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Covid-19: sostenere l'economia UE con investimenti e Fondo di solidarietà

Per uscire dalla crisi, il Parlamento europeo chiede un massiccio pacchetto di investimenti che comprenda obbligazioni garantite dal bilancio dell'UE, e un Fondo di solidarietà di almeno 50 miliardi di euro. I deputati ritengono necessario un approccio coordinato UE anche dopo il confinamento.

In una risoluzione non legislativa adottata venerdì, il Parlamento accoglie con favore le misure fiscali e il sostegno alla liquidità dell'UE per affrontare la pandemia. Al di là di ciò che si sta già facendo, l'Europa ha bisogno di un massiccio pacchetto di ripresa e ricostruzione da finanziare con un aumento del bilancio a lungo termine (QFP), con i fondi e gli strumenti finanziari esistenti, nonché con "recovery bond" garantite dal bilancio dell'UE, dicono i deputati.

Tali strumenti non dovrebbero tuttavia comportare la mutualizzazione del debito esistente, ma concentrarsi sugli investimenti futuri. Il Green Deal e la trasformazione digitale dovrebbero essere al centro del rilancio dell'economia, sottolineano i deputati.

Tra le proposte contenute nella risoluzione, il PE chiede maggiori poteri di intervento per l'UE in caso di minacce sanitarie transfrontaliere, e la creazione di un Meccanismo europeo di risposta sanitaria. I deputati chiedono di istituire un canale di informazione europea per contrastare la disinformazione.

Nella risoluzione si esprime anche preoccupazione per lo stato di diritto e la democrazia in Ungheria (prolungamento a tempo indeterminato dello stato di emergenza) e Polonia (modifica del codice elettorale).

Il testo è stato approvato con 395 voti a favore, 171 contrari e 128 astensioni.

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Articolo pubblicato il 16 aprile 2020