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Procedura : 2017/2151(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0090/2018

Testi presentati :

A8-0090/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.39

Testi approvati :

P8_TA(2018)0144

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Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Agenzia europea dell'ambiente (AEA)
P8_TA(2018)0144A8-0090/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2016 (2017/2151(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 20 febbraio 2018, sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0061/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale(4), in particolare l'articolo 13,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0090/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 104.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 104.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti dell'agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2016 (2017/2151(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 20 febbraio 2018, sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0061/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale(4), in particolare l'articolo 13,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0090/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 104.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 104.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2016 (2017/2151(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0090/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità, e attuando il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance nonché una corretta gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, secondo il suo stato delle entrate e delle spese(1), il bilancio definitivo dell'Agenzia europea dell'ambiente (l'"Agenzia") per l'esercizio 2016 ammontava a 50 509 265 EUR, importo che corrisponde a un incremento del 2,75 % rispetto al 2015; che il bilancio dell'Agenzia deriva prevalentemente dal bilancio dell'Unione;

C.  considerando che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2016 (la "relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio 2016, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo del bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio pari al 99,9 %, mentre il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all'89,8 %;

Impegni e riporti

2.  rileva che i riporti dal 2016 al 2017 ammontavano a 4 203 111 EUR, pari a una diminuzione di 741 628 EUR rispetto all'anno precedente (4 944 739 EUR nel 2015);

3.  osserva che i riporti possono spesso essere motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione e nell'esecuzione di bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se sono pianificati in anticipo dall'Agenzia e comunicati alla Corte;

Politica del personale

4.  apprende che il consiglio di amministrazione dell'Agenzia è preoccupato in relazione ai continui tagli del personale assegnato a quest'ultima, alla luce della prevista riduzione del 10 % dei posti derivante dal quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 e della creazione di una riserva di riassegnazione per le agenzie con compiti nuovi;

5.  osserva che il consiglio di amministrazione è d'accordo con la proposta sul futuro ruolo dell'Agenzia e della rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET) nell'ambito dell'Unione dell'energia e accoglie con favore la proposta della Commissione di mettere a disposizione dell'Agenzia risorse supplementari in relazione ai nuovi compiti proposti;

6.  constata che l'Agenzia ha conseguito un tasso di occupazione di agenti temporanei pari al 99,2 %, con 129 posti occupati su 130 autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione; rileva che l'ultimo posto rientra in una riduzione programmata nella tabella dell'organico del 2017; valuta positivamente il fatto che circa il 77 % di tutto il personale è destinato alle attività operative;

7.  rileva con soddisfazione l'equilibrio di genere in seno al consiglio di amministrazione dell'Agenzia; si rammarica tuttavia per lo squilibrio di genere tra gli alti dirigenti dell'Agenzia; apprende che l'Agenzia dispone solo di sette posti di capo unità, il che rallenta potenzialmente la transizione verso un migliore rapporto uomini/donne;

8.  valuta positivamente il conseguimento della parità di genere alla luce del numero dei posti occupati nel 2015, dal momento che le donne rappresentano il 54,6 % del personale, mentre gli uomini il 45,4 %;

9.  sottolinea che l'equilibrio tra vita professionale e vita privata dovrebbe essere parte integrante della politica dell'Agenzia in materia di personale e che la spesa destinata ad attività orientate al benessere ammonta a 560 EUR per unità di personale, il che corrisponde a due giorni lavorativi; osserva che il numero medio di giorni di congedo per malattia è di 13,8 per unità di personale, cifra che corrisponde a una media di quasi tre settimane lavorative; invita l'Agenzia a esaminare con urgenza tale questione per accertare e affrontare le cause principali di questo fenomeno, in particolare per stabilire se lo stress sul luogo di lavoro eserciti una qualche influenza;

10.  accoglie con favore l'approvazione, nel giugno 2017, da parte dell'Agenzia, di una nuova politica intesa a proteggere la dignità della persona e a prevenire le molestie; sostiene la sessione formativa organizzata per sensibilizzare maggiormente il personale e propone di organizzare periodicamente sessioni formative e informative sul tema; deplora il presunto caso di molestie, relativamente al quale è stata presentata una denuncia il 16 dicembre 2016; chiede al direttore esecutivo di fornire informazioni supplementari, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle norme sulla protezione dei dati; attende la decisione finale e ritiene che sarà oggetto di un attento follow-up in occasione del prossimo esercizio di discarico;

11.  osserva che sono stati presentati due reclami a norma dell'articolo 90, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari (21 dicembre 2016 e 8 marzo 2017) avverso la decisione dell'autorità che ha il potere di nomina (AIPN) di risolvere un contratto durante il periodo di prova e di non confermare un contratto al termine del periodo di prova; chiede al direttore esecutivo di fornire informazioni supplementari, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati;

12.  evidenzia che la continua riduzione dell'organico compromette la possibilità per l'Agenzia di portare a totale compimento il suo programma di lavoro pluriennale per il periodo 2014-2020, limitando la sua capacità di reagire agli sviluppi di politica; sottolinea che è sempre più difficile per l'Agenzia gestire i rischi connessi alla diminuzione delle risorse; osserva che la limitazione delle risorse umane è stata tra le cause che hanno portato a un minore tasso di conseguimento degli obiettivi riscontrato in alcuni settori strategici;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, trasparenza e democrazia

13.  accoglie con favore la pubblicazione sul sito web dell'Agenzia dei curriculum vitae e delle dichiarazioni di interessi di 18 membri del consiglio di amministrazione; apprende inoltre che i curriculum e le dichiarazioni di interessi dei suoi alti dirigenti sono pubblicati sul sito web;

14.  apprende che i membri del personale assunti di recente partecipano a corsi sull'etica e l'integrità, e che una valutazione dei potenziali conflitti di interessi fa parte dell'esame annuale dei risultati di ogni membro del personale; rileva inoltre che a tutto il personale con responsabilità di direzione operativa è fornita una formazione specifica;

15.  osserva che nel novembre 2014 il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato la strategia antifrode intesa a garantire la corretta gestione delle questioni concernenti i conflitti di interessi e a sviluppare attività antifrode soprattutto attraverso un piano d'azione finalizzato al conseguimento di tre obiettivi: garantire un'efficace organizzazione interna per l'individuazione di potenziali frodi, rafforzare la formalizzazione dell'autorizzazione dei diritti di accesso alla banca dati del Business Data Repository e mantenere un elevato livello di etica e di sensibilizzazione al problema delle frodi in seno all'Agenzia;

16.  accoglie con favore l'attuazione degli orientamenti dell'Agenzia in materia di denunce di irregolarità, i quali mirano, tra l'altro, a chiarire le norme riguardanti l'etica professionale in seno all'Agenzia, fornendo informazioni sui tipi di situazioni in cui sussiste l'obbligo di denunciare e sui canali di comunicazione; valuta positivamente il fatto che tali orientamenti prendano altresì in considerazione la tutela da garantire all'informatore, come pure l'assistenza e il sostegno che l'Agenzia potrebbe fornire; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione di detti orientamenti;

17.  esprime la necessità di istituire un organo indipendente addetto alla comunicazione, alla consulenza e alle segnalazioni e dotato di risorse di bilancio sufficienti, al fine di aiutare gli informatori a utilizzare i canali appropriati per divulgare le loro informazioni su possibili irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, preservando nel contempo la loro riservatezza e offrendo il supporto e la consulenza necessari;

Principali risultati

18.  si compiace dei tre principali risultati ottenuti, identificati dall'Agenzia nel 2016, ossia:

   pubblicazione della relazione 2016 sulla qualità dell'aria in Europa;
   pubblicazione, nel 2016, della prima relazione di valutazione dal titolo "Circular economy in Europe - Developing the knowledge base" (L'economia circolare in Europa - Sviluppare la base di conoscenze), che affronta la prospettiva di ridurre le pressioni e gli impatti ambientali dell'uso delle risorse naturali;
   pubblicazione della relazione dal titolo "Transforming the EU power sector: avoiding a carbon lock-in" (Trasformare il settore energetico dell'UE evitando di rimanere vincolati al carbonio), che valuta in che misura il settore dell'energia termica dell'Unione è in grado di agevolare la necessaria transizione verso la realizzazione degli obiettivi a lungo termine dell'UE in materia di energia e clima;

Audit interno

19.  osserva che il servizio di audit interno della Commissione (SAI) ha condotto un audit sulla relazione sullo stato dell'ambiente (SOER), che è stato completato nel 2016; rileva con soddisfazione che, secondo le conclusioni del SAI, i sistemi di gestione e controllo istituiti dall'Agenzia ai fini del processo di preparazione della SOER 2015 sono stati, in generale, adeguati allo scopo e hanno garantito un efficiente ed efficace coordinamento interno ed esterno di questo complesso progetto pluriennale; apprende dalla relazione della Corte che l'Agenzia e il SAI hanno concordato un piano per migliorare ulteriormente tali sistemi; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione del piano d'azione;

20.  osserva che il SAI ha condotto un audit sulla gestione dei dati/delle informazioni, comprese le componenti informatiche, che è stato completato nel 2015; riconosce che, per rispondere alle raccomandazioni del SAI in relazione a tale audit, è stato elaborato un piano d'azione per gli anni a venire; rileva con soddisfazione che, nel 2017, il SAI ha chiuso la maggior parte delle raccomandazioni, a dimostrazione del fatto che erano state attuate le opportune misure per garantire un adeguato trattamento di un volume superiore di dati;

Controlli interni

21.  apprende con preoccupazione dalla relazione della Corte che, sebbene l'Agenzia abbia aggiornato la propria politica di sicurezza nel 2016, molte altre procedure interne sono obsolete; constata che l'alta dirigenza ha approvato un piano d'azione che prevede la revisione e l'aggiornamento del piano di continuità operativa e che l'Agenzia intende anche rivedere la sua politica di gestione documentale, che è stata adottata nel 2009, alla luce della nuova politica di sicurezza; osserva altresì che l'Agenzia prevede di esaminare e aggiornare le proprie norme di controllo interno, ove necessario; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione del piano d'azione;

22.  constata che la capacità di audit interno ha previsto una valutazione del rischio per selezionare i beneficiari soggetti a verifiche in loco, con conseguente verifica dei pagamenti effettuati a favore di due beneficiari in relazione a otto sovvenzioni al fine di garantire l'esattezza e l'attendibilità delle spese dichiarate per il personale; rileva che, di conseguenza, è stato individuato un pagamento ingiustificato, che è stato restituito all'Agenzia in conformità delle disposizioni contrattuali; osserva che, sulla base della nuova politica approvata nell'ottobre 2015, nel 2016 sono state effettuate ulteriori verifiche in loco; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'esito di tali verifiche;

23.  rileva che, a seguito delle osservazioni formulate dall'autorità di discarico, l'Agenzia ha migliorato i metodi di verifica fornendo orientamenti e formazione ai Centri tematici europei partner in relazione ai criteri di ammissibilità dei costi;

Altre osservazioni

24.  rammenta con preoccupazione che, stando alla relazione della Corte, nel 2014 la Commissione, agendo per conto di più di 50 istituzioni e organi dell'Unione (compresa l'Agenzia), ha stipulato un contratto quadro con un contraente per l'acquisto di software, licenze e relativa fornitura di servizi di manutenzione e consulenza per le tecnologie informatiche; osserva che il contraente titolare del contratto quadro agisce in qualità di intermediario tra l'Agenzia e i fornitori e che ha il diritto di applicare una maggiorazione dal 2 al 9 % sui prezzi dei fornitori; osserva inoltre che il contratto quadro stabilisce esplicitamente che esso non conferisce al contraente alcun diritto esclusivo; rileva che nel 2016 l'Agenzia ha acquistato licenze di software in virtù del suddetto contratto quadro, per un importo totale pari a 442 754 EUR; constata che la maggior parte dei suddetti acquisti riguardava prodotti appartenenti a una categoria particolare da usarsi solo a titolo eccezionale, per la quale i prezzi non erano stati quotati nel corso della procedura di gara né stabiliti nel contratto quadro; apprende dalla relazione della Corte che tale procedura non garantisce un livello sufficiente di concorrenza né l'applicazione della soluzione più economica; apprende altresì che le maggiorazioni applicate dal titolare del contratto quadro non sono state adeguatamente verificate: l'ordine più consistente riguardava il rinnovamento delle licenze software fornite da un rivenditore scandinavo esclusivo (112 248 EUR); esprime preoccupazione quanto al fatto che, in questo caso, non vi era alcuna giustificazione per l'uso di un contratto quadro, che ha portato a una maggiorazione non necessaria; prende atto della risposta dell'Agenzia all'osservazione della Corte;

25.  ricorda che, sin dalla sua creazione, l'Agenzia, unitamente alla sua rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET), costituisce una fonte di informazioni per coloro che partecipano all'elaborazione, all'adozione, all'attuazione e alla valutazione delle politiche ambientali e climatiche dell'Unione, nonché delle politiche di sviluppo sostenibile, oltre ad essere una fonte di informazioni anche per il grande pubblico;

26.  sottolinea che la Commissione, in linea con l'agenda "Legiferare meglio", ha avviato nel 2016 una valutazione dell'Agenzia e dell'EIONET relativamente al periodo compreso tra la metà del 2012 e la fine del 2016, i cui risultati saranno utilizzati per valutare le prestazioni dell'Agenzia;

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27.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 18 aprile 2018(2) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 443 del 29.11.2016, pag. 1.
(2) Testi approvati, P8_TA(2018)0133.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy