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Venerdì 23 ottobre 2020 - Bruxelles
Uguaglianza di genere nella politica estera e di sicurezza dell'UE
 Politica agricola comune - sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere e finanziati dal FEAGA e dal FEASR ***I
 Politica agricola comune: finanziamento, gestione e monitoraggio ***I
 Politica agricola comune - modifica del regolamento OCM e di altri regolamenti ***I

Uguaglianza di genere nella politica estera e di sicurezza dell'UE
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Risoluzione del Parlamento europeo del 23 ottobre 2020 sull'uguaglianza di genere nella politica estera e di sicurezza dell'UE (2019/2167(INI))
P9_TA(2020)0286A9-0145/2020

Il Parlamento europeo,

–  visti gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, in particolare gli obiettivi 5 e 16,

–  vista la Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW),

–  visto il partenariato strategico UE-ONU sulle operazioni di pace e la gestione delle crisi, priorità per il periodo 2019-2021, cui il Consiglio ha dato la propria approvazione il 18 settembre 2018 indicando quale priorità fondamentale il tema "Donne, pace e sicurezza",

–  visti la dichiarazione di Pechino del 1995 e la piattaforma d'azione della quarta Conferenza mondiale sulle donne, nonché gli esiti delle conferenze di revisione,

–  viste la risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, la pace e la sicurezza del 31 ottobre 2000 e le sue risoluzioni successive 1820 (19 giugno 2008), 1888 (30 settembre 2009), 1889 (5 ottobre 2009), 1960 (16 dicembre 2010), 2106 (24 giugno 2013), 2122 (18 ottobre 2013), 2242 (13 ottobre 2015), 2467 (23 aprile 2019) e 2493 (29 ottobre 2019),

–  visto l'accordo adottato in occasione della 21ª Conferenza delle Parti (COP21) della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) svoltasi il 12 dicembre 2015 a Parigi (accordo di Parigi),

–   vista la dichiarazione comune sul commercio e sull'emancipazione economica delle donne rilasciata in occasione della conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) tenutasi a Buenos Aires nel dicembre 2017,

–   viste la direttiva 2011/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, e che sostituisce la decisione quadro del Consiglio 2002/629/GAI(1) e la direttiva 2011/93/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, e che sostituisce la decisione quadro del Consiglio 2004/68/GAI(2),

–  visti la convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e i suoi protocolli, segnatamente il protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini,

–  vista l'iniziativa Spotlight UE-ONU,

–  viste le conclusioni del Consiglio del 10 dicembre 2018 sul tema "Donne, pace e sicurezza",

–  visti l'approccio strategico dell'UE in materia di donne, pace e sicurezza e il relativo piano d'azione per il periodo 2019-2024,

–  visti gli orientamenti per la promozione e la tutela dell'esercizio di tutti i diritti umani da parte di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI) adottati dal Consiglio dell'Unione europea nella sua riunione del 24 giugno 2013,

–  visto l'elenco di azioni per far progredire l'uguaglianza delle persone LGBTI, pubblicato dalla Commissione nel dicembre 2015,

–  visti il piano d'azione dell'UE sulla parità di genere 2016-2020 (GAP II), adottato dal Consiglio il 26 ottobre 2015, e le relative relazioni annuali di attuazione,

–  viste le sue risoluzioni del 31 maggio 2018 sull'attuazione del documento di lavoro congiunto (SWD(2015)0182) – Parità di genere ed emancipazione femminile: Trasformare la vita delle donne e delle ragazze attraverso le relazioni esterne dell'UE 2016-2020(3) e del 25 novembre 2010 sul decimo anniversario della risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riguardante le donne, la pace e la sicurezza(4),

–  visto il consenso europeo in materia di sviluppo del 19 maggio 2017,

–  vista la strategia dell'Unione per la parità di genere, presentata dalla Commissione il 5 marzo 2020 (COM(2020)0152),

–  visti gli orientamenti operativi dell'8 ottobre 2018 del comandante delle operazioni civili del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sull'integrazione della dimensione di genere, destinati ai dirigenti e al personale delle missioni,

–  visto il documento dal titolo "Attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, la pace e la sicurezza nel contesto delle missioni e operazioni PSDC", adottato dal Consiglio il 22 marzo 2012,

–  viste le norme generiche di comportamento migliorate per le missioni e operazioni PSDC del 22 gennaio 2018,

–  vista la strategia del SEAE per la parità di genere e le pari opportunità 2018-2023 del novembre 2017,

–  vista la relazione del SEAE del 10 novembre 2016 riguardante lo studio di riferimento sull'integrazione dei diritti umani e della dimensione di genere nella politica di sicurezza e di difesa comune dell'Unione europea,

–  vista la strategia globale del SEAE per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea, del giugno 2016,

–  visti l'articolo 2, l'articolo 3, paragrafo 5, e l'articolo 21, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea (TUE),

–  visto l'articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  visto l'articolo 54 del suo regolamento,

–  visto il parere della commissione per gli affari esteri,

–  vista la relazione della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A9-0145/2020),

A.  considerando che il principio della parità tra donne e uomini è un valore fondamentale dell'Unione europea, sancito nei trattati e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che l'integrazione della prospettiva di genere dovrebbe pertanto essere attuata e integrata come un principio orizzontale in tutte le attività e le politiche dell'Unione; che l'UE dovrebbe contribuire alla creazione di un mondo in cui tutte le persone, indipendentemente da genere, razza, colore della pelle, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale o identità di genere possano vivere pacificamente e godere di pari diritti e delle stesse opportunità di realizzare il proprio potenziale;

B.  considerando che il quinto obiettivo di sviluppo sostenibile (OSS 5) consiste nel conseguire la parità di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze nel mondo; che nessuna strategia di sviluppo può dimostrarsi efficace a meno che le donne e le ragazze non rivestano un ruolo centrale e che l'OSS 5 deve essere integrato orizzontalmente nei diversi settori strategici in cui l'UE ha competenza ad agire;

C.  considerando che diversi paesi, come la Svezia, la Danimarca, la Svizzera e la Norvegia, hanno adottato quadri per progredire verso una politica estera fortemente incentrata sulla parità di genere e che la Francia, la Spagna, il Lussemburgo, l'Irlanda, Cipro e la Germania, fra gli altri, hanno annunciato l'intenzione di fare della parità di genere una priorità della loro politica estera; che una politica di questo tipo dovrebbe promuovere una visione in termini di genere mirante al passaggio a una politica estera che privilegi innanzitutto la parità di genere, tuteli e promuova i diritti umani delle donne e di altri gruppi tradizionalmente emarginati, garantisca loro un accesso equo alle risorse sociali, economiche e politiche nonché la partecipazione a tutti i livelli, assegni risorse adeguate alla realizzazione di tale visione e tenga conto delle opinioni dei difensori dei diritti umani delle donne e della società civile; che qualsiasi politica estera e di sicurezza futura dell'UE dovrebbe mirare al conseguimento di tali obiettivi;

D.  considerando che le donne e le ragazze sono particolarmente colpite dalla violenza fisica, psicologica e sessuale, dalla povertà, dai conflitti armati e dall'impatto dell'emergenza climatica e sanitaria e di altre situazioni di emergenza, e che la loro emancipazione è essenziale per poter affrontare tali questioni; che vi è stata una regressione per quanto riguarda i diritti delle donne e delle persone LGBTIQ+; che è necessario che qualsiasi idea di sicurezza sia chiaramente imperniata sui diritti umani al fine di promuovere azioni che portano alla pace; che gli orientamenti del Consiglio per le persone LGBTI costituiscono uno strumento efficace per promuovere il pieno esercizio dei diritti umani da parte delle persone LGBTI, nonché una buona base di partenza per un'ambiziosa futura strategia per la parità delle persone LGBTI;

E.  considerando che una politica estera e di sicurezza che non rappresenta i diritti delle donne, delle ragazze e delle persone LGBTI+ e che non fa fronte alle attuali ingiustizie rafforza ulteriormente gli squilibri; che chiunque voglia mettere fine a tali ingiustizie deve riconoscere lo squilibrio di potere tra i generi;

F.  considerando che la narrativa dominante che circonda le donne e le ragazze è quella della vittimizzazione che le priva della loro qualità di soggetti attivi e oblitera la loro capacità di operare come agenti del cambiamento positivo; che vi è un numero sempre più significativo di prove a conferma del fatto che la partecipazione significativa delle donne e delle ragazze alla prevenzione e risoluzione dei conflitti, alla costruzione della pace e alla ricostruzione postbellica accresce la sostenibilità, la qualità e la durevolezza della pace nonché la resilienza delle comunità locali e contribuisce a impedire tutte le forme di violenza di genere; che, sebbene le donne svolgano un ruolo cruciale per instaurare una pace duratura, tra il 1992 e il 2018 hanno costituito soltanto il 13 % dei negoziatori nei principali processi di pace, il 4 % dei firmatari e il 3 % dei mediatori;

G.  considerando che le donne e le ragazze possono essere soggette a molteplici forme di discriminazione; che la violenza di genere, tra cui il matrimonio precoce e forzato e le mutilazioni genitali femminili (MGF), l'accesso inadeguato alla salute, all'istruzione, all'acqua pulita, ai servizi igienico-sanitari e alla nutrizione, l'accesso limitato ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, nonché la presenza ineguale nel processo decisionale politico come pure nelle istituzioni pubbliche e private contribuiscono alla discriminazione e all'emarginazione; che la protezione delle ragazze dalla violenza e dalla discriminazione, soprattutto per quanto riguarda l'istruzione, l'informazione e i servizi sanitari, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, è particolarmente importante al fine di assicurare il pieno esercizio dei loro diritti umani; che le ragazze rifugiate e migranti si trovano in una situazione particolarmente vulnerabile;

H.  considerando che le ragazze di oggi saranno quelle che in futuro dovranno affrontare le conseguenze dei conflitti e delle emergenze e che, nel caso di conflitti di lunga durata, stanno crescendo in condizioni deleterie con effetti a lungo termine; che le ragazze hanno esigenze specifiche e fanno fronte a sfide specifiche, che sono diverse da quelle delle donne adulte, e che le più ampie categorie di "bambine" e "donne" spesso non sono in grado di rispecchiare;

I.  considerando che nel 2020 si celebrano importanti anniversari di quadri di riferimento per i diritti delle donne e la parità di genere, tra cui la dichiarazione e la piattaforma d'azione di Pechino del 1995 e la risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, la pace e la sicurezza del 2000;

J.  considerando che l'approccio strategico dell'UE al tema "donne, pace e sicurezza" rappresenta un progresso significativo in termini di impegno dell'Unione nei confronti di tale tema; che tale approccio mette in risalto la necessità di adottare misure e impegni concreti e la necessità di coinvolgere, proteggere e sostenere le donne e le ragazze per conseguire una pace e una sicurezza durature; che il piano d'azione dell'UE sulle donne, la pace e la sicurezza è stato adottato nel 2019 allo scopo di attuare il suddetto approccio strategico, ma tradurre in pratica tale impegno strategico rimane una sfida; considerando che è della massima importanza che i membri del personale dell'UE intensifichino gli sforzi per integrare l'agenda in materia di donne, pace e sicurezza nella loro attività, con l'obiettivo non solo di migliorare l'efficacia delle missioni ma anche di garantire i diritti delle donne e la parità di genere in quanto tali;

K.  considerando che il piano d'azione II sulla parità di genere (GAP II) è stato elaborato sulla base delle raccomandazioni del Parlamento, in una prospettiva di cambiamento della cultura istituzionale dell'UE, a livello di servizi centrali e di delegazioni, per creare un cambiamento sistematico in relazione alle modalità con cui l'UE si rapporta al principio della parità di genere, e nell'ottica di trasformare la vita di donne e ragazze attraverso quattro ambiti strategici; considerando che l'integrazione e la promozione della parità di genere nella politica estera e di sicurezza dell'UE dipende fortemente da un'efficace attuazione e valutazione del GAP II, al fine di raccomandare le azioni per un futuro quadro GAP migliorato (un nuovo piano d'azione III dell'UE sulla parità di genere nel 2020);

L.  considerando che l'originario GAP I ha comportato alcuni progressi, ma è stato caratterizzato anche da una serie di carenze, come un campo di applicazione limitato, la mancanza di una pianificazione di bilancio sensibile alle tematiche di genere, una scarsa comprensione del quadro dell'uguaglianza di genere da parte delle delegazioni dell'UE, la mancanza di impegno da parte della leadership dell'UE e la mancanza di architettura istituzionale e di incentivi per motivare e sostenere adeguatamente il personale; che il GAP II ha rappresentato un importante passo avanti nel promuovere la parità di genere nelle relazioni esterne dell'UE, producendo una serie di tendenze positive, ma sono necessari una piena consapevolezza e un impegno risoluto da parte dell'UE e dei suoi Stati membri per preservarlo dal deterioramento e accelerare i progressi; che il GAP II continua a presentare una serie di carenze per quanto riguarda l'attuazione delle principali priorità e degli OSS legati al genere, le sfide di un'accurata rendicontazione dei progressi compiuti per tutti gli obiettivi e dei dati qualitativi, nonché l'integrazione della dimensione di genere nei dialoghi strategici; che resta necessario ampliarne la portata, attuare adeguatamente un bilancio sensibile alle tematiche di genere e procedere a un allineamento temporale tra i cicli programmatici e di bilancio; che un maggiore impegno da parte dei leader dell'UE e la creazione di un'architettura istituzionale e di incentivi per motivare nonché sostenere e formare adeguatamente il personale sono elementi di vitale importanza per poter conseguire risultati tangibili in termini di rafforzamento della parità di genere in tutto il mondo;

M.  considerando che il GAP II ha fissato l'obiettivo di integrare la dimensione di genere nell'85 % di tutte le nuove iniziative dell'UE entro il 2020; che, nonostante i progressi compiuti, nel 2018 solo una percentuale compresa tra il 55 % e il 68 % dei nuovi programmi ha integrato il genere;

N.  considerando che le delegazioni e le missioni dell'UE svolgono un ruolo di primo piano nell'attuazione del GAP II nei paesi partner e che la leadership e le conoscenze dei capi e del personale delle delegazioni e delle missioni svolgono un ruolo significativo nell'assicurare l'efficace attuazione del GAP II; che si raccomanda che a più donne sia dato accesso a posizioni dirigenziali e di leadership nelle delegazioni dell'UE;

O.  considerando che le donne continuano ad essere ampiamente sottorappresentate e sottovalutate nei processi politici e decisionali, anche nel settore della politica estera e della sicurezza internazionale nell'UE e in tutto il mondo; che nell'UE 6 donne ricoprono la carica di ministro della difesa e solo 3 dei 27 ministri degli esteri sono donne; che nomine equilibrate dal punto di vista del genere apportano un elevato livello di valore aggiunto ai processi decisionali;

P.  considerando che la strategia per la parità di genere 2020-2024 ha fissato l'obiettivo di raggiungere un equilibrio di genere del 50 % a tutti i livelli della direzione della Commissione entro la fine del 2024;

Q.  considerando che in seno al SEAE gli uomini detengono il 75 % delle posizioni dirigenziali di medio livello e l'87 % dei posti dirigenziali di alto livello; che il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) si è impegnato a raggiungere l'obiettivo del 40 % di posizioni dirigenziali detenute da donne entro la fine del suo mandato; che le nomine più recenti da lui effettuate hanno portato a una struttura caratterizzata da segretari generali aggiunti esclusivamente di sesso maschile;

R.  considerando che le politiche dell'UE tendono a presentare le donne come vittime di violenza sessuale e di genere e a occuparsi della loro protezione principalmente dopo che la violenza ha avuto luogo; che prestare una maggiore attenzione strategica e operativa alla prevenzione delle violazioni dei diritti umani, ovviando agli squilibri di potere nelle relazioni genere, migliorerebbe le politiche dell'UE in questo ambito;

S.  considerando che sono stati compiuti progressi nel conseguimento della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti in tutto il mondo, ma continuano a sussistere gravi carenze nella fornitura dei servizi inerenti alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti e nell'accesso agli stessi; che in tutto il mondo si registra un preoccupante regresso dei diritti delle donne e delle persone LGBTIQ+, ad esempio la limitazione della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti e il bando dell'educazione sessuale e degli studi di genere; che nel 2018 il numero di azioni dell'UE in materia di salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti è diminuito e il numero più basso di azioni globali da parte dei servizi della Commissione sulla parità di genere ha riguardato la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti; che si rileva la forte necessità di riaffermare l'impegno dell'UE a favore della promozione, della protezione e del rispetto del diritto di ogni individuo di avere il pieno controllo sulle questioni riguardanti la propria salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, senza subire discriminazioni e violenze;

T.  considerando che il lavoro dei consiglieri e dei punti di contatto per la dimensione di genere è importante per tradurre le politiche dell'UE in materia di parità di genere e di donne, pace e sicurezza in analisi, pianificazione, attuazione e valutazione, come pure per l'integrazione di una prospettiva di genere nei compiti e nelle operazioni quotidiani; che i consiglieri e i punti di contatto per la dimensione di genere svolgono un ruolo importante per l'integrazione orizzontale delle politiche di genere; che una maggiore attribuzione di priorità alle questioni di genere nelle delegazioni dell'UE, un tempo sufficiente per l'integrazione della dimensione di genere e l'impegno dei responsabili di progetto a tenere sufficientemente conto della dimensione di genere nell'ambito del loro lavoro sono necessari per garantire che i punti di contatto possano sviluppare adeguatamente i propri compiti; che sono necessarie ulteriori azioni per assicurare che la descrizione delle mansioni dei referenti per il genere (Gender Focal Persons) rispecchi i loro compiti in quanto responsabili dell'integrazione della dimensione di genere e della promozione della parità di genere;

U.  considerando che solo un terzo di tutte le delegazioni dell'Unione lavora sui diritti delle persone LGBTIQ+; che gli orientamenti dell'UE per le persone LGBTIQ+ non sono applicati in modo uniforme e che la loro attuazione dipende in larga misura dalla conoscenza e dall'interesse della dirigenza delle delegazioni anziché seguire un approccio strutturale;

V.  considerando che le attiviste e i gruppi femminili della società civile svolgono un ruolo cruciale per la promozione dell'agenda in materia di pace e sicurezza e che la loro partecipazione è essenziale per l'integrazione delle questioni di parità di genere; che lo spazio a disposizione della società civile si sta restringendo in vari ambiti, anche per quanto riguarda le organizzazioni femminili e le donne impegnate nella difesa dei diritti umani, la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti e i diritti delle persone LGBTIQ+; che le donne impegnate nella difesa dei diritti umani spesso fanno fronte a ulteriori e diversi rischi e ostacoli che sono intersezionali e determinati da stereotipi di genere radicati; che occorre assicurare un impegno costante al fianco delle organizzazioni femminili e delle donne impegnate nella difesa dei diritti umani durante tutto il ciclo di pianificazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del GAP III; che sono necessarie azioni interne ed esterne più ambiziose per contrastare attivamente ogni forma di regresso e continuare a progredire verso società eque a livello di genere;

W.  considerando che finanziamenti limitati e la carenza di personale sono ostacoli fondamentali all'attuazione degli obiettivi dell'UE in materia di parità di genere; che vi è altresì un'assenza di coerenza per quanto riguarda le politiche in materia di parità di genere e che le istituzioni dell'Unione non dispongono ancora di un sistema unificato che agevoli una comprensione e un'attuazione uniformi dell'integrazione della dimensione di genere nelle loro politiche;

X.  considerando che includere la prospettiva di genere nella politica estera e di sicurezza dell'UE significa anche riconoscere e affrontare le dimensioni di genere e gli effetti specifici di fenomeni globali quali i cambiamenti climatici, la migrazione, il commercio e la sicurezza, e mettere al centro del processo di definizione delle politiche le esperienze e le necessità delle donne e dei gruppi soggetti a forme di discriminazione ed emarginazione molteplici e intersezionali;

1.  invita l'UE e i suoi Stati membri a continuare a rafforzare i diritti delle donne e delle ragazze e a progredire verso una politica estera e di sicurezza che integri trasformazioni a favore della parità di genere; sottolinea la necessità che tale politica si fondi su una costante integrazione della dimensione di genere, su un'analisi di genere basata su dati disaggregati per genere ed età e indicatori sensibili al genere, e su valutazioni sistematiche dell'impatto di genere ai fini dell'individuazione, della formulazione e del monitoraggio di azioni in tutti i settori, onde rafforzare la parità di genere e assicurare un ruolo significativo e paritario per le donne e le persone provenienti da contesti diversi nell'ambito del processo decisionale; incoraggia l'UE a vagliare le possibilità per condividere, gestire e aggiornare l'analisi di genere in maniera sistematica;

2.  esorta la Commissione, il VP/AR e gli Stati membri a rafforzare ulteriormente il loro sostegno a favore della parità di genere, del pieno esercizio dei diritti umani da parte di tutte le donne e le ragazze e della loro emancipazione in tutto il mondo, nonché ad assumere un ruolo essenziale e crescente nella razionalizzazione e nella mobilitazione delle risorse a tale scopo;

3.  accoglie favorevolmente i tre pilastri tematici del GAP II, vale a dire 1) garantire l'integrità fisica e psicologica delle donne e delle ragazze, 2) promuovere i diritti economici e sociali e l'emancipazione delle donne e delle ragazze e 3) rafforzare la voce e la partecipazione delle donne e delle ragazze; osserva che sono stati compiuti progressi disomogenei nelle varie priorità tematiche e tra i diversi attori dell'UE; chiede pertanto maggiori sforzi da parte della Commissione, del VP/AR e di tutti gli Stati membri per attuare pienamente il GAP e rispettare le norme di prestazione ivi definite; si rammarica che nel 2018 l'obiettivo con il minor numero di azioni comunicate nell'ambito del GAP II sia stato la lotta contro la tratta di donne e ragazze per tutte le forme di sfruttamento, e che sia stato l'unico obiettivo per cui il numero di azioni comunicate è diminuito rispetto al 2017;

4.  accoglie con favore la proposta della Commissione di effettuare una revisione e presentare un nuovo GAP per il periodo 201-2025 (GAP III) nel 2020; evidenzia che il GAP III dovrebbe basarsi sul percorso delineato nell'attuale GAP II e ampliarlo, tenendo in considerazione gli insegnamenti tratti dalla sua attuale attuazione; sottolinea che tale documento deve assumere la forma di una comunicazione ufficiale al fine di garantirne l'effettiva attuazione; ricorda che la politica estera e di sicurezza comune è soggetta a norme e procedure specifiche e che la politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione e quella degli Stati membri dovrebbero integrarsi e rafforzarsi a vicenda nel pieno rispetto dei principi e dei trattati dell'Unione, compresi gli articoli 2, 3 e 5 TUE; si compiace delle raccomandazioni della Commissione destinate agli Stati membri per quanto riguarda il loro approccio alla parità di genere attraverso l'azione esterna, affinché essi perseguano obiettivi politici in linea con il GAP nei settori di loro competenza;

5.  accoglie con favore il piano d'azione dell'UE in materia di donne, pace e sicurezza e ne chiede la solida attuazione; si compiace dell'inclusione della promozione dell'agenda sulle donne, la pace e la sicurezza nella dichiarazione congiunta del 2018 sulla cooperazione UE-NATO; plaude alla decisione di rinnovare il piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia e chiede l'inclusione dell'integrazione della dimensione di genere e di azioni mirate a favore della parità di genere e dei diritti delle donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti; plaude, inoltre, alla nuova strategia dell'UE per l'eradicazione della tratta degli esseri umani prevista per il 2021;

6.  chiede una maggiore coerenza e un maggior coordinamento delle politiche nell'attuazione della serie di impegni in materia di parità di genere inclusi nell'azione esterna dell'Unione; sottolinea che l'approccio strategico dell'UE dovrebbe essere collegato e sincronizzato con il nuovo GAP III e chiede che il piano d'azione dell'UE per il 2019 in materia di donne, pace e sicurezza sia incluso nel GAP III come capitolo separato; sottolinea l'importanza del quadro normativo vigente relativo all'agenda in materia di donne, pace e sicurezza; ribadisce che tale quadro dovrebbe costituire la base di tutte le azioni a livello dell'UE e internazionale e che qualsiasi tentativo di ritrattare o ridimensionare gli impegni assunti in questo ambito deve essere respinto con fermezza;

7.  invita tutti gli Stati membri ad adottare una politica estera e di sicurezza femminista che affronti gli ostacoli incontrati dalle donne nell'accesso e nel mantenimento non solo di ruoli di leadership ad alto livello e posizioni chiave, come ad esempio le cariche di ambasciatrici e mediatrici nell'ambito dei negoziati di pace internazionali, ma anche di posizioni al livello più basso; ricorda che andrebbero tenuti in considerazione i fattori che potrebbero disincentivare la partecipazione delle donne, come la mancanza di politiche favorevoli a un buon equilibrio tra vita privata e professionale, l'iniqua ripartizione delle responsabilità familiari e l'aspettativa che le donne assumano il ruolo di principali prestatrici di assistenza, fattori che spesso inducono le donne a interrompere la propria carriera lavorativa o a optare per un'occupazione a tempo parziale, nonché la percezione pubblica globale della leadership femminile; sottolinea inoltre che, nell'ottica di promuovere gli obiettivi in materia di leadership femminile nel quadro dell'agenda su donne, pace e sicurezza, la parità di retribuzione a parità di lavoro è uno dei principi fondanti dell'UE e dovrebbe essere integrata attraverso la promozione dei diritti economici e sociali delle donne, sia all'esterno che all'interno dell'UE; ricorda che gli Stati membri hanno l'obbligo di eliminare la discriminazione basata sul sesso in relazione a tutti gli aspetti e le condizioni della retribuzione per lo stesso lavoro o per lavoro di pari valore;

Parità di genere come principio guida dell'azione esterna dell'Unione

8.  invita il SEAE, i servizi della Commissione competenti, le agenzie europee che operano oltre i confini dell'Unione europea e gli Stati membri a integrare sistematicamente la prospettiva di genere e intersezionale nella politica estera e di sicurezza, nella politica in materia di allargamento, commerciale e di sviluppo dell'Unione, anche nei consessi multilaterali e in tutti i processi di definizione delle politiche, nei dialoghi politici e strategici, nelle dichiarazioni pubbliche, nelle relazioni globali sui diritti umani nonché nei processi di monitoraggio, valutazione e rendicontazione; ribadisce che la parità di genere dovrebbe rappresentare un valore fondamentale di tutta l'azione esterna dell'UE;

9.  sottolinea che è necessaria un'ulteriore analisi delle dinamiche di potere intrinseche alle politiche e alle pratiche dell'UE e all'attuale ciclo di programmazione, allo scopo di analizzarne e affrontarne le implicazioni di genere;

10.  rammenta che è importante integrare una prospettiva intersezionale in tutta l'azione esterna dell'UE e che le azioni dell'Unione dovrebbero tenere conto delle esperienze di donne provenienti da contesti diversi e in particolare delle donne soggette a forme interdipendenti di discriminazione ed emarginazione fondate sull'età, sul genere, sulla razza, sulla religione, sulla condizione socioeconomica o giuridica, sulle capacità, sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere; ricorda che le donne non costituiscono un gruppo omogeneo, né parlano con una voce unica;

11.  sottolinea la necessità di garantire un impegno costante per l'attuazione del GAP III ai massimi livelli politici; chiede che il GAP III specifichi che l'85 % dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) dovrebbe essere destinato a programmi che si pongono la parità di genere quale obiettivo significativo o principale e, nell'ambito di tale più ampio impegno, invita ad assegnare una quota notevole dell'APS a programmi aventi la parità di genere, tra cui la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, come obiettivo principale; chiede ulteriori azioni mirate per conseguire la parità di genere; chiede inoltre che il nuovo GAP rafforzi il solido approccio basato su elementi concreti adottato dal GAP II, ricorrendo ad analisi qualitative per valutare l'impatto reale di tali programmi nella promozione della parità di genere; chiede miglioramenti delle relazioni sui finanziamenti dell'UE a favore della parità di genere stanziati ed erogati nei paesi partner attraverso il GAP III;

12.  raccomanda che il GAP III sia accompagnato da indicatori di successo chiari, misurabili e con scadenze precise allo scopo di monitorare i cambiamenti a breve, medio e lungo termine, dall'attribuzione di responsabilità a diversi attori nonché da obiettivi chiari in ciascun paese partner, sviluppati collaborando strettamente con il paese partner in questione e includendo attivamente le organizzazioni locali della società civile, altri pertinenti soggetti della società civile e le piccole e medie imprese (PMI) locali; invita il SEAE, la Commissione e gli Stati membri dell'UE a riaffermare, attraverso il nuovo GAP, il proprio impegno all'integrazione della dimensione di genere in tutti i settori; invita il SEAE, i servizi competenti della Commissione e gli Stati membri dell'UE a proporre ulteriori azioni incentrate sulle questioni di genere;

13.  chiede che il GAP III sia volto a contrastare il regresso dei diritti delle donne attraverso il rafforzamento dell'accesso delle donne e delle ragazze all'istruzione, alle informazioni e alla salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti, nonché a garantire la loro protezione dalla coercizione, dalla violenza, dalla discriminazione e dagli abusi; sottolinea parimenti che il nuovo GAP dovrebbe contemplare esplicitamente la protezione, la partecipazione e la promozione dei diritti delle donne in tutti i contesti, anche negli Stati fragili e nelle situazioni di conflitto;

14.  considera l'istruzione la chiave di volta per conseguire la parità di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze; invita pertanto l'UE a intensificare il proprio impegno a promuovere la parità di genere e a combattere gli stereotipi di genere presenti nei sistemi educativi e veicolati dagli stessi nel prossimo GAP III; chiede a tal proposito che sia presa in esame una serie di opportunità nel settore della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica;

15.  si compiace dell'approccio strategico dell'UE in materia di donne, pace e sicurezza e del relativo piano d'azione, adottati nel 2019, e ne chiede la rigorosa attuazione; si rammarica, tuttavia, che, malgrado la presenza di obiettivi e indicatori chiari, tradurre tale impegno politico in azione continui a rappresentare una sfida e richieda sforzi incessanti; sottolinea l'importanza dei piani d'azione nazionali per l'attuazione dell'agenda in materia di donne, pace e sicurezza; si compiace del fatto che, entro la fine dell'anno, quasi tutti gli Stati membri dell'UE adotteranno i rispettivi piani d'azione nazionali, conformemente alla risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; si rammarica, tuttavia, del fatto che solo uno di essi abbia previsto un bilancio dedicato alla loro attuazione; invita gli Stati membri a stanziare risorse di bilancio a tal fine e a sviluppare meccanismi di supervisione parlamentare nazionale, nonché a introdurre quote per la partecipazione delle donne ai meccanismi di controllo, valutazione e supervisione; si rammarica che molti membri del personale dell'UE non abbiano integrato l'agenda in materia di donne, pace e sicurezza nella loro attività e che essa sia vista come un'agenda che può essere applicata a loro discrezione e con l'obiettivo di migliorare l'efficacia delle missioni, ma non come strumento autonomo volto a garantire i diritti delle donne e la parità di genere in quanto tali;

16.  invita la Commissione a intensificare gli sforzi volti ad attuare un approccio strutturato di integrazione della dimensione di genere in sede di formazione del bilancio per tenere accuratamente traccia dell'intera spesa correlata, anche nell'ambito dell'azione esterna, nonché a predisporre valutazioni ex ante ed ex post dell'impatto di genere dei diversi programmi finanziati dall'UE e a riferire al Parlamento europeo in merito; sottolinea che tale valutazione dovrebbe basarsi su dati disaggregati per genere ed età e che il suo esito dovrebbe essere integrato nel ciclo di programmazione; sottolinea la necessità di migliorare l'affidabilità dell'analisi di genere armonizzando i dati raccolti dalle delegazioni dell'UE in modo tale da renderli comparabili; chiede che l'analisi di genere contribuisca a definire gli obiettivi, i programmi, i progetti e i dialoghi nell'ambito delle strategie nazionali;

17.  chiede sostegno per lo stanziamento dell'85 % del finanziamento specifico mirato a favore di programmi che si pongono la parità di genere quale obiettivo significativo o principale nel quadro della proposta di regolamento sullo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI), nonché una riduzione dei vincoli amministrativi per consentire l'accesso ai finanziamenti per le organizzazioni della società civile locali e di piccole dimensioni; sottolinea l'importanza di far sì che una maggiore integrazione della dimensione di genere e le azioni mirate costituiscano obiettivi chiari nel quadro del regolamento NDICI e di garantire che i partner possano contare su un adeguato sostegno politico e finanziario per la sua attuazione; chiede che nelle fasi di selezione, monitoraggio e valutazione dei progetti nell'ambito di tutte le azioni di politica estera e di sicurezza dell'UE che ricevono finanziamenti a titolo del bilancio dell'Unione vengano applicati indicatori specifici per genere; sottolinea la necessità di accrescere l'uso efficiente delle risorse attuali e future dell'UE attraverso una programmazione di bilancio sensibile al genere, in particolare in vista delle sfide che si prospettano quali il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), i vincoli di bilancio e le implicazioni future della crisi COVID-19;

18.  invita la Commissione, il SEAE e le delegazioni dell'UE a riconoscere le ragazze e le giovani donne come motori del cambiamento e a sostenerne la partecipazione sicura, significativa e inclusiva alla vita civile e pubblica, anche tenendo conto del feedback ricevuto dalle organizzazioni guidate da giovani e sostenendole mediante attività di sviluppo delle capacità; evidenzia il ruolo positivo svolto dalle ragazze, dalle giovani donne e dalle donne nel conseguimento di una pace sostenibile e della coesione sociale, anche attraverso iniziative locali nel campo della prevenzione dei conflitti e del consolidamento della pace promosse da ragazze e donne; invita l'UE e gli Stati membri a garantire un bilancio adeguato a favore dell'istruzione nelle situazioni di emergenza, onde assicurare che ogni ragazza possa avere successo nonostante le situazioni di conflitto o le calamità naturali;

19.  riconosce che le crisi umanitarie intensificano le sfide legate alla salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti e ricorda che nelle zone di crisi, segnatamente tra i gruppi vulnerabili come i rifugiati e i migranti, le donne e le ragazze sono particolarmente esposte alla violenza sessuale, alle malattie sessualmente trasmissibili, allo sfruttamento sessuale, agli stupri come arma di guerra e alle gravidanze indesiderate; invita la Commissione e gli Stati membri ad attribuire una priorità elevata alla parità di genere, alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti quando forniscono assistenza umanitaria, a garantire che i responsabili di violazioni dei diritti sessuali e riproduttivi e di violenze di genere rispondano delle proprie azioni e che le vittime abbiano accesso a mezzi di ricorso e alla giustizia, nonché ad assicurare formazione agli operatori del settore umanitario e finanziamenti attuali e futuri; sottolinea l'importanza della raccomandazione del Comitato per l'assistenza allo sviluppo (DAC) dell'OCSE sull'eliminazione dello sfruttamento sessuale, degli abusi e delle molestie nella cooperazione allo sviluppo e nell'assistenza umanitaria; si compiace, in tale contesto, dell'attenzione rivolta dai soggetti attivi nel settore della cooperazione allo sviluppo e dell'assistenza umanitaria alla lotta contro gli abusi e le molestie nelle situazioni di conflitto; invita la Commissione e gli Stati membri a propugnare l'inclusione delle organizzazioni per i diritti delle donne, delle organizzazioni guidate da donne e dei difensori dei diritti umani delle donne nel coordinamento umanitario e nelle strutture decisionali;

20.  chiede che siano esaminate le sinergie tra i programmi interni ed esterni dell'Unione per assicurare un approccio coerente e costante alle politiche all'interno e all'esterno dell'Unione, come nel caso della mutilazione genitale femminile;

21.  invita la Commissione a porre in essere una politica commerciale dell'UE basata sui valori, che garantisca un livello elevato di protezione dei diritti del lavoro e ambientali come pure il rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti umani, tra cui la parità di genere; ricorda che tutti gli accordi commerciali e di investimento dell'UE devono integrare la dimensione di genere e includere un capitolo ambizioso e applicabile in materia di commercio e sviluppo sostenibile (CSS); ricorda che la negoziazione di accordi commerciali potrebbe rappresentare uno strumento importante per promuovere la parità di genere e l'emancipazione delle donne nei paesi terzi e chiede che siano raccolti dati disaggregati per genere in merito all'impatto del commercio; invita l'UE e gli Stati membri a includere l'impatto di genere specifico per paese e per settore della politica commerciale e degli accordi commerciali dell'UE nelle valutazioni d'impatto ex ante ed ex post; sottolinea che i risultati delle analisi incentrate sul genere dovrebbero essere tenuti in considerazione nei negoziati commerciali – esaminando gli effetti sia positivi che negativi durante l'intero processo, dalla negoziazione all'attuazione – e dovrebbero essere accompagnati da misure volte a evitare o compensare eventuali effetti negativi; accoglie con favore l'impegno della Commissione a garantire, per la prima volta per l'Unione, l'inclusione di un capitolo specifico sul genere nell'accordo di associazione aggiornato tra il Cile e l'UE e invita a promuovere e sostenere l'inclusione di tali capitoli in tutti i futuri accordi commerciali e di investimento dell'UE, sulla base degli esempi internazionali esistenti e del loro valore aggiunto a seguito delle valutazioni effettuate;

22.  invita gli Stati membri a rispettare pienamente la posizione comune sulle esportazioni di armi e, in particolare, li invita a tenere conto del rischio che i materiali esportati siano utilizzati a fini di violenza di genere o di violenza contro le donne o i minori, o possano facilitare tale tipo di violenza; sottolinea che un approccio sensibile al genere significa un approccio alla sicurezza incentrato sull'essere umano, inteso a migliorare la sicurezza delle donne, compresa la sicurezza economica, sociale e sanitaria;

L'importanza della parità di genere e della diversità nella cultura istituzionale dell'Unione presso la sede e le delegazioni

23.  invita gli Stati membri a istituire un gruppo di lavoro formale sulla parità di genere; chiede la creazione di una nuova formazione del Consiglio che riunisca i ministri e i segretari di Stato dell'Unione responsabili della parità di genere al fine di agevolare l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche dell'UE, compresa la politica estera e di sicurezza;

24.  accoglie con favore il lavoro svolto finora dal consigliere principale del SEAE per le questioni di genere e dalla task force informale dell'UE in materia di donne, pace e sicurezza, anche assicurando la partecipazione delle organizzazioni pertinenti della società civile alle loro discussioni; deplora, tuttavia, le capacità limitate in termini di personale e risorse assegnate alla posizione di consigliere principale per le questioni di genere e chiede che il consigliere riferisca direttamente al VP/AR; sottolinea la necessità di un uso ancora più efficiente delle risorse assegnate a tale posizione; invita il VP/AR a proseguire i suoi sforzi nell'ambito dell'integrazione della dimensione di genere, a nominare un consigliere a tempo pieno per le questioni di genere in ciascuna delle direzioni del SEAE, che riferisca direttamente al consigliere principale, e a incoraggiare il proprio personale a collaborare strettamente con l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere; sottolinea come la condivisione delle conoscenze tra le istituzioni e le agenzie dell'UE sia uno strumento importante e altamente efficace per evitare elevati costi amministrativi e un inutile aggravio degli oneri burocratici;

25.  saluta con favore la strategia del SEAE per la parità di genere e le pari opportunità per il periodo 2018-2023 e ne chiede l'aggiornamento al fine di includere impegni politici concreti, misurabili e vincolanti in relazione alla presenza delle donne nelle posizioni dirigenziali; insiste affinché venga conseguito l'obiettivo del 50 % di donne in posizioni dirigenziali, anche in qualità di capi delegazione e capi delle missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC); si compiace dei progressi compiuti dalla Commissione in proposito, raggiungendo il 41 % di donne in posizioni dirigenziali a tutti i livelli; si rammarica che il SEAE sia lontano dal raggiungimento di tale obiettivo, in quanto solo due su otto rappresentanti speciali dell'UE sono donne e soltanto il 31,3 % delle posizioni di quadro intermedio e il 26 % di quelle di inquadramento superiore sono occupate da donne; invita l'attuale VP/AR ad adottare le misure necessarie per porre rimedio a tale situazione e invita gli Stati membri a proporre un maggior numero di donne per le posizioni di alto livello;

26.  sottolinea l'importanza del principio di non discriminazione e diversità nelle istituzioni dell'UE, sancito dall'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; evidenzia la necessità che il SEAE adegui i propri processi di selezione e assunzione del personale al fine di prestare maggiore attenzione alla diversità e all'inclusione; sottolinea la necessità di procedure di assunzione sensibili al genere, anche da parte dell'Ufficio europeo di selezione del personale; chiede che la leadership sensibile al genere sia ricompresa nel mansionario dei quadri direttivi intermedi e superiori;

27.  invita il VP/AR ad assicurare che i capi delle delegazioni dell'UE all'estero abbiano la responsabilità formale di garantire che l'uguaglianza di genere sia integrata in tutti gli aspetti del lavoro delle delegazioni e di assicurare che riferiscano in merito; invita il VP/AR ad assicurare che nelle delegazioni dell'Unione vi siano punti di contatto specifici dedicati alle questioni di genere al fine di assicurare flussi di lavoro agili e mantenere al minimo gli oneri burocratici; sottolinea la necessità che i punti di contatto per le questioni di genere siano dotati di risorse e tempo sufficienti per espletare i propri compiti e che la descrizione delle mansioni indichi con precisione le loro responsabilità; sottolinea che essi dovrebbero riferire direttamente al capo delegazione/capo sezione, avere accesso a tutti i pertinenti documenti e alla formazione necessari per l'espletamento dei loro compiti e avere responsabilità di gestione, ove opportuno; chiede la formulazione di orientamenti sulla parità di genere per tutte le delegazioni dell'UE e, in tale contesto, lo sviluppo della rendicontazione online, l'elaborazione di modelli chiari e la pubblicazione di una guida volta a facilitare il lavoro delle delegazioni;

28.  sottolinea che il conseguimento della parità di genere non è possibile senza una leadership sensibile al genere; chiede, a tale proposito, una formazione obbligatoria e personalizzata sulla parità di genere e sull'integrazione della dimensione di genere per tutti i quadri direttivi del SEAE, per il personale dei servizi diplomatici dell'UE nonché per i capi o comandanti delle missioni e operazioni della PSDC; evidenzia che le lettere di incarico e le descrizioni delle mansioni dei nuovi capi delle delegazioni dell'UE devono includere riferimenti specifici alla parità di genere; sottolinea che le loro valutazioni devono includere criteri specifici sul lavoro svolto per assicurare l'integrazione della dimensione di genere; sottolinea che la promozione dei diritti delle donne e la parità di genere dovrebbero costituire priorità orizzontali per tutti i rappresentanti speciali dell'UE e rappresentare un principio guida del loro mandato, con particolare riferimento al rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani;

29.  evidenzia che la partecipazione delle donne alle missioni della PSDC contribuisce all'efficacia di tali missioni e accresce la credibilità dell'UE quale promotore della parità di diritti per uomini e donne in tutto il mondo; accoglie con favore il fatto che tutte le missioni civili della PSDC abbiano ora nominato un consigliere per le questioni di genere e invita le missioni militari della PSDC a fare altrettanto; incoraggia gli Stati membri dell'UE a presentare candidati donne per gli attuali posti vacanti; chiede che tutto il personale militare e civile schierato dall'UE abbia ricevuto una formazione sufficiente in materia di parità di genere e donne, pace e sicurezza nonché, in particolare, sulle modalità per integrare la prospettiva di genere nelle proprie mansioni; si rammarica che il numero delle donne che operano nell'ambito delle missioni della PSDC e in particolare delle operazioni militari rimanga estremamente modesto; esorta il SEAE a promuovere la necessità di un obiettivo concreto e di un impegno politico in relazione all'aumento del numero delle donne partecipanti alle missioni e alle operazioni di gestione delle crisi dell'UE; esorta gli Stati membri a valutare modalità per rafforzare le politiche di assunzione e mantenimento del personale e promuovere la partecipazione delle donne alle missioni di consolidamento e mantenimento della pace;

30.  sottolinea che solo poche missioni PSDC dell'UE prevedono una formazione sulle molestie sessuali o di genere e invita il SEAE e gli Stati membri a fornire una formazione obbligatoria per combattere tali molestie in tutte le missioni e operazioni nonché a garantire che le vittime e gli informatori siano efficacemente protetti; chiede un aggiornamento delle norme generali di comportamento migliorate per le missioni e operazioni PSDC al fine di includere il principio della tolleranza zero per la mancata azione da parte dei leader e dei dirigenti dell'UE nei confronti della violenza sessuale e di genere;

31.  raccomanda al VP/AR e agli Stati membri dell'UE di includere i riferimenti alla risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, come pure alle risoluzioni che vi hanno fatto seguito, nelle decisioni e nei mandati di missione del Consiglio concernenti la PSDC e di provvedere affinché le missioni e le operazioni della PSDC siano dotate di un piano d'azione annuale concernente le modalità di attuazione degli obiettivi del futuro GAP III e del piano d'azione dell'UE in materia di donne, pace e sicurezza; chiede che nei nuovi strumenti della PSDC, tra cui il Fondo europeo per la difesa e il proposto strumento europeo per la pace, sia inclusa l'analisi di genere;

32.  accoglie con favore la crescente rete di referenti per il genere (Gender Focal Persons), con supporto gestionale e accesso alla formazione; rileva, a tale riguardo, che è stato organizzato un incontro regionale dei punti di contatto per le questioni di genere con sede nei Balcani occidentali e in Turchia, con l'obiettivo di consolidare il lavoro svolto in fatto di parità di genere e di integrazione della dimensione di genere; plaude al miglioramento della cooperazione con i Balcani occidentali nel quadro dell'iniziativa di partenariato del G7, in cui l'UE ha concordato una collaborazione con la Bosnia-Erzegovina per il rafforzamento dell'agenda sulle donne, la pace e la sicurezza;

33.  sottolinea l'importanza di promuovere la parità di genere nella politica estera dell'UE anche attraverso le relazioni del Parlamento con i paesi terzi; si compiace, a tal proposito, della decisione delle delegazioni del Parlamento di nominare un rappresentante per le questioni di genere all'interno di ogni delegazione; sottolinea la necessità di promuovere l'uguaglianza e la diversità in tutte le attività delle delegazioni, anche durante le riunioni parlamentari ufficiali con i paesi terzi;

Dare priorità alla protezione e alla promozione dei diritti delle donne e delle ragazze e alla loro partecipazione

34.  invita l'UE e gli Stati membri a rispettare tutti gli impegni internazionali connessi all'agenda globale per la parità di genere; li invita inoltre a incoraggiare e sostenere gli Stati partner a rimuovere le riserve formulate in relazione alla CEDAW e ad attuare la dichiarazione e il piano d'azione della quarta Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne svoltasi a Pechino nel 1995, anche attraverso la legislazione;

35.  ricorda il ruolo fondamentale delle donne in quanto costruttori di pace e ne sottolinea l'importanza nel promuovere il dialogo, la costruzione della pace e l'introduzione di punti di vista diversi in relazione al significato della pace e della sicurezza; sottolinea che la garanzia di una partecipazione significativa ed equa delle donne ai negoziati di politica estera dell'UE e ai processi per la pace e la sicurezza è legata a una maggiore prosperità economica, a meno violazioni dei diritti umani e al miglioramento della sicurezza, della democrazia e della pace sostenibile a livello mondiale; osserva che la promozione dei diritti delle donne nei paesi colpiti da crisi o conflitti favorisce comunità più forti e resilienti; invita il VP/AR, il SEAE e gli Stati membri a salvaguardare i diritti delle ragazze e delle donne e a garantire la loro piena e significativa partecipazione lungo le varie fasi del ciclo del conflitto nel contesto delle attività di prevenzione dei conflitti e di mediazione dell'UE;

36.  sottolinea l'importanza fondamentale dell'impegno a prevenire, combattere e perseguire tutte le forme di violenza sessuale e di genere, compresa la violenza inflitta dal partner, la violenza online, le pratiche deleterie come la mutilazione genitale femminile e il matrimonio infantile, precoce e forzato, la violenza commessa in nome dell'onore, la violenza sessuale e di genere legata ai conflitti, la tratta di esseri umani, lo sfruttamento sessuale, gli abusi e le molestie; sottolinea, in tale contesto, la necessità di fornire assistenza alle vittime; evidenzia che andrebbe prestata un'attenzione particolare alle donne e alle ragazze che sono oggetto di forme di discriminazione molteplici e intersezionali; invita l'UE e i suoi Stati membri a ratificare la convenzione di Istanbul, che è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a prevenire e combattere la violenza contro le donne, fungendo così da esempio a livello mondiale e rendendo credibile l'impegno dell'Unione a eliminare tale violenza nelle proprie relazioni esterne; chiede che gli orientamenti dell'UE sulle violenze contro le donne e le ragazze e sulla lotta contro tutte le forme di discriminazione nei loro confronti siano rivisti e aggiornati;

37.  sottolinea che non è possibile conseguire la parità di genere senza coinvolgere gli uomini e i ragazzi; ritiene che, nel processo di promozione della parità di genere, sia necessario invitare gli uomini e i ragazzi a partecipare e contribuire attivamente in quanto agenti del cambiamento, affrontando in tal modo gli stereotipi di genere; ricorda in particolare il ruolo e la responsabilità di uomini e ragazzi nella lotta contro la violenza sessuale e di genere;

38.  invita il VP/AR, il SEAE e gli Stati membri a garantire la piena attuazione degli orientamenti dell'UE sui difensori dei diritti umani e ad adottare un allegato volto a identificare e sviluppare strategie e strumenti aggiuntivi per contrastare e prevenire in modo migliore e più efficace le situazioni, le minacce e i fattori di rischio specifici cui devono far fronte i difensori dei diritti umani delle donne, comprese le ragazze e le giovani donne attiviste; chiede l'immediata applicazione di una prospettiva di genere e di misure specifiche per sostenere i difensori dei diritti umani, compresi quelli delle donne, in tutti i programmi e gli strumenti volti a proteggere i difensori dei diritti umani;

39.  sottolinea che in molte parti del mondo i diritti umani delle donne e delle ragazze non sono garantiti appieno e le organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni per i diritti delle donne e delle ragazze, si trovano ad affrontare sfide crescenti nello spazio democratico sempre più ridotto di cui dispongono a livello mondiale; ricorda il lavoro essenziale svolto sul campo dalle organizzazioni della società civile per sostenere la pace, promuovere il coinvolgimento delle donne nei processi di pace, nella politica, nella governance e nel consolidamento delle istituzioni e rafforzare lo Stato di diritto e la sicurezza; invita le delegazioni dell'UE a monitorare il regresso nei confronti della parità di genere e della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti nonché la tendenza alla riduzione dello spazio per la società civile, e ad adottare misure specifiche per proteggere la società civile da minacce, vessazioni, violenze e discorsi di incitamento all'odio; esorta la Commissione, il SEAE, gli Stati membri e i capi delle delegazioni dell'UE a garantire sostegno, promuovendo un livello adeguato di sviluppo delle capacità, alla società civile locale, comprese le organizzazioni femminili e i difensori dei diritti umani, e a fare della cooperazione e consultazione con loro un elemento standard del loro lavoro; esorta la Commissione e gli Stati membri a sostenere iniziative volte a mettere in discussione e trasformare le norme e gli stereotipi di genere negativi in tutti i contesti;

40.  invita la Commissione e il SEAE a sostenere sistematicamente la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, fatto che contribuirà al conseguimento di tutti gli OSS inerenti alla salute, ad esempio l'assistenza prenatale e le misure volte a prevenire parti a rischio elevato e a ridurre la mortalità infantile e postinfantile; evidenzia la necessità di sostenere l'accesso a servizi in materia di pianificazione familiare e salute materna, a un'educazione sessuale completa e consona all'età, alla contraccezione e all'aborto legale in condizioni di sicurezza, nonché il rispetto del diritto delle donne di prendere decisioni sul proprio corpo e di essere protette da qualsiasi forma di discriminazione, coercizione o violenza a tale riguardo; invita la Commissione a contrastare gli effetti della "global gag rule", sostenendo in maniera significativa il finanziamento della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti attraverso gli strumenti di finanziamento disponibili nell'ambito della dimensione esterna dell'UE;

41.  ricorda che le donne e le ragazze sono colpite in modo sproporzionato dai cambiamenti climatici a causa delle disparità di genere culturali e strutturali; riconosce che la parità di genere è essenziale per il conseguimento della pace, della sicurezza, dello sviluppo sostenibile e della gestione efficiente delle sfide climatiche e che, per garantire una transizione equa e giusta che non lasci indietro nessuno, è fondamentale una prospettiva intersezionale; segnala che le donne rappresentano solo il 30 % dei negoziatori per il clima e ricorda che una partecipazione significativa ed equa delle donne agli organismi responsabili delle politiche e delle azioni per il clima a livello dell'UE, nazionale e locale è essenziale per il conseguimento degli obiettivi climatici a lungo termine; raccomanda vivamente che il GAP III renda evidente il suo legame con l'accordo di Parigi e chiede che l'UE e gli Stati membri garantiscano l'accesso delle organizzazioni di donne ai fondi internazionali per il clima;

42.  si rammarica che le donne e le ragazze in tutto il mondo siano ancora oggetto di discriminazione sistematica in molteplici forme; rileva la necessità di combattere la povertà delle donne garantendo loro pari accesso alle risorse economiche; ricorda che una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro, un miglior sostegno all'imprenditoria femminile, la parità di accesso al capitale, anche per le donne imprenditrici, la salvaguardia delle pari opportunità e della parità retributiva tra uomini e donne per lo stesso lavoro e la promozione dell'equilibrio fra vita privata e professionale rappresentano fattori essenziali per conseguire una prosperità economica sostenibile e inclusiva di lungo periodo, combattere le disuguaglianze e promuovere l'indipendenza economica delle donne; invita a tal proposito gli Stati membri e le istituzioni dell'UE ad aumentare, ove opportuno, la disponibilità di finanziamenti, anche attraverso i microcrediti, e a collaborare con i paesi partner per far progredire la condizione delle donne, anche in settori quali i diritti successori in relazione al patrimonio e ai terreni, il riconoscimento del loro status giuridico e l'accesso all'alfabetizzazione finanziaria e digitale, nonché la protezione dal lavoro minorile e da altre forme di sfruttamento;

43.  sottolinea la necessità di integrare nella politica dell'UE in materia di migrazione una prospettiva di genere che garantisca i diritti delle donne e delle ragazze rifugiate e richiedenti asilo, introdurre immediatamente procedure sensibili al genere in materia di asilo e migrazione e accelerare il lavoro volto ad assicurare la corretta individuazione dei potenziali casi di violenza, molestia, stupro e tratta di donne presso i centri di accoglienza di tutta Europa, offrendo opportuna protezione;

44.  condanna tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze, compresa la tratta di esseri umani; invita la Commissione e gli Stati membri a rafforzare la cooperazione con i paesi terzi al fine di combattere tutte le forme di tratta di esseri umani, prestando particolare attenzione alla dimensione di genere della tratta in modo da contrastare segnatamente il matrimonio infantile, lo sfruttamento sessuale delle donne e delle ragazze e il turismo sessuale; chiede l'adozione di un approccio alla tratta di esseri umani che sia sensibile al genere, esaminando in maniera circostanziata l'impatto della tratta sulla realizzazione di un'ampia gamma di diritti umani;

45.  ribadisce che le ragazze e le donne che subiscono stupri di guerra devono avere accesso a un'assistenza non discriminatoria e in particolare a un'assistenza medica completa; insiste, in tale contesto, sulla necessità di garantire la protezione del diritto alla vita e alla dignità di tutte le donne e le ragazze, lottando attivamente contro le pratiche deleterie; sottolinea che occorre porre fine alla pratica dello stupro come arma di guerra e strumento di oppressione e che l'Unione europea deve fare pressione sui governi dei paesi terzi e su tutte le parti interessate nelle regioni in cui si verificano tali violenze di genere, onde porre fine a tale pratica, assicurare alla giustizia i responsabili e cooperare con le persone sopravvissute, le donne interessate e le comunità per aiutarle a guarire e ristabilirsi;

46.  prende atto dei progressi costanti nell'attuazione dell'iniziativa Spotlight UE-ONU volta ad eliminare la violenza contro le donne e le ragazze in tutto il mondo, che nel 2018 ha impegnato 270 milioni di EUR a favore di programmi in Africa e America latina; chiede che l'UE assuma saldamente un ruolo di guida in relazione all'invito ad agire a favore della protezione dalla violenza di genere in situazioni di emergenza e al sostegno fornito alle vittime di violenza sessuale e di genere legata ai conflitti; ricorda alla Commissione e agli Stati membri dell'UE l'importanza dei risultati della conferenza di Oslo sulla fine della violenza sessuale e di genere nelle crisi umanitarie;

47.  rileva che nel 2018 l'UE e le Nazioni Unite hanno concordato una nuova serie di priorità orientate al futuro per la cooperazione in materia di operazioni di pace e gestione delle crisi per il periodo 2019-2021; sottolinea la necessità di attribuire una parte importante all'istituzione di una piattaforma di collaborazione UE-Nazioni Unite su donne, pace e sicurezza nell'agenda relativa gli affari esteri e alla sicurezza;

48.  osserva che l'ONU ha avvertito che la pandemia di COVID-19 sta portando alla luce ed esacerbando tutti i tipi di disuguaglianze, inclusa la disuguaglianza di genere; è profondamente preoccupato per le disparità nella ripartizione del lavoro, in termini sia di incombenze domestiche sia di servizi pubblici di assistenza, in una situazione in cui le donne rappresentano circa il 70 % del personale sanitario totale a livello mondiale e si registra un picco preoccupante della violenza di genere, in parte dovuto a lunghi periodi di confinamento, e un accesso limitato alla salute riproduttiva e materna; chiede pertanto lo sviluppo di azioni mirate e specifiche volte ad affrontare l'impatto socioeconomico dell'emergenza COVID-19 fra le donne e le ragazze; sottolinea la necessità di rendere disponibili con urgenza fondi adeguati per garantire che le organizzazioni di donne, i difensori dei diritti umani e gli attivisti per la pace abbiano un pieno e libero accesso a tecnologie di qualità che permettano una loro significativa partecipazione ai processi decisionali durante l'emergenza COVID-19; sottolinea che occorre che il VP/AR e la Commissione riconoscano la necessità della sicurezza umana, la quale include tutti gli aspetti dell'approccio strategico dell'UE in materia di donne, pace e sicurezza; sottolinea che occorre garantire che l'attuazione della risposta globale dell'UE alla pandemia di COVID-19 non sia insensibile alla specificità di genere e che le esigenze specifiche delle donne e di altri gruppi emarginati siano adeguatamente affrontate, assicurando il loro coinvolgimento nell'intero ciclo di programmazione.

o
o   o

49.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU L 101 del 15.4.2011, pag. 1.
(2) GU L 335 del 17.12.2011, pag. 1.
(3) GU C 76 del 9.3.2020, pag. 168.
(4) GU C 99 E del 3.4.2012, pag. 56.


