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Procedura : 2021/2038(INI)
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Ciclo del documento : A9-0250/2021

Testi presentati :

A9-0250/2021

Discussioni :

PV 05/10/2021 - 2
CRE 05/10/2021 - 2

Votazioni :

PV 06/10/2021 - 2
PV 06/10/2021 - 12

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P9_TA(2021)0410

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Mercoledì 6 ottobre 2021 - Strasburgo
Futuro delle relazioni UE-USA
P9_TA(2021)0410A9-0250/2021

Risoluzione del Parlamento europeo del 6 ottobre 2021 sul futuro delle relazioni UE-USA (2021/2038(INI))

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 2 dicembre 2020 intitolata "Una nuova agenda UE-USA per il cambiamento globale" (JOIN(2020)0022),

–  vista la dichiarazione congiunta del dialogo legislativo transatlantico del 24 agosto 2020 sulle relazioni UE-USA,

–  viste le conclusioni del Consiglio sulle relazioni UE-USA del 7 dicembre 2020,

–   vista la testimonianza del segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken, dinanzi alla commissione per le relazioni estere del Senato statunitense, il 19 gennaio 2021,

–  vista la dichiarazione dei membri del Consiglio europeo del 26 febbraio 2021 sulla sicurezza e la difesa,

–  visto il comunicato stampa congiunto della presidente Ursula von der Leyen e del segretario di Stato Blinken del 24 marzo 2021,

–  vista la dichiarazione congiunta del segretario di Stato degli Stati Uniti d'America e del vicepresidente della Commissione europea/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 24 marzo 2021,

–  vista la dichiarazione del dipartimento di Stato degli Stati Uniti del 26 aprile 2021, dal titolo "U.S. Commitment to the Western Balkans" (L'impegno degli Stati Uniti nei confronti dei Balcani occidentali),

–  viste le conclusioni del Consiglio del 14 novembre 2016 sulla strategia globale dell'Unione europea in materia di politica estera e di sicurezza, dal titolo "Visione condivisa, azione comune: un'Europa più forte”,

–  vista la dichiarazione congiunta sulla cooperazione UE-NATO, firmata a Varsavia l'8 luglio 2016 dai presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea e dal Segretario generale della NATO,

–  visto lo scambio di opinioni con il Segretario generale della NATO durante la riunione congiunta della commissione per gli affari esteri, della sottocommissione per la sicurezza e la difesa e della delegazione per le relazioni con l'Assemblea parlamentare della NATO, tenutasi il 15 marzo 2021,

–  vista la partecipazione del VP/AR alla riunione dei ministri della Difesa della NATO del 17 e 18 febbraio 2021 e alla riunione dei ministri degli Affari esteri della NATO del 23 e 24 marzo 2021,

–  visto il comunicato rilasciato dai capi di Stato e di governo che hanno partecipato alla riunione del Consiglio del Nord Atlantico a Bruxelles il 14 giugno 2021,

–  vista la dichiarazione del vertice UE-USA dal titolo "Towards a Renewed Transatlantic Partnership" (Verso un partenariato transatlantico rinnovato), rilasciata il 15 giugno 2021;

–  vista la sua risoluzione del 13 giugno 2018 sulle relazioni UE-NATO(1),

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulle relazioni transatlantiche, in particolare la sua risoluzione del 26 marzo 2009 sullo stato delle relazioni transatlantiche all'indomani delle elezioni negli Stati Uniti(2), la sua risoluzione del 13 giugno 2013 sul ruolo dell'UE nella promozione di un partenariato transatlantico più ampio(3) e la sua risoluzione del 12 settembre 2018 sullo stato delle relazioni UE-USA(4),

–  vista la sua risoluzione del 20 gennaio 2021 sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune – relazione annuale 2020(5),

–  vista la sua risoluzione del 20 gennaio 2021 sull'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune – relazione annuale 2020(6),

–  vista la sua risoluzione del 20 maggio 2021 sulla sentenza della CGUE del 16 luglio 2020 nella causa Data Protection Commissioner contro Facebook Ireland Limited e Maximillian Schrems ("Schrems II") – causa C-311/18(7),

–  visto l'articolo 54 del suo regolamento,

–  visto il parere della commissione per il commercio internazionale,

–  vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0250/2021),

A.  considerando che per 75 anni il partenariato transatlantico è stato sinonimo di libertà, democrazia, diritti umani e Stato di diritto, di scambi commerciali e cooperazione economica, e di sicurezza; che gli Stati Uniti rimangono il partner strategico più stretto e più importante per l'Unione europea; che tale partenariato è fondato su forti legami politici, culturali, economici e storici e su valori condivisi quali la libertà, la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, e che offre un grande potenziale per il dialogo, la cooperazione e la risoluzione di problematiche e il conseguimento di obiettivi e priorità di interesse o preoccupazione comune in relazione all'intero spettro di politiche;

B.  considerando che l'UE e gli Stati Uniti condividono valori comuni e un interesse fondamentale nel definire un contesto internazionale regolamentato, che rafforzi il multilateralismo e i valori democratici, difenda i diritti umani, sostenga il diritto internazionale e promuova un ordine internazionale basato su regole, e sostenga ugualmente la risoluzione pacifica dei conflitti e lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo;

C.  considerando che l'elezione di Joe Biden a presidente e di Kamala Harris a vicepresidente degli Stati Uniti ha aperto nuove possibilità per approfondire ulteriormente e rinsaldare questo partenariato transatlantico essenziale, per riavviare e innovare il lavoro a tutti i livelli della nostra consolidata cooperazione e cooperare più efficacemente in relazione a problemi multilaterali come i cambiamenti climatici, la transizione verde e digitale, la democrazia e la sicurezza internazionale; che sia l'UE che gli Stati Uniti dovrebbero cogliere questa nuova opportunità per uno stretto dialogo e una buona cooperazione al fine di adempiere ai propri obblighi permanenti nei confronti delle organizzazioni internazionali di cui entrambe fanno parte e di garantire un maggiore coordinamento e condivisione degli oneri in relazione a un ampio ventaglio di questioni geopolitiche in futuro; che la cooperazione con gli Stati Uniti rappresenta un obiettivo costante per l'UE, indipendentemente dall'amministrazione in carica;

D.  considerando che l'amministrazione Biden ha dichiarato l'intenzione di rafforzare le relazioni con l'UE e altri alleati democratici; che la prima visita all'estero del presidente Biden è stata in Europa, durante la quale ha partecipato al vertice NATO e al vertice UE-USA a Bruxelles il 14 e il 15 giugno 2021; che ciò conferma il fermo impegno degli Stati Uniti a favore del rafforzamento delle relazioni con l'Unione europea e dei suoi Stati membri, e del futuro della sicurezza e della difesa comune nel quadro dell'Alleanza dell'Atlantico del Nord e con l'Unione europea; che il presidente Biden ha proposto di organizzare un vertice per la democrazia allo scopo di assumere impegni congiunti con l'UE e altri paesi democratici per il rafforzamento delle nostre democrazie e la promozione di una maggiore cooperazione tra gli Stati democratici, combattendo nel contempo l'autoritarismo e le violazioni dei diritti umani a livello globale;

E.  considerando che è necessario un dialogo costruttivo, equilibrato e permanente, basato su obiettivi comuni, per realizzare un'agenda transatlantica forte e ambiziosa e per affrontare qualunque ambito in cui emergano divergenze transatlantiche, attraverso una cooperazione più profonda, ivi inclusi ambiti quali le relazioni con la Cina e la Russia, gli impegni e le capacità di difesa, i conflitti in Medio Oriente e altre questioni inerenti alla sicurezza e alla stabilità, e per individuare approcci comuni ove possibile; che è evidente che l'alleanza transatlantica non può essere data per scontata e deve essere rinsaldata e rafforzata costantemente;

F.  considerando che, nel perseguire e approfondire la cooperazione transatlantica, l'UE dovrebbe impegnarsi a favore di una leadership condivisa con gli Stati Uniti, incentrata sulla promozione di interessi comuni; che l'UE dovrebbe potenziare la sua autonomia strategica sul piano della difesa e delle relazioni economiche quale mezzo per portare avanti i propri legittimi interessi diplomatici, economici e di sicurezza, rafforzando nel contempo il legame transatlantico, e per sfruttare la posizione comune dell'UE e degli Stati Uniti sulla scena mondiale, ma anche con l'obiettivo di accrescere la sua capacità di assumersi maggiori responsabilità nell'affrontare importanti sfide a livello globale e regionale e di decidere e agire autonomamente, ove necessario, in materia di affari esteri, sicurezza, difesa e relazioni commerciali;

G.  considerando che l'Unione europea e gli Stati Uniti intrattengono le relazioni bilaterali più ampie in materia di scambi commerciali e investimenti e vantano la relazione economica più integrata al mondo;

H.  considerando che l'UE e gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una serie di nuove sfide comuni, tra cui l'influenza nociva dei regimi autoritari che pregiudicano le istituzioni multilaterali, l'impatto socioeconomico della pandemia, la promozione della salute globale, l'emergenza climatica e la necessità di intensificare le misure volte alla mitigazione climatica, la lotta contro un'ondata globale di autoritarismo, la lotta contro le reti criminali globali e il terrorismo, la realizzazione dell'uguaglianza di genere e dell'antidiscriminazione, il superamento del crescente divario tra aree metropolitane e zone rurali e il perseguimento della trasformazione digitale e verde quale mezzo di modernizzazione sostenibile, il progresso tecnologico, come l'intelligenza artificiale e la cibersicurezza, l'elusione fiscale e sfide di più ampia portata legate alla digitalizzazione dell'economia;

I.  considerando che un rinnovato slancio nelle relazioni transatlantiche creerebbe un contesto politico favorevole per affrontare in maniera costruttiva le sfide comuni e gli ambiti in cui le posizioni divergono;

J.  considerando che nel dicembre 2020 la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) hanno presentato una nuova strategia dell'UE per la cibersicurezza, che "consente inoltre all'UE di rafforzare la leadership su norme e standard internazionali nel ciberspazio e di intensificare la collaborazione con i partner in tutto il mondo al fine di promuovere un ciberspazio globale, aperto, stabile e sicuro, fondato sullo Stato di diritto, sui diritti umani, sulle libertà fondamentali e sui valori della democrazia"(8);

K.  considerando che vi è un forte sostegno bipartitico negli Stati Uniti a favore di una collaborazione con gli alleati democratici al fine di rafforzare la resilienza della comunità transatlantica contro le minacce ibride da parte di regimi autoritari;

L.  considerando che l'ordine internazionale fondato sulle regole e i valori democratici sono minacciati dall'ascesa dell'autoritarismo assertivo e dal declino della democrazia in paesi terzi, nonché dall'ascesa di movimenti populisti antidemocratici e di estrema destra nell'UE e negli Stati Uniti;

M.  considerando che il recesso del Regno Unito dall'UE potrebbe causare un'ulteriore frammentazione del panorama strategico, non soltanto per quanto riguarda le relazioni UE-USA ma anche a livello di Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di G7, G20 e di altri consessi multilaterali;

N.  considerando che l'America latina è una regione che condivide con l'UE e gli Stati Uniti molti valori, interessi e legami storici, economici e umani di grande importanza;

1.  accoglie con favore l'adozione, avvenuta nel dicembre 2020, della nuova proposta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza relativa a una nuova agenda UE-USA per il cambiamento globale quale programma per un partenariato transatlantico rinnovato e rafforzato;

2.  ribadisce il suo sostegno a una forte cooperazione, al partenariato e all'amicizia a livello transatlantico tra UE e Stati Uniti, che negli ultimi 70 anni hanno contribuito allo sviluppo, alla prosperità e all'integrazione riuscita dell'Europa, e rappresentano il fondamento della sua stabilità e sicurezza dalla fine della seconda guerra mondiale; sottolinea che le relazioni dell'UE con gli Stati Uniti si fondano su valori comuni; rammenta che i sistemi politici degli Stati Uniti e dell'UE sono basati su princìpi democratici, lo Stato di diritto e il rispetto delle libertà fondamentali; è del parere che attraverso la cooperazione transatlantica possiamo contribuire al meglio alla soluzione pacifica, sostenibile e costruttiva delle attuali sfide globali e regionali, tra l'altro focalizzando l'attenzione su una ripresa economica sostenibile e rispettosa dell'ambiente, ivi inclusa la neutralità carbonica entro il 2050, e sul superamento dell'ingiustizia regionale, sociale, razziale e di genere; insiste sul fatto che il rinnovato partenariato transatlantico dovrebbe essere fondato sull'uguaglianza dei partner; sottolinea parallelamente che l'autonomia strategica dell'UE non può essere perseguita senza un miglioramento qualitativo nell'attuazione delle priorità e dei princìpi di politica estera e di difesa dell'UE e nella capacità dell'UE di agire autonomamente, ove necessario, nel perseguimento dei propri legittimi interessi, compresi un partenariato e una cooperazione ambiziosi con gli alleati più stretti dell'Unione, quali gli Stati Uniti;

3.  invita il Consiglio, la Commissione e il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR/VP) a riaffermare la costante rilevanza delle relazioni strategiche transatlantiche ai fini della ricostruzione e del rilancio dell'ordine internazionale multilaterale basato su regole, nel quadro delle Nazioni Unite e nel pieno rispetto del diritto internazionale, e del rafforzamento globale della democrazia e dei valori democratici, nonché della promozione dei diritti umani, per affrontare l'influenza nociva della disinformazione e dei regimi autoritari e per plasmare le norme del futuro tecnologico e digitale in base a valori condivisi, dello sviluppo economico sostenibile e della crescita economica inclusiva dell'occupazione in tutto il mondo, e di una posizione coordinata rispetto alla Russia e alla Cina e un'offerta comune di investimenti in iniziative globali riguardanti le infrastrutture, in linea con la strategia dell'UE per la connettività; sottolinea la rilevanza della strategia di connettività dell'Unione e chiede una cooperazione rafforzata UE-USA nel settore fondamentale della connettività; sostiene l'impegno transatlantico per evitare la dipendenza energetica promuovendo la diversificazione energetica e, più in generale, la connettività tramite tutti i meccanismi possibili, come rispecchiato nel comunicato del G7dal titolo "Our shared agenda for global action to build back better" (La nostra agenda comune a favore di un'azione globale per ricostruire meglio);

4.  fa presente e appoggia anche la nuova determinazione transatlantica a sostegno della democrazia in tutto il mondo, in particolare, attraverso la difesa della libertà dei media, il sostegno alla società civile e la tutela e al difesa dei giornalisti; accoglie con favore il chiaro impegno assunto dagli Stati Uniti di rafforzare ed espandere ulteriormente le relazioni transatlantiche con la decisione riguardante la visita del presidente statunitense in Europa in occasione del primo viaggio all'estero e la partecipazione al vertice UE-USA nel giugno 2021; sostiene le conclusioni operative del vertice, come specificate nella dichiarazione del vertice UE-USA "Towards a Renewed Transatlantic Partnership" (Verso un partenariato transatlantico rinnovato), rilasciata il 15 giugno 2021, conclusioni che attestano un forte impegno di entrambe le parti a realizzare sinergie e approfondire il dialogo e la cooperazione a livello transatlantico; osserva in particolare la determinazione transatlantica ad affrontare le esigenze umanitarie e ad adoperarsi a favore del diritto umanitario internazionale, nonché ad ampliare la base di risorse per l'azione umanitaria: osserva inoltre e sostiene l'intenzione di potenziare la cooperazione transatlantica in relazione al ricorso alle sanzioni al fine di perseguire obiettivi comuni in materia di sicurezza e politica estera;

5.  chiede l'adozione di una nuova agenda transatlantica che persegua gli interessi comuni e sfrutti la forza collettiva, e promuova la cooperazione multilaterale per un mondo più equo e sano, la lotta contro i cambiamenti climatici, la promozione della risoluzione pacifica duratura dei conflitti, tra cui i conflitti regionali, sulla base dei princìpi del diritto internazionale, il controllo delle armi, la non proliferazione delle armi nucleari e il disarmo; sottolinea che questa agenda dovrebbe mettere in primo piano i nostri obiettivi strategici condivisi, come il rafforzamento delle catene di approvvigionamento per i medicinali e la riforma dell'OMS, la garanzia di un accesso adeguato ai vaccini per i paesi vulnerabili, la riduzione della nostra dipendenza dalle riserve energetiche esterne, l'aumento degli investimenti nelle tecnologie avanzate, la lotta contro le disuguaglianze, la promozione della trasformazione ecologica e la cooperazione insieme e con i paesi terzi pertinenti, ponendo al centro la sicurezza e la stabilità del vicinato orientale e meridionale dell'UE, dei Balcani occidentali e del continente africano;

6.  evidenzia la necessità di approfondire la cooperazione legislativa e creare strutture più solide per la cooperazione legislativa e un dialogo transatlantico inclusivo basato sui rami legislativi dell'UE e degli Stati Uniti ad esempio nel quadro di un'assemblea transatlantica dei legislatori; osserva che la sensibilizzazione in merito a strutture quali il dialogo legislativo transatlantico e l'organizzazione di riunioni e visite più regolari della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo con le controparti statunitensi, ad esempio nel quadro di visite annuali regolari delle rispettive commissioni, ripristinerebbero la fiducia, la durata e l'efficienza della cooperazione transatlantica; esorta il Congresso statunitense a consolidare il dialogo legislativo transatlantico autorizzandolo come organismo formale con un'adesione permanente, consacrato ad intensificare le relazioni tra Unione europea e Stati Uniti, e in qualità di controparte naturale della delegazione interparlamentare del Parlamento europeo per le relazioni con il Congresso statunitense; accoglie con favore il rilancio del comitato dell'Unione europea in seno al Congresso statunitense e sottolinea l'importanza di una stretta cooperazione e associazione con le attività del dialogo legislativo transatlantico; riafferma l'importanza del comitato direttivo del dialogo legislativo transatlantico nel garantire il coordinamento di tutte le attività riguardanti la cooperazione transatlantica in merito all'impegno legislativo nel Parlamento europeo, al fine di rafforzare il controllo parlamentare;

7.  plaude all'intenso dialogo transatlantico a livello della società civile e invita l'UE e gli Stati Uniti a valorizzare ulteriormente tale dialogo e a coinvolgere tutti i portatori di interessi sociali ed economici nel dibattito sul futuro delle relazioni transatlantiche; ritiene che un dialogo transatlantico regolare con la società civile possa essere istituito a tale scopo; sottolinea che il contatto diretto tra cittadini dell'UE e degli Stati Uniti contribuisce allo sviluppo di valori comuni, fiducia e comprensione reciproca tra i partner transatlantici; chiede pertanto di promuovere e agevolare con maggiore sostegno la mobilità e i programmi di scambio, quali Erasmus+, e gli scambi di tirocini tra il Congresso e il Parlamento europeo; sottolinea l'importanza di rafforzare i contatti interpersonali nell'ambito scientifico, della ricerca e dell'istruzione;

8.  chiede il rafforzamento della cooperazione interparlamentare tra i deputati al Parlamento europeo e i membri del Congresso statunitense, i membri dei parlamenti nazionali degli Stati membri dell'UE, nonché i membri dei vari organi legislativi dei rispettivi 50 Stati federali, in diversi settori tematici al fine di favorire lo scambio delle migliori pratiche, ivi inclusi i dialoghi subnazionali quale "Under2 Coalition", e un coordinamento rafforzato in riferimento a sfide globali così come a sfide interne comuni, quali la lotta contro le disuguaglianze economiche e sociali, la tutela dei diritti umani e delle norme democratiche a fronte delle crescenti minacce antidemocratiche, sia a livello interno che sul piano esterno, la tutela del diritto internazionale e la salvaguardia degli accordi giuridicamente vincolanti, la promozione di interessi strategici comuni, la copertura sanitaria universale, la convergenza normativa in materia di intelligenza artificiale incentrata sull'essere umano in tutte le sue forme, il sostegno alla cooperazione tre società statunitensi e dell'UE, all'innovazione e ad altre tecnologie all'avanguardia quali il 5G, il 6G e le biotecnologie, la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, la tassazione delle imprese tecnologiche, la responsabilità delle piattaforme online, tra l'altro attraverso il necessario controllo teso a garantire che le politiche delle piattaforme online siano in linea con i princìpi democratici fondamentali, la lotta contro i cambiamenti climatici, anche quando vengono considerati una minaccia alla sicurezza nazionale, e l'obiettivo di una giusta transizione verso la neutralità climatica, tutelando un panorama mediatico libero e indipendente e proteggendo le elezioni democratiche dalle interferenze straniere; ribadisce l'importanza della cooperazione nello settore dello spazio tra UE e Stati Uniti e del dialogo sullo spazio UE-USA; plaude all'impegno annunciato di rafforzare la cooperazione transatlantica sullo spazio attingendo all'esperienza relativa all'accordo sui sistemi di navigazione satellitare Galileo-GPS; ritiene che la cooperazione tra l'UE e gli Stati Uniti nel settore dello spazio potrebbe contribuire a promuovere le norme e le migliori pratiche in materia di sicurezza spaziale in tutta la comunità internazionale;

9.  esorta l'UE e gli Stati Uniti a collaborare per fare fronte alle sfide globali in ambito fiscale, sfruttando il lavoro svolto dall'OCSE, come una riforma del sistema d'imposta internazionale sulle società, al fine di impedire agli operatori economici di ricorrere a strategie di erosione della base imponibile e trasferimento degli utili (BEPS) per non pagare le imposte sulle società; sostiene, a tale proposito, il lavoro del quadro inclusivo sulla BEPS dell'OCSE/G20; sottolinea che gli sforzi di riforma devono includere l'eliminazione dei paradisi fiscali; evidenzia che tali misure possono contribuire a ridurre le disuguaglianze economiche; ribadisce l'impegno dell'UE a favore di una tassazione equa nell'economia digitale, come indicato nella nuova agenda UE-USA per il cambiamento globale;

10.  sottolinea l'importanza della reciprocità dei visti tra l'Unione europea e gli Stati Uniti e incoraggia entrambe le parti a trovare una soluzione reciprocamente accettabile attraverso un impegno diplomatico attivo che consenta l'adozione di un regime di esenzione dal visto per tutti gli Stati membri dell'UE; accoglie con favore l'inclusione della Polonia nel programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti e la conferma che anche la Croazia soddisfa tutti i requisiti per essere inserita nel programma; invita gli Stati Uniti ad accelerare la procedura di adesione al programma "Viaggio senza visto" di Bulgaria, Cipro e Romania;

Ripristino del multilateralismo

11.  plaude al rinnovato impegno da parte degli Stati Uniti a favore del multilateralismo basato su regole e delle alleanze con i partner, ed evidenzia che ciò offre un'importante opportunità di riprendere il dialogo con il paese al fine di ricostruire, consolidare ed ampliare ulteriormente le relazioni transatlantiche, anche in ambiti quali il multilateralismo e i diritti umani, nonché di consolidare congiuntamente, in qualità di partner paritari, l'ordine globale basato su regole nello spirito dei nostri valori democratici condivisi; sottolinea l'importanza di una stretta cooperazione con gli Stati Uniti e altri Stati con vedute analoghe per modernizzare le organizzazioni multilaterali al fine di renderle idonee allo scopo e migliorare la promozione della pace e della sicurezza a livello globale, dei diritti fondamentali, dei valori universali e del diritto internazionale; sottolinea altresì l'esigenza di coinvolgere in tali sforzi i paesi del Sud del mondo; pone l'accento sulla necessità di cooperare strettamente e assicurare il coordinamento nel quadro delle Nazioni Unite, delle sue agenzie, organizzazioni e missioni, anche per quanto riguarda il personale nelle funzioni direttive;

12.  ribadisce il proprio impegno a favore della cooperazione internazionale nel quadro delle Nazioni Unite quale forum indispensabile per trovare soluzioni multilaterali alle sfide globali e per promuovere la sensibilizzazione politica, il dialogo politico e il rafforzamento del consenso tra la comunità internazionale;

13.  chiede maggiori finanziamenti congiunti UE-USA a favore di progetti innovativi basati su tecnologie all'avanguardia, maggiori investimenti congiunti nella ricerca e sviluppo, più scambi accademici interpersonali in ambito STEM e un maggiore sostegno congiunto per le start-up e le PMI del settore tecnologico;

14.  accoglie con favore la decisione dell'amministrazione Biden di tornare ad aderire all'accordo di Parigi e la nomina di un inviato presidenziale speciale per il clima, John Kerry; plaude all'annuncio di istituire un gruppo di alto livello UE-USA per l'azione per il clima; esorta l'UE e gli Stati Uniti a presentare proposte concrete per affrontare i cambiamenti climatici e sostenere un'impostazione ecocompatibile del commercio, promuovere l'operatività delle tecnologie verdi, tra cui l'idrogeno, la finanza sostenibile e la biodiversità;

15.  sottolinea l'importanza della cooperazione a livello globale per far fronte alle sfide transnazionali di promozione dell'istruzione, della scienza, della gioventù e della diversità culturale e del dialogo; invita gli Stati Uniti ad aderire nuovamente all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO);

16.  accoglie con favore la decisione degli Stati Uniti di rientrare nell'Organizzazione mondiale della sanità; chiede una leadership transatlantica nell'ambito della diplomazia sanitaria per coordinare l'approccio teso a eliminare la COVID-19 a livello globale e affrontare possibili crisi sanitarie future e a rafforzare la sicurezza sanitaria globale, segnatamente per quanto riguarda la riforma dell'Organizzazione mondiale della sanità e lo sforzo transatlantico congiunto per garantire l'equa distribuzione e l'accesso a livello globale di vaccini, test e trattamenti per la COVID-19, in particolare nei paesi a basso reddito; insiste sulla necessità di promuovere la cooperazione al fine di definire migliori procedure di preparazione a pandemie future, compreso un approccio clinico e normativo coerente complementare alle catene di approvvigionamento globali per garantire flessibilità e resilienza; chiede un'indagine indipendente e imparziale sull'origine e la diffusione della pandemia di COVID-19, nonché sulla sua gestione iniziale da parte dell'OMS;

17.  sottolinea l'esigenza di una diplomazia pubblica rafforzata in materia di vaccini in cui l'UE e gli Stati Uniti possono svolgere un ruolo di primo piano, dato che la vaccinazione globale rappresenta l'unico modo per porre fine alla pandemia; accoglie con favore i contributi finanziari dell'UE e degli Stati Uniti allo strumento COVAX e la promozione della cooperazione internazionale per migliorare l'accessibilità dei vaccini a livello mondiale, attraverso un approccio coordinato rispetto alla proposta di allentare le norme riguardanti la protezione della proprietà intellettuale per i vaccini; esorta in tal senso i partner transatlantici a collaborare al fine di consentire la rapida produzione e fornitura di vaccini ovunque servano; incoraggia lo scambio di pratiche migliori tra gli Stati Uniti e l'UE sul lancio dei vaccini, al fine di garantire una migliore preparazione e resilienza di fronte a crisi future;

18.  chiede un approccio concertato tra l'UE e gli Stati Uniti nel quadro delle Nazioni Unite nel promuovere, fra l'altro, la riforma dell'ONU al fine di rafforzarne l'efficacia in qualità di organizzazione multilaterale, garantire una maggiore trasparenza e credibilità dell'istituzione; invita a coordinare gli sforzi per raggiungere impegni ambiziosi in occasione dei vertici delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e sulla biodiversità del 2021 (COPS 26); invita l'UE e gli Stati Uniti ad assumere un ruolo guida nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e in altri consessi quali l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile e l'Organizzazione marittima internazionale; sottolinea a tale proposito che la cooperazione in materia di energia pulita e ricerca, sviluppo e innovazione, e in relazione alle tecnologie e ai prodotti a basso tenore di carbonio assumono un'importanza fondamentale, così come la cooperazione su questioni pressanti quali la non proliferazione, la risoluzione dei conflitti, la lotta alla radicalizzazione e al terrorismo; esprime preoccupazione per il fatto che nel corso degli ultimi trent'anni la Cina ha triplicato le emissioni di carbonio e ora produce il 27 % dei gas a effetto serra a livello mondiale, rendendo gli sforzi di UE e Stati Uniti tesi a ridurre le emissioni di gas a effetto serra assolutamente insufficienti, senza un chiaro impegno e azioni concrete da parte della Cina;

19.  insiste sulla difesa del diritto internazionale del mare e, a tale riguardo, rinnova la sua richiesta agli Stati Uniti di ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare; chiede agli Stati Uniti di sostenere gli sforzi dell'UE al fine di promuovere, in vista della prossima Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente, l'adozione di un trattato internazionale contro i rifiuti marini e l'inquinamento da plastica nel mare; esorta gli Stati Uniti e l'UE a rafforzare la loro cooperazione per contrastare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata a livello mondiale;

20.  osserva che il presidente Biden ha annunciato un nuovo obiettivo di decarbonizzazione tra il 50 % e il 52 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005; sottolinea altresì che il presidente Biden ha indetto un vertice virtuale dei leader sul clima al fine di dare slancio alle iniziative delle principali economie in relazione all'azione per il clima;

21.  riconosce il significativo miglioramento della qualità dell'aria negli Stati Uniti nel corso degli ultimi decenni, favorito per lo più dallo sviluppo tecnologico e dall'innovazione nel settore energetico;

22.  ritiene che l'UE dovrebbe riaffermare, insieme agli Stati Uniti, la centralità degli obiettivi di sviluppo sostenibile e dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in quanto quadro per una cooperazione multilaterale efficace che coinvolge anche la Cina, se possibile, purché vi sia un autentico impegno da parte della Cina a perseguire il dialogo e la cooperazione in modo non contenzioso e sulla base di un programma teso a rafforzare le strutture e gli obiettivi fondamentali dell'agenda 2030:

23.  invita a rafforzare il coordinamento per quanto concerne il ricorso a misure restrittive, ivi inclusi i meccanismi sanzionatori in materia di diritti umani, ed esorta il Consiglio ad adottare una componente riguardante la corruzione nel quadro del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani; chiede all'UE e agli Stati uniti di coordinare le politiche in materia di sanzioni laddove possibile e utile;

24.  si compiace che l'amministrazione Biden abbia annunciato il proprio impegno a riprendere la cooperazione con il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, a dimostrazione della rinnovata intenzione degli Stati Uniti di promuovere i diritti umani a livello globale, nella speranza di rafforzare gli sforzi tesi a proteggere i diritti umani a livello globale e a prevenire una ridefinizione autoritaria dei diritti umani quale concetto statalista; invita l'UE e gli Stati Uniti a collaborare con alleati di vedute analoghe per la riforma del summenzionato Consiglio e in particolare per la definizione di chiari criteri di adesione;

25.  invita l'UE e gli Stati Uniti a rafforzare il proprio impegno per la promozione e la protezione dei diritti umani a livello globale, e a combattere l'ascesa dell'autoritarismo e dei regimi illiberali; incoraggia l'elaborazione di uno strumentario congiunto globale tra UE e Stati Uniti per affrontare le violazioni dei diritti umani; invita le istituzioni dell'UE a collaborare strettamente con le democrazie amiche nella difesa e promozione dei diritti umani fondamentali e dei valori democratici a livello internazionale, attraverso una stretta collaborazione rafforzata con le organizzazioni internazionali, come il Consiglio d'Europa e l'OSCE; ritiene che il Parlamento e il Congresso potrebbero cooperare insieme riguardo ai casi dei difensori dei diritti umani e dei rappresentanti della società civile che vengono perseguitati e incarcerati senza giusta causa oppure al fine di reprimere le loro azioni;

26.  accoglie con favore la revoca da parte dell'amministrazione Biden delle sanzioni statunitensi nei confronti di alti funzionari della Corte penale internazionale (CPI); incoraggia gli Stati Uniti ad aderire allo Statuto di Roma che istituisce la CPI e a collaborare fattivamente con la Corte nelle indagini e nei procedimenti giudiziari in corso;

27.  ribadisce il proprio invito agli Stati Uniti ad abolire la pena di morte e riformare il proprio sistema di giustizia penale;

28.  esorta l'UE e gli Stati Uniti a intraprendere un dialogo e uno scambio delle migliori pratiche in materia di promozione dell'uguaglianza razziale e della parità di genere; invita l'UE e gli Stati Uniti a intraprendere azioni risolute per affrontare il razzismo sistemico, che si riflette nella violenza della polizia rivolta in maniera preponderante contro le minoranze etniche e razziali e nelle diffuse disuguaglianze che alimentano legittime manifestazioni pacifiche di protesta;

29.  è del parere che l'UE e gli Stati Uniti insieme possano far progredire l'eguaglianza e il rispetto dei diritti umani e provvedere affinché questi ultimi trovino riscontro e sostegno nel processo decisionale in seno ai consessi multilaterali; suggerisce pertanto di valutare la possibile istituzione di una piattaforma permanente per il dialogo tra l'UE e gli Stati Uniti, al fine di intraprendere azioni concrete per la lotta al razzismo, all'incitamento all'odio e alla discriminazione, tra cui la discriminazione contro le persone LGTBQI, e invita a promuovere una cooperazione multilaterale più stretta con le organizzazioni internazionali quali l'OSCE, le Nazioni Unite, l'Unione africana, l'Organizzazione degli Stati Americani e il Consiglio d'Europa; invita l'UE e gli Stati Uniti a organizzare un vertice globale contro il razzismo dedicato alla lotta contro il razzismo e la discriminazione a livello mondiale;

30.  esprime profonda preoccupazione per l'adozione, da parte del governo del Texas, della legge texana sul battito cardiaco, che vieta di fatto l'aborto, in quanto costituisce un grave attacco ai diritti sessuali e riproduttivi delle donne; si rammarica del fatto che la Corte suprema degli Stati Uniti, con decisione a maggioranza, abbia rifiutato di pronunciarsi sull'adozione di tale legge senza precedenti;

31.  insiste sulla necessità di ulteriori sforzi tesi a promuovere l'uguaglianza di genere e i diritti delle donne, ivi inclusi la violenza di genere, la salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti;

32.  invita l'UE e gli Stati membri a rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti nella promozione della libertà di religione o di credo a livello globale; esorta l'UE e gli Stati Uniti a garantire la tutela e la conservazione reciproca del patrimonio storico e culturale degli Stati Uniti negli Stati Uniti e nell'UE;

33.  incoraggia l'amministrazione Biden ad attuare rapidamente gli annunciati piani di chiusura del centro di detenzione di Guantanamo; deplora che a distanza di quasi 20 anni dalla creazione del centro, vi siano ancora 40 detenuti, compresi cinque il cui rilascio era stato autorizzato dall'amministrazione Obama; invita l'UE e i suoi Stati membri a fornire assistenza per agevolare il processo;

34.  incoraggia gli Stati Uniti a garantire un accesso equo e aperto ai servizi essenziali, quali l'assistenza sanitaria e i regimi di protezione sociale, a una percentuale più elevata di cittadini; incoraggia la neoeletta amministrazione Biden a intraprendere azioni concrete per regolamentare il possesso di armi tra i cittadini statunitensi;

35.  sottolinea che la comunità transatlantica si trova ad affrontare un'ampia gamma di sfide comuni senza precedenti, che vanno dalla lotta al terrorismo alle minacce ibride, da cambiamenti climatici, disinformazione e attacchi informatici fino a tecnologie emergenti e di rottura e a mutevoli equilibri di potere a livello mondiale, nonché alle sfide che ne conseguono per l'ordine internazionale basato su regole;

Cooperazione rafforzata sul commercio internazionale e gli investimenti

36.  sottolinea la necessità di collaborare con gli Stati Uniti, sfruttando i recenti sviluppi positivi, per rafforzare il sistema commerciale multilaterale e riformare l'Organizzazione mondiale del commercio; accoglie con favore l'esito del vertice UE-USA del 15 giugno 2021 "Towards a Renewed Transatlantic Partnership" (Verso un partenariato transatlantico rinnovato), come segnale del rilancio di un impegno costruttivo; si compiace dell'intesa raggiunta su un quadro cooperativo per il settore dei grandi aeromobili civili; prende atto del riconoscimento nella dichiarazione del vertice UE-USA che l'applicazione dei dazi da parte degli Stati Uniti sulle importazioni provenienti dall'Unione europea ai sensi della sezione 232 della normativa statunitense pertinente ha comportato tensioni nelle relazioni transatlantiche, e si compiace dell'impegno esplicito proclamato nella stessa dichiarazione a favore della determinazione di superare le divergenze esistenti sull'eccesso di capacità produttiva dell'acciaio e dell'alluminio prima della fine dell'anno; ritiene essenziale l'istituzione di diverse piattaforme per consentire una discussione permanente, quali il Consiglio per il commercio e la tecnologia e un dialogo congiunto UE-USA sulla politica di concorrenza in ambito tecnologico, poiché agevoleranno ulteriormente il commercio transatlantico, ed esorta la Commissione a istituire il prima possibile una struttura inclusiva ed efficiente da parte dell'UE per il Consiglio per il commercio e la tecnologia; plaude all'istituzione di una task force COVID congiunta UE-USA sulla produzione e la catena di approvvigionamento;

37.  sottolinea che il Consiglio "Commercio e tecnologia" fa parte dell'agenda commerciale transatlantica positiva, con il suo obiettivo ultimo di integrare i valori democratici e l'etica nelle nuove tecnologie al fine di diventare una struttura istituzionale trasparente e guidare la trasformazione digitale globale; accoglie con favore, a tale proposito, il fatto che la riunione inaugurale si sia svolta come previsto, nonostante tensioni che dovranno essere discusse in modo aperto e franco; sottolinea che sarebbe possibile ottenere vantaggi rapidi che rafforzerebbero il commercio bilaterale ed esorta pertanto entrambe le parti a concentrarsi su risultati concreti tangibili; accoglie con favore, a tale proposito, i risultati della prima riunione del Consiglio "Commercio e tecnologia" tenutasi il 29 settembre a Pittsburgh, che ha adottato temi concreti per ciascuno dei dieci gruppi di lavoro; sostiene, tra l'altro, l'impegno a cooperare per evitare nuovi e inutili ostacoli al commercio di tecnologie nuove ed emergenti e nel controllo degli investimenti e dell'esportazione di beni a duplice uso, nonché a migliorare l'efficacia delle politiche e delle pratiche non di mercato e distorsive degli scambi; accoglie con favore l'individuazione di temi specifici, quali affrontare le sfide poste dalle economie non di mercato e cooperare in materia di diritti dei lavoratori e politiche climatiche connesse al commercio nell'ambito del gruppo di lavoro sulle sfide commerciali globali; sottolinea l'importanza di cooperare in materia di definizione di norme tecnologiche internazionali; invita a istituire una sottocommissione sul commercio e la tecnologia in seno al dialogo legislativo transatlantico per integrare la dimensione esecutiva del Consiglio "Commercio e tecnologia" e per esercitare un controllo democratico su tale Consiglio; sottolinea che il Consiglio "Commercio e tecnologia" non è un forum per la negoziazione di un accordo commerciale UE-USA, senza pregiudizio di future iniziative in tal senso;

38.  sottolinea che l'Unione europea e gli Stati Uniti vantano il rapporto economico più integrato al mondo, che comprende anche le relazioni bilaterali più ampie e profonde al mondo in materia commerciale e di investimento con scambi di beni e servizi per un valore di oltre 1 000 miliardi di EUR all'anno; rammenta che le economie dell'UE e degli Stati Uniti rappresentano nel loro insieme oltre il 40 % del PIL mondiale e quasi un terzo dei flussi commerciali a livello globale;

39.  ribadisce l'importanza di rinsaldare le relazioni commerciali transatlantiche in qualità di alleati e partner commerciali storici, non da ultimo alla luce dell'attuale crisi legata alla COVID-19, allo scopo di promuovere il multilateralismo, favorire un sistema commerciale aperto e regolamentato e individuare soluzioni comuni alle pressanti sfide globali, ivi compresa la salute mondiale;

40.  prende atto delle indicazioni già fornite dalle controparti statunitensi e delle dichiarazioni della rappresentante statunitense per il Commercio Katherine Tai in occasione dell'audizione sull'agenda commerciale 2021 dell'amministrazione Biden;

41.  ribadisce, in tale contesto, il proprio sostegno alla nuova strategia commerciale dell'UE, che mira, anche attraverso l'agenda transatlantica dell'Unione, a creare sinergie tra obiettivi di politica interna ed esterna in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite;

42.  considera la politica commerciale uno strumento geopolitico strategico per l'agenda transatlantica; sottolinea che gli Stati Uniti sono un partner commerciale fondamentale e accoglie pertanto con favore i segnali positivi provenienti dall'amministrazione Biden relativi ai suoi piani per rafforzare le relazioni bilaterali con l'UE, e chiede una rinnovata cooperazione che dovrebbe portare risultati duraturi e concreti negli anni a venire, tenendo conto del fatto che le nostre relazioni economiche sono influenzate anche da interessi di sicurezza nel contesto di un'autonomia strategica aperta;

43.  sottolinea la necessità di individuare azioni comuni basate su interessi e valori condivisi, come pure su rischi e minacce comuni, al fine di contribuire a una ripresa economica globale sostenibile e inclusiva dalla pandemia di COVID-19;

44.  ribadisce l'esigenza di riformare il sistema commerciale globale, in modo da garantire condizioni di parità a livello mondiale, e di collaborare per l'elaborazione di nuove norme, in particolare in relazione alle pratiche commerciali sleali, dato che la concorrenza sleale sta colpendo duramente le nostre imprese e i lavoratori;

45.  sostiene l'approccio di partenariato nella leadership con gli Stati Uniti, compresa una posizione coordinata nei confronti della Russia e della Cina, incentrato sul perseguimento di interessi condivisi nelle trasformazioni verde e digitale delle nostre economie, nonché iniziative comuni in materia di fornitura di beni pubblici globali; sottolinea che "i lavoratori e i salari", come pure catene di approvvigionamento più resilienti, sostenibili e responsabili, fanno parte di tale agenda; esorta in tal senso entrambe le parti a coordinare il proprio approccio al lavoro forzato e alle condizioni di sfruttamento della manodopera e a cooperare per migliorare il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle norme ambientali negli accordi commerciali e a livello multilaterale, anche traendo insegnamenti dall'esperienza altrui per applicare le disposizioni in modo più efficace;

46.  sottolinea la necessità di dimostrare che relazioni commerciali migliori tra l'UE e gli Stati Uniti andranno a vantaggio dei cittadini, in particolare di quelli lasciati indietro dalla globalizzazione, e delle imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico; invita in tal senso l'UE e gli Stati Uniti a collaborare e allineare le proprie strategie per realizzare sinergie di investimento, segnatamente per realizzare le transizioni verde e digitale sostenibili e inclusive delle rispettive economie;

47.  osserva che le sfide comuni affrontate da UE e Stati Uniti assumono sempre più spesso un carattere non militare e rientrano nell'ambito del nostro partenariato economico; chiede pertanto un dialogo parlamentare transatlantico continuo e rafforzato in materia di commercio tra il Parlamento europeo e il Congresso degli Stati Uniti, attraverso l'interazione fra commissioni tra la commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo, dalla parte dell'UE, e la commissione competente in materia di fiscalità della Camera dei rappresentanti, la sua sottocommissione per il commercio e la commissione per le finanze del Senato, dalla parte degli Stati Uniti, nonché nell'ambito del dialogo legislativo transatlantico;

48.  accoglie con grande favore il sostegno degli Stati Uniti alla nuova direttrice generale dell'OMC, Ngozi Okonjo-Iweala, e il ritorno degli Stati Uniti all'accordo di Parigi; accoglie con favore la sospensione temporanea di quattro mesi dei dazi relativi a Airbus e Boeing, che ha avuto un effetto negativo sproporzionato sui prodotti agroalimentari dell'UE, quale un passo positivo verso l'individuazione di una soluzione duratura per le sovvenzioni all'aviazione civile; osserva che la sospensione di tali dazi terminerà nel luglio 2021 e sollecita la ricerca di una soluzione che porti a una revoca permanente di tali tariffe;

49.  plaude alla volontà degli Stati Uniti di avviare discussioni per affrontare l'eccesso di capacità produttiva dell'acciaio e dell'alluminio; prende atto della decisione della Commissione di sospendere l'aumento dei dazi sulle importazioni dagli Stati Uniti per controbilanciare le misure statunitensi;

50.  apprezza altresì la rapida conclusione dell'accordo sui contingenti tariffari dell'OMC, che è stato il primo accordo concluso con gli Stati Uniti sotto la nuova amministrazione Biden e dimostra la volontà di quest'ultima di trovare soluzioni concordate con l'UE nel quadro dell'OMC;

51.  riconosce al tempo stesso che permangono alcuni interessi divergenti; esorta, in tale contesto, entrambe le parti a risolvere le controversie bilaterali; esorta gli Stati Uniti a eliminare le misure commerciali unilaterali, a evitare minacce di ulteriori misure riguardanti le imposte sui servizi digitali, ad astenersi dall'adottarne di nuove e a concentrarsi sugli aspetti che ci avvicinano; attribuisce grande importanza al vertice UE-USA del giugno 2021 quale punto di partenza per continuare a migliorare le nostre relazioni commerciali e vagliare nuove opportunità di maggiore cooperazione;

52.  esorta gli Stati Uniti, nonostante i colloqui in corso, a eliminare immediatamente i dazi di cui alla sezione 232 sull'acciaio e l'alluminio, poiché le società europee non possono essere considerate una minaccia alla sicurezza nazionale da parte degli Stati Uniti e sottolinea la necessità di affrontare congiuntamente i timori associati alle eccedenze di capacità di produzione dell'acciaio e dell'alluminio di paesi terzi; ribadisce, fra l'altro, l'intenzione dell'UE di eliminare i dazi sui prodotti industriali tra l'UE e gli Stati Uniti;

53.  accoglie con favore, pur deplorando la conclusione delle 301 indagini sulle imposte sui servizi digitali, la sospensione dei sei mesi di ritorsioni commerciali nei confronti di settori economici quali il settore calzaturiero negli Stati membri che hanno introdotto un'imposta sui servizi digitali mentre sono in corso i negoziati nel quadro dell'OCSE; esprime preoccupazione in merito all'elenco preliminare di ritorsioni tariffarie elaborato dalla rappresentante statunitense per il Commercio risultante da 301 indagini sulle diverse imposte sui servizi digitali dell'UE, che comprende settori manifatturieri di particolare rilevanza, come quello calzaturiero e del pellame, che potrebbero finire con l'essere esclusi dal mercato statunitense qualora fossero introdotti dazi aggiuntivi; esorta la Commissione e gli Stati membri ad accelerare e concludere quanto prima i negoziati nel quadro della proposta dell'OCSE sulla tassazione del digitale e a intraprendere tutte le azioni possibili per evitare ulteriori danni economici alle imprese dell'UE, in particolare le PMI, specialmente nel contesto delle strategie per la ripresa dalla COVID-19; ritiene che, tenuto conto della competenza esclusiva dell'UE in materia di politica commerciale comune e delle minacce di ritorsione da parte degli Stati Uniti per le leggi sulla tassazione del digitale, sia preferibile un approccio europeo comune rispetto a singole misure a livello nazionale, in particolare per evitare un ulteriore aggravamento delle controversie tariffarie transatlantiche;

54.  riconosce che permangono potenzialità inesplorate legate alla riduzione della burocrazia e al rafforzamento del partenariato economico transatlantico; sottolinea, nel contesto della corsa tecnologica in atto, l'importanza di un rigoroso spazio di regolamentazione transatlantico per le nostre imprese, in particolare per le tecnologie emergenti in ambito digitale, energetico e climatico; si attende che entrambe le parti affrontino in un dialogo i timori espressi dall'UE in merito al "Buy American Act" e al "Jones Act" statunitensi, compresi gli appalti pubblici e l'accesso ai mercati dei servizi;

55.  sostiene un approccio comune nell'affrontare la crisi della COVID-19, aumentando fra l'altro la disponibilità e l'abbordabilità dei vaccini; invita UE e Stati Uniti a collaborare e a guidare gli sforzi tesi a risolvere il problema della carenza di vaccini al fine di garantire che i vaccini siano distribuiti quanto prima in tutto il mondo e al maggior numero possibile di persone; accoglie con favore l'annuncio del partenariato UE-USA volto a promuovere lo sforzo globale di vaccinazione contro la COVID-19 vaccinando il 70 % degli abitanti del pianeta prima dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del prossimo anno; ricorda che il mondo sta affrontando un problema di scarsità di vaccini a livello globale; invita pertanto l'UE e gli Stati Uniti a collaborare con i produttori in modo da aumentare la capacità di produzione mondiale di vaccini e componenti al fine di realizzare l'uguaglianza vaccinale; invita entrambe le parti ad astenersi dal ricorrere a misure di limitazione delle esportazioni, a garantire il corretto funzionamento delle catene di approvvigionamento, a garantire i necessari trasferimenti di tecnologia e a migliorare la preparazione per future emergenze sanitarie globali; esorta entrambe le parti a intensificare la cooperazione normativa, al fine di agevolare l'accesso ai farmaci essenziali;

56.  invita la Commissione e l'amministrazione Biden a sostenere attivamente le iniziative del nuovo direttore generale dell'OMC riguardanti, in particolare, la salute; sottolinea, in tale contesto, la posizione del Parlamento su una potenziale deroga all'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS) espressa nella sua risoluzione del 10 giugno 2021(9);

57.  ritiene importante valutare tutte le flessibilità applicabili nel quadro dell'accordo TRIPS allo scopo di incrementare la capacità di produzione globale di vaccini e componenti, pur riconoscendo l'importanza della protezione dei diritti di proprietà intellettuale europei al fine di preservare la capacità di innovazione delle imprese; sottolinea che l'individuazione di soluzioni riguardanti i diritti di proprietà intellettuale rappresenta soltanto un aspetto della risposta globale comune;

58.  sottolinea che l'OMC rimane la pietra angolare del sistema commerciale multilaterale regolamentato; chiede una cooperazione rafforzata sulla riforma dell'OMC, compresa la riforma delle sue tre funzioni principali, che implica il ripristino e la riforma urgente dell'organo d'appello e il rafforzamento delle funzioni di monitoraggio e deliberazione dell'OMC, tra l'altro promuovendo accordi multilaterali aperti;

59.  esorta entrambe le parti a cooperare sulla regolamentazione del commercio di prodotti sanitari, l'elaborazione di norme per il commercio digitale e la definizione di un'ambiziosa agenda in materia di ambiente e clima, tra le altre attività, riavviando i negoziati relativi all'accordo sui beni ambientali, e a lavorare su proposte comuni, tra l'altro, sulle regole relative alle sovvenzioni e l'eliminazione graduale delle sovvenzioni ai combustibili fossili;

60.  si aspetta che entrambe le parti trovino un accordo in merito ai risultati concreti da conseguire nell'ambito della 12ª conferenza ministeriale dell'OMC (MC12), predisponendola alle transizioni verde e digitale, ivi compresi un accordo sulla pesca, una dichiarazione sul commercio e la salute, un programma di lavoro per la riforma del sistema di risoluzione delle controversie, un programma di lavoro sulle sovvenzioni all'industria e le imprese statali, nonché progressi significativi nei negoziati sul commercio elettronico;

61.  incoraggia entrambe le parti a collaborare per aggiornare le norme dell'OMC sulle imprese statali, sulle sovvenzioni all'industria, sull'eccesso di capacità e sul trasferimento di tecnologie al fine di rendere l'organizzazione adeguata alle sfide del XXI secolo; è in tal senso favorevole al rafforzamento dell'iniziativa trilaterale con il Giappone e invita l'UE e gli Stati Uniti a guidare una coalizione di paesi con vedute analoghe in seno all'OMC, al fine di concordare nuove norme, sviluppando anche uno strumento autonomo contro sovvenzioni straniere sleali; si aspetta che entrambe le parti promuovano e si impegnino a perseguire accordi multilaterali; invita gli Stati Uniti a rinnovare il proprio impegno a favore dell'accordo sugli appalti pubblici dell'OMC;

62.  prende atto del risultato della prima riunione ad alto livello del dialogo UE-USA sulla Cina, in cui le due parti hanno ribadito che le loro relazioni commerciali con la Cina sono sfaccettate e caratterizzate da elementi di cooperazione, concorrenza e rivalità sistemica; sostiene, ove possibile, un approccio strategico congiunto nei confronti della Cina, nonché la cooperazione all'interno di quadri multilaterali su sfide comuni come i cambiamenti climatici, le pratiche commerciali sleali che portano a distorsioni del mercato e la disparità di trattamento;

63.  richiama l'attenzione sull'importanza di mantenere una posizione coordinata allo scopo di contrastare le sovvenzioni distorsive all'industria, segnatamente per quanto concerne le imprese statali e l'eccessiva capacità nei settori critici, i trasferimenti forzati di tecnologia, il furto di proprietà intellettuale, le joint venture obbligatorie, le barriere di mercato e il divieto di lavoro forzato, includendo una discussione sulla fase uno dell'accordo tra Stati Uniti e Cina e sull'accordo globale in materia di investimenti dell'UE;

64.  osserva che tali problemi non possono essere risolti unilateralmente o bilateralmente e richiedono l'istituzione di una coalizione di partner con vedute analoghe a livello internazionale nel quadro dell'OMC;

65.  sottolinea l'importanza di includere, nella strategia congiunta UE-USA e nell'ambito dell'OMC, il rispetto dei diritti umani, anche nella gestione delle imprese internazionali; sottolinea a tale proposito la necessità di una legislazione vincolante in materia di dovuta diligenza e invita gli Stati Uniti ad aderire a tale approccio e a sostenerlo lungo l'intera catena di approvvigionamento;

66.  ritiene che l'UE e gli Stati Uniti dovrebbero rafforzare la cooperazione transatlantica sulla connettività sostenibile e regolamentata come risposta all'iniziativa cinese Belt and Road, e auspica una cooperazione futura con particolare riguardo al mantenimento di standard di qualità elevati;

67.  invita la Commissione, pur promuovendo il dialogo e l'azione comune, a promuovere con convinzione gli interessi dell'UE e la sua autonomia strategica aperta e a rispondere ai doveri ingiustificati degli Stati Uniti, all'applicazione extraterritoriale di sanzioni, contraria al diritto internazionale, e alle barriere di mercato; sottolinea l'esigenza di rafforzare le misure commerciali autonome dell'UE;

68.  chiede, in particolare, agli Stati Uniti di garantire che le procedure degli appalti pubblici siano trasparenti, aperte e prevedibili, sulla base del principio di parità di trattamento;

69.  invita la Commissione a elaborare una proposta riguardante uno strumento inteso a scoraggiare e contrastare le azioni coercitive di paesi terzi e una legislazione al fine di sostenere le imprese europee oggetto di tali sanzioni e che operano nel rispetto del diritto internazionale;

70.  incoraggia entrambe le parti a impegnarsi in un dialogo ambizioso e a trovare un quadro per un'azione congiunta e a cercare accordi commerciali e di investimento selettivi attraverso il rilancio di un dialogo strategico ad alto livello;

71.  chiede un partenariato normativo, verde, sostenibile e digitale rafforzato attraverso il Consiglio per il commercio e la tecnologia; chiede un accordo sulla valutazione della conformità, che andrà a vantaggio in particolare delle PMI, un approccio coordinato alla definizione di norme internazionali per le tecnologie cruciali ed emergenti, come l'intelligenza artificiale, e la cooperazione normativa per le grandi società tecnologiche, nonché le imposte digitali e globali; invita l'UE e gli Stati Uniti a scambiarsi informazioni e a cooperare sul monitoraggio degli investimenti esteri in settori strategici, comprese le informazioni su possibili acquisizioni ostili;

72.  incoraggia entrambe le parti allo scambio delle migliori pratiche normative; esorta l'UE e gli Stati Uniti a proseguire i negoziati sulla valutazione di conformità al fine di eliminare gli ostacoli non tariffari finanziariamente onerosi; sottolinea quanto sia importante che entrambe le parti siano allineate e guidino una coalizione di partner con vedute analoghe al fine di promuovere l'uso di norme transatlantiche da parte delle organizzazioni di normazione internazionali;

73.  invita entrambe le parti a utilizzare il commercio quale mezzo per combattere i cambiamenti climatici e realizzare una convergenza verso l'alto; le esorta in tal senso a cooperare per la fissazione del prezzo del carbonio e in particolare a coordinarsi in merito all'elaborazione di un meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera, e su misure efficaci contro il commercio illecito di armi e sul rafforzamento della trasparenza e della responsabilità del commercio di armi, comprese le esportazioni di armi degli Stati Uniti e degli Stati membri dell'UE;

74.  invita gli Stati Uniti e l'UE a collaborare su un'imposta globale sulle società nel quadro dell'OCSE, accogliendo favorevolmente in particolare l'accordo raggiunto dai paesi del G7 sulla riforma fiscale globale e sottolineando l'accordo su un'aliquota globale minima dell'imposta sulle società di almeno il 15 % e a cooperare nella lotta alle pratiche commerciali fraudolente e dannose;

75.  sottolinea che partner commerciali ed economici più forti creano alleanze più salde; accoglie con favore gli sforzi compiuti da entrambe le parti per rendere le proprie catene di approvvigionamento più resilienti, in particolare in relazione alle materie prime critiche;

76.  chiede una cooperazione rafforzata tra UE e Stati Uniti nell'Artico che tenga in considerazione l'apertura di nuove vie di navigazione e la possibile disponibilità di risorse naturali a causa dei cambiamenti climatici e tenga conto dei crescenti interessi economici nell'Artico da parte di altri paesi quali la Cina; invita la Commissione a includere dette sfide e opportunità nella prossima strategia per l'Artico;

77.  esorta la Commissione, come pratica generale, a essere trasparente nella propria cooperazione con gli Stati Uniti, pubblicando fra l'altro tutte le proposte inviate alla controparte e garantendo il coinvolgimento del Parlamento e della società civile nell'elaborazione di dette proposte, in modo da rafforzare la fiducia dei consumatori e dei cittadini;

Approccio comune alle sfide sul piano della sicurezza e della difesa

78.  sottolinea che l'alleanza transatlantica continua a rivestire un ruolo fondamentale per la sicurezza e la stabilità del continente europeo, poiché la NATO costituisce la base della difesa collettiva dell'Europa ed è un pilastro centrale della sicurezza europea; ribadisce altresì che gli alleati e i partner della NATO e l'Unione europea devono fare di più per soddisfare le giuste aspettative in quanto partner transatlantico credibile e paritario, in grado e disposto a difendersi e a gestire le crisi nel proprio vicinato, assumendo un ruolo guida quando necessario, ma in stretto coordinamento con gli Stati Uniti; è favorevole a un riequilibrio delle responsabilità all'interno delle relazioni transatlantiche in materia di sicurezza, potenziando l'autonomia degli Stati membri dell'UE nell'ambito della difesa, al fine di ridurre l'onere che grava sugli Stati Uniti e con l'obiettivo di creare sinergie tra l'appartenenza alla NATO e le capacità di difesa dell'UE; sottolinea che la cooperazione UE-NATO si fonda su 74 azioni concordate in ambiti specifici; rammenta che le due organizzazioni hanno compiti e priorità differenti, poiché la NATO ha l'onere di garantire la difesa territoriale collettiva dei suoi membri, mentre l'UE è responsabile della gestione delle crisi militari all'estero, in un contesto in cui sussiste il potenziale per un approfondimento del dialogo e della cooperazione riguardo alle sfide in materia di sicurezza e al partenariato strategico che poggia sul sostegno comune per i valori fondamentali della democrazia, della libertà e della promozione della pace; sottolinea che una maggiore cooperazione, messa in comune e condivisione e un settore della difesa europeo efficiente e trasparente rafforzano anche le capacità della NATO; evidenzia che la creazione di una solida base industriale europea e il rafforzamento delle capacità militari a livello dell'UE, accompagnato da investimenti nella mobilità e interoperabilità militare, non rafforzeranno soltanto l'UE ma consoliderebbero nel contempo anche l'alleanza transatlantica e sarebbero funzionali al ruolo e alla rilevanza dell'UE e dei suoi Stati membri nell'ambito della NATO; esprime pertanto il fermo sostegno alle iniziative di difesa europee, in particolare il Fondo europeo per la difesa, la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e lo strumento europeo per la pace, solo per menzionare alcuni esempi; sottolinea che il partenariato transatlantico può dare frutti positivi soltanto se tutti gli Stati membri adempiono ai propri obblighi, compresi quelli di investimento nella difesa, e si impegnano a favore di un sostegno reciproco e a una condivisione più equilibrata degli oneri; sottolinea la necessità che tutti gli alleati della NATO investano finanziariamente nello sviluppo, nell'acquisizione e nel mantenimento delle capacità di cui la NATO ha bisogno per difendere i propri cittadini; pone inoltre l'accento sul processo di elaborazione della bussola strategica dell'UE in corso, che costituirà una pietra miliare per il rafforzamento della cooperazione europea in materia di difesa e sicurezza e sottolinea che la bussola strategica dovrebbe essere strettamente collegata all'elaborazione del concetto strategico della NATO e ritiene che questi processi paralleli offrano un'opportunità unica per rafforzare e aggiornare in misura significativa il partenariato politico e di sicurezza a livello transatlantico e renderlo uno strumento idoneo a superare le attuali sfide globali affrontate da UE e Stati Uniti; sottolinea che l'ambizione di autonomia strategica europea non indebolisce in alcun modo il ruolo della NATO ma anzi è complementare ad esso; invoca la conclusione di un accordo amministrativo tra l'Agenzia europea per la difesa e gli Stati Uniti e accoglie con favore l'impegno da parte dell'UE e degli Stati Uniti, come rispecchiato nella dichiarazione rilasciata al termine del vertice UE-USA il 15 giugno 2021, al fine di avviare le discussioni il prima possibile; è a favore dell'istituzione di procedure di coordinamento in materia di politica estera e di politica di sicurezza e di difesa tra Stati Uniti, UE e Regno Unito;

79.  accoglie con favore la decisione positiva del Consiglio, del 6 maggio 2021, di autorizzare il coordinatore del progetto sulla mobilità militare, i Paesi Bassi, a invitare gli Stati Uniti, il Canada e la Norvegia, sulla base delle rispettive richieste, a partecipare al progetto della PESCO sulla mobilità militare; sottolinea che tale partecipazione rafforzerà la coerenza per quanto riguarda le capacità dell'UE e della NATO e l'interoperabilità, la preparazione e la resilienza delle forze transatlantiche;

80.  chiede una cooperazione maggiore tra l'UE, gli Stati Uniti e la NATO e i vicini orientali, segnatamente Georgia, Ucraina e Moldova, in materia di sicurezza e difesa, di sostenere l'integrità territoriale dei paesi e rafforzarne la resilienza contro le minacce informatiche, legate all'informazione e allo spionaggio e contro minacce di altro tipo rivolte a tali paesi;

81.  plaude alla decisione degli Stati Uniti di annullare il ritiro delle forze armate statunitensi dall'UE e di rafforzare la sua presenza militare negli Stati membri dell'UE, quale dimostrazione di impegno a favore della cooperazione transatlantica in materia di sicurezza; esprime gratitudine verso i numerosi militari statunitensi che hanno contribuito a proteggere la sicurezza e l'incolumità dell'Europa e dei suoi cittadini negli ultimi decenni;

82.  esorta l'UE e gli Stati Uniti a promuovere la stretta cooperazione tanto nell'ambito delle minacce alla sicurezza tradizionali quanto di quelle emergenti, quali il predominio tecnologico delle potenze straniere ostili, le minacce ibride, le campagne di disinformazione e le interferenze nefaste nei processi elettorali; esorta l'UE e gli Stati Uniti a sviluppare una stretta cooperazione nel settore della cibersicurezza; invita l'UE a sviluppare capacità informatiche più efficienti al fine di rafforzare le proprie capacità di difesa dalle minacce informatiche; plaude alla nuova strategia per la cibersicurezza della Commissione quale base per la definizione di norme internazionali per il ciberspazio; chiede che vengano sviluppate, acquisite e mantenute le capacità necessarie, anche nell'ambito della NATO, tra l'altro in termini di condivisione dell'intelligence, e invoca un maggiore coordinamento tre le agenzie dell'UE, come l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA) e le loro controparti statunitensi; riconosce che, in una certa misura, la cibersicurezza è più efficace se comprende anche determinati mezzi e misure offensive, purché il loro impiego sia conforme al diritto internazionale; sottolinea l'esigenza di un approccio comune per quanto riguarda l'interdizione all'uso di armi letali autonome senza un sostanziale controllo umano, la regolamentazione dell'autonomia dei sistemi d'arma a livello globale e la restrizione alle esportazioni e alla proliferazione di strumenti informatici e tecnologie di sorveglianza di massa; evidenzia che il controllo delle armi a livello globale deve essere aggiornato per far fronte alle sfide informatiche e dell'IA; esorta i partner transatlantici a sostenere e contribuire attivamente all'invito del Segretario generale delle Nazioni Unite a un cessate il fuoco globale;

83.  ritiene che la protezione dei processi democratici ed elettorali costituisca uno dei principali elementi di sicurezza globale; suggerisce a tal riguardo l'elaborazione congiunta di un quadro strutturato di risposte alle ingerenze nei processi elettorali, fondato su un codice transatlantico di pratiche per processi democratici liberi e resilienti, teso a individuare misure strutturali e globali per rispondere alla natura ibrida delle ingerenze, in stretta collaborazione con organizzazioni internazionali come l'OSCE; invita l'Unione europea e gli Stati Uniti a promuovere una più stretta e ambiziosa cooperazione internazionale in materia di osservazione elettorale, di concerto con tutti i partner interessati, in particolare con le organizzazioni firmatarie della "Dichiarazione di princìpi per l'osservazione elettorale internazionale", per contrastare le crescenti minacce per la sicurezza pubblica in relazione ai processi elettorali; sottolinea la necessità di contrastare congiuntamente il fenomeno sempre più diffuso della falsa osservazione elettorale nazionale, che compromette la fiducia dei cittadini nell'osservazione elettorale nel suo complesso, e di valutare in modo approfondito le opportunità, le sfide e i rischi connessi al crescente utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione in campo elettorale; insiste sulla necessità di intensificare la necessaria cooperazione con le pertinenti organizzazioni nazionali di osservazione elettorale a tutti i livelli, nonché di garantire loro maggiore protezione nel quadro delle loro attività;

84.  pone l'accento sull'importanza di conseguire capacità di calcolo quantistico e sottolinea la necessità di aumentare la cooperazione UE-USA in questo ambito per garantire che il calcolo quantistico sia effettuato prima tra i partner che condividono relazioni strette e sostengono gli obiettivi;

85.  pone l'accento sull'importanza strategica dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni situati nell'Atlantico settentrionale, che assicurano più del 95 % delle telecomunicazioni internazionali; ribadisce l'importanza di una cooperazione transatlantica rafforzata per proteggere e assicurare il rispetto degli strumenti internazionali che regolamentano i cavi sottomarini, compresa l'UNCLOS;

86.  sostiene l'istituzione di un dialogo in materia di sicurezza e difesa tra l'UE e gli Stati Uniti e invita l'AR/VP ad avviarlo quanto prima; evidenzia l'importanza di includere in tale dialogo anche i rappresentanti della NATO, al fine di promuovere sinergie con la cooperazione in essere nel quadro UE-NATO ed evitare doppioni delle risposte politiche; sottolinea che il dialogo in materia di sicurezza e difesa tra l'UE e gli Stati Uniti dovrebbe comprendere la cooperazione in relazione a iniziative in materia di sicurezza e difesa, la gestione delle crisi, le operazioni militari e le questioni di sicurezza bilaterali, come indicato nell'agenda UE-USA per il cambiamento globale; pone in evidenza che la condivisione delle informazioni costituirebbe un elemento importante di detto dialogo;

87.  sottolinea la necessità comune che le nostre società avviino un processo di valutazione dei nostri valori democratici condivisi, del rispetto per gli altri e la diversità di opinioni, al fine di difendere la democrazia globale dall'ascesa dell'autoritarismo promosso da Russia e Cina, anche nell'ambito della comunità transatlantica, tra l'altro rafforzando la responsabilità e la resilienza dei nostri sistemi democratici, contrastando le idee estremiste e il razzismo che offrono terreno fertile ai movimenti antidemocratici e facendo fronte unico contro l'influenza nefasta degli attori autoritari a livello geopolitico, impegnandosi a favore del dialogo transatlantico e promuovendo politiche sociali ed economiche inclusive che affrontino le cause profonde delle disuguaglianze; sottolinea il valore del dialogo transatlantico e della cooperazione riguardo alle politiche a sostegno della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto, e alla lotta contro la disinformazione e le ingerenze straniere; sottolinea la necessità che entrambe le parti affrontino le cause del calo della fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni; pone in evidenza che gli sforzi profusi in questa direzione dovrebbero contemplare azioni intese a costruire la fiducia nella scienza e nei fatti, ampliare una rete di sicurezza di politiche di non discriminazione, respingere e fronteggiare la discriminazione razziale e religiosa;

88.  invita inoltre l'UE e gli Stati Uniti a fornire congiuntamente sostegno economico, politico e operativo alle attuali organizzazioni regionali presenti in Africa, quali l'Unione africana, la forza del G5 Sahel e la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS);

89.  sottolinea che l'UE e gli Stati Uniti devono armonizzare i loro sforzi per combattere il terrorismo e la radicalizzazione e garantire che tali sforzi siano sostenuti dalle risorse necessarie e commisurati alle minacce che ne derivano; ritiene che entrambi i partner dovrebbero adoperarsi per migliorare le attuali pratiche di condivisione dell'intelligence tra gli Stati membri, concentrandosi in particolare sul raggiungimento di una migliore consapevolezza comune della situazione in settori fondamentali, tra cui i rifugi sicuri emergenti e l'uso delle tecnologie emergenti e dirompenti da parte dei terroristi, nonché le tattiche ibride;

90.  sollecita un'intensa collaborazione tra l'UE e gli Stati Uniti nell'ambito degli sforzi in materia di deradicalizzazione e lotta al terrorismo che prevedano l'istituzione di attività di formazione congiunte, corsi comuni in materia di lotta al terrorismo, programmi di scambio per gli agenti, esercitazioni tattiche e iniziative educative;

91.  sottolinea la fondamentale importanza dei princìpi democratici, che rappresentano la base del nostro progresso sociale ed economico e delle nostre società libere; appoggia la proposta del presidente Biden di organizzare un vertice per la democrazia al fine di promuovere i valori universali; invita gli Stati Uniti ad attingere all'esperienza maturata nell'ambito della Conferenza dell'UE sul futuro dell'Europa, ed esorta la Commissione e il Consiglio a sostenere l'iniziativa del vertice sia a livello politico che pratico; è del parere che il vertice per la democrazia che è stato proposto dovrebbe mirare a promuovere un multilateralismo basato sugli stessi valori e la solidarietà tra le democrazie quando sono sotto pressione, rafforzando la democrazia a livello nazionale e internazionale, in particolare aumentando la partecipazione dei cittadini alla governance democratica, dando voce alle preoccupazioni, cercando una soluzione pacifica alle continue repressioni dei movimenti democratici e tutelando i difensori dei diritti umani, compresi gli ambientalisti, in tutto il mondo, oltre a far fronte alla crescente influenza dei regimi autoritari; sottolinea, a tale proposito, che uno sforzo di tale natura potrebbe contribuire a tracciare una rotta futura per combattere il populismo e l'autoritarismo e proteggere i valori fondamentali della democrazia e dei diritti umani; propone che l'UE dovrebbe istituire con gli Stati Uniti un'alleanza transatlantica per difendere la democrazia a livello globale e proporre un insieme di strumenti a tale scopo, che dovrebbe comprendere azioni congiunte in materia di sanzioni, politiche antiriciclaggio, norme sulla condizionalità dell'assistenza economica e finanziaria, indagini internazionali e sostegno agli attivisti dei diritti umani e ai difensori della democrazia; chiede di migliorare la comunicazione con e tra i cittadini di entrambe le parti sull'importanza permanente del legame transatlantico e sulla sua attuale rilevanza; riafferma a tale proposito il valore degli scambi tra legislatori, imprese e società civile;

Maggiore coordinamento in materia di politica estera

92.  ritiene che l'UE dovrebbe intensificare la cooperazione con gli Stati Uniti e rinnovare il partenariato strategico in relazione ai paesi del partenariato orientale e ai Balcani occidentali, al fine di costruire società multietniche resilienti, prospere e democratiche, in grado di resistere all'influenza destabilizzante di forze autoritarie locali ed esterne; ricorda che la stabilità dei Balcani occidentali e nei paesi del partenariato orientale è una questione da cui dipende la pace e la sicurezza sia per la regione che per l'UE; accoglie con favore il notevole rafforzamento del coordinamento degli Stati Uniti con l'UE per sostenere i paesi dei Balcani occidentali nel loro percorso verso l'integrazione europea e l'adesione all'UE; è del parere che un periodico coordinamento istituzionalizzato tra il Consiglio "Affari esteri" e il segretario di Stato americano in tale ambito e su altre questioni inerenti alla politica estera rafforzerebbe il dialogo e la cooperazione transatlantici sulle questioni di politica estera di preoccupazione comune e favorirebbe un'ulteriore convergenza delle posizioni politiche a livello transatlantico; ricorda la sua proposta di creare un Consiglio politico transatlantico (CPT) per la consultazione e il coordinamento sistematici sulla politica estera e di sicurezza, che sarebbe guidato dal Vicepresidente/Alto rappresentante e dal Segretario di Stato USA e sostenuto da regolari contatti con leader politici; chiede una forte leadership dell'Unione e un efficace coordinamento con gli Stati Uniti per respingere le iniziative volte a ridisegnare i confini e le analoghe iniziative subnazionali intese ad aggravare la divisione e la segregazione etnica, nonché per contrastare la questione del finanziamento e degli investimenti cinesi in tutta la regione e il loro impatto sulla governance democratica e sull'ambiente; sottolinea l'importanza di una stretta cooperazione e coordinamento UE-USA nella lotta contro la cattura dello Stato, la corruzione, la criminalità organizzata, le ingerenze straniere e gli attacchi alla libertà dei media e nella promozione dello Stato di diritto, di riforme radicali, delle relazioni di buon vicinato e della riconciliazione, nonché dell'obiettivo dell'integrazione euro-atlantica; pone l'accento sul ruolo guida dell'Unione nel processo di normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo;

93.  sottolinea l'interesse comune a sostenere una pace duratura nel lungo termine, la stabilità, la sicurezza, la resilienza, la democrazia e il rispetto dei diritti umani nel Caucaso meridionale; accoglie con favore l'impegno degli Stati Uniti nella regione, in collaborazione con l'UE, tra l'altro attraverso meccanismi quali il gruppo di Minsk dell'OSCE;

94.  invita l'UE e gli Stati Uniti ad affrontare in modo collaborativo le costanti e crescenti minacce alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale e il traffico di beni culturali, in particolare nelle zone di conflitto; sollecita l'adozione di una strategia che comprenda efficaci campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, la condanna unanime del traffico di antichità di provenienza ignota, l'istituzione di un codice di condotta unico per la tutela dei siti culturali, la promozione di una maggiore cooperazione tra le diverse forze dell'ordine che includa un'immediata condivisione delle informazioni tra le agenzie nazionali di intelligence e il rafforzamento della cooperazione tra le forze dell'ordine e le comunità in ambito artistico e archeologico;

95.  prende atto che l'influenza economica della Cina, il suo potere geopolitico e le varie forme di dimostrazione del suo potere, nonché la forza militare del paese, hanno fatto sì che il suo sistema di governance autoritaria sia entrato in conflitto con i sistemi di governance occidentali, basati su valori democratici liberali; ricorda l'accresciuta presenza della Cina sulla scena internazionale e in Europa grazie alla "Nuova via della seta" e alle sue attività nel ciberspazio, nelle regioni artiche e in Africa; sottolinea a tale proposito che la Cina è divenuta un rivale e un concorrente sistemico, ma è anche un partner fondamentale per la risoluzione di molti problemi mondiali; è convinto che un approccio transatlantico congiunto per confrontarsi con la Cina rappresenti il modo migliore per garantire una relazione a lungo termine pacifica, sostenibile e reciprocamente vantaggiosa con questo paese; plaude in tale contesto al recente rilancio di un dialogo strategico globale ad alto livello sulla questione della Cina tra UE e Stati Uniti e ritiene che tale misura dovrebbe offrire un meccanismo chiave per promuovere i nostri interessi e gestire le nostre differenze e dovrebbe consentire di esaminare le possibilità di un impegno dell'UE e degli Stati Uniti nei confronti della Repubblica popolare cinese nell'ambito di quadri multilaterali su sfide comuni e globali, ad esempio i cambiamenti climatici, i rischi correlati alla salute, il rispetto dei diritti umani, il ciberspazio, il controllo delle armi, la non proliferazione e le tecnologie dirompenti emergenti; pone l'accento sulla necessità di una forte dimensione parlamentare di tale dialogo; chiede di mettere a punto un'ampia gamma di strumenti politici e, ove possibile, di cercare sinergie transatlantiche per trattare con la Cina; sottolinea a tale proposito che l'UE e gli Stati Uniti condividono preoccupazioni molto gravi sulle violazioni sistematiche dei diritti umani in Cina, in particolare per quanto concerne la comunità degli uiguri; crede fermamente che le relazioni con la Repubblica popolare cinese, sia bilaterali che di altra natura, debbano sempre contemplare la salvaguardia e la promozione dei valori democratici condivisi e che qualsiasi agenda multilaterale debba avere al centro il concetto del pieno rispetto del diritto internazionale e la tutela dei diritti umani;

96.  sottolinea la necessità di esplorare aree di convergenza, possibile cooperazione e migliore coordinamento e consultazione tra gli Stati Uniti e l'UE in merito alla questione della Cina, al fine di evitare tensioni transatlantiche come quelle che hanno fatto seguito all'adozione, senza consultazione degli alleati dell'UE, dell'accordo trilaterale sulla sicurezza tra USA, Regno Unito e Australia, detto AUKUS, in particolare per quanto riguarda la tutela dei diritti umani e delle minoranze e l'allentamento delle tensioni nei mari della Cina meridionale e orientale, a Hong Kong e nello stretto di Taiwan; sottolinea l'importanza dell'UNCLOS quale base giuridica per la risoluzione dei conflitti; ribadisce il proprio sostegno alle iniziative di connettività condivisa, anche nel quadro della strategia "Global Gateway" recentemente annunciata dall'UE;

97.  accoglie favorevolmente i recenti progressi riguardo alla strategia indo-pacifica dell'Unione; ne chiede una celere attuazione d'insieme, dal momento che è nell'interesse dell'UE e ne promuoverebbe i valori, e pone l'accento sull'importanza di tale regione geostrategica, dove risiedono amici e partner democratici transatlantici comuni, come Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Taiwan, e chiede un partenariato e un coordinamento UE-USA rafforzati sulla regione indo-pacifica; ricorda l'importanza di rafforzare i legami strategici con i membri dell'ASEAN e con il Forum delle isole del Pacifico (PIF);

98.  sottolinea che i regimi non democratici come la Cina utilizzano sempre più frequentemente la tecnologia per controllare e reprimere i propri cittadini, limitando l'esercizio dei diritti fondamentali, sociali e politici; chiede una maggiore cooperazione tra UE e Stati Uniti per lo sviluppo di tecnologie incentrate sull'essere umano che rispettino la vita privata e riducano i pregiudizi e la discriminazione;

99.  riconosce che le acquisizioni di proprietà intellettuale da parte della Cina e i progressi tecnologici dei principali centri di ricerca cinesi sono spesso utilizzati per portare avanti i suoi obiettivi militari e sottolinea che, pertanto, l'UE dovrebbe adoperarsi per mettere a punto una strategia a lungo termine intesa a contrastare la strategia di fusione militare-civile della Cina in Europa;

100.  riconosce che l'UE e gli Stati Uniti dovrebbero coordinarsi in merito ai problemi relativi ad azioni della Cina contrarie agli interessi della sicurezza euro-atlantica; sottolinea che la priorità dovrebbe essere attribuita alle sfide nei settori cibernetico, ibrido, spaziale, delle tecnologie emergenti e di rottura, del controllo delle armi e della non proliferazione;

101.  esprime preoccupazione per la coercizione economica della Cina nei confronti degli Stati membri e dei paesi terzi; è favorevole all'idea di una difesa economica collettiva contro la coercizione economica della Cina grazie alla collaborazione con le democrazie animate dagli stessi valori;

102.  esprime preoccupazione per gli stretti legami tra il partito comunista cinese (PCC) e il settore industriale cinese, in particolare le società di sicurezza; raccomanda agli Stati membri di effettuare un audit interno delle pratiche in materia di appalti per garantire che i prodotti integrati nelle loro reti nazionali e nelle istituzioni di difesa siano privi di tecnologie provenienti da aziende cinesi;

103.  invita ad approfondire la cooperazione per adoperarsi ai fini di un piano comune d'impegno con la Federazione russa e ad affrontare congiuntamente le numerose minacce provenienti da tale paese, quali la continua destabilizzazione dell'Ucraina e della Georgia e della Repubblica di Moldova, il sostegno al governo illegittimo di Lukashenko in Bielorussia, il ruolo della Russia e l'influenza nei Balcani occidentali e nel Mar Nero, le ingerenze deplorevoli nei processi democratici dell'UE e degli Stati Uniti, tra cui i processi elettorali, il finanziamento dei partiti politici estremisti e le politiche revisioniste, le minacce ibride e le campagne di disinformazione, perseguendo nel contempo una cooperazione selettiva negli ambiti di interesse transatlantico comune, in particolare nel settore del controllo degli armamenti, compreso il trattato per la eliminazione dei missili a medio e corto raggio (INF), come pure nel settore della diplomazia climatica, del rilancio del piano d'azione congiunto globale (PACG) e della stabilizzazione dell'Afghanistan; accoglie con favore la decisione presa dall'attuale amministrazione statunitense di prorogare il nuovo trattato per la riduzione delle armi strategiche (trattato START); sottolinea la necessità di rilanciare i colloqui sul controllo degli armamenti tra i principali attori globali, quali gli Stati Uniti e la Russia, che hanno un impatto diretto sulla sicurezza europea, nonché di includere la Cina nei futuri negoziati in materia; pone l'accento sulla necessità di ricostruire urgentemente l'architettura di controllo delle armi convenzionali, allo scopo di limitare la corsa agli armamenti e la possibilità di incidenti imprevisti; si compiace della disponibilità dell'amministrazione Biden a riavviare il dialogo e i negoziati con la Russia e appoggia il piano dell'UE e degli Stati Uniti di istituire un dialogo UE-USA sulla Russia; ritiene che l'UE e i suoi Stati membri debbano sostenere attivamente la ricerca di vie di dialogo rafforzato e contribuire alla ricostruzione della fiducia reciproca; sottolinea, parallelamente, l'importanza del dialogo con la società civile e del sostegno alle organizzazioni della società civile in Russia che intendono far progredire il dialogo sul pluralismo politico e sostenere le legittime aspirazioni democratiche del popolo russo;

104.  ritiene che l'UE e gli Stati Uniti debbano coordinare il loro duplice approccio di deterrenza e dialogo con la Russia entro i parametri concordati in occasione dei vertici del Galles e di Varsavia;

105.  invita l'UE e gli Stati Uniti ad agire tempestivamente e con determinazione contro le azioni di disturbo dei servizi di intelligence russi sul territorio dell'Unione; raccomanda agli Stati membri di rafforzare la condivisione delle informazioni e la cooperazione dei servizi di controspionaggio;

106.  invita il VP/AR e il Consiglio a elaborare un nuovo approccio strategico per le relazioni dell'UE con la Russia, approccio che deve migliorare il sostegno alla società civile, rafforzare i contatti interpersonali con i cittadini russi, stabilire chiari punti fermi per la cooperazione con gli attori statali russi, utilizzare le norme tecnologiche e l'Internet aperta per sostenere spazi liberi e limitare le tecnologie oppressive, nonché dimostrare solidarietà ai partner orientali dell'UE, anche per quanto riguarda le questioni di sicurezza e la risoluzione pacifica dei conflitti; sottolinea che qualsiasi dialogo tra l'UE e gli Stati Uniti, da un lato, e la Russia, dall'altro, deve essere basato sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani;

107.  sottolinea l'importanza e invoca la cooperazione e il coordinamento UE-USA riguardo al continente africano e alle sue diverse regioni e paesi, con l'obiettivo di garantire lo sviluppo sostenibile e promuovere la sicurezza, la stabilità e la prosperità; sottolinea l'urgente necessità di un partenariato forte ed equo tra gli Stati Uniti, l'Unione europea e l'Africa che consideri la sfida dei cambiamenti climatici e le sue implicazioni demografiche, il collasso della biodiversità, lo sfruttamento delle risorse naturali dell'Africa da parte della Cina, lo sviluppo socioeconomico sostenibile, l'istruzione, la digitalizzazione, lo Stato di diritto, la promozione della democrazia e il rafforzamento dei diritti umani, dell'uguaglianza di genere e della società civile; ritiene che qualsiasi forma di assistenza in materia di sicurezza dovrebbe essere basata sull'approccio alla sicurezza umana e sulle esigenze delle popolazioni locali, rispettare pienamente il diritto internazionale e prevedere rigorosi meccanismi di responsabilità e di controllo democratico e parlamentare; plaude all'impegno dell'amministrazione Biden volto a rafforzare la sua cooperazione con la coalizione per il Sahel; esorta gli Stati Uniti e l'UE a collaborare per affrontare l'aumento dell'estremismo violento, il terrorismo da parte dell'ISIS e degli affiliati di Al Qaida e le sfide umanitarie, economiche e di governance sia nel Sahel che nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa) in generale; chiede di rafforzare il dialogo e il coordinamento per quanto riguarda il posizionamento dei partner transatlantici di fronte alle sfide affrontate da paesi quali l'Iraq, il Libano, la Siria, l'Iran e la Libia;

108.  chiede di migliorare la cooperazione nell'Artico tenendo conto del crescente interesse nei confronti della regione da parte di altri paesi, come la Cina, e delle attività e del concentramento delle forze militari nell'Artico da parte della Russia; accoglie con favore la decisione adottata dall'UE e dagli Stati Uniti, come attestato dalla dichiarazione rilasciata a seguito del vertice UE-USA il 15 giugno 2021, di cooperare al fine di preservare l'Artico come regione di pace e stabilità, e di collaborare attraverso il Consiglio Artico;

109.  sottolinea la necessità di mantenere e, ove del caso, approfondire le relazioni strategiche strutturali tra l'UE, gli Stati Uniti e il Regno Unito, facendo tesoro dei valori, degli interessi e delle sfide comuni, anche in materia di sicurezza, garantendo al contempo l'autonomia del processo decisionale dell'UE;

110.  deplora la violenta appropriazione dell'Afghanistan da parte dei talebani a seguito del ritiro delle forze statunitensi ed europee e le conseguenti diffuse violazioni dei diritti umani, in particolare di ragazze, donne e minoranze etniche e religiose, nonché la crisi umanitaria in atto nel paese; ribadisce la propria posizione secondo cui la comunità transatlantica deve raddoppiare gli sforzi per conseguire la pace, la stabilità e il progresso a lungo termine in Afghanistan sostenendo la società civile afghana, i difensori dei diritti umani, in particolare i difensori dei diritti delle donne, gli attivisti politici, i giornalisti, gli accademici, gli artisti e altri gruppi e le persone a rischio; chiede un coordinamento e una consultazione transatlantici robusti al fine di acquisire, conservare e condividere informazioni sulla minaccia terroristica proveniente dall'Afghanistan, in particolare dall'ISIS, da Al-Qaeda e dai loro affiliati; chiede un approccio transatlantico concertato, che combini la necessità di un impegno operativo con i talebani a fini umanitari e di lotta al terrorismo con condizioni chiare per l'impegno con il governo guidato dai talebani in futuro, che dovrebbero includere l'impegno a rispettare i diritti umani e a combattere il terrorismo; chiede una profonda riflessione a livello transatlantico sugli insegnamenti della missione in Afghanistan, al fine di trarre le necessarie conclusioni per gli sforzi futuri volti a promuovere la stabilità, la sicurezza e il buon governo nel mondo; invita inoltre i partner transatlantici ad avviare un dialogo con tutti i paesi vicini dell'Afghanistan, alla luce della difficile situazione dei cittadini afghani che vi si sono rifugiati e della necessità di aiutarli;

111.  accoglie con favore il rinnovato impegno degli Stati Uniti nel Mediterraneo orientale, in particolare con la legge sul Mediterraneo orientale del 2019, che autorizza una nuova assistenza di sicurezza per Cipro e la Grecia e rafforza la cooperazione tra gli attori regionali nel campo dell'energia; plaude alla decisione adottata dall'UE e dagli Stati Uniti, come attestato dalla dichiarazione rilasciata a seguito del vertice UE-USA il 15 giugno 2021, di lavorare in stretta collaborazione a favore di un allentamento delle tensioni duraturo nel Mediterraneo orientale, ove le divergenze dovrebbero essere risolte attraverso il dialogo e in conformità del diritto internazionale; appoggia la dichiarazione rilasciata dall'UE e dagli Stati Uniti che intendono adoperarsi a favore di una relazione basata sulla cooperazione e vantaggiosa per entrambe le parti con la Turchia democratica;

112.  sostiene una maggiore cooperazione con gli Stati Uniti e i paesi dell'America latina sul fronte della promozione del multilateralismo, dei valori democratici, dei diritti umani, delle norme del diritto internazionale, della crescita economica, della lotta contro le disuguaglianze, del contrasto al narcotraffico e al crimine organizzato, della promozione della biodiversità e della lotta contro i cambiamenti climatici; evidenzia la necessità che l'Unione europea e gli Stati Uniti si impegnino più attivamente con l'America latina e la regione dei Caraibi quali alleati fondamentali nelle sedi internazionali e partner strategici nella difesa del multilateralismo; chiede un'"alleanza del triangolo atlantico" tra UE, Stati Uniti e America latina che consenta a entrambe le regioni di progredire congiuntamente in settori quali la democrazia, la sicurezza, la lotta al traffico di stupefacenti e alle disuguaglianze e la cooperazione allo sviluppo; sottolinea al riguardo l'importanza che tale cooperazione con gli Stati Uniti e i paesi dell'America latina si concretizzi in sforzi comuni volti a sostenere oppositori e dissidenti che in diversi paesi subiscono ritorsioni per il loro impegno a difesa dei valori della democrazia e della tutela dei diritti umani; esorta in tal senso gli Stati Uniti e l'Unione europea a cooperare tra loro e con altri paesi con posizioni analoghe per ripristinare i diritti umani e la democrazia in Venezuela attraverso elezioni veramente libere, credibili, inclusive, trasparenti e pienamente democratiche, e attraverso il sostegno alle forze politiche legittime riconosciute dal Parlamento europeo; ribadisce ulteriormente il proprio impegno a promuovere la democrazia e i diritti umani in tutti i paesi dell'America latina; chiede un maggiore coordinamento UE-USA riguardo alle sanzioni; ribadisce la sua proposta affinché gli Stati Uniti e l'UE si impegnino in scambi periodici di vedute sui rispettivi vertici con i paesi dell'America latina, ossia i vertici UE-CELAC e i vertici delle Americhe tenuti dall'Organizzazione degli Stati americani;

113.  sottolinea l'importanza della regione MENA per la sicurezza e la stabilità a livello europeo e quindi anche transatlantico; chiede pertanto di rafforzare il dialogo e il coordinamento per quanto riguarda il posizionamento dei partner transatlantici di fronte alla regione MENA, prendendo tra l'altro provvedimenti contro le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale verificatisi nella regione; esorta gli Stati Uniti a rientrare nel piano d'azione congiunto globale in quanto pietra angolare di un regime globale chiave di volta per l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente e nella regione del Golfo Persico; appoggia l'appello degli Stati Uniti per un accordo sul nucleare con l'Iran che sia di più lungo periodo e più solido e sollecita la collaborazione transatlantica a tal riguardo come passo successivo; accoglie con favore la decisione adottata dagli Stati Uniti di rinnovare il finanziamento per l'UNRWA; chiede un rinnovato impegno transatlantico per rilanciare in modo significativo e portare a buon fine il processo di pace in Medio Oriente, nell'ottica di una soluzione praticabile fondata sulla coesistenza di due Stati; si compiace della firma e dell'attuazione degli accordi di Abramo e incoraggia la cooperazione transatlantica per approfondire tali legami;

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114.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché, per conoscenza, al Dipartimento di Stato e al Congresso degli Stati Uniti.

(1) GU C 28 del 27.1.2020, pag. 49.
(2) GU C 117 E del 6.5.2010, pag. 198.
(3) GU C 65 del 19.2.2016, pag. 120.
(4) GU C 433 del 23.12.2019, pag. 89.
(5) Testi approvati, P9_TA(2021)0012.
(6) Testi approvati, P9_TA(2021)0013.
(7) Testi approvati, P9_TA(2021)0256.
(8) https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_2391
(9) Risoluzione del Parlamento europeo del 10 giugno 2021 sul tema "Affrontare la sfida globale della COVID-19: gli effetti della deroga all'accordo TRIPS dell'OMC sui vaccini, le terapie, i dispositivi e sull'incremento delle capacità di produzione e fabbricazione nei paesi in via di sviluppo" (Testi approvati, P9_TA(2021)0283).

Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2021Note legali - Informativa sulla privacy