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Procedura : 2018/2553(RSP)
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RC-B8-0085/2018

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PV 08/02/2018 - 12.12
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Giovedì 8 febbraio 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Situazione dell'UNRWA
P8_TA(2018)0042RC-B8-0085/2018

Risoluzione del Parlamento europeo dell'8 febbraio 2018 sulla situazione dell'UNRWA (2018/2553(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul processo di pace in Medio Oriente,

–  vista la dichiarazione congiunta dell'Unione europea e dell'Agenzia delle Nazioni Unite di soccorso e lavori per i profughi della Palestina nel Vicino Oriente (UNRWA), del 7 giugno 2017, relativa al sostegno europeo all'UNRWA (2017-2020),

–  viste le risoluzioni 194, dell'11 dicembre 1948, e 302, dell'8 dicembre 1949, dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nonché le altre risoluzioni pertinenti dell'ONU,

–  vista la relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite, del 30 marzo 2017, dal titolo "Operations of the United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East" (Operazioni dell'Agenzia delle Nazioni Unite di soccorso e lavori per i profughi della Palestina nel Vicino Oriente),

–  visto l'articolo 123, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A.  considerando che l'UNRWA è un'agenzia delle Nazioni Unite istituita dall'Assemblea generale nel 1949 e incaricata di fornire assistenza e protezione a circa 5 milioni di profughi palestinesi registrati; che i servizi offerti dall'UNRWA comprendono l'istruzione, l'assistenza sanitaria, il soccorso e l'assistenza sociale, le infrastrutture e il miglioramento dei campi profughi, la protezione e il microcredito; che l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha rinnovato il mandato dell'UNRWA diverse volte, da ultimo sino al 30 giugno 2020, con il voto favorevole di 167 Stati membri delle Nazioni Unite;

B.  considerando che l'UE e i suoi Stati membri insieme sono il maggiore donatore dell'UNRWA, con un contributo di 441 milioni di EUR nel 2017; che gli Stati Uniti, il principale paese donatore a titolo individuale, hanno annunciato l'intenzione di contribuire con 60 milioni di dollari USA (USD) ma anche di trattenere 65 milioni di USD da un versamento previsto di 125 milioni di USD a favore dell'UNRWA; che tale decisione, secondo il Dipartimento di Stato, è intesa a incoraggiare altri paesi ad aumentare gli aiuti, nonché a promuovere un processo di riforma in seno all'Agenzia;

C.  considerando che da molti anni l'UNRWA deve far fronte a gravi carenze strutturali sul piano finanziario e che nel 2018 avrebbe incontrato continue difficoltà indipendentemente dalla decisione del governo statunitense;

D.  considerando che, nella sua relazione del 30 marzo 2017, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha formulato diverse raccomandazioni volte a garantire finanziamenti adeguati, prevedibili e sostenibili per l'UNRWA;

1.  rimane fermamente determinato a sostenere l'UNRWA nella prestazione di servizi essenziali per il benessere, la protezione e lo sviluppo umano dei profughi palestinesi nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania, in Giordania, in Libano e in Siria; si congratula con l'UNRWA per gli straordinari sforzi profusi, intesi anche a proteggere e sostenere oltre 400 000 profughi palestinesi, e molti altri, nella martoriata Siria; ricorda che l'UNRWA è stata istituita in uno spirito di solidarietà nei confronti dei profughi palestinesi al fine di alleviare le loro sofferenze;

2.  esprime preoccupazione per la crisi di finanziamento dell'UNRWA; esorta tutti i donatori a onorare le promesse fatte all'Agenzia;

3.  osserva che eventuali tagli o ritardi inaspettati nei finanziamenti previsti dai donatori a favore dell'UNRWA potrebbero avere conseguenze negative sull'accesso all'assistenza alimentare d'emergenza per 1,7 milioni di rifugiati palestinesi e all'assistenza sanitaria di base per 3 milioni di persone, sull'accesso all'istruzione per più di 500 000 bambini palestinesi, di cui quasi 50 000 in Siria, in 702 scuole dell'UNRWA, nonché sulla stabilità della regione;

4.  rileva che l'UE si impegna a continuare ad aiutare l'UNRWA a procurarsi le risorse finanziarie necessarie per poter adempiere al mandato conferitole dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, operare in modo sostenibile ed efficace sotto il profilo dei costi e garantire la qualità e il livello dei servizi prestati ai profughi palestinesi;

5.  accoglie con favore le decisioni adottate dall'UE e da diversi Stati membri di accelerare i finanziamenti destinati all'UNRWA ed esorta altri donatori a seguire tale esempio; esorta gli Stati Uniti a riconsiderare la propria decisione e a onorare il pagamento della totalità del contributo previsto per l'Agenzia; valuta positivamente i contributi versati all'UNRWA dagli Stati membri della Lega araba ma invita questi ultimi ad accrescere il loro impegno per colmare il deficit di finanziamento;

6.  incoraggia l'Unione europea e i suoi Stati membri a mobilitare ulteriori finanziamenti per l'UNRWA, al fine di soddisfarne il fabbisogno finanziario nel breve termine; sottolinea, tuttavia, che sarà possibile pervenire a una soluzione di lungo termine alle ricorrenti difficoltà finanziarie dell'Agenzia soltanto disponendo di un regime di finanziamento sostenibile in un quadro multilaterale globale; esorta l'Unione europea a svolgere un ruolo guida in seno alla comunità internazionale per creare tale meccanismo; sottolinea l'importanza delle raccomandazioni formulate in questo senso dal Segretario generale delle Nazioni Unite nella sua relazione del 30 marzo 2017;

7.  accoglie con favore il fatto che l'UNRWA prenda in considerazione il sostegno di misure interne volte a contenere i costi e conseguire ulteriori incrementi di efficienza, puntando nel contempo ad altri settori in cui sia possibile ottenere maggiore efficienza; esorta l'Agenzia a continuare a migliorare la propria struttura di gestione e la pianificazione strategica onde rafforzare la trasparenza, la responsabilità e il controllo interno, a fornire all'UE una rendicontazione finanziaria e sui programmi tempestiva e accurata, a scongiurare l'abuso delle strutture dell'UNRWA, nonché a svolgere indagini sulle accuse di violazioni della neutralità da parte del suo personale e ad adottare opportuni provvedimenti disciplinari, ove opportuno; pone l'accento sull'importanza di rispettare la neutralità delle installazioni dell'UNRWA, in linea con il diritto internazionale umanitario e lo status diplomatico delle Nazioni Unite di cui gode l'Agenzia;

8.  ribadisce che l'obiettivo principale dell'UE è pervenire alla soluzione del conflitto israelo-palestinese fondata sulla coesistenza di due Stati sulla base dei confini del 1967, che prevede Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati e la coesistenza, all'insegna della pace e della sicurezza, di uno Stato di Israele sicuro e di uno Stato palestinese indipendente, democratico, territorialmente contiguo e capace di esistenza autonoma, sulla base del diritto all'autodeterminazione e del pieno rispetto del diritto internazionale;

9.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al rappresentante speciale dell'UE per il processo di pace in Medio Oriente, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Commissario generale dell'UNRWA, al Quartetto per il Medio Oriente, nonché al Congresso e al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America.

Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2018Note legali - Informativa sulla privacy