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Procedura : 2017/2142(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0117/2018

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A8-0117/2018

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PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

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PV 18/04/2018 - 12.24

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P8_TA(2018)0129

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Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: bilancio generale dell'Unione europea – Comitato delle regioni
P8_TA(2018)0129A8-0117/2018
Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, sezione VII – Comitato delle regioni (2017/2142(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2016 (COM(2017)0365 – C8-0253/2017)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(5), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0117/2018),

1.  concede il discarico al Segretario generale del Comitato delle regioni per l'esecuzione del bilancio del Comitato delle regioni per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Comitato delle regioni, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell'Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU L 48 del 24.2.2016.
(2) GU C 323 del 28.9.2017, pag. 1.
(3) GU C 322 del 28.9.2017, pag. 1.
(4) GU C 322 del 28.9.2017, pag. 10.
(5) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.


2. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, sezione VII – Comitato delle regioni (2017/2142(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, sezione VII – Comitato delle regioni,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0117/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sulla performance e la corretta gestione delle risorse umane;

1.  accoglie con favore la conclusione della Corte dei conti (in appresso la "Corte"), sulla base del lavoro di audit svolto, che l'insieme dei pagamenti dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 riguardanti le spese amministrative e di altra natura delle istituzioni e degli organismi sono esenti da errori rilevanti;

2.  rileva che, nella sua relazione annuale 2016, la Corte ha constatato che, per il Comitato delle regioni (in appresso "il Comitato"), non sono emerse debolezze significative in merito agli aspetti sottoposti ad audit che riguardano le risorse umane e gli appalti;

3.  rileva che, in base all'attuale procedura di discarico, il Comitato presenta relazioni annuali di attività alla Corte nel mese di giugno, la Corte presenta quindi la sua relazione al Parlamento nel mese di ottobre e il Parlamento vota in Aula sul discarico nel mese di maggio; constata che, a meno che il discarico non sia rinviato, dalla chiusura dei conti annuali alla conclusione della procedura di discarico trascorrono almeno 17 mesi; segnala che nel settore privato i tempi della revisione contabile sono nettamente più brevi; sottolinea che la procedura di discarico deve essere semplificata e accelerata; chiede che il Comitato e la Corte seguano le migliori prassi del settore privato; propone, a tale riguardo, di fissare al 31 marzo dell'esercizio successivo il termine per la presentazione delle relazioni annuali di attività e al 1° luglio il termine per la presentazione della relaziona della Corte, nonché di rivedere il calendario della procedura di discarico di cui all'allegato IV, articolo 5, del regolamento del Parlamento, in modo che la votazione sul discarico avvenga nella tornata di novembre, concludendo in tal modo la procedura di discarico entro l'esercizio successivo all'esercizio contabile sul quale essa verte;

4.  accoglie con favore la gestione finanziaria complessivamente prudente e sana del Comitato nell'esercizio 2016; esprime il proprio sostegno per il riuscito spostamento di paradigma verso una programmazione di bilancio basata sulla performance introdotto dalla vicepresidente Kristalina Georgieva, nel settembre 2015, nella programmazione di bilancio della Commissione, nel quadro dell'iniziativa "Un bilancio dell'UE incentrato sui risultati"; incoraggia il Comitato ad applicare tale metodo alla propria procedura di programmazione di bilancio;

5.  osserva che, nel 2016, il Comitato disponeva di un bilancio approvato di 90 500 000 EUR (88 900 000 EUR nel 2015), di cui 89 400 000 EUR in stanziamenti di impegno, con un tasso di utilizzo del 98,7 %; si compiace dell'aumento del tasso di utilizzo nel 2016;

6.  sottolinea che il bilancio del Comitato, nonostante le sue attività politiche, è considerato puramente amministrativo e che gran parte dello stesso è utilizzata per spese relative alle persone che lavorano all'interno dell'istituzione e spese relative a immobili, mobilio e attrezzature nonché costi di funzionamento vari; sottolinea l'importanza che il Comitato applichi i principi della programmazione di bilancio basata sulla performance nelle sue operazioni quotidiane; chiede al Comitato di informare regolarmente il Parlamento sui progressi realizzati al riguardo;

7.  sottolinea l'importanza di approfondire la cooperazione con il Parlamento sulla base dell'accordo di cooperazione tra il Comitato e il Parlamento e chiede di essere tenuto informato sugli eventuali sviluppi in materia; chiede che la strategia del Comitato rafforzi i legami prima di tutto con il Parlamento, ma anche con le altre istituzioni dell'Unione, al fine di rafforzare il coinvolgimento delle regioni nel processo legislativo dell'Unione;

