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Procedura : 2019/2095(DEC)
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Ciclo del documento : A9-0054/2020

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A9-0054/2020

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P9_TA(2020)0103

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Giovedì 14 maggio 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria
Discarico 2018: Istituto europeo di innovazione e tecnologia
P9_TA-PROV(2020)0103A9-0054/2020
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 13 maggio 2020 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2018 (2019/2095(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2018,

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2018, corredata delle risposte delle agenzie(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 18 febbraio 2020 sul discarico da dare all'Istituto per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018 (05761/2020 – C9‑0062/2020),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 294/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2008, che istituisce l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia(5), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 105,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0054/2020),

1.  concede il discarico al direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto per l'esercizio 2018;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 1.
(2) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 34.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(5) GU L 97 del 9.4.2008, pag. 1.
(6) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.
(7) GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.


2. Decisione del Parlamento europeo del 13 maggio 2020 sulla chiusura dei conti dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2018 (2019/2095(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2018,

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2018, corredata delle risposte delle agenzie(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2018 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 18 febbraio 2020 sul discarico da dare all'Istituto per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2018 (05761/2020 – C9‑0062/2020),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 294/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2008, che istituisce l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia(5), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 105,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0054/2020),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2018;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 1.
(2) GU C 417 dell'11.12.2019, pag. 34.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(5) GU L 97 del 9.4.2008, pag. 1.
(6) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.
(7) GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 14 maggio 2020 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2018 (2019/2095(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2018,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0054/2020),

A.  considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese(1), il bilancio definitivo dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (l'"Istituto") per l'esercizio 2018 ammontava a 458 057 031,54 EUR, il che rappresenta un aumento del 35,33 % rispetto al 2017, dovuto principalmente alla crescente importanza delle comunità della conoscenza e dell'innovazione (CCI), segnatamente EIT Salute, EIT Materie prime ed EIT Alimentazione, nelle loro attività di istruzione, innovazione e creazione di imprese; che il contributo complessivo dell'Unione al bilancio dell'Istituto per il 2018 ammontava a 312 886 716 EUR;

B.  considerando che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Istituto per l'esercizio 2018 (la "relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Istituto, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi nel corso dell'esercizio 2018 si sono tradotti in un tasso di esecuzione del bilancio del 92,05 %, con un leggero incremento dello 0,82 % rispetto all'esercizio 2017; osserva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 97,80 %, il che rappresenta una diminuzione dell'1,72 % rispetto al 2017; osserva che questo lieve incremento del tasso di attuazione degli impegni è dovuto principalmente a un aumento dell'esecuzione degli impegni relativi alle spese operative e, in particolare, alle sovvenzioni per le CCI dell'Istituto;

2.  prende atto della risposta dell'Istituto al discarico 2017, secondo cui il passaggio a una convenzione pluriennale di sovvenzione con le CCI dell'Istituto per il periodo successivo al 2020 dipende dalla dotazione di bilancio per il periodo 2021‑2027 e che la futura base giuridica dell'Istituto è ancora in fase di negoziazione;

3.  osserva con preoccupazione dalla relazione della Corte che l'Istituto era in ritardo con il pagamento dei prefinanziamenti concordati a due CCI; invita l'Istituto a gestire, insieme alla Commissione, le esigenze di liquidità in tempo utile ed evitare qualsiasi rischio di interesse di mora e danno reputazionale; apprende dalla risposta dell'Istituto che il pagamento tardivo del prefinanziamento alle CCI è stato causato dalla indisponibilità di liquidità sul conto bancario dell'Istituto e che quest'ultimo ha pianificato e avviato la richiesta delle sovvenzioni della Commissione in linea con le procedure pertinenti, ma che ciò ha comportato un ritardo nei pagamenti che esulava dal controllo dell'Istituto;

Performance

4.  osserva che l'Istituto utilizza indicatori chiave di performance (ICP) a livello di Istituto e di CCI, nonché ICP orientati alla gestione di Orizzonte 2020, e che si avvale anche di indicatori specifici definiti nel documento unico di programmazione; rileva inoltre che l'Istituto utilizza ICP aggiuntivi per migliorare la sua gestione di bilancio; nota che, a seguito della valutazione intermedia della Commissione e della valutazione d'impatto dell'Istituto nel 2017, quest'ultimo sta lavorando a un quadro di valutazione d'impatto per misurare l'impatto socio-economico delle attività delle sue CCI;

5.  osserva che nell'ottobre 2019 l'Istituto ha esternalizzato i servizi contabili alla Commissione; incoraggia vivamente l'Istituto a perseguire attivamente un'ulteriore e più ampia cooperazione con tutte le agenzie dell'Unione; esorta l'Istituto a esplorare le possibilità di condivisione delle risorse nel caso di sovrapposizione di compiti con altre agenzie che svolgono attività analoghe;

6.  prende atto dei risultati della relazione di valutazione intermedia della Commissione pubblicata nell'ottobre 2017, da cui emerge che l'Istituto è l'unico organismo dell'Unione a integrare pienamente istruzione, ricerca e imprese, che la comunità dell'Istituto sta ottenendo risultati innovativi e che le sue CCI stanno creando soluzioni all'avanguardia;

7.  osserva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, i progressi effettivi verso la sostenibilità restano limitati per le CCI, che le tre CCI della prima serie destano preoccupazione, poiché i rispettivi indicatori di sostenibilità finanziaria sono bassi e mostrano soltanto una crescita contenuta, e che la situazione è ancora più preoccupante per la CCI Clima, che ha ottenuto il punteggio più basso; prende atto della risposta dell'Istituto secondo cui le entrate generate dalle CCI sono passate da 23,7 milioni di EUR nel 2017 a 38,4 milioni di EUR nel 2018, che le attività, che garantiranno entrate future, sono in fase di sviluppo da parte delle CCI, che le CCI e i partner delle CCI contribuiscono a cofinanziare in modo sostanziale i costi delle attività delle CCI e che sono stati fissati massimali per i costi di gestione dell'Istituto sia a livello delle CCI che a livello dei singoli membri del personale; invita l'Istituto a focalizzarsi su strutture di gestione snelle, analizzare il portafoglio delle attività perseguite e promuovere fonti di entrate alternative;

8.  osserva che la Comunità dell'EIT ha raggiunto inoltre un'altra tappa fondamentale nel 2018: il passaggio a otto CCI, come previsto nell'agenda strategica per l'innovazione dell'EIT per il 2014‑2020, compresa la designazione, nel dicembre 2018, delle EIT Mobilità urbana ed EIT Attività manifatturiere;

9.  incoraggia l'Istituto ad adoperarsi per digitalizzare i suoi servizi;

Politica del personale

10.  rileva che, al 31 dicembre 2018, la tabella dell'organico era attuata al 97,73 %, con la nomina di 43 agenti temporanei sui 44 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 41 posti autorizzati nel 2017); osserva che nel 2018 hanno lavorato per l'Istituto anche 20 agenti contrattuali e un esperto nazionale distaccato;

11.  prende atto dell'equilibrio di genere in seno al consiglio di amministrazione per il 2018, composto da quattro uomini e otto donne;

12.  ribadisce la sua preoccupazione, alla luce della relazione della Corte, secondo cui le limitate risorse di personale non sono adeguate all'aumento del bilancio dell'Istituto e al numero di CCI, il che mina la capacità dell'Istituto di far fronte al carico di lavoro ampliato e di conseguire i suoi obiettivi strategici;

13.  osserva che l'Istituto ha deciso di adottare un manuale di procedure informali per i casi di molestie e che la decisione del direttore dell'Istituto relativa alla nomina di consulenti di fiducia sarà adottata entro la fine del 2019; accoglie con favore il fatto che l'Istituto fornisca annualmente al personale sessioni di formazione in materia di etica e di integrità, con una parte della formazione dedicata alle molestie;

14.  rileva che l'Istituto ha chiesto alla Commissione di concedere sette posti supplementari a partire dal 2020 per far fronte alla carenza strutturale di personale presso l'Istituto e per poter attuare pienamente il programma di lavoro dell'Istituto per il 2020; rileva con preoccupazione che la Commissione non ha concesso i posti supplementari richiesti;

15.  apprende dalla relazione della Corte che, secondo il proprio Statuto, l'Istituto può proporre agli agenti temporanei solo contratti di massimo cinque anni, prorogabili per altri cinque, e che vi sono membri chiave del personale che raggiungeranno la durata massima di dieci anni nel 2020; è preoccupato che la continuità delle operazioni possa essere messa a repentaglio; osserva che la Commissione europea non ha accolto le richieste dell'Istituto di risolvere questi problemi contrattuali nel quadro dell'attuale Statuto e che, di conseguenza, l'Istituto non ha potuto offrire proroghe contrattuali a 10 membri del personale e ha adottato le misure necessarie per pubblicare inviti a manifestare interesse per tali posti chiave onde garantire la continuità delle operazioni;

16.  si compiace del fatto che, secondo la risposta dell'Istituto, il nuovo direttore sia stato nominato con decisione del comitato direttivo dell'Istituto del 19 agosto 2019;

17.  osserva con preoccupazione che l'Istituto ha versato quasi 3 000 EUR di indennità scolastica a cinque effettivi in organico per cui l'Istituto stava già pagando le tasse scolastiche direttamente alle scuole, dando luogo a un doppio finanziamento irregolare per spese di istruzione; si compiace del fatto che l'Istituto abbia regolarizzato la situazione effettuando un accurato riesame dei pagamenti delle indennità prescolastiche, abbia quantificato gli importi da recuperare da ciascun effettivo in organico e abbia messo in atto ulteriori misure per rafforzare il controllo relativo ai diritti del personale; osserva che gli importi indebitamente versati dovrebbero essere recuperati nel corso del 2019; invita l'Istituto a riferire alla Corte e all'autorità di discarico in merito all'importo recuperato;

Appalti

18.  osserva che, stando alla relazione della Corte, nel 2014 la Commissione, agendo per conto dell'Istituto e di altri istituzioni e organismi dell'Unione, ha stipulato un contratto quadro per l'acquisto di software, licenze e relativa fornitura di servizi di manutenzione e consulenza per le tecnologie informatiche e che, nel controllo ex ante, l'Istituto non ha verificato in modo sistematico i prezzi e le maggiorazioni applicate dal contraente rispetto ai preventivi dei fornitori; sottolinea che il totale dei pagamenti effettuati a favore del contraente titolare del contratto quadro è ammontato a 64 000 EUR; rileva che, secondo la risposta dell'Istituto, quest'ultimo ha seguito il meccanismo previsto dal contratto quadro e il contratto quadro di cui trattasi è scaduto ed è stato sostituito da uno nuovo in base al quale ogni indicazione di prezzo è disaggregato per prezzo iniziale e maggiorazione; sottolinea il fatto che il contratto quadro stesso potrebbe limitare la concorrenza, poiché non esistono elementi attestanti che il firmatario di tale contratto scelga i fornitori su base competitiva; invita la Commissione a riferire in merito alla competitività dei contratti quadro; invita l'Istituto ad adattare i controlli ex ante per i pagamenti relativi a tali contratti e ad assicurare un confronto competitivo per ogni appalto;

19.  si compiace del fatto che l'Istituto abbia introdotto la pubblicazione elettronica dei documenti di gara e la presentazione elettronica delle offerte nel 2018 e che abbia elaborato diverse gare d'appalto con l'ausilio di strumenti di appalto elettronico nel 2019;

20.  prende atto della risposte dell'Istituto alle conclusioni della Corte nel 2016 relative alle procedure di appalto svolte dalle persone giuridiche delle CCI, e osserva che l'Istituto ha incaricato esperti esterni di riesaminare le procedure e le politiche di appalto nel 2016 e nel 2017; osserva che l'Istituto ha introdotto nuove disposizioni nelle convenzioni di sovvenzione specifiche delle CCI per il 2018 al fine di allineare le politiche in materia di appalti delle persone giuridiche delle CCI con i principali requisiti della legislazione dell'UE in materia di appalti pubblici; rileva che nel 2019 l'Istituto ha avviato nuove attività di monitoraggio sulle politiche e le procedure di appalto svolte dalle persone giuridiche delle CCI e dai loro centri di coubicazione;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

