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Procedura : 2016/2248(INI)
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Ciclo del documento : A8-0016/2017

Testi presentati :

A8-0016/2017

Discussioni :

PV 14/02/2017 - 18
CRE 14/02/2017 - 18

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PV 15/02/2017 - 7.13
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P8_TA(2017)0040

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Mercoledì 15 febbraio 2017 - Strasburgo Edizione definitiva
Governance del mercato unico nell'ambito del Semestre europeo 2017
P8_TA(2017)0040A8-0016/2017

Risoluzione del Parlamento europeo del 15 febbraio 2017 sulla relazione annuale sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2017 (2016/2248(INI))

Il Parlamento europeo,

–  viste la sua risoluzione del 25 febbraio 2016 sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2016(1) e la risposta di follow-up della Commissione approvata il 27 aprile 2016,

–  viste la sua risoluzione dell'11 marzo 2015 sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2015(2) e la risposta di follow-up della Commissione approvata il 3 giugno 2015,

–  viste la sua risoluzione del 25 febbraio 2014 sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2014(3) e la risposta di follow-up della Commissione approvata il 28 maggio 2014,

–  viste la sua risoluzione del 7 febbraio 2013 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti la governance del mercato unico(4) e la risposta di follow-up della Commissione adottata l'8 maggio 2013,

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2016 sulla strategia per il mercato unico(5),

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2016 sugli ostacoli non tariffari nel mercato unico(6),

–  vista la comunicazione della Commissione del 26 novembre 2015 dal titolo "Analisi annuale della crescita 2016: consolidare la ripresa e promuovere la convergenza" (COM(2015)0690),

–  vista la comunicazione della Commissione del 16 novembre 2016 sull'analisi annuale della crescita 2017 (COM(2016)0725),

–  visti la comunicazione della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese" (COM(2015)0550) e il documento intitolato "Report on Single Market Integration and Competitiveness in the EU and its Member States" (Relazione sull'integrazione del mercato unico e la competitività nell'UE e nei suoi Stati membri) (SWD(2015)0203),

–  vista la comunicazione della Commissione del 6 maggio 2015 dal titolo "Strategia per il mercato unico digitale in Europa" (COM(2015)0192),

–  vista la comunicazione della Commissione dell'8 giugno 2012 dal titolo "Una governance migliore per il mercato unico" (COM(2012)0259),

–  vista la comunicazione della Commissione dell'8 giugno 2012 sull'attuazione della direttiva sui servizi (COM(2012)0261), aggiornata nell'ottobre 2015,

–  visto lo studio del settembre 2014 dal titolo "Il costo della non Europa nel mercato unico", commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

–  vista la comunicazione della Commissione del 21 ottobre 2015 sulle tappe verso il completamento dell'Unione economica e monetaria (COM(2015)0600),

–  visto lo studio del settembre 2014 dal titolo "Indicatori per valutare le prestazioni del mercato unico – Costruire il pilastro del mercato unico del semestre europeo", commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

–  visto lo studio del settembre 2014 dal titolo "Il contributo del mercato interno e della protezione dei consumatori per la crescita", commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

–  vista l'edizione del luglio 2016 del quadro di valutazione del mercato unico online,

–  viste le conclusioni del Consiglio europeo del 17-18 marzo 2016,

–  viste le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno 2016,

–  visto il protocollo n. 1sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea,

–  visto il protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,

–  visto l'articolo 52 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A8-0016/2017),

A.  considerando che realizzare un mercato unico più approfondito ed equo sarà determinante per creare nuovi posti di lavoro, promuovere la produttività e assicurare un contesto propizio agli investimenti e all'innovazione nonché a un ambiente favorevole ai consumatori;

B.  considerando che tale obiettivo richiede una rinnovata attenzione in tutta l'Europa nonché il completamento e l'attuazione tempestivi delle diverse strategie per il mercato unico, in particolare della strategia per il mercato unico digitale;

C.  considerando che questa rinnovata attenzione deve anche estendersi alle implicazioni della Brexit per aspetti comprendenti, tra l'altro, la libera circolazione delle merci e dei servizi, il diritto di stabilimento, l'unione doganale e l'acquis relativo al mercato interno in generale;

D.  considerando che, a seguito della crisi economica iniziata nel 2008, l'UE si trova ancora ad affrontare un periodo di stagnazione con una lenta ripresa economica, alti tassi di disoccupazione e vulnerabilità sociali; che, per contro, il motto dell'analisi annuale della crescita 2016 è "consolidare la ripresa e promuovere la convergenza";

E.  considerando che l’analisi annuale della crescita 2017 ricorda la necessità di conseguire una ripresa economica inclusiva che tenga conto della dimensione sociale del mercato unico e che l’analisi annuale della crescita 2017 sottolinea altresì la necessità per l’Europa di investire massicciamente nei suoi giovani e nelle persone in cerca di occupazione nonché nelle sue start-up e PMI;

F.  considerando che, nonostante la ripresa economica, la disoccupazione permane troppo alta in molte parti d'Europa e che molti Stati membri stanno pagando le conseguenze sociali del prolungato periodo di elevata disoccupazione;

G.  considerando che il semestre europeo mira ad aumentare il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio in tutta l'UE, al fine di accrescere la stabilità, promuovere la crescita e l'occupazione e rafforzare la competitività in linea con gli obiettivi dell'equità e della protezione sociali delle fasce più vulnerabili della società; che tale obiettivo non è stato raggiunto;

H.  considerando che il mercato unico è uno dei pilastri dell'Unione e rappresenta uno dei suoi principali risultati; che, ai fini di un'effettiva crescita economica e di una stabilizzazione delle economie, il semestre europeo deve altresì riguardare il mercato unico e le politiche finalizzate al suo completamento;

Rafforzare il pilastro del mercato unico del semestre europeo

1.  ribadisce che il mercato unico è uno dei fondamenti dell'UE e rappresenta la struttura portante delle economie degli Stati membri e del progetto europeo nel suo complesso; osserva che il mercato unico resta frammentato, che la sua attuazione è insufficiente e presenta grandi potenzialità di crescita, di innovazione e di occupazione; sottolinea che il mercato unico riveste un ruolo essenziale ai fini dell'effettivo rafforzamento della ripresa dell'UE, della promozione della convergenza e del sostegno degli investimenti a favore dei suoi giovani e delle persone in cerca di lavoro nonché delle start-up e delle PMI; invita la Commissione a garantire il completamento di tutte le dimensioni del mercato unico, compresi i beni, i servizi, i capitali, il lavoro, l'energia, i trasporti e il settore digitale;

2.  ribadisce l'invito a creare un forte pilastro del mercato unico dotato di una dimensione sociale nell'ambito del semestre europeo, con un sistema di monitoraggio periodico e di individuazione degli ostacoli al mercato unico specifici per paese, i quali, ultimamente, hanno avuto la tendenza a essere introdotti negli Stati membri con un impatto, una frequenza e una portata maggiori; chiede una valutazione approfondita dell'integrazione del mercato unico e della sua competitività interna; insiste sul fatto che la valutazione dello stato di integrazione del mercato unico dovrebbe divenire parte integrante del quadro di governance economica;

3.  ricorda che il semestre europeo è stato introdotto nel 2010 con l'obiettivo di garantire che gli Stati membri discutano i loro piani economici e di bilancio con i partner dell'Unione in momenti specifici nel corso dell'anno, consentendo loro di commentare i reciproci piani e di monitorare collettivamente i progressi; sottolinea l'importanza di continuare a concentrare l'attenzione sulle prestazioni sociali nonché sulla promozione di una convergenza sociale ed economica verso l'alto;

4.  sottolinea che il pilastro del mercato unico nell'ambito del semestre europeo dovrebbe servire a individuare i settori chiave, per quanto riguarda tutti gli aspetti del mercato unico, per la creazione di crescita e posti di lavoro; sottolinea, inoltre, che dovrebbe anche fungere da parametro di riferimento per l'impegno a favore delle riforme strutturali negli Stati membri;

5.  sottolinea che il pilastro del mercato unico nell'ambito del semestre europeo permetterebbe una valutazione regolare della governance del mercato unico attraverso controlli sistematici della legislazione nazionale e strumenti per l'analisi dei dati volti a rilevare le eventuali infrazioni, migliorando in tal modo il monitoraggio della legislazione del mercato unico, fornendo alle istituzioni le informazioni necessarie per rivedere, attuare e applicare il quadro normativo del mercato unico e raggiungendo risultati concreti per i cittadini;

