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Procedura : 2020/2895(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0416/2020

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B9-0416/2020

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Votazioni :

PV 17/12/2020 - 9

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P9_TA(2020)0369

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Giovedì 17 dicembre 2020 - Bruxelles
Granturco geneticamente modificato MON 89034 (MON-89Ø34-3)
P9_TA(2020)0369B9-0416/2020

Risoluzione del Parlamento europeo del 17 dicembre 2020 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che rinnova l'autorizzazione alla commercializzazione di prodotti contenenti o costituiti da granturco geneticamente modificato MON 89034 (MON-89Ø34-3) od ottenuti a partire da esso, a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio ((D69149/02)2020/2895(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione di esecuzione della Commissione che rinnova l'autorizzazione alla commercializzazione di prodotti contenenti o costituiti da granturco geneticamente modificato MON 89034 (MON-89Ø34-3) od ottenuti a partire da esso, a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (D069149/02),

–  visto il regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati(1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 23, paragrafo 3,

–  vista la votazione tenutasi il 26 ottobre 2020 in seno al Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, di cui all'articolo 35 del regolamento (CE) n. 1829/2003, durante la quale non sono stati espressi pareri,

–  visti gli articoli 11 e 13 del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione(2),

–  visto il parere adottato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) il 3 dicembre 2008 e pubblicato il 18 dicembre 2008(3),

–  visto il parere adottato dall'EFSA il 25 settembre 2019 e pubblicato il 7 novembre 2019(4),

–  viste le sue precedenti risoluzioni che sollevano obiezioni all'autorizzazione di organismi geneticamente modificati ("OGM")(5),

–  visto l'articolo 112, paragrafi 2 e 3, del suo regolamento,

–  vista la proposta di risoluzione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare,

A.  considerando che la decisione della Commissione 2009/813/CE(6) ha autorizzato la commercializzazione di alimenti e mangimi contenenti o costituiti da granturco geneticamente modificato MON 89034 od ottenuti a partire da esso; che il campo di applicazione di tale autorizzazione riguarda anche la commercializzazione di prodotti, diversi dagli alimenti e dai mangimi, contenenti granturco geneticamente modificato MON 89034 o da esso costituiti per gli stessi usi di tutti gli altri tipi di granturco ad eccezione della coltivazione;

B.  considerando che il 3 agosto 2018 la Monsanto Europe S.A./N.V., a nome della Monsanto Company, Stati Uniti, ha presentato alla Commissione, a norma degli articoli 11 e 23 del regolamento (CE) n. 1829/2003, una domanda di rinnovo dell'autorizzazione;

C.  considerando che il 3 dicembre 2008 l'EFSA ha adottato un parere favorevole, pubblicato il 18 dicembre 2008, riguardante la domanda di autorizzazione iniziale;

D.  considerando che il 25 settembre 2019 l'EFSA ha adottato un parere favorevole, pubblicato il 7 novembre 2019, riguardante la domanda di rinnovo;

E.  considerando che il granturco GM MON 89034 è stato ingegnerizzato per produrre Cry1A.105 e Cry2Ab2, proteine insetticide sintetiche (note anche come tossine Bt) con una tossicità più elevata rispetto ai batteri naturali da cui derivano, per proteggere da specifici lepidotteri(7);

F.  considerando che il regolamento (CE) n. 1829/2003 stabilisce che gli alimenti o i mangimi geneticamente modificati non devono avere effetti nocivi sulla salute umana, la salute degli animali o l'ambiente, e impone alla Commissione di tenere conto, al momento di elaborare la sua decisione, della pertinente normativa dell'Unione e di altri fattori legittimi pertinenti alla questione in esame;

Preoccupazioni degli Stati membri in merito ai pareri dell'EFSA

G.  considerando che, durante il periodo di consultazione in relazione alla domanda di autorizzazione iniziale, gli Stati membri hanno presentato molte osservazioni critiche al progetto di parere dell'EFSA(8); che tali osservazioni critiche includono preoccupazioni sul fatto che lo studio sui mangimi condotto con polli da carne non sia adeguato per valutare la sicurezza tossicologica in quanto non considera i parametri tossicologici, che la proposta del richiedente di un piano di monitoraggio ambientale non soddisfi gli obiettivi definiti nell'allegato VII della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(9), che non siano stati studiati gli effetti combinatori di entrambe le tossine, che non si possa escludere un aumento dell'attività allergenica dovuto alle proteine Cry1A.105 e Cry2Ab2 negli alimenti e nei mangimi a base di granturco geneticamente modificato MON 89034, e che sia prematura la conclusione sull'equivalenza sostanziale tra granturco geneticamente modificato MON 89034 e granturco convenzionale;

H.  considerando che, durante il periodo di consultazione in relazione alla domanda di rinnovo, gli Stati membri hanno presentato molte osservazioni critiche al progetto di parere dell'EFSA(10); che tali osservazioni critiche rilevano tra l'altro che le ultime relazioni annuali di monitoraggio non fanno menzione del fatto che in Europa (in Francia) sono state recentemente registrate popolazioni selvatiche di piante di teosinte in grado di incrociarsi con il granturco e che il piano di monitoraggio basato sull'autorizzazione concessa dalla decisione 2005/635/CE della Commissione(11) e le relazioni di monitoraggio (2010-2018) presentano molte carenze e non sono conformi né alla direttiva 2001/18/CE e alle linee guida corrispondenti né agli orientamenti dell'EFSA sul monitoraggio ambientale successivo alla commercializzazione; che inoltre molti Stati membri hanno ribadito le loro preoccupazioni riguardo alla valutazione iniziale del rischio effettuata dall'EFSA(12);

Studi di tossicità non validi

I.  considerando che sono stati condotti studi di sicurezza per valutare la tossicità acuta e la degradazione nei succhi digestivi utilizzando le proteine Cry1A.105 e Cry2Ab2 prodotte in un ceppo di E. coli; che l'autorità competente di uno Stato membro ha espresso preoccupazione per la mancanza di equivalenza tra le proteine espresse nell'E. coli e quelle espresse nel granturco MON 89034(13), sollevando dubbi sulla validità di tali studi di tossicità;

J.  considerando che, in generale, può essere attribuita poca rilevanza ai test tossicologici condotti con le proteine in isolamento, in quanto non sono presi in considerazione gli effetti della proteina in combinazione con la pianta stessa;

K.  considerando che, ad esempio, alcune piante, tra cui il granturco, producono naturalmente inibitori della proteasi che hanno dimostrato di rallentare la degradazione delle tossine Bt; che ciò comporta una tossicità molto più elevata della tossina Bt, se ingerita insieme al tessuto della pianta, rispetto alla tossina isolata; che uno studio del 1990, condotto da scienziati della Monsanto, ha dimostrato che anche la presenza di livelli estremamente bassi di inibitori della proteasi aumenta l'attività insetticida delle tossine Bt fino a 20 volte(14); che questa interazione non è mai stata valutata, né menzionata, dall'EFSA nelle sue valutazioni del rischio delle piante geneticamente modificate Bt;

L.  considerando che è stato dimostrato che i fattori che aumentano la tossicità delle tossine Bt possono anche influire sulla loro selettività(15): una maggiore efficacia della tossina Bt sugli organismi bersaglio può comportare una diminuzione della selettività e quindi rendere sensibile una più ampia gamma di organismi non bersaglio; che, mentre finora non è stata intrapresa alcuna ricerca sistematica, diversi studi segnalano effetti degli inibitori della proteasi combinati con le tossine Bt su insetti non bersaglio(16);

M.  considerando che non si conosce il rischio di una maggiore tossicità per gli esseri umani e i mammiferi dovuto all'interazione tra inibitori della proteasi e tossine Bt nelle piante geneticamente modificate;

