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A9-0241/2022

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PV 18/10/2022 - 7
CRE 18/10/2022 - 7

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Mercoledì 19 ottobre 2022 - Strasburgo
Bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2023 – tutte le sezioni
P9_TA(2022)0366A9-0241/2022

Risoluzione del Parlamento europeo del 19 ottobre 2022 concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023 (12108/2022 – C9-0306/2022 – 2022/0212(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  vista la decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea e che abroga la decisione 2014/335/UE, Euratom(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n  1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(2) ("regolamento finanziario"),

–  visti il regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027(3) ("regolamento QFP") e le dichiarazioni comuni concordate in tale contesto tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione(4), nonché le relative dichiarazioni unilaterali(5),

–  visto l'accordo interistituzionale, del 16 dicembre 2020, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, nonché su nuove risorse proprie, compresa una tabella di marcia per l'introduzione di nuove risorse proprie(6),

–  visto il regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ("Normativa europea sul clima")(7),

–  vista la sua risoluzione del 19 maggio 2022 sulle conseguenze sociali ed economiche per l'UE della guerra russa in Ucraina – rafforzare la capacità di agire dell'UE(8),

–  viste la comunicazione della Commissione dell'11 dicembre 2019 dal titolo "Il Green Deal europeo" (COM(2019)0640) e la sua risoluzione del 15 gennaio 2020 al riguardo(9),

–  viste la relazione speciale del gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) sul riscaldamento globale di 1,5 ºC, la sua relazione speciale sui cambiamenti climatici e il suolo e la sua relazione speciale sull'oceano e la criosfera in un clima che cambia,

–  visto l'accordo adottato in occasione della 21a conferenza delle parti dell'UNFCCC (COP21) svoltasi il 12 dicembre 2015 a Parigi ("accordo di Parigi"),

–  vista la relazione speciale n. 22/2021 della Corte dei conti europea dal titolo "Finanza sostenibile: l'UE deve agire in modo più coerente per reindirizzare i finanziamenti verso investimenti sostenibili",

–  vista la relazione speciale n. 9/2022 della Corte dei conti europea dal titolo "La spesa per il clima nel bilancio dell'UE per il periodo 2014-2020 – Valori inferiori a quelli comunicati"

–  vista la relazione speciale n. 10/2021 della Corte dei conti europea dal titolo "Integrazione della dimensione di genere nel bilancio dell'UE: è tempo di tradurre le parole in azione",

–  visti gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite,

–  vista la sua risoluzione dell'8 luglio 2021 sulla relazione annuale sul funzionamento dello spazio Schengen(10),

–  viste la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, presentata il 22 aprile 2022 (COM(2022)0184), e la relazione A9-0230/2022 a tale riguardo, approvata dalla commissione per i bilanci e dalla commissione per il controllo dei bilanci l'8 settembre 2022 e approvata durante la tornata del Parlamento dal 12 al 15 settembre 2022,

–  visti il pilastro europeo dei diritti sociali e la sua risoluzione al riguardo del 19 gennaio 2017(11),

–  vista la strategia europea per la parità di genere 2020-2025,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione(12),

–  vista la sua risoluzione del 5 aprile 2022 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2023, sezione III – Commissione(13),

–  vista la sua risoluzione del 7 aprile 2022 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2023(14),

–  visti il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023 adottato dalla Commissione il 1° luglio 2022 (COM(2022)0400) ("PB") e la sua lettera rettificativa n. 1 (COM(2022)0670)),

–  vista la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, adottata il 6 settembre 2022 e comunicata al Parlamento europeo il 9 settembre 2022 (12108/2022 – C9-0306/2022),

–  visto l'articolo 94 del suo regolamento,

–  visti i pareri delle commissioni interessate,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A9-0241/2022),

Quadro generale della sezione III

1.  ricorda di aver fissato, nella sua risoluzione del 5 aprile 2022 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2023, chiare priorità politiche per il bilancio 2023; ribadisce il proprio fermo impegno a favore di tali priorità e stabilisce la posizione in appresso al fine di garantire un livello adeguato di finanziamenti che ne consentano la realizzazione; ritiene che l'Unione debba essere dotata di tutte le risorse di bilancio possibili per rispondere alle crisi attuali e concentrarsi sulle esigenze delle persone;

2.  considerando che il bilancio dell'Unione europea dovrebbe promuovere gli investimenti pubblici sostenendo settori produttivi e strategici, i servizi pubblici, la creazione di posti di lavoro con diritti, la lotta contro la povertà, l'esclusione sociale e le disuguaglianze, la protezione dell'ambiente e il pieno sfruttamento del potenziale di ciascun paese e di ciascuna regione, come pure l'instaurazione di relazioni esterne fondate sulla solidarietà, la cooperazione, il rispetto reciproco nonché la promozione e la salvaguardia della pace;

3.  sottolinea che l'Unione si trova ad affrontare una serie di sfide estremamente complesse, tra cui le ripercussioni dirette e indirette della guerra in Ucraina, l'elevata inflazione, l'aumento della povertà, gli alti prezzi dell'energia e i rischi per la sicurezza dell'approvvigionamento, il peggioramento delle prospettive economiche, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) e le famiglie più vulnerabili, la necessità di garantire una ripresa giusta, inclusiva e sostenibile dalla pandemia, le crisi in molte altre zone del mondo, i cambiamenti tecnologici, tra cui la crescente digitalizzazione, la disuguaglianza di genere, come pure la crescente urgenza di affrontare la crisi dei cambiamenti climatici e della biodiversità e le loro conseguenze, nonché la necessità di accelerare la transizione giusta, anche attraverso investimenti nell'efficienza energetica; ritiene che il bilancio dell'Unione dovrebbe contribuire ad affrontare tali sfide e fornire un sostegno adeguato a tutti, pur esprimendo preoccupazione per i margini eccezionalmente limitati, che rappresentano circa un terzo di quelli dello scorso anno o, nel caso della rubrica 6, per l'assenza di margine e per la limitata flessibilità e capacità di risposta alle crisi insita nel bilancio; ritiene che sia indispensabile, in particolare in tempi di guerra, stimolare gli investimenti e lottare contro la disoccupazione, nonché porre le basi per un'Union più resiliente e sostenibile, concentrandosi al tempo stesso su azioni concrete per far fronte alle conseguenze della guerra nel mondo; deplora il fatto che il PB sia una risposta insufficiente alle sfide attuali; ricorda che il quadro finanziario pluriennale (QFP) non è stato istituito per affrontare una pandemia, una guerra, un'elevata inflazione, alti prezzi dell'energia, un consistente numero di profughi, nuove adesioni, l'insicurezza alimentare e una crisi umanitaria;

4.  deplora la posizione del Consiglio sul PB, che riduce di 1,64 miliardi di EUR in stanziamenti d'impegno e di 530 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento i fondi delle rubriche del QFP rispetto alla proposta della Commissione; ritiene che i tagli proposti dal Consiglio non rispecchino la gravità delle sfide summenzionate a cui sono confrontati l'Unione e i suoi cittadini e non scaturiscano da una valutazione obiettiva delle tendenze di esecuzione né delle capacità di assorbimento e che essi contrastino con le principali priorità condivise d'intervento, mettendo a rischio la capacità dell'Unione di realizzare con successo le sue priorità e i suoi obiettivi politici fondamentali; è del parere che il Consiglio non debba prendere di mira i programmi che beneficiano dell'adeguamento previsto dall'articolo 5 del regolamento sul QFP allo scopo di "riequilibrare e stabilizzare", poiché ciò contraddirebbe l'obiettivo di tale articolo, che era quello di rafforzare determinate priorità politiche; ricorda in particolare che tale articolo non prevede integrazioni, come proposto dal Consiglio; constata che la posizione del Consiglio è lontana dalle aspettative del Parlamento; decide pertanto, come regola generale, di ripristinare gli stanziamenti su tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio riportandoli al livello del PB, per le spese sia operative che amministrative, e di prendere il PB come punto di partenza per definire la propria posizione;

5.  mantiene gli stanziamenti iscritti nel PB per gli strumenti speciali tematici, vale a dire la riserva di solidarietà e per gli aiuti d'urgenza, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro e la riserva di adeguamento alla Brexit; ritiene che, tenendo conto delle sfide impreviste, straordinarie e senza precedenti cui deve far fronte l'Unione, sia opportuno utilizzare l'intero importo dello strumento di flessibilità; reputa necessario, date le gravi crisi interdipendenti in atto, mobilitare i margini del comparto a) dello strumento unico di margine per il 2021 e gli stanziamenti supplementari nell'ambito del comparto c) di tale strumento;

6.  ricorda la posizione che sostiene da tempo, secondo cui nuove priorità d'intervento o nuovi compiti dovrebbero essere accompagnati da nuove risorse; intende seguire tale approccio per la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure per rafforzare l'ecosistema europeo dei semiconduttori (normativa sui chip) (COM(2022)0046) e la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma dell'Unione per una connettività sicura per il periodo 2023-2027 (COM(2022)0057); si compiace in tal senso del fatto che la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'istituzione di uno strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni (COM(2022)0349) non comporta riassegnazioni di fondi da altri programmi o accantonamento all'interno di tali programmi;

7.  ritiene che il bilancio dell'Unione, a causa della sua entità, della sua struttura e delle sue regole, abbia una capacità assai limitata di rispondere in modo adeguato alle sfide cui è confrontata l'Unione o di finanziare sufficientemente e attuare nuove ambizioni o iniziative strategiche comuni dell'Unione annunciate dalla Presidente della Commissione nel discorso sullo stato dell'Unione 2022; ricorda, in particolare, che i capi di Stato o di governo hanno definito la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina un "cambiamento epocale nella storia europea" e che la Commissione ha dichiarato che "le esigenze impreviste create dalla guerra in Europa sono molto superiori alle risorse disponibili nell'attuale quadro finanziario pluriennale", il che richiede nuove fonti di finanziamento; sottolinea che l'Unione dovrebbe assumere un ruolo di primo piano nel prestare un sostegno sufficiente, tempestivo e affidabile all'Ucraina, in collaborazione con i suoi partener internazionali; è del parere che si tratti di un'ulteriore dimostrazione dell'urgente necessità di procedere a una sostanziale revisione del QFP, da presentare quando prima e non oltre il primo trimestre del 2023, anche per renderlo più flessibile, incrementare i massimali ove necessario per riflettere esigenze emergenti e nuove priorità e per affrontare i problemi generati dall'inclusione dei costi di finanziamento dello strumento dell'Unione europea per la ripresa (EURI) nella rubrica 2b;

8.  sottolinea che è essenziale compiere reali progressi in materia di nuove risorse proprie sia per i rimborsi relativi all'EURI per l'attuazione del piano Next Generation EU sia per la solidità finanziaria e l'attuazione del quadro finanziario pluriennale attuale e di quelli futuri; invita la Commissione a garantire l'introduzione in tempo utile di nuove risorse proprie, conformemente alla tabella di marcia definita nell'accordo interistituzionale del 16 dicembre 2020, e ad accelerare la proposta relativa al secondo paniere; esorta il Consiglio a rispettare il calendario concordato e a compiere i progressi necessari in relazione alle risorse proprie contenute nel primo paniere proposto dalla Commissione il 22 dicembre 2021, in vista della loro rapida attuazione;

9.  sottolinea la necessità di fronteggiare le conseguenze della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e della pandemia di COVID-19, dell'aumento dell'inflazione e della crescente insicurezza energetica e alimentare a livello di Unione; sottolinea in particolare la necessità di sufficienti investimenti verdi per rafforzare l'indipendenza energetica dell'Unione e attuare il Green Deal; ricorda che la politica di coesione e la politica agricola non possono essere la principale fonte di finanziamento delle priorità urgenti, mettendo a repentaglio l'attuazione degli obiettivi a lungo termine, e sottolinea la necessità di sostenere le regioni più duramente colpite dalla pandemia e dalla crisi energetica; invita la Commissione, viste le limitate risorse del bilancio dell'Unione per contrastare gli elevati prezzi dell'energia, ad analizzare le potenziali flessibilità e le risorse addizionali, compresi i fondi inutilizzati anche a titolo del QFP 2014-2020, al fine di sostenere le PMI e le famiglie vulnerabili;

10.  ritiene che l'Unione dovrebbe intraprendere un'azione concertata per far fronte alla crisi energetica e propone investimenti addizionali consistenti in questo settore; ricorda che per conseguire tale obiettivo saranno necessarie risorse finanziarie supplementari oltre il bilancio 2023; ricorda pertanto l'importanza di fornire un sostegno finanziario supplementare attraverso il piano REPowerEU; chiede che si giunga a un accordo tempestivo sul piano REPowerEU e sulla sua attuazione, affinché i fondi possano essere sbloccati quanto prima al fine di aumentare rapidamente l'indipendenza energetica dell'Unione attraverso investimenti strategici, incluso il sostegno a favore delle PMI e delle famiglie vulnerabili;

11.  accoglie con favore il lavoro della Commissione riguardante una nuova classificazione intesa a misurare l'impatto di genere della spesa dell'Unione; invita la Commissione a garantire che questa classificazione sia incentrata su una rappresentazione precisa e completa dell'impatto dei programmi sull'uguaglianza di genere, al fine di ottenere il miglior impatto di genere possibile per i programmi che sono attualmente classificati nella categoria a impatto zero (stella) e a trarre insegnamenti per la concezione dei programmi; chiede inoltre che questa classificazione sia estesa a tutti i programmi del QFP affinché i risultati siano visibili nel bilancio 2023; sottolinea, a tale riguardo, la necessità di una raccolta e un'analisi sistematiche di dati disaggregati per genere; si attende che tutte le relazioni in materia di uguaglianza di genere siano basate sui volumi e non sul numero di azioni;

12.  esprime profonda preoccupazione per il fatto che la Commissione abbia recentemente finanziato o cofinanziato campagne di promozione dell'hijab, in cui si afferma ad esempio che "la libertà è nell'hijab"; insiste sul fatto che il bilancio dell'Unione non dovrebbe finanziare alcuna futura campagna che possa promuovere l'hijab;

13.  si aspetta che gli obiettivi in materia di integrazione del clima e della biodiversità siano conseguiti; accoglie con favore, a tale riguardo, gli sforzi compiuti per conseguire una rendicontazione più trasparente e globale e sottolinea la necessità di effettuare sufficienti valutazioni ex post e di lavorare alla granularità dei dati disponibili; invita nuovamente la Commissione a dare seguito alle conclusioni formulate della Corte dei conti europea in merito alla spesa sovrastimata per il clima; accoglie con favore altresì la rendicontazione sulla spesa per la biodiversità; esprime preoccupazione, tuttavia, per la possibilità che gli obiettivi per il 2026 e il 2027 non siano raggiunti e invita la Commissione ad adoperarsi maggiormente per il conseguimento di tali obiettivi; invita la Commissione a pubblicare, contestualmente alla presentazione del progetto di bilancio, gli importi e le quote della spesa che contribuiranno agli obiettivi per ciascun programma; invita la Commissione a monitorare l'attuazione del principio "non arrecare un danno significativo" e ad adottare le necessarie misure correttive se e quando necessario;

14.  ribadisce la necessità che il bilancio 2023 rifletta l'attuazione delle raccomandazioni approvate dalla Conferenza sul futuro dell'Europa;

15.  fissa pertanto il livello complessivo degli stanziamenti per il bilancio 2023 (tutte le sezioni) a 187 293 119 206 EUR in stanziamenti d'impegno, che rappresenta un aumento di 1 702 055 778 EUR rispetto al PB; decide, inoltre, di mettere a disposizione un importo pari a 836 090 000 EUR in stanziamenti d'impegno in seguito ai disimpegni intervenuti a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario; fissa il livello complessivo degli stanziamenti per il bilancio 2023 (tutte le sezioni) a 167 612 834 087 EUR in stanziamenti di pagamento;

Rubrica 1 – Mercato unico, innovazione e agenda digitale

16.  sottolinea il significativo contributo della rubrica 1 nel far fronte alle conseguenze della guerra in Ucraina nonché nel conseguimento degli obiettivi climatici ed energetici dell'Unione, anche per ridurre la dipendenza dell'Unione dai combustibili fossili, tra cui quelli provenienti dalla Russia, sostenendo la ricerca e gli investimenti nei settori dell'energia e dei trasporti sostenibili; ribadisce il potenziale dei programmi di questa rubrica per ancorare l'Ucraina al mercato unico, alla rete infrastrutturale e allo spazio di ricerca;

17.  sostiene la proposta contenuta nel PB di mettere a disposizione 77,3 milioni di EUR in importi disimpegnati per i tre poli tematici citati nella pertinente dichiarazione politica comune allegata al regolamento su Orizzonte Europa(15); rileva, tuttavia, che i restanti importi disimpegnati nel settore della ricerca del 2020 e 2021 ammontano a 836,09 milioni di EUR; insiste sulla necessità, tenuto conto delle limitate risorse disponibili e dell'ingente fabbisogno, che tale importo inaspettatamente elevato di disimpegni nel settore della ricerca, che la Commissione non aveva previsto durante i negoziati sul QFP, sia reso integralmente disponibile nell'ambito di Orizzonte Europa, in conformità con l'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario; ricorda l'elevatissimo valore aggiunto dell'Unione e l'eccellente tasso di attuazione di tale programma; è fermamente convinto, pertanto, che gli importi restanti dovrebbero comportare incrementi significativi per le principali priorità di ricerca, quali la salute ( comprese la sindrome da COVID lungo e la sindrome post-COVID, anche per sperimentazione clinica), il clima, la mobilità e l'energia, la cultura e la creatività, anche per il nuovo Bauhaus europeo, nonché l'alimentazione, le risorse naturali e l'ambiente, al fine di raccogliere le pressanti sfide cui deve far fronte l'Unione e di dare ulteriore sostegno ai ricercatori grazie alle azioni Marie Skłodowska-Curie, inclusi i ricercatori ucraini, con particolare riferimento al Green Deal europeo, l'Agenda digitale e rendere l'Europa più forte nel mondo;

18.  manifesta la propria profonda preoccupazione per la modalità di gestione proposta per il fondo del Consiglio europeo per l'innovazione e invita la Commissione ad avviare un dialogo aperto con il Parlamento sulla modalità di gestione di tale fondo onde garantire una corretta esecuzione del bilancio;

19.  annulla le riassegnazioni proposte dalla Commissione per finanziare la normativa sui chip e il programma per una connettività sicura, in linea con la propria posizione secondo cui le nuove iniziative vanno finanziate con nuovi fondi, e sopprime le pertinenti riserve del Consiglio, garantendo in tal modo un sufficiente livello di finanziamento per le priorità di Orizzonte Europa, del programma Europa digitale e del programma spaziale dell'Unione; rende nuovamente disponibili i fondi disimpegnati nel settore della ricerca per compensare l'assegnazione, nell'ambito di Orizzonte Europa, della normativa sui chip e del programma per una connettività sicura, in modo che tali nuove proposte non pregiudichino le priorità di ricerca esistenti; sottolinea che l'assorbimento dei fondi a titolo del piano Next Generation EU non può essere un pretesto per giustificare la mancata attuazione dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario e per non utilizzare ingenti importi disimpegnati in un periodo di crisi;

20.  ricorda che il meccanismo per collegare l'Europa (MCE) è fondamentale per stimolare gli investimenti nello sviluppo di reti transeuropee sostenibili e ad alte prestazioni; insiste sulla necessità che l'MCE svolga un ruolo cruciale nella decarbonizzazione dell'economia dell'Unione sostenendo le infrastrutture per i combustibili alternativi e le energie rinnovabili, accelerando in tal modo la transizione verde e rafforzando l'indipendenza e la sicurezza energetica dell'Unione, e promuove l'interconnettività sull'intero territorio dell'Unione, inclusa la penisola iberica, nonché con le regioni remote scarsamente popolate; sottolinea che l'attacco militare senza precedenti e non provocato della Russia contro l'Ucraina richiede un sostegno urgente alle infrastrutture di trasporto in Ucraina e verso l'Ucraina (corsie di solidarietà), al fine di consentire il trasporto di beni indispensabili in entrambe le direzioni; propone pertanto di incrementare i finanziamenti per le componenti Trasporti ed Energia dell'MCE di un importo totale di 90 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno al di sopra del livello del PB;

21.  insiste sul fatto che un mercato unico ben funzionante è un elemento centrale della ripresa e della competitività a lungo termine dell'Unione; sottolinea l'importanza di preservarlo e adattarlo in un contesto caratterizzato da numerose sfide; invita la Commissione a formulare le proposte necessarie, anche nel quadro della lettera rettificativa, per colmare ogni eventuale lacuna tra l'entrata in vigore del regolamento sui servizi digitali e il recupero dei contributi per le attività di vigilanza;

22.  evidenzia che le imprese, e in particolare le PMI, che costituiscono la colonna portante dell'economia europea, sono state duramente colpite dalle crisi in atto, anche nei settori turistico, culturale e creativo, vittime di una pesante contrazione, e dalle conseguenze della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, in particolare dagli elevati prezzi dell'energia; è favorevole a un incremento di 10 milioni di EUR rispetto al PB per la sezione del polo tematico del mercato unico dedicata alle PMI; propone inoltre un incremento di 1 milione di EUR rispetto al PB per sostenere i lavori in corso del Gruppo consultivo europeo sull'informativa finanziaria (EFRAG) nell'elaborazione di principi di informativa di elevata qualità, a condizione che l'EFRAG adotti un piano di lavoro che definisca le misure volte a garantire un giusto processo trasparente e un controllo pubblico nonché una rappresentanza equilibrata delle parti interessate;

23.  incrementa pertanto l'entità degli stanziamenti d'impegno per la rubrica 1 di un importo pari a 663 650 000 EUR al di sopra del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare mediante l'utilizzo del margine disponibile e la mobilitazione degli strumenti speciali; mette inoltre a disposizione della rubrica un importo complessivo di 836 090 000 EUR in stanziamenti d'impegno corrispondenti ai disimpegni effettuati a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario, incrementando così di 677 278 157 EUR i disimpegni ricostituiti rispetto al PB;

Sottorubrica 2a – Coesione economica, sociale e territoriale

24.  sottolinea il ruolo centrale della politica di coesione quale fondamentale politica di investimento e strumento di convergenza dell'Unione per promuovere la crescita sostenibile e sostenere lo sviluppo armonioso generale degli Stati membri e delle loro regioni, anche tra le regioni e al loro interno; prevede che, dopo un ritardo nell'avvio del processo di programmazione nei primi due anni del QFP 2021-2027, l'attuazione dovrebbe intensificarsi nel 2022; invita gli Stati membri e la Commissione ad accelerare il processo di programmazione affinché nel 2023 possa iniziare l'esecuzione dei fondi di coesione, il che contribuirà ad affrontare il problema delle disparità sociali, economiche e territoriali e a rilanciare l'economia dell'Unione, nonché ad aiutare i settori pubblico e privato, le PMI e i cittadini in questi tempi difficili; sottolinea il rischio che i progetti siano ritardati in ragione della pandemia e della guerra in Ucraina; chiede alla Commissione di valutare e, se del caso, proporre gli adeguamenti strategici e le misure di sostegno necessari a garantire il proseguimento e la piena attuazione di tutti i progetti;

25.  chiede che i programmi dell'UE diano priorità ai progetti che promuovono e sostengono la creazione di posti di lavoro con diritti, inclusi livelli salariali e rapporti di lavoro stabili e regolamentati;

26.  accetta la posizione del Consiglio per quanto riguarda la sottorubrica 2a;

Sottorubrica 2b – Resilienza e valori

27.  ribadisce che, nonostante le proprie richieste di porre l'EURI al di sopra dei massimali, i costi di rifinanziamento vengono finanziati a titolo della sottorubrica 2b; rileva che, alla luce dell'imprevedibilità dei mercati finanziari a causa della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, che continua a incidere negativamente sull'economia dell'Unione, avviandola su una traiettoria di crescita inferiore, maggiore inflazione e tassi d'interesse in crescita, è probabile che la linea dedicata ai costi di finanziamento dell'EURI sia pienamente necessaria e che il fabbisogno possa di gran lunga superare l'importo iscritto in bilancio; deplora il fatto che ciò incida di fatto sui programmi della stessa rubrica, limitando la capacità della Commissione di proporre, ove necessario, degli incrementi al di sopra della programmazione finanziaria; osserva che i costi di finanziamento dell'EURI non dovrebbero essere coperti con gli strumenti speciali, che sono intesi a fronteggiare sfide impreviste, come le conseguenze della guerra in Ucraina e la crisi energetica;

28.  propone pertanto un incremento di 200 milioni di EUR rispetto al PB per il programma faro Erasmus+ – incentrato sulla mobilità ai fini dell'apprendimento nei settori dell'istruzione e della formazione – in linea con la necessità individuata dalla Commissione di sostenere gli studenti e il personale docente dell'Ucraina nel contesto dell'elevato tasso di inflazione; sottolinea che tali stanziamenti contribuiranno altresì ad appiattire il profilo finanziario di Erasmus+, fortemente incentrato sulla fine del periodo, garantendo finanziamenti annuali più coerenti per un programma con una domanda stabile sui dodici mesi; insiste inoltre sul fatto che maggiori risorse contribuiranno agli sforzi in corso per rendere il programma più verde e più inclusivo e consentire lo svolgimento del lavoro restante a seguito dell'Anno europeo dei giovani 2022; richiama l'attenzione sulla dichiarazione della Presidente von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione, secondo cui il 2023 dovrebbe essere l'Anno europeo delle competenze, il che richiederebbe un sostegno nel bilancio 2023;

29.  ricorda che nell'ambito della sua sezione dedicata allo sport, Erasmus+ sostiene gli eventi sportivi senza scopo di lucro intesi a sviluppare ulteriormente la dimensione europea dello sport e a promuovere questioni attinenti allo sport di base; sottolinea il ruolo fondamentale svolto dallo sport nella lotta alla discriminazione e nella promozione dell'inclusione sociale; è pertanto favorevole a un necessario incremento mirato di 10 milioni di EUR per la linea dedicata allo sport onde consentire al programma di sostenere le Olimpiadi speciali che si terranno a Berlino nel 2023;

30.  sottolinea che il Corpo europeo di solidarietà (CES) aiuta i giovani ad acquisire un'esperienza pratica in un altro Stato membro, accrescendone in tal modo l'occupabilità e le prospettive per il futuro; sottolinea inoltre che il CES finanzia attività di volontariato umanitario svolte mediante il Corpo volontario europeo di aiuto umanitario, che può fornire un'importante assistenza umanitaria al di fuori delle zone di conflitto; decide pertanto di incrementare di 8 milioni di EUR rispetto al PB gli stanziamenti a favore del CES;

31.  sottolinea che la pandemia di COVID-19 non è ancora terminata ed evidenzia la necessità di mantenere il sostegno per i sistemi sanitari al fine di migliorarne la resilienza e rafforzarne la preparazione grazie al programma dell'UE per la salute; sottolinea inoltre il ruolo chiave svolto dal programma nel sostenere il piano di lotta contro il cancro, la strategia farmaceutica per l'Europa e la neoistituita Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie; annulla pertanto il taglio sproporzionato e immotivato proposto dal Consiglio e incrementa di 25 milioni di EUR al di sopra del PB la dotazione del programma, anche per finanziare interventi mirati alla realizzazione di una copertura sanitaria universale nell'intera Unione, che preveda anche un accesso di qualità ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva;

32.  sottolinea il numero crescente di calamità naturali gravi in Europa, come dimostrato di recente dagli incendi forestali dell'estate 2022; teme che, a causa dei cambiamenti climatici, tali fenomeni meteorologici estremi che sfociano spesso in situazioni di emergenza, siano destinati a intensificarsi e moltiplicarsi; decide pertanto, in linea con l'impegno assunto dalla Presidente della Commissione nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2022, di incrementare di 20 milioni di EUR la dotazione del meccanismo unionale di protezione civile al fine di rafforzare la capacità di risposta dell'Unione e tutelare meglio i suoi cittadini, tra cui la capacità di mobilitare unità mediche in situazioni di emergenza, e sottolinea la necessità di investire in interventi di attenuazione dei cambiamenti climatici e nell'adattamento ai medesimi per le regioni particolarmente vulnerabili;

33.  ricorda che i settori culturale e creativo, spesso piccole imprese, i singoli artisti e le organizzazioni non profit socialmente utili sono stati duramente colpiti dalla pandemia di COVID-19 e dai relativi provvedimenti in materia di salute pubblica; sottolinea il ruolo fondamentale svolto dal programma Europa creativa nel sostenere le creazioni europee e i valori dell'Unione, come pure per la ripresa dei settori culturale e creativo, la promozione dell'alfabetizzazione mediatica e la lotta alla disinformazione; decide pertanto di incrementare di 12 milioni di EUR rispetto al PB gli stanziamenti a favore del programma nel 2023;

34.  sottolinea la necessità di promuovere il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali; insiste sul ruolo cruciale del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori nel rafforzare i valori dell'Unione, la cittadinanza dell'Unione e la democrazia, l'uguaglianza e la parità di genere nonché lo Stato di diritto nell'Unione e nel sostenere le vittime della violenza di genere; annulla pertanto i tagli apportati dal Consiglio al programma; decide inoltre di incrementare la sezione Daphne di 2 milioni di EUR al di sopra del PB per affrontare il problema della violenza di genere, che è peggiorata dallo scoppio della pandemia, come pure ogni forma di violenza nei confronti di profughi, minori, giovani e altri gruppi a rischio, come ad esempio le persone LGBTIQ+ e le persone con disabilità, nonché di incrementare la sezione "Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini" di 1,5 milioni di EUR al di sopra del PB, per garantire in particolare che sia dato un seguito adeguato alla Conferenza sul futuro dell'Europa;

35.  esprime profonda preoccupazione per le molteplici segnalazioni che evidenziano il finanziamento di associazioni aventi legami con organizzazioni religiose e politiche radicali, come i Fratelli musulmani; invita la Commissione a garantire che i fondi dell'Unione finanzino solo organizzazioni che rispettino rigorosamente tutti i valori europei, tra cui la libertà di pensiero, la libertà di parola e l'uguaglianza tra uomini e donne, in particolare attraverso il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori; chiede pertanto alla Commissione di imporre alle organizzazioni beneficiarie la firma di una Carta che le impegni a rispettare tali valori prima di mettere a disposizione i finanziamenti;

36.  ricorda l'importanza di sostenere il dialogo sociale e la formazione dei lavoratori e di garantirne un finanziamento stabile; invita la Commissione a garantire un buon grado di assorbimento delle relative dotazioni;

37.  ritiene che debbano essere stanziati sufficienti stanziamenti per la linea di bilancio destinata alla comunità turco-cipriota onde contribuire in maniera decisiva al proseguimento e all'intensificazione della missione del Comitato per le persone scomparse a Cipro e sostenere la commissione tecnica sul patrimonio culturale delle due comunità;

38.  constata che numerosi documenti e comunicazioni delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione sono disponibili soltanto in inglese; osserva altresì che si tengono riunioni di lavoro senza possibilità di interpretazione; chiede il rispetto dei principi, dei diritti e degli obblighi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dal regolamento n. 1/1958, nonché delle linee guida e delle decisioni interne, come il codice di buona condotta amministrativa; invita pertanto le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione a garantire l'organico necessario ad assicurare il rispetto del multilinguismo incrementando il personale addetto alla traduzione e all'interpretazione;

39.  sottolinea l'importanza di proteggere il bilancio dell'Unione dalle frodi, dalla corruzione e da altri comportamenti illeciti, che incidono negativamente sui bilanci dell'Unione e degli Stati membri; insiste a tale riguardo sul ruolo centrale svolto dalla Procura europea (EPPO) nel tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, anche per quanto riguarda l'utilizzo dei fondi del piano Next Generation EU, e nel garantire il rispetto dello Stato di diritto; decide pertanto di apportare incrementi mirati alla dotazione dell'EPPO e di potenziarne l'organico per consentire all'organismo di adempiere al suo mandato, intensificando in tal modo l'impegno contro le frodi, la corruzione, il riciclaggio di denaro e la criminalità organizzata;; invita tutti gli Stati membri ad aderire alla Procura europea e a garantire una migliore tutela degli interessi finanziari dell'Unione; ricorda l'importanza della conformità con il regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'UE;

40.  ritiene necessario garantire finanziamenti sufficienti e stabili per la comunicazione istituzionale, per permettere all'Unione di dialogare con i cittadini, anche a livello locale, contrastare la disinformazione e agevolare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica, cosa ancora più urgente alla luce della guerra della Russia contro l'Ucraina; ripristina pertanto il livello del PB sulle linee pertinenti;

41.  incrementa gli stanziamenti d'impegno a favore della sottorubrica 2b di un importo complessivo di 272 821 707 EUR al di sopra del livello del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare utilizzando il margine disponibile e mobilitando gli strumenti speciali;

Rubrica 3 – Risorse naturali e ambiente

42.  esprime profonda preoccupazione per l'impatto della guerra condotta dalla Russia in Ucraina e per le sue ripercussioni economiche, nonché per l'impatto degli eventi meteorologici estremi, tra cui le gravi e prolungate siccità, sulla produzione e la distribuzione nel settore agricolo e sui mercati alimentari; sottolinea il ruolo strategico che l'agricoltura svolge nell'evitare una crisi alimentare fornendo alimenti sicuri e di alta qualità a prezzi accessibili in tutta Europa; ricorda che il 2023 è il primo anno della nuova politica agricola comune che sosterrà gli agricoltori dell'Unione i quali svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere la resilienza economica delle zone rurali, alleviando l'onere del debito dei giovani agricoltori e aiutandoli ad affrontare l'aumento dei tassi di interesse sui prestiti e dei costi dei fattori produttivi; ritiene che la situazione di crisi giustifichi la parziale mobilitazione della nuova riserva agricola con un minimo di 10 milioni di EUR destinati ai giovani agricoltori; invita la Commissione a preparare misure eccezionali pertinenti in linea con le pertinenti disposizioni dell'atto di base e ad aumentare, se del caso, l'importo da mobilitare;

43.  ribadisce l'importanza del programma LIFE nel sostenere l'azione per il clima e la protezione dell'ambiente e il suo ruolo chiave nella progettazione di interventi esemplari e nel catalizzare misure volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi, nonché all'arresto della perdita di biodiversità; chiede di aumentare il livello del sostegno di bilancio a favore di LIFE nelle varie componenti del programma; evidenzia che qualsiasi rafforzamento annuale del programma LIFE comporterà un avanzamento in direzione degli obiettivi e delle ambizioni di integrazione delle questioni attinenti al clima e alla biodiversità; ritiene che le circostanze attuali giustifichino una particolare enfasi sull'articolo relativo alla transizione verso l'energia pulita;

44.  sottolinea la necessità di aumentare in misura significativa il bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente al fine di fornirle risorse umane e finanziarie sufficienti per consentire la piena attuazione del Green Deal europeo e delle politiche correlate come uno dei principali pilastri per la trasformazione dell'economia dell'Unione in un'economia equa, inclusiva, sostenibile, resiliente e neutra in termini di emissioni di carbonio; ritiene che la Commissione dovrebbe a tutti i costi evitare di mettere a repentaglio l'attuazione e l'applicazione delle politiche e della legislazione ambientali;

45.  sottolinea l'importante ruolo dei piani per una transizione giusta e la necessità di approvarli tempestivamente nell'attuale situazione economica e geopolitica, al fine di garantire gli investimenti e la crescita necessari nell'Unione; sottolinea la necessità di garantire un'agevole attuazione del Fondo per una transizione giusta quale strumento essenziale per aumentare l'indipendenza energetica e la capacità innovativa dell'Unione e per affrontare le sfide socioeconomiche e la transizione energetica in risposta agli obiettivi climatici;

46.  aumenta la dotazione della rubrica 3 di 61 240 000 EUR in stanziamenti di impegno oltre il livello del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare utilizzando parte dei margini disponibili;

47.  ricorda che, come di consueto, una lettera rettificativa completerà ancora il quadro delle disponibilità per il FEAGA e che l'approccio alle modifiche della rubrica 3 potrà essere adeguato di conseguenza nel corso della conciliazione;

Rubrica 4 — Migrazione e gestione delle frontiere

48.  osserva che nel 2022, a causa della guerra contro l'Ucraina, è stato necessario fornire finanziamenti aggiuntivi pari a 150 milioni di EUR al Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) per sostenere gli Stati membri che accolgono persone in fuga dal conflitto; accoglie con favore la decisione di attivare la direttiva sulla protezione temporanea(16) che, a causa della natura del conflitto e degli sforzi degli Stati membri per proteggere donne e bambini dalla tratta di esseri umani, anche a fini di sfruttamento sessuale, comporterà un impegno finanziario a più lungo termine e richiederà un sostegno di bilancio costante agli Stati membri; decide pertanto di rafforzare l'AMIF di 100 milioni di EUR al di sopra del PB nel 2023;

49.  ricorda che nel 2022 è stato altresì necessario fornire finanziamenti supplementari allo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (BMVI), per consentire di fornire un sostegno supplementare agli Stati membri che si trovano in prima linea nel contesto della guerra e sostenere l'ulteriore integrazione di Romania, Bulgaria e Croazia nello spazio Schengen; deplora inoltre che la Commissione abbia ripetutamente proposto di erodere la dotazione finanziaria concordata per il BMVI, in modo da reperire risorse nel PB per le agenzie della giustizia e degli affari interni con mandati ampliati, tra cui Europol; decide, sulla base delle considerazioni di cui sopra, di aumentare il BMVI di 25 milioni di EUR rispetto al PB nel 2023;

50.  ricorda il ruolo fondamentale che l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo svolge nel sostenere gli Stati membri per quanto riguarda le procedure di asilo e di protezione internazionale e osserva che il carico di lavoro dell'Agenzia è aumentato, sia a seguito della guerra contro l'Ucraina, sia a causa dei nuovi compiti affidatile nell'ambito del suo mandato rafforzato; decide pertanto di aumentare il personale dell'Agenzia;

51.  sottolinea la necessità di un ulteriore aumento degli stanziamenti d'impegno e del personale per eu-LISA, in linea con le esigenze individuate dall'Agenzia, per consentire così a quest'ultima di continuare ad attuare una serie di progetti fondamentali dell'Unione per la sicurezza interna e la gestione delle frontiere nel 2023;

52.  sottolinea l'importanza di un'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) efficace, in grado di assistere gli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne comuni dell'Unione e di assicurare una gestione integrata delle frontiere nel pieno rispetto dei diritti fondamentali; osserva che Frontex continua ad avere difficoltà ad assorbire il forte aumento degli stanziamenti su base annua e ad assumere il necessario personale supplementare operativo; invita la Commissione a svolgere un'analisi approfondita della questione al fine di migliorare l'attuazione sotto il controllo del Parlamento; decide pertanto di sostenere il taglio di 50 milioni di EUR proposto dal Consiglio per Frontex nel 2023; sottolinea tuttavia la necessità di garantire che Frontex disponga delle risorse di bilancio necessarie per adempiere al suo mandato e ai suoi obblighi;

53.  rafforza complessivamente la rubrica 4 di 130 430 664 EUR al di sopra della posizione del Consiglio e di 80 430 664 EUR al di sopra del PB, da finanziare utilizzando parte dei margini disponibili;

Rubrica 5 – Sicurezza e difesa

54.  sottolinea l'importanza di rafforzare la cooperazione europea in materia di difesa, tenendo conto della guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l'Ucraina e del contesto internazionale altamente instabile; ritiene che tale cooperazione non solo renda l'Europa e i suoi cittadini più sicuri, ma porti anche a una maggiore efficienza e a potenziali risparmi; chiede, a tale proposito, maggiori finanziamenti per la componente "sviluppo delle capacità" del Fondo europeo per la difesa, al fine di promuovere una base industriale della difesa innovativa e competitiva che contribuisca all'autonomia strategica dell'Unione;

55.  propone inoltre di aumentare i finanziamenti per la mobilità militare, allo scopo di aiutare gli Stati membri ad agire più rapidamente e più efficacemente; constata che sono necessari finanziamenti sufficienti per sostenere le missioni e le operazioni nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune, in particolare mediante misure quali il finanziamento di infrastrutture di trasporto a duplice uso e la semplificazione dei nullaosta diplomatici e delle norme doganali; osserva che la mobilità militare potrebbe essere rafforzata anche da una celere adesione allo spazio Schengen di Romania, Bulgaria e Croazia; ricorda che la mancata risoluzione di tale questione ha un impatto economico e geostrategico negativo; sottolinea la necessità di ripristinare il livello del PB del Fondo per la sicurezza interna al fine di garantire finanziamenti sufficienti per la lotta contro la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità con una dimensione transfrontaliera e la criminalità informatica;

56.  incrementa la rubrica 5 con un importo complessivo di 81 192 700 EUR al di sopra del livello del PB, da finanziare utilizzando i margini disponibili e mobilitando gli strumenti speciali;

Rubrica 6 – Vicinato e resto del mondo

57.  osserva con forte preoccupazione che l'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia e i suoi effetti a livello mondiale hanno aumentato drasticamente la necessità di assistenza umanitaria, che era già molto marcata a causa dei deficit di finanziamento e del moltiplicarsi delle crisi e dei conflitti nel mondo; chiede un aumento significativo degli aiuti umanitari per far fronte al divario senza precedenti tra necessità e risorse disponibili; deplora il fatto che la rubrica 6 non disponga di alcun margine e non sia pertanto in grado di fronteggiare la situazione attuale o eventuali nuove emergenze; ritiene che il massimale della rubrica 6 debba essere aumentato con urgenza; deplora che il PB non sia in grado almeno di sostenere l'attuale livello di risposta, mentre le esigenze umanitarie e le emergenze sono in forte aumento in tutto il mondo, in particolare il peggioramento dell'insicurezza alimentare imputabile agli effetti della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, all'intensificarsi dell'impatto dei cambiamenti climatici, alle catastrofi sempre più gravi indotte dal clima e ai nuovi conflitti emergenti; è profondamente preoccupato poiché, anche con gli aumenti proposti dal Parlamento, le risorse per far fronte al fabbisogno di aiuti umanitari nel 2023 risulterebbero insufficienti;

58.  chiede un sostegno costante e sostanziale al vicinato orientale, in particolare ai paesi che aiutano i rifugiati in fuga dall'Ucraina e che devono far fronte all'inflazione e agli elevati prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari; ritiene necessario sostenere le riforme politiche, economiche e sociali e gli attori della società civile, in particolare gli attivisti per i diritti umani e la democrazia, le organizzazioni della società civile che difendono i diritti delle donne e i diritti della comunità LGBTIQ+ o che forniscono assistenza alle persone perseguitate e ai prigionieri politici, nonché le organizzazioni ucraine e moldove che sono state costrette a ristrutturare le loro attività a seguito della guerra di aggressione della Russia, le organizzazioni che contribuiscono alla lotta contro la corruzione e i media indipendenti che contribuiscono a denunciare la disinformazione e la propaganda;

59.  chiede che siano assegnate risorse aggiuntive al vicinato meridionale al fine di sostenere le riforme politiche, economiche e sociali; accoglie con favore il recente annuncio del costante impegno dell'Unione a favore di finanziamenti pluriennali per l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA); sottolinea che l'aumento dei finanziamenti a favore del vicinato meridionale è destinato segnatamente a fornire finanziamenti prevedibili per l'UNRWA, alla luce del ruolo essenziale che essa svolge nel tutelare e garantire le esigenze di base dei rifugiati palestinesi e nel contribuire al loro sviluppo umano;

60.  rafforza i programmi tematici e le azioni di risposta rapida dell'NDICI-Europa globale (NDICI-GE), in particolare attraverso il programma "Persone", per affrontare le conseguenze della guerra in Ucraina, sviluppare sistemi sanitari più solidi e colmare le lacune di accesso ai servizi sanitari essenziali, nonché per finanziare misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione dei loro effetti attraverso il programma "Pianeta" e attraverso l'utilizzo della linea di resilienza per promuovere sinergie tra le azioni umanitarie, di sviluppo, di investimenti pubblici e di pace, in particolare nei paesi che sono candidati all'adesione, ma che non beneficiano ancora dello strumento di assistenza preadesione (Instrument for Pre-Accession Assistance - IPA);

61.  sottolinea la necessità di aumentare gli stanziamenti destinati ai paesi dei Balcani occidentali a titolo dell'IPA per sostenere la crescita economica e l'occupazione, nonché quale priorità geopolitica, soprattutto nel contesto dell'aggressione non provocata della Russia contro l'Ucraina, che ha avuto una vasta eco nell'intera regione, ma insiste sui requisiti di condizionalità relativi allo Stato di diritto per ogni euro impegnato nel bilancio 2023; invita, in tale contesto, la Commissione a utilizzare una quota dei finanziamenti aggiuntivi destinati alla programmazione Erasmus+ per aumentare i finanziamenti a favore degli istituti di istruzione superiore allo scopo di creare un nuovo programma di borse di studio per gli studenti dei paesi dei Balcani occidentali;

62.  chiede che l'Ucraina e la Repubblica di Moldova siano incluse quanto prima nell'ambito di applicazione dell'IPA e che la dotazione finanziaria del programma venga aumentata di conseguenza; ritiene necessario fornire sostegno all'Ucraina e alla Moldova, in quanto nuovi paesi candidati all'adesione all'Unione, e alla Georgia, in quanto aspirante candidata, nel loro percorso verso l'adesione all'Unione; invita a fornire ulteriore assistenza finanziaria nell'ambito dell'IPA III per promuovere la dimensione internazionale del programma Erasmus+;

63.  decide di aumentare il sostegno alla comunicazione strategica, in particolare alle misure volte a contrastare la disinformazione a livello globale attraverso il monitoraggio e la denuncia sistematici della disinformazione diffusa da attori statali e da altri attori;

64.  sottolinea il ruolo fondamentale dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione alla Moldova, all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Georgia, al Kosovo, al Montenegro, alla Macedonia del Nord e all'Ucraina per promuovere gli investimenti e sostenere la ripresa dalla crisi della COVID-19 e dalle conseguenze della guerra;

65.  rafforza complessivamente la rubrica 6 di 465 000 000 EUR rispetto al PB, da finanziare mediante la mobilitazione di strumenti speciali;

Rubrica 7 – Pubblica amministrazione europea

66.  ritiene che i tagli apportati dal Consiglio a questa rubrica, intesi ad evitare il ricorso allo strumento di flessibilità come proposto nel PB, siano ingiustificati e non consentirebbero alla Commissione di svolgere i propri compiti; ripristina pertanto il PB per le spese amministrative della Commissione, anche per quanto riguarda i suoi Uffici;

67.  sottolinea i rischi per la sicurezza interna dell'Unione derivanti dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia; accoglie con favore, in tale contesto, l'istituzione in Moldova del polo di sostegno per la sicurezza interna e la gestione delle frontiere e invita la Commissione ad agevolare e accelerare la piena operatività del polo fornendo sostegno logistico e finanziario grazie alla cooperazione con la DG HOME e la DG JUST, nonché con gli esperti dell'Unione delle competenti agenzie GAI dell'Unione dispiegati in Moldova;

68.  sottolinea l'importanza di garantire che la Commissione disponga di personale sufficiente per svolgere i propri compiti, compresi quelli relativi alle nuove iniziative e alla legislazione di recente adozione; invita pertanto la Commissione ad assicurarsi di disporre del personale supplementare necessario per un'attuazione efficiente ed efficace; sottolinea, in tale contesto, l'impatto delle proposte legislative nell'ambito del Green Deal europeo, del regolamento sui mercati digitali e del regolamento sui servizi digitali, come pure dell'aumento della spesa dell'Unione a causa di Next Generation EU e del dispositivo per la ripresa e la resilienza, sulle esigenze di personale di alcuni servizi, in particolare la direzione generale dell'Ambiente (DG ENV), la direzione generale Concorrenza (DG COMP) e la direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (DG CNECT) della Commissione nonché l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF); esprime preoccupazione per il fatto che la Commissione non disponga del personale necessario per il lavoro richiesto; chiede alla Commissione di tenere conto di tali esigenze di personale, senza compromettere l'organico di altre parti dell'istituzione;

69.  chiede di adottare rapidamente la revisione mirata del regolamento finanziario proposta dalla Commissione in relazione alla gestione degli interessi di mora per il rimborso tardivo delle ammende in materia di concorrenza annullate o ridotte, in modo da evitare pressioni sulla spesa nell'ambito della rubrica 7;

Progetti pilota e azioni preparatorie (PP/AP)

70.  rammenta l'importanza dei progetti pilota e delle azioni preparatorie (PP/AP) quali strumenti per la formulazione di priorità politiche e per l'introduzione di nuove iniziative che hanno il potenziale di trasformarsi in attività e programmi permanenti dell'Unione; adotta, a seguito di un'attenta analisi di tutte le proposte presentate e tenuto pienamente conto della valutazione della Commissione circa la loro conformità ai requisiti giuridici e la loro attuabilità, un pacchetto equilibrato di PP/AP che riflette le priorità politiche del Parlamento; invita la Commissione ad attuare rapidamente i PP e le AP e a riferire sulla loro performance e sui risultati conseguiti sul terreno;

Pagamenti

71.  sottolinea la necessità di prevedere un livello sufficiente di stanziamenti di pagamento nel bilancio 2023 e decide pertanto a titolo generale di annullare i tagli del Consiglio e di rafforzare gli stanziamenti di pagamento per le linee modificate in stanziamenti d'impegno; sottolinea che è necessario accelerare l'attuazione dei programmi per evitare un arretrato di pagamenti nella seconda metà del periodo del QFP;

Altre sezioni

Sezione I – Parlamento europeo

72.  mantiene invariato il livello complessivo del suo bilancio per il 2023, fissato a 2 268 777 642 EUR, in linea con lo stato di previsione delle entrate e delle spese adottato dall'Aula il 7 aprile 2022 e aggiornato il 3 maggio 2022 su richiesta della Commissione a causa di una modifica del tasso di indicizzazione stimato; decide di includere artificialmente e in modo neutro in termini di bilancio 98 posti nel suo organigramma per un solo anno, al fine di consentire l'integrazione dei vincitori di un concorso interno alla luce dell'applicazione dell'articolo 29, paragrafo 4, dello statuto dei funzionari, analogamente a quanto è stato fatto nel bilancio 2020; aggiorna le osservazioni di cinque linee di bilancio, anche per aggiungere la possibilità di rimborsare i costi di partecipazione dei firmatari di petizioni, comprese le spese di viaggio, di soggiorno e le spese accessorie, durante le missioni ufficiali della commissione per le petizioni al di fuori dei locali del Parlamento europeo;

73.  riconosce l'importante ruolo che l'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee svolge per la trasparenza, la sana gestione finanziaria e la diversità del sistema politico, garantendo l'applicazione di norme comuni da parte dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee; osserva che, sebbene il suo bilancio sia incluso nella sezione I - Parlamento europeo, l'Autorità è un organismo indipendente dell'Unione; decide pertanto di creare una voce distinta per le retribuzioni e le indennità del personale che lavora per l'Autorità e una linea distinta nell'organigramma del Parlamento che copra i suoi posti, senza stanziamenti supplementari al PB;

74.  chiede all'Ufficio di Presidenza di dotare l'articolo 3 2 3 — Sostegno alla democrazia e sviluppo di capacità per i parlamenti dei paesi terzi di risorse sufficienti, affinché il Parlamento possa contribuire efficacemente all'organizzazione della terza edizione della conferenza ad alto livello del Campus globale per i diritti umani, ove necessario e possibile, anche mediante una richiesta di storno da parte dell'amministrazione del Parlamento durante l'esercizio di esecuzione del bilancio;

75.  in linea con la suddetta risoluzione del 7 aprile 2022 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese per l'esercizio 2023, e tenendo conto delle risposte fornite dal Segretario generale il 20 luglio 2022:

   a) ricorda che le debolezze nella lotta contro le minacce alla sicurezza informatica e ibrida in un'istituzione possono avere ripercussioni su tutte le altre; ribadisce pertanto l'importanza che il bilancio del Parlamento sia adeguatamente dotato per rafforzare le sue capacità di contrastare le minacce informatiche e ibride a beneficio di tutte le istituzioni, in particolare alla luce della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, del crescente numero di attacchi perpetrati negli ultimi anni e delle prossime elezioni europee del 2024;
   b) prende atto delle misure in corso adottate dall'amministrazione per contrastare la disinformazione o qualsiasi azione volta a distorcere le posizioni dei deputati al Parlamento europeo, in particolare in vista delle elezioni europee del 2024; ribadisce la sua richiesta di rafforzare la cooperazione tra tutti gli attori coinvolti a livello interistituzionale;
   c) prende atto del sostegno fornito al gruppo di sostegno e coordinamento alla democrazia e ai suoi membri principali nello svolgimento di attività di sostegno alla democrazia; accoglie con favore le attività rafforzate e chiede di continuare a sostenere la comunicazione con i cittadini fornendo informazioni anche nelle lingue delle minoranze linguistiche, regioni e comunità ove opportuno, e la lotta alla disinformazione, con particolare attenzione ai nuovi paesi prioritari;
   d) ribadisce, nel contesto della procedura di revisione in atto delle disposizioni generali di esecuzione relative al rimborso delle spese di missione e di viaggio e delle norme interne che disciplinano le missioni e le trasferte dei funzionari e degli altri agenti dell'Istituzione, la volontà espressa in diverse occasioni dall'Aula e cioè che l'Ufficio di presidenza garantisca agli assistenti parlamentari accreditati (APA) le medesime indennità dei funzionari e degli altri agenti per le missioni che effettuano tra i tre luoghi di lavoro del Parlamento;
   e) invita una volta di più la Conferenza dei presidenti e l'Ufficio di presidenza a rivedere le norme di applicazione che disciplinano le attività delle delegazioni e delle missioni al di fuori dell'Unione europea e la decisione sulle "missioni delle commissioni al di fuori dei tre luoghi di lavoro"; sottolinea che tale revisione dovrebbe prendere in considerazione la possibilità che gli APA, a determinate condizioni, accompagnino i deputati nell'ambito delle delegazioni e delle missioni ufficiali del Parlamento, trovando il giusto equilibrio tra l'elevato valore aggiunto per i deputati e i vincoli ambientali, logistici e di bilancio;
   f) sottolinea la necessità che la propria commissione per i bilanci riceva tutte le informazioni pertinenti sul bilancio dell'Istituzione, in modo tempestivo e in una forma comprensibile, affinché possa adottare decisioni informate; pur riconoscendo l'importanza della creazione di centri "Europa Experience" in tutti gli Stati membri come mezzo per avvicinare l'Unione ai cittadini, chiede un aggiornamento sui costi di funzionamento di tali centri, dato il contesto di elevata inflazione; chiede inoltre un aggiornamento sul prestito di 37,9 milioni di EUR proposto per finanziare l'acquisto dell'edificio "Europa Experience" a Dublino, come previsto dall'articolo 266, paragrafo 6, del regolamento finanziario;
   g) ricorda l'importanza di un processo decisionale trasparente ed equo nell'ambito della politica immobiliare, nel rispetto dell'articolo 266 del regolamento finanziario, riguardo alla politica immobiliare del Parlamento;
   h) ricorda all'Ufficio di presidenza che sono necessarie un'informazione e una consultazione adeguate con la commissione per i bilanci prima di adottare qualsiasi decisione importante su questioni relative agli edifici, data la loro importante incidenza sul bilancio; chiede all'Ufficio di presidenza di esaminare le possibilità di risparmio nonché di ripensare integralmente il progetto relativo al futuro dell'edificio Spaak a Bruxelles;
   i) ritiene che, in un momento in cui i cittadini dell'Unione devono far fronte a un drastico aumento del costo della vita, le istituzioni dell'Unione dovrebbero, senza eccezioni, dar prova di solidarietà e dare l'esempio, in particolare in relazione alla riduzione del consumo di energia; osserva che l'inflazione e l'aumento dei prezzi dell'energia hanno esercitato un'enorme pressione sul bilancio del Parlamento; prende atto delle decisioni dell'Ufficio di presidenza, del 2 maggio 2022 e del 3 ottobre 2022, sulle misure a breve termine volte a ridurre il consumo energetico del Parlamento; chiede che gli utenti siano in grado di regolare autonomamente la temperatura negli uffici e nelle sale riunioni rimanendo nel contempo nel quadro concordato per realizzare risparmi; invita il Parlamento ad adottare tutte le misure necessarie per ridurre il consumo energetico a medio e lungo termine, al fine di ridurre le bollette energetiche nella prossima revisione dell'attuale approccio alle attività di risparmio energetico; alla luce della crisi energetica e del contesto geopolitico, accoglie con favore e incoraggia gli investimenti nelle energie rinnovabili, l'eliminazione graduale dei combustibili fossili e in particolare l'installazione di pompe di calore; chiede di aumentare la produzione di energia in loco, in particolare installando sui tetti impianti fotovoltaici all'avanguardia per raggiungere quanto prima il massimo potenziale a Bruxelles e Strasburgo, e accoglie con favore il nuovo studio attualmente in corso sui pannelli fotovoltaici più efficienti sotto il profilo dei costi; accoglie con favore il sistema di gestione dell'energia degli edifici istituito da EMAS e chiede che l'audit annuale sia integrato nel progetto di stato di previsione presentato dai servizi; chiede all'Ufficio di presidenza di avviare uno scambio di buone pratiche tra gli organi direttivi delle istituzioni dell'Unione nella revisione delle loro strategie di spesa pluriennali al fine di individuare soluzioni per realizzare ulteriori risparmi; incoraggia un ulteriore scambio di opinioni sulle migliori pratiche per quanto concerne le politiche di consumo energetico al di là delle istituzioni dell'Unione, ad esempio con le autorità locali;
   j) accoglie con favore i passi preliminari compiuti verso la formulazione di un obiettivo di neutralità in termini di emissioni di carbonio; ricorda e invita i deputati e i gruppi politici a contribuire alla riduzione in corso del trasporto dei bauli tra Bruxelles e Strasburgo durante le tornate, secondo l'impegno preso dall'Ufficio di presidenza; chiede che i pertinenti investimenti siano pianificati nei prossimi bilanci per quanto concerne il recupero e il riutilizzo dell'acqua piovana e un uso più razionale dell'acqua;

76.  invita il Parlamento a continuare a effettuare valutazioni periodiche dell'organizzazione del suo fabbisogno di personale, a riassegnare i posti tra le direzioni in funzione dell'evoluzione delle priorità, al fine di svolgere il più possibile nuovi compiti a livelli di organico costanti, e a valutare i rischi connessi all'assunzione di un numero crescente di agenti contrattuali, compreso il rischio di creare una struttura del personale a due livelli all'interno del Parlamento; sottolinea che, tenuto conto degli obblighi giuridici del Parlamento, la ridefinizione delle priorità delle risorse diventa sempre più importante in un contesto inflazionistico;

Altre sezioni (Sezioni IV-X)

77.  sottolinea la pressione che l'elevato contesto inflazionistico esercita sulla spesa per le altre istituzioni; evidenzia che la maggior parte dei loro bilanci è fissata da obblighi statutari o contrattuali influenzati dall'inflazione e che esse non hanno alcun controllo sui tassi di inflazione e sull'aumento dei prezzi dell'energia; sottolinea la necessità che le istituzioni dispongano di personale sufficiente per adempiere al loro mandato; accoglie con favore i continui sforzi compiuti dalle istituzioni per riassegnare il personale e trovare ulteriori miglioramenti in termini di efficienza, ma riconosce i limiti di tale approccio nel contesto attuale, quando va di pari passo con un aumento delle responsabilità; deplora che la Commissione non abbia concesso nessuno dei posti supplementari richiesti dalle altre istituzioni, indipendentemente dai loro nuovi compiti; condanna l'approccio orizzontale adottato dal Consiglio per aumentare il tasso di abbattimento di 1,8 punti percentuali in ciascuna istituzione e ritiene che ciò non sia giustificato; ricorda che l'aumento del tasso di abbattimento comporterebbe l'obbligo per le altre istituzioni di mantenere un maggior numero di posti vacanti, riducendo in tal modo la loro forza lavoro e la loro capacità di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e di adempiere al loro mandato;

78.  decide pertanto di ripristinare il livello del PB per il Comitato europeo delle regioni; non modifica, conformemente al "gentlemen's agreement", la lettura del Consiglio relativa al Consiglio e al Consiglio europeo;

79.  aumenta, nei seguenti casi debitamente giustificati, il livello degli stanziamenti o del personale al di sopra del PB, al fine di fornire alle istituzioni risorse sufficienti per svolgere in modo adeguato, efficiente ed efficace il crescente numero di compiti derivanti dal loro mandato e attrezzarle per le sfide future, in particolare per quanto riguarda la cibersicurezza; sottolinea, a tale proposito, che l'Unione non è sufficientemente preparata a combattere le minacce informatiche che, nel corso degli anni, sono sempre più frequenti e complesse; ritiene che a tutte le istituzioni dell'Unione dovrebbero essere concessi mezzi e personale adeguati per far fronte a tali minacce sia a livello interno che nel contesto della cooperazione interistituzionale; propone pertanto di:

   a) ripristinare il livello degli stanziamenti in linea con lo stato di previsione della Corte di giustizia dell'Unione europea e del Mediatore europeo, aumentando il livello degli stanziamenti al di sopra del PB per le linee di bilancio che coprono gli stanziamenti relativi al nuovo personale, nonché il numero di posti nella loro tabella dell'organico;
   b) ripristinare il livello degli stanziamenti in parte in linea con lo stato di previsione della Corte dei conti europea, del Comitato economico e sociale europeo, del Garante europeo della protezione dei dati e del Servizio europeo per l'azione esterna, aumentando gli stanziamenti al di sopra del PB per le linee di bilancio che coprono gli stanziamenti relativi al nuovo personale, nonché il numero di posti nelle rispettive tabelle dell'organico;
   c) rafforzare diverse linee operative, in linea con la richiesta del Garante europeo della protezione dei dati, affinché il bilancio 2023 rispecchi gli elevati e imprevisti costi della vita che non sono stati presi in considerazione nella preparazione del proprio stato di previsione;

Valutazione della lettera rettificativa

80.  rileva che la lettera rettificativa n. 1 al progetto di bilancio generale 2023, che ha un'incidenza netta globale sulla spesa per un ulteriore importo di 758,3 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno e di 2,3949 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento, tra cui un cospicuo incremento degli stanziamenti di pagamento a seguito di FAST-CARE; rileva altresì che la Commissione propone nel complesso di mobilitare lo strumento di flessibilità per un importo di 822,1 milioni di EUR per le rubriche 2b, 5 e 6;

81.  osserva che la lettera rettificativa riprende soltanto alcune delle preoccupazioni e priorità del Parlamento definite nella presente risoluzione, quali ad esempio l'incremento di stanziamenti per gli aiuti umanitari, il meccanismo unionale di protezione civile ed Erasmus+ nonché un maggiore sostegno a favore della difesa; teme tuttavia che gli incrementi proposti siano insufficienti e che alcuni di essi non siano che un anticipo del bilancio richiesto e non stanziamenti aggiuntivi;

82.  prende atto delle misure e delle azioni intraprese finora per sostenere l'Ucraina fin dall'inizio della guerra e incoraggia la Commissione a proporre ulteriori misure; deplora che le proposte di bilancio della Commissione per il 2023 non forniscano una risposta adeguata alle vaste conseguenze della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina; ritiene che il fabbisogno per il 2023 sia assai più consistente di quanto proposto nella lettera rettificativa;

83.  prende atto della proposta di mobilitare lo strumento unico di margine per un importo di 450 milioni di EUR al fine di coprire i costi di finanziamento dell'EURI; sottolinea che gli importi effettivi necessari per i costi di finanziamento dell'EURI in un dato bilancio annuale dipendono dai tassi di interesse sui prestiti assunti, il che introduce un significativo grado di incertezza nei negoziati annuali sul bilancio; insiste sul fatto che tali costi non dovrebbero mai andare a scapito del finanziamento dei programmi; evidenzia che l'utilizzo dello strumento unico di margine per i costi di finanziamento dell'EURI riduce anche la flessibilità già alquanto limitata e i margini ristretti del bilancio e, di conseguenza, la capacità di sopperire ai fabbisogni attuali ed emergenti; ricorda l'urgenza di rivedere in modo sostanziale il QFP e le richieste del Parlamento di porre l'EURI al di sopra dei massimali del QFP;

84.  prende atto dell'adeguamento del volume degli stanziamenti per le altre sezioni tenuto conto dell'attuale stima dell'adeguamento delle retribuzioni per il 2022, che è inferiore a quanto previsto nel PB 2023, e dello storno di stanziamenti dalle altre istituzioni al CERT-UE al fine di rafforzare le capacità dell'Unione in materia di cibersicurezza, il che riduce pertanto di 45 milioni di EUR il volume degli stanziamenti delle altre istituzioni;

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85.  incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione, accompagnata dagli emendamenti al progetto di bilancio generale, al Consiglio, alla Commissione, alle altre istituzioni e agli organi interessati nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU L 424 del 15.12.2020, pag. 1.
(2) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(3) GU L 433I del 22.12.2020, pag. 11.
(4) GU C 444I del 22.12.2020.
(5) Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 16 dicembre 2020 concernente il progetto di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027, allegato 2: dichiarazioni (Testi approvati, P9_TA(2020)0357).
(6) GU L 433I del 22.12.2020, pag. 28.
(7) GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1.
(8) Testi approvati, P9_TA(2022)0219.
(9) Testi approvati, P9_TA(2020)0005.
(10) GU C 99 dell'1.3.2022, pag. 158.
(11) Testi approvati, P8_TA(2017)0010.
(12) GU L 433I del 22.12.2020, pag. 1.
(13) Testi approvati, P9_TA(2022)0106.
(14) Testi approvati, P9_TA(2022)0127.
(15) Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 1).
(16) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi (GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12).

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2022Note legali - Informativa sulla privacy