6.  plaude agli sforzi della Commissione atti a garantire che i vantaggi derivanti dalla globalizzazione e dai cambiamenti tecnologici siano distribuiti equamente tra i vari gruppi della società, in particolare tra i giovani; chiede che sia svolta un'opera di sensibilizzazione a tutti i livelli sugli effetti delle politiche e delle riforme sulla distribuzione del reddito per garantire l'uguaglianza, l'equità e l'inclusività;

7.  ritiene che, per quanto riguarda le misure nazionali o l'attuazione, un intervento precoce possa risultare più efficace e permettere di ottenere risultati migliori rispetto alle procedure di infrazione; sottolinea nondimeno che, qualora le misure di intervento precoce non producano risultati, la Commissione deve avvalersi di tutte le misure disponibili, incluse le procedure di infrazione, per garantire la piena attuazione della legislazione sul mercato interno;

8.  ribadisce l'invito alla Commissione a tenere pienamente conto dei settori chiave per la crescita e la creazione di occupazione nella costruzione di un mercato unico dell'UE adatto al XXI secolo, quali quelli individuati in precedenza dalla Commissione e specificati ulteriormente nello studio del settembre 2014 dal titolo "Il costo della non Europa nel mercato unico", e che includono i servizi, il mercato unico digitale, in particolare il commercio elettronico, l'acquis in materia di protezione dei consumatori, gli appalti pubblici e le concessioni e la libera circolazione delle merci;

9.  esorta la Commissione a procedere al controllo sistematico dell'attuazione e dell'applicazione delle norme del mercato unico attraverso le raccomandazioni specifiche per paese, in particolare laddove tali norme apportino un contributo alle riforme strutturali e ricorda a tale proposito l'importanza del nuovo approccio adottato dalla Commissione che pone l'accento sull'equità sociale; invita la Commissione a presentare al Parlamento una relazione sui progressi compiuti dagli Stati membri nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese in relazione al funzionamento del mercato unico e all'integrazione dei mercati dei prodotti, dei beni e dei servizi, in quanto si iscrive nel quadro del pacchetto dell'analisi annuale della crescita;

10.  ricorda che l'attuazione generale delle riforme essenziali enunciate nelle raccomandazioni specifiche per paese è tuttora deludente in alcuni settori e varia da paese a paese; invita gli Stati membri ad accelerare i progressi in merito all'adozione di riforme coerenti con le raccomandazioni specifiche per paese, unitamente a una programmazione e un'attuazione adeguate, per accrescere le potenzialità di crescita e favorire la coesione economica, sociale e territoriale;

11.  ritiene che occorra rafforzare la titolarità dei parlamenti nazionali per quanto riguarda le raccomandazioni specifiche per paese; incoraggia gli Stati membri a prevedere la possibilità che la Commissione presenti le raccomandazioni specifiche per paese dinanzi ai parlamenti nazionali; invita altresì gli Stati membri ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese; ribadisce la sua richiesta alla Commissione di riferire alla commissione competente del Parlamento in merito alle misure adottate per garantire il progresso dell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese e ai risultati conseguiti fino a quel momento;

12.  invita il Consiglio "Competitività" a svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio dell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese da parte degli Stati membri nonché nel processo di formulazione di tali raccomandazioni;

13.  evidenzia che tra gli obiettivi del piano di investimenti per l'Europa figurano l'eliminazione degli ostacoli inutili, l'incremento dell'innovazione e l'approfondimento del mercato unico, favorendo nel contempo gli investimenti in capitale umano e infrastrutture sociali;

14.  sottolinea che migliorare l'ambiente per gli investimenti significa rafforzare il mercato unico attraverso una maggiore prevedibilità normativa e un consolidamento della parità di condizioni nell'UE nonché eliminare gli inutili ostacoli agli investimenti provenienti sia dall'interno che dall'esterno dell'Unione; ricorda che gli investimenti sostenibili richiedono un ambiente imprenditoriale solido e prevedibile; osserva che a livello dell'UE sono stati avviati diversi filoni di lavoro, come previsti dalla strategia per il mercato unico, dall'Unione dell'energia e dal mercato unico digitale e ritiene che a tali sforzi dell'UE debbano accompagnarsi sforzi a livello nazionale;

15.  ricorda che la nuova serie di raccomandazioni per la zona euro contempla riforme volte a garantire mercati dei prodotti e dei servizi aperti e competitivi; ricorda inoltre che l'innovazione e la concorrenza a livello nazionale e transfrontaliero sono determinanti per un mercato unico funzionante e ritiene che la legislazione europea dovrebbe cercare di garantirle;

16.  appoggia l'appello della Commissione agli Stati membri affinché raddoppino i loro sforzi per quanto riguarda i tre elementi del triangolo della politica economica e, così facendo, pongano l'accento sull'equità sociale per realizzare una crescita più inclusiva;

17.  condivide il parere della Commissione in base al quale gli impegni di convergenza compatibili con il mercato unico devono basarsi sulle migliori prassi in materia di strategie di apprendimento permanente, su politiche efficaci volte a contribuire al reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro e su una previdenza sociale e sistemi di istruzione moderni e inclusivi;

Sfruttare il potenziale del mercato unico nei settori chiave per la crescita

18.  sottolinea che, nonostante l'abolizione degli ostacoli tariffari nel mercato unico, esiste ancora un numero elevato di inutili ostacoli non tariffari di vario genere; evidenzia che il rafforzamento del mercato unico richiede un intervento urgente a livello sia dell'UE che nazionale per ovviare a tali inutili ostacoli non tariffari secondo modalità che siano compatibili con la promozione di norme sociali e di tutela dei consumatori e dell'ambiente per generare una maggiore concorrenza e creare crescita e posti di lavoro; sottolinea che il protezionismo e le misure discriminatorie degli Stati membri non dovrebbero essere tollerati; ricorda la sua richiesta rivolta alla Commissione di presentare nel 2016 un quadro completo degli ostacoli non tariffari nel mercato unico e un'analisi dei mezzi per affrontarli, operando una chiara distinzione tra un ostacolo non tariffario e i regolamenti tesi ad attuare un obiettivo legittimo di politica pubblica di uno Stato membro in maniera proporzionata e includendo in tale quadro una proposta ambiziosa volta a eliminare quanto prima tali ostacoli non tariffari, al fine di sfruttare il potenziale ancora inespresso del mercato unico;

19.  sottolinea che gli ostacoli alla libera fornitura di servizi sono causa di forte preoccupazione, poiché ostacolano, in particolare, l'attività transfrontaliera delle piccole e medie imprese, che rappresentano una forza motrice dello sviluppo dell'economia dell'UE; osserva che ispezioni, sanzioni e requisiti amministrativi sproporzionati possono portare a un capovolgimento dei risultati ottenuti con il mercato unico;

20.  pone in evidenza la strategia per il mercato unico e le sue azioni mirate che dovrebbero puntare a creare opportunità per i consumatori, i professionisti e le imprese, in particolare le PMI, a incoraggiare e realizzare l'ammodernamento e l'innovazione di cui l'Europa ha bisogno e a conseguire risultati pratici a vantaggio dei consumatori e delle imprese nella loro vita quotidiana; sollecita la Commissione e gli Stati membri a garantire le migliori condizioni possibili affinché l'economia collaborativa si sviluppi e prosperi; sottolinea che l'economia collaborativa offre enormi potenzialità a livello di crescita e di scelta per i consumatori;

21.  invita gli Stati membri a varare riforme e politiche atte a facilitare la diffusione di nuove tecnologie che permettano che i loro vantaggi si estendano a una più ampia gamma di imprese; invita la Commissione a presentare rapidamente le proposte concrete enunciate nell'analisi annuale della crescita 2017 connesse con l'applicazione delle norme sul mercato unico nonché le misure nel settore dei servizi per imprese, anche agevolandone la messa a disposizione a livello transfrontaliero e la creazione di un regime IVA semplice, moderno e a prova di frode;

22.  plaude all'annuncio della Commissione contenuto nell'analisi annuale della crescita 2017 dei lavori in corso su un quadro unico di autorizzazione UE che si applicherebbe direttamente ai grandi progetti aventi una dimensione transfrontaliera o alle importanti piattaforme di investimento che prevedono un cofinanziamento nazionale;

23.  invita la Commissione a garantire che le norme dell'Unione in materia di appalti pubblici siano attuate in modo tempestivo, con particolare riferimento al ricorso agli appalti elettronici e alle nuove disposizioni che incoraggiano la suddivisione degli appalti in lotti, essenziale per promuovere l'innovazione e la concorrenza e per sostenere le PMI nei mercati degli appalti;

24.  sottolinea, per quanto concerne il mercato unico dei servizi, l'evidente necessità di migliorare la prestazione transfrontaliera di servizi, pur mantenendo un'elevata qualità di tali servizi; prende atto della proposta della Commissione relativa a una carta europea per i servizi e un modulo di notifica armonizzato; incoraggia la Commissione a esaminare gli sviluppi del mercato e, se necessario, ad adottare iniziative in merito alle prescrizioni assicurative per i prestatori di servizi di costruzione e di servizi alle imprese;

25.   osserva che più di 5 500 professioni nell'Europa intera richiedono qualifiche specifiche o un titolo specifico e accoglie con favore, a tale riguardo, la valutazione reciproca delle professioni regolamentate condotta dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri;

26.  invita la Commissione ad intervenire con determinazione nella lotta contro il protezionismo degli Stati membri; ritiene che gli Stati membri dovrebbero astenersi dall'adottare misure discriminatorie, quali normative commerciali e fiscali che interessano solo alcuni settori o modelli commerciali e falsano la concorrenza, rendendo difficile lo stabilimento di imprese estere in un determinato Stato membro, il che costituisce una chiara violazione dei principi del mercato interno;

27.  si attende, relativamente al mercato unico delle merci, una proposta della Commissione per la revisione del regolamento sul reciproco riconoscimento, che dovrebbe garantire alle imprese l'effettivo esercizio del diritto alla libera circolazione all'interno dell'Unione dei prodotti legalmente commercializzati in uno Stato membro; sottolinea che il principio del reciproco riconoscimento non è applicato e rispettato in modo adeguato dagli Stati membri, il che spesso costringe le imprese a concentrarsi sul superamento delle difficoltà legate alla mancanza di attuazione invece che sulla loro attività;

28.   invita la Commissione a portare avanti la sua visione di un sistema europeo di normazione unico e coerente, che si adatti al contesto in evoluzione, sostenga una pluralità di politiche e apporti vantaggi a imprese e consumatori; sottolinea che le norme europee sono spesso adottate in tutto il mondo, il che non soltanto si traduce in un vantaggio a livello di interoperabilità e sicurezza, riduzione dei costi e facilità di integrazione delle imprese nella catena del valore e nel commercio, ma responsabilizza anche l'industria attraverso l'internazionalizzazione;

29.  è del parere che promuovere il mercato unico digitale sia fondamentale per stimolare la crescita, creare occupazione di qualità, promuovere la necessaria innovazione nel mercato dell'UE, mantenere la competitività dell'economia europea nel mondo e apportare benefici sia alle imprese che ai consumatori; invita gli Stati membri a cooperare pienamente all'attuazione del mercato unico digitale;

Rafforzare la governance del mercato unico

30.  rinnova l'invito alla Commissione affinché migliori la governance del mercato unico sviluppando una serie di strumenti analitici, tra cui gli indicatori sociali, per valutare in modo più adeguato l'integrazione del mercato unico nel contesto del pilastro del mercato unico del semestre europeo; ritiene che tale strumento analitico possa apportare un contributo utile alle raccomandazioni specifiche per paese, all'analisi annuale della crescita, agli orientamenti del Consiglio europeo per gli Stati membri e ai piani di azione nazionali volti ad attuare gli orientamenti sul mercato unico;

31.  chiede che sia applicato il quadro per la governance del mercato unico e che il monitoraggio e la valutazione della corretta, puntuale ed efficace attuazione e applicazione delle norme del mercato unico sia rafforzata; invita gli Stati membri a migliorare l'utilizzo degli strumenti di governance del mercato unico e dei dati del quadro di valutazione del mercato unico disponibili a ogni Stato membro, nonché la loro evoluzione in termini di efficacia delle politiche;

32.  rimane del parere che sia necessario definire un sistema integrato di misurazione che unisca varie metodologie, quali gli indicatori compositi, un insieme sistematico di indicatori e strumenti settoriali, in modo da valutare le prestazioni del mercato unico ai fini della sua integrazione nel semestre europeo; invita la Commissione a prendere in considerazione la possibilità di fissare un indicatore principale con un relativo obiettivo per quanto riguarda l'integrazione del mercato unico, allo scopo di misurare l'approfondimento del mercato unico nei settori chiave prioritari nonché di promuoverlo;