Domande sull'adiuvanticità del Bt

N.  considerando che diversi studi indicano che sono stati osservati effetti collaterali in grado di influenzare il sistema immunitario in seguito all'esposizione alla tossina Bt e che alcune tossine Bt possono avere proprietà adiuvanti(17), il che significa che possono aumentare l'allergenicità di altre proteine con cui entrano in contatto;

O.  considerando che l'EFSA, sebbene riconosca che la Cry1Ac(18) ha dimostrato di agire come adiuvante, conclude che, poiché il granturco non è un alimento allergenico comune, è improbabile che l'effetto adiuvante delle proteine Cry, osservato dopo somministrazione intragastrica o intranasale ad alto dosaggio, desti preoccupazioni in merito all'allergenicità(19); che, tuttavia, l'EFSA non tiene conto del fatto che il granturco produce inibitori della proteasi(20) e che si deve quindi supporre che le tossine Bt, se ingerite con il materiale vegetale, si degradino molto più lentamente rispetto alla loro forma isolata; che questa differenza può anche rafforzare la sua capacità adiuvante e invalidare gli studi che utilizzano proteine isolate; che non sono stati effettuati studi empirici per indagare sull'effettiva immunogenicità della tossina Bt prodotta dalla pianta geneticamente modificata; che la degradazione delle proteine nei succhi digestivi, pertinente anche per la valutazione della potenziale allergenicità, è stata testata utilizzando proteine prodotte in E.coli in isolamento;

Colture Bt: effetti su organismi non bersaglio e aumento della resistenza

P.  considerando che, a differenza dell'uso di insetticidi, dove l'esposizione avviene al momento dell'irrorazione e in seguito per un periodo limitato, l'uso delle colture Bt geneticamente modificate comporta un'esposizione continua degli organismi bersaglio e non bersaglio alle tossine Bt;

Q.  considerando che l'ipotesi che le tossine Bt presentino un unico modello di azione specifico per bersaglio non può più essere considerata corretta e non si possono escludere effetti su organismi non bersaglio(21); che un numero crescente di organismi non bersaglio risulta essere colpito in molti modi; che 39 pubblicazioni sottoposte a valutazione inter pares che segnalano effetti avversi significativi delle tossine Bt su molte specie "fuori bersaglio" sono menzionate in una recente panoramica(22);

R.  considerando che effetti combinatori quali la combinazione con inibitori della proteasi (IP) possono contribuire in modo significativo alla tossicità delle tossine Bt; che la questione della selettività è particolarmente rilevante per le tossine Bt sintetiche, quali Cry1A.105 e Cry2Ab2, che possono presentare una minore selettività unitamente a una maggiore tossicità; che l'EFSA continua a ritenere che le tossine Bt colpiscano solo una gamma ristretta di organismi non bersaglio, senza tener conto di eventuali effetti combinatori; che una gamma più ampia di organismi non bersaglio potrebbe essere esposta alle tossine Bt attraverso lo sversamento, i rifiuti e il letame;

S.  considerano che nella valutazione del rischio non sono stati considerati gli effetti su organismi non bersaglio; che, secondo quanto osservato dall'autorità competente di uno Stato membro, "gli studi non consentono di concludere che l'esposizione dell'ambiente e quindi gli effetti su organismi non bersaglio saranno trascurabili" e "i dati sperimentali dei pochi studi disponibili mostrano che le tossine Bt saranno presenti nelle feci del bestiame nutrito con colture Bt. Pertanto, per qualsiasi applicazione commerciale di colture Bt, è necessario presentare esperimenti in modo da trarre conclusioni sui conseguenti effetti e rischi per gli organismi non bersaglio"(23);

T.  considerando che la valutazione del rischio non ha preso in considerazione lo sviluppo della resistenza alle tossine Bt nei parassiti bersaglio, comportando eventualmente l'uso di pesticidi meno sicuri dal punto di vista ambientale o un aumento delle dosi e del numero di applicazioni nella coltura GM nel paese di coltivazione; che l'Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente propone di eliminare gradualmente nei prossimi tre-cinque anni molti degli attuali ibridi di mais Bt, nonché alcune varietà di cotone Bt, a causa dell'aumento della resistenza degli insetti a tali colture(24);

U.  considerando che, sebbene sia stato affermato che l'uso delle colture Bt comporta una diminuzione dell'uso di insetticidi, un recente studio pubblicato negli Stati Uniti(25) rileva che "diverse analisi sull'influenza delle colture Bt sui modelli di utilizzo dei pesticidi non sembrano aver preso in considerazione trattamenti delle sementi e possono quindi avere sovrastimato le riduzioni dell'uso di insetticidi (in particolare "superfici trattate") associate alle colture Bt; che dallo stesso studio è emerso che i neonicotinoidi per la concia delle sementi sono spesso utilizzati in combinazione con le colture di granturco e di soia Bt, che "tale modalità di utilizzo può avere conseguenze indesiderate, vale a dire resistenza nei parassiti bersaglio, focolai di parassiti non bersaglio e inquinamento con effetti nocivi a cascata per la fauna selvatica" e che "alcuni di questi effetti sono già emersi"; che l'Unione ha vietato l'uso all'aperto di tre neonicotinoidi, anche come rivestimento delle sementi, in ragione del loro impatto sulle api mellifere e su altri impollinatori(26);

V.  considerando che l'Unione è parte della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, che attribuisce chiare responsabilità internazionali in materia di diversità biologica sia ai paesi esportatori che ai paesi importatori;

Esame della letteratura

W.  considerando che il regolamento di esecuzione (UE) n. 503/2013 della Commissione(27) impone al richiedente di effettuare un esame della letteratura per la procedura di rinnovo; che, sebbene una ricerca bibliografica abbia individuato 285 pubblicazioni, il richiedente, dopo aver applicato i propri criteri di ammissibilità/inclusione, ne ha selezionate solo cinque che ha ritenuto pertinenti per la valutazione della sicurezza degli alimenti e dei mangimi o per la caratterizzazione molecolare; che l'autorità competente di uno Stato membro ha osservato che l'esame della letteratura non ha affrontato adeguatamente i potenziali effetti negativi sulla salute umana e animale, in quanto le seguenti parole chiave non sono state incluse nella ricerca: "tossicità", "tossico", "studi sugli animali", "effetti tossici", "effetti nocivi" ed "effetti sulla salute"(28); che, in linea generale, gli esami della letteratura condotti dai richiedenti per il rinnovo delle autorizzazioni di OGM non sono di alta qualità;

Processo decisionale non democratico

X.  considerando che il 26 ottobre 2020 il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, di cui all'articolo 35 del regolamento (CE) n. 1829/2003, ha votato senza esprimere parere e pertanto l'autorizzazione non ha ottenuto il sostegno della maggioranza qualificata degli Stati membri;

Y.  considerando che la Commissione ha riconosciuto come problematico il fatto che le decisioni sull'autorizzazione degli OGM continuino a essere adottate dalla Commissione senza una maggioranza qualificata di Stati membri favorevoli, il che costituisce decisamente un'eccezione per l'autorizzazione dei prodotti nel suo insieme, ma è diventato la norma nel processo decisionale in tema di autorizzazioni di alimenti e mangimi geneticamente modificati;

Z.  considerando che nel corso dell'ottava legislatura il Parlamento ha approvato in tutto 36 risoluzioni che sollevavano obiezioni all'immissione in commercio degli OGM a fini di alimentazione umana e animale (33 risoluzioni) e alla coltivazione degli OGM nell'Unione (tre risoluzioni); che ad oggi, durante la nona legislatura, il Parlamento ha approvato undici obiezioni; che non è stata raggiunta una maggioranza qualificata di Stati membri favorevoli ad autorizzare tali OGM; che, nonostante abbia riconosciuto l'esistenza di lacune sul piano democratico e malgrado la mancanza di sostegno da parte degli Stati membri e le obiezioni sollevate dal Parlamento, la Commissione continua ad autorizzare gli OGM;

AA.  considerando che, a norma del regolamento (UE) n. 182/2011, la Commissione può decidere di non autorizzare gli OGM quando non vi è una maggioranza qualificata di Stati membri favorevoli nel comitato di appello(29); che non è necessario modificare la legislazione a tal riguardo;

1.  ritiene che il progetto di decisione di esecuzione della Commissione ecceda le competenze di esecuzione previste dal regolamento (CE) n. 1829/2003;

2.  reputa che il progetto di decisione di esecuzione della Commissione non sia coerente con il diritto dell'Unione, in quanto non è compatibile con l'obiettivo del regolamento (CE) n. 1829/2003, che consiste, in conformità dei principi generali sanciti dal regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio(30), nel fornire la base per garantire un elevato livello di tutela della vita e della salute umana, della salute e del benessere degli animali, dell'ambiente e degli interessi dei consumatori in relazione agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, garantendo nel contempo l'efficace funzionamento del mercato interno;

3.  chiede alla Commissione di ritirare il progetto di decisione di esecuzione;

4.  plaude al fatto che la Commissione abbia finalmente riconosciuto, nella lettera dell'11 settembre 2020 ai membri, la necessità di prendere in considerazione la sostenibilità nelle decisioni di autorizzazione degli OGM(31); esprime, tuttavia, il suo forte disappunto per il fatto che la Commissione, il 28 settembre 2020, abbia autorizzato l'importazione di un'altra varietà di soia geneticamente modificata(32), nonostante l'obiezione sollevata dal Parlamento e il voto contrario da parte della maggioranza degli Stati membri;

5.  invita la Commissione a compiere progressi con la massima urgenza nello sviluppo di criteri di sostenibilità, con la piena partecipazione del Parlamento; invita la Commissione a fornire informazioni sulle modalità e sui tempi con cui tale processo sarà portato avanti;

6.  esorta nuovamente la Commissione a tenere conto degli obblighi dell'Unione derivanti dagli accordi internazionali, quali l'accordo di Parigi sul clima, la convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, nel processo di autorizzazione;

7.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché cessi di autorizzare gli OGM, sia ai fini di coltivazione sia di alimentazione umana e animale, nei casi in cui non è espresso alcun parere da parte degli Stati membri nel comitato di appello, a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 182/2011;

8.  invita l'EFSA ad accettare finalmente le differenze sostanziali tra le tossine autoctone Bt e quelle espresse dai transgeni sintetici nelle colture geneticamente modificate e ad ampliare la sua valutazione del rischio al fine di tenere pienamente conto di tutte le interazioni e effetti combinati tra tossine Bt, piante geneticamente modificate e loro costituenti, residui di irrorazione con erbicidi complementari, ambiente e impatto sulla salute e sulla sicurezza alimentare;

9.  invita l'EFSA a non accettare più studi di tossicità basati su proteine isolate che possono essere diverse in termini di struttura ed effetti biologici rispetto a quelli prodotti dalla pianta stessa e a esigere che tutti i test siano effettuati con tessuti provenienti dalla pianta geneticamente modificata;

10.  invita l'EFSA a garantire che i dati provenienti da sperimentazioni sul campo o da serre coprano una gamma sufficientemente ampia di condizioni agronomiche e ambientali per valutare l'impatto di tutti i fattori di stress attesi durante la coltivazione sull'espressione genica e sulla composizione della pianta;

11.  invita l'EFSA a garantire che i dati provenienti da sperimentazioni sul campo o da serre coprano una gamma sufficientemente ampia di varietà diverse per valutare l'impatto di vari antecedenti genetici sull'espressione genica e sulla composizione della pianta;

12.  invita l'EFSA a chiedere dati sull'impatto del consumo di alimenti e mangimi derivati da piante geneticamente modificate sul microbioma intestinale;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) GU L 268 del 18.10.2003, pag. 1.
(2) GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
(3) Parere del gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli organismi geneticamente modificati relativo alla domanda (riferimento EFSA‐GMO‐NL‐2007‐37) di commercializzazione di granturco geneticamente modificato resistente agli insetti MON89034, a fini di alimentazione umana ed animale, importazione e trasformazione a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003, presentata dalla Monsanto, https://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/909
(4) Parere del gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli organismi geneticamente modificati relativo alla valutazione del granturco geneticamente modificato MON 89034 per il rinnovo dell'autorizzazione a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 (domanda EFSA-GMO-RX-015), EFSA Journal 2019;17(11):5845, https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.2903/j.efsa.2019.5845
(5)––––––––––– Nel corso dell'ottava legislatura il Parlamento europeo ha approvato 36 risoluzioni che sollevano obiezioni all'autorizzazione di organismi geneticamente modificati. Inoltre, nel corso della nona legislatura il Parlamento ha approvato le risoluzioni seguenti:risoluzione del Parlamento europeo del 10 ottobre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti a partire da granturco geneticamente modificato MZHG0JG (SYN-ØØØJG-2), a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2019)0028);risoluzione del Parlamento europeo del 10 ottobre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che rinnova l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti da o prodotti a partire da soia geneticamente modificata A2704-12 (ACS‑GMØØ5‑3) a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2019)0029);risoluzione del Parlamento europeo del 10 ottobre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti da granturco geneticamente modificato MON 89034 × 1507 × MON 88017 × 59122 × DAS-40278-9 e da granturco geneticamente modificato che combina due, tre o quattro degli eventi MON 89034, 1507, MON 88017, 59122 e DAS-40278-9, a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2019)0030);risoluzione del Parlamento europeo del 14 novembre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che rinnova l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti da o prodotti a partire da cotone geneticamente modificato LLCotton25 (ACS-GHØØ1-3) a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2019)0054);risoluzione del Parlamento europeo del 14 novembre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che rinnova l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o ottenuti a partire da soia geneticamente modificata MON 89788 (MON-89788-1) a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2019)0055);risoluzione del Parlamento europeo del 14 novembre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti a partire da granturco geneticamente modificato MON 89034 × 1507 × NK603 × DAS-40278-9 e dalle sottocombinazioni MON 89034 × NK603 × DAS-40278-9, 1507 × NK603 × DAS-40278-9 e NK603 × DAS-40278-9 a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (testi approvati, P9_TA(2019)0056);risoluzione del Parlamento europeo del 14 novembre 2019 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti da granturco geneticamente modificato Bt11 × MIR162 × MIR604 × 1507 × 5307 × GA21 e da granturco geneticamente modificato che combina due, tre, quattro o cinque degli eventi Bt11, MIR162, MIR604, 1507, 5307 e GA21, a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (testi approvati, P9_TA(2019)0057);risoluzione del Parlamento europeo del 14 maggio 2020 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti a partire da soia geneticamente modificata MON 87708 × MON 89788 × A5547-127 a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2020)0069).risoluzione del Parlamento europeo dell'11 novembre 2020 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti da od ottenuti a partire da granturco geneticamente modificato MON 87427 × MON 89034 × MIR162 × NK603 e da granturco geneticamente modificato che combina due o tre dei singoli eventi MON 87427, MON 89034, MIR162 e NK603, e che abroga la decisione di esecuzione della Commissione (UE) 2018/1111 a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2020)0291).risoluzione del Parlamento europeo dell'11 novembre 2020 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti a partire da soia geneticamente modificata SYHT0H2 (SYN-ØØØH2-5), a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2020)0292).risoluzione del Parlamento europeo dell'11 novembre 2020 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti da od ottenuti a partire da granturco geneticamente modificato MON 87427 × MON 87460 × MON 89034 × MIR162 × NK603 e da granturco geneticamente modificato che combina due, tre o quattro dei singoli eventi MON 87427, MON 87460, MON 89034, MIR162 e NK603, a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testi approvati, P9_TA(2020)0293).
(6) Decisione 2009/813/CE della Commissione, del 30 ottobre 2009, che autorizza la commercializzazione di prodotti contenenti o costituiti da granturco geneticamente modificato MON 89034 (MON-89Ø34-3) od ottenuti a partire da esso, a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 289 del 5.11.2009, pag. 21).
(7) Primo parere dell'EFSA, pag. 21, https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.2903/j.efsa.2019.5845
(8) Osservazioni degli Stati membri: http://registerofquestions.efsa.europa.eu/roqFrontend/questionLoader?question=EFSA-Q-2007-042
(9) Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio - Dichiarazione della Commissione (GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1).
(10) Osservazioni degli Stati membri: http://registerofquestions.efsa.europa.eu/roqFrontend/questionLoader?question=EFSA-Q-2018-00673
(11) Decisione 2005/635/CE della Commissione, del 31 agosto 2005, relativa all'immissione in commercio, a norma della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, di una colza geneticamente modificata (Brassica napus L., linea GT73) tollerante al glifosato (GU L 228 del 3.9.2005, pag. 11).
(12) Cfr. considerando G.
(13) Cfr. osservazioni degli Stati membri, pag. 7: https://doi.org/10.2903/j.efsa.2009.1193 e osservazioni degli Stati membri, pag. 27: http://registerofquestions.efsa.europa.eu/roqFrontend/questionLoader?question=EFSA-Q-2018-00673
(14) MacIntosh, S.C., Kishore, G.M., Perlak, F.J., Marrone, P.G., Stone, T.B., Sims, S.R., Fuchs, R.L., "Potentiation of Bacillus thuringiensis insecticidal activity by serine protease inhibitors" (Potenziamento dell'attività insetticida del Bacillus thuringiensis da parte degli inibitori della serina proteasi), Journal of Agricultural and Food Chemistry 1990, 38, pagg. 1145-1152.
(15) Cfr. ad esempio Then, C., "Risk assessment of toxins derived from Bacillus thuringiensis: synergism, efficacy, and selectivity" (Valutazione del rischio delle tossine derivate dal Bacillus thuringiensis: sinergia, efficacia e selettività), Environmental Science Pollution Research 2010, 17, pagg. 791-797.
(16) Cfr. ad esempio, Han, P., Niu, C.Y., Lei, C.L., Cui, J.J., Desneux, N., "Quantification of toxins in a Cry1Ac + CpTI cotton cultivar and its potential effects on the honey bee Apis mellifera L." (Quantificazione delle tossine in una cultivar di cotone Cry1Ac + CpTI e potenziali effetti sull'ape Apis mellifera L.), Ecotoxicology 2010,19, pp.1452-1459, https://link.springer.com/article/10.1007/s10646-010-0530-z; Babendreier, D., Kalberer, N.M., Romeis, J., Fluri, P., Mulligan, E. and Bigler, F., "Influence of Bt-transgenic pollen, Bt-toxin and protease inhibitor (SBTI) ingestion on development of the hypopharyngeal glands in honeybees" (Influenza dell'ingestione di polline Bt-transgenico, di tossina Bt- e di inibitore delle proteasi (SBTI) sullo sviluppo delle ghiandole ipofaringee nelle api da miele), Apidologie 2005, 36(4), pagg. 585-594, https://doi.org/10.1051/apido:2005049; e Liu, X.D., Zhai, B.P., Zhang, X.X., Zong, J.M., "Impact of transgenic cotton plants on a non-target pest, Aphis gossypii Glover" (Impatto delle piante di cotone transgeniche su un parassita non bersaglio, Aphis gossypii Glover), Ecological Entomology, 30(3), pagg. 307-315, https://doi.org/10.1111/j.0307-6946.2005.00690.x
(17) Per un'analisi, cfr. Rubio-Infante, N., Moreno-Fierros, L., "An overview of the safety and biological effects of Bacillus thuringiensis Cry toxins in mammals" (Una panoramica della sicurezza e degli effetti biologici delle tossine del Bacillus thuringiensis Cry nei mammiferi), Journal of Applied Toxicology, maggio 2016, 36(5), pagg. 630-648, http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jat.3252/full.
(18) Cry1Ac è una delle poche tossine Bt che sono state studiate in dettaglio dall'EFSA.
(19) Primo parere EFSA, pag. 16, https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/909
(20) Cfr. considerando K.
(21) Cfr., ad esempio, Hilbeck, A., Otto, M., "Specificity and combinatorial effects of Bacillus thuringiensis Cry toxins in the context of GMO risk assessment" (Specificità ed effetti combinatori delle tossine del Bacillus thuringiensis Cry nel quadro della valutazione dei rischi ambientali legati agli OGM), Frontiers in Environmental Science 2015, 3: 71.
(22) Hilbeck, A., Defarge, N., Lebrecht, T., Bøhn, T, "Insecticidal Bt crops. EFSA's risk assessment approach for GM Bt plants fails by design" (Colture Bt insetticide – L'approccio dell'EFSA alla valutazione dei rischi per le piante Bt OGM è inefficace alla base), RAGES 2020, pag. 4 https://www.testbiotech.org/sites/default/files/RAGES_report-Insecticidal%20Bt%20plants.pdf.
(23) Osservazioni degli Stati membri, pag. 16: http://registerofquestions.efsa.europa.eu/roqFrontend/questionLoader?question=EFSA-Q-2018-00673
(24) https://www.dtnpf.com/agriculture/web/ag/crops/article/2020/09/29/epa-proposes-phasing-dozens-bt-corn
(25) Douglas, M.R., Tooker, J.F., "Large-Scale Deployment of Seed Treatments Has Driven Rapid Increase in Use of Neonicotinoid Insecticides and Preemptive Pest Management in U.S. Field Crops" (La diffusione su ampia scala del trattamento delle sementi si traduce in un rapido incremento dell'uso di insetticidi neonicotinoidi e della difesa fitosanitaria preventiva nelle colture degli Stati Uniti), Environmental Science & Technology 2015, 49, 8, pagg. 5088-5097, https://pubs.acs.org/doi/10.1021/es506141g.
(26) Neonicotinoidi, https://ec.europa.eu/food/plant/pesticides/approval_active_substances/approval_renewal/neonicotinoids_en.
(27) Regolamento di esecuzione (UE) n. 503/2013 della Commissione, del 3 aprile 2013, relativo alle domande di autorizzazione di alimenti e mangimi geneticamente modificati in applicazione del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica i regolamenti (CE) n. 641/2004 e (CE) n. 1981/2006 (GU L 157 dell'8.6.2013, pag. 1).
(28) Osservazioni degli Stati membri, pag. 1: http://registerofquestions.efsa.europa.eu/roqFrontend/questionLoader?question=EFSA-Q-2018-00673
(29) Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 182/2011, la Commissione "può", e non "deve", procedere all'autorizzazione in assenza di una maggioranza qualificata di Stati membri favorevoli in seno al comitato di appello.
(30) Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).
(31) https://tillymetz.lu/wp-content/uploads/2020/09/Co-signed-letter-MEP-Metz.pdf
(32) MON 87708 × MON 89788 × A5547-127, https://webgate.ec.europa.eu/dyna/gm_register/gm_register_auth.cfm?pr_id=100.

Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2021Note legali - Informativa sulla privacy