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Procedura : 2015/2161(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0121/2016

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A8-0121/2016

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PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

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PV 28/04/2016 - 4.21
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P8_TA(2016)0157

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Giovedì 28 aprile 2016 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2014: bilancio generale dell'UE - Mediatore europeo
P8_TA(2016)0157A8-0121/2016
Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VIII – Mediatore europeo (2015/2161(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2014 (COM(2015)0377 – C8-0206/2015)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2014, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(5), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0121/2016),

1.  concede il discarico al Mediatore europeo per l'esecuzione del bilancio del Mediatore europeo per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU L 51 del 20.2.2014.
(2) GU C 377 del 13.11.2015, pag. 1.
(3) GU C 373 del 5.11.2015, pag. 1.
(4) GU C 377 del 13.11.2015, pag. 146.
(5) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.


2. Risoluzione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VIII – Mediatore europeo (2015/2161(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VIII – Mediatore europeo,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0121/2016),

1.  rileva con soddisfazione che la Corte dei conti, nella sua relazione annuale 2014, ha osservato di non aver individuato debolezze significative riguardo agli aspetti sottoposti ad audit relativi alle risorse umane e agli appalti per quanto concerne il Mediatore europeo (il "Mediatore");

2.  sottolinea che la Corte dei conti, sulla base del lavoro di audit svolto, ha concluso che i pagamenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 per le spese amministrative e di altra natura delle istituzioni e degli organismi sono, nell'insieme, privi di errori rilevanti;

3.  sottolinea che il bilancio del Mediatore è puramente amministrativo e nel 2014 ammontava a 9 857 002 EUR (9 731 371 EUR nel 2013), di cui 7 977 702 EUR assegnati al titolo 1 (spese relative alle persone appartenenti all'istituzione), 1 346 800 EUR al titolo 2 (immobili, materiale e spese varie di funzionamento) e 532 500 EUR al titolo 3 (spese risultanti dall'esecuzione da parte dell'istituzione di compiti specifici);

4.  osserva che, degli stanziamenti complessivi, il 97,87% è stato impegnato (rispetto al 98,20% nel 2013) e il 93,96% pagato (rispetto al 91,82% nel 2013), con un tasso di esecuzione del 97,87% (rispetto al 98,20% per il 2013) che rappresenta una diminuzione del tasso di esecuzione;

5.  prende atto di un particolare aumento degli impegni assunti nel 2014 nei confronti dei membri dell'istituzione; chiede al Mediatore di fornire una descrizione esaustiva di tali importi nella sua relazione sul seguito dato al discarico del 2014;

6.  si compiace del fatto che, in linea con la sua nuova strategia "Verso il 2019", il Mediatore ha condotto indagini di propria iniziativa, adottando un approccio più sistemico alle questioni complesse di sua competenza; ritiene che si tratti di uno strumento efficace e invita il Mediatore a tenere l'autorità di discarico informata circa l'impatto di tali indagini e a identificare chiaramente le mansioni del coordinatore; rileva, tuttavia, che la priorità del Mediatore dovrebbe essere quella di rispondere alle denunce dei cittadini entro un lasso di tempo ragionevole e che le indagini di propria iniziativa non dovrebbero, in alcun caso, pregiudicare tale obiettivo;

7.  si compiace della creazione di un nuovo posto designato come "coordinatore delle indagini di propria iniziativa"; lo considera un passo avanti verso una maggiore efficienza e invita il Mediatore a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati, all'impatto e all'efficenza del nuovo posto;

8.  invita l'ufficio del Mediatore a rispettare il principio di trasparenza, in particolare per quanto riguarda la chiara individuazione e attribuzione di responsabilità, e ad aggiornare regolarmente il suo sito web, affinché rispecchi fedelmente l'organigramma dell'istituzione;

9.  rileva che la strategia "Verso il 2019" ha introdotto nuovi indicatori chiave di performance (KPI) con obiettivi estremamente precisi e che in base al quadro di valutazione dei KPI, alcuni di questi obiettivi non sono stati raggiunti; osserva, a tale proposito, che il Mediatore ha ottenuto risultati inferiori in termini di percentuale delle indagini archiviate entro 12 e 18 mesi, come pure in termini di percentuale dei casi in cui la decisione sull'ammissibilità è adottata entro un mese; invita il Mediatore a elaborare una strategia volta ad attenuare eventuali carenze potenziali a tal riguardo e a tenere informata l'autorità di discarico su un eventuale evoluzione della situazione;

10.  si compiace del fatto che il rapporto tra il numero di indagini concluse e quello di indagini in corso abbia raggiunto il livello più alto mai conseguito alla fine dell'esercizio precedente (2013) con un risultato di 1,4 indagini concluse per ogni indagine in corso, rispetto all'obiettivo prefissato di 1,1; mette in risalto la riduzione della percentuale di indagini concluse entro 12 e 18 mesi nel 2014; prende atto che secondo il Mediatore la nuova strategia "Verso il 2019", che comprende tra l'altro la conduzione di indagini di propria iniziativa, ha inciso sul numero dei casi archiviati; chiede al Mediatore di spiegare chiaramente detto impatto all'autorità di discarico nella prossima relazione sul seguito dato al discarico;

11.  sottolinea che il numero di denunce estranee all'ambito di competenza del Mediatore permane assai elevato, in particolare da parte dei cittadini di alcuni Stati membri, come la Spagna e la Polonia, una situazione che è certamente fonte di grande frustrazione per i cittadini nei confronti delle istituzioni dell'Unione in generale e del Mediatore in particolare; invita in tal senso il Mediatore a migliorare la sua politica d'informazione e di comunicazione e a instaurare una cooperazione più intensa, fluida e regolare con la rete europea dei difensori civici e con i difensori civici nazionali e regionali onde evitare siffatte situazioni;

12.  rileva che sulla scorta del quadro di valutazione dei KPI, il grado di soddisfazione del personale del Mediatore è stato inferiore al previsto; riconosce che ciò sia ascrivibile per lo più ai cambiamenti fondamentali intervenuti presso la struttura del Mediatore e che nel frattempo sono state apportate diverse misure correttive; invita il Mediatore a continuare ad adoperarsi per garantire un grado elevato di soddisfazione del personale;

13.  accoglie con favore la relazione annuale di attività presentata dal Mediatore per la sua struttura ottimale, la sua chiarezza e la sua facilità di lettura; plaude all'intensificazione della sua strategia di comunicazione esterna e alla maggiore presenza sui social media;

14.  si attende che il Mediatore prosegua nel proprio impegno volto a rendere la relazione annuale di attività coerente ed esaustiva, in considerazione della sua importanza quale strumento di valutazione del suo operato;

15.  prende atto dell'elevato numero di missioni del personale del Mediatore tra Bruxelles e Strasburgo (212 in totale per un costo di 126 000 EUR, cui si aggiungono circa 60 000 EUR per il tempo di lavoro perso durante i viaggi); incoraggia il Mediatore a ridurre per quanto possibile il numero di missioni del proprio personale e ad avvalersi al massimo delle videoconferenze e di altri strumenti tecnici affini, sull'esempio di altre istituzioni, al fine di evitare trasferte inutili e ridurre sensibilmente i costi; ricorda altresì al Mediatore l'impatto ambientale delle emissioni di CO2 generate da tali trasferte e che è pertanto importante che si assuma le proprie responsabilità al riguardo e riferisca al Parlamento sui progressi compiuti;

16.  esprime preoccupazione per la politica di selezione del personale del Mediatore, anche per quanto riguarda le procedure d'urgenza per contratti di breve durata che sono stati coperti direttamente da ex tirocinanti; deplora che nel 2014 siano stati assunti tre agenti temporanei che non avevano superato alcuna procedura di selezione; invita il Mediatore ad adeguare con urgenza i criteri di selezione del personale ai criteri di qualità, trasparenza, obiettività e pari opportunità della funzione pubblica europea;

17.  accoglie con favore i progressi compiuti dal Mediatore nel 2015 per migliorare l'equilibrio di genere; sottolinea, tuttavia, che dai dati disponibili per il 2014 emergono a tutt'oggi forti disparità soprattutto nei posti AST (21/9) e nelle funzioni direttive (9/2) e insiste sull'importanza di fissare obiettivi a medio termine che permettano di conseguire il necessario equilibrio e di continuare a impegnarsi attivamente in tal senso;

18.  chiede al Mediatore, ai fini di una maggiore trasparenza, di includere nella relazione annuale di attività una tabella riassuntiva di tutte le risorse umane, ripartite per nazionalità, genere e grado; lo invita inoltre a rispondere alle interrogazioni del Parlamento in materia di pensioni, come già fanno le altre istituzioni;

19.  rinnova l'invito rivolto lo scorso anno al Mediatore a indicare nella sua relazione annuale di attività per il 2015 la quota dei servizi di interpretazione richiesti ma non utilizzati nel 2014;

20.  si compiace dei risparmi realizzati sulle linee di bilancio relative alla traduzione e alle pubblicazioni;

21.  ribadisce il proprio invito al Mediatore a includere nella sua relazione annuale di attività, conformemente alle norme in vigore sulla riservatezza e la protezione dei dati, i risultati e le conseguenze dei casi archiviati dall'OLAF in cui l'indagine ha riguardato il Mediatore o membri del suo personale;

22.  prende atto dei calcoli del Mediatore, secondo cui sarebbe possibile risparmiare 195 000 EUR se l'istituzione avesse un'unica sede; tiene conto del fatto che la sede del Mediatore è vincolata alla sede del Parlamento, ragion per cui reputa necessario coinvolgere il Mediatore nell'eventuale discussione sulla centralizzazione della sede del Parlamento; sottolinea la necessità di promuovere attivamente tale centralizzazione.

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