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Sviatlana Tsikhanouskaya: "L'Europa deve affrontare l'autocrazia in modo più proattivo"

In un discorso ai deputati mercoledì, la leader delle forze democratiche bielorusse, Sviatlana Tsikhanouskaya, ha esortato l'Europa a dare voce al popolo bielorusso.

 

Nel suo discorso di apertura, il Presidente del PE David Sassoli ha affermato: “Sviatlana è un simbolo della lotta per la democrazia e la libertà ed una voce per molti prigionieri politici attualmente in carcere in Bielorussia. A più di un anno dalle elezioni di cui l’Unione europea non ha riconosciuto il risultato, la Bielorussia continua a violare i diritti dei suoi cittadini, a silenziare la società civile, ad usare la repressione come arma quotidiana. Il regime non ha esitato ad utilizzare uomini, donne e bambini bisognosi di protezione mettendo le loro vite in pericolo senza alcun rispetto per i diritti umani fondamentali al solo fine di destabilizzare l'Unione Europea.”

“Lo ribadiamo anche oggi: i valori dell’Unione non sono in vendita. Questo Parlamento chiede anche alle altre istituzioni di essere all’altezza della difesa dei diritti fondamentali”, ha concluso il Presidente.

Nel suo discorso, Sviatlana Tsikhanouskaya ha iniziato ripercorrendo la spaventosa repressione del regime bielorusso contro i manifestanti e le voci dissenzienti aseguito delle elezioni presidenziali fraudolente dell'agosto dello scorso anno.

Ha poi menzionato tutti coloro che sono stati imprigionati, presi di mira e persino uccisi dalle forze di sicurezza bielorusse, come l'attivista per i diritti umani Ales Bialiatski, il blogger Raman Pratasevich, l'attivista politica Maria Kalesnikava, l'insegnante d'arte Raman Bandarenka, i giornalisti Daria Tchultsova e Katsiaryna Andreeva, l'atleta olimpica Krystsina Tsimanouskaya e molti altri, oltre ad affrontare l'ultima crisi dei migranti ai confini UE-Bielorussia.

Nel farlo, ha posto una domanda ai deputati: "Supponendo che questo abuso di migranti sia in qualche modo fermato, pensate davvero che gli abusi e le minacce del regime oltre i suoi confini finiranno lì?", ha chiesto, avvertendo di aumenti di contrabbando di droga e di altro tipo, di provocazioni militari e persino di disastri nucleari ai confini esterni dell'UE.

Necessaria una nuova strategia nei confronti della Bielorussia

Sviatlana Tsikhanouskaya ha anche sottolineato che il movimento democratico bielorusso non può permettersi di aspettare ancora a lungo l'Europa, che le espressioni europee di solidarietà e preoccupazione devono ora essere trasformate in azioni concrete e che l'Europa deve diventare più proattiva di fronte all'autocrazia.

Sulle sanzioni europee, ha detto: "Vi assicuro che le sanzioni funzionano. Continuate a mantenere una politica coerente di sanzioni. Le sanzioni dividono le élite, distruggono gli schemi di corruzione e dividono la gente intorno a Lukashenka".

Ha inoltre chiesto all'Europa e alle forze democratiche bielorusse di essere più solidali. "Non dimentichiamo i prigionieri di coscienza bielorussi e aiutiamo coloro che sono stati costretti a lasciare il paese. Oggi, non solo la democrazia in Bielorussia ma anche la democrazia in Europa dipendono dal percorrere questo cammino insieme", ha concluso.

Conseguenze umanitarie e di sicurezza della situazione in Bielorussia

Martedì pomeriggio, i deputati hanno tenuto un dibattito separato con il ministro degli Esteri sloveno Anže Logar, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, e il Vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas, sulle conseguenze umanitarie e di sicurezza della situazione in Bielorussia e al suo confine con l'UE.

 

Pubblicato il 24  novembre  2021