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Procedura : 2019/2213(BUD)
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A9-0110/2020

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Venerdì 19 giugno 2020 - Bruxelles Edizione definitiva
Orientamenti per il bilancio 2021 - Sezione III
P9_TA(2020)0166A9-0110/2020

Risoluzione del Parlamento europeo del 19 giugno 2020 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2021, sezione III – Commissione (2019/2213(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la relazione speciale del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) dell'8 ottobre 2018 sul riscaldamento globale di 1,5ºC(1),

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(2),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(3),

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(4),

–  vista la decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea(5),

–  visti il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020(6) e le dichiarazioni comuni messe a punto da Parlamento, Consiglio e Commissione e ad esso allegate,

–  viste la sua relazione interlocutoria del 14 novembre 2018 sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 – Posizione del Parlamento in vista di un accordo(7) e la sua risoluzione del 10 ottobre 2019 sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e le risorse proprie: è il momento di rispondere alle attese dei cittadini(8),

–  vista la sua risoluzione del 17 aprile 2020 sull'azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di Covid-19 e le sue conseguenze(9),

–  vista la sua risoluzione del 13 maggio 2020 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti una rete di sicurezza per proteggere i beneficiari dei programmi dell'Unione: elaborazione di un piano di emergenza del QFP(10),

–  vista la sua risoluzione del 15 maggio 2020 sul nuovo quadro finanziario pluriennale, le risorse proprie e il piano di ripresa(11),

–  vista la sua risoluzione del 16 gennaio 2020 sulla 15a riunione della conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica (COP15)(12),

–  visti il pilastro europeo dei diritti sociali e la sua risoluzione al riguardo del 19 gennaio 2017(13),

–  vista la sua risoluzione del 15 gennaio 2020 sul Green Deal europeo(14),

–  viste le conclusioni del Consiglio del 18 febbraio 2020 sugli orientamenti per il bilancio 2021 (06092/2020),

–  vista l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile,

–  visto l'articolo 93 del suo regolamento,

–  visto il parere della commissione per gli affari esteri,

–  vista la posizione sotto forma di emendamenti della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  viste le lettere della commissione per lo sviluppo, della commissione per il controllo dei bilanci, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per lo sviluppo regionale, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per la cultura e l'istruzione, della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, della commissione per gli affari costituzionali e della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere;

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A9-0110/2020),

A.  considerando che l'Unione europea sta affrontando una crisi sanitaria, economica, sociale e ambientale inaspettata e senza precedenti a causa della pandemia di Covid-19;

B.  considerando che non si può far fronte a queste circostanze eccezionali con un bilancio stabilito per una situazione di normalità;

C.  considerando che, a norma dell'articolo 311 TFUE, l'Unione si dota dei mezzi necessari per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche e che il bilancio è finanziato integralmente tramite risorse proprie;

D.  considerando che, a norma dell'articolo 312 TFUE, il quadro finanziario pluriennale (QFP) è adottato dal Consiglio deliberando all'unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo che si pronuncia a maggioranza dei membri che lo compongono;

E.  considerando che l'attuale QFP termina alla fine del 2020 e che il 2021 dovrebbe essere il primo anno di attuazione del prossimo QFP in una forma rivista e ridefinita;

F.  considerando che il Parlamento è disposto a negoziare il QFP dal novembre 2018, ma che il Consiglio finora non si è impegnato in colloqui significativi con il Parlamento che andassero oltre i contatti minimi a margine delle riunioni del Consiglio "Affari generali"; che il termine per giungere a un accordo in sede di Consiglio europeo è stato ripetutamente prorogato;

G.  considerando che il 27 maggio 2020 la Commissione ha presentato una proposta aggiornata relativa al prossimo QFP;

H.  considerando che gli scienziati dell'IPCC hanno lanciato un appello, nella loro ultima relazione, affinché si adottino misure radicali per recuperare il ritardo nella transizione ecologica, alla luce della loro segnalazione secondo cui, negli anni 2018-2019, il ritmo di crescita della concentrazione di CO2 è triplicato rispetto agli anni '60, sottolineando che rimangono solo pochi anni per evitare che i cambiamenti climatici e il loro impatto a livello ambientale divengano incontrollabili in maniera irreversibile;

I.  considerando che, nel contesto della pandemia di Covid-19, le vittime della violenza di genere possono essere esposte a chi abusa di loro per periodi di tempo più lunghi e non avere accesso al sostegno sociale e istituzionale, come dimostrano i dati in vari Stati membri dell'UE, e che le donne sono rappresentate in misura sproporzionata nelle professioni in cui il rischio di contagio è elevato;

Far fronte alla crisi della Covid-19: un bilancio per proteggere e innovare…

1.  sottolinea che il bilancio dell'UE è fondamentale per rispondere alle sfide a cui è confrontata l'Unione, che sono aggravate e rese ancora più visibili dalla crisi della Covid-19, e che esso deve rispecchiare il livello di ambizione degli Stati membri e delle istituzioni; sottolinea pertanto che il bilancio 2021 dovrebbe essere inteso principalmente ad attenuare gli effetti della pandemia di Covid-19 e a sostenere la ripresa, sulla base del Green Deal europeo e della trasformazione digitale;

2.  sottolinea che l'Unione e tutti i suoi Stati membri devono dimostrare piena solidarietà a coloro che ne hanno maggiormente bisogno, agendo in uno spirito di comunità e garantendo che nessun paese sia lasciato solo ad affrontare questa pandemia e le sue conseguenze, segnatamente mediante un bilancio 2021 che sia all'altezza di questa sfida storica;

3.  sottolinea, a tale riguardo, che il bilancio 2021 dovrebbe essere il primo bilancio di un QFP 2021-2027 aggiornato, ridefinito e molto ambizioso;

4.  in linea con la sua risoluzione del 13 maggio 2020, rinnova la propria richiesta alla Commissione di presentare, entro il 15 giugno 2020, una proposta relativa a un piano di emergenza del QFP, sulla base di una proroga automatica dei massimali del 2020, al fine di proteggere i beneficiari dei programmi dell'UE e di garantire la continuità dei finanziamenti; sottolinea che questo piano di emergenza del QFP dovrebbe consentire la continuazione dei programmi dell'UE in corso e il loro riorientamento inteso ad affrontare le conseguenze della crisi, nonché la creazione dei nuovi strumenti e delle nuove iniziative più urgenti; sottolinea la necessità di evitare qualsiasi rischio di discontinuità o di un'estensione disordinata dell'attuale QFP e dei programmi nel 2021, nonché di garantire che l'Unione sia in grado di svolgere le proprie attività e di fornire una risposta ambiziosa alla crisi e una strategia per la ripresa;

5.  sottolinea che nessuno Stato membro sarà in grado da solo di finanziare un massiccio piano di ripresa, per la durata necessaria, per far fronte alla crisi della Covid-19, e che il volume e la durata dei piani di ripresa nazionali sarebbero molto limitati se fossero finanziati esclusivamente tramite il debito; sottolinea che il piano di ripresa deve includere una forte componente di investimento finanziata dal bilancio dell'Unione a partire dal 2021 e chiede pertanto che il bilancio 2021 costituisca una parte importante di questo piano di ripresa;

6.  ritiene che il piano di ripresa debba essere basato sul Green Deal europeo e sulla trasformazione digitale delle nostre società per ricostruire la nostra economia, garantire la resilienza e l'inclusione, rispettando al contempo i limiti del pianeta, proteggere il benessere e la salute delle persone da nuovi rischi e impatti ambientali, creare posti di lavoro di elevata qualità e garantire la coesione sociale, economica e territoriale e la convergenza, segnatamente attraverso gli investimenti nelle PMI e nei settori maggiormente colpiti dalla crisi, come il turismo, e nello sviluppo di infrastrutture e servizi pubblici sostenibili e dei servizi strategici, come il settore sanitario, che sono in prima linea nel far fronte alla crisi; invita la Commissione a presentare un progetto di bilancio 2021 che tenga conto di queste priorità;

7.  ritiene che le entrate del bilancio dell'UE debbano essere considerate uno strumento per la realizzazione delle politiche dell'UE; sottolinea che, al fine di coprire le spese addizionali derivanti dalla crisi e di ridurre la predominanza dei contributi basati sull'RNL nel bilancio dell'UE, nuove risorse proprie che confluiscano direttamente nel bilancio dell'UE come entrate generali dovranno svolgere un ruolo fondamentale a partire dal 2021; ritiene che l'assenza di nuove risorse proprie avrà conseguenze politiche negative sul bilancio dell'Unione per il 2021 e comprometterà il nuovo programma politico della Commissione; ritiene, a tale riguardo, che le proposte della Commissione sulle risorse proprie del maggio 2018 costituiscano un buon punto di partenza che deve essere ampiamente approfondito alla luce delle sfide e della crisi attuali; ricorda, come ha indicato nella sua relazione interlocutoria del 14 novembre 2018 e nella sua risoluzione del 10 ottobre 2019, che il Parlamento europeo non darà la propria approvazione al QFP 2021-2027 senza un accordo sulla riforma del sistema delle risorse proprie dell'UE, ivi compresa l'introduzione di un paniere di nuove risorse proprie;

8.  è convinto che la crisi attuale non dovrebbe pregiudicare l'ambizione di conseguire l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, che richiede una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030; ricorda che la relazione 2019 sul divario delle emissioni del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) indica che le emissioni globali dei gas a effetto serra devono essere ridotte del 7,6 % all'anno, al fine di limitare il riscaldamento globale a 1,5 ºC, il che significa una riduzione di circa il 6,8 % all'anno a livello di UE; sottolinea che ciò rappresenta una sfida enorme, in particolare per quanto riguarda l'indispensabile transizione sostenibile e socialmente giusta, che dovrebbe tener conto dei diversi punti di partenza delle regioni e degli Stati membri dell'UE ed essere accompagnata dalla creazione di posti di lavoro su ampia scala; sottolinea che, al fine di far fronte con successo a questa sfida senza precedenti in soli dieci anni, sono necessarie misure urgenti con il sostegno di un bilancio dell'UE solido a partire dal 2021;

9.  è preoccupato per le ulteriori conseguenze economiche, sociali e politiche della crisi che si verificheranno se l'UE non si doterà rapidamente di nuovi strumenti efficaci per proteggere la coesione sociale, mantenere i posti di lavoro e prevenire i licenziamenti di massa; accoglie con favore, a tale riguardo, la proposta relativa allo strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza (SURE) e l'impegno assunto dalla Presidente della Commissione a presentare una proposta legislativa relativa a un regime europeo di riassicurazione dell'indennità di disoccupazione nell'ottica di attuarlo quanto prima;

… al fine di fornire soluzioni per le sfide sociali, ambientali, economiche e finanziarie aggravate

10.  accoglie con favore le proposte della Commissione relative al Green Deal europeo e al piano di investimenti per un'Europa sostenibile;

11.  rileva, tuttavia, che per conseguire l'obiettivo di una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES) del 40 % entro il 2030, e il prossimo innalzamento di tale livello di ambizione, la Commissione stima che sarà necessario colmare un deficit di finanziamento di almeno 260 miliardi di EUR all'anno, oltre ai costi addizionali per la protezione dell'ambiente, la gestione delle risorse e le misure di adattamento sociale; ritiene che al fine di contribuire a ridurre le emissioni di GES dell'UE e l'impronta di carbonio complessiva, un meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (CBAM), il sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) e la legislazione dell'UE in materia di clima dovrebbero contribuire pienamente a intensificare notevolmente gli sforzi a livello politico e finanziario; ritiene che una transizione giusta, in quanto parte integrante della risposta alla crisi, richieda finanziamenti giusti e adeguati;

12.  ribadisce che il mandato del Parlamento per il QFP è stato definito nella sua relazione interlocutoria del 14 novembre 2018 per quanto concerne i massimali, le dotazioni dei programmi, le risorse proprie e le disposizioni in materia di flessibilità, la revisione intermedia e i principi orizzontali, come l'integrazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), degli aspetti climatici e della parità di genere; rileva che l'esito dei negoziati sul QFP determinerà in misura significativa il livello di finanziamento dei programmi dell'UE per il prossimo periodo e ribadisce la propria posizione secondo cui gli stanziamenti di impegno per il periodo 2021-2027 dovrebbero essere fissati a 1 324,1 miliardi di EUR a prezzi 2018, importo che rappresenterebbe l'1,3 % del reddito nazionale lordo (RNL) dell'UE-27; è determinato, in linea con tale posizione, a difendere un bilancio per il 2021 di 192,1 miliardi di EUR a prezzi correnti in stanziamenti di impegno; sottolinea che, oltre a questa posizione, sono necessari consistenti stanziamenti addizionali per rispondere alla crisi attuale;

13.  ricorda la sua posizione secondo cui l'integrazione degli aspetti climatici e della biodiversità nel QFP 2021-2027 deve superare i livelli delle quote di spesa mirate, come indicato nella sua relazione interlocutoria; mira pertanto a conseguire un livello di spesa per la biodiversità del 10 % e un livello di spesa per l'integrazione dell'azione per il clima del 30 % per il 2021; invita nuovamente la Commissione a stabilire chiaramente i criteri di ammissibilità di una nuova metodologia rigorosa e dettagliata, sotto forma di un regolamento quadro, per definire e controllare la spesa relativa al clima e alla biodiversità, in linea con il principio del "non nuocere", assieme alle corrispondenti misure correttive, se del caso, e il meccanismo di verifica al fine di individuare potenziali impatti nocivi delle azioni dell'UE sulla biodiversità e sul clima, in conformità degli impegni assunti nell'ambito dell'accordo di Parigi e del suo appello a una progressiva eliminazione degli aiuti diretti e indiretti per i combustibili fossili;

14.  sostiene le mobilitazioni di fondi e un approccio flessibile se si tratta di fondi per la ricerca e lo sviluppo (R&S) in relazione a misure legate alla Covid-19, come la messa a punto di vaccini, nuovi trattamenti, test diagnostici e sistemi medici intesi a impedire la diffusione del coronavirus e a salvare vite umane;

15.  sottolinea con forza che gli obiettivi climatici dell'Unione richiedono soluzioni sostenibili e di lungo termine; mette in luce il ruolo fondamentale della R&S nell'individuare soluzioni efficaci, realistiche e attuabili per i cittadini, le imprese e la società; evidenzia che Orizzonte Europa sarà il programma principale ai fini dello sviluppo di nuove soluzioni per il clima; chiede un aumento dei finanziamenti a favore di tutti i programmi di R&S che vi contribuiscono, al fine di affermare l'Unione quale leader mondiale per le tecnologie verdi e rafforzare la sua competitività globale su una più ampia scala, ridurre la sua dipendenza dalle tecnologie chiave straniere, farle assumere il ruolo di leader nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), nell'intelligenza artificiale (AI) e nella sicurezza informatica, sviluppare nuove terapie per malattie gravi come il cancro e creare capacità per il supercalcolo e il trattamento dei dati;

16.  osserva con grande preoccupazione che molte proposte di ricerca eccellenti non possono essere attuate a causa non della cattiva qualità, ma del forte sottofinanziamento dei programmi pertinenti; sottolinea che la ricerca e l'innovazione sono mercati molto competitivi e che i ricercatori sono attratti in altre regioni del mondo come conseguenza della mancanza di opportunità di finanziamento in Europa; evidenzia che il Regno Unito passerà da principale beneficiario di numerosi programmi di R&S dell'Unione a forte concorrente; invita il Consiglio a tenere conto del fatto che ogni divario di 10 miliardi di EUR in Orizzonte Europa si tradurrà in una perdita di 110 miliardi di EUR in termini di PIL nei prossimi 25 anni; conclude che scarse ambizioni di bilancio per la R&S sarebbero in contraddizione con qualsiasi promessa a favore della competitività o della lotta al cambiamento climatico, in particolare per quanto riguarda gli sforzi che ancora ci attendono per raggiungere l'obiettivo di Europa 2020 del 3 % del PIL;

17.  sottolinea che gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto possono soddisfare sia gli obiettivi di sostegno dell'economia dell'UE nel contesto attuale, sia gli sforzi destinati a combattere il cambiamento climatico, come anche il passaggio a una mobilità sostenibile, basandosi in particolare sul completamento delle politiche relative alla rete transeuropea di trasporto (TEN-T), a Shift2Rail e al meccanismo per collegare l'Europa (MCE); invita la Commissione ad allineare tutti i progetti dell'MCE agli obiettivi dell'accordo di Parigi;

18.  ribadisce che un'industria spaziale competitiva è fondamentale per il panorama imprenditoriale europeo, in quanto fornisce posti di lavoro di alta qualità e importanti attività di R&S, e assicura l'autonomia di un'infrastruttura satellitare europea; mette in evidenza i vantaggi dei dati generati nello spazio quale strumento essenziale per il monitoraggio del territorio e dell'ambiente;

19.  sottolinea che le piccole e medie imprese (PMI) costituiscono il 99 % delle imprese degli Stati membri e contribuiscono in modo significativo alla creazione di posti di lavoro, alla stabilità economica e, in maniera crescente, agli sforzi di sostenibilità, e che queste imprese sono con ogni probabilità le più colpite dalla recessione economica dovuta alla pandemia di Covid-19; sottolinea inoltre che le PMI hanno difficoltà a trovare opportunità di finanziamento e ricorda il ruolo del programma dell'UE per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) a questo proposito; ricorda la posizione del Parlamento riguardo a un raddoppiamento della dotazione finanziaria delle linee di bilancio del suo successore nell'ambito del programma per il mercato unico per il prossimo QFP, che dovrebbe consentire un tasso di successo delle proposte di alta qualità pari ad almeno l'80 %; sottolinea altresì che il sostegno finanziario alle PMI dovrebbe essere convogliato anche attraverso lo sportello PMI di InvestEU, per preparare il mercato dei prodotti e dei servizi e consentire la loro rapida espansione sui mercati mondiali; ribadisce la necessità di ampliare ulteriormente le opportunità di creare start-up e di promuoverne la crescita, nonché di porre un accento particolare sulla trasformazione digitale delle PMI, sostenuta anche dal "Single Market Gateway" quale facilitatore delle attività di e-government, in conformità con le ambiziose politiche di protezione dei consumatori, così come sulla loro transizione ecologica; accoglie inoltre con favore, in questo contesto, le varie iniziative del gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI), segnatamente la mobilitazione di 40 miliardi di EUR per le PMI colpite, i 5 miliardi di EUR disponibili per le imprese del settore sanitario e il fondo di garanzia di 25 miliardi di EUR che sarà finanziato dai suoi azionisti;

20.  sottolinea che la crisi attuale interesserà fortemente molte regioni e molti settori; è convinto, in questo contesto, che la politica di coesione svolgerà un ruolo chiave e sarà più che mai essenziale per stimolare la ripresa economica in tutti i territori dell'UE e rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione, e che necessiterà di finanziamenti aggiuntivi e di una maggiore flessibilità per rispondere alle complesse sfide ambientali, sociali, economiche e demografiche che ci attendono; sottolinea che, se l'adozione del QFP 2021-2027 e la pertinente base giuridica saranno ritardate, tra i due periodi di programmazione sarà indispensabile una fase di transizione;

21.  ritiene che il turismo, in quanto uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, necessiti di una strategia globale sostenuta da una dotazione specifica attraverso un programma distinto dell'UE nell'ambito del prossimo QFP; sottolinea la necessità di fornire attenzione e sostegno particolari alle piccole imprese e alle imprese a conduzione familiare, in particolare nei casi dell'agriturismo e dei piccoli fornitori di ospitalità, che dovranno affrontare maggiori difficoltà per conformarsi alle nuove norme di sicurezza, come pure alle regioni insulari e alle regioni ultraperiferiche;

22.  rileva, in considerazione delle forti ripercussioni sociali negative della situazione attuale, sia immediate che di lungo termine, l'importanza di attuare pienamente il pilastro europeo dei diritti sociali nel bilancio dell'UE 2021 e il ruolo determinante di azioni sociali dell'UE rafforzate – segnatamente il Fondo sociale europeo Plus – nella ripresa economica e, in particolare, nella lotta contro la disoccupazione fra i giovani e fra gli anziani, la povertà infantile, il rischio di povertà e di esclusione sociale e la discriminazione, per assicurare un dialogo sociale rafforzato che affronti il cambiamento demografico strutturale a lungo termine e per garantire a tutti, in particolare alle popolazioni che invecchiano, l'accesso a servizi vitali e fondamentali come l'assistenza sanitaria, la mobilità, un'alimentazione adeguata e un alloggio dignitoso;

23.  chiede che il bilancio 2021 presti particolare attenzione alle esigenze dei paesi e territori d'oltremare (PTOM) e alle relazioni con essi, dal momento che possono essere particolarmente vulnerabili alle conseguenze negative del cambiamento climatico; sottolinea inoltre che occorre migliorare l'accesso ai finanziamenti per i PTOM, poiché questi ultimi possiedono risorse amministrative e competenze limitate, dati il loro status particolare e le loro dimensioni;

24.  sottolinea che la sicurezza interna è parte integrante delle aspettative dei cittadini dell'UE nei confronti di un'Unione che protegge; sottolinea altresì che le minacce alla sicurezza, ad esempio gli attacchi terroristici, la criminalità organizzata transfrontaliera e nuovi tipi di attività illecite come la criminalità informatica, rappresentano una minaccia costante per la coesione dell'Unione europea e richiedono una risposta europea forte e coordinata; ritiene che ciò necessiti di una cooperazione transfrontaliera intensificata tra le autorità competenti; sottolinea che il rafforzamento e la modernizzazione dei sistemi informatici, con un'attenzione particolare per una migliore interoperabilità dei sistemi, un accesso agevolato e la leggibilità dei dati, sono assolutamente necessari per garantire una cooperazione rapida ed efficace tra le autorità di polizia, le autorità giudiziarie e le altre autorità competenti; osserva che si prevede che la Commissione avvii, nel 2021, una nuova strategia in materia di sicurezza dell'Unione comprensiva di una serie di iniziative in settori chiave legati a tali minacce;

25.  invita la Commissione a prevedere le necessarie risorse di bilancio al fine di assicurare una maggiore capacità del meccanismo di protezione civile dell'Unione, di modo che l'UE sia più preparata e in misura di far fronte a tutti i tipi di catastrofi naturali, pandemie ed emergenze, quali emergenze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari; ribadisce l'importanza che il meccanismo di protezione civile dell'Unione riveste per migliorare la protezione dei cittadini dalle catastrofi;

26.  sottolinea il successo del programma Erasmus+ nel migliorare la mobilità, la formazione e le competenze dei giovani; evidenzia la necessità di finanziare adeguatamente il programma, tra l'altro per renderlo accessibile a persone di ogni estrazione e fascia d'età;

27.  ricorda che la promozione delle culture e dei valori europei svolge un ruolo attivo nel sostenere la democrazia, la non discriminazione e l'uguaglianza di genere, e nell'affrontare la disinformazione e le notizie false; sottolinea, a questo proposito, la necessità di dotare di stanziamenti sufficienti i programmi Giustizia e Diritti e valori, e di aumentare le risorse destinate a sostenere le vittime della violenza di genere nel quadro di questo programma; sottolinea che il settore culturale e quello creativo, così come il turismo, sono e saranno tra i settori maggiormente colpiti dalla crisi che l'UE sta attraversando; chiede misure di emergenza per questi settori e un rafforzamento del programma Europa creativa;

28.  si aspetta che entro il 2021 sia istituito un solido meccanismo dell'UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali; sottolinea che il QFP 2021-2027 dovrebbe includere una clausola di condizionalità per la tutela della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, la quale garantirebbe che, per poter beneficiare dei finanziamenti dell'UE, gli Stati membri debbano rispettare pienamente l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea;

29.  ritiene che il Corpo europeo di solidarietà sia uno strumento fondamentale per promuovere l'impegno civico in tutta l'UE e per rafforzare la cittadinanza dell'Unione; insiste affinché la dotazione di bilancio 2021 da destinare al Corpo europeo di solidarietà sia commisurata alle numerose aspettative che esso ha suscitato tra i giovani di tutta Europa, in particolare a livello della componente volontariato; chiede che siano stanziati fondi sufficienti per rispondere all'elevata domanda di collocamenti di volontariato;

30.  chiede che siano forniti a titolo prioritario finanziamenti sufficienti per sostenere l'attività delle organizzazioni della società civile e di altri soggetti attivi nella promozione dei diritti e nel rafforzamento e nella promozione dei valori dell'Unione e dello Stato di diritto, anche attraverso il futuro programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori, in un momento in cui, in diversi Stati membri, si assiste a una riduzione dello spazio concesso alla società civile;

31.  mette in risalto il crescente e preoccupante regresso dell'uguaglianza di genere e dei diritti delle donne, e l'importanza che assumono gli strumenti dell'UE, fra cui lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI), nel contrastare tale situazione; si rammarica che la Commissione non abbia incluso nella sua proposta un programma specifico sull'uguaglianza di genere e chiede assegnazioni di bilancio ambiziose e specifiche a sostegno dei difensori dei diritti umani delle donne e della protezione e promozione della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti; sottolinea pertanto la necessità di rafforzare gli stanziamenti di bilancio che sostengono l'accessibilità e il rispetto universali della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti;

32.  rileva che la politica agricola comune (PAC) e la politica comune della pesca (PCP) sono colonne portanti dell'integrazione europea che mirano a garantire agli europei un approvvigionamento alimentare sicuro e di qualità come anche la sovranità alimentare, il corretto funzionamento dei mercati agricoli, lo sviluppo sostenibile delle regioni rurali, il ricambio generazionale, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la tutela della biodiversità; ricorda il ruolo chiave di queste politiche nel contribuire a un reddito stabile e dignitoso per gli agricoltori e i pescatori, soprattutto nel difficile contesto attuale; ricorda la sua posizione in vista dei negoziati sul QFP 2021-2027 volta a preservare i bilanci della PAC e della PCP; chiede che queste politiche siano rafforzate e che si presti un'attenzione particolare all'agricoltura e alla pesca su piccola scala; prende atto del fatto che la PAC, insieme ad altre politiche dell'Unione, avrà un ruolo importante da svolgere nella realizzazione delle ambizioni del Green Deal;

33.  invita la Commissione a tenere conto, nella sua proposta e nel successivo atto modificativo per il progetto di bilancio 2021, dell'esito dell'accordo politico che dovrà essere raggiunto sulle misure transitorie per il 2021 (di cui nella sua proposta COM(2019)0581 del 31 ottobre 2019); invita inoltre gli Stati membri ad assicurare l'assegnazione tempestiva di risorse sufficienti per continuare a migliorare la qualità dei dati e degli indicatori comunicati all'Unione, al fine di rispettare appieno l'iniziativa "bilancio dell'UE incentrato sui risultati" (BFOR); insiste sull'elevata qualità dei dati e degli indicatori necessaria per una corretta valutazione della PAC;

34.  prende atto degli ultimi sviluppi relativi alla situazione migratoria alla frontiera dell'UE con la Turchia, che ha portato alla recente adozione del bilancio rettificativo 1/2020 per rispondere all'aumento della pressione migratoria; sottolinea che è necessario garantire un livello adeguato di risorse nel bilancio 2021 per anticipare un possibile proseguimento della situazione o addirittura un suo peggioramento; ricorda che in questo settore, e in vista di una politica comune in materia di asilo, occorrono solidarietà e cooperazione fra tutti gli Stati membri; sottolinea che dalla pandemia di Covid-19 scaturisce l'ulteriore necessità di adottare misure specifiche per i migranti in quanto persone particolarmente vulnerabili, tra cui misure di evacuazione preventiva e di ricollocazione; ricorda che nell'ultimo periodo è stato regolarmente necessario rafforzare il Fondo Asilo e migrazione per aiutare gli Stati membri a far fronte alla crisi dei rifugiati e, a tal fine, mobilitare gli strumenti speciali a motivo di un massimale della rubrica 3 troppo basso, o fare ricorso a bilanci rettificativi; si aspetta dagli Stati membri che comprendano qual è il loro interesse e che compensino gli effetti del ritardo nell'adozione del regolamento Dublino IV approvando gli stanziamenti necessari e applicando il principio di solidarietà in questo settore; ricorda la necessità di un finanziamento adeguato per migliorare le condizioni di vita dei migranti e dei rifugiati nei campi di rifugiati dell'UE, nonché la necessità di autorità di contrasto, di una formazione per il personale in forza alle frontiere e le guardie costiere, così come di misure efficaci per l'integrazione dei migranti e dei rifugiati;

35.  evidenzia che una corretta gestione della migrazione legale è importante per assicurare una risposta adeguata a un mercato del lavoro in evoluzione;

36.  fa osservare che la Turchia continua a ospitare il maggior numero di rifugiati al mondo e che sono in corso discussioni sul modo in cui l'UE dovrebbe continuare a sostenere tale paese una volta giunti a termine gli impegni che esso aveva assunto nel quadro dello strumento dell'UE per i rifugiati in Turchia;

37.  sottolinea che dovrebbero essere introdotte misure di solidarietà immediate, segnatamente un programma di ricollocazione, in attesa di una riforma significativa delle norme dell'UE in materia di asilo; chiede, inoltre, che il bilancio dell'UE continui a prevedere finanziamenti per il sostegno ai rifugiati in Turchia;

38.  chiede un bilancio 2021 ambizioso per le politiche esterne dell'UE che permetta all'Unione di far fronte alle sfide cui è confrontata; ricorda che la pace e la solidarietà costituiscono valori centrali che dovrebbero essere costantemente sostenuti dal bilancio dell'UE; pone in evidenzia la necessità di incrementare i finanziamenti a favore dei paesi dei Balcani occidentali e di quelli del vicinato orientale e meridionale, al fine di sostenere le riforme politiche ed economiche, nonché a favore di altre regioni che necessitano di aiuti finanziari per il loro sviluppo;

39.  ritiene che lo strumento di assistenza preadesione (IPA III) debba concentrare i finanziamenti nei settori del funzionamento delle istituzioni democratiche, dello Stato di diritto, del buongoverno e della pubblica amministrazione; si compiace che sia stato dato il via libera all'apertura di negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord e chiede adeguate disposizioni finanziarie al fine di sostenere le riforme politiche e l'allineamento con l'acquis;

40.  sottolinea che le dotazioni finanziarie a titolo dell'IPA III dovrebbero essere subordinate al rispetto di valori europei quali lo Stato di diritto, l'indipendenza della magistratura, il processo democratico, il rispetto dei valori fondamentali e le relazioni di buon vicinato; invita la Commissione a monitorare il rispetto di questi valori; chiede alla Commissione di utilizzare i fondi attualmente stanziati nel quadro dell'IPA III per sostenere, mediante gestione diretta dell'UE, la società civile in Turchia, i difensori dei diritti umani e i giornalisti turchi, nonché per offrire maggiori opportunità in termini di contatti interpersonali, dialogo accademico, accesso degli studenti turchi alle università europee e dei giornalisti alle piattaforme mediatiche, allo scopo di proteggere e promuovere i valori e i principi democratici, i diritti umani e lo Stato di diritto;

41.  sottolinea di aver adottato la propria posizione sull'NDICI in prima lettura il 4 marzo 2019 e di aver riconfermato il proprio mandato relativo all'NDICI l'8 ottobre 2019; ricorda la propria posizione a favore di un contributo del 45 % del bilancio complessivo dell'NDICI per gli obiettivi climatici, la gestione e la tutela dell'ambiente, la biodiversità e la lotta alla desertificazione e per affrontare le cause profonde delle migrazioni e degli sfollamenti forzati, e pone un forte accento sulla promozione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani, compresi i diritti delle donne, dei minori, dei profughi, degli sfollati, delle persone LGTBI, delle persone con disabilità, delle popolazioni indigene e delle minoranze etniche e religiose;

42.  ricorda che la soluzione duratura dell'attuale fenomeno migratorio consiste nello sviluppo politico, economico e sociale dei paesi di origine dei flussi migratori; chiede che i rispettivi programmi di politica esterna siano dotati di risorse finanziarie sufficienti per sostenere partenariati equi e reciprocamente vantaggiosi tra l'UE, i paesi di origine e i paesi di transito, tra cui quelli del continente africano; invita, nello stesso contesto, l'Unione europea, considerata la difficile situazione finanziaria in cui versa l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), a intensificare il proprio sostegno finanziario all'agenzia nel 2021, onde preservare la continuità dei servizi fondamentali per milioni di rifugiati palestinesi;

43.  esprime preoccupazione per la rapida diffusione planetaria della pandemia di Covid-19 e per le sue ricadute sui paesi colpiti; è convinto che la cooperazione internazionale sia indispensabile per superare questa crisi mondiale; ritiene che l'UE debba assumere un ruolo guida negli sforzi compiuti a livello mondiale per contenere la pandemia e attenuarne l'impatto; ritiene che l'Unione debba dar prova di solidarietà nei confronti dei paesi terzi colpiti, anche mobilitando ulteriori risorse per aiutarli a ricostruire le loro economie, attenuare l'incidenza socioeconomica della crisi e rafforzare le capacità dei sistemi sanitari in tutto il mondo;

44.  ricorda che i diritti umani sono parte integrante della politica dell'UE in materia di azione esterna; ribadisce la necessità di incrementare i finanziamenti dedicati al sostegno dei diritti umani in tutto il mondo, con particolare attenzione alla protezione dei difensori dei diritti umani e in particolare di quelli più a rischio; insiste, a tal proposito, sulla necessità di proseguire il Meccanismo di protezione dei difensori dei diritti umani (ProtectDefenders.eu) e di incrementare i finanziamenti ad esso destinati; ritiene che l'UE debba rigorosamente astenersi dal fornire assistenza attraverso il sostegno di bilancio a paesi che violano palesemente le norme internazionali in materia di diritti umani e democrazia o che non dimostrano di essere impegnati a combattere la corruzione; sottolinea l'importanza delle missioni di osservazione elettorale, in particolare ad opera di gruppi della società civile, e chiede un livello adeguato di finanziamento;

45.  chiede ulteriori finanziamenti per azioni di comunicazione strategica volte a contrastare le campagne di disinformazione, che sono sempre più utilizzate per minare l'ordine democratico nell'Unione e nei paesi limitrofi; sottolinea l'importanza del progetto faro del Servizio europeo per l'azione esterna “East StratCom Task Force – EUvsDisinfo" nella lotta contro la disinformazione, la propaganda e l'influenza straniera;

46.  sottolinea l'importanza di fornire un sostegno finanziario adeguato per costruire una vera e propria Unione europea della difesa, promuovere l'autonomia strategica e intensificare il ruolo dell'UE a livello mondiale; insiste in particolare sull'importanza di mantenere la propria posizione per quanto riguarda la dotazione del Fondo europeo per la difesa (FED) e quella della mobilità militare; sottolinea la necessità di garantire un costante sostegno e un maggiore coordinamento delle politiche e delle azioni nel settore difensivo nell'ambito dell'Agenzia europea per la difesa (AED), della cooperazione strutturata permanente (PESCO), del FED e di altre iniziative; esorta la Commissione a prevedere il finanziamento delle spese amministrative e operative dell'AED e del PESCO a titolo del bilancio dell'Unione, ripristinando in tal modo la funzione di bilancio del Parlamento, prevista dall'articolo 41 TUE;

47.  ribadisce che la nuova architettura degli strumenti di finanziamento esterno (SFE) dovrebbe rafforzare la coerenza, la rendicontabilità, l'efficienza e la sorveglianza democratica; sottolinea la necessità di rafforzare il ruolo del Parlamento nella gestione strategica dei nuovi strumenti; si attende di essere coinvolto in una fase precoce della (pre)programmazione dei nuovi strumenti;

48.  esorta la Commissione a valutare e a prepararsi a tutti gli scenari possibili al fine di garantire una sana gestione finanziaria del bilancio dell'Unione, definendo impegni e meccanismi chiari e tutelando il bilancio dell'UE; invita la Commissione ad assicurare che la partecipazione futura del Regno Unito ai programmi dell'UE garantisca un giusto equilibrio tra contributi e benefici;

49.  esprime il proprio auspicio che il Regno Unito continui a essere un partner quanto più stretto in quanti più programmi dell'UE possibile, in particolare Erasmus+ e Orizzonte Europa;

50.  ricorda il ruolo centrale svolto dalle agenzie dell'UE nell'attuazione degli obiettivi politici dell'Unione e riafferma l'importanza di dotare tali organismi di risorse finanziarie e umane sufficienti e prevedibili per lo svolgimento efficiente dei loro compiti, respingendo nel contempo eventuali tagli ingiustificati e arbitrari ai loro bilanci in termini reali; evidenzia il ruolo fondamentale svolto dall'Agenzia europea dell'ambiente ai fini della sensibilizzazione ai cambiamenti climatici, dall'Autorità europea del lavoro nella promozione della mobilità dei lavoratori, nonché dall'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo e dall'Agenzia per i diritti fondamentali nel sostegno ai richiedenti asilo che cercano protezione in Europa;

51.  insiste contemporaneamente sulla forte necessità di combattere la tratta e il traffico di esseri umani, nonché di sostenere le agenzie dell'UE dei settori "Giustizia e affari interni" che prestano assistenza agli Stati membri alle frontiere esterne, come ad esempio l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex); prende atto del ruolo che Frontex è chiamata a svolgere nel contesto dell'attuale crisi migratoria in corso alle frontiere esterne dell'UE con la Turchia; chiede che nel bilancio 2021 siano garantiti livelli di finanziamenti adeguati per la gestione delle frontiere;

52.  rileva che le agenzie attive nel settore della sicurezza, del contrasto e della cooperazione giudiziaria in materia penale devono espletare un numero crescente di compiti; chiede maggiori risorse finanziarie e posti in organico per tali agenzie, in particolare per l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), l'Ufficio europeo di polizia (Europol), l'Accademia europea di polizia (CEPOL), l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA) e l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), nonché risorse finanziarie e umane adeguate per quelle che si occuperanno del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo;

53.  è preoccupato per il livello insufficiente di risorse finanziarie e umane previste per la Procura europea (EPPO) nel corso della procedura di bilancio 2020 e, in vista del 2021, invita la Commissione ad accrescere le risorse in questione per tale organo istituzionale e a tutelarne l'autonomia di bilancio; sottolinea la necessità che l'istituzione dell'EPPO non comprometta le capacità dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);

54.  chiede pertanto con urgenza alla Commissione, tenuto conto della recente epidemia di Covid-19 in Europa e della necessità di fornire una risposta coordinata e coerente dell'UE, di garantire adeguati finanziamenti necessari alle agenzie competenti dell'Unione chiamate a lavorare e a sostenere la Commissione e gli Stati membri nel tentativo di far fronte alla pandemia, in particolare il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA); insiste affinché la Commissione e il Consiglio si astengano dal ridurre le risorse destinate all'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) e all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA);

55.  sottolinea la necessità di accrescere sensibilmente le risorse dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER), tenendo conto dei compiti aggiuntivi affidatile dalla recente legislazione, tra cui il pacchetto sull'Energia pulita; ricorda inoltre la necessità di ulteriori risorse per l'Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC) affinché possa espletare i compiti previsti dall'apposito regolamento e dal codice europeo delle comunicazioni elettroniche;

56.  ricorda che non è possibile attuare correttamente nessuna politica dell'Unione, che si tratti di far fronte alla crisi del Covid-19 o di realizzare il Green Deal europeo, senza il sostegno di una specifica funzione pubblica dell'Unione e senza finanziamenti adeguati;

57.  ritiene che, nell'attuale contesto politico ed economico, la Conferenza sul futuro dell'Europa debba essere adeguatamente sostenuta, anche a livello di bilancio, e che la Commissione, tra le altre istituzioni coinvolte in tale progetto, debba essere dotata dei mezzi necessari per assicurarne il successo;

58.  chiede alla Commissione europea di dare l'esempio nel garantire appalti di elevata qualità e socialmente responsabili, in modo da aggiudicare i contratti alle imprese che rispettano le norme ambientali e le norme fondamentali del lavoro e che applicano criteri migliori e più rigorosi per evitare i conflitti d'interesse;

59.  chiede una valutazione sensibile alla dimensione di genere del precedente periodo di bilancio e l'attuazione di un bilancio di genere nel bilancio dell'UE per il 2021; si attende pertanto che la Commissione includa nel progetto di bilancio un allegato che riunisca informazioni di genere in merito a obiettivi, contributi, realizzazioni e risultati e che illustri gli impegni finanziari per la parità di genere e le relative misure di tracciamento;

Un livello di pagamenti sufficiente e realistico

60.  è determinato a evitare una nuova crisi dei pagamenti, soprattutto nel contesto della pandemia di Covid-19; ribadisce la necessità che il massimale globale dei pagamenti tenga conto del volume senza precedenti degli impegni non liquidati alla fine del 2020 che dovranno essere saldati nell'ambito del prossimo QFP; osserva inoltre che nel 2021 gli stanziamenti di pagamento saranno destinati essenzialmente al completamento dei programmi 2014-2020; insiste tuttavia sul fatto che ciò non deve ostacolare l'avvio di nuovi programmi;

61.  insiste pertanto, in linea con le misure del 2020, sulla necessità di continuare a garantire un elevato livello di liquidità per gli Stati membri nell'ambito della risposta alla pandemia di Covid-19;

62.  sottolinea che la cooperazione tra gli Stati membri in materia di tassazione dei redditi restituirebbe ai rispettivi bilanci nazionali somme di gran lunga superiori a qualsiasi taglio alle spese dei bilanci annuali dell'UE;

63.  invita la Commissione ad assicurare che non sia concesso alcun finanziamento dell'Unione a eventuali parti soggette a misure restrittive dell'UE (tra cui contraenti o subappaltatori, partecipanti a seminari e/o corsi di formazioni né a soggetti che beneficiano del sostegno finanziario a favore di terzi);

64.  è convinto che a qualsiasi persona giuridica che sia titolare effettivo di entità giuridiche beneficiarie di crediti a titolo del bilancio dell'UE debba essere vietato ricevere fondi dell'attuale e futuro bilancio europeo in base alle norme del regolamento sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027, compresi i pagamenti agricoli diretti ed eventuali esborsi, spese, garanzie o altri benefici ivi trattati qualora presenti un chiaro conflitto d'interessi di cui all'articolo 61 del regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046;

65.  ribadisce la propria posizione di lunga data, secondo cui le nuove priorità politiche e le future sfide dell'UE dovrebbero essere finanziate tramite nuovi stanziamenti e non riducendo gli importi degli stanziamenti destinati ai programmi esistenti; ritiene che tale principio debba valere anche per i bilanci rettificativi;

66.  rileva che, in quanto primo anno del prossimo QFP eventualmente approvato, il bilancio 2021 sarà il primo a presentare una nuova nomenclatura di bilancio; invita la Commissione a coinvolgere in maniera adeguata l'autorità di bilancio nella sua elaborazione; ritiene che la nuova nomenclatura debba essere meglio allineata alle priorità strategiche e al contempo sufficientemente dettagliata per consentire all'autorità di bilancio di svolgere efficacemente il suo ruolo decisionale e al Parlamento, in particolare, di adempiere alle sue funzioni di supervisione e controllo democratici;

67.  osserva che, in quanto ramo dell'autorità di bilancio eletto direttamente dai cittadini, il Parlamento svolgerà il proprio ruolo politico e presenterà proposte di progetti pilota e azioni preparatorie che esprimono la sua visione politica per il futuro; si impegna, a tale riguardo, a presentare un pacchetto di progetti pilota e azioni preparatorie elaborato in stretta collaborazione con ciascuna delle proprie commissioni, onde trovare il giusto equilibrio tra volontà politica e fattibilità tecnica, conformemente alla valutazione della Commissione;

o
o   o

68.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.

(1) https://www.ipcc.ch/sr15/
(2) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(3) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
(4) GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
(5) GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105.
(6) GU L 57 del 27.2.2020, pag. 1.
(7) Testi approvati, P8_TA(2018)0449.
(8) Testi approvati, P9_TA(2019)0032.
(9) Testi approvati, P9_TA(2020)0054.
(10) Testi approvati, P9_TA(2020)0065.
(11) Testi approvati, P9_TA(2020)0124.
(12) Testi approvati, P9_TA(2020)0015.
(13) GU C 242 del 10.7.2018, pag. 24.
(14) Testi approvati, P9_TA(2020)0005.

Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy