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Procedura : 2023/2024(IMM)
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A9-0348/2023

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PV 09/11/2023 - 5.6

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P9_TA(2023)0381

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Giovedì 9 novembre 2023 - Bruxelles
Richiesta di revoca dell'immunità di Tomasz Piotr Poręba
P9_TA(2023)0381A9-0348/2023

Decisione del Parlamento europeo del 9 novembre 2023 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Tomasz Piotr Poręba (2023/2024(IMM))

Il Parlamento europeo,

–  vista la richiesta di revoca dell'immunità di Tomasz Piotr Poręba, trasmessa il 13 dicembre 2022 dalla XIV sezione penale del tribunale distrettuale di Varsavia – Mokotów, nel quadro di un procedimento penale a seguito della presentazione di un'accusa privata, e comunicata in Aula il 13 febbraio 2023,

–  vista la rinuncia di Tomasz Piotr Poręba al diritto di essere ascoltato a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del regolamento,

–  visti gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

–  viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011, 17 gennaio 2013 e 19 dicembre 2019(1),

–  visti l'articolo 105, paragrafo 2, e l'articolo 108 della Costituzione della Repubblica di Polonia, così come l'articolo 7 ter, paragrafo 1, e l'articolo 7 quater, paragrafo 1, della legge polacca del 9 maggio 1996 sull'esercizio del mandato di deputati e senatori,

–  visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione giuridica (A9-0348/2023),

A.  considerando che il 13 dicembre 2022 il giudice della XIV sezione penale del tribunale distrettuale di Varsavia-Mokotów ha trasmesso una richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di Tomasz Piotr Poręba, eletto in Polonia, a seguito di una denuncia privata in ragione della pubblicazione sull'account Twitter del partito Diritto e Giustizia di contenuti che inciterebbero all'odio nazionale, etnico, razziale e religioso; che il 17 novembre 2021 il rappresentante dell'accusa sostitutiva ha presentato tale denuncia presso il tribunale distrettuale di Varsavia–Mokotów; che il rappresentante ha altresì invitato il tribunale a trasmettere al Parlamento europeo la sua richiesta di autorizzazione ad avviare un procedimento penale nei confronti di Tomasz Piotr Poręba;

B.  considerando che la suddetta richiesta di revoca dell'immunità parlamentare è stata trasmessa dall'autorità giudiziaria a norma dell'articolo 9, paragrafo 12, del regolamento del Parlamento europeo; pur osservando che l'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento prevede che ogni richiesta di revoca dell'immunità debba essere trasmessa da "un'autorità competente di uno Stato membro", non essendo i due concetti identici; che il significato dell'espressione "autorità competente di uno Stato membro" è determinato sulla base delle pertinenti disposizioni del diritto nazionale; che nel caso della Polonia occorre fare riferimento alle disposizioni dell'articolo 7 ter, paragrafo 1, della legge polacca del 9 maggio 1996 sull'esecuzione del mandato di deputato e senatore, secondo cui la richiesta di autorizzazione a chiamare un deputato o un senatore a rispondere penalmente in una causa concernente un reato perseguito dalla pubblica accusa è presentata tramite il procuratore generale; che nel caso di specie la richiesta è stata indirizzata al procuratore generale, ma quest'ultimo l'ha rinviata sostenendo che l'"azione penale privata" comprende anche un'"azione penale sussidiaria" e che la competenza a presentare una richiesta di revoca dell'immunità di un deputato spetta al tribunale adito;

C.  considerando che il rappresentante dell'accusa sostitutiva ha chiesto al tribunale l'autorizzazione ad avviare un procedimento penale nei confronti, tra gli altri, di Tomasz Piotr Poręba per un fatto che ricade nell'ambito di applicazione dell'articolo 256, paragrafo 2, del codice penale polacco;

D.  considerando che il 17 ottobre 2018 è stato pubblicato sul profilo Twitter di Diritto e Giustizia uno spot elettorale dal titolo "Governo locale sicuro" nel quadro delle elezioni amministrative che si sono tenute il 21 ottobre 2018 in Polonia; che alla sua diffusione ha partecipato, tra gli altri, Tomasz Piotr Poręba; che la pubblicazione avrebbe incitato all'odio nei confronti degli immigrati musulmani;

E.  considerando che Tomasz Piotr Poręba è una delle persone che si trovano in una situazione analoga di incriminazione per il presunto reato in questione, e che l'unica differenza consiste nel fatto che egli gode attualmente dell'immunità in quanto deputato del Parlamento europeo; che occorre pertanto tener presente che Tomasz Piotr Poręba non è l'unica persona che può essere incriminata nel caso di specie;

F.  considerando che Tomasz Piotr Poręba è stato eletto al Parlamento europeo in seguito alle elezioni del 2009;

G.  considerando che il presunto reato non si riferisce a opinioni o voti espressi da Tomasz Piotr Poręba nell'esercizio delle sue funzioni di deputato al Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, ma si riferisce ad attività aventi carattere locale;

H.  considerando che l'immunità parlamentare è intesa a proteggere il Parlamento e i deputati che lo compongono da procedimenti penali relativi ad attività svolte nell'esercizio del mandato parlamentare e che non possono essere disgiunte da tale mandato;

I.  considerando che l'articolo 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea stabilisce che i membri del Parlamento europeo beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese;

J.  considerando che, ai sensi dell'articolo 105, paragrafo 2, e dell'articolo 108 della Costituzione della Repubblica di Polonia, del 2 aprile 1997, nonché ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1, 2 e 4, dell'articolo 7 ter, paragrafo 1, e dell'articolo 7 quater, paragrafo 1, della legge del 9 maggio 1996 sull'esercizio del mandato di deputati e senatori(2), un deputato non può essere ascoltato come indagato e non può essere ritenuto penalmente responsabile senza l'autorizzazione del Parlamento europeo;

K.  considerando, da un lato, che il Parlamento non dovrebbe essere assimilato a un tribunale e, dall'altro, che il deputato non dovrebbe, nel contesto di una procedura di revoca dell'immunità, essere considerato un "accusato"(3);

L.  considerando che, in questo caso, il Parlamento non ha riscontrato alcuna prova di fumus persecutionis, vale a dire elementi effettivi dai quali si evinca che l'intento alla base del procedimento giudiziario potrebbe essere quello di danneggiare l'attività politica di un deputato e di conseguenza il Parlamento europeo;

1.  decide di revocare l'immunità di Tomasz Piotr Poręba;

2.  incarica la sua Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente alle autorità competenti della Repubblica di Polonia e a Tomasz Piotr Poręba.

(1) Sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, EU:T:2013:23; sentenza della Corte di giustizia del 19 dicembre 2019, Junqueras Vies, C-502/19, EU:C:2019:1115.
(2) Gazzetta ufficiale 2022.1339, versione codificata.
(3) Sentenza del Tribunale del 30 aprile 2019, Briois/Parlamento, T-214/18, ECLI:EU:T:2019:266.

Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2024Note legali - Informativa sulla privacy