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Procedura : 2017/2160(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0085/2018

Testi presentati :

A8-0085/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.37

Testi approvati :

P8_TA(2018)0142

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Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)
P8_TA(2018)0142A8-0085/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2016 (2017/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta del Centro(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 20 febbraio 2018, sul discarico da dare al Centro per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0070/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie(4), in particolare l'articolo 23,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0085/2018),

1.  concede il discarico alla direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esecuzione del bilancio del Centro per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 92.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 92.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2016 (2017/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta del Centro(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 20 febbraio 2018, sul discarico da dare al Centro per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0070/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie(4), in particolare l'articolo 23,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0085/2018),

1.  approva la chiusura dei conti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione alla direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 92.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 92.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2016 (2017/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0085/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sulla performance e la corretta gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (il "Centro")(1), il bilancio definitivo di quest'ultimo per l'esercizio 2016 ammontava a 58 247 650 EUR, il che rappresenta una leggera flessione, pari allo 0,35 %, rispetto al 2015; che il 97,46 % della dotazione del Centro proviene dal bilancio dell'Unione;

C.  considerando che la Corte dei conti (di seguito la "Corte"), nella sua relazione sui conti annuali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2016 (di seguito "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali del Centro nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Seguito dato al discarico del 2015

1.  apprende dal Centro che, in seguito alle osservazioni della Corte su diverse debolezze riscontrate in merito alla trasparenza delle procedure d'appalto del Centro, quest'ultimo ha modificato il formato e il processo di elaborazione della decisione di finanziamento per gli appalti; invita il Centro a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di tale procedura;

Osservazioni sulla legittimità e regolarità delle operazioni

2.  prende atto che, secondo la relazione della Corte, nel maggio 2015 è stato designato il direttore ad interim del Centro, con decisione del Consiglio di amministrazione; sottolinea che, al 31 dicembre 2016, tale nomina superava di otto mesi il periodo massimo, pari a un anno, sancito dallo statuto del personale; si rammarica, inoltre, che ciò abbia dato luogo a 15 ulteriori accordi ad interim per altri effettivi; osserva che il Centro ritiene, come indicato nella sua risposta, che la nomina sia stata effettuata in conformità dello statuto del personale e del regolamento (CE) n. 851/2004(2), dal momento che, non avendo avuto buon esito la procedura iniziale di assunzione per il posto di direttore, ai fini della continuità operativa si è esteso l'accordo ad interim oltre il limite di 12 mesi; evidenzia che, durante tale estensione, su richiesta del consiglio di amministrazione il membro del personale in questione ha accettato di rinunciare alla compensazione finanziaria prevista nello statuto del personale per l'occupazione temporanea di un posto di grado più elevato;

Gestione finanziaria e di bilancio

3.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 98,02 %, con un incremento del 3,97 % rispetto al 2015; prende atto che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 79,26 %, e ha dunque registrato un aumento del 2,99 % rispetto all'esercizio precedente;

4.  ricorda che, in quanto agenzia dell'Unione, il Centro possiede un bilancio denominato in euro; ricorda tuttavia che, poiché esso ha sede al di fuori dell'area dell'euro (in Svezia), molte delle sue spese sono sostenute in corone svedesi (SEK); osserva inoltre che il Centro è esposto a fluttuazioni del tasso di cambio in quanto non solo dispone di conti bancari in corone svedesi, ma effettua anche determinate operazioni in altre valute straniere;

Impegni e riporti

5.  rileva che, in base alla relazione della Corte, come negli esercizi precedenti il livello di stanziamenti impegnati riportati per il titolo III (spese operative) è risultato elevato, pari al 41 % (7 900 000 EUR); riconosce che i riporti riguardano principalmente progetti pluriennali nei settori della consulenza scientifica (2 400 000 EUR), della sorveglianza (1 300 000 EUR), della formazione nel campo della sanità pubblica (1 400 000 EUR) e dei sistemi informatici relativi a questo stesso campo (2 100 000 EUR); osserva che nella relazione la Corte suggerisce che il Centro prenda in considerazione l'introduzione di stanziamenti di bilancio differenziati al fine di tener meglio conto della natura pluriennale delle attività e degli inevitabili ritardi che si accumulano tra la firma dei contratti, le forniture e i pagamenti; osserva che, secondo la risposta del Centro, quest'ultimo analizzerà la situazione in collaborazione con la Corte;

6.  segnala che i riporti possono essere spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione ed esecuzione del bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio; riconosce che i riporti in molti casi sono programmati in anticipo e comunicati alla Corte;

Politica del personale

7.  osserva che il consiglio di amministrazione ha effettuato colloqui ai fini della nomina del direttore del Centro per il periodo 2016-2021 e, poiché la votazione non ha avuto buon esito (nessun candidato ha ottenuto la maggioranza richiesta dei due terzi dei voti), ha riesaminato l'avviso di posto vacante e ha deciso di riaprire le candidature; prende atto che il precedente direttore ad interim è stato eletto direttore il 22 marzo 2017;

8.  apprende dal Centro che il totale degli effettivi si è stabilizzato a 260 nel 2016; osserva inoltre che alla fine del 2016 il Centro contava in totale 162 agenti temporanei (su 186 posti autorizzati nel bilancio dell'Unione), 95 agenti contrattuali e tre esperti nazionali distaccati; prende atto del fatto che il tasso di avvicendamento degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali è stato del 7 % nel 2016;

9.  constata con preoccupazione che, guardando al totale dei posti occupati al 31 dicembre 2016, la percentuale di donne era del 62 %, a fronte del 38 % di uomini; osserva, inoltre, che nel consiglio di amministrazione si è registrata una proporzione di genere del 60 %- 40 %;

10.  osserva che la maggior parte dei posti di lavoro del Centro (il 74,4 %) concerne i compiti connessi all'attività operativa del Centro, il 17,5 % è dedicato al supporto e al coordinamento amministrativo, mentre l'8,1 % è definito neutrale;

11.  osserva con soddisfazione che il Centro ha riorganizzato e ulteriormente integrato le procedure relative agli appalti, alle finanze, alle missioni e alle riunioni, e ha introdotto un sistema di amministrazione elettronica (basato sul pacchetto e-PRIOR della Commissione), che ha costituto un grande passo avanti nel conseguimento di una maggiore efficienza;

12.  sottolinea che l'equilibrio tra vita professionale e vita privata dovrebbe essere parte integrante della politica del Centro in materia di personale; evidenzia che la spesa destinata ad attività orientate al benessere ammonta a circa 810 EUR per ciascun dipendente, compresi gli esami medici, pari a 1,5 giorni dedicati a tali attività per dipendente nel 2016; osserva che il numero medio di giorni di congedo per malattia è 1,10 per ciascun dipendente, quindi estremamente basso;

13.  apprezza il fatto che il Centro abbia adottato norme di attuazione in merito alla politica intesa a proteggere la dignità della persona e a prevenire le molestie; sostiene la sessione formativa organizzata per sensibilizzare maggiormente il personale e raccomanda l'organizzazione periodica di sessioni formative e informative sul tema;

14.  osserva con soddisfazione che il Centro non ha ricevuto denunce né è stato oggetto di cause legali o segnalazioni legate all'assunzione o al licenziamento di membri del personale nel 2016;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, trasparenza e democrazia

15.  apprende dal Centro che, poiché quest'ultimo fa affidamento su numerosi esperti interni ed esterni che, congiuntamente, definiscono la sua posizione scientifica, è stata messa a punto una politica in materia di indipendenza, approvata dal consiglio di amministrazione nel giugno 2016, al fine di garantire la trasparenza e individuare i conflitti di interessi; osserva che l'attuazione di tale politica è monitorata da un responsabile della conformità;

16.  prende atto che tutti i membri del personale sono tenuti a presentare una dichiarazione di interessi prima di entrare in servizio; osserva altresì che tutto il personale coinvolto in una specifica procedura di appalto deve firmare una dichiarazione dell'assenza di conflitti di interesse per tale procedura;

17.  osserva che è stato introdotto un sistema elettronico per il deposito delle dichiarazioni di interessi, al fine di ridurre al minimo la quantità di errori nei documenti presentati; apprende dal Centro che il sistema agevola l'attuazione della politica in materia di indipendenza e incrementa il tasso di conformità;

18.  osserva che, oltre alla procedura interna applicabile alle riunioni con il settore farmaceutico, è in fase di sviluppo una procedura interna relativa alla conclusione di protocolli d'intesa e di accordi di collaborazione con terzi; invita il Centro a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi registrati in tal senso;

19.  si compiace del fatto che il Centro abbia adottato una procedura interna sulla segnalazione delle irregolarità, che descrive i ruoli dei soggetti coinvolti e le procedure da seguire;

Principali risultati

20.  si compiace dei tre principali risultati individuati dal Centro nel 2016, ossia:

   la pubblicazione di uno studio sull'onere delle infezioni correlate all'assistenza sanitaria in Europa;
   il sostegno fornito alla risposta globale al virus Zika, mediante valutazioni periodiche del rischio e la collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità e i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie in merito ai consigli ai viaggiatori nel contesto del virus;
   la partecipazione alla prima missione dei corpi medici europei, di recente istituzione, in Angola, con l'obiettivo di valutare le implicazioni dell'epidemia di febbre gialla per i cittadini dell'Unione;

21.  osserva con soddisfazione che il Centro coopera con l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare e l'Agenzia europea per i medicinali, ad esempio su questioni relative alla resistenza antimicrobica e ai vaccini;

22.  osserva che, secondo la relazione di follow-up, il Centro sta attualmente riesaminando gli indicatori del documento unico di programmazione; osserva inoltre che è stata messa a punto la nuova serie di indicatori, la cui trasmissione al consiglio di amministrazione per approvazione era prevista nel novembre 2017; prende atto che, secondo il Centro, le valutazioni sono molto più efficaci degli indicatori come strumento di misurazione dell'impatto;

Controlli interni

23.  osserva che dal 2006 il Centro dispone di norme di controllo interno; apprende dal Centro che la totalità di queste norme è stata attuata;

24.  osserva che, secondo quanto indicato dal Centro, quest'ultimo ha istituito una procedura intesa a garantire che eventuali casi di mancato rispetto dei controlli o di deviazioni dai processi e dalle procedure siano documentati in notifiche di eccezioni; osserva che nel 2016 sono state registrate 40 eccezioni di questo tipo, 12 in più rispetto all'anno precedente; osserva che è stato elaborato un piano d'azione per ridurne il numero;

25.  osserva con soddisfazione che il Centro ha predisposto una strategia antifrode, conformemente agli orientamenti formulati dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode;

Audit interno

26.  constata che, secondo la relazione della Corte, nella relazione di audit dell'ottobre 2016 il servizio di audit interno (SAI) della Commissione, pur riconoscendo gli sforzi tuttora profusi dal Centro per rafforzare i controlli interni sugli appalti, ha segnalato che persistono debolezze significative nelle procedure afferenti; osserva che il SAI ha concluso che sono deboli la pianificazione e il monitoraggio degli appalti e che questi ultimi non sempre sono previsti dal programma di lavoro annuale o da una decisione di finanziamento; prende atto, inoltre, del riferimento alla relazione della Corte sui conti annuali del Centro per l'esercizio finanziario 2015 e alle debolezze segnalate che inficiano la trasparenza delle procedure di appalto; osserva che il Centro e il SAI hanno convenuto un piano per l'adozione di misure correttive;

27.  constata che nel maggio 2016 il SAI ha effettuato un audit sulla procedura del Centro in materia di appalti; esprime altresì preoccupazione per il fatto che la relazione definitiva è stata pubblicata nell'ottobre 2016 ed includeva tre osservazioni "molto importanti" e due osservazioni "importanti"; prende atto che il Centro ha predisposto un piano d'azione che dovrà essere attuato nel corso del 2017; invita il Centro a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di tale piano;

Altre osservazioni

28.  osserva che nella primavera del 2016 il Centro ha trasmesso al Parlamento e al Consiglio una nuova proposta di progetto immobiliare, che è stata presentata alla commissione per i bilanci del Parlamento e al comitato del bilancio del Consiglio e ha ricevuto un parere favorevole da entrambe le istituzioni; prende atto che il 26 luglio 2016 il Centro ha firmato un nuovo contratto di affitto e si trasferirà quindi presso una nuova sede nel primo semestre del 2018;

29.  rileva che la missione del Centro è individuare, valutare e comunicare le minacce attuali ed emergenti per la salute umana rappresentate dalle malattie infettive; sottolinea che, nel 2016, il Centro ha risposto a 41 richieste formali ricevute dalla Commissione europea, 19 delle quali trasmesse da deputati al Parlamento europeo; osserva che il Centro ha pubblicato in totale 158 relazioni (nel 2015 erano 170), comprese 38 valutazioni rapide dei rischi a sostegno degli Stati membri e della Commissione, e 69 relazioni sulla sorveglianza;

30.  si compiace del sostegno fornito dal Centro durante l'improvvisa epidemia del virus Zika, osservando tuttavia che occorre trarre alcuni insegnamenti dalla reazione a tale epidemia, come indicato nelle conclusioni di un seminario dell'UNESCO sul tema(3), e si compiace altresì del sostegno fornito durante la grande epidemia di salmonella che ha coinvolto diversi paesi; rileva che il Centro ha migliorato il suo sistema di sorveglianza delle malattie, in particolare espandendo l'Atlante online per il controllo delle malattie infettive, e ha promosso l'accesso a informazioni aggiornate sulle questioni relative alla salute pubblica europea, attraverso diversi strumenti;

31.  si congratula con il Centro per aver ricevuto lo European Health Award 2016 per la Giornata europea degli antibiotici, che mira a fornire una piattaforma a sostegno delle campagne nazionali sull'uso prudente degli antibiotici ed è stata riconosciuta quale progetto eccellente per la promozione della salute in Europa;

32.  rileva che varie attività comprese nel programma di lavoro del Centro per il 2016 non sono state realizzate a causa delle limitate disponibilità di risorse;

33.  ricorda che la decisione n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio(4) fornisce il quadro per affrontare, coordinare e gestire le gravi minacce per la salute a livello transfrontaliero in cooperazione con gli Stati membri, l'Organizzazione mondiale della sanità, il Centro e altri partner internazionali, e istituisce il sistema di allarme rapido e di reazione (SARR); riconosce che gli esperti del Centro e il SARR, che il Centro gestisce per conto della Commissione europea, costituiscono risorse fondamentali per rispondere alle minacce transfrontaliere per la salute a livello di Unione; si compiace delle ulteriori misure adottate dal Centro nel 2016 per attuare tale decisione;

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o   o

34.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 18 aprile 2018(5) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 84 del 17.3.2017, pag. 45.
(2) GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
(3) https://en.unesco.org/news/media-and-humanitarians-crisis-situations-lessons-learned-zika-outbreak
(4) Decisione n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 2119/98/CE (GU L 293 del 5.11.2013, pag. 1).
(5) Testi approvati, P8_TA(2018)0133.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy