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Procedura : 2019/2072(DEC)
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Giovedì 14 maggio 2020 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2018: Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea
P9_TA(2020)0089A9-0035/2020
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 13 maggio 2020 sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esercizio 2018 (2019/2072(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2018,

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2018, corredata delle risposte delle agenzie(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 18 febbraio 2020 sul discarico da dare al Centro per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018 (05761/2020 – C9-0039/2020),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo all'istituzione di un Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea(5), in particolare l'articolo 14,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 105,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visto il parere della commissione per la cultura e l'istruzione,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0035/2020),

1.  concede il discarico al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esecuzione del bilancio del Centro per l'esercizio 2018;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 1.
(2) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 1.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(5) GU L 314 del 7.12.1994, pag. 1.
(6) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.
(7) GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.


2. Decisione del Parlamento europeo del 13 maggio 2020 sulla chiusura dei conti del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esercizio 2018 (2019/2072(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2018,

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2018, corredata delle risposte delle agenzie(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 18 febbraio 2020 sul discarico da dare al Centro per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018 (05761/2020 – C9-0039/2020),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo all'istituzione di un Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea(5), in particolare l'articolo 14,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 105,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visto il parere della commissione per la cultura e l'istruzione,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0035/2020),

1.  approva la chiusura dei conti del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2018;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 1.
(2) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 1.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(5) GU L 314 del 7.12.1994, pag. 1.
(6) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.
(7) GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 14 maggio 2020 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esercizio 2018 (2019/2072(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esercizio 2018,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visto il parere della commissione per la cultura e l'istruzione,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0035/2020),

A.  considerando che, secondo il suo stato delle entrate e delle spese(1), il bilancio definitivo del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (di seguito "il Centro") per l'esercizio 2018 ammonta a 47 142 100 EUR, importo che rappresenta una diminuzione del 4,63 % rispetto al 2017; che il 91,48 % del bilancio del Centro deriva dai contributi diretti delle istituzioni, di altre agenzie e organismi(2);

B.  considerando che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione sui conti annuali del Centro per l'esercizio 2018 (la "relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali del Centro, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2018 si sono tradotti in un tasso di esecuzione del bilancio del 94,94 %, pari a un incremento dell'1,82 % rispetto all'esercizio precedente; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'87,94 %, con un aumento del 2,53 % rispetto all'esercizio precedente;

Performance

2.  osserva che il Centro utilizza indicatori di input e output come indicatori chiave di performance per valutare i risultati delle sue attività e diversi indicatori per migliorare la sua gestione del bilancio; prende atto della valutazione ex ante riveduta e della revisione ex post in corso dei programmi e delle attività del Centro; invita il Centro a sviluppare ulteriormente gli indicatori chiave di performance per valutare i risultati e l'impatto delle sue attività al fine di ottenere una consulenza qualitativa in merito alle modalità per fornire un maggiore valore aggiunto ai risultati del Centro e migliorare il modello operativo del Centro;

3.  osserva con soddisfazione che nel 2018 il Centro ha compiuto considerevoli progressi nell'uso delle tecnologie di traduzione e che, collaborando strettamente con la sua direzione generale partner in seno alla Commissione, ha integrato con successo la traduzione automatica ed Euramis all'interno del suo flusso di produzione;

4.  rileva inoltre che nel 2018 la nuova versione della più grande banca dati terminologica del mondo, InterActive Terminology for Europe (terminologia interattiva per l'Europa - IATE), è stata aperta al grande pubblico e che il Centro sviluppa e gestisce tale banca dati per conto dei suoi partner istituzionali;

5.  accoglie con favore il fatto che il Centro abbia attuato due azioni per condividere risorse con altre agenzie in caso di sovrapposizione dei compiti tramite la rete delle agenzie dell'UE: un catalogo dei servizi condivisi, che elenca tutti i servizi che possono essere condivisi dalle agenzie dell'Unione, e un portale comune per gli appalti, su cui condividere i piani di appalto delle agenzie dell'Unione; esorta caldamente il Centro a perseguire attivamente una più ampia e approfondita cooperazione con tutte le agenzie dell'Unione, soprattutto alla luce della sua ubicazione strategica in Lussemburgo, dove hanno sede molte altre agenzie dell'Unione;

6.  incoraggia il Centro ad attuare le raccomandazioni della Corte;

7.  accoglie con favore i progressi compiuti relativamente alla valutazione esterna del modello operativo del Centro, effettuata nel 2017; invita il Centro a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati di tale valutazione finale;

8.  prende atto con soddisfazione dell'impatto persistente della struttura tariffaria introdotta nel 2017 per la traduzione dei documenti, che ha permesso un risparmio di 4,4 milioni di EUR per i clienti del Centro nel 2018, e ne sottolinea gli effetti positivi;

9.  esorta il Centro ad adottare un modello aziendale sostenibile, conformemente al piano di trasformazione concepito in seguito allo studio esterno dal titolo "Studio sul Centro di traduzione quale prestatore di servizi linguistici condivisi per le agenzie e gli organismi dell'Unione"; incoraggia il Centro ad attuare integralmente le azioni che contribuirebbero ad adeguare il nuovo modello aziendale ai progressi tecnologici, come la traduzione delle pagine web e il progetto di riconoscimento vocale;

10.  osserva con preoccupazione che il Centro non ha completato il piano antifrode che avrebbe dovuto essere attuato entro la fine del 2018 e che ha registrato un tasso di esecuzione del 66 % in tale anno; esorta il Centro ad accelerare l'attuazione del piano in questione;

11.  esprime soddisfazione in merito agli sforzi profusi dal Centro per sviluppare le capacità del personale principale nei settori della qualità e della gestione dei progetti, ambiti in cui l'86,8 % dei membri del personale che coprono posizioni fondamentali ha ricevuto una formazione, superando quindi l'obiettivo fissato per il 2018;

12.  riconosce che il Centro ha dato seguito all'impegno di mettere a disposizione delle istituzioni dell'Unione una nuova versione di IATE entro la fine del 2018, obiettivo che è stato raggiunto nel novembre 2018; rileva che la versione interistituzionale di IATE è uscita nel febbraio 2019;

Politica del personale

13.  rileva che, al 31 dicembre 2018, l'organico era completo al 94,82 %, con la nomina di 50 funzionari e 133 agenti temporanei rispetto a 55 funzionari e 138 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (a fronte di 195 posti autorizzati nel 2017); osserva, inoltre, che nel 2018 hanno lavorato per il Centro anche 23 agenti contrattuali;

14.  rileva con soddisfazione il buon equilibrio di genere raggiunto nel 2018 per quanto riguarda l'alta dirigenza (3 uomini e 2 donne) e i membri del consiglio di amministrazione (32 uomini e 27 donne);

15.  incoraggia il Centro a sviluppare un quadro strategico a lungo termine per le risorse umane volto ad affrontare l'equilibrio tra lavoro e vita privata del suo personale, l'orientamento e lo sviluppo di carriera lungo tutto l'arco della vita, l'equilibrio di genere, il telelavoro, la non discriminazione, l'equilibrio geografico e l'assunzione e l'integrazione delle persone con disabilità;

Appalti

16.  apprende dalla relazione della Corte che alla fine del 2018 il Centro aveva introdotto il sistema di fatturazione elettronica, ma non stava ancora utilizzando gli strumenti per la pubblicazione elettronica dei documenti relativi ai bandi di gara (e-tendering) e per la presentazione elettronica delle offerte (e-submission), istituiti dalla Commissione al fine di introdurre una soluzione unica per lo scambio elettronico delle informazioni con i terzi che partecipano alle procedure di appalto pubblico (e-procurement); invita il Centro a introdurre tutti gli strumenti necessari per gestire le procedure di appalto e a riferire all'autorità di discarico in merito alla loro attuazione;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

17.  osserva che il Centro ha deciso di pubblicare soltanto le dichiarazioni di interesse senza curriculum vitae a causa di problemi di gestione legati alle dimensioni del suo consiglio di amministrazione (circa 130 membri titolari e supplenti); rileva che il curriculum vitae e la dichiarazione di interessi del direttore sono pubblicati sul sito web del Centro; prende atto che il Centro ritiene che i rischi legati ai conflitti di interesse siano estremamente limitati in virtù della natura delle sue attività;

18.  osserva con preoccupazione che, sebbene non sia finanziato mediante la riscossione di diritti, il Centro dipende dalle entrate provenienti dai suoi clienti, che sono rappresentati nel consiglio di amministrazione del Centro, e vi è pertanto un elevato rischio di conflitti di interesse in relazione alla definizione dei prezzi dei prodotti del Centro, che potrebbe essere eliminato se la Commissione riscuotesse i diritti per conto dei clienti del Centro, il che renderebbe il Centro interamente finanziato tramite il bilancio dell'Unione; prende atto dell'osservazione del Centro, secondo cui la possibilità di essere finanziato tramite il bilancio dell'Unione richiederebbe un accordo tra la Commissione e l'autorità di bilancio; invita il Centro a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per mitigare tale rischio;

Altre osservazioni

19.  accoglie con favore l'introduzione, nel 2018, della nuova versione di IATE, intesa ad aumentare la visibilità pubblica e la presenza online del Centro; invita il Centro a concentrarsi ulteriormente sulla diffusione al grande pubblico dei risultati della sua ricerca e a raggiungere il pubblico attraverso i social media e altri mezzi di comunicazione;

20.  incoraggia il Centro a portare avanti la digitalizzazione dei suoi servizi;

21.  si rammarica del fatto che l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) abbia deciso, il 26 aprile 2018, di porre fine all'accordo di traduzione concluso con il Centro, nonostante l'obbligo giuridico di avvalersi dei servizi del Centro, come stabilito all'articolo 148 del regolamento (UE) 2017/1001(3), che istituisce l'EUIPO; prende atto dell'azione legale promossa dal Centro dinanzi al Tribunale il 6 luglio 2018 e della conclusione della fase orale dell'audizione il 4 giugno 2019; osserva che il 7 dicembre 2018 è stato firmato un nuovo accordo della durata di soli due anni tra il Centro e l'EUIPO; invita il Centro a informare l'autorità di discarico in merito agli sviluppi relativi al procedimento giudiziario;

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22.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 14 maggio 2020(4) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 416 del 15.11.2018, pag. 16.
(2) GU C 416 del 15.11.2018, pag. 18.
(3) Regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell'Unione europea (GU L 154 del 16.6.2017, pag. 1).
(4) Testi approvati, P9_TA(2020)0121.

Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy