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 Testo integrale 
Procedura : 2018/0206(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0197/2021

Testi presentati :

A9-0197/2021

Discussioni :

PV 08/06/2021 - 20
CRE 08/06/2021 - 20

Votazioni :

Testi approvati :

P9_TA(2021)0272

Testi approvati
PDF 121kWORD 44k
Martedì 8 giugno 2021 - Strasburgo
Fondo sociale europeo Plus (FSE+) 2021-2027 ***II
P9_TA(2021)0272A9-0197/2021
Risoluzione
 Allegato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'8 giugno 2021 relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 (06980/2/2021 – C9-0195/2021 – 2018/0206(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la posizione del Consiglio in prima lettura (06980/2/2021 – C9‑0195/2021),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 ottobre 2018(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 5 dicembre 2018(2),

–  vista la sua posizione in prima lettura(3) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0382),

–  vista la proposta modificata della Commissione (COM(2020)0447),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 74, paragrafo 4, del regolamento,

–  visto l'articolo 67 del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A9‑0197/2021),

1.  approva la posizione del Consiglio in prima lettura;

2.  prende atto delle dichiarazioni della Commissione allegate alla presente risoluzione;

3.  constata che l'atto è adottato in conformità della posizione del Consiglio;

4.  incarica il suo Presidente di firmare l'atto congiuntamente al Presidente del Consiglio, a norma dell'articolo 297, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

5.  incarica il suo Segretario generale di firmare l'atto, previa verifica che tutte le procedure siano state debitamente espletate, e di procedere, d'intesa con il Segretario generale del Consiglio, a pubblicarlo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 62 del 15.2.2019, pag. 165.
(2) GU C 86 del 7.3.2019, pag. 84.
(3) Testi approvati del 4.4.2019, P8_TA(2019)0350.


ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Dichiarazione della Commissione sugli investimenti dell'FSE+ per combattere la povertà infantile

Nel 2019 i bambini a rischio di povertà ed esclusione sociale nell'UE erano 18 milioni, con numeri molto elevati in alcuni Stati membri. La pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze socioeconomiche hanno esacerbato le disuguaglianze e la povertà, con un effetto più pronunciato su tale categoria. La povertà infantile è costantemente presente in tutti gli Stati membri e continua a essere più elevata di quella degli adulti in età lavorativa.

La Commissione accoglie pertanto con favore l'accordo equilibrato che rende l'FSE+ uno strumento decisivo per affrontare la sfida della povertà infantile. L'accordo riconosce l'urgenza di investire nei bambini in tutti gli Stati membri.

Il 24 marzo 2021 la Commissione ha adottato una proposta di raccomandazione del Consiglio che istituisce una garanzia europea per l'infanzia al fine di affrontare la sfida in modo strutturale. Nel programmare l'FSE+, la Commissione farà tutto il possibile per garantire che gli Stati membri destinino adeguati finanziamenti a titolo dell'FSE+ per contribuire all'attuazione della garanzia europea per l'infanzia. Incoraggerà inoltre gli Stati membri a utilizzare anche altri strumenti di finanziamento dell'UE e le risorse nazionali disponibili per sostenere investimenti adeguati in questo settore.

Dichiarazione della Commissione sugli investimenti dell'FSE+ a favore dell'occupazione giovanile

La Commissione sottolinea che i giovani sono stati colpiti in modo sproporzionato dalla crisi socioeconomica a seguito della pandemia di COVID-19. Dal dicembre 2019 al dicembre 2020 la disoccupazione giovanile nell'UE è aumentata di tre punti percentuali, portando il numero di giovani disoccupati a oltre 3,1 milioni. La Commissione ricorda inoltre che la disoccupazione giovanile è stata costantemente e notevolmente superiore a quella della popolazione adulta e che i dati più recenti indicano una differenza di oltre dieci punti percentuali (17,8 % rispetto al 6,6 % del dicembre 2020).

La Commissione accoglie con favore l'accordo raggiunto dai colegislatori, che riconosce tale sfida in tutti gli Stati membri. L'FSE+ è il più importante strumento di finanziamento dell'UE per attuare la garanzia per i giovani rafforzata recentemente adottata e altre misure pertinenti nell'ambito dell'iniziativa di sostegno all'occupazione giovanile.

Nel programmare l'FSE+, la Commissione farà tutto il possibile per garantire che gli Stati membri destinino adeguati finanziamenti a titolo dell'FSE+ all'attuazione della garanzia per i giovani rafforzata. Incoraggerà inoltre gli Stati membri a utilizzare anche altri strumenti di finanziamento dell'UE e le risorse nazionali disponibili per sostenere investimenti adeguati in questo settore.

Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2021Note legali - Informativa sulla privacy