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Procedura : 2020/2784(RSP)
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RC-B9-0300/2020

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PV 17/09/2020 - 11.3
CRE 17/09/2020 - 11.3

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P9_TA(2020)0235

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Giovedì 17 settembre 2020 - Bruxelles
Situazione umanitaria in Mozambico
P9_TA(2020)0235RC-B9-0300/2020

Risoluzione del Parlamento europeo del 17 settembre 2020 sulla situazione umanitaria in Mozambico (2020/2784(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948,

–  visti le convenzioni e i protocolli internazionali contro il terrorismo,

–  visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR) del 1966,

–  visti l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi di sviluppo sostenibile,

–  vista la relazione sulla situazione in Mozambico, del 10 settembre 2020, dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA)(1),

–  vista la relazione dell'OCHA, del 29 giugno 2020, sulla situazione in Mozambico,

–  visto il parere sul Mozambico adottato in occasione della 87a sessione del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie (UNWGAD) del 1° maggio 2020,

–  viste le relazioni sul Mozambico dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR),

–  vista la relazione del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sull'esame periodico universale, del 12 aprile 2016,

–  visti la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1984, e il relativo protocollo facoltativo, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2002,

–  viste le conclusioni del Consiglio sul Mozambico del 22 aprile 2020,

–  vista la comunicazione della Commissione, del 9 marzo 2020, dal titolo "Verso una strategia globale per i rapporti con l'Africa " (JOIN(2020)0004),

–  vista la relazione annuale 2019 dell'UE sui diritti umani e la democrazia nel mondo: Mozambico,

–  visto il programma indicativo nazionale dell'UE per il Mozambico e l'11º Fondo europeo di sviluppo 2014-2020,

–  vista la relazione finale della missione di osservazione elettorale dell'Unione europea (EU EOM) in Mozambico sulle elezioni dell'Assemblea generale e provinciale del 15 ottobre 2019,

–  visto l'accordo di Cotonou,

–  visto il 28° dialogo politico tra l'UE e il Mozambico del 5 giugno 2020,

–  visto l'accordo di partenariato economico tra gli Stati della Comunità di sviluppo dell'Africa australe (SADC) e l'UE,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Mozambico e sulla regione della SADC,

–  vista la dichiarazione resa dal copresidente dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE il 29 giugno 2020,

–  vista la Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli,

–  vista la Carta africana sulla democrazia, le elezioni e il buon governo,

–  vista la convenzione dell'Organizzazione per l'unità africana sulla prevenzione e la lotta al terrorismo,

–  visti i principi fondanti della SADC,

–  viste le conclusioni della SADC, del 17 agosto 2020, sul Mozambico,

–  visto l'accordo di pace e di riconciliazione nazionale del 2019,

–  visti l'articolo 144, paragrafo 5, e l'articolo 132, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che dall'ottobre 2017 il cosiddetto gruppo terroristico Al-Shabaab, presumibilmente affiliato al gruppo armato che si proclama lo Stato islamico della provincia dell'Africa centrale, ha sferrato oltre 500 attacchi violenti nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, terrorizzando la popolazione locale, mietendo oltre 1 500 vittime, provocando lo sfollamento di più di 250 000 abitanti e rendendo oltre 700 000 persone bisognose di assistenza;

B.  considerando che gli attacchi terroristici sono diventati sempre più violenti e che numerosi villaggi sono stati colpiti, con l'incendio o la distruzione di oltre 1 000 abitazioni; che, secondo quanto riportato, i militanti hanno iniziato a sequestrare donne e ragazze;

C.  considerando che ad agosto i gruppi jihadisti hanno occupato la città portuale strategica di Mocimboa da Praia, un porto essenziale per agevolare lo sfruttamento del petrolio e del gas naturale liquefatto (GNL); che, dal protratto controllo di Al-Shabaab sulla città, si evince che il gruppo terroristico sta diventando più forte e sofisticato;

D.  considerando che i ribelli islamici ricorrono sempre più spesso al commercio illegale di stupefacenti quale fonte di finanziamento;

E.  considerando che il Mozambico non ha una storia di militanza islamica; che circa il 30 % dei 31 milioni di abitanti del Mozambico sono cattolici, mentre il 18 % sono musulmani e solo due province, Cabo Delgado e Niassa, hanno una maggioranza islamica;

F.  considerando che le azioni militari condotte dalle autorità del Mozambico non sono state sufficienti a fermare gli attacchi e ad affrontare questa emergenza umanitaria, che si aggrava a un ritmo allarmante;

G.  considerando che le forze di sicurezza del governo mozambicano hanno reagito con una violenza spropositata, violando in alcune occasioni gli impegni internazionali in materia di diritti umani; che il presidente del Mozambico Filipe Nyusi ha riconosciuto "violazioni involontarie" dei diritti umani da parte delle autorità della provincia di Cabo Delgado; che sono stati segnalati episodi di repressione della libertà di espressione, nonché di vessazioni perpetrate nei confronti dei giornalisti;

H.  considerando che l'esercito del Mozambico è mal equipaggiato per far fronte all'ondata di terrorismo nella regione; che persistono i legittimi timori che l'insurrezione si diffonda nei paesi vicini e destabilizzi la regione;

I.  considerando che oltre la metà delle vittime di violenza a Cabo Delgado sono bambini; che sono state mosse accuse di reclutamento di bambini in gruppi armati, rapimenti e violenze sessuali e di genere nei confronti di donne e ragazze; che la popolazione è spesso presa in ostaggio negli scontri tra gruppi armati e forze militari statali;

J.  considerando che il Mozambico ha l'obbligo di rispettare le norme in materia di diritti umani fondamentali attraverso le convenzioni internazionali che ha ratificato, in particolare nei suoi centri di detenzione; che alle barbarie attribuite ad Al-Shabaab non dovrebbero far seguito ulteriori violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza del Mozambico;

K.  considerando che l'Agenzia per lo sviluppo integrato del Nord (Agencia de desenvolvimento integrado do norte, ADIN) è stata istituita nel marzo 2020 con l'obiettivo specifico di affrontare le carenze socioeconomiche del nord del paese;

L.  considerando che nell'agosto 2019 è stato siglato un accordo di pace e riconciliazione nazionale con l'obiettivo di portare la pace nel paese, porre fine alla violenza, conseguire l'inclusione democratica e migliorare la situazione dei diritti umani e civili;

M.  considerando che il Mozambico permane in una situazione di grande fragilità e sta lottando per far fronte alle numerose sfide economiche, sociali e di sicurezza; che il Mozambico è uno dei paesi più poveri e meno sviluppati, collocandosi al 180° posto su 189 nell'Indice di sviluppo umano, con un'aspettativa di vita media alla nascita di soli 58 anni; che oltre 10 milioni di cittadini mozambicani vivono in condizioni di estrema povertà e di insicurezza alimentare; che tale situazione colpisce in particolare le donne e i gruppi vulnerabili, che incontrano le maggiori difficoltà;

N.  considerando che la COVID-19 ha ulteriormente messo in luce le fragilità dell'economia regionale, che, in assenza di un'adeguata protezione sociale, ha lasciato milioni di persone attive nell'economia informale e quanti hanno perso il lavoro a rischio di fame e povertà ed esposti a vulnerabilità, essendo in alcuni casi soggetti a violazioni fondamentali dei diritti umani; che, al 9 settembre 2020, il Mozambico ha registrato un totale di oltre 4 500 casi confermati di COVID-19, tra cui 27 decessi, nelle 11 province del paese;

O.  considerando che negli ultimi anni il Mozambico ha subito devastanti disastri naturali legati al clima, tra cui due importanti cicloni nel 2019, che hanno esacerbato i livelli già elevati di povertà e insicurezza; che tali catastrofi hanno causato un'insicurezza alimentare diffusa e una malnutrizione cronica in alcune parti del paese, dove oltre il 43 % dei bambini al di sotto dei cinque anni di età soffrono di ritardo della crescita; che, secondo le stime, un totale di 7,9 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente nel 2020;

P.  considerando che la solidarietà all'interno del Mozambico è andata crescendo e che la difficile situazione della popolazione di Cabo Delgado ha attirato un'attenzione particolare, portando specialmente i giovani mozambicani a lanciare una campagna nazionale di solidarietà per Cabo Delgado con l'hashtag #CaboDelgadoTambénÉMocambique (Anche Cabo Delgado è Mozambico) al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tragica situazione nella regione;

Q.  considerando che nel 2010 e 2013 sono state scoperte immense riserve di gas in Mozambico; che tali riserve comprendono circa 5 000 miliardi di metri cubi, la nona riserva di gas più grande al mondo; che ciò potrebbe collocare il Mozambico tra i quattro maggiori produttori di GNL al mondo; che si prevede che nei prossimi anni saranno investiti almeno 60 miliardi di dollari USA per sfruttare tali riserve, gli investimenti più ingenti mai realizzati nell'Africa subsahariana;

R.  considerando che tutti gli interessi industriali ed economici europei e di altri paesi stranieri in Mozambico dovrebbero ispirarsi ai principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani; che la Commissione sta valutando l'introduzione di impegni vincolanti in materia di dovuta diligenza per garantire che gli investitori e gli attori dell'UE coinvolti nelle industrie estrattive agiscano in modo responsabile e contribuiscano allo sviluppo locale di paesi come il Mozambico;

S.  considerando che il Mozambico e, in particolare, la regione di Cabo Delgado, che presenta i più alti tassi di analfabetismo, disuguaglianza e malnutrizione infantile del paese, sono ricchi di risorse naturali e di materie prime, aspetto che ha attirato investimenti di numerose imprese internazionali e dell'UE che competono per l'accesso al mercato delle risorse naturali; che, secondo alcune relazioni, i proventi delle risorse naturali sono stati distribuiti in modo disomogeneo in Mozambico;

T.  considerando che il 13 aprile 2020 il Fondo monetario internazionale (FMI) ha approvato un'immediata riduzione del servizio del debito a 25 dei paesi membri, tra cui circa 309 milioni di dollari USA al Mozambico nell'ambito del Catastrophe Containment and Relief Trust (CCRT) per contribuire ad affrontare l'impatto della pandemia COVID-19;

U.  considerando che il 4 giugno 2020 Myrta Kaulard, coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per il Mozambico, ha invitato la comunità internazionale a rafforzare il suo sostegno al Mozambico;

V.  considerando che l'Unione europea si è impegnata a fornire 200 milioni di EUR a sostegno della ripresa del Mozambico a seguito dei cicloni del 2019 e, successivamente, 110 milioni di EUR di sostegno dell'Unione europea in relazione alla COVID-19;

W.  considerando che la strategia regionale antiterrorismo della SADC del 2015, elaborata in linea con la strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo, prevede assistenza per prevenire la radicalizzazione giovanile, garantire la sicurezza delle frontiere, gli aiuti umanitari e per affrontare le cause profonde del terrorismo;

X.  considerando che il Mozambico detiene attualmente la Presidenza di turno della SADC; che, durante il suo 40º vertice tenutosi il 17 agosto 2020, l'organizzazione regionale ha elogiato il paese per i suoi continui sforzi nella lotta al terrorismo e agli attacchi violenti e ha espresso la solidarietà e l'impegno della SADC a sostenere il Mozambico nella lotta contro il terrorismo e gli attacchi violenti e ha condannato tutti gli atti di terrorismo e gli attacchi armati;

Y.  considerando che nell'aprile 2020 sia la delegazione dell'UE in Mozambico che il Consiglio hanno espresso gravi preoccupazioni in merito agli attacchi a Cabo Delgado e all'intensificazione delle violenze contro i civili;

Z.  considerando che, nonostante la brutalità e la disastrosa perdita di vite umane, la situazione a Cabo Delgado non ha richiamato l'attenzione internazionale, il che ha comportato la perdita di tempo prezioso per affrontare efficacemente la questione in una fase più precoce;

1.  esprime profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione della sicurezza nel Mozambico settentrionale, in particolare nella provincia di Cabo Delgado, ed esprime il proprio cordoglio alle vittime delle violenze, che sono oltre 1 500; esprime solidarietà e sostegno alla popolazione, in particolare alle oltre 250 000 persone che sono dovute fuggire dalle loro case;

2.  evidenzia che gli attuali problemi di sicurezza aggravano ulteriormente una situazione umanitaria già estremamente fragile per via di elevati livelli di sottosviluppo, shock climatici e conflitti;

3.  invita le autorità mozambicane ad adottare misure efficaci e decisive per contrastare l'insurrezione islamista e proteggere tutti i cittadini di Cabo Delgado; esprime profonda preoccupazione per il fatto che l'insurrezione stia guadagnando un crescente sostegno tra le organizzazioni terroristiche regionali e internazionali; mette in evidenza, in tale contesto, le sfortunate analogie con altre regioni, come il Sahel e il Corno d'Africa;

4.  sottolinea che l'insurrezione, se non verrà fermata, rischierà crescere e propagarsi nei paesi vicini, minacciando la stabilità regionale; pone l'accento, in tale contesto, sulla necessità di una politica efficace e sostenibile da parte sia del governo nazionale che degli attori regionali e internazionali;

5.  ricorda al governo del Mozambico la responsabilità ad esso incombente di consegnare alla giustizia tutte le persone sospettate di attività terroristiche mediante un giusto processo; invita il governo del Mozambico ad avviare un'indagine indipendente e imparziale sulla tortura e altre gravi violazioni presumibilmente commesse dalle sue forze di sicurezza a Cabo Delgado; ricorda che il Mozambico è firmatario dell'ICCPR, della Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, che vietano la tortura e altri maltrattamenti nonché la privazione arbitraria della vita;

6.  sottolinea l'importanza di tutelare i diritti dei giornalisti, dei difensori dei diritti umani, degli attivisti e di tutti coloro che esercitano semplicemente i loro diritti umani ed esprimono le loro opinioni su questioni di interesse pubblico; invita le autorità del Mozambico a condurre un'indagine imparziale su tutti i presunti casi di vandalismo ai danni dei mezzi di informazione, di repressione della libertà di parola e di accuse di vessazioni e intimidazioni nei confronti dei giornalisti;

7.  invita le autorità del Mozambico a garantire la promozione della democrazia e dei diritti umani, una governance locale efficace nonché l'effettivo ripristino dello Stato di diritto nel Mozambico settentrionale; ricorda che il rispetto del diritto internazionale umanitario e delle libertà democratiche è altresì fondamentale per il successo dell'accordo di pace definitivo firmato nel 2019 tra il Fronte di Liberazione del Mozambico (Frelimo) e la Resistenza Nazionale Mozambicana (Renamo);

8.  pone l'accento sull'importanza di portare avanti le riforme necessarie per rispondere adeguatamente alle esigenze del popolo mozambicano, evitando che diventi un bersaglio vulnerabile della radicalizzazione; sottolinea, in particolare, l'urgente necessità di creare posti di lavoro e opportunità per i cittadini della provincia di Cabo Delgado, specialmente per i giovani; sottolinea altresì la necessità di adoperarsi per eliminare talune cause alla radice del terrorismo, quali l'insicurezza, la povertà, le violazioni dei diritti umani, la disuguaglianza, l'esclusione, la disoccupazione, il degrado ambientale, la corruzione e l'uso improprio dei fondi pubblici nonché l'impunità, contribuendo così in maniera considerevole all'eradicazione delle organizzazioni terroristiche;

9.  pone l'accento sulla necessità di garantire che tutti gli interventi militari nella regione proteggano, rispettino e promuovano i diritti umani; incoraggia le autorità del Mozambico a sostenere e collaborare con le organizzazioni regionali e internazionali, nonché con le organizzazioni della società civile e i gruppi radicati nella comunità, al fine di introdurre piattaforme per iniziative di costruzione della pace che incoraggino l'impegno pacifico, il dialogo, la riconciliazione e la coesistenza tra tutte le parti interessate; deplora il ricorso a forze di sicurezza private nell'ambito del conflitto, che gonfiano i costi monetari a carico del paese e operano senza alcun controllo internazionale;

10.  prende atto con preoccupazione del deterioramento della situazione in cui versano gli sfollati interni in Mozambico; invita l'UE e i suoi Stati membri a collaborare strettamente con la SADC e i suoi paesi membri per risolvere la sempre più grave crisi umanitaria nella regione e per elaborare un efficace piano d'azione;

11.  invita il governo mozambicano a cooperare apertamente con le istituzioni internazionali, quali i relatori speciali delle Nazioni Unite, a consentire l'ingresso nel paese a investigatori e osservatori indipendenti in materia di diritti umani nonché ad analizzare correttamente le esigenze umanitarie della popolazione di Cabo Delgado onde fornirle l'aiuto necessario; ritiene inoltre che le vittime di violenza debbano essere protette mediante un piano di soccorso affinché possano proseguire la loro vita;

12.  reputa necessario uno sforzo regionale e internazionale più coordinato per rispondere alle imminenti crisi umanitarie e di sicurezza a Cabo Delgado, compresa la necessità di affrontare minacce transfrontaliere quali l'insurrezione terroristica, la sicurezza alimentare, gli sfollati interni e il contrabbando; invita pertanto il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) a estendere il sostegno supplementare alla SADC e all'Unione africana, al fine di pervenire a una soluzione duratura e pacifica;

13.  sottolinea che l'organismo della SADC per la politica, la difesa e la cooperazione in materia di sicurezza (OPDS), con la sua unità di contrasto multinazionale preposta ad affrontare gravi situazioni antisommossa, dovrebbe svolgere un importante ruolo attivo nella gestione di questo conflitto e condannarlo nel breve termine, incoraggiando e sostenendo nel lungo termine le autorità mozambicane nell'attuazione di ulteriori riforme volte a promuovere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, che rappresentano un requisito necessario per la stabilità, la pace e lo sviluppo;

14.  ribadisce che l'UE è pronta ad avviare un dialogo con il Mozambico per definire opzioni efficaci di attuazione dell'assistenza dell'UE, tenendo conto del carattere complesso e regionale della situazione, e invita il governo del Mozambico ad essere più reattivo nell'ambito di tale dialogo e della cooperazione con l'UE e con la SADC; incoraggia, a tale proposito, la cooperazione tra le autorità del Mozambico e la società civile a tutti i livelli nel tentativo di trovare una soluzione inclusiva e di rispondere urgentemente alle esigenze delle persone più vulnerabili;

15.  invita il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), Josep Borrell, e gli Stati membri dell'UE a continuare a seguire da vicino la situazione e a potenziare il loro sostegno alle autorità nazionali e regionali; accoglie con favore, in tale contesto, le conclusioni del Consiglio del 22 giugno 2020, ma insiste sulla necessità di intraprendere ulteriori azioni diplomatiche, in particolare da parte degli Stati membri che condividono legami storici e amichevoli con il paese, al fine di sottolineare la necessità di un'azione urgente su tale questione umanitaria e di sicurezza regionale e richiamare l'attenzione del governo sulle conseguenze geopolitiche che deriveranno dalla mancanza di una risposta coordinata a livello regionale e internazionale;

16.  auspica che la nuova strategia dell'UE per l'Africa, una volta che sarà effettivamente messa in atto, possa contribuire a intensificare la cooperazione tra l'UE e l'Africa sulla base di un partenariato alla pari in tutto il continente, e che entrambe le parti collaborino per migliorare la situazione economica, sociale, della sicurezza e dei diritti umani in paesi come il Mozambico;

17.  ritiene che gli attuali sviluppi in Mozambico e le sue conseguenze sociali ed economiche saranno debitamente affrontati nella politica dell'UE nei confronti dell'Africa nel quadro del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021; sottolinea che, essendo spesso devastata da inondazioni e altre calamità naturali, la popolazione del Mozambico dovrebbe ricevere tutto il sostegno e gli aiuti umanitari disponibili;

18.  ritiene che il prossimo vertice UE-Africa rappresenti un'eccellente opportunità per affrontare meglio la questione di questa tragedia umanitaria oltre ad essere un'occasione per l'UE di rafforzare il proprio sostegno alle organizzazioni regionali e continentali;

19.  ricorda gli impegni internazionali in materia di aiuti assunti durante la conferenza internazionale dei donatori, tenutasi a Beira il 30 maggio e il 1º giugno 2019, in occasione della quale l'Unione europea si è impegnata a fornire 200 milioni di EUR a sostegno della ripresa; invita l'UE e i suoi Stati membri a onorare pienamente i predetti impegni; sottolinea che la ripresa nel lungo termine può essere garantita solo attraverso uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo; chiede, pertanto, che l'assistenza dell'UE sostenga gli sforzi del Mozambico volti a stabilizzare la sua economia, creare posti di lavoro e promuovere la competitività rurale, garantendo nel contempo l'inclusività e la salvaguardia dell'ambiente;

20.  valuta positivamente il Catastrophe Containment and Relief Trust (CCRT) dell'FMI quale passo nella giusta direzione per aiutare il Mozambico a contrastare le ripercussioni economiche dovute alla COVID-19; invita l'UE e i suoi Stati membri a fornire ulteriori donazioni all'FMI e chiede a quest'ultimo di valutare ulteriori alternative per aumentare le risorse a disposizione del CCRT, ad esempio utilizzando le proprie riserve esistenti; ricorda che i contributi al fondo non devono in alcun modo sostituirsi all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS);

21.  ritiene della massima importanza che la popolazione locale, in particolare nelle province più povere del paese, tragga beneficio dallo sfruttamento delle proprie risorse naturali; invita il governo a destinare equamente ai progetti di sviluppo locale i proventi dei progetti di sfruttamento, nel rispetto di elevati standard ambientali e sociali;

22.  ricorda che la popolazione del Mozambico, di fede sia cristiana che musulmana, convive da tempo in maniera pacifica, ed è convinto che questo modello di tolleranza e solidarietà prevarrà nonostante gli attacchi dei terroristi islamici;

23.  sottolinea la necessità di dare priorità all'istruzione e di promuovere lo sviluppo rurale per contrastare la radicalizzazione, in particolare tra i giovani nelle zone rurali;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al governo e al parlamento del Mozambico, nonché ai membri e alla direzione della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe e dell'Unione africana.

(1) https://reliefweb.int/report/mozambique/mozambique-situation-report-10-september-2020

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2021Note legali - Informativa sulla privacy