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Futuro dell'Europa: se ne discute a Strasburgo

Mercoledì in Plenaria i deputati discureranno e voteranno le proprie proposte per la Conferenza sul futuro dell'Europa. Il Parlamento vuole coinvolgere i cittadini di ogni provenienza ed età, coinvolgendoli in un dialogo ampio e aperto.

Mercoledì alle 12.00, dopo un dibattito con il Presidente del Consiglio Charles Michel e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il Parlamento voterà le proprie proposte per la prossima Conferenza sul Futuro dell'Europa.

I deputati vogliono che la voce dei cittadini sia al centro del dibattito su come affrontare le sfide interne ed esterne, non erano previste al momento del Trattato di Lisbona. La Conferenza dovrebbe iniziare nel 2020 e durare due anni.

Nel progetto di risoluzione si sottolinea come i cittadini di ogni estrazione sociale, i rappresentanti della società civile e le parti interessate a livello europeo, nazionale, regionale e locale debbano essere coinvolti nella definizione delle priorità dell'UE, con un approccio dal basso verso l'alto, trasparente, inclusivo, partecipativo ed equilibrato. La Conferenza potrebbe portare alla revisione dei trattati e all'istituzione di un meccanismo permanente di partecipazione cittadina.

Segui la discussione e il voto dal Parlamento europeo a Strasburgo

Parlamento, Consiglio e Commissione dovrebbero assicurare un patrocinio ad alto livello per assicurare il necessario impegno e l’attuazione di quanto proposto dalla Conferenza.

La posizione del Parlamento riflette tra l’altro i risultati del recente Parlametro 'Rispondere all'appello al di là del voto' realizzato a settembre 2019, poco dopo le elezioni europee, da cui si evince che i cittadini europei continuano a sostenere un ruolo maggiore per il Parlamento europeo, mentre i dati dell’Eurobarometro standard realizzato nell’autunno 2019 dalla CE mostra come (Allegati, Tav. 102) l’83% degli intervistati vogliano che la voce dei cittadini UE sia presa maggiormente in considerazione nelle decisioni sul futuro dell’Europa.

 

Pubblicato il 15 gennaio 2019