8.  è del parere che una valutazione congiunta dei risparmi di bilancio risultanti dalla cooperazione tra il Comitato e il Parlamento sia di interesse per entrambe le istituzioni come pure per i cittadini dell'Unione; suggerisce al Comitato e al Parlamento di valutare la possibilità di svolgere tale esercizio a complemento del dialogo strategico politico in corso;

9.  accoglie positivamente l'accordo di cooperazione amministrativa tra il Comitato e il Comitato economico e sociale europeo, entrato in vigore nel 2016, che prevede la condivisione delle direzioni della traduzione e della logistica; auspica che tale accordo favorisca la cooperazione anche in altri settori; chiede un piano e una descrizione dettagliati delle attività dei Comitati in tali settori; ritiene che tale accordo garantirà inoltre una maggiore efficienza nella performance di entrambi i Comitati nonché risparmi economici;

10.  si compiace del fatto che gli obiettivi stabiliti dal Comitato nel 2016 per rafforzare la partecipazione del Parlamento e del Consiglio ad attività correlate ai pareri del Comitato sono stati conseguiti e, in alcuni casi, anche superati; incoraggia il Comitato e il Parlamento a cercare di migliorare la loro cooperazione sui fascicoli comuni, invitando i rispettivi relatori a presentare i loro pareri alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento o al Comitato;

11.  accoglie con favore la riapertura dell'accesso diretto tra gli edifici RMD e REM a seguito della decisione delle autorità belghe di abbassare il livello di minaccia per le istituzioni europee; ritiene che ciò faciliterà la comunicazione e la cooperazione tra il Comitato e il Parlamento; invita entrambe le istituzioni a informare i loro membri e il loro personale della riapertura del passaggio;

12.  invita il Comitato ad adoperarsi per conseguire un tasso di esecuzione complessivo per i pagamenti di circa il 90 % come minimo;

13.  prende atto dell'inclusione dei dati sulle missioni intraprese dai membri del Comitato nella sua relazione annuale di attività; accoglie positivamente l'elenco degli eventi a cui hanno partecipato i suoi membri nel 2016, fornito alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento in allegato alle risposte al questionario scritto sul discarico 2016, e chiede al Comitato di fornire tale elenco anche per il 2017 in un allegato alla sua relazione annuale di attività per il 2017;

14.  rileva che nella sua relazione annuale di attività per il 2016 il Comitato si era posto come obiettivo 15 note relative ai dossier e studi, ma che ne sono stati realizzati 12; incoraggia il Comitato a continuare ad adoperarsi per conseguire tali obiettivi e lo invita a comunicare risultati dettagliati a tale riguardo nella sua relazione annuale di attività per il 2017;

15.  constata la mancanza di progressi riguardo al fatto che le donne continuano a essere sottorappresentate nelle posizioni direttive di livello superiore e intermedio; si rammarica della diminuzione del numero di donne che occupano posizioni direttive dal 37 % nel 2015 al 33 % nel 2016 a seguito della nomina di cinque funzionari tra cui solo una donna; si compiace dell'adozione di una nuova strategia quinquennale per le pari opportunità, che prevede azioni intese a conseguire una rappresentanza di genere più equilibrata, in particolare nelle posizioni direttive; incoraggia il Comitato a migliorare le proprie prestazioni al riguardo;

16.  si compiace della leggera diminuzione del numero di giorni di assenza per malattia del personale del Comitato; sottolinea l'importanza di mettere in atto misure per migliorare il benessere sul luogo di lavoro ma anche di verificare debitamente le assenze;

17.  osserva che la strategia di comunicazione del Comitato è intesa a riavvicinare l'Europa ai suoi cittadini, mediante l'organizzazione di attività in vari Stati membri e sondaggi online; appoggia l'organizzazione di dialoghi con i cittadini e chiede un costante miglioramento di tali iniziative, al fine di coinvolgere debitamente i cittadini dell'Unione, evitando nel contempo sovrapposizioni con le attività delle altre istituzioni dell'Unione; invita il Comitato a includere risultati dettagliati a tale riguardo nella sua relazione annuale di attività per il 2017;

18.   rileva che l'obiettivo di un aumento del 10 % degli abbonati alla Newsletter del Comitato non è stato raggiunto, come pure l'obiettivo di conseguire un aumento del 5 % delle iscrizioni al corso online del Comitato destinato alle autorità regionali e locali (MOOC), che ha registrato una diminuzione del 49 % dei partecipanti rispetto al 2015; prende atto con preoccupazione della diminuzione del 30 % di gruppi di visitatori, dovuta probabilmente agli attentati terroristici del 2016;

19.  constata con preoccupazione che l'obiettivo relativo alla produzione della traduzione non è stato conseguito e che di conseguenza sono necessarie ulteriori misure di razionalizzazione; chiede al Comitato di includere informazioni dettagliate a tale riguardo nella sua relazione annuale di attività per il 2017; prende atto del crescente tasso di esternalizzazione della traduzione e sottolinea la necessità di valutare la possibilità di una maggiore cooperazione interistituzionale nell'ambito della traduzione;

20.  rileva che nel 2016 è stato aperto un fascicolo in materia di denunce di irregolarità che è stato trasmesso all'OLAF; chiede al Comitato di tenere informata l'autorità di discarico sull'esito e sui possibili procedimenti legali riguardanti questo caso specifico ed eventuali altri casi che potrebbero sorgere;

21.  prende atto della decisione del Tribunale della funzione pubblica del novembre 2014 sul caso riguardante l'ex revisore interno del Comitato; rileva che il Tribunale della funzione pubblica ha stabilito che il Comitato doveva risarcire l'ex revisore interno, pur avendo respinto il suo ricorso per il resto; sottolinea che il Comitato ha prontamente dato seguito alla decisione del Tribunale della funzione pubblica e ha pagato il risarcimento; osserva che l'articolo 22 ter dello statuto del personale stabilisce che l'informatore in buona fede "non può essere penalizzato" per aver segnalato irregolarità; ricorda che il Parlamento ha confermato tale principio permanente di protezione degli informatori quando ha chiesto che il revisore interno del Comitato non sia oggetto di alcuna conseguenza negativa per le irregolarità segnalate; ricorda che nel gennaio 2004(1) il Parlamento ha confermato che il revisore interno è un informatore in buona fede; constata che l'ex revisore interno ha presentato un altro ricorso contro il Comitato nel novembre 2015; osserva che nel dicembre 2017 si è tenuta un'audizione e che la Corte dovrebbe pronunciarsi nell'estate del 2018; rileva che il Comitato non ha alcuna influenza né sul fatto che il ricorrente ha presentato un nuovo ricorso né sul calendario della Corte; invita la Corte a riconoscere ufficialmente nei confronti del revisore interno lo status di informatore in buona fede e a garantire che non subisca effetti pregiudizievoli in conseguenza delle irregolarità segnalate;

22.  esprime la necessità di istituire un organo indipendente addetto alla comunicazione, alla consulenza e alle segnalazioni dotato di sufficienti risorse di bilancio, al fine di aiutare gli informatori a utilizzare i canali appropriati per divulgare informazioni su possibili irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, preservando nel contempo la loro riservatezza e offrendo il supporto e la consulenza necessari;

23.  prende atto dell'impegno del Comitato riguardo all'EMAS e dei suoi risultati ambientali, che mostrano una riduzione dei consumi di gas, acqua, elettricità, carta e prodotti per la pulizia nonché della produzione di rifiuti; incoraggia il Comitato a continuare a migliorare le proprie prestazioni al riguardo;

24.  osserva che dopo un controllo ex post effettuato nel 2016, al Comitato è stato ripetutamente raccomandato di aggiornare o di stabilire procedure scritte; esorta il Comitato a garantire che sia dato un seguito adeguato a tale raccomandazione;

25.  rileva che i tempi medi di pagamento ai creditori del Comitato si sono allungati da 20 giorni nel 2015 a 26 giorni nel 2016; invita il Comitato a migliorare urgentemente i tempi medi di pagamento ai suoi creditori, tenendo conto del fatto che i pagamenti devono essere effettuati entro 30 giorni; invita il Comitato a riferire all'autorità di discarico in merito alle azioni intraprese per invertire questa tendenza negativa e a presentare i risultati conseguiti a tale riguardo;

26.  si rammarica della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione europea; osserva che, al momento, non è possibile fare previsioni riguardo alle conseguenze finanziarie, amministrative, umane e di altro tipo connesse al recesso, e chiede al Comitato e alla Corte di effettuare valutazioni d'impatto e di comunicarne i risultati al Parlamento entro la fine del 2018.

(1) Si veda la risoluzione del Parlamento europeo del 29 gennaio 2004 (GU L 57 del 25.2.2004, pag. 8).

Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2019Avvertenza legale - Informativa sulla privacy