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Procedura : 2015/2119(INI)
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Ciclo del documento : A8-0236/2015

Testi presentati :

A8-0236/2015

Discussioni :

PV 08/09/2015 - 15
CRE 08/09/2015 - 15

Votazioni :

PV 09/09/2015 - 8.3
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0299

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Mercoledì 9 settembre 2015 - Strasburgo
Accordo di partenariato nel settore della pesca con la Guinea Bissau: possibilità di pesca e contropartita finanziaria (risoluzione)
P8_TA(2015)0299A8-0236/2015

Risoluzione non legislativa del Parlamento europeo del 9 settembre 2015 sul progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea-Bissau (11667/2012 – C8-0278/2014 – 2012/0134(NLE)2015/2119(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (11667/2012),

–  visto il progetto di protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea-Bissau (11671/2012),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 43 e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), e paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0278/2014),

–  vista la sua risoluzione del 25 ottobre 2012 sulla relazione 2011 dell'UE sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo(1),

–  vista la relazione di valutazione ex-post del protocollo di attuazione dell'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Repubblica di Guinea-Bissau (contratto quadro FISH/2006/20, convenzione specifica n. 27, settembre 2010),

–  vista la sua risoluzione legislativa del 9 settembre 2015(2) sul progetto di decisione del Consiglio,

–  visto l'articolo 99, paragrafo 1, secondo comma, del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per la pesca e il parere della commissione per lo sviluppo (A8-0236/2015),

A.  considerando che l'obiettivo generale del protocollo è rafforzare la cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Guinea-Bissau nel settore della pesca nell'interesse di entrambe le parti, grazie all'istituzione di un quadro di partenariato per lo sviluppo di una politica della pesca sostenibile e lo sfruttamento sostenibile e responsabile delle risorse della pesca nella zona economica esclusiva della Guinea-Bissau, che permetta di ottenere una condivisione appropriata delle eccedenze delle risorse alieutiche disponibili, commisurata all'interesse delle flotte dell'Unione;

B.  considerando che l'Unione europea deve adoperarsi affinché gli accordi di pesca sostenibile conclusi con i paesi terzi siano reciprocamente vantaggiosi per l'Unione e per il paese terzo interessato, ivi compresi la popolazione e il settore della pesca locali;

C.  considerando che il primo accordo di pesca tra la CEE e la Guinea-Bissau risale al 1980 e che le flotte degli Stati membri della CEE/dell'Unione hanno da allora e fino al 15 giugno 2012 avuto accesso alla pesca nelle acque del paese grazie a diversi protocolli di applicazione dell'accordo successivamente in vigore;

D.  considerando che le possibilità di pesca accordate alle flotte dell'UE a norma del presente protocollo sono le seguenti: 3 700 tsl (tonnellate di stazza lorda) per le navi da traino congelatrici (gamberetti) e 3 500 tsl per le navi da traino congelatrici (pesca di pesci e cefalopodi), 28 tonniere congelatrici con reti a circuizione e pescherecci con palangari nonché 12 tonniere con lenze e canne; che l'accordo sulla pesca tra l'UE e la Guinea-Bissau è di grande importanza poiché si tratta di uno che dei pochi accordi sulla pesca dell'UE che dà accesso ad attività di pesca multispecifiche;

E.  considerando che le somme trasferite alla Guinea-Bissau nel quadro di tale accordo, ossia a titolo di risarcimento per l'accesso alle risorse, rappresentano una parte considerevole del bilancio del paese; che, inoltre, i trasferimenti effettuati nel quadro della cooperazione settoriale sono stati sospesi in passato a causa di alcune difficoltà nell'assorbimento degli aiuti da parte della Repubblica di Guinea-Bissau;

F.  considerando che nella Guinea-Bissau si rilevano carenze in materia di sviluppo socioeconomico in generale e nel settore della pesca in particolare, in ambiti importanti quali, ad esempio, la formazione di professionisti, l'articolazione settoriale o il riconoscimento del ruolo della donna nel settore;

G.  considerando che i risultati finora ottenuti nel campo della cooperazione settoriale non sono stati complessivamente soddisfacenti; che tuttavia sono stati registrati progressi nel monitoraggio, controllo e sorveglianza delle attività di pesca, nella capacità di ispezione sanitaria e nella partecipazione della Guinea-Bissau agli organismi regionali competenti per la pesca; che esistono ancora margini di miglioramento al fine di garantire che l'accordo contribuisca più efficacemente alla promozione della trasparenza e della responsabilità nella cooperazione settoriale così come dello sviluppo sostenibile del settore della pesca della Guinea-Bissau, nonché delle industrie e delle attività connesse, incrementando il valore aggiunto che rimane nel paese in conseguenza dello sfruttamento delle sue risorse naturali;

H.  considerando che gli armatori industriali trasbordano o sbarcano le loro catture al di fuori del paese (in particolare a Dakar o nelle isole Canarie), riducendo così i benefici economici della pesca industriale o limitando tali vantaggi alla creazione di alcuni posti di lavoro (148 membri d'equipaggio locali, conformemente al protocollo precedente); che nel 2010 nel paese esisteva un solo stabilimento operativo di lavorazione del pesce;

I.  considerando che, nonostante i progressi registrati di recente in questo ambito, l'incapacità della Guinea-Bissau di rispettare le norme sanitarie imposte dall'UE ha contribuito a ostacolare il commercio dei prodotti della pesca con l'Unione;

J.  considerando che la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) nelle acque della Repubblica di Guinea-Bissau costituisce un problema di lunga data; che nel 2008 e nel 2009 le autorità nazionali hanno individuato 58 navi in situazione di infrazione, di cui 11 pescherecci senza licenza e 7 in zone vietate; che, nonostante i progressi compiuti e i mezzi impiegati dalla Guinea-Bissau per il controllo delle attività di pesca, tra cui un corpo di osservatori e navi pattuglia rapide, il sistema di sorveglianza e di controllo della pesca nelle acque territoriali della Guinea-Bissau presenta ancora lacune;

K.  considerando che le conoscenze lacunose relative alle conseguenze di tale accordo sull'ecosistema marino e al modo di garantire un accesso limitato agli stock in eccesso che non possono essere catturati dalle flotte locali, nonché i problemi legati all'assenza di dati biologici aggiornati (in particolare dopo l'uscita delle flotte dell'Unione europea dal paese nel 2012) danno adito a preoccupazione e devono essere risolti il più rapidamente possibile;

L.  considerando che il Parlamento deve essere immediatamente e pienamente informato in tutte le fasi delle procedure relative al protocollo o al suo rinnovo;

1.  ritiene che tale accordo rivesta un'importanza considerevole sia per la Guinea-Bissau sia per le flotte europee che operano nelle acque di tale paese; ritiene pertanto insufficienti i risultati finora ottenuti nel campo della cooperazione settoriale e invita la Commissione ad adottare le misure necessarie istituendo meccanismi per garantire una maggiore trasparenza, responsabilità e partecipazione dei beneficiari, in particolare delle comunità di pescatori artigianali, compresa un'eventuale revisione e il rafforzamento della parte dell'accordo relativa al sostegno settoriale, nonché la creazione di condizioni nuove e più efficaci per aumentare il tasso di assorbimento dell'aiuto, al fine di garantire una reale inversione di tendenza rispetto agli ultimi decenni;

2.  ricorda che l'accordo dovrebbe promuovere uno sviluppo più efficace e sostenibile del settore della pesca della Guinea-Bissau, nonché delle industrie e delle attività connesse, in particolare della pesca artigianale che contribuisce considerevolmente alla sicurezza alimentare e all'economia locale, aumentando il valore aggiunto che rimane nel paese in conseguenza dello sfruttamento delle sue risorse naturali; prende atto degli sviluppi positivi osservati negli ultimi anni, ma ritiene che siano necessari maggiori sforzi a lungo termine al fine di conseguire risultati significativi; pone l'accento sui seguenti settori, che possono essere oggetto di sostegno, in particolare di assistenza tecnica: il rafforzamento delle capacità istituzionali, la formazione di professionisti della pesca, i partenariati con la pesca artigianale nonché un'attenzione prioritaria alle politiche in materia di parità di genere, in particolare riconoscendo e valorizzando il ruolo delle donne (distribuzione e commercializzazione del pesce, conservazione, prima trasformazione, ecc.);

3.  ritiene che le possibilità previste dal protocollo di assumere marittimi locali a bordo di navi UE debbano essere pienamente sfruttate;

4.  ritiene che le misure volte a prevenire la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata nella zona economica esclusiva della Guinea-Bissau debbano essere rafforzate, anche migliorando il monitoraggio, il controllo e la sorveglianza tramite l'impiego diffuso del sistema di sorveglianza delle navi via satellite, i giornali di pesca, le ispezioni e l'attuazione delle decisioni prese dagli organismi regionali di gestione della pesca;

5.  sostiene la necessità di una migliore articolazione tra il sostegno settoriale fornito nel quadro dell'accordo di pesca e gli strumenti esistenti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, in particolare il Fondo europeo di sviluppo (FES);

6.  invita la Commissione, nonostante gli sforzi compiuti, a continuare a sostenere le autorità della Repubblica di Guinea-Bissau nel rafforzamento del sistema di sorveglianza e di controllo della pesca nelle acque territoriali della Guinea-Bissau, allo scopo di lottare più efficacemente contro la pesca INN;

7.  sottolinea che l'accordo contiene una clausola di non discriminazione; osserva con soddisfazione che il contenuto degli accordi di pesca tra la Guinea-Bissau e i paesi terzi è stato pubblicato nel quadro dei negoziati e può essere consultato; invita la Commissione a seguire da vicino i progressi di tali accordi e le attività di pesca nelle acque della Guinea;

8.  ritiene auspicabile un miglioramento della quantità e dell'affidabilità delle informazioni su tutte le catture (bersaglio e accessorie) e, in generale, sullo stato di conservazione delle risorse alieutiche, al fine di valutare meglio l'impatto dell'accordo sull'ecosistema marino e sulle comunità di pescatori; ritiene inoltre necessario sostenere lo sviluppo delle capacità proprie di acquisizione di dette informazioni da parte della Guinea-Bissau; invita la Commissione a garantire la regolarità e la trasparenza del monitoraggio dagli organismi responsabili della sorveglianza dell'applicazione dell'accordo, in particolare del comitato scientifico congiunto;

9.  invita la Commissione a trasmettere al Parlamento i processi verbali e le conclusioni delle riunioni della commissione mista prevista all'articolo 9 dell'accordo, il programma settoriale pluriennale di cui all'articolo 3 del nuovo protocollo e i risultati delle valutazioni annuali, nonché i processi verbali e le conclusioni delle riunioni previste all'articolo 4 del nuovo protocollo; invita inoltre la Commissione a facilitare la partecipazione di rappresentanti del Parlamento, in qualità di osservatori, alle riunioni della commissione mista e a promuovere la partecipazione delle comunità di pescatori della Guinea-Bissau; invita, infine, a presentare al Parlamento e al Consiglio, nell'ultimo anno di applicazione del nuovo protocollo e prima dell'apertura dei negoziati per il suo rinnovo, una relazione completa sulla sua attuazione, senza inutili restrizioni all'accesso al documento;

10.  ritiene che la Commissione debba adoperarsi per includere nel programma settoriale pluriennale previsto dall'articolo 3 del protocollo obiettivi che portino a un effettivo sviluppo sia della pesca locale, in particolare di quella artigianale, sia dell'industria di trasformazione del pesce, anche tramite un incremento degli sbarchi in Guinea-Bissau, nonché di ulteriori attività economiche e partenariati nel settore della pesca;

11.  ritiene che, alla luce del problema della corruzione, la commissione mista prevista dall'accordo di partenariato debba garantire al di là di ogni dubbio la solidità di tutti i meccanismi previsti dal presente protocollo;

12.  invita la Commissione e il Consiglio, nei limiti delle rispettive attribuzioni, a tenere immediatamente e pienamente informato il Parlamento in tutte le fasi delle procedure relative al nuovo protocollo e al suo rinnovo, conformemente all'articolo 13, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea, e all'articolo 218, paragrafo 10, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica di Guinea-Bissau.

(1) GU C 72 E dell'11.3.2014, pag. 21.
(2) Testi approvati, P8_TA(2015)0298.

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