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Procedura : 2019/2173(INI)
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Ciclo del documento : A9-0131/2021

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A9-0131/2021

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PV 18/05/2021 - 12
CRE 18/05/2021 - 12

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PV 19/05/2021 - 2
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P9_TA(2021)0244

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Mercoledì 19 maggio 2021 - Bruxelles
Relazioni 2019 e 2020 sul Montenegro
P9_TA(2021)0244A9-0131/2021

Risoluzione del Parlamento europeo del 19 maggio 2021 sulle relazioni 2019-2020 della Commissione concernenti il Montenegro (2019/2173(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Montenegro dall'altro(1), entrato in vigore il 1° maggio 2010,

–  vista la domanda di adesione all'Unione europea presentata dal Montenegro il 15 dicembre 2008,

–  visti il parere della Commissione del 9 novembre 2010 sulla domanda di adesione del Montenegro all'Unione europea (COM(2010)0670), la decisione del Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre 2010 di concedere al Montenegro lo status di paese candidato e la decisione del Consiglio europeo del 29 giugno 2012 di avviare i negoziati di adesione all'Unione europea con il Montenegro,

–  vista l'adesione del Montenegro alla NATO il 5 giugno 2017,

–  viste le conclusioni della Presidenza in occasione della riunione del Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003,

–  visti la dichiarazione di Sofia adottata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali del 17 maggio 2018 e il Programma delle priorità di Sofia ad essa allegato,

–  visto il processo di Berlino avviato il 28 agosto 2014,

–  vista la sua risoluzione del 29 novembre 2018 sulla relazione 2018 della Commissione sul Montenegro(2),

–  viste la dichiarazione e le raccomandazioni adottate in occasione della diciottesima riunione della commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione (SAPC) UE-Montenegro, tenutasi a Podgorica il 25 e 26 febbraio 2020,

–  vista la comunicazione della Commissione del 5 febbraio 2020, dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),

–  vista la comunicazione della Commissione del 29 maggio 2019 dal titolo "Comunicazione 2019 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2019)0260), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Montenegro 2019 Report" (relazione 2019 sul Montenegro) (SWD(2019)0217),

–  vista la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020 dal titolo "Comunicazione 2020 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2020)0660), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Montenegro 2020 Report" (relazione 2020 sul Montenegro) (SWD(2020)0353),

–  vista la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020 dal titolo "Un piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali" (COM(2020)0641),

–  vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, dell'8 aprile 2020, dal titolo "Comunicazione sulla risposta globale dell'UE alla pandemia di COVID-19" (JOIN(2020)0011),

–  viste la valutazione della Commissione, del 21 aprile 2020, sul programma di riforme economiche del Montenegro 2020-2022 (SWD(2020)0066) e le conclusioni comuni del dialogo economico e finanziario tra l'UE e i Balcani occidentali e la Turchia, adottate dal Consiglio il 19 maggio 2020,

–  vista la comunicazione della Commissione del 29 aprile 2020, dal titolo "Aiutare i Balcani occidentali ad affrontare la COVID-19 e sostenerne la ripresa nel periodo post-pandemia" (COM(2020)0315),

–  vista la quinta riunione della conferenza di adesione con il Montenegro a livello di supplenti, tenutasi il 30 giugno 2020 a Bruxelles, durante la quale sono stati avviati i negoziati sull'ultimo capitolo vagliato, il capitolo 8, "Politica della concorrenza",

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul paese,

–  vista la dichiarazione sui risultati e le conclusioni preliminari della missione internazionale di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'OSCE sulle elezioni parlamentari del 30 agosto 2020 in Montenegro, pubblicata l'11 dicembre 2020,

–  vista la sua raccomandazione del 19 giugno 2020 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i Balcani occidentali, a seguito del vertice del 2020(3),

–  vista la dichiarazione congiunta resa al termine del vertice Parlamento europeo-presidenti dei parlamenti dei Balcani occidentali, del 28 gennaio 2020, organizzato dal Presidente del Parlamento europeo con i leader dei parlamenti dei Balcani occidentali,

–  vista la dichiarazione di Zagabria concordata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali tenutosi in videoconferenza il 6 maggio 2020,

–  visti i vertici UE-Balcani occidentali nel quadro del processo di Berlino del 5 luglio 2019 a Poznań e del 10 novembre 2020 a Sofia,

–  viste la seconda relazione di monitoraggio sul Montenegro (quinto ciclo di monitoraggio) della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza, pubblicata nel settembre 2017, e le conclusioni sul Montenegro per quanto concerne lo stato di attuazione delle raccomandazioni del 2017, pubblicate nel giugno 2020,

–  viste la dichiarazione dei partner dei Balcani occidentali sull'integrazione dei rom nel processo di allargamento dell'UE del 5 luglio 2019 e la strategia per l'inclusione sociale delle comunità rom ed egiziane in Montenegro 2016-2020,

–  visto l'articolo 54 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0131/2021),

A.  considerando che ciascun paese dell'allargamento è valutato individualmente in base ai propri meriti e che sono la velocità e la qualità delle riforme a determinare il calendario per l'adesione;

B.  considerando che, a norma dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea, ogni Stato europeo può chiedere di diventare membro dell'Unione a condizione che aderisca a tutti i criteri di Copenaghen, compresi il rispetto e la protezione delle minoranze;

C.  considerando che la democrazia e lo Stato di diritto sono valori fondamentali su cui si basa l'UE e sono al centro dei processi di allargamento nonché di stabilizzazione e associazione; che sono necessarie riforme per affrontare le sfide che permangono in questi settori;

D.  considerando che il Montenegro è attualmente il paese più avanzato nel suo processo negoziale, avendo aperto tutti i 33 capitoli dell'acquis dell'Unione vagliati e avendo chiuso in via provvisoria i negoziati relativi a tre capitoli;

E.  considerando che il Montenegro ha continuato a conseguire buoni risultati in termini di attuazione degli obblighi dell'accordo di stabilizzazione e di associazione;

F.  considerando che elezioni parlamentari del 30 agosto 2020 hanno portato alla prima transizione di potere in un contesto democratico nel paese dall'introduzione del sistema multipartitico; che la transizione è stata condotta in modo ordinato;

