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Procedura : 2017/2171(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0067/2018

Testi presentati :

A8-0067/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.36

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P8_TA(2018)0141

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Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Autorità bancaria europea (ABE)
P8_TA(2018)0141A8-0067/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2016 (2017/2171(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Autorità per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0081/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione(4), in particolare l'articolo 64,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0067/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 87.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 87.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2016 (2017/2171(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Autorità per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0081/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione(4), in particolare l'articolo 64,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0067/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 87.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 87.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2016 (2017/2171(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0067/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di un ulteriore rafforzamento della legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione, ottenibile migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sui risultati e la buona gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese dell'Autorità bancaria europea ("l'Autorità")(1), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2016 ammontava a 36 491 378 EUR, il che rappresenta un incremento del 9,19 % rispetto al 2015; che l'Autorità è finanziata mediante un contributo dell'Unione (14 071 959 EUR, ossia il 40 %) e mediante contributi versati dalle autorità nazionali di vigilanza degli Stati membri e degli osservatori (22 419 419 EUR, ossia il 60 %);

C.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2016 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto una ragionevole certezza in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Autorità, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Seguito dato al discarico 2012, 2013 e 2014

1.  osserva che, per quanto riguarda un'osservazione sul contributo scolastico formulata nella relazione della Corte per il 2012, che era indicata come "in corso" nelle relazioni della Corte per il 2013 e il 2014, l'Autorità ha intrapreso azioni correttive e ha concluso contratti con 26 scuole frequentate da figli di membri del personale, mentre sono in corso negoziati con altre 4 scuole;

Gestione finanziaria e di bilancio

2.  riconosce che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 96,76 %, pari a una diminuzione del 2,58 % rispetto al 2015, e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'88,67 %, pari a una diminuzione dell'1,03 %; apprende dall'Autorità che il perdurare di un elevato tasso di esecuzione è dovuto a una buona pianificazione e a un buon controllo del bilancio;

3.  osserva che, alla luce dell'aumento del valore dell'euro rispetto alla sterlina britannica nel 2016, l'Autorità ha richiesto un bilancio rettificativo rivisto al ribasso di 1 572 000 EUR;

Impegni e riporti

4.  plaude al fatto che l'Autorità abbia ulteriormente ridotto il tasso complessivo degli stanziamenti di impegno riportati, passando dal 10 % nel 2015 all'8 % nel 2016, il che rappresenta il livello più basso mai conseguito nel contesto di un aumento del 9 % del bilancio totale tra i due esercizi;

5.  sottolinea che i riporti sono spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione di bilancio e nella relativa attuazione, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se sono pianificati in anticipo dall'Agenzia e comunicati alla Corte;

Storni

6.  prende atto dai conti definitivi dell'Autorità che quest'ultima ha effettuato 34 storni di bilancio nel corso del 2016; osserva che il limite del 10 % di cui all'articolo 27 del regolamento finanziario dell'Autorità non è mai stato superato; rileva con soddisfazione che il livello e la natura degli storni nel 2016 sono rimasti entro i limiti delle regole finanziarie;

Procedure di appalto e politica del personale

7.  plaude al fatto che, delle 1164 fatture pagate dall'Autorità nel 2016, solo 13 (lo 0,9 %) sono state pagate in ritardo, e che, per il terzo anno consecutivo, l'Autorità non ha pagato alcun interesse di mora;

8.  osserva che, in base alla tabella dell'organico dell'Autorità, al 31 dicembre 2016 erano coperti 126 posti (dei 127 posti autorizzati nel bilancio dell'Unione) rispetto ai 118 del 2015; osserva che l'organico dell'Autorità è costituito per il 50,3 % da donne e per il 49,7 % da uomini; osserva con soddisfazione che la ripartizione per genere dell'organico è ben equilibrata; si rammarica, tuttavia, della composizione del consiglio di amministrazione, che conta sei membri tutti dello stesso genere;

