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Bilancio UE a lungo termine: servono fondi per affrontare le crisi

Nella discussione tenutasi in Plenaria il 10 marzo, in seguito al fallimento del recente Consiglio europeo straordinario, i deputati europei hanno deplorato che gli Stati membri non siano pronti a fornire all'UE le risorse necessarie per affrontare le sfide, e chiedono proposte più ambiziose.

Nel valutare le conclusioni del Consiglio europeo del 20-21 febbraio 2020, con gli Stati membri non ancora in grado di concordare una posizione comune sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP 2021-2027), i deputati hanno affermato che il PE "non avrebbe potuto approvare un accordo che andasse contro gli interessi dei cittadini europei" e come sia "meglio nessun accordo che un cattivo accordo".

I deputati hanno poi esortato la Commissione europea a presentare un piano di emergenza, per proteggere i beneficiari dei fondi UE - agricoltori, città, regioni, studenti, ricercatori, imprese, ONG - in vista del ritardo inevitabile che subirà l’approvazione del prossimo bilancio a lungo termine.

Dopo che il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha riconosciuto in Plenaria il fallimento del Vertice sul bilancio, i deputati hanno criticato la proposta messa sul tavolo dagli Stati membri, che avrebbe reso l'Unione europea "irrilevante".

Il presidente Michel continuerà le consultazioni con gli stati membri “per valutare quando sarà possibile convocare un nuovo vertice” e si è impegnato a rimanere in contatto diretto con il Parlamento su tutti gli sviluppi.

Il Parlamento europeo ha definito la proposta "scandalosa" soprattutto alla luce dell'attuale crisi al confine greco e dell'emergenza COVID-19, che evidenziano quanto sia piuttosto necessario un bilancio UE forte. Gli eurodeputati hanno sottolineato la necessità che l’Unione europea abbia la capacità finanziaria di fornire soluzioni comuni. Il Consiglio aveva proposto, tra l'altro, tagli ai programmi di migrazione e di ricerca.

 

Pubblicato giovedì 12 marzo 2020