Risoluzione del Parlamento europeo del 15 settembre 2020 sulle misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa, e il Corpo europeo di solidarietà (2019/2195(INI))
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 11, 165, 166, 167, 191 e 193 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto l'accordo di Parigi concluso nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,
– vista la sua risoluzione del 15 gennaio 2020 sul Green Deal europeo(1),
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 12 dicembre 2019,
– vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, dell'11 dicembre 2019, dal titolo "Il Green Deal europeo" (COM(2019)0640),
– vista la sua risoluzione del 28 novembre 2019 sull'emergenza climatica e ambientale(2),
– vista la sua risoluzione del 17 aprile 2020 sull'azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze(3),
– vista la risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 5 giugno 2019, che definisce orientamenti sulla governance del dialogo dell'UE con i giovani – Strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027,
– vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 22 maggio 2018, dal titolo "Costruire un'Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura" (COM(2018)0268),
– vista la sua risoluzione legislativa del 28 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce "Erasmus": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport(4),
– vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 che istituisce "Erasmus": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (COM(2018)0367),
– visto il regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce "Erasmus+": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport(5),
– vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 31 gennaio 2018, dal titolo "Valutazione di medio termine del programma 'Erasmus+' (2014-2020)" (COM(2018)0050),
– vista la sua risoluzione del 2 febbraio 2017 sull'attuazione del regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce "Erasmus+": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport(6),
– vista la sua risoluzione legislativa del 12 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma "Corpo europeo di solidarietà"(7),
– vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 giugno 2018, che istituisce il programma "Corpo europeo di solidarietà" (COM(2018)0440),
– visto il regolamento (UE) 2018/1475 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che fissa il quadro giuridico del Corpo europeo di solidarietà(8),
– vista la sua risoluzione legislativa del 28 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027)(9),
– vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che istituisce il programma "Europa creativa" (2021-2027) (COM(2018)0366),
– visto il regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma "Europa creativa" (2014-2020)(10),
– vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 30 aprile 2018, dal titolo "Relazione di valutazione intermedia del programma 'Europa creativa' (2014-2020)" (COM(2018)0248),
– vista la sua risoluzione del 2 marzo 2017 sull'attuazione del regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma 'Europa creativa' (2014-2020)(11),
– visto il regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)(12),
– visti gli impegni assunti dall'allora commissaria designata per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani durante l'audizione del 30 settembre 2019 dinanzi al Parlamento europeo,
– visto l'articolo 54 del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione (A9-0141/2020),
A. considerando che il Green Deal europeo stabilisce l'obiettivo di realizzare un'Unione europea climaticamente neutra entro il 2050, ponendo così l'emergenza climatica al centro di tutti i programmi e di tutte le politiche dell'Unione; che il Green Deal europeo mira altresì a sensibilizzare il pubblico e a coinvolgere i cittadini nell'azione per il clima, sviluppando un'agenda europea globale; che un siffatto approccio dovrebbe essere sviluppato sulla base di una riformulazione dei programmi in materia di istruzione e formazione professionale, cultura e giovani; che la tutela ambientale, la sostenibilità e la lotta contro i cambiamenti climatici dovrebbero essere integrate in tutti i programmi e promosse in quanto competenze trasversali;
B. considerando che l'obiettivo di sviluppo sostenibile (OSS) n. 13 chiede interventi per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze e che i traguardi di tale obiettivo includono il miglioramento dell'istruzione, della sensibilizzazione e della capacità istituzionale riguardo alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all'adattamento a tali cambiamenti e alla riduzione dei loro effetti;
C. considerando che la crisi della COVID-19 sta avendo un impatto enorme sulla vita quotidiana delle persone, segnatamente in relazione alla mobilità, all'istruzione e all'accesso fisico alla cultura, all'arte e allo sport; che i tre programmi sono già stati notevolmente colpiti dalla crisi; che, all'indomani della pandemia, è importante preservare i valori culturali dell'Unione e ricostruire l'immagine europea per le generazioni future; che gli scambi culturali e l'interazione, facilitata dai tre programmi, aiuteranno l'Europa a superare la crisi, che ha trasceso la mera dimensione sanitaria;
D. considerando che l'istruzione, lo sport, il volontariato e la cultura svolgono un ruolo chiave nella transizione ecologica, in termini di sensibilizzazione, apprendimento, comunicazione e condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche e che tali potenzialità possono essere messe a frutto nel corso del prossimo periodo di programmazione, per sviluppare soluzioni innovative per far fronte alle sfide ambientali;
E. considerando che i programmi Erasmus+, Corpo europeo di solidarietà (ESC) ed Europa creativa esercitano un influsso sulla vita quotidiana di milioni di europei e consolidano una migliore coesione e comprensione culturale in tutta l'Unione, nei paesi candidati e in via di adesione e nei paesi del vicinato, nonché in tutto il mondo attraverso la partecipazione dei paesi terzi;
F. considerando che, sebbene i suddetti programmi non si concentrino principalmente sull'ambiente, essi contribuiscono alla transizione ecologica attraverso il loro contenuto e la loro portata, plasmando un pensiero rispettoso dell'ambiente e del clima e forgiando una società saldamente radicata sulla comprensione e sul rispetto vicendevoli; che, pertanto, è opportuno preservare l'essenza di tali programmi;
G. considerando il carattere aggregante degli eventi sportivi e culturali di massa;
H. considerando le potenzialità del programma Erasmus+ in termini di sviluppo sostenibile, ricordando che il programma promuove l'apprendimento permanente;
I. considerando gli obiettivi e l'essenza dell'ESC, che offre ai giovani la possibilità di condividere le conoscenze e di impegnarsi concretamente a favore dell'ambiente;
J. considerando che l'esperienza di mobilità offerta dai programmi in questione può rappresentare un'esperienza di trasformazione per i partecipanti e influenzare il loro comportamento quotidiano, e che è quindi opportuno incoraggiare questo tipo di mobilità;
K. considerando che Europa creativa svolge un ruolo fondamentale nella promozione delle arti, della cultura e dei contenuti audiovisivi, nonché nel sostegno ai media di elevata qualità; che quelli sopra citati sono pilastri essenziali dello sviluppo sostenibile e contribuiscono alla costruzione di società più resilienti; che la cooperazione in questi settori può produrre strumenti per sensibilizzare i cittadini ai temi dell'ambiente, del clima e della sostenibilità e può quindi costituire una fonte ineguagliabile di soluzioni creative in tutta Europa e nel mondo, attraverso i paesi terzi partecipanti;
L. considerando che è necessario coordinare un'iniziativa congiunta per sviluppare pratiche sostenibili nei settori culturali e creativi; che una tale iniziativa richiede che i costi associati alle attività di "inverdimento" siano ammissibili nell'ambito del sostegno al progetto;
M. considerando che la libertà di espressione e di creazione artistica è una componente inalienabile di Europa creativa e che gli sforzi per rendere più ecologico il programma devono rispettare tale libertà; che è possibile incoraggiare una visione ecologica in sede di attuazione dei progetti, integrando aspetti ambientali nella valutazione dei progetti stessi;
N. considerando che una quota consistente dei progetti legati all'ambiente è stata attuata nel periodo 2014-2020;
O. considerando che i programmi dell'UE dovrebbero essere accessibili senza discriminazioni; che è essenziale porre in atto misure concrete per rendere i programmi più inclusivi per le persone con minori opportunità, specialmente le persone con disabilità;
P. considerando che, per il prossimo periodo di programmazione, il Parlamento europeo ha chiesto un bilancio ambizioso per i tre programmi, in particolare al fine di renderli più inclusivi e accessibili, e che un bilancio inferiore non permetterebbe né di conseguire tale obiettivo né di approntare misure ecologiche, per il clima e per la sostenibilità, senza pregiudicare altri elementi fondamentali dei programmi;
Q. considerando che l'obiettivo dell'attuale quadro finanziario pluriennale di destinare il 20 % della spesa alle azioni per il clima non può essere raggiunto se non sono disponibili i dati e gli strumenti necessari per misurare il contributo dei programmi a tale obiettivo, e che pertanto è necessario predisporli con urgenza;
R. considerando che solo la mobilità fisica consente di immergersi completamente in altre culture e di interagire con esse in maniera ottimale; che lo scambio e l'apprendimento virtuali rappresentano un valido complemento alla mobilità fisica, ma non forniscono la stessa esperienza;
S. considerando che anche le tecnologie digitali hanno un'impronta ambientale;
T. considerando che attualmente sono pochi gli incentivi, in particolare finanziari, in grado di orientare i partecipanti ai tre programmi verso modalità di trasporto e comportamenti più ecologici; che le modalità di trasporto più ecologiche tendono a essere le meno accessibili ed economiche;
Obiettivi comuni ai tre programmi
1. osserva che le nozioni di clima e ambiente, e persino di mobilità, identificano solo una parte degli obiettivi che il Green Deal europeo intende perseguire; ritiene che l'obiettivo sia quello di andare oltre le questioni puramente ambientali e di sviluppare una società più giusta per tutti, sulla base di un uso razionale e complementare delle risorse, di un consumo responsabile, di una convivenza rispettosa delle differenze e che tenga conto delle complementarità regionali e nazionali; sottolinea che anche gli educatori, gli artisti e i creatori sono fondamentali per realizzare questo cambiamento sociale e che i programmi Erasmus+, Europa creativa e Corpo europeo di solidarietà svolgono un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi più ampi del Green Deal europeo;
2. accoglie con favore, a tal riguardo, la determinazione dei giovani a contribuire alla realizzazione degli sforzi dell'UE per la sostenibilità e la scelta dell'"Europa verde sostenibile" come uno degli obiettivi per la gioventù europea;
3. sottolinea l'importanza dei tre programmi nel promuovere la cooperazione e l'innovazione nella politica europea in materia di istruzione, cultura e gioventù e l'impatto positivo, sul piano sociale ed economico, della mobilità; sottolinea che i programmi possono contribuire a sviluppare soluzioni creative e innovative che consentano, nell'eventualità di una crisi come quella della COVID-19, di garantire che l'istruzione e le attività culturali possano continuare efficacemente; invita la Commissione e le agenzie e gli uffici nazionali a mostrare la massima flessibilità e a fornire sostegno ai partecipanti e agli sviluppatori di progetti in modo da consentire loro di riprendere le loro attività dopo la pandemia in modo sostenibile;
4. sottolinea la necessità di una valutazione di base del contributo e dell'impatto dei programmi in relazione agli obiettivi ambientali e climatici, che ispiri la progettazione della loro futura attuazione; si rammarica del fatto che la Commissione non abbia proposto alcun indicatore relativo all'ambiente, al clima e alla sostenibilità per i nuovi programmi; invita pertanto la Commissione a proporre ai colegislatori indicatori specifici da inserire nei regolamenti che disciplinano la nuova generazione di programmi; ritiene che tali indicatori debbano essere determinati con attenzione, sulla base di una solida ricerca e di una metodologia comune, e debbano fornire un'analisi approfondita sia del contributo dei programmi agli obiettivi ambientali e climatici (ad esempio attraverso i loro obiettivi e i bandi di progetto), sia del loro impatto ambientale (ad esempio attraverso i modi di trasporto sostenuti); sottolinea che tali indicatori devono tener conto delle caratteristiche dei relativi beneficiari del programma per evitare di creare oneri eccessivi; chiede che sia presentata al Parlamento e resa pubblica, con cadenza annuale, una relazione contenente i dati raccolti;
5. chiede alla Commissione di registrare e calcolare sistematicamente l'impronta di carbonio dei mezzi di trasporto individuali utilizzati per partecipante; ritiene opportuno avvalersi, a tal fine, del Mobility Tool ed estenderne l'uso a tutti i settori di Erasmus+ e all'ESC; chiede alla Commissione di analizzare la possibilità di rendere disponibile uno strumento di calcolo analogo per gli spostamenti nell'ambito del programma Europa creativa; esorta la Commissione a rendere facilmente accessibili al pubblico tutti i dati pertinenti raccolti, unitamente alle sue relazioni sui programmi, mettendo in evidenza le buone pratiche; ricorda che tutti gli strumenti e le applicazioni digitali devono sempre rispettare la legislazione in materia di protezione dei dati;
6. sottolinea che gli organismi preposti all'attuazione svolgono un ruolo positivo e attivo nel suggerire le modalità con cui i futuri programmi potrebbero affrontare al meglio le questioni ambientali e con cui guidare i beneficiari a diventare più sensibili nei confronti dell'ambiente; ritiene opportuno individuare, coordinare e valutare le buone pratiche già applicate dalle agenzie e dagli uffici nazionali e dai promotori di progetti; invita la Commissione a sviluppare e diffondere su tale base un elenco di raccomandazioni, elaborato in consultazione con le parti interessate; raccomanda lo sviluppo di un marchio che consenta di certificare e di dare visibilità alle pratiche ecologiche e responsabili e di premiare i progetti innovativi e promettenti sul piano ambientale nell'ambito di ciascuno dei programmi;
7. rileva la mancanza di informazioni sui finanziamenti disponibili nell'ambito dei tre programmi per i progetti dedicati all'ambiente, al clima e alla sostenibilità; invita la Commissione, le agenzie e gli uffici nazionali a migliorare la comunicazione a tale proposito e a dare maggiore visibilità alle questioni ambientali nella definizione del progetto nonché tra le organizzazioni destinatarie e i partecipanti;
8. invita i principali attori dei programmi a informare i partecipanti e a promuovere attivamente esempi di buone pratiche ambientali e di consumo, che possono utilizzare nella vita quotidiana durante la partecipazione al programma, e a informare i partecipanti circa l'impatto ambientale delle loro azioni; ritiene che una serie di strumenti digitali possano essere efficaci, tra cui, ad esempio, corsi online in fase pre-mobilità e, potenzialmente, un'applicazione digitale;
9. sottolinea il ruolo chiave svolto dalle organizzazioni che ricevono i partecipanti, tra cui gli "uffici verdi" e le reti esistenti situate nelle città di destinazione, come pure l'importanza delle reti esistenti, come quella degli ex studenti Erasmus+, nella promozione di uno stile di vita sostenibile attraverso la condivisione di raccomandazioni pratiche e consigli utili a livello locale nella città, nella regione o nel paese in cui si trovano;
10. chiede alla Commissione di incoraggiare le agenzie e gli uffici nazionali e gli enti promotori di progetti a iscriversi al sistema di ecogestione e audit dell'UE (EMAS), al fine di valutare, comunicare e migliorare le loro prestazioni ambientali e di potenziare la sostenibilità del loro stesso funzionamento; invita la Commissione a incoraggiare e coordinare le iniziative delle agenzie e degli uffici nazionali tese a ridurre la loro impronta ambientale, in particolare attraverso il ricorso a materiale promozionale sostenibile, la gestione ragionata dei loro spostamenti, un maggiore utilizzo degli strumenti di videoconferenza e la riduzione dei loro rifiuti; ritiene che le pratiche sostenibili all'interno delle agenzie e degli uffici nazionali incoraggeranno i partecipanti ad adottare abitudini di consumo più sostenibili;
11. invita la Commissione e le agenzie e gli uffici nazionali a stabilire criteri che consentano di tenere conto degli aspetti ambientali dei progetti nella valutazione degli stessi, promuovendo così pratiche più ecologiche, rispettando sempre, nel contempo, il principio della libertà creativa e valutando ogni progetto in linea con gli obiettivi del programma;
12. sottolinea le potenzialità e il valore dell'apprendimento e dello scambio virtuali ai fini del proseguimento dei programmi di mobilità nel contesto eccezionale della crisi della COVID-19; invita la Commissione a incoraggiare l'uso dei formati virtuali come complemento alla mobilità fisica, ove opportuno, sia per ridurre gli spostamenti inutili sia per garantire che, qualora i partecipanti non siano in grado di viaggiare, possano comunque beneficiare dei programmi;
13. esorta la Commissione a incoraggiare i partecipanti e a consentire loro di scegliere i modi di trasporto meno inquinanti, come ad esempio il trasporto ferroviario, senza per questo stigmatizzare, discriminare o escludere i partecipanti per i quali il trasporto aereo è l'unica opzione possibile; chiede che sia rivolta, a tale riguardo, un'attenzione particolare alle regioni ultraperiferiche e alle zone rurali e isolate;
14. invita la Commissione a far sì che le norme finanziarie in vigore siano adattate in modo da consentire il rimborso integrale dei costi aggiuntivi e dei tempi di trasporto supplementari connessi alle modalità di trasporto più ecologiche e affinché i tempi di viaggio supplementari siano tenuti in considerazione in sede di distribuzione di sovvenzioni; invita la Commissione e gli Stati membri a mettere in atto programmi di assistenza finanziaria efficaci per garantire che le persone che hanno bisogno di tali programmi possano accedervi;
15. invita la Commissione, soprattutto in vista del suo progetto di istituire un Anno europeo delle ferrovie (2021), a stabilire partenariati con i gestori ferroviari europei, al fine di offrire tariffe preferenziali ai partecipanti; sottolinea che si potrebbero anche sviluppare iniziative analoghe con i gestori di autopullman, in particolare per le regioni isolate o che non sono servite dal trasporto ferroviario;
16. riconosce che i partecipanti ai programmi viaggiano nel paese ospitante e oltre i suoi confini per esplorare la cultura locale; invita le agenzie e gli uffici nazionali e il personale che si occupa del progetto a incoraggiare i "viaggi lenti", l'ecoturismo e il ricorso a opzioni di viaggio sostenibili dal punto di vista ambientale per gli spostamenti sia di lungo raggio, sia locali;
17. osserva che l'uso intelligente delle tecnologie digitali, dell'intelligenza artificiale e della robotica hanno le potenzialità per aumentare l'inclusione sociale e ridurre l'impronta di carbonio dei programmi; sottolinea la necessità di affrontare il divario digitale garantendo l'accesso alle infrastrutture e alle attrezzature digitali e l'acquisizione di competenze digitali, che sono presupposti essenziali per una transizione digitale intelligente; sottolinea l'importanza, a tale riguardo, di un piano d'azione più ambizioso in materia di istruzione digitale, sostenuto in particolare attraverso il programma Erasmus+;
18. sottolinea, al contempo, che l'espansione della digitalizzazione può avere un impatto ambientale; ricorda che tutti e tre i programmi sono caratterizzati dall'impiego di strumenti digitali, in particolare Europa creativa, e invita la Commissione a tenere conto dei relativi impatti ambientali digitali; incoraggia la Commissione a studiare soluzioni per ridurre l'impronta ambientale degli strumenti digitali, compresi i siti Internet e i software, utilizzati nell'ambito dei programmi; invita i principali attori dei programmi a promuovere l'utilizzo di strumenti digitali maggiormente rispettosi dell'ambiente; sottolinea che occorre un'elaborazione politica concertata, nell'ambito della futura agenda digitale e del Green Deal europeo, per conciliare la trasformazione digitale con la politica ambientale;
19. sottolinea che l'approntamento di misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa e il Corpo europeo di solidarietà costerà denaro e insiste sul fatto che le nuove misure non devono intaccare ulteriormente i bilanci dei programmi, già estremamente limitati; sottolinea, a tal proposito, l'utilità di promuovere sinergie e complementarità efficaci con altri programmi di finanziamento pertinenti, come i Fondi strutturali, il Fondo per una transizione giusta, LIFE, InvestEU e Orizzonte Europa, in particolare nell'ambito del secondo pilastro attraverso il polo tematico "Cultura, creatività e società inclusiva", l'attuale comunità della conoscenza e dell'innovazione sul clima e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, nonché, in particolare, la proposta di ospitare una comunità della conoscenza e dell'innovazione dedicata al settore culturale e creativo;
20. ricorda che molti dei beneficiari dei tre programmi sono spesso entità di piccole dimensioni e devono far fronte a complesse esigenze amministrative; invita pertanto la Commissione a fornire orientamenti alle agenzie e agli uffici nazionali e a sostenere e promuovere il dialogo con le parti interessate per garantire il conseguimento di sinergie significative sul piano pratico;
Erasmus+
21. invita la Commissione a includere il rispetto dell'ambiente, delle buone pratiche ecologiche e della tutela dell'ambiente tra i principi della carta Erasmus+ per l'istruzione superiore; chiede alla Commissione di applicare tale approccio a tutte le sezioni del programma e di prendere provvedimenti per garantire che tali principi siano rispettati; incoraggia la cooperazione tra le agenzie nazionali, le università partner e le associazioni studentesche per integrare informazioni e consigli sulla sostenibilità e sulle pratiche ecologiche nelle attività di accoglienza e nelle altre attività di integrazione;
22. sottolinea le potenzialità delle università europee e dei centri di eccellenza per l'apprendimento e la formazione professionale, che potrebbero dare vita a programmi di eccellenza in materia d'istruzione e di formazione sulle tematiche relative all'ambiente, al clima e alla sostenibilità per una vasta gamma di parti interessate e discenti, oltre a sostenere progetti di ricerca in tale settore; sottolinea che le nuove iniziative potranno raggiungere questo obiettivo solo se nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 saranno previsti finanziamenti sufficienti per il programma Erasmus+;
23. osserva che la futura attuazione della Carta europea dello studente può essere un passo significativo per rendere la partecipazione al programma Erasmus+ più rispettosa dell'ambiente, poiché rappresenterà un passaggio da un processo cartaceo a uno digitale integrato, che deve essere di elevata qualità, oltre a essere inclusivo e accessibile, semplificando, così, anche la gestione del ciclo di mobilità; osserva che la Carta europea dello studente può essere sviluppata per dare accesso a servizi che promuovono scelte di vita più rispettose dell'ambiente; invita la Commissione a compiere ogni sforzo possibile per accelerare l'introduzione della Carta europea dello studente;
24. ricorda che le piattaforme online SALTO (Support, Advanced Learning and Training Opportunities) all'interno del programma rappresentano un'ottima fonte d'informazioni e di consigli per i promotori di progetti; invita la Commissione a istituire una piattaforma SALTO riservata all'ecologizzazione;
25. sottolinea il valore della rete "e-Twinning", riservata agli insegnanti, che permette loro di sviluppare e condividere moduli di formazione, segnatamente in materia di sostenibilità e cambiamenti climatici, ovvero il tema annuale per il 2020; chiede alla Commissione di diffondere quanto più possibile la relazione annuale su tale priorità, come pure il kit pratico destinato agli insegnanti; ricorda, a tale proposito, l'importanza di sviluppare piattaforme di e-learning a livello europeo che consentano di garantire la continuità didattica nell'eventualità di una crisi come quella della COVID-19;
26. esorta la Commissione e gli Stati membri ad adottare misure per sostenere lo sviluppo di programmi scolastici sul cambiamento climatico e la sostenibilità, sia nell'istruzione primaria che secondaria; ritiene che sia l'azione chiave 2 che l'azione chiave 3 del programma Erasmus+ possano contribuire a sostenere tali sforzi attraverso inviti mirati a presentare proposte in materia di educazione ambientale e lo scambio di buone prassi tra scuole e insegnanti;
27. invita la Commissione a integrare, nelle iniziative che adotta per il coordinamento dello spazio europeo dell'istruzione superiore e dello spazio europeo dell'istruzione, un elenco di criteri ambientali destinati alle autorità regionali e nazionali in materia di istruzione, che riguardi le infrastrutture messe a disposizione dell'insegnamento e l'inclusione degli istituti nelle reti dei trasporti pubblici e che garantisca il rispetto dell'ambiente e delle risorse energetiche;
28. sottolinea che Erasmus+, attraverso il suo sostegno all'istruzione e alla formazione formale e non formale e alle attività di partecipazione dei giovani, è fondamentale per la sensibilizzazione dei cittadini europei, in particolare delle giovani generazioni, al fine di incoraggiarli ad avere una posizione attiva e informata sulla sostenibilità e sulle politiche pertinenti e a diventare futuri cittadini impegnati e consapevoli; evidenzia, a tale proposito, il ruolo di primo piano svolto dalle organizzazioni giovanili e della società civile nella condivisione delle migliori pratiche e nell'attuazione di progetti di sensibilizzazione delle giovani generazioni al tema della sostenibilità; ritiene che Erasmus+ dovrebbe altresì contribuire a promuovere la conoscenza dei cambiamenti climatici e dell'ambiente tra i giovani lavoratori;
29. chiede che, nell'ambito della sezione Sport, siano promossi i progetti di cooperazione tra associazioni sportive sul tema dell'ambiente e della protezione della natura, degli stili di vita salutari e sostenibili, dell'innovazione per promuovere pratiche più ecologiche nello sport e dell'organizzazione di eventi sportivi sostenibili rivolti alla cittadinanza; sottolinea la necessità di rendere gli eventi sportivi più rispettosi dell'ambiente e ritiene che Erasmus+ possa contribuire a sviluppare e promuovere le migliori pratiche in tal senso; ritiene che i volontari dell'ESC potrebbero sostenere l'organizzazione di eventi sportivi sostenibili rivolti alla cittadinanza;
30. ritiene che attraverso programmi a lungo termine realizzati a livello locale e incoraggiando la mobilità del personale delle organizzazioni sportive locali, sarebbe possibile rendere tali organizzazioni più consapevoli riguardo a modalità più rispettose dell'ambiente per organizzare gli eventi sportivi; chiede che durante la Settimana europea dello sport sia posto maggiormente l'accento sulle tematiche ambientali, climatiche e relative alla sostenibilità;
31. evidenzia l'importanza dell'inclusione sostenibile dei partecipanti nella comunità locale, al fine di conseguire la cittadinanza attiva e gli scambi culturali, quale elemento fondamentale del programma Erasmus+; esorta la Commissione a valutare quali azioni del programma possano essere sviluppate nelle aree rurali spopolate, dove l'impegno attivo della comunità può contribuire, ad esempio, a promuovere la conservazione della natura e la cura del patrimonio culturale;
32. segnala la possibilità di instaurare un rapporto con il programma "Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo" in modo da arricchire entrambi i programmi, al fine di integrare i partecipanti nella comunità locale e favorire la conoscenza del significato della cittadinanza europea tra gli studenti locali;
Corpo europeo di solidarietà (ESC)
33. ricorda che la tutela dell'ambiente è considerata un'importante attività di solidarietà nell'ambito dell'ESC, coerentemente con l'attuale base giuridica, con la proposta della Commissione relativa al nuovo programma dopo il 2020 e con la posizione del Parlamento in prima lettura;
34. ritiene che il marchio di qualità, che ogni organizzazione di invio o di accoglienza dei volontari deve ottenere prima di partecipare alle attività dell'ESC, debba includere, col tempo, anche l'attuazione di buone pratiche ecologiche; ricorda che le organizzazioni che partecipano all'ESC sono spesso piccole associazioni; insiste, pertanto, sul fatto che esse hanno bisogno di un sostegno mirato che consenta loro di adottare pratiche più sostenibili;
35. ricorda che la Commissione può pubblicare inviti a presentare progetti tematici; invita la Commissione a promuovere ulteriormente la dimensione ecologica, climatica e di sostenibilità dell'ESC aumentando la visibilità di tali progetti sulla piattaforma PASS (Placement Administration and Support System);
36. invita le agenzie nazionali competenti per l'ESC a sostenere e consigliare attivamente le strutture di invio e di accoglienza di partecipanti; sottolinea che esse sono altresì in grado di individuare e contribuire a far emergere progetti ecologici sul campo e di garantire la sensibilizzazione dei volontari alle buone pratiche ecologiche nel loro lavoro e nella loro vita quotidiana; incoraggia la creazione di strumenti digitali che facilitino la diffusione e lo scambio di buone pratiche ed esperienze tra i partecipanti;
37. invita la Commissione e le agenzie nazionali a promuovere progetti nelle destinazioni meno popolari, onde stimolare lo sviluppo dell'economia locale e la sostenibilità, incoraggiando al contempo l'esplorazione di nuove destinazioni;
Europa creativa
38. sottolinea le enormi potenzialità dei settori culturali e creativi nell'incoraggiare i cittadini ad adottare comportamenti sostenibili; osserva che i musei, i centri culturali e comunitari, il settore dello spettacolo, la letteratura, le arti visive e le iniziative trasversali tra le diverse forme di arte potrebbero promuovere la sostenibilità e contribuire a invertire la tendenza del clima, a condizione di poter contare su finanziamenti sufficienti; sottolinea l'importanza della sostenibilità e delle buone pratiche ambientali nella conservazione del patrimonio culturale, sia materiale che immateriale;
39. invita la Commissione e gli uffici nazionali a consultare le parti interessate dei settori culturali e creativi e a raccogliere informazioni sulle carte esistenti nei vari campi dell'attività artistica, al fine di elaborare una carta contenente una serie di principi ambientali che ogni partecipante al programma deve rispettare; ritiene che il processo di determinazione dei giusti principi debba essere settoriale, consentire l'apprendimento reciproco e avere una visione ampia dei temi da affrontare, che dovrebbe includere il riciclaggio, l'economia circolare e il cambiamento di comportamento, sia tra i creatori culturali che tra i consumatori;
40. invita la Commissione a condurre una ricerca esaustiva e a consultare le parti interessate al fine di sviluppare una strategia specifica per settore e una "guida alle buone pratiche ambientali" nella produzione audiovisiva e culturale, nella divulgazione e nell'organizzazione di eventi, con particolare riferimento ai trasporti, all'energia, all'efficienza energetica e alla gestione dei rifiuti, nell'ottica di adottare tali pratiche come standard per tutti i progetti finanziati dal programma; rammenta che tali pratiche standard non devono andare a scapito di prodotti o eventi culturali e audiovisivi di qualità;
41. sottolinea l'importanza di appalti pubblici ecologici per garantire la fornitura di beni e servizi sostenibili e rispettosi dell'ambiente nel quadro delle manifestazioni culturali; invita la Commissione a definire criteri comuni per gli appalti pubblici verdi per il settore culturale e a sviluppare uno strumento per valutare l'impatto ambientale degli eventi culturali; sottolinea inoltre l'impatto ambientale della produzione di contenuti audiovisivi e invita la Commissione a utilizzare la sezione MEDIA del programma Europa creativa per promuovere le migliori pratiche nel settore audiovisivo per quanto riguarda la sostenibilità, l'efficienza energetica e la protezione dell'ambiente;
42. invita la Commissione a includere la sostenibilità e il rispetto dell'ambiente fra i criteri di selezione e di valutazione delle Capitali europee della cultura; insiste affinché le Capitali europee della cultura rispettino anche la carta in cui sono sanciti i principi ambientali summenzionati;
43. invita la Commissione a rendere possibile, nell'ambito della componente intersettoriale, la creazione di una rete europea di consulenti in materia di ecologia, clima e sostenibilità incaricati di consigliare i promotori di progetti e i desk Europa creativa; ritiene che le migliori pratiche debbano essere condivise e rese pubbliche;
o o o
44. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché agli Stati membri e alle agenzie e agli uffici nazionali responsabili dell'attuazione dei tre programmi.