9.  osserva che, in media, ciascun membro del personale dell'Autorità è stato in congedo di malattia per 7,45 giorni nel 2016; osserva che l'Autorità ha speso 800 GBP (+ IVA) pro capite per organizzare attività di benessere, tra cui attività di formazione sulla salute e sulla sicurezza e visite mediche annuali;

10.  nota che l'incertezza politica scaturita in seguito al referendum nel Regno Unito del 23 giugno 2016 ha avuto un impatto negativo sui piani di assunzione dell'Autorità; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito ai futuri sviluppi dei suoi piani di assunzione;

11.  osserva che l'Autorità non fa uso di veicoli di servizio;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, trasparenza e democrazia

12.  prende atto con soddisfazione che l'Autorità dispone di una politica in materia di conflitti di interesse destinata al personale, nonché di una politica specifica applicabile ai membri del consiglio delle autorità di vigilanza e del consiglio di amministrazione;

13.  nota che sono stati segnalati 17 casi di conflitti di interesse; osserva che tali casi riguardavano due tipi di situazioni, la detenzione di azioni e impieghi precedenti; nota inoltre che tutti i membri del personale che avevano comunicato di detenere azioni in istituzioni le avevano acquisite prima di entrare a far parte dell'Autorità ed erano stati invitati a disinvestire; prende atto che un esame di tali situazioni è stato nuovamente eseguito nel 2017 e ha confermato che in tutti i casi le azioni erano state vendute; nota che, per quanto riguarda i casi concernenti impieghi precedenti del personale, nel 2016 tre casi sono stati oggetto di esame e si è deciso di istituire misure volte ad evitare che i membri del personale interessati fossero implicati in casi concernenti le autorità competenti che avevano loro accordato un congedo non remunerato;

14.  plaude al fatto che le dichiarazioni d'interessi e i curriculum vitae dei membri del consiglio delle autorità di vigilanza e del consiglio di amministrazione, nonché del presidente, del direttore esecutivo e dei direttori dell'Autorità sono pubblicati sul sito web di quest'ultima;

15.  osserva che la procedura di pubblicazione dei processi verbali del consiglio delle autorità di vigilanza è in corso di revisione, onde garantire che i processi verbali siano approvati mediante procedura scritta e pubblicati prima della riunione successiva; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico dopo che la procedura di pubblicazione dei processi verbali sarà stata approvata;

16.  nota con soddisfazione che l'Autorità dispone di orientamenti deontologici, intesi a garantire che il personale agisca in modo indipendente, imparziale, obiettivo, leale e trasparente;

17.  accoglie con favore l'introduzione di un registro pubblico delle riunioni, al fine di rafforzare la trasparenza delle attività dell'Autorità riferendo in merito alle riunioni del personale dell'Autorità con portatori di interessi esterni e plaude al fatto che tale registro sia disponibile sul sito web dell'Autorità;

18.  osserva con soddisfazione che l'Autorità ha sviluppato una strategia antifrode per il periodo 2015-2017; nota che l'équipe antifrode, che coordina l'attuazione di tale strategia, è costituita dal funzionario responsabile per l'etica e da tre altri membri del personale, inclusi esperti giuridici, e fornisce sessioni di formazione rivolte a tutti i membri del personale; rileva che un esercizio di valutazione del rischio che ha riguardato tutte le unità e i dipartimenti dell'Autorità è stato eseguito al fine di identificare i rischi di frode e valutare la frequenza e la severità di eventuali eventi di rischio in tali settori; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati di tale esercizio;

19.  osserva che l'Autorità ha adottato una politica interna in materia di denunce di irregolarità e ha attuato un canale sicuro per la denuncia di irregolarità per il suo personale;

20.  ritiene necessario istituire un organo indipendente addetto alla comunicazione, alla consulenza e alle segnalazioni, dotato di sufficienti risorse di bilancio, al fine di aiutare gli informatori a utilizzare i canali appropriati per divulgare informazioni su possibili irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, preservando nel contempo la loro riservatezza e offrendo il supporto e la consulenza necessari;

Principali risultati

21.  accoglie positivamente i tre principali risultati e successi individuati dall'Autorità nel 2016, nella fattispecie:

   la riuscita elaborazione di un codice unico per l'attività bancaria nell'Unione, che comprende 12 orientamenti, 7 progetti definitivi di norme tecniche di attuazione e 15 progetti definitivi di norme tecniche di regolamentazione;
   l'efficace monitoraggio di diversi aspetti del codice unico, inclusi gli strumenti aggiuntivi di fondi propri di classe 1, le prassi retributive e i trasferimenti di rischi importanti nelle cartolarizzazioni;
   progressi significativi nel garantire la coerenza delle revisioni prudenziali, delle valutazioni e delle misure di vigilanza tra gli Stati membri, rispetto ai quali la sua relazione sulla convergenza in materia di vigilanza ha messo in luce dei progressi nell’ambito della convergenza delle prassi di valutazione del rischio, in seguito all'attuazione degli orientamenti concernenti il processo di revisione e valutazione prudenziale dell'Autorità e all'istituzione e al funzionamento del meccanismo unico di vigilanza;

Audit interno

22.  nota che nel febbraio 2016 il servizio di audit interno della Commissione (IAS) ha eseguito una valutazione del rischio completa di tutte le procedure dell'Autorità (amministrative, finanziarie, informatiche e operative) che doveva servire da base per la preparazione del nuovo piano di audit interno strategico per il periodo 2017-2019; osserva, inoltre, che nel mese di novembre 2016 è stato eseguito il primo audit sulla convergenza in materia di vigilanza – collegi e formazione; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati di tali audit;

23.  osserva che, nel settembre 2016, l'IAS ha condotto una verifica documentale sulle raccomandazioni in sospeso dall'audit del 2013; plaude al fatto che le raccomandazioni rimanenti siano state attuate in modo adeguato ed efficace e siano state concluse; rileva che nel corso del 2016 non è stata formulata né conclusa alcuna raccomandazione critica e che al 1º gennaio 2017 non vi era alcuna raccomandazione critica in sospeso;

Altre osservazioni

24.  nota con soddisfazione che nel 2016 l'Autorità ha svolto varie attività intese a ridurre l'impronta ambientale;

25.  osserva che la Corte ha aggiunto un "paragrafo d'enfasi" per le due agenzie con sede a Londra, riguardante la decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione europea; rileva che, in vista della decisione sulla sua futura ubicazione, l'Autorità ha indicato nel proprio rendiconto finanziario il costo residuo di 14 milioni di euro relativo al contratto di locazione della sede (ipotizzando la risoluzione dello stesso entro la fine del 2020), nonché l'impossibilità di fornire una stima degli altri costi potenziali connessi allo spostamento, come ad esempio le spese di trasferimento dei membri del personale e delle loro famiglie; prende atto altresì della possibilità di una futura diminuzione delle entrate dell'Autorità in seguito alla decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito ai costi del trasferimento;

26.  rileva che l'Autorità ha firmato un contratto di locazione di 12 anni con scadenza l'8 dicembre 2026 e che, in normali condizioni contrattuali, vige l'obbligo di pagare il canone di locazione completo per l'intero periodo; osserva tuttavia che l'Autorità ha negoziato una clausola di risoluzione a metà durata del contratto, il che significa che, in caso di attivazione della clausola, l'Autorità sarebbe dispensata dall'obbligo di pagare il canone di locazione per gli ultimi sei anni; nota tuttavia che l'Autorità è obbligata a restituire metà dell'incentivo (pari a un periodo di 16 mesi di locazione, ossia 3 246 216 EUR) che ha ricevuto all'inizio e che si basa sull'intera durata di 12 anni del contratto (32 mesi di locazione gratuita) e che il ripristino dell'edificio alle condizioni iniziali deve essere eseguito entro la fine dell'occupazione, a prescindere da quando il conduttore lasci l'edificio; raccomanda di trarre insegnamento da questa esperienza nella negoziazione di ogni altro futuro contratto di locazione;

27.  osserva con soddisfazione che la Commissione tiene l'Autorità aggiornata in merito agli sviluppi concernenti la decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione che si ripercuotono sull'Autorità; osserva che il funzionamento dell'Autorità deve essere garantito durante il periodo di transizione;

28.  accoglie con favore il fatto che, nell'interesse della continuità operativa, la città che ospiterà la nuova sede dell'Autorità sia stata scelta entro un periodo di tempo ragionevole; sottolinea che il Parlamento svolgerà pienamente il proprio ruolo nell'attuare tale decisione;

29.  pone l'accento sul fatto che, nell'assicurarsi che tutte le funzioni attribuitele in base al quadro regolamentare stabilito dal Parlamento e dal Consiglio siano espletate pienamente ed entro i termini stabiliti, l'Autorità dovrebbe attenersi scrupolosamente ai propri compiti, non dovrebbe andare oltre il mandato che le è stato conferito dal Parlamento e dal Consiglio e dovrebbe prestare particolare attenzione al principio di proporzionalità, in modo da ottimizzare l'utilizzo delle risorse e conseguire gli obiettivi che le sono stati assegnati dal Parlamento e dal Consiglio;

30.  sottolinea il ruolo centrale dell'Autorità nell'assicurare una migliore vigilanza del sistema finanziario dell'Unione per garantire la stabilità finanziaria, la necessaria trasparenza e una maggiore sicurezza del mercato finanziario dell'Unione, in particolare coordinando la vigilanza tra le autorità di vigilanza nazionali, cooperando se del caso con le istituzioni competenti in materia di vigilanza internazionale, come pure vigilando su una coerente applicazione del diritto dell'Unione; sottolinea che tale cooperazione dovrebbe essere basata su un clima di fiducia; sottolinea il ruolo dell'Autorità nel contribuire a pratiche di vigilanza convergenti ad alto livello in materia di protezione dei consumatori e nel promuoverle;

31.  rileva che, in considerazione della crescente transizione del lavoro dell'Autorità da compiti regolamentari all'attuazione e all'applicazione del diritto dell'Unione, il bilancio e il personale dell'Autorità dovrebbero essere oggetto di riassegnazioni interne; ritiene fondamentale che l'Autorità disponga di risorse sufficienti per svolgere pienamente le sue funzioni, anche per far fronte a un eventuale carico di lavoro aggiuntivo derivante da tali funzioni, garantendo al contempo un adeguato livello di priorità per quanto riguarda l'assegnazione delle risorse e l'efficienza di bilancio; sottolinea inoltre che, per affrontare un eventuale aumento del carico di lavoro dell'Autorità, è possibile ricorrere a riassegnazioni interne delle risorse umane o finanziarie, purché ciò non comprometta il pieno esercizio del mandato dell'Autorità e garantisca la sua indipendenza nello svolgimento delle funzioni di vigilanza;

32.  sottolinea che le risorse messe a disposizione dell'Autorità dovrebbero essere utilizzate secondo priorità chiare e mettendo in rilievo il suo mandato al fine di conseguire gli obiettivi auspicati in modo efficace; prende atto della necessità di procedere regolarmente a una valutazione adeguata del lavoro dell'Autorità, al fine di garantire che le risorse siano utilizzate in modo efficace, trasparente e credibile;

33.  si attende che l'Autorità informi regolarmente il Parlamento e il Consiglio, in modo tempestivo ed esaustivo, in merito alle sue attività, in particolare per quanto riguarda la definizione di norme tecniche vincolanti, pareri e norme, al fine di garantire la trasparenza nei confronti dei cittadini dell'Unione e di dimostrare la propria priorità di tutelare i consumatori;

o
o   o

34.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 18 aprile 2018 sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie(2).

(1) GU C 24 del 24.1.2017, pag.1.
(2) Testi approvati, P8_TA(2018)0133.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy