dell'economia del paese nonché a un ambiente imprenditoriale migliore e più prevedibile, anche per le piccole e medie imprese (PMI);

Q.  considerando che, con la concessione delle preferenze SPG+ alla Georgia, l'UE ha offerto notevoli benefici all'economia del paese;

R.  considerando che l'applicazione provvisoria dell'accordo di associazione, a partire dal 1° settembre 2014, contribuisce a una più rapida attuazione dell'agenda di associazione;

S.  considerando che la partecipazione attiva della Georgia e l'impegno per valori e principi condivisi, quali la libertà, l'uguaglianza, la democrazia, il pluralismo, lo Stato di diritto, il buon governo e il rispetto dei diritti umani, improntati ad una visione comune del valore unico di ciascun individuo, sono essenziali per far avanzare questo processo, per portare a termine con successo l'attuazione dell'accordo e per garantire che esso abbia un impatto sostenibile sullo sviluppo del paese;

T.  considerando che legami politici ed economici più forti porteranno maggiore stabilità, sicurezza e prosperità all'intero continente europeo; che legami più forti con l'UE non dovrebbero escludere o allontanare la Georgia dai propri legami tradizionali, storici, politici ed economici con altri paesi della regione, bensì creare la condizioni affinché il paese possa sfruttare pienamente il proprio potenziale;

U.  considerando che la Georgia rappresenta un anello importante nella catena di approvvigionamento del mercato comune dell'energia, facendo transitare le risorse energetiche dalla regione del Mar Caspio all'UE;

1.  accoglie molto favorevolmente la firma dell'accordo di associazione che ritiene costituisca un passo avanti significativo nelle relazioni UE-Georgia e concretizzi l'impegno verso l'associazione politica e l'integrazione economica; si compiace dell'assistenza finanziaria concessa alla Georgia nel 2014 secondo il principio "più aiuti per più riforme"; sottolinea che la ratifica dell'accordo non costituisce, di per sé, un obiettivo finale e che è fondamentale una sua piena e quanto più rapida possibile attuazione;

2.  accoglie con favore la tempestiva e unanime ratifica dell'accordo da parte del parlamento georgiano e invita anche gli Stati membri dell'UE a procedere rapidamente alla sua ratifica;

3.  rileva che, ai sensi dell'articolo 49 del TUE, la Georgia, come qualsiasi altro Stato europeo, ha una prospettiva europea e può presentare domanda di adesione all'Unione, purché si attenga ai principi democratici, rispetti le libertà fondamentali e i diritti umani e delle minoranze e garantisca lo Stato di diritto;

4.  evidenzia che l'accordo interessa tutto il territorio della Georgia riconosciuto a livello internazionale, e che è mirato a beneficiare tutta la popolazione georgiana e funge da quadro per lo sviluppo sostenibile e la democrazia in Georgia;

5.  esorta la Georgia ad assicurare che le riforme siano profondamente ancorate e radicate nel quadro istituzionale al fine di costruire una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e della parità tra donne e uomini;

6.  sottolinea, a tale proposito, l'importanza di un dialogo costruttivo trasversale tra i partiti al fine di approvare le riforme e gli obblighi basilari derivanti dall'accordo di associazione, in uno spirito di scelta consensuale a favore dell'Europa; invita le forze politiche georgiane ad evitare di seguire ancora una volta l'approccio del "chi vince prende tutto" che aveva caratterizzato i governi precedenti, onde superare la perdurante polarizzazione della società georgiana;

7.  accoglie positivamente l'agenda di associazione che crea un sistema concreto per raggiungere gli obiettivi generali dell'accordo e che dovrebbe costituire il quadro di riferimento per lo sviluppo delle relazioni UE-Georgia;

8.  sottolinea che sia la Georgia che l'UE dovrebbero partecipare all'attuazione dell'agenda, e che le priorità in essa definite dovrebbero ricevere un congruo sostegno tecnico e finanziario, affinché la Georgia disponga delle risorse necessarie per portare avanti le riforme democratiche ed economiche; invita la Commissione e gli Stati membri a coordinare la loro assistenza e a fare delle priorità dell'agenda dei principi guida in sede di programmazione dei finanziamenti a favore della Georgia;

9.  invita le parti a identificare il fabbisogno in termini di formazione per garantire che la Georgia sia in grado di soddisfare gli obblighi che le incombono a titolo dell'accordo e dell'agenda;

10.  ribadisce il proprio sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale della Georgia e chiede che siano garantiti l'applicabilità e i vantaggi dell'accordo in tutto il territorio della Georgia riconosciuto a livello internazionale; chiede, a tale proposito, che l'UE continui ad impegnarsi attivamente per la risoluzione dei conflitti tramite il Rappresentante speciale dell'UE per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia, co-presiedendo i negoziati di Ginevra, e attraverso la missione di vigilanza dell'UE (EUMM); esorta ad adoperarsi maggiormente per rivedere gli elementi restrittivi della legge sui territori occupati al fine di ottimizzare i vantaggi offerti dall'accordo e dal DCFTA;

11.  invita la Russia a rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale della Georgia, nonché l'inviolabilità delle frontiere georgiane riconosciute a livello internazionale, a revocare il riconoscimento della separazione dei territori dell'Abkhazia e della regione di Tskhinvali/Ossezia meridionale e a porre fine all'occupazione di questi territori, nonché a ricambiare l'impegno ad astenersi dal ricorso alla forza contro la Georgia; condanna, a tale proposito, la conclusione del trattato di "alleanza e partenariatostrategico" tra il territorio occupato dell'Abkhazia e la Russia; reputa che ciò rappresenti una misura adottata dalla Russia per portare a termine la piena annessione dell'Abkhazia; esprime inoltre la preoccupazione che un "trattato" analogo possa essere concluso anche con il territorio occupato della regione di Tskhinvali/Ossezia meridionale; chiede, a tale proposito, alla Federazione russa di ritirare il cosiddetto "trattato" e di ottemperare ai propri obblighi ai sensi dell'accordo sul cessate il fuoco del 12 agosto 2008;

12.  accoglie con favore le riforme introdotte recentemente dalle autorità georgiane per rafforzare ulteriormente la stabilità, l'indipendenza e l'efficacia delle istituzioni responsabili di garantire la democrazia (in particolare quella delle istituzioni giudiziarie), lo Stato di diritto e il buon governo, nonché per quanto riguarda il consolidamento del sistema di tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali; ricorda l'importanza di assicurare che i tre poteri restino separati; chiede che il sistema di controlli ed equilibri sia applicato in modo efficace e sia accompagnato da meccanismi di vigilanza;

13.  prende atto degli sforzi intrapresi dalle autorità georgiane nel campo delle riforme democratiche, anche per quanto concerne la riforma del sistema giudiziario e la necessità di indagare con dovizia di particolari su tutte le accuse di violazione dei diritti umani; ribadisce che la riforma del settore della giustizia in Georgia rimane una priorità sia per la Georgia sia per l'Unione europea; riconosce il principio fondamentale di uguaglianza dinanzi alla legge e della garanzia del rispetto dei diritti procedurali; pone l'accento sulla necessità di mettere a punto un registro relativo all'applicazione di procedimenti giudiziari e condanne, in base al quale si possano misurare i progressi realizzati; chiede l'armonizzazione della giurisprudenza al fine di assicurare la prevedibilità del sistema giudiziario e la fiducia dei cittadini; ricorda che è necessario continuare ad applicare in modo efficace la strategia per la riforma della giustizia;

14.  sottolinea che tutti i procedimenti devono essere trasparenti, proporzionati ed esenti da motivazioni politiche, e che dovrebbero attenersi rigorosamente all'imparzialità delle indagini e delle procedure ed essere condotti nel pieno rispetto dei principi del giusto processo quali riconosciuti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo; continua a nutrire preoccupazione per il fatto che la procura non debba rispondere del proprio operato e per la scarsa chiarezza dei criteri applicati per la nomina di pubblici ministeri e inquirenti; rammenta che sono l'integrità e la professionalità a dover rappresentare i criteri fondamentali per l'attribuzione di tali cariche;

15.  ribadisce la necessità che le autorità georgiane si adoperino per una riconciliazione nazionale; esprime preoccupazione per il fatto che numerosi funzionari che hanno servito sotto il governo precedente e alcuni esponenti delle forze attualmente all'opposizione siano stati accusati di reati penali e arrestati o sottoposti a carcerazione preventiva; è altresì preoccupato per il potenziale utilizzo del sistema giudiziario per combattere gli oppositori politici, che potrebbe pregiudicare il percorso europeo della Georgia e gli sforzi profusi dalle autorità georgiane nell'ambito delle riforme democratiche; ricorda che la presenza di una valida opposizione politica è imprescindibile per creare il sistema politico equilibrato e maturo cui la Georgia aspira;

16.  riconosce che le denunce di casi di cosiddetta giustizia selettiva hanno avuto un impatto negativo; chiede alle autorità georgiane di astenersi da strumentalizzazioni del sistema giudiziario a fini di vendetta politica; invita le forze politiche georgiane a cercare di evitare con tutti i mezzi il ripetersi di siffatte accuse in futuro, e a portare avanti con determinazione la lotta finalizzata all'eliminazione della corruzione e degli abusi d'ufficio;

17.  Accoglie con favore la risoluzione "relazione sul controllo dei processi Georgia" dell'OSCE/ODIHR del 9 dicembre 2014 e invita il governo georgiano a intraprendere con serietà gli sforzi necessari per rimediare alle carenze in essa individuate;

18.  plaude al lavoro svolto da Thomas Hammarberg in qualità di consigliere speciale dell'UE, e alla sua relazione dal titolo "Georgia in transition" nonché alla relazione del 10 luglio 2014 sulla missione di controllo; invita le autorità georgiane a dare piena attuazione alle raccomandazioni contenute nelle relazioni;

19.  sottolinea che la missione di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell'uomo (OSCE/ODIHR) ha ritenuto molto positive le elezioni presidenziali svoltesi nell'ottobre 2013, che hanno rafforzato gli incoraggianti progressi già ottenuti nelle elezioni politiche del 2012, definendole come le migliori della storia della Georgia dopo l'indipendenza; prende atto, a tale proposito, della partecipazione della delegazione di osservazione elettorale del Parlamento europeo;

20.  incoraggia l'Unione europea ad assicurare sinergie tra le varie possibilità di sostegno offerte dal Fondo europeo per la democrazia, dallo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani, dallo strumento per la stabilità e dal meccanismo per la società civile, al fine di consolidare il processo democratico in Georgia;

21.  chiede alle autorità georgiane di portare avanti la lotta contro la criminalità organizzata, la corruzione, la frode e il riciclaggio di denaro a tutti i livelli e in tutti gli ambiti della vita pubblica e di sviluppare una magistratura pienamente funzionante, dotata del personale necessario e indipendente, anche al fine di potenziare la fiducia pubblica nel sistema giudiziario e di difendere l'economia legale; sottolinea, inoltre, l'importanza di una depoliticizzazione della pubblica amministrazione al fine di renderla più efficiente ed esente da interferenze politiche;

22.  riconosce la determinazione e i successi della Georgia nella costruzione di una società libera basata sullo Stato di diritto, la democrazia e il pluralismo sociale; attira l'attenzione sul forte sostegno a favore di tale processo in seno alla società georgiana; sottolinea l'importanza della legislazione antidiscriminazione al fine di garantire la parità dei diritti e la tutela di tutte le minoranze, in particolare delle minoranze etniche, religiose e LGBT; accoglie con favore l'adozione della legge antidiscriminazione da parte del parlamento georgiano e ne chiede il pieno rispetto e la piena attuazione nella lettera e nello spirito della legislazione dell'UE e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; osserva che si tratta di una tappa importante nel processo di liberalizzazione del regime dei visti; incoraggia le autorità georgiane ad avviare campagne d'informazione in materia;

23.  prende atto delle misure adottate dalla Georgia contro l'islamofobia e l'omofobia, conformemente ai suoi impegni internazionali; sottolinea, tuttavia, la necessità che i responsabili di atti violenti di islamofobia e omofobia siano assicurati con efficacia alla giustizia;

24.  accoglie con favore il lavoro svolto dalla Georgia nell'attuazione degli accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione; plaude inoltre ai considerevoli progressi compiuti nel dialogo in materia di visti; è favorevole alla tempestiva introduzione di un regime di esenzione dal visto per la Georgia non appena saranno soddisfatte tutte le condizioni, quale sviluppo positivo tangibile a beneficio dei cittadini georgiani;

25.  chiede al governo georgiano di creare un ambiente propizio alla libertà di stampa, che promuova la libertà di espressione e il pluralismo dei mezzi di comunicazione, nonché di consentire ai media di riferire in maniera indipendente e obiettiva, senza pressioni economiche o politiche; chiede, a tale proposito, la piena applicazione della legge sulla trasparenza della proprietà dei mezzi di comunicazione;

26.  incoraggia il governo a portare avanti i progressi per quanto riguarda lo Stato di diritto e l'accesso alla giustizia, approvando il nuovo codice di giustizia minorile in linea con le norme internazionali al fine di promuovere l'accesso alla giustizia di tutti i minori; sottolinea la necessità di riformare urgentemente il sistema di protezione sociale per ridurre le crescenti disuguaglianze sociali, che colpiscono in particolare i minori, come dimostrato dall'aumento della percentuale di minori che vive al di sotto della soglia di povertà nazionale (il 27% nel 2013, rispetto al 25% nel 2011) e della povertà estrema (il 6% rispetto al 3,9% della popolazione generale), sopravvivendo con meno di 1,25 USD al giorno;

27.  prende atto con soddisfazione dell'adozione del nuovo codice del lavoro e pone in evidenza la necessità di attuarlo e di continuare a migliorare le norme sul lavoro e il dialogo sociale al fine di ottemperare ai diritti e alle norme del lavoro stabiliti dall'Organizzazione internazionale del lavoro;

28.  elogia la determinazione della Georgia a perseguire più stretti legami economici con l'UE, intraprendendo riforme economiche approfondite e complesse;

29.  si congratula con la Georgia per aver saputo sopportare la pressione esterna, esercitata, tra l'altro, dalla Russia, e riorientare le proprie esportazioni verso nuovi mercati, e la esorta a proseguire su questa linea anche in futuro; condanna la politica basata su pressioni economiche attuata dalla Russia nei confronti della Georgia prima e dopo la firma dell'accordo relativo alla DCFTA nel giugno 2014;

30.  è fermamente convinto che la DCFTA avrà un effetto positivo a lungo termine sull'economia georgiana e contribuirà così a migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini;

31.  prende atto con soddisfazione della ratifica dell'accordo da parte del parlamento georgiano il 18 luglio 2014, che ha determinato l'applicazione provvisoria della DCFTA dal 1° settembre 2014;

32.  invita i parlamenti degli Stati membri a ratificare quanto prima l'accordo di associazione comprensivo della DCFTA, in modo che tutte le disposizioni economiche e commerciali dell'accordo possano entrare pienamente in vigore senza indugio;

33.  sottolinea che il successo della DCFTA sarà subordinato alla piena attuazione, da entrambe le parti, degli impegni stabiliti nell'accordo; invita in tale contesto l'UE a fornire alla Georgia tutta l'assistenza necessaria, anche allo scopo di ridurre i costi a breve termine per il paese; chiede agli Stati membri di condividere con la Georgia le loro conoscenze in materia di riforme economiche e ravvicinamento delle legislazioni;

34.  ritiene che il controllo parlamentare costituisca una condizione fondamentale per il sostegno democratico alle politiche dell'UE; esorta pertanto la Commissione ad agevolare un monitoraggio regolare e rigoroso dell'attuazione della DCFTA da parte del Parlamento europeo in modo tempestivo;

35.  invita la Commissione a monitorare da vicino l'applicazione dell'accordo di libero scambio globale e approfondito onde evitare un eventuale dumping sociale e ambientale, soprattutto durante il periodo transitorio previsto per alcuni settori;

36.  invita la Commissione a incrementare l'assistenza e la consulenza alle organizzazioni della società civile in Georgia onde consentire loro di assicurare un monitoraggio interno e una maggiore assunzione di responsabilità per quanto riguarda le riforme e gli impegni intrapresi dal governo, in particolare nell'ambito dell'accordo e dell'agenda;

37.  invita il governo georgiano a collaborare con le organizzazioni della società civile e con le ONG attraverso un dialogo coerente;

38.  plaude alla partecipazione attiva della Georgia alle operazioni di gestione delle crisi condotte nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE ed esorta il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) a invitare la Georgia alle esercitazioni e alle formazioni pertinenti;

39.  sottolinea il ruolo fondamentale del rappresentante speciale dell'Unione europea per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia e dell'EUMM nel contribuire a garantire la sicurezza e la stabilità nelle zone limitrofe alle regioni dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale e chiede la proroga del suo mandato oltre il 2016; invita inoltre l'UE a dotarla di un congruo bilancio affinché possa svolgere detto mandato;

40.  ritiene deplorevole, a tale proposito, la mancanza di progressi sostanziali nei negoziati di Ginevra, nonostante gli sforzi delle autorità georgiane per impegnarsi in modo costruttivo nella risoluzione dei problemi umanitari e di sicurezza nelle zone di conflitto; chiede che l'UE svolga un ruolo più efficace in tale processo; condanna il processo di cosiddetta "frontierizzazione" lungo la linea di confine amministrativo con l'Abkhazia e con la regione di Tskhinvali/Ossezia meridionale, che ha condotto all'espansione dell'area dei territori occupati a scapito della Georgia, ha comportato conseguenze devastanti per la popolazione locale sul piano umanitario e sta ostacolando la creazione di fiducia;

41.  sostiene le iniziative positive intraprese dal governo georgiano per migliorare le relazioni con la Russia; invita la Russia, in quanto attore di rilievo nella regione, a partecipare in modo costruttivo alla risoluzione pacifica dei conflitti, segnatamente mediante i negoziati di Ginevra, il cui mandato è di monitorare l'applicazione dell'accordo di cessate il fuoco del 12 agosto 2008 tra la Russia e la Georgia; è d'avviso che tutte le disposizioni dell'accordo di cessate il fuoco debbano essere pienamente rispettate da entrambe le parti, in particolare l'impegno della Russia a ritirare tutte le sue forze militari e la disposizione secondo cui la Russia deve garantire all'EUMM un accesso senza restrizioni ai territori secessionisti dell'Abkhazia e della regione di Tskhinvali/Ossezia meridionale; sottolinea la necessità che i rifugiati e gli sfollati interni possano fare ritorno al luogo dove risiedono permanentemente in condizioni di sicurezza e dignità;

42.  sottolinea l'importanza di potenziare i contatti interpersonali a tutti i livelli nelle zone di conflitto, al fine di creare le condizioni per un dialogo sostenuto e promuovere ulteriormente la creazione di fiducia in vista di un'accelerazione del processo di pace e del raggiungimento della riconciliazione tra le parti;

43.  ribadisce la propria convinzione che il processo di associazione non rappresenta una minaccia per gli interessi politici ed economici della Russia e deplora che i vertici russi lo considerino invece tale; precisa che ogni paese è pienamente legittimato a effettuare le proprie scelte politiche, ma che l'impegno dell'UE nei confronti dei partner orientali è volto a diffondere la prosperità e ad accrescere la stabilità politica e sociale, aspetti di cui beneficeranno tutti i paesi della regione;

44.  osserva che l'entrata in vigore dell'accordo di associazione tra l'UE e la Georgia e la probabile inclusione dell'Armenia nell'unione doganale, e il fatto che l'Azerbaigian rimane escluso dai principali blocchi economici, compresa l'OMC, potrebbe sconvolgere le tradizionali relazioni economiche nella regione; appoggia pienamente la progressiva differenziazione operata nel quadro del partenariato orientale, onde riflettere i vari livelli di ambizione e di capacità dei paesi partner, ma ritiene comunque che un approccio regionale sia essenziale affinché l'UE contribuisca in modo efficace alla stabilità e allo sviluppo economico del Caucaso meridionale; invita pertanto la Commissione ad assistere i paesi della regione nell'affrontare i problemi che potrebbero emergere da tale situazione e ad aiutare la Georgia a compiere ulteriori sforzi per promuovere nuove forme di cooperazione nel Caucaso meridionale;

45.  richiama l'attenzione sulla posizione cruciale occupata dalla Georgia per quanto riguarda lo sviluppo del corridoio meridionale e il transito di oleodotti e gasdotti che potrebbero essere di importanza strategica per la sicurezza energetica europea; esorta, a tal proposito, a rispettare pienamente le norme ambientali dell'UE nella costruzione delle infrastrutture energetiche; sottolinea, inoltre, l'importanza di diversificare le fonti energetiche, soprattutto per quanto riguarda le energie rinnovabili, e di allineare le politiche e gli obiettivi nel campo dei cambiamenti climatici a quelli dell'UE;

46.  invita la Commissione ad assistere e a controllare da vicino le autorità georgiane nel loro programma di investimento per la costruzione, il ripristino e la ricostruzione di centrali idroelettriche, e ad esortarle a rispettare pienamente le norme e le disposizioni dell'UE, soprattutto in riferimento alla valutazione d'impatto ambientale delle centrali di maggiori dimensioni;

47.  sottolinea l'importanza della propria cooperazione con il parlamento della Georgia come modalità per sorvegliare l'attuazione dell'accordo e dell'agenda; è del parere che l'entrata in vigore dell'accordo e la creazione di un nuovo quadro istituzionale per la cooperazione, comprendente il Consiglio di associazione, richiedano un corrispondente aggiornamento della situazione a livello parlamentare; ritiene pertanto necessaria l'istituzione di una commissione parlamentare di associazione UE-Georgia specifica, considerando la diversità della portata delle relazioni con l'Armenia e l'Azerbaigian;

48.  invita la Georgia a fornire alla società georgiana informazioni esaustive sull'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, anche nei territori dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale, in collaborazione con il rappresentante speciale dell'UE per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia e l'EUMM;

49.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al governo e al parlamento della Georgia.

(1) GU C 153 E del 31.5.2013, pag. 137.
(2) Testi approvati, P7_TA(2013)0567.
(3) Testi approvati, P7_TA(2014)0457.
(4) Testi approvati, P7_TA(2014)0229.
(5) Testi approvati, P7_TA(2014)0404.
(6) Testi approvati, P8_TA(2014)0111.

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