33.  rinnova l'invito alla Commissione a introdurre, ove giustificato, obiettivi quantitativi per la riduzione degli oneri amministrativi inutili a livello europeo; chiede che tali obiettivi quantitativi siano presi in considerazione nell'ambito della nuova iniziativa della Commissione sulla riduzione degli oneri amministrativi;

34.  ritiene che gli Stati membri debbano intensificare i loro sforzi tesi a modernizzare le loro pubbliche amministrazioni fornendo servizi digitali migliori e più accessibili ai cittadini e alle imprese e facilitando la cooperazione transfrontaliera e l'interoperabilità delle pubbliche amministrazioni;

35.  invita la Commissione a effettuare, prima di ogni iniziativa legislativa, una valutazione di impatto approfondita che tenga in considerazione le conseguenze dell'atto legislativo in esame per il contesto imprenditoriale di tutti gli Stati membri e a valutare attentamente il giusto equilibrio tra costi e obiettivi del progetto per l'Unione nel suo insieme;

36.  invita la Commissione a proseguire con rigore le sue azioni nell'ambito dell'applicazione intelligente delle norme e della cultura della conformità, per ovviare al fatto che non tutte le opportunità potenzialmente offerte dal mercato unico sono oggi realizzate a causa della mancata piena attuazione e applicazione del diritto dell'UE;

37.  invita la Commissione a rafforzare il meccanismo della vigilanza del mercato nell'intento di individuare i prodotti non sicuri e non conformi e ritirarli dal mercato unico; chiede nuovamente l'immediata adozione del pacchetto "sicurezza dei prodotti e vigilanza del mercato" da parte del Consiglio;

38.  accoglie positivamente e attende con interesse l'iniziativa della Commissione di creare uno sportello digitale unico che sviluppi e migliori gli attuali strumenti e servizi, come gli sportelli unici, i punti di contatto prodotti, i punti di contatto di prodotti da costruzione, il portale "La tua Europa" e SOLVIT, in modo da garantirne la facilità d'uso, a vantaggio sia dei cittadini che delle imprese;

39.  riconosce il ruolo positivo delle azioni di indagine a tappeto, avviate dalla Commissione per migliorare l'applicazione della legislazione attraverso azioni di controllo coordinate per individuare violazioni del diritto dei consumatori nel contesto online;

40.  riconosce l'importanza dei principi di una migliore regolamentazione e dell'iniziativa REFIT, che assicura una maggiore coerenza della legislazione attuale e futura preservando al contempo la sovranità normativa e la necessità di garantire la sicurezza e la prevedibilità della normativa;

41.  sottolinea l'importanza dell'aiuto della Commissione e della cooperazione con gli Stati membri per quanto riguarda le misure volte a migliorare il recepimento, l'attuazione e l'applicazione della legislazione sul mercato unico; sottolinea, a tale proposito, la necessità di ulteriori azioni a livello nazionale, anche nell'ottica di ridurre gli oneri amministrativi ed evitare l'aggiunta di condizioni supplementari in sede di recepimento delle direttive nell'ordinamento nazionale (il cosiddetto "gold-plating"), come le barriere fiscali frapposte agli investimenti transfrontalieri;

42.  sottolinea che il mercato unico dovrebbe continuare a funzionare per tutti gli attori – cittadini dell'Unione, in particolare studenti, professionisti e imprenditori e soprattutto le PMI – e in tutti gli Stati membri, i quali dovrebbero mantenere un dialogo permanente e impegnarsi a valutare cosa funziona e cosa no, e in che modo la politica del mercato unico dovrebbe essere sviluppata in futuro; sottolinea, a tale proposito, il ruolo del forum sul mercato unico, organizzato ogni anno dalla Commissione in cooperazione con partner locali, quali autorità nazionali, attori della società civile, parti sociali, camere di commercio e associazioni imprenditoriali;

o
o   o

43.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, al Consiglio europeo, nonché ai parlamenti e ai governi degli Stati membri.

(1) Testi approvati, P8_TA(2016)0060.
(2) GU C 316 del 30.8.2016, pag. 98.
(3) Testi approvati, P7_TA(2014)0130.
(4) GU C 24 del 22.1.2016, pag. 75.
(5) Testi approvati, P8_TA(2016)0237.
(6) Testi approvati, P8_TA(2016)0236.

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