G.  considerando che il governo precedente ha riconosciuto i risultati delle elezioni e la transizione di potere, confermando così il livello di maturità democratica e i progressi realizzati in Montenegro;

H.  considerando che l'Unione è il principale partner commerciale del Montenegro e nel 2019 ha rappresentato il 37 % delle esportazioni e il 47 % delle importazioni, con un volume degli scambi pari a 1,38 miliardi di EUR;

I.  considerando che l'UE è la principale fonte di sostegno finanziario per il Montenegro e che quest'ultimo beneficia dell'assistenza preadesione nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA), per un totale di 504,9 milioni di EUR tra il 2007 e il 2020;

J.  considerando che l'UE ha mobilitato 38 milioni di EUR a sostegno immediato dei Balcani occidentali per far fronte all'emergenza sanitaria causata dalla COVID-19;

K.  considerando che l'UE ha concordato la riassegnazione di 374 milioni di EUR a titolo dell'IPA per contribuire a mitigare l'impatto socioeconomico della COVID-19 nella regione dei Balcani occidentali; che la Commissione e il Montenegro hanno concordato un importo di 53 milioni di EUR;

L.  considerando che al Montenegro è stato offerto anche un pacchetto di assistenza macrofinanziaria del valore di 60 milioni di EUR e che, dal 1999, sono stati stanziati 804 milioni di EUR tramite prestiti della Banca europea per gli investimenti;

M.  considerando che la Commissione ha adottato un pacchetto di 70 milioni di EUR a titolo dell'IPA II per contribuire a finanziare l'accesso dei paesi dei Balcani occidentali ai vaccini contro la COVID-19 acquistati dagli Stati membri dell'UE; che, nel mese di ottobre 2020, il Montenegro ha firmato un accordo nell'ambito dell'iniziativa COVAX per ricevere 248 800 dosi di vaccini contro la COVID-19;

N.  considerando che i rom e gli egiziani sono stati particolarmente colpiti durante la pandemia di COVID-19, dal momento che rimangono vittime di pregiudizi profondamente radicati sia in ambito sociale che professionale;

Impegno a favore dell'allargamento

1.  accoglie con favore il costante impegno del Montenegro nel processo di integrazione nell'UE e i suoi progressi complessivi;

2.  sottolinea l'importanza di una rapida attuazione della metodologia di allargamento riveduta, basata su raggruppamenti tematici dei capitoli negoziali e sull'introduzione graduale delle singole politiche e dei programmi dell'UE, al fine di accelerare il processo negoziale generale e di offrire incentivi chiari e tangibili che interessano direttamente i cittadini del Montenegro;

3.  si compiace dell'apertura del capitolo 8 ("Politica di concorrenza") e della decisione del Montenegro di accettare la metodologia di allargamento rivista; invita, in particolare, il Montenegro a soddisfare efficacemente i parametri provvisori per i capitoli 23 e 24, che saranno il prossimo traguardo, e sostiene fermamente la chiusura dei capitoli di adesione, dal momento che il Montenegro realizza e attua le riforme sui parametri di riferimento richiesti; ricorda che dall'apertura del primo capitolo, nel dicembre 2012, tre capitoli sono stati provvisoriamente chiusi ed esorta il Montenegro a incentrare chiaramente l'attenzione sui parametri per la chiusura in tutti gli altri capitoli;

4.  plaude al fatto che il 30 agosto 2020 le elezioni abbiano portato alla prima transizione di potere dall'introduzione del sistema pluripartitico, nel pieno rispetto delle norme democratiche e della costituzione del Montenegro, e che l'OSCE/ODIHR abbia ritenuto che le elezioni si siano svolte in modo efficiente, competitivo e trasparente; nota con favore che i risultati delle elezioni non sono stati contestati e che tutti i parlamentari eletti hanno effettivamente ripreso il loro lavoro; esprime preoccupazione per le segnalazioni di influenze esterne nel processo elettorale;

5.  si compiace del fatto che, il primo giorno del suo insediamento, il governo montenegrino di nuova costituzione abbia tenuto uno scambio di opinioni con deputati al Parlamento europeo e funzionari dell'UE e che il nuovo governo si sia espressamente impegnato a proseguire l'integrazione nell'UE, a soddisfare le norme necessarie affinché il paese progredisca nel processo di adesione all'UE e a consolidare l'alleanza transatlantica;

6.  sottolinea che è fondamentale non vanificare i risultati conseguiti in passato nel processo di riforma ed esorta il nuovo governo a sfruttare il proprio mandato per accelerare le riforme relative all'UE e i negoziati di adesione; osserva che sono necessari un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le parti interessate politiche e sociali, nonché un accordo sulle questioni chiave concernenti il progresso generale del paese affinché il Montenegro compia progressi lungo il percorso verso l'UE;

7.  sottolinea la necessità di una convivenza cooperativa e costruttiva fra il presidente, il nuovo governo e il nuovo parlamento (Skupština), nell'ottica di rafforzare i progressi del Montenegro lungo il percorso verso l'UE e di migliorare ulteriormente i progressi democratici del paese; invita tutte le parti a rispettare i principi democratici e costituzionali;

8.  accoglie con favore i recenti sondaggi dell'opinione pubblica, secondo cui un numero crescente di cittadini montenegrini (il 76,6 %) è a favore della futura adesione del paese all'UE, quale chiaro messaggio per il nuovo governo circa la volontà dei cittadini di vedere attuate riforme che si basino sui valori europei; osserva che si tratta di uno dei tassi più elevati di sostegno dell'opinione pubblica all'UE nella regione; si compiace, in tale contesto, del fatto che nel 2020 la Commissione abbia dato nuovo impulso all'allargamento con una nuova strategia per i Balcani occidentali e con il piano economico e di investimenti;

9.  elogia i progressi compiuti dal Montenegro in diversi settori dei negoziati di adesione, compresa la cooperazione internazionale di polizia e la lotta alla criminalità organizzata (compresa la costituzione di una prima casistica per quanto riguarda la tratta di esseri umani e il traffico di stupefacenti); chiede alle autorità di accelerare le riforme economiche e politiche, in particolare sullo Stato di diritto e i diritti fondamentali, la magistratura, le libertà dei media e la lotta alla corruzione, ambiti in cui devono essere compiuti progressi significativi;

10.  chiede l'impegno attivo e l'adeguata inclusione dei paesi dei Balcani occidentali, compresi la società civile e i giovani, nel quadro della conferenza sul futuro dell'Europa e che il loro contributo sia preso in considerazione alla luce dell'impegno a diventare in futuro Stati membri dell'Unione;

11.  chiede la creazione di nuove opportunità di dialogo politico e strategico ad alto livello con i paesi dei Balcani occidentali, mediante vertici regolari UE-Balcani occidentali e contatti ministeriali e parlamentari più intensi, al fine di rafforzare la credibilità politica del processo di allargamento e garantire una guida più forte e un impegno ad alto livello, come auspicato anche dalla metodologia di allargamento rivista;

12.  ricorda che è interesse del governo garantire un'adeguata rappresentanza all'estero; fa riferimento, al riguardo, alla nomina in sospeso del capo della missione del Montenegro presso l'UE;

Democrazia e Stato di diritto

13.  prende atto dei risultati e delle conclusioni degli osservatori internazionali dell'ODIHR dell'OSCE e chiede alle autorità di dare pieno seguito alle loro raccomandazioni e a tempo debito prima delle prossime elezioni nazionali; accoglie con favore l'adozione di una decisione, da parte del governo, sull'istituzione del consiglio per il controllo delle liste elettorali; osserva che lo Skupština ha adottato una decisione sull'istituzione del comitato per la riforma globale del sistema elettorale nel 2020 e si attende che entri in funzione senza ulteriori ritardi;

14.  incoraggia il Montenegro a svolgere simultaneamente le elezioni locali in tutto il paese al fine di apportare maggiore stabilità alla democrazia, evitare la propaganda continua e alleviare il clima politico teso; esprime disappunto riguardo al fatto che, sebbene i partiti abbiano deciso di comune accordo di indire le elezioni amministrative lo stesso giorno, il quadro giuridico non affronti adeguatamente la questione; ricorda che è necessaria una maggioranza di due terzi per modificare la normativa sull'elezione dei consiglieri e dei parlamentari, che richiede un ampio consenso dei partiti parlamentari;

15.  chiede a tutte le forze politiche nel nuovo Skupština di impegnarsi in un dialogo costruttivo, significativo e inclusivo in parlamento, dal momento che ciò è fondamentale per una democrazia parlamentare ben funzionante; plaude alla decisione dell'opposizione di non boicottare l'operato del Skupština e ribadisce che una democrazia parlamentare funzionante si basa sulla partecipazione sia del governo sia dell'opposizione al processo decisionale parlamentare; sottolinea che è fondamentale un ampio consenso sia della maggioranza di governo che dell'opposizione per procedere sul percorso di adesione all'UE e sulle riforme; chiede misure volte a migliorare il dialogo e la fiducia in tutto lo spettro politico;

16.  accoglie con favore le recenti nomine alla delegazione montenegrina alla SAPC UE-Montenegro e il completamento della delegazione del Montenegro alla SAPC; chiede che i lavori della SAPC siano ripresi il prima possibile e accoglie con favore la riunione della SAPC a distanza prevista nel giugno 2021; sottolinea l'importanza degli scambi parlamentari e della ripresa delle riunioni semestrali;

17.  accoglie con favore le misure volte a migliorare il ruolo di vigilanza della Skupština e la sua trasparenza e apertura nei confronti dei cittadini e della società civile; invita la neoeletta Skupština a garantire un dialogo politico inclusivo all'interno del Parlamento e un ruolo più importante per la società civile;

18.  ribadisce l'importanza di accelerare il lavoro sull'attuazione dei piani d'azione per i capitoli 23 e 24 e di altri documenti strategici relativi allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali, in particolare attraverso un efficace dialogo fra partiti volto a garantire la maggioranza qualificata necessaria per le principali nomine di giudici e pubblici ministeri, nonché effettuando consultazioni pubbliche e di esperti in merito alle modifiche degli atti legislativi fondamentali; esprime preoccupazione per il fatto che il gruppo di lavoro sul capitolo 24 non si sia riunito lo scorso anno;

19.  esprime preoccupazione per i recenti sviluppi riguardanti il Procuratore speciale per la criminalità organizzata e la corruzione, nonché per i cambiamenti previsti nella composizione del Consiglio della procura; invita il governo montenegrino a modificare atti legislativi fondamentali, compresi gli emendamenti presentati alla legge sulla Procura e alla legge sulla Procura speciale, in linea con le norme democratiche e la prassi europea consolidata, e a dar seguito al parere della Commissione di Venezia a tale riguardo; evidenzia che il funzionamento indipendente e l'integrità della Procura speciale sono fondamentali per i progressi del Montenegro nel settore dello Stato di diritto;

20.  si rammarica dei progressi limitati nell'ambito della magistratura e invita le autorità montenegrine ad affrontare urgentemente i problemi rimanenti per quanto riguarda l'indipendenza, la professionalità, l'efficienza e la responsabilità della magistratura attraverso l'attuazione della legislazione in vigore e in linea con le raccomandazioni formulate dal Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) e dalla Commissione di Venezia; sottolinea che il Montenegro deve compiere ulteriori progressi nelle riforme dello Stato di diritto, in particolare facendo avanzare e non invertendo l'attuazione della riforma giudiziaria in linea con le buone norme e prassi democratiche; ribadisce che, a seguito delle riforme già attuate, il Montenegro dispone degli organismi e dei meccanismi per garantire l'indipendenza e la responsabilità della magistratura; incoraggia le autorità a utilizzare in maniera coerente questi meccanismi e a basarsi sul lavoro svolto per produrre ulteriori risultati e migliorare i risultati conseguiti nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata;

21.  esprime profonda preoccupazione per l'interpretazione della Costituzione da parte del Consiglio della magistratura, che condona il rinnovo illegittimo del mandato dei presidenti dei tribunali per più di due mandati; prende atto che il presidente della Corte suprema e i presidenti dei tribunali di primo grado di Bar, Cattaro e Plav si sono dimessi dopo l'invito alle dimissioni rivolto ai giudici con più mandati, rispettando in tal modo le buone prassi e le norme democratiche europee;

22.  si compiace dei progressi compiuti nella lotta alla criminalità organizzata, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della capacità e della professionalità della polizia; incoraggia il Montenegro a proseguire i suoi sforzi in questo settore, in particolare combattendo le reti criminali che operano a livello internazionale, concentrandosi in particolare sulla lotta al riciclaggio di denaro, al traffico di esseri umani, di stupefacenti e di armi, nonché al gioco d'azzardo illegale e al contrabbando di sigarette, e monitorando i loro eventuali legami con i politici e i rappresentanti delle istituzioni statali;

23.  si congratula con il vice primo ministro per il successo nel recente arresto di personalità di spicco implicate nella criminalità organizzata; condanna con forza le minacce di morte nei suoi confronti; chiede sostegno e protezione per tutti i funzionari impegnati nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, anche mettendo a rischio la propria vita, ed esprime loro la sua solidarietà;

24.  sottolinea che le carenze sistemiche nel sistema della giustizia penale persistono e devono essere affrontate in via prioritaria; esorta le autorità a porre in atto misure concrete per limitare il ricorso al patteggiamento a casi eccezionali al fine di rafforzare la trasparenza e la credibilità della risposta giudiziaria alla criminalità organizzata;

25.  è seriamente preoccupato per i progressi limitati nella lotta alla corruzione e chiede alle istituzioni responsabili di migliorare in modo significativo i risultati del paese per quanto riguarda la confisca dei proventi di reati, le azioni giudiziarie e le condanne definitive, in particolare per i casi di alto profilo, migliorando considerevolmente la qualità e l'indipendenza delle indagini penali e dell'attività di contrasto;

26.  prende atto di alcuni sviluppi positivi nelle operazioni dell'Agenzia per la prevenzione della corruzione; sottolinea tuttavia che permangono problemi legati alla sua indipendenza e alla definizione delle priorità e invita l'Agenzia ad agire in modo indipendente e ad attuare in modo coerente la legge sulla prevenzione della corruzione;

27.   ribadisce la necessità di una solida risposta della giustizia penale alla corruzione di alto livello; ricorda la necessità di una risposta efficace al presunto abuso di risorse di Stato a favore dei partiti politici e al finanziamento illegale dei partiti politici;

28.  accoglie con favore gli sforzi compiuti per attuare la riforma dell'amministrazione pubblica e i risultati già conseguiti; è preoccupato per la constatazione che l'adesione a un partito continua a incidere fortemente sull'occupazione nel settore pubblico del Montenegro e invita il nuovo governo a evitare licenziamenti e assunzioni di professionisti nel settore pubblico basati su motivazioni politiche; invita le autorità montenegrine a portare avanti i loro sforzi per creare un'amministrazione pubblica efficiente e a mantenere le competenze specialistiche, in particolare per quanto concerne il processo di adesione all'UE, e a tale riguardo accoglie con favore le procedure di nomina trasparenti; deplora che le capacità istituzionali delle agenzie per la concorrenza e l'anticorruzione rimangano deboli;

29.  esprime preoccupazione per gli emendamenti alla legge sui funzionari pubblici e i dipendenti statali approvati dalla Skupština, che abbassano i criteri per il lavoro nella pubblica amministrazione e potrebbero compromettere i progressi realizzati nella riforma della pubblica amministrazione intesa ad attuare il sistema meritocratico;

30.  accoglie con favore le promesse del nuovo governo di aumentare in modo significativo la trasparenza in tutti i settori, comprese le finanze pubbliche, e lo incoraggia a sviluppare e ad adottare urgentemente una legge migliorata sul libero accesso alle informazioni;

31.  prende atto dell'imminente censimento della popolazione e delle abitazioni in Montenegro e invita le istituzioni competenti a svolgerlo in linea con gli standard europei e le raccomandazioni internazionali; esorta a evitare qualsiasi politicizzazione del processo e chiede che si proceda a un'indagine su tutte le accuse relative alle ingerenze straniere nella procedura di censimento;

32.  invita le autorità montenegrine a prestare particolare attenzione al riciclaggio di denaro, all'evasione fiscale e a qualsiasi altra attività criminale nel quadro del programma di cittadinanza per investitori, che giungerà a scadenza nel 2021; accoglie con favore la recente decisione del governo montenegrino di abbandonare gradualmente il programma entro la fine dell'anno;

Rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti umani

33.  deplora la situazione della libertà di espressione e della libertà dei media, un settore in cui cinque successive relazioni della Commissione hanno registrato l'assenza di progressi, in particolare per quanto concerne il lavoro svolto dal servizio pubblico di radiodiffusione RTCG; condanna fermamente tutti i tipi di attacchi contro i media e l'intimidazione dei giornalisti e chiede indagini urgenti ed efficaci in materia, compresi i casi passati, intese a porre fine all'impunità dei crimini contro i giornalisti; deplora che alcuni casi di violenza nei confronti dei giornalisti rimangano tuttora irrisolti; invita a intraprendere ulteriori misure per garantire l'indipendenza dei media e dei giornalisti; esorta il Montenegro a creare condizioni favorevoli per un efficace esercizio della libertà di espressione, che è uno dei valori fondamentali dell'UE e un elemento cruciale del processo di adesione del Montenegro all'UE;

34.  è preoccupato per l'elevata polarizzazione del panorama mediatico, in particolare per il volume crescente di disinformazione, che mira anche ad esacerbare le tensioni etniche, a distorcere i processi elettorali e a ridurre il sostegno della popolazione all'integrazione euro-atlantica; sottolinea che l'alfabetizzazione mediatica, la libertà e l'indipendenza dei media sono fondamentali per combattere la disinformazione; sottolinea la necessità di un migliore coordinamento per contrastare le campagne di disinformazione nella regione;

35.  chiede di rafforzare la cooperazione europea con il Montenegro per affrontare la disinformazione e le minacce informatiche e ibride che tentano di compromettere la prospettiva europea della regione; è preoccupato per la crescente vulnerabilità del Montenegro a causa dell'aumento del suo debito pubblico, in particolare nei confronti della Cina; invita a tale riguardo la Commissione e il governo montenegrino a collaborare al fine di trovare una soluzione per il prestito estremamente controverso contratto dal governo precedente con la Cina per la realizzazione dell'autostrada Bar-Boljare, al fine di evitare che il paese dipenda dal debito e sia obbligato a concedere ai creditori cinesi l'accesso alla garanzia; insiste sul fatto che, parallelamente, le autorità montenegrine devono condurre un'indagine approfondita e trasparente su tale prestito e sulle relative spese e assicurare che i responsabili politici siano chiamati a rendere conto; invita la Commissione a trovare, di concerto con le istituzioni finanziarie internazionali, una soluzione ragionevole per appoggiare la sostenibilità finanziaria e le riforme del Montenegro, in linea con la prospettiva europea del paese;

36.  invita il Montenegro, gli Stati membri dell'UE e la delegazione dell'Unione europea in Montenegro a continuare a perseguire una politica di comunicazione più attiva ed efficace sulla prospettiva europea, rivolta sia ai cittadini locali che a quelli dell'UE, e a proseguire i loro sforzi coordinati per aumentare la visibilità dei progetti finanziati dall'UE; invita la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna a sostenere la creazione di un centro di eccellenza incentrato sui Balcani per contrastare la disinformazione;

37.   invita le autorità montenegrine a compiere passi concreti nella costruzione della resilienza e della cybersicurezza, in un momento in cui il Montenegro è confrontato a una pressione crescente a causa delle ingerenze straniere che tentano di compromettere la statualità e l'orientamento filo-occidentale del Montenegro, e a rafforzare la vigilanza sul panorama mediatico al fine di contrastare le notizie false e altre attività di disinformazione, in particolare quelle orchestrate da influenze straniere dannose, e a garantire l'indipendenza operativa degli enti regolatori dei media del Montenegro e degli emittenti di servizio pubblico, trovando al contempo un equilibrio tra la lotta alla disinformazione e le restrizioni sproporzionate alla libertà di espressione online;

38.  condanna fermamente gli attacchi fisici e verbali e gli atti di intimidazione nei confronti delle minoranze nazionali, in particolare quelli avvenuti a Pljevlja in seguito alle elezioni parlamentari dell'agosto 2020 e recentemente a Berane e a Niksic; esorta le autorità montenegrine a condurre indagini approfondite in merito a tutti questi incidenti e ad assicurare i responsabili alla giustizia;

39.  evidenzia la necessità di proteggere tutti i diritti delle minoranze nazionali, in particolare visto che alcune di esse non dispongono più di rappresentanti di partiti di minoranza in seno alla Skupština; esorta le autorità montenegrine a prestare particolare attenzione alle questioni relative all'appartenenza nazionale ed etnica dei cittadini montenegrini; prende atto, a tale riguardo, della recente proposta del governo del Montenegro di modificare la legge sulla cittadinanza montenegrina; sottolinea che qualsiasi modifica di leggi così sensibili deve essere sottoposta a un ampio processo di consultazione e dovrebbe essere adottata solamente in conformità delle norme democratiche e della prassi europea consolidata e al fine di sostenere la prospettiva europea del Montenegro; invita a rispettare l'identità multietnica del paese, compresi le lingue utilizzate, il patrimonio culturale e le tradizioni delle comunità locali; sottolinea la necessità di compiere ulteriori progressi per l'inclusione sociale delle comunità rom ed egiziane nel mercato del lavoro, nell'istruzione e nella vita pubblica in Montenegro, e invita le autorità a garantire il loro accesso ai documenti personali, a tutelare il loro status giuridico e ad adottare misure efficaci contro l'incitamento all'odio;

40.  prende atto della legge sulla protezione dalla violenza domestica e delle sue modifiche previste, ed esorta le autorità montenegrine a darne piena attuazione, anche stanziando risorse sufficienti, dato che la violenza di genere e domestica e la violenza nei confronti dei bambini continua a destare grande preoccupazione; chiede una maggiore vigilanza e l'istituzione di sistemi di supporto alle vittime di violenza domestica durante la pandemia di COVID-19;

41.  esorta le autorità a garantire un'attuazione completa delle norme contenute nella Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), in particolare aumentando il numero di agenti di polizia e di giudici opportunamente formati e sensibili alle questioni di genere, al fine di garantire indagini e azioni penali adeguate riguardo ai tali reati di violenza domestica, e ad introdurre misure efficaci contro le molestie sessuali, anche sul posto di lavoro;

42.  esprime preoccupazione per i risultati limitati delle politiche e dei progetti esistenti volti a incoraggiare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, alla definizione delle politiche e alla politica, nonché ad affrontare le vulnerabilità nell'occupazione e nelle politiche sociali; deplora, a tale riguardo, la diminuzione del numero di parlamentari donne, la mancanza di una rappresentanza politica equilibrata sotto il profilo del genere alle elezioni e nella nuova Skupštinae nel nuovo governo; invita ad adottare le misure giuridiche e politiche necessarie per promuovere la partecipazione politica delle donne;

43.  ricorda che, sebbene il governo montenegrino abbia approvato il piano d'azione annuale sulla strategia per la protezione delle persone con disabilità dalla discriminazione e per la promozione dell'uguaglianza, la sua attuazione rimane l'obiettivo principale; deplora che le persone con disabilità subiscano ancora discriminazioni e incontrino difficoltà nell'accesso alla giustizia; sottolinea che è necessario migliorare l'accesso ai servizi sanitari da parte delle persone con disabilità, degli sfollati interni e di altri gruppi vulnerabili;

44.  accoglie con favore i progressi compiuti nella protezione dei diritti delle persone LGBTI e il fatto che il Montenegro sia il primo paese della regione ad adottare una legge sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso; invita le autorità a garantire tutte le condizioni necessarie per la sua adeguata attuazione; sottolinea che occorre migliorare la situazione delle persone transgender e non binarie; accoglie con favore lo svolgimento pacifico della Pride parade tenutasi nel 2019; invita le autorità montenegrine a continuare a migliorare il clima di inclusione sociale e tolleranza e a raccogliere dati disaggregati relativi all'incitamento all'odio e ai reati basati sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere;

45.  invita le autorità montenegrine a proseguire un vero e proprio dialogo sulla libertà di religione con i rappresentanti delle religioni e gli altri soggetti interessati pertinenti, in linea con il parere della Commissione di Venezia del 24 giugno 2019; invita i paesi limitrofi ad astenersi dall'ingerenza in questa questione e in altri affari interni del Montenegro;

46.  esprime preoccupazione per il fatto che il governo ha adottato emendamenti alla legge sulla libertà di religione o di credo e sullo status giuridico delle comunità religiose con una procedura d'urgenza, in assenza di un dibattito pubblico e di un dialogo con tutte le comunità religiose e senza il parere della Commissione di Venezia; prende atto che il Presidente ha firmato la legge;

Riconciliazione, relazioni di buon vicinato e cooperazione regionale

47.  elogia il Montenegro per il suo impegno a favore di una cooperazione regionale inclusiva e per il suo ruolo costruttivo nella regione dei Balcani occidentali, e si compiace della sua partecipazione attiva a numerose iniziative regionali; sottolinea che la cooperazione regionale e le relazioni di buon vicinato sono legate alla prospettiva di adesione all'UE del Montenegro;

48.  accoglie con favore la firma, nel maggio 2019, del protocollo sulla determinazione del punto di confine tra la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e la Repubblica di Serbia e incoraggia il Montenegro a continuare ad affrontare, con spirito costruttivo e il più presto possibile nel processo di adesione, le questioni bilaterali in sospeso con i paesi vicini, comprese le questioni irrisolte relative alla demarcazione dei confini con la Serbia e la Croazia; ricorda che gli accordi bilaterali di confine attualmente in vigore dovrebbero essere rispettati; ribadisce che le controversie sui confini dovrebbero essere affrontate in uno spirito di relazioni di buon vicinato, a livello bilaterale e nel quadro dei meccanismi internazionali esistenti; osserva che le relazioni bilaterali con la Serbia sono state caratterizzate da tensioni e insiste affinché tutte le controversie bilaterali siano risolte attraverso un dialogo inclusivo e non conflittuale, evitando ogni forma di interferenza straniera nelle questioni interne;

49.  condanna fermamente la negazione del genocidio di Srebrenica e la messa in discussione delle sentenze e della legittimità del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) da parte del Ministro della giustizia e dei diritti umani e delle minoranze; accoglie con favore le rapide contestazioni da parte di altri membri del governo e la proposta di procedere alla sua destituzione;

50.  si compiace dell'istituzione del mercato regionale comune, che aprirà la strada alla piena adesione del paese al mercato unico dell'UE; è fermamente convinto che tali iniziative potrebbero essere uno strumento importante per aumentare il potenziale, l'attrattiva e la competitività della regione e, in particolare, potrebbero aiutare le economie regionali nel loro processo di ripresa post-pandemia;

51.  condanna fermamente qualsiasi tentativo da parte di esponenti politici in Montenegro e altrove nella regione di negare il genocidio di Srebrenica o altri crimini di guerra che ebbero luogo nell'ex Jugoslavia; accoglie con favore la firma di un protocollo di cooperazione nella ricerca delle persone scomparse tra i governi della Bosnia-Erzegovina (BIH) e del Montenegro quale buon esempio di cooperazione nelle indagini sui casi di persone scomparse; esprime preoccupazione per l'assenza di progressi nell'affrontare i crimini di guerra commessi in Montenegro e invita le autorità a intensificare gli sforzi per punire i crimini di guerra e indagare su quanto successo alle persone scomparse nonché a sostenere e sviluppare il Centro di informazione e documentazione esistente;

52.  ribadisce il proprio sostegno all'iniziativa volta a istituire la commissione regionale per l'accertamento dei fatti relativi ai crimini di guerra e ad altre gravi violazioni dei diritti umani nel territorio della ex Jugoslavia (RECOM); elogia i governi del Montenegro per l'impegno e l'adempimento dei loro obblighi nel quadro dell'adesione all'Ufficio regionale per la cooperazione giovanile (RYCO), sottolineando l'importanza dell'attuale presidenza di turno montenegrina di tale organizzazione;

53.  invita le autorità montenegrine a rispettare pienamente le disposizioni sulla successione dell'ex Repubblica federativa socialista di Iugoslavia, soprattutto in relazione alle proprietà militari;

54.  elogia il pieno allineamento del Montenegro alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE e la sua partecipazione attiva alle missioni civili nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune, in particolare la "Forza navale dell'UE in Somalia - Operazione Atalanta" e la missione di formazione dell'UE in Mali, e ad altre missioni internazionali, in particolare la missione delle Nazioni per il referendum nel Sahara occidentale, la forza di mantenimento della pace delle Nazioni Unite a Cipro, la missione Sostegno risoluto della NATO in Afghanistan e la missione della Nato in Kosovo (KFOR);

55.  esprime preoccupazione per le nomine governative nel settore della sicurezza e dell'intelligence militare e per il pericolo che l'alleanza strategica del Montenegro con l'UE e con la NATO possa essere messa in discussione; sottolinea l'importanza strategica dell'appartenenza alla NATO del Montenegro e incoraggia le autorità del paese a cooperare nell'ambito della resilienza alle interferenze straniere e della sicurezza informatica sia con l'UE che con la NATO;

56.  sottolinea che è necessario che l'UE e gli Stati Uniti rafforzino il loro partenariato e il coordinamento nei Balcani occidentali per portare avanti riforme fondamentali, migliorare la governance e conseguire la riconciliazione;

57.  accoglie con favore i progressi compiuti dal Montenegro in materia di cooperazione internazionale di polizia e il suo rinnovato impegno in proposito e lo incoraggia a proseguire gli sforzi volti a far fronte alla migrazione irregolare, sviluppando ulteriormente la sua cooperazione internazionale in materia di protezione delle frontiere e riammissioni e accrescendo la sua capacità di perseguire le reti del traffico di migranti;

58.  prende atto dell'entrata in vigore dell'accordo di cooperazione per la gestione delle frontiere tra il Montenegro e l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) che consentirà a Frontex di assistere il Montenegro nella gestione delle frontiere, effettuare operazioni congiunte e contrastare la criminalità transfrontaliera alle frontiere marittime del paese, compresi il traffico di stupefacenti e armi, la tratta di esseri umani e il terrorismo;

59.  esorta le autorità montenegrine a mantenere il rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e del diritto internazionale al centro delle loro politiche migratorie e di confine; invita la guardia di frontiera e costiera europea (Frontex) a operare nel territorio montenegrino secondo queste stesse norme;

L'economia e la pandemia di COVID-19

60.  accoglie con favore i progressi compiuti dal Montenegro nell'incrementare la stabilità del suo settore finanziario, nonché nell'apportare miglioramenti concreti alle condizioni del mercato del lavoro; osserva tuttavia che il tasso di disoccupazione rimane elevato, in particolare tra le donne, i giovani, i rom e le persone scarsamente qualificate; incoraggia le autorità a migliorare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ad affrontare questioni quali il divario di genere in materia di occupazione, retribuzione e servizi di assistenza all'infanzia a costi accessibili;

61.  esprime preoccupazione per il fatto che la legge di bilancio per il 2021 non sia stata proposta fino alla fine del 2020 e chiede un processo di bilancio nazionale più trasparente e tempestivo;

62.  accoglie con favore l'attuazione, da parte del Montenegro, delle riforme necessarie per conformarsi ai principi di buona governance fiscale dell'UE e la sua cancellazione da parte del Consiglio, il 18 febbraio 2020, dalla lista delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali;

63.  incoraggia il Montenegro a intensificare il lavoro su un migliore allineamento del sistema d'istruzione al mercato del lavoro, per affrontare in modo più efficace lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze e alla fuga di cervelli fra i giovani; invita le autorità montenegrine ad adoperarsi a favore di una politica delle risorse umane aperta e trasparente nella pubblica amministrazione e di maggiori investimenti pubblici per lo sviluppo sociale ed economico sostenibile;

64.  osserva con preoccupazione l'impatto della pandemia di COVID-19 sull'economia del Montenegro dal momento che il suo prodotto interno lordo è diminuito del 14,3 % nel 2020; chiede al governo di portare avanti una politica macroeconomica e di bilancio responsabile alla luce dell'elevato debito pubblico; incoraggia le autorità a sfruttare al meglio l'assistenza dell'UE al fine di mitigare l'impatto della crisi, compreso lo sviluppo e l'attuazione di misure mirate per mitigare l'impatto della pandemia sulle comunità emarginate e sulle persone vulnerabili; sottolinea l'importanza di sviluppare competenze imprenditoriali tra i giovani;

65.  invita la Commissione a sostenere gli sforzi del Montenegro volti a ridurre la disoccupazione, che è stata gravemente aggravata dalla pandemia di COVID-19, in particolare nel settore del turismo, che rappresenta oltre il 20 % del prodotto interno lordo del Montenegro, tenendo conto del forte calo del numero di turisti;

66.   ribadisce che l'Unione europea ha rapidamente mobilitato un sostegno finanziario e materiale immediato per i Balcani occidentali per far fronte all'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di COVID-19 e accelerare la ripresa socioeconomica della regione; ricorda sono stati accordati al Montenegro 53 milioni di EUR per l'acquisto di attrezzature mediche urgenti e per assistere i settori più gravemente colpiti dalla crisi della COVID-19; ricorda inoltre la decisione di fornire assistenza macrofinanziaria (AMF) fino a 60 milioni di EUR per aiutare il Montenegro a limitare le conseguenze socioeconomiche negative della pandemia;

67.  sottolinea il fatto che la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto negativo sulla società nel complesso, in particolare sulle donne, sulle famiglie monoparentali e sui gruppi vulnerabili, come i rom, gli egiziani, le persone LGBTI, le persone con disabilità e altre minoranze, approfondendo le disuguaglianze e aggravando i problemi esistenti; invita le autorità montenegrine a tenere in considerazione le esigenze di tali gruppi in fase di elaborazione e di attuazione delle misure di sostegno socioeconomico per la COVID-19;

68.  elogia il ruolo del meccanismo di protezione civile dell'UE che ha assicurato il supporto necessario sotto forma di attrezzature mediche e di dispositivi di protezione individuale nella lotta contro la COVID-19 in Montenegro;

69.  esprime preoccupazione per il processo in corso di destituzione dei leader delle istituzioni sanitarie pubbliche in un momento in cui il Montenegro è gravemente colpito dalla pandemia di COVID-19, nonché per il nuovo prestito di 750 milioni di EUR sottoscritto dal governo, senza consultare la Skupština;

70.  chiede alla Commissione e al Consiglio di dare prova di solidarietà nei confronti dei paesi dei Balcani occidentali, aiutandoli a ricevere i vaccini contro la COVID-19, e di includere il Montenegro nell'aggiudicazione congiunta di vaccini a livello dell'UE; accoglie con favore le azioni della Commissione e del Consiglio volte ad aiutare il Montenegro a procurarsi vaccini contro la COVID-19 tramite COVAX e con altri mezzi come il coordinamento delle donazioni da parte degli Stati membri dell'UE; chiede ulteriore assistenza per garantire che sia disponibile una quantità sufficiente di vaccini contro la COVID-19 per i cittadini di tutti i paesi dei Balcani occidentali il prima possibile, tenendo in considerazione la situazione pandemica di ciascun paese; è fermamente convinto che le politiche in materia di vaccini, in generale, dovrebbero essere umanitarie e non dovrebbero servire interessi geopolitici di alcun tipo;

71.  incoraggia il Montenegro a sfruttare al meglio il piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali della Commissione; riconosce la sua importanza nel sostenere la connettività sostenibile nei trasporti e nelle infrastrutture, il capitale umano, la competitività e la crescita inclusiva nella regione, sottolineando nel contempo che qualsiasi investimento deve essere in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi e con gli obiettivi di decarbonizzazione dell'UE;

72.  rileva la pari importanza di tutti gli obiettivi di investimento dell'IPA III; chiede alla Commissione, a tal proposito, di concentrare una quota appropriata dei fondi dell'IPA III sull'attuale transizione democratica del Montenegro, in particolare alla luce dei persistenti problemi con il clima degli investimenti, la capacità di assorbimento e le norme ambientali nel paese;

Ambiente, energia e trasporti

73.  accoglie con favore i progressi compiuti dal Montenegro nel diversificare la sua produzione di energia elettrica in favore delle fonti rinnovabili e nel superare il proprio obiettivo generale per il 2020 in materia di energie rinnovabili e gli obiettivi settoriali in materia di elettricità, riscaldamento e raffrescamento, nonché la sua partecipazione attiva all'agenda per la connettività dei Balcani occidentali; invita il Montenegro a introdurre regole snelle e semplificate per facilitare l'ulteriore diffusione di progetti rinnovabili; sottolinea l'importanza del sostegno dell'UE per una transizione graduale verso un'energia più pulita e rinnovabile; esprime preoccupazione per i progetti di estrazione di petrolio e gas al largo della costa montenegrina che potrebbero danneggiare l'ambiente, la natura e il turismo, che costituisce il settore economico più importante del paese;

74.  elogia la decisione del Montenegro di interrompere il sostegno finanziario a favore delle piccole centrali idroelettriche che non seguono opportune norme ambientali; prende atto della lentezza dei progressi e dei ritardi nella chiusura della centrale termoelettrica di Pljevlja e invita il Montenegro a conformarsi senza indugio alle norme della direttiva sui grandi impianti di combustione(4);

75.  riconosce i progressi compiuti dal Montenegro per istituire un sistema elettronico per le garanzie di origine, al fine di garantire la compatibilità con il sistema europeo di certificazione energetica standardizzato; prende atto della fase avanzata di attuazione delle riforme nel settore dell'energia elettrica e invita il Montenegro a recepire senza indugio il regolamento REMIT(5) e a trasporre i codici di rete nei codici di rete nazionali; invita il Montenegro ad aumentare l'attuale basso livello di capacità interzonali a disposizione dei partecipanti al mercato dell'elettricità, in linea con le migliore pratiche dell'UE; elogia il Montenegro per essere stato un precursore nella creazione di un meccanismo di determinazione del prezzo del carbonio e di scambio di quote di emissione nella regione; accoglie con favore la piena conformità raggiunta per quanto riguarda la direttiva sulla qualità dei carburanti(6) e chiede che siano compiuti ulteriori progressi nella detenzione di scorte petrolifere di emergenza;

76.  accoglie con favore gli sviluppi positivi nell'ulteriore allineamento della legislazione nazionale del Montenegro in materia di ambiente e cambiamenti climatici e del piano nazionale per l'energia e il clima all'acquis dell'UE e chiede ulteriori sforzi per mettere a punto il documento quanto prima, in linea con le raccomandazioni del Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia; elogia il Montenegro per la tutela del fiume Zeta come parco naturale; chiede alle autorità di adottare misure urgenti per salvaguardare meglio le aree protette e i potenziali siti Natura 2000, compresi la salina di Dulcigno, il lago di Scutari, il fiume Tara e altri; invita il Montenegro a migliorare la gestione dei rifiuti e ad affrontare la problematica dello smaltimento illegale dei rifiuti; invita le autorità a includere le comunità locali e la società civile nell'attuazione delle politiche e dei progetti ambientali, climatici ed energetici del paese;

77.  ricorda con soddisfazione che, ai sensi dell'articolo 1 della sua costituzione, il Montenegro è uno Stato rispettoso dell'ambiente; ricorda che l'istituzione del sito di addestramento militare di Sinjajevina e di zone di test delle armi nelle aree protette dall'UNESCO deve seguire i principi della sostenibilità socioculturale ed ecologica dell'UNESCO; osserva che lo sviluppo di ulteriori capacità idroelettriche e turistiche, in particolare nelle aree protette, dovrebbe tenere conto delle norme di protezione ambientale dell'UE; invita le autorità a valutare gli effetti ambientali della costruzione dell'autostrada lungo il fiume Tara e a proteggere meglio le aree più preziose; ribadisce l'invito a condurre valutazioni ex ante approfondite e complete dell'impatto ambientale, economico e sociale dei progetti infrastrutturali in linea con gli standard europei;

78.  accoglie con favore l'avvio dell'agenda verde nei Balcani occidentali, che ha il potenziale per guidare la transizione verso un'economia sostenibile e neutra in termini di emissioni di carbonio; invita il Montenegro a continuare a introdurre e ad attuare la legislazione necessaria per conseguire gli obiettivi comuni concordati in materia di trasformazione digitale e verde;

79.  invita il Montenegro, il quarto paese europeo in termini di copertura forestale, a migliorare la gestione delle sue foreste, in particolare assegnando loro maggiori risorse e contrastando attivamente il disboscamento illegale; prende atto di un recente studio secondo cui ogni anno in Montenegro vengono prodotti circa centomila metri cubi di rifiuti di legno, facilmente riutilizzabili; invita le autorità a riflettere sui modi per promuovere modelli di economia circolare in questo e in altri settori dell'economia;

80.  invita le autorità montenegrine a garantire il diritto di accesso alle informazioni ambientali relative ai progetti infrastrutturali, in linea con la costituzione e con la convenzione di Aarhus che il Montenegro ha ratificato nel 2009;

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o   o

81.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e al Presidente, al governo e al parlamento del Montenegro.

(1) GU L 108 del 29.4.2010, pag. 1.
(2) GU C 363 del 28.10.2020, pag. 127.
(3) Testi approvati, P9_TA(2020)0168.
(4) Direttiva 2001/80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione (GU L 309 del 27.11.2001, pag. 1).
(5) Regolamento (UE) n. 1227/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, concernente l'integrità e la trasparenza del mercato dell'energia all'ingrosso (GU L 326 dell'8.12.2011, pag. 1).
(6) Direttiva 2009/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che modifica la direttiva 98/70/CE per quanto riguarda le specifiche relative a benzina, combustibile diesel e gasolio nonché l'introduzione di un meccanismo inteso a controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GU L 140 del 5.6.2009, pag. 88).

Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2021Note legali - Informativa sulla privacy