Politica agricola comune - sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere e finanziati dal FEAGA e dal FEASR ***I
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Emendamenti(1) del Parlamento europeo approvati il 23 ottobre 2020, alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (COM(2018)0392 – C8-0248/2018 – 2018/0216(COD))(2)
P9_TA(2020)0287A8-0200/2019

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Testo della Commissione   Emendamento
Emendamenti 776 e 847
Proposta di regolamento
Considerando 1
(1)  La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 29 novembre 2017 dal titolo “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura” definisce le sfide, gli obiettivi e gli orientamenti per la futura politica agricola comune (PAC) dopo il 2020. Tali obiettivi includono, tra l'altro, la necessità per la PAC di essere più orientata ai risultati, di promuovere la modernizzazione e la sostenibilità, compresa la sostenibilità economica, sociale, ambientale e climatica dell'agricoltura, dell'orticoltura, della silvicoltura e delle aree rurali, e di contribuire a ridurre gli oneri amministrativi dei beneficiari connessi alla normativa dell'UE.
(1)  La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 29 novembre 2017 dal titolo “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura” definisce le sfide, gli obiettivi e gli orientamenti per la futura politica agricola comune (PAC) dopo il 2020. Tali obiettivi includono, tra l'altro, la necessità per la PAC di essere più orientata ai risultati e al mercato, di promuovere la modernizzazione e la sostenibilità, compresa la sostenibilità economica, sociale, demografica, ambientale e climatica dell'agricoltura, della silvicoltura e delle aree rurali, e di contribuire a ridurre gli oneri amministrativi dei beneficiari connessi alla normativa dell'UE. La nuova politica dovrebbe inoltre costituire una semplificazione per i beneficiari, i quali dovrebbero ricevere un reddito adeguato. Affinché la CAP consegua tali obiettivi, è estremamente importante mantenere i finanziamenti del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 allo stesso livello del periodo 2014-2020.
Emendamento 1
Proposta di regolamento
Considerando 1 bis (nuovo)
(1 bis)   La PAC continua a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle zone rurali dell'Unione. È pertanto necessario adoperarsi per frenare il progressivo abbandono dell'attività agricola mantenendo una PAC forte e dotata delle risorse sufficienti, al fine di attenuare il fenomeno dello spopolamento delle zone rurali e continuare a soddisfare le aspettative dei consumatori in termini di ambiente, sicurezza alimentare e benessere degli animali. Alla luce delle sfide cui devono far fronte i produttori dell'Unione per rispondere ai nuovi requisiti normativi e a un livello di ambizione più elevato in materia ambientale, in un contesto di volatilità dei prezzi e di maggiore apertura delle frontiere dell'Unione alle importazioni da paesi terzi, il bilancio destinato alla PAC dovrebbe essere mantenuto almeno allo stesso livello rispetto al periodo 2014-2020.
Emendamento 2
Proposta di regolamento
Considerando 1 ter (nuovo)
(1 ter)   Al fine di far fronte alla dimensione globale e alle implicazioni della PAC, è opportuno che la Commissione garantisca la coerenza e la continuità con gli altri strumenti e politiche esterni dell'Unione, in particolare nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e del commercio. L'impegno dell'Unione a favore della coerenza delle politiche per lo sviluppo richiede che si tenga conto degli obiettivi e dei principi di sviluppo in fase di elaborazione delle politiche.
Emendamento 3
Proposta di regolamento
Considerando 2
(2)  Poiché la PAC necessita di attagliare le risposte alle sfide e alle opportunità man mano che si manifestano a livello di Unione e a livello, internazionale, nazionale, regionale, locale e aziendale, occorre semplificare la governance della PAC, migliorarne i risultati rispetto agli obiettivi dell'UE e ridurne sensibilmente gli oneri amministrativi. Nella PAC basata sull'efficacia dell'attuazione ("modello di attuazione"), l'Unione dovrebbe fissare i parametri politici di base, come gli obiettivi e i requisiti di base, mentre gli Stati membri dovrebbero assumersi una maggiore responsabilità quanto al modo di raggiungere obiettivi e target finali. Il rafforzamento della sussidiarietà consente di tenere meglio conto delle condizioni e delle esigenze locali e di adattare il sostegno per massimizzare il contributo agli obiettivi dell'Unione.
(2)  Poiché la PAC necessita di attagliare le risposte alle sfide e alle opportunità man mano che si manifestano a livello di Unione e a livello internazionale, nazionale, regionale, locale e aziendale, occorre semplificare la governance della PAC, migliorarne i risultati rispetto agli obiettivi dell'UE e ridurne sensibilmente gli oneri amministrativi, in particolare per i beneficiari finali. Nella PAC basata sull'efficacia dell'attuazione ("modello di attuazione"), l'Unione dovrebbe fissare i parametri politici di base, come gli obiettivi e i requisiti di base, mentre gli Stati membri dovrebbero assumersi una maggiore responsabilità quanto al modo di raggiungere obiettivi e target finali, garantendo al contempo la certezza delle politiche e la sicurezza finanziaria per il settore. Il rafforzamento della sussidiarietà consente di tenere meglio conto delle condizioni e delle esigenze locali e di adattare il sostegno per massimizzare il contributo agli obiettivi dell'Unione. Tuttavia, per evitare che tale sussidiarietà si traduca in una "rinazionalizzazione" della PAC, il presente regolamento dovrebbe contenere un solido corpus di norme dell'Unione destinato a evitare distorsioni della concorrenza e a garantire un trattamento non discriminatorio a tutti gli agricoltori unionali in tutto il territorio dell'Unione.
Emendamento 4
Proposta di regolamento
Considerando 3
(3)  L'uso di definizioni comuni interamente stabilite a livello dell'Unione ha reso difficile per gli Stati membri tener conto delle proprie specificità a livello nazionale, regionale e locale. Agli Stati membri dovrebbe pertanto essere data la possibilità di precisare alcune definizioni nei rispettivi piani strategici della PAC. Al fine di garantire condizioni di parità comuni, occorre tuttavia stabilire a livello dell'Unione un quadro che preveda i necessari elementi essenziali da includere in tali definizioni ("definizioni quadro").
(3)  Agli Stati membri dovrebbe essere data la possibilità di precisare alcune definizioni nei rispettivi piani strategici della PAC. Al fine di garantire condizioni di parità comuni, occorre tuttavia stabilire a livello dell'Unione un quadro che preveda i necessari elementi comuni da includere in tali definizioni ("definizioni quadro").
Emendamento 5
Proposta di regolamento
Considerando 4
(4)  Al fine di garantire che l'Unione possa rispettare i propri obblighi internazionali in materia di sostegno interno stabiliti nell'accordo sull'agricoltura dell'OMC, e in particolare che il sostegno di base al reddito per la sostenibilità e i relativi tipi di interventi continuino a essere notificati come sostegno "scatola verde" praticamente esente da effetti distortivi degli scambi o effetti sulla produzione, la definizione quadro di "attività agricola" dovrebbe prevedere sia la produzione di prodotti agricoli che il mantenimento della superficie agricola. In vista di un adeguamento alle condizioni locali, gli Stati membri dovrebbero stabilire l'effettiva definizione di attività agricola nei propri piani strategici della PAC.
(4)  Al fine di garantire che l'Unione possa rispettare i propri obblighi internazionali in materia di sostegno interno stabiliti nell'accordo sull'agricoltura dell'OMC, e in particolare che il sostegno di base al reddito per la sostenibilità e i relativi tipi di interventi continuino a essere notificati come sostegno "scatola verde" praticamente esente da effetti distortivi degli scambi o effetti sulla produzione, la definizione quadro di "attività agricola" dovrebbe prevedere sia la produzione di prodotti agricoli che il mantenimento della superficie agricola. In vista di un adeguamento alle condizioni locali, gli Stati membri dovrebbero stabilire la definizione di attività agricola nei propri piani strategici della PAC, rispettando gli elementi comuni della definizione quadro dell'Unione.
Emendamento 6
Proposta di regolamento
Considerando 5
(5)  Al fine di conservare gli elementi essenziali in tutta l'Unione per garantire la comparabilità tra le decisioni degli Stati membri, senza tuttavia limitare la capacità degli Stati membri di raggiungere gli obiettivi dell'Unione, è opportuno stabilire una definizione quadro di "superficie agricola". Le definizioni quadro correlate di "seminativo", "colture permanenti" e "prato permanente" dovrebbero essere definite in modo ampio per consentire agli Stati membri di precisare ulteriormente le definizioni in base alle loro condizioni locali. La definizione quadro di "seminativo" dovrebbe essere fissata in modo da consentire agli Stati membri di coprire diverse forme di produzione, compresi i sistemi quali l'agrosilvicoltura e i seminativi con arbusti e alberi, e da richiedere l'inclusione delle superfici lasciate a riposo al fine di garantire la natura disaccoppiata degli interventi. La definizione quadro di "colture permanenti" dovrebbe includere le superfici che sono utilizzate effettivamente per la produzione e quelle che non lo sono, nonché i vivai e il bosco ceduo a rotazione rapida che gli Stati membri dovrebbero definire. La definizione quadro di "prato permanente" dovrebbe essere fissata in modo tale da consentire agli Stati membri di definire ulteriori criteri e di includere specie diverse dall'erba o da altre piante erbacee da foraggio destinabili a pascolo o utilizzabili per mangimi, utilizzati per la produzione o meno.
(5)  Al fine di conservare elementi comuni essenziali in tutta l'Unione per garantire la comparabilità tra le decisioni degli Stati membri e la parità di trattamento tra gli agricoltori unionali, senza tuttavia limitare la capacità degli Stati membri di raggiungere gli obiettivi dell'Unione, è opportuno stabilire una definizione quadro di "superficie agricola". Le definizioni quadro correlate di "seminativo", "colture permanenti" e "prato permanente" dovrebbero essere definite in modo ampio per consentire agli Stati membri di precisare ulteriormente le definizioni in base alle loro condizioni locali e pratiche tradizionali. La definizione quadro di "seminativo" dovrebbe essere fissata in modo da consentire agli Stati membri di coprire diverse forme di produzione, compresi i sistemi quali l'agrosilvicoltura e i seminativi con arbusti e alberi, e da richiedere l'inclusione delle superfici lasciate a riposo al fine di garantire la natura disaccoppiata degli interventi. La definizione quadro di "colture permanenti" dovrebbe includere le superfici che sono utilizzate effettivamente per la produzione e quelle che non lo sono, nonché i vivai e il bosco ceduo a rotazione rapida che gli Stati membri dovrebbero definire. La definizione quadro di "prato permanente" dovrebbe essere fissata in modo tale da consentire agli Stati membri di definire ulteriori criteri e di includere specie diverse dall'erba o da altre piante erbacee da foraggio destinabili esclusivamente o meno a pascolo o utilizzabili per mangimi, utilizzati per la produzione o meno.
Emendamento 7
Proposta di regolamento
Considerando 5 bis (nuovo)
(5 bis)  Nel futuro dell'agricoltura l'accento dovrebbe essere posto sulla produzione di alimenti di alta qualità, dal momento che il vantaggio concorrenziale dell'Unione risiede nella qualità. Le norme dell'Unione dovrebbero essere mantenute e rafforzate, ove possibile, e dovrebbero essere previste misure volte ad aumentare ulteriormente la produttività e la competitività a lungo termine nel settore della produzione alimentare, nonché a introdurre nuove tecnologie e un uso più efficiente delle risorse, rafforzando in tal modo il ruolo dell'Unione di leader mondiale.
Emendamento 8
Proposta di regolamento
Considerando 8
(8)  Per quanto riguarda le superfici utilizzate per la produzione di canapa, al fine di preservare la salute pubblica e di garantire la coerenza con altre normative, l'uso di sementi di varietà di canapa con tenore di tetraidrocannabinolo inferiore allo 0,2% dovrebbe essere parte integrante della definizione di ettaro ammissibile.
(8)  Per quanto riguarda le superfici utilizzate per la produzione di canapa, al fine di preservare la salute pubblica e di garantire la coerenza con altre normative, l'uso di sementi di varietà di canapa con tenore di tetraidrocannabinolo inferiore allo 0,3% dovrebbe essere parte integrante della definizione di ettaro ammissibile.
Emendamento 9
Proposta di regolamento
Considerando 9
(9)  Al fine di migliorare ulteriormente i risultati della PAC, il sostegno al reddito dovrebbe essere indirizzato agli agricoltori veri e propri. Per garantire un approccio comune a livello dell'Unione relativamente a tale indirizzamento del sostegno, è opportuno fissare una definizione quadro di "agricoltore vero e proprio" che ne illustri gli elementi essenziali. Sulla scorta di tale quadro, gli Stati membri dovrebbero definire nei propri piani strategici della PAC quali agricoltori non siano considerati agricoltori veri e propri sulla base di criteri quali l'accertamento del reddito, la manodopera impiegata in azienda, l'oggetto sociale e l'inclusione nei registri. Ciò non dovrebbe inoltre comportare l'esclusione dal sostegno agli agricoltori pluriattivi, che esercitano attivamente un'attività agricola ma che sono impegnati anche in attività non agricole al di fuori dell'azienda, in quanto la loro pluralità di attività in molti casi rafforza il tessuto socioeconomico delle aree rurali.
(9)  Al fine di migliorare ulteriormente i risultati della PAC, il sostegno al reddito dovrebbe essere indirizzato agli agricoltori attivi. Per garantire un approccio comune a livello dell'Unione relativamente a tale indirizzamento del sostegno, è opportuno fissare una definizione quadro di "agricoltore attivo" che ne illustri gli elementi comuni. Non si dovrebbero escludere dal sostegno gli agricoltori pluriattivi, che esercitano attivamente un'attività agricola ma che sono impegnati anche in attività non agricole al di fuori dell'azienda, in quanto la loro pluralità di attività in molti casi rafforza il tessuto socioeconomico delle aree rurali. La definizione quadro dovrebbe, in qualsiasi caso, contribuire a salvaguardare il modello di agricoltura a conduzione familiare esistente nell'Unione.
Emendamento 10
Proposta di regolamento
Considerando 9 bis (nuovo)
(9 bis)  La parità tra donne e uomini è un principio fondamentale dell'Unione e l'integrazione della dimensione di genere è uno strumento importante per integrare tale principio nella PAC. È dunque opportuno prestare particolare attenzione alla promozione della partecipazione delle donne allo sviluppo socioeconomico delle zone rurali. Le dimensioni delle aziende agricole a conduzione femminile tendono a essere inferiori e il lavoro svolto dalle donne, in quanto coniugi di agricoltori, non è sempre riconosciuto e visibile, il che incide sulla loro indipendenza economica. Il presente regolamento dovrebbe contribuire a rendere il lavoro delle donne più visibile, più apprezzato e tenuto in maggiore considerazione nell'ambito degli obiettivi specifici che gli Stati membri proporranno nei loro piani strategici. La parità di genere e i principi di non discriminazione dovrebbero essere parte integrante della preparazione, dell'attuazione e della valutazione degli interventi della PAC. Gli Stati membri dovrebbero altresì rafforzare la loro capacità di integrare la dimensione di genere e di raccogliere dati disaggregati in base al genere.
Emendamento 11
Proposta di regolamento
Considerando 10
(10)  Al fine di assicurare la coerenza tra i tipi di interventi sotto forma di pagamento diretto e quelli per lo sviluppo rurale nell'affrontare l'obiettivo del ricambio generazionale, è opportuno fissare una definizione quadro di "giovane agricoltore" con i relativi elementi essenziali.
(10)  Al fine di assicurare la coerenza tra i tipi di interventi sotto forma di pagamento diretto e quelli per lo sviluppo rurale nell'affrontare l'obiettivo del ricambio generazionale, è opportuno fissare una definizione quadro di "giovane agricoltore" a livello dell'Unione con i relativi elementi comuni.
Emendamento 12
Proposta di regolamento
Considerando 10 bis (nuovo)
(10 bis)   Al fine di assicurare la coerenza tra i tipi di interventi sotto forma di pagamento diretto e quelli per lo sviluppo rurale nell'affrontare l'obiettivo di facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle zone rurali, è opportuno fissare una definizione quadro di "nuovo agricoltore" a livello dell'Unione con i relativi elementi comuni.
Emendamento 13
Proposta di regolamento
Considerando 11
(11)  Al fine di concretizzare gli obiettivi della PAC, stabiliti dall'articolo 39 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), e di garantire che l'Unione risponda adeguatamente alle sfide più recenti, è opportuno prevedere una serie di obiettivi generali che rispecchino gli orientamenti forniti nella comunicazione della Commissione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura". Una serie di obiettivi specifici dovrebbe essere ulteriormente definita a livello dell'Unione e applicata dagli Stati membri nei propri piani strategici della PAC. Pur mantenendo un equilibrio tra le varie dimensioni dello sviluppo sostenibile, in linea con la valutazione d'impatto, tali obiettivi specifici dovrebbero tradurre gli obiettivi generali della PAC in priorità più concrete e tenere conto della pertinente normativa dell'Unione, in particolare in materia di clima, energia e ambiente.
(11)  Al fine di perseguire gli obiettivi della PAC, stabiliti dall'articolo 39 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), e di garantire che l'Unione risponda adeguatamente alle sfide più recenti, è opportuno prevedere una serie di obiettivi generali che rispecchino gli orientamenti forniti nella comunicazione della Commissione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura". Una serie di obiettivi specifici dovrebbe essere ulteriormente definita a livello dell'Unione e perseguita dagli Stati membri nei propri piani strategici della PAC. Pur mantenendo un equilibrio tra le varie dimensioni dello sviluppo sostenibile, in linea con la valutazione d'impatto, tali obiettivi specifici dovrebbero tradurre gli obiettivi generali della PAC in priorità più concrete in ambito economico, ambientale e sociale.
Emendamento 14
Proposta di regolamento
Considerando 13
(13)  Sebbene nell'ambito del modello di attuazione della PAC l'Unione debba fissare gli obiettivi e definire i tipi di interventi e i requisiti di base dell'Unione applicabili agli Stati membri, questi ultimi dovrebbero essere responsabili della trasposizione di tale quadro dell'Unione in misure di sostegno applicabili ai beneficiari. In tale contesto gli Stati membri dovrebbero agire in linea con la Carta dei diritti fondamentali e i principi generali del diritto dell'Unione e garantire che il quadro giuridico per la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari si basi sui loro piani strategici della PAC e sia conforme ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al [regolamento orizzontale].
(13)  Sebbene nell'ambito del modello di attuazione della PAC l'Unione debba fissare gli obiettivi e definire i tipi di interventi e i requisiti comuni dell'Unione applicabili agli Stati membri, questi ultimi dovrebbero essere responsabili della trasposizione di tale quadro dell'Unione in misure di sostegno applicabili ai beneficiari. In tale contesto gli Stati membri dovrebbero agire in linea con la Carta dei diritti fondamentali e i principi generali del diritto dell'Unione e garantire che il quadro giuridico per la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari si basi sui loro piani strategici della PAC e sia conforme ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al [regolamento orizzontale].
Emendamento 15
Proposta di regolamento
Considerando 13 bis (nuovo)
(13 bis)   È opportuno che i principi trasversali di cui all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea (TUE) e all'articolo 10 TFUE, tra cui i principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti dall'articolo 5 TUE, siano rispettati nell'attuazione dei piani strategici della PAC. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero altresì rispettare gli obblighi derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e garantire l'accessibilità in conformità dell'articolo 9 della Convenzione e della normativa dell'Unione che armonizza i requisiti di accessibilità per i prodotti e i servizi. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero mirare a eliminare le ineguaglianze e a promuovere la parità tra uomini e donne e l'integrazione della dimensione di genere, nonché a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. Il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) non dovrebbero sostenere alcuna azione che contribuisca a qualsiasi forma di segregazione, discriminazione o esclusione. Gli obiettivi di tali Fondi dovrebbero essere perseguiti in un contesto di sviluppo sostenibile e in linea con l'obiettivo, promosso nel quadro della convenzione di Aarhus e dall'Unione, di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente e lottare contro i cambiamenti climatici, conformemente all'articolo 11 e all'articolo 191, paragrafo 1, TFUE, applicando nel contempo il principio "chi inquina paga".
Emendamento 16
Proposta di regolamento
Considerando 13 ter (nuovo)
(13 ter)  Il modello di attuazione non dovrebbe portare a una situazione caratterizzata da 27 politiche agricole nazionali diverse, in quanto ciò metterebbe a repentaglio lo spirito comune della PAC e creerebbe distorsioni. Esso dovrebbe lasciare agli Stati membri un certo grado di flessibilità nell'ambito di un quadro normativo comune solido.
Emendamenti 17 e 779
Proposta di regolamento
Considerando 15
(15)  Nel contesto di un maggiore orientamento al mercato della PAC, come indicato nella comunicazione intitolata "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", l'esposizione sui mercati, i cambiamenti climatici e l'associata frequenza e gravità di eventi meteorologici estremi, come pure le crisi sanitarie e fitosanitarie, possono comportare rischi di volatilità dei prezzi e una crescente pressione sui redditi. Pertanto, sebbene spetti agli agricoltori la responsabilità ultima di definire le proprie strategie aziendali, è opportuno istituire un solido quadro al fine di assicurare un'adeguata gestione del rischio. A tal fine gli Stati membri e gli agricoltori potrebbero attingere a una piattaforma di gestione del rischio a livello dell'Unione per consolidare le capacità che fornirebbe agli agricoltori gli strumenti finanziari adeguati per gli investimenti e l'accesso a capitale di esercizio, formazione, trasferimento di conoscenze e consulenze.
(15)  Nel contesto di un maggiore orientamento al mercato della PAC, come indicato nella comunicazione intitolata "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", l'esposizione sui mercati, l'assenza di clausole di reciprocità negli accordi commerciali con paesi terzi, i cambiamenti climatici e l'associata frequenza e gravità di eventi meteorologici estremi, come pure le crisi sanitarie e fitosanitarie, possono comportare rischi di volatilità dei prezzi e una crescente pressione sui redditi. Gli squilibri della filiera agroalimentare, che vanno principalmente a scapito del settore primario, ovvero l'anello più debole, incidono negativamente anche sul reddito dei produttori. Pertanto, sebbene spetti agli agricoltori la responsabilità ultima di definire le proprie strategie e migliorare la resilienza delle loro aziende, è opportuno istituire un solido quadro al fine di assicurare un'adeguata gestione del rischio. A tal fine gli Stati membri e gli agricoltori potrebbero attingere a una piattaforma di gestione del rischio a livello dell'Unione per consolidare le capacità che fornirebbe agli agricoltori gli strumenti finanziari adeguati per gli investimenti e l'accesso a capitale di esercizio, formazione, trasferimento di conoscenze e consulenze.
Emendamento 18
Proposta di regolamento
Considerando 16
(16)  Rafforzare la protezione ambientale e l'azione per il clima e contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di ambiente e di clima è una priorità assoluta per il futuro dell'agricoltura e della silvicoltura dell'Unione. L'architettura della PAC dovrebbe pertanto rispecchiare una maggiore ambizione per quanto riguarda tali obiettivi. Conformemente al modello di attuazione, le azioni adottate per fronteggiare il degrado ambientale e i cambiamenti climatici dovrebbero essere orientate ai risultati e l'articolo 11 del TFUE dovrebbe essere considerato, a tal fine, un obbligo di risultato.
(16)  Sostenere e migliorare la protezione ambientale, la biodiversità e la diversità genetica nel sistema agricolo, come pure l'azione per il clima, e contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di ambiente e di clima è una priorità assoluta per il futuro dell'agricoltura, dell'orticoltura e della silvicoltura dell'Unione. L'architettura della PAC dovrebbe pertanto rispecchiare una maggiore ambizione per quanto riguarda tali obiettivi, rispecchiando al contempo in maniera adeguata i maggiori oneri e requisiti imposti ai produttori. Conformemente al modello di attuazione, le azioni adottate per fronteggiare il degrado ambientale e i cambiamenti climatici dovrebbero essere orientate ai risultati e l'articolo 11 del TFUE dovrebbe essere considerato, a tal fine, un obbligo di risultato.
Poiché molte aree rurali dell'Unione risentono di problemi strutturali, come la mancanza di opportunità di lavoro attraenti, la carenza di competenze, scarsi investimenti nella connettività, nelle infrastrutture e nei servizi essenziali, e l'esodo dei giovani, è fondamentale rafforzare il tessuto socioeconomico in tali aree, in linea con la dichiarazione di Cork 0.2, in particolare creando posti di lavoro e favorendo il ricambio generazionale, portando nelle aree rurali l'occupazione e la crescita sostenuti dalla Commissione, promuovendo l'inclusione sociale, il ricambio generazionale e lo sviluppo di "piccoli comuni intelligenti" nelle campagne europee. Come illustrato nella comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", le nuove catene del valore rurali, come l'energia rinnovabile, la bioeconomia emergente, l'economia circolare e l'ecoturismo, possono offrire buone prospettive in termini di crescita e posti di lavoro nelle aree rurali. In questo contesto gli strumenti finanziari e l'utilizzo della garanzia InvestEU possono svolgere un ruolo fondamentale per assicurare l'accesso ai finanziamenti e per rafforzare la capacità di crescita delle aziende agricole e delle imprese. I cittadini di paesi terzi con regolare titolo di soggiorno possono accedere a possibilità d'impiego potenziali nelle zone rurali che permetterebbero di promuovere la loro integrazione sociale ed economica, specialmente nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.
Poiché molte aree rurali dell'Unione risentono di problemi strutturali, come la mancanza di opportunità di lavoro attraenti, la carenza di competenze, scarsi investimenti nella banda larga e nella connettività, nelle infrastrutture e nei servizi essenziali, e l'esodo dei giovani, è fondamentale rafforzare il tessuto socioeconomico in tali aree, in linea con la dichiarazione di Cork 2.0, in particolare creando posti di lavoro e favorendo il ricambio generazionale, portando nelle aree rurali l'occupazione e la crescita sostenuti dalla Commissione, promuovendo l'inclusione sociale, il sostegno ai giovani, una maggiore partecipazione delle donne all'economia rurale, il ricambio generazionale e lo sviluppo di "piccoli comuni intelligenti" nelle campagne europee. Al fine di conseguire il consolidamento e la diversificazione dell'economia rurale è opportuno sostenere lo sviluppo, la costituzione e il mantenimento di imprese non agricole. Come illustrato nella comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", le nuove catene del valore rurali, come l'energia rinnovabile, la bioeconomia emergente, l'economia circolare e l'ecoturismo, possono offrire buone prospettive in termini di crescita e posti di lavoro nelle aree rurali, preservando nel contempo le risorse naturali. In questo contesto gli strumenti finanziari possono svolgere un ruolo complementare per assicurare l'accesso ai finanziamenti e per rafforzare la capacità di crescita delle aziende agricole e delle imprese. I cittadini di paesi terzi con regolare titolo di soggiorno possono accedere a possibilità d'impiego potenziali nelle zone rurali che permetterebbero di promuovere la loro integrazione sociale ed economica, specialmente nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.
Emendamento 19
Proposta di regolamento
Considerando 16 bis (nuovo)
(16 bis)   Ai fini della sostenibilità socioeconomica delle zone rurali, la Commissione dovrebbe verificare che gli Stati membri assicurino, nei loro piani strategici della PAC, che vi sia coerenza tra l'applicazione della direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e l'approccio a lungo termine relativo all'utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale.
____________________
1 bis Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).
Emendamento 853
Proposta di regolamento
Considerando 16 ter (nuovo)
(16 ter)   L'agricoltura può essere un importante fattore di crescita e di riduzione della povertà. Tuttavia, in molti paesi il settore è in parte meno efficiente poiché le donne, che contribuiscono notevolmente all'economia rurale, sono soggette a vincoli. Gli Stati membri dovrebbero adottare provvedimenti efficaci per sostenere il ruolo fondamentale delle donne nello sviluppo e nella conservazione delle zone rurali.
Emendamenti 20 e 781
Proposta di regolamento
Considerando 17
(17)  La PAC dovrebbe continuare a garantire la sicurezza alimentare, che dovrebbe essere interpretata come l'accesso ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti in ogni momento. La PAC dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la risposta dell'agricoltura dell'Unione alle nuove esigenze della società in materia di alimentazione e salute, anche per quanto riguarda l'agricoltura sostenibile, una nutrizione più sana, gli sprechi alimentari e il benessere degli animali. La PAC dovrebbe continuare a promuovere la produzione con caratteristiche specifiche e pregevoli, aiutando nel contempo gli agricoltori ad adeguare proattivamente la loro produzione in funzione dei segnali del mercato e delle domande dei consumatori.
(17)  La PAC dovrebbe continuare a garantire la sicurezza alimentare, che dovrebbe essere interpretata come l'accesso ad alimenti sufficienti, sicuri, sani e nutrienti in ogni momento. La PAC dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la risposta dell'agricoltura dell'Unione alle nuove esigenze della società in materia di alimentazione e salute, anche per quanto riguarda l'agricoltura sostenibile, una nutrizione più sana, la produzione di qualità e la differenziazione della qualità, gli sprechi alimentari e il benessere degli animali. La PAC dovrebbe continuare a promuovere la produzione sostenibile con caratteristiche specifiche e pregevoli, come i metodi colturali ad alto valore naturalistico, aiutando nel contempo gli agricoltori ad adeguare proattivamente la loro produzione in funzione dei segnali del mercato e delle domande dei consumatori.
Emendamento 782
Proposta di regolamento
Considerando 17 bis (nuovo)
(17 bis)   In linea con l'impegno nei confronti dell'Agenda 2030 e dell'accordo di Parigi, e con le conclusioni della International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (Valutazione internazionale delle conoscenze agricole, della scienza e della tecnologia per lo sviluppo), nonché con le raccomandazioni del relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all'alimentazione, l'Unione e i suoi Stati membri dovrebbero passare a un sistema agricolo e alimentare europeo sostenibile. Il percorso per tale transizione dovrebbe incentrarsi sulla promozione di pratiche agricole diversificate, sostenibili e resilienti, che contribuiscano a proteggere e migliorare le risorse naturali e rafforzare gli ecosistemi, nonché all'adattamento ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dei medesimi, attraverso l'adeguamento dell'allevamento alla capacità portante ecologica, la riduzione al minimo della dipendenza da fattori di produzione insostenibili come le energie fossili e il progressivo miglioramento della biodiversità e della qualità del suolo.
Emendamenti 21 e 783
Proposta di regolamento
Considerando 17 ter (nuovo)
(17 ter)   Il piano d'azione "One Health" contro la resistenza antimicrobica considera la vaccinazione un intervento sanitario efficace sotto il profilo dei costi nella lotta alla resistenza antimicrobica, ma i costi relativamente più elevati degli strumenti diagnostici, delle alternative agli antimicrobici e dei vaccini rispetto agli antibiotici convenzionali rappresentano un ostacolo all'aumento della copertura vaccinale degli animali.
Emendamento 784
Proposta di regolamento
Considerando 17 quater (nuovo)
17 quater)   Al fine di conseguire gli obiettivi ambientali della PAC nonché i requisiti sociali in termini di aumento della sicurezza alimentare, dovrebbe essere promosso l'utilizzo di prodotti fertilizzanti con livelli molti bassi di metalli pesanti.
Emendamento 1100
Proposta di regolamento
Considerando 19 bis (nuovo)
(19 bis)   Al fine di garantire il benessere degli agricoltori e delle loro famiglie, e tenendo presente che lo stress è una delle principali cause di incidenti nelle aziende agricole, gli Stati membri garantiscono la sostenibilità sociale della politica mantenendo al minimo gli oneri normativi e amministrativi, consentendo un sano equilibrio tra vita professionale e vita privata per gli agricoltori e garantendo la redditività dell'attività agricola nell'Unione.
Emendamenti 728 e 785
Proposta di regolamento
Considerando 21
(21)  Basandosi sul precedente sistema di condizionalità attuato fino al 2020, il nuovo sistema di condizionalità subordina l'ottenimento completo del sostegno della PAC al rispetto, da parte dei beneficiari, delle norme di base in materia di ambiente, cambiamenti climatici, salute pubblica, salute animale e delle piante e benessere degli animali. Le norme di base comprendono, in forma semplificata, un elenco di criteri di gestione obbligatori (CGO) e di norme sulle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni (BCAA). Tali norme di base dovrebbero tenere maggiormente conto delle sfide ambientali e climatiche e della nuova architettura ambientale della PAC, innalzando così il livello di ambizione ambientale e climatica, come annunciato dalla Commissione nella comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura" e nel quadro finanziario pluriennale (QFP). La condizionalità intende contribuire a sviluppare un'agricoltura sostenibile grazie a una migliore consapevolezza da parte dei beneficiari circa la necessità di rispettare tali norme fondamentali. Essa intende inoltre rendere la PAC più rispondente alle aspettative della società attraverso un miglioramento della coerenza della politica con gli obiettivi in materia di ambiente, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali. La condizionalità dovrebbe costituire parte integrante dell'architettura ambientale della PAC, in quanto parte del quadro di riferimento per impegni più ambiziosi in materia di ambiente e di clima, e dovrebbe essere attuata in modo globale in tutta l'Unione. Per gli agricoltori che non rispettano tali prescrizioni, gli Stati membri dovrebbero assicurare l'applicazione di sanzioni proporzionate, efficaci in conformità al [regolamento orizzontale].
(21)  Basandosi sul precedente sistema di condizionalità attuato fino al 2020, il nuovo sistema di condizionalità subordina l'ottenimento completo del sostegno della PAC al rispetto, da parte dei beneficiari, delle norme di base in materia di ambiente, cambiamenti climatici, salute pubblica, condizioni di lavoro e di occupazione applicabili, salute animale e delle piante e benessere degli animali. Le norme di base comprendono, in forma semplificata, un elenco di criteri di gestione obbligatori (CGO) e di norme sulle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni (BCAA). Tali norme di base dovrebbero tenere maggiormente conto delle sfide ambientali e climatiche e della nuova architettura ambientale della PAC, innalzando così il livello di ambizione ambientale e climatica, come annunciato dalla Commissione nella comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura" e nel quadro finanziario pluriennale (QFP). È inoltre di particolare importanza che gli Stati membri adottino misure pertinenti per garantire che l'accesso dei datori di lavoro ai pagamenti diretti sia subordinato al rispetto delle condizioni di lavoro e di occupazione applicabili e/o agli obblighi dei datori di lavoro derivanti dai relativi contratti collettivi e dal diritto sociale e del lavoro a livello nazionale e dell'Unione, tra l'altro per quanto riguarda la conoscenza delle condizioni di impiego, la retribuzione, l'orario di lavoro, la salute e la sicurezza, gli alloggi, la parità di genere, la libera circolazione dei lavoratori, la parità di trattamento, il distacco dei lavoratori, le condizioni di soggiorno dei cittadini di paesi terzi, il lavoro interinale, la protezione sociale e il coordinamento della sicurezza sociale tra gli Stati membri.
La condizionalità intende contribuire a sviluppare un'agricoltura sostenibile grazie a una migliore consapevolezza da parte dei beneficiari circa la necessità di rispettare tali norme fondamentali. I beneficiari dovrebbero altresì ricevere adeguate compensazioni per realizzare tali norme. Essa intende inoltre rendere la PAC più rispondente alle aspettative della società attraverso un miglioramento della coerenza della politica con gli obiettivi in materia di ambiente, norme del lavoro, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali. La condizionalità dovrebbe costituire parte integrante dell'architettura ambientale e sociale della PAC, in quanto parte del quadro di riferimento per impegni più ambiziosi in materia ambientale, sociale e di clima, e dovrebbe essere attuata in modo globale in tutta l'Unione. Per gli agricoltori che non rispettano tali prescrizioni, gli Stati membri dovrebbero assicurare l'applicazione di sanzioni proporzionate, efficaci in conformità al [regolamento orizzontale].
Emendamento 22
Proposta di regolamento
Considerando 22
(22)  Il quadro delle norme relative alle BCAA intende contribuire a mitigare i cambiamenti climatici e ad adattarvisi, ad affrontare le sfide in materia di acqua, protezione e qualità del suolo e protezione e qualità della biodiversità. Il quadro deve essere adattato per prendere in considerazione, in particolare, le pratiche relative all'ecosostenibilità dei pagamenti diretti in vigore fino al 2020, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la necessità di migliorare la sostenibilità delle aziende agricole, con particolare riguardo alla gestione dei nutrienti. È noto che ciascuna BCAA contribuisce a più obiettivi. Al fine di attuare il quadro, gli Stati membri dovrebbero definire una norma nazionale per ciascuna delle norme stabilite a livello dell'Unione, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, quali le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche e le strutture aziendali. Gli Stati membri possono inoltre definire altre norme nazionali relative agli obiettivi principali di cui all'allegato III, al fine di migliorare l'attuazione a livello ambientale e climatico del quadro BCAA. Nell'ambito del quadro BCAA, al fine di sostenere una conduzione efficace delle aziende agricole sotto il profilo agronomico e ambientale, saranno elaborati piani di gestione dei nutrienti con l'aiuto di un apposito strumento elettronico di sostenibilità per le aziende agricole che gli Stati membri metteranno a disposizione dei singoli agricoltori. Lo strumento dovrebbe fornire supporto alle decisioni prese in azienda, a partire da funzionalità minime di gestione dei nutrienti. Un'ampia interoperabilità e modularità dovrebbero altresì garantire la possibilità di aggiungere altre applicazioni elettroniche aziendali e di e-governance. Al fine di garantire condizioni di parità tra gli agricoltori e in tutta l'Unione, la Commissione può assistere gli Stati membri nella progettazione dello strumento, nonché per quanto riguarda i necessari servizi di archiviazione ed elaborazione dei dati.
(22)  Il quadro delle norme relative alle BCAA intende contribuire a mitigare i cambiamenti climatici e ad adattarvisi, ad affrontare le sfide in materia di acqua, protezione e qualità del suolo e protezione e qualità della biodiversità. Il quadro deve essere adattato per prendere in considerazione, in particolare, le pratiche relative all'ecosostenibilità dei pagamenti diretti in vigore fino al 2020, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la necessità di migliorare la sostenibilità delle aziende agricole. È noto che ciascuna BCAA contribuisce a più obiettivi. Al fine di attuare il quadro, gli Stati membri dovrebbero definire una norma nazionale per ciascuna delle norme stabilite a livello dell'Unione, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, quali le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, le caratteristiche agronomiche delle diverse produzioni, le differenze tra le colture annuali, le colture permanenti e altre produzioni specializzate, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche locali e tradizionali e le strutture aziendali. Gli Stati membri possono inoltre definire pratiche equivalenti o sistemi di certificazione che generino un beneficio per il clima e l'ambiente analogo o superiore rispetto a quello generato da una o più delle pratiche in materia di BCAA.
Emendamento 1127
Proposta di regolamento
Considerando 22 bis (nuovo)
(22 bis)  Per far fronte al declino della biodiversità in tutta l'Unione, è essenziale garantire un livello minimo di superfici ed elementi non produttivi nell'ambito della condizionalità e dei regimi ecologici in tutti gli Stati membri. In tale contesto gli Stati membri dovrebbero mirare, nei loro piani strategici, a prevedere una superficie pari ad almeno il 10 % di elementi caratteristici del paesaggio vantaggiosi per la biodiversità. Essi dovrebbero comprendere, tra l'altro, fasce tampone, maggese completo o con rotazione, siepi, alberi non produttivi, terrazzamenti e stagni, tutti elementi che contribuiscono a migliorare il sequestro del carbonio, a prevenire l'erosione e l'impoverimento del suolo, a filtrare l'aria e l'acqua e a sostenere l'adattamento al clima.
Emendamento 23
Proposta di regolamento
Considerando 23
(23)  I CGO devono essere pienamente attuati dagli Stati membri per diventare operativi a livello delle aziende agricole e assicurare la parità di trattamento degli agricoltori. Per garantire la coerenza delle norme sulla condizionalità nel quadro del miglioramento della sostenibilità della politica, i CGO dovrebbero comprendere le principali normative dell'Unione in materia di ambiente, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali la cui attuazione a livello nazionale implichi obblighi precisi per i singoli agricoltori, compresi gli obblighi a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio11 e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio12 o dalla direttiva 91/676/CEE del Consiglio13. Al fine di dare seguito alla dichiarazione comune del Parlamento europeo e del Consiglio, allegata al regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio14, le pertinenti disposizioni della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio15 e della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16 sono incluse come CGO nel campo di applicazione della condizionalità e l'elenco delle norme BCAA è adattato di conseguenza.
(23)  I CGO devono essere pienamente attuati dagli Stati membri per diventare operativi a livello delle aziende agricole e assicurare la parità di trattamento degli agricoltori. Per garantire la coerenza delle norme sulla condizionalità nel quadro del miglioramento della sostenibilità della politica, i CGO dovrebbero comprendere le principali normative dell'Unione in materia di ambiente, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali la cui attuazione a livello nazionale implichi obblighi precisi per i singoli agricoltori, compresi gli obblighi a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio11 e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio12 o dalla direttiva 91/676/CEE del Consiglio13. Al fine di dare seguito alla dichiarazione comune del Parlamento europeo e del Consiglio, allegata al regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio14, le pertinenti disposizioni della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio15 (direttiva quadro sulle acque) e della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16 sono incluse come CGO nel campo di applicazione della condizionalità e l'elenco delle norme BCAA è adattato di conseguenza.
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11. Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
11. Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
12. Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).
12. Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).
13. Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1).
13. Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1).
14. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).
14. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).
15. Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
15. Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
16. Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71).
16. Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71).
Emendamento 24
Proposta di regolamento
Considerando 24
(24)  È opportuno che gli Stati membri definiscano servizi di consulenza aziendale, che tengano conto degli aspetti economici, ambientali e sociali, per migliorare la gestione sostenibile e l'efficacia dell'attuazione globale delle aziende agricole e delle imprese rurali, e per individuare i miglioramenti necessari per quanto riguarda tutte le misure a livello aziendale previste nei piani strategici della PAC. Tali servizi di consulenza aziendale dovrebbero aiutare gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC ad acquisire maggiore consapevolezza del rapporto tra la gestione delle aziende agricole e la gestione dei terreni, da un lato, e alcune norme, condizioni e informazioni, anche in materia di clima e ambiente, dall'altro. L'elenco di queste ultime comprende le norme applicabili o necessarie agli agricoltori e agli altri beneficiari della PAC e stabilite nel piano strategico della PAC, quelle derivanti dalle normative in materia di risorse idriche e di uso sostenibile dei pesticidi, nonché le iniziative per la lotta alla resistenza antimicrobica e per la gestione dei rischi. Al fine di migliorare la qualità e l'efficacia della consulenza, è opportuno che gli Stati membri prevedano il contributo di consulenti nell'ambito dei sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS), per essere in grado di fornire informazioni tecnologiche e scientifiche aggiornate sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione.
(24)  È opportuno che gli Stati membri forniscano servizi di consulenza aziendale di qualità, che tengano conto degli aspetti economici, ambientali e sociali, per migliorare la gestione sostenibile e l'efficacia dell'attuazione globale delle aziende agricole e delle imprese rurali, e per individuare i miglioramenti necessari per quanto riguarda tutte le misure a livello aziendale previste nei piani strategici della PAC. Tali servizi di consulenza aziendale dovrebbero aiutare gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC ad acquisire maggiore consapevolezza del rapporto tra la gestione delle aziende agricole e la gestione dei terreni, da un lato, e alcune norme, condizioni e informazioni, anche in materia di clima e ambiente, dall'altro. L'elenco di queste ultime comprende le norme applicabili o necessarie agli agricoltori e agli altri beneficiari della PAC e stabilite nel piano strategico della PAC, quelle derivanti dalle normative in materia di risorse idriche e di uso sostenibile dei pesticidi, nonché le iniziative per la lotta alla resistenza antimicrobica e per la gestione dei rischi. Al fine di migliorare la qualità e l'efficacia della consulenza, è opportuno che gli Stati membri prevedano il contributo di consulenti nell'ambito dei sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS), per essere in grado di fornire informazioni tecnologiche e scientifiche aggiornate sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione. Eventuali iniziative dell'Unione relative a servizi di consulenza e sistemi di innovazione dovrebbero basarsi, ogniqualvolta possibile, su iniziative esistenti a livello degli Stati membri.
Emendamento 25
Proposta di regolamento
Considerando 26
(26)  La normativa dell'Unione dovrebbe prevedere che gli Stati membri fissino requisiti in termini di superficie minima per l'ottenimento dei pagamenti disaccoppiati nel proprio piano strategico della PAC. Tali requisiti dovrebbero riguardare la necessità di evitare oneri amministrativi eccessivi connessi alla gestione di numerosi pagamenti di modesta entità e quella di garantire un contributo efficace del sostegno agli obiettivi della PAC a cui i pagamenti diretti disaccoppiati contribuiscono. Per garantire un livello minimo di sostegno al reddito agricolo per tutti gli agricoltori veri e propri, nonché per rispettare l'obiettivo del trattato di assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, è opportuno istituire un pagamento disaccoppiato annuale per superficie come tipo di intervento "sostegno di base al reddito per la sostenibilità". Al fine di promuovere un uso più mirato del sostegno, gli importi versati possono essere differenziati in base a gruppi di territori, a seconda delle condizioni socioeconomico e/o agronomiche. Al fine di evitare effetti negativi per il reddito degli agricoltori, gli Stati membri possono scegliere di attuare il sostegno di base al reddito per la sostenibilità sulla base dei diritti all'aiuto. In tal caso, il valore dei diritti all'aiuto prima di qualsiasi ulteriore convergenza dovrebbe essere proporzionale al loro valore stabilito nell'ambito dei regimi di pagamento di base ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013, tenendo anche conto dei pagamenti per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente. Gli Stati membri dovrebbero inoltre conseguire una maggiore convergenza al fine di continuare ad allontanarsi progressivamente dai valori storici.
(26)  La normativa dell'Unione dovrebbe prevedere che gli Stati membri fissino requisiti in termini di superficie minima per l'ottenimento dei pagamenti disaccoppiati nel proprio piano strategico della PAC. Tali requisiti dovrebbero riguardare la necessità di evitare oneri amministrativi eccessivi connessi alla gestione di numerosi pagamenti di modesta entità e quella di garantire un contributo efficace del sostegno agli obiettivi della PAC a cui i pagamenti diretti disaccoppiati contribuiscono. Per garantire un livello minimo di sostegno al reddito agricolo per tutti gli agricoltori attivi, nonché per rispettare l'obiettivo del trattato di assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, è opportuno istituire un pagamento disaccoppiato annuale per superficie come tipo di intervento "sostegno di base al reddito per la sostenibilità". Al fine di promuovere un uso più mirato del sostegno, gli importi versati possono essere differenziati in base a gruppi di territori, a seconda delle condizioni socioeconomico, ambientali e/o agronomiche. Al fine di evitare effetti negativi per il reddito degli agricoltori, gli Stati membri possono scegliere di attuare il sostegno di base al reddito per la sostenibilità sulla base dei diritti all'aiuto. In tal caso, il valore dei diritti all'aiuto prima di qualsiasi ulteriore convergenza dovrebbe essere proporzionale al loro valore stabilito nell'ambito dei regimi di pagamento di base ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013, tenendo anche conto dei pagamenti per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente. Gli Stati membri dovrebbero inoltre conseguire una maggiore convergenza al fine di avvicinarsi progressivamente alla piena convergenza entro il 2026.
Emendamento 26
Proposta di regolamento
Considerando 26 bis (nuovo)
(26 bis)   Il sostegno al reddito tramite la PAC rappresenta un importante fattore che contribuisce alla stabilità e alla sostenibilità di molte aziende agricole di piccole dimensioni e a conduzione familiare in tutta Europa e, sebbene siano aumentate le aspettative nei confronti degli agricoltori, non è stato altrettanto per i benefici monetari. La quota complessiva della PAC nel bilancio dell'Unione sta diminuendo, mentre le crisi di mercato nel settore e la riduzione del numero di agricoltori attivi continuano a minacciare la sopravvivenza dello stesso. Il modello di azienda agricola a conduzione familiare dovrebbe essere tutelato come obiettivo generale della PAC e tramite i piani strategici degli Stati membri, valorizzando adeguatamente il ruolo vitale che tale modello svolge nel contribuire al tessuto sociale della vita rurale e nel creare uno stile di vita per molti abitanti delle zone rurali. Le aziende a conduzione familiare contribuiscono alla produzione alimentare sostenibile, alla conservazione delle risorse naturali, alle esigenze di diversificazione e alla garanzia della sicurezza alimentare. I primi agricoltori a essere soggetti all'ingente pressione della globalizzazione saranno quelli che perseguono il modello di piccola azienda agricola a conduzione familiare. Tale situazione sarebbe indice di un mancato conseguimento degli obiettivi della PAC e comprometterebbe l'argomentazione addotta a favore del sostegno della PAC in futuro. Pertanto, i piani strategici della PAC dovrebbero perseguire, tramite i loro obiettivi specifici, il mantenimento della tutela di tale modello di azienda agricola.
Emendamento 27
Proposta di regolamento
Considerando 28
(28)  Le aziende agricole di piccole dimensioni rimangono una colonna portante dell'agricoltura dell'Unione, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere l'occupazione rurale e contribuiscono allo sviluppo territoriale. Al fine di promuovere una distribuzione più equilibrata del sostegno e di ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari di importi di modesta entità, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di sostituire gli altri pagamenti diretti con un pagamento forfettario per piccoli agricoltori.
(28)  Le aziende agricole di piccole dimensioni rimangono una colonna portante dell'agricoltura dell'Unione, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere l'occupazione rurale e contribuiscono allo sviluppo territoriale. Al fine di promuovere una distribuzione più equilibrata del sostegno e di ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari di importi di modesta entità, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di sostituire i pagamenti diretti con un pagamento forfettario per piccoli agricoltori. Tuttavia, al fine di ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi, è opportuno autorizzare gli Stati membri a includere automaticamente, in un primo momento, determinati agricoltori nel regime semplificato, concedendo loro la possibilità di ritirarsi dallo stesso entro un termine specifico. Secondo il principio di proporzionalità, occorre concedere agli Stati membri la possibilità di istituire un sistema ridotto di controlli della condizionalità per i piccoli agricoltori che partecipano al regime semplificato.
Emendamenti 28 e 791
Proposta di regolamento
Considerando 30 bis (nuovo)
(30 bis)   L'agricoltura biologica si sta sviluppando in molti Stati membri e ha dato prova, sulla base dei riscontri storici, di fornire beni pubblici, salvaguardare i servizi ecosistemici e le risorse naturali, ridurre i fattori di produzione, attirare giovani agricoltori, in particolare donne, creare posti di lavoro, sperimentare nuovi modelli aziendali, rispondere alle esigenze della società e rilanciare le zone rurali. Ciononostante, la crescita della domanda di prodotti biologici continua a superare la crescita della produzione. Gli Stati membri dovrebbero garantire che i loro piani strategici della PAC comprendano obiettivi intesi ad aumentare la percentuale di terreni agricoli in regime di gestione biologica, al fine di rispondere alla crescente domanda di prodotti biologici, nonché a sviluppare l'intera filiera biologica. Gli Stati membri dovrebbero essere in misura di finanziare la conversione a pratiche biologiche e il mantenimento delle stesse attraverso misure di sviluppo rurale o regimi ecologici, o una combinazione di entrambi, e dovrebbero garantire che i bilanci assegnati corrispondano alla crescita prevista della produzione biologica.
Emendamenti 29 e 792
Proposta di regolamento
Considerando 31
(31)  La PAC dovrebbe garantire che gli Stati membri migliorino i risultati in materia di ambiente, rispettando le esigenze locali e le circostanze effettive in cui operano gli agricoltori. È opportuno che gli Stati membri istituiscano, nell'ambito dei pagamenti diretti previsti nel piano strategico della PAC, regimi ecologici volontari per gli agricoltori, che dovrebbero essere perfettamente coordinati con gli altri interventi pertinenti. Essi dovrebbero essere definiti dagli Stati membri come un pagamento corrisposto per incentivare e remunerare la fornitura di beni pubblici per mezzo di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente o a titolo di compensazione per l'introduzione di tali pratiche. In entrambi i casi essi dovrebbero puntare a migliorare i risultati della PAC a livello ambientale e climatico e dovrebbero essere concepiti, di conseguenza, per andare oltre i requisiti obbligatori già previsti dal sistema di condizionalità. Gli Stati membri possono decidere di istituire regimi ecologici per le pratiche agricole, quali il miglioramento della gestione dei pascoli permanenti e degli elementi caratteristici del paesaggio e l'agricoltura biologica. Tali regimi possono includere anche "regimi di livello base" che possono rappresentare una condizione per assumere impegni più ambiziosi in materia di sviluppo rurale.
(31)  La PAC dovrebbe garantire che gli Stati membri migliorino i risultati in materia di ambiente, rispettando le esigenze locali e le circostanze effettive in cui operano gli agricoltori. È opportuno che gli Stati membri istituiscano, nell'ambito dei pagamenti diretti previsti nel piano strategico della PAC, sulla base di un elenco di prassi agricole benefiche per il clima e l'ambiente istituito dalla Commissione, regimi ecologici volontari per gli agricoltori, che dovrebbero essere perfettamente coordinati con gli altri interventi pertinenti. Essi dovrebbero essere definiti dagli Stati membri come un pagamento corrisposto per incentivare e remunerare la fornitura di beni pubblici per mezzo di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, dovrebbero puntare a migliorare i risultati della PAC a livello ambientale e climatico e dovrebbero essere concepiti, di conseguenza, per andare oltre i requisiti obbligatori già previsti dal sistema di condizionalità. Gli Stati membri dovrebbero accantonare una determinata percentuale della loro dotazione ai pagamenti diretti per i regimi ecologici. Gli Stati membri possono decidere di istituire regimi ecologici per favorire modelli di produzione benefici per l'ambiente, in particolare l'allevamento estensivo, e promuovere qualsiasi tipo di pratiche agricole, quali il miglioramento della gestione dei pascoli permanenti e degli elementi permanenti caratteristici del paesaggio, sistemi di certificazione ambientale e regimi di certificazione ambientale, come l'agricoltura biologica, la produzione integrata o l'agricoltura di conservazione. Tali regimi possono includere anche misure di natura diversa dagli impegni ambientali e climatici in materia di sviluppo rurale, nonché misure della stessa natura qualificate come "regimi di livello base" che possono rappresentare una condizione per assumere impegni più ambiziosi in materia di sviluppo rurale.
Emendamento 30
Proposta di regolamento
Considerando 33
(33)   È opportuno garantire che il sostegno accoppiato al reddito sia conforme agli impegni internazionali dell'Unione. Ciò comprende, in particolare, i requisiti previsti dal memorandum d'intesa tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America sui semi oleaginosi nell'ambito del GATT17, nella sua forma applicabile dopo le modifiche alla superficie di base distinta per semi oleosi a seguito del cambiamento della composizione dell'UE. La Commissione dovrebbe avere la facoltà di adottare atti di esecuzione al fine di definire norme dettagliate in proposito.
soppresso
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17 Memorandum d'intesa tra la Comunità e gli Stati Uniti d'America sui semi oleaginosi nel quadro del GATT (GU L 147 del 18.6.1993, pag. 25).
Emendamento 31
Proposta di regolamento
Considerando 35
(35)  Sono necessari tipi di interventi settoriali per contribuire al conseguimento degli obiettivi della PAC e per rafforzare le sinergie con gli altri strumenti della PAC. In linea con il modello di attuazione, i requisiti minimi riguardanti i contenuti e gli obiettivi di tali tipi di interventi settoriali dovrebbero essere elaborati a livello dell'Unione, al fine di garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare condizioni di concorrenza impari e sleale. Gli Stati membri dovrebbero giustificarne l'inclusione nei propri piani strategici della PAC e garantirne la coerenza con altri interventi a livello settoriale. L'ampia gamma di interventi da stabilire a livello di Unione dovrebbe riguardare i settori degli ortofrutticoli, del vino, dei prodotti dell'apicoltura, dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, del luppolo e degli altri prodotti da definire, per i quali si ritiene che l'istituzione di programmi settoriali possa contribuire al conseguimento di una parte o della totalità degli obiettivi generali e specifici del PAC fissati dal presente regolamento.
(35)  Sono necessari tipi di interventi settoriali per contribuire al conseguimento degli obiettivi della PAC e per rafforzare le sinergie con gli altri strumenti della PAC. In linea con il modello di attuazione, i requisiti minimi riguardanti i contenuti e gli obiettivi di tali tipi di interventi settoriali dovrebbero essere elaborati a livello dell'Unione, al fine di garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare condizioni di concorrenza impari e sleale. Gli Stati membri dovrebbero giustificarne l'inclusione nei propri piani strategici della PAC e garantirne la coerenza con altri interventi a livello settoriale. L'ampia gamma di interventi da stabilire a livello di Unione dovrebbe riguardare i settori degli ortofrutticoli, del vino, dei prodotti dell'apicoltura, dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, del luppolo e degli altri prodotti definiti all'articolo 39, per i quali si ritiene che l'istituzione di programmi settoriali possa contribuire al conseguimento di una parte o della totalità degli obiettivi generali e specifici del PAC fissati dal presente regolamento.
Emendamento 32
Proposta di regolamento
Considerando 35 bis (nuovo)
(35 bis)   Tenuto conto dell'aumento della dotazione prevista per il settore dell'apicoltura e in considerazione dell'importante ruolo che questa svolge nella salvaguardia della biodiversità e nella produzione di alimenti, è opportuno aumentare altresì il limite massimo del cofinanziamento dell'Unione e introdurre nuove misure ammissibili orientate a favorire lo sviluppo del settore.
Emendamento 33
Proposta di regolamento
Considerando 37
(37)  Per gli interventi di sviluppo rurale, i principi sono definiti a livello di Unione, in particolare per quanto riguarda i requisiti di base per l'applicazione dei criteri di selezione da parte degli Stati membri. Gli Stati membri dovrebbero disporre tuttavia di un ampio margine di discrezionalità nel definire le condizioni specifiche in funzione delle loro esigenze. I tipi di interventi per lo sviluppo rurale comprendono i pagamenti per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione che gli Stati membri dovrebbero sostenere in tutto il loro territorio, conformemente alle loro esigenze nazionali, regionali o locali. Gli Stati membri dovrebbero concedere i pagamenti agli agricoltori e agli altri gestori del territorio che assumono, su base volontaria, impegni in materia di gestione che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, nonché alla protezione e al miglioramento dell'ambiente, compresi la qualità e la disponibilità dell'acqua, la qualità dell'aria, il suolo, la biodiversità e i servizi ecosistemici, inclusi gli impegni volontari nell'ambito di Natura 2000 e il sostegno della diversità genetica. Il sostegno nell'ambito dei pagamenti per gli impegni di gestione può essere concesso anche sotto forma di approcci locali, integrati o cooperativi e di interventi basati sui risultati.
(37)  Per gli interventi di sviluppo rurale, i principi sono definiti a livello di Unione, in particolare per quanto riguarda i requisiti di base per l'applicazione dei criteri di selezione da parte degli Stati membri. Gli Stati membri dovrebbero disporre tuttavia di un ampio margine di discrezionalità nel definire le condizioni specifiche in funzione delle loro esigenze. I tipi di interventi per lo sviluppo rurale comprendono i pagamenti per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione che gli Stati membri dovrebbero sostenere in tutto il loro territorio, conformemente alle loro esigenze nazionali, regionali o locali. Gli Stati membri dovrebbero concedere i pagamenti agli agricoltori, ai gruppi di agricoltori e agli altri gestori del territorio che assumono, su base volontaria, impegni in materia di gestione che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, nonché alla protezione e al miglioramento dell'ambiente, compresi la qualità e la disponibilità dell'acqua, la qualità dell'aria, il suolo, la biodiversità e i servizi ecosistemici, inclusi gli impegni volontari nell'ambito di Natura 2000 e delle zone ad alto valore naturalistico e il sostegno della diversità genetica. Il sostegno nell'ambito dei pagamenti per gli impegni di gestione può essere concesso anche sotto forma di approcci locali, integrati, collettivi o cooperativi e di interventi basati sui risultati.
Emendamento 729
Proposta di regolamento
Considerando 37 bis (nuovo)
(37 bis)  Al fine di garantire la resilienza degli ecosistemi dell'Unione e promuovere la biodiversità, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a concedere pagamenti a favore di pratiche agroambientali sostenibili, per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici e per la protezione e il miglioramento delle risorse genetiche, in particolare mediante metodi di selezione tradizionali.
Emendamenti 34, 794 e 856
Proposta di regolamento
Considerando 38
(38)  Il sostegno per gli impegni di gestione può prevedere premi a favore dell'agricoltura biologica per la conversione in terreni biologici e per il loro mantenimento; pagamenti per altri tipi di interventi a sostegno di sistemi di produzione rispettosi dell'ambiente, come l'agroecologia, l'agricoltura di conservazione e la produzione integrata; servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia delle foreste; premi per foreste e l'allestimento di sistemi agroforestali; il benessere degli animali; la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche. Gli Stati membri possono sviluppare altri regimi nell'ambito di tale tipo di interventi in funzione delle proprie esigenze. Tale tipo di pagamenti dovrebbe riguardare soltanto i costi aggiuntivi e il mancato guadagno risultanti dagli impegni che vanno al di là delle norme e dei requisiti di base obbligatori stabiliti dal diritto dell'Unione e nazionale, nonché la condizionalità, conformemente al piano strategico della PAC. Gli impegni relativi a tale tipo di interventi possono essere assunti per un periodo annuale o pluriennale prestabilito e possono superare i sette anni in casi debitamente giustificati.
(38)  Il sostegno per gli impegni di gestione prevede premi a favore dell'agricoltura biologica per la conversione in terreni biologici e può comprendere premi per il mantenimento dei terreni biologici; pagamenti per altri tipi di interventi a sostegno di sistemi di produzione rispettosi dell'ambiente, come l'agricoltura ad alto valore naturalistico, l'agroecologia, la produzione integrata; servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia delle foreste; premi per foreste e l'allestimento di sistemi agroforestali; la tutela dei paesaggi agricoli tradizionali; il benessere e la salute degli animali; la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche e della biodiversità. Gli Stati membri possono sviluppare altri regimi nell'ambito di tale tipo di interventi in funzione delle proprie esigenze e possono rafforzare le misure agroambientali specifiche del settore dell'apicoltura, che già esistono in determinate regioni dell'Unione, ed elaborare ulteriori misure. Tale tipo di pagamenti dovrebbe riguardare soltanto i costi aggiuntivi, gli incentivi finanziari e il mancato guadagno risultanti dagli impegni che vanno al di là delle norme e dei requisiti di base obbligatori stabiliti dal diritto dell'Unione e nazionale, nonché la condizionalità, conformemente al piano strategico della PAC. Gli Stati membri dovrebbero inoltre fornire incentivi finanziari ai beneficiari. Gli impegni relativi a tale tipo di interventi possono essere assunti per un periodo annuale o pluriennale prestabilito e possono superare i sette anni in casi debitamente giustificati.
Emendamenti 35 e 795
Proposta di regolamento
Considerando 39
(39)  Le misure forestali dovrebbero contribuire ad attuare la strategia forestale dell'Unione e basarsi sui programmi forestali adottati dagli Stati membri a livello nazionale o regionale o su strumenti equivalenti, a loro volta basati sugli impegni derivanti dal regolamento relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura [regolamento LULUCF] e su quelli contratti nelle conferenze ministeriali sulla protezione delle foreste in Europa. Gli interventi dovrebbero basarsi sui piani di gestione forestale o su strumenti equivalenti e possono prevedere lo sviluppo delle aree forestali e la gestione sostenibile delle foreste, anche per quanto riguarda la forestazione di terreni e la creazione e la rigenerazione di sistemi agroforestali; la protezione, il ripristino e il miglioramento delle risorse forestali, tenendo conto delle esigenze in termini di adattamento; gli investimenti volti a garantire e migliorare la conservazione e la resilienza delle foreste e l'erogazione di servizi per l'ecosistema forestale e il clima; e misure e investimenti a sostegno dell'energia rinnovabile e della bioeconomia.
(39)  Le misure forestali dovrebbero contribuire ad ampliare il ricorso ai sistemi agroforestali e ad attuare la strategia forestale dell'Unione e dovrebbero basarsi sui programmi forestali adottati dagli Stati membri a livello nazionale o regionale o su strumenti equivalenti, a loro volta basati sugli impegni derivanti dal regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e su quelli assunti dalle conferenze ministeriali sulla protezione delle foreste in Europa. Gli interventi dovrebbero basarsi sui piani di gestione forestale sostenibili o su strumenti equivalenti in grado di realizzare un efficace sequestro del carbonio dall'atmosfera rafforzando nel contempo la biodiversità e possono prevedere lo sviluppo delle aree forestali e la gestione sostenibile delle foreste, anche per quanto riguarda la forestazione di terreni, la prevenzione degli incendi e la creazione e la rigenerazione di sistemi agroforestali; la protezione, il ripristino e il miglioramento delle risorse forestali, tenendo conto delle esigenze in termini di adattamento; gli investimenti volti a garantire e migliorare la conservazione e la resilienza delle foreste e l'erogazione di servizi per l'ecosistema forestale e il clima; e misure e investimenti a sostegno dell'energia rinnovabile e della bioeconomia.
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1 bis Regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l'energia e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE (GU L 156 del 19.6.2018, pag. 1).
Emendamento 36
Proposta di regolamento
Considerando 40
(40)  Al fine di garantire un reddito equo e un settore agricolo resiliente in tutto il territorio dell'Unione, gli Stati membri possono concedere un sostegno agli agricoltori in zone soggette a vincoli naturali e ad altri vincoli specifici. Per quanto riguarda le indennità per le zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, è opportuno continuare ad applicare la definizione della politica di sviluppo rurale 2014-2020. Per consentire alla PAC di apportare un maggiore valore aggiunto dell'Unione relativamente all'ambiente e di rafforzare le sinergie con il finanziamento degli investimenti nella natura e nella biodiversità, è necessario mantenere una misura separata volta a compensare i beneficiari per gli svantaggi connessi all'attuazione della direttiva Natura 2000 e della direttiva quadro sulle acque. È pertanto opportuno continuare a concedere un sostegno agli agricoltori e ai silvicoltori che devono sottostare a particolari vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva 2009/147/CE e della direttiva 92/43/CEE, e al fine di contribuire all'oculata gestione dei siti Natura 2000. Un sostegno dovrebbe essere concesso anche agli agricoltori che devono sottostare, nei bacini idrografici, a vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva quadro sulle acque. Il sostegno dovrebbe essere subordinato a determinati requisiti indicati nei piani strategici della PAC, che vanno al di là dei pertinenti criteri e requisiti obbligatori. Gli Stati membri dovrebbero altresì provvedere affinché i pagamenti agli agricoltori non comportino un doppio finanziamento risultante dai regimi ecologici. Gli Stati membri dovrebbero inoltre tener conto delle specifiche esigenze delle zone Natura 2000 nell'impostazione generale dei piani strategici della PAC.
(40)  Al fine di garantire un reddito equo e un settore agricolo resiliente in tutto il territorio dell'Unione, gli Stati membri possono concedere un sostegno agli agricoltori in zone soggette a vincoli naturali e ad altri vincoli specifici, comprese le zone montane e le regioni insulari. Per quanto riguarda le indennità per le zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, è opportuno continuare ad applicare la definizione della politica di sviluppo rurale 2014-2020. Per consentire alla PAC di apportare un maggiore valore aggiunto dell'Unione relativamente all'ambiente e di rafforzare le sinergie con il finanziamento degli investimenti nella natura e nella biodiversità, è necessario mantenere una misura separata volta a compensare i beneficiari per gli svantaggi connessi all'attuazione della rete Natura 2000 istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio1 bis e della direttiva quadro sulle acque. È pertanto opportuno continuare a concedere un sostegno agli agricoltori e ai silvicoltori che devono sottostare a particolari vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva 2009/147/CE e della direttiva 92/43/CEE, e al fine di contribuire all'oculata gestione dei siti Natura 2000. Un sostegno dovrebbe essere concesso anche agli agricoltori che devono sottostare, nei bacini idrografici, a vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva quadro sulle acque. Il sostegno dovrebbe essere subordinato a determinati requisiti indicati nei piani strategici della PAC, che vanno al di là dei pertinenti criteri e requisiti obbligatori. Gli Stati membri dovrebbero altresì provvedere affinché i pagamenti agli agricoltori non comportino un doppio finanziamento risultante dai regimi ecologici, garantendo nel contempo una sufficiente flessibilità nei piani strategici per agevolare la complementarità tra diversi interventi. Gli Stati membri dovrebbero inoltre tener conto delle specifiche esigenze delle zone Natura 2000 nell'impostazione generale dei piani strategici della PAC.
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1 bis Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
Emendamento 37
Proposta di regolamento
Considerando 41
(41)  Gli obiettivi della PAC dovrebbero essere perseguiti anche attraverso il sostegno agli investimenti, produttivi e non produttivi, in azienda e al di fuori della stessa. Tali investimenti possono riguardare, tra l'altro, infrastrutture relative allo sviluppo, all'ammodernamento o all'adeguamento ai cambiamenti climatici di agricoltura e silvicoltura, quali l'accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione fondiaria e il riassetto fondiario, le pratiche agroforestali e l'approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico. Al fine di garantire una maggiore coerenza dei piani strategici della PAC con gli obiettivi dell'Unione, nonché la parità di condizioni tra gli Stati membri, è incluso nel presente regolamento un elenco negativo di investimenti.
(41)  Gli obiettivi della PAC dovrebbero essere perseguiti anche attraverso il sostegno agli investimenti, produttivi e non produttivi, che mirano a rafforzare la resilienza delle aziende agricole. Tali investimenti possono riguardare, tra l'altro, infrastrutture relative allo sviluppo, all'ammodernamento o all'adeguamento ai cambiamenti climatici di agricoltura e silvicoltura, quali l'accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione fondiaria e il riassetto fondiario, le pratiche agroforestali e l'approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico. Al fine di garantire una maggiore coerenza dei piani strategici della PAC con gli obiettivi dell'Unione, nonché la parità di condizioni tra gli Stati membri, è incluso nel presente regolamento un elenco negativo di investimenti.
Emendamento 38
Proposta di regolamento
Considerando 42
(42)  Alla luce della necessità di colmare il divario di investimenti nel settore agricolo dell'Unione e di migliorare l'accesso agli strumenti finanziari per i gruppi prioritari, in particolare per i giovani agricoltori e i nuovi operatori con profili di rischio più elevati, è opportuno incoraggiare l'utilizzo della garanzia InvestEU e una combinazione di sovvenzioni e strumenti finanziari. Dal momento che l'utilizzo degli strumenti finanziari varia notevolmente tra gli Stati membri a causa delle differenze in termini di accesso ai finanziamenti, sviluppo del settore bancario, presenza di capitale di rischio, conoscenze delle pubbliche amministrazioni e gamma potenziale di beneficiari, gli Stati membri dovrebbero stabilire, nel piano strategico della PAC, target finali adeguati, beneficiari e condizioni preferenziali e altre eventuali norme di ammissibilità.
(42)  Alla luce della necessità di colmare il divario di investimenti nel settore agricolo dell'Unione e di migliorare l'accesso agli strumenti finanziari per i gruppi prioritari, in particolare per i giovani agricoltori e i nuovi operatori con profili di rischio più elevati, è opportuno incoraggiare una combinazione di sovvenzioni e strumenti finanziari. Dal momento che l'utilizzo degli strumenti finanziari varia notevolmente tra gli Stati membri a causa delle differenze in termini di accesso ai finanziamenti, sviluppo del settore bancario, presenza di capitale di rischio, conoscenze delle pubbliche amministrazioni e gamma potenziale di beneficiari, gli Stati membri dovrebbero stabilire, nel piano strategico della PAC, target finali adeguati, beneficiari e condizioni preferenziali e altre eventuali norme di ammissibilità.
Emendamento 39
Proposta di regolamento
Considerando 43
(43)  I giovani agricoltori e i nuovi operatori incontrano ancora notevoli ostacoli per quanto riguarda l'accesso ai terreni, i prezzi elevati e l'accesso al credito. Le loro imprese sono più minacciate dalla volatilità dei prezzi (sia dei fattori di produzione che dei prodotti) e le loro esigenze in termini di formazione nei settori delle competenze imprenditoriali e di gestione del rischio sono elevate. È pertanto essenziale continuare a sostenere l'avvio di nuove imprese e nuove aziende agricole. Gli Stati membri dovrebbero prevedere un approccio strategico e individuare un insieme chiaro e coerente di interventi per il ricambio generazionale nell'ambito dell'obiettivo specifico dedicato a tale questione. A tal fine gli Stati membri possono fissare nei propri piani strategici della PAC condizioni preferenziali per gli strumenti finanziari per i giovani agricoltori e i nuovi operatori e dovrebbero prevedere nel loro piano strategico della PAC di riservare un importo pari almeno al 2% della dotazione annuale ai pagamenti diretti. L'importo massimo dell'aiuto per l'insediamento di giovani agricoltori e per le nuove imprese rurali dovrebbe essere portato a 100 000 EUR e dovrebbe essere accessibile anche attraverso un sostegno sotto forma di strumenti finanziari o in combinazione con tale tipo di sostegno.
(43)  I giovani agricoltori e i nuovi agricoltori incontrano ancora notevoli ostacoli per quanto riguarda l'accesso ai terreni, i prezzi elevati e l'accesso al credito. Le loro imprese sono più minacciate dalla volatilità dei prezzi (sia dei fattori di produzione che dei prodotti) e le loro esigenze in termini di formazione nei settori delle competenze imprenditoriali nonché della prevenzione e della gestione del rischio sono elevate. È pertanto essenziale continuare a sostenere l'avvio di nuove imprese e nuove aziende agricole. Gli Stati membri dovrebbero prevedere un approccio strategico e individuare un insieme chiaro e coerente di interventi per il ricambio generazionale nell'ambito dell'obiettivo specifico dedicato a tale questione. A tal fine gli Stati membri possono fissare nei propri piani strategici della PAC condizioni preferenziali per gli strumenti finanziari per i giovani agricoltori e i nuovi operatori e dovrebbero prevedere nel loro piano strategico della PAC di riservare un importo pari almeno al 2% della dotazione annuale ai pagamenti diretti nell'ambito del primo pilastro. L'importo massimo dell'aiuto per l'insediamento di giovani agricoltori e per le nuove imprese rurali dovrebbe essere portato a 100 000 EUR e dovrebbe essere accessibile anche attraverso un sostegno sotto forma di strumenti finanziari o in combinazione con tale tipo di sostegno.
Emendamento 40
Proposta di regolamento
Considerando 44
(44)  Considerata la necessità di garantire idonei strumenti di gestione del rischio, dovrebbero essere mantenuti i premi assicurativi e i fondi di mutualizzazione, finanziati dal FEASR. La categoria dei fondi di mutualizzazione comprende sia quelli legati alle perdite di produzione che gli strumenti di stabilizzazione del reddito generali e specifici per settore, legati alle perdite di reddito.
(44)  Considerata la necessità di garantire idonei strumenti di gestione del rischio, dovrebbero essere mantenuti i premi assicurativi e i fondi di mutualizzazione, finanziati dal FEASR. La categoria dei fondi di mutualizzazione comprende sia quelli legati alle perdite di produzione che gli strumenti di stabilizzazione del reddito generali e specifici per settore, legati alle perdite di reddito. Onde adattare gli strumenti di gestione dei rischi alle sfide affrontate dagli agricoltori, in particolare i cambiamenti climatici, è opportuno integrare fra gli strumenti della PAC la compensazione dei costi e delle perdite subiti dall'agricoltore e legati alle misure prese per contrastare le malattie animali e gli organismi nocivi per le piante o anche delle perdite subite dagli agricoltori impegnati nell'agricoltura biologica in seguito a una contaminazione esterna non derivante dalla loro responsabilità. Ciononostante, occorre garantire la compatibilità degli interventi finanziati a titolo del FEASR e i sistemi nazionali di gestione del rischio.
Emendamenti 41 e 796
Proposta di regolamento
Considerando 45
(45)  Il sostegno dovrebbe permettere la creazione e l'attuazione della cooperazione tra almeno due soggetti al fine di conseguire gli obiettivi della PAC. Il sostegno può riguardare tutti gli aspetti di tale cooperazione, come l'istituzione di regimi di qualità; azioni ambientali e climatiche collettive; la promozione delle filiere corte e dei mercati locali; progetti pilota; progetti di gruppi operativi all'interno del PEI "Produttività e sostenibilità dell'agricoltura", progetti di sviluppo locale, piccoli comuni intelligenti, gruppi di acquisto e associazioni per l'uso collettivo dei macchinari agricoli; partenariati aziendali; piani di gestione forestale; reti e poli; agricoltura sociale; agricoltura sostenuta dalla comunità; azioni nell'ambito del LEADER; e la creazione di gruppi di produttori e organizzazioni di produttori, nonché di altre forme di cooperazione ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi specifici della PAC.
(45)  Il sostegno dovrebbe permettere la creazione e l'attuazione della cooperazione tra almeno due soggetti al fine di conseguire gli obiettivi della PAC. Il sostegno può riguardare tutti gli aspetti di tale cooperazione, come l'istituzione, i costi di certificazione, la promozione e il mantenimento di regimi di qualità; azioni ambientali e climatiche collettive; la promozione delle filiere corte e dei mercati locali; progetti pilota; progetti di gruppi operativi all'interno del PEI "Produttività e sostenibilità dell'agricoltura", progetti di sviluppo locale, piccoli comuni intelligenti, gruppi di acquisto e associazioni per l'uso collettivo dei macchinari agricoli; partenariati aziendali; piani di gestione forestale, compresa l'agroforestazione; reti e poli; agricoltura sociale; agricoltura sostenuta dalla comunità; azioni nell'ambito del LEADER; e la creazione di gruppi di produttori e organizzazioni di produttori, compresi i gruppi di produttori riconosciuti dal regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, nonché di altre forme di cooperazione ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi specifici della PAC. Al fine di favorire il ricambio generazionale, nel caso della cooperazione nell'ambito della successione nelle aziende agricole, dovrebbe essere presa in considerazione l'assegnazione di un sostegno specifico agli agricoltori che intendano cessare l'attività agricola prima dell'età di pensionamento.
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1 bis Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1).
Emendamento 42
Proposta di regolamento
Considerando 47
(47)  Il FEAGA dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti e i tipi di interventi settoriali, mentre il FEASR dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi per lo sviluppo rurale di cui al presente regolamento. Le norme per la gestione finanziaria della PAC dovrebbero essere stabilite separatamente per i due Fondi e per le iniziative sostenute da ciascuno di essi, tenendo conto del fatto che il nuovo modello di attuazione offre agli Stati membri maggiore flessibilità e sussidiarietà per raggiungere i loro obiettivi. I tipi di interventi stabiliti nel presente regolamento dovrebbero coprire il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027.
(47)  Il FEAGA dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti e i tipi di interventi settoriali, mentre il FEASR dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi per lo sviluppo rurale di cui al presente regolamento. Le norme per la gestione finanziaria della PAC dovrebbero essere stabilite separatamente per i due Fondi e per le iniziative sostenute da ciascuno di essi, tenendo conto del fatto che il nuovo modello di attuazione offre agli Stati membri maggiore flessibilità e sussidiarietà per raggiungere i loro obiettivi. I tipi di interventi stabiliti nel presente regolamento dovrebbero coprire il periodo dal 1º gennaio 2022 al 31 dicembre 2027.
Emendamento 43
Proposta di regolamento
Considerando 48
(48)  Il sostegno per i pagamenti diretti nell'ambito dei piani strategici della PAC dovrebbe essere concesso nell'ambito delle dotazioni nazionali fissate nel presente regolamento. Tali dotazioni nazionali dovrebbero rispecchiare il proseguimento delle modifiche mediante cui le dotazioni assegnate agli Stati membri con i livelli di sostegno per ettaro più bassi sono gradualmente aumentate per colmare del 50% il divario con la media dell'Unione del 90%. Al fine di tener conto del meccanismo di riduzione dei pagamenti e dell'utilizzo del suo prodotto nello Stato membro, le dotazioni finanziarie indicative annuali totali nel piano strategico della PAC di uno Stato membro dovrebbero poter eccedere l'allocazione nazionale.
(48)  Il FEAGA non dovrebbe fornire sostegno alle attività che siano dannose per l'ambiente o che non siano conformi agli obiettivi climatici e ambientali, in linea con i principi della gestione agricola sostenibile. Il sostegno per i pagamenti diretti nell'ambito dei piani strategici della PAC dovrebbe essere concesso nell'ambito delle dotazioni nazionali fissate nel presente regolamento. Tali dotazioni nazionali dovrebbero rispecchiare il proseguimento delle modifiche mediante cui le dotazioni assegnate agli Stati membri con i livelli di sostegno per ettaro più bassi sono gradualmente aumentate per colmare del 50% il divario con la media dell'Unione del 90%. Al fine di tener conto del meccanismo di riduzione dei pagamenti e dell'utilizzo del suo prodotto nello Stato membro, le dotazioni finanziarie indicative annuali totali nel piano strategico della PAC di uno Stato membro dovrebbero poter eccedere l'allocazione nazionale.
Emendamento 44
Proposta di regolamento
Considerando 49
(49)  Per agevolare la gestione delle risorse del FEASR occorre fissare un tasso unico di partecipazione per sostenere il FEASR in base alla spesa pubblica degli Stati membri. Per alcuni tipi di interventi, in considerazione della loro particolare importanza o delle loro caratteristiche, è opportuno fissare tassi di partecipazione specifici. È opportuno fissare un apposito tasso di partecipazione del FEASR per le regioni meno sviluppate, le regioni ultraperiferiche menzionate nell'articolo 349 TFUE e le isole minori del Mar Egeo, al fine di attenuare i particolari vincoli dovuti al grado di sviluppo, all'isolamento e all'insularità di queste regioni.
(49)  Per agevolare la gestione delle risorse del FEASR occorre fissare un tasso generale di partecipazione per sostenere il FEASR in base alla spesa pubblica degli Stati membri. Per alcuni tipi di interventi, in considerazione della loro particolare importanza o delle loro caratteristiche, è opportuno fissare tassi di partecipazione specifici. È opportuno fissare un tasso di partecipazione del FEASR più elevato per le regioni ultraperiferiche menzionate nell'articolo 349 TFUE e le isole minori del Mar Egeo definite all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, al fine di attenuare i particolari vincoli dovuti al grado di sviluppo, all'isolamento e all'insularità di queste regioni.
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1 bis Regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1405/2006 del Consiglio (GU L 78 del 20.3.2013, pag. 41).
Emendamento 45
Proposta di regolamento
Considerando 49 bis (nuovo)
(49 bis)  È opportuno stabilire criteri oggettivi per classificare le regioni e le zone a livello di Unione ai fini del sostegno del FEASR. A tal fine, l'individuazione delle regioni e zone a livello di Unione dovrebbe basarsi sul sistema comune di classificazione delle regioni introdotto dal regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis. Dovrebbero essere utilizzati i dati e le classificazioni più recenti onde garantire un sostegno adeguato, in particolare per affrontare questioni quali le regioni in ritardo di sviluppo e le disparità interregionali all'interno di uno Stato membro.
__________________
1 bis Regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) (GU L 154 del 21.6.2003, pag. 1).
Emendamenti 46 e 797
Proposta di regolamento
Considerando 50
(50)  Il FEASR non dovrebbe fornire sostegno a investimenti che siano dannosi per l'ambiente. È pertanto necessario stabilire nel presente regolamento una serie di norme di esclusione, nonché la possibilità di sviluppare ulteriormente tali garanzie in atti delegati. In particolare, il FEASR non dovrebbe finanziare investimenti in sistemi di irrigazione che non contribuiscono al conseguimento o al mantenimento di un buono stato dei corpi idrici associati e investimenti nella forestazione che non sono conformi agli obiettivi climatici e ambientali, in linea con i principi della gestione sostenibile delle foreste.
(50)  Il FEASR dovrebbe fornire sostegno in via prioritaria a investimenti che apportano benefici sia economici che ambientali e non sostenere investimenti che siano dannosi per l'ambiente o che non siano conformi agli obiettivi climatici, ambientali, agli obiettivi in materia di benessere degli animali e di biodiversità. Si dovrebbe porre l'accento sugli investimenti che generano benefici sia economici che ambientali. È pertanto necessario stabilire nel presente regolamento una serie di norme di esclusione più specifiche, nonché la possibilità di sviluppare ulteriormente tali garanzie in atti delegati. In particolare, il FEASR non dovrebbe finanziare investimenti nella forestazione che non sono conformi agli obiettivi climatici e ambientali, in linea con i principi della gestione sostenibile delle foreste. Inoltre, il FEASR non dovrebbe contemplare investimenti in sistemi di irrigazione che non contribuiscono al conseguimento o al mantenimento di un buono stato dei corpi idrici associati. Gli Stati membri dovrebbero garantire che le autorità svolgano un ruolo attivo in materia di ecologia e gestione degli incendi boschivi in qualsiasi azione di forestazione o rimboschimento e rafforzino il ruolo delle misure preventive non vincolanti e della gestione del territorio.
Emendamento 47
Proposta di regolamento
Considerando 51 bis (nuovo)
(51 bis)   Al fine di consentire all'Unione di essere indipendente dalle importazioni di proteine vegetali, la PAC mira a promuovere, in linea con la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis (direttiva sulle energie rinnovabili), l'utilizzo dei biocarburanti ottenuti da coprodotti oleaginosi provenienti da colture proteiche.
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1 bis Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE (GU L 140 del 5.6.2009, pag. 16).
Emendamento 858
Proposta di regolamento
Considerando 51 ter (nuovo)
(51 ter)   Il FEAGA e il FEASR non dovrebbero fornire sostegno agli agricoltori le cui attività includono l'allevamento di tori da combattimento. Tali finanziamenti costituiscono una palese violazione della Convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti.
Emendamento 798
Proposta di regolamento
Considerando 52
(52)  Al fine di rispecchiare l'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti dall'Unione per attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il presente programma contribuirà a integrare l'azione per il clima nelle politiche dell'Unione e a raggiungere un obiettivo complessivo del 25% delle spese del bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi climatici. Le azioni nell'ambito della PAC dovrebbero contribuire per il 40% alla dotazione finanziaria complessiva della PAC agli obiettivi climatici. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto delle valutazioni e dei processi di riesame pertinenti.
(52)  Al fine di rispecchiare l'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti dall'Unione per attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il presente programma contribuirà a integrare l'azione per il clima e ad eliminare gradualmente le sovvenzioni dannose per l'ambiente nelle politiche dell'Unione e a raggiungere un obiettivo complessivo di almeno il 30 % delle spese del bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi climatici. Le azioni nell'ambito della PAC dovrebbero contribuire almeno per il 40 % alla dotazione finanziaria complessiva della PAC agli obiettivi climatici. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto delle valutazioni e dei processi di riesame pertinenti.
Emendamento 48
Proposta di regolamento
Considerando 54
(54)  Per rafforzare il valore aggiunto dell'UE e salvaguardare il funzionamento del mercato interno agricolo, nonché per perseguire gli obiettivi generali e specifici sopraccitati, gli Stati membri non dovrebbero adottare decisioni a norma del presente regolamento in modo isolato, bensì nel quadro di un processo strutturato che si dovrebbe concretizzare in un piano strategico della PAC Le norme stabilite dall'Unione dovrebbero fissare gli obiettivi specifici della PAC a livello dell'UE, i principali tipi di interventi, il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la struttura di governance. Tale ripartizione dei compiti mira a garantire la piena corrispondenza tra risorse finanziarie investite e risultati conseguiti.
(54)  Per rafforzare il valore aggiunto dell'UE e salvaguardare il funzionamento del mercato interno agricolo, nonché per perseguire gli obiettivi generali e specifici sopraccitati, gli Stati membri non dovrebbero adottare decisioni a norma del presente regolamento in modo isolato, bensì nel quadro di un processo strutturato che si dovrebbe concretizzare in un piano strategico della PAC Le norme stabilite dall'Unione dovrebbero fissare gli obiettivi specifici della PAC a livello dell'Unione, i principali tipi di interventi, il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la struttura di governance. Tale ripartizione dei compiti mira a garantire la piena corrispondenza tra risorse finanziarie investite e risultati conseguiti.
Emendamento 49
Proposta di regolamento
Considerando 55
(55)  Al fine di garantire la chiara natura strategica dei piani strategici della PAC e di promuovere i legami con le altre politiche dell'Unione, e in particolare con gli obiettivi nazionali a lungo termine derivanti dalla normativa dell'Unione o da accordi internazionali, come quelli in materia di cambiamenti climatici, foreste, biodiversità e acqua, è opportuno che vi sia un unico piano strategico della PAC per Stato membro.
(55)  Al fine di garantire la chiara natura strategica dei piani strategici della PAC e di promuovere i legami con le altre politiche dell'Unione, e in particolare con gli obiettivi nazionali a lungo termine derivanti dalla normativa dell'Unione o da accordi internazionali, come quelli in materia di cambiamenti climatici, foreste, biodiversità e acqua, è opportuno che vi sia un unico piano strategico della PAC per Stato membro. Tenendo conto della struttura amministrativa degli Stati membri, il piano strategico dovrebbe comprendere, se del caso, interventi regionalizzati in materia di sviluppo rurale.
Emendamento 50
Proposta di regolamento
Considerando 55 bis (nuovo)
(55 bis)   È fondamentale che i piani strategici della PAC dispongano di un quadro chiaro, semplice e univoco al fine di evitare la sovraregolamentazione della politica a livello nazionale, regionale o locale.
Emendamento 51
Proposta di regolamento
Considerando 55 ter (nuovo)
(55 ter)   Il nuovo modello di erogazione non dovrebbe mettere in discussione l'integrità del mercato interno, né la natura storicamente europea della PAC, che dovrebbe restare una politica veramente comune, garantendo un approccio unionale e parità di condizioni.
Emendamento 730
Proposta di regolamento
Considerando 55 quater (nuovo)
(55 quater)  In conformità dell'articolo 208 del TFUE, l'Unione e gli Stati membri dovrebbero garantire che gli obiettivi di cooperazione allo sviluppo siano tenuti in considerazione in tutti gli interventi della PAC e rispettino il diritto all'alimentazione e il diritto allo sviluppo. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che i piani strategici della PAC contribuiscano quanto più possibile al tempestivo conseguimento degli obiettivi fissati nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e nell'accordo di Parigi, nonché degli obiettivi del Green Deal europeo, degli impegni ambientali e climatici dell'Unione e della legislazione applicabile adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio sulla base della strategia "Dal produttore al consumatore" e della strategia sulla biodiversità.
Emendamento 52
Proposta di regolamento
Considerando 56
(56)  Nel processo di elaborazione dei piani strategici della PAC, gli Stati membri dovrebbero analizzare la propria situazione particolare e le proprie esigenze specifiche, fissare target finali connessi al conseguimento degli obiettivi della PAC e progettare gli interventi che consentiranno di raggiungere tali target finali, adattandoli nel contempo agli specifici contesti nazionali e regionali, anche per le regioni ultraperiferiche ai sensi dell'articolo 349 del TFUE. Tale processo dovrebbe promuovere una maggiore sussidiarietà all'interno di un quadro comune dell'Unione, garantendo al tempo stesso il rispetto dei principi generali del diritto dell'Unione e degli obiettivi della PAC. È pertanto opportuno stabilire norme relative alla struttura e al contenuto dei piani strategici della PAC.
(56)  Nel processo di elaborazione dei piani strategici della PAC, gli Stati membri dovrebbero analizzare la propria situazione particolare e le proprie esigenze specifiche, fissare target finali che siano realistici e connessi al conseguimento degli obiettivi della PAC e progettare gli interventi che consentiranno di raggiungere tali target finali, garantendo certezza ai beneficiari finali, adattandoli nel contempo agli specifici contesti nazionali e regionali, anche per le regioni ultraperiferiche ai sensi dell'articolo 349 del TFUE. Tale processo dovrebbe promuovere una maggiore sussidiarietà all'interno di un quadro comune dell'Unione, garantendo al tempo stesso il rispetto dei principi generali del diritto dell'Unione e degli obiettivi della PAC. È pertanto opportuno stabilire norme relative alla struttura e al contenuto dei piani strategici della PAC. Al fine di garantire che la definizione dei target finali da parte degli Stati membri e la progettazione degli interventi siano appropriate e massimizzino il contributo agli obiettivi della PAC, assicurando nel contempo il carattere comune della politica, è necessario basare la strategia dei piani strategici della PAC su un'analisi preliminare dei contesti locali e su una valutazione delle esigenze in relazione agli obiettivi della PAC. Nel proseguire con i piani strategici della PAC, è necessario garantire la partecipazione degli agricoltori e delle organizzazioni di agricoltori.
Emendamento 53
Proposta di regolamento
Considerando 57
(57)  Al fine di garantire che la definizione dei target finali da parte degli Stati membri e la progettazione degli interventi siano appropriate e che massimizzino il contributo agli obiettivi della PAC, è necessario basare la strategia dei piani strategici della PAC su un'analisi preliminare dei contesti locali e su una valutazione delle esigenze in relazione agli obiettivi della PAC.
(57)  È altresì importante che i piani strategici della PAC possano rispecchiare adeguatamente i cambiamenti delle condizioni, delle strutture (interne ed esterne) e della situazione di mercato degli Stati membri e possano pertanto essere adattati nel tempo per rispecchiare tali cambiamenti.
Emendamento 54
Proposta di regolamento
Considerando 58
(58)  I piani strategici della PAC dovrebbero mirare a garantire una maggiore coerenza tra i diversi strumenti della PAC, in quanto essi dovrebbero prevedere i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, i tipi di interventi settoriali e i tipi di interventi per lo sviluppo rurale. Essi dovrebbero inoltre garantire e dimostrare l'allineamento e l'adeguatezza delle scelte effettuate dagli Stati membri rispetto alle priorità e agli obiettivi dell'Unione. È pertanto opportuno che essi contengano una strategia di intervento orientata al risultato, strutturata intorno agli obiettivi specifici della PAC, compresi i target finali quantificati rispetto a tali obiettivi. Al fine di consentirne il monitoraggio su base annuale, è opportuno che tali target finali si basino sugli indicatori di risultato.
(58)  I piani strategici della PAC dovrebbero mirare a garantire una maggiore coerenza tra i diversi strumenti della PAC, in quanto essi dovrebbero prevedere i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, i tipi di interventi settoriali e i tipi di interventi per lo sviluppo rurale. Essi dovrebbero inoltre garantire e dimostrare l'allineamento e l'adeguatezza delle scelte effettuate dagli Stati membri rispetto alle priorità e agli obiettivi dell'Unione. È pertanto opportuno che essi contengano una strategia di intervento orientata al risultato, strutturata intorno agli obiettivi specifici della PAC, compresi i target finali quantificati rispetto a tali obiettivi. Al fine di consentirne il monitoraggio, è opportuno che tali target finali si basino sugli indicatori di risultato.
Emendamento 800
Proposta di regolamento
Considerando 58 bis (nuovo)
(58 bis)   La base di conoscenze esistenti, in termini di quantità e qualità delle informazioni disponibili, varia considerevolmente ai fini del monitoraggio degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6 del presente regolamento. Per alcuni obiettivi specifici, in particolare per il monitoraggio della biodiversità, la base di conoscenze è al momento debole o non sufficientemente adattata ai fini della creazione di solidi indicatori d'impatto, ad esempio per gli impollinatori e la biodiversità delle colture. Gli obiettivi e indicatori specifici fissati per l'Unione nel suo complesso rispettivamente all'articolo 6 e all'allegato I dovrebbero basarsi su una base di conoscenze e metodologie condivise e comparabili in tutti gli Stati membri. La Commissione dovrebbe individuare zone in cui esistono lacune in materia di conoscenze o in cui la base di conoscenze non è sufficientemente adattata ai fini del monitoraggio dell'impatto della PAC. Essa dovrebbe utilizzare il bilancio dell'Unione per fornire una risposta comune agli ostacoli correlati alle conoscenze e relativi al monitoraggio connessi a tutti gli obiettivi e indicatori specifici di cui all'articolo 6. Essa dovrebbe redigere una relazione in materia e renderne pubbliche le risultanze.
Emendamento 801
Proposta di regolamento
Considerando 59
(59)  La strategia dovrebbe anche evidenziare la complementarità tra i vari strumenti della PAC e tra questi e le altre politiche dell'Unione. In particolare, ciascun piano strategico della PAC dovrebbe tener conto della legislazione in materia ambientale e climatica, se del caso, e i piani nazionali risultanti da tale legislazione dovrebbero essere descritti come parte dell'analisi della situazione attuale (“analisi SWOT”). È opportuno elencare gli strumenti legislativi che dovrebbero essere menzionati specificamente nel piano strategico della PAC.
(59)  La strategia dovrebbe anche evidenziare la complementarità tra i vari strumenti della PAC e tra questi e le altre politiche dell'Unione, compresa la coesione. In particolare, ciascun piano strategico della PAC dovrebbe tener conto della legislazione in materia ambientale e climatica, degli impegni dell'Unione riguardo alla coerenza delle politiche per lo sviluppo e i piani nazionali risultanti da tale legislazione dovrebbero essere descritti come parte dell'analisi della situazione attuale (“analisi SWOT”). È opportuno elencare gli strumenti legislativi che dovrebbero essere menzionati specificamente nel piano strategico della PAC.
Emendamento 55
Proposta di regolamento
Considerando 59 bis (nuovo)
(59 bis)   Poiché il regime di sostegno al reddito svolge un ruolo importante nel garantire la redditività economica delle aziende agricole, è opportuno tenere conto degli impatti sociali generati dalla PAC nel fornire posti di lavoro nelle zone rurali. È per tale motivo che gli Stati membri, nella pianificazione dei loro piani strategici, dovrebbero tenere conto anche dell'impatto che uno stabilimento avrà sull'occupazione in una determinata zona. Misure e attività che creano maggiori possibilità di occupazione dovrebbero essere considerate prioritarie nell'elaborazione e nell'attuazione dei rispettivi strumenti politici.
Emendamento 56
Proposta di regolamento
Considerando 60
(60)  Considerato il fatto che è opportuno concedere agli Stati membri flessibilità per quanto riguarda la scelta di delegare parte dell'attuazione del piano strategico della PAC a livello regionale sulla base di un quadro nazionale, al fine di agevolare il coordinamento tra le regioni di fronte alle sfide di portata nazionale, è opportuno che i piani strategici della PAC forniscano una descrizione dell'interazione tra gli interventi nazionali e regionali.
(60)  Considerato il fatto che è opportuno concedere agli Stati membri flessibilità per quanto riguarda la scelta di delegare parte dell'elaborazione e dell'attuazione del piano strategico della PAC a livello regionale attraverso programmi di intervento a favore dello sviluppo rurale conformemente al quadro nazionale, al fine di agevolare il coordinamento tra le regioni di fronte alle sfide di portata nazionale, è opportuno che i piani strategici della PAC forniscano una descrizione dell'interazione tra gli interventi nazionali e regionali.
Emendamento 802
Proposta di regolamento
Considerando 68 bis (nuovo)
(68 bis)   L'acqua è un fattore di produzione imprescindibile per il settore agricolo. La questione della gestione delle risorse idriche è pertanto fondamentale ed è indispensabile apportare miglioramenti in tale ambito. Inoltre, i cambiamenti climatici determineranno un forte impatto sulle risorse idriche e periodi di siccità caratterizzati da maggiore frequenza e intensità si alterneranno a periodi di forti precipitazioni. Una soluzione ragionevole è quella dello stoccaggio delle risorse idriche nel corso dell'autunno e dell'inverno. Inoltre, i corpi idrici contribuiscono alla creazione di ambienti favorevoli alla diversificazione della biodiversità e consentono di mantenere vivi i terreni e conservare livelli idrici adeguati nei corsi d'acqua, favorendo così la vita acquatica.
Emendamento 57
Proposta di regolamento
Considerando 69
(69)  Un'autorità di gestione dovrebbe essere responsabile della gestione e dell'attuazione di ciascun piano strategico della PAC. Le sue competenze dovrebbero essere specificate nel presente regolamento. L'autorità di gestione deve essere in grado di delegare una parte delle proprie competenze, pur rimanendo responsabile dell'efficienza e della correttezza della gestione. Gli Stati membri dovrebbero garantire che nella gestione e nell'attuazione dei piani strategici della PAC siano tutelati gli interessi finanziari dell'Unione, in conformità al [regolamento (UE, Euratom) X] del Parlamento europeo e del Consiglio [il nuovo regolamento finanziario] e al regolamento (UE) X del Parlamento europeo e del Consiglio, [il nuovo regolamento orizzontale].
(69)  Un'autorità di gestione dovrebbe essere responsabile della gestione e dell'attuazione di ciascun piano strategico della PAC. Tuttavia, in caso di regionalizzazione degli elementi relativi alla politica di sviluppo rurale, gli Stati membri dovrebbero poter istituire autorità di gestione regionali. Le loro competenze dovrebbero essere specificate nel presente regolamento. Le autorità di gestione dovrebbero essere in grado di delegare una parte delle loro competenze, pur rimanendo responsabile dell'efficienza e della correttezza della gestione. Gli Stati membri dovrebbero garantire che nella gestione e nell'attuazione dei piani strategici della PAC siano tutelati gli interessi finanziari dell'Unione, in conformità al [regolamento (UE, Euratom) X] del Parlamento europeo e del Consiglio [il nuovo regolamento finanziario] e al regolamento (UE) X del Parlamento europeo e del Consiglio, [il nuovo regolamento orizzontale].
Emendamento 58
Proposta di regolamento
Considerando 70
(70)  Conformemente al principio della gestione concorrente, nell'attuazione della PAC la Commissione è assistita da comitati costituiti da rappresentanti degli Stati membri. Al fine di ottimizzare il sistema e di semplificare la posizione degli Stati membri, ai fini dell'attuazione del presente regolamento è istituito un unico comitato di monitoraggio mediante la fusione del comitato per lo "sviluppo rurale" e del comitato per i "pagamenti diretti", che erano stati istituiti per il periodo di programmazione 2014-2020. L'autorità di gestione e il comitato di monitoraggio condividono la responsabilità di assistere gli Stati membri nell'attuazione dei piani strategici della PAC. La Commissione dovrebbe inoltre essere assistita dal comitato per la "politica agricola comune", secondo le disposizioni previste dal presente regolamento.
(70)  Conformemente al principio della gestione concorrente, nell'attuazione della PAC la Commissione è assistita da comitati costituiti da rappresentanti degli Stati membri. Al fine di ottimizzare il sistema e di semplificare la posizione degli Stati membri, ai fini dell'attuazione del presente regolamento è istituito un unico comitato di monitoraggio mediante la fusione del comitato per lo "sviluppo rurale" e del comitato per i "pagamenti diretti", che erano stati istituiti per il periodo di programmazione 2014-2020. L'autorità di gestione e il comitato di monitoraggio condividono la responsabilità di assistere gli Stati membri nell'attuazione dei piani strategici della PAC. Tuttavia, in caso di regionalizzazione degli elementi relativi alla politica di sviluppo rurale, gli Stati membri dovrebbero poter istituire comitati di monitoraggio regionali. La Commissione dovrebbe inoltre essere assistita dal comitato per la "politica agricola comune", secondo le disposizioni previste dal presente regolamento.
Emendamento 59
Proposta di regolamento
Considerando 71
(71)  Il FEASR dovrebbe sostenere, attraverso l'assistenza tecnica, su iniziativa della Commissione, le azioni relative all'adempimento dei compiti di cui [all'articolo 7 del regolamento orizzontale]. L'assistenza tecnica può inoltre essere fornita, su iniziativa degli Stati membri, ai fini dell'espletamento dei compiti necessari all'efficiente gestione e attuazione del sostegno in relazione al piano strategico della PAC. Un aumento dell'assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri è disponibile solo per Malta.
(71)  Il FEASR dovrebbe sostenere, attraverso l'assistenza tecnica, su iniziativa della Commissione, le azioni relative all'adempimento dei compiti di cui [all'articolo 7 del regolamento orizzontale]. L'assistenza tecnica può inoltre essere fornita, su iniziativa degli Stati membri, ai fini dell'espletamento dei compiti necessari all'efficiente gestione e attuazione del sostegno in relazione al piano strategico della PAC. Un aumento dell'assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri è disponibile solo per il Lussemburgo e Malta.
Emendamenti 60 e 803
Proposta di regolamento
Considerando 74
(74)  L'orientamento ai risultati derivante dal modello di attuazione richiede un solido quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, in particolare perché i piani strategici della PAC contribuirebbero a ampi obiettivi generali di altre politiche condivise. Una politica basata sull'efficacia dell'attuazione implica una valutazione annuale e pluriennale sulla base di indicatori selezionati di output, risultato e impatto definiti nel quadro di monitoraggio e valutazione dell'efficacia dell'attuazione. A tal fine è opportuno selezionare una serie limitata e mirata di indicatori in modo da riflettere il più fedelmente possibile se l'intervento sovvenzionato contribuisce al conseguimento degli obiettivi previsti. Gli indicatori di risultato e di output relativi agli obiettivi in materia di clima e ambiente possono comprendere interventi stabiliti negli strumenti nazionali di pianificazione ambientale e climatica derivanti dalla normativa dell'Unione.
(74)  L'orientamento ai risultati derivante dal modello di attuazione richiede un solido quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, in particolare perché i piani strategici della PAC contribuirebbero a ampi obiettivi generali di altre politiche condivise. Una politica basata sull'efficacia dell'attuazione implica valutazioni sulla base di indicatori selezionati di output, risultato e impatto definiti nel quadro di monitoraggio e valutazione dell'efficacia dell'attuazione. A tal fine è opportuno selezionare una serie limitata e mirata di indicatori in modo da riflettere il più fedelmente possibile se l'intervento sovvenzionato contribuisce al conseguimento degli obiettivi previsti. Gli indicatori di risultato e di output relativi agli obiettivi in materia di clima e ambiente, ad esempio qualità e quantità delle acque, dovrebbero comprendere interventi stabiliti negli strumenti nazionali di pianificazione ambientale e climatica derivanti dalla normativa dell'Unione.
Emendamento 61
Proposta di regolamento
Considerando 75
(75)  Nell'ambito del quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione, gli Stati membri dovrebbero monitorare i progressi compiuti e riferire annualmente alla Commissione in merito. Le informazioni fornite dagli Stati membri costituiscono la base su cui la Commissione dovrebbe riferire in merito ai progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi specifici nel corso dell'intero periodo di programmazione, utilizzando a tal fine una serie di indicatori di base.
(75)  Nell'ambito del quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione, gli Stati membri dovrebbero monitorare i progressi compiuti e riferire in merito. Le informazioni fornite dagli Stati membri costituiscono la base su cui la Commissione dovrebbe riferire in merito ai progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi specifici nel corso dell'intero periodo di programmazione, utilizzando a tal fine una serie di indicatori di base.
Emendamento 62
Proposta di regolamento
Considerando 76
(76)  È opportuno istituire meccanismi al fine di adottare misure per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione nel caso in cui l'attuazione del piano strategico della PAC si discosti sensibilmente dagli obiettivi fissati. Gli Stati membri possono quindi essere invitati a presentare piani d'azione in caso di risultati considerevolmente insoddisfacenti e non giustificati. Ciò potrebbe condurre a sospensioni e, infine, a riduzioni dei finanziamenti dell'Unione se i risultati previsti non sono raggiunti. È inoltre istituito un premio per l'efficacia complessiva dell'attuazione nell'ambito del meccanismo di incentivazione basato sull'assegnazione del premio per l'efficacia dell'attuazione, al fine di incoraggiare buone prestazioni ambientali e climatiche.
(76)  È opportuno istituire meccanismi al fine di adottare misure per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione nel caso in cui l'attuazione del piano strategico della PAC si discosti sensibilmente dagli obiettivi fissati. Gli Stati membri possono quindi essere invitati a presentare piani d'azione in caso di risultati considerevolmente insoddisfacenti e non giustificati. Ciò potrebbe condurre a sospensioni e, infine, a riduzioni dei finanziamenti dell'Unione se i risultati previsti non sono raggiunti.
Emendamento 1144
Proposta di regolamento
Considerando 78 bis (nuovo)
(78 bis)   La valutazione di cui all'articolo 106 dovrebbe essere effettuata sulla base dei target finali quantificati della strategia "Dal produttore al consumatore" e della strategia sulla biodiversità.
Emendamento 63
Proposta di regolamento
Considerando 80 bis (nuovo)
(80 bis)   Gli accordi commerciali siglati con i paesi terzi relativamente al settore agricolo dovrebbero prevedere meccanismi e clausole di salvaguardia per garantire parità di condizioni tra gli agricoltori unionali e non unionali e per tutelare i consumatori.
Emendamento 64
Proposta di regolamento
Considerando 81
(81)  I dati personali raccolti ai fini dell'applicazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento dovrebbero essere trattati in modo compatibile con detti fini. Essi dovrebbero inoltre essere resi anonimi, aggregati quando sono trattati a fini di monitoraggio o valutazione, e protetti conformemente al diritto dell'Unione sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, in particolare al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio19 e al regolamento (CE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio20. Gli interessati dovrebbero essere informati di tale trattamento nonché dei loro diritti in materia di protezione dei dati.
(81)  I dati personali raccolti ai fini dell'applicazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento dovrebbero essere trattati in modo compatibile con detti fini. Essi dovrebbero inoltre essere resi anonimi, aggregati quando sono trattati a fini di monitoraggio o valutazione, e protetti conformemente al diritto dell'Unione sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, in particolare al regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio19 e al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio20. Gli interessati dovrebbero essere informati di tale trattamento nonché dei loro diritti in materia di protezione dei dati.
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19 Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
19 Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).
20 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
20 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
Emendamento 65
Proposta di regolamento
Considerando 83
(83)  Al fine di garantire la certezza del diritto, tutelare i diritti degli agricoltori e garantire un funzionamento corretto, coerente ed efficace dei tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti concernenti le norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo; le norme per le buone condizioni agronomiche e ambientali e di alcuni elementi correlati riguardanti i requisiti di ammissibilità; le norme in merito al contenuto della dichiarazione e alle condizioni per l'attivazione dei diritti all'aiuto; le ulteriori norme sui regimi ecologici; le misure volte a evitare che i beneficiari del sostegno accoppiato al reddito subiscano le conseguenze di squilibri strutturali del mercato in un determinato settore, compresa la decisione che tale sostegno possa continuare a essere versato fino al 2027 in base alle unità di produzione per le quali è stato concesso in un precedente periodo di riferimento; le norme e le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le norme sulle condizioni per la concessione di tale pagamento.
(83)  Al fine di garantire la certezza del diritto, tutelare i diritti degli agricoltori e garantire un funzionamento corretto, coerente ed efficace dei tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti concernenti le norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo; le norme per le buone condizioni agronomiche e ambientali e di alcuni elementi correlati riguardanti i requisiti di ammissibilità; la definizione di criteri per la determinazione di misure equivalenti e dei requisiti appropriati applicabili ai sistemi di certificazione nazionali o regionali; la definizione di un catalogo di esempi di pratiche agricole benefiche per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali; le misure volte a evitare che i beneficiari del sostegno accoppiato al reddito subiscano le conseguenze di squilibri strutturali del mercato in un determinato settore, compresa la decisione che tale sostegno possa continuare a essere versato fino al 2027 in base alle unità di produzione per le quali è stato concesso in un precedente periodo di riferimento; le norme e le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le norme sulle condizioni per la concessione di tale pagamento.
Emendamento 66
Proposta di regolamento
Considerando 84
(84)  Per garantire che i tipi di interventi settoriali contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della PAC e rafforzino le sinergie con altri strumenti della PAC e per garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare disparità o distorsioni della concorrenza, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti per quanto concerne i criteri per il riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali e le norme che disciplinano la situazione in cui un'organizzazione interprofessionale riconosciuta non soddisfi tali criteri e obblighi per i produttori; le regole per il corretto funzionamento dei tipi di interventi settoriali, la base per il calcolo dell'aiuto finanziario dell'Unione, compresi i periodi di riferimento e il calcolo del valore della produzione commercializzata e il livello massimo dell'aiuto finanziario dell'Unione per i ritiri dal mercato; le norme per la fissazione di un massimale per le spese relative al reimpianto dei vigneti e le norme concernenti l'obbligo per i produttori di ritirare i sottoprodotti della vinificazione, le eccezioni a tale obbligo intese a evitare oneri amministrativi supplementari, nonché le norme sulla certificazione volontaria dei distillatori. In particolare, al fine di garantire un uso efficace ed efficiente dei finanziamenti dell'Unione per gli interventi nel settore dell'apicoltura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare determinati atti in relazione ai requisiti aggiuntivi concernenti l'obbligo di comunicazione e l'istituzione di un contributo minimo dell'Unione alle spese sostenute per l'attuazione di tali tipi di interventi.
(84)  Per garantire che i tipi di interventi settoriali contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della PAC e rafforzino le sinergie con altri strumenti della PAC e per garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare disparità o distorsioni della concorrenza, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti per quanto concerne i criteri per il riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali e le norme che disciplinano la situazione in cui un'organizzazione interprofessionale riconosciuta non soddisfi tali criteri e obblighi per i produttori; le regole per il corretto funzionamento dei tipi di interventi settoriali, la base per il calcolo dell'aiuto finanziario dell'Unione, compresi i periodi di riferimento e il calcolo del valore della produzione commercializzata e il livello massimo dell'aiuto finanziario dell'Unione per i ritiri dal mercato; le norme per la fissazione di un massimale per le spese relative al reimpianto dei vigneti; le norme concernenti l'obbligo per i produttori di ritirare i sottoprodotti della vinificazione, le eccezioni a tale obbligo intese a evitare oneri amministrativi supplementari, nonché le norme sulla certificazione volontaria dei distillatori; le norme relative al quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione. Alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di adottare atti delegati concernenti deroghe temporanee alle norme in materia di condizionalità in caso di condizioni particolarmente avverse, quali eventi catastrofici o epidemie. Alla Commissione dovrebbe altresì essere conferito il potere di definire pratiche equivalenti per quanto concerne le pratiche agricole e ambientali e i sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali. In particolare, al fine di garantire un uso efficace ed efficiente dei finanziamenti dell'Unione per gli interventi nel settore dell'apicoltura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare determinati atti in relazione ai requisiti aggiuntivi concernenti l'obbligo di comunicazione e l'istituzione di un contributo minimo dell'Unione alle spese sostenute per l'attuazione di tali tipi di interventi. Ai fini dell'elaborazione dei piani strategici della PAC, alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare taluni atti al fine di definire un codice di condotta per quanto riguarda l'organizzazione di partenariati tra gli Stati membri e le autorità regionali e locali competenti, nonché altri partner.
Emendamento 67
Proposta di regolamento
Considerando 85
(85)  Al fine di garantire la certezza del diritto e di assicurare che gli interventi per lo sviluppo rurale conseguano i propri obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare taluni atti riguardo al sostegno per gli impegni di gestione, gli investimenti e la cooperazione.
(85)  Al fine di garantire la certezza del diritto e di assicurare che gli interventi per lo sviluppo rurale conseguano i propri obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare taluni atti riguardo all'integrazione degli importi di sostegno minimi e massimi per determinati tipi di intervento.
Emendamento 68
Proposta di regolamento
Considerando 86
(86)  Al fine di modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda le dotazioni degli Stati membri per tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti e le norme sul contenuto del piano strategico della PAC.
(86)  Al fine di modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda le dotazioni degli Stati membri per tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti.
Emendamento 69
Proposta di regolamento
Considerando 87
(87)  Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento ed evitare distorsioni della concorrenza o discriminazioni tra gli agricoltori, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la fissazione di superfici di riferimento per il sostegno per i semi oleosi, le norme per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le relative comunicazioni, il calcolo della riduzione se la superficie ammissibile coltivata a cotone supera la superficie di base, l'aiuto finanziario dell'Unione per la distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, la ripartizione annuale per Stato membro dell'importo totale del sostegno dell'Unione per tipi di interventi per lo sviluppo rurale, le norme relative alla presentazione degli elementi da includere nel piano strategico della PAC, le norme relative alla procedura e ai termini per l'approvazione dei piani strategici della PAC e la presentazione e l'approvazione delle domande di modifica dei piani strategici della PAC, le condizioni uniformi per l'applicazione dei requisiti in materia di informazione e pubblicità relativi alle possibilità offerte dai piani strategici della PAC, le norme relative al quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione, le norme relative alla presentazione del contenuto della relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione, le norme relative alle informazioni che gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione per la valutazione dell'efficacia dell'attuazione e le norme relative ai dati necessari e alle sinergie tra potenziali fonti di dati, e le modalità per garantire un approccio coerente per determinare l'attribuzione del premio per l'efficacia dell'attuazione per gli Stati membri. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio22.
(87)  Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento ed evitare distorsioni della concorrenza o discriminazioni tra gli agricoltori, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la fissazione di superfici di riferimento per il sostegno per i semi oleosi, le norme per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le relative comunicazioni, il calcolo della riduzione se la superficie ammissibile coltivata a cotone supera la superficie di base, l'aiuto finanziario dell'Unione per la distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, la ripartizione annuale per Stato membro dell'importo totale del sostegno dell'Unione per tipi di interventi per lo sviluppo rurale, il formato standardizzato dei piani strategici della PAC, le norme relative alla procedura e ai termini per l'approvazione dei piani strategici della PAC e la presentazione e l'approvazione delle domande di modifica dei piani strategici della PAC, le condizioni uniformi per l'applicazione dei requisiti in materia di informazione e pubblicità relativi alle possibilità offerte dai piani strategici della PAC, e le norme relative alla presentazione del contenuto della relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio22.
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22 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
22 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
Emendamento 70
Proposta di regolamento
Considerando 92 bis (nuovo)
(92 bis)   Le regioni insulari dell'Unione presentano difficoltà specifiche nell'esercizio dell'attività agricola e nello sviluppo delle zone rurali. È opportuno effettuare una valutazione dell'impatto della PAC in queste regioni e valutare la possibilità di estendere le misure definite dal regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio a tutte le regioni insulari dell'Unione.
Emendamento 71
Proposta di regolamento
Considerando 93
(93)  Al fine di garantire la certezza e la continuità del diritto, le disposizioni speciali per la Croazia concernenti l'introduzione progressiva dei pagamenti diretti e dei pagamenti diretti nazionali integrativi nel quadro del meccanismo di introduzione progressiva dovrebbero continuare ad applicarsi fino al 1° gennaio 2021,
(93)  Al fine di garantire la certezza e la continuità del diritto, le disposizioni speciali per la Croazia concernenti l'introduzione progressiva dei pagamenti diretti e dei pagamenti diretti nazionali integrativi nel quadro del meccanismo di introduzione progressiva dovrebbero continuare ad applicarsi. Nel 2022 la Croazia avrà diritto a un importo conformemente al trattato di adesione comprendente una dotazione aggiuntiva destinata alla riserva nazionale per lo sminamento nel paese e tale diritto dovrebbe essere incluso nel calcolo della dotazione nazionale per il 2022,
Emendamento 72
Proposta di regolamento
Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  i tipi di interventi e i requisiti comuni per il perseguimento di tali obiettivi da parte degli Stati membri, nonché le relative modalità di finanziamento;
(b)  i tipi di interventi e i requisiti comuni per il perseguimento di tali obiettivi da parte degli Stati membri garantendo condizioni di parità, nonché le relative modalità di finanziamento;
Emendamento 73
Proposta di regolamento
Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera c
(c)  i piani strategici della PAC da redigere da parte degli Stati membri per fissare i target finali, definire gli interventi e assegnare le risorse finanziarie, in linea con gli obiettivi specifici e le esigenze individuate;
(c)  i piani strategici della PAC da redigere da parte degli Stati membri, se del caso in collaborazione con le regioni, per fissare i target finali, definire gli interventi e assegnare le risorse finanziarie, in linea con gli obiettivi specifici e le esigenze individuate e conformemente al mercato interno;
Emendamento 74
Proposta di regolamento
Articolo 1 – paragrafo 2
2.  Il presente regolamento si applica al sostegno finanziato dal FEAGA e dal FEASR per gli interventi specificati nel piano strategico della PAC elaborato dagli Stati membri e approvato dalla Commissione, che copre il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027.
2.  Il presente regolamento si applica al sostegno finanziato dal FEAGA e dal FEASR per gli interventi specificati nel piano strategico della PAC elaborato dagli Stati membri e approvato dalla Commissione, che copre il periodo a partire dal 1º gennaio 2022.
Emendamento 75
Proposta di regolamento
Articolo 2 – paragrafo 2
2.  Il titolo II, capo III, il titolo III, capo II, e gli articoli 41 e 43 del regolamento (UE) [RDC] del Parlamento europeo e del Consiglio26 si applicano al sostegno finanziato dal FEASR a norma del presente regolamento.
2.  Al fine di garantire la coerenza tra i Fondi strutturali e d'investimento europei (fondi SIE) e i piani strategici della PAC, il titolo II, capo III, il titolo III, capo II, e gli articoli 41 e 43 del regolamento (UE) [RDC] del Parlamento europeo e del Consiglio26 si applicano al sostegno finanziato dal FEASR a norma del presente regolamento.
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26 Regolamento (UE) […/…] del Parlamento europeo e del Consiglio del [data] [titolo completo] (GU L ...).
26 Regolamento (UE) […/…] del Parlamento europeo e del Consiglio del [data] [titolo completo] (GU L ...).
Emendamento 76
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera a
(a)  "agricoltore": una persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale a detto gruppo e ai suoi membri, la cui azienda è situata nell'ambito di applicazione territoriale dei trattati ai sensi dell'articolo 52 del trattato sull'Unione Europea (TUE) in combinato disposto con gli articoli 349 e 355 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e che esercita un'attività agricola quale definita dagli Stati membri;
(a)  "agricoltore": una persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale a detto gruppo e ai suoi membri, la cui azienda è situata nell'ambito di applicazione territoriale dei trattati ai sensi dell'articolo 52 del trattato sull'Unione Europea (TUE) in combinato disposto con gli articoli 349 e 355 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e che esercita un'attività agricola conformemente alle buone pratiche del settore quali definite dagli Stati membri;
Emendamento 77
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
(b bis)   "beni pubblici": beni o servizi che non sono remunerati dal mercato e conseguono risultati ambientali e sociali superiori a quanto disposto dalle normative in materia di ambiente, clima e benessere degli animali.
Emendamento 78
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera b ter (nuova)
(b ter)   "beni pubblici europei": beni o servizi pubblici che possono essere forniti in modo efficace solo a livello dell'Unione attraverso un'azione volta a garantire il coordinamento tra gli Stati membri e parità di condizioni sul mercato agricolo dell'Unione. I beni pubblici europei includono in particolare la conservazione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità, la salvaguardia della fertilità dei suoli, la protezione degli impollinatori e il benessere degli animali;
Emendamento 79
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera e
(e)  "fondi di mutualizzazione": un regime riconosciuto dallo Stato membro in conformità alla legislazione nazionale che consente agli agricoltori riconosciuti di assicurarsi e mediante il quale questi ultimi ricevono pagamenti compensativi in caso di perdite economiche;
(e)  "fondi di mutualizzazione": un regime riconosciuto dallo Stato membro in conformità alla legislazione nazionale che consente agli agricoltori riconosciuti di premunirsi contro i rischi e mediante il quale questi ultimi ricevono pagamenti compensativi in caso di perdite economiche o in caso di diminuzione del loro reddito;
Emendamento 80
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera f – punto i
i)  un progetto, un contratto, un'azione o un gruppo di progetti selezionati nell'ambito dei programmi in questione;
i)  un progetto, un contratto, un'azione o un gruppo di progetti selezionati nell'ambito del piano strategico in questione;
Emendamento 81
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera f – punto ii
ii)  nel contesto degli strumenti finanziari, il contributo di un programma a uno strumento finanziario e il successivo sostegno finanziario fornito ai destinatari finali da tale strumento finanziario;
ii)  nel contesto degli strumenti finanziari, il contributo di un piano strategico a uno strumento finanziario e il successivo sostegno finanziario fornito ai destinatari finali da tale strumento finanziario;
Emendamento 82
Proposta di regolamento
Articolo 3– comma 1 – lettera h – punto i
i)  un organismo di diritto pubblico o privato, un soggetto dotato o non dotato di personalità giuridica o una persona fisica, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni;
i)  un organismo di diritto pubblico o privato, un soggetto dotato o non dotato di personalità giuridica, una persona fisica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni;
Emendamento 83
Proposta di regolamento
Articolo 3– comma 1 – lettera h – punto ii
ii)  nel contesto dei regimi di aiuti di Stato, l'organismo che riceve l'aiuto;
ii)  nel contesto dei regimi di aiuti di Stato, il soggetto che riceve l'aiuto;
Emendamento 84
Proposta di regolamento
Articolo 3 – comma 1 – lettera i
i)  "target finali": valori concordati in precedenza da conseguire al termine del periodo in relazione agli indicatori di risultato compresi in un obiettivo specifico;
i)  "target finali": valori concordati in precedenza da conseguire entro il termine del periodo del piano strategico della PAC in relazione agli indicatori di risultato compresi in un obiettivo specifico;
Emendamento 85
Proposta di regolamento
Articolo 3– comma 1 – lettera j
(j)  "target intermedi": target intermedi da conseguire entro una data scadenza temporale del piano strategico della PAC in relazione agli indicatori compresi in un obiettivo specifico.
(j)  "target intermedi": target intermedi che uno Stato membro deve conseguire entro una data scadenza temporale del piano strategico della PAC al fine di garantire progressi tempestivi in relazione agli indicatori di risultato compresi in un obiettivo specifico.
Emendamenti 86 e 1148 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  Gli Stati membri fissano nel piano strategico della PAC le definizioni di attività agricola, superficie agricola, ettaro ammissibile, agricoltore vero e proprio e giovane agricoltore:
1.  Gli Stati membri fissano nel piano strategico della PAC le definizioni di attività agricola, superficie agricola, ettaro ammissibile, agricoltore in attività, giovane agricoltore e nuovo agricoltore:
Emendamenti 866 e 1185
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 - lettera a
(a)  l'"attività agricola" è definita in modo da includere la produzione dei prodotti agricoli elencati nell’allegato I del TFUE, compresi il cotone e il bosco ceduo a rotazione rapida, e il mantenimento della superficie agricola in uno stato che la rende idonea al pascolo o alla coltivazione senza interventi preparatori che vadano oltre il ricorso ai metodi e ai macchinari agricoli consueti;
(a)  l'"attività agricola" è definita in modo da includere la produzione dei prodotti agricoli elencati nell’allegato I del TFUE, compresi il cotone e il bosco ceduo a rotazione rapida e la paludicoltura, e il mantenimento della superficie agricola in uno stato che la rende idonea al pascolo o alla coltivazione senza interventi preparatori che vadano oltre il ricorso ai metodi e ai macchinari agricoli consueti, anche nell'agrosilvicoltura;
Emendamenti 87 e 1148 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – parte introduttiva
(b)  la "superficie agricola" è definita in modo da includere i seminativi, le colture permanenti e i prati permanenti. I termini "seminativo", "colture permanenti" e "prato permanente" sono specificati ulteriormente dagli Stati membri nell'ambito del seguente quadro:
(b)  la "superficie agricola" è definita in modo da includere i seminativi, le colture permanenti, i prati permanenti e i sistemi agroforestali. Gli elementi caratteristici del paesaggio sono considerati parte integrante della superficie agricola. I termini "seminativo", "colture permanenti", "prato permanente" e "sistemi agroforestali" sono specificati ulteriormente dagli Stati membri nell'ambito del seguente quadro:
Emendamento 1148 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto i
i)  "seminativo": terreno utilizzato per coltivazioni agricole o superficie disponibile per la coltivazione ma tenuta a riposo, comprese le superfici ritirate dalla produzione a norma degli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio28, dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio29, dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e dell'articolo 65 del presente regolamento;
i)  "seminativo": terreno utilizzato per coltivazioni agricole o superficie disponibile per la coltivazione ma tenuta a riposo, che può comprendere una combinazione di colture con alberi e/o arbusti per formare sistemi agroforestali silvoarabili, comprese le superfici ritirate dalla produzione a norma degli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio28, dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio29, dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e dell'articolo 65 del presente regolamento;
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28 Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).
28 Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).
29 Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1).
29 Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1).
Emendamento 1148 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto ii
ii)  "colture permanenti": le colture fuori avvicendamento, con esclusione dei prati permanenti e dei pascoli permanenti, che occupano il terreno per almeno cinque anni e che forniscono raccolti ripetuti, compresi i vivai e il bosco ceduo a rotazione rapida;
ii)  "colture permanenti": le colture fuori avvicendamento, con esclusione dei prati permanenti e dei pascoli permanenti, che occupano il terreno per almeno cinque anni e che forniscono raccolti ripetuti, compresi i vivai, anche (laddove previsto nello Stato membro) in caso di colture vivaistiche poste in vasi impermeabilizzati, e il bosco ceduo a rotazione rapida;
Emendamenti 1148 cp5, 1148 cp6, 1148 cp7, 89 cp2 e 804 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto iii
iii)  "prato permanente e pascolo permanente" (congiuntamente denominati "prato permanente"): il terreno non compreso nell'avvicendamento delle colture dell'azienda da cinque anni o più, utilizzato per la coltivazione di erba o altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate). Può comprendere altre specie, segnatamente arbustive e/o arboree, che possono essere utilizzate per il pascolo o la produzione di mangimi;
iii)  "prato permanente e pascolo permanente" (congiuntamente denominati "prato permanente"): il terreno utilizzato per la coltivazione di erba o altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate), e non compreso nell'avvicendamento delle colture dell'azienda da cinque anni o più, nonché, ove gli Stati membri decidano in tal senso, non arato da cinque anni o più; può comprendere altre specie, segnatamente arbustive e/o arboree, che possono essere utilizzate per il pascolo, e, ove gli Stati membri decidano in tal senso, altre specie, segnatamente arbustive e/o arboree, che producono mangimi, purché l'erba e le altre piante erbacee da foraggio restino predominanti. Se gli Stati membri decidono in tal senso, si considera avvicendamento delle colture anche il cambiamento delle specie da foraggio verde, a condizione che la nuova semina sia costituita da una combinazione di specie diversa dalla precedente.
i)  il terreno pascolabile che rientra nell'ambito delle prassi locali consolidate, qualora nelle superfici di pascolo non siano tradizionalmente predominanti erba e altre piante erbacee da foraggio; e/o
ii)  il terreno pascolabile, qualora nelle superfici di pascolo non siano predominanti o siano assenti erba e altre piante erbacee da foraggio, che possono comprendere specie arbustive e/o arboree e altre risorse consumate dagli animali (foglie, fiori, gambi, frutti);
Emendamenti 90 e 1148 cp8
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto iii bis (nuovo)
iii bis)  "sistemi agroforestali": sistemi di utilizzazione dei terreni in cui vengono coltivati alberi sullo stesso terreno in cui sono svolte pratiche agricole;
Emendamento 1148 cp9
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto iii ter (nuovo)
iii ter)   "prati temporanei": erba o specie erbacee coltivate su seminativi (vale a dire con avvicendamento delle colture) per meno di cinque anni consecutivi oppure oltre cinque anni laddove abbia luogo l'aratura o la risemina.
Emendamenti 91 e 1148 cp10
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c – parte introduttiva
(c)  ai fini degli interventi sotto forma di pagamenti diretti, l'"ettaro ammissibile" è definito in modo da comprendere qualsiasi superficie agricola dell'azienda:
(c)  ai fini degli interventi sotto forma di pagamenti diretti, l'"ettaro ammissibile" è definito in modo da comprendere qualsiasi superficie agricola dell'azienda, compresi gli impianti tecnici temporanei mobili o fissi, in particolare le strade poderali interne e gli abbeveratoi, nonché le balle per insilato e le superfici riumidificate utilizzate per la pratica della paludicoltura:
Emendamenti 1148 cp11 e 1148 cp12
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c – punti i, i bis e ii
i)  che, durante l'anno per il quale è richiesto il sostegno, sia utilizzata per un'attività agricola o, qualora la superficie sia adibita anche ad attività non agricole, sia utilizzata prevalentemente per attività agricole, e che sia a disposizione dell'agricoltore. In casi debitamente giustificati per ragioni ambientali, gli ettari ammissibili possono comprendere anche determinate superfici utilizzate per attività agricole solo ogni due anni;
ii)  che abbia dato diritto a pagamenti a norma del titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 2, del presente regolamento o del regime di pagamento di base o del regime di pagamento unico per superficie di cui al titolo III del regolamento (UE) n. 1307/2013 e che:
–  non risponde più alla definizione di "ettaro ammissibile" di cui alla lettera a) del regolamento (UE) n. 1307/2013 in seguito all'attuazione delle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE o 2000/60/CE;
i)  che, durante l'anno per il quale è richiesto il sostegno, sia utilizzata per un'attività agricola o, qualora la superficie sia adibita anche ad attività non agricole, sia utilizzata prevalentemente per attività agricole, e che sia a disposizione dell'agricoltore. In casi debitamente giustificati per ragioni legate all'ambiente, alla biodiversità e al clima, gli ettari ammissibili possono comprendere anche determinate superfici utilizzate per attività agricole solo ogni tre anni;
i bis)  che, ove gli Stati membri decidono in tal senso, possa contenere elementi caratteristici del paesaggio, compresi biotopi quali alberi, arbusti, boschetti nel campo e zone umide, a condizione che non coprano più di 1/3 della superficie di ciascuna parcella agricola quale definita all'articolo 63, paragrafo 4, del regolamento (UE).../... [regolamento orizzontale];
ii)  qualsiasi superficie dell'azienda che abbia dato diritto a pagamenti a norma del titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 2, del presente regolamento o del regime di pagamento di base o del regime di pagamento unico per superficie di cui al titolo III del regolamento (UE) n. 1307/2013 e che:
–  non sia un "ettaro ammissibile" quale definito dagli Stati membri sulla base dei punti i) e i bis) della presente lettera
—   in seguito all'attuazione delle direttive 92/43/CEE, 2009/147/CE o 2000/60/CE
—   in seguito a misure connesse alla superficie che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, nonché agli obiettivi in materia di ambiente e biodiversità di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) ed f), del presente regolamento. Tali superfici possono essere utilizzate per la coltivazione di paludicolture;
–  per la durata del pertinente impegno del singolo agricoltore è oggetto di imboschimento a norma dell'articolo 31 del regolamento (CE) n. 1257/1999 o dell'articolo 43 del regolamento (CE) n. 1698/2005 o dell'articolo 22 del regolamento (UE) n. 1305/2013 oppure in virtù di un regime nazionale le cui condizioni siano conformi all'articolo 43, paragrafi 1, 2 e 3, del regolamento (CE) n. 1698/2005 o all'articolo 22 del regolamento (UE) n. 1305/2013 o degli articoli 65 e 67 del presente regolamento;
–  per la durata del pertinente impegno del singolo agricoltore è oggetto di imboschimento a norma dell'articolo 31 del regolamento (CE) n. 1257/1999 o dell'articolo 43 del regolamento (CE) n. 1698/2005 o dell'articolo 22 del regolamento (UE) n. 1305/2013 oppure in virtù di un regime nazionale le cui condizioni siano conformi all'articolo 43, paragrafi 1, 2 e 3, del regolamento (CE) n. 1698/2005 o all'articolo 22 del regolamento (UE) n. 1305/2013 o degli articoli 65 e 67 del presente regolamento; gli Stati membri possono stabilire condizioni adeguate per includere l'imboschimento mediante finanziamenti privati o nazionali che contribuiscono a uno o più degli obiettivi specifici in materia di ambiente, biodiversità e clima;
–  per la durata del pertinente impegno del singolo agricoltore è ritirata dalla produzione a norma degli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999, dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 o dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013 o dell'articolo 65 del presente regolamento.
–  per la durata del pertinente impegno del singolo agricoltore è ritirata dalla produzione a norma degli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999, dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 o dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013 o dell'articolo 65 del presente regolamento.
Emendamenti 93 e 1148 cp13
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c – comma 2
Le superfici utilizzate per la produzione di canapa sono ettari ammissibili solo se il tenore di tetraidrocannabinolo delle varietà coltivate non supera lo 0,2%;
Le superfici utilizzate per la produzione di canapa sono ettari ammissibili solo se il tenore di tetraidrocannabinolo delle varietà coltivate non supera lo 0,3%;
Emendamento 1148 cp14
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera d
(d)  l'"agricoltore vero e proprio" è definito in modo da garantire che non sia concesso un sostegno a coloro le cui attività agricole costituiscono soltanto una parte insignificante delle attività economiche complessive o la cui attività principale non è agricola, pur non precludendo la possibilità di sostenere gli agricoltori pluriattivi. La definizione consente di definire quali agricoltori non siano considerati agricoltori veri e propri sulla base di condizioni quali l'accertamento del reddito, gli input di lavoro in azienda, l'oggetto sociale e/o l'inclusione nei registri;
(d)  l'"agricoltore attivo" è definito in modo tale da garantire che sia concesso un sostegno solo alle persone fisiche o giuridiche, o a gruppi di persone fisiche o giuridiche, che svolgono almeno un livello minimo di attività agricola e che forniscono beni pubblici conformemente agli obiettivi del piano strategico della PAC, pur non precludendo la possibilità di sostenere gli agricoltori pluriattivi, in particolare gli agricoltori a tempo parziale, gli agricoltori di semisussistenza e l'agricoltura ad alto valore naturalistico. In ogni caso, la definizione salvaguarda il modello di azienda agricola a conduzione familiare dell'Unione a carattere individuale o associativo, indipendentemente dalla sua dimensione, e può tenere conto, se necessario, delle specificità delle regioni definite all'articolo 349 TFUE. La definizione garantisce che non sia concesso un sostegno alle persone fisiche o giuridiche, o a gruppi di persone fisiche o giuridiche, che gestiscono aeroporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti. Gli Stati membri possono decidere di aggiungere a tale elenco altre imprese o attività analoghe non agricole, o di rimuovere le entità aggiunte, e possono escludere da tale definizione le persone fisiche o le società che si occupano di trasformazione di prodotti agricoli su vasta scala, ad eccezione dei gruppi di agricoltori coinvolti in tale trasformazione.
Nel caso in cui un'azienda che beneficia dei pagamenti della PAC sia parte di una struttura più ampia e di natura perlopiù non agricola, è necessario che ciò sia trasparente.
Nel formulare tale definizione, gli Stati membri:
i)  applicano, sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, uno o più elementi quali l'accertamento del reddito, gli input di lavoro in azienda, l'oggetto sociale, i criteri minimi dell'attività agricola, un livello adeguato di esperienza, formazione e/o competenze e/o l'inclusione delle loro attività agricole in registri nazionali;
ii)  definiscono, sulla base delle rispettive caratteristiche nazionali o regionali, un importo di pagamenti diretti, non superiore a 5 000 EUR, al di sotto del quale gli agricoltori che svolgono almeno un livello minimo di attività agricola e che forniscono beni pubblici sono in ogni caso considerati "agricoltori attivi".
Emendamenti 95 e 1148 cp15
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – parte introduttiva
(e)  il "giovane agricoltore" è definito in modo da prevedere:
(e)  il "giovane agricoltore" è definito in modo da prevedere un limite di età di 40 anni e:
Emendamenti 96 e 1148 cp16
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – punto i
i)  un limite massimo di età non superiore a 40 anni;
soppresso
Emendamenti 97 e 1148 cp16
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – punto iii
iii)  gli adeguati requisiti di formazione e/o le competenze richiesti.
iii)  la formazione e/o le competenze adeguate.
Emendamenti 98 e 1148 cp16
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – comma 1 bis (nuovo)
Durante la valutazione della conformità alle condizioni per essere a capo dell'azienda, gli Stati membri tengono conto delle specificità degli accordi di partenariato.
Emendamenti 99 e 1148 cp16
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)
(e bis)  il "nuovo agricoltore" è definito in modo da prevedere:
i)  le condizioni per essere "capo dell'azienda";
ii)  la formazione e/o le competenze adeguate;
iii)  un limite di età superiore a 40 anni.
Un "nuovo agricoltore" ai sensi della presente definizione non è riconosciuto come "giovane agricoltore" ai sensi della lettera e).
Emendamento 100
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 2
(2)  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 integrando il presente regolamento con norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo in conformità al paragrafo 1, punto c), al fine di tutelare la salute pubblica.
(2)  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 integrando il presente regolamento con norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo in conformità al paragrafo 1, punto c), del presente articolo, al fine di tutelare la salute pubblica.
Emendamenti 101 e 1149 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 5 – comma 1 – parte introduttiva
Il sostegno del FEAGA e del FEASR è inteso a migliorare ulteriormente lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura, degli alimenti e delle aree rurali e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali:
Unitamente agli obiettivi della PAC di cui all'articolo 39 TFUE, il sostegno del FEAGA e del FEASR è inteso a migliorare ulteriormente lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura, degli alimenti e delle aree rurali e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali in ambito economico, ambientale e sociale:
Emendamenti 102 e 1149 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 5 – comma 1 – lettera a
(a)  promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare;
(a)  promuovere un settore agricolo moderno, competitivo, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare a lungo termine salvaguardando al contempo il modello di azienda agricola a conduzione familiare;
Emendamenti 103 e 1149 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 5 – comma 1 – lettera b
(b)  rafforzare la tutela dell'ambiente e l'azione per il clima e contribuire al raggiungimento degli obiettivi in materia di ambiente e clima dell'Unione;
(b)  sostenere e migliorare la protezione dell'ambiente, la biodiversità e l'azione per il clima e conseguire gli obiettivi in materia di ambiente e clima dell'Unione;
Emendamenti 104 e 1149 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 5 – comma 1 – lettera c
(c)  rafforzare il tessuto socioeconomico delle aree rurali.
(c)  rafforzare il tessuto socioeconomico delle aree rurali, al fine di contribuire alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro, assicurando un reddito sufficiente agli agricoltori, perseguendo un tenore di vita equo per l'intera popolazione agricola e contrastando lo spopolamento rurale, con particolare attenzione alle regioni meno popolate e meno sviluppate, e a uno sviluppo territoriale equilibrato.
Emendamenti 105 e 1149 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 5 – comma 2
Tali obiettivi sono integrati dall'obiettivo trasversale di ammodernamento del settore promuovendo e condividendo conoscenze, innovazioni e processi di digitalizzazione nell'agricoltura e nelle aree rurali e incoraggiandone l'utilizzo.
Tali obiettivi sono integrati dall'obiettivo trasversale di ammodernamento del settore e sono interconnessi con lo stesso, garantendo che gli agricoltori abbiano accesso alla ricerca, alla formazione e ai servizi di condivisione e trasferimento delle conoscenze, alle innovazioni e ai processi di digitalizzazione nell'agricoltura e nelle aree rurali e incoraggiandone l'utilizzo.
Emendamento 106
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  sostenere un reddito agricolo sufficiente e la resilienza in tutta l'Unione per rafforzare la sicurezza alimentare;
(a)  assicurare un reddito agricolo sufficiente e la resilienza del settore agricolo in tutta l'Unione per rafforzare la sicurezza alimentare e la diversità agricola a lungo termine, fornendo al contempo alimenti sicuri e di alta qualità a prezzi equi, con l'obiettivo di invertire la tendenza al declino del numero di agricoltori e garantire la sostenibilità economica della produzione agricola nell'Unione;
Emendamento 107
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  migliorare l'orientamento al mercato e aumentare la competitività, compresa una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione;
(b)  migliorare l'orientamento al mercato, nei mercati locali, nazionali, unionali e internazionali, nonché la stabilizzazione dei mercati e la gestione dei rischi e delle crisi e aumentare la competitività delle aziende agricole a lungo termine, le capacità di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, prestando una maggiore attenzione alla differenziazione della qualità, alla ricerca, all'innovazione, alla tecnologia, al trasferimento e allo scambio di conoscenze e alla digitalizzazione, e agevolando l'accesso degli agricoltori alle dinamiche dell'economia circolare;
Emendamento 108
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera c
(c)  migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore;
(c)  migliorare la posizione negoziale degli agricoltori nelle catene del valore incoraggiando forme di associazione, organizzazioni di produttori e contrattazioni collettive, nonché promuovendo le filiere corte e migliorando la trasparenza del mercato;
Emendamento 1150 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d
(d)  contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a essi, come pure all'energia sostenibile;
(d)  contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a essi, riducendo le emissioni di gas a effetto serra, anche potenziando i pozzi di assorbimento del carbonio, il sequestro e lo stoccaggio del carbonio nel settore agricolo e alimentare, nonché integrando l'energia sostenibile, garantendo nel contempo la sicurezza alimentare, la gestione sostenibile e la protezione delle foreste, in linea con l'accordo di Parigi;
Emendamento 110
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera e
(e)  promuovere lo sviluppo sostenibile e un'efficiente gestione delle risorse naturali, come l'acqua, il suolo e l'aria;
(e)  promuovere lo sviluppo sostenibile e un'efficiente gestione delle risorse naturali, come l'acqua, il suolo e l'aria, riducendo al contempo la dipendenza dalle sostanze chimiche al fine di conseguire gli obiettivi previsti nei pertinenti strumenti legislativi e ricompensando le pratiche e i sistemi agronomici che offrono molteplici benefici ambientali, ivi compreso l'arresto della desertificazione;
Emendamento 150 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera f
(f)  contribuire alla tutela della biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi;
(f)  migliorare i servizi ecosistemici e contribuire ad arrestare e a invertire la perdita di biodiversità, ivi compreso tutelando le specie benefiche di flora, fauna e impollinatori, promuovendo l'agrobiodiversità, la conservazione della natura e l'agrosilvicoltura, nonché contribuendo a una maggiore resilienza naturale, ripristinando e preservando i suoli, i corpi idrici, gli habitat e i paesaggi, e sostenendo i sistemi agricoli ad alto valore naturalistico;
Emendamenti 112 e 1150 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera g
(g)  attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle aree rurali;
(g)  attirare e sostenere i giovani agricoltori e i nuovi agricoltori e promuovere la partecipazione delle donne al settore agricolo, in particolare nelle regioni più spopolate e nelle zone soggette a vincoli naturali; facilitare la formazione e l'acquisizione di esperienza in tutta l'Unione, lo sviluppo imprenditoriale sostenibile e la creazione di posti di lavoro nelle zone rurali;
Emendamento 1150 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera h
(h)  promuovere l'occupazione, la crescita, l'inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle aree rurali, comprese la bioeconomia e la silvicoltura sostenibile;
(h)  promuovere la coesione sociale e territoriale nelle aree rurali, anche attraverso la creazione di posti di lavoro, la crescita e gli investimenti, l'inclusione sociale, la lotta alla povertà rurale e lo sviluppo locale, compresi servizi locali di alta qualità per le comunità rurali, incentrandosi in particolare sulle zone soggette a vincoli naturali; promuovere condizioni economiche, lavorative e di vita dignitose; garantire la diversificazione delle attività e dei redditi, compresi l'agriturismo, la bioeconomia sostenibile, l'economia circolare, nonché la gestione e la tutela sostenibili delle foreste, assicurando al contempo la parità di genere; promuovere le pari opportunità nelle aree rurali attraverso misure di sostegno specifiche e il riconoscimento del lavoro svolto dalle donne in settori quali l'agricoltura, l'artigianato, il turismo e i servizi locali;
Emendamento 1150 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera i
(i)  migliorare la risposta dell'agricoltura dell'UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sani, nutrienti e sostenibili, sprechi alimentari e benessere degli animali.
(i)  migliorare la risposta dell'agricoltura dell'Unione alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sani, nutrienti, di alta qualità e sostenibili, agricoltura a basso apporto di fattori di produzione, agricoltura biologica, riduzione degli sprechi alimentari, lotta alla resistenza antimicrobica e miglioramento della salute e del benessere degli animali, nonché sensibilizzazione sociale in merito all'importanza degli agricoltori e delle aree rurali, contribuendo nel contempo all'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Emendamento 115
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2
2.  Nel perseguire gli obiettivi specifici gli Stati membri assicurano la semplificazione e l'efficacia dell'attuazione del sostegno della PAC.
2.  Al fine di conseguire gli obiettivi specifici, gli Stati membri e la Commissione assicurano l'efficacia dell'attuazione del sostegno della PAC e la semplificazione a vantaggio dei beneficiari finali attraverso la riduzione dell'onere amministrativo e garantendo, al contempo, la non discriminazione tra i beneficiari.
Emendamento 116
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 – parte introduttiva
Il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, è valutato sulla base di una serie comune di indicatori di output, di risultato e di impatto. La serie di indicatori comuni include:
Il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, è valutato sulla base di una serie comune di indicatori di output, di risultato e di impatto ed è basato sulle fonti di informazioni ufficiali. La serie di indicatori comuni include:
Emendamento 117
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera b
(b)  indicatori di risultato relativi agli obiettivi specifici in questione e utilizzati per la definizione dei target intermedi e finali quantificati in relazione a tali obiettivi specifici nei piani strategici della PAC e per la valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi. Gli indicatori relativi agli specifici obiettivi climatico-ambientali possono riguardare interventi compresi nei pertinenti strumenti nazionali di pianificazione climatico-ambientale derivanti dalla legislazione dell'Unione elencati nell'allegato XI;
(b)  indicatori di risultato relativi agli obiettivi specifici in questione e utilizzati per la definizione dei target intermedi e finali quantificati in relazione a tali obiettivi specifici nei piani strategici della PAC e per la valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi. Gli indicatori relativi agli specifici obiettivi climatico-ambientali possono riguardare interventi che contribuiscono agli impegni derivanti dalla legislazione dell'Unione elencati nell'allegato XI;
Emendamento 118
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c
(c)  indicatori di impatto riferiti agli obiettivi generali e specifici di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, utilizzati nell'ambito piani strategici della PAC e della PAC.
(c)  indicatori di impatto riferiti agli obiettivi generali e specifici di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, utilizzati nell'ambito dei piani strategici della PAC, tenendo conto dei fattori esterni al di là della PAC.
Emendamento 119
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)
Gli Stati membri possono ripartire gli indicatori di output e di risultato previsti all'allegato I in maniera più dettagliata in relazione alle specificità a livello nazionale e regionale dei rispettivi piani strategici.
Emendamento 120
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 2
2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 per modificare l'allegato I al fine di adeguare gli indicatori comuni di output, di risultato e di impatto tenuto conto dell'esperienza acquisita con la loro applicazione o, se del caso, per aggiungerne di nuovi.
2.  La Commissione effettua una valutazione completa dell'efficacia degli indicatori di output, di risultato e di impatto di cui all'allegato I entro la fine del terzo anno dell'applicazione dei piani strategici.
A seguito di tale valutazione, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 per modificare l'allegato I al fine di adeguare, se necessario, gli indicatori comuni tenendo conto dell'esperienza acquisita durante l'attuazione del presente regolamento.
Emendamento 121
Proposta di regolamento
Articolo 8 – comma 1
Gli Stati membri perseguono gli obiettivi fissati nel titolo II, specificando gli interventi basati sui tipi di interventi di cui ai capi II, III e IV del presente titolo, in conformità ai requisiti comuni di cui al presente titolo.
Gli Stati membri e, se del caso, le rispettive regioni perseguono gli obiettivi fissati nel titolo II, specificando gli interventi basati sui tipi di interventi di cui ai capi II, III e IV del presente titolo, in conformità ai requisiti comuni di cui al presente titolo.
Emendamenti 122 e 1117 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 9 – comma 1
Gli Stati membri elaborano gli interventi dei propri piani strategici della PAC in conformità alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ai principi generali del diritto dell'Unione.
Gli Stati membri elaborano, se del caso in collaborazione con le rispettive regioni, gli interventi dei propri piani strategici della PAC in conformità alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ai principi generali del diritto dell'Unione.
Emendamento 1104
Proposta di regolamento
Articolo 9 – comma 1 bis (nuovo)
Gli Stati membri, in collaborazione, se del caso, con le rispettive regioni, nell'elaborare i piani strategici della PAC, tengono conto dei principi specifici di cui all'articolo 39 TFUE, vale a dire la natura particolare dell'attività agricola, che deriva dalla struttura sociale dell'agricoltura e dalle disparità strutturali e naturali tra le varie regioni agricole; la necessità di operare gradatamente gli opportuni adattamenti; il fatto che, negli Stati membri, l'agricoltura costituisce un settore intimamente connesso all'insieme dell'economia.
Emendamenti 123 e 1117 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 9 – comma 2
Gli Stati membri assicurano che gli interventi siano definiti sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, siano compatibili con il mercato interno e non comportino distorsioni della concorrenza.
Gli Stati membri, se del caso in collaborazione con le rispettive regioni, assicurano che gli interventi siano definiti sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori e non ostacolino il corretto funzionamento del mercato interno.
Emendamento 1117 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)
In caso di persona giuridica, o di associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono decidere di applicare la riduzione di cui all'articolo 15 e gli aiuti di cui agli articoli 26, 27, 29, 66, 67 e 68, quali definiti nei propri piani strategici della PAC, a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori attivi aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
Emendamenti 124 e 1117 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 9 – comma 3
Gli Stati membri stabiliscono il quadro giuridico che disciplina la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari sulla base del piano strategico della PAC e in conformità ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al regolamento (UE) [RO].
Gli Stati membri, se del caso in collaborazione con le rispettive regioni, stabiliscono il quadro giuridico che disciplina la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari sulla base del piano strategico della PAC e in conformità ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al regolamento (UE) [RO].
Emendamenti 731 e 807
Proposta di regolamento
Articolo 9 bis (nuovo)
Articolo 9 bis
Sviluppo sostenibile
Gli obiettivi dei piani strategici della PAC sono perseguiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile e al fine di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente, come previsto all'articolo 11 e all'articolo 191, paragrafo 1, TFUE, tenendo conto del principio "chi inquina paga". Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché nella preparazione e nell'esecuzione degli obiettivi specifici della PAC siano promossi gli obblighi in materia di tutela dell'ambiente, l'impiego efficiente delle risorse, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi, la protezione della biodiversità, la resilienza alle catastrofi, nonché l'attenuazione e la prevenzione dei rischi. Gli interventi sono pianificati e realizzati conformemente al principio della coerenza delle politiche per lo sviluppo di cui all'articolo 208 TFUE. Tale coerenza strategica è verificata dalla Commissione in conformità della procedura di cui al titolo V, capo III.
Emendamento 808
Proposta di regolamento
Articolo 9 ter (nuovo)
Articolo 9 ter
Conformità all'accordo di Parigi
Gli obiettivi dei piani strategici della PAC sono perseguiti conformemente all'accordo di Parigi, al fine di conseguire gli obiettivi globali indicati nell'accordo e gli impegni assunti dall'Unione e dagli Stati membri nei contributi determinati a livello nazionale.
Prima di approvare i piani strategici della PAC, la Commissione si assicura che la combinazione di tutti i target finali e le misure dei piani strategici della PAC permetta di conseguire gli obiettivi climatici indicati nel presente articolo.
Emendamento 125
Proposta di regolamento
Articolo 9 quater (nuovo)
Articolo 9 quater
Integrazione della dimensione di genere
Gli Stati membri garantiscono l'integrazione della dimensione di genere nella preparazione, attuazione e valutazione dei rispettivi piani strategici della PAC, al fine di promuovere la parità di genere e contrastare la discriminazione di genere.
Emendamento 126
Proposta di regolamento
Articolo 10 – paragrafo -1 (nuovo)
-1.  La Commissione garantisce che i piani strategici degli Stati membri rispettino gli impegni assunti nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Emendamento 127
Proposta di regolamento
Articolo 10 – paragrafo 1 – comma 1
Gli Stati membri garantiscono che gli interventi basati sui tipi di interventi elencati nell'allegato II del presente regolamento, incluse le definizioni di cui all'articolo 3 e le definizioni da formulare nei piani strategici della PAC di cui all'articolo 4, rispettino le disposizioni del paragrafo 1 dell'allegato 2 dell'accordo sull'agricoltura dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Gli interventi basati sui tipi di interventi elencati nell'allegato II del presente regolamento, incluse le definizioni di cui all'articolo 3 e le definizioni da formulare nei piani strategici della PAC di cui all'articolo 4, rispettano le disposizioni del paragrafo 1 dell'allegato 2 dell'accordo sull'agricoltura dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Emendamento 128
Proposta di regolamento
Articolo 10 – paragrafo 2
2.  Gli Stati membri garantiscono che gli interventi basati sul pagamento specifico per il cotone di cui al capo II, sezione 3, sottosezione 2, del presente titolo rispettano le disposizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 5, dell'accordo sull'agricoltura dell'OMC.
soppresso
Emendamento 809
Proposta di regolamento
Articolo 10 bis (nuovo)
Articolo 10 bis
Dimensione globale della PAC
1.  In conformità dell'articolo 208 TFUE, l'Unione e gli Stati membri garantiscono che gli obiettivi di cooperazione allo sviluppo siano tenuti in considerazione in tutti gli interventi della PAC e siano conformi al diritto all'alimentazione e al diritto allo sviluppo.
2.  Gli Stati membri garantiscono che i piani strategici della PAC contribuiscano nella massima misura possibile al tempestivo conseguimento degli obiettivi indicati nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, segnatamente gli OSS 2, 10, 12 e 13, nonché nell'accordo di Parigi. Pertanto, gli interventi della PAC:
i)  contribuiscono a sviluppare un'agricoltura diversificata e sostenibile e pratiche agroecologiche resilienti sia nell'Unione che nei paesi partner;
ii)  contribuiscono al mantenimento della diversità genetica delle sementi, delle piante coltivate, degli animali domestici e da allevamento nonché delle specie selvatiche correlate, sia nell'Unione che nei paesi partner;
iii)  integrano pienamente le misure di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento a essi; e
3.  La conformità della PAC alla coerenza delle politiche per lo sviluppo è valutata su base periodica, utilizzando, tra l'altro, i dati del meccanismo di monitoraggio di cui all'articolo 119 bis. La Commissione riferisce al Consiglio e al Parlamento europeo in merito ai risultati della valutazione e alla risposta politica dell'Unione.
Emendamento 1151cp 1
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  Gli Stati membri includono nel proprio piano strategico della PAC un sistema di condizionalità, in virtù del quale è applicata una sanzione amministrativa ai beneficiari che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II del presente titolo o premi annuali di cui agli articoli 65, 66 e 67 e che non sono conformi ai criteri di gestione obbligatori previsti dal diritto dell'Unione e alle norme per il mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni stabilite nel piano strategico della PAC, figuranti nell'allegato III relativamente ai seguenti settori specifici:
1.  Gli Stati membri includono nel proprio piano strategico della PAC un sistema di condizionalità, in virtù del quale i beneficiari che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II del presente titolo o premi annuali di cui agli articoli 65, 66 e 67 sono soggetti a una sanzione amministrativa laddove non ottemperino ai criteri di gestione obbligatori previsti dal diritto dell'Unione e alle norme per il mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni stabilite nel piano strategico della PAC, figuranti nell'allegato III relativamente ai seguenti settori specifici:
Emendamenti 810 cp2, 887 e 1151 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  il clima e l'ambiente;
(a)  il clima e l'ambiente, compresi l'acqua, l'aria, il suolo, la biodiversità e i servizi ecosistemici;
Emendamento 1151 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2
2.  Le norme sulle sanzioni amministrative da inserire nel piano strategico della PAC rispettano le disposizioni di cui al titolo IV, capo IV, del regolamento (UE) [RO].
2.  Le norme su un sistema efficace e proporzionato di sanzioni amministrative da inserire nel piano strategico della PAC rispettano le disposizioni di cui al titolo IV, capo IV, del regolamento (UE) [RO].
Emendamento 132
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 al fine di integrare il presente regolamento con deroghe temporanee alle norme in materia di condizionalità durante epidemie, avversità atmosferiche, eventi catastrofici o calamità naturali.
Emendamento 732
Proposta di regolamento
Articolo 11 bis (nuovo)
Articolo 11 bis
Principio e campo di applicazione della condizionalità sociale
1.  Gli Stati membri includono nel proprio piano strategico della PAC un sistema di condizionalità, in virtù del quale è applicata una sanzione amministrativa ai beneficiari che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II e del capo III del presente titolo o premi annuali di cui agli articoli 65, 66 e 67, se non rispettano le condizioni di lavoro e di occupazione applicabili e/o gli obblighi del datore di lavoro derivanti da tutti i pertinenti contratti collettivi e dalla legislazione sociale e del diritto del lavoro a livello nazionale, unionale e internazionale.
2.  Le norme su un sistema efficace e proporzionato di sanzioni amministrative da inserire nel piano strategico della PAC rispettano le disposizioni di cui al titolo IV, capo IV, del regolamento (UE) [RO].
Emendamento 1128
Proposta di regolamento
Articolo 12
Articolo 12
Articolo 12
Obblighi degli Stati membri in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali
Obblighi degli Stati membri in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali
1.  Gli Stati membri provvedono affinché tutte le superfici agricole, comprese le terre che non sono più utilizzate a fini di produzione, siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli Stati membri definiscono, a livello nazionale o regionale, norme minime per i beneficiari in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali in linea con il principale obiettivo delle norme di cui all'allegato III, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, comprese le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche e le strutture aziendali.
1.  Gli Stati membri provvedono affinché tutte le superfici agricole, comprese le terre che non sono più utilizzate a fini di produzione, siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli Stati membri definiscono, in consultazione con tutti i pertinenti portatori d'interesse a livello nazionale o, se del caso, regionale, norme minime per i beneficiari in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali in linea con il principale obiettivo delle norme di cui all'allegato III, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, comprese le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche e le strutture aziendali, assicurando così che i terreni contribuiscano agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) ed f).
2.  Per quanto riguarda gli obiettivi principali di cui all'allegato III, gli Stati membri possono stabilire norme aggiuntive a quelle previste in detto allegato per tali obiettivi principali. Gli Stati membri non devono tuttavia definire requisiti minimi per obiettivi principali diversi da quelli di cui all'allegato III.
2.  Al fine di tutelare il carattere comune della PAC e garantire condizioni di parità, e per quanto riguarda gli obiettivi principali di cui all'allegato III, gli Stati membri non stabiliscono norme aggiuntive a quelle previste in detto allegato per tali obiettivi principali, nell'ambito del sistema di condizionalità. Gli Stati membri non devono inoltre definire requisiti minimi per obiettivi principali diversi da quelli di cui all'allegato III.
Gli Stati membri forniscono ai beneficiari interessati, se del caso con mezzi elettronici, l'elenco dei criteri e delle norme da applicare a livello di azienda e informazioni chiare e precise al riguardo.
2 bis.   Gli agricoltori che soddisfano i requisiti previsti dal regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis sull'agricoltura biologica sono ritenuti, ipso facto, conformi alla norma 8 per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) di cui all'allegato III del presente regolamento.
2 ter.   Le regioni ultraperiferiche dell'Unione definite a norma dell'articolo 349 TFUE e le isole minori del Mar Egeo definite a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 sono esonerate dall'applicazione delle norme 1, 2, 8 e 9 per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali di cui all'allegato III del presente regolamento.
2 quater.   Gli agricoltori che partecipano ai regimi volontari per il clima e l'ambiente di cui all'articolo 28 con pratiche agricole equivalenti alle BCAA 1, 8, 9, o 10 sono ritenuti conformi alle corrispondenti norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) di cui all'allegato III del presente regolamento, a condizione che tali regimi generino un beneficio superiore per il clima e l'ambiente in relazione alle BCAA 1, 8, 9, o 10. Tali pratiche sono valutate conformemente al titolo V del presente regolamento.
3.   Gli Stati membri istituiscono un sistema per rendere disponibile lo strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti di cui all'allegato III, con il contenuto e le funzionalità minimi definiti nell'allegato, ai beneficiari che lo utilizzeranno.
La Commissione può aiutare gli Stati membri con la progettazione di tale strumento e con i requisiti relativi ai servizi di archiviazione e di trattamento dei dati.
4.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 138, che integrano il presente regolamento con norme relative alle buone condizioni agronomiche e ambientali, compresa la definizione di elementi del sistema della proporzione del prato permanente, l'anno di riferimento e il tasso di conversione a norma della BAAC 1 di cui all'allegato II, il formato nonché gli elementi e le funzionalità aggiuntivi minimi dello strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti.
4.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 138, che integrano il presente regolamento con norme relative a ulteriori elementi del sistema della proporzione del prato permanente, l'anno di riferimento e il tasso di conversione a norma della BCAA 1 di cui all'allegato III.
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1 bis Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (GU L 150 del 14.6.2018, pag. 1).
Emendamento 1129
Proposta di regolamento
Articolo 13
Articolo 13
Articolo 13
Servizi di consulenza aziendale
Servizi di consulenza aziendale
1.  Gli Stati membri includono nel piano strategico della PAC un sistema per fornire servizi di consulenza per gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC in materia di conduzione della terra e dell'azienda ("servizi di consulenza aziendale").
1.  Gli Stati membri includono nel piano strategico della PAC un sistema per fornire servizi di qualità e indipendenti di consulenza per gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC in materia di conduzione della terra e dell'azienda ("servizi di consulenza aziendale") che, se del caso, sono basati su sistemi già esistenti a livello di Stato membro. Gli Stati membri assegnano un bilancio adeguato per il finanziamento di tali servizi, e una breve descrizione di tali servizi è inclusa nei piani strategici nazionali della PAC.
Gli Stati membri assegnano almeno la quota minima del 30 % della dotazione di cui al presente articolo ai servizi di consulenza e all'assistenza tecnica che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) ed f).
2.  I servizi di consulenza aziendale coprono gli aspetti economici, ambientali e sociali e forniscono informazioni scientifiche e tecnologiche aggiornate, sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione. Essi sono integrati nei servizi correlati dei consulenti aziendali, dei ricercatori, delle organizzazioni di agricoltori e di altri portatori di interessi pertinenti che formano i sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS).
2.  I servizi di consulenza aziendale coprono gli aspetti economici, ambientali e sociali e forniscono informazioni scientifiche e tecnologiche aggiornate, sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione, tenendo conto delle pratiche e tecniche agricole tradizionali. Essi sono integrati nei servizi correlati delle reti di consulenza aziendale, dei consulenti, dei ricercatori, delle organizzazioni di agricoltori, delle cooperative e di altri portatori di interessi pertinenti che formano i sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS).
3.  Gli Stati membri garantiscono che la consulenza aziendale fornita sia imparziale e che i consulenti siano esenti da conflitti di interesse.
3.  Gli Stati membri garantiscono che la consulenza aziendale fornita sia imparziale e adattata alla varietà dei modi di produzione e delle aziende agricole e che i consulenti siano esenti da conflitti di interesse.
3 bis.   Gli Stati membri garantiscono che i servizi di consulenza aziendale dispongano degli strumenti necessari per fornire consulenza, sia sulla produzione sia sulla fornitura di beni pubblici.
4.  I servizi di consulenza aziendale contemplano come minimo:
4.  I servizi di consulenza aziendale istituiti dallo Stato membro contemplano come minimo:
(a)  tutti i requisiti, le condizioni e gli impegni in materia di gestione applicabili agli agricoltori e agli altri beneficiari stabiliti nel piano strategico della PAC, compresi i requisiti e le norme nell'ambito della condizionalità e le condizioni per i regimi di sostegno, nonché le informazioni sugli strumenti finanziari e sui piani aziendali istituiti a norma del piano strategico della PAC;
(a)  tutti i requisiti, le condizioni e gli impegni in materia di gestione applicabili agli agricoltori e agli altri beneficiari stabiliti nel piano strategico della PAC, compresi i requisiti e le norme nell'ambito della condizionalità, i regimi ecologici, gli impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione di cui all'articolo 65 e le condizioni per i regimi di sostegno, nonché le informazioni sugli strumenti finanziari e sui piani aziendali istituiti a norma del piano strategico della PAC;
(b)  i requisiti definiti dagli Stati membri per applicare la direttiva 2000/60/CE, la direttiva 92/43/CEE, la direttiva 2009/147/CE, la direttiva 2008/50/CE, la direttiva (UE) 2016/2284, il regolamento (UE) 2016/2031, il regolamento (UE) 2016/429 e l'articolo 55 del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio30 nonché la direttiva 2009/128/CE;
(b)  i requisiti definiti dagli Stati membri per applicare la direttiva 2000/60/CE, la direttiva 92/43/CEE, la direttiva 2009/147/CE, la direttiva 2008/50/CE, la direttiva (UE) 2016/2284, il regolamento (UE) 2016/2031, il regolamento (UE) 2016/429 e l'articolo 55 del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio30 nonché la direttiva 2009/128/CE;
(c)  le pratiche aziendali che prevengono lo sviluppo della resistenza antimicrobica, come indicato nella comunicazione «Piano d'azione europeo "One Health" contro la resistenza antimicrobica»31;
(c)  le pratiche aziendali che prevengono lo sviluppo della resistenza antimicrobica, come indicato nella comunicazione «Piano d'azione europeo "One Health" contro la resistenza antimicrobica»31;
(d)  la gestione del rischio di cui all'articolo 70;
(d)  la prevenzione e la gestione del rischio;
(e)  il sostegno all'innovazione, in particolare per la preparazione e l'attuazione di progetti di gruppi operativi del partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura di cui all'articolo 114;
(e)  il sostegno all'innovazione, in particolare per la preparazione e l'attuazione di progetti di gruppi operativi del partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura di cui all'articolo 114;
(f)  lo sviluppo delle tecnologie digitali nell'agricoltura e nelle aree rurali, di cui all'articolo 102, lettera b).
(f)  lo sviluppo delle tecnologie digitali nell'agricoltura e nelle aree rurali, di cui all'articolo 102, lettera b);
(f bis)   le tecniche per ottimizzare i risultati economici dei sistemi di produzione, il miglioramento della competitività, l'orientamento al mercato, le filiere corte e la promozione dell'imprenditorialità;
(f ter)   la consulenza specifica per agricoltori che si insediano per la prima volta;
(f quater)   le norme di sicurezza e l'assistenza psicosociale nelle comunità di agricoltori;
(f quinquies)   la gestione sostenibile dei nutrienti, compreso l'uso dello strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti;
(f sexies)   il miglioramento delle pratiche e delle tecniche agroecologiche e agroforestali sui terreni agricoli e forestali;
(f septies)   la concentrazione in organizzazioni di produttori e altri gruppi di agricoltori;
(f octies)   l'assistenza agli agricoltori che desiderano modificare la produzione, in particolare a causa di cambiamenti nella domanda dei consumatori, con servizi di consulenza sulle nuove competenze e attrezzature necessarie;
(f nonies)   i servizi di mobilità delle terre e di pianificazione delle successioni;
(f decies)   tutte le pratiche agricole che consentono di ridurre l'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari con la promozione di metodi naturali per il miglioramento della fertilità del suolo e la lotta contro gli organismi nocivi;
(f undecies)  il miglioramento della resilienza e l'adattamento ai cambiamenti climatici; e
(f duodecies)   il miglioramento del benessere degli animali.
4 bis.   Fatti salvi il diritto nazionale e le altre disposizioni pertinenti del diritto dell'Unione, le persone e le entità incaricate dei servizi di consulenza non divulgano ad alcuna persona diversa dall'agricoltore o dal beneficiario che ha ricevuto la consulenza informazioni o dati personali o aziendali relativi all'agricoltore o al beneficiario in questione, che sono stati acquisiti nel corso del loro incarico di consulenza, a eccezione delle infrazioni soggette all'obbligo di comunicazione alle autorità pubbliche a norma del diritto nazionale o dell'Unione.
4 ter.   Gli Stati membri garantiscono inoltre, mediante una procedura pubblica adeguata, che i consulenti che lavorano nell'ambito del sistema di consulenza aziendale siano adeguatamente qualificati e seguano una formazione periodica.
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30. Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).
30. Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).
31. "Piano d'azione europeo "One Health" contro la resistenza antimicrobica" (COM(2017)0339).
31. "Piano d'azione europeo "One Health" contro la resistenza antimicrobica" (COM(2017)0339).
Emendamento 811
Proposta di regolamento
Titolo 3 – capo 1 – sezione 3 bis (nuova)
Sezione 3 bis
Agricoltura biologica
Articolo 13 bis
Agricoltura biologica
L'agricoltura biologica, quale definita dal regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, è un sistema agricolo certificato in grado di contribuire a molteplici obiettivi specifici della PAC di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del presente regolamento. In considerazione dei benefici dell'agricoltura biologica, nonché della sua crescente domanda che continua a superare l'aumento della produzione, gli Stati membri esaminano il livello di sostegno necessario per i terreni agricoli gestiti in base alla certificazione biologica. Gli Stati membri includono nei loro piani strategici della PAC un'analisi della produzione del settore biologico, della domanda prevista e del suo potenziale di conseguire gli obiettivi della PAC, e istituiscono obiettivi intesi ad aumentare la percentuale di terreni agricoli in regime di gestione biologica nonché a sviluppare l'intera filiera biologica. Sulla base di tale valutazione, gli Stati membri determinano il livello di sostegno adeguato ai fini della conversione all'agricoltura biologica e del mantenimento di tali pratiche, attraverso le misure di sviluppo rurale di cui all'articolo 65, e garantiscono che i bilanci assegnati corrispondano alla crescita prevista della produzione biologica.
Emendamento 160
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 2 – lettera d
(d)  il regime per il clima e l'ambiente.
(d)  il regime per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali; nonché
Emendamento 161
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)
(d bis)   i regimi per incentivare la competitività;
Emendamenti 163, 733 cp2, 765, 897, 1118 cp2, 1126 cp2 e 1207 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 1 – parte introduttiva
Prima di applicare il paragrafo 1, gli Stati membri sottraggono dall'importo dei pagamenti diretti da concedere a un agricoltore a norma del presente capo per un determinato anno civile:
Prima di applicare il paragrafo 1, gli Stati membri possono sottrarre dall'importo dei pagamenti diretti da concedere a un agricoltore a norma del presente capo per un determinato anno civile:
Emendamenti 164, 733 cp3, 766, 1118 cp3, 1126 cp3 e 1207 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a
(a)  le retribuzioni connesse a un'attività agricola dichiarata dall'agricoltore, comprese le imposte e gli oneri sociali sul lavoro; e
(a)  il 50 % delle retribuzioni connesse a un'attività agricola dichiarata dall'agricoltore, comprese le imposte e gli oneri sociali sul lavoro; e
Emendamenti 165, 733 cp4, 899, 1118 cp4, 1126 cp4 e 1207 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b
(b)  l'equivalente costo del lavoro regolare e non retribuito connesso a un'attività agricola praticata da persone che lavorano nell'azienda in questione e che non percepiscono una retribuzione o che ricevono una retribuzione inferiore all'importo normalmente versato per le prestazioni fornite ma sono ricompensate mediante il risultato economico dell'azienda agricola.
soppresso
Emendamenti 166, 767, 900, 1118 cp5 e 1126 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  il sostegno diretto di cui agli articoli 27 e 28;
Emendamenti 167, 768, 1118 cp6 e 1126 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 2
Per calcolare gli importi di cui alle lettere a) e b), gli Stati membri utilizzano la retribuzione media connessa a un'attività agricola a livello nazionale o regionale moltiplicata per il numero di unità di lavoro annuali dichiarate dall'agricoltore interessato.
Per calcolare gli importi di cui alla lettera a), gli Stati membri utilizzano i costi effettivi delle retribuzioni o la retribuzione media connessa a un'attività agricola e un'attività correlata a livello nazionale o regionale moltiplicata per il numero di unità di lavoro annuali dichiarate dall'agricoltore interessato. Gli Stati membri possono utilizzare indicatori relativi ai costi salariali standard connessi ai diversi tipi di aziende agricole o indici di riferimento sulla creazione di posti di lavoro per tipo di azienda agricola.
Emendamenti 1096 e 1126 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.   La Commissione raccoglie informazioni relative a tutte le sovvenzioni ricevute dal [primo e secondo pilastro della PAC] e aggrega l'importo totale che una persona fisica riceve direttamente attraverso pagamenti diretti o indirettamente in quanto titolare effettivo di persone giuridiche beneficiarie dei pagamenti della PAC (pagamenti diretti e pagamenti dello sviluppo rurale). La Commissione opera un controllo in tempo reale e blocca i pagamenti superiori a un totale aggregato pari a:
(a)  500 000 EUR nel primo pilastro per i pagamenti diretti;
(b)  1 000 000 EUR per investimenti nell'ambito del secondo pilastro; la Commissione è informata in caso di superamento del massimale; la Commissione valuta caso per caso se, in casi debitamente giustificati, possa essere concessa un'eccezione; la Commissione elabora criteri obiettivi chiaramente definiti, che sono pubblicati senza indebito ritardo sotto forma di orientamenti destinati alle autorità degli Stati membri.
I pagamenti a favore di progetti a beneficio di una popolazione estesa, attuati da autorità regionali e locali, comuni o città, dovrebbero essere esclusi da tali massimali.
La Commissione istituisce un sistema di informazione e monitoraggio in tempo reale mediante l'adattamento e l'estensione del sistema ARACHNE o di altri strumenti informatici appropriati; gli Stati membri sono tenuti a inserire in tale sistema in tempo reale tutti i dati pertinenti (ad esempio il progetto, i pagamenti, la persona giuridica, la persona fisica, i titolari effettivi, ecc.) come condizione per ricevere fondi a norma del presente regolamento; la Commissione utilizza questo sistema di informazione e monitoraggio in tempo reale per consentire un quadro preciso della distribuzione e dell'equa ripartizione dei fondi dell'Unione e per avere la possibilità di tracciare e aggregare i mezzi finanziari distribuiti.
Emendamenti 168, 733 cp7, 769, 1118 cp7, 1126 cp8 e 1207 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 3 – comma 1
Il prodotto stimato della riduzione dei pagamenti è utilizzato principalmente per contribuire al finanziamento del sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità e successivamente degli altri interventi che rientrano nei pagamenti diretti disaccoppiati.
Il prodotto stimato della riduzione dei pagamenti è destinato in via prioritaria al finanziamento del sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità e successivamente degli altri interventi che rientrano nei pagamenti diretti disaccoppiati.
Emendamenti 169, 733 cp8, 770, 1118 cp8, 1126 cp9 e 1207 cp8
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 3 – comma 2
Gli Stati membri possono anche utilizzare tutto o parte del prodotto per finanziare i tipi di interventi nell'ambito del FEASR specificati al capo IV mediante un trasferimento. Tale trasferimento al FEASR è parte integrante delle tabelle finanziarie del piano strategico della PAC e può essere riveduto nel 2023 in conformità dell'articolo 90. Esso non è soggetto ai limiti massimi per i trasferimenti di fondi dal FEAGA al FEASR di cui all'articolo 90.
Gli Stati membri possono anche utilizzare tutto o parte del prodotto per finanziare i tipi di interventi nell'ambito del FEASR specificati al capo IV mediante un trasferimento. Tale trasferimento al FEASR è parte integrante delle tabelle finanziarie del piano strategico della PAC e può essere riveduto nel 2024 in conformità dell'articolo 90.
Emendamenti 170, 733 cp9, 771, 1118 cp9, 1126 cp10 e 1207 cp9
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Nel caso di una persona giuridica, o di un'associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono applicare la riduzione di cui al paragrafo 1 a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
Emendamenti 733 cp10, 772, 1118 cp10 e 1126 cp11
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 3 ter (nuovo)
3 ter.  Qualora uno Stato membro conceda un sostegno ridistributivo complementare al reddito per gli agricoltori ai sensi dell'articolo 26 e impieghi a tale effetto almeno il 12 % della propria dotazione finanziaria per i pagamenti diretti stabilita all'allegato IV, può decidere di non applicare il presente articolo.
Emendamenti 172, 773, 903, 1118 cp11 e 1126 cp12
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 3 quater (nuovo)
3 quater.  Agli agricoltori che risultino aver creato artificialmente le condizioni per evitare gli effetti del presente articolo non è concesso nessun beneficio consistente nell'evitare riduzioni del pagamento.
Emendamenti 173, 775, 1118 cp12 e 1126 cp13
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 4
4.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 che integrino il presente regolamento con norme che definiscono una base armonizzata per il calcolo della riduzione dei pagamenti di cui al paragrafo 1 al fine di assicurare una corretta distribuzione dei fondi ai beneficiari che ne hanno diritto.
soppresso
Emendamenti 174, 1208 e 1213 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri concedono pagamenti diretti disaccoppiati alle condizioni stabilite nella presente sezione e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri concedono pagamenti diretti disaccoppiati agli agricoltori attivi alle condizioni stabilite nella presente sezione e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
Emendamento 175
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 1
Gli Stati membri fissano una soglia di superficie e concedono pagamenti diretti disaccoppiati soltanto ad agricoltori veri e propri quando la superficie ammissibile dell'azienda per la quale presentano domanda di pagamenti diretti disaccoppiati supera tale soglia.
Gli Stati membri fissano una soglia di superficie e/o un limite minimo di pagamenti diretti e concedono pagamenti diretti soltanto ad agricoltori attivi quando le superfici e/o i volumi dei pagamenti diretti sono pari o superiori a tali soglie.
Emendamento 176
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 2 – parte introduttiva
Quando fissano la soglia di superficie, gli Stati membri mirano a garantire che i pagamenti diretti disaccoppiati possano essere concessi unicamente ad agricoltori veri e propri se:
Quando fissano la soglia di superficie o il limite minimo di pagamenti, gli Stati membri mirano a garantire che i pagamenti diretti possano essere concessi unicamente ad agricoltori attivi se:
Emendamento 177
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera a
(a)  la gestione dei pagamenti corrispondenti non comporta eccessivi oneri amministrativi; e
(a)  la gestione dei pagamenti corrispondenti pari o superiori a tali soglie non comporta eccessivi oneri amministrativi; e
Emendamento 178
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera b
(b)  gli importi corrispondenti danno un contributo effettivo al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, ai quali i pagamenti diretti disaccoppiati contribuiscono.
(b)  gli importi percepiti superiori alla soglia fissata danno un contributo effettivo al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, ai quali i pagamenti diretti disaccoppiati contribuiscono.
Emendamento 179
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 3
3.  Gli Stati membri interessati possono decidere di non applicare il paragrafo 1 alle regioni ultraperiferiche e alle isole minori del Mar Egeo.
3.  Gli Stati membri interessati possono decidere di non applicare il presente articolo alle regioni ultraperiferiche, alle isole minori del Mar Egeo e all'arcipelago delle isole Baleari.
Emendamento 180
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.   In situazioni specifiche in cui gli agricoltori non dispongono di superficie in virtù delle caratteristiche del sistema aziendale, ma hanno ricevuto sostegno sotto forma di pagamento di base all'entrata in vigore del presente regolamento, l'aiuto di base al reddito consiste in un importo per azienda.
Emendamento 181
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 3
3.  Fatti salvi gli articoli da 19 a 24, il sostegno di base al reddito è concesso per ogni ettaro ammissibile dichiarato da un agricoltore vero e proprio.
3.  Fatti salvi gli articoli da 19 a 24, il sostegno di base al reddito è concesso per ogni ettaro ammissibile dichiarato da un agricoltore attivo.
Emendamento 1119
Proposta di regolamento
Articolo 18 – paragrafi 2 e 2 bis (nuovo)
2.  Gli Stati membri possono decidere di differenziare l'importo del sostegno di base al reddito per ettaro per i diversi gruppi di territori che presentano condizioni socioeconomiche o agronomiche analoghe.
2.  Gli Stati membri possono decidere di differenziare l'importo per ettaro del sostegno di base al reddito per i diversi gruppi di aree in funzione delle condizioni socioeconomiche, ambientali o agronomiche. Gli Stati membri possono decidere di aumentare gli importi per le regioni con svantaggi naturali o territoriali specifici e per le zone spopolate, nonché per il sostegno ai prati permanenti. Per quanto riguarda i pascoli alpini estensivi tradizionali, quali definiti dagli Stati membri interessati, l'importo del sostegno di base al reddito per ettaro può essere ridotto, a prescindere dalla situazione reddituale dell'azienda agricola.
2 bis.  Gli Stati membri possono istituire meccanismi in grado di limitare il numero di ettari ammissibili che possono beneficiare del sostegno, in base a un periodo di riferimento deciso dallo Stato membro.
Emendamento 184
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 2
2.  Se gli Stati membri che hanno applicato il regime di pagamento di base di cui al titolo III, capo I, sezione 1, del regolamento (UE) n. 1307/2013 decidono di non concedere il sostegno di base al reddito sulla base dei diritti all'aiuto, i diritti all'aiuto assegnati a norma del regolamento (UE) n. 1307/2013 scadono il 31 dicembre 2020.
2.  Se gli Stati membri che hanno applicato il regime di pagamento di base di cui al titolo III, capo I, sezione 1, del regolamento (UE) n. 1307/2013 decidono di non concedere il sostegno di base al reddito sulla base dei diritti all'aiuto, i diritti all'aiuto assegnati a norma del regolamento (UE) n. 1307/2013 scadono il 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno già completato il processo di adeguamento interno dei diritti all'aiuto possono decidere di rinunciare prima ai diritti all'aiuto.
Emendamento 1120
Proposta di regolamento
Articolo 20
Articolo 20
Articolo 20
Valore dei diritti all'aiuto e convergenza
Valore dei diritti all'aiuto e convergenza
1.  Gli Stati membri determinano il valore unitario dei diritti all'aiuto prima della convergenza in conformità al presente articolo mediante l'adeguamento del valore dei diritti all'aiuto in misura proporzionale al loro valore stabilito a norma del regolamento (UE) n. 1307/2013 per l'anno di domanda 2020, e il relativo pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente di cui al titolo III, capo III, di tale regolamento per l'anno di domanda 2020.
1.  Gli Stati membri determinano il valore unitario dei diritti all'aiuto prima della convergenza in conformità al presente articolo mediante l'adeguamento del valore dei diritti all'aiuto in misura proporzionale al loro valore stabilito a norma del regolamento (UE) n. 1307/2013 per l'anno di domanda 2023, e il relativo pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente di cui al titolo III, capo III, di tale regolamento per l'anno di domanda 2023.
2.  Gli Stati membri possono decidere di differenziare il valore dei diritti all'aiuto in conformità all'articolo 18, paragrafo 2.
2.  Gli Stati membri possono decidere di differenziare il valore dei diritti all'aiuto in conformità all'articolo 18, paragrafo 2.
3.  Gli Stati membri, entro e non oltre l'anno di domanda 2026, fissano un livello massimo per il valore dei diritti all'aiuto per lo Stato membro o per ciascun gruppo di territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
3.  Gli Stati membri, entro e non oltre l'anno di domanda 2026, fissano un livello massimo per il valore dei diritti all'aiuto per lo Stato membro o per ciascun gruppo di territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
4.  Se il valore dei diritti all'aiuto stabilito ai sensi del paragrafo 1 non è uniforme all'interno di uno stesso Stato membro o all'interno di uno stesso gruppo di territori definito conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, gli Stati membri assicurano una convergenza del valore dei diritti all'aiuto verso un valore unitario uniforme entro e non oltre l'anno di domanda 2026.
4.  Se il valore dei diritti all'aiuto stabilito ai sensi del paragrafo 1 non è uniforme all'interno di uno stesso Stato membro o all'interno di uno stesso gruppo di territori definito conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, gli Stati membri assicurano una piena convergenza del valore dei diritti all'aiuto verso un valore unitario uniforme entro e non oltre l'anno di domanda 2026.
5.  Ai fini del paragrafo 4, gli Stati membri assicurano che, entro e non oltre l'anno di domanda 2026, tutti i diritti all'aiuto avranno un valore pari almeno al 75% dell'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
5.  Ai fini del paragrafo 4, gli Stati membri assicurano che, entro e non oltre l'anno di domanda 2024, tutti i diritti all'aiuto avranno un valore pari almeno al 75% dell'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2024 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
5 bis.  Ai fini del paragrafo 4, gli Stati membri assicurano che, entro e non oltre l'ultimo anno di domanda del periodo di programmazione, tutti i diritti all'aiuto avranno un valore pari al 100 % dell'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
6.  Gli Stati membri finanziano gli aumenti del valore dei diritti all'aiuto necessari per conformarsi ai paragrafi 4 e 5 mediante l'utilizzo di qualsiasi possibile prodotto risultante dall'applicazione del paragrafo 3 e, ove necessario, mediante la riduzione della differenza tra il valore unitario dei diritti all'aiuto determinato in conformità al paragrafo 1 e l'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
6.  Gli Stati membri finanziano gli aumenti del valore dei diritti all'aiuto necessari per conformarsi ai paragrafi 4 e 5 mediante l'utilizzo di qualsiasi possibile prodotto risultante dall'applicazione del paragrafo 3 e, ove necessario, mediante la riduzione della differenza tra il valore unitario dei diritti all'aiuto determinato in conformità al paragrafo 1 e l'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
Gli Stati membri possono decidere di applicare la riduzione a una parte o alla totalità dei diritti all'aiuto con un valore determinato in conformità al paragrafo 1 che eccedono l'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
Gli Stati membri possono decidere di applicare la riduzione a una parte o alla totalità dei diritti all'aiuto con un valore determinato in conformità al paragrafo 1 che eccedono l'importo unitario medio previsto per il sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026 stabilito nel piano strategico della PAC trasmesso in conformità all'articolo 106, paragrafo 1, per lo Stato membro o per i territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
7.  Le riduzioni di cui al paragrafo 6 si basano su criteri oggettivi e non discriminatori. Fatto salvo il valore minimo stabilito in conformità al paragrafo 5, tali criteri possono prevedere di fissare una diminuzione massima che non può essere inferiore al 30%.
7.  Le riduzioni di cui al paragrafo 6 si basano su criteri oggettivi e non discriminatori. Fatto salvo il valore minimo stabilito in conformità al paragrafo 5, tali criteri possono prevedere di fissare una diminuzione massima che non può essere inferiore al 30 % l'anno.
Emendamento 190
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri concedono agli agricoltori veri e propri che detengono diritti all'aiuto, di proprietà o in affitto, il sostegno di base al reddito al momento dell'attivazione di tali diritti all'aiuto. Gli Stati membri garantiscono che, ai fini dell'attivazione dei diritti all'aiuto, gli agricoltori veri e propri dichiarino gli ettari ammissibili coperti da ciascun diritto all'aiuto.
1.  Gli Stati membri concedono agli agricoltori che detengono diritti all'aiuto, di proprietà o in affitto, il sostegno di base al reddito al momento dell'attivazione di tali diritti all'aiuto. Gli Stati membri garantiscono che, ai fini dell'attivazione dei diritti all'aiuto, gli agricoltori attivi dichiarino gli ettari ammissibili coperti da ciascun diritto all'aiuto.
Emendamento 191
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 1
1.  Ciascuno Stato membro che decide di concedere un sostegno di base al reddito sulla base dei diritti all'aiuto deve gestire una riserva nazionale.
1.  Ciascuno Stato membro che decide di concedere un sostegno di base al reddito sulla base dei diritti all'aiuto deve costituire una riserva nazionale, equivalente a una percentuale massima del 3 % delle dotazioni di cui all'allegato VII.
Emendamento 192
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Gli Stati membri possono superare la percentuale di cui al paragrafo 1 laddove ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di assegnazione a norma del paragrafo 4, lettere a) e b), e del paragrafo 5.
Emendamento 193
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 3
3.  Gli Stati membri garantiscono che i diritti all'aiuto provenienti dalla riserva siano assegnati solo ad agricoltori veri e propri.
3.  Gli Stati membri garantiscono che i diritti all'aiuto provenienti dalla riserva siano assegnati solo ad agricoltori attivi.
Emendamento 194
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 4 – lettera a
(a)  giovani agricoltori che hanno recentemente costituito per la prima volta un'azienda;
(a)  giovani agricoltori che hanno recentemente costituito per la prima volta un'azienda; o
Emendamento 195
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 4 – lettera b
(b)  agricoltori che hanno recentemente costituito per la prima volta un'azienda in qualità di capo dell'azienda e che dispongono di una formazione appropriata o delle necessarie capacità acquisite, definite dagli Stati membri per i giovani agricoltori.
(b)  agricoltori che hanno recentemente costituito per la prima volta un'azienda in qualità di capo dell'azienda e che dispongono di una formazione appropriata o delle necessarie capacità e conoscenze acquisite;
Emendamento 196
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 4 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  Nel caso delle lettere a) e b) del primo comma del presente paragrafo, gli Stati membri possono dare priorità alle donne al fine di contribuire al rispetto dell'obiettivo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera h).
Emendamento 197
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Gli Stati membri possono inoltre individuare, tramite criteri oggettivi e non discriminatori, altri casi che, conformemente alla valutazione delle esigenze di cui all'articolo 96, sono più vulnerabili o più pertinenti per conseguire gli obiettivi specifici definiti all'articolo 6, nonché gli agricoltori che utilizzano da poco superfici a gestione collettiva.
Emendamento 198
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 5
5.  Gli Stati membri assegnano diritti all'aiuto, o aumentano il valore dei diritti all'aiuto esistenti, ad agricoltori veri e propri che ne hanno diritto in forza di una sentenza definitiva o di un provvedimento amministrativo definitivo emanato dalla autorità competente di uno Stato membro. Gli Stati membri garantiscono che tali agricoltori veri e propri ricevano il numero e il valore dei diritti all'aiuto stabiliti in detta sentenza o atto a una data fissata dallo Stato membro.
5.  Gli Stati membri assegnano diritti all'aiuto, o aumentano il valore dei diritti all'aiuto esistenti, ad agricoltori attivi che ne hanno diritto in forza di una sentenza definitiva o di un provvedimento amministrativo definitivo emanato dalla autorità competente di uno Stato membro. Gli Stati membri garantiscono che tali agricoltori attivi ricevano il numero e il valore dei diritti all'aiuto stabiliti in detta sentenza o atto a una data fissata dallo Stato membro.
Emendamento 199
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  Gli Stati membri possono utilizzare la riserva nazionale per praticare un aumento lineare del sostegno di base al reddito o per conseguire determinati obiettivi dell'articolo 6, paragrafo 1, sulla base di criteri non discriminatori, purché restino disponibili importi sufficienti per le disposizioni previste ai paragrafi 4 e 5 del presente articolo.
Emendamento 200
Proposta di regolamento
Articolo 23
Articolo 23
soppresso
Poteri delegati
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 che integrano il presente regolamento con norme concernenti:
(a)  la costituzione della riserva;
(b)  l'accesso alla riserva;
(c)  il contenuto della dichiarazione e le condizioni per l'attivazione dei diritti all'aiuto.
Emendamento 201
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 1
1.  Fatta eccezione per il trasferimento per successione ereditaria effettiva o anticipata, i diritti all'aiuto sono trasferiti solo a un agricoltore vero e proprio.
1.  Fatta eccezione per il trasferimento per successione ereditaria effettiva o anticipata, i diritti all'aiuto sono trasferiti solo a un agricoltore attivo.
Emendamento 202
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.   Ai diritti all'aiuto non può essere attribuito un valore di mercato.
Emendamento 203
Proposta di regolamento
Articolo 25 – titolo
Aiuti forfettari per i piccoli agricoltori
Regime semplificato per i piccoli agricoltori
Emendamento 204
Proposta di regolamento
Articolo 25 – comma 1
Gli Stati membri possono concedere ai piccoli agricoltori, definiti dagli Stati membri, pagamenti mediante una somma forfettaria che sostituisce i pagamenti diretti di cui alla presente sezione e alla sezione 3 del presente capo. Gli Stati membri pianificano il corrispondente intervento nel piano strategico della PAC come facoltativo per gli agricoltori.
Gli Stati membri introducono un regime semplificato per i piccoli agricoltori i quali richiedono il sostegno per un valore fino a un massimo di 1 250 EUR. Tale regime può consistere in una somma forfettaria, che sostituisce i pagamenti diretti di cui alla presente sezione e alla sezione 3 del presente capo, o in un pagamento per ettaro, che può essere differenziato in base ai territori, definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2. Gli Stati membri pianificano il corrispondente intervento nel piano strategico della PAC come facoltativo per gli agricoltori.
Emendamento 205
Proposta di regolamento
Articolo 25 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Gli agricoltori che intendano partecipare al regime semplificato presentano una richiesta entro una data fissata dallo Stato membro, fatta salva la possibilità per quest'ultimo di includere d'ufficio gli agricoltori che soddisfano le condizioni offrendo loro la possibilità di ritirarsi in un periodo di tempo definito.
Emendamento 206
Proposta di regolamento
Articolo 25 – paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter.  Per gli agricoltori che partecipano al regime semplificato, gli Stati membri possono applicare i controlli semplificati sulla condizionalità di cui all'articolo 84 del regolamento (UE) [RO].
Emendamento 207
Proposta di regolamento
Articolo 25 – paragrafo 1 quater (nuovo)
1 quater.  Gli Stati membri possono stabilire norme e servizi al fine di ridurre i costi amministrativi, aiutando i piccoli agricoltori a cooperare.
Emendamento 208
Proposta di regolamento
Articolo 25 – paragrafo 1 quinquies (nuovo)
1 quinquies.  Gli Stati membri assicurano che agli agricoltori che risultino aver creato artificialmente, dopo il 1° giugno 2018, le condizioni per poter beneficiare degli aiuti per i piccoli agricoltori non sia concesso alcun beneficio previsto in virtù del presente articolo.
Emendamento 209
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 2
2.  Gli Stati membri garantiscono la ridistribuzione del sostegno dalle aziende più grandi a quelle di piccole o medie dimensioni, prevedendo un sostegno ridistributivo al reddito sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile per gli agricoltori che hanno diritto a un pagamento nell'ambito del sostegno di base al reddito di cui all'articolo 17.
2.  Gli Stati membri garantiscono una ridistribuzione equa del sostegno dalle aziende più grandi a quelle di piccole o medie dimensioni, prevedendo un sostegno ridistributivo al reddito sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile per gli agricoltori che hanno diritto a un pagamento nell'ambito del sostegno di base al reddito di cui all'articolo 17.
Emendamento 210
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 3
3.  Gli Stati membri fissano un importo per ettaro o importi diversi per diverse fasce di ettari, nonché il numero massimo di ettari per agricoltore per cui è versato il sostegno ridistributivo al reddito.
3.  Gli Stati membri fissano un pagamento equivalente a un importo per ettaro o importi diversi per diverse fasce di ettari. Gli Stati membri possono differenziare tali importi in funzione dei territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
Emendamenti 1158 cp3 e 211
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  L'importo del pagamento ridistributivo per ettaro non è superiore al 65 % del sostegno di base al reddito per la sostenibilità, in conformità della media nazionale o territoriale, moltiplicato per il numero di ettari ammissibili.
Emendamento 212
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 3 ter (nuovo)
3 ter.  Il numero di ettari ammissibili per agricoltore non supera la dimensione media nazionale delle aziende o la dimensione media in funzione dei territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2. Gli Stati membri concedono l'accesso a tale pagamento a partire dal primo ettaro ammissibile dell'azienda.
Emendamento 213
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 3 quater (nuovo)
3 quater.  Gli Stati membri individuano criteri non discriminatori, in funzione dell'obiettivo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), per calcolare l'importo da concedere per la ridistribuzione complementare del reddito per la sostenibilità nell'ambito dei piani strategici della PAC, e fissano inoltre un massimale finanziario al di sopra del quale le aziende agricole non hanno diritto al pagamento ridistributivo. Gli Stati membri tengono conto del livello medio del reddito delle aziende agricole a livello nazionale o regionale. Nei criteri di distribuzione, essi prendono in considerazione anche i vincoli naturali e specifici cui sono soggette alcune regioni, comprese le regioni insulari, nello sviluppo della loro attività agricola.
Emendamento 214
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 4
4.  L'importo per ettaro previsto per un dato anno di domanda non supera l'importo medio nazionale dei pagamenti diretti per ettaro per tale anno di domanda.
soppresso
Emendamento 215
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 5
5.  L'importo medio nazionale dei pagamenti diretti per ettaro è definito come il rapporto tra il massimale nazionale per i pagamenti diretti per un dato anno di domanda di cui all'allegato IV e il totale degli output previsti per il sostegno di base al reddito per tale anno di domanda, espresso in numero di ettari.
soppresso
Emendamento 216
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  Nel caso di una persona giuridica, o di un'associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono applicare il numero massimo di ettari di cui al paragrafo 3 a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
Emendamenti 217, 743, 1158 cp5 e 1219
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 5 ter (nuovo)
5 ter.  Gli Stati membri provvedono affinché non sia concesso alcun beneficio di cui al presente capo agli agricoltori che risultino aver diviso la propria azienda al solo scopo di beneficiare del pagamento ridistributivo. Tale disposizione si applica anche agli agricoltori le cui aziende sono il risultato di tale divisione.
Emendamenti 218 e 1161 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono prevedere un sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono prevedere un sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori, definiti in base ai criteri di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera d), alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
Emendamento 1159
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2
2.  Nell'ambito del loro obbligo di contribuire all'obiettivo specifico "attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle aree rurali" di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g), e di destinare almeno il 2% delle dotazioni per i pagamenti diretti a tale obiettivo in conformità dell'articolo 86, paragrafo 4, gli Stati membri possono prevedere un sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori che hanno recentemente costituito per la prima volta un'azienda e che hanno diritto a un pagamento nell'ambito del sostegno di base al reddito di cui all'articolo 17.
2.  Nell'ambito del loro obbligo di attirare i giovani agricoltori in linea con l'obiettivo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g), e di destinare almeno il 4% delle dotazioni per i pagamenti diretti a tale obiettivo in conformità dell'articolo 86, paragrafo 4, gli Stati membri possono prevedere un sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori che hanno recentemente costituito per la prima volta un'azienda in qualità di capo dell'azienda e che hanno diritto a un pagamento nell'ambito del sostegno di base al reddito di cui all'articolo 17.
Emendamento 1161 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 3
3.  Il sostegno al reddito complementare per i giovani agricoltori assume la forma di un pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile.
3.  Il sostegno al reddito complementare per i giovani agricoltori è concesso per un periodo massimo di 7 anni, a decorrere dalla presentazione della domanda di pagamento per i giovani agricoltori, e assume la forma di un pagamento forfettario per agricoltore attivo o di un pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile. In tal caso può essere calcolato a livello nazionale o in base ai territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
Emendamento 221
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  I giovani agricoltori che hanno ricevuto nell'ultimo anno di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 il sostegno previsto all'articolo 50 di tale regolamento possono ricevere il sostegno di cui al presente articolo per il periodo massimo complessivo indicato al paragrafo 3 del presente articolo.
Emendamento 222
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 3 ter (nuovo)
3 ter.  Il pagamento è concesso per un numero di ettari non eccedente la dimensione media delle aziende agricole a livello nazionale o in funzione dei territori definiti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2.
Emendamento 223
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 3 quater (nuovo)
3 quater.  Gli Stati membri possono stabilire disposizioni specifiche relative ai giovani agricoltori appartenenti a gruppi di agricoltori, a organizzazioni di produttori o a cooperative affinché non perdano il sostegno, a norma del presente articolo, al momento della loro adesione a tali soggetti.
Emendamento 1160
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 3 quinquies (nuovo)
3 quinquies.   Nel caso di una persona giuridica, o di un'associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono applicare il sostegno ai giovani agricoltori a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
Emendamento 1130
Proposta di regolamento
Articolo 28
Articolo 28
Articolo 28
Regimi per il clima e l'ambiente
Regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali
1.  Gli Stati membri possono fornire un sostegno a favore dei regimi volontari per il clima e l'ambiente ("regimi ecologici") alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri istituiscono e forniscono un sostegno a favore dei regimi volontari per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali ("regimi ecologici") alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC. I regimi ecologici in un settore d'intervento sono coerenti con gli obiettivi di un altro settore d'intervento.
Gli Stati membri offrono un'ampia gamma di regimi ecologici per garantire che gli agricoltori siano in grado di partecipare e per premiare diversi livelli di ambizione. Gli Stati membri predispongono diversi regimi per prevedere benefici collaterali, promuovere sinergie e porre l'accento su un approccio integrato. Al fine di facilitare la coerenza e un meccanismo efficace di ricompensa, gli Stati membri istituiscono sistemi di punti o di rating.
2.  Gli Stati membri sostengono nell'ambito di detto tipo di intervento gli agricoltori veri e propri che si impegnano ad applicare, sugli ettari ammissibili, pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente.
2.  Gli Stati membri sostengono nell'ambito di detto tipo di intervento gli agricoltori o i gruppi di agricoltori attivi che si impegnano a preservare e realizzare pratiche benefiche e a convertirsi a pratiche e tecniche agricole e a regimi certificati che contribuiscono in modo più incisivo a favore del clima, dell'ambiente e della salute degli animali, i quali sono stabiliti conformemente all'articolo 28 bis e inclusi negli elenchi di cui all'articolo 28 ter e sono adattati per rispondere a specifiche esigenze nazionali o regionali.
3.  Gli Stati membri definiscono l'elenco delle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente.
3.  Il sostegno per i regimi ecologici assume la forma di un pagamento annuale per ettaro ammissibile e/o di un pagamento per azienda agricola ed è concesso a titolo di incentivo, che va oltre la compensazione dei costi aggiuntivi sostenuti e del mancato guadagno e che può consistere in un importo forfettario. Il livello dei pagamenti varia in funzione del livello di ambizione di ciascun regime ecologico, sulla base di criteri non discriminatori.
4.  Tali pratiche sono concepite per soddisfare uno o più obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) ed f).
5.  Nell'ambito di questo tipo di interventi, gli Stati membri effettuano unicamente pagamenti relativi ad impegni che:
(a)  vanno al di là dei pertinenti criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche e ambientali a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo;
(b)  vanno al di là dei requisiti minimi relativi all'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e al benessere degli animali, nonché degli altri pertinenti requisiti obbligatori stabiliti dalla normativa nazionale e dell'Unione;
(c)  vanno al di là delle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a);
(d)  sono diversi dagli impegni per i quali sono concessi pagamenti a norma dell'articolo 65.
6.  Il sostegno per i regimi ecologici è concesso come pagamento annuale per ettaro ammissibile sotto forma di:
(a)  pagamenti aggiuntivi al sostegno di base al reddito di cui alla sottosezione 2 della presente sezione; o
(b)  pagamenti totalmente o parzialmente compensativi dei costi supplementari sostenuti e del mancato guadagno derivanti dagli impegni stabiliti a norma dell'articolo 65.
7.  Gli Stati membri provvedono affinché gli interventi a norma del presente articolo siano coerenti con quelli previsti all'articolo 65.
8.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 che integrano il presente regolamento con ulteriori norme concernenti i regimi ecologici.
Emendamento 238
Proposta di regolamento
Articolo 28 bis (nuovo)
Articolo 28 bis
Regimi per incentivare la competitività
1.   Gli Stati membri forniscono un sostegno a favore dei regimi volontari per l'incentivazione della competitività ("regimi di incentivazione") alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei rispettivi piani strategici della PAC.
2.   Gli Stati membri sostengono nell'ambito di detto tipo di intervento gli agricoltori attivi che si impegnano a effettuare spese che incentivano la competitività agricola dell'agricoltore.
3.   Gli Stati membri definiscono un elenco delle categorie ammissibili di spese che incentivano la competitività dell'agricoltore.
4.   Tali pratiche sono concepite per soddisfare uno o più obiettivi economici specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c), e contribuiscono agli obiettivi trasversali di cui all'articolo 5.
5.   Nell'ambito di detto tipo di intervento gli Stati membri effettuano unicamente pagamenti relativi a impegni che non danno luogo a un doppio finanziamento nell'ambito del presente regolamento.
6.   Il sostegno per i regimi di incentivazione è concesso come pagamento annuale sotto forma di:
(a)  pagamenti basati sugli ettari ammissibili aggiuntivi al sostegno di base al reddito di cui alla sottosezione 2 della presente sezione; o
(b)  pagamenti totalmente o parzialmente compensativi dei costi sostenuti; o
(c)  in base ai risultati pertinenti per tale tipo di interventi.
7.   Gli Stati membri provvedono affinché gli interventi a norma del presente articolo siano coerenti con quelli previsti agli articoli 27, 28, 65, 68, 69, 70, 71 e 72.
8.   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 al fine di integrare il presente regolamento con ulteriori norme concernenti i regimi di incentivazione.
Emendamento 1131
Proposta di regolamento
Articolo 28 ter (nuovo)
Articolo 28 ter
Pratiche ammissibili ai regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali
1.  Le pratiche agricole contemplate da questo tipo di intervento contribuiscono al conseguimento di uno o più degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) ed f), mantenendo e rafforzando i risultati economici degli agricoltori conformemente agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a) e b).
2.  Le pratiche agricole di cui al paragrafo 1 del presente articolo riguardano almeno due dei seguenti settori di azione per il clima e l'ambiente:
(a)  azioni relative ai cambiamenti climatici, tra cui la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra provenienti dall'agricoltura e il mantenimento e/o miglioramento del sequestro del carbonio;
(b)  azioni volte a ridurre le emissioni diverse dai gas a effetto serra;
(c)  protezione o miglioramento della qualità dell'acqua nelle zone agricole e riduzione della pressione sulle risorse idriche;
(d)  azioni volte a ridurre l'erosione del suolo, a migliorare la fertilità del suolo e a migliorare la gestione dei nutrienti, nonché a mantenere e ricostituire il biota del suolo;
(e)  protezione della biodiversità, conservazione o ripristino di habitat e specie, protezione degli impollinatori e gestione degli elementi caratteristici del paesaggio, compresa la creazione di nuovi elementi caratteristici del paesaggio;
(f)  azioni per un uso sostenibile e ridotto dei pesticidi, in particolare dei pesticidi che presentano un rischio per la salute umana o la biodiversità;
(g)  destinazione di aree a elementi non produttivi o a zone in cui non sono utilizzati pesticidi e fertilizzanti;
(h)  azioni volte a migliorare il benessere degli animali e a contrastare la resistenza antimicrobica;
(i)  azioni volte a ridurre i fattori di produzione e a migliorare la gestione sostenibile delle risorse naturali, come l'agricoltura di precisione;
(j)  azioni volte a migliorare la diversità animale e vegetale per rafforzare la resistenza alle malattie e ai cambiamenti climatici.
3.  Le pratiche agricole di cui al paragrafo 1 del presente articolo:
(a)  vanno al di là dei pertinenti criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche e ambientali a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo;
(b)  vanno al di là dei requisiti minimi relativi al benessere degli animali e all'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, nonché degli altri requisiti obbligatori stabiliti dalla normativa dell'Unione;
(c)  vanno al di là delle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a);
(d)  sono diverse o complementari rispetto agli impegni per i quali sono concessi pagamenti a norma dell'articolo 65.
4.  Entro ... [due mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento] la Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 138, integrando il presente regolamento con un elenco indicativo e non esaustivo di esempi di tipi di pratiche ammissibili conformi ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo.
Emendamento 1132
Proposta di regolamento
Articolo 28 quater (nuovo)
Articolo 28 quater
Elenchi nazionali di pratiche ammissibili ai regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali
Gli Stati membri redigono, in cooperazione con le parti interessate a livello nazionale, regionale e locale, elenchi nazionali di pratiche ammissibili ai regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali di cui all'articolo 28, con la possibilità di basarsi sugli esempi dell'elenco indicativo e non esaustivo cui all'articolo 28 ter o di stabilire ulteriori pratiche conformi alle condizioni di cui all'articolo 28 ter, tenendo conto delle loro specifiche esigenze nazionali o regionali conformemente all'articolo 96.
Gli elenchi nazionali consistono in molteplici tipi di misure di natura diversa da quelle previste all'articolo 65 o in misure della stessa natura ma con un livello di ambizione diverso a norma dell'articolo 28.
Gli Stati membri includono in tali elenchi almeno regimi ecologici per stabilire l'uso di uno strumento agricolo per la gestione sostenibile dei nutrienti e, se del caso, per il mantenimento adeguato delle zone umide e delle torbiere.
Le zone designate a norma delle direttive 92/43/CEE o 2009/147/CE in cui si svolgono azioni equivalenti sono automaticamente considerate ammissibili al regime.
Gli elenchi nazionali sono approvati dalla Commissione secondo la procedura di cui agli articoli 106 e 107.
La Commissione fornisce gli orientamenti necessari agli Stati membri quando redigono gli elenchi nazionali, in coordinamento con le reti europee e nazionali della politica agricola comune di cui all'articolo 113, per agevolare lo scambio di migliori pratiche, migliorare la base di conoscenze e trovare soluzioni.
Nel valutare gli elenchi nazionali, la Commissione tiene conto in particolare della progettazione, dell'efficacia probabile, della diffusione, dell'esistenza di alternative e del contributo dei regimi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 28 bis.
La Commissione valuta gli elenchi nazionali ogni due anni. Le valutazioni sono rese pubbliche e, qualora esse diano luogo a un risultato inadeguato o negativo, gli Stati membri propongono modifiche agli elenchi nazionali e ai regimi conformemente alla procedura di cui agli articoli 106 e 107.
Emendamento 239
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno accoppiato al reddito agli agricoltori veri e propri alle condizioni stabilite nella presente sottosezione e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno accoppiato al reddito agli agricoltori attivi alle condizioni stabilite nella presente sottosezione e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
Emendamenti 240 e 1162
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 2
2.  Gli interventi degli Stati membri aiutano i settori e le produzioni sovvenzionati o i tipi specifici di attività agricola che essi comportano, di cui all'elenco dell'articolo 30, ad affrontare le difficoltà incontrate, migliorandone la competitività, la sostenibilità o la qualità.
2.  Gli interventi degli Stati membri aiutano i settori e le produzioni sovvenzionati o i tipi specifici di attività agricola che essi comportano, di cui all'elenco dell'articolo 30, ad affrontare le difficoltà incontrate, migliorandone la competitività, la strutturazione, la sostenibilità o la qualità. In deroga alla frase precedente, gli Stati membri possono sostenere le colture proteiche e le leguminose elencate all'articolo 30 per migliorarne la competitività, la sostenibilità o la qualità. Inoltre, tali interventi devono essere coerenti con i pertinenti obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 241
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3
3.  Il sostegno accoppiato al reddito assume la forma di un pagamento annuale per ettaro o capo di bestiame.
3.  Il sostegno accoppiato è un regime inteso a limitare la produzione che assume la forma di un pagamento annuale sulla base di superfici e rese fisse o di un numero fisso di capi e rispetta massimali finanziari che sono stabiliti dagli Stati membri per ciascuna misura e comunicati alla Commissione.
Emendamento 242
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Gli Stati membri possono decidere di rendere mirato o aumentare il sostegno accoppiato in base all'impegno del beneficiario per migliorare la sua competitività, la qualità o la strutturazione del settore.
Emendamento 1163
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3 ter (nuovo)
3 ter.   In caso di una persona giuridica, o di un'associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono applicare il sostegno a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
Emendamento 243
Proposta di regolamento
Articolo 30 – comma 1
Il sostegno accoppiato al reddito può essere concesso ai seguenti settori e produzioni, o ai tipi specifici di attività agricola che essi comportano, soltanto se essi sono importanti per ragioni economiche, sociali o ambientali: cereali, semi oleosi, colture proteiche, legumi da granella, lino, canapa, riso, frutta a guscio, patate da fecola, latte e prodotti lattiero-caseari, sementi, carni ovine e caprine, carni bovine, olio di oliva, bachi da seta, foraggi essiccati, luppolo, barbabietola, canna e cicoria da zucchero, prodotti ortofrutticoli, bosco ceduo a rotazione rapida e altre colture non alimentari, esclusi gli alberi utilizzati per la fabbricazione di prodotti che hanno il potenziale di sostituire i materiali fossili.
Il sostegno accoppiato al reddito può essere concesso ai seguenti settori e produzioni, o ai tipi specifici di attività agricola: cereali, semi oleosi, colture proteiche, legumi da granella, lino, canapa, riso, frutta a guscio, patate da fecola, latte e prodotti lattiero-caseari, sementi, carni ovine e caprine, carni bovine, olio di oliva, bachi da seta, foraggi essiccati, luppolo, barbabietola, canna e cicoria da zucchero, prodotti ortofrutticoli, bosco ceduo a rotazione rapida.
Emendamento 244
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  In deroga al paragrafo 1, il sostegno accoppiato può essere concesso agli agricoltori che non hanno a disposizione ettari ammissibili.
Nel concedere un sostegno accoppiato, gli Stati membri assicurano il rispetto delle seguenti condizioni:
(a)  che vi sia un'esigenza o un vantaggio ambientale o socioeconomico chiaro;
(b)  che il sostegno non crei distorsioni importanti del mercato interno; e
(c)  che il sostegno alla produzione animale sia conforme alla direttiva 2000/60/CE.
Emendamenti 1229 e 1353
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter.  Il sostegno accoppiato al reddito escluderà proporzionalmente il numero di capi di bestiame la cui destinazione finale è la vendita per attività connesse alla corrida, sia mediante vendita diretta che tramite intermediari.
Emendamento 245
Proposta di regolamento
Articolo 33
[...]
soppresso
Emendamento 246
Proposta di regolamento
Articolo 34 – comma 1
Gli Stati membri concedono un pagamento specifico per il cotone agli agricoltori veri e propri che producono cotone di cui al codice NC 5201 00 alle condizioni specificate nella presente sottosezione.
Gli Stati membri concedono un pagamento specifico per il cotone agli agricoltori attivi che producono cotone di cui al codice NC 5201 00 alle condizioni specificate nella presente sottosezione.
Emendamento 247
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 3 – trattino 1
–  Bulgaria: 624,11 EUR
–  Bulgaria: X EUR
Emendamento 248
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 3 – trattino 2
–  Grecia: 225,04 EUR
–  Grecia: X EUR
Emendamento 249
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 3 – trattino 3
–  Spagna: 348,03 EUR
–  Spagna: X EUR
Emendamento 250
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 3 – trattino 4
–  Portogallo: 219,09 EUR
–  Portogallo: X EUR
Emendamenti 251 e 1042
Proposta di regolamento
Articolo 39 – comma 1 – lettera a
(a)  settore dei prodotti ortofrutticoli, di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i), del regolamento (UE) n. 1308/2013;
(a)  settore dei prodotti ortofrutticoli, di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i), del regolamento (UE) n. 1308/2013, e dei prodotti destinati alla trasformazione;
Emendamento 252
Proposta di regolamento
Articolo 39 – comma 1 – lettera f
(f)  altri settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere da a) ad h), k), m), da o) a t) e w), del regolamento (UE) n. 1308/2013.
(f)  altri settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere da a) ad h), k), m), da o) a t) e w), del regolamento (UE) n. 1308/2013, nonché le colture proteiche.
Emendamento 253
Proposta di regolamento
Articolo 40 – paragrafo 3
3.  Nel proprio piano strategico della PAC, gli Stati membri possono scegliere di attuare i tipi di interventi settoriali di cui all'articolo 39, lettere d), e) e f).
3.  Nel proprio piano strategico della PAC, gli Stati membri possono scegliere di attuare i tipi di interventi settoriali di cui all'articolo 39, lettere d), e) e f), e motivano la propria scelta di settori e tipi di interventi.
Emendamento 254
Proposta di regolamento
Articolo 41 – comma 1 – lettera a
(a)  la garanzia del corretto funzionamento dei tipi di interventi previsti nel presente capo;
(a)  la garanzia del corretto funzionamento dei tipi di interventi previsti nel presente capo, in particolare al fine di evitare distorsioni della concorrenza nel mercato interno;
Emendamento 255
Proposta di regolamento
Articolo 41 – comma 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  il sostegno fornito alle organizzazioni di produttori in relazione all'adempimento dei loro compiti specifici a norma del presente capo;
Emendamento 256
Proposta di regolamento
Articolo 41 – comma 1 – lettera c
(c)  il livello massimo di aiuto finanziario dell'Unione per i ritiri dal mercato di cui all'articolo 46, paragrafo 4, lettera a), e per i tipi di interventi di cui all'articolo 52, paragrafo 3;
(c)  il livello massimo di aiuto finanziario dell'Unione per i ritiri dal mercato di cui all'articolo 46, paragrafo 4, lettera a), e per i tipi di interventi di cui all'articolo 52, paragrafo 3, nonché i servizi aggregati di confezionamento e trasporto del prodotto ritirato per la distribuzione gratuita e i costi relativi alla trasformazione del prodotto prima della sua consegna per la distribuzione gratuita;
Emendamento 257
Proposta di regolamento
Articolo 41 – comma 1 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  le condizioni di costituzione e gestione del fondo di esercizio, nonché delle domande di aiuto e degli anticipi.
Emendamento 258
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – parte introduttiva
Nel settore dei prodotti ortofrutticoli sono perseguiti i seguenti obiettivi:
A norma degli articoli 5 e 6, nel settore dei prodotti ortofrutticoli sono perseguiti i seguenti obiettivi:
Emendamento 259
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera b
(b)  concentrazione dell'offerta e immissione sul mercato dei prodotti del settore ortofrutticolo, anche attraverso la commercializzazione diretta; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a) e c);
(b)  concentrazione dell'offerta e/o immissione sul mercato dei prodotti del settore ortofrutticolo, anche attraverso la commercializzazione diretta e filiere corte, nonché promozione della negoziazione collettiva dei contratti; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c);
Emendamento 260
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera c
(c)  ricerca e sviluppo di metodi di produzione sostenibili, comprese la resistenza ai parassiti e pratiche innovative che diano impulso alla competitività dell'economia e rafforzino gli sviluppi del mercato; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), c) e i);
(c)  applicazione, ricerca e sviluppo di metodi di produzione sostenibili, comprese la resistenza ai parassiti e pratiche innovative che diano impulso alla competitività dell'economia e rafforzino gli sviluppi del mercato; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b), c) e i);
Emendamento 261
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera d
(d)  sviluppo, attuazione e promozione di metodi di produzione rispettosi dell'ambiente, pratiche colturali e tecniche di produzione ecocompatibili, utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in particolare, la protezione dell'acqua, del suolo, dell'aria, della biodiversità e delle altre risorse naturali; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) e f);
(d)  sviluppo, attuazione e promozione di metodi di produzione rispettosi dell'ambiente, pratiche colturali e tecniche di produzione ecocompatibili, utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in particolare, la protezione dell'acqua, del suolo, dell'aria, della biodiversità e delle altre risorse naturali; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e), f) e i);
Emendamento 262
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera f
(f)  incremento del valore commerciale e della qualità dei prodotti, grazie fra l'altro al miglioramento della qualità e allo sviluppo di prodotti con denominazione d'origine protetta, con indicazione geografica protetta o coperti da regimi di qualità nazionali; questi obiettivi sono connessi all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b);
(f)  incremento del valore commerciale e della qualità dei prodotti, grazie fra l'altro al miglioramento dei prodotti per la trasformazione e allo sviluppo di prodotti con denominazione d'origine protetta, con indicazione geografica protetta o coperti da altri regimi di qualità pubblici o privati; questi obiettivi sono connessi all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b);
Emendamento 263
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera g
(g)  promozione e commercializzazione dei prodotti del settore ortofrutticolo, freschi o trasformati; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e c);
(g)  promozione e commercializzazione dei prodotti del settore ortofrutticolo, freschi o trasformati; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b), c) e i);
Emendamento 264
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera i
(i)  prevenzione delle crisi e gestione dei rischi, al fine di prevenire e affrontare le crisi sui mercati ortofrutticoli; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c).
(i)  prevenzione delle crisi e mitigazione e gestione dei rischi, compresi gli aspetti fitosanitari, al fine di prevenire e affrontare le crisi sui mercati ortofrutticoli; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c).
Emendamento 265
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera i bis (nuova)
(i bis)  gestione e riduzione di sottoprodotti e rifiuti;
Emendamento 266
Proposta di regolamento
Articolo 42 – comma 1 – lettera i ter (nuova)
(i ter)  promozione della diversità genetica.
Emendamenti 267 e 819 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, incentrati in particolare sul risparmio di acqua, il risparmio energetico, gli imballaggi ecologici e la riduzione dei rifiuti;;
(a)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, incentrati in particolare sul risparmio di acqua, il risparmio energetico, gli imballaggi ecologici, la riduzione dei rifiuti e il controllo della produzione;
Emendamento 268
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  pianificazione e adeguamento della produzione alla domanda, in particolare in termini di qualità e quantità, di prodotti del settore ortofrutticolo;
Emendamento 269
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera a ter (nuova)
(a ter)  azioni intese ad aumentare il valore commerciale dei prodotti;
Emendamento 270
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera a quater (nuova)
(a quater)  magazzinaggio collettivo di prodotti da parte dell'organizzazione di produttori o dei soci dell'organizzazione di produttori;
Emendamento 271
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  ricerca e produzione sperimentale, incentrate in particolare sul risparmio di acqua, il risparmio energetico, gli imballaggi ecologici, la riduzione dei rifiuti, la resistenza ai parassiti, la riduzione dei rischi e degli impatti connessi all'uso di pesticidi, la prevenzione dei danni causati da avversità atmosferiche e la promozione dell'uso di varietà adattate a condizioni climatiche in evoluzione;
(b)  ricerca e produzione sperimentale, incentrate su misure come il risparmio di acqua, la qualità dell'acqua, la generazione e il risparmio energetici, gli imballaggi ecologici, la riduzione dei rifiuti, la resistenza ai parassiti, la difesa integrata, la riduzione dei rischi e degli impatti connessi all'uso di pesticidi, la conservazione degli impollinatori, la prevenzione dei danni causati da avversità atmosferiche e la promozione dell'uso di varietà adattate a condizioni climatiche in evoluzione;
Emendamento 272
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  azioni mirate al miglioramento dell'ambiente, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi;
Emendamento 273
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera d
(d)  produzione integrata;
(d)  produzione integrata, promuovendo l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali e riducendo, nel contempo, la dipendenza dai pesticidi e da altri fattori produttivi;
Emendamento 274
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera e
(e)  azioni mirate a preservare il suolo e ad aumentare il carbonio nel suolo;
(e)  azioni mirate a preservare e ricostituire la struttura del suolo e ad aumentare il carbonio nel suolo anche per evitare il degrado del suolo;
Emendamento 275
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera h
(h)  azioni intese a migliorare la resistenza ai parassiti;
(h)  azioni intese a migliorare la resistenza ai parassiti e a mitigare i danni provocati dai parassiti, anche promuovendo la difesa integrata;
Emendamento 276
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)
(h bis)  azioni intese a introdurre sistemi di produzione che rafforzino in particolare la diversità biologica e strutturale;
Emendamento 277
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera k
(k)  azioni intese ad aumentare la sostenibilità e l'efficienza del trasporto e dello stoccaggio di prodotti del settore ortofrutticolo;
(k)  azioni intese ad aumentare la sostenibilità e l'efficienza del trasporto e dello stoccaggio di prodotti del settore ortofrutticolo e a promuovere le filiere corte;
Emendamento 279
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera n
(n)  promozione e comunicazione, comprese azioni e attività volte alla diversificazione e al consolidamento dei mercati ortofrutticoli nonché a informare circa i vantaggi del consumo di frutta e verdura per la salute;
(n)  promozione e comunicazione, comprese azioni e attività volte alla diversificazione e al consolidamento dei mercati ortofrutticoli, all'ampliamento degli sbocchi di mercato, nonché a informare circa i vantaggi del consumo di frutta e verdura per la salute;
Emendamento 280
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera o
(o)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibili, l'uso sostenibile dei pesticidi nonché la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi;
(o)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, tra l'altro per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibili, l'uso e la riduzione sostenibili dei pesticidi, la difesa integrata, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi, le pratiche agroecologiche, il miglioramento della qualità dei prodotti e delle condizioni di commercializzazione, nonché quelli connessi alla negoziazione e all'applicazione di protocolli fitosanitari per le esportazioni verso paesi terzi;
Emendamento 281
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera p
(p)  formazione e scambio di buone pratiche, in particolare per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibili, l'uso sostenibile dei pesticidi e il contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi.
(p)  formazione e scambio di buone pratiche, tra l'altro per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibili, le alternative ai pesticidi, l'uso e la riduzione sostenibili dei pesticidi e il contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi.
Emendamento 282
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera p bis (nuova)
(p bis)  azioni intese a migliorare la qualità attraverso l'innovazione;
Emendamento 283
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 1 – lettera p ter (nuova)
(p ter)  creazione di sistemi di tracciabilità/certificazione.
Emendamento 284
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che rendano più efficace la gestione dei volumi immessi sul mercato;
(b)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che rendano più efficace la gestione dei volumi immessi sul mercato, incluso il magazzinaggio collettivo;
Emendamento 285
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera d
(d)  ritiro dal mercato ai fini della distribuzione gratuita o per altre destinazioni;
(d)  ritiro dal mercato ai fini della distribuzione gratuita, ivi compresi i costi imputabili alla trasformazione del prodotto ritirato prima della consegna per la distribuzione gratuita, o per altre destinazioni;
Emendamento 286
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera g
(g)  assicurazione del raccolto che contribuisce a tutelare i redditi dei produttori in caso di perdite causate da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie o infestazioni parassitarie garantendo al tempo stesso che i beneficiari adottino le necessarie misure di prevenzione dei rischi;
(g)  assicurazione del raccolto, compresa l'assicurazione indicizzata contro il verificarsi di un rischio misurabile, che contribuisce a tutelare i redditi dei produttori in caso di perdite causate da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie o infestazioni parassitarie garantendo al tempo stesso che i beneficiari adottino le necessarie misure di prevenzione dei rischi;
Emendamento 287
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera h
(h)  fornitura di servizi di orientamento ad altre organizzazioni di produttori e associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 o a singoli produttori;
(h)  scambi professionali e/o fornitura di servizi di orientamento ad altre organizzazioni di produttori e associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 o a singoli produttori;
Emendamento 288
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera h bis (nuova)
(h bis)  promozione di prodotti e comunicazione sui vantaggi per la salute derivanti dal consumo di frutta e verdura in risposta alle crisi di mercato;
Emendamento 289
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera i
(i)  attuazione e gestione di protocolli fitosanitari di paesi terzi nel territorio dell'Unione per facilitare l'accesso ai mercati dei paesi terzi;
(i)  negoziazione, attuazione e gestione di protocolli fitosanitari di paesi terzi nel territorio dell'Unione per consentire l'accesso ai mercati dei paesi terzi, compresi studi di mercato;
Emendamento 290
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera i bis (nuova)
(i bis)  prevenzione e gestione delle crisi fitosanitarie;
Emendamento 291
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera k
(k)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibile e l'uso sostenibile dei pesticidi.
(k)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, tra l'altro per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibile, ad esempio la difesa integrata, e l'uso e la riduzione sostenibili dei pesticidi;
Emendamento 292
Proposta di regolamento
Articolo 43 – paragrafo 2 – lettera k bis (nuova)
(k bis)  azioni di formazione e scambio di migliori pratiche.
Emendamento 293
Proposta di regolamento
Articolo 44 – paragrafo 2
2.  I programmi operativi hanno una durata minima di tre anni e una durata massima di sette anni. Essi perseguono gli obiettivi di cui all'articolo 42, lettere d) ed e), e almeno altri due obiettivi di cui al suddetto articolo.
2.  I programmi operativi hanno una durata minima di tre anni e una durata massima di sette anni. Essi perseguono gli obiettivi di cui all'articolo 42, lettere b), d) ed e), e almeno altri due obiettivi di cui al suddetto articolo.
Emendamento 294
Proposta di regolamento
Articolo 44 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  I programmi operativi delle associazioni di organizzazioni di produttori possono essere programmi operativi parziali o totali. I programmi operativi totali rispettano le stesse norme di gestione e le stesse condizioni dei programmi operativi delle organizzazioni di produttori.
Emendamento 295
Proposta di regolamento
Articolo 44 – paragrafo 6 – comma 1
I programmi operativi delle associazioni di organizzazioni di produttori non possono riguardare gli stessi interventi contemplati dai programmi operativi delle organizzazioni aderenti. Gli Stati membri valutano i programmi operativi delle associazioni di organizzazioni di produttori unitamente ai programmi operativi delle organizzazioni aderenti.
I programmi operativi delle associazioni di organizzazioni di produttori non possono riguardare le stesse operazioni contemplate dai programmi operativi delle organizzazioni aderenti. Gli Stati membri valutano i programmi operativi delle associazioni di organizzazioni di produttori unitamente ai programmi operativi delle organizzazioni aderenti. Le associazioni di organizzazioni di produttori possono presentare programmi operativi parziali, composti da misure identificate, ma non realizzate, dalle organizzazioni aderenti nel quadro dei loro programmi operativi.
Emendamento 296
Proposta di regolamento
Articolo 44 – paragrafo 6 – comma 2 – lettera a
(a)  gli interventi nell'ambito dei programmi operativi di un'associazione di organizzazioni di produttori siano interamente finanziati dai contributi delle organizzazioni aderenti all'associazione e che tali risorse siano prelevate dai fondi di esercizio delle stesse organizzazioni aderenti;
(a)  le operazioni nell'ambito dei programmi operativi di un'associazione di organizzazioni di produttori siano interamente finanziate dai contributi delle organizzazioni aderenti all'associazione e che tali risorse siano prelevate dai fondi di esercizio delle stesse organizzazioni aderenti;
Emendamento 298
Proposta di regolamento
Articolo 44 – paragrafo 7 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  i programmi operativi comprendano almeno tre azioni connesse agli obiettivi di cui all'articolo 42, lettere d) ed e);
Emendamento 300
Proposta di regolamento
Articolo 44 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis.  I programmi operativi approvati prima del ... [data di entrata in vigore del presente regolamento] sono disciplinati, fino alla loro conclusione, dai regolamenti a norma dei quali sono stati approvati, salvo che l'associazione di produttori o l'associazione di organizzazioni di produttori decida volontariamente di adottare il presente regolamento.
Emendamento 301
Proposta di regolamento
Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera a
(a)   con contributi finanziari
soppresso
i)  degli aderenti all'organizzazione di produttori e/o dell'organizzazione stessa o
ii)  delle associazioni di organizzazioni di produttori attraverso gli aderenti a tali associazioni;
Emendamento 302
Proposta di regolamento
Articolo 45 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  Le organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo e/o le loro associazioni possono costituire un fondo di esercizio. Il fondo è finanziato:
1.  Le organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo e/o le loro associazioni possono costituire un fondo di esercizio destinato a finanziare programmi operativi approvati dagli Stati membri. Il fondo è finanziato con i contributi della stessa organizzazione di produttori o associazione di organizzazioni di produttori e/o dei suoi membri, oltre che con il sostegno finanziario di cui all'articolo 46.
Emendamento 303
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  al 4,5 % del valore della produzione commercializzata da ciascuna associazione di organizzazioni di produttori;
(b)  al 4,5 % del valore della produzione commercializzata da ciascuna associazione di organizzazioni di produttori; e
Emendamento 304
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 2 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  al 5 % del valore della produzione commercializzata:
—  per le organizzazioni di produttori la cui produzione commercializzata e il numero di aderenti nell'anno della presentazione del programma operativo sono superiori del 25 % rispetto alla produzione media commercializzata e al numero medio di produttori aderenti registrati durante il loro programma operativo precedente;
—  per il primo programma operativo di un'organizzazione di produttori frutto di una fusione;
—  per ciascuna organizzazione di produttori transnazionale o associazione transnazionale di organizzazioni di produttori.
Emendamento 305
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c
(c)  al 5 % del valore della produzione commercializzata da ciascuna organizzazione di produttori transnazionale o associazione transnazionale di organizzazioni di produttori.
soppresso
Emendamento 306
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 2 – comma 2 – parte introduttiva
In deroga al primo comma, l'aiuto finanziario dell'Unione può essere aumentato come segue:
In deroga al primo comma, l'aiuto finanziario dell'Unione di cui alle lettere a), b) e b bis) può essere aumentato dello 0,5 % del valore della produzione commercializzata, a condizione che tale percentuale sia utilizzata unicamente per uno o più interventi connessi agli obiettivi di cui all'articolo 42, lettere c), d), e), g), h) e i);
(a)  nel caso delle organizzazioni di produttori tale percentuale può essere portata al 4,6 % del valore della produzione commercializzata, a condizione che l'importo eccedente il 4,1 % del valore della produzione commercializzata sia utilizzato unicamente per uno o più interventi connessi agli obiettivi di cui alle lettere c), d), e), g), h) e i) dell'articolo 42;
(b)  nel caso delle associazioni di organizzazioni di produttori tale percentuale può essere portata al 5 % del valore della produzione commercializzata, a condizione che l'importo eccedente il 4,5 % del valore della produzione commercializzata sia utilizzato unicamente per uno o più interventi connessi agli obiettivi di cui alle lettere c), d), e), g), h) e i) dell'articolo 42, attuati dall'associazione di organizzazioni di produttori per conto dei propri aderenti;
(c)  nel caso dell'organizzazione di produttori transnazionale o dell'associazione transnazionale di organizzazioni di produttori, tale percentuale può essere portata al 5,5 % del valore della produzione commercializzata, a condizione che l'importo eccedente il 5 % del valore della produzione commercializzata sia utilizzato unicamente per uno o più interventi connessi agli obiettivi di cui alle lettere c), d), e), g), h) e i) dell'articolo 42, attuati dall'organizzazione di produttori transnazionale o dall'associazione transnazionale di organizzazioni di produttori per conto dei propri aderenti.
Emendamento 307
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 3 – lettera a
(a)  organizzazioni di produttori operanti in Stati membri diversi attuano gli interventi connessi agli obiettivi di cui all'articolo 42, lettere b) ed e), a livello transnazionale;
(a)  organizzazioni di produttori e associazioni di organizzazioni di produttori operanti in Stati membri diversi attuano gli interventi connessi agli obiettivi di cui all'articolo 42, lettere b) ed e), a livello transnazionale;
Emendamento 308
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 3 – lettera d
(d)  il programma operativo è attuato per la prima volta da un'associazione di organizzazioni di produttori riconosciuta a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013;
(d)  il programma operativo è attuato per la prima volta da un'organizzazione di produttori, da un'associazione di organizzazioni di produttori attiva in uno Stato membro o da un'associazione di organizzazioni di produttori operante in Stati membri diversi riconosciuta a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013;
Emendamento 309
Proposta di regolamento
Articolo 46 – paragrafo 3 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  le organizzazioni di produttori operano in zone montane e regioni insulari;
Emendamento 310
Proposta di regolamento
Articolo 47 – paragrafo 1
1.  Nelle regioni degli Stati membri in cui il livello di organizzazione dei produttori nel settore ortofrutticolo è notevolmente inferiore alla media dell'Unione, gli Stati membri possono concedere alle organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 un aiuto finanziario nazionale non superiore all'80% dei contributi finanziari cui all'articolo 45, paragrafo 1, lettera a), e fino a un massimo del 10% del valore della produzione commercializzata di qualunque organizzazione di produttori in questione. L'aiuto finanziario nazionale si aggiunge al fondo di esercizio.
1.  Nelle regioni degli Stati membri in cui il livello di organizzazione dei produttori nel settore ortofrutticolo è notevolmente inferiore alla media dell'Unione e nelle regioni insulari, comprese le regioni ultraperiferiche, gli Stati membri possono concedere alle organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 un aiuto finanziario nazionale non superiore all'80 % dei contributi finanziari cui all'articolo 45, paragrafo 1, lettera a), e fino a un massimo del 10 % del valore della produzione commercializzata di qualunque organizzazione di produttori in questione. L'aiuto finanziario nazionale si aggiunge al fondo di esercizio.
Emendamento 311
Proposta di regolamento
Articolo 48 – comma 1
Gli Stati membri perseguono almeno uno degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, nel settore dell'apicoltura.
Gli Stati membri perseguono gli obiettivi specifici pertinenti di cui all'articolo 6, paragrafo 1, nel settore dell'apicoltura.
Emendamento 312
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  Nei propri piani strategici della PAC gli Stati membri scelgono, per ciascun obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, uno o più dei seguenti tipi di interventi nel settore dell'apicoltura:
1.  Nei propri piani strategici della PAC gli Stati membri scelgono uno o più dei seguenti tipi di interventi nel settore dell'apicoltura:
Emendamento 313
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori;
(a)  assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori, inclusa la promozione di buone prassi, l'informazione e la pubblicità, nonché l'istruzione e la formazione di base e continua;
Emendamento 314
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  azioni di lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, in particolare la varroasi;
(b)  azioni di lotta e prevenzione contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, in particolare la varroasi, e di aumento della resistenza alle epidemie;
Emendamento 315
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  creazione e/o sviluppo di reti nazionali per la salute delle api;
Emendamento 316
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera d
(d)  azioni di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell'apicoltura;
(d)  azioni di sostegno ai laboratori nazionali, regionali o locali di analisi dei prodotti dell'apicoltura, della mortalità delle api o dei cali della produttività e delle sostanze potenzialmente tossiche per le api;
Emendamento 317
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera e
(e)  ripopolamento del patrimonio apicolo nell'Unione;
(e)  azioni intese a mantenere o aumentare il numero esistente di popolazioni di api;
Emendamento 318
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera f
(f)  collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura;
(f)  collaborazione con gli organismi specializzati nell'applicazione dei programmi sperimentali e di ricerca applicata nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura;
Emendamento 319
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)
(h bis)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali;
Emendamento 320
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h ter (nuova)
(h ter)  azioni volte a pianificare la produzione e adeguare l'offerta alla domanda;
Emendamento 321
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h quater (nuova)
(h quater)  misure di prevenzione dinanzi a condizioni climatiche avverse;
Emendamento 322
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h quinquies (nuova)
(h quinquies)  azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e alle condizioni climatiche avverse;
Emendamento 323
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h sexies (nuova)
(h sexies)  misure volte a promuovere la cooperazione tra apicoltori e agricoltori, in particolare al fine di ridurre l'impatto dell'uso dei pesticidi;
Emendamento 324
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h septies (nuova)
(h septies)  risparmio energetico, aumento dell'efficienza energetica e imballaggi ecologici;
Emendamento 325
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h octies (nuova)
(h octies)  riduzione della produzione di rifiuti e miglioramento dell'uso e della gestione dei sottoprodotti e dei rifiuti;
Emendamento 326
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h nonies (nuova)
(h nonies)  azioni volte a migliorare l'impollinazione delle api mellifere e la loro coesistenza con gli impollinatori selvatici, anche attraverso la creazione e il mantenimento di habitat favorevoli;
Emendamento 327
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h decies (nuova)
(h decies)  azioni volte a migliorare la diversità genetica;
Emendamento 328
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera h undecies (nuova)
(h undecies)  misure di sostegno per giovani o neo apicoltori.
Emendamento 329
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 4
4.  L'aiuto finanziario dell'Unione per i tipi di interventi di cui al paragrafo 2 è pari al massimo al 50 % della spesa. La parte residua delle spese è a carico degli Stati membri.
4.  L'aiuto finanziario dell'Unione per i tipi di interventi di cui al paragrafo 2 è pari al massimo al 75 % della spesa, ad eccezione delle regioni ultraperiferiche, dove il massimale è pari all'85 %. La parte residua delle spese è a carico degli Stati membri.
Emendamento 330
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 5
5.  In sede di elaborazione dei rispettivi piani strategici della PAC, gli Stati membri chiedono il parere dei rappresentanti delle organizzazioni del settore apicolo.
5.  In sede di elaborazione dei rispettivi piani strategici della PAC, gli Stati membri chiedono il parere dei rappresentanti delle organizzazioni del settore apicolo e delle autorità competenti.
Emendamento 331
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 6
6.  Gli Stati membri comunicano annualmente alla Commissione il numero di alveari presenti nel loro territorio.
6.  Gli Stati membri comunicano annualmente alla Commissione il numero di alveari e/o colonie di api presenti nel loro territorio.
Emendamento 332
Proposta di regolamento
Articolo 49 – paragrafo 6 bis (nuovo)
6 bis.  Tutti i programmi nazionali approvati prima del … [data di entrata in vigore del presente regolamento] sono disciplinati in conformità del regolamento (UE) n. 1308/2013 fino alla data prevista per la sua conclusione.
Emendamento 333
Proposta di regolamento
Articolo 50 – comma 1 – parte introduttiva
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 138 che integrino il presente regolamento con requisiti supplementari rispetto a quelli previsti nella presente sezione, in particolare per quanto riguarda:
(Non concerne la versione italiana)
Emendamento 334
Proposta di regolamento
Articolo 50 – comma 1 – lettera a
(a)  l'obbligo degli Stati membri di comunicare annualmente alla Commissione il numero di alveari presenti nel loro territorio di cui all'articolo 49, paragrafo 6;
(a)  l'obbligo degli Stati membri di comunicare annualmente alla Commissione il numero di alveari e/o colonie di api presenti nel loro territorio di cui all'articolo 49, paragrafo 6;
Emendamento 335
Proposta di regolamento
Articolo 50 – comma 1 – lettera b
(b)  una definizione di alveare e i metodi per calcolare il numero di alveari;
(b)  una definizione di alveare e i metodi per calcolare il numero di alveari e colonie di api;
Emendamento 336
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – parte introduttiva
Gli Stati membri perseguono uno o più dei seguenti obiettivi nel settore vitivinicolo:
A norma degli articoli 5 e 6, gli Stati membri perseguono uno o più dei seguenti obiettivi nel settore vitivinicolo:
Emendamento 337
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera a
(a)  migliorare la competitività dei produttori vitivinicoli dell'Unione, contribuendo tra l'altro a migliorare i sistemi di produzione sostenibili e a ridurre l'impatto ambientale del settore vitivinicolo dell'Unione; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere da b) a f) e h);
(a)  migliorare la sostenibilità economica e la competitività dei produttori vitivinicoli dell'Unione, in linea con l'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c);
Emendamento 338
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi, al miglioramento dei sistemi di produzione sostenibili e alla riduzione dell'impatto ambientale del settore vitivinicolo dell'Unione, anche assistendo i viticoltori nella riduzione dell'uso di fattori di produzione e attuando tecniche e pratiche colturali più sostenibili dal punto di vista ambientale, nonché preservare la diversità delle varietà tradizionali dell'Unione; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f);
Emendamenti 339 e 820 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera b
(b)  migliorare il rendimento delle aziende vitivinicole dell'Unione e il loro adeguamento alle richieste del mercato, nonché aumentarne la competitività per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione di prodotti vitivinicoli, segnatamente in materia di risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere da a) a e), g) e h);
(b)  migliorare il rendimento delle aziende vitivinicole dell'Unione e il loro adeguamento alle richieste del mercato, nonché aumentarne la competitività a lungo termine per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione di prodotti vitivinicoli, segnatamente in materia di risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere da a) a e), g) e h);
Emendamento 340
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  migliorare la concentrazione dell'offerta finalizzata alla prestazione economica e alla strutturazione della filiera, conformemente all'obiettivo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b);
Emendamento 341
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera f
(f)  utilizzare i sottoprodotti della vinificazione a fini industriali ed energetici per garantire la qualità dei vini dell'Unione proteggendo nel contempo l'ambiente; questo obiettivo è connesso agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d) ed e);
(f)  utilizzare i sottoprodotti e i residui della vinificazione a fini industriali, energetici o agronomici per garantire la qualità dei vini dell'Unione proteggendo nel contempo l'ambiente; questo obiettivo è connesso agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d) ed e);
Emendamento 342
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera h
(h)  migliorare la competitività dei prodotti vitivinicoli dell'Unione nei paesi terzi; questo obiettivo è connesso agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e h);
(h)  migliorare la competitività dei prodotti vitivinicoli dell'Unione nei paesi terzi, inclusi l'apertura, la diversificazione e il consolidamento dei mercati vitivinicoli; questo obiettivo è connesso agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e h);
Emendamento 343
Proposta di regolamento
Articolo 51 – comma 1 – lettera i bis (nuova)
(i bis)  garantire la sostenibilità economica e la redditività della viticoltura in zone soggette a vincoli naturali significativi, zone a forte pendenza e zone meno sviluppate, conformemente agli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e h).
Emendamento 820 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 51 – paragrafo 1 – lettera i ter (nuova)
i ter)   contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a essi; questo obiettivo è connesso agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d).
Emendamenti 344 e 1122 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  azioni di ristrutturazione e di riconversione dei vigneti, compreso il reimpianto di vigneti quando ciò è necessario a seguito di un'estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie o fitosanitarie su decisione dell'autorità competente dello Stato membro, ma escluso il rinnovo normale dei vigneti consistente nel reimpianto della stessa particella con la stessa varietà di vite secondo lo stesso sistema di coltivazione quando le viti sono giunte al termine del loro ciclo di vita naturale;
(a)  azioni di ristrutturazione e di riconversione dei vigneti, compreso il reimpianto di vigneti quando ciò è necessario a seguito di un'estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie o fitosanitarie su decisione dell'autorità competente dello Stato membro, o a seguito dell'estirpazione volontaria a scopo di reimpianto per ragioni di adattamento ai cambiamenti climatici e di miglioramento della diversità genetica, ma escluso il rinnovo normale dei vigneti consistente nel reimpianto della stessa particella con la stessa varietà di vite secondo lo stesso sistema di coltivazione quando le viti sono giunte al termine del loro ciclo di vita naturale;
Emendamenti 345 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  impianto di vigneti su superfici concesse in base al regime di autorizzazione di cui al capo 3, sezione 1, del regolamento (UE) n. 1308/2013, nelle zone viticole tradizionali a rischio di sparizione, da definire da parte degli Stati membri, come misura di tutela della diversità viticola;
Emendamenti 346 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera a ter (nuova)
(a ter)  ricerca e produzione sperimentale, nonché altre azioni, in particolare quelle finalizzate agli obiettivi di conservazione, studio e valorizzazione della variabilità intervarietale e intravarietale delle varietà europee di vite e le attività di promozione del loro sfruttamento economico;
Emendamenti 347 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera a quater (nuova)
(a quater)  azioni di riduzione dell'uso di pesticidi;
Emendamenti 348 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera a quinquies (nuova)
(a quinquies)  azioni di riduzione dell'assunzione di rischi da parte dei viticoltori che si impegnano a modificare radicalmente le loro pratiche e i loro sistemi di prodotti ai fini di una produzione più sostenibile, anche aggiungendo diversità strutturale e biologica;
Emendamenti 349 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento e infrastrutture vinicole, nonché in strutture e strumenti di commercializzazione;
(b)  investimenti materiali e immateriali in aziende vitivinicole, anche in zone a forte pendenza e terrazzate, ad eccezione delle attività che rientrano nel tipo di intervento di cui alla lettera a), e in impianti di trattamento e infrastrutture vinicole, nonché in strutture e strumenti di commercializzazione; tali investimenti possono essere finalizzati alla protezione dei vigneti dai rischi climatici e all'adattamento delle aziende ai nuovi requisiti giuridici dell'Unione;
Emendamenti 350 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera d
(d)  assicurazione del raccolto contro le perdite di reddito dovute ad avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, condizioni climatiche avverse, animali, fitopatie o infestazioni parassitarie;
(d)  assicurazione del raccolto contro le perdite di reddito dovute ad avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, condizioni climatiche avverse, animali, fitopatie o infestazioni parassitarie, garantendo al tempo stesso che i beneficiari adottino le necessarie misure di prevenzione dei rischi;
Emendamenti 351 e 1122 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera e
(e)  investimenti materiali e immateriali nell'innovazione, consistenti nello sviluppo di prodotti e sottoprodotti della vinificazione, processi e tecnologie innovativi o altri investimenti che conferiscono un valore aggiunto in ogni fase della catena di approvvigionamento, in particolare per lo scambio di conoscenze;
(e)  investimenti materiali e immateriali nella digitalizzazione e nell'innovazione, consistenti nello sviluppo di prodotti e processi tecnologici innovativi, connessi ai prodotti di cui all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013 o ai sottoprodotti della vinificazione, processi e tecnologie o altri investimenti che conferiscono un valore aggiunto in ogni fase della catena di approvvigionamento, in particolare per lo scambio di conoscenze, e/o che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici;
Emendamenti 353 e 1122 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera g
(g)  azioni di informazione relative ai vini dell'Unione effettuate negli Stati membri al fine di incoraggiare il consumo responsabile di vino o promuovere i regimi di qualità dell'Unione relativi alle denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche;
(g)  azioni di informazione relative ai vini dell'Unione effettuate negli Stati membri al fine di incoraggiare il consumo responsabile di vino;
Emendamenti 354 e 1122 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera g bis (nuova)
(g bis)  azioni intese a migliorare la conoscenza dei mercati, quali studi economici e normativi sui mercati esistenti, e azioni di promozione del turismo enologico al fine di migliorare la notorietà dei vigneti europei;
Emendamenti 355 e 1122 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera h – parte introduttiva
(h)  promozione realizzata nei paesi terzi, comprendente uno o più dei seguenti elementi:
(h)  promozione e comunicazione realizzate nei paesi terzi, comprendenti una o più delle seguenti azioni e attività volte al miglioramento della competitività del settore vitivinicolo e all'apertura, alla creazione, alla diversificazione o al consolidamento dei mercati:
Emendamenti 356 e 1122 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera h – punto iv
iv)  studi di mercati nuovi, necessari all'ampliamento degli sbocchi di mercato;
iv)  studi di mercati nuovi o esistenti, necessari all'ampliamento e al consolidamento degli sbocchi di mercato;
Emendamenti 357 e 1122 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera h – punto vi
vi)  la preparazione di schede tecniche, inclusi test di laboratorio e valutazioni, con riguardo alle pratiche enologiche, alle norme fitosanitarie e in materia di igiene e ad altri requisiti stabiliti dai paesi terzi per l'importazione di prodotti del settore vitivinicolo, al fine di facilitare l'accesso ai mercati dei paesi terzi;
vi)  la preparazione di schede tecniche, inclusi test di laboratorio e valutazioni, con riguardo alle pratiche enologiche, alle norme fitosanitarie e in materia di igiene e ad altri requisiti stabiliti dai paesi terzi per l'importazione di prodotti del settore vitivinicolo, al fine di consentire l'accesso ai mercati dei paesi terzi o evitarne la restrizione;
Emendamenti 358 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i bis (nuova)
(i bis)  azioni intese a migliorare l'uso e la gestione delle risorse idriche;
Emendamenti 359 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i ter (nuova)
(i ter)  produzione biologica;
Emendamenti 360 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i quater (nuova)
(i quater)  produzione integrata;
Emendamenti 361 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i quinquies (nuova)
(i quinquies)  produzione di precisione o digitalizzata;
Emendamenti 362 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i sexies (nuova)
(i sexies)  conservazione del suolo e aumento del carbonio nel suolo;
Emendamenti 363 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i septies (nuova)
(i septies)  creazione o conservazione degli habitat propizi alla biodiversità o alla salvaguardia del paesaggio, compresa la conservazione del patrimonio storico;
Emendamenti 364 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i octies (nuova)
(i octies)  miglioramento della resistenza ai parassiti e alle malattie della vite;
Emendamenti 365 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – lettera i nonies (nuova)
(i nonies)  riduzione della produzione di rifiuti e miglioramento della gestione dei rifiuti.
Emendamenti 366 e 1122 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)
Le misure di promozione di cui al primo comma, lettera h), si applicano soltanto ai vini a denominazione di origine protetta, ai vini a indicazione geografica protetta e ai vini con indicazione della varietà di uva da vino.
Emendamento 367
Proposta di regolamento
Articolo 52 – paragrafo 2
2.  Gli Stati membri, nei propri piani strategici della PAC, motivano la scelta da essi effettuata con riguardo agli obiettivi e ai tipi di interventi nel settore vitivinicolo. Nell'ambito dei tipi di interventi prescelti, essi definiscono gli interventi.
2.  Gli Stati membri, nei propri piani strategici della PAC, motivano la scelta da essi effettuata con riguardo agli obiettivi e ai tipi di interventi nel settore vitivinicolo. Nell'ambito dei tipi di interventi prescelti, essi definiscono gli interventi. Gli Stati membri possono introdurre disposizioni specifiche per le azioni di informazione e di promozione da parte degli organismi di gestione delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche protette, a nome di tutte le aziende interessate, soprattutto per quanto riguarda la durata massima di dette azioni.
Emendamento 368
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 1 – comma 1
L'aiuto finanziario dell'Unione per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti di cui all'articolo 52, paragrafo 1, lettera a), non supera il 50 % dei costi effettivi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti o il 75 % dei costi effettivi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti nelle regioni meno sviluppate.
L'aiuto finanziario dell'Unione per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti di cui all'articolo 52, paragrafo 1, lettera a), non supera il 50 % dei costi effettivi di ristrutturazione e riconversione volontarie dei vigneti o il 75 % dei costi effettivi di ristrutturazione e riconversione obbligatorie dei vigneti.
Emendamento 369
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a
(a)  50 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni meno sviluppate;
(a)  50 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni meno sviluppate, nei vigneti in zone a forte pendenza e nelle regioni insulari diverse da quelle indicate alle lettere c) e d) del presente comma;
Emendamento 370
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c
(c)  75 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 del TFUE;
(c)  85 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 TFUE;
Emendamento 371
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  L'aiuto finanziario dell'Unione per gli obiettivi di cui all'articolo 52, paragrafo 1, lettere a bis), a ter), a quater), f bis), i bis), i ter), i quater), i quinquies), i sexies), i septies), i octies) e i novies), non supera il 50 % dei costi diretti o ammissibili.
Emendamento 372
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera a
(a)  50 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni meno sviluppate;
(a)  50 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni meno sviluppate, nei vigneti in zone a forte pendenza e nelle regioni insulari diverse da quelle indicate alle lettere c) e d) del presente comma;
Emendamento 373
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera c
(c)  75 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 del TFUE;
(c)  85 % dei costi di investimento ammissibili nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349, primo comma, TFUE;
Emendamento 374
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 5 – comma 2
L'aiuto finanziario dell'Unione all'aliquota massima di cui al primo comma si applica soltanto alle microimprese e alle piccole e medie imprese ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione; esso può essere tuttavia applicato a tutte le imprese nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 del TFUE e nelle isole minori del Mar Egeo quali definite all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013.
soppresso
Emendamento 375
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 5 – comma 3
Per le imprese cui non si applica l'articolo 2, paragrafo 1, del titolo I dell'allegato della raccomandazione 2003/361/CE, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di EUR, il limite massimo di aiuto di cui al primo comma è dimezzato.
I limiti massimi previsti al primo comma possono essere ridotti per gli investimenti realizzati da imprese diverse dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese; essi possno tuttavia applicarsi a tutte le imprese nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 TFUE e nelle isole minori del Mar Egeo quali definite all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013.
Emendamento 376
Proposta di regolamento
Articolo 53 – paragrafo 6
6.  L'aiuto finanziario dell'Unione per le azioni di informazione e di promozione di cui all'articolo 52, paragrafo 1, lettere g) e h), non supera il 50 % della spesa ammissibile.
6.  L'aiuto finanziario dell'Unione per le azioni di informazione e di promozione di cui all'articolo 52, paragrafo 1, lettere g) e h), non supera il 50 % della spesa ammissibile. Gli Stati membri possono fissare una differenziazione in funzione delle dimensioni delle imprese, con l'obiettivo di massimizzare il sostegno alle piccole e medie imprese.
Emendamento 377
Proposta di regolamento
Articolo 54 – paragrafo 4
4.  Gli Stati membri interessati fissano nei propri piani strategici della PAC una percentuale minima di spesa per le azioni aventi come obiettivo la protezione dell'ambiente, l'adattamento ai cambiamenti climatici, il miglioramento della sostenibilità dei sistemi e dei processi di produzione, la riduzione dell'impatto ambientale del settore vitivinicolo dell'Unione, il risparmio energetico e il miglioramento dell'efficienza energetica globale nel settore vitivinicolo.
4.  Gli Stati membri interessati provvedono affinché, nei propri piani strategici della PAC, venga destinato almeno il 5 % della spesa o venga adottata almeno un'azione al fine di conseguire gli obiettivi a favore della protezione dell'ambiente, l'adattamento ai cambiamenti climatici, il miglioramento della sostenibilità dei sistemi e dei processi di produzione, la riduzione dell'impatto ambientale del settore vitivinicolo dell'Unione, il risparmio energetico e il miglioramento dell'efficienza energetica globale nel settore vitivinicolo, in linea con gli obiettivi di cui all'articolo 51, lettere a bis), b) e f).
Emendamento 378
Proposta di regolamento
Articolo 54 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Tutti i programmi approvati prima del … [data di entrata in vigore del presente regolamento] sono disciplinati in conformità del regolamento (UE) n. 1308/2013 fino alla data prevista per la sua conclusione.
Emendamento 379
Proposta di regolamento
Articolo 55 – paragrafo 2
2.  Nel suo piano strategico della PAC, lo Stato membro di cui all'articolo 82, paragrafo 3, definisce uno o più tipi di interventi di cui all'articolo 60 al fine di perseguire gli obiettivi prescelti di cui al paragrafo 1. Nell'ambito dei tipi di interventi prescelti, essi definiscono gli interventi. Nel suo piano strategico della PAC, lo Stato membro di cui all'articolo 82, paragrafo 3, deve motivare la scelta degli obiettivi, dei tipi di interventi e degli interventi finalizzati a raggiungere tali obiettivi.
2.  Nel suo piano strategico della PAC, lo Stato membro di cui all'articolo 82, paragrafo 3, definisce uno o più tipi di interventi di cui all'articolo 60 al fine di perseguire gli obiettivi prescelti di cui al paragrafo 1. Nell'ambito dei tipi di interventi prescelti, essi definiscono gli interventi. Nel suo piano strategico della PAC, lo Stato membro di cui all'articolo 82, paragrafo 3, deve motivare la scelta degli obiettivi, dei tipi di interventi e degli interventi finalizzati a raggiungere tali obiettivi, senza essere tenuto a svolgere la valutazione ex ante, la valutazione ambientale strategica (VAS) di cui all'articolo 103, paragrafo 1, e l'analisi SWOT di cui all'articolo 103, paragrafo 2.
Emendamento 380
Proposta di regolamento
Articolo 56 – comma 1 – lettera c
(c)  riduzione dell'impatto ambientale dell'olivicoltura e suo contributo all'azione per il clima; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d) ed e);
(c)  riduzione dell'impatto ambientale dell'olivicoltura e suo contributo all'azione per il clima, adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei medesimi; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d) ed e);
Emendamento 381
Proposta di regolamento
Articolo 56 – comma 1 – lettera d
(d)  miglioramento della qualità dell'olio di oliva e delle olive da tavola; questo obiettivo è connesso all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera f);
(d)  miglioramento della qualità dell'olio di oliva e delle olive da tavola; questo obiettivo è connesso all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e f);
Emendamento 382
Proposta di regolamento
Articolo 56 – comma 1 – lettera f
(f)  prevenzione e gestione delle crisi allo scopo di migliorare la resistenza ai parassiti nonché di evitare e affrontare le crisi nel settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola; questo obiettivo è connesso all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera h).
(f)  prevenzione e gestione delle crisi allo scopo di migliorare la resistenza ai parassiti nonché di evitare e affrontare le crisi nel settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola, incluso il miglioramento della prevenzione e della resistenza ai parassiti; questo obiettivo è connesso all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c);
Emendamento 1241
Proposta di regolamento
Articolo 56 – comma 1 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  protezione e potenziamento della biodiversità e dei servizi ecosistemici, ivi compresa la ritenzione del suolo.
Emendamento 383
Proposta di regolamento
Articolo 57 – paragrafo 1
1.  Per perseguire gli obiettivi di cui all'articolo 56, gli Stati membri di cui all'articolo 82, paragrafo 4, selezionano nei propri piani strategici della PAC uno o più tipi di interventi di cui all'articolo 60. Nell'ambito dei tipi di interventi prescelti, essi definiscono gli interventi.
1.  Per perseguire gli obiettivi di cui all'articolo 56, gli Stati membri di cui all'articolo 82, paragrafo 4, selezionano nei propri piani strategici della PAC uno o più tipi di interventi di cui all'articolo 60, da definire a livello di Stato membro. Nell'ambito dei tipi di interventi prescelti, essi definiscono gli interventi.
Emendamento 384
Proposta di regolamento
Articolo 57 – paragrafo 2
2.  Gli interventi definiti dagli Stati membri di cui all'articolo 82, paragrafo 4, sono attuati mediante programmi operativi approvati di organizzazioni di produttori e/o di associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013. A tal fine si applicano gli articoli 61 e 62 del presente regolamento.
2.  Gli interventi definiti dagli Stati membri di cui all'articolo 82, paragrafo 4, sono attuati mediante programmi operativi approvati di organizzazioni di produttori e/o di associazioni di organizzazioni di produttori e/o di organizzazioni interprofessionali riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013. A tal fine si applicano gli articoli 61 e 62 del presente regolamento.
Emendamento 385
Proposta di regolamento
Articolo 57 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.   In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri di cui all'articolo 82, paragrafo 4, possono affidare l'attuazione dei programmi operativi a organizzazioni interprofessionali riconosciute a norma dell'articolo 157 del regolamento (UE) n. 1308/2013, a condizione che tali organizzazioni attuino già programmi simili a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013.
Emendamento 386
Proposta di regolamento
Articolo 58 – paragrafo 1 – lettera d
(d)  il 75 % della spesa effettivamente sostenuta per i tipi di interventi di cui all'articolo 60, paragrafo 1, lettere f) e h), se il programma operativo viene attuato in almeno tre paesi terzi o Stati membri non produttori da organizzazioni di produttori di almeno due Stati membri produttori, il 50% della spesa effettivamente sostenuta se per questo tipo di intervento la suddetta condizione non è soddisfatta.
(d)  l'85 % della spesa effettivamente sostenuta per i tipi di interventi di cui all'articolo 60, paragrafo 1, lettere f) e h), se il programma operativo viene attuato in almeno tre paesi terzi o Stati membri non produttori da organizzazioni di produttori o da associazioni di organizzazioni di produttori di almeno due Stati membri produttori, il 50 % della spesa effettivamente sostenuta se per questo tipo di intervento la suddetta condizione non è soddisfatta.
Emendamento 387
Proposta di regolamento
Articolo 58 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)
(d bis)   nel caso delle regioni insulari, le percentuali di cui alle lettere da a) a d) sono incrementate del 10 %.
Emendamento 388
Proposta di regolamento
Articolo 58 – paragrafo 3
3.   Gli Stati membri garantiscono il finanziamento complementare fino a un massimo del 50 % dei costi non coperti dall'aiuto finanziario dell'Unione.
soppresso
Emendamenti 824 e 1242
Proposta di regolamento
Titolo 3 – capitolo 3 – sezione 6 bis (nuova)
SEZIONE 6 bis
SETTORE DELLE COLTURE DI LEGUMINOSE
Articolo 58 bis
Obiettivi nel settore delle colture di leguminose
Fatti salvi gli obiettivi generali di cui agli articoli 5 e 6, gli Stati membri perseguono i seguenti obiettivi nel settore delle colture di leguminose:
(a)  il regime aumenta la produzione e il consumo sostenibili di leguminose in tutta l'Unione, per incrementare l'autosufficienza in materia di alimenti e mangimi conformemente agli obiettivi di cui all'allegato I;
(b)  la riduzione della dipendenza dai mangimi misti concentrati contenenti soia, in particolare soia importata proveniente da terreni recentemente disboscati o convertiti, in linea con l'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 15, con l'impegno dell'Unione e con gli impegni in essere delle imprese private a favore dell'obiettivo "deforestazione zero";
(c)  la chiusura dei cicli dei nutrienti e il loro adeguamento alla scala dei bacini idrografici locali e regionali, in linea con la direttiva 2000/60/CE;
(d)  dare impulso ai mercati locali e regionali di prodotti alimentari e mangimi e alle varietà di sementi adattate a livello locale che richiedono un basso apporto di fattori di produzione.
Le misure finanziate nell'ambito del presente settore sono coerenti con gli impegni e la normativa dell'Unione in materia di clima e ambiente e non provocano modifiche dirette o indirette dell'utilizzo del suolo ma hanno un'incidenza realmente positiva sulle emissioni globali di gas a effetto serra conformemente al GLOBIOM.
Articolo 58 ter
Tipi di interventi
Per quanto riguarda gli obiettivi di cui all'articolo 58 bis, gli Stati membri selezionano nei propri piani strategici della PAC uno o più dei seguenti tipi di interventi:
(a)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali; ricerca e produzione sperimentale, nonché altre azioni, comprese le azioni finalizzate ai seguenti obiettivi:
(i)  la conservazione del suolo, compreso l'aumento reale e dimostrato del carbonio nel suolo, senza un ricorso sistematico ai pesticidi;
(ii)  l'aumento dell'efficienza dell'uso e della gestione dell'acqua, compreso il risparmio di acqua;
(iii)  la promozione dell'uso di varietà e pratiche di gestione adattate a condizioni climatiche in evoluzione;
(iv)  il miglioramento delle pratiche di gestione per aumentare la resistenza delle colture ai parassiti e ridurre la sensibilità agli attacchi parassitari;
(v)  la riduzione dell'uso dei pesticidi e della dipendenza dai medesimi;
(vi)  la creazione e il mantenimento di habitat agricoli favorevoli alla biodiversità, senza il ricorso ai pesticidi;
(b)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, anche sulla selezione da parte dell'agricoltore della rotazione delle colture più adeguata;
(c)  formazione, compreso l'orientamento e lo scambio di buone pratiche;
(d)  produzione e tecniche biologiche;
(e)  azioni intese ad aumentare la sostenibilità e l'efficienza del trasporto e dello stoccaggio di prodotti.
Emendamento 389
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – parte introduttiva
Gli Stati membri perseguono uno o più dei seguenti obiettivi negli altri settori di cui all'articolo 39, lettera f):
A norma degli articoli 5 e 6, gli Stati membri perseguono uno o più dei seguenti obiettivi negli altri settori di cui all'articolo 39, lettera f):
Emendamento 390
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera a
(a)  pianificazione della produzione, adeguamento della produzione alla domanda (in particolare in termini di qualità e quantità), ottimizzazione dei costi di produzione e della redditività degli investimenti e stabilizzazione dei prezzi alla produzione; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b), c) e i);
(a)  pianificazione della produzione, adeguamento della produzione alla domanda (in particolare in termini di qualità, quantità e diversità), ottimizzazione dei costi di produzione e della redditività degli investimenti e stabilizzazione dei prezzi alla produzione; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b), c) e i);
Emendamento 391
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera b
(b)  concentrazione dell'offerta e immissione sul mercato dei prodotti interessati; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a) e c);
(b)  concentrazione dell'offerta e immissione sul mercato dei prodotti interessati, nonché promozione della negoziazione collettiva dei contratti; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a) e c);
Emendamento 392
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera c
(c)  ricerca e sviluppo di metodi di produzione sostenibili, compresa la resistenza ai parassiti, pratiche innovative e tecniche di produzione che diano impulso alla competitività dell'economia e rafforzino gli sviluppi del mercato; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), c) e i);
(c)  applicazione, ricerca e sviluppo di metodi di produzione sostenibili, compresa la resistenza ai parassiti e alle malattie degli animali e la resilienza climatica, la diversità genetica, la protezione del suolo, il miglioramento della biosicurezza e la riduzione delle sostanze antimicrobiche, nonché pratiche innovative e tecniche di produzione che diano impulso alla competitività dell'economia a lungo termine e rafforzino gli sviluppi del mercato; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), c), d), e), f) e i);
Emendamento 393
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera d
(d)  promozione, sviluppo e attuazione di metodi di produzione rispettosi dell'ambiente e delle norme in materia di benessere degli animali, di pratiche colturali, tecniche e metodi di produzione resistenti ai parassiti ed ecocompatibili, dell'utilizzo e della gestione ecocompatibili dei sottoprodotti e dei rifiuti, dell'utilizzo sostenibile delle risorse naturali - in particolare, protezione dell'acqua, del suolo e delle altre risorse naturali; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) e f);
(d)  promozione, sviluppo e attuazione di metodi di produzione rispettosi dell'ambiente e delle norme in materia di benessere degli animali, di pratiche colturali, tecniche e metodi di produzione resistenti ai parassiti ed ecocompatibili, resistenza alle malattie degli animali, dell'utilizzo e della gestione ecocompatibili dei sottoprodotti e dei rifiuti, dell'utilizzo sostenibile delle risorse naturali - in particolare, protezione dell'acqua, del suolo e delle altre risorse naturali; riduzione delle emissioni e aumento dell'efficienza energetica; questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) e f);
Emendamento 394
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera e
(e)  contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi, come stabilito all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d);
(e)  contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi, incluse la prevenzione e la gestione delle malattie tropicali e zoonotiche, come stabilito all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d);
Emendamento 395
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera f
(f)  incremento del valore commerciale e della qualità dei prodotti, grazie fra l'altro al miglioramento della qualità e allo sviluppo di prodotti con denominazione d'origine protetta, con indicazione geografica protetta o coperti da regimi di qualità nazionali; questi obiettivi sono connessi all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b);
(f)  incremento del valore commerciale e della qualità dei prodotti, grazie fra l'altro al miglioramento della qualità dei prodotti, alla segmentazione del mercato e allo sviluppo di prodotti con denominazione d'origine protetta, con indicazione geografica protetta o coperti da regimi di qualità nazionali; questi obiettivi sono connessi all'obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b);
Emendamento 396
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera g
(g)  promozione e commercializzazione dei prodotti di uno o più settori di cui all'articolo 40, lettera f); questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e c);
(g)  promozione e commercializzazione dei prodotti di uno o più settori di cui all'articolo 39, lettera f); questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e c);
Emendamento 397
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera h
(h)  prevenzione delle crisi e gestione dei rischi, al fine di evitare e affrontare le crisi che sopravvengono sui mercati nell'ambito di uno o più settori di cui all'articolo 39, lettera f); questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c).
(h)  prevenzione delle crisi e mitigazione e gestione dei rischi, al fine di evitare e affrontare le crisi che sopravvengono sui mercati nell'ambito di uno o più settori di cui all'articolo 39, lettera f); questi obiettivi sono connessi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c);
Emendamento 398
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera h bis (nuova)
(h bis)  prevenzione degli attacchi al bestiame da parte di specie predatrici;
Emendamento 399
Proposta di regolamento
Articolo 59 – comma 1 – lettera h ter (nuova)
(h ter)  contributo alla strategia dell'Unione per promuovere le colture proteiche, in particolare foraggi e leguminose.
Emendamenti 400 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  Per quanto riguarda gli obiettivi di cui all'articolo 59, lettere da a) a g), nei propri piani strategici della PAC gli Stati membri hanno facoltà di scegliere uno o più dei seguenti tipi di interventi:
1.  Per quanto riguarda gli obiettivi di cui all'articolo 56, lettere da a) a f bis), e all'articolo 59, lettere da a) a g), nei propri piani strategici della PAC gli Stati membri hanno facoltà di scegliere due o più dei seguenti tipi di interventi:
Emendamenti 401 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto i
i)  conservazione del suolo, compreso l'aumento del carbonio nel suolo;
i)  conservazione del suolo e ricostituzione della fertilità e della struttura del suolo, compresi l'aumento del carbonio nel suolo e la riduzione dei contaminanti nei prodotti fertilizzanti;
Emendamento 402
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto ii
ii)  miglioramento dell'uso e della gestione delle risorse idriche, inclusi il risparmio di acqua e il drenaggio;
ii)  miglioramento dell'uso e della sana gestione delle risorse idriche, inclusi il risparmio di acqua e il drenaggio, contribuendo a un buono stato dei bacini idrici;
Emendamento 403
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto iv
iv)  risparmio energetico e aumento dell'efficienza energetica;
iv)  risparmio energetico e aumento dell'efficienza energetica, incluso l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, come l'utilizzo sostenibile degli scarti agricoli;
Emendamento 404
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto iv bis (nuovo)
iv bis)  riduzione dei gas inquinanti e dei gas a effetto serra;
Emendamenti 405 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto v
v)  imballaggi ecologici;
v)  imballaggi ecologici e riduzione dei rifiuti di imballaggio;
Emendamenti 406 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto vi
vi)  salute e benessere degli animali;
vi)  salute e benessere degli animali, compresi la gestione sostenibile e la prevenzione delle malattie tropicali e zoonotiche;
Emendamento 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto vii
vii)  riduzione della produzione di rifiuti e miglioramento dell'uso e della gestione di sottoprodotti e rifiuti;
vii)  riduzione della generazione di emissioni e della produzione di rifiuti e miglioramento dell'uso e della gestione di sottoprodotti e rifiuti;
Emendamento 407
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto vii bis (nuovo)
vii bis)  prevenzione e gestione delle malattie tropicali e zoonotiche;
Emendamenti 408 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto viii
viii)  miglioramento della resistenza ai parassiti;
viii)  miglioramento della resistenza ai parassiti mediante la promozione della difesa integrata, comprese pratiche di gestione e coltivazione adeguate e la lotta alle malattie degli animali;
Emendamenti 409 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto ix
ix)  riduzione dei rischi e degli impatti dell'uso di pesticidi;
ix)  significativa riduzione dell'uso di pesticidi e della dipendenza da tale utilizzo;
Emendamento 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto ix bis (nuovo)
ix bis)   miglioramento della resilienza alle malattie animali e riduzione dell'uso di antibiotici;
Emendamento 410
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto x
x)  creazione e mantenimento di habitat favorevoli alla biodiversità;
x)  creazione e mantenimento di habitat favorevoli alla biodiversità e promozione di varietà locali;
Emendamento 411
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto x bis (nuovo)
x bis)  riduzione dell'uso di antimicrobici;
Emendamento 412
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto x ter (nuovo)
x ter)  miglioramento delle condizioni di coltivazione, di raccolta e di consegna delle produzioni;
Emendamento 413
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto x quater (nuovo)
x quater)  azioni di monitoraggio, conoscenza e controllo dei mercati;
Emendamento 414
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera a – punto x quinquies (nuovo)
x quinquies)  prevenzione degli attacchi al bestiame da parte di specie predatrici.
Emendamenti 415 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti;
(b)  servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda la qualità della produzione, la biodiversità e l'ambiente, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi e la lotta ai parassiti e alle malattie degli animali, nonché il miglioramento della qualità del prodotto;
Emendamento 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera c
(c)  formazione, compreso l'orientamento e lo scambio di buone pratiche;
(c)  formazione, compresi l'orientamento e lo scambio di buone pratiche, in particolare sull'agricoltura biologica, corsi sulla permacultura e pratiche di aumento del contenuto di carbonio;
Emendamento 416
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  produzione integrata;
Emendamento 417
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera e
(e)  azioni volte a incrementare la sostenibilità e l'efficienza del trasporto e del magazzinaggio di prodotti di uno o più settori di cui all'articolo 40, lettera f);
(e)  azioni volte a incrementare la sostenibilità e l'efficienza del trasporto e del magazzinaggio di prodotti di uno o più settori di cui all'articolo 39, lettera f);
Emendamento 418
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera h
(h)  attuazione di sistemi di tracciabilità e certificazione, in particolare per quanto riguarda il controllo della qualità dei prodotti venduti ai consumatori finali.
(h)  attuazione di sistemi di tracciabilità lungo l'intera catena di produzione e certificazione, in particolare per quanto riguarda il controllo della qualità dei prodotti venduti ai consumatori finali, tra cui la tracciabilità dell'origine delle olive e dell'olio nei diversi stadi della catena di produzione, nonché informazioni sui metodi di produzione;
Emendamento 419
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)
(h bis)  attuazione di protocolli fitosanitari e veterinari di paesi terzi.
Emendamento 420
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – parte introduttiva
2.  Per quanto riguarda l'obiettivo di cui all'articolo 59, lettera h), nei propri piani strategici della PAC gli Stati membri hanno facoltà di scegliere uno o più dei seguenti tipi di interventi:
2.  Per quanto riguarda l'obiettivo di cui all'articolo 56, lettera f), e all'articolo 59, lettera h), nei propri piani strategici della PAC gli Stati membri hanno facoltà di scegliere uno o più dei seguenti tipi di interventi:
Emendamento 421
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che rendano più efficace la gestione dei volumi immessi sul mercato;
(b)  investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che rendano più efficace la gestione dei volumi immessi sul mercato e un maggiore adeguamento dell'offerta alla domanda;
Emendamento 422
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  magazzinaggio collettivo di prodotti da parte dell'organizzazione di produttori o dei soci dell'organizzazione di produttori;
(c)  magazzinaggio collettivo di prodotti da parte dell'organizzazione di produttori o dei soci dell'organizzazione di produttori, nonché trattamento di prodotti per facilitarne il magazzinaggio;
Emendamenti 423 e 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera d
(d)  reimpianto di frutteti ove ciò sia reso necessario a seguito di un obbligo di estirpazione per ragioni sanitarie o fitosanitarie stabilito dell'autorità competente dello Stato membro o a fini di adattamento ai cambiamenti climatici;
(d)  reimpianto di frutteti o uliveti ove ciò sia reso necessario a seguito di un obbligo di estirpazione per ragioni sanitarie o fitosanitarie stabilito dell'autorità competente dello Stato membro o a fini di adattamento ai cambiamenti climatici;
Emendamento 424
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  misure a sostegno della salute e del benessere degli animali;
Emendamento 425
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera d ter (nuova)
(d ter)  ricostituzione degli stock di bestiame a seguito della macellazione obbligatoria per motivi sanitari o per perdite dovute a calamità naturali;
Emendamento 426
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera d quater (nuova)
(d quater)  miglioramento delle risorse genetiche;
Emendamento 427
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera d quinquies (nuova)
(d quinquies)  estensione del periodo di vuoto sanitario obbligatorio delle aziende a causa di una crisi dovuta a malattie degli animali;
Emendamento 826 cp
Proposta di regolamento
Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera h
(h)  assicurazione del raccolto e della produzione, che contribuisce a tutelare i redditi dei produttori quando si generano perdite causate da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie o infestazioni parassitarie garantendo al tempo stesso che i beneficiari adottino le necessarie misure di prevenzione dei rischi.
(h)  assicurazione del raccolto e della produzione, che contribuisce a tutelare i redditi dei produttori quando si generano perdite causate da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie o infestazioni parassitarie garantendo al tempo stesso che tutti i beneficiari adottino le necessarie misure di prevenzione dei rischi. Si concede un'assicurazione soltanto a condizione che i produttori adottino attivamente misure di minimizzazione dei rischi.
Emendamento 428
Proposta di regolamento
Articolo 61 – paragrafo 7
7.  Gli Stati membri garantiscono che gli interventi connessi all'obiettivo di cui all'articolo 59, lettera h), non siano superiori a un terzo dell'importo totale delle spese nell'ambito dei programmi operativi delle organizzazioni di produttori o delle associazioni di organizzazioni di produttori.
7.  Gli Stati membri garantiscono che gli interventi connessi all'obiettivo di cui all'articolo 59, lettera h), non siano superiori al 50 % dell'importo totale delle spese nell'ambito dei programmi operativi delle organizzazioni di produttori o delle associazioni di organizzazioni di produttori.
Emendamento 429
Proposta di regolamento
Articolo 62 – titolo
Fondi di esercizio
Fondi di esercizio delle organizzazioni di produttori
Emendamento 430
Proposta di regolamento
Articolo 63 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Il limite del 50 % di cui al paragrafo 1 è portato al 60 % per le organizzazioni di produttori o le associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 per i primi cinque anni dall'anno di riconoscimento e per le organizzazioni di produttori operanti esclusivamente in zone soggette a vincoli naturali.
Emendamento 431
Proposta di regolamento
Articolo 64 – comma 1 – lettera a
(a)  gli impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione;
(a)  le misure di sostenibilità agroambientale, di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento a essi e altri impegni in materia di gestione;
Emendamento 432
Proposta di regolamento
Articolo 64 – comma 1 – lettera e
(e)  l'insediamento dei giovani agricoltori e l'avvio di nuove imprese rurali;
(e)  l'insediamento dei giovani agricoltori, dei nuovi agricoltori e l'avvio e lo sviluppo di nuove imprese rurali sostenibili;
Emendamento 433
Proposta di regolamento
Articolo 64 – comma 1 – lettera e bis (nuova)
(e bis)  le donne nelle zone rurali;
Emendamento 434
Proposta di regolamento
Articolo 64 – comma 1 – lettera h
(h)   lo scambio di conoscenze e l'informazione;
(h)   lo scambio di conoscenze e l'informazione; e
Emendamenti 435, 1123 cp2 e 1165 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 64 – comma 1 – lettera h bis (nuova)
(h bis)  l'installazione di tecnologie digitali;
Emendamento 1133
Proposta di regolamento
Articolo 65
Articolo 65
Articolo 65
Impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione
Sostenibilità agroambientale, misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e altri impegni in materia di gestione benefici per l'ambiente
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione, alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per pratiche sostenibili sul piano agroambientale, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, compresi la gestione dei rischi naturali e altri impegni in materia di gestione, ad esempio la silvicoltura, la protezione e il miglioramento delle risorse genetiche e la salute e il benessere degli animali, alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC.
2.  Gli Stati membri includono gli impegni agro-climatico-ambientali nei propri piani strategici della PAC.
2.  Gli Stati membri includono gli impegni agro-climatico-ambientali nei propri piani strategici della PAC.
3.  Gli Stati membri possono rendere disponibile il sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi nell'insieme del loro territorio, in funzione delle specifiche esigenze nazionali, regionali e locali.
3.  Gli Stati membri rendono disponibile il sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi nell'insieme del loro territorio, in funzione delle specifiche esigenze nazionali, regionali e locali. Tale sostegno è limitato ai massimali indicati nell'allegato IX bis bis.
4.  Gli Stati membri concedono i pagamenti unicamente agli agricoltori e ad altri beneficiari che assumono volontariamente impegni in materia di gestione che sono considerati utili per conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
4.  Gli Stati membri concedono i pagamenti unicamente agli agricoltori, ai gruppi di agricoltori e ad altri gestori del territorio che assumono volontariamente impegni in materia di gestione, ad esempio la protezione adeguata delle zone umide e dei suoli organici, che sono considerati utili per conseguire gli obiettivi specifici pertinenti di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Può essere data priorità ai regimi destinati specificamente a far fronte alle condizioni e alle esigenze ambientali locali e che contribuiscono, se del caso, al raggiungimento degli obiettivi indicati nella normativa di cui all'allegato XI.
5.  Nell'ambito di questo tipo di interventi, gli Stati membri effettuano unicamente pagamenti relativi ad impegni che:
5.  Nell'ambito di questo tipo di interventi, gli Stati membri effettuano unicamente pagamenti relativi ad impegni che:
(a)  vanno al di là dei pertinenti criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche e ambientali a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo;
(a)  vanno al di là dei pertinenti criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche e ambientali a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo;
(b)  vanno al di là dei requisiti minimi relativi all'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e al benessere degli animali, nonché degli altri pertinenti requisiti obbligatori stabiliti dalla normativa nazionale e dell'Unione;
(b)  vanno al di là dei requisiti minimi pertinenti relativi all'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, al benessere degli animali e alla prevenzione della resistenza antimicrobica, nonché degli altri pertinenti requisiti obbligatori stabiliti dalla normativa nazionale e dell'Unione;
(c)  vanno al di là delle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a);
(c)  vanno al di là delle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a);
(d)  sono diversi dagli impegni per i quali sono concessi pagamenti a norma dell'articolo 28.
(d)  sono diversi o complementari rispetto agli impegni per i quali sono concessi pagamenti a norma dell'articolo 28 garantendo al contempo l'assenza di doppio finanziamento.
6.  Gli Stati membri compensano i beneficiari per i costi sostenuti e il mancato guadagno derivante dagli impegni assunti. Se necessario, essi possono coprire anche i costi di transazione. In casi debitamente giustificati, gli Stati membri possono concedere il sostegno sotto forma di pagamento forfettario o una tantum per unità. I pagamenti sono concessi annualmente.
6.  Gli Stati membri compensano i beneficiari per i costi sostenuti e il mancato guadagno derivante dagli impegni assunti. Essi forniscono inoltre un incentivo finanziario ai beneficiari e, se necessario, possono coprire anche i costi di transazione. In casi debitamente giustificati, gli Stati membri possono concedere il sostegno sotto forma di pagamento forfettario o una tantum per unità, che sia per ettaro di superficie o sulla base di altre unità definite a seconda della natura dell'impegno. Gli Stati membri possono concedere un sostegno annuale per i programmi dell'intera azienda agricola mirati alla trasformazione globale dei sistemi agricoli verso gli obiettivi del presente paragrafo. I pagamenti sono concessi annualmente.
6 bis.  Il livello dei pagamenti varia in base al grado di ambizione in termini di sostenibilità di ciascuna pratica o serie di pratiche, sulla base di criteri non discriminatori, al fine di offrire un incentivo efficace per la partecipazione. Gli Stati membri possono inoltre differenziare i pagamenti tenendo conto della natura del vincolo che interessa le attività agricole derivante dagli impegni assunti e in funzione dei diversi metodi colturali.
7.  Gli Stati membri possono promuovere e sostenere regimi collettivi e regimi di pagamenti basati sui risultati per incoraggiare gli agricoltori a produrre un significativo miglioramento della qualità dell'ambiente su scala più ampia e in modo misurabile.
7.  Gli Stati membri possono promuovere e sostenere regimi collettivi volontari e una combinazione di impegni in materia di gestione sotto forma di regimi locali e regimi di pagamenti basati sui risultati, anche attraverso un approccio territoriale, per incoraggiare gli agricoltori e i gruppi di agricoltori a produrre un significativo miglioramento della qualità dell'ambiente su scala più ampia e in modo misurabile. Essi attuano tutti i mezzi necessari in termini di consulenze, formazione e trasferimento di conoscenze per assistere gli agricoltori che cambiano i loro sistemi di produzione.
8.  Gli impegni assunti devono avere una durata compresa tra cinque e sette anni. Tuttavia, se necessario per conseguire o conservare determinati benefici ambientali auspicati, gli Stati membri possono fissare nei rispettivi piani strategici della PAC una durata superiore per determinati tipi di impegni, disponendone eventualmente la proroga annuale al termine del periodo iniziale. In casi eccezionali e debitamente motivati, nonché per i nuovi impegni direttamente successivi a quelli realizzati nel periodo iniziale, gli Stati membri possono fissare nei rispettivi piani strategici della PAC una durata inferiore.
8.  Gli impegni assunti devono avere una durata compresa solitamente tra cinque e sette anni. Tuttavia, se necessario per conseguire o conservare determinati benefici ambientali auspicati, anche tenendo conto della natura a lungo termine della silvicoltura, gli Stati membri possono fissare nei rispettivi piani strategici della PAC una durata superiore per determinati tipi di impegni, disponendone eventualmente la proroga annuale al termine del periodo iniziale. In casi eccezionali e debitamente motivati, nonché per i nuovi impegni direttamente successivi a quelli realizzati nel periodo iniziale, gli Stati membri possono fissare nei rispettivi piani strategici della PAC una durata inferiore.
9.  Se il sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi è concesso per impegni agro-climatico-ambientali, impegni ad adottare o a mantenere i metodi e le pratiche di produzione biologica ai sensi del regolamento (CE) n. 834/2007 e servizi silvo-climatico-ambientali, gli Stati membri stabiliscono un pagamento per ettaro.
9.  Se il sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi è concesso per impegni agro-climatico-ambientali, compresi gli impegni ad adottare o a mantenere i metodi e le pratiche di produzione biologica ai sensi del regolamento (CE) n. 834/2007, la difesa integrata, la protezione dei sistemi agroforestali e servizi silvo-climatico-ambientali, gli Stati membri stabiliscono un pagamento per ettaro, che sia per ettaro di superficie o sulla base di altre unità definite a seconda della natura dell'impegno.
10.  Gli Stati membri provvedono affinché le persone che effettuano operazioni nell'ambito di questo tipo di interventi abbiano accesso alle conoscenze e alle informazioni necessarie per l'esecuzione di tali operazioni.
10.  Gli Stati membri provvedono affinché le persone che effettuano operazioni nell'ambito di questo tipo di interventi abbiano accesso alle conoscenze e alle informazioni pertinenti necessarie per l'esecuzione di tali operazioni e affinché coloro che la richiedono possano disporre di una formazione adeguata, nonché accesso alle competenze al fine di assistere gli agricoltori che si impegnano a cambiare i loro sistemi di produzione.
11.  Gli Stati membri provvedono affinché gli interventi a norma del presente articolo siano coerenti con quelli previsti all'articolo 28.
11.  Gli Stati membri provvedono affinché gli interventi a norma del presente articolo siano coerenti con quelli previsti all'articolo 28.
Emendamenti 448 e 1166 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 66 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per i vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per i vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici, comprese zone montane e regioni insulari, alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento dei pertinenti obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamenti 449 e 1166 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 66 – paragrafo 2
2.  Tali pagamenti sono concessi agli agricoltori veri e propri in relazione alle superfici designate conformemente all'articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013.
2.  Tali pagamenti sono concessi agli agricoltori in attività in relazione alle superfici designate, conformemente all'articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013, nonché alle aree della Repubblica di Croazia colpite dalla guerra.
Emendamenti 450 e 1166 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 66 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  In caso di persona giuridica, o di associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono applicare il sostegno a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
Emendamento 451
Proposta di regolamento
Articolo 66 – paragrafo 3
3.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti nell'ambito di questo tipo di interventi solo al fine di compensare, in tutto o in parte, i beneficiari per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti a vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici nella zona interessata.
3.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti nell'ambito di questo tipo di interventi solo al fine di compensare, in tutto o in parte, i beneficiari per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti a vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici nella zona interessata. Essi possono fornire inoltre un incentivo finanziario ai beneficiari per continuare l'attività agricola in queste zone. L'importo del sostegno può essere modulato per tenere conto della gravità dei vincoli naturali che interessano l'attività agricola e il sistema agricolo. I pagamenti possono inoltre tenere conto, ove pertinente, di criteri socioeconomici e ambientali. Gli Stati membri garantiscono che i calcoli siano adeguati, esatti e predeterminati mediante un metodo di calcolo equo.
Emendamento 1166 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 66 – titolo
4.  I costi aggiuntivi e il mancato guadagno di cui al paragrafo 3 sono calcolati con riguardo ai vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici, in confronto alle zone non soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici.
4.  I costi aggiuntivi e il mancato guadagno di cui al paragrafo 3 sono calcolati con riguardo ai vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici, in confronto alle zone non soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici.
L'importo dei pagamenti può essere modulato per tenere conto della gravità dei vincoli che interessano le attività agricole dei diversi sistemi di produzione.
Gli Stati membri possono fissare una soglia minima di pagamento al di sotto della quale i pagamenti non vengono concessi.
I pagamenti concessi possono anche tener conto, se del caso, di criteri socioeconomici e ambientali.
Emendamento 452
Proposta di regolamento
Articolo 66 – paragrafo 5
5.  I pagamenti sono erogati annualmente per ettaro di superficie.
5.  I pagamenti sono erogati annualmente per ettaro di superficie e sono limitati agli importi minimi e massimi fissati all'allegato IX bis bis.
Emendamento 1124
Proposta di regolamento
Articolo 67
Articolo 67
Articolo 67
Svantaggi territoriali specifici derivanti da determinati requisiti obbligatori
Svantaggi territoriali specifici derivanti da determinati requisiti obbligatori
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per svantaggi territoriali specifici imposti da requisiti derivanti dall'applicazione delle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE o della direttiva 2000/60/CE alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per svantaggi territoriali specifici imposti da requisiti derivanti dall'applicazione delle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE o della direttiva 2000/60/CE alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento dei pertinenti obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
2.  Tali pagamenti possono essere concessi agli agricoltori, ai silvicoltori e ad altri gestori di terreni in relazione a zone con svantaggi di cui al paragrafo 1.
2.  Tali pagamenti possono essere concessi agli agricoltori, ai gruppi di agricoltori, ai silvicoltori e ai gruppi di silvicoltori, ai proprietari di foreste e ai gruppi di proprietari di foreste. In casi debitamente giustificati possono essere concessi anche ad altri gestori di terreni.
2 bis.  In caso di una persona giuridica, o di un'associazione di persone fisiche o giuridiche, gli Stati membri possono applicare il sostegno a livello dei membri di tali persone giuridiche o associazioni se il diritto nazionale prevede che i singoli membri assumano diritti e obblighi paragonabili a quelli dei singoli agricoltori aventi lo status di capo dell'azienda, in particolare quanto al loro status economico, sociale e fiscale, a condizione che abbiano contribuito al rafforzamento delle strutture agricole delle persone giuridiche o associazioni interessate.
3.  Nel definire le zone con svantaggi, gli Stati membri possono includere le zone seguenti:
3.  Nel definire le zone con svantaggi, gli Stati membri possono includere le zone seguenti:
(a)  le zone agricole e forestali Natura 2000 designate ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;
(a)  le zone agricole e forestali Natura 2000 designate ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;
(b)  altre zone naturali protette delimitate soggette a vincoli ambientali relativi all'attività agricola o silvicola, che contribuiscono all'attuazione dell'articolo 10 della direttiva 92/43/CEE, a condizione che tali zone non superino il 5% delle zone Natura 2000 designate ricomprese nel territorio di ciascun piano strategico della PAC;
(b)  altre zone naturali protette delimitate soggette a vincoli ambientali relativi all'attività agricola o silvicola, che contribuiscono all'attuazione dell'articolo 10 della direttiva 92/43/CEE, a condizione che tali zone non superino il 5% delle zone Natura 2000 designate ricomprese nel territorio di ciascun piano strategico della PAC;
(c)  le zone agricole incluse nei piani di gestione dei bacini idrografici ai sensi della direttiva 2000/60/CE.
(c)  le zone agricole incluse nei piani di gestione dei bacini idrografici ai sensi della direttiva 2000/60/CE.
4.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti nell'ambito di questo tipo di interventi solo al fine di compensare, in tutto o in parte, i beneficiari per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti agli svantaggi territoriali specifici nella zona interessata.
4.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti nell'ambito di questo tipo di interventi solo al fine di compensare, in tutto o in parte, i beneficiari per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti agli svantaggi territoriali specifici nella zona interessata.
5.  I costi aggiuntivi e il mancato guadagno di cui al paragrafo 4 sono calcolati come segue:
5.  I costi aggiuntivi e il mancato guadagno di cui al paragrafo 4 sono calcolati come segue:
(a)  con riguardo ai vincoli derivanti dalle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, in relazione agli svantaggi derivanti dai requisiti che vanno al di là delle buone condizioni agronomiche e ambientali pertinenti stabilite a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo, nonché dalle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento;
(a)  con riguardo ai vincoli derivanti dalle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, in relazione agli svantaggi derivanti dai requisiti che vanno al di là delle buone condizioni agronomiche e ambientali pertinenti stabilite a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo, nonché dalle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento;
(b)  con riguardo ai vincoli derivanti dalla direttiva 2000/60/CE, in relazione agli svantaggi derivanti dai requisiti che vanno al di là dei pertinenti criteri di gestione obbligatori, ad eccezione del CGO 2 secondo quanto previsto all'allegato III, e delle buone condizioni agronomiche e ambientali stabilite a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo, nonché dalle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento.
(b)  con riguardo ai vincoli derivanti dalla direttiva 2000/60/CE, in relazione agli svantaggi derivanti dai requisiti che vanno al di là dei pertinenti criteri di gestione obbligatori, ad eccezione del CGO 1 secondo quanto previsto all'allegato III, e delle buone condizioni agronomiche e ambientali stabilite a norma del capo I, sezione 2, del presente titolo, nonché dalle condizioni stabilite per il mantenimento della superficie agricola a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento.
6.  I pagamenti sono erogati annualmente per ettaro di superficie.
6.  I pagamenti sono erogati annualmente per ettaro di superficie e sono limitati agli importi massimi fissati all'allegato IX bis bis.
Emendamento 1139
Proposta di regolamento
Articolo 68
Articolo 68
Investimenti
Articolo 68
Investimenti
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno agli investimenti alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno agli investimenti alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei propri piani strategici della PAC.
1 bis.  Qualora un investimento rischi di avere effetti negativi sull'ambiente, la decisione circa la sua ammissibilità a beneficiare del sostegno del FEASR è preceduta da una valutazione dell'impatto ambientale. Tale valutazione di impatto è effettuata conformemente alla normativa applicabile per il tipo di investimento di cui trattasi.
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi solo per investimenti materiali e/o immateriali che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6. Il sostegno al settore forestale è subordinato alla presentazione di un piano di gestione forestale o di uno strumento equivalente
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi solo per investimenti materiali e/o immateriali, anche in forma collettiva, che contribuiscano al conseguimento dei pertinenti obiettivi specifici di cui all'articolo 6. Il sostegno al settore forestale è subordinato alla presentazione di un piano di gestione forestale che comprenda l'obbligo di impiantare specie adattate agli ecosistemi locali o di uno strumento equivalente nel caso di aziende superiori a una determinata dimensione che deve essere determinata dallo Stato membro.
2 bis.  Gli Stati membri destinano almeno il 30 % del sostegno di cui al presente articolo agli investimenti a favore dell'ambiente e del clima che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f).Gli Stati membri stabiliscono le priorità per tali investimenti mediante un sostegno maggiore, un punteggio più elevato nella valutazione e altri criteri oggettivi di effetto analogo.
Gli Stati membri possono anche stabilire una priorità per gli investimenti realizzati da giovani agricoltori a norma del presente articolo.
3.  
3.  
Gli Stati membri redigono un elenco di investimenti e categorie di spesa non ammissibili che includa almeno i seguenti elementi:
Gli Stati membri redigono un elenco di investimenti e categorie di spesa non ammissibili che includa almeno i seguenti elementi:
(a)  acquisto di diritti di produzione agricola;
(a)  acquisto di diritti di produzione agricola;
(b)  acquisto di diritti all'aiuto;
(b)  acquisto di diritti all'aiuto;
(c)  acquisto di terreni, ad eccezione dell'acquisto di terreni a fini di conservazione dell'ambiente o dei terreni acquistati da giovani agricoltori tramite l'utilizzo di strumenti finanziari;
(c)  acquisto di terreni, ad eccezione dell'acquisto di terreni a fini di conservazione dell'ambiente o dei terreni acquistati da giovani agricoltori tramite l'utilizzo di strumenti finanziari;
(d)  acquisto di animali, piante annuali con le relative spese di impianto per scopi diversi da quello di ripristinare il potenziale agricolo o forestale a seguito di calamità naturali ed eventi catastrofici;
(d)  acquisto di animali, ad eccezione di quelli utilizzati al posto delle macchine per la conservazione del paesaggio e per la protezione contro i grandi predatori;
(d bis)  acquisto di piante annuali con le relative spese di impianto per scopi diversi da quello di ripristinare il potenziale agricolo o forestale a seguito di calamità naturali ed eventi catastrofici;
(e)  interessi passivi, a eccezione di quelli relativi a sovvenzioni concesse sotto forma di abbuono d'interessi o di un bonifico sulla commissione di garanzia;
(e)  interessi passivi, a eccezione di quelli relativi a sovvenzioni concesse sotto forma di abbuono d'interessi o di un bonifico sulla commissione di garanzia;
(f)   investimenti nell'irrigazione non coerenti con il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici, secondo quanto stabilito all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2000/60/CE, compresa l'espansione dell'irrigazione che interessa corpi idrici il cui status è stato definito in condizioni meno che buone nel pertinente piano di gestione del bacino idrografico;
(g)  investimenti in grandi infrastrutture che non rientrano in strategie di sviluppo locale;
(g)  investimenti in grandi infrastrutture che non rientrano in strategie di sviluppo locale. Gli Stati membri possono inoltre prevedere deroghe specifiche per gli investimenti nella banda larga qualora vengano indicati criteri chiari per garantire la complementarità con il sostegno previsto da altri strumenti dell'Unione;
(h)  investimenti di imboschimento non coerenti con obiettivi climatico-ambientali in linea con i principi della gestione sostenibile delle foreste quali elaborati negli orientamenti paneuropei per l'imboschimento e il rimboschimento;
(h)  investimenti di imboschimento non coerenti con obiettivi climatico-ambientali in linea con i principi della gestione sostenibile delle foreste quali elaborati negli orientamenti paneuropei per l'imboschimento e il rimboschimento;
(h bis)  investimenti non coerenti con la normativa in materia di salute e benessere degli animali o la direttiva 91/676/CEE;
(h ter)  investimenti nella produzione di bioenergia che non sono coerenti con i criteri di sostenibilità enunciati nella direttiva sulle energie rinnovabili.
Le lettere a), b), d) e g) del primo comma non si applicano quando il sostegno è erogato sotto forma di strumenti finanziari.
Le lettere a), b), d) e g) del primo comma non si applicano quando il sostegno è erogato sotto forma di strumenti finanziari.
In deroga al primo comma, lettere da a) a h), gli Stati membri possono prevedere deroghe nelle regioni insulari, comprese le regioni ultraperiferiche, per far fronte agli svantaggi legati all'insularità e all'isolamento.
4.  
4.  
Gli Stati membri limitano il sostegno all'aliquota massima del 75% dei costi ammissibili.
Gli Stati membri limitano il sostegno all'aliquota massima dei costi ammissibili di cui all'allegato IX bis bis.
L'aliquota massima può essere aumentata per i seguenti investimenti:
L'aliquota massima può essere aumentata per i seguenti investimenti:
(a)  imboschimento e investimenti non produttivi connessi agli obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f);
(a)  imboschimento, creazione di sistemi agroforestali e investimenti non produttivi, compresa la ricomposizione fondiaria, connessi agli obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f);
(b)  investimenti nei servizi di base nelle zone rurali;
(b)  investimenti nei servizi di base nelle zone rurali;
(c)  investimenti per il ripristino del potenziale agricolo o silvicolo a seguito di calamità naturali o eventi catastrofici e investimenti nella realizzazione di adeguati interventi preventivi nelle foreste e in ambiente rurale.
(c)  investimenti per il ripristino del potenziale agricolo o silvicolo danneggiato a seguito di incendi e altre calamità naturali o eventi catastrofici, compresi tempeste, inondazioni, parassiti e malattie, e per il ripristino delle foreste tramite lo sminamento, e investimenti nella realizzazione di adeguati interventi preventivi nelle foreste e in ambiente rurale, nonché investimenti nel mantenimento in salute delle foreste;
(c bis)  investimenti realizzati in tecniche e sistemi di produzione innovativi che concorrono contemporaneamente agli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b), d), e) e f);
(c ter)  investimenti a favore della protezione del bestiame dalla predazione;
(c quater)  investimenti nelle regioni ultraperiferiche e nelle zone soggette a vincoli naturali, comprese le regioni montane e insulari;
(c quinquies)  investimenti connessi al benessere degli animali.
Emendamento 475
Proposta di regolamento
Articolo 68 bis (nuovo)
Articolo 68 bis
Investimenti nell'irrigazione
1.  Fatto salvo l'articolo 68 del presente regolamento, in caso di irrigazione di superfici irrigate e drenate nuove ed esistenti, possono essere considerati spese ammissibili soltanto gli investimenti che soddisfano le condizioni stabilite al presente articolo.
2.  Un piano di gestione del bacino idrografico, come previsto dalla direttiva 2000/60/CE, è stato precedentemente notificato alla Commissione per l'intera area in cui è previsto l'investimento, nonché per altre eventuali aree in cui l'ambiente può essere influenzato dall'investimento. Le misure che prendono effetto in virtù del piano di gestione del bacino idrografico conformemente all'articolo 11 di tale direttiva e che sono pertinenti per il settore agricolo sono state precedentemente specificate nel relativo programma di misure.
3.  I contatori intesi a misurare il consumo di acqua relativo all'investimento oggetto del sostegno sono o devono essere installati a titolo dell'investimento.
4.  Qualora un investimento consista nel miglioramento di un impianto di irrigazione esistente o di un elemento dell'infrastruttura di irrigazione, esso, in base ad una valutazione ex ante, risulta offrire un risparmio idrico potenziale compreso, come minimo, tra il 5 % e il 25 % secondo i parametri tecnici dell'impianto o dell'infrastruttura esistente.
Se l'investimento riguarda corpi idrici superficiali e sotterranei ritenuti in condizioni non buone nel pertinente piano di gestione del bacino idrografico unicamente per motivi inerenti alla quantità d'acqua:
(a)  l'investimento garantisce una riduzione effettiva del consumo di acqua, a livello dell'investimento, pari ad almeno il 50 % del risparmio idrico potenziale reso possibile dall'investimento; e
(b)  in caso d'investimento in un un'unica azienda agricola, comporta anche una riduzione del consumo di acqua totale dell'azienda pari ad almeno il 50 % del risparmio idrico potenziale reso possibile a livello dell'investimento. Il consumo di acqua totale dell'azienda include l'acqua venduta dall'azienda.
Nessuna delle condizioni di cui al paragrafo 4 si applica a un investimento in un impianto esistente che incida solo sull'efficienza energetica ovvero a un investimento nella creazione di un bacino o un investimento nell'uso di acqua riciclata che non incida su un corpo idrico superficiale o sotterraneo.
5.  Un investimento con un conseguente aumento netto della superficie irrigata che colpisce un dato corpo di terreno o di acque di superficie è ammissibile solo se:
(a)  le condizioni del corpo idrico non sono state ritenute meno che buone nel pertinente piano di gestione del bacino unicamente per motivi inerenti alla quantità di acqua; e
(b)  un'analisi ambientale ex ante mostra che l'investimento non avrà un impatto negativo significativo sull'ambiente; tale analisi dell'impatto ambientale è effettuata o approvata dall'autorità competente e può anche riferirsi a gruppi di aziende.
Le superfici stabilite e giustificate nel programma che non sono irrigate, ma nelle quali in passato era attivo un impianto di irrigazione, possono essere considerate superfici irrigate ai fini della determinazione dell'aumento netto della superficie irrigata.
6.  In deroga al paragrafo 5, lettera a), un investimento che comporta un aumento netto della superficie irrigata continua ad essere ammissibile se:
(a)  l'investimento è associato a un investimento in un impianto di irrigazione esistente o in un elemento dell'infrastruttura di irrigazione se da una valutazione ex ante risulta offrire un risparmio idrico potenziale compreso, come minimo, tra il 5 % e il 25 % secondo i parametri tecnici dell'impianto o dell'infrastruttura esistente; e
(b)  l'investimento garantisce una riduzione effettiva del consumo di acqua, a livello dell'investimento complessivo, pari ad almeno il 50 % del risparmio idrico potenziale reso possibile dall'investimento nell'impianto di irrigazione esistente o in un elemento dell'infrastruttura di irrigazione.
7.  Gli Stati membri limitano il sostegno all'aliquota massima del 75 % dei costi ammissibili. L'aliquota massima può essere aumentata per gli investimenti nelle regioni ultraperiferiche e nelle zone soggette a vincoli naturali, comprese le regioni montane e insulari.
Emendamento 1168
Proposta di regolamento
Articolo 68 ter (nuovo)
Articolo 68 ter
Installazione di tecnologie digitali
1.  Fatto salvo l'articolo 68 del presente regolamento, gli Stati membri possono concedere un sostegno per l'installazione di tecnologie digitali in aree rurali alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento dell'obiettivo trasversale di cui all'articolo 5 e degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi per contribuire all'installazione di tecnologie digitali al fine di sostenere, tra l'altro, l'agricoltura di precisione, le imprese rurali dei piccoli comuni intelligenti nonché lo sviluppo di infrastrutture TIC a livello di azienda agricola.
3.  Gli Stati membri limitano il sostegno per l’installazione di tecnologie digitali all'aliquota massima del 30 % dei costi ammissibili.
Emendamento 477
Proposta di regolamento
Articolo 69 – titolo
Insediamento dei giovani agricoltori e avvio di nuove imprese rurali
Insediamento dei giovani agricoltori, dei nuovi agricoltori e avvio e sviluppo di nuove imprese rurali sostenibili
Emendamento 478
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno per l'insediamento dei giovani agricoltori e l'avvio di nuove imprese rurali alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno per l'insediamento dei giovani agricoltori, o per il loro inserimento in imprese agricole esistenti, e dei nuovi agricoltori, nonché per l'avvio e lo sviluppo di nuove imprese rurali, anche per la diversificazione delle attività agricole, alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6. Il sostegno di cui al presente articolo è subordinato alla presentazione di un piano aziendale.
Emendamento 479
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 2 – parte introduttiva
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi solo per:
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito del presente articolo solo per:
Emendamento 480
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  l'insediamento di nuovi agricoltori;
Emendamento 481
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  l'avvio di nuove imprese rurali connesse all'agricoltura e alla silvicoltura o la diversificazione del reddito delle famiglie agricole;
(b)  l'avvio e lo sviluppo di nuove imprese rurali connesse all'agricoltura, alla silvicoltura, alla bioeconomia, all'economia circolare e all'agroturismo o la diversificazione del reddito;
Emendamento 482
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  l'avviamento di attività imprenditoriali extra-agricole nelle zone rurali integrate in strategie di sviluppo locale.
(c)  l'avviamento di attività imprenditoriali extra-agricole nelle zone rurali integrate in strategie di sviluppo locale da parte di agricoltori che diversificano la loro attività, nonché di microimprese e persone fisiche nelle zone rurali.
Emendamento 483
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Gli Stati membri possono stabilire disposizioni specifiche per provvedere a che i giovani agricoltori e i nuovi agricoltori che aderiscano a gruppi di agricoltori, organizzazioni di produttori o cooperative non perdano i benefici loro riconosciuti per l'accesso al settore. Dette disposizioni rispettano il principio di proporzionalità e individuano la partecipazione dei giovani agricoltori e dei nuovi agricoltori alla cooperativa.
Emendamento 484
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 4
4.  Gli Stati membri concedono il sostegno sotto forma di importi forfettari. Il sostegno è limitato a un importo massimo di 100 000 EUR e può essere combinato con strumenti finanziari.
4.  Gli Stati membri concedono il sostegno sotto forma di importi forfettari che possono essere differenziati in base a criteri obiettivi. Il sostegno è limitato all'importo massimo previsto all'allegato IX bis bis e può essere combinato con strumenti finanziari.
Emendamento 485
Proposta di regolamento
Articolo 69 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Il sostegno a norma del presente articolo può essere versato in varie rate.
Emendamenti 486, 1152 cp1 e 1063
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri concedono un sostegno agli strumenti di gestione del rischio alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno agli strumenti di gestione del rischio, tenendo conto delle loro esigenze e analisi SWOT, alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC. Gli Stati membri garantiscono che tale disposizione non vada a scapito degli strumenti di gestione del rischio nazionali privati o pubblici.
Emendamento 487
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 2
2.  Gli Stati membri concedono un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi al fine di promuovere gli strumenti di gestione del rischio che aiutano gli agricoltori veri e propri a gestire i rischi di produzione e di reddito connessi alla loro attività agricola che esulano dal loro controllo e che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
2.  Il sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi può essere concesso per promuovere gli strumenti di gestione del rischio che aiutano gli agricoltori attivi a gestire i rischi di produzione e di reddito connessi alla loro attività agricola che esulano dal loro controllo e che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi specifici pertinenti di cui all'articolo 6. Tali strumenti possono consistere in sistemi di gestione multirischio.
Sono inoltre incoraggiate strategie di mitigazione del rischio per aumentare la resilienza delle aziende nei confronti dei rischi naturali e connessi ai cambiamenti climatici e ridurre l'esposizione all'instabilità del reddito.
Emendamenti 488, 1065 e 1152 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 3 – lettera a
(a)  contributi finanziari per i premi dei regimi assicurativi;
(a)  contributi finanziari per i premi dei regimi assicurativi, a copertura delle perdite provocate da condizioni climatiche avverse, calamità naturali o eventi catastrofici, dall'insorgenza di focolai di epizoozie o fitopatie o dal verificarsi di un'emergenza ambientale, da contaminazione di colture biologiche o da una misura adottata ai sensi della direttiva 2000/29/CE per eradicare o circoscrivere una fitopatia o un parassita;
Emendamenti 489, 1067 e 1152 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 3 – lettera b
(b)  contributi finanziari per i fondi di mutualizzazione, comprese le spese amministrative di costituzione.
(b)  contributi finanziari per i fondi di mutualizzazione, comprese le spese amministrative di costituzione, per il pagamento di compensazioni finanziarie agli agricoltori a copertura delle perdite causate da condizioni climatiche avverse, calamità naturali o eventi catastrofici, dall'insorgenza di focolai di epizoozie o fitopatie o dal verificarsi di un'emergenza ambientale, da contaminazione di colture biologiche o da una misura adottata ai sensi della direttiva 2000/29/CE per eradicare o circoscrivere una fitopatia o un parassita;
Emendamenti 490, 1068 e 1152 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 3 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  contributi finanziari per uno strumento di stabilizzazione del reddito sotto forma di un fondo di mutualizzazione che fornisca:
i)  il pagamento di compensazioni finanziarie agli agricoltori di tutti i settori a seguito di un drastico calo di reddito;
ii)  il pagamento di compensazioni finanziarie agli agricoltori di un settore specifico a seguito di un drastico calo di reddito.
Emendamenti 948 e 1270
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 3 – lettera b ter (nuova)
(b ter)   un contributo finanziario per l'attenuazione del rischio, ad esempio la protezione degli elementi caratteristici del paesaggio e suoli che contribuiscano a ridurre rischi come la siccità, le inondazioni e gli incendi.
Emendamenti 491 e 1152 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Gli Stati membri limitano i contributi finanziari ai fondi di mutualizzazione di cui al paragrafo 3, lettere b) e b bis), ai seguenti elementi:
(a)  le spese amministrative di costituzione del fondo di mutualizzazione, ripartite al massimo su un triennio in misura decrescente;
(b)  gli importi versati dal fondo di mutualizzazione a titolo di compensazioni finanziarie agli agricoltori. Il contributo finanziario può inoltre riferirsi agli interessi sui mutui commerciali contratti dal fondo di mutualizzazione ai fini del pagamento delle compensazioni finanziarie agli agricoltori in caso di crisi;
(c)  le integrazioni dei pagamenti annuali al fondo;
(d)  il capitale iniziale del fondo di mutualizzazione.
Emendamenti 492 e 1152 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 4 – lettera a
(a)  i tipi e la copertura dei regimi assicurativi e dei fondi di mutualizzazione ammissibili;
(a)  i tipi e la copertura dei regimi assicurativi e dei fondi di mutualizzazione ammissibili e degli strumenti di stabilizzazione del reddito;
Emendamenti 493, 1071, 1152 cp8 e 1272
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 4 – lettera b
(b)  il metodo di calcolo delle perdite e i fattori scatenanti per la compensazione;
(b)  il metodo di calcolo delle perdite e i fattori scatenanti per la compensazione, anche mediante l'utilizzo di indici biologici, climatici o economici applicati a livello di azienda agricola o a livello locale, regionale e nazionale;
Emendamento 1152 cp9
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 5
5.  Gli Stati membri provvedono affinché il sostegno sia concesso unicamente a copertura di perdite pari almeno al 20% della produzione o del reddito medi annui dell'agricoltore nei tre anni precedenti o di una media triennale calcolata sui cinque anni precedenti, escludendo l'anno con il reddito più basso e quello con il reddito più elevato.
5.  Gli Stati membri provvedono affinché il sostegno sia concesso unicamente a copertura di perdite pari almeno al 20% della produzione del prodotto interessato o del reddito medi annui dell'agricoltore nei tre anni precedenti o di una media triennale calcolata sui cinque anni precedenti, escludendo l'anno con il reddito più basso e quello con il reddito più elevato. Per quanto riguarda le perdite di produzione, tale periodo può essere portato a un periodo di quattro anni o a una media calcolata sulla base degli otto anni precedenti, esclusi quello con i risultati più elevati e quello con i risultati più bassi.
Emendamenti 494, 1074 e 1152 cp10
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 6
6.  Gli Stati membri limitano il sostegno all'aliquota massima del 70 % dei costi ammissibili.
6.  Gli Stati membri limitano il sostegno all'aliquota massima dei costi ammissibili di cui all'allegato IX bis bis.
Emendamenti 1152 cp11 e 1276
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 7
7.  Gli Stati membri provvedono a evitare ogni sovracompensazione per effetto di un possibile cumulo degli interventi a norma del presente articolo con altri regimi di gestione del rischio pubblici o privati.
7.  Gli Stati membri provvedono affinché siano attuate strategie di attenuazione dei rischi per aumentare la resilienza delle aziende agricole contro i rischi naturali e connessi ai cambiamenti climatici e ridurre l'esposizione all'instabilità del reddito; essi provvedono inoltre a evitare ogni sovracompensazione per effetto di un possibile cumulo degli interventi a norma del presente articolo con altri regimi di gestione del rischio pubblici o privati.
Emendamenti 495, 1076 e 1152 cp12
Proposta di regolamento
Articolo 70 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis.  Gli Stati membri che introducono regimi di gestione del rischio nazionali o dispongono di tali regimi prima del... [data di entrata in vigore del presente regolamento] possono utilizzare gli strumenti previsti dal presente articolo per coprire i tipi di rischi non contemplati da detti regimi.
Emendamento 496
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno a favore della cooperazione alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di preparare e attuare i progetti dei gruppi operativi del partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura di cui all'articolo 114 e l'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale di tipo partecipativo all'articolo 25 del regolamento (UE) [RDC], nonché di promuovere i regimi di qualità, le organizzazioni di produttori o i gruppi di produttori o altre forme di cooperazione.
1.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno a favore della cooperazione alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC, al fine di preparare e attuare i progetti dei gruppi operativi del partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura di cui all'articolo 114 e l'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale di tipo partecipativo all'articolo 25 del regolamento (UE) [RDC], nonché di promuovere i regimi di qualità, le organizzazioni di produttori o i gruppi di produttori o altre forme di cooperazione, comprese quelle i cui prodotti sono disciplinati dal regolamento (UE) n. 1151/2012.
Emendamenti 497 e 1170 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 2
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi solo per promuovere forme di cooperazione che coinvolgano almeno due soggetti e che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
2.  Gli Stati membri possono concedere un sostegno nell'ambito di questo tipo di interventi solo per promuovere forme di cooperazione e sostenere quelle esistenti che coinvolgano almeno due soggetti, di cui almeno uno coinvolto nella produzione agricola, e che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
Emendamenti 498 e 1170 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono concedere un sostegno a titolo del FEASR ai gruppi di azione locale che attuano una strategia di sviluppo locale che contribuisca al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
Emendamenti 499 e 1170 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 3
3.  Gli Stati membri possono includere nell'ambito di questo tipo di interventi i costi relativi a tutti gli aspetti della cooperazione.
3.  Gli Stati membri possono includere nell'ambito di questo tipo di interventi i costi relativi a tutti gli aspetti necessari della cooperazione, compresi i costi di certificazione relativi alla partecipazione a un regime di qualità dell'Unione.
Emendamenti 500 e 1170 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)
Gli Stati membri possono concedere sostegno finalizzato a incoraggiare regimi di qualità, organizzazioni di produttori o gruppi di produttori o altre forme di cooperazione sotto forma di importi forfettari.
Emendamento 1170 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 7
7.  Nel caso della cooperazione nell’ambito della successione nelle aziende agricole, gli Stati membri possono concedere il sostegno solo agli agricoltori che hanno raggiunto l’età pensionabile stabilita dalla legislazione nazionale.
7.  Nel caso della cooperazione nell’ambito della successione nelle aziende agricole e al fine di sostenere il ricambio generazionale a livello di azienda agricola, gli Stati membri possono concedere il sostegno solo agli agricoltori a cui manchino meno di cinque anni per raggiungere l’età pensionabile stabilita dalla legislazione nazionale.
Emendamenti 501 e 830 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 8
8.  Gli Stati membri limitano il sostegno a un massimo di sette anni, tranne per le azioni climatico-ambientali collettive in casi debitamente giustificati ai fini del conseguimento degli obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f).
8.  Gli Stati membri limitano il sostegno a un massimo di sette anni, tranne per le azioni climatico-ambientali collettive in casi debitamente giustificati ai fini del conseguimento degli obiettivi specifici connessi all'ambiente e al clima di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f). Gli Stati membri non sostengono interventi che determinano effetti negativi per l'ambiente.
Emendamenti 502 e 1170 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 8 bis (nuovo)
8 bis.  I gruppi di azione locale possono chiedere al competente organismo pagatore il versamento di un anticipo se tale possibilità è prevista nel piano strategico. L'importo dell'anticipo è limitato al 50 % del contributo pubblico alle spese di gestione e di animazione.
Emendamento 503
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 8 ter (nuovo)
8 ter.  Il sostegno ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, comprese azioni di informazione e di promozione, e l'aiuto per la costituzione di gruppi e organizzazioni di produttori sono limitati all'importo massimo di cui all'allegato IX bis bis.
Emendamento 830 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 71 – paragrafo 8 quater (nuovo)
8 quater.   L'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale partecipativo secondo quanto esposto al paragrafo 1, prevede il coinvolgimento attivo e primario delle aziende agricole e/o silvicole.
Emendamento 504
Proposta di regolamento
Articolo 71 bis (nuovo)
Articolo 71 bis
Sottoprogrammi tematici per i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari
Gli Stati membri possono istituire un sottoprogramma tematico per i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari di cui al regolamento (UE) n. 1151/2012 che risponde agli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 505
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per lo scambio di conoscenze e di informazioni tra aziende agricole, silvicole e rurali alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono concedere pagamenti per lo scambio di conoscenze e di informazioni su base individuale o collettiva alle condizioni stabilite nel presente articolo e come ulteriormente specificato nei loro piani strategici della PAC per l'agricoltura, la silvicoltura, compresa l'agrosilvicoltura, la protezione del clima e dell'ambiente, le aziende rurali, i piccoli comuni intelligenti e gli interventi della PAC.
Emendamento 506
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 2
2.  Nell'ambito di questo tipo di interventi gli Stati membri possono coprire i costi di ogni azione pertinente intesa a promuovere l'innovazione, l'accesso alla formazione e alla consulenza e lo scambio e la diffusione delle conoscenze e delle informazioni che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
2.  Nell'ambito di questo tipo di interventi gli Stati membri e l'Unione possono coprire i costi di ogni azione pertinente intesa a promuovere l'innovazione, l'accesso alla formazione e alla consulenza, l'elaborazione di piani e di studi e lo scambio e la diffusione delle conoscenze e delle informazioni che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
Emendamento 507
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 3 – comma 1
Gli Stati membri limitano il sostegno a un massimo del 75% dei costi ammissibili.
Gli Stati membri possono fornire sostegno fino all'aliquota massima indicata all'allegato IX bis bis.
Emendamento 508
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 3 – comma 2
In deroga al primo comma, nel caso della creazione di servizi di consulenza aziendale, gli Stati membri possono concedere il sostegno sotto forma di un importo fisso di 200 000 EUR.
In deroga al primo comma, nel caso della creazione di servizi di consulenza aziendale, gli Stati membri possono concedere il sostegno fino all'importo massimo di cui all'allegato IX bis bis.
Emendamento 509
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 4
4.  In deroga al paragrafo 3, nelle regioni ultraperiferiche e in altri casi debitamente giustificati, gli Stati membri possono applicare un'aliquota superiore o un importo più elevato di quelli previsti in tale paragrafo al fine di conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
soppresso
Emendamento 510
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 6 bis (nuovo)
6 bis.  Il sostegno a norma del presente articolo non comprende i corsi o i tirocini che rientrano nei programmi o cicli normali obbligatori dell'insegnamento secondario o superiore.
Emendamento 511
Proposta di regolamento
Articolo 72 – paragrafo 6 ter (nuovo)
6 ter.  Gli organismi prestatori di servizi di trasferimento di conoscenze o di informazione dispongono delle capacità adeguate, in termini di personale qualificato e formazione, per esercitare tale funzione.
Emendamento 512
Proposta di regolamento
Articolo 72 bis (nuovo)
Articolo 72 bis
Misure a favore delle donne nelle zone rurali
1.  Gli Stati membri adottano azioni specifiche incentrate sulla promozione di una maggiore inclusione delle donne nell'economia rurale, attraverso interventi in linea con la vigente regolamentazione al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
2.  Gli Stati membri possono, nei loro piani strategici della PAC, concedere sostegno per promuovere la partecipazione delle donne, tra l'altro, al trasferimento di conoscenze e alle azioni di informazione, a servizi di consulenza, a investimenti in immobilizzazioni materiali, all'avvio e allo sviluppo di aziende agricole e di imprese rurali, all'installazione di tecnologie digitali e alla cooperazione.
Emendamento 513
Proposta di regolamento
Articolo 72 ter (nuovo)
Articolo 72 ter
Sviluppo della strategia "piccoli comuni intelligenti"
1.  Al fine di promuovere la digitalizzazione e l'innovazione e favorire lo sviluppo delle imprese, l'inclusione sociale e l'occupazione nelle zone rurali, gli Stati membri elaborano e attuano la strategia "piccoli comuni intelligenti" nell'ambito dei loro piani strategici della PAC, tenendo conto dei tipi di interventi di cui all'articolo 64, lettere a), b), d), e), g) e h), e di elementi che garantiscono la modernizzazione e le strategie di cui all'articolo 102.
2.  Oltre ai tipi di interventi stabiliti al paragrafo 1, gli Stati membri devono prestare particolare attenzione alle misure che riguardano le seguenti questioni nelle zone rurali:
(a)  digitalizzazione dell'economia rurale;
(b)  agricoltura di precisione;
(c)  sviluppo di piattaforme digitali;
(d)  mobilità nelle zone rurali;
(e)  innovazione sociale;
(f)  sviluppo di sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti a livello locale e sostegno allo sviluppo di cooperative energetiche.
3.  Gli Stati membri prestano particolare attenzione al coordinamento tra il FEASR e altri fondi strutturali e di investimento europei, come stabilito all'articolo 98, lettera d), punto iii).
4.  Gli Stati membri possono includere la loro strategia "piccoli comuni intelligenti" all'interno delle strategie integrate di sviluppo locale di tipo partecipativo di cui all'articolo 25, lettera c), del regolamento (UE) 2018/xxxx [nuovo RDC].
Emendamento 514
Proposta di regolamento
Articolo 73 – paragrafo 1 – comma 1
L'autorità di gestione del piano strategico della PAC o altri organismi intermedi designati definiscono i criteri di selezione per gli interventi con riguardo ai seguenti tipi di interventi: investimenti, insediamento dei giovani agricoltori e avvio di nuove imprese rurali, cooperazione, scambio di conoscenze e di informazioni, previa consultazione del comitato di monitoraggio di cui all'articolo 111. I criteri di selezione sono intesi a garantire la parità di trattamento dei richiedenti, un migliore utilizzo delle risorse finanziarie e una maggiore rispondenza del sostegno alle finalità degli interventi.
L'autorità di gestione del piano strategico della PAC o, se del caso, le autorità di gestione regionali, o altri organismi intermedi designati definiscono i criteri di selezione per gli interventi con riguardo ai seguenti tipi di interventi: investimenti, insediamento dei giovani agricoltori e dei nuovi agricoltori, avvio di nuove imprese rurali, cooperazione, scambio di conoscenze e di informazioni, misure specifiche a favore delle donne nelle zone rurali e installazione di tecnologie digitali, previa consultazione del comitato di monitoraggio di cui all'articolo 111. I criteri di selezione sono intesi a garantire la parità di trattamento dei richiedenti, un migliore utilizzo delle risorse finanziarie e una maggiore rispondenza del sostegno alle finalità degli interventi.
Emendamento 515
Proposta di regolamento
Articolo 73 – paragrafo 1 – comma 2
Gli Stati membri possono decidere di non applicare i criteri di selezione per gli interventi di investimento chiaramente destinati a fini ambientali o realizzati nell'ambito di attività di ripristino.
Gli Stati membri possono decidere di non applicare i criteri di selezione per gli investimenti nell'ambito di attività di ripristino a seguito di eventi catastrofici.
Emendamento 516
Proposta di regolamento
Articolo 73 – paragrafo 4
4.  I criteri di selezione possono non essere definiti per le operazioni che hanno ricevuto un "marchio di eccellenza" nell'ambito di Orizzonte 2020 o di Orizzonte Europa o sono state selezionate nell'ambito di Life +, a condizione che tali operazioni siano coerenti con il piano strategico della PAC.
soppresso
Emendamento 1173
Proposta di regolamento
Articolo 73 – paragrafo 5
5.  Non sono selezionate per il sostegno le operazioni materialmente completate o pienamente realizzate prima che la domanda di finanziamento nell’ambito del piano strategico della PAC sia stata presentata all’autorità di gestione, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati.
5.  Non sono selezionate per il sostegno le operazioni materialmente completate o pienamente realizzate prima che la domanda di finanziamento nell’ambito del piano strategico della PAC sia stata presentata all’autorità di gestione, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati.
In deroga al primo comma, le operazioni relative alla cura precoce del soprassuolo originato da seme e alla cura del bosco giovane con obiettivi ecologici, protettivi e ricreativi possono essere selezionate ai fini del sostegno laddove siano state completate fisicamente prima della presentazione della richiesta di finanziamenti all'autorità.
Tali operazioni non devono avere né si ritiene che abbiano un effetto di incentivazione se
i)  il regime di aiuto introduce un diritto di beneficiare di aiuti in base a criteri oggettivi e senza ulteriore esercizio di poteri discrezionali da parte dello Stato membro; una condizione per la concessione dell'aiuto è che il bilancio disponibile per il regime di aiuto non sia esaurito;
ii)  il regime di aiuto è stato adottato ed è entrato in vigore prima che i costi ammissibili siano sostenuti dal beneficiario;
iii)  il regime di aiuto comprende solo i siti in cui è stata costituita una nuova foresta conformemente alla normativa nazionale e la costituzione è stata comunicata all'autorità competente; e
iv)  il regime di aiuto comprende solo misure basate sul piano di gestione forestale o suo equivalente.
Emendamento 517
Proposta di regolamento
Articolo 74 – paragrafo 5 – comma 1 bis (nuovo)
Qualora gli agricoltori siano interessati da condizioni climatiche avverse e/o crisi di mercato, i pagamenti di cui alla lettera a) possono essere garantiti dal capitale di esercizio.
Emendamento 518
Proposta di regolamento
Articolo 74 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  Se i fondi di cui al presente articolo non sono utilizzati o restituiti dallo strumento finanziario, dovrebbero essere conservati per l'utilizzo nella parte del piano strategico della PAC relativa allo sviluppo rurale.
Emendamento 519
Proposta di regolamento
Articolo 75
[...]
soppresso
Emendamento 520
Proposta di regolamento
Articolo 78 – comma 1
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 138 al fine di integrare il presente regolamento con requisiti supplementari rispetto a quelli di cui al presente capo relativi alle condizioni per la concessione di un sostegno per i seguenti tipi di interventi nel settore dello sviluppo rurale:
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 138 al fine di integrare l'allegato IX bis relativo agli importi minimi e massimi dei pagamenti di cui al presente capo.
(a)  impegni in materia di gestione di cui all'articolo 65;
(b)  investimenti di cui all'articolo 68;
(c)  cooperazione di cui all'articolo 71.
Emendamento 521
Proposta di regolamento
Articolo 79 – titolo
Spese del FEAGA e del FEASR
Dotazione finanziaria del FEAGA e del FEASR
Emendamento 522
Proposta di regolamento
Articolo 79 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  Il FEAGA finanzia i tipi di interventi connessi:
1.  La dotazione finanziaria per il FEAGA per il periodo 2021-2027 è fissata a 286 143 milioni di EUR a prezzi 2018 (322 511 milioni di EUR a prezzi correnti).
Nell'ambito di tale dotazione finanziaria e fatte salve le disposizioni di cui al titolo II, capo I, del regolamento (UE) [RO], il FEAGA finanzia i tipi di interventi connessi:
Emendamento 523
Proposta di regolamento
Articolo 79 – paragrafo 2
2.  Il FEASR finanzia i tipi di interventi di cui al titolo III, capo IV.
2.  La dotazione finanziaria per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per il periodo 2021-2027 è fissata a 96 712 milioni di EUR a prezzi 2018 (109 000 milioni di EUR a prezzi correnti).
Il FEASR finanzia i tipi di interventi di cui al titolo III, capo IV, l'assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri di cui all'articolo 112 e l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione di cui all'articolo 83, paragrafo 2.
Emendamento 524
Proposta di regolamento
Articolo 80 – paragrafo 1
1.  Le spese sono ammissibili a un contributo del FEAGA e del FEASR a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo all'anno di approvazione del piano strategico della PAC da parte della Commissione.
1.  Le spese sono ammissibili a un contributo del FEAGA e del FEASR a seguito dell'approvazione del piano strategico della PAC da parte della Commissione.
Emendamento 525
Proposta di regolamento
Articolo 80 – paragrafo 2 – comma 1
Le spese divenute ammissibili a seguito di una modifica apportata a un piano strategico della PAC sono ammissibili al contributo del FEASR a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di modifica alla Commissione.
Le spese divenute ammissibili a seguito di una modifica apportata a un piano strategico della PAC sono ammissibili al contributo del FEASR e del FEAGA a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di modifica alla Commissione.
Emendamento 526
Proposta di regolamento
Articolo 80 – paragrafo 2 – comma 2
In deroga all'articolo 73, paragrafo 5, e al primo comma, in caso di misure di emergenza dovute a calamità naturali, eventi catastrofici, avversità atmosferiche o cambiamenti bruschi e significativi delle condizioni socioeconomiche dello Stato membro o della regione, il piano strategico della PAC può disporre che l'ammissibilità delle spese finanziate dal FEASR conseguenti a modifiche del piano possa decorrere dalla data in cui si è verificato l'evento.
In deroga all'articolo 73, paragrafo 5, e al primo comma, in caso di misure di emergenza dovute a calamità naturali, eventi catastrofici, ivi compresi incendi, siccità e inondazioni, avversità atmosferiche, epidemie o cambiamenti bruschi e significativi delle condizioni socioeconomiche dello Stato membro o della regione, il piano strategico della PAC può disporre che l'ammissibilità delle spese finanziate dal FEASR conseguenti a modifiche del piano possa decorrere dalla data in cui si è verificato l'evento.
Emendamento 527
Proposta di regolamento
Articolo 80 – paragrafo 3
3.  Sono ammissibili a un contributo del FEASR le spese sostenute da un beneficiario e pagate entro il 31 dicembre [2029]. Inoltre, le spese sono ammissibili a un contributo del FEASR solo se l'aiuto in questione è effettivamente pagato dall'organismo pagatore entro il 31 dicembre [2029].
3.  Sono ammissibili a un contributo del FEASR le spese sostenute da un beneficiario e pagate entro il 31 dicembre [2030]. Inoltre, le spese sono ammissibili a un contributo del FEASR solo se l'aiuto in questione è effettivamente pagato dall'organismo pagatore entro il 31 dicembre [2030].
Emendamento 528
Proposta di regolamento
Articolo 82 – paragrafo 3
3.  L'aiuto finanziario dell'Unione per i tipi di interventi nel settore del luppolo assegnato alla Germania è fissato a 2 188 000 EUR all'anno.
3.  L'aiuto finanziario dell'Unione per i tipi di interventi nel settore del luppolo assegnato alla Germania è fissato a X EUR all'anno.
Emendamento 529
Proposta di regolamento
Articolo 82 – paragrafo 4 – lettera a
(a)  10 666 000 EUR all'anno per la Grecia;
(a)  X EUR all'anno per la Grecia;
Emendamento 530
Proposta di regolamento
Articolo 82 – paragrafo 4 – lettera b
(b)  554 000 EUR all'anno per la Francia e
(b)  X EUR all'anno per la Francia e
Emendamento 531
Proposta di regolamento
Articolo 82 – paragrafo 4 – lettera c
(c)  34 590 000 EUR all'anno per l'Italia.
(c)  X EUR all'anno per l'Italia.
Emendamento 532
Proposta di regolamento
Articolo 82 – paragrafo 7
7.  Nel 2023 gli Stati membri riesaminano le proprie decisioni di cui al paragrafo 6 nell'ambito di una richiesta di modifica dei propri piani strategici della PAC, di cui all'articolo 107.
7.  Due anni dopo la data di applicazione dei loro piani strategici gli Stati membri possono riesaminare le proprie decisioni di cui al paragrafo 6 nell'ambito di una richiesta di modifica dei propri piani strategici della PAC, di cui all'articolo 107.
Emendamento 533
Proposta di regolamento
Articolo 83 – paragrafo 1
1.  L'importo totale del sostegno dell'Unione per i tipi di interventi per lo sviluppo rurale a norma del presente regolamento per il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027 ammonta a 78 811 milioni di euro a prezzi correnti, conformemente al quadro finanziario pluriennale per il periodo dal 2021 al 202738.
1.  L'importo totale del sostegno dell'Unione per i tipi di interventi per lo sviluppo rurale a norma del presente regolamento per il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027 ammonta a 109 000 milioni di euro a prezzi correnti, conformemente al quadro finanziario pluriennale per il periodo dal 2021 al 202738.
__________________
__________________
38 Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 - Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni (COM(2018)0322).
38 Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 - Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni (COM(2018)0322).
Emendamento 534
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 1
1.  I piani strategici della PAC fissano un tasso unico di partecipazione del FEASR applicabile a tutte le misure.
1.  I piani strategici della PAC fissano un'unica partecipazione del FEASR a sostegno di misure nelle regioni corrispondenti al livello 2 della classificazione comune delle unità territoriali per la statistica ("regioni di livello NUTS 2") stabilita dal regolamento (CE) n. 1059/2003.
Emendamento 535
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Le risorse del FEASR sono ripartite tra le seguenti tre categorie di regioni di livello NUTS 2:
(a)  regioni meno sviluppate, il cui PIL pro capite è inferiore al 75 % della media del PIL dell'UE-27 ("regioni meno sviluppate");
(b)  regioni in transizione, il cui PIL pro capite è compreso tra il 75 % e il 100 % della media del PIL dell'UE-27 ("regioni in transizione");
(c)  regioni più sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 100 % della media del PIL dell'UE-27 ("regioni più sviluppate").
La classificazione delle regioni in una delle tre categorie di regioni è determinata in base al rapporto tra il PIL pro capite di ciascuna regione, misurato in parità di potere di acquisto ("PPA") e calcolato sulla base dei dati dell'Unione per il periodo 2014-2016, e il PIL medio dell'UE-27 per lo stesso periodo di riferimento.
Emendamento 536
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a
(a)  al 70% della spesa pubblica ammissibile nelle regioni ultraperiferiche e nelle isole minori del Mar Egeo ai sensi del regolamento (UE) n. 229/2013;
(a)  all'85 % della spesa pubblica ammissibile nelle regioni ultraperiferiche e nelle isole minori del Mar Egeo ai sensi del regolamento (UE) n. 229/2013;
Emendamento 537
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b
(b)  al 70% della spesa pubblica ammissibile nelle regioni meno sviluppate;
(b)  all'85 % della spesa pubblica ammissibile nelle regioni meno sviluppate;
Emendamento 538
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
b bis)  al 65 % per le regioni in transizione;
Emendamento 539
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c
(c)  al 65% della spesa pubblica ammissibile per i pagamenti a norma dell'articolo 66;
(c)  al 75 % della spesa pubblica ammissibile per i pagamenti a norma dell'articolo 66;
Emendamento 540
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera d
(d)  al 43% della spesa pubblica ammissibile nelle altre regioni.
(d)  al 53 % della spesa pubblica ammissibile nelle altre regioni.
Emendamento 541
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 3 – lettera a
(a)  all'80 % per gli impegni in materia di gestione di cui all'articolo 65 del presente regolamento, i pagamenti a norma dell'articolo 67 del presente regolamento, gli investimenti non produttivi di cui all'articolo 68 del presente regolamento, il sostegno al partenariato europeo per l'innovazione di cui all'articolo 71 del presente regolamento e lo sviluppo locale nell'ambito dell'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale di tipo partecipativo all'articolo 25 del regolamento (UE) [RDC];
(a)  al 90 % per gli impegni in materia di gestione di cui all'articolo 65 del presente regolamento, i pagamenti a norma dell'articolo 67 del presente regolamento, gli investimenti non produttivi di cui all'articolo 68 del presente regolamento, connessi alla forestazione e agli obiettivi ambientali e climatici specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f), le operazioni contemplate all'articolo 69, paragrafo 2, lettera a), il sostegno al partenariato europeo per l'innovazione di cui all'articolo 71 del presente regolamento e lo sviluppo locale nell'ambito dell'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale di tipo partecipativo all'articolo 25 del regolamento (UE) [RDC], le operazioni di cui all'articolo 72, le operazioni sostenute attraverso strumenti finanziari, le misure di cui all'articolo 72 bis (nuovo) e le zone spopolate;
Emendamento 542
Proposta di regolamento
Articolo 85 – paragrafo 3 – lettera b
(b)  al 100% per le operazioni finanziate tramite fondi trasferiti al FEASR in conformità degli articoli 15 e 90 del presente regolamento.
(b)  al 100 % per le operazioni finanziate tramite fondi trasferiti al FEASR in conformità dell'articolo 90 del presente regolamento, qualora tali operazioni perseguano obiettivi climatico-ambientali specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f).
Emendamento 1134
Proposta di regolamento
Articolo 86
Articolo 86
Articolo 86
Dotazioni finanziarie minime e massime
Dotazioni finanziarie minime e massime
1.  Almeno il 5 % del contributo totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX è riservato all'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale di tipo partecipativo all'articolo 25 del regolamento (UE) [RDC].
1.  Almeno il 5 % del contributo totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX è riservato all'iniziativa LEADER, indicata come sviluppo locale di tipo partecipativo all'articolo 25 del regolamento (UE) [RDC].
2.  Almeno il 30 % della partecipazione totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX è riservato agli interventi relativi agli obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f) del presente regolamento, ad esclusione degli interventi basati sull'articolo 66.
2.  Almeno il 35 % della partecipazione totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX è riservato a tutti i tipi di interventi relativi agli obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e), f) e i), del presente regolamento.
È possibile tenere conto al massimo del 40 % dei pagamenti concessi conformemente all'articolo 66 ai fini del calcolo della partecipazione totale del FEASR di cui al primo comma.
Il primo comma non si applica alle regioni ultraperiferiche.
Il primo comma non si applica alle regioni ultraperiferiche.
2 bis.  Almeno il 30 % della partecipazione totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX è riservato agli interventi di cui agli articoli 68, 70, 71 e 72 per obiettivi specifici volti a promuovere lo sviluppo di un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato quale definito all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) e c) del presente regolamento.
3.  Al massimo il 4 % della partecipazione totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX può essere utilizzato per finanziare le azioni di assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri di cui all'articolo 112.
3.  Al massimo il 4 % della partecipazione totale del FEASR al piano strategico della PAC di cui all'allegato IX può essere utilizzato per finanziare le azioni di assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri di cui all'articolo 112.
La partecipazione del FEASR può essere innalzata al 6 % per i piani strategici della PAC in cui l'importo globale del sostegno dell'Unione allo sviluppo rurale è pari al massimo a 90 milioni di EUR.
La partecipazione del FEASR può essere innalzata al 6 % per i piani strategici della PAC in cui l'importo globale del sostegno dell'Unione allo sviluppo rurale è pari al massimo a 90 milioni di EUR.
L'assistenza tecnica è rimborsata come finanziamento a tasso fisso a norma dell'articolo 125, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE/Euratom) .../... [nuovo regolamento finanziario] nell'ambito dei pagamenti intermedi a norma dell'articolo 30 del regolamento (UE) [RO]. Tale tasso fisso corrisponde alla percentuale stabilita nel piano strategico della PAC per l'assistenza tecnica sul totale delle spese dichiarate.
L'assistenza tecnica è rimborsata come finanziamento a tasso fisso a norma dell'articolo 125, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE/Euratom) .../... [nuovo regolamento finanziario] nell'ambito dei pagamenti intermedi a norma dell'articolo 30 del regolamento (UE) [RO]. Tale tasso fisso corrisponde alla percentuale stabilita nel piano strategico della PAC per l'assistenza tecnica sul totale delle spese dichiarate.
4.  Per ciascuno Stato membro l'importo minimo di cui all'allegato X è destinato a contribuire all'obiettivo specifico "attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale" di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g). In base all'analisi della situazione in termini di punti di forza e di debolezza, opportunità e rischi ("analisi SWOT") e all'identificazione delle necessità da soddisfare, l'importo è utilizzato per i seguenti tipi di interventi:
4.  Gli Stati membri riservano almeno gli importi di cui all'allegato X per il sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori di cui all'articolo 27.
(a)   il sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori di cui all'articolo 27;
(b)   l'insediamento dei giovani agricoltori di cui all'articolo 69.
4 bis.  Gli Stati membri riservano almeno il 60 % degli importi di cui all'allegato VII per:
(a)  il sostegno di base al reddito per la sostenibilità di cui al titolo III, capo II, sottosezione 2;
(b)  il pagamento ridistributivo di cui al titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 3;
(c)  gli interventi di sostegno accoppiato al reddito di cui al titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1;
(d)  i tipi di intervento in altri settori di cui al titolo III, capo III, sezione 7.
In deroga a quanto definito, quando uno Stato membro si avvale dell'opzione di cui all'articolo 90, paragrafo 1, primo comma, lettera a), per cui dall'importo riservato a norma del primo paragrafo può ridurre l'importo minimo, che è stato fissato a norma del primo comma, dell'importo maggiorato.
4 ter.  Almeno il 6 % degli importi di cui all'allegato VII è riservato al sostegno del pagamento ridistributivo di cui all'articolo 26.
4 quater.  Almeno il 30 % delle dotazioni complessive di cui all'allegato VII per il periodo dal 2023 al 2027 è riservato ai regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali di cui all'articolo 28.
Gli Stati membri possono riservare importi diversi per ogni anno civile, inferiori o superiori alla percentuale fissata dallo Stato membro a norma della prima frase, a condizione che la somma di tutti gli importi annuali corrisponda a tale percentuale.
In deroga a quanto definito, quando uno Stato membro si avvale dell'opzione di cui all'articolo 90, paragrafo 1, primo comma, lettera a), per cui dall'importo riservato a norma dell'articolo 28 può ridurre l'importo minimo, che è stato fissato a norma del primo comma, dell'importo maggiorato.
5.  Le dotazioni finanziarie indicative per gli interventi di sostegno accoppiato al reddito di cui al titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1, sono limitate a un massimo del 10% degli importi di cui all'allegato VII.
5.  Le dotazioni finanziarie indicative per gli interventi di sostegno accoppiato al reddito di cui al titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1, sono limitate a un massimo del 10% degli importi di cui all'allegato VII. Gli Stati membri possono trasferirne una parte per aumentare la dotazione massima di cui all'articolo 82, paragrafo 6, qualora tale dotazione sia insufficiente per finanziare gli interventi di cui al titolo III, capo III, sezione 7.
In deroga al primo comma, gli Stati membri che, in conformità dell'articolo 53, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1307/2013, hanno utilizzato ai fini del sostegno accoppiato facoltativo più del 13% del loro massimale nazionale annuo stabilito nell'allegato II del medesimo regolamento, possono decidere di utilizzare ai fini del sostegno accoppiato al reddito più del 10 % dell'importo stabilito nell'allegato VII. La percentuale risultante non può superare la percentuale approvata dalla Commissione per il sostegno accoppiato facoltativo nell'anno di domanda 2018.
In deroga al primo comma, gli Stati membri che, in conformità dell'articolo 53, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1307/2013, hanno utilizzato ai fini del sostegno accoppiato facoltativo più del 13% del loro massimale nazionale annuo stabilito nell'allegato II del medesimo regolamento, possono decidere di utilizzare ai fini del sostegno accoppiato al reddito più del 10 % dell'importo stabilito nell'allegato VII. La percentuale risultante non può superare la percentuale approvata dalla Commissione per il sostegno accoppiato facoltativo nell'anno di domanda 2018.
La percentuale di cui al primo comma può essere aumentata fino a un massimo del 2 %, a condizione che l'importo corrispondente alla percentuale che supera il 10% sia destinato al sostegno per le colture proteiche conformemente al titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1.
La percentuale di cui al primo comma può essere aumentata fino a un massimo del 2 %, a condizione che l'importo corrispondente alla percentuale che supera il 10% sia destinato al sostegno per le colture proteiche conformemente al titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1.
L'importo incluso nel piano strategico della PAC approvato, risultante dall'applicazione del primo e secondo comma, è vincolante.
L'importo incluso nel piano strategico della PAC approvato, risultante dall'applicazione del primo e secondo comma, è vincolante.
6.  Fatto salvo l'articolo 15 del regolamento (UE) n. [RO], l'importo massimo che può essere concesso in uno Stato membro prima dell'applicazione dell'articolo 15 del presente regolamento a norma del titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1, del presente regolamento per un determinato anno civile non supera gli importi stabiliti nel piano strategico della PAC in conformità del paragrafo 6.
6.  Fatto salvo l'articolo 15 del regolamento (UE) n. [RO], l'importo massimo che può essere concesso in uno Stato membro prima dell'applicazione dell'articolo 15 del presente regolamento a norma del titolo III, capo II, sezione 2, sottosezione 1, del presente regolamento per un determinato anno civile non supera gli importi stabiliti nel piano strategico della PAC in conformità del paragrafo 5.
7.  Nel proprio piano strategico della PAC gli Stati membri possono decidere di utilizzare una determinata quota della dotazione FEASR per stimolare, sostenere e potenziare progetti strategici integrati di tutela della natura quali definiti nel [regolamento LIFE] nonché finanziare azioni in materia di mobilità transnazionale delle persone a fini di apprendimento nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, con una particolare attenzione per i giovani agricoltori, in conformità delle disposizioni del [regolamento Erasmus].
7.  Nel proprio piano strategico della PAC gli Stati membri possono decidere di utilizzare una determinata quota della dotazione FEASR per stimolare, sostenere e potenziare progetti strategici integrati di tutela della natura quali definiti nel [regolamento LIFE] qualora siano coinvolte le comunità rurali nonché finanziare azioni in materia di mobilità transnazionale delle persone a fini di apprendimento nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, con una particolare attenzione per i giovani agricoltori, in conformità delle disposizioni del [regolamento Erasmus], e per le donne nelle zone rurali.
Emendamento 1135
Proposta di regolamento
Articolo 87
Articolo 87
Articolo 87
Tracciabilità delle spese destinate al clima
Tracciabilità delle spese destinate al clima
1.  Sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri, la Commissione valuta il contributo della politica agli obiettivi relativi ai cambiamenti climatici tramite una metodologia semplice e comune.
1.  Sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri, la Commissione valuta il contributo della politica agli obiettivi relativi ai cambiamenti climatici tramite una metodologia comune e riconosciuta a livello internazionale.
2.   Il contributo all'obiettivo di spesa è stimato mediante l'applicazione di ponderazioni specifiche, differenziate valutando se il sostegno fornisce un contributo rilevante o intermedio agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici. Tali ponderazioni sono le seguenti:
(a)  40% per le spese nell'ambito del sostegno di base al reddito per la sostenibilità e del sostegno complementare al reddito di cui al titolo III, capo II, sezione II, punti 2 e 3;
(b)  100% per le spese nell'ambito dei regimi per il clima e l'ambiente di cui al titolo III, capo II, sezione II, sezione II, sottosezione 4;
(c)  100% per le spese relative agli interventi di cui all'articolo 86, paragrafo 2, primo comma;
(d)  40% per le spese relative a vincoli naturali o ad altri vincoli territoriali specifici di cui all'articolo 66.
2 bis.  La Commissione elabora una metodologia comune fondata su dati scientifici e riconosciuta a livello internazionale per tracciare con maggiore precisione le spese relative agli obiettivi climatici e ambientali, compresa la biodiversità, e valuta il contributo stimato dei diversi tipi di intervento, nell'ambito della revisione intermedia di cui all'articolo 139 bis.
Emendamento 1175
Proposta di regolamento
Articolo 88 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.   Gli importi unitari previsti di cui al paragrafo 1 sono uniformi o medi, secondo quanto determinato dagli Stati membri.
Emendamento 554
Proposta di regolamento
Articolo 89 – paragrafo 1 – comma 2
La percentuale di variazione indica la misura in cui l'importo unitario medio o uniforme realizzato può superare l'importo unitario medio o uniforme previsto che figura nel piano strategico della PAC.
La percentuale di variazione indica la misura in cui l'importo unitario indicativo medio o uniforme realizzato può superare l'importo unitario indicativo medio o uniforme previsto che figura nel piano strategico della PAC.
Emendamento 555
Proposta di regolamento
Articolo 89 – paragrafo 1 – comma 3
Per ciascun intervento sotto forma di pagamenti diretti, l'importo unitario medio ottenuto o l'importo unitario uniforme non è mai inferiore all'importo unitario previsto, a meno che l'output realizzato non superi l'output previsto nel piano strategico della PAC.
Per ciascun intervento sotto forma di pagamenti diretti, l'importo unitario medio ottenuto o l'importo unitario indicativo uniforme non è mai inferiore all'importo unitario indicativo previsto, a meno che l'output realizzato non superi l'output previsto nel piano strategico della PAC.
Emendamento 556
Proposta di regolamento
Articolo 89 – paragrafo 1 – comma 4
Nei casi in cui nell'ambito di un intervento siano stati definiti vari importi unitari, il presente comma si applica a ciascun importo unitario uniforme o medio di tale intervento.
Nei casi in cui nell'ambito di un intervento siano stati definiti vari importi unitari indicativi, il presente comma si applica a ciascun importo unitario indicativo uniforme o medio di tale intervento.
Emendamento 557
Proposta di regolamento
Articolo 89 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Gli Stati membri possono riassegnare gli importi all'interno dei tipi di interventi.
Emendamento 1136
Proposta di regolamento
Articolo 90
Articolo 90
Articolo 90
Flessibilità tra le dotazioni per i pagamenti diretti e le dotazioni nell'ambito del FEASR
Flessibilità tra le dotazioni per i pagamenti diretti e le dotazioni nell'ambito del FEASR
1.  Nell'ambito della propria proposta di piano strategico della PAC di cui all'articolo 106, paragrafo 1, gli Stati membri possono decidere di trasferire:
1.  Nell'ambito della propria proposta di piano strategico della PAC di cui all'articolo 106, paragrafo 1, gli Stati membri possono decidere di trasferire:
(a)  propri fino al 15% della dotazione dello Stato membro per i pagamenti diretti di cui all'allegato IV, previa detrazione delle dotazioni per il cotone di cui all'allegato VI per gli anni civili dal 2021 al 2026 verso la dotazione per il FEASR per gli esercizi finanziari 2022-2027; o
(a)  propri fino al 12% della dotazione complessiva dello Stato membro per i pagamenti diretti di cui all'allegato IV, previa detrazione delle dotazioni per il cotone di cui all'allegato VI per gli anni civili dal 2023 al 2026 e trasferire verso la dotazione per il FEASR per gli esercizi finanziari 2024-2027, purché gli Stati membri utilizzino l'aumento corrispondente degli interventi agroalimentari di cui all'articolo 65 e di cui beneficiano gli agricoltori; o
(b)  fino al 15% della dotazione per il FEASR per gli esercizi finanziari 2022-2027 verso la dotazione per i pagamenti diretti di cui all'allegato IV per gli anni civili dal 2021 al 2026.
(b)  fino al 5 % della dotazione per il FEASR per gli esercizi finanziari 2024-2027 verso la dotazione per i pagamenti diretti di cui all'allegato IV per gli anni civili dal 2023 al 2026, purché l'aumento corrispondente sia assegnato alle operazioni di cui all'articolo 28.
La percentuale di trasferimento dalla dotazione dello Stato membro per i pagamenti diretti alla sua dotazione per il FEASR di cui al primo comma può essere aumentata:
In deroga al primo comma, lettera b), gli Stati membri il cui importo medio nazionale per ettaro è inferiore alla media UE possono trasferire fino al 12 % delle dotazioni del FEASR alla loro dotazione per i pagamenti diretti. Il trasferimento non può tuttavia essere superiore rispetto all'importo necessario per allineare il loro importo medio nazionale per ettaro alla media UE. Esso è interamente destinato agli interventi di cui all'articolo 28.
(a)   fino a un massimo di 15 punti percentuali se gli Stati membri utilizzano l'aumento corrispondente per interventi finanziati dal FEASR relativi agli obiettivi specifici climatico-ambientali di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f);
(b)   fino a un massimo di 2 punti percentuali se gli Stati membri utilizzano l'aumento corrispondente in conformità dell'articolo 86, paragrafo 4, lettera b).
Le dotazioni per i pagamenti diretti trasferite a norma del paragrafo 1, lettera a), del presente articolo possono essere dedotte dalla quota del contributo a norma dell'articolo 86, paragrafo 4, lettera a) o paragrafo 4, lettera c), o di una combinazione di entrambi.
2.  Le decisioni di cui al paragrafo 1 fissano la percentuale di cui allo stesso paragrafo, che può variare per anno civile.
2.  Le decisioni di cui al paragrafo 1 fissano la percentuale di cui allo stesso paragrafo, che può variare per anno civile.
3.  Nel 2023 gli Stati membri riesaminano le proprie decisioni di cui al paragrafo 1 nell'ambito di una richiesta di modifica dei propri piani strategici della PAC, di cui all'articolo 107.
3.  Nel 2024 gli Stati membri riesaminano le proprie decisioni di cui al paragrafo 1 nell'ambito di una richiesta di modifica dei propri piani strategici della PAC, di cui all'articolo 107.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le loro decisioni di cui al paragrafo 1 unitamente alla loro decisione sull'applicazione dell'articolo 15 e dell'articolo 26 entro il 31 dicembre 2021.
Emendamento 562
Proposta di regolamento
Articolo 91 – comma 1
Gli Stati membri stabiliscono i piani strategici della PAC in conformità al presente regolamento per l'attuazione del sostegno dell'Unione finanziato dal FEAGA e dal FEASR al fine di conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6.
Gli Stati membri, se del caso in collaborazione con le regioni, stabiliscono i piani strategici della PAC in conformità al presente regolamento per l'attuazione del sostegno dell'Unione finanziato dal FEAGA e dal FEASR al fine di conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 563
Proposta di regolamento
Articolo 91 – comma 2
Sulla base dell'analisi SWOT di cui all'articolo 103, paragrafo 2, e della valutazione delle esigenze di cui all'articolo 96, gli Stati membri stabiliscono nei piani strategici della PAC una strategia d'intervento conformemente all'articolo 97 in cui sono fissati target finali e intermedi quantitativi per conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6. I target finali sono definiti sulla base di una serie comune di indicatori di risultato di cui all'allegato I.
Sulla base dell'analisi SWOT di cui all'articolo 103, paragrafo 2, e della valutazione delle esigenze di cui all'articolo 96, gli Stati membri, se del caso in collaborazione con le regioni, stabiliscono nei piani strategici della PAC una strategia d'intervento conformemente all'articolo 97 in cui sono fissati target finali e intermedi quantitativi per conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6. I target finali sono definiti sulla base di una serie comune di indicatori di risultato di cui all'allegato I.
Emendamento 564
Proposta di regolamento
Articolo 91 – comma 4
Ciascun piano strategico della PAC copre il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027.
Ciascun piano strategico della PAC copre il periodo dal 1º gennaio 2022 al 31 dicembre 2027.
Emendamento 565
Proposta di regolamento
Articolo 91 – comma 4 bis (nuovo)
L'approvazione dei piani strategici della PAC e la loro attuazione da parte degli Stati membri non comportano ritardi nel periodo di presentazione delle domande di aiuto per i beneficiari né nel pagamento tempestivo ai beneficiari dell'aiuto.
Emendamento 832 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 92 – titolo
Obiettivi climatico-ambientali più ambiziosi
Obiettivi climatico-ambientali e relativi al benessere degli animali più ambiziosi
Emendamento 567
Proposta di regolamento
Articolo 92 – paragrafo 1
1.  Con i piani strategici della PAC, in particolare con gli elementi della strategia di intervento di cui all'articolo 97, paragrafo 2, lettera a), gli Stati membri mirano a contribuire complessivamente al conseguimento degli obiettivi climatico-ambientali specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f), in misura maggiore rispetto a quanto fatto complessivamente con il sostegno nel quadro del FEAGA e del FEASR nel periodo dal 2014 al 2020 per il conseguimento dell'obiettivo di cui all'articolo 110, paragrafo 2, primo comma, lettera b), del regolamento (UE) n. 1306/2013.
1.  Con i piani strategici della PAC, in particolare con gli elementi della strategia di intervento di cui all'articolo 97, paragrafo 2, lettera a), gli Stati membri mirano a destinare una maggiore quota complessiva del bilancio al conseguimento degli obiettivi agroambientali e climatici specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f), rispetto alla quota complessiva del bilancio destinata, con il sostegno nel quadro del FEAGA e del FEASR nel periodo dal 2014 al 2020, al conseguimento dell'obiettivo di cui all'articolo 110, paragrafo 2, primo comma, lettera b), del regolamento (UE) n. 1306/2013.
Emendamento 832 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 92 – paragrafo 2
2.   Sulla base delle informazioni disponibili gli Stati membri illustrano nei rispettivi piani strategici della PAC in che modo intendono ottenere il contributo complessivo maggiore di cui al paragrafo 1. La spiegazione è fondata su informazioni pertinenti, quali gli elementi di cui all'articolo 95, paragrafo 1, lettere da a) a f), e all'articolo 95, paragrafo 2, lettera b).
2.   Sulla base delle informazioni più recenti e attendibili gli Stati membri illustrano nei rispettivi piani strategici della PAC l'impatto sull'ambiente e sul clima che intendono conseguire nel periodo 2021-2017 e in che modo intendono ottenere il contributo complessivo maggiore di cui al paragrafo 1, specificando anche come intendono garantire che gli obiettivi stabiliti sulla base degli indicatori di impatto di cui all'allegato I rappresentino un miglioramento rispetto alla situazione attuale. La spiegazione è fondata su informazioni pertinenti, quali gli elementi di cui all'articolo 95, paragrafo 1, lettere da a) a f), e all'articolo 95, paragrafo 2, lettere a) e b).
Emendamento 1177
Proposta di regolamento
Articolo 92 bis (nuovo)
Articolo 92 bis
Prevenzioni nella gestione del rischio
Gli Stati membri illustrano nei loro piani strategici della PAC, sulla base delle informazioni disponibili e dell'analisi SWOT, come intendono fornire soluzioni di gestione del rischio sufficienti e pertinenti per aiutare gli agricoltori ad affrontare i rischi climatici, sanitari ed economici. Le soluzioni di gestione del rischio di cui al presente articolo possono comprendere strumenti di gestione del rischio elencati all'articolo 70 o qualsiasi soluzione nazionale preesistente di gestione del rischio.
Emendamento 569
Proposta di regolamento
Articolo 93 – comma 1
Ciascuno Stato membro elabora un unico piano strategico della PAC per la totalità del suo territorio.
Ciascuno Stato membro, se del caso in collaborazione con le regioni, elabora un unico piano strategico della PAC per la totalità del suo territorio.
Emendamento 570
Proposta di regolamento
Articolo 93 – comma 2
Qualora taluni elementi del piano strategico della PAC vengano stabiliti a livello regionale, gli Stati membri garantiscono che siano coerenti e uniformi con quelli stabiliti a livello nazionale.
Qualora taluni elementi del piano strategico della PAC vengano stabiliti e/o attuati a livello regionale attraverso i programmi di intervento regionale, gli Stati membri garantiscono che siano coerenti e uniformi con quelli stabiliti a livello nazionale.
Emendamenti 571 e 734 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 2
2.  L'organismo dello Stato membro incaricato di elaborare il piano strategico della PAC assicura che le autorità competenti responsabili per l'ambiente e il clima siano adeguatamente coinvolte nella preparazione degli aspetti climatico-ambientali del piano.
2.  L'organismo dello Stato membro incaricato di elaborare il piano strategico della PAC assicura che le autorità pubbliche competenti responsabili per l'ambiente e il clima siano pienamente coinvolte nella preparazione degli aspetti climatico-ambientali del piano.
Emendamenti 572 e 734 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 3 – comma 1 – parte introduttiva
Ciascuno Stato membro organizza un partenariato con le autorità regionali e locali competenti che include inoltre almeno i seguenti partner:
Ciascuno Stato membro organizza un partenariato con le autorità regionali e locali competenti nonché altri partner. Il partenariato include almeno i seguenti partner:
Emendamenti 573 e 734 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera b
(b)  le parti economiche e sociali;
(b)  le parti economiche e sociali, in particolare i rappresentanti del settore agricolo, ivi compresi gruppi di azione locale nell'ambito dei programmi LEADER;
Emendamenti 574 e 734 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera c
(c)  gli organismi pertinenti che rappresentano la società civile e, se del caso, gli organismi incaricati di promuove l'inclusione sociale, i diritti fondamentali, la parità di genere e la non discriminazione.
(c)  gli organismi pertinenti che rappresentano la società civile in relazione a tutti gli obiettivi di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1 e, se del caso, gli organismi incaricati di promuovere l'inclusione sociale, i diritti fondamentali, la parità di genere e la non discriminazione.
Emendamenti 575 e 734 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 3 – comma 2
Gli Stati membri coinvolgono detti partner nella preparazione dei piani strategici della PAC.
Gli Stati membri coinvolgono pienamente detti partner nella preparazione dei piani strategici della PAC.
Emendamenti 576 e 734 cp9
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 4
4.  Gli Stati membri e la Commissione cooperano per garantire un efficace coordinamento nell'attuazione dei piani strategici della PAC, tenendo conto dei principi di proporzionalità e gestione concorrente.
4.  Gli Stati membri e la Commissione cooperano per garantire un efficace coordinamento nell'attuazione dei piani strategici della PAC, tenendo conto dei principi di proporzionalità, gestione concorrente e corretto funzionamento del mercato interno.
Emendamenti 577, 970 e 1312 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 94 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 per stabilire un codice di condotta a sostegno degli Stati membri nell'organizzazione del partenariato di cui al paragrafo 3. Il codice di condotta istituisce il quadro al cui interno gli Stati membri, conformemente al rispettivo diritto nazionale e alle competenze regionali, devono perseguire l'attuazione del principio del partenariato.
Emendamento 578
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 1 – lettera e
(e)  i piani dei target e i piani finanziari;
(e)  i piani dei target e i piani finanziari, compresi, se del caso, quelli riportati nei programmi di intervento regionale;
Emendamento 579
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  l'allegato III sulla consultazione dei partner;
(c)  l'allegato III sulla consultazione dei partner nonché una sintesi delle osservazioni presentate dalle autorità regionali e locali competenti e dai partner di cui all'articolo 94, paragrafo 3;
Emendamento 580
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 2 – lettera d
(d)  l'allegato IV sul pagamento specifico per il cotone;
(d)  l'allegato IV sul pagamento specifico per il cotone, se del caso;
Emendamento 581
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 2 – lettera e
(e)  l'allegato V sui finanziamenti nazionali integrativi forniti nell'ambito del piano strategico della PAC.
(e)  l'allegato V sugli aiuti di Stato del piano strategico non esclusi dall'applicazione degli articoli 107, 108 e 109 TFUE, in conformità all'articolo 131, paragrafo 4, e sui finanziamenti nazionali integrativi forniti per tutti gli interventi di sviluppo nell'ambito del piano strategico della PAC;
Emendamento 582
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 2 – lettera e bis (nuova)
(e bis)  l'allegato VI sui regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali di cui all'articolo 28;
Emendamento 583
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 2 – lettera e ter (nuova)
(e ter)  l'allegato VII sui programmi di intervento regionale; e
Emendamento 584
Proposta di regolamento
Articolo 95 – paragrafo 2 – lettera e quater (nuova)
(e quater)  l'allegato VIII sugli elementi dei piani strategici che contribuiscono all'aumento della competitività.
Emendamento 585
Proposta di regolamento
Articolo 96 – comma 1 – lettera b
(b)  l'individuazione delle esigenze per ciascun obiettivo specifico di cui all'articolo 6 sulla base delle prove contenute nell'analisi SWOT. Tutte le esigenze sono descritte, indipendentemente dal fatto che siano o meno affrontate dal piano strategico della PAC;
(b)  l'individuazione delle esigenze per ciascun obiettivo specifico di cui all'articolo 6, compreso il benessere degli animali, sulla base delle prove contenute nell'analisi SWOT. Tutte le esigenze sono descritte, indipendentemente dal fatto che siano o meno affrontate dal piano strategico della PAC;
Emendamento 586
Proposta di regolamento
Articolo 96 – comma 1 – lettera d
(d)  ove applicabile, un'analisi delle esigenze specifiche delle aree geografiche vulnerabili, come le regioni ultraperiferiche;
(d)  ove applicabile, un'analisi delle esigenze specifiche delle aree geografiche isolate o vulnerabili, come le regioni ultraperiferiche, le regioni montane e le regioni insulari;
Emendamento 587
Proposta di regolamento
Articolo 96 – comma 1 – lettera e
(e)  la definizione delle priorità e la classificazione delle esigenze, comprese una solida giustificazione delle scelte effettuate e, se del caso, le ragioni per cui alcune delle esigenze individuate non vengono affrontate o vengono affrontate parzialmente nel piano strategico della PAC.
(e)  la definizione delle priorità e la classificazione delle esigenze in base alle scelte effettuate e, se del caso, una giustificazione delle ragioni per cui alcune delle esigenze individuate non vengono affrontate o vengono affrontate parzialmente nel piano strategico della PAC;
Emendamento 588
Proposta di regolamento
Articolo 96 – comma 1 – lettera e bis (nuova)
(e bis)  una sintesi delle aree in cui le informazioni di riferimento sono mancanti o non sufficienti a fornire una descrizione completa della situazione attuale per quanto concerne gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6 e ai fini del monitoraggio di detti obiettivi.
Emendamento 589
Proposta di regolamento
Articolo 96 – comma 3
Per la valutazione gli Stati membri utilizzano i dati più recenti e più affidabili.
Per la valutazione gli Stati membri utilizzano i dati più recenti e più affidabili e i dati disaggregati per genere, se pertinenti.
Emendamento 590
Proposta di regolamento
Articolo 97 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  una spiegazione dell'architettura sociale ed economica del piano strategico della PAC che descrive la complementarità e le condizioni di base dei diversi interventi volti al conseguimento degli obiettivi specifici connessi allo sviluppo economico agricolo e alle aree rurali di cui rispettivamente all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b), c), g), h) e i);
Emendamento 591
Proposta di regolamento
Articolo 97 – paragrafo 2 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  se del caso, una visione generale di come il piano strategico della PAC stia facendo fronte alle necessità dei sistemi agricoli ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti relativi alla loro sostenibilità socioeconomica;
Emendamento 592
Proposta di regolamento
Articolo 97 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  in relazione all'obiettivo specifico "attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale" di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g), è presentata una panoramica dei pertinenti interventi e delle condizioni specifiche del piano strategico della PAC, quali quelli di cui all'articolo 22, paragrafo 4, agli articoli 27 e 69 e all'articolo 71, paragrafo 7. In particolare, gli Stati membri si attengono all'articolo 86, paragrafo 5, al momento di presentare il piano finanziario per i tipi di interventi di cui agli articoli 27 e 69. La panoramica illustra inoltre l'interazione con gli strumenti nazionali al fine di migliorare la coerenza tra le azioni nazionali e dell'Unione nel settore;
(c)  in relazione all'obiettivo "attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale" conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g), è presentata una panoramica dei pertinenti interventi e delle condizioni specifiche del piano strategico della PAC, quali quelli di cui all'articolo 22, paragrafo 4, agli articoli 27 e 69 e all'articolo 71, paragrafo 7. In particolare, gli Stati membri si attengono all'articolo 86, paragrafo 5, al momento di presentare il piano finanziario per i tipi di interventi di cui agli articoli 27 e 69. La panoramica illustra inoltre l'interazione con gli strumenti nazionali al fine di migliorare la coerenza tra le azioni nazionali e dell'Unione nel settore;
Emendamento 593
Proposta di regolamento
Articolo 97 – paragrafo 2 – lettera f
(f)   una descrizione dell'interazione tra gli interventi nazionali e regionali, compresa la ripartizione delle risorse finanziarie per intervento e per Fondo.
(f)   una descrizione dell'interazione tra gli interventi nazionali e regionali, compresa la ripartizione delle risorse finanziarie per intervento e per Fondo; e
Emendamento 594
Proposta di regolamento
Articolo 97 – paragrafo 2 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  una spiegazione di come il piano strategico della PAC intende contribuire all'obiettivo del miglioramento della salute e del benessere degli animali e della riduzione della resistenza antimicrobica. In particolare, gli Stati membri si attengono ai tipi di interventi di cui agli articoli 28 e 65.
Emendamento 1112
Proposta di regolamento
Articolo 97 – paragrafo 2 – lettera f ter (nuova)
(f ter)   una spiegazione del modo in cui gli interventi per ciascun obiettivo specifico di cui all'articolo 6, paragrafo 1, contribuiscono alla semplificazione per i beneficiari finali e alla riduzione degli oneri amministrativi;
Emendamento 595
Proposta di regolamento
Articolo 98 – titolo
Elementi comuni a più interventi
Elementi comuni a più interventi nei piani strategici
Emendamento 1113
Proposta di regolamento
Articolo 98 – comma 1 – lettera b – punto ii bis (nuovo)
ii bis)   una descrizione del contributo complessivo alla semplificazione e alla riduzione degli oneri normativi e amministrativi per i beneficiari finali.
Emendamento 835
Proposta di regolamento
Articolo 98 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
(b bis)   una spiegazione di come il piano strategico della PAC sosterrà l'agricoltura biologica, al fine di contribuire ad allineare la produzione alla crescente domanda di prodotti agricoli biologici, come indicato all'articolo 13 bis;
Emendamento 596
Proposta di regolamento
Articolo 98 – comma 1 – lettera c
(c)  la descrizione dell'utilizzo dell'"assistenza tecnica" di cui all'articolo 83, paragrafo 2, all'articolo 86, paragrafo 3, e all'articolo 112, e delle reti della PAC di cui all'articolo 113;
(c)  la descrizione dell'utilizzo dell'"assistenza tecnica" di cui all'articolo 83, paragrafo 2, all'articolo 86, paragrafo 3, e all'articolo 112, e delle reti della PAC di cui all'articolo 113; e
Emendamento 597
Proposta di regolamento
Articolo 99 – comma 1 – lettera c
(c)  la concezione o i requisiti specifici dell'intervento a garanzia di un contributo efficace agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Per gli interventi climatico-ambientali, l'articolazione con i requisiti di condizionalità deve dimostrare che le pratiche non si sovrappongono;
(c)  la concezione o i requisiti specifici dell'intervento a garanzia di un contributo efficace agli obiettivi specifici pertinenti di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Per gli interventi climatico-ambientali, l'articolazione con i requisiti di condizionalità deve dimostrare che le pratiche non si sovrappongono;
Emendamento 598
Proposta di regolamento
Articolo 99 – comma 1 – lettera d
(d)  le condizioni di ammissibilità;
(d)  le condizioni di ammissibilità, conformemente al presente regolamento;
Emendamento 599
Proposta di regolamento
Articolo 99 – comma 1 – lettera h
(h)  la risultante dotazione finanziaria annuale per l'intervento, di cui all'articolo 88. Se del caso, è fornita una ripartizione degli importi previsti per le sovvenzioni e degli importi previsti per gli strumenti finanziari;
(h)  la risultante dotazione finanziaria annuale per l'intervento, di cui all'articolo 88. Se del caso, è fornita una ripartizione degli importi previsti per le sovvenzioni e degli importi previsti per gli strumenti finanziari; e
Emendamento 600
Proposta di regolamento
Articolo 99 – comma 1 – lettera i
(i)  l'indicazione del fatto che l'intervento rientri o meno nel campo di applicazione dell'articolo 42 del TFUE e sia soggetto alla valutazione degli aiuti di Stato.
(i)  l'indicazione del fatto che l'intervento rientri o meno nel campo di applicazione dell'articolo 42 del TFUE e sia soggetto alla valutazione degli aiuti di Stato in conformità delle indicazioni formulate dalla Commissione negli orientamenti sugli aiuti di Stato.
Emendamento 601
Proposta di regolamento
Articolo 100 – paragrafo 1
1.  Il piano dei target di cui all'articolo 95, paragrafo 1, lettera e), consiste in una tabella riassuntiva che riporta i target finali di cui all'articolo 97, paragrafo 1, lettera a), indicando la ripartizione in target intermedi annuali.
1.  Il piano dei target di cui all'articolo 95, paragrafo 1, lettera e), consiste in una tabella riassuntiva che riporta i target finali di cui all'articolo 97, paragrafo 1, lettera a), indicando la ripartizione in target intermedi annuali o, se del caso, pluriennali e, se necessario, parzialmente ripartiti per regioni.
Emendamento 602
Proposta di regolamento
Articolo 100 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera e
(e)  la ripartizione delle dotazioni per tipi di interventi settoriali di cui al titolo III, capo III, sezione VII, per intervento e con l'indicazione degli output previsti e dell'importo unitario medio;
(e)  la ripartizione delle dotazioni per tipi di interventi settoriali di cui al titolo III, capo III, per intervento e con l'indicazione degli output previsti e dell'importo unitario medio;
Emendamento 603
Proposta di regolamento
Articolo 100 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera f
(f)  la ripartizione delle dotazioni degli Stati membri per lo sviluppo rurale dopo i trasferimenti da e verso i pagamenti diretti di cui alla lettera b), per tipo di intervento e per intervento, ivi compresi i totali per il periodo con l'indicazione anche del tasso di partecipazione del FEASR applicabile e della ripartizione per intervento e tipo di regione, ove applicabile. In caso di trasferimento di fondi dai pagamenti diretti, sono specificati l'intervento/gli interventi o la parte dell'intervento finanziati dal trasferimento. La tabella precisa inoltre gli output previsti per intervento e gli importi unitari medi o uniformi, nonché, se del caso, la ripartizione degli importi previsti per le sovvenzioni e degli importi previsti per gli strumenti finanziari. Sono inoltre precisati gli importi per l'assistenza tecnica;
(f)  la ripartizione delle dotazioni degli Stati membri per lo sviluppo rurale dopo i trasferimenti da e verso i pagamenti diretti di cui alla lettera b), per tipo di intervento e per intervento, ivi compresi i totali per il periodo con l'indicazione anche del tasso di partecipazione del FEASR applicabile e della ripartizione per intervento e tipo di regione, ove applicabile. In caso di trasferimento di fondi dai pagamenti diretti, sono specificati l'intervento/gli interventi o la parte dell'intervento finanziati dal trasferimento. La tabella precisa inoltre gli output previsti per intervento e gli importi unitari medi o uniformi, nonché, se del caso, la ripartizione degli importi previsti per le sovvenzioni e degli importi previsti per gli strumenti finanziari. Sono inoltre precisati gli importi per l'assistenza tecnica; e
Emendamento 604
Proposta di regolamento
Articolo 100 – paragrafo 2 – comma 2
Gli elementi di cui al presente paragrafo sono stabiliti per anno.
Gli elementi di cui al presente paragrafo sono stabiliti per anno, laddove necessario, e possono comprendere, se del caso, tabelle regionali.
Emendamento 605
Proposta di regolamento
Articolo 100 bis (nuovo)
Articolo 100 bis
Programmi di intervento regionale
Ogni programma di intervento regionale per lo sviluppo rurale contiene, come minimo, le sezioni seguenti:
(a)  una sintesi dell'analisi SWOT; 
(b)  una sintesi della valutazione delle esigenze; 
(c)  una strategia di intervento; 
(d)  una descrizione operativa degli interventi gestiti e realizzati a livello regionale in linea con il piano strategico nazionale, conformemente all'articolo 99. In particolare, ogni intervento specificato nella strategia di cui alla lettera c) include i seguenti elementi:
i)  la descrizione dell'intervento,
ii)  le condizioni di ammissibilità, 
iii)  la percentuale del sostegno,
iv)  il calcolo dell'importo unitario del sostegno,
v)  il piano finanziario;
vi)  gli indicatori di risultato;
vii)  i target;
viii)  una spiegazione sul raggiungimento dei target finali;
e)  il piano finanziario pluriennale; e
f)  la descrizione del sistema di governance e di coordinamento.
Emendamento 606
Proposta di regolamento
Articolo 102 – comma 1 – parte introduttiva
La descrizione degli elementi che assicurano la modernizzazione della PAC di cui all'articolo 95, paragrafo 1, lettera g), evidenzia gli elementi del piano strategico della PAC che sostengono la modernizzazione del settore agricolo e della PAC e contiene in particolare:
La descrizione degli elementi che assicurano la modernizzazione della PAC di cui all'articolo 95, paragrafo 1, lettera g), evidenzia gli elementi del piano strategico della PAC che sostengono la modernizzazione del settore agricolo e della PAC per fronteggiare le nuove sfide, ivi compresa la transizione verso modelli più sostenibili, e contiene in particolare:
Emendamento 607
Proposta di regolamento
Articolo 102 – comma 1 – lettera a – parte introduttiva
(a)  una panoramica del modo in cui il piano strategico della PAC contribuirà all'obiettivo generale trasversale relativo alla promozione e alla condivisione delle conoscenze, dell'innovazione e della digitalizzazione che ne incoraggia altresì l'utilizzo di cui all'articolo 5, secondo comma, in particolare attraverso:
(a)  una panoramica del modo in cui il piano strategico della PAC contribuirà all'obiettivo generale trasversale relativo alla promozione e alla condivisione delle conoscenze, dell'innovazione e della digitalizzazione nell'agricoltura e nelle zone rurali che ne incoraggia e promuove l'utilizzo di cui all'articolo 5, secondo comma, in particolare attraverso:
Emendamento 836
Proposta di regolamento
Articolo 102 – comma 1 – lettera a – punto ii bis (nuovo)
ii bis)   la coerenza con il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e gli accordi internazionali in materia di clima;
Emendamento 608
Proposta di regolamento
Articolo 102 – comma 1 – lettera b
(b)  la descrizione della strategia per lo sviluppo di tecnologie digitali nel settore dell'agricoltura e nelle zone rurali e per il loro utilizzo al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza degli interventi del piano strategico della PAC.
(b)  la descrizione della strategia per lo sviluppo di tecnologie digitali nel settore dell'agricoltura, nelle zone rurali e nei piccoli comuni intelligenti e per le condizioni di utilizzo di tali tecnologie, condizioni che includono informazioni agli agricoltori sui loro diritti in relazione alla protezione e all'uso dei loro dati personali, al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza degli interventi del piano strategico della PAC.
Emendamento 609
Proposta di regolamento
Articolo 103 – paragrafo 2 – comma 3 – lettera e
(e)  se del caso, un'analisi degli aspetti territoriali che metta in evidenza i territori su cui gli interventi si concentrano in modo specifico;
(e)  se del caso, un'analisi degli aspetti territoriali che metta in evidenza i territori su cui gli interventi si concentrano in modo specifico, comprese le superfici agricole ad alto valore naturalistico;
Emendamento 610
Proposta di regolamento
Articolo 103 – paragrafo 2 – comma 5
Per l'obiettivo specifico "attirare i giovani agricoltori" di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g), l'analisi SWOT include una breve analisi dell'accesso alla terra, della mobilità e della ristrutturazione delle terre, dell'accesso a finanziamenti e crediti e dell'accesso alla conoscenza e a servizi di consulenza.
Per l'obiettivo specifico "attirare i giovani agricoltori" di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g), l'analisi SWOT include una breve analisi dell'accesso alla terra, della mobilità e della ristrutturazione delle terre, dell'accesso a finanziamenti e crediti e dell'accesso alla conoscenza e a servizi di consulenza e della capacità di affrontare i rischi.
Emendamento 611
Proposta di regolamento
Articolo 103 – paragrafo 5 – lettera a
(a)  una breve descrizione dei finanziamenti nazionali integrativi forniti nell'ambito del piano strategico della PAC, che indichi gli importi per misura e la conformità alle disposizioni previste dal presente regolamento;
(a)  una breve descrizione dei finanziamenti nazionali integrativi forniti nell'ambito del piano strategico della PAC, che indichi gli importi per intervento e la conformità alle disposizioni previste dal presente regolamento;
Emendamento 612
Proposta di regolamento
Articolo 103 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  L'allegato VI del piano strategico della PAC contiene una descrizione dei regimi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali di cui all'articolo 28.
Emendamento 613
Proposta di regolamento
Articolo 103 – paragrafo 5 ter (nuovo)
5 ter.  L'allegato VII del piano strategico della PAC contiene una descrizione dei programmi di intervento regionali.
Emendamento 615
Proposta di regolamento
Articolo 104
Articolo 104
soppresso
Poteri delegati per il contenuto del piano strategico della PAC
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 recanti modifica del presente capo per quanto riguarda il contenuto del piano strategico della PAC e i suoi allegati.
Emendamento 616
Proposta di regolamento
Articolo 105 – titolo
Competenze di esecuzione per il contenuto del piano strategico della PAC
Competenze di esecuzione per la forma del piano strategico della PAC
Emendamento 617
Proposta di regolamento
Articolo 105 – comma 1
La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono le norme per la presentazione degli elementi di cui agli articoli da 96 a 103 nei piani strategici della PAC. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
La Commissione può adottare atti di esecuzione che predispongono un formulario armonizzato e le norme per la presentazione degli elementi di cui agli articoli da 96 a 103 nei piani strategici della PAC. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
Emendamento 1153 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 1
1.  Ogni Stato membro presenta alla Commissione una proposta di piano strategico della PAC contenente le informazioni di cui all'articolo 95, entro il 1° gennaio [2020].
1.  Ogni Stato membro presenta alla Commissione una proposta di piano strategico della PAC contenente le informazioni di cui all'articolo 95 entro il ... [un anno dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento].
La Commissione incoraggia gli Stati membri a procedere allo scambio reciproco di informazioni e migliori pratiche in sede di elaborazione dei rispettivi piani strategici della PAC.
Emendamento 619
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 2
2.  La Commissione valuta i piani strategici della PAC proposti sulla base della loro esaustività, dell'uniformità e della coerenza con i principi generali del diritto dell'Unione, con il presente regolamento, con le disposizioni adottate a norma del medesimo e con il regolamento orizzontale, del contributo effettivo agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dell'impatto sul buon funzionamento del mercato interno e sulle distorsioni di concorrenza nonché del livello degli oneri amministrativi a carico dei beneficiari e dell'amministrazione. La valutazione esamina in particolare l'adeguatezza della strategia del piano strategico della PAC, gli obiettivi specifici corrispondenti, i target finali, gli interventi e l'assegnazione delle risorse di bilancio per conseguire gli obiettivi specifici del piano strategico della PAC attraverso gli interventi proposti sulla base dell'analisi SWOT e della valutazione ex ante.
2.  La Commissione valuta i piani strategici della PAC proposti sulla base della loro esaustività, dell'uniformità e della coerenza con i principi generali del diritto dell'Unione, con il presente regolamento, con le disposizioni adottate a norma del medesimo e con il regolamento orizzontale, del contributo effettivo agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dell'impatto sul buon funzionamento del mercato interno e sulle distorsioni di concorrenza nonché del livello degli oneri amministrativi a carico dei beneficiari e dell'amministrazione. La valutazione esamina in particolare l'adeguatezza della strategia del piano strategico della PAC, ivi compresa la qualità delle informazioni utilizzate, gli obiettivi specifici corrispondenti, i target finali, gli interventi e l'assegnazione delle risorse di bilancio per conseguire gli obiettivi specifici del piano strategico della PAC attraverso gli interventi proposti sulla base dell'analisi SWOT e della valutazione ex ante.
Emendamento 1153 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 5 – comma 1
L'approvazione di ciascun piano strategico della PAC avviene al più tardi entro otto mesi dalla sua presentazione da parte dello Stato membro interessato.
L'approvazione di ciascun piano strategico della PAC avviene al più tardi entro sei mesi dalla sua presentazione da parte dello Stato membro interessato.
Emendamenti 620, 1153 cp3 e 1331
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 5 – comma 2
Essa non riguarda le informazioni di cui all'articolo 101, lettera c), e agli allegati da I a IV del piano strategico della PAC di cui all'articolo 95, paragrafo 2, lettere da a) a d).
soppresso
Emendamento 1153 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 5 – comma 3
In casi debitamente giustificati, uno Stato membro può chiedere alla Commissione di approvare un piano strategico della PAC che non contenga tutti gli elementi. In tal caso lo Stato membro interessato indica le parti del piano strategico della PAC omesse e fornisce piani dei target e piani finanziari indicativi in conformità all'articolo 100 per il piano strategico della PAC nel suo insieme, al fine di dimostrare l'uniformità e la coerenza complessive del piano. Gli elementi mancanti del piano strategico della PAC sono presentati alla Commissione sotto forma di modifica del piano in conformità all'articolo 107.
In casi debitamente giustificati, uno Stato membro può chiedere alla Commissione di approvare un piano strategico della PAC che non contenga tutti gli elementi. In tal caso lo Stato membro interessato indica le parti del piano strategico della PAC omesse e fornisce piani dei target e piani finanziari indicativi in conformità all'articolo 100 per il piano strategico della PAC nel suo insieme, al fine di dimostrare l'uniformità e la coerenza complessive del piano. Gli elementi mancanti del piano strategico della PAC sono presentati alla Commissione sotto forma di modifica del piano in conformità all'articolo 107 entro un termine non superiore a tre mesi. Essi sono coerenti e in linea con gli obiettivi indicativi e i piani finanziari precedentemente forniti dallo Stato membro, senza alcuno scostamento né alcuna riduzione significativi in termini di ambizione.
Emendamenti 621, 983, 1153 cp5 e 1333
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis.  La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di sintesi dei piani strategici nazionali della PAC entro sei mesi dalla loro approvazione, corredata di valutazioni dettagliate al fine di fornire informazioni sulle decisioni adottate dagli Stati membri per realizzare gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 1153 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 7 ter (nuovo)
7 ter.   La Commissione traduce i piani strategici della PAC in inglese e li pubblica online in modo da assicurarne la pubblicità e la trasparenza a livello di Unione.
Emendamenti 623, 985 e 1153 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 106 – paragrafo 7 quater (nuovo)
7 quater.  L'approvazione dei piani strategici della PAC e la loro attuazione da parte degli Stati membri non comportano ritardi nel periodo di presentazione delle domande di aiuto per i beneficiari né nel pagamento tempestivo dell'aiuto, in particolare nel primo anno di attuazione.
Emendamento 735 cp1
Proposta di regolamento
Articolo 107 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri possono presentare alla Commissione domande di modifica dei loro piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri possono presentare alla Commissione domande di modifica dei loro piani strategici della PAC, comprese, se del caso, eventuali modifiche dei programmi di intervento regionali, di concerto con le autorità di gestione regionali.
Emendamenti 625 e 735 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 107 – paragrafo 2
2.  Le domande di modifica dei piani strategici della PAC sono debitamente motivate e, in particolare, dichiarano l'impatto previsto delle modifiche al piano sul raggiungimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Esse sono corredate del piano modificato e dei relativi allegati opportunamente aggiornati.
2.  Le domande di modifica dei piani strategici della PAC comprendono una spiegazione in cui si dichiara l'impatto previsto delle modifiche al piano sul raggiungimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Esse sono corredate del piano modificato e dei relativi allegati opportunamente aggiornati.
Emendamenti 626 e 753 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 107 – paragrafo 7
7.  La domanda di modifica del piano strategico della PAC non può essere presentata più di una volta per anno civile, fatte salve eventuali deroghe definite dalla Commissione conformemente all'articolo 109.
7.  La domanda di modifica del piano strategico della PAC non può essere presentata più di una volta per anno civile, fatte salve eventuali deroghe definite nel presente regolamento e dalla Commissione conformemente all'articolo 109.
Emendamenti 627 e 735 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 107 – paragrafo 8
8.  Ciascuna modifica del piano strategico della PAC è approvata dalla Commissione mediante una decisione di esecuzione senza applicare la procedura di comitato di cui all'articolo 139.
8.  Ciascuna modifica del piano strategico della PAC è approvata dalla Commissione mediante una decisione di esecuzione senza applicare la procedura di comitato di cui all'articolo 139. Il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti debitamente informati.
Emendamenti 628 e 735 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 107 – paragrafo 9
9.  Fatto salvo l'articolo 80, le modifiche dei piani strategici della PAC hanno effetti giuridici solo dopo la loro approvazione da parte della Commissione.
9.  Fatto salvo l'articolo 80, le modifiche dei piani strategici della PAC hanno effetti giuridici solo dopo la loro approvazione da parte della Commissione e sono pubblicate.
Emendamento 1137
Proposta di regolamento
Articolo 107 bis (nuovo)
Articolo 107 bis
Revisione dei piani strategici della PAC
Entro il 31 dicembre 2025 gli Stati membri rivedono i propri piani strategici per garantire che essi siano allineati alla legislazione applicabile dell'Unione in materia di clima e ambiente e presentano alla Commissione le richieste di modificare di conseguenza i propri piani strategici.
Emendamento 629
Proposta di regolamento
Articolo 108 – comma 2
Il suddetto termine non include il periodo a decorrere dal giorno successivo alla data in cui la Commissione trasmette allo Stato membro le sue osservazioni e/o una richiesta di documenti rivisti al giorno in cui lo Stato membro risponde alla Commissione.
soppresso
Emendamento 630
Proposta di regolamento
Articolo 109 – comma 1 – lettera c
(c)  la frequenza con cui i piani strategici della PAC sono presentati durante il periodo di programmazione, ivi compresa la determinazione di casi eccezionali per i quali non vale il numero massimo di modifiche di cui all'articolo 107, paragrafo 7.
(c)  la frequenza con cui le modifiche dei piani strategici della PAC sono presentate durante il periodo di programmazione dell'applicazione dei piani strategici della PAC, ivi compresa la determinazione di casi eccezionali per i quali non vale il numero massimo di modifiche di cui all'articolo 107, paragrafo 7.
Emendamento 631
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Fatto salvo quanto indicato al paragrafo 1, primo comma, gli Stati membri possono anche istituire autorità regionali per l'attuazione e la gestione degli interventi finanziati dal FEASR nel quadro dei loro piani strategici nazionali qualora detti interventi abbiano una portata regionale. In tal caso, l'autorità di gestione nazionale designa un organismo nazionale di coordinamento per il FEASR incaricato di garantire l'applicazione uniforme delle norme dell'Unione europea, assicurando una coerenza con gli elementi del piano strategico stabiliti a livello nazionale, conformemente all'articolo 93, secondo comma.
Emendamento 736 cp2
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 2 – parte introduttiva
2.  L'autorità di gestione è responsabile dell'efficace, efficiente e corretta gestione e attuazione del piano strategico della PAC. Essa assicura in particolare:
2.  L'autorità di gestione è responsabile dell'efficace, efficiente e corretta gestione e attuazione del piano strategico della PAC e, se del caso, in associazione con le autorità di gestione regionale per i programmi di intervento regionali. Esse assicurano in particolare:
Emendamenti 632 e 736 cp3
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 2 – lettera g
(g)  che la relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione sia redatta e corredata di tabelle di monitoraggio aggregate e che, previa consultazione del comitato di monitoraggio, sia presentata alla Commissione;
(g)  che la relazione di monitoraggio sull'efficacia dell'attuazione sia redatta e corredata di tabelle di monitoraggio aggregate e che, previa consultazione del comitato di monitoraggio, sia presentata alla Commissione;
Emendamento 633 e 736 cp4
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 2 – lettera h
(h)  che siano condotte le pertinenti azioni di follow-up sulle osservazioni della Commissione sulle relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione;
(h)  che siano condotte le pertinenti azioni di follow-up sulle osservazioni della Commissione sulle relazioni sull'efficacia dell'attuazione;
Emendamento 736 cp5
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 3
3.  Lo Stato membro o l'autorità di gestione possono designare uno o più organismi intermedi, che possono essere enti locali, enti regionali di sviluppo o organizzazioni non governative, affinché provvedano alla gestione e all'esecuzione degli interventi del piano strategico della PAC.
3.  Lo Stato membro o l'autorità di gestione o, se del caso, le autorità di gestione regionale possono designare uno o più organismi intermedi, che possono essere enti locali, enti regionali di sviluppo o organizzazioni non governative, affinché provvedano alla gestione e all’esecuzione degli interventi del piano strategico della PAC.
Emendamenti 634 e 736 cp6
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 5 – comma 1
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 che integrino il presente regolamento con norme dettagliate sull'applicazione dei requisiti in materia di informazione, pubblicità e visibilità di cui al paragrafo 2, lettere j) e k).
(Non concerne la versione italiana)
Emendamenti 635 e 736 cp7
Proposta di regolamento
Articolo 110 – paragrafo 5 – comma 2
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
soppresso
Emendamento 636
Proposta di regolamento
Articolo 110 bis (nuovo)
Articolo 110 bis
Organismo di mediazione
Fatte salve le norme nazionali sul riesame amministrativo e sul controllo giurisdizionale, gli Stati membri designano un organismo di mediazione funzionalmente indipendente incaricato di riesaminare le decisioni adottate dalle autorità competenti. Tali organismi, su richiesta dei beneficiari, si adoperano per raggiungere soluzioni concordate dalle parti interessate. Essi forniscono le competenze tecniche necessarie e rappresentano le autorità e i portatori di interessi.
Emendamento 637
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 1 – comma 1
Lo Stato membro istituisce un comitato che monitori l'attuazione del piano strategico della PAC (il "comitato di monitoraggio") prima della presentazione del piano strategico della PAC.
Lo Stato membro istituisce un comitato nazionale che monitori l'attuazione del piano strategico della PAC (il "comitato di monitoraggio") e, se del caso, comitati di monitoraggio regionali.
Emendamento 638
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 1 – comma 2
Ciascun comitato di monitoraggio adotta il proprio regolamento interno.
Ciascun comitato di monitoraggio adotta il proprio regolamento interno. Il comitato di monitoraggio nazionale adotta il proprio regolamento in collaborazione con i comitati di monitoraggio regionali.
Emendamento 639
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 1 – comma 3
Il comitato di monitoraggio si riunisce almeno una volta all'anno ed esamina tutte le questioni riguardanti i progressi compiuti dal piano strategico della PAC verso il conseguimento dei suoi target finali.
Il comitato di monitoraggio si riunisce almeno una volta all'anno ed esamina tutte le questioni riguardanti i progressi compiuti dal piano strategico della PAC verso il conseguimento dei suoi target finali nell'ambito delle proprie competenze.
Emendamento 640
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 1 – comma 4
Lo Stato membro pubblica il regolamento interno del comitato di monitoraggio e tutti i dati e le informazioni condivisi con il comitato di monitoraggio online.
Lo Stato membro pubblica il regolamento interno e i pareri dei comitati di monitoraggio e li trasmette alla Commissione.
Emendamento 641
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 2 – comma 1
Lo Stato membro decide la composizione del comitato di monitoraggio e assicura una rappresentanza equilibrata delle autorità pubbliche competenti, degli organismi intermedi e dei rappresentanti dei partner di cui all'articolo 94, paragrafo 3.
Lo Stato membro e, se del caso, le regioni decidono la composizione dei comitati di monitoraggio, tenendo debitamente conto della prevenzione dei conflitti di interesse, e assicurano una rappresentanza equilibrata delle autorità pubbliche competenti, degli organismi intermedi e dei rappresentanti dei partner di cui all'articolo 94, paragrafo 3, pertinenti per l'attuazione di tutti gli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 642
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 2 – comma 3
Lo Stato membro pubblica online l'elenco dei membri del comitato di monitoraggio.
Lo Stato membro pubblica online l'elenco dei membri del comitato di monitoraggio e gli Stati membri ne danno notifica alla Commissione.
Emendamento 643
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 3 – parte introduttiva
3.  Il comitato di monitoraggio esamina in particolare:
3.  I comitati di monitoraggio esaminano in particolare:
Emendamento 645
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 3 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  le informazioni pertinenti fornite dalla rete nazionale della PAC;
Emendamento 646
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 3 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  le relazioni sull'efficacia dell'attuazione;
Emendamento 647
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 3 – lettera f ter (nuova)
(f ter)  i progressi compiuti nella semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi per i beneficiari finali.
Emendamento 648
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 4 – lettera a
(a)  la proposta del piano strategico della PAC;
soppresso
Emendamento 649
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 4 – lettera c
(c)  le relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione;
(c)  le relazioni sull'efficacia dell'attuazione;
Emendamento 650
Proposta di regolamento
Articolo 111 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  I comitati di monitoraggio possono chiedere alla rete nazionale della PAC informazioni e analisi relative a interventi specifici.
Emendamento 651
Proposta di regolamento
Articolo 113 – paragrafo 1
1.  Ciascuno Stato membro istituisce una rete nazionale della politica agricola comune (rete nazionale della PAC) per la creazione di una rete delle organizzazioni e delle amministrazioni, dei consulenti, dei ricercatori e di altri attori dell'innovazione nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale a livello nazionale al più tardi 12 mesi dopo l'approvazione del piano strategico della PAC da parte della Commissione.
1.  Ciascuno Stato membro istituisce una rete nazionale della politica agricola comune (rete nazionale della PAC) per la creazione di una rete delle organizzazioni, dei rappresentanti dei settori agricoli e delle amministrazioni, dei consulenti, dei ricercatori, di altri attori dell'innovazione e di altri attori nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale a livello nazionale al più tardi 12 mesi dopo l'approvazione del piano strategico della PAC da parte della Commissione. La rete nazionale della PAC sfrutta le infrastrutture di rete esistenti negli Stati membri.
Emendamento 652
Proposta di regolamento
Articolo 113– paragrafo 4 – lettera j
(j)  nel caso di reti nazionali della PAC, partecipazione e contributo alle attività della rete europea della PAC.
(j)  nel caso di reti nazionali della PAC, partecipazione e contributo alle attività della rete europea della PAC;
Emendamento 653
Proposta di regolamento
Articolo 113 – paragrafo 4 – lettera j bis (nuova)
(j bis)  nel caso delle reti europee della PAC, partecipazione e contributo alle attività delle reti nazionali;
Emendamento 654
Proposta di regolamento
Articolo 113 – paragrafo 4 – lettera j ter (nuova)
(j ter)  fornitura delle informazioni richieste dai comitati di monitoraggio di cui all'articolo 111.
Emendamento 655
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 2
2.  L'obiettivo del PEI è quello di promuovere l'innovazione e migliorare lo scambio di conoscenze.
2.  L'obiettivo del PEI è quello di promuovere l'innovazione sostenibile e migliorare lo scambio di conoscenze.
Emendamento 656
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera c
(c)  si adopera affinché le soluzioni innovative siano messe in pratica su più vasta scala e in tempi più brevi; e
(c)  si adopera affinché le soluzioni innovative siano messe in pratica su più vasta scala e in tempi più brevi, compreso lo scambio tra agricoltori; e
Emendamento 657
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera d
(d)  informa la comunità scientifica sulle necessità della ricerca nella pratica agricola.
(d)  informa la comunità scientifica sulle necessità della ricerca per la pratica agricola e gli agricoltori.
Emendamento 658
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 2 – parte introduttiva
I gruppi operativi del PEI fanno parte del PEI. Essi elaborano un piano per sviluppare, collaudare, adattare o attuare progetti innovativi che si basi sul modello interattivo di innovazione i cui principi fondamentali sono:
I gruppi operativi del PEI sono costituiti per attuare il PEI e possono essere composti, tra l'altro, da organizzazioni di produttori e interprofessionali e comprendere membri di diversi Stati membri. Essi elaborano un piano per sviluppare, collaudare, adattare o attuare progetti innovativi che si basi sul modello interattivo di innovazione i cui principi fondamentali sono:
Emendamento 659
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 2 – lettera a
(a)  sviluppo di soluzioni innovative incentrate sulle esigenze di agricoltori o silvicoltori, affrontando nel contempo le interazioni in tutta la catena di approvvigionamento laddove opportuno;
(a)  sviluppo di soluzioni innovative incentrate sulle esigenze di agricoltori o silvicoltori, affrontando nel contempo le interazioni in tutta la catena di approvvigionamento laddove opportuno, nonché tenendo conto degli interessi dei consumatori;
Emendamento 660
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 3
L'innovazione auspicata può basarsi su pratiche nuove, ma anche su quelle tradizionali in un nuovo contesto geografico o ambientale.
L'innovazione auspicata può basarsi su pratiche nuove, ma anche su quelle tradizionali e agroecologiche in un nuovo contesto geografico o ambientale.
Emendamento 661
Proposta di regolamento
Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 4
I gruppi operativi divulgano i piani e i risultati dei progetti realizzati, in particolare attraverso le reti della PAC.
I gruppi operativi divulgano i piani e i risultati dei progetti realizzati, in particolare attraverso le reti della PAC, e possono essere formati da membri provenienti da più di uno Stato membro.
Emendamento 662
Proposta di regolamento
Articolo 115 – paragrafo 2 – lettera a
(a)  una serie di indicatori comuni di contesto, di output, di risultato e di impatto, compresi quelli di cui all'articolo 7, che saranno utilizzati come base per il monitoraggio, la valutazione e la relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione;
(a)  una serie di indicatori comuni di contesto, di output, di risultato e di impatto di cui all'articolo 7, che saranno utilizzati come base per il monitoraggio, la valutazione e la relazione sull'efficacia dell'attuazione;
Emendamento 663
Proposta di regolamento
Articolo 115 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  i target finali e i target intermedi annuali stabiliti in relazione ai pertinenti obiettivi specifici utilizzando gli indicatori di risultato;
(b)  i target finali e i target intermedi annuali o, se del caso, pluriennali stabiliti in relazione ai pertinenti obiettivi specifici utilizzando gli indicatori di risultato;
Emendamento 664
Proposta di regolamento
Articolo 115 – paragrafo 3
3.  Il quadro di riferimento per l'efficacia dell'attuazione riguarda:
3.  Il quadro di riferimento per l'efficacia dell'attuazione riguarda il contenuto dei piani strategici della PAC, ivi compresi, se del caso, i programmi di intervento regionali.
(a)  il contenuto dei piani strategici della PAC;
(b)  le misure di mercato e altri interventi di cui al regolamento (UE) n. 1308/2013.
Emendamento 665
Proposta di regolamento
Articolo 116 – comma 1 – lettera a
(a)  valutare l'impatto, l'efficacia, l'efficienza, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto UE della PAC;
(a)  valutare l'impatto, l'efficacia, l'efficienza, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto UE della PAC, nonché la semplificazione per i beneficiari;
Emendamento 666
Proposta di regolamento
Articolo 116 – comma 1 – lettera e
(e)  favorire un processo di apprendimento comune connesso all'attività di monitoraggio e di valutazione.
(e)  favorire un processo di apprendimento comune connesso all'attività di monitoraggio e di valutazione, tenendo conto delle aree in cui i dati di riferimento mancano o sono insufficienti e per le quali è possibile elaborare indicatori più pertinenti e accurati.
Emendamento 667
Proposta di regolamento
Articolo 117 – comma 1
Gli Stati membri istituiscono un sistema d'informazione elettronico nel quale registrano e conservano le informazioni essenziali sull'attuazione del piano strategico della PAC necessarie al monitoraggio e alla valutazione, in particolare su ciascun intervento selezionato per il finanziamento e sugli interventi completati, ivi comprese le informazioni su ciascun beneficiario e operazione.
Gli Stati membri istituiscono un sistema d'informazione elettronico o ne utilizzano uno esistente nel quale registrano e conservano le informazioni essenziali sull'attuazione del piano strategico della PAC necessarie al monitoraggio e alla valutazione, in particolare su ciascun intervento selezionato per il finanziamento e sugli interventi completati, ivi comprese le informazioni su ciascun beneficiario e operazione.
Emendamento 668
Proposta di regolamento
Articolo 118 – comma 1
Gli Stati membri provvedono affinché i beneficiari del sostegno a titolo degli interventi del piano strategico della PAC e i gruppi di azione locale si impegnino a fornire all'autorità di gestione o ad altri organismi delegati a svolgere funzioni per suo conto tutte le informazioni necessarie ai fini del monitoraggio e della valutazione del piano strategico della PAC.
Gli Stati membri provvedono affinché i beneficiari del sostegno a titolo degli interventi del piano strategico della PAC e i gruppi di azione locale si impegnino a fornire all'autorità di gestione, o alle autorità di gestione regionali, o ad altri organismi delegati a svolgere funzioni per suo conto tutte le informazioni necessarie ai fini del monitoraggio e della valutazione del piano strategico della PAC.
Emendamento 669
Proposta di regolamento
Articolo 118 – comma 2
Gli Stati membri assicurano che siano istituite fonti di dati esaurienti, complete, affidabili e puntuali per consentire un efficace seguito dei progressi operativi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi, utilizzando gli indicatori di output, di risultato e d'impatto.
Gli Stati membri assicurano che siano istituite fonti di dati esaurienti, affidabili e puntuali, comprese le banche dati, per consentire un efficace seguito dei progressi operativi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi, utilizzando gli indicatori di output, di risultato e d'impatto.
Emendamento 670
Proposta di regolamento
Articolo 119 – comma 1
L'autorità di gestione e il comitato di monitoraggio monitorano l'attuazione del piano strategico della PAC e i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target finali del piano strategico della PAC sulla base degli indicatori di output e di risultato.
L'autorità di gestione e il comitato di monitoraggio monitorano l'attuazione del piano strategico della PAC e i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target finali del piano strategico della PAC sulla base degli indicatori di output e di risultato, in collaborazione, se del caso, con le autorità di gestione regionali e i comitati di monitoraggio regionali.
Emendamento 671
Proposta di regolamento
Articolo 120 – titolo
Competenze di esecuzione per il quadro di riferimento per l'efficacia dell'attuazione
Poteri delegati per il quadro di riferimento per l'efficacia dell'attuazione
Emendamento 672
Proposta di regolamento
Articolo 120 – comma 1
La Commissione adotta atti di esecuzione sul contenuto del quadro di riferimento per l'efficacia dell'attuazione. Tali atti comprendono l'elenco degli indicatori di contesto, altri indicatori necessari per un monitoraggio e una valutazione adeguati della politica, i metodi per il computo degli indicatori e le disposizioni necessarie per garantire l'accuratezza e l'affidabilità dei dati raccolti dagli Stati membri. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
La Commissione adotta atti delegati che integrano il presente regolamento determinando il contenuto del quadro di riferimento per l'efficacia dell'attuazione. Tali atti comprendono l'elenco degli indicatori di contesto, altri indicatori necessari per un monitoraggio e una valutazione adeguati della politica, i metodi per il computo degli indicatori e le disposizioni necessarie per garantire l'accuratezza e l'affidabilità dei dati raccolti dagli Stati membri. Tali atti delegati sono adottati conformemente all'articolo 138.
Emendamento 673
Proposta di regolamento
Articolo 121 – titolo
Relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione
Relazioni sull'efficacia dell'attuazione
Emendamento 674
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 1
1.  Entro il 15 febbraio 2023 ed entro il 15 febbraio di ogni anno successivo fino al 2030 compreso, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione del piano strategico della PAC nel corso del precedente esercizio finanziario. La relazione presentata nel 2023 riguarda gli esercizi finanziari 2021 e 2022. Per i pagamenti diretti di cui al titolo III, capo II, la relazione riguarda solo l'esercizio finanziario 2022.
1.  Gli Stati membri presentano alla Commissione relazioni sull'efficacia dell'attuazione del piano strategico della PAC conformemente all'articolo 8 del regolamento (UE) [RO].
Emendamento 675
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 2
2.  L'ultima relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione, da presentare entro il 15 febbraio 2030, comprende una sintesi delle valutazioni effettuate durante il periodo di attuazione.
2.  L'ultima relazione sull'efficacia dell'attuazione da presentare comprende una sintesi delle valutazioni effettuate durante il periodo di attuazione.
Emendamento 676
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 3
3.  Per essere ricevibile, la relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione contiene tutte le informazioni previste ai paragrafi 4, 5 e 6. Ove la Commissione non comunichi allo Stato membro che la relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione non è ricevibile entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione della stessa, tale relazione si considera ricevibile.
3.  Per essere ricevibile, la relazione sull'efficacia dell'attuazione contiene tutte le informazioni previste ai paragrafi 4, 5 e 6. Ove la Commissione non comunichi allo Stato membro che la relazione sull'efficacia dell'attuazione non è ricevibile entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione della stessa, tale relazione si considera ricevibile.
Emendamento 677
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 4 – comma 1
Le relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione espongono le principali informazioni qualitative e quantitative relative all'attuazione del piano strategico della PAC con riferimento ai dati finanziari, agli indicatori di output e di risultato e conformemente al secondo comma dell'articolo 118. Esse recano altresì informazioni sugli output conseguiti, sulla spesa effettuata, sui risultati realizzati e sulla distanza dai rispettivi target finali.
Le relazioni sull'efficacia dell'attuazione espongono le principali informazioni qualitative e quantitative relative all'attuazione del piano strategico della PAC con riferimento ai dati finanziari, agli indicatori di output e di risultato e conformemente al secondo comma dell'articolo 118. Esse recano altresì informazioni sugli output conseguiti, sulla spesa effettuata, sui risultati realizzati e sulla distanza dai rispettivi target finali.
Emendamento 678
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 4 – comma 2
Per i tipi di intervento non soggetti all'articolo 89 e quando il rapporto tra output realizzati e spesa effettuata si discosta del 50% dal valore previsto, lo Stato membro giustifica tale divario.
soppresso
Emendamento 679
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 5
5.  I dati trasmessi si riferiscono ai valori raggiunti per gli indicatori relativi a interventi attuati in toto e in parte. Essi indicano altresì una sintesi dello stato di attuazione del piano strategico della PAC realizzato nel corso del precedente anno finanziario, eventuali problematiche che incidono sull'efficacia dell'attuazione del piano strategico della PAC, in particolare per quanto riguarda le deviazioni dai target intermedi, illustrando le ragioni e, se del caso, le misure adottate.
5.  I dati trasmessi si riferiscono ai valori raggiunti per gli indicatori relativi a interventi attuati in toto e in parte. Essi indicano altresì una sintesi dello stato di attuazione del piano strategico della PAC, eventuali problematiche che incidono sull'efficacia dell'attuazione del piano strategico della PAC, in particolare per quanto riguarda le deviazioni dai target intermedi, illustrando le ragioni e, se del caso, le misure adottate.
Emendamento 680
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 7
7.  La Commissione effettua annualmente un esame e una verifica dell'efficacia dell'attuazione di cui all'articolo [52] del regolamento (UE) [RO], sulla base delle informazioni fornite nelle relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione.
soppresso
Emendamento 681
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 8 – comma 1
Nella verifica annuale dell'efficacia dell'attuazione, la Commissione può formulare osservazioni sulle relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione entro un mese dalla presentazione. Ove la Commissione non esprima osservazioni entro il termine stabilito, la relazione s'intende accettata.
La Commissione effettua una verifica dell'efficacia dell'attuazione sulla base delle informazioni fornite nelle relazioni sull'efficacia dell'attuazione e può formulare osservazioni entro al massimo un mese dalla presentazione completa. Ove la Commissione non esprima osservazioni entro il termine stabilito, la relazione s'intende accettata.
Emendamento 682
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 9
9.  Quando il valore segnalato di uno o più indicatori di risultato rivela un divario superiore al 25% rispetto al corrispondente target intermedio per l'anno di riferimento, la Commissione può chiedere allo Stato membro di presentare un piano d'azione in conformità all'articolo 39, paragrafo 1, del regolamento (UE) [RO] che descriva le misure correttive pianificate e le tempistiche previste.
9.  Quando il valore segnalato di uno o più indicatori di risultato rivela un divario superiore al 25 % rispetto al corrispondente target intermedio per l'anno di riferimento, gli Stati membri presentano una giustificazione per tale divario. Se del caso, la Commissione può chiedere allo Stato membro di presentare un piano d'azione da stabilire in consultazione con la Commissione in conformità all'articolo 39, paragrafo 1, del regolamento (UE) [RO] che descriva le misure correttive pianificate e le tempistiche previste per la sua esecuzione.
Emendamento 683
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 10
10.  Le relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione, unitamente a una loro sintesi per i cittadini, sono messe a disposizione del pubblico.
10.  Una sintesi del contenuto delle relazioni sull'efficacia dell'attuazione è redatta per i cittadini e messa a disposizione del pubblico.
Emendamento 684
Proposta di regolamento
Articolo 121 – paragrafo 11
11.  La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le norme concernenti le modalità di presentazione del contenuto delle relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
11.  La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le norme concernenti le modalità di presentazione del contenuto delle relazioni sull'efficacia dell'attuazione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
Emendamento 685
Proposta di regolamento
Articolo 122 – titolo
Riunioni annuali di riesame
Riunioni di riesame
Emendamento 686
Proposta di regolamento
Articolo 122 – paragrafo 1
1.  Ogni anno gli Stati membri organizzano una riunione di riesame con la Commissione, presieduta congiuntamente o dalla Commissione, che avverrà non prima di due mesi dalla presentazione della relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione.
1.  Ogni anno gli Stati membri organizzano una riunione di riesame con la Commissione, presieduta congiuntamente o dalla Commissione, che avverrà non prima di due mesi dalla presentazione della relazione sull'efficacia dell'attuazione.
Emendamento 687
Proposta di regolamento
Articolo 122 – paragrafo 2
2.  La riunione annuale di riesame è volta ad analizzare l'efficacia dell'attuazione di ciascun piano, ivi compresi i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target prefissati, eventuali problematiche che incidono sull'efficacia dell'attuazione e gli interventi passati o futuri intesi a porvi rimedio.
2.  La riunione di riesame è volta ad analizzare l'efficacia dell'attuazione di ciascun piano, ivi compresi i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target prefissati, eventuali problematiche che incidono sull'efficacia dell'attuazione e gli interventi passati o futuri intesi a porvi rimedio. Tali riunioni sono utilizzate per esaminare l'impatto, ove possibile.
Emendamento 688
Proposta di regolamento
Articolo 123
Articolo 123
soppresso
Premio per l'efficacia dell'attuazione
1.  Nel 2026 può essere assegnato agli Stati membri un premio per l'efficacia dell'attuazione per ricompensare prestazioni soddisfacenti in relazione ai target finali ambientali e climatici, purché lo Stato membro in questione abbia soddisfatto la condizione di cui all'articolo 124, paragrafo 1.
2.  Il premio per l'efficacia dell'attuazione è pari al 5% dell'importo per Stato membro per l'esercizio finanziario 2027 in conformità all'allegato IX.
Le risorse trasferite tra il FEAGA e il FEASR a norma degli articoli 15 e 90 sono escluse ai fini del calcolo del premio per l'efficacia dell'attuazione.
Emendamento 689
Proposta di regolamento
Articolo 124
Articolo 124
soppresso
Assegnazione del premio per l'efficacia dell'attuazione
1.  Sulla base dell'esame dell'efficacia dell'attuazione del 2026, il premio per l'efficacia dell'attuazione trattenuto dalla dotazione di uno Stato membro conformemente all'articolo 123, secondo comma, è attribuito a detto Stato membro se gli indicatori di risultato applicati agli obiettivi specifici climatico-ambientali, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e) e f), nel suo piano strategico della PAC hanno raggiunto almeno il 90% del loro valore obiettivo per il 2025.
2.  Entro due mesi dalla ricezione della relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione nel 2026, la Commissione adotta un atto di esecuzione senza applicare la procedura di comitato di cui all'articolo 139 al fine di decidere, per ogni Stato membro, se i rispettivi piani strategici della PAC hanno raggiunto i valori obiettivo di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
3.  Se i valori obiettivo di cui al paragrafo 1 sono stati raggiunti, la Commissione concede agli Stati membri interessati l'importo dei premi per l'efficacia dell'attuazione che sono considerati definitivamente assegnati per l'esercizio finanziario 2027 sulla base della decisione di cui al paragrafo 2.
4.  Se i valori obiettivo di cui al paragrafo 1 non vengono raggiunti, la Commissione non concede gli impegni per l'esercizio finanziario 2027 relativi all'importo dei premi per l'efficacia dell'attuazione degli Stati membri interessati.
5.  Nell'attribuzione dei premi per l'efficacia dell'attuazione, la Commissione può prendere in considerazione i casi di forza maggiore e gravi crisi socioeconomiche che ostacolano il conseguimento dei target intermedi pertinenti.
6.  La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono disposizioni dettagliate intese ad assicurare un approccio coerente nel determinare l'attribuzione del premio per l'efficacia dell'attuazione agli Stati membri. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
Emendamento 690
Proposta di regolamento
Articolo 125 – paragrafo 1
1.  Gli Stati membri effettuano valutazioni ex ante per migliorare la qualità della progettazione dei piani strategici della PAC.
1.  Gli Stati membri, se del caso con le regioni, effettuano valutazioni ex ante per migliorare la qualità della progettazione dei piani strategici della PAC.
Emendamento 691
Proposta di regolamento
Articolo 125 – paragrafo 3 – lettera g
(g)  l'idoneità delle procedure per il monitoraggio del piano strategico della PAC e per la raccolta dei dati necessari per effettuare le valutazioni;
(g)  l'idoneità delle procedure per il monitoraggio del piano strategico della PAC e per la raccolta dei dati necessari, compresi se del caso i dati disaggregati in base al genere, per effettuare le valutazioni;
Emendamento 692
Proposta di regolamento
Articolo 126 – paragrafo 1
1.  Le valutazioni dei piani strategici della PAC sono svolte dagli Stati membri per migliorare la qualità della progettazione e dell'attuazione dei piani, per valutarne l'efficacia, l'efficienza, la rilevanza, la coerenza, il valore aggiunto dell'UE e l'incidenza in rapporto al contributo che apportano agli obiettivi generali e specifici della PAC di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1.
1.  Le valutazioni dei piani strategici della PAC sono svolte dagli Stati membri e, se del caso, con le regioni per migliorare la qualità della progettazione e dell'attuazione dei piani, per valutarne l'efficacia, l'efficienza, la rilevanza, la coerenza, il valore aggiunto dell'UE e l'incidenza in rapporto al contributo che apportano agli obiettivi generali e specifici della PAC di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 693
Proposta di regolamento
Articolo 126 – paragrafo 2
2.  Gli Stati membri affidano le valutazioni a esperti indipendenti dal punto di vista funzionale.
2.  Gli Stati membri e, se del caso, le regioni affidano le valutazioni a esperti indipendenti dal punto di vista funzionale.
Emendamento 694
Proposta di regolamento
Articolo 126 – paragrafo 3
3.  Gli Stati membri provvedono a che siano in atto procedure per la produzione e la raccolta dei dati necessari alle valutazioni.
3.  Gli Stati membri e, se del caso, le regioni provvedono a che siano in atto procedure per la produzione e la raccolta dei dati necessari alle valutazioni.
Emendamento 695
Proposta di regolamento
Articolo 126 – paragrafo 4
4.  Gli Stati membri sono responsabili della valutazione dell'adeguatezza degli interventi del piano strategico della PAC allo scopo di conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
4.  Gli Stati membri e, se del caso, le regioni sono responsabili della valutazione dell'adeguatezza degli interventi del piano strategico della PAC allo scopo di conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1.
Emendamento 696
Proposta di regolamento
Articolo 126 – paragrafo 5
5.  Gli Stati membri redigono un piano di valutazione che fornisce indicazioni in merito alle attività di valutazione previste per il periodo di attuazione.
5.  Gli Stati membri e, se del caso, le regioni redigono un piano di valutazione che fornisce indicazioni in merito alle attività di valutazione previste per il periodo di attuazione.
Emendamento 697
Proposta di regolamento
Articolo 126 – paragrafo 6
6.  Gli Stati membri presentano il piano di valutazione al comitato di monitoraggio al più tardi entro un anno dall'adozione del piano strategico della PAC.
6.  Gli Stati membri e, se del caso, le regioni presentano il piano di valutazione al comitato di monitoraggio al più tardi entro un anno dall'adozione del piano strategico della PAC.
Emendamenti 987 e 1335
Proposta di regolamento
Articolo 127 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.   Subito dopo l'approvazione di tutti i piani strategici nazionali della PAC, la Commissione predispone che sia realizzata una valutazione indipendente del loro previsto impatto aggregato. Se da tale analisi emerge che lo sforzo comune è insufficiente rispetto alle ambizioni del Green Deal europeo, la Commissione prende misure appropriate, che possono contemplare fra l'altro la richiesta che gli Stati membri modifichino i loro piani strategici della PAC o la presentazione di modifiche al presente regolamento.
Emendamenti 988 e 1336
Proposta di regolamento
Articolo 127 – paragrafo 2
2.  La Commissione effettua una valutazione intermedia per esaminare l'efficacia, l'efficienza, la rilevanza, la coerenza e il valore aggiunto UE del FEAGA e del FEASR entro la fine del terzo anno successivo all'avvio dell'attuazione dei piani strategici della PAC tenendo conto degli indicatori di cui all'allegato I. La Commissione può utilizzare tutte le informazioni pertinenti già disponibili, in conformità all'articolo [128] del [nuovo regolamento finanziario].
2.  La Commissione effettua una valutazione intermedia per esaminare l'efficacia, l'efficienza, la rilevanza, la coerenza e il valore aggiunto UE del FEAGA e del FEASR entro la fine del terzo anno successivo all'avvio dell'attuazione dei piani strategici della PAC tenendo conto degli indicatori di cui all'allegato I e rende pubblica detta valutazione. La Commissione può utilizzare tutte le informazioni pertinenti già disponibili, in conformità all'articolo [128] del [nuovo regolamento finanziario]. Se da tale valutazione intermedia emerge che lo sforzo comune è insufficiente rispetto alle ambizioni del Green Deal europeo e alla normativa dell'Unione in materia di ambiente e clima, la Commissione formula raccomandazioni all'indirizzo degli Stati membri per garantire il conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e dei testi legislativi elencati nell'allegato XI. Nella loro relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione gli Stati membri descrivono come è stato tenuto conto delle raccomandazioni o motivano la mancanza di reazione alle raccomandazioni o a parte di esse.
Emendamento 698
Proposta di regolamento
Articolo 127 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Nelle proprie relazioni di valutazione, la Commissione tiene conto degli indicatori che figurano nell'allegato I del presente regolamento, nonché dei fattori esterni alla PAC che abbiano avuto un impatto sui risultati raggiunti.
Emendamento 699
Proposta di regolamento
Articolo 129 – paragrafo 2
2.  I dati necessari per gli indicatori di contesto e di impatto provengono in primo luogo da fonti di dati consolidate, quali la rete d'informazione contabile agricola ed Eurostat. Se i dati per questi indicatori non sono disponibili o non sono completi, le lacune sono affrontate nel contesto del programma statistico europeo, istituito a norma del regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio40, tramite il quadro giuridico che disciplina la rete d'informazione contabile agricola o tramite accordi formali con altri fornitori di dati, come il Centro comune di ricerca e l'Agenzia europea dell'ambiente.
2.  I dati necessari per gli indicatori di contesto e di impatto provengono in primo luogo da fonti di dati consolidate, quali la rete d'informazione contabile agricola ed Eurostat. Se i dati per questi indicatori non sono disponibili o non sono completi, la Commissione pone rimedio alle lacune nel contesto del programma statistico europeo, istituito a norma del regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio40, tramite il quadro giuridico che disciplina la rete d'informazione contabile agricola o tramite accordi formali con altri fornitori di dati, come il Centro comune di ricerca e l'Agenzia europea dell'ambiente.
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40 Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164).
40 Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164).
Emendamento 1340
Proposta di regolamento
Articolo 129 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Gli Stati membri migliorano la qualità e la frequenza della raccolta dei dati per i principali target agricoli previsti nell'ambito del Green Deal europeo, corrispondenti agli indicatori di impatto e di contesto I.10, I.15, I.18, I.19, I.20, I.26, I.27 e C.32. Tali dati sono resi pubblici e forniti tempestivamente alla Commissione per valutare l'efficacia della PAC e consentire il monitoraggio dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi a livello dell'Unione.
Emendamento 700
Proposta di regolamento
Articolo 129 – paragrafo 3
3.  I registri amministrativi esistenti, come il SIGC, il SIPA, i registri dei capi di bestiame e gli schedari vitivinicoli, sono mantenuti. Il SIGC e il SIPA sono ulteriormente sviluppati al fine di rispondere più efficacemente alle esigenze statistiche della PAC. I dati provenienti da registri amministrativi sono per quanto possibile utilizzati per fini statistici, in cooperazione con le autorità statistiche degli Stati membri e con Eurostat.
3.  I registri amministrativi esistenti aggiornati, come il SIGC, il SIPA, i registri dei capi di bestiame e gli schedari vitivinicoli, sono mantenuti. Il SIGC e il SIPA sono ulteriormente sviluppati al fine di rispondere più efficacemente alle esigenze statistiche della PAC. I dati provenienti da registri amministrativi sono per quanto possibile utilizzati per fini statistici, in cooperazione con le autorità statistiche degli Stati membri e con Eurostat.
Emendamento 701
Proposta di regolamento
Articolo 129 – paragrafo 4
4.  La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono disposizioni sulle informazioni che gli Stati membri sono tenuti a fornire, tenendo conto dell'esigenza di evitare indebiti oneri amministrativi, sui dati necessari e sulle sinergie tra potenziali fonti di dati. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 139, paragrafo 2.
soppresso
Emendamento 702
Proposta di regolamento
Articolo 130
Se il titolo III del presente regolamento prevede un sostegno a forme di cooperazione tra imprese, detto sostegno può essere concesso solo alle forme di cooperazione che rispettano le regole di concorrenza applicabili in virtù degli articoli da 206 a 209 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
Se il titolo III del presente regolamento prevede un sostegno a forme di accordi, decisioni e pratiche concordate tra imprese, detto sostegno può essere concesso solo alle forme di accordi, decisioni e pratiche concordate che rispettano le regole di concorrenza applicabili in virtù degli articoli da 206 a 209 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
Emendamenti 1092, 1146 e 1179
Proposta di regolamento
Articolo 132 bis (nuovo)
Articolo 132 bis
Aiuto nazionale transitorio
1.  Gli Stati membri possono continuare a concedere aiuti nazionali transitori agli agricoltori di qualsiasi settore autorizzato dalla Commissione nel 2013 a norma dell'articolo 132, paragrafo 7, o dell'articolo 133 bis, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 73/2009.
2.  L'importo totale dell'aiuto nazionale transitorio che può essere concesso agli agricoltori è limitato al 50 % di ciascuna delle dotazioni finanziarie specifiche per settore, secondo quanto autorizzato dalla Commissione nel 2013 a norma dell'articolo 132, paragrafo 7, o dell'articolo 133 bis, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 73/2009.
3.  Gli Stati membri possono decidere, in base a criteri oggettivi e secondo il limite stabilito al paragrafo 2, in merito agli importi degli aiuti nazionali transitori da erogare.
4.