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Procedura : 2018/2214(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0103/2019

Testi presentati :

A8-0103/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.46

Testi approvati :

P8_TA(2019)0287

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Martedì 26 marzo 2019 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2017: impresa comune Bioindustrie (BI)
P8_TA(2019)0287A8-0103/2019
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 26 marzo 2019 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Bioindustrie per l'esercizio 2017 (2018/2214(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune Bioindustrie relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune Bioindustrie relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2019, sul discarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05827/2019 – C8-0103/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 209,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 71,

–  visto il regolamento (UE) n. 560/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune Bioindustrie(5), in particolare l'articolo 12,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0103/2019),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'impresa comune Bioindustrie per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'impresa comune Bioindustrie, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 452 del 14.12.2018, pag. 10.
(2) GU C 452 del 14.12.2018, pag. 12.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(5) GU L 169 del 7.6.2014, pag. 130.
(6) GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.


2. Decisione del Parlamento europeo del 26 marzo 2019 sulla chiusura dei conti dell'impresa comune Bioindustrie relativi all'esercizio 2017 (2018/2214(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune Bioindustrie relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune Bioindustrie relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2019, sul discarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05827/2019 – C8-0103/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 209,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 71,

–  visto il regolamento (UE) n. 560/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune Bioindustrie(5), in particolare l'articolo 12,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0103/2019),

1.  approva la chiusura dei conti dell'impresa comune Bioindustrie relativi all'esercizio 2017;

2.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'impresa comune Bioindustrie, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 452 del 14.12.2018, pag. 10.
(2) GU C 452 del 14.12.2018, pag. 12.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 193 del 7.6.2014, pag. 1.
(5) GU L 169 del 7.6.2014, pag. 130.
(6) GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 26 marzo 2019 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Bioindustrie per l'esercizio 2017 (2018/2214(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Bioindustrie per l'esercizio 2017,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0103/2019),

A.  considerando che l'impresa comune Bioindustrie (l'"impresa comune") è stata istituita quale partenariato pubblico-privato con regolamento (UE) n. 560/2014 del Consiglio per un periodo di 10 anni con l'obiettivo di riunire tutti i pertinenti soggetti interessati e contribuire a fare dell'Unione un attore di primo piano delle attività di ricerca, dimostrazione e diffusione di bioprodotti e biocarburanti avanzati;

B.  considerando che, a norma degli articoli 38 e 43 del regolamento finanziario dell'impresa comune, adottato con decisione del suo consiglio di direzione il 14 ottobre 2014, l'impresa comune è tenuta a elaborare e adottare i propri conti annuali redatti dal contabile interno, nominato dal consiglio di direzione;

C.  considerando che i membri fondatori dell'impresa comune sono l'Unione, rappresentata dalla Commissione, e i partner industriali, rappresentati dal consorzio Bioindustrie (il "consorzio BIC");

Aspetti generali

1.  nota che il contributo finanziario dell'Unione alle attività dell'impresa comune ammonta ad un massimo di 975 000 000 EUR, versati a valere sugli stanziamenti assegnati a Orizzonte 2020; rileva che i membri industriali dell'impresa comune sono tenuti a fornire, nel periodo di durata dell'impresa comune, un contributo complessivo di almeno 2 730 000 000 EUR, di cui contributi in natura e in denaro per almeno 975 000 000 EUR per le attività operative dell'impresa comune e contributi in natura pari ad almeno 1 755 000 000 EUR per l'attuazione di attività supplementari che non rientrano nel piano di lavoro dell'impresa comune;

2.  osserva che, a fine 2017, delle 82 proposte selezionate dall'invito a presentare proposte del medesimo anno, 17 avevano raggiunto la fase di preparazione della convenzione di sovvenzione; rileva inoltre che all'inizio del 2017 il programma dell'impresa comune includeva un portafoglio di 82 progetti in corso, con un totale di 932 partecipanti provenienti da 30 paesi e sovvenzioni per un valore totale di 414 000 000 EUR;

3.  constata che non è stato possibile affrontare gli obiettivi dell'impresa comune con gli strumenti tradizionali dell'Unione; osserva che l'impresa comune ha determinato un effetto strutturante, unendo i settori e gli attori nell'introduzione di nuove catene di valore, e ha mobilitato investimenti sempre maggiori a favore dello sviluppo di innovazioni per le bioindustrie;

Gestione finanziaria e di bilancio

4.  osserva che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2017 (la "relazione della Corte") ha rilevato che i conti annuali dell'impresa comune presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2017, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente al suo regolamento finanziario e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

5.  rileva che i conti annuali dell'impresa comune indicano una dotazione di bilancio definitiva per il 2017 che comprende stanziamenti di impegno per 92 900 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 91 600 000 EUR, e che i tassi di utilizzo per gli stanziamenti di impegno e di pagamento sono stati rispettivamente del 97 % e del 95 %;

6.  rileva che gli stanziamenti di pagamento sono stati usati principalmente per il prefinanziamento delle convenzioni di sovvenzione relative agli inviti a presentare proposte del 2016;

7.  osserva che di 1 186 750 000 EUR di fondi assegnati all'impresa comune a titolo di Orizzonte 2020, inclusi 975 000 000 EUR di spese operative e amministrative e i contributi in denaro dei membri industriali alle spese amministrative (29 250 000 EUR) e operative (182 500 000 EUR), a fine 2017 l'impresa comune aveva assunto impegni per 509 800 000 EUR (42,96 %) ed eseguito pagamenti per 172 200 000 EUR (ovvero il 14,51 % dei fondi assegnati) per l'esecuzione della sua prima serie di progetti;

8.  esprime preoccupazione per il fatto che, dei 975 000 000 EUR di contributi che i membri industriali sono tenuti a versare a copertura delle attività operative e delle spese amministrative dell'impresa comune, i membri industriali avessero comunicato contributi in natura pari soltanto a 26 000 000 EUR per le attività operative e che il consiglio di direzione avesse convalidato 5 800 000 EUR di contributi in denaro versati dai membri a copertura delle spese amministrative dell'impresa comune; invita l'impresa comune a informare l'autorità di discarico in merito all'evoluzione dei contributi in natura e dei pagamenti effettuati;

9.  deplora che, dell'importo minimo di contributi in denaro, pari a 182 500 000 EUR, che i membri industriali sono tenuti a versare a copertura delle spese operative dell'impresa comune, solo 800 000 EUR siano stati versati entro la fine del 2017, con una conseguente sospensione, da parte della Commissione, dell'erogazione di 50 000 000 EUR dei suoi contributi in denaro; osserva che sussiste un elevato rischio che l'importo minimo non sia raggiunto entro il termine del programma dell'impresa comune; osserva che la Commissione ha ridotto di 140 000 000 EUR il contributo dell'Unione a favore dell'impresa comune, provvedimento che dovrebbe tuttavia consentire di avviare un invito coerente a presentare proposte per il 2020, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'impresa comune nel 2024; plaude al fatto che a gennaio 2018 siano state approvate talune modifiche al regolamento (UE) n. 560/2014, le quali consentono al settore privato di contribuire finanziariamente a livello di progetti oltre che a livello di programma; sottolinea che è stata osservata una tendenza positiva nell'ambito dei contributi in natura alle attività operative, per i quali è previsto un aumento del 61 % (72 500 000 EUR invece dei 45 000 000 EUR stimati) nell'invito a presentare proposte del 2018;

Performance

10.  si compiace che l'assenza di indicatori chiave di performance stabiliti non sia più un problema nel quadro di Orizzonte 2020; osserva con soddisfazione che gli specifici indicatori chiave di performance disponibili dell'impresa comune sono risultati adeguati; plaude al fatto che nel 2017 siano stati superati i valori obiettivo per il 2020 di 7 degli 8 indicatori chiave di performance;

11.  osserva che il rapporto dei costi di gestione (bilancio amministrativo e operativo) rimane al di sotto del 5 %, il che indica una struttura organizzativa dell'impresa comune piuttosto snella ed efficiente;

12.  nota con preoccupazione che il valore dell'effetto leva alla fine del 2017 si attestava a 2,077, ovvero al di sotto delle aspettative; invita l'impresa comune ad adottare misure per raggiungere l'effetto leva obiettivo, pari a 2,80, sull'intero periodo 2014-2020;

13.  osserva con soddisfazione che gli inviti a presentare proposte dell'impresa comune sono aperti alla partecipazione di tutti i soggetti interessati; accoglie con favore i significativi sforzi profusi dall'impresa comune nel comunicare i propri obiettivi e risultati, così come gli inviti a presentare proposte rivolti alle parti interessate nell'Unione, mediante i suoi eventi, i suoi incontri e il suo sito web;

14.  prende atto del fatto che gli esperti hanno confermato che l'impresa comune ha raggiunto un livello soddisfacente di partecipazione da parte dei migliori operatori dell'Unione nei settori delle catene di valore considerate;

15.  si compiace del fatto che tutti gli inviti a presentare proposte siano stati pubblicati e chiusi secondo i rispettivi piani di lavoro e che i risultati relativi ai "tempi di concessione delle sovvenzioni" e ai "tempi di pagamento" siano rimasti ben al di sotto degli obiettivi definiti;

Procedure di appalto e di assunzione

16.  osserva che a fine 2017 il personale dell'impresa comune era quasi al completo, con 20 posti coperti su un totale di 22 posti assegnati all'impresa comune nella tabella dell'organico; prende atto del fatto che nel corso del 2017 l'impresa comune ha assunto due agenti temporanei e due agenti contrattuali; rileva altresì che, al fine di far fronte al carico di lavoro aggiuntivo, la Commissione ha autorizzato l'impresa comune a suddividere una posizione all'interno della tabella dell'organico in un agente temporaneo di grado inferiore e un ulteriore agente contrattuale; constata che tale misura è ancora in attesa di approvazione da parte del consiglio di direzione;

Audit interno

17.  osserva che a novembre 2017 il servizio di audit interno ha portato a termine l'attività di audit sul campo per la procedura di audit dal titolo "Riesame limitato dell'attuazione delle norme di controllo interno dell'IC Bioindustrie"; invita l'impresa comune a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati di tale audit;

18.  rileva che l'ufficio di programma ha condotto un'autovalutazione delle sue norme di controllo interno al fine di analizzarne l'attuale livello di attuazione e di esaminare le condizioni necessarie a portare il quadro di controllo interno dell'organizzazione a un grado di maturità più elevato; osserva che la conclusione è che l'impresa comune gode di un livello di maturità soddisfacente per l'attuazione delle norme di controllo interno e che il piano di azione relativo a tali norme è stato aggiornato;

19.  constata con preoccupazione dalla relazione della Corte che alcune norme di controllo interno non sono ancora state attuate, quali le norme 8 (processi e procedure), 10 (continuità operativa) e 11 (gestione dei documenti);

20.  prende atto del fatto che nel 2017 l'impresa comune, insieme al Servizio comune di audit della direzione generale della Ricerca e dell'innovazione della Commissione, ha avviato il primo audit ex-post relativo a un campione casuale di dichiarazioni di spesa intermedie di Orizzonte 2020; invita l'impresa comune a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati di tale audit;

21.  rileva con soddisfazione che il tasso di errore residuo per i progetti di Orizzonte 2020, pari a 1,44 %, è inferiore alla soglia di rilevanza;

22.  osserva che è stata effettuata la valutazione intermedia della Commissione sulle attività dell'impresa comune per il periodo 2014-2016 e che è stato elaborato un piano di azione per affrontare le raccomandazioni formulate, per esempio promuovere nuove catene di valore con il coinvolgimento di nuovi attori, favorire ulteriori strategie nazionali e regionali in materia di bioeconomia negli Stati membri, migliorare il coordinamento con la Commissione onde evitare il doppio finanziamento, aumentare quanto più possibile i potenziali contributi finanziari e in natura del settore, ecc.; constata che sono già state intraprese numerose azioni;

Quadro giuridico

23.  prende atto con soddisfazione che nel 2017 l'unità delle risorse umane ha continuato a rafforzare il quadro giuridico, prestando particolare attenzione all'applicazione delle norme di attuazione della Commissione all'impresa comune; accoglie con favore il fatto che, a questo proposito, nel 2017 il consiglio di direzione abbia adottato sette nuove norme di attuazione;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

24.  si compiace che l'impresa comune, insieme ad altre sei imprese comuni, abbia pubblicato un invito congiunto a manifestare interesse allo scopo di selezionare un massimo di sette consulenti soggetti all'obbligo di riservatezza, i quali istituiranno una rete di consulenti confidenziali.

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2020Note legali - Informativa sulla privacy