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Chiusura delle frontiere: la commissione LIBE chiede un approccio coordinato

Il Presidente della commissione libertà civili del Parlamento europeo si è espresso sulla reintroduzione dei controlli di frontiera interni a Schengen, chiedendo coordinamento e non azioni singole da parte degli Stati membri.

"Negli ultimi giorni, diversi Stati membri dell'UE hanno reintrodotto i controlli alle loro frontiere interne, dentro l'area Schengen, o le hanno addirittura chiuse per alcune categorie di persone, mentre altri Stati membri stanno prendendo in considerazione tali misure",  ha dichiarato il Presidente della commissione libertà civili, Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES).

"Pur condividendo pienamente la necessità di misure di politica pubblica che limitino l'interazione sociale per rallentare la diffusione del Coronavirus, esorto gli Stati membri ad adottare le loro misure nel pieno rispetto dei principi di proporzionalità e, soprattutto, di solidarietà tra gli Stati membri dell'UE, oltre che di non discriminazione e delle norme Schengen applicabili. È fondamentale che, nell'adottare tali misure, non vi sia alcuna discriminazione tra i cittadini dell'UE.

È solo attraverso un approccio coordinato, piuttosto che attraverso azioni intraprese dai singoli Stati membri, che riusciremo ad affrontare con successo la sfida che tutti abbiamo davanti.

La commissione per le libertà civili sta monitorando attentamente la situazione e si aspetta che la Commissione europea, la Presidenza del Consiglio UE e gli Stati membri proteggano tutti i benefici dell'area Schengen".

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Pubblicato il 16 marzo 2020