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Procedura : 2016/2153(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0291/2017

Testi presentati :

A8-0291/2017

Discussioni :

PV 24/10/2017 - 15
CRE 24/10/2017 - 15

Votazioni :

PV 25/10/2017 - 7.3

Testi approvati :

P8_TA(2017)0409

Testi approvati
PDF 255kWORD 51k
Mercoledì 25 ottobre 2017 - Strasburgo
Discarico 2015: Bilancio generale dell'Unione europea - Consiglio europeo e Consiglio
P8_TA(2017)0409A8-0291/2017
Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2017 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio (2016/2153(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015(1),

–  visti i conti consolidati annuali dell'Unione europea relativi all'esercizio 2015 (COM(2016)0475 – C8-0271/2016)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  viste la sua decisione del 27 aprile 2017(5) che rinvia la decisione di discarico per l'esercizio 2015 e la risoluzione che la accompagna,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(6), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8‑0291/2017),

1.  rifiuta il discarico al Segretario generale del Consiglio per l'esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti nonché al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU L 69 del 13.3.2015.
(2) GU C 380 del 14.10.2016, pag. 1.
(3) GU C 375 del 13.10.2016, pag. 1.
(4) GU C 380 del 14.10.2016, pag. 147.
(5) Testi approvati di tale data, P8_TA(2017)0147.
(6) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.


2. Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2017 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio (2016/2153(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8‑0291/2017),

A.  considerando che tutte le istituzioni dell'Unione dovrebbero essere trasparenti e rendere pienamente conto ai cittadini dell'Unione in merito ai fondi loro affidati in quanto istituzioni dell'Unione;

B.  considerando che l'effetto combinato di un'amministrazione dell'Unione aperta e trasparente e della necessità di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione richiede una procedura di discarico aperta e trasparente in cui ciascuna istituzione dell'Unione è responsabile per il bilancio che esegue;

C.  considerando che il Consiglio europeo e il Consiglio, in quanto istituzioni dell'Unione, dovrebbero essere tenuti a rendere conto democraticamente ai cittadini dell'Unione nella misura in cui sono beneficiari del bilancio generale dell'Unione europea;

1.  ricorda il ruolo che il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (il "regolamento finanziario") attribuiscono al Parlamento per quanto concerne il discarico per l'esecuzione del bilancio;

2.  sottolinea che, conformemente all'articolo 335 TFUE, "l'Unione è rappresentata da ciascuna delle istituzioni, in base alla loro autonomia amministrativa, per le questioni connesse al funzionamento della rispettiva istituzione" e che, di conseguenza, tenuto conto dell'articolo 55 del regolamento finanziario, le istituzioni sono responsabili a titolo individuale dell'esecuzione dei loro bilanci;

3.  prende atto del ruolo del Parlamento e delle altre istituzioni nel quadro della procedura di discarico quale disciplinata dalle disposizioni del regolamento finanziario, segnatamente dagli articoli 162-166;

4.  osserva che, conformemente all'articolo 94 del regolamento del Parlamento, "le disposizioni che disciplinano la procedura relativa al discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio, in conformità dell'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, si applicano anche alla procedura relativa al discarico da dare: […] ai responsabili dell'esecuzione dei bilanci di altre istituzioni e organi dell'Unione europea, quali il Consiglio […]";

5.  si rammarica che il Consiglio continui a non pronunciarsi sulle osservazioni formulate dal Parlamento nella sua risoluzione sul discarico del 27 aprile 2017(1) quanto alla tendenza degli esercizi precedenti;

6.  prende atto con soddisfazione che per la prima volta il Consiglio ha fornito al Parlamento le relazioni annuali di attività per il 2015 della DG Amministrazione, del Servizio giuridico e della DG Comunicazione e gestione dei documenti; rileva che le altre direzioni non dispongono di ordinatori delegati che eseguono la sezione II – Consiglio europeo e Consiglio del bilancio generale dell'Unione europea;

7.  osserva che, nel marzo 2017, i coordinatori della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento hanno deciso di costituire un gruppo di lavoro, in cui sono rappresentati tutti i gruppi politici, incaricato di elaborare una proposta sulla procedura di discarico al Consiglio; sottolinea che tale proposta è stata approvata dalla commissione per il controllo dei bilanci ed è stata trasmessa alla Conferenza dei presidenti, che è l'organo competente per le relazioni interistituzionali;

Questioni in sospeso

8.  si rammarica che il bilancio del Consiglio europeo e il bilancio del Consiglio non siano ancora stati separati, come raccomandato dal Parlamento in molte delle sue recenti risoluzioni di discarico;

9.  osserva che le informazioni sulla politica immobiliare del Consiglio fornite sul suo sito web non includono dettagli sui costi sostenuti in relazione agli edifici del Consiglio; è consapevole del fatto che occasionalmente vengono scambiate informazioni tra i servizi competenti per gli immobili del Parlamento e del Consiglio; propone che tale scambio diventi regolare e che nella relazione finanziaria annuale del Consiglio vengano fornite informazioni dettagliate al Parlamento;

10.  rinnova l'invito a presentare relazioni sullo stato di avanzamento dei progetti immobiliari e una ripartizione dettagliata delle spese finora sostenute; chiede informazioni sui costi connessi ai ritardi registrati nel completamento dell'edificio "Europa";

11.  constata che nel 2015 sono stati pubblicati nuovi orientamenti etici per il Consiglio, che saranno seguiti da attività di sensibilizzazione sull'etica e l'integrità; si rammarica che le norme interne sulle segnalazioni di irregolarità del Consiglio continuino a non essere pubbliche;

12.  accoglie con favore i miglioramenti realizzati dal Consiglio per quanto riguarda le politiche dell'Istituzione, in particolare per quanto riguarda la trasparenza; si rammarica tuttavia che il Consiglio non abbia ancora aderito al registro dell'Unione per la trasparenza;

13.  esorta il Consiglio a elaborare orientamenti dettagliati e politiche indipendenti in materia di contrasto alla corruzione nell'ambito delle proprie strutture;

14.  si rammarica delle difficoltà ripetutamente incontrate nelle procedure di discarico e dovute a una mancanza di cooperazione da parte del Consiglio; sottolinea che il Parlamento ha rifiutato il discarico al Segretario generale del Consiglio per gli esercizi 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014, per i motivi esposti nelle risoluzioni del 10 maggio 2011(2), 25 ottobre 2011(3), 10 maggio 2012(4), 23 ottobre 2012(5), 17 aprile 2013(6), 9 ottobre 2013(7), 3 aprile 2014(8), 23 ottobre 2014(9), 29 aprile 2015(10), 27 ottobre 2015(11), 28 aprile 2016(12) e 27 ottobre 2016(13) e ha rinviato la decisione sul discarico al Segretario generale del Consiglio per l'esercizio 2015 per i motivi esposti nella risoluzione del 27 aprile 2017;

15.  nota che la mancata concessione del discarico non ha comportato alcun tipo di conseguenza; ritiene tuttavia che tale situazione debba essere risolta al più presto principalmente nell'interesse dei cittadini dell'Unione;

16.  insiste sul fatto che un esercizio efficace di controllo dei bilanci richiede che Parlamento e Consiglio cooperino, come precisato nella risoluzione del Parlamento del 27 aprile 2017; conferma che il Parlamento non è in grado di prendere una decisione informata sulla concessione del discarico;

17.  ricorda al Consiglio il punto di vista della Commissione, espresso nel gennaio 2014, secondo cui tutte le istituzioni dovrebbero partecipare pienamente al processo di follow-up delle osservazioni formulate dal Parlamento nell'esercizio di discarico e secondo cui tutte le istituzioni dovrebbero cooperare per garantire il buon funzionamento della procedura di discarico;

18.  osserva che la Commissione ha affermato che non avrebbe vigilato sull'esecuzione del bilancio delle altre istituzioni e che rispondere alle domande rivolte a un'altra istituzione avrebbe costituito una violazione dell'autonomia di quest'ultima nell'esecuzione della rispettiva sezione del bilancio;

19.  si rammarica che il Consiglio continui a non dare risposta alle domande del Parlamento;

20.  insiste sul fatto che la spesa del Consiglio deve essere controllata al pari di quella delle altre istituzioni e che gli elementi fondamentali di tale controllo sono stati esposti nelle risoluzioni di discarico del Parlamento degli scorsi anni;

21.  sottolinea la prerogativa del Parlamento di concedere il discarico a norma degli articoli 316, 317 e 319 TFUE, in linea con l'attuale interpretazione e prassi, e segnatamente di concedere il discarico per ogni rubrica del bilancio presa singolarmente, al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità democratica nei confronti dei contribuenti dell'Unione;

22.  ritiene che la mancanza di cooperazione da parte del Consiglio europeo e del Consiglio con l'autorità di discarico sia un segnale negativo inviato ai cittadini dell'Unione.

(1) Testi approvati di tale data, P8_TA(2017)0147.
(2) GU L 250 del 27.9.2011, pag. 25.
(3) GU L 313 del 26.11.2011, pag. 13.
(4) GU L 286 del 17.10.2012, pag. 23.
(5) GU L 350 del 20.12.2012, pag. 71.
(6) GU L 308 del 16.11.2013, pag. 22.
(7) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 97.
(8) GU L 266 del 5.9.2014, pag. 26.
(9) GU L 334 del 21.11.2014, pag. 95.
(10) GU L 255 del 30.9.2015, pag. 22.
(11) GU L 314 dell'1.12.2015, pag. 49.
(12) GU L 246 del 14.9.2016, pag. 21.
(13) GU L 333 dell'8.12.2016, pag. 51.

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