Risoluzione del Parlamento europeo del 19 maggio 2022 sulla relazione 2021 della Commissione sull'Albania (2021/2244(INI))
Il Parlamento europeo,
– visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra(1),
– vista la domanda di adesione all'Unione europea presentata dall'Albania il 24 aprile 2009,
– visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)(2),
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 19 e 20 giugno 2003 e l'agenda di Salonicco per i Balcani occidentali,
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2014, che includono la decisione di concedere all'Albania lo status di paese candidato all'adesione all'Unione europea,
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno 2018,
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2019,
– viste le conclusioni del Consiglio del 18 giugno 2019, del 25 marzo 2020 e del 14 dicembre 2021 sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione,
– vista la comunicazione della Commissione del 5 febbraio 2020 dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),
– vista la comunicazione della Commissione del 29 aprile 2020 dal titolo "Aiutare i Balcani occidentali ad affrontare la COVID-19 e sostenerne la ripresa nel periodo post‑pandemia" (COM(2020)0315),
– vista la comunicazione della Commissione del 24 luglio 2020 dal titolo "Piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco" (COM(2020)0608),
– vista la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020 dal titolo "Un piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali" (COM(2020)0641),
– vista la comunicazione della Commissione, del 14 aprile 2021, sulla strategia dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata 2021-2025 (COM(2021)0170),
– vista la comunicazione della Commissione del 19 ottobre 2021 dal titolo "Comunicazione 2021 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2021)0644), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Albania 2021 Report" (relazione 2021 sull'Albania) (SWD(2021)0289),
– vista la convenzione del Consiglio d'Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo,
– vista la relazione del Consiglio d'Europa dal titolo "Beyond Definitions: a call for action against hate speech in Albania – a comprehensive study" (Al di là delle definizioni: un invito ad agire contro i discorsi d'odio in Albania – uno studio completo), pubblicata nel novembre 2021,
– vista la relazione finale del 26 luglio 2021 redatta dall'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE/ODIHR) sulla missione di osservazione elettorale limitata per le elezioni parlamentari in Albania del 25 aprile 2021,
– visto il parere della Commissione di Venezia del 14 dicembre 2021 sull'estensione della durata del mandato degli organismi di transizione competenti per la rivalutazione di giudici e procuratori,
– visto il parere congiunto della Commissione di Venezia e dell'OCSE/ODIHR dell'11 dicembre 2020 sugli emendamenti del 30 luglio 2020 alla Costituzione albanese e del 5 ottobre 2020 alla legge elettorale,
– visti tutti gli altri pareri della Commissione di Venezia sull'Albania,
– visto il vertice di Sofia del 10 novembre 2020, comprese la dichiarazione sul mercato regionale comune e la dichiarazione sull'agenda verde per i Balcani occidentali,
– visti la dichiarazione di Sofia del vertice UE-Balcani occidentali del 17 maggio 2018 e il programma delle priorità di Sofia,
– visti il vertice UE-Balcani occidentali, tenutosi a Zagabria il 6 maggio 2020, e la sua dichiarazione,
– visti il vertice UE-Balcani occidentali, tenutosi a Brdo pri Kranju il 6 ottobre 2021, e la sua dichiarazione,
– visto l'ottavo vertice del processo di Berlino del 5 luglio 2021,
– visti il Forum ministeriale UE-Balcani occidentali sulla giustizia e gli affari interni tenutosi a Brdo pri Kranju dall'1 al 3 dicembre 2021 e la sua dichiarazione congiunta alla stampa,
– vista la dichiarazione finale dell'ottavo Forum sulla società civile dei Balcani occidentali del 1° ottobre 2021,
– vista la relazione speciale 01/2022 della Corte dei conti del 10 gennaio 2022, intitolata "Sostegno dell'UE allo Stato di diritto nei Balcani occidentali: nonostante gli sforzi, permangono problemi fondamentali",
– vista la sua risoluzione del 24 ottobre 2019 sull'avvio di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania(3),
– vista la sua raccomandazione del 19 giugno 2020 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i Balcani occidentali, a seguito del vertice del 2020(4),
– vista la sua risoluzione del 25 novembre 2020 sul rafforzamento della libertà dei media: protezione dei giornalisti in Europa, incitamento all'odio, disinformazione e ruolo delle piattaforme(5),
– vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2021 sulla cooperazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata nei Balcani occidentali(6),
– vista la sua risoluzione del 9 marzo 2022 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione(7),
– viste le sue precedenti risoluzioni sull'Albania,
– visto l'articolo 54 del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0131/2022),
A. considerando che l'allargamento è uno dei più efficaci strumenti di politica estera dell'UE, poiché contribuisce a estendere la diffusione dei valori fondamentali dell'Unione, quali la libertà, la democrazia, lo Stato di diritto, la costruzione della pace e il rispetto dei diritti umani e della dignità;
B. considerando che l'integrazione europea rappresenta le aspirazioni dei cittadini albanesi verso la democrazia e la prosperità e funge da potente catalizzatore per le riforme che migliorerebbero il funzionamento delle istituzioni statali e la qualità della vita;
C. considerando che la prospettiva che l'Albania diventi uno Stato membro sulla base del merito è nello stesso interesse politico, economico e di sicurezza dell'Unione;
D. considerando che l'Albania è un paese candidato dal 2014 e che la Commissione raccomanda di avviare i negoziati di adesione dal 2018 e ha infine presentato un progetto di quadro di negoziazione per l'Albania il 1º luglio 2020;
E. considerando che l'UE deve indicare un percorso chiaro e affidabile ai paesi che vogliono entrare a far parte dell'Unione europea; che la qualità delle riforme necessarie di un paese dovrebbe determinare il calendario per l'adesione; che l'Albania ha intensificato gli sforzi e prodotto risultati tangibili e sostenibili nei settori chiave che il Consiglio ha ritenuto necessari per l'adozione del quadro negoziale in vista della prima conferenza intergovernativa;
F. considerando che l'Albania deve continuare ad avanzare nella sua opera di consolidamento della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani, inclusa la protezione delle minoranze, nonché la lotta alla corruzione, criteri essenziali per valutare i progressi verso l'adesione all'UE;
G. considerando che l'UE rimane pienamente impegnata a sostenere la scelta strategica dell'integrazione nell'UE operata dall'Albania, sulla base di relazioni di buon vicinato, e continua a essere di gran lunga il principale partner commerciale e di investimento dell'Albania e il maggiore fornitore di assistenza finanziaria; che il paese ha beneficiato di 1,24 miliardi di EUR in fondi preadesione dell'UE a titolo dello strumento di assistenza preadesione (IPA) I e IPA II dal 2007;
H. considerando che l'UE ha dimostrato il suo impegno a favore della prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali e ha mobilitato 3,3 miliardi di EUR per affrontare l'immediata crisi sanitaria e mitigare le conseguenze economiche e sociali della pandemia di COVID-19;
I. considerando che le ingerenze straniere dirette e indirette e la disinformazione hanno lo scopo di seminare discordia, violenza, e tensioni interetniche e di destabilizzare l'intera regione;
J. considerando che l'Albania rimane un importante alleato geopolitico e un partner affidabile in materia di politica estera, pienamente in linea con la politica estera e di sicurezza comune e grazie ai suoi sforzi volti a far progredire la cooperazione regionale e le relazioni di buon vicinato;
K. considerando che l'Albania si è unita agli sforzi dell'UE a sostegno dell'Ucraina sanzionando la Russia, allineandosi alle votazioni degli Stati membri in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite e agendo in qualità di membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
L. considerando che l'Albania ha profuso un impegno costante per soddisfare tutte le condizioni per la pianificazione della prima conferenza intergovernativa, come già affermato nella relazione del Parlamento europeo sulla relazione 2019-2020 della Commissione sull'Albania, e il suo avanzamento nel processo di adesione;
M. considerando che dal 2010 i cittadini albanesi sono esenti dall'obbligo del visto per i viaggi nell'area Schengen e dal 2015 possono partecipare agli scambi studenteschi, accademici e giovanili nell'ambito del programma Erasmus+;
1. ribadisce il suo pieno supporto alla trasformazione democratica dell'Albania, sostenuta dal suo orientamento strategico e dall'impegno incrollabile per l'integrazione europea, insieme alle relazioni di buon vicinato e alla cooperazione regionale inclusiva; ribadisce il futuro europeo dell'Albania e dell'intera regione dei Balcani occidentali;
2. deplora il mancato avvio dei negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord, da tempo attesi; sottolinea la sua piena solidarietà ed empatia nei confronti dei cittadini di tali paesi e ritiene che tale incapacità, che mina l'opinione pubblica nei confronti dell'UE, rappresenti un grave pericolo per la politica di allargamento dell'UE nel suo complesso, danneggiando la reputazione dell'UE quale partner affidabile e attore geopolitico serio;
3. esorta il Consiglio a sostenere la credibilità dell'integrazione europea avviando prontamente i negoziati di adesione con Albania e Macedonia del Nord, come costantemente raccomandato dalla Commissione, dal momento che entrambi i paesi hanno soddisfatto le condizioni fissate dal Consiglio europeo e continuano a ottenere risultati duraturi nelle aree fondamentali; invita gli Stati membri a dimostrare il pieno impegno politico nei confronti dell'allargamento e a dare un impulso credibile agli sforzi di riforma di altri paesi candidati con l'avvio dei negoziati di adesione per l'Albania e la Macedonia del Nord;
4. riconosce la natura trasformativa dei negoziati di adesione da condurre nell'ambito della metodologia di allargamento aggiornata in un contesto geostrategico più ampio, comprese le attività dolose volte a minare una maggiore integrazione nell'UE dei Balcani occidentali e la stabilità dei paesi dei Balcani occidentali;
5. ricorda che l'adesione definitiva dell'Albania all'UE è subordinata a riforme durature, profonde e irreversibili in diversi settori fondamentali, a partire dallo Stato di diritto e dal funzionamento delle istituzioni democratiche; sottolinea che il ritmo dell'adesione all'UE, basato sul merito, dovrebbe essere determinato dal progresso nel debito funzionamento di tutte le istituzioni e si basa sullo Stato di diritto, sul buon governo e sui diritti fondamentali; esorta l'Albania a mantenere e intensificare l'impegno a consolidare il funzionamento del settore giudiziario, rafforzare la democrazia, lo Stato di diritto e l'economia, responsabilizzare la società civile, contrastare la corruzione e la criminalità organizzata, assicurare la libertà dei media e garantire la protezione delle minoranze, compresa la comunità LGBTI; ricorda che i paesi candidati realizzano profondi cambiamenti per soddisfare i criteri di adesione nel corso dei negoziati, che durano il tempo necessario per l'attuazione delle opportune riforme;
Istituzioni democratiche, media e società civile
6. ribadisce la responsabilità congiunta delle forze politiche albanesi nel consolidare una collaborazione e un dialogo politico costruttivi, garantendo l'efficace funzionamento delle istituzioni democratiche del paese portando avanti l'impegno di migliorare il governo, la trasparenza e il pluralismo, oltre a garantire la partecipazione attiva nella società civile; esprime profonda preoccupazione per il clima politico polarizzato e la mancanza di una cooperazione sostenibile tra i partiti, aspetti che continuano a ostacolare il processo democratico; ricorda l'importanza di costruire il consenso necessario tra tutti gli attori politici per rafforzare la cultura parlamentare democratica dell'Albania, una tradizione parlamentare costruttiva, la fiducia e un autentico dialogo interpartitico; incoraggia il ricorso al dialogo Jean Monnet a tal fine;
7. accoglie favorevolmente gli sforzi profusi per ridurre la polarizzazione prima delle elezioni generali del 2021, che hanno riportato i partiti d'opposizione nel processo politico in parlamento; deplora le modifiche non consensuali apportate alla costituzione e alla legge elettorale dalla maggioranza al governo prima delle elezioni generali; invita i partiti politici albanesi a dar prova di maturità politica nel trattare le questioni di interesse pubblico e a rafforzare la democrazia competitiva intrapartitica e l'integrità come pietra angolare del pluralismo e della trasformazione democratica;
8. ricorda la necessità di continuare ad affrontare i limiti elettorali residui in tempo utile prima delle prossime elezioni generali, in linea con le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR e della Commissione di Venezia, migliorando ulteriormente l'accessibilità e l'integrità delle elezioni e prevenendo i voti di scambio e l'uso improprio di risorse amministrative, anche tramite la digitalizzazione, la trasparenza la protezione dei dati, l'equo accesso ai media e la revisione delle leggi e delle norme sul finanziamento e il funzionamento dei partiti politici; osserva che, nonostante tali limiti e problemi, le elezioni parlamentari del 2021 sono state generalmente ben organizzate e competitive; deplora la mancanza di condanne definitive per gli scambi di voti ad alto livello; propone di inviare una missione di osservazione elettorale dell'UE in Albania in vista delle prossime elezioni parlamentari;
9. esprime preoccupazione per la persistente retorica provocatoria, operata anche da politici di alto livello, funzionari pubblici e altre figure pubbliche, che alimenta la cultura dell'intimidazione, campagne diffamatorie, violenza e rivolte; esorta gli attori politici a dare l'esempio nel promuovere il dialogo sociale e chiede che sia garantita la condanna definitiva di quanti attaccano i giornalisti;
10. insiste sulla necessità di rafforzare la partecipazione del parlamento albanese (Kuvendi) al processo di integrazione nell'UE, promuovendo ulteriormente le sue capacità legislative, di controllo e di bilancio; esorta il Kuvendi a compiere progressi in materia di riforme elettorali e territoriali e accoglie con favore l'istituzione delle commissioni parlamentari competenti;
11. incoraggia il governo ad accelerare i preparativi amministrativi per i prossimi negoziati di adesione e a fare il miglior uso possibile dell'assistenza e del know-how pertinenti forniti dagli Stati membri dell'UE; sottolinea l'importanza di disporre di strutture governative coerenti ed efficaci per il coordinamento efficace delle questioni di integrazione UE, coinvolgendo la società civile e altre parti interessate, garantendo nel contempo la trasparenza nei confronti del grande pubblico;
12. rimarca la necessità di migliorare il coordinamento dei servizi interni, la valutazione e il monitoraggio delle riforme connesse all'UE, portare avanti la decentralizzazione, la modernizzazione del paese e la depoliticizzazione del servizio civile, oltre a garantire le condizioni necessarie per condurre il prossimo censimento della popolazione in conformità con le norme internazionali di trasparenza e riservatezza, affinché tutte le minoranze nazionali possano essere conteggiate con precisione, senza temere intimidazioni; ribadisce la necessità di consolidare ulteriormente la riforma amministrativa territoriale nel quadro del più ampio programma di decentramento, al fine di garantire l'autonomia fiscale locale e consentire ai comuni di fornire servizi pubblici di alta qualità;
13. ricorda la responsabilità delle autorità nazionali e locali di migliorare la trasparenza, la rendicontabilità e l'inclusività svolgendo consultazioni pubbliche anticipate, significative e regolari tra le parti interessate e rafforzando la capacità del Consiglio nazionale per la società civile di esprimere le priorità delle organizzazioni della società civile; chiede di istituire consultazioni pubbliche adeguate e un dialogo con il pubblico, compresi i giovani e le minoranze, anche per quanto riguarda le questioni ambientali e i progetti di ricostruzione e urbanizzazione; sottolinea la necessità di rafforzare la democrazia partecipativa, anche adottando una legge referendaria equilibrata; esorta le autorità a garantire finanziamenti sufficienti e un funzionamento efficace e imparziale di organismi e agenzie indipendenti, così come un'attuazione coerente delle loro decisioni e raccomandazioni;
14. ribadisce la necessità di promuovere la cultura della responsabilità, dell'accesso apartitico all'informazione pubblica e del controllo delle istituzioni pubbliche, in particolare tramite un ambiente fiscale e di sicurezza abilitante e la collaborazione con i media e la società civile; chiede ulteriori progressi tangibili per migliorare la sostenibilità giuridica e finanziaria e l'autoregolamentazione dei settori non governativo e dei media, compresi i media online;
15. rileva la necessità di un urgente miglioramento in termini di libertà di espressione, indipendenza dei media e pluralismo ed esprime preoccupazione per l'assenza di progressi in questo settore, dal momento che l'Albania è scesa di otto posti nell'indice sulla libertà di stampa nel mondo redatto da Reporter senza frontiere;
16. chiede che le autorità attuino una politica di tolleranza zero e adottino misure decisive contro l'emarginazione, l'intimidazione e la violenza nei confronti di organi d'informazione e giornalisti indipendenti, intervenendo contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica, le campagne diffamatorie e le pressioni politiche e finanziarie indirette che soffocano gravemente la libertà dei media, conducono all'autocensura e minano gravemente gli sforzi volti a svelare la criminalità e la corruzione e a riferire in modo indipendente; esorta gli esponenti politici a porre fine agli attacchi verbali, alle campagne diffamatorie e agli atti di intimidazione, comprese le azioni legali per diffamazione intentate contro i giornalisti, che mirano a minare o a screditare l'importanza del giornalismo e dell'indipendenza dei media;
17. ribadisce il suo invito a migliorare le condizioni di lavoro dei giornalisti rafforzando la tutela dei diritti sociali e del lavoro dei giornalisti albanesi e ad adottare regolamenti che aumentino la trasparenza e la divulgazione pubblica della titolarità dei media, delle fonti di finanziamento e della pubblicità pubblica;
18. ricorda che l'eventuale revisione delle leggi sui media da parte del Kuvendi dovrebbe essere in linea con le raccomandazioni della Commissione di Venezia e avvenire in maniera trasparente e inclusiva, di concerto con gli organi di informazione, al fine di migliorare la libertà e l'autoregolamentazione dei media e ridurre la concentrazione, l'abuso, le ingerenze esterne e l'autocensura dei media; ribadisce la sua profonda preoccupazione per il "pacchetto antidiffamazione" proposto in precedenza e si compiace che il Parlamento abbia avviato un processo di revisione delle leggi vigenti relative al quadro antidiffamazione;
19. ricorda la necessità di consolidare il giornalismo investigativo, la verifica dei fatti e l'alfabetizzazione mediatica, quali strumenti per affrontare l'incitamento all'odio, la disinformazione e le fake news; incoraggia il sostegno a un meccanismo di autoregolamentazione per i media e sottolinea la necessità di garantire il funzionamento normativo imparziale dell'Autorità per i media audiovisivi; chiede una riforma dell'emittente di servizio pubblico per rafforzarne l'indipendenza editoriale e finanziaria, l'imparzialità e la professionalità;
20. sottolinea che l'Agenzia per i media e l'informazione, di recente istituzione, dovrebbe incentivare la trasparenza e la decentralizzazione e non deve, in nessun modo, inibire l'equo accesso dei giornalisti all'informazione da fonti governative; invita il governo a migliorare l'accesso alla comunicazione e al controllo della sua attività attraverso canali ufficiali e formali, come le conferenze stampa e le interviste;
21. esorta il Servizio europeo per l'azione esterna e la Commissione a migliorare il coordinamento e a contrastare la disinformazione e le minacce ibride che mirano a compromettere la prospettiva dell'Unione europea mettendo in evidenza in maniera più strategica l'importanza dell'UE per i cittadini dei Balcani occidentali;
Diritti fondamentali
22. esorta gli organismi competenti a prevenire in maniera sistematica e proattiva, svolgere indagini rapide e approfondite e perseguire tutti i casi di incitamento all'odio online e offline, reati generati dall'odio, aggressioni verbali e fisiche e intimidazioni, in particolare contro giornalisti, difensori dei diritti umani e persone appartenenti a gruppi vulnerabili e minoranze, come le persone LGBTI+ o i rom, al fine di garantire la loro protezione e sicurezza; incoraggia l'Ufficio del commissario per la tutela contro le discriminazioni a essere più proattivo nel combattere l'incitamento all'odio discriminatorio, in particolare contro le persone LGBTI+, e a predisporre raccolte di dati disaggregati riguardanti tale questione; incoraggia il governo a prendere in considerazione la definizione dell'incitamento all'odio nel Codice penale;
23. accoglie favorevolmente ogni progresso nella garanzia di eque opportunità e richiede l'ulteriore miglioramento dell'applicazione della parità di genere, dei diritti di proprietà, della protezione dei dati, dei diritti delle persone con disabilità e dei diritti delle minoranze nel campo dell'istruzione, delle lingue, dell'autoidentificazione e della tutela del patrimonio culturale; invita le autorità a garantire la parità di trattamento per le minoranze LGBTI+ e i rom e a combattere le discriminazioni intersezionali a cui tali gruppi sono soggetti adottando un approccio istituzionale sistemico ed efficace; accoglie con favore l'adozione del decreto sull'istruzione delle minoranze e invita il governo ad adottare rapidamente la restante normativa di attuazione relativa alla legge quadro sulla protezione delle minoranze nazionali del 2017, anche per quanto riguarda l'autoidentificazione e l'uso delle lingue minoritarie; esorta le autorità a garantire un accesso non discriminatorio all'istruzione e invita l'Albania a garantire l'effettiva tutela dei diritti di proprietà e del patrimonio culturale di tutte le minoranze etniche e nazionali e a garantire che i gruppi minoritari abbiano pari opportunità e siano adeguatamente rappresentati nella vita politica e culturale, nei media pubblici, nell'amministrazione e nella magistratura;
24. chiede che si compiano ulteriori sforzi per garantire e tutelare il pieno godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte di tutte le persone con disabilità, tra le persone maggiormente colpite dalla pandemia di COVID-19; deplora che durante le elezioni dell'aprile 2021 le persone con disabilità abbiano incontrato ostacoli a votare; chiede che si compiano ulteriori sforzi per contrastare la violenza nei confronti delle persone con disabilità, migliorare l'accessibilità generale (compresi i servizi e l'informazione) e promuovere l'occupazione; sottolinea che la qualità dell'istruzione per i bambini disabili, in particolare i bambini non udenti, continua a destare preoccupazione; osserva che l'Albania non ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità;
25. ritiene che le segnalazioni di casi di contagio da HIV raddoppiati dallo scorso anno siano estremamente preoccupanti; ricorda che la strategia nazionale per le persone che vivono con l'HIV è scaduta nel 2020; invita il governo ad adottare misure appropriate, in collegamento con la società civile, per far fronte al crescente numero di contagi da HIV e garantire l'accesso all'assistenza sanitaria per le persone più vulnerabili;
26. plaude all'adozione del nuovo piano d'azione nazionale LGBTI+ per il periodo 2021-2027 e incoraggia la sua piena attuazione e l'assegnazione di un bilancio adeguato attraverso un organismo di coordinamento e monitoraggio preposto al suo controllo; ricorda la necessità di eliminare le discriminazioni diffuse, le aggressioni e l'incitamento all'odio e di garantire pari diritti per le persone LGBTI, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'assistenza sanitaria, all'istruzione, alla giustizia, all'occupazione e agli alloggi;
27. invita l'Albania ad attuare pienamente le raccomandazioni della Commissione di Venezia portando avanti una riforma globale del settore fondiario attraverso un consolidamento trasparente della registrazione e del risarcimento della proprietà;
28. esprime seria preoccupazione nei confronti di massicce fughe di dati personali; chiede alle autorità albanesi di migliorare la prevenzione, garantire la responsabilità in caso di abuso dei dati e velocizzare l'allineamento con i regolamenti europei in materia di protezione dei dati personali;
29. riconosce il progresso conseguito nell'attuazione della Convenzione di Istanbul; chiede alle autorità di accelerare la prevenzione e la risposta alla violenza di genere e al femminicidio, rafforzare il sostegno finanziario, per il reinserimento e legale ai sopravvissuti e aumentare i finanziamenti per le organizzazioni non governative femminili che operano in tale ambito; sottolinea la necessità di portare avanti le azioni penali nei casi di molestie, violenza domestica e violenza nei confronti di minori, in particolare aumentando il numero di agenti di polizia e di giudici opportunamente formati e sensibili alle questioni di genere; esorta le autorità ad adottare azioni contro tutti gli abusi sessuali, in particolare nei confronti di minori, di minori rifugiati e migranti e di minori con disabilità che sono estremamente vulnerabili, considerando che la maggioranza dei casi di abusi sessuali in Albania sono commessi nei confronti di ragazze; esorta altresì le autorità a rafforzare il sistema per monitorare e combattere il lavoro minorile e altre forme di sfruttamento; osserva che la rappresentanza femminile nelle cariche pubbliche deve essere ulteriormente migliorata;
30. ricorda la necessità di garantire in modo efficace il diritto alla libertà di tenere riunioni pacifiche senza misure arbitrarie o discriminatorie e rileva l'importanza di affrontare le accuse di cattiva condotta della polizia e di svolgere indagini e perseguire l'uso sproporzionato della forza; esprime il proprio sostegno a un controllo indipendente degli alti funzionari di polizia e propone che l'Albania valuti di introdurre regolari controlli di integrità degli agenti di polizia; chiede che si compiano progressi nella riforma penitenziaria per migliorare ulteriormente le condizioni nelle carceri e il trattamento dei detenuti in linea con le raccomandazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti; ricorda la necessità di affrontare i crimini commessi durante l'era comunista, investigare le sparizioni forzate, perseguire i responsabili e fornire risarcimenti ai sopravvissuti e alle loro famiglie;
31. accoglie favorevolmente l'impegno duraturo e comprovato dimostrato dall'Albania nell'ospitare i rifugiati; ricorda l'obbligo delle autorità di garantire il corretto processo di asilo e rispondere alle esigenze di rifugiati, richiedenti asilo e migranti; invita l'UE a potenziare il suo sostegno in termini di assistenza umanitaria e gestione della migrazione nella regione; accoglie con favore la decisione dell'Albania di accogliere temporaneamente i cittadini afghani e ucraini in cerca di rifugio dopo aver lasciato i loro paesi;
Stato di diritto
32. sottolinea che lo Stato di diritto e le riforme del sistema giudiziario sono il pilastro di una trasformazione democratica e garantiscono la certezza del diritto, la trasparenza, l'accesso alla giustizia e la non discriminazione; esorta la Commissione ad attuare le raccomandazioni contenute nella relazione speciale 01/2022 della Corte dei conti europea, garantendo che i finanziamenti dell'UE promuovano lo Stato di diritto nei Balcani occidentali, inclusa l'Albania;
33. sottolinea l'obbligo delle autorità albanesi di proseguire l'eliminazione della corruzione e delle attività criminali in ogni ambito della vita pubblica, comprese le procedure di appalto e il finanziamento dei partiti politici; constata che l'Albania è scesa di 27 posti nell'indice di percezione della corruzione (CPI) di Transparency International per il 2021, dal 2016; esprime preoccupazione per la riduzione del controllo e dell'obbligo di rendicontazione per gli appalti pubblici e l'impiego degli aiuti esteri durante la pandemia ed esorta a porre tempestivamente rimedio alle carenze riscontrate;
34. elogia i costanti progressi nell'attuazione di una riforma della giustizia completa, sostenuta dal quadro legislativo rafforzato e dal processo di verifica senza precedenti, che hanno continuato a produrre risultati tangibili; accoglie con favore il sostegno di tutti i partiti che ha consentito al Kuvendi di adottare la decisione di prorogare il mandato degli organi di verifica fino al 31 dicembre 2024 ed esorta tutte le parti ad accelerare il completamento del processo di verifica; sottolinea la necessità di adottare le misure necessarie per eliminare gli effetti collaterali della verifica, quali la durata dei procedimenti, il basso tasso di ricambio e un elevato numero di cause arretrate; si compiace della rinnovata funzionalità della Corte costituzionale e dell'Alta Corte, che dovrebbero migliorare l'accesso dei cittadini alla giustizia e accelerare i procedimenti giudiziari;
35. ricorda l'importanza fondamentale di proseguire nel consolidamento della capacità del sistema giudiziario di consentire un passaggio irreversibile verso istituzioni giudiziarie e di governance responsabili, indipendenti e funzionali; sottolinea la necessità di garantire risorse finanziarie, tecniche e umane adeguate, nonché l'indipendenza finanziaria e operativa delle istituzioni giudiziarie e di contrasto; accoglie con favore i progressi nel miglioramento della professionalità, imparzialità e responsabilità della magistratura, che sono volti a garantire la sua indipendenza da influenze indebite e a risolvere il crescente arretrato di casi; ricorda l'obbligo di garantire un funzionamento efficace degli organismi giudiziari autonomi;
36. accoglie favorevolmente il lavoro della Struttura specializzata per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, compresi i suoi tribunali, nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata; constata che sono necessari ulteriori sforzi per aumentare il sequestro e la confisca dei beni di origine illecita provenienti da reati connessi alla corruzione e per sviluppare una casistica per i casi di alto livello; deplora che le condanne nelle cause riguardanti funzionari di alto livello rimangano limitate, il che promuove una cultura dell'impunità ai più alti livelli dello Stato;
37. accoglie favorevolmente l'adozione di dieci leggi finalizzate all'ulteriore consolidamento dell'efficienza nel sistema giudiziario e sottolinea l'importanza di adottare misure supplementari, come l'attuazione di una mappa giudiziaria, una nuova gestione integrata dei casi e un sistema di istruzione legale rafforzato; sottolinea che la riforma del sistema giurisdizionale nell'ambito della nuova mappa giudiziaria dovrebbe tener conto dei pareri delle parti interessate e delle condizioni socioeconomiche dei gruppi vulnerabili e migliorare l'accesso alla giustizia e a un giusto processo;
38. sottolinea l'importanza di intraprendere azioni decisive contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo garantendo il tracciamento costante delle indagini proattive, delle azioni penali e delle condanne definitive per la corruzione ad alto livello e la confisca dei proventi di reato; incoraggia a porre tempestivamente rimedio alle carenze riscontrate nell'attuazione del piano d'azione del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) e delle "raccomandazioni del Moneyval" e ad attuare pienamente la legislazione recentemente modificata che si allinea alle norme dell'UE;
39. ricorda l'immenso potenziale della digitalizzazione per servire la giustizia ed eliminare le attività criminali e i conflitti di interessi attraverso la comunicazione e la verifica dei beni e degli interessi; invita il governo ad attuare misure volte a ridurre l'informalità, ove possibile;
40. incoraggia l'Albania ad astenersi dal creare un programma di cittadinanza per investitori che potrebbe presentare seri rischi per quanto riguarda la sicurezza, il riciclaggio di denaro, la corruzione e l'evasione fiscale;
41. accoglie con favore il rinnovato impegno costruttivo degli Stati Uniti nei Balcani occidentali, compresa l'attenzione rivolta alla lotta contro la corruzione; pone in evidenza, in tale contesto, l'ordinanza esecutiva statunitense che sanziona le persone che contribuiscono a destabilizzare la situazione dei Balcani occidentali, nonché i provvedimenti adottati dagli Stati Uniti nei confronti di persone ed entità che commettono significativi atti di corruzione; invita l'UE a valutare approfonditamente la possibilità di allinearsi a tali misure;
42. accoglie favorevolmente il costante impegno per il miglioramento sistemico della lotta alla criminalità organizzata, incluso il traffico di esseri umani, stupefacenti, armi da fuoco e beni culturali e di altro tipo, unitamente ai crimini informatici, agli atti di violenza, all'estremismo e alle minacce terroristiche; elogia la continua cooperazione bilaterale, regionale e internazionale per lo smantellamento delle reti criminali transnazionali, ad esempio con le agenzie dell'UE che operano nel settore della giustizia e degli affari interni, quali Europol, Eurojust e Frontex, che copre l'azione intensificata contro la produzione e il traffico di stupefacenti e armi illegali e il traffico di esseri umani;
43. sottolinea che l'Albania è l'unico paese della regione che ha firmato accordi di cooperazione con tutte le agenzie dell'UE che operano nel settore della giustizia e degli affari interni e che la prima operazione congiunta a pieno titolo con l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) al di fuori dell'UE è stata realizzata al confine greco-albanese nel maggio 2019; plaude al fatto che l'Albania ha permesso il monitoraggio dell'aria da parte delle autorità di contrasto degli Stati membri dell'UE per individuare la produzione di narcotici; raccomanda all'Albania di aggiornare la legislazione relativa ai precursori di droghe;
44. esprime preoccupazione per l'ampia diffusione delle armi da fuoco in Albania; sottolinea la necessità di migliorare le procedure e i meccanismi standard per contrastare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, nonché di intensificare le indagini e le azioni penali riguardanti il traffico di tali armi;
45. sottolinea il cruciale contributo dell'Albania alla gestione delle frontiere esterne dell'Unione e alla prevenzione della criminalità transfrontaliera, che devono continuare a costituire una priorità ed essere effettuate nel pieno rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalle leggi e dai principi internazionali e regionali applicabili;
46. osserva che i paesi dei Balcani occidentali rimangono una rotta di transito per i migranti e che i grandi spostamenti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti rappresentano una sfida per la regione e gli Stati membri dell'UE; osserva che l'Albania ha continuato a registrare un crescente afflusso di migranti irregolari per la maggior parte in transito; chiede che si compiano maggiori sforzi per proteggere i migranti vulnerabili, anche contrastando il traffico di esseri umani, in particolare i minori non accompagnati; prende atto della continua riduzione delle richieste di asilo infondate da parte di cittadini albanesi, che richiede tuttora ulteriori sforzi da parte delle autorità albanesi, e prende atto del rispetto dei parametri di riferimento per la liberalizzazione dei visti;
Riforme socioeconomiche
47. sottolinea il finanziamento UE a favore della ripresa post-terremoti e post-pandemia e sostiene l'impegno costante dimostrato dall'Albania verso la trasformazione democratica, verde e digitale; accoglie con favore il sostegno dell'UE alla ricostruzione, inclusa la ricostruzione di scuole e asili nido e dei siti del patrimonio culturale in seguito alla Conferenza dei donatori "Together4Albania" che si è tenuta dopo il devastante terremoto del novembre 2019; sottolinea la necessità di aumentare l'assistenza e i finanziamenti dell'UE a favore di miglioramenti dello Stato di diritto e di incoraggiare la crescita verde sostenibile, la biodiversità, l'innovazione, la competitività, i diritti di proprietà e l'inversione del declino demografico;
48. sottolinea che la semplificazione e la modernizzazione del sistema fiscale e il miglioramento della riscossione delle imposte faciliterebbero la gestione della spesa pubblica e del deficit in un contesto di aumento dei prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari;
49. sottolinea che il miglioramento della governance, della trasparenza, della certezza del diritto, dell'inclusione e del dialogo sociale sono essenziali per stimolare gli investimenti diretti esteri e per trattenere i lavoratori qualificati; chiede una significativa inclusione della società civile e di altre parti interessate pertinenti nella discussione sulle azioni politiche;
50. sottolinea l'importanza di responsabilizzare i giovani e accoglie favorevolmente la designazione di Tirana come capitale europea della gioventù 2022; sottolinea l'importanza del programma per i Balcani occidentali, in quanto si tratta di un'opportunità per favorire i valori dell'integrazione europea e le relazioni di buon vicinato tra i giovani di tutta l'Europa, promuovendo al contempo la diversità culturale e linguistica;
51. incoraggia le autorità albanesi a ridurre il rischio di povertà ed esclusione sociale migliorando l'accesso ai servizi sociali, educativi e sanitari, soprattutto a favore della popolazione svantaggiata e delle minoranze, come le comunità rom ed egiziana, le minoranze, le persone con disabilità e le persone povere; esorta ad approvare un tenore di vita minimo quale strumento per ridurre il rischio di povertà; si rammarica che nel 2021 il bilancio destinato all'istruzione sia stato pari solamente al 2,7 % del PIL dell'Albania; chiede maggiori investimenti nella modernizzazione del sistema educativo per garantire la sua qualità e inclusività;
52. esorta l'Albania a intensificare gli sforzi a favore dell'uguaglianza di genere e dei diritti delle donne, anche accordando la priorità all'integrazione della dimensione di genere e a una maggiore cooperazione con la società civile, in particolare con le organizzazioni femminili; invita i legislatori in Albania ad adottare misure per garantire un'adeguata rappresentanza delle donne in tutte le posizioni decisionali e ad affrontare la mancata attuazione dei diritti delle lavoratrici, gli stereotipi di genere, lo squilibrio di genere e il divario retributivo di genere tra la forza lavoro; accoglie con favore a tale riguardo il primo governo composto da una maggioranza di donne attualmente in carica; evidenzia le significative differenze di genere nella partecipazione e nella qualità del lavoro, l'azione insufficiente contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro, la discriminazione nelle disposizioni giuridiche relative al congedo di maternità e la mancanza di capacità delle strutture per l'infanzia e per i bambini in età prescolare;
53. riconosce l'importanza dell'IPA III e del Piano economico e di investimento per i Balcani occidentali per sostenere il processo di riforma, la connettività sostenibile, il capitale umano, la competitività e la crescita inclusiva, nonché per rafforzare la cooperazione regionale e transfrontaliera; sottolinea che qualsiasi investimento deve essere in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi e gli obiettivi di decarbonizzazione dell'UE;
54. rammenta che l'IPA III prevede una forte condizionalità nel senso che i finanziamenti devono essere modulati o sospesi in caso di regressione significativa o di persistente mancanza di progressi nelle "questioni fondamentali", in particolare in materia di Stato di diritto e diritti fondamentali, compresa la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, come pure di libertà dei media; sottolinea che è nell'interesse della sicurezza dell'UE e sua responsabilità garantire che i fondi dell'UE non contribuiscano alla corruzione; invita in tale contesto l'UE e i paesi dei Balcani occidentali a rafforzare le cooperazione giudiziaria transfrontaliera e a istituire un quadro per una proficua cooperazione con la Procura europea (EPPO) in particolare nel settore dei fondi IPA III;
55. sottolinea la necessità di migliorare la visibilità e la comunicazione in merito ai finanziamenti dell'UE a favore dell'Albania; ricorda, a tale riguardo, il sostanzioso sostegno che l'UE ha fornito ai Balcani occidentali per contrastare la pandemia di COVID-19 e per limitare le ripercussioni economiche della pandemia di COVID-19;
Ambiente, energia e trasporti
56. esorta vivamente le autorità a potenziare le azioni in materia di protezione della biodiversità, dell'acqua, dell'aria e del clima, nonché in materia di gestione regionale dei rifiuti, in particolare attraverso valutazioni dell'impatto ambientale e strategico globali, consultazioni pubbliche adeguate, procedure trasparenti nei settori eco-sensibili e il rigoroso perseguimento della criminalità ambientale;
57. accoglie con favore la designazione del fiume Vjosa come parco naturale(8), esortando al contempo le autorità albanesi a creare quanto prima il Parco nazionale Vjosa(9), coprendo l'intero corso del fiume, inclusi i suoi affluenti a scorrimento libero;
58. esprime preoccupazione per la revisione della mappa della rete delle aree protette, che non dovrebbe contribuire al degrado ambientale nelle aree costiere e umide minacciate dell'Albania che sono ricche di biodiversità;
59. invita le autorità ad accordare priorità al monitoraggio e all'informazione annuali per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico, l'inquinamento acustico e la qualità delle acque di superficie; rileva la necessità di informare regolarmente la popolazione sullo stato dell'inquinamento ambientale;
60. chiede che si riveda la strategia nazionale per la gestione dei rifiuti per il periodo 2018-2035 spostando l'attenzione sui metodi di riciclaggio più all'avanguardia, in linea con le norme dell'UE; sottolinea la necessità di impiegare una moderna tecnologia di filtraggio per gli impianti di incenerimento fino a che non sarà stata attuata una strategia di riciclaggio completa al fine di ridurre i rischi per la salute e per l'ambiente;
61. chiede che si compiano ulteriori sforzi nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, in particolare stabilendo un sistema solido per le consultazioni con i vari gruppi di interesse nelle zone rurali; sottolinea la necessità di sviluppare un'agricoltura su piccola e media scala moderna, ecologica e rispettosa del clima, che garantisca la sussistenza degli agricoltori e la tutela delle risorse naturali e della biodiversità dell'Albania;
62. esorta le autorità albanesi a portare avanti l'attuazione dell'agenda verde per i Balcani occidentali, che rispecchia le priorità del Green Deal europeo e la dichiarazione di Brdo, che è stata adottata al vertice UE-Balcani occidentali che si è tenuto a Brdo pri Kranju il 6 ottobre 2021;
63. ricorda che è necessario un impegno sostanziale per perseguire gli obiettivi inerenti all'efficienza, alla sicurezza, alla diversificazione e alla trasformazione ecologica dell'approvvigionamento energetico e dei trasporti attraverso l'attuazione della normativa europea sul clima(10), lo sviluppo di strumenti di fissazione del prezzo del carbonio e la lotta contro la povertà energetica; ricorda la necessità di aumentare la sostenibilità ambientale dell'energia idroelettrica, minimizzare il suo impatto negativo e fermare il suo sviluppo nelle aree protette;
64. accoglie con favore l'avvio del pacchetto di investimenti di 3,2 miliardi di EUR nel quadro del piano economico e di investimento dell'UE per i Balcani occidentali e sottolinea il ruolo trasformativo di tali investimenti; prende atto con soddisfazione che uno dei progetti finanziati sarà la prima centrale solare galleggiante nel bacino di Vau i Dejës in Albania; ribadisce il ruolo del futuro collegamento ferroviario Tirana-Podgorica, dell'interconnettore elettrico Elbasan-Bitola e del gasdotto Fier-Vlora nel rafforzare la connettività regionale e transeuropea; accoglie con favore l'avvio dei lavori sull'interconnettore dei sistemi di trasmissione di energia della Macedonia del Nord e dell'Albania; ricorda che i progetti infrastrutturali, compresi quelli presso il porto di Durazzo, devono rispettare le norme dell'UE in materia di appalti pubblici contenute nell'accordo di stabilizzazione e di associazione;
65. accoglie con favore l'eliminazione delle tariffe di roaming tra i sei stati dei Balcani occidentali; esorta tutte le parti interessate a negoziare un piano che porti all'eliminazione finale delle tariffe di roaming tra l'Albania e gli Stati membri dell'UE;
Politica estera e di sicurezza
66. elogia il fatto che l'Albania resti un partner esterno per le politiche affidabile e impegnato, totalmente allineato con la politica estera, di sicurezza e di difesa dell'UE e contribuendo attivamente alle missioni e operazioni dell'UE di gestione delle crisi;
67. elogia la forte reazione dell'Albania e il suo rapido allineamento con l'UE nel sanzionare la Federazione russa e la sua leadership politica per l'aggressione contro l'Ucraina, compreso il divieto di ingresso nel suo spazio aereo; accoglie con favore il costante e totale allineamento dell'Albania con le misure restrittive dell'UE;
68. sottolinea il contributo cruciale dell'Albania, in quanto Stato membro della NATO, alla protezione delle frontiere esterne dell'UE e invita l'UE a intensificare il suo sostegno alla sicurezza delle frontiere nella regione;
69. loda l'impegno del paese a favore della solidarietà e del multilateralismo, anche tramite la sua adesione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2022-2023;
70. invita l'UE a valutare in modo critico le implicazioni per la sicurezza che sono importanti da un punto di vista storico per la stabilità e l'unità del continente europeo e nei Balcani occidentali nel contesto dell'aggressione russa contro l'Ucraina; esorta gli Stati membri a dimostrare l'unità europea avviando ufficialmente i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania, considerando sia le implicazioni geopolitiche sia il fatto che i paesi soddisfano i criteri ufficiali;
71. ricorda che attori stranieri malevoli tendono a sfruttare le tensioni etniche nei Balcani occidentali, in particolare in Albania, anche testando tecniche di manipolazione delle informazioni e per la guerra ibrida, allo scopo di indebolire l'UE; raccomanda che l'UE e l'Albania si scambino le migliori pratiche e coordinino le azioni riguardanti le ingerenze straniere e la disinformazione; sottolinea la necessità per l'UE e gli Stati Uniti rafforzino il loro partenariato e il coordinamento nei Balcani occidentali;
72. invita il governo albanese a continuare a promuovere rapporti di buon vicinato e a rafforzare un'integrazione regionale inclusiva che instauri una cooperazione su un piano di parità tra tutti e sei i paesi, rafforzando al contempo un ulteriore allineamento alle norme e all'acquis dell'UE attraverso l'attuazione e lo sviluppo del mercato comune regionale, sulla base dei risultati conseguiti dallo spazio economico regionale nel migliorare la connettività e l'integrazione regionale; accoglie con favore l'adozione da parte dell'Albania dei protocolli aggiuntivi all'Accordo centroeuropeo di libero scambio;
o o o
73. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al Presidente, al governo e al parlamento della Repubblica d'Albania.
Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).