21.  prende atto delle misure adottate in seno all'Istituto e degli sforzi in atto per garantire la trasparenza, la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nonché la protezione degli informatori; rileva che nel 2018 sono stati individuati e valutati diversi casi di potenziali conflitti di interesse e che sono state adottate misure adeguate, tra cui l'esclusione dalle attività pertinenti in cui è stato individuato un conflitto di interessi;

22.  si compiace del fatto che l'EIT pubblichi un elenco di esperti esterni unitamente alla remunerazione versata su base annuale; invita altresì l'Istituto a introdurre un obbligo che imponga agli esperti esterni di dichiarare un conflitto di interessi;

Controlli interni

23.  osserva che nel 2018 il servizio di audit interno (IAS) della Commissione ha espletato un audit sulla verifica ex ante dei pagamenti alle CCI, concludendo che vi sono importanti carenze nel settore della prevenzione e dell'individuazione delle frodi, sebbene le procedure per la verifica ex ante dei pagamenti alle CCI siano generalmente efficaci e in linea con i requisiti giuridici di Orizzonte 2020; rileva che, delle tre conclusioni raggiunte dall'IAS, l'Istituto ne ha accettata solo una, ma che ha elaborato un piano d'azione appropriato per l'attuazione di tutte le raccomandazioni, comprese le due conclusioni che ha respinto;

24.  osserva che la valutazione del 2018 relativa all'attuazione dei principi di buona governance da parte delle CCI, che risponde alle raccomandazioni dell'IAS, è stata completata nel settembre 2018; rileva che la valutazione del 2019, quale parte della valutazione della performance delle CCI nel 2018, è stata completata nel luglio 2019; osserva che cinque delle sei CCI applicano generalmente i principi di buona governance in modo appropriato;

25.  si rammarica del numero di questioni e azioni correttive in sospeso in risposta alle osservazioni della Corte del 2014, 2015, 2016 e 2017 connesse in particolare alla condizione di finanziamento e al finanziamento da fonti pubbliche, da sovvenzioni e da fonti private; prende atto della risposta dell'Istituto secondo cui ha continuato ad adottare misure correttive e ha completato la maggior parte delle azioni aperte in risposta alle osservazioni della Corte; riconosce che alcune delle restanti azioni aperte esulano dal controllo dell'Istituto e che altre azioni ancora in sospeso richiedono una prospettiva a lungo termine per essere pienamente risolte;

26.  apprende con grave preoccupazione dalla relazione della Corte che l'Istituto ha versato alla persona sbagliata, per un anno e mezzo, la retribuzione di un membro del comitato direttivo, e che si è accorto dell'errore solo dopo che detta persona si è messa in contatto con l'Istituto; prende atto della risposta dell'Istituto secondo cui si tratta di un errore dovuto a un malinteso una tantum e che sono in atto adeguati controlli al fine di evitare l'insorgere di situazioni analoghe; esorta vivamente l'Istituto a porre in essere misure che consentano di evitare in futuro errori così gravi;

Altre osservazioni

27.  rileva che, nel corso del 2018, l'Istituto ha collaborato attivamente con le principali parti interessate, anche nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Unione e del programma quadro per la ricerca e l'innovazione; osserva che la Commissione ha proposto un bilancio di 100 miliardi di EUR per Orizzonte Europa, di cui 3 miliardi di EUR per l'Istituto;

28.  invita l'Istituto a concentrarsi sulla diffusione presso il pubblico dei risultati della sua ricerca e a raggiungere il pubblico attraverso i social media e altri mezzi di comunicazione;

o
o   o

29.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 14 maggio 2020(2) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 120 del 29.3.2019, pag. 213.
(2) Testi approvati, P9_TA-PROV(2020)0121.

Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy