Please fill this field
Daniela RONDINELLI Daniela RONDINELLI
Daniela RONDINELLI

Nezařazení poslanci

Itálie - Movimento 5 Stelle (Itálie)

Datum narození : , Roma

Písemná vysvětlení hlasování Daniela RONDINELLI

Poslanci mohou podat písemné vysvětlení svého hlasování v plénu. Článek 194 jednacího řádu

Program činnosti Unie v oblasti zdraví na období 2021–2027 (program „EU pro zdraví“) (A9-0196/2020 - Cristian-Silviu Buşoi) IT

13-11-2020

Il 28 maggio 2020, la Commissione ha presentato un nuovo programma autonomo da 9,4 miliardi di euro denominato "EU4Health" per il periodo 2021-2027, nell'ambito del piano di ripresa, per realizzare sistemi sanitari resilienti affrontando le minacce sanitarie transfrontaliere, rendendo i medicinali disponibili e accessibili economicamente come pure rafforzando i sistemi sanitari. Tale strumento prevede nuove azioni volte a colmare le lacune che la pandemia ha rivelato in termini di sviluppo, produzione e adeguata fornitura di medicinali, nonché di attrezzature ospedaliere. L’obiettivo è quello di garantire altresì risorse umane sanitarie sufficienti, la diffusione di strumenti e servizi digitali che consentono la continuità delle cure e l'accesso a beni e servizi essenziali in tempi di crisi. Ciò consentirà all'UE di disporre di maggiori strumenti per intraprendere un'azione rapida, decisa e coordinata con gli Stati membri sia nella preparazione sia nella gestione delle crisi. Ho espresso il mio convinto sostengo a questo provvedimento perché ritengo sia fondamentale continuare ad assicurare un elevato livello di protezione della salute umana, consentendo all'UE di disporre di tutti gli strumenti necessari per affrontare le sfide sanitarie ed essere maggiormente pronta per qualsiasi nuova minaccia emergente per la salute, che possa rappresentare un pericolo per la sua popolazione.

Investiční plán pro udržitelnou Evropu – jak financovat Zelenou dohodu pro Evropu (A9-0198/2020 -Siegfried Mureşan, Paul Tang) IT

13-11-2020

Ho espresso il mio voto favorevole nei confronti di questo provvedimento che, in linea con il Green Deal, sostiene un’economia verde che punti alla totale neutralità climatica e che sia circolare entro il 2050. Per far questo sarà necessario un finanziamento adeguato coinvolgendo sia il settore pubblico che quello privato. I fondi mobilitati dovranno rispettare il regolamento sulla tassonomia ed essere mobilitati nella massima trasparenza e tracciabilità possibile. Il provvedimento propone inoltre di indentificare una metodologia unica che possa misurare in maniera trasversale l’impatto dei finanziamenti nei diversi Stati membri e settori.
Il Piano d’investimenti dovrà favorire una produzione sostenibile riducendo le emissioni, migliorando gli standard ambientali - anche rispetto i paesi terzi - e contribuendo agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Si sottolinea il ruolo fondamentale del bilancio UE nel sostenere il piano d’investimenti per un’Europa sostenibile (attraverso il Just Transition Fund e InvestEU). In ultimo, si invitano la BEI e la BCE a orientare sempre di più le loro attività verso un’economia sostenibile e verde. Il provvedimento esplora, inoltre, nuovi modi per favorire una maggiore mobilizzazione degli investimenti privati, ad esempio attraverso l’emissione di Green Bonds. Si sottolinea, infine, l’importanza di un'effettiva lotta all'evasione e all'elusione fiscale.

Program InvestEU (A9-203/2020 - José Manuel Fernandes, Irene Tinagli) IT

13-11-2020

I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione, registrati durante la crisi finanziaria prima e quella della Covid-19 poi, hanno compromesso la sua capacità di promuovere la crescita sostenibile, gli sforzi per conseguire la neutralità climatica, la competitività, la convergenza verso l'alto delle condizioni occupazionali e la creazione di posti di lavoro. Ciò ha comportato altresì il rischio di crescenti divergenze e disuguaglianze all'interno degli Stati membri e tra di essi, incidendo sullo sviluppo a lungo termine delle regioni e compromettendo la convergenza e la coesione dell’Unione.
Ho votato a favore di questo provvedimento per garantire, tra l’altro, il necessario sostegno alle PMI, agevolando l'accesso ai fondi e offrendo fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la loro capacità di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita, innovazione e sviluppo sostenibile. Ciò gli consentirebbe di resistere ai contraccolpi dell'economia, rendendo anche il sistema finanziario più resiliente e assicurando la capacità di creare posti di lavoro e benessere sociale. Per far fronte agli effetti negativi delle trasformazioni delle società e del mercato del lavoro nel prossimo decennio, è necessario investire nel capitale umano, nell'infrastruttura sociale, nella microfinanza, nel finanziamento dell'imprenditoria etica e sociale e nei nuovi modelli d'impresa dell'economia sociale.

Dopad opatření přijatých v souvislosti s onemocněním COVID-19 na demokracii, právní stát a základní práva (B9-0343/2020) IT

13-11-2020

Ho votato a favore di questo provvedimento perché ritengo che in uno stato di emergenza pubblica, quale quello alimentato dalla pandemia da COVID-19, i principi fondamentali dello Stato di diritto, della democrazia e del rispetto dei diritti fondamentali devono comunque essere preservati. Allo stesso tempo, tutte le misure di emergenza, le deroghe e le limitazioni devono essere soggette a tre condizioni generali, ovvero la necessità, la proporzionalità in senso stretto e la temporaneità, regolarmente applicate e interpretate nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), della Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) e di vari tribunali costituzionali (e di altro tipo) degli Stati membri. Le reazioni alla crisi hanno dimostrato, in generale, la forza e la resilienza dei sistemi democratici nazionali, pertanto ritengo che le misure straordinarie debbano essere accompagnate da una più intensa comunicazione tra governi e parlamenti, oltre che da un dialogo più intenso tra i cittadini, la società civile e l'opposizione politica, al fine di creare un ampio sostegno per le misure straordinarie e garantire che siano attuate nel modo più efficiente e rapido possibile, evitando nel contempo provvedimenti repressivi o che possano mettere a rischio le libertà fondamentali.

Souhrnný rozpočet Evropské unie na rozpočtový rok 2021 – všechny oddíly (A9-0206/2020 - Pierre Larrouturou, Olivier Chastel) IT

12-11-2020

Ho votato a favore di questa relazione perché ritengo che il bilancio 2021 debba essere rafforzato, considerata l’eccezionalità della situazione che stiamo vivendo alla luce della pandemia da Covid-19, senza trascurare le priorità precedentemente indicate dalla Commissione, tra cui il Green Deal e la transizione digitale. Il Parlamento europeo deplora i tagli ai programmi messi in atto dal Consiglio e chiede che quasi tutte rubriche siano incrementate, mediante l’introduzione di nuove risorse proprie entro il 2021. Per quanto riguarda i programmi si chiede un aumento di Horizon, InvestEU, lotta contro il cancro, Connecting Europe Facility (CEF), digitalizzazione, un sostegno alle PMI e al settore del turismo. Si chiede, altresì, un rafforzamento di EU4Health, Erasmus+, Creative Europe, cultura, giustizia, lotta alla povertà e alla discriminazione basata sul genere. In ultimo si chiede un rafforzamento di OLAF e EPPO per evitare frodi sui fondi UE. Saranno necessari rafforzamenti su clima e biodiversità nonché su agricoltura (PAC) e pesca, sui fondi per il controllo delle frontiere e su quelli per l’immigrazione e l’asilo, nonché di tutte le agenzie collegate. Si chiede, tra l’altro, una vera e propria politica di difesa europea e il rafforzamento di Europol.

Dohoda o partnerství mezi EU a Seychelami v oblasti udržitelného rybolovu a její prováděcí protokol (2020–2026) (usnesení) (A9-0184/2020 - Caroline Roose) IT

12-11-2020

Tale risoluzione non legislativa accompagna la raccomandazione sulla conclusione del nuovo protocollo dell'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Repubblica delle Seychelles, in vigore dal 2020 al 2026. Il provvedimento che ho sostenuto contiene diversi elementi condivisibili, tra cui la necessità di destinare il supporto settoriale alla promozione del settore locale della pesca con particolare attenzione al segmento della pesca artigianale, l’invito ad adottare misure volte a porre fine alla pesca eccessiva del tonno albacora e a coinvolgere il settore della pesca locale nei negoziati. Viene infine chiesta maggiore trasparenza per quanto riguarda l'utilizzo dei fondi dell'UE e la pubblicazione dell'elenco dei progetti finanziati. La risoluzione riconosce i punti di forza ma anche le debolezze dell’accordo e pone l’attenzione sulle problematiche principali del protocollo attuale che necessitano di soluzioni adeguate.

Zavedení mimořádných obchodních opatření pro země a území účastnící se procesu stabilizace a přidružení zavedeného Evropskou unií či s tímto procesem spjaté (A9-0175/2020 - Emmanuel Maurel) IT

11-11-2020

L'Unione europea rappresenta il principale partner commerciale dei Balcani occidentali, con oltre il 72% degli scambi complessivi. Dall'avvio, nel 1999, del processo di stabilizzazione e di associazione, ha concluso accordi con ciascuno dei Paesi di quest'area - finalizzati allo sviluppo economico e alla stabilizzazione politica - che costituiscono tuttora uno dei meccanismi fondamentali per l'allineamento all'acquis dell'UE e la progressiva integrazione nel mercato comune. Essi prevedono l'eliminazione dei dazi e delle restrizioni non tariffarie sugli scambi bilaterali per diversi prodotti, tra cui ortaggi, legumi, piante, frutta e vino. Sebbene la maggior parte delle preferenze commerciali inizialmente concesse mediante il regime autonomo sia ormai stata integrata nei rispettivi accordi di stabilizzazione e di associazione, le limitate preferenze concesse continuano ad offrire un valido sostegno all'economia e alle imprese della regione ai fini dell'integrazione economica.
Ho votato a favore di questo provvedimento che propone di prorogare il regolamento fino al 31 dicembre 2025, evitando un procedimento lungo e complesso di modifica di ciascun accordo commerciale bilaterale. La mancata proroga delle misure commerciali autonome avrebbe, infatti, potuto causare un effetto negativo riducendo l'accesso al mercato per tutti i Paesi dei Balcani occidentali con un grave impatto per l'export delle aziende italiane.

Geneticky modifikovaná kukuřice MON 87427 × MON 89034 × MIR162 × NK603 a geneticky modifikovaná kukuřice spojující dvě nebo tři z genetických modifikací MON 87427, MON 89034, MIR162 a NK603 (B9-0346/2020) IT

11-11-2020

Ho espresso il mio voto favorevole nei confronti di questa obiezione perché ritengo sia fondamentale garantire un elevato livello di tutela della vita e della salute umana, della salute e del benessere degli animali, dell'ambiente e degli interessi dei consumatori in relazione agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, garantendo al contempo l'efficace funzionamento del mercato interno. È necessario che la Commissione cessi di autorizzare gli OGM - sia ai fini di coltivazione che di alimentazione umana e animale - nei casi in cui non è espresso alcun parere da parte degli Stati membri nel comitato di appello, così come le colture geneticamente modificate resistenti agli erbicidi finché i rischi sanitari associati ai residui non siano stati esaminati in modo approfondito caso per caso.

Geneticky modifikovaná sója SYHT0H2 (SYN-ØØØH2-5) (B9-0349/2020) IT

11-11-2020

Ho espresso il mio voto positivo nei confronti di questa obiezione perché ritengo sia fondamentale garantire un elevato livello di tutela della vita e della salute umana, della salute e del benessere degli animali, dell'ambiente e degli interessi dei consumatori in relazione agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, garantendo al contempo l'efficace funzionamento del mercato interno. È necessario che la Commissione cessi di autorizzare gli OGM, sia ai fini di coltivazione che di alimentazione umana e animale, nei casi in cui non è espresso alcun parere da parte degli Stati membri nel comitato di appello, così come le colture geneticamente modificate resistenti agli erbicidi, finché i rischi sanitari associati ai residui non siano stati esaminati in modo approfondito caso per caso. Ritengo infine importante che si attui una strategia europea di produzione e approvvigionamento di proteine vegetali che consenta all'Unione di dipendere in misura minore dalle importazioni di soia geneticamente modificata e di sviluppare filiere alimentari più corte e mercati regionali. L'elevata dipendenza dell'UE dalle importazioni di mangimi sotto forma di semi di soia causa deforestazione in paesi terzi, per questo è necessario evitarne o ridurne al minimo l'immissione sul mercato interno.

Geneticky modifikovaná kukuřice MON 87427 × MON 87460 × MON 89034 × MIR162 × NK603 a geneticky modifikovaná kukuřice spojující dvě, tři nebo čtyři z genetických modifikací MON 87427, MON 87460, MON 89034, MIR162 a NK603 (B9-0347/2020) IT

11-11-2020

L'Unione europea garantisce un livello elevato di protezione della salute umana nella definizione e nell'attuazione di tutte le sue politiche e attività. Per questo motivo, ho espresso il mio voto favorevole nei confronti di questo provvedimento perché ritengo che l'approvazione di varietà di colture geneticamente modificate per le quali non siano stati forniti dati sulla sicurezza, che non siano state sottoposte a test o che finora non siano state neanche create, contravvenga ai principi generali della legislazione alimentare. È necessario che la Commissione non autorizzi alcuna pianta geneticamente modificata che contenga geni che conferiscono la resistenza antimicrobica, causando effetti negativi sulla salute umana e sull'ambiente, così come colture geneticamente modificate resistenti agli erbicidi finché i rischi sanitari associati ai residui non siano stati esaminati in modo approfondito caso per caso. Fondamentale infine che la Commissione cessi di autorizzare gli OGM, sia ai fini di coltivazione sia di alimentazione umana e animale, nei casi in cui non è espresso alcun parere da parte degli Stati membri nel comitato di appello.

Kontakt

Bruxelles